Castelli Romani, la “Gita fuori porta” per definizione

Rocca di Papa_shutterstock_563318671

Meta per antonomasia della gita fuori porta, che sarebbe nata proprio nei dintorni della capitale: sono i Castelli Romani.

Sedici comuni (ma c’è chi dice quattordici) caratterizzati da similitudini geografiche, culturali e storiche. Dal più lontano (Velletri) al più vicino (Frascati), i Castelli – basta dire così nell’Urbe per riconoscerli – sono una destinazione turistica ormai da buon mezzo millennio.

Perché visitarli? Continuate a leggere per scoprirlo!

Tutto quello che c’è da sapere dei Castelli Romani

I Castelli Romani, così come prevede la definizione storica, sono: Frascati, Colonna, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Grottaferrata, Marino, Rocca Priora, Rocca di Papa, Castel Gandolfo, Albano Laziale, Ariccia, Nemi, Genzano di Roma e Lanuvio.

Vi si aggiungono in epoca recente anche Velletri (città libera in epoca medievale, associata per vicinanza geografica) e Lariano, che di Velletri era frazione fino agli anni Sessanta del Novecento.

Ciampino, frazione di Marino divenuta comune indipendente, non è generalmente considerata nel novero dei Castelli Romani.

Alle pendici del vulcano spento

I Castelli Romani si dividono in tre fasce geografiche: quella pianeggiante, la collinare e l’area di montagna. A quest’ultima fanno riferimento le vette del Monte Cavo (949 m s.l.m.) e del Maschio delle Faete (956 m s.l.m.), che costituiscono il bordo superiore dell’antico Vulcano Laziale.

Le due vette maggiori appartengono al comune di Rocca di Papa, mentre il Monte Peschio (939 m) divide Velletri e Lariano. Le undici vette sopra gli 800 metri sono divise tra Rocca di Papa (8), Velletri (3), Lariano (2).

Albalonga, la “madre di Roma”

Secondo le fonti più recenti, l’origine di Roma è da ricercarsi ad Albalonga, antica città che avrebbe occupato i territori oggi appartenenti a Rocca di Papa, Nemi e Castel Gandolfo.

Tutto il territorio dei Castelli Romani è legato a doppio filo a Roma: lo è con Velletri, città natale dell’imperatore Augusto. Lo è con Frascati, dove si trovano le Ville Tuscolane che ospitarono i nobili romani sin dal XVI secolo.

via sacra
Uno dei simboli della storia castellana è la Via Sacra, l’antico collegamento tra Albalonga e il Tempio di Giove Laziale

La storia castellana è ricca di famiglie nobili ed eventi: vi si succedono alla guida di questi castelli (borghi) i Colonna, gli Orsini, gli Sforza, i Savelli e i Chigi. Li dominano gli Aldobrandini, divengono repubblicani a fine Settecento e seguono le vicende papaline fino al 1870.

Nel 1856, la Ferrovia Roma – Frascati (prima in assoluto nello Stato della Chiesa) unisce Termini e la bella città castellana, ancora oggi una delle “Terrazze su Roma” più apprezzate dai turisti.

Cosa vedere ai Castelli Romani

anfiteatro severiano
L’Anfiteatro Severiano di Albano Laziale, tra i più grandi siti archeologici dei Castelli Romani

Numerose e ben conservate, le tracce medievali dei Castelli Romani rivivono nella Torre saracinesca di Genzano di Roma, nel Palazzo Savelli di Rocca Priora e nei resti della Fortezza pontificia di Rocca di Papa.

Imperdibili le Ville Tuscolane, dominate storicamente dalla Villa Aldobrandini di Frascati, mentre di pregio sono le tracce berniniane che ritroviamo nella Piazza di Corte ad Ariccia e nella cosiddetta Barcaccia, sempre a Rocca di Papa.

Opere romane si ritrovano nel Teatro del Monte Tuscolo, nell’Anfiteatro Severiano ad Albano Laziale, nel Mitreo di Marino e lungo la Via Sacra, che storicamente univa il Lago Albano al Monte Cavo. Su quest’ultimo è accertata la presenza del Tempio di Giove Laziale, oggi non più visibile.

