Parco dell’Alta Murgia in moto

alta murgia

Tutti i motociclisti sono esploratori nati, ma hanno i loro luoghi del cuore. Oggi vogliamo proporvi un itinerario che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei vostri posti preferiti: il Parco dell’Alta Murgia.

Pensando alla Puglia ci vengono subito in mente le meravigliose spiagge e il mare cristallino che avvolge il tacco della nostra penisola. ​Ma questa regione può offrire molto di più: una natura selvaggia che popola l’entroterra tra colori, profumi, sapori, storie antiche e beni culturali. La Puglia è una terra così magica da aver conquistato anche Federico II nel Duecento, tanto che l’imperatore lasciò in eredità castelli ancora oggi visitabili. 

L’itinerario che abbiamo deciso di raccontarvi è breve, adatto anche ad una fuga di una sola giornata, attraverso i rigogliosi paesaggi del Parco dell’Alta Murgia, partendo dalla Basilicata.

Lago Frontefusio e Castello di Monteserico: la Basilicata come prima tappa

Il punto di partenza è il Lago di Frontefusio in Basilicata. Il bosco circostante è una vera e propria oasi di verde quasi irlandese, nella quale perdersi lungo la strada bianca che lo attraversa. Goduto del paesaggio lacustre, è la il momento di salire in sella alla volta del Castello di Monteserico.

Castello di Monteserico
Il Castello di Monteserico, costruzione normanna del XII secolo

Questo tratto dell’itinerario, che richiede circa quaranta minuti, si sviluppa tra strade secondarie, talvolta malmesse, dove domina lo sterrato. ll Castello di Monteserico fu una fortezza particolarmente amata da Federico II di Svevia. Edificato dai Normanni nel XII secolo, si erge su una collina a circa seicento metri d’altezza. La posizione strategica consentiva un controllo ad ampio raggio sui territori circostanti, fino a quelli che oggi appartengono alla Puglia. E proprio in quella direzione si muove il nostro itinerario.

Lago di Serra Corvo e il “Balcone di Puglia”

Alta Murgia, Lago di Serra del Corvo
Il Lago di Serra del Corvo, tra Basilicata e Puglia

Percorrendo la diga che attraversa il Lago di Serra del Corvo (anche detto Lago Basentello) proprio al confine tra le due regioni, la Puglia ci accoglie con la sua seconda tappa. Incorniciato da un paesaggio bucolico, questo bacino artificiale è una seconda oasi naturale in cui soffermarsi per un po’. All’orizzonte si iniziano ad intravedere tanti puntini bianchi: le tradizionali masserie e casette pugliesi.

L’itinerario continua verso l’abitato di Poggiorsini, il “Balcone di Puglia“. Una volta qui non è difficile capire il motivo di questo soprannome: il panorama mozzafiato si apre su vette, distese pianeggianti e corsi d’acqua. Il borgo di Poggiorsini è il più piccolo centro abitato della città metropolitana di Bari, con circa millecinquecento abitanti.

Poggiorsini, Puglia
Poggiorsini, il ‘Balcone di Puglia’

Le strade attraverso le Murge, oltre alla lussureggiante natura pugliese, conservano interessanti testimonianze di antiche infrastrutture, come i binari della ferrovia dismessa che collegava Puglia e Campania o i numerosi ponti che attraversano gli avvallamenti nel terreno. Il ponte dei ventuno archi è certamente il più spettacolare. Da qui, puntiamo la nostra due ruote verso una nuova e intrigante tappa che dista solo dieci minuti: le cave di bauxite nei pressi di Spinazzola.

Spinazzola: il Far West dell’Alta Murgia

Spinazzola, cava di bauxite
Spinazzola, come Otranto, ospita una cava di bauxite ormai abbandonata dai curiosi colori rosso intenso

Uno scenario da far west vi accoglie in questo angolo di Puglia. Pareti di roccia, profondi canyon e terra rossa: la Monument Valley del nostro tacco è incredibilmente suggestiva. Le cave di bauxite furono scoperte nel 1935 e vennero sfruttate fino agli anni settanta. Gli ultimi anni la miniera è tornata a nuova vita, grazie alla passione degli escursionisti e alla ricerca di nuovi set da aprte del cinema. Dopo qualche scatto alla John Wayne, è la volta di dirigervi proprio al cuore dell’Alta Murgia

Minervino Murge
Il centro storico di Minervino, una delle ‘città bianche’ della Puglia

Saliamo di qualche centinaia di metri, in diciotto minuti arriverete all’agro di Minervino, uno dei luoghi più alti del Parco. Il vento è una presenza così assidua a questa quota che di recente è stato creato un parco eolico per la produzione di energia pulita. Ammirata l’Alta Murgia da questo punto di vista privilegiato, è il momento di scendere nuovamente di quota. Tenendo il costone murgiano sulla sinistra, sarete pronti per la meta finale che sarà… (rullo di tamburi).

Castel Del Monte: ultima tappa UNESCO nell’Alta Murgia

Alta Murgia, Castel del Monte
Il cortile interno di Castel del Monte è, come il perimetro esterno, di forma ottagonale

L’itinerario non poteva che chiudersi in bellezza con un bene UNESCO: Castel del Monte. Ma prima di raggiungere il capolavoro voluto da Federico II, nei ventisette minuti che di strada, non trascurate i ruderi del castello del Garagnone: una fortezza normanna difensiva, eretta in perfetta simbiosi con la natura e semidistrutta nel diciottesimo secolo.

Giunti a Castel del Monte, rimarrete colpiti dalla sua caratteristica forma ottagonale e dalla sua posizione che domina tutte le Murge occidentali. 

Considerato universalmente capolavoro architettura medievale, Castel del Monte in realtà unisce elementi stilistici di varia natura, dal taglio romanico dei leoni d’ingresso alla cornice gotica delle torri, fino ai mosaici dai motivi arabeggianti.


aiutaci a crescere

Se acquisti su Amazon utilizzando il nostro link di affiliazione otterremmo una piccola quota sull'ordine finale, senza costi aggiuntivi per te.
Aiutaci a sostenere il nostro lavoro