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	<title>Cile in moto: itinerari e percorsi stradali in Cile | TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Sep 2025 12:00:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cile in moto: itinerari e percorsi stradali in Cile | TrueRiders</title>
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		<title>1277 chilometri di natura selvaggia: questa strada è un sogno per qualsiasi viaggiatore che ama l&#8217;avventura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 12:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cile in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un po' sulle tracce di Che Guevara nei Diari della Motocicletta, un po' Indiana Jones che vogliono scoprire i luoghi più inesplorati del pianeta. Questo è il profilo medio dei motociclisti - e in generale di chi ama i viaggi - che vogliono confrontarsi con gli oltre 1200 chilometri della straordinaria, ma sfiancante, avventura alla guida lungo la Carretera Austral, il percorso - in realtà piuttosto recente - che collega il Cile meridionale, fungendo da ulteriore collegamento tra la ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/america/cile-in-moto/e-la-strada-piu-estrema-al-mondo-1277-chilometri-di-avventura-nel-nulla-ma-ecco-perche-dovresti-assolutamente-percorrerla/">1277 chilometri di natura selvaggia: questa strada è un sogno per qualsiasi viaggiatore che ama l&#8217;avventura</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; sulle tracce di Che Guevara nei <em>Diari della Motocicletta</em>, un po&#8217; Indiana Jones che vogliono scoprire i luoghi più inesplorati del pianeta. Questo è il profilo medio dei motociclisti &#8211; e in generale di chi ama i viaggi &#8211; che vogliono confrontarsi con gli oltre <strong>1200 chilometri </strong>della straordinaria, ma sfiancante, avventura alla guida lungo la <strong>Carretera Austral</strong>, il percorso &#8211; in realtà piuttosto recente &#8211; che collega il Cile meridionale, fungendo da ulteriore collegamento tra la capitale Santiago (molto più a nord) e le zone prossime alla Patagonia. Il tutto, tra centinaia di chilometri di sterrato, ghiacciai e luoghi lontanissimi dal resto del mondo. <em>Vamos!</em></p>
<h2>Carretera Austral in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p data-whip-id="akj13bh8" data-whip-type="route"></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso della <strong>Carretera Austral</strong>, o <strong>ruta CH-7, </strong> ha inizio da <strong>Puerto Montt</strong>. La strada non è del tutto asfaltata, presentandosi, per lunghi tratti, in semplice terra battuta e, in almeno tre occasioni, è necessario ricorrere al traghetto per superare gli ostacoli rappresentati dai numerosi laghi, o fiordi, della zona. Il primo traghetto, che comporta una traversata di circa mezz&#8217;ora, si incontra a poco meno di 45 chilometri a sud dalla città di Puerto Montt e collega La Arena con Caleta Puelche. Il secondo, invece, dopo ulteriori 110 chilometri, prevede un traghettamento della durata di ben cinque ore, tra <strong>Hornopirén</strong> e di Caleta Gonzalo. Da quest&#8217;ultima si prosegue per un tratto selvaggio ma magnifico di 100 chilometri verso <strong>Puerto Cárdenas</strong>, ma quello che ci aspetta è un lunghissimo trasferimento di 658 chilometri verso <strong>Puerto Bertrand</strong>. Lungo questo tratto ci si può fermare ad ammirare la città termale e di pescatori di <strong>Puyuhuapi </strong>o la zona di Coyhaique, e si tocca anche il <strong>lago General Carrera/Buenos Aires</strong>, diviso a metà tra Cile e Argentina. Da Puerto Bertrand parte l&#8217;ultimo tratto di percorso, con un ulteriore traghetto a Caleta Yungay, prima di giungere in 280 chilometri a <strong>Villa O&#8217;Higgins </strong>e da qui, in 8 chilometri, al punto denominato <strong>El Fin De La Carretera Austral</strong>, sulla sponda nord del Lago San Martin.</p>
