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	<title>Sicilia - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Sicilia - TrueRiders</title>
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		<title>In Sicilia c&#8217;è un piccolo borgo sul mare dove è sempre estate: qui anche a ottobre troverai le persone a farsi il bagno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 18:00:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico può avere anche dei risvolti positivi? Probabilmente no, salvo che non si abbia a cuore il futuro dell'ambiente e del mondo che ci circonda. Giornate sempre più miti, però, ci spingono se non altro a riconsiderare il modo con cui guardiamo all'autunno, che da tempo di caldarroste e cioccolata calda è diventato in alcuni casi, e in luoghi già caldi di loro, un modo per "estendere" le vacanze estive e concederci un bel viaggio al mare fuori stagione. E per toglierci ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-sicilia-ce-un-piccolo-borgo-sul-mare-dove-e-sempre-estate-qui-anche-a-ottobre-troverai-le-persone-a-farsi-il-bagno/">In Sicilia c&#8217;è un piccolo borgo sul mare dove è sempre estate: qui anche a ottobre troverai le persone a farsi il bagno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico può avere anche dei risvolti positivi? Probabilmente no, salvo che non si abbia a cuore il futuro dell&#8217;ambiente e del mondo che ci circonda. Giornate sempre più miti, però, ci spingono se non altro a riconsiderare il modo con cui guardiamo all&#8217;autunno, che da tempo di caldarroste e cioccolata calda è diventato in alcuni casi, e in luoghi già caldi di loro, un modo per &#8220;estendere&#8221; le vacanze estive e concederci un bel viaggio al mare fuori stagione. E per toglierci questo sfizio, non c&#8217;è nulla di meglio della <strong>Sicilia</strong>. Incastonata lungo la costa settentrionale dell&#8217;isola, dove il Mar Tirreno regala la possibilità di un tuffo anche a ottobre inoltrato, c&#8217;è una piccola località che, con le sue spiagge dorate affacciate sul mare, riesce a evocare l’estate anche nelle giornate autunnali. È il borgo perfetto per chi desidera godersi i panorami marittimi anche in autunno inoltrato, è un&#8217;ottima alternativa a mete generalmente più affollate e, più in generale, è uno di quei luoghi che una volta scoperto rimane nel cuore. Come? Continua a leggere per scoprirlo.</p>
<h2>Le meraviglie di un luogo che dà gioia</h2>
<p>Arroccata sulle colline della<strong> provincia di Messina</strong> e allo stesso tempo affacciata su acque cristalline, questa piccola cittadina di appena settemila abitanti è piuttosto recente, ma poggia le sue basi su una storia molto antica. I suoi abitanti, infatti, si trasferirono qui nel 1783, a seguito di un grave terremoto che distrusse l&#8217;abitato originario, situato sul Monte Meliuso. Ed è proprio qui che, forse già nel V secolo a.C. c&#8217;era un primo insediamento costruito forse per motivi logistici lungo la strada che univa Lipari, Milazzo e Randazzo, un percorso chiamato <em>Via dell&#8217;ossidiana </em>e probabilmente utile per i traffici commerciali della Sicilia di 2500 anni fa. Progressivamente l&#8217;abitato si stabilizza nel periodo normanno-aragonese, acquisendo una certa importanza come luogo di difesa, per la pesca e la lavorazione del tonno, oltre che per la presenza di una popolazione maggiore rispetto a quella di centri oggi considerati più importanti. Fu solo nel 1783, a seguito di un periodo già segnato da una prima decadenza, che il terremoto costrinse la vecchia Guardia all&#8217;abbandono e portò alla definizione di un nuovo paese direttamente sulla costa, raccontato con toni entusiastici dal tedesco Carl Grass nel 1804, nel pieno del cosiddetto <em>Grand Tour</em>.</p>
<h3><strong>Cosa vedere nel borgo &#8220;rinato&#8221; della Sicilia</strong></h3>
