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	<title>Monopoli vs Nordkapp - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Monopoli vs Nordkapp - TrueRiders</title>
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		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 19 e 20, da Norimberga a Monopoli</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/norimberga-monopoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 13:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo arrivati! Finalmente, dopo venti faticosissimi, ma ricchi di soddisfazioni, giorni di viaggio in moto, rivediamo l&#8217;Italia e insieme a Marco e Jappo raggiungiamo Monopoli. Un viaggio che nelle ultime due tappe non è certo scevro di qualche imprevisto. La catena della moto di Jappo non sta benissimo, e anche quella di Marco sarebbe da</p>
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<p class="">Siamo arrivati! Finalmente, dopo venti faticosissimi, ma ricchi di soddisfazioni, giorni di viaggio in moto, rivediamo l&#8217;Italia e insieme a Marco e Jappo raggiungiamo <strong>Monopoli</strong>. Un viaggio che nelle ultime due tappe non è certo scevro di qualche imprevisto.</p>



<p class="">La catena della moto di Jappo non sta benissimo, e anche quella di Marco sarebbe da cambiare. In tutto ciò però l<strong>a soddisfazione di incontrare un amico, e poi quella di ritrovare i volti del quotidiano</strong>, ci regalano le ultime gioie di un viaggio incredibile!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-giorno-19-da-norimberga-a-prato">Giorno 19 &#8211; Da&nbsp;Norimberga a&nbsp;Prato</h2>



<ul><li class="p1"><span class="s1">Km 830</span></li><li class="p1"><span class="s1">Carburante 73 €</span></li><li class="p1"><span class="s1">Pedaggio 40 €</span></li></ul>



<p class="p1"><span class="s1">Non ho mai dato un nome a una tappa, ma questa in particolare l&#8217;ho chiamata: &#8220;la sindrome catenata&#8221;.<strong> In programma oggi dovremmo attraversare la Germania e l&#8217;Austria, fino a raggiungere l&#8217;Italia</strong>. Ma come accennato dal titolo della tappa, già dai primi km, il Jappo segnala per l&#8217;ennesima volta problemi alla catena. Ci fermiamo in un area di sevizio, qualche km prima di Monaco di Baviera e verifichiamo il problema. In effetti, lo stato della catena non era dei migliori, aveva perso la sua linearità ed era leggermente curva in alcuni punti. Cerchiamo di rimetterla in sesto e di arrivare in Italia. Dovevamo fermarci a Prato! Un mio carissimo amico ci ospita a casa sua ed è tra altro il mio primo meccanico, ci avrebbe risolto il problema.</span></p>



<p class="p1"><span class="s1"> Anche su Lara la catena si era mollata un po&#8217;, ma considerate che l&#8217;ultima volta l&#8217; avevo controllata ai Trollstigen. <strong>L&#8217;autostrada in Germania è abbastanza scorrevole, non esistono i limiti di velocità</strong> a parte alcuni punti e dunque si viaggia spediti. Certo, da un punto di vista è buono, il problema è che a volte ti trovi che stai andando a 130 km/h e sulla corsia centrale ti superano magari a 230/240 e non hai neanche il tempo di guardare dallo specchietto retrovisore! Tra una cosa e l&#8217;altra, finalmente arriviamo in Italia! Dal confine a Prato mancano circa 450 km. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Facciamo poche pause per non perdere tempo, ma il problema era il caldo! Preferivo il freddo della Norvegia! <strong>A 70 km prima di Prato rimaniamo bloccati!</strong> Troviamo una coda di almeno 3 km, e dunque iniziamo a fare slalom tra le macchine e i tir, con corollario di occhiatacce agli automobilisti&nbsp;che nonostante ci vedessero dallo specchietto non ci facevano spazio per passare e a volte ci chiudevano pure. Riusciamo ad uscirne fuori e parte un pioggia di quelle tremende, secondo me è ancora la nuvola di Oslo che ci segue. La riconosco perché non ti da il tempo di metterti l&#8217;antipioggia e poi dopo averlo indossato smette di piovere! Nuvola bastarda! </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Ci fermiamo in autogrill dopo il gesticolare del Jappo &#8220;la catena, la catena&#8221;. La situazione era pessima, e forse in queste condizioni non saremmo arrivati a casa. Poi guardo la mia, ormai la catena toccava il cavalletto centrale! Dovevamo arrivare a Prato. Facciamo gli ultimi 50 km a passo lento fino sotto casa di Gigi. Gli presento il problema e come un buon professionista mi spiega che <strong>la catena va cambiata in entrambe le moto</strong>, ma comunque gli da una sistemata alla meglio. Scarichiamo tutto, dopo un buon Spritz e stuzzichini preparati dalla Rossella, si mangia una pizza. Mentre vediamo alcune foto del tour vado in paranoia! Salutiamo i ragazzi, domani loro vanno presto a lavoro, noi sicuramente ci sveglieremo più tardi. Se non riprende la &#8220;sindrome catenata&#8221;, dovremmo riuscire ad arrivare a casa in giornata.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-giorno-20-da-prato-a-monopoli">Giorno 20 &#8211; Da&nbsp;Prato a&nbsp;Monopoli</h2>



<ul><li class="p1"><span class="s1">Km 740</span></li><li class="p1"><span class="s1">Carburante 75 €</span></li><li class="p1"><span class="s1">Pedaggio 83 €</span></li></ul>



<p class="p1"><span class="s1">Stamattina l&#8217;ultima tappa, potevamo dire che il tour fosse finito, eravamo in Italia, niente più problemi di comunicazione coi cellulare e conversazione ma invece non era così. <strong>Io sono troppo pignolo, e per me sarebbe&nbsp;tutto concluso solo a moto parcheggiata in garage!</strong> Le abitudini di sempre si fanno già sentire, il Jappo di prima ora è già sveglio pronto, sbarbato come se stesse andando in ufficio ed io ancora a letto che cerco di rubare altri minuti di sonno al giorno. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Sapevo che oggi sarebbe stata dura, <strong>non tanto per i 740 km ma per il caldo!</strong> Facciamo colazione in un bar consigliato dal buon Gigi, un fantastico siciliano che prepara cornetti da sballo, mentre inizio a sentire l&#8217;accento della mia terra che si avvicina.&nbsp;Imbocchiamo l&#8217;autostrada Firenze &#8211; Roma, perfetta per dare un&#8217;altra e ultima rotondità alla gomma, che si era appiattita nuovamente. Il passo è buono, mi metto fisso a 130 km/h per quasi tutto il tragitto. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Il Jappo con passo leggermente più lento, la sindrome catenata continua! Ci fermiamo solo per dissetarci e fare raffreddare le moto e naturalmente per la benzina. Prima di arrivare a Roma si parla di uscire a Caianello e riprendere la Napoli-Bari a Benevento per risparmiarci 70 km, uscire per un po&#8217; dall&#8217;autostrada, ma soprattutto <strong>pranzare con della mozzarella di bufala</strong>. Arrivo per primo al casello. Aspetto il Jappo per circa 20 Min, ricevo un sms: sono sulla Napoli-Bari, l&#8217;interfono è out. Evidentemente non ci eravamo capiti! Ne approfitto per pranzare con un gelato e seguire la strada. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Dopo pochi km, la vedo! È lei! <strong>La nuvola Oslo</strong>, stavolta era venuta per salvarci dal caldo. Decido di non mettere l&#8217;antipioggia, volevo rinfrescarmi. Inizia il diluvio tra raffiche di vento, secchiate d&#8217;acqua e grandine! Sono tutto inzuppato, ma sicuramente molto più&nbsp;fresco. Anche la temperatura di Lara scende rapidamente, e da 98 va a 56 gradi! Vedo le automobili che accostano sul ciglio della strada, ma io proseguo senza problemi, ormai sono allenato. Piove fino a Benevento, riprendo nuovamente l&#8217;autostrada e mi fermo per rifornimento. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Rincontatto Jappo, sta a 10 km dalla mia posizione e mi segnala che la sua moto è peggiorata di brutto, fa un rumore assordante. Lo raggiungo e proseguiamo insieme fino alla fine. <strong>Gli ultimi 40 km da Bari a Monopoli sono interminabili, passo lento!</strong> Sentivo a metri di distanza il rumore della Kawasaki, la situazione era peggiorata ancora! Gli automobilisti che leggevano Nordkapp sulla moto e conoscevano il significato, <strong>tiravano il braccio fuori dal finestrino e ci mostravano il pollice rivolto verso l&#8217;alto</strong>, ricambiavo il saluto. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Finalmente arriviamo a Monopoli, dove ci incontriamo al bar con la mia Amorosa, dopo abbracci e sorrisi beviamo insieme, saluto gli amici del bar, avevo portato al proprietario una cartolina di Nordkapp, visto che fa la collezione. Lui per ringraziarci ci offre i drink! Avevo l&#8217;impressione di essermi allungato troppo verso il sud, sembrava che fossimo arrivati in Marocco, <strong>erano tutti abbronzati e scuri, mentre&nbsp;noi invece sembravano &#8220;norvegesi&#8221;, ci mancavano i capelli biondi e magari gli occhi azzurri!</strong> Il Jappo ci saluta e va ad abbracciare i suoi ragazzi. Noi andiamo a scaricare per l&#8217;ultima volta la Lara. La porto in garage e già la mancanza, la saluto con un bacio e ci confessiamo la prossima meta! Entrambi abbiamo scelto la stessa cosa!</span></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-rivivi-tutte-le-puntate-del-viaggio">Rivivi tutte le puntate del viaggio</h2>



