Porta targa moto: scopri come sostituirlo rispettando i limiti


Al giorno d’oggi sono pochi i motociclisti che mantengo la propria moto in condizioni perfette, come quando uscita dal concessionario. Questo non vuol dire che si abbia poca cura del veicolo, ma riguarda le varie personalizzazioni al fine di dare un tocco estetico migliore a quello proposto dalla casa produttrice.
Uno degli elementi che più facilmente è soggetto a subire una modifica è il porta targa. Vediamo allora come sostituirlo evitando di ricevere delle sanzioni.

È possibile sostituire il porta targa?

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Modificare il porta targa di serie con uno personalizzato è una pratica molto comune adottata dai motociclisti e non c’è nulla di male nel farlo.
Molto spesso i porta targa che vengono montati dalle case produttrici non hanno un design molto piacevole e che soddisfi il gusto estetico del pilota.
Per tutti i modelli di moto, dalle cilindrate più alte fino ai più piccoli ciclomotori, è quindi possibile personalizzare questo accessorio, ma per fare questo, devono essere rispettate determinate caratteristiche che sono evidenziate dal Codice della Strada.

Come sostituire il porta targa rispettando il CdS

Innanzitutto, l’articolo 100 del CdS, stabilisce che i motoveicoli devono essere obbligatoriamente muniti posteriormente di una targa. Le specifiche utili a capire come sostituire il porta targa della propria moto sono riportate negli articoli 258 e 259 del regolamento di attuazione del Codice della Strada.
In particolare, il primo dei due articoli in questione, specifica che la grandezza del porta targa non deve superare le dimensioni 177 mm sia per l’altezza che per la larghezza.
Anche l’altezza da terra è un fattore da considerare e questa non deve essere inferiore a 20 cm e superiore a 120cm, ma qualora le caratteristiche del veicolo non permettano un’istallazione all’interno di questi limiti, non si possono comunque superare i 2 metri.
Per quanto riguarda invece il posizionamento e l’orientamento della targa, questo viene disciplinato dall’articolo successivo e in particolare per i veicoli a due ruote, la targa deve essere posizionata in verticale, con un’angolazione massima di verso l’alto.
Se la forma del veicolo lo richiede, la targa può essere anche inclinata rispetto alla verticale di 30°, sempre verso l’alto, a condizione che la sua altezza da terra non superi i 120 cm. In alternativa quando l’altezza è superiore ai 120 cm, questa può essere inclinata verso il basso di 15°.
Inoltre possono essere applicate delle cornici, ma a condizione che siano in materiale opaco e con una profondità non oltre i 3 mm.

Quali possono essere le eventuali sanzioni?

In caso di mancato rispetto delle regole precedentemente esposte, le sanzioni pecuniarie non tarderanno ad arrivare. In caso di infrazione di queste norme si andrà incontro ad una sanzione amministrativa di una somma che varia da 87 a 345 euro più il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. Nel caso in cui queste infrazioni si ripetano nei due anni successivi alla prima trasgressione, si applica direttamente la confisca del veicolo.

Qualche consiglio su alcuni porta targa personalizzati

Una volta che abbiamo capito come sostituire un porta targa in maniera conforme al Codice della Strada vediamo qualche consiglio su alcuni modelli presenti sul mercato adatti ad ogni veicolo.
Il porta targa xtreme universale e il Lampa Aero-x sono degli ottimi modelli, molto semplici da installare e anche dal punto di vista estetico fanno la loro figura, dando alla moto un aspetto molto sportivo e snello.

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