Borghi Oltrepò pavese e Val Trebbia: itinerario Sali a Borgo, tappa 4

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Sali a Borgo ha spento i motori di questa seconda edizione. La quarta e ultima tappa si è conclusa in bellezza, tra le suggestive colline e i pittoreschi borghi dell’Oltrepo Pavese. L’itinerario, lungo circa 300 chilometri, ha attraversato FortunagoBoggio e Vigoleno di Vernasca, il primo in provincia di Pavia e gli altri due in provincia di Piacenza. Tra divertenti tracciati motociclistici e tramonti autunnali, non sono mancati interessanti appuntamenti con la storia, l’arte e la tavola. Ma scopriamo meglio quest’ultima tappa di Sali a Borgo.

Borghi Oltrepò Pavese: le strade e gli imprevisti della quarta tappa di Sali a Borgo tra Fortunago, Bobbio e Vigoleno di Vernasca.

L’edizione 2020 di Sali a Borgo è stata promossa dall’associazione “I Borghi più belli d’Italia” con il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale Italiana del Turismo e ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Gli itinerari e le esperienze dell’iniziativa sono state ideate e organizzate da Ecce Italia e Valica con il supporto di TrueRiders ed Europ Assistance Italia, partner assicurativo ha proposto la nuova soluzione Viaggi Italia per incentivare il turismo nel nostro paese in tutta sicurezza, anche in caso di Covid-19. 

Infatti il progetto si è fatto promotore di un mototurismo di qualità nel nostro paese, nel rispetto del distanziamento sociale imposto dall’emergenza. Gli itinerari ideati dai nostri esperti motociclisti sono stimolanti tracciati attraverso alcuni dei borghi più belli d’Italia per avventure divertenti ed emozionanti. Quest’ultima tappa circolare ha proposto un tour con base Milano che, attraversando la provincia di Pavia e Piacenza, riconduce al capoluogo lombardo percorrendo in totale circa 300 chilometri. Ma scopriamo meglio l’itinerario attraverso FortunagoBoggio e Vigoleno di Vernasca.

Scopri tutto il programma della quarta tappa di Sali a Borgo e le strade alternative suggerite.  

Fortunago

Roberto Parodi Fortunago
Un Roberto Parodi “alle prese” con le uve dell’Oltrepò Pavese

Partendo da Milano, il Parods è salito in sella alla volta dell’Oltrepò Pavese: un territorio variegato che va da aree pianeggianti ad altre più montuose, assicurando un ventaglio di paesaggi che non annoiano mai. La nostra guida, che ormai abbiamo imparato a conoscere, predilige sentieri collinari (ancor meglio se sterrati).

Possiamo dire che la tappa conclusiva non lo ha deluso, portandolo tra bellissimi tracciati che si insinuano tra vigneti, frutteti e roccaforti medievali.

Proprio una di queste ultime ha rappresentato la prima stazione del tour: Fortunago, in provincia di Pavia. Qui sarebbe un peccato non approfittare dei prodotti enogastronomici locali, principalmente rappresentati da vini (come il Pinot Nero e il Buttafuoco) e salumi (come il prosciutto “alla bonarda”).

Bobbio

Sali a Borgo, Bobbio
Il “Ponte del Diavolo” a Bobbio

Proseguendo verso il limite meridionale dell’Oltrepo Pavese, il Parods fa il suo ingresso nella Val Trebbia, in Emilia Romagna, in direzione Bobbio. Percorrendo le strade locali sembra di essere su una vera e propria pista: il divertimento è garantito. Tuttavia, insieme al brivido, è sempre il caso di prestare la giusta attenzione ed evitare di percorrere tracciati sconosciuti in maniera spericolata. I sentieri in questa zona posso infatti presentare talvolta difficoltà planimetriche, ma anche legate all’asfalto. E in questo senso il nostro Parodi è stato davvero un fuoriclasse. 

Lungo la bellissima strada tra Fortunato e Bobbio con tantissime curve, divertente e impegnativa, un tornante sorprende il nostro avanguardista delle due ruote con un inaspettato brecciolino; imprevisto che, nonostante la modica velocità e le gomme da enuduro della sua moto, non ha risparmiato una bella caduta al Parods. Un piccolo incidente per Roberto, ma soprattutto per il paramano e il paracilindri della sua compagna d’avventure che tuttavia non lo abbandona!

Il Ponte di San Colombano, proprio fuori Bobbio, accoglie con solennità e suggestione storico-paesaggistica tutti i motociclisti; sarà per questo che è uno dei punti di riferimento per tutti i centauri d’Italia? 

Vigoleno di Vernasca

Sali a Borgo, Vigoleno
L’antico borghetto fortificato di Vigoleno di Vernasca

In questo periodo l’aria diventa più frizzantina e le giornate si accorciano, per questo l’ultima tappa di Sali a Borgo offre al Parods tramonti davvero strepitosi. Il nostro viaggiatore non ha potuto fare a meno di condividere questi momenti sui suoi canali social e noi gliene siamo grati! 

In questa atmosfera evocativa ci ritroviamo lungo la via Francigena: Vigoleno di Vernasca, in provincia di Piacenza. Questo borgo è raggiungibile solamente attraversando le colline più orientali del piacentino, lungo il crinale che separa la Valle del torrente Ongina dalla Val Stirone. Strade sinuose e avventurose, immerse in un paesaggio mozzafiato, che chiudono in bellezza la seconda edizione di Sali a Borgo.

Da qui il Parods, con un po’ di malinconia e soprattutto con tanto entusiasmo per i percorsi appena scoperti e da ripetere senz’altro, torna a Milano… e noi con lui concludiamo questa meravigliosa esperienza. Ma i meravigliosi itinerari in moto da percorrere in Italia sono ancora moltissimi: un’infinità di paesaggi e borghi pittoreschi ci aspettano. Scopriteli tutti su TrueRiders.

Hai perso qualche tappa? Non disperare e scopri tutti i programmi, gli itinerari e le esperienze di Sali a Borgo