Passo dello Zovallo, l’Appennino ligure in moto

Passo dello Zovallo

Appennino ligure, ma siamo in Emilia-Romagna? Succede, quando il protagonista è il Passo dello Zovallo.

Una zona, quella delle tre regioni, dove i confini politici si intersecano a quelli geografici e rendono l’orientamento – salvo fatta eccezione per la cartellonistica stradale – piuttosto complessa.

Eppure il piacere della montagna è anche quello di perdersi e ritrovarsi, di lasciarsi andare ad esplorazioni che cambiano improvvisamente rotta e percorso.

A noi di TrueRiders piace raccontarvi le destinazioni disegnando un itinerario, e lo faremo anche in questo caso, ma poi sta a voi scegliere la vera strada da seguire. E anche qui, lungo il nostro amatissimo Appennino, non faremo eccezione.

Pronti a partire?

Passo dello Zovallo: tutto quello che c’è da sapere

Un valico dall’altezza importante

Il Passo dello Zovallo è tra le direttrici più alte dell’Appennino ligure, quella fascia di montagne che unisce Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana.

A 1405 m s.l.m. è infatti significativamente più alto di alcuni suoi ‘colleghi’, come la Bocchetta di Altare (459 m), il Passo della Cisa (1041 m), mentre è poco più basso del Passo del Tomarlo, che arriva a 1485 m.

Proprio il Tomarlo, come lo Zovallo, si trovano sotto l’amministrazione territoriale della provincia di Parma, alla quale appartengono in tutto o in parte.

Lo Zovallo, però, svolge il suo intero percorso (16,5 km e una pendenza massima dell’8%) in Emilia-Romagna, non ‘valicando’ in Liguria, e limitandosi alle province di Parma e Piacenza, nel cuore della Val Nure. Il tragitto unisce tre comuni: Bedonia, Ferriere e Santo Stefano d’Aveto.

Una strada per gli sportivi

Piacevole per i ciclisti e gli escursionisti, la zona del Passo dello Zovallo è ricca di spunti per chi voglia scoprirla con un’attitudine sportiva, in moto o meno.

Se per due volte il valico è stato affrontato dal Giro d’Italia, nel 1989 e nel 1994, questo si deve soprattutto alla lunghezza della strada, che però con le sue numerose curve affronta i dislivelli senza particolari difficoltà. Un’ottima notizia anche per i riders che potranno così godersi scorci e panorami senza preoccuparsi di picchi di pendenza eccessivi.

La strada, peraltro, pur trovandosi ad altezze rilevanti non viene chiusa nei mesi invernali ed è peraltro foriera di gite fuori porta anche oltre la tradizionale “finestra” estiva.

Se volete lasciare un attimo da parte la moto, sappiate che questa è la zona giusta. Le vette del Monte Bue e del Monte Nero, poco lontane, sono facilmente raggiungibile con percorsi escursionistici facili e dalle durate brevi (2-3 ore massimo). Merita una visita il Lago Nero, un piccolo laghetto glaciale situato a 1450 metri d’altezza, dal quale esce il fiume Nure, che dà il nome alla valle. In inverno il lago è ghiacciato, e se lo strato superficiale lo permette ci si può anche camminare sopra: un’esperienza unica!

Passo dello Zovallo in moto

Mappa

Percorso

Una U rovesciata: ecco il nostro itinerario che tocca il Passo dello Zovallo, partendo e tornando sulla Riviera di Levante. Sì, perché la nostra partenza è da Chiavari, una cittadina fortemente legata alla storia d’Italia. Da qui, infatti, provenivano le famiglie di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, due dei padri dell’Italia unita.

La bella località marittima, con i suoi palazzi di rappresentanza, prosegue verso l’entroterra aprendosi in nuovi scenari. Gli stessi che ci aspettano in questi 143 chilometri di itinerario, da coprire (soste escluse) in 3-4 ore circa.

Il primo tratto dell’itinerario percorre la Provinciale 586 in direzione nord, inerpicandosi tra le prime “avvisaglie” dell’Appennino ligure. Tappa intermedia è Santa Maria del Taro, che raggiungiamo in 35 km e dopo aver attraversato il confine ligure-emiliano.

Ci troviamo nelle immediate vicinanze del Passo del Bocco, che da qui dista appena 6 chilometri. Elegante, il piccolo centro storico di questa frazione di Tornolo merita sicuramente una breve visita.

Mezzanego, Passo del Bocco
Mezzanego, borgo in Liguria non lontano dal Passo del Bocco

Deviando verso il Monte Penna, con il suo celebre Rifugio Casermette, il nostro itinerario inizia a farsi strada verso il Passo dello Zovallo, che raggiungiamo in 36 chilometri. La strada è tipica, nelle atmosfere, a quelle di montagna della zona ma non presenta particolari difficoltà.

La Provinciale 654, che prosegue fino a Piacenza (passando anche per Grazzano Visconti), è la direttrice del valico. Noi deviamo una volta giunti in cima, tornando indietro e proseguendo poi per Santo Stefano d’Aveto.

Siamo tornati in Liguria, ma non quella marittima che conosciamo: la località infatti sorge a oltre mille metri d’altezza. Dominata dal Groppo Rosso, con le sue rocce sporgenti e brulle, è un significativo esempio di quell’entroterra ligure che troppo spesso rimane in secondo piano.

Da scoprire in città il Santuario della Madonna di Guadalupe, suggestivo edificio degli anni Venti e unico in Italia dedicato a Nuestra Señora de Guadalupe, come viene venerata nella regione spagnola dell’Extremadura.

Dopo una pausa a Brignole, la nostra avventura sul Passo dello Zovallo prosegue di filato fino al Mar Ligure, concludendosi infine a Rapallo. Località esclusiva rivierasca, da qui è possibile concedersi una breve escursione fino all’Abbazia di San Fruttuoso, sito storico-religioso tra i più fotografati in Italia grazie ai suoi scorci vista mare.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015


PASSO DELLO ZOVALLO

  • Lunghezza (km): 143
  • Durata: 3 ore, 45 minuti
  • Partenza: Chiavari
  • Arrivo: Rapallo
  • Altitudine (in m s.l.m.): 1405
  • Pendenza max.: 8%
  • Chiusura invernale: No
  • Principali località attraversate: Santa Maria del Taro, Passo dello Zovallo, Santo Stefano d'Aveto, Brignole