In questo bellissimo borgo c'è una grotta che urla: un mosaico di cascate e piscine naturali davvero incredibili

In questo bellissimo borgo c’è una grotta che urla: un mosaico di cascate e piscine naturali davvero incredibili

Scopri Premilcuore in moto: tra natura incontaminata e la spettacolare Grotta Urlante con cascate e piscine naturali.
Edoardo Galeani  | 03 Mag 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi siamo nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, tra le province di Forlì, Cesena e Firenze, pronti per scoprire un piccolo gioiello nella valle del fiume Rabbi. Siamo ai margini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e qui la natura si sviluppa incontrastata tra fitti boschi, sentieri e corsi d’acqua cristallini. È uno dei luoghi più suggestivi della Romagna, siamo a Premilcuore. Sali in sella e vieni a scoprirlo.

Premilcuore in moto. L’itinerario

Percorso

Per questo itinerario abbiamo scelto di partire da Forlì e ritornare qui, attraversando altri borghi e piccoli comuni attraversando il confine tra la Toscana e l’Emilia-Romagna. Una volta saliti in sella si prende via Giorgio Regnoli in direzione di SS 9 via Emilia per 650m. Da qui si va a prendere viale dell’Appennino/SP3 e via del Partigiano/SP56 in direzione di via G. Mengozzi/SS67 a Castrocaro Terme e Terra del Sole. Seguendo questa strada per 9km circa ci ritroviamo a guidare in direzione di SS67 a Portico di Romagna. Dopo 24,5km eccoci alla prima tappa: Portico e San Benedetto. Procedendo verso via Molino di Sopra, sempre su SS67, per 23km ci spostiamo in direzione di Valico Tre Faggi. Svoltando a sinistra e prendendo SP9ter (indicazioni per Forlì/Predappio/Premilcuore) eccoci alla seconda tappa: Valico Tre Faggi.

Da qui il passaggio è breve, seguendo SP9ter per 14km saremo arrivati a Premilcuore, dove possiamo fermarci e goderci le bellezze naturali che questo luogo sa regalare. Una volta ripartiti si segue SP3, SP24 e SP4 in direzione di via Giordano Bruno a Meldola per 36,6km. Continuando, poi, su via Giordano Bruno si prosegue verso via Giuseppe Mazzini e dopo qualche metro eccoci a Meldola. Qui il viaggio arriva a conclusione, pronti per tornare al punto di partenza. Seguendo SP4 e via Decio Raggi in direzione di viale Fulcieri Paulucci di Calboli a Forlì per 10km circa, arriviamo ad una rotatoria in cui si prende viale Fulcieri Paulucci di Calboli. Da qui dopo un paio di chilometri saremo tornati al punto di partenza. Un percorso che dall’Emilia-Romagna scavalca e va in Toscana per poi tornare a Forlì che ci ha tenuto impegnati per 2 ore e 49 minuti ed un totale di 128km.

Premilcuore: borgo medievale tra storia e leggende

Le origini di questo borgo sono principalmente di stampo medievale, tanto che ha saputo conservare nel tempo il proprio impianto urbanistico fatto di vicoletti in pietra, piccole case arroccate e scorci panoramici che sanno regalare un’emozione. La storia della sua fondazione fa riferimento ad un’antica leggenda. Si racconta, infatti, che un soldato fuggito da Roma dopo una congiura contro l’imperatore Caracalla, trovò riparo proprio qui, in queste terre ancora selvagge e contribuì allo sviluppo di Premilcuore ed alla sua fortificazione.

Con il passare dei secoli il borgo ha vissuto il dominio fiorentino, tanto da conservare ancora oggi una forte identità toscana. Questa evidente nelle tradizioni e nello stretto rapporto con la natura circostante, che tutt’oggi è il vero cuore pulsante del territorio.

La grotta che urla: piscine naturali e cascate

Tra i motivi principali che rendono meritevole una visita a Premilcuore c’è sicuramente lo spettacolo di cui si può godere poco al di fuori del centro abitato. Qui abbiamo la celebre Grotta Urlante, tra i luoghi più incredibili e scenografici di tutto l’Appennino. Il fiume Rabbi ha scavato la roccia dando vita ad una vera e propria cascata che si tuffa in una cavità naturale. Così si è sviluppato un sistema di piscine profonde e cristalline, ed i colori verde smeraldo e blu intenso danno un tocco ancor più suggestivo a tutto il contesto.

Il nome “urlante” non nasce per caso, ma è dato dal fragore dell’acqua che si scontra con le pareti rocciose e regala un suono potente e continuo. Sembra quasi un urlo della natura che rimbomba tra le gole della grotta. Il risultato che si ha vedendo la Grotta Urlante è quello di un mosaico naturale fatto di cascate, salti d’acqua e grandi vasche scolpite nella pietra. Qui nei mesi estivi è possibile anche fare il bagno o rilassarsi in un paesaggio completamente fuori dal tempo.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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