<ul><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/monopoli-brno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monopoli vs. Nordkapp – Giorno 1 e 2, da Monopoli a Brno</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/brno-bialystok/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monopoli vs. Nordkapp – Giorni 3 e 4, da Brno a Białystok</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/kaunas-oulu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monopoli vs. Nordkapp – Giorni 5-7, da Kaunas a Oulu</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/oulu-nordkapp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monopoli vs. Nordkapp – Giorni 8 e 9, da Oulu a Nordkapp</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/nordkapp-fauske/">Monopoli vs. Nordkapp – Giorni 10 e 11, da Nordkapp a Fauske</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/fauske-trondheim/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monopoli vs. Nordkapp – Giorni 12 e 13, da Fauske a Trondheim</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/trondheim-otta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monopoli vs. Nordkapp – Giorni 14 e 15, da Trondheim a Otta</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/otta-norimberga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 16-18. Da Otta a Norimberga</a></strong></li></ul>
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		<title>Monopoli vs. Nordkapp, giorni 16-18. Da Otta a Norimberga</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/otta-norimberga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 13:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre giorni, quattro nazioni! Non stiamo dando i numeri, anzi, se qualcuno ce li ha dati sono Marco e Jappo che, tra il 16° e il 18° giorno di questo straordinario viaggio tra Monopoli e Nordkapp (e ritorno), hanno toccato ben quattro paesi. Dall&#8217;arrivederci alla Norvegia, passando per la Svezia e la Danimarca, prima di</p>
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<p class="">Tre giorni, quattro nazioni! Non stiamo dando i numeri, anzi, se qualcuno ce li ha dati sono Marco e Jappo che, tra il 16° e il 18° giorno di questo straordinario viaggio tra Monopoli e Nordkapp (e ritorno), hanno toccato ben quattro paesi.</p>



<p class="">Dall&#8217;arrivederci alla <strong>Norvegia</strong>, passando per la <strong>Svezia</strong> e la <strong>Danimarca</strong>, prima di assestarsi in <strong>Germania</strong>, penultima tappa in direzione dell&#8217;<strong>Italia</strong>, ecco il racconto di un percorso fatto di qualche problema tecnico, e di tante destinazioni da scoprire, toccata e fuga verso Monopoli!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-giorno-16-da-otta-norvegia-a-torpav-gen-svezia">Giorno 16 &#8211; Da&nbsp;Otta (Norvegia) a&nbsp;Torpavägen (Svezia)</h2>



<ul><li class="p1"><span class="s1">Km 594</span></li><li class="p1"><span class="s1">Carburante 35</span></li><li class="p1"><span class="s1">Cottage 70 €&nbsp;</span></li></ul>



<p class="p1"><span class="s1">Carichi a molla, stamattina! <strong>Riprendiamo la E6 verso Oslo</strong>. La strada è abbastanza scorrevole, vedo gli altri motociclisti nella corsia opposta, carichi di borse, bauletti e tende, che salgono verso nord! Immagino le loro reazioni quando vedranno la bellezza della Norvegia. La giornata è bella. a volte sentiamo un po&#8217; di caldo. In poco tempo grazie anche ai km recuperati ieri, arriviamo a <strong>Oslo</strong>. La città è bellissima ed il centro storico è abbastanza grande.</span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Ci sono monumenti moderni affiancati da quelli storici, il contrasto è molto particolare. <strong>Parcheggiamo le moto in centro e facciamo una passeggiata per scattare qualche foto</strong>. C&#8217;è molta gente e noto molti mendicanti e rom che seguono i turisti. La cosa non mi piace, soprattutto quando vedo un barbone che tiene in mano una macchina fotografica di valore. Il Jappo non era neanche convinto, avevamo lasciato le moto incustodite con le borse, tenda e altro legati con l&#8217;elastico. Decidiamo di ritornare in dietro e spostarci in un&#8217;altra parte del centro così da avere le moto sott&#8217;occhio. Facciamo un giro turistico seguendo il pullman a due livelli del Tour Norvegia dedicato per i turisti. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Troviamo parcheggiata una moto in area pedonale in pieno centro, il Jappo si butta e io lo seguo. Il punto era ottimo in piazza e riuscivamo a guardarle mentre giravamo intorno per vedere i monumenti. Ci fermiamo all&#8217;Hard Rock per pranzare, mentre guardavo i turisti curiosi che si avvicinavano alle moto per guardarle e qualcuno scattava anche delle foto! Dopo un po&#8217; arrivano&nbsp;dei ragazzi con altre Ducati, si parcheggiano vicino alle nostre e vedevo che ci cercavano! Mi alzo e mi avvicino, mi presento e iniziamo a chiacchierare del tour che stavamo facendo. Uno di loro era <strong>un istruttore del DOC (Ducati Ower Club) della Norvegia</strong>. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Entusiasta mi mostra le sue foto in pista e del loro gruppo. Questi vanno matti per le Ducati nonostante qui costi il doppio! Se per questo, tutto qui rispetto all&#8217;euro costa il doppio. Per esempio, ho comprato delle sigarette che in Italia costano 4,60 € e qui ho pagato 8,90€&#8230; più costoso di un traghetto per attraversare i fiordi! Comunque, decidiamo di riprendere il cammino per avvicinarci alla Svezia. Salutiamo i ragazzi e in picchiata verso sud! La E6 si trasforma in una vera autostrada, &#8220;<strong>free motorbike</strong>&#8221; mi dicono gli autisti al casello che cercavo di pagare! Questo &#8220;free&#8221; mi eccita, stringo le cosce al serbatoio, giù la capoccia e vai col liscio! Percorriamo così tanti km a gran velocità che senza neanche accorgerci vedo il cartello del confine &#8220;<strong>Svezia</strong>&#8220;, mando l&#8217;ultimo arrivederci alla Norvegia e la ringrazio. Quasi arriviamo a <strong>Göteborg</strong>. Inizia a piovere, e dunque decidiamo di fermarci in città e ci mettiamo alla ricerca di un hotel, i prezzi sono altissimi e disponibilità scarsa! </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Riprendiamo la strada verso sud, fortunatamente aveva smesso di piovere a <strong>Göteborg</strong>, il problema è sorto dopo 10 km che ci siamo trovati sotto il diluvio ed eravamo senza antipioggia. Ci rifugiamo in una area di servizio per asciugarci e cercare una sistemazione. Mi dico: non è possibile che non ci siano campeggi. Guardo il GPS e vedo che a circa 20 km c&#8217;erano dei laghi, ci sarà sicuramente qualcosa! ! I norvegesi e svedesi amano la pesca e i campeggi vicino l&#8217;acqua sono vitali! Smette di piovere ma indossiamo comunque gli <strong>antipioggia</strong> perché stavamo ancora scendendo e sicuramente andavamo incontro al temporale di prima. E così è stato! Acqua a secchiate, andavamo a passo d&#8217;uomo quasi! Mentre cercavo disperatamente il cartello camping, finalmente ne vedo uno. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Usciamo e ci fermiamo lì. il proprietario, a mio parere, ne ha approfittato. ci ha visto ridotti uno straccio ed era certo che alloggiassimo da lui, nonostante un piccolo sconto&#8230; ci ha fatto pagare 70 €! <strong>La classica casetta</strong>. Accettiamo e ci sistemiamo. Col Jappo prenotiamo l&#8217;albergo per domani, non possiamo contare più sui campeggi. Se tutto va bene domani visitiamo Copenaghen e poi dritti in Germania.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-giorno-17-da-torpav-gen-svezia-a-rostock-germania">Giorno 17 &#8211;&nbsp;Da Torpavägen (Svezia) a&nbsp;Rostock (Germania)</h2>



