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Consigli utili di Trueriders: come guidare all’estero

stradale

Le regole della strada e il sapersi sempre comportare bene in sella è fondamentale, e lo è ovunque. Ecco una guida sul come viaggiare su due ruote all’estero!

La maggioranza dei post pubblicati su Trueriders sono ispirati dal piacere di raggiungere posti, più o meno lontani, in moto. In precedenza ci siamo già occupati di altri consigli sulle modalità di viaggio (in solitaria o organizzati in gruppo) e sul tipo di moto da utilizzare, come le moto off-road. Alcuni di voi però ci hanno fatto notare che sarebbe utile specialmente per le destinazioni all’estero venire a conoscenza di quali sono le principali regole stradali da seguire. Ecco perchè sfrutteremo questa occasione per farci un idea su caratteristiche e regole di condotta in moto al di fuori dell’Italia. Nello specifico ci occupiamo degli Stati esteri più prossimi ai nostri confini, ossia Francia, Svizzera e Austria.

 

Le regole stradali di viaggio all’estero – Obblighi e limiti

codice della strada estero

Cominciamo il nostro approfondimento sulle “buone maniere” in moto legittimate però da un codice stradale anche all’estero. Uno degli aspetti più regolamentati riguarda gli obblighi e i limiti circa l’equipaggiamento della moto: da questo punto di vista l’Austria presenta diverse necessità a cominciare dalla presenza di una valigietta da pronto soccorso, mentre l’immancabile giubbetto riflettente è fortemente raccomandato per le moto a differenza della auto. L’aspetto cruciale come regola di guida in Austria riguarda i limiti di velocità con catene da neve sulle ruote: i 50 km/h sono quelli consigliati, tuttavia elevati a 100 km/h in autostrada e 80 km/h in altre strade. Leggermente differente il codice stradale francese, piuttosto dettagliato sull’equipaggiamento del veicolo come quello austriaco, ma con l’aggiunta della presenza obbligatoria di lampadine di ricambio.

Per quanto riguarda i limiti di velocità questi si alzano ai canonici 130 km/h in autostrada, scendendo sui 50 km/h nei centri abitati e nei 90 al di fuori di essi. Per comunicare invece è obbligatoria la presenza di un apparecchio bluetooth collegato al casco, ed è assolutamente vietato lo smartphone interno. Meno comprensibile di sicuro invece l’obbligo di avere un etilometro omologato secondo la legislazione francese a bordo, perchè oltre a non essere facile per gli stranieri procursarsene uno non è prevista alcuna sanzione in caso di assenza constatata. E siamo infine alle regole stradali in moto della Svizzera. Di recente l’attenzione è stata catalizzata in gran parte dalla validità o meno della nostra patente di guida europea. Come ben sapete infatti lo Stato confederato elvetico non fa parte dell’Unione Europea: il problema sorge però per le patenti rilasciate prima del 1985, sulle quali non sono indicate spesso esplicitamente le lettere A o A1, indicative della licenza per guidare la moto. In caso di mancanza di questo piccolo particolare da omologazione il rischio è quello di essere multati in maniera piuttosto salata per guida senza patente, oltre all’impossibilità di continuare il proprio viaggio in moto!

A breve avremo modo di lasciarvi altri consigli utili per quanto riguarda le regole di comportamento e i codici della strada in altri stati esteri, come la Spagna e la Norvegia!