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Giappone su due ruote, un viaggio in moto nella terra dei samurai

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L’estremo oriente è di per sé un posto unico nel suo genere. È unico soprattutto per noi occidentali che non siamo poi così preparati a questa cultura affascinante, ma anche così distante. Andare, quindi, in quei posti addirittura in sella a una moto potrebbe triplicare l’emozione di vivere questa avventura: un viaggio in moto per il Giappone, alla scoperta del Sol Levante.

Il primo passo da fare è capire come arrivare in Giappone su due ruote. La soluzione migliore, è senza dubbio, affittare una moto da Tokyo. La capitale è infatti la città che riceve il maggior numero di voli internazionali giornalmente che partiate dall’Italia o meno, insomma la sicurezza di atterrare a queste latitudine è quasi certa.

Il viaggio proposto, quindi, è un bel tragitto on the road dedicato a chi, in sella a una moto, vuole scoprire il mondo. Si parte da Tokyo, quindi, e si va subito alla volta del parco naturale Fuji-Hakone-Izu. Da queste parti luoghi come il monte Fuji, esempio di grande sacralità nipponica, e le sorgenti termali di Atami sono, senza dubbio, posti che aiutano a capire la bellezza di questa stato e, soprattutto, la cultura di una società che nasce da quella dei samurai. Gli storici guerrieri, infatti, derivano etimologicamente da un concetto che può essere tradotto con “colui che serve”. Ecco questo concetto, in sella a una moto, si può evincere tappa dopo tappa. Un popolo, quello giapponese, che prima di ogni altra cosa rispetta e, consequenzialmente, fa venire voglia a qualsiasi viaggiatore di voler rispettare.

Tornando al viaggio si prosegue in direzione sud-ovest, verso Shizuoka, zona di produzione del te, bevanda da una grande fame a queste latitudini. Poi altre tappe importanti potrebbero essere verso la zona di Kyoto-Osaka-Nara, centro dell’antica corte imperiale del Giappone, e dalle parti di Hiroshima, con visita all’isola di Miyajima. Su quest’isola è obbligatoria la fermata al santuario di Itsukushima che, oltre a essere patrimonio dell’umanità, è stato inserito come tesoro nazionale giapponese.

La parte conclusiva del viaggio può toccare delle zone molto meridionali come Fukuoka, Kunamato e Kagoshima per poi fare ritorno a Tokyo dove riconsegneremo la moto affittata e si tornerà, purtroppo, a casa. Un viaggio del genere si può fare anche in due settimane, le strade in Giappone sono performanti e i servizi lungo il paese sono eccellenti in grado di aiutarvi arginando ogni tipo di imprevisto motociclistico. Unica remora di questo viaggio è, forse, la guida a sinistra. Nulla di impossibile, ma serve un po’ di pratica e attenzione prima di prendere le misure. Ma perché in Giappone si guida a sinistra? Il motivo risale addirittura al periodo Edo (1603-1867), quando i samurai usavano camminare sulla sinistra in modo che quando si incontravano evitavano di sbattere le proprie spade (portate sulla sinistra) l’una contro l’altra.