<ul><li><span class="s1">Km 468</span></li><li><span class="s1">Carburante 41 €</span></li><li><span class="s1">Transito ponte Malmö 26 €</span></li><li><span class="s1">Traghetto Gedser &#8211; Rostock 61 €</span></li></ul>



<p class="p1"><span class="s1">Alle 8:30 stamattina eravamo già in strada, vedevo il Jappo che gesticolava con se stesso, rallento e chiedo, la catena del Kawasaki si era nuovamente mollata, dovevamo sistemarla. Ci fermiamo in un distributore di benzina e vediamo nell&#8217;isolato affianco una concessionaria Audi. Facciamo rifornimento e andiamo in officina, l&#8217;operaio con gentilezza ci presta le chiavi e sistemiamo tutto. Riprendiamo l&#8217;autostrada e dritti senza soste verso <strong>Malmö,&nbsp;</strong>mentre&nbsp;il tempo in questo tratto di strada era abbastanza nuvoloso e non&#8230; ma comunque qualche goccia l&#8217;abbiamo presa. Arriviamo a sud della Svezia e paghiamo il pedaggio del ponte a Malmö, quello che unisce la Svezia con la Danimarca e in picchiata verso <strong>Copenaghen</strong>. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">La città è molto bella, ricca di monumenti, un po&#8217; di traffico soprattutto in centro e tantissimi turisti. Parcheggiamo le moto e facciamo un visita. Dopo pranzo ci dirigiamo alla statua della sirena, ma a Taranto non ci le stesse statue? A parte gli scherzi, troviamo molti turisti a fotografare il momento e anche noi ci buttiamo nella mischia. Sono le 16, c&#8217;è tempo, e dunque <strong>decidiamo di partire in direzione Germania</strong>, avevamo già prenotato un albergo a <strong>Rostock</strong> e il traghetto che partiva alle 20 da Gedser ci avrebbe portato lì. Arriviamo con un&#8217;ora in anticipo, ma passiamo il tempo a bere una birra e mangiare qualcosa. Ci imbarchiamo in perfetto orario. la traversata dura 2 ore circa. Un po&#8217; stanchi alle 22:30 arriviamo in albergo. È tornato l’euro!</span></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-giorno-18-da-rostock-a-norimberga">Giorno 18 &#8211; Da&nbsp;Rostock a&nbsp;Norimberga</h2>



<ul><li class="p1"><span class="s1">Km 684</span></li><li class="p1"><span class="s1">Carburante 64 €</span></li><li class="p1"><span class="s1">Hotel 69 €</span></li></ul>



<p class="p1"><span class="s1">Stamattina mi sono svegliato già col pensiero di rientrare a casa. Alle 6:30 già operativi! Facciamo rifornimento sulle moto e noi con colazione a base di maffin, tra l&#8217;altro buonissimi quelli tedeschi e in picchiata verso <strong>Berlino</strong>. Il Jappo anche stamattina lamentava problemi sulla moto. Non riuscivamo a capire quale fosse il problema. Lui però sentiva un rumore al posteriore e a me sembrava quello delle pasticche dei freni. Comunque, in un lampo, nonostante qualche goccia di pioggia, credo sia la stessa nuvola che ci segue da Oslo, arriviamo a Berlino. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Ragazzi, un traffico allucinante! Facciamo un giro panoramico del centro in attesa di trovare parcheggio. Poi un ragazzo, addetto all&#8217;assistenza ai turisti, ci dice che <strong>a Berlino le moto si possono parcheggiare sopra il marciapiede, purché non creino intralcio ai pedoni</strong>. Prendiamo per buono la sua informazione e parcheggiamo le moto vicino a lui. Gli chiedo la cortesia di darle ogni tanto un&#8217;occhiata, lui è un motociclista per fortuna, lasciamo le moto in buone mani! Facciamo un giro nel grandissimo centro, purtroppo troviamo un cantiere in ogni angolo! Pranziamo velocemente e ripartiamo, di nuovo la nuvola sopra Berlino fa iniziare a piovere! </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Riusciamo ad uscire dalla città con un pò di fatica tra semafori ogni 50 m , pioggia, bici e traffico! La nuvola non ci molla! Ci fermiamo in un&#8217;area di servizio, stavolta il Jappo è piuttosto arrabbiato perché&nbsp;la moto non va! Do&#8217; un&#8217;occhiata veloce, ma non noto nulla di strano. Ci rimettiamo in marcia e mentre la nuvola continua a seguirci,<strong> cerco sul navigatore un&#8217;officina</strong>, volevo ricontrollare la catena. La più vicina era a 60 km, troppo lontano! Sentivo la moto del Jappo che faceva troppo rumore, temevo qualche problema serio. Poi ho pensato: non è possibile che Kawasaki non fornisca gli accessori per il tiraggio catena! Accosto e chiedo se nel sottosella c&#8217;era la borsa attrezzi in dotazione. Mi confermano di sì. Apriamo la misteriosa borsa, credo per la prima volta e dentro c&#8217;era di tutto! Mancava solo il meccanico della Kawasaki. </span></p>



<p class="p1"><span class="s1">Per l&#8217;ennesima volta controlliamo il tiraggio e mi accorgo che la catena non era ben allineata con la corona. Sistemiamo tutto e finalmente ripartiamo con serenità! Alla sosta successiva, il Jappo mi dice: penso che oltre il problema della catena, il fatto che la moto vada male può dipendere dal fatto che ho sbagliato a mettere benzina, ho fatto il pieno con la 100 ottani. Mistero risolto! Entro al bar e prendo una RedBull, perché volevo volare e poi precipitare al suolo! Facciamo il pieno con la benzina normale. Io lo guardo con indifferenza, fa il pieno con la normale, arriviamo a <strong>Norimberga</strong> senza problemi sul Kawasaki. Ci sistemiamo e decidiamo di fare due passi in centro, ma a letto presto! <strong>Domani ci sono in ballo 800 km, e soprattutto, si torna in Italia!</strong></span></p>



