Rasiglia, il borgo d’autore della Valle Umbra

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Rasiglia è una piccolissima frazione di Foligno, una delle città più conosciute della Valle Umbra. Una fama, quella di questi due luoghi, legata alla storia e alla natura, elementi che si incontrano per restituire una bellezza che ha pochi paragoni.

Nel cuore del Polmone verde d’Italia, non lontani dal confine umbro-marchigiano, è qui che l’Appennino si apre in paesaggi iconici. Cosa rende così speciale Rasiglia, tanto piccola quanto apprezzata dai viaggiatori?

Soprattutto, la presenza di ruscelli e sorgenti che scorrono a pochi passi da splendide case restaurate, monumenti antichi e paesaggi di montagna. Un susseguirsi armonico di photo-spot che desteranno l’attenzione anche del visitatore meno attento.

Tutto quello che c’è da sapere su Rasiglia

Geografia

Rasiglia dista circa 18 chilometri da Foligno. Il comune infatti è il 59° d’Italia per superficie, con i suoi 264,67 chilometri quadrati. Pensate che, in termini di paragone, Milano ha una superficie di “soli” 181,67 kmq.

Mentre il centro cittadino si trova a 234 m s.l.m., Rasiglia raggiunge i 648 metri. La si raggiunge infatti lungo un percorso con delle caratteristiche simili a quelle delle strade di montagna; dapprima si segue la SS77 della Val di Chienti, dalla quale si distacca per proseguire lungo la SS319 Sellanese della Valnerina.

La zona è ricchissima dal punto di vista naturalistico, anche grazie alla vicinanza con le vette dell’Appennino umbro-marchigiano.

Cosa vedere a Rasiglia: i ruscelli

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Uno scorcio di Rasiglia, con i suoi ruscelletti che definiscono il panorama urbano

Detto anche il borgo dei ruscelli, Rasiglia è attraversata da numerosi canali interni che sono alimentati dalle sorgenti in loco e dal fiume Menotre. La canalizzazione delle acque del Menotre, per uso agricolo e industriale, ha reso questo angolo d’Umbria una sorta di Venezia in miniatura.

Ci sono ben sei sorgenti nel centro storico: Capovena, Alzabove, Venarella, Le Vene, Vena Pidocchiosa e Vene di Campolungo. Ciascuna di queste alimenta i vari canaletti interni a Rasiglia, che così mostra tra una stradina e una piazzetta dei panorami straordinari, dove il silenzio è interrotto solo dal suono delle acque limpidissime che scorrono.

Il castello rinascimentale

La costruzione del Castrum roccha Rasilie è accertata tra il XIV e il XV secolo. Oggi del maniero, voluto dai Trinci di Foligno, non rimangono che pochissime tracce (il mastio, due torrette e una piccola parte delle mura). L’edificio fu comunque particolarmente significativo poiché, posto in posizione rialzata, garantiva una efficace funzione difensiva e di controllo sul territorio.

La passeggiata che conduce al Castello di Rasiglia, così come l’arrivo, permettono di ammirare il suggestivo panorama sulla Valle Umbra.

Il Santuario della Madonna delle Grazie

Nel 1450, precisamente il giorno di Ferragosto, il vescovo di Foligno Antonio Bolognini fondò a Rasiglia un santuario dedicato alla Vergine Maria. Perché proprio qui? È nel borghetto, infatti, che venne ritrovata una statua della Madonna delle Grazie, in adorazione del Bambino.

Sebbene fu più volte spostata, questa veniva poi inspiegabilmente ritrovata proprio a Rasiglia. Si decise dunque di costruire qui il complesso, più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. Splendidi i cicli di affreschi quattrocenteschi a tema agiografico, così come le decorazioni in pietra. L’intero complesso, danneggiato dal terremoto del 1997, è stato ristrutturato e riportato agli antichi splendori.

La fede popolare qui si esprime con numerosi ex voto – prova delle grazie ricevute – e con le processioni di Villamagina (ultima domenica di maggio), Scopoli (prima domenica di giugno) e Roviglieto (lunedì della Pentecoste).

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Un altro scorcio paesaggistico di Rasiglia, la “Venezia in miniatura” dell’Umbria

La Festa della Venuta

Tra il 9 e il 10 dicembre si tiene anche a Rasiglia la Festa della Venuta. La tradizione, che è molto più diffusa nelle Marche (in Umbria è sporadica) celebra la traslazione della Santa Casa, ovvero l’episodio storico-religioso del trasferimento dei resti della casa di Gesù da Nazareth a Tersatto e infine nelle Marche.

Qui la casa, tra il 1291 e il 1294, fu spostata più volte: dapprima ad Ancona, poi a Porto Recanati, fino a Loreto. La costruzione dell’enorme sito mariano, uno dei più importanti al mondo, avrebbe definitivamente collocato in questo angolo d’Italia i resti dell’abitazione di Giuseppe e Maria.

Per ricordare l’accadimento, anche nel borghetto umbro si tiene questa celebrazione notturna, nella quale vengono accesi grandi falò e recitate le cosiddette litanie lauretane (appunto dal nome di Loreto).

Come arrivare a Rasiglia in moto

Mappa

Percorso

Raggiungere Rasiglia da Foligno è piuttosto semplice, e richiede un impegno di poco inferiore alla mezz’ora. Per rendere più interessante questo percorso, TrueRiders ti consiglia di seguire un itinerario di circa 44 chilometri.

Lasciata Foligno, si prende la SS3 in direzione di Capodacqua, che raggiungiamo in circa 17 chilometri. Da qui ci immergiamo nel cuore dell’Altopiano di Colfiorito, proseguendo per 13 chilometri fino proprio all’omonima destinazione.

Celebre per la produzione delle lenticchie, anche Colfiorito è – come Rasiglia – una frazione di Foligno. Ci troviamo su un pianoro a 760 m s.l.m., quasi al confine con le Marche. Ne approfittiamo per una passeggiata nel verde, acquistando (o assaggiando) le prelibatezze locali, per poi proseguire.

La strada che ci conduce a destinazione – 14 chilometri in tutto – attraversa per ben due volte il confine umbro-marchigiano, in un susseguirsi armonico di paesaggi appenninici che è la vera ricchezza di queste terre.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015