Hammerfest, i paesaggi boreali della città più a nord del mondo

Hammerfest, la città più a nord del mondo (e come arrivarci in moto)

Stefano Maria Meconi  | 21 Mar 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti
  • Titolo: Hammerfest in moto
  • Lunghezza (km): 524
  • Durata: 8 ore
  • Chiusura invernale: No
  • Partenza: Tromsø
  • Arrivo: Hammerfest
  • Principali località attraversate: Nordkjosbotn, Birtavarre, Storslett, Burfjord, Alta

Duecento chilometri più a sud di Capo Nord, c’è quella che ormai a livello internazionale viene considerata come la città più a nord del mondo. Parliamo di Hammerfest, un insediamento di circa 11 mila abitanti al 70° parallelo, molto più su del Circolo Polare Artico e dove si verificano alcuni fenomeni davvero straordinari, tra cui l’aurora boreale, il Sole di mezzanotte (maggio – luglio) e l’immancabile Notte polare, che accompagna i locali da fine novembre a inizio gennaio. Terre davvero particolari, che richiedono un viaggio lungo e tortuoso ma allo stesso tempo emozionante, perché capace di toccare tutto il bello del paese dei fiordi.

Hammerfest e la Norvegia del nord in moto. L’itinerario

Nonostante distino solo 210 chilometri in linea d’aria, per unire Tromsø e Hammerfest questo itinerario richiede più del doppio dei chilometri, 524. Un percorso che si può fare in circa 8 ore, soste esclude, ma per la bellezza dei paesaggi e il possibile clima avverso (anche in estate) è consigliabile spezzare in almeno due giorni. In questo mondo, con una serie di soste assolutamente strategiche, potrete approfittare della bellezza di un angolo unico della Norvegia del Nord.

Mappa

Percorso

Partiti dal centro di Tromsø, ci aspetta un primo tratto di strada piuttosto lineare: la Strada E8 ci guida, per circa 70 chilometri, verso Tromsdalen/Vollan in direzione di Nordkjosbotn, alla fine del Balsfjorden. Da qui iniziamo la risalita verso Hammerfest, costeggiando il fiordo Lyngen lungo la E6 e passando per Birtavarre (86 km). La strada E6 è una delle pochissime presenti in zona, quindi le possibilità di sbagliare sono ridotte al lumicino. Continuiamo per Storslett (64 km), Burdfjord (73 km) e arriviamo dopo ulteriori 86 chilometri ad Alta. Questa località, una delle più popolose del Nord Europa, è l’ultimo avamposto medio-grande prima di arrivare ad Hammerfest. Torniamo sulla E6, che seguiamo fino a Skaidi (da qui la strada devia fino al confine russo di Elvenes) e poi arriviamo ad Hammerfest seguendo la Strada 94 per 55 km.

Cosa vedere ad Hammerfest (e non solo)

Hammerfest, come abbiamo già detto, è famosa per essere la città più a Nord del mondo con una popolazione permanente. Infatti, nonostante alcune località anche in Norvegia siano situate più a nord, per legge non possono essere definite città. Inoltre, Hammerfest è nota per la sua posizione geografica unica, situata su un’isola al confine tra il mare di Barents e l’oceano Artico. La città è anche conosciuta per la sua storia legata alla pesca e all’industria del petrolio e del gas.

Ci sono molte attrazioni interessanti da scoprire in città, che richiamano l’architettura nordica e non solo:

  • La Chiesa di Hammerfest, costruita nel 1961 su progetto di Hans Magnus, è di forma triangolare a spiovente con un alto campanile inglobato nella stessa facciata, che svetta per alcune decine di metri;
  • Il Faro di Hammerfest, un piccolo faro di segnalazione costruito su una piattaforma rialzata, simbolo della difficoltà della navigazione in questo mare ma allo stesso tempo anche un ottimo luogo di osservazione del fiordo circostante;
  • L’Arco Geodetico di Struve, il punto più a nord del sistema di triangolazioni geodetiche con Friedrich von Stuve progettò nell’Ottocento per calcolare misura e forma della Terra

Tromsø (la o finale si pronuncia come una u chiusa) è uno dei più importanti approdi per chi decide di visitare la Scandinavia artica. Questa città è celebre sia per essere stata una terra di pescatori in passato e sia per le sue chiese in legno dai tetti a spiovente, tra cui la modernissima Ishavskatedralen con la facciata in vetro.

Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015



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