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		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 14 e 15, da Trondheim a Otta</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/trondheim-otta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 12:58:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimi due giorni della seconda parte di Monopoli vs. Nordkapp in Norvegia. Marco e Jappo proseguono in direzione sud, lasciandosi Trondheim alle spalle e puntando dritti verso Olla, l'ultima tappa prima dell'arrivo a Oslo, la splendida capitale della Norvegia e tra le più interessanti città scandinave.  La bellezza della Strada dei Troll, i mitici fiordi norvegesi e la natura che si fa sempre più spettacolare. Un modo davvero unico di dire arrivederci a questa terra a tratti aspra, e a ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/trondheim-otta/">Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 14 e 15, da Trondheim a Otta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimi due giorni della seconda parte di Monopoli vs. Nordkapp in Norvegia. Marco e Jappo proseguono in direzione sud, lasciandosi Trondheim alle spalle e puntando dritti verso Olla, l&#8217;ultima tappa prima dell&#8217;arrivo a Oslo, la splendida capitale della Norvegia e tra le più interessanti città scandinave.</p>
<p>La bellezza della<strong> Strada dei Troll</strong>, i <strong>mitici fiordi norvegesi</strong> e la natura che si fa sempre più spettacolare. Un modo davvero unico di dire arrivederci a questa terra a tratti aspra, e a tratti accogliente, unica e speciale come solo la Norvegia sa essere!</p>
<h3 class="p1"><span style="font-size: 18pt;"><span class="s1">Giorno 14 &#8211; Da </span>Trondheim a Trollstigen</span></h3>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1">Km 385</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Carburante 36 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Traghetti 15 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Transito tunnel Kristiansund 7 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Campeggio 13 €</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi in programma i km erano pochi, <strong>dovevamo raggiungere Mølde e prendere il traghetto per Vestenes</strong>. Ci imbocchiamo nuovamente sulla E39, attraversiamo moltissimi tunnel, la maggior parte sotto l&#8217;oceano e anche diversi ponti, alcuni erano così belli che li abbiamo percorsi due volte. Sembrava ci fossimo persi. Non piove più, c&#8217;è il sole. Una bella giornata per i Norvegesi, che andavano in giro a maniche corte, noi invece avevamo abbigliamento termico, perché si moriva dal freddo!</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Il passo anche oggi è buono, in alcuni punti l&#8217;asfalto era bagnato in altri asciutto, giusto per qualche piega! In tempo record, nonostante varie soste e un traghetto, arriviamo sull&#8217;<strong>Atlantic Road</strong>, una strada unica nel suo genere! Saltella da un isolotto all&#8217;altro per circa 7 km. Mai visti così tanti turisti fotografare una strada! Ma era l&#8217;Atlantic Road, una delle strade più pericolose al mondo, che attraversa l&#8217;oceano e quando il mare non è sereno come oggi, le onde saltano sull&#8217;asfalto. Anche noi, venuti da lontano, per ammirare questo mostro di tecnologia, facciamo molte foto e video. La percorriamo due volte, e si va a passo lento per gustarsi l&#8217;oceano e le isole. Dopo aver comprato souvenirs del posto ci dirigiamo verso <strong>Mølde</strong> per prendere il secondo traghetto per <strong>Vestenes</strong>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo lo sbarco, imposto la tappa per domani e noto che i <strong>Trollstigen</strong> sono a 50 km circa. Decidiamo di avvicinarci e trovare un camping vicino così da recuperare tempo per domani. Troviamo un camping a 10 km dai Trollstigen, ci fermiamo e montiamo il tetto! Erano le 18. Decidiamo di salire per vedere la strada, in maniera tale da dedicarci domani ad una visita più dettagliata. Davvero il posto ti lascia senza fiato! Ti trovi in mezzo a dei fiordi altissimi e le maestose cascate. Vedi in alto dei punti che si muovono, sono le auto! Accendo la gopro ed iniziamo ad &#8220;arrampicarci&#8221; come delle alci. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ci fermiamo spesso per vedere da vicino le cascate che sfiorano la strada. Saliamo fino in cima ai fiordi, c&#8217;è una struttura moderna con negozi e servizi. Percorriamo una passerella che porta in un piccolo terrazzino realizzato per guardare dall&#8217;alto la strada, <strong>sembra un serpente</strong>! Riprendiamo le moto e ripercorriamo la strada nel senso opposto, la carreggiata è così stretta che persino noi dovevamo lasciare spazio alle auto. Arrivati giù notiamo due ragazze finlandesi ferme in un&#8217;area di sosta con le loro moto. Mi accosto e gli chiedo se fosse tutto ok. <strong>Una di loro era caduta in moto, per fortuna senza conseguenze</strong>. La moto, una Honda Cbr senza neanche un graffio, non partiva più. Le avevano provate tutte! Io e il Jappo ci accostiamo per dargli aiuto. Provo ad accendere la moto è sentivo la benzina che stava arrivando! Con un&#8217;aria da figo continuo a premere il pulsante Start e pregavo nella mia mente &#8220;parti bastarda parti!&#8221;. La moto si accende, le ragazze iniziano a gridare di gioia, una di loro noto che accende la gopro attaccata sul petto ed inizia ad abbracciarci! Ci sentivamo gli eroi della giornata! Dopo vari Thanks, Bye ed Hello, ripartiamo per rientrare al campeggio per cenare. Io e il Jappo commentavamo la giornata di oggi, e mi dice: la cosa più bella che ho sentito in questo viaggio è la fratellanza e la socializzazione di tutte le persone che abbiano incontrato. <strong>Gli rispondo: è perché siamo motociclisti!</strong></span></p>
<h2>Giorno 15 &#8211; Da Trollstigen a Otta</h2>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1">Km 380</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Carburante 42 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Traghetti 48 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Cottage 44 €</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi uno dei risvegli migliori del tour! Sento il rumore della pioggia sulla tenda! In un attimo metto l&#8217;abbigliamento tecnico esco dalla tenda che sembro un Power Rangers! Indosso anche l&#8217;antipioggia. Il Jappo non c&#8217;è! Lo cerco per minuti e lo vedo spuntare già pronto, gli manca solo il casco. Carichiamo tutto sotto la pioggia e ripartiamo. Oggi la tappa è <strong>Bergen</strong>. Attraversiamo i Trollstigen per la terza volta dedicandoci alle foto. Saliamo fino in cima facciamo colazione col brodo (caffè ) e il waffel, dolce tipico del posto. Sembra la nostra crepes, ma più spessa e puoi condirla con le marmellate che trovi sul banco e la panna acida, buonissima! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Riprendiamo il cammino salendo di quota, la pioggia ci accompagna fino a <strong>Valdall</strong> dove prenderemo il primo traghetto che ci porterà dall&#8217;altra parte del lago. Ritorniamo nella terra ferma e ci dirigiamo verso <strong>Geiranger</strong>, località che ci riaggancerà sulla E39 strada per Bergen. Notiamo da lontano pullman fermi e camper, e capiamo subito che lo spettacolo era vicino! In un punto strategico, troviamo una terrazza che si affacciava nei fiordi e vicino una piattaforma con rispettiva cascata a pochi centimetri! Punto perfetto per farsi una doccia! Io e il Jappo ci buttiamo dentro sotto gli occhi increduli dei turisti, avevamo antipioggia e casco! Dalla terrazza vedevamo il traghetto della postale che attraversava il lago oscurato dall&#8217;ombra dei fiordi, la tentazione era tanta! Avevamo soltanto visto le maestose montagne dalla strada! Decidiamo di prenderlo! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La traversata dura circa un&#8217;ora e mezza, ma il tempo passa velocemente, le cascate che finiscono nel lago&#8230; ti distraggono! Il traghetto si ferma a <strong>Hellesylt</strong>! Questo giochetto ci aveva sballato i programmi ma eravamo soddisfatti. Si era fatto abbastanza tardi! I km per Bergen erano tanti e l&#8217;arrivo era in tardissima serata. Decidiamo di allungarci per Oslo così da goderci il centro nel pomeriggio. Ci dirigiamo verso <strong>Stryn</strong> e prendere la 15 direzione <strong>Otta</strong> per imboccare la strada per Oslo. Durante il cammino non incrociamo nessuna moto. Ho pensato: su questa strada non ci sarà nulla di interessante. Alla sosta per rifornimento, chiedo alla gente del posto se la strada che stiamo percorrendo sia corretta. Tutti mi confermano di sì e mi fanno notare che si sale e si scende per i fiordi tre volte. La cosa non mi spaventa&#8230; dopo i Trollstigen possiamo fare tutto! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Imbocchiamo un tunnel, non leggo la lunghezza del cartello, ma dura tanto, mancava quasi ossigeno ed era anche in salita. Vedo l&#8217;uscita dopo circa 10 minuti! Eravamo saliti in cima alla montagna. La temperatura era bassissima, faceva freddo! Guardo per curiosità l&#8217;altimetro, e vedo che segnava ben 988 m. la bellezza del posto è una cosa unica! Dopo alcune foto riprendiamo la discesa verso Otta e quindi Oslo. Inizia a piovere, erano le 18! Forse era il caso di cercare il posto dove dormire. Mi accorgo che ci stavamo allontanando dai fiordi perché vedevo pochi camping, e decisamente mi sentivo un po&#8217; triste e malinconico, sapendo che all&#8217;indomani avremmo lasciato Norvegia, la tentazione era tanta per svoltare ed andare a Bergen. Ma non possiamo! dobbiamo ancora attraversare altre 3 nazioni. Troviamo il camping,<strong> stasera ci concediamo un hytte di lusso con piccolo soggiorno e camera da letto separata</strong>. Ceniamo e il Jappo con un montaggio col suo iPad e musica di Jovanotti mi fa rivedere le foto fatte fino ad oggi, io di nuovo in paranoia! Domani in picchiata verso Oslo!</span></p>
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		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 12 e 13, da Fauske a Trondheim</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/fauske-trondheim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 12:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://wwp.trueriders.it/?p=1134</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo aver lasciato Capo Nord e la zona del Circolo Polare Artico, Marco e Jappo continuano la seconda parte del loro viaggio, in direzione di Monopoli. In queste due giornate, dopo le Isole Lofoten percorreranno le splendide strade panoramiche della Norvegia in direzione sud. Da Fauske a Trondheim, oltre 700 chilometri di curve e fiordi,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver lasciato Capo Nord e la zona del Circolo Polare Artico, <a href="https://www.trueriders.it/news/monopoli-vs-nordkapp-l-intervista-a-marco-boccaccio/">Marco</a> e Jappo continuano la seconda parte del loro viaggio, in direzione di Monopoli. In queste due giornate, dopo le Isole Lofoten percorreranno le splendide strade panoramiche della Norvegia in direzione sud.</p>
<p>Da <strong>Fauske</strong> a <strong>Trondheim</strong>, oltre 700 chilometri di curve e fiordi, di pioggia e piccoli imprevisti che si risolvono con nervi saldi, un tocco magico e quello spirito tutto italiano di adattabilità a ogni contesto. In fondo si viaggia in tutto il mondo, ma non ci si dimentica delle proprie origini, no?</p>
<h2>Giorno 12 &#8211; Da Fauske a Mo i Rana</h2>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1">Km 220</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Carburante 25 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Cottage 40 €</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Prendere il traghetto ieri sera è stata un&#8217;ottima idea. <strong>Abbiamo guadagnato 3 ore di viaggio stamattina</strong>, con la conseguenza di esserci svegliati un po&#8217; più tardi! Non appena apro la tenda, mi accorgo che la catena di Lara a momenti toccava per terra, si era mollata ancora. Lo avevo già notato in Lituania e adesso, dopo altri 3000 km, la situazione era peggiorata. Lasciamo il camping per dirigerci verso <strong>Mo i Rana</strong>, come tappa prevista. Cerco, passando tra i paesi un meccanico, ma neanche l&#8217;ombra. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In effetti, in Norvegia il mercato delle moto è scarso, sono usate più le motoslitte e quad. Incontro un ragazzo del posto con una Yamaha, gli spiego il problema e lui ci accompagna in un meccanico della zona. Arriviamo sul posto e vedo nella vetrina delle Harley. Ho pensato: è fatta! Faccio vedere al meccanico la catena, <strong>lui si abbassa ed inizia a guardare il monobraccio di Lara</strong>, vedevo i punti interrogativi sopra la sua testa come i cartoni animati! Mi guarda e dice: this is particolary system! Neanche ci prova e mi cerca un concessionario vicino. Ne trovo uno a 700 km di distanza e un&#8217;altra officina Honda e Yamaha a 30 km. Ci dirigiamo lì! Era un&#8217;officina di automobili, quad e motoslitte. Anche questo inizia a guardare e a mio parere non ha mai visto una Ducati e neanche il mono braccio. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Poi, mi sono ricordato che Luciano, il mio meccanico, mi aveva spiegato come fare e che nel kit in dotazione di Ducati c&#8217;era tutto l&#8217;occorrente. Mi sono messo all&#8217;opera! Con molta cautela e precisione sistemo tutto! Anche nella moto del Jappo non stava bene la catena. Fatto anche quella! <strong>Puliamo per bene, grasso a go go, e ripartiamo!</strong> Imbocchiamo di nuovo la E6, questa parte di strada non è sui fiordi, ma si trova un pò all&#8217;interno. Iniziamo a salire di latitudine sopra le montagne innevate, tocchiamo il Circolo Polare Artico, stavolta quello occidentale rispetto alla Finlandia. Visitiamo la struttura che costituita da un piccolo ristorante e negozi di souvenirs. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Saliamo sopra la collina e mettiamo il nostro sasso, <strong>simbolo di coloro che sono passati da lì</strong>. Riprendiamo la marcia, scendiamo di quota e la strada che percorriamo mi ricordava la Finlandia! La E6 continua a stupirci! La strada è costeggiata da un fiume con tantissime rocce che spuntano dall&#8217;acqua! È adatto per fare raffting estremo. Ci fermiamo spesso per fare delle foto. Mo i Rana era vicino e comunque, decidiamo di superarla per anticipare qualche km per domani. Troviamo un camping con le caratteristiche casette, ci fermiamo. Piccolo sopralluogo per evitare inconvenienti, il posto è bello, bagni puliti, il laghetto e dulcis in fundo: <strong>la lavatrice con asciugatrice</strong>! Confermato, bisogna per forza fare il bucato! Nel frattempo che la lavatrice fa il suo dovere, il Jappo, cuoco ufficiale del tour, prepara la cena e mangiamo. Domani in picchiata verso Trondheim. Ci mancano i palazzi! Visiteremo il centro. Buona notte</span></p>