<h2>Tra le Ande e i &#8220;fiordi del Sud&#8221;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2019/07/iStock-693897294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La celebre Carretera Austral, nota anche come la Strada del Sud o <strong>Ruta CH-7</strong>, fu realizzata a partire dal 1976 per volontà del dittatore cileno Augusto Pinochet il quale, per motivi prettamente militari, dispose la costruzione di una strada che, con una lunghezza di <strong>circa 1.240 chilometri</strong>, avrebbe attraversato i territori selvaggi e scarsamente abitati del <strong>Cile meridionale</strong> per giungere fino in <strong>Patagonia</strong>. I soldati impegnati nella costruzione dell’arteria stradale furono almeno 10.000 e i lavori si sono conclusi dopo 25 anni, dando vita, già a partire dalla fine degli anni Ottanta, ad una nuova strada di collegamento, tanto ambiziosa quanto bella e panoramica, tra il centro-sud del Paese e le sue selvagge propaggini meridionali.</p>
<p>Di recente la <strong>Carretera Austral</strong>, o Southern Way, conclusa nel 2000, è stata inclusa in un nuovo progetto che, tramite l’unione di tre percorsi diversi, ha dato vita alla Route of Parks, la strada panoramica più bella del mondo. Meglio nota come la <strong>Ruta de los Parques de la Patagonia</strong>, la nuova strada inaugurata in Cile nel settembre 2018 è lunga ben 2.400 chilometri e attraversa 17 parchi naturali. Definita <strong>la strada più bella al mondo</strong>, consente di ammirare, lungo il suo avventuroso percorso, i ghiacciai delle imponenti vette andine, i vulcani della cordigliera, le foreste tropicali, i fiordi ed i grandi laghi del profondo sud del continente americano. La strada dei parchi è stata realizzata unendo tre percorsi preesistenti e, precisamente, la Southern Way, cioè la Carretera Austral o Ruta 7, la Patagonian Channels Routes e la Strada della Fine del Mondo, cioè la <em>End of the World Route</em>, dal nome intrigante e un po’ inquietante.</p>
<p>Lo straordinario itinerario, che richiede settimane di viaggio spesso in condizioni difficili, ha inizio dal centro di<strong> Puerto Montt</strong>, città del Cile meridionale, per terminare a <strong>Capo Horn</strong> e costituisce una inesauribile fonte di emozioni, grazie ai magnifici panorami e agli splendidi scorci che offre a coloro che la percorrono. Oltre metà del percorso della Strada dei Parchi è costituito dalla Carretera Austral, con il suo percorso che si snoda tra le alte cime innevate del Cile, nella natura incontaminata e in un paesaggio decisamente suggestivo, fatto di foreste selvagge, fiumi impetuosi e laghi spettacolari.</p>
<h2>Le tappe principali della Carretera Austral</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/puerto-montt-1813290598.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Veduta su Puerto Montt, con il canale Tenglo nel Reloncavi</p>
<p>Le cose da vedere lungo la <strong>Carretera Austral</strong> sono così tante da poter affermare, senza tema di smentita, che dietro ogni curva esiste una sorpresa, dietro ogni angolo si nasconde una meraviglia da scoprire ed imprimere nella memoria. Ecco alcuni dei punti principali che si incontrano lungo gli oltre 1200 chilometri di percorso:</p>
<ul>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Puerto_Montt" target="_blank" rel="noopener"><strong>Puerto Montt</strong></a>, importante e moderna città portuale del sud del Cile di circa 220.000 abitanti, affacciata sul grande golfo chiamato Seno de Reloncavi e dominata dall&#8217;imponente vulcano Osorno, è capoluogo della Regione di Los Lagos. Da qui Santiago del Cile dista 1200 km, percorribile tramite la Panamericana o con una ferrovia aperta nel 1912.</li>
