Colle d’Esischie in moto, la bellezza delle Alpi Cozie

Colle d'Esischie
Colle d'Esischie, la meta delle Alpi Cozie

Il percorso verso il Colle d’Esischie è un itinerario che si sviluppa in Piemonte, sulle Alpi Cozie.

Per la precisione questo colle è uno dei valichi più alti della zona, poiché si trova a 2370 metri di quota e mette in comunicazione la Val Grana con il Vallone della Marmora. Può essere un’ottima idea per una gita domenicale o, soggiornando in uno dei luoghi toccati dal percorso, durante un weekend estivo.

Caratteristiche del Colle d’Esischie e del territorio

Da un punto di vista paesaggistico e naturalistico le Alpi Cozie hanno una notevole valore; presentano una ricca biodiversità sia per ciò che riguarda la vegetazione, sia per la fauna e sono presenti numerosi punti di interesse storico e culturale.

Per i trueriders questo itinerario è perfetto per conciliare una strada movimentata e divertente con un’escursione alla scoperta di luoghi rilassanti ed adatti per attività all’aria aperta. Questo angolo di Piemonte, non troppo lontano da Torino, è anche sede di diverse aree protette, con parchi naturali e zone salvaguardate che comprendono sentieri, itinerari, borghi ed edifici storici.

Per questo motivo, nonostante il percorso sia abbastanza breve, potrebbe essere interessante suddividerlo in due giorni per approfondire la conoscenza di questi luoghi. In autunno la vegetazione assume delle colorazioni magnifiche ed il tempo è ancora buono per organizzare una gita in moto anche se il freddo comincia a fari sentire.

Tutto quello che c’è da sapere sul Colle d’Esischie

Il comune di Castelmagno, con le sue 15 frazioni, fa parte della regione dell’Occitania, geograficamente compresa fra Alpi, Pirenei, Atlantico e Mediterraneo.

L’Occitania è una delle Nazioni Proibite che si trovano in Europa. Viene così definita perché, pur non rappresentando un vero e proprio stato, la popolazione è unita da un punto di vista linguistico, culturale e sociale. Casi analoghi sono rappresentati dai Paesi Baschi, dalla Bretagna e dalla Frisia.

Per arrivare a Colle d’Esischie e visitare i luoghi d’interesse lungo la via, si può partire da Cuneo, percorrendo circa 45 chilometri fino a destinazione.

Prima di arrivare: Cuneo

Chi non conosce Cuneo potrebbe cogliere questa occasione per fare un breve tour di questa città elegante, ancora fortemente legata al Risorgimento. Dopo aver lasciato la moto, si può iniziare con una piacevole passeggiata lungo via Roma, ammirando i palazzi che vi si affacciano.

Si arriva a Piazza Galimberti, l’aristocratico punto di ritrovo dei cittadini e dei turisti. Qui bisogna ricavarsi del tempo per una golosa sosta presso il Caffè Arioni, dove gustare i cuneesi al rum, tipico dolce cittadino.

Se c’è tempo a disposizione vale la pena visitare anche la Cattedrale di Santa Maria del Bosco e salire sulla torre civica. Da qui si gode di una suprema vista della  città dall’alto e, soprattutto, sull’arco alpino.

Castelmagno e il Santuario

Santuario di San Magno
Il Santuario di San Magno a Castelmagno

Si riprende la moto e ci si dirige verso Castelmagno, che si trova proprio sulla cima della Valle Grana. Lo si fa, ovviamente, passando per il Colle d’Esischie, lungo una strada panoramica a una media di circa 2000 m che attraversa paesaggi davvero incantevoli. La zona di Castelmagno è ricca di storia e luoghi da vedere. Vale la pena fermarsi a conoscere meglio i siti di maggior interesse e, perché no, assaporare le specialità enogastronomiche di zona.

Il nome del paese è legato a un antico castello, del quale ora restano solo alcune rovine, ma che doveva essere originariamente di grandi dimensioni. Sicuramente gli antichi romani conoscevano questi posti: a testimoniare la loro presenza, un piccolo altare dedicato a Marte che ora fa parte del Santuario.

Proprio il Santuario di Castelmagno è una delle mete più famose di questa zona, da non trascurare durante una gita in moto a Colle d’Esischie. Secondo la tradizione, San Magno è stato un eroe della Legione Tebea, vissuto in un periodo imprecisato dell’epoca romana. Il santo, raffigurato con corazza e stendardo, avrebbe predicato la fede cristiana in Svizzera e nel Piemonte prima del martirio. Protettore del bestiame, San Magno viene celebrato il 19 agosto durante la Baia di Castelmagno, la festa patronale. In questa occasione numerosi allevatori e pastori si recano presso il Santuario per partecipare alle funzioni religiose. Le prime testimonianze sul Santuario risalgono al Quattrocento, quando al sua posto era presenta una piccola chiesa. La struttura, così come può essere ammirata oggi, fu terminata nel 1716. Oltre a sorgere in una posizione privilegiata, contiene numerosi oggetti ed opere d’arte, oltre ad essere stata realizzata con marmi e materiali pregiati.

