MotoGP e Formula 1 si "uniscono": ecco l'accordo da record che ridefinirà il mondo delle corse

MotoGP e Formula 1 si “uniscono”: ecco l’accordo da record che ridefinirà il mondo delle corse

Alessio Gabrielli  | 02 Apr 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti

Quelle che solo pochi giorni fa si erano confermate voci o indiscrezioni sono ormai diventate realtà, Liberty Media diventa proprietaria della MotoGP e non solo. Questo passaggio di testimone può rappresentare una svolta decisamente importante per il motorsport e in particolare per il mondo delle due ruote. La società è già famosissima tra gli amanti dei motori visti i suoi successi in Formula 1, di cui ne è proprietaria dal 2016.
I dettagli dell’accordo non sono moltissimi, ma la notizia in sé può aprire a scenari futuri molto interessanti.

Liberty Media e Formula 1, un’accoppiata vincente

Il mondo dei motori e del motorsport in generale ha sempre ruotato intorno a grandi campioni e naturalmente anche l’appeal della competizione ne beneficia. Questa magia in Formula sembrava essersi spezzata nonostante Lewis Hamilton continuasse a fare la storia di questo sport. Le gare però diventarono anonime e i suoi rivali che cercarono in tutti i modi di contrastarlo, Ferrari soprattutto, non erano in grado di offrire un grande spettacolo per il pubblico. Proprio a questo dominio del campione britannico e della sua Mercedes, venne attribuito il calo di ascolti che la Formula 1 aveva registrato. Liberty Media non la pensava allo stesso modo e da quando, nel 2016, ha acquistato i diritti della Formula 1, la musica iniziò a cambiare. L’investimento fu enorme, 4,4 miliardi di dollari, e l’ambizione era quella di dare una svolta decisiva a questo ambiente.

Bernie Ecclestone, storica figura nel mondo della Formula 1, il quale è stato alla guida di questo sport per decenni, non è stato in grado di adattare la competizione ai tempi moderni. Il suo obiettivo sono stai sempre investitori e un pubblico troppo vecchio, con il conseguente rischio che le nuove generazioni perdessero interesse. Liberty Media ha rivoluzionato questo concetto e ha portato la Formula 1 ad essere gradita e apprezzata anche dalla nuova generazione, con un grande piano social e un picco di ascolti davvero straordinario. Gli sforzi di Liberty Media sono sopravvissuti anche alla terribile stagione 2020, quella macchiata dal Covid-19. Tutto il lavoro è stato ripagato nella stagione successiva, il 2021, forse una delle più iconiche dell’intera storia della Formula 1, quella del duello fino all’ultima curva tra Verstappen e Hamilton.

Il modello Formula 1 per salvare la MotoGP

Negli ultimi anni, da quando Liberty Media ha acquistato la Formula 1, le critiche rivolte verso questo sport si sono concentrate esclusivamente sulla federazione (FIA). Colpevole di alcune scelte discutibili, ma in generale di un’organizzazione non all’altezza che il livello della competizione stava raggiungendo. Se precedentemente abbiamo affermato che il 2021 è stato l’anno più positivo della Formula 1, lo stesso non si può dire della FIA, che proprio in quell’occasione ha dimostrato diverse lacune che hanno portato poi ad un cambio radicale nella stagione successiva.

La svolta “social” della Formula 1 ha di fatto innalzato l’audience, anche e soprattutto alla serie Netflix Drive to Survive. In questo documentario, piloti, team principal e addetti ai lavori si raccontato con interviste e curiosità di ogni genere, ma anche il dietro le quinte delle gare e dei momenti più importanti della stagione.
Se la storia di ogni sport è legata ai suoi campioni, la MotoGP negli ultimi anni è stata senza dubbio trascinata da Valentino Rossi. Il suo addio alle corse ha dato certamente uno scossone abbastanza negativo all’appeal della competizione.
I duelli tra Bagnaia e Martin e l’introduzione della Sprint stanno dato nuova linfa vitale, ma l’acquisizione di nuovo pubblico e nuovi fan è una sfida che va oltre alle semplici azioni in pista.

Liberty Media, che di fatto inizierà il suo lavoro dalla prossima stagione, ha appena acquistato la MotoGP per 4,2 miliardi di dollari. Questo investimento è molto simile a quello fatto per la Formula 1 e l’obiettivo è di riportare questo sport ai tempi d’oro, ma soprattutto accogliere le nuove generazioni e farle innamorare.

Credit immagini apertura e secondo paragrafo: motogp.com
Credit immagine primo paragrafo: f1grandprix.motorionline.com

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 26 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport



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