<li><strong>Chaitèn</strong>, suggestivo borgo su palafitte affacciato sul Golfo di Corcovado, di fronte all’affascinante isola Chiloè.</li>
<li><strong>Puyuhuapi</strong>, con il suo Bosque Encantado ed il Ventisquero Colgante, splendidi gioielli naturali incastonati tra le vette affilate della Cordigliera.</li>
<li><strong>Coyahique</strong>, cittadina moderna dalla quale partono le escursioni per la Laguna San Rafael ed il massiccio andino del Cerro Castillo.</li>
<li><strong>Puerto Rio Tranquilo</strong>, con le suggestive <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/5-motivi-per-innamorarsi-della-slovenia-dallentroterra-fino-al-mare-passando-per-grotte-e-laghi-affascinanti/" target="_blank" rel="noopener">grotte</a> che si aprono sull’omonimo lago e gli incantevoli paesaggi.</li>
<li><strong>Villa O’Higgins</strong>, ultima tappa della Carretera, dove la Ruta 7 termina sulla riva del lago omonimo contornato da alte cime innevate.</li>
</ul>
<p>Una volta giunti alla fine ci si rende conto di quanto possa essere stato duro e difficile il viaggio, forse a tratti potenzialmente pericoloso, ma estremamente soddisfacente sotto tutti i punti di vista, dalla crescita personale all’arricchimento del proprio bagaglio culturale. La chiave per percorrere la Carretera Austral consiste nella consapevolezza delle difficoltà che è possibile incontrare e nel corredo di creatività e improvvisazione di cui occorre essere dotati per affrontare un viaggio così avventuroso e spettacolare.</p>
<h2>Consigli di viaggio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/villa-o-higgins-1835410513.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Poco dopo Villa O&#8217;Higgins c&#8217;è il cartello che segna la fine della Carretera Austral dopo 1277 chilometri di percorso</p>
<p>Il miglior periodo per partire alla scoperta della Carretera Austral è l’estate australe, cioè il lasso di tempo che va da novembre ad aprile. I mesi di <strong>gennaio e febbraio</strong> sono da considerarsi di <strong>alta stagione</strong> e, di conseguenza, relativamente più affollati, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti sui traghetti, sui quali non sempre si trova posto senza aver preventivamente prenotato. Analogo problema per i pochi alloggi disponibili in loco, che si riempiono rapidamente. Viaggiare con la tenda al seguito non è opportuno, ma necessario. L’equipaggiamento minimo indispensabile include dei <strong>capi termici</strong>, poiché il clima è variabile e gli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte sono notevoli. Necessari anche <a href="https://www.trueriders.it/accessori-moto/5-jeans-da-moto-comodi-e-sicuri-da-acquistare-anche-online/" target="_blank" rel="noopener">pantaloni tecnici</a>, giacche antivento e impermeabili, capi in pile, repellenti per gli insetti.</p>
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			</item>
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		<title>C&#8217;è il Cristo Redentore, ma non siamo a Rio: a 3200 metri d&#8217;altitudine è una delle strade più impressionanti al mondo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/america/argentina-in-moto/ce-il-cristo-redentore-ma-non-siamo-a-rio-a-3200-metri-daltitudine-e-una-delle-strade-piu-impressionanti-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Argentina in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Cile in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Europa abbiamo un concetto di strade di montagna che non è sicuramente secondo a nessuno per spettacolarità. Ti basterà pensare al nostrano passo dello Stelvio, un percorso che sfiora quota 2800 metri e con i suoi 50 tornanti è un vero capolavoro di ingegneria stradale. In Francia il col de la Bonette arriva addirittura a 2800 metri e poi c'è la Spagna