Moto futuristiche: scopri i 5 migliori modelli sul mercato


Lasciatoci alle spalle il biennio forse più triste della storia recente occidentale, con grande entusiasmo ci slanciamo verso il 2023, un anno che sa tanto di futuro e di progresso. Le tecnologie sono arrivate a livelli che nemmeno noi nati nell’ultimo ventennio ci saremmo mai aspettati, e i campi in cui verranno applicate saranno veramente tantissimi.
Il mondo delle due ruote non è sfuggito a questa ondata di progresso, e le principali case motociclistiche si sono messe all’opera per svecchiare la loro offerta. Quindi non solo moto d’epoca, che con il loro fascino sempreverde dominano il mercato, ma anche veicoli più avvenenti e futuristici sono pronti ad ottenere l’importanza che meritano e sbaragliare la concorrenza. Noi di TrueRiders ne abbiamo scelte 5, moto futuristiche che vi faranno sentire i protagonisti di un film di fantascienza e vi porteranno in sella per grandiosi viaggi a due ruote.

DC100 di Davinci Motor: il futuro è adesso

Accelerazione bruciante, alte prestazioni, tecnologia avanzata e design al limite del fantascientifico: è così che l’azienda giapponese Davinci Motor esporrà al CES 2023 il suo ultimo gioiellino, la DC100. Capace di spingere da 0 fino a 100 kmh in 3 secondi, fino ad una velocità massima di 200 kmh, e con un’autonomia ben lontana dalle colleghe elettriche di categoria (400 km) questo gioiellino nipponico è già pronto a sbaragliare la concorrenza, incarnando in se tutti i principali aspetti di un progresso sostenibile. La missione di Davinci Motor è quella di creare un’esperienza di guida nuova, eccezionale e semplice per tutti gli utenti, e il DC100 è il prodotto giusto per raggiungere questo obiettivo.

BMW Alpha Concept: progresso con un occhio al passato

Dopo aver visto lo storico film sulla moto “Indian: la grande sfida”, il designer turco Mehmet Doruk Erdem, lasciatosi ispirare dall’eroico Burt Monro, pubblica sul web il suo concept di una BMW Alpha. Questo progetto è affascinante, futuristico e stilisticamente accattivante, tanto da interessare Mark Atkinson, veterano delle gare sul Salt Lake e costruttore di moto ad alte prestazioni, che grazie ad una  BMW K75 ,della quale ha conservato il motore, la trasmissione ad albero, l’impianto elettrico e la strumentazione, adattandoli ad un telaio ad Hoc. Il risultato è tecnicamente valido ed esteticamente accattivante, mettendo sul mercato (seppur molto ristretto) una moto futuristica con un affascinante retaggio vintage.

Kawasaki, preparatevi al Concept J

La storia del Concept J è romantica, un sogno segreto che gli sviluppatori giapponesi portano avanti sin dall’ormai lontano 2013. Equipaggiata non con 3 bensì con 4 ruote (le anteriori gemellate), ed un motore a trazione prettamente elettrica, il progetto di questa moto sembra finalmente tornato in fase di sviluppo e di progettazione. Purtroppo non si sa ancora molto del comparto tecnico, ma la caratteristica che solletica il nostro interesse è quella del suo assetto da “transofrmer“. Proprio così, come i famosi robot dei film, la Concept J può cambiare la posizione di guida, alzando e abbassando l’assetto a seconda delle esigenze e delle preferenze del pilota, anche grazie ad un design più che futuristico.

Light Rider 3D: apoteosi della tecnica

Questa moto futuristica rappresenta il quasi spaventoso strapotere delle macchine. Interamente stampato in 3D, il progetto visionario è stato curato da AP Works, divisione settoriale di Airbus, colosso europeo impegnato nella costruzione di velivoli. Parliamo di una moto costruibile con un clic. Il peso eccezionalmente leggero, solo 35 chilogrammi, è costituito da un materiale leggerissimo particolarmente in uso in ambito aerospaziale: si tratta di una polvere di lega di alluminio che però è dotata di un eccezionale resistenza ad urti e sollecitazioni. Può raggiungere un massimo di 80 km/h, con un accelerazione 0-50 di appena 3 secondi. Il motore è elettrico.

Jedi K750: la due ruote cinese ci porta nello spazio

L’obiettivo dell’azienda cinese Jinan Jedi Motorcycle Technology è sempre stato quello di fornire veicoli all’avanguardia alle forze di polizia e alle società di sicurezza. Nel 2022 però la casa produttrice ha impresso una svolta alla propria produzione andando a sondare anche il mercato dei consumatori privati. Quest’idea ha portato alla produzione della spaziale Jedi K750, una fantascientifica moto elettrica spinta da un 730cc bicilindro. L’ammiraglia della casa presenta una tecnologia negli assetti fuori dal comune, con un nascosto motore e impianti di scarico, in grado di replicare le prestazioni di una Kawasaki ninja 650. Notevole inoltre il comparto di illuminazione, composto da un faro anteriore a 76 piccoli LED.

 

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