Cosa vedere nei dintorni

La particolarità di Castelmagno è rappresentata dalla presenza di numerose borgate, ognuna delle quali è un piccolo gioiello incastonato nelle montagne. Fra queste menzioniamo Chiotti a 1542 m, Chiappi a 1670 m, Batuira a 1610 m, Valliera a 1509 m e Colletto a 1272 m.

La zona di Colle d’Esischie non va sottovalutata nemmeno per ciò che riguarda la presenza di sentieri adatti per gli appassionati di trekking. L’escursione verso il villaggio abbandonato di Narbona è particolarmente degna di nota, così come quella verso Batuira, dove si trova una comunità buddista. Sempre nelle frazioni di Castelmagno sono presenti tre interessanti musei che testimoniano la vita contadina dei luoghi, con ricostruzioni fedeli degli ambienti ed attrezzi originali. Si trovano a Campomolino, a Chiappi ed a Colletto.

Dopo il Colle d’Esischie e superato Castelmagno, si può proseguire verso Marmora un grazioso comune dal quale parte un itinerario a piedi fra le borgate, che dura circa 3 ore e permette di fare un giro fra le tipiche architetture rurali e fra le chiese più antiche, alcune delle quali risalenti al Quattrocento. Molte case hanno le facciate affrescate e sono delle vere e proprie opere d’arte a cielo aperto.

Tradizioni enogastronomiche

Castelmagno
Il formaggio Castelmagno è a pasta semidura, prodotto con latte di mucche ottenuto unicamente dalle razze piemontesi

L’antica tradizione della pastorizia di questo territorio si manifesta nell’eccellenza gastronomica tipica della zona, ovvero nel Formaggio Castelmagno DOP. La sua produzione, risalente addirittura al 1100, lo colloca fra i formaggi più antichi.

Esso si presenta con una tipica forma cilindrica, dalla sottile crosta rossastra e dalla pasta molle, di colore giallo ocra con venature verdastre che indicano la presenza di muffe. Un prodotto di qualità per veri intenditori.

Colle d’Esischie in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Passando dal Colle d’Esischie al Colle Fauniera e al vicino Colle Valcavera, durante il periodo estivo merita una sosta il bellissimo Santuario di San Magno, costruito tra il 1475 e il 1886 e consacrato nel 1873.

A 1.761 metri sul livello del mare, il Santuario di San Magno è tra i più alti d’Europa, e offre la possibilità di pernottare proprio nei mesi estivi, quando lo si può raggiungere dalle strade. Da qui si prosegue proprio in direzione del Colle d’Esischie che, per ben due volte, è stato scalato nel corso del Giro d’Italia (1999 e 2003, quest’ultima con Cima Coppi), e vi si può ammirare la sorgente del Torrente Grana, un affluente del Maira, a sua volta affluente del Po.

Si prosegue infine scendendo fino a Marmora, con i suoi 1.223 metri sul livello del mare, appartenente alla Comunità montana Valli Grana e Maira. Possiamo ammirare la bellezza del Colle d’Esischie in moto con questo video.

Consigli per motociclisti

Il percorso segnalato, di difficoltà media, è di particolare interesse per gli appassionati di motociclismo per la presenza di strade in cui si alternano rettilinei e curve.

La strada può essere percorsa dalla primavera all’autunno, poiché in inverno sono possibili chiusure a causa di massicce nevicate e ghiacciate. Nella stagione fredda il meteo non è idoneo per permettere l’attraversamento del valico, soprattutto in moto. Da segnalare anche la possibilità di dormire presso il Santuario di San Magno, uno dei più alti di tutta Europa.

Profilo stradale e altimetrico del Colle d’Esischie

La salita che porta a Castelmagno (circa 15 chilometri) in alcuni tratti è impegnativa con picchi di pendenza al 14%. Il fondo stradale è abbastanza buono fino al Santuario, ma se si vuole proseguire bisogna fare attenzione in alcuni tratti dove lo stesso è molto sconnesso. Verso il punto di arrivo bisogna fare un po’ di attenzione in quanto sono presenti 4 tornanti su sterrato.

Per queste ragioni è possibile arrivare fino al santuario con ogni tipologia di moto mentre se si vuole proseguire sono consigliate le Enduro o le Crossover mentre bisogna fare molta attenzione, sia per le sollecitazioni che per la qualità della strada, con le Cruiser o le Gran Turismo.

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