Il 'paese dipinto' è una meraviglia da scoprire nell'entroterra che in pochi conoscono

Il ‘paese dipinto’ è una meraviglia da scoprire nell’entroterra che in pochi conoscono

Paolo Albera  | 26 Nov 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Una passeggiata in questo centro abitato è una gioia per gli occhi, perché sui muri delle case sono disegnati diversi murales sorprendenti e colorati. Il piccolo ‘paese dipinto’ accoglie serafico i visitatori che per una volta lasciano le affollate coste della Liguria e si addentrano nell’entroterra nascosto e poco conosciuto. Un entroterra che ai più curiosi riserva in premio tanti borghi Bandiera Arancione di impareggiabile fascino. Proprio come Badalucco, che oltre al riconoscimento del Touring Club Italiano ha ottenuto anche l’ingresso nel circuito dei Borghi Più Belli d’Italia. Non solo bellezza, ma anche piacere a tavola: questa località è famosa per le sua specialità, lo stoccafisso alla badalucchese, i fagioli presidio Slow Food e l’olio di oliva taggiasca, che non puoi perdere non appena arrivato!

In moto a Badalucco, l’itinerario

Mappa

Percorso

A partire dal capoluogo di provincia, Imperia, si può fare l’autostrada Genova-Ventimiglia oppure prendere la Via Aurelia SS1 per viaggiare con il panorama perfetto sul mare. In ogni caso, la prima destinazione da raggiungere è Arma di Taggia, per poi dirigersi nell’entroterra verso Taggia (SP548). Le montagne iniziano a stringersi, le curve diventano più serrate, inizia la Valle Argentina solcata dall’omonimo torrente. In pochi minuti arrivi a Badalucco – e se vuoi puoi ancora proseguire sulle pendici dei monti liguri per scoprire Montalto Ligure e Triora.

Cosa vedere a Badalucco: tutte le attrazioni da non perdere


Il paese di Badalucco, nella Valle Argentina

Badalucco si trova a 179 metri s.l.m. nel cuore della Valle Argentina, e conta un migliaio di abitanti. Non molti, ma bastano per animare un paese che conquista con il suo centro dipinto, ma anche con le sue specialità a tavola, a partire dall’eccellente olio d’oliva. Persino una celebrità come l’attore Leonardo Di Caprio, passando da questo paese, ha acquistato litri di olio, e l’ha raccontato postando una foto su Facebook!

I frantoi di Badalucco

Ci sono luoghi che raccontano la grande tradizione olearia di questo paese, come il Museo Frantoio Panizzi, un frantoio dalla storia di oltre duecento anni, con macine in pietra ancora in funzione, gestito dal discendente di una famiglia storica nella produzione di olio. È stato trasformato in museo (è in via Antonio Boeri 50) e si può acquistare l’olio originale prodotto. Inoltre, una delle più note aziende produttrici della zona è Olio Roi – Frantoiani dal 1900: anch’essa ha allestito un museo (Via Argentina Sud 1) che si può visitare per conoscere gli antichi mestieri della Valle Argentina.

Il paese dipinto

Badalucco fa parte dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti, ovvero quei comuni che hanno scelto di valorizzare il proprio scenario urbano con decorazioni artistiche. I grigi muri all’interno degli stretti carruggi, a partire dagli anni ’90, sono stati rivoluzionati dalle opere di pittori e artisti. Non solo: c’è un museo-laboratorio dedicato alla ceramica, che si trova nel Palazzo municipale, dove vengono organizzate mostre ed eventi dedicati a diverse forme d’arte come “UpArt Festival”.

I ponti medievali sull’Argentina

Perché la Valle Argentina ha questo nome particolare? Perché il torrente, in alcuni punti, sembra brillare di un colorito argenteo. Sul corso d’acqua sorgono due ponti medievali: quello di Santa Lucia e quello della Madonna degli Angeli, tra le costruzioni più caratteristiche di questo paese. Dopo la passeggiata nel borgo dipinto, questi ponti sono i luoghi dove scattare le ultime foto “instagrammabili” prima di riaccendere il motore verso nuove destinazioni!


Il ponte di Santa Lucia con la cappella, simbolo di Badalucco

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.



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