Parco Nazionale del Circeo in moto

Parco nazionale del Circeo

Un nome leggendario per un viaggio omerico… ma non lungo dieci anni. Il Parco Nazionale del Circeo intreccia infatti la sua storia alle peripezie di Ulisse che proprio qui rimase ostaggio del fascino magico della Maga Circe. Oggi vi proponiamo quindi un itinerario nel Parco Nazionale del Circeo in moto, alla scoperta di un angolo speciale in cui si incontrano natura, storia e leggenda. 

Il parco Nazionale Circeo è uno dei più piccoli d’Italia, ma conserva una varietà di ecosistemi unica: così tanto da essere tutelato addirittura dall?Unione Europea. Ogni stagione è buona per visitare la zona, ma se volete inframezzare il giro con trekking o passeggiate, vi consigliamo la primavera o l’autunno. Ma ora scaldiamo i motori e saliamo in sella!

Parco Nazionale in moto, l’itinerario

Mappa

Itinerario

Partiamo dal cuore di Latina. Imbocchiamo Via Cesare Battisti in direzione di Viale Vittorio Veneto. Alla rotonda imbocchiamo Via dei Mille, poi Via Aspromonte, Via Garigliano, Via Sant’Agostino. Alla rotonda prendiamo Via del Lido e rimaniamo su questa strada ma alla terza rotonda prendiamo Lungomare/SP39. Svoltiamo tutto a sinistra e in ventidue minuti siamo al Lago di Fogliano. Procediamo in direzione sud verso Strada Lungomare/SP39 e continuiamo dritti sulla Litoranea fino a Sabaudia. In poco più di venti minuti siamo nella rinomata località balneare tra Via Biancamano, Corso Vittorio Emanuele II e infine Via Regina Elena. 

Latina
Il centro storico di Latina, città di fondazione risalente all’epoca fascista

Ripartiamo da Sabaudia e prendiamo Via Emanuele Filiberto Duca D’Aosta, Via Carlo Alberto e ri-immettiamoci sulla Via Litoranea che diventa Via Sabaudia. prendiamo Via XXIV Maggio e Via Toto Colarulli, girate a destra in Via Del Faro e poi continuiamo su Via delle Batterie, svoltiamo a sinistra su Via Vasca Moresca. In 25 minuti siamo al Monte Circeo. procediamo su Via Vasca Moresca, giriamo a sinistra e prendiamo Via delle Batterie, continuiamo ancora su Via del Faro, Via del Sole e Via del Faro di nuovo. Svoltiamo a sinistra su Via Toto Colarulli, giriamo a destra su Via Roma e a sinistra su Via Poniatowskj. Giriamo di nuovo a sinistra su Viale Alcide de Gasperi. 

Tempio di Giove Anxur, Terracina
Terracina vista dal Tempio di Giove Anxur. Il Promontorio del Circeo è in fondo

Continuiamo su Strada Provinciale 87/Strada Provinciale Badino/Via Terracina ed entriamo in Via Pontina/SS148. Manteniamo la destra al bivio seguendo le indicazioni per Terracina Continua su Via Appia Nuova e in trenta minuti siamo a Terracina. 

Parco Nazionale Circeo cosa fare

Seppure si tratti di terraferma, Omero parlava di “isola di Circe” dal momento che, provenendo dal mare, la costa si nasconde dietro il promontorio. Ma oltre al mito, questa parte della costa laziale è abitata sin dalla preistoria, come dimostrano diversi reperti scoperti in varie grotte. Il Circeo fu una colonia romana; durante il Medioevo divenne prima un possedimento dei Templari, poi un feudo dei nobili Caetani e infine una roccaforte pontificia. 

La Duna Litoranea del Parco Nazionale del Circeo vanta una caratteristica forma a mezzaluna e occupa i 25 chilometri dell’intera costa che da Sabaudia arriva a Capo Portiere. Si tratta di un ambiente talmente unico da essere stato messa sotto tutela dall’Unione Europea. La spiaggia del Parco Naturale del Circeo è formata da sabbie sottili, alle cui spalle si innalzano le già citate dune a tratti molto alte. 

Lago di Sabaudia
Il Lago di Sabaudia, detto anche di Paola

All’interno del Parco nazionale del Circeo possiamo fare un’esperienza incredibile all’insegna della natura, della mitologia e dello sport. Ad esempio possiamo parcheggiare la nostra moto e lanciarci in un’escursione nella Selva di Circe: uno dei meglio conservati e più estesi esempi di foresta di pianura esistente in Italia, in cui vivono anche i cinghiali. Un altra passeggiata di trekking ci aspetta poi attraverso i quattro laghi costieri paralleli alla costa, oltre la duna litoranea che sono il Lago di Sabaudia (o di Paola), il Lago di Caprolace, il Lago dei Monaci e il Lago di Fogliano. In queste zone possiamo praticare numerosi sport acquatici, dal canottaggio alla vela. Quindi, se vogliamo, organizziamoci! Comunque, soprattutto per fare trekking in questo Parco, le stagioni migliori sono primavera e autunno quando non fa freddo, ma soprattutto non fa troppo caldo. 

Oltre ai numerosi ecosistemi concentrati in uno dei parchi più piccoli d’Italia, del parco, sono da non perdere i numerosi borghi medievali che si sviluppano nei dintorni, gli esempi di architettura razionalista nell’Agro Pontino, le grotte marine, le ville romane e le rovine disseminate lungo tutto il territorio del Parco Nazionale.

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Parco San Felice Circeo dove mangiare

Lo sport mette fame, ma anche il mare ci fa venire voglia di un bel pranzo a base di pesce. 

La locanda degli Artisti è un ristorante che mette in tavola pesce freschissimo in ricette inedite. Da provare le polpette di tonno al sugo con burrata o i bocconcini di merluzzo in tempura con cipolla di Tropea.

Antico Mulino è un ristorante ideale se vi piace la carne di bufala. Inoltre vi consigliamo il tagliere, mozzarelle di bufala, tagliate di manzo, filetto e verdure grigliate.

Sapor Proprio è il terzo locale che vi suggeriamo e giusto compromesso tra tradizione e innovazione. Provate la tartare di ricciola e gli involtini fritti di verdure, le linguine melone, lime e scampi e il risotto con salicornia e gamberi. 

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CIRCEO

  • Lunghezza (km): 66.3
  • Durata: 4 ore
  • Partenza: Latina
  • Arrivo: Terracina
  • Principali località attraversate: Lago di Fogliano, Sabaudia, Monte Circeo