Castelli Romani in moto

Mappa

Percorso

Il nostro tour dei Castelli Romani in moto parte da Frascati, comune alle porte di Roma molto conosciuto per le Ville Tuscolane, dodici residenze nobiliari del passato di grande bellezza. Dedichiamo la mattinata alla cittadina, e poi percorriamo la SS215 in direzione Grottaferrata. Fermiamoci a gustare un brunch alla Dolceria Peppa, e poi spostiamoci verso l’Abbazia di San Nilo. Questo meraviglioso complesso, costruito nei primi anni 1000, è una delle abbazie più conosciute e apprezzate d’Italia.

Una volta lasciata Grottaferrata alle spalle, ci dirigiamo verso la località Squarciarelli, e da qui giriamo in direzione Marino. Il grande comune castellano ospita da oltre 90 anni la Sagra dell’Uva, un evento che richiama ogni anno centinaia di migliaia di turisti da tutta Italia, grazie all’atmosfera conviviale e alle “fontane che danno vino”, vera attrazione popolare.

Ripartiamo da Marino e ci dirigiamo verso Castel Gandolfo. Siamo sulla Via Appia, la storica direttrice tra Roma e Brindisi, e sulla nostra sinistra si aprono le bellissime terrazze sul Lago Albano, uno dei due laghi vulcanici dei Castelli Romani (insieme a quello di Nemi, che vedremo in seguito). Il bel borgo di lago ospita, già da secoli, la residenza estiva del Papa, e per questo è sempre molto frequentato dai turisti, che in più possono apprezzarne l’ottima gastronomia.

Dopo aver visitato il centro, ed esserci fermati a pranzo nella bellissima Enoteca del Lago, riprendiamo il nostro itinerario in direzione di Albano Laziale, che dista solo alcuni chilometri. Qui possiamo scoprire dei luoghi unici, dall’Anfiteatro Romano al Sepolcro degli Orazi e Curiazi, ma anche scoprire le belle botteghe del centro e rilassarci a Villa Doria.

Castelli Romani in moto, Nemi
Castelli Romani in moto: Nemi, il borgo delle fragole e dei fiori

Ci spostiamo a Genzano di Roma, la città dell’Infiorata e del Pane IGP. Passeggiamo tra il centro storico, ne ammiriamo le chiese e i palazzi,  prima di ripartire in direzione Velletri, il punto più meridionale del nostro itinerario. L’antica Velitrae è uno dei comuni liberi più antichi d’Italia. Patria di Ottaviano Augusto, è città dalle mille sorprese, come si intuisce percorrendo ampi viali e stretti vicoli.

Dopo la visita, ripartiamo alla volta di Nemi, il borgo delle fragole. Affacciato sulle sponde del Lago omonimo, qui l’imperatore Caligola fece costruire due enormi “navi-città” per le sue celebrazioni. Dopo aver gustato una coppa di fragoline con panna, ci immergiamo nei boschi che ci separano da Rocca di Papa, la nostra prossima meta.

Dopo aver dedicato un po’ del nostro tempo all’esplorazione di Rocca di Papa e del suo borgo medievale, dominato dalla Fortezza Pontificia, ci dirigiamo verso Rocca Priora. L’antico borgo, dall’ottimo profilo urbanistico e pregevoli panorami, è dominato dal Castello Savelli.

Da qui, un bel sentiero lungo il territorio del Parco Regionale dei Castelli Romani ci conduce alla penultima tappa di questo tour, la bella cittadina di Monte Compatri che, con il suo borgo arroccato sul colle, con vista su Roma, ben rappresenta lo spartiacque tra Roma e Castelli.

Ci fermiamo a pranzare nel piacevole ristorante Il Monticello, e poi ripartiamo, diretti all’ultimo dei castelli di questo tour: Monte Porzio Catone. Città del vino, del quale insiste sul territorio un interessante Museo Diffuso, Monte Porzio è altresì conosciuta per le bellissime stradine e piazzette che definiscono il borgo, anticamente circondato da mura.

TrueRiders

CASTELLI ROMANI

  • Lunghezza (km): 69
  • Durata: 2 ore
  • Partenza: Frascati
  • Arrivo: Monte Porzio Catone
  • Principali località attraversate: Grottaferrata, Marino, Castel Gandolfo, Ariccia, Albano Laziale, Genzano di Roma, Velletri, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Monte Compatri