<h2>Giorno 13 &#8211; Da Bjerka a Trondheim</h2>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1">Km 517</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Carburante 42 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Cottage 50 €</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Stamattina ci siamo svegliati con la voglia di fare i km, come al solito! Ieri, quei pochi km, non ci hanno soddisfatto abbastanza, ma oramai era tardi, dovevamo fermarci. Siamo veloci a preparare le moto e ci rimettiamo in cammino verso sud, tappa di oggi: <strong>Trondheim,</strong> una delle città più grandi della Norvegia. L&#8217;ora di arrivo era prevista per le 16. Il cammino procede con un passo abbastanza buono, ci imbattiamo in qualche lavoro in corso, ma niente di preoccupante, ci liberiamo dalle code con molta facilità. Lo spettacolo continua, la strada è sempre più coinvolgente, tra laghi, fiumi e panorami. il viaggio è piacevole. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vedevo nelle macchine che incrociavo i tergicristalli azionati ma sulla visiera del mio casco nessuna goccia. È stato come un on/off di botto, perché in pochissimo inizia a piovere! Stavolta mi fermo subito ed indosso l&#8217;antipioggia completo anche per gli stivali. il Jappo in un attimo lo vedo con l&#8217;antipioggia indossato&#8230;. mi chiedo, lo avrà messo mentre camminava? Percorriamo gli ultimi 150 km sotto l&#8217;acqua, e quindi concordiamo col Jappo di trovare prima il posto dove dormire nelle vicinanze e successivamente andare in centro a <strong>Trondheim</strong>. Supero la città e dopo circa 20 km troviamo il camping, continua a piovere. L&#8217;idea di andare in centro era svanita, anche perché si erano fatte le 18. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ci dedichiamo un po&#8217; alle moto con un lavaggio accurato per togliere i residui dei moscerini. Smette di piovere ed onestamente sentivo la mancanza di stare a guidare. Dico a Jappo: andiamo in centro adesso che non piove più! In un lampo ci prepariamo e via! ! L&#8217;idea è stata giusta, <strong>la città è bellissima, piena di monumenti moderni e non</strong>. Non ne capisco di arte, non saprei dirvi di che stile di preciso fossero. Comunque, foto a destra e a manca e nel frattempo cercavamo un posto dove cenare. Troviamo un ristorante al centro, nostra fortuna o &#8220;sfortuna&#8221; era uno dei più importanti della città, con migliaia di clienti all&#8217;anno. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Era ora di assaggiare il tanto rinomato salmone. Abbiamo cenatod davvero benissimo&#8230; il conto però, davvero salato! Circa 80 € al cambio, ma sapete cosa, ce lo meritavamo! Il salmone &#8220;extreme &#8221; e i panini &#8220;no limits&#8221;. Rientriamo al camping e nella strada di ritorno un nome inizia a picchiarmi in testa &#8220;<strong>Atlantic Road</strong> &#8220;. È la tappa di domani! Arriviamo al camping e decidiamo di caricare subito le moto per non perdere tempo domani. Mi metto a letto con l&#8217;abbigliamento tecnico invernale, così sono già pronto per domani&#8230; strategie da mototuristi. Buonanotte!</span></p>
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		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 10 e 11, da Nordkapp a Fauske</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/nordkapp-fauske/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 12:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Missione compiuta! Con l&#8217;arrivo di Marco e Jappo a Nordkapp, si è conclusa la prima parte di questo epico viaggio che, dalle coste pugliesi di Monopoli, si è spinto fino all&#8217;estremità settentrionale del Vecchio Continente. Il viaggio di ritorno si prospetta altrettanto interessante, e siamo pronti a seguirlo insieme! Da Nordkapp si prosegue lungo il</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/nordkapp-fauske/">Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 10 e 11, da Nordkapp a Fauske</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Missione compiuta! Con l&#8217;arrivo di Marco e Jappo a <strong>Nordkapp</strong>, si è conclusa la prima parte di questo epico viaggio che, dalle coste pugliesi di <strong>Monopoli</strong>, si è spinto fino all&#8217;estremità settentrionale del Vecchio Continente. Il viaggio di ritorno si prospetta altrettanto interessante, e siamo pronti a seguirlo insieme!</p>
<p>Da Nordkapp si prosegue lungo il versante norvegese della E6, in direzione della prima tappa del viaggio di ritorno, <strong>Skitbon</strong>, dalla quale poi si proseguirà in direzione delle straordinarie <strong>Isole Lofoten</strong>, la cui Strada Panoramica abbiamo già affrontato in un itinerario di TrueRiders che trovate qui.</p>
<h2>Giorno 10 &#8211; Da Nordkapp a Skitbon</h2>
<ul>
<li class="p1"><strong>Distanza</strong>: Km 503</li>
<li class="p1"><span class="s1"><strong>Carburante</strong>: 39 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1"><strong>Cottage</strong>: 30 €</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Ieri notte, a letto, per la prima volta, ho percepito la distanza di casa. Mi mancava la mia Amorosa, gli amici e da non crederci anche il lavoro! Il posto dove abbiamo dormito era sull&#8217;altura di <strong>Nordkapp</strong>, non c&#8217;era praticamente niente a parte due campeggi vicini&#8230; una atmosfera surreale! Ero a 4900 km da casa, in moto, in un posto straordinario, ma nello stesso tempo sperduto. Mi sono addormentato&#8230; il risveglio invece, ha preso un&#8217;altra piega! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mi sentivo leggero, sereno e prontissimo a fare strada! Salutiamo di nuovo il buon Paolo che abbiamo incontrato al bar del camping, altre due foto baci e abbracci&#8230;. ed ingraniamo la prima! Dovevamo<strong> ripercorrere di nuovo i 130 km che avevamo fatto il giorno prima</strong>, ed è come se avessi fatto quella strada un migliaio di volte. Conoscevo curve, ponti, gallerie e dove pascolavano le alci. La discesa è stata la colazione! Due staccate e molte pieghe! Raggiungiamo la <strong>E6</strong> e imbocchiamo direzione Alta per iniziare la picchiata verso il sud della Norvegia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> I primi km della E6 attraversano piccoli boschi, successivamente pianure con poca vegetazione e dopo lo spettacolo tanto atteso: Il litorale occidentale norvegese se così vogliamo chiamarlo! A mio parere è stato progettato per i motociclisti! L&#8217;asfalto è di prima scelta! Realizzato per dare la massima aderenza in condizioni di ghiaccio, figuriamoci nell&#8217;asciutto e soprattutto stamattina che c&#8217;era il sole che ci ha accompagnato l&#8217;intera giornata! Percorro questi sali e scendi dalle montagne con curve veloci e strette. <strong>I limiti di velocità sono di 80 km orari</strong> che spesso non ho rispettato&#8230; ti godi lo spettacolo dei fiordi che ti lascia senza fiato! Io non credevo ai miei occhi! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mi imbattevo spesso in delle piccole cascate a ridosso della strada, causate dallo scioglimento della neve in cima alle montagne. <strong>Abbiamo percorso 350 km circa con questo spettacolo!</strong> Soste di pochi minuti per le foto e subito partivamo. Eravamo affamati, volevamo vedere cosa c&#8217;era oltre quella curva o tunnel. ci fermiamo ad Alta noto una insegna &#8220;Pizza e Kebab Milano&#8221; con i colori della nostra bandiera! Pranziamo qui. Jappo era più affamato di me. Entro nel locale ed esclamo: Buongiorno! La cameriera mi guarda strana torce pure il naso! Risponde con un laconico &#8220;hello&#8221;. Ok, è una pizzeria tarocco&#8230;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ordiniamo entrambi una capricciosa, da noi è quella considerata una delle più sostanziose! Ci porta la pizza dopo pochi minuti! Il Jappo esclama: ma i condimenti gli sono caduti nel tragitto cucina &#8211; sala! Insomma la pizza era come l&#8217;insegna! Ripartiamo e riprende lo spettacolo lasciato! Curve e fiordi, curve e fiordi, foto, fiordi e curve! Arriviamo a <strong>Skitbon</strong>! Prendiamo un cottage ai piedi di un fiordo. Il panorama è bellissimo ma&#8230; abbiamo pagato 60 €! Secondo me i proprietari di questi camping se ne approfittano. Comunque, scarichiamo il tutto, riordiniamo le idee per domani, scrivo un messaggio ai prossimi ospiti che dormiranno sul mio letto. Indosso per la prima volta gli occhiali da sole ultra oscurati e mi metto a dormire! Spero di non sognare le <strong>Isole Lofoten, perché domani la destinazione è quella!</strong></span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1" style="font-size: 18pt;">Giorno 11 &#8211; Da Skitbon a Fauske</span></h3>