che "batte" tutti coi 3367 metri del pico del Veleta, che però non è un passo vero e proprio. Ad esserlo, invece, è una strada ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/america/argentina-in-moto/ce-il-cristo-redentore-ma-non-siamo-a-rio-a-3200-metri-daltitudine-e-una-delle-strade-piu-impressionanti-al-mondo/">C&#8217;è il Cristo Redentore, ma non siamo a Rio: a 3200 metri d&#8217;altitudine è una delle strade più impressionanti al mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Europa abbiamo un concetto di <strong>strade di montagna </strong>che non è sicuramente secondo a nessuno per spettacolarità. Ti basterà pensare al nostrano <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/a-2758-metri-e-la-regina-delle-strade-ditalia-tutto-il-mondo-arriva-qui-per-percorrere-i-suoi-magnifici-tornanti-sospesi-nel-vuoto/"><strong>passo dello Stelvio</strong></a>, un percorso che sfiora quota 2800 metri e con i suoi 50 tornanti è un vero capolavoro di ingegneria stradale. In Francia il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-la-regina-delle-strade-francesi-ma-il-suo-e-un-record-che-si-divide-in-due-e-che-avvantaggia-la-concorrenza/">col de la Bonette</a> </strong>arriva addirittura a 2800 metri e poi c&#8217;è la Spagna che &#8220;batte&#8221; tutti coi 3367 metri del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/spagna-in-moto/sapevi-che-la-strada-piu-alta-deuropa-non-si-trova-sulle-alpi-ecco-lo-sterrato-che-ti-lascera-a-bocca-aperta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>pico del Veleta</strong></a>, che però non è un passo vero e proprio. Ad esserlo, invece, è una strada lontanissima dal Vecchio continente: è il <strong>Cristo Redentor</strong>, o più correttamente il <strong>Paso Internacional Los Libertadores</strong>. Una serpentina impegnativa, ardua e bellissima che da sola vale il viaggio verso l&#8217;altra parte del mondo. Vamos!</p>
<h2><strong>Paso Internacional Los Libertadores in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
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<p>Prima della partenza da Santiago del Cile, situata a &#8220;soli&#8221; 570 m s.l.m. è necessario dotarsi non solo di una moto (almeno che non si sia scelto di importare la propria), ma anche di un abbigliamento che sia capace di adattarsi a ogni clima e temperatura. Si arriva, è bene ricordarlo, a 3200 metri e certo su quelle cime non aspettatevi un caldo esagerato. Sul nostro <a href="https://shop.trueriders.it/"><strong>Shop</strong> </a><strong><a href="https://shop.trueriders.it/">TrueRiders</a> </strong>ci sono ogni giorno offerte e nuovi prodotti che possono aiutarvi, ai migliori prezzi online, in un&#8217;impresa memorabile.</p>
<p>Uscendo da Santiago del Cile, si prende la strada 5 in direzione Santa Paula, poi la <strong>Ruta 57 </strong>fino alle porte di Coquimbito. Da qui, Ruta 60 fino a Cancha Pelada, dove si può scegliere se proseguire sul tunnel della Ruta 60, oppure prendere la E-773 che corrisponde all&#8217;antico Paso Uspallata, fino a quasi 4000 metri. Superato il confine, si rientra in</p>
<p>Ora siamo pronti per partire si arriverà alla meta percorrendo due strade la <strong>Route 60</strong> per il primo tratto e poi la <strong>Route 7</strong> che vi porterà in Argentina. Il confine tra <strong>Cile</strong> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari/argentina-in-moto-un-viaggio-su-due-ruote-in-america-latina/"><strong>Argentina</strong> </a>è di oltre 5000 chilometri e tutti questi sono quasi totalmente in coincidenza della catena montuosa delle Ande. Tantissimi, quindi, i passi: <strong>Paso de Los Libertadores</strong> su tutti, ma anche il <strong>Paso Los Caracoles</strong> (in italiano “passo delle lumache” così chiamato perché la velocità è veramente limitata per via dei tornanti a gomito).</p>
