Pedaggi autostradali moto 2022, ecco come accedere alle agevolazioni

Il 2022 si conferma un buon anno per i pedaggi autostradali moto, grazie a una serie di agevolazioni che confermano il trend dell’ultimo biennio.

Nella lotta alla progressiva riduzione del traffico a motore sulle strade italiane, le due ruote possono contare su un alleato in Telepass, che ha deciso di estendere anche quest’anno la sua scontistica riservata a chi si muove in moto.

Offerte Telepass 2022 per le moto

Per accedere allo sconto, nella misura del 30% sulla tariffa finale, è necessario essere clienti Telepass Family. Il servizio, che ha un costo di 1,26 euro al mese, è valido con tariffa standard fino al raggiungimento di una quota pedaggio annuale di 258,23 euro. Superato questo scoglio, il pagamento non viene più fatturato ogni trimestre ma mensilmente, con l’aggiunta di una quota associativa da 3,72 euro.

Il costo di Telepass Family non include solo la possibilità di accedere ai caselli senza sbarra (il calcolo del pedaggio viene fatto automaticamente dal dispositivo e la fatturazione avviene sul conto o la carta associati), ma include anche tutta una serie di servizi accessori molto utili, tra cui:

  • Pagamento di parcheggi convenzionati e strisce blu direttamente dal proprio smartphone
  • Acquisto di biglietti per treno, navi e traghetti, mezzi pubblici
  • Accesso a servizi di monopattini, bike e scooter sharing
  • Ricarica elettrica della propria automobile (o moto) 
  • Revisione, lavaggio auto, pagamento del bollo

Il pagamento dell’autostrada non è attivo solo in Italia, ma anche in diversi paesi europei. Il costo di attivazione del servizio Telepass Autostrada Europa è di 6 euro ed è valido in Francia, Spagna e Portogallo (questi ultimi due conteggiati come un paese unico) con un costo una-tantum all’uso di 2,40 euro, oltre al pedaggio effettivo. 

I costi delle autostrade italiane per il 2022

Oltre ai pedaggi autostradali per le moto, a rimanere sostanzialmente inalterati nel 2022 sono i costi per il pedaggio su quasi tutte le direttrici nazionali. Il Ministero delle Infrastrutture ha infatti bloccato pressoché tutti gli aumenti, con la sola eccezione della tratta Piacenza-Brescia della A21 (Autovia Padana). Qui infatti l’incremento di costo è del 5,45%.

Altri aumenti potrebbero essere applicati nel corso dell’anno sulla A7 Milano-Genova, includendo la Tangenziale di Milano. Quest’ultima però ha attivato SconTaMi, che garantisce fino al 30% di riduzione dopo il 21° passaggio nel singolo mese.

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