<ul>
<li><span class="s1"><strong>Distanza</strong>: Km 597</span></li>
<li class="p1"><span class="s1"><strong>Carburante</strong>: 56 € </span></li>
<li class="p1"><span class="s1"><strong>Traghetto Moskenes &#8211; Bodo</strong>: 35 Euro</span></li>
<li class="p1"><span class="s1"><strong>Camping</strong>: 15 €</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Avevo letto tanto sul web delle Isole Lofoten</strong>, visto foto di coloro che son passati da lì e il solito Street View. </span>Era arrivato il momento di scoprire la verità. Decidiamo di partire presto per arrivare fino alla punta delle isole, dovevamo percorre 540 km e avevo calcolato circa 8 ore considerando soste, foto e pranzo. Riprendiamo la E6 che continua a stupirci, <strong>ricca delle sue bellissime curve e panorami da sballo</strong>! Stavolta la strada ci allontana dal mare ma comunque ci regala torrenti e moltissimi laghi circondate dalle maestosi montagne dalla cima innevata e dalle cascate. Arriviamo fino a <strong>Narvik</strong> dove c&#8217;è il bivio della <strong>E10</strong>, la strada per le Lofoten che ci riporta sul mare ai piedi dei fiordi. L&#8217;asfalto è perfetto e il sole anche! Non fa caldo, anzi in certi punti più alti si gela! La E10 non delude! Ma forse tutta la Norvegia non delude&#8230;. arriviamo alle Lofoten e tutti i miei dubbi finisco! <strong>È difficile spiegare la straordinaria bellezza di questo posto!</strong> Ci provo!</p>
<p class="p1"><span class="s1">Credo che un po tutti avete visto Avatar. Avete presente la scena delle montagne rocciose sospese in aria con le cascate, la vegetazione e le nuvole sulle cime, nella <strong>foresta di Pandora</strong>? Bene! Molta parte delle Isole Lofoten è così con alcune differenze: le montagne sono appoggiate sull&#8217;oceano. C&#8217;è l&#8217;asfalto, i limiti di velocità e qualche paesino. Qualcosa di unico! Percorriamo le Isole di &#8220;Pandora&#8221; fino alla fine raggiungendo Moskenes. La tappa di oggi doveva terminare qui, ma decidiamo col Jappo di prendere il traghetto per <strong>Bodö</strong>. Il traghetto parte alle 19:30 la traversata dura circa 4 ore, arriveremo un po&#8217; tardi e cercheremo il posto dove dormire al momento. Così facendo recuperiamo tempo per domani. Sistemiamo le moto sul traghetto legandole con le cime, appoggio il casco sul bauletto e mentre tiravo la cima&#8230;. la moto si sposta ed il casco va giù! Una sfiga&#8230; per non parlare poi delle occhiate delle persone vicino, soprattutto la signora che guardava il casco cadere giù! Mi tranquillizzo, saliamo sul ponte e mi godo ancora il posto! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Durante la traversata incontriamo un gruppo di turisti italiani, ci sediamo sullo stesso tavolo. Noto che una signora ha l&#8217;adesivo delle Lofoten che ho cercato per tutta la giornata! Dopo un po&#8217; gli propongo uno scambio come si faceva da piccoli con le figurine dei calciatori! L&#8217;adesivo del Circolo Polare Artico in cambio delle Lofoten! Lei non cede&#8230; ci sono stata, ce l&#8217;ho! Gli ripropongo l&#8217;adesivo Monopoli Vs Nordkapp&#8230; niente da fare, è come scambiare un difensore in panchina con uno scudetto! La signora è tosta! Alla fine, visto la mia insistenza mi regala quello della città di <strong>Henningsvaer</strong>. La ringrazio e conservo tutto! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Arriviamo a Bodö abbastanza tardi, sapevamo che le strutture era chiuse già dalle 22. Una signora sul traghetto mi riferisce una cosa a me nuova, <strong>in Norvegia è legale campeggiare solo per una notte negli spazi pubblici e in privati se autorizzati dal proprietario</strong>. Penso siamo a cavallo! Dobbiamo solo uscire dalla città e percorrere la strada in programma per domani, troveremo qualcosa! Dopo 20 km circa i fari di Lara illuminano ciò che desideravamo: il cartello camping. Svoltiamo e seguiamo le indicazioni, il cancello era aperto! Entriamo e piazziamo il nostro tetto, per fortuna che lo avevo portato! Ci ha già salvato 3 volte! Il posto è carino e pulito. prima di andare a letto ho fatto un sopralluogo e il prato è morbidissimo. Che giornata, ho l&#8217;adrenalina a mille, anche perché oggi Lara ha compiuto i suoi 30000 km. Auguri Amica mia&#8230; ce ne mancano 70000 ! Buonanotte da “Pandora&#8221;!</span></p>
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		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 8 e 9, da Oulu a Nordkapp</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/oulu-nordkapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 09:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente, a nove giorni dalla partenza pugliese di Monopoli, Marco e Jappo stanno per arrivare a Capo Nord. Due giorni da vivere intensamente, in vista del punto più a nord d&#8217;Europa. Un&#8217;esperienza entusiasmante, che segue l&#8217;ultimo tratto verso nord, prima della lunga ma sicuramente straordinaria ridiscesa in direzione dell&#8217;Italia. Pronti a proseguire il viaggio in</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/oulu-nordkapp/">Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 8 e 9, da Oulu a Nordkapp</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, a nove giorni dalla partenza pugliese di <strong>Monopoli</strong>, <strong>Marco</strong> e <strong>Jappo</strong> stanno per arrivare a <strong>Capo Nord</strong>. Due giorni da vivere intensamente, in vista del punto più a nord d&#8217;Europa.</p>
<p>Un&#8217;esperienza entusiasmante, che segue l&#8217;ultimo tratto verso nord, prima della lunga ma sicuramente straordinaria ridiscesa in direzione dell&#8217;Italia. Pronti a proseguire il viaggio in compagnia di Marco e Jappo? Let&#8217;s go!</p>
<h2>Giorno 8 &#8211; Da Oulu a Rovaniemi</h2>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1">Km 350</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Carburante 40 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Ingresso Santa Park 27 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Cottage 23 € persona</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Ieri prima di andare in tenda, vedo arrivare due ragazzi con delle Yamaha xt 660 Tenerè <strong>stracarichi</strong>! Dopo un po&#8217;, con la mia solita faccia di&#8230; cavolo attacco bottone. Anche loro vanno a Nordkapp, sono svedesi. Noto che uno di loro stava smanettando sulla moto, gli era caduta a terra mentre la scaricava e non partiva più. Sto con lui per cercare la soluzione, controlliamo tutti fusibili e altro. Chiedo anche il supporto di un amico meccanico in Puglia tramite WhatsApp. Tentiamo di tutto con esito negativo. Si era fatto tardi, <strong>l&#8217;orologio segna 23.40, ma sembravano le 4 del pomeriggio</strong>. Andiamo a letto, ci riproveremo domani mattina a mente lucida. Non prendo sonno facilmente penso allo svedese e alla sua moto. Significava stop al viaggio per lui&#8230; ero un po&#8217; dispiaciuto. Il mattino dopo, appena sveglio, lo cerco per sapere se avesse risolto, per fortuna si! Si era spezzato il cavo dello starter, ma era riuscito a risolvere. Ero contento per lui e voleva ricambiare il mio supporto regalandomi 10 €. Stai scherzando! Facciamo colazione insieme e ci salutiamo, loro rimangono lì un&#8217;altro giorno. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Riprendiamo il cammino <strong>direzione Rovaniemi al Circolo Polare Artico</strong>. I km non sono tanti, ma il passo è lento! Siamo ancora in cerca delle alci che possono attraversare la strada, andare veloci può essere rischioso. </span>A pochi km dall&#8217;arrivo, ci fermiamo in un&#8217;area di servizio per bere un po&#8217; di &#8220;brodo&#8221;, così lo chiamiamo io e il Jappo, è il caffè finlandese molto lungo e poco caffè!</p>