<p>Si ridiscende a <strong>Las Cuevas</strong>, e da qui la Strada 7 passa per Puente del Inca, Punta de Vacas, Polvaredas e Uspallata. Si prosegue poi verso sud fino a Perdriel, e infine Ruta 40 (sì, proprio la leggendaria strada che unisce nord e sud dell&#8217;Argentina) fino a <strong>Mendoza</strong>, al termine di un viaggio di 363 chilometri (375 passando per l&#8217;Uspallata).</p>
<p>Affrontare il <strong>Paso de Los Libertadores</strong> richiede una destrezza e una buona abilità di guida, insomma non è un itinerario – come già scritto &#8211; per motociclisti principianti. La parte finale del viaggio ha però un asfalto molto buono e tenuto in quasi perfette condizioni.  Arrivati a Mendoza, dopo quasi 400 chilometri, sarete senza dubbio soddisfatti.</p>
<h2>La storia di una strada che ha pochi eguali nel resto del mondo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/cristo-redentor-de-los-andes-2333028173.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La statua del Cristo Redentor de Los Ande, sulla vetta del Paso Uspallata</p>
<p>Tir e montagna non sono due parole che vanno d&#8217;accordo. Ma non qui, nella <strong>Principal Cordillera </strong>tra <strong>Argentina </strong>e <strong>Cile</strong>, due dei più importanti paesi a maggioranza ispanofona dell&#8217;America Latina. A 3200 m s.l.m. è oggi molto più semplice della strada che si percorreva in passato, e che prevedeva la salita fino ai <strong>3832 m s.l.m. </strong>del Paso Uspallata. Il suo nome, però, deriva proprio da questa ulteriore, impegnativa scalata delle Ande. È qui, infatti, che si trova la <strong>statua del Cristo Redentore</strong>, da dove si può vedere tutta la bellezza delle Ande.</p>
<p>Nel 1980, per rendere più facili i collegamenti tra <strong>Santiago del Cile </strong>e <strong>Mendoza</strong> (Argentina), venne aperto un tunnel 600 metri più in basso, permettendo un più facile collegamento anche d&#8217;inverno tra i due paesi, che di fatto &#8220;evita&#8221; le decine di tornanti dell&#8217;Uspallata. Questa rimane però la vera emozione di un percorso che, soprattutto in territorio cileno, presenta una successione di curve emozionante, chiamate affettuosamente <em>caracoles </em>(lumache) per la lentezza con la quale camion e TIR possono affrontarle.</p>
<p>Del resto, le differenze tra i due lati sono evidenti. Il <strong>cileno</strong> è più divertente da fare alla guida di una moto, ma anche più impegnativo. La conformazione delle montagne infatti ha comportato che le strade siano più tortuose o ripide. Il <strong>lato argentino</strong>, invece, ha una leggera salita ed è caratterizzato da paesaggio molto selvaggio, ma straordinario.</p>
<h2>Sapori d&#8217;altri mondi</h2>
<p>Se si sceglie di partire dal Cile e proseguire verso l&#8217;Argentina, paese che ha tantissime radici in comune con l&#8217;Italia (oltre il 30% della popolazione argentina è di origine italiana, infatti), ad attendere all&#8217;arrivo si trovano numerosi, ed eccezionali, sapori della terra. La regione di Mendoza è infatti una delle più famose per i vini rossi. Il <em>Trapiche</em> è uno dei più buoni. Da mettere sotto i denti c’è la <em>carne a la olla mendocina</em>, un gustoso e particolare spezzatino immerso in un trionfo di verdure. L’ideale per ricaricarsi le pile dopo un’impresa come il <strong>Paso Internacional Los Libertadores</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/america/argentina-in-moto/ce-il-cristo-redentore-ma-non-siamo-a-rio-a-3200-metri-daltitudine-e-una-delle-strade-piu-impressionanti-al-mondo/">C&#8217;è il Cristo Redentore, ma non siamo a Rio: a 3200 metri d&#8217;altitudine è una delle strade più impressionanti al mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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