<p>Tra le stradine di <strong>Gioiosa Marea</strong> si trovano diverse chiese antiche: da non perdere è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita tra il XVI e il XVII secolo, con il suo elegante campanile che svetta sopra i tetti. Passeggiando, si arriva fino alla Piazza Municipio, cuore della cittadina, dove fermarsi per un caffè o per assaporare un gelato artigianale. Numerosi i palazzi delle vecchie famiglie nobili della cittadina, come il Saggio, il Forzano, il Natoli o il Benincasa. Dell&#8217;antica Tonnara, che risale addirittura al XII secolo, non rimangono che pochi ruderi, ma è una testimonianza importante perché ci parla di un passato economico e produttivo che ancora oggi accomuna molti luoghi della Sicilia tirrenica, dove la pesca e la lavorazione del tonno erano elementi fondamentali per il sostentamento delle comunità. La stessa comunità che qui, almeno fino al XVIII secolo, alla costa prediligeva la vita in collina. La <em>ghost town</em>, così possiamo definirla ora, di Gioiosa Guardia, è quanto rimane del paese abbandonato a fine Settecento (benché alcuni vi abbiano vissuto anche nei primi anni dell&#8217;Ottocento). Di case e strutture in piedi ce ne sono ormai ben poche: rimane però la Torre di Guardia (in tutti i sensi), ultima testimonianza dell&#8217;antica fortezza del XIV secolo e che offre una vista panoramica unica sulle Isole Eolie, perfetta per scattare una foto ricordo, soprattutto perché si trova a circa 800 m s.l.m. e da qui il panorama è davvero unico, che spazia dalla collina al mare. E proprio al mare torniamo, perché anche in autunno, le spiagge cittadine offrono un clima mite che invita a godersi il mare. A partire da quella che si trova in corrispondenza del centro cittadino, passando per la Spiaggia di Capo Calavà, situata a 3 chilometri dal centro e fino ad arrivare alla <strong>spiaggia di San Giorgio</strong>, meno affollata e perfetta per chi cerca un angolo di pace.</p>
<h3>Nei dintorni</h3>
<p>Dopo essersi goduti le bellezze e il clima particolarmente rilassante che Gioiosa Marea ha da offrire, il viaggio non si può però dire terminato. Tutt&#8217;intorno, infatti, ad attenderci ci sono i <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/sicilia-in-moto/non-di-sole-spiagge-vive-la-sicilia-nel-cuore-dellisola-ce-una-catena-di-monti-che-ti-fara-vivere-paesi-sapori-e-panorami-da-sogno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Monti Nebrodi</strong></a>, che offrono sentieri escursionistici addentrati tra foreste e alture. Uno dei percorsi consigliati è quello del <a href="https://www.goodtrekking.it/percorsi/italia/trekking-sicilia/lo-sapevi-che-in-questo-bosco-della-sicilia-esiste-una-specie-di-pianta-molto-rara-ecco-il-trekking-perfetto-per-vederla/" target="_blank" rel="noopener"><strong>lago Maulazzo</strong></a>, un itinerario che attraversa boschi di faggi e querce, e offre un panorama unico sulla costa tirrenica. Perfetto per chi cerca una pausa immersa nella natura dopo la giornata al mare.</p>
<h2>Consigli di viaggio</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciata alle spalle Milazzo, si oltrepassa il percorso della E90 e ci si concentra sull&#8217;attraversamento del primo entroterra. Passando per la SS113, il primo punto di sosta intermedio è Barcellona Pozzo di Gotto. Da qui si continua lungo la statale verso Falcone e poi arrivando a Tindari, riguadagnando così il profilo della costa tirrenica. Incontriamo in rapida successione anche Patti e Montagnareale, ultima tappa intermedia prima dell&#8217;arrivo a Gioiosa Guardia, la <em>città fantasma </em>che domina dall&#8217;alto questo tratto di mar Tirreno. Ridiscendiamo infine verso mare, conquistando in poco più di 60 chilometri di viaggio l&#8217;arrivo a Gioiosa Marea. Da qui, volendo, si può decidere di continuare vista mare verso Capo d&#8217;Orlando o, nell&#8217;entroterra, raggiungere Randazzo passando per la SS116. Dal nostro borgo <em>du jour</em>, Messina dista 74 chilometri, mentre <strong>Palermo</strong> è a 159 chilometri di distanza.</p>
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		<title>Se Gaudí fosse vissuto in Sicilia, avrebbe costruito questo coloratissimo paesino di 20 abitanti: è il più colorato dell&#8217;isola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Parrini]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che ne dici di fare un giro alla piccola Barcellona della Sicilia? Pur essendo una frazione molto piccola, è uno dei luoghi dell'isola da non perdere, perché i suoi colori sono davvero strepitosi. Borgo Parrini si trova in provincia di Palermo, appartiene al comune di Partinico, e ha una popolazione residente di una ventina scarsa di persone. Eppure è amata da tantissimi turisti, per le case decorate di murales variopinti e ispirati all'arte di Antoni Gaudí. Ecco perché la nomea di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/se-gaudi-fosse-vissuto-in-sicilia-avrebbe-costruito-questo-coloratissimo-paesino-di-20-abitanti-e-il-piu-colorato-dellisola/">Se Gaudí fosse vissuto in Sicilia, avrebbe costruito questo coloratissimo paesino di 20 abitanti: è il più colorato dell&#8217;isola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che ne dici di fare un giro alla <em>piccola Barcellona</em> della Sicilia? Pur essendo una frazione molto piccola, è uno dei luoghi dell&#8217;isola da non perdere, perché i suoi colori sono davvero strepitosi. <strong>Borgo Parrini</strong> si trova in provincia di Palermo, appartiene al comune di<strong> Partinico</strong>, e ha una popolazione residente di una ventina scarsa di persone. Eppure è amata da tantissimi turisti, per le case decorate di murales variopinti e ispirati all&#8217;arte di <strong>Antoni Gaudí</strong>. Ecco perché la nomea di &#8220;Barcellona in miniatura&#8221;, ed ecco perché (come potrai ben immaginare) spopola su Instagram. A proposito, non dimenticarti di postare le foto della tua gita in moto, e oltre all&#8217;hashtag #borgoparrini tagga anche <a href="https://www.instagram.com/trueridersit/">@trueridersit</a>!</p>
<h2>Borgo Parrini in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Dal capoluogo <strong>Palermo </strong>il percorso è molto semplice: basta prendere l&#8217;autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo e uscire a Montelepre. Imbocca quindi la provinciale SP1bis e svolta subito a destra in Via Parrini, che conduce direttamente al borgo. Per coprire la tratta completa ci si impiega circa cinquanta minuti. Lo stesso tempo, all&#8217;incirca, è necessario nel caso tu invece voglia arrivare dalla zona di <strong>Trapani</strong>: l&#8217;autostrada è la stessa, con la differenza che la direzione è inversa e che si guadagna un paio di minuti uscendo a Partinico. Terza opzione (la più interessante) è passare per l&#8217;entroterra attraverso la<strong> statale di Monreale</strong> (SS186) che collega Palermo a Partinico; impiegherai qualche minuto in più ma avrai l&#8217;opportunità di solcare le strade della &#8220;vera&#8221; Sicilia dell&#8217;entroterra.</p>
<h2>Borgo Parrini, dove l&#8217;arte è a ogni angolo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-2307965119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Innanzitutto il nome: &#8220;parrini&#8221; in siciliano significa &#8220;preti&#8221;; il paese è stato chiamato così perché appunto fu fondato dai padri Gesuiti, nel XVII secolo. Nel Novecento conobbe decenni di spopolamento che l&#8217;hanno portato all&#8217;abbandono, ma a fine anni Novanta fu avviato l&#8217;<strong>originale e vivace recupero</strong> realizzato su iniziativa dell&#8217;imprenditore locale Giuseppe Gaglio, appassionato di Gaudì. Negli ultimi anni sta crescendo di popolarità: è bene visitarlo prima che diventi mèta del turismo di massa!</p>
<h3>La chiesetta del paese</h3>
<p>L&#8217;attrazione principale di Borgo Parrini non può che essere la <strong>chiesa Maria Santissima del Rosario</strong>, cuore della località, piccolo edificio che risale all&#8217;epoca dei Gesuiti. Le opere d&#8217;arte all&#8217;interno sono poche, ma spicca un raro dipinto ad olio raffigurante la Madonna del ‘600.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/borgo-parrini-1996971161.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3>Le case colorate e i murales di Borgo Parrini</h3>
<p>La visita al paese è agile e non dura molto tempo &#8211; in un&#8217;ora si conclude comodamente. Le case colorate sono spesso nelle tonalità del giallo e dell&#8217;azzurro, e ce ne sono quattro ristrutturate che si possono visitare: all&#8217;interno si trovano oggetti della tradizione siciliana che ricostruiscono la vita autentica del passato. Non mancano decine di <strong>murales</strong>, come quello dedicato a Frida Kahlo. Sui muri sono scritte in corsivo <strong>frasi tratte da poeti, artisti e scrittori</strong>, sul tema della pace e dell&#8217;amore: Nelson Mandela, Gandhi, Frida Kahlo, Paulo Coelho e Antoni Gaudí sono alcune delle personalità citate.</p>
<h3>Il Museo Onirico</h3>
<p>Un museo dedicato al mondo del sogno e dell&#8217;immaginazione: è questo il <strong>Museo Onirico Siculo Europeo</strong> dove sogno e immaginazione si mescolano. Puoi trovare opere artistiche che omaggiano Chagall e Monet, una mostra dedicata ai Pupi siciliani del Puparo Vincenzo Garifo di Partinico, una &#8220;stanza onirica&#8221; con scenografie e pitture di Flippo Grillo. Un&#8217;attrazione dunque che ben si intona con l&#8217;atmosfera del borgo, uno dei più particolari di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/spiagge-sicilia/">Sicilia</a></p>
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