Tra formaggio e cannoni, ecco 7 buoni motivi per scoprire l'altopiano più famoso d'Italia

Tra formaggio e cannoni, ecco 7 buoni motivi per scoprire l’altopiano più famoso d’Italia

Stefano Maria Meconi  | 01 Nov 2023  | Tempo di lettura: 4 minuti
  • Titolo: Altopiano dei Sette Comuni (o di Asiago)
  • Lunghezza (km): 83
  • Durata: 2 ore
  • Chiusura invernale: No
  • Partenza: Enego
  • Arrivo: Lusiana Conco
  • Principali località attraversate: Foza, Gallio, Asiago, Roana, Rotzo, Arsiero

Per molto tempo il suo nome è stato associato a quello del borgo più celebre che vi sorge, e dal quale peraltro deriva anche la denominazione di uno sfizioso formaggio. Oggi si preferisce utilizzare il nome più attendibile storicamente, quello cioè che garantisce una eguale rappresentanza a tutti i comuni di questo bellissimo territorio. È una zona dalla forte tradizione gastronomica, celebre per aver visto alcune delle battaglie più importanti della Grande Guerra, ma anche uno dei luoghi più freddi di tutto il Bel Paese. Stiamo parlando dell’Altopiano dei Sette Comuni, per gli amici Altopiano di Asiago. Ma, parafrasando Shakespeare, ciò che noi chiamiamo col nome di Asiago, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.

Altopiano di Asiago in moto. L’itinerario

Pur non avendo un’altitudine eccessiva, consigliamo di evitare l’inverno per attraversarlo in moto. In autunno, invece, questa è una zona magnifica da scoprire poiché abbastanza vicina ai centri abitati principali del Veneto, come appunto la storica città di Vicenza, e ricca di scorci coloratissimi. Ricordatevi che, per la sua posizione in quota poco riparata e battuta da venti gelidi, questa è una delle zone più fredde d’Italia.

Mappa

Percorso

Il primo comune dell’itinerario è Enego: per raggiungerlo si affronta quella che è, a conti fatti, l’unica salita del percorso. Questa salita parte da Primolano (paese sul fiume Brenta, a mezz’ora da Bassano del Grappa o 45 minuti da Vicenza) e attraverso stretti tornanti a gomito fa salire fino all’inizio dell’Altopiano di Asiago. Da Enego prendere la SP76, la strada che attraversa tutto l’Altopiano da est a ovest. Qui merita la vista dal panorama del ponte Valgàdena, un altissimo viadotto su cui viene praticato il bungee jumping (un salto con l’elastico di 165 metri, il più alto in Italia). Si attraversano in rapida successione Foza, Gallio Asiago, il vero protagonista di questa zona. Comntinuando sulla SP78 si prosegue per Roana e Rotzo, punto più a ovest di tutto l’altopiano, e si ridiscende lungo la SP350 verso Arsiero. L’arrivo finale a Lusiana è caratterizzato da un tratto abbastanza pianeggiante fino a Calvene-Lugo di Vicenza (SP350-SP68) e infine da una risalita lungo la SP69. Il tutto, per un totale di poco inferiore ai 90 chilometri.

L’Altopiano dei Sette Comuni, una bellezza ad alta quota

L’Altopiano di Asiago si trova in Veneto, nella provincia di Vicenza. Fa parte delle Prealpi Vicentine, ed è delimitato a destra dal fiume Brenta, a sinistra dal fiume Astico. Il territorio è una conca relativamente pianeggiante di forma quadrangolare, attorniato a nord da una zona montuosa – di cui il rilievo più alto è la Cima Dodici (XII) o Cima Ferozzo di 2341 metri di altitudine. Nel novero dell’Altopiano ci sono, come il nome suggerisce, sette comuni: Gallio, Roana, Rotzo, Lusiana, Foza, Enego, e Asiago che è il centro principale. I centri abitati si trovano a un’altitudine che si aggira in media sui mille metri.

La storia dell’Altopiano dei Sette Comuni

L’Altopiano di Asiago è stato in epoca romana abitato dal popolo dei Cimbri, popolo proveniente dal nord Europa. Di questo insediamento rimangono ancora oggi tracce nella toponomastica locale e nel dialetto cimbro. In epoca medievale i Sette Comuni si unirono in una federazione con lo scopo di tutelare la propria autonomia e rinforzare la propria difesa: nel 1310 venne fondata la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, la prima Federazione al mondo paragonabile ad un moderno Stato federale. Durata fino ai primi dell’Ottocento, venne sciolta dall’arrivo di Napoleone Bonaparte. Durante la Prima guerra mondiale l’Altopiano di Asiago fu duramente provato da cruenti combattimenti, a causa della sua posizione di confine tra l’Impero austro-ungarico e il Regno d’Italia. Nella Seconda guerra mondiale fu una delle zone d’Italia in cui i movimenti di Resistenza partigiana furono più attivi. Nel dopoguerra partì la ricostruzione, e con il boom economico degli anni sessanta l’Altopiano dei Sette Comuni si affermò come un’apprezzata destinazione turistica.

Cosa vedere sull’Altopiano di Asiago

L’Altopiano di Asiago, il “paradiso dello sci nordico”, offre possibilità di tantissime escursioni verso i monti e le malghe. Proprio qui sarà possibile alla preparazione e assaggiare il Formaggio Asiago DOP, che può essere sia fresco che stagionato (mezzano, vecchio o stravecchio) e viene realizzato con latte vaccino e caglio. Per un giro in moto di una giornata, vale la pena fare visita agli interessanti musei che raccontano testimonianze della prima guerra mondiale. In particolare, il Museo della Grande Guerra di Canove (frazione di Roana), il Sacrario Militare di Asiago (ingresso libero e gratuito) oppure il Museo Diffuso di Lusiana che offre un percorso guidato sui luoghi della Grande Guerra.

Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015



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