<p class="p1"><span class="s1">Si ferma anche un altro motociclista che per me è il genio delle 4 ruote con un carrellino a botte! ! Gli facciamo un sacco di complimenti. Lui molto fiero della sua genialità, si carica di più, mette il like sulla pagina e mi chiede di postare la foto! Ci scambiamo i nomi e ci salutiamo! Prima di arrivare al Circolo Polare Artico ci fermiamo al <strong>Santa Park</strong>. È un parco prevalentemente per bambini ma noi in quel momento ci sentivamo tali. Entriamo nel parco completamente scavato sotto terra, ci sono dei negozietti con articoli natalizi, ragazze vestite da folletto, e attrazioni. Facciamo la foto con Babbo Natale e le sculture di ghiaccio. Poi via veloce verso Circolo polare che si trovava a soli 2 km.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">All&#8217;arrivo parcheggiamo le moto vicino ai pullman, sentiamo un tizio gridare: Peppino, vene ca! Ci stanno dui vaglion cu la moto dall&#8217;Italia! Di colpo veniamo circondati da tutti i passeggeri di un pullman proveniente dalla Svizzera, c&#8217;erano un sacco di italiani ed in particolare due, marito e moglie di Noci e Pezze di Greco,<strong> due località vicino casa mia</strong>. Parliamo del viaggio, anche loro con combriccola vanno a Nordkapp. L&#8217;autista del pullman li stava aspettando ma loro non volevano mollarci! Sono stati tutti carini e gentili ci facciamo una foto che posterò per ringraziarli e salutarli. Facciamo tutte le foto di rito per questo fantastico traguardo! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Siamo arrivati in alto! Compriamo souvenirs e ripartiamo di nuovo&#8230; mancano ancora molti km per Nordkapp&#8230; Durante la guida vengo attirato da una cassetta sulla campagna e vicino c&#8217;era un bella riproduzione di un alce, sembrava un scultura in legno&#8230;. transito con indifferenza, invece vedo il Jappo che si ferma ed estrae l&#8217;iPad. E no!! Stavolta non è a me! Capisco subito che non era una scultura ma era vera! Faccio inversione di marcia gopro in rec e mi avvicino. <strong>Si si, era un&#8217;alce!</strong> Era un po&#8217; distante, ma era lei!! Ma non ero tanto soddisfatto&#8230;.. volevo l&#8217;alce che attraversava la strada! Proseguiamo fino al prossimo rifornimento e pausa brodo! Si ferma anche un&#8217;altro motociclista con un GS 1200 BMW, si toglie il casco e ci saluta in italiano! Che figata! Ci presentiamo, si chiama Paolo di Udine. Ci racconta che ha visto le nostre moto parcheggiate al Circolo Polare, anche lui va nella nostra stessa direzione, <strong>ci chiede se si può aggregare a noi!</strong> Accogliamo con entusiasmo la sua proposta e ci rimettiamo in marcia alla ricerca dell&#8217;alloggio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sul ciglio della strada, noto delle casette di legno davanti a un lago. Aziono l&#8217;indicatore di direzione e giù verso la reception. Contratto il prezzo da 90 € per tre persone chiudo a 65 €! Un affare, considerando il posto. Si ferma anche un ragazzo che viaggia in auto, anche lui italiano. beh, il quartetto per questa sera è fatto! Ci sistemiamo, facciamo un sopralluogo della struttura e scopriamo che c&#8217;è la sauna! <strong>I finlandesi fanno la sauna e dopo si tuffano sul lago.</strong> È evidente che dobbiamo farlo anche noi! Fatto! Rientriamo nel cottage, prepariamo la cena e mangiamo tutti insieme raccontiamo più o meno le nostre vite&#8230;. si fa mezzanotte, ma il cielo è sempre chiarissimo. Sveglia presto tutti a dormire! Speriamo che il Jappo non lavori questa notte&#8230;</span></p>
<h2>Giorno 9 &#8211; Da Rovaniemi a Nordkapp</h2>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1">Rovaniemi &#8211; Nordkapp </span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Carburante 40€</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Ingresso Nordkapp 25 €</span></li>
<li class="p1"><span class="s1">Alloggio 32 €</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1">Direi che la sauna e successivo tuffo nel lago, mi hanno ricaricato! D&#8217;accordo con tutti, sveglia alle 8 per stare già in marcia alle 9. </span>Come al solito io anticipo, il Jappo altrettanto! Già alle 8 eravamo quasi pronti. Il buon Paolo si stava preparando, ma era già sul pezzo! Partiamo dunque in anticipo. Oggi in programma si arriva al punto più in alto: <strong>Nordkapp</strong>. Dista da noi circa 550 km. Facciamo colazione in un bar a ridosso di un lago, compriamo qualche souvenirs e arriva un gruppo di motociclisti che rientravano da Nordkapp. Erano tedeschi, ma in mezzo a loro un ragazzo di Salerno.</p>
<p class="p1">Parliamo del più e del meno, guardiamo cartine stradali come se ci fossimo persi. Nonostante fossimo molto lontano da casa, sapevamo tutte le strade e scorciatoie del posto. Ci salutiamo, e noi imbocchiamo la strada per salire, loro la direzione opposta, scendevano la filanda. Dopo pochi chilometri, finalmente le alci che attraversano la strada! Ne incontriamo così tante nel corso del nostro tragitto che quasi non ci faccio più caso. Sapevo che stavo arrivando a Nordkapp e oggi era il gran giorno. <strong>Ho trascorso tutto il tragitto gustandomi ogni curva, alberi, laghi e le benedette alci!</strong></p>
<p class="p1">Il mio cervello da un lato era in fase di cancellazione dei momenti vissuti davanti al PC a guardare con Street View le strade, dall&#8217;altro, invece, registravo ogni dettaglio di questo fantastico momento! Ogni tanto mi lasciavo andare con l&#8217;acceleratore non curandomi dei limiti di velocità, oppure di qualche attraversamento di quadrupedi con le corna! Sono sincero: ho pianto tre volte dentro il mio casco.<strong> Ero troppo felice!</strong> Credo di non aver mai provato nulla del genere! Accarezzavo sempre Lara, ci siamo fatti molti discorsi insieme. Stavamo già parlando di un nuovo progetto in futuro e dei km che volevamo fare, ma è troppo presto: prima dovevamo arrivare &#8220;lì&#8221;!</p>
<p class="p1">Si, dovevamo arrivare a Nordkapp di fine o inizio, perché a mio parere, Nordkapp è soltanto una scusa! Una scusa per <strong>arrivare nel punto più alto con la propria moto e poi scendere in picchiata verso casa</strong>. Mancavano pochi km e come ho sempre desiderato, volevo farmeli da solo. Mi rivolgo a Paolo, prima del tunnel di Nordkapp e gli dico di fermarci così facciamo le foto. Sapevo benissimo che eravamo un po&#8217; distanti dal tunnel, ma sapevo anche la strada che c&#8217;era in mezzo. Mi fermo spesso per fare foto e video e i due davanti, guadagnano strada. Ho cercato di recuperare, ma purtroppo ho trovato davanti la polizia che andava a passo d&#8217;uomo.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Non era una buona idea superarli, e quindi ho aspettato che svoltassero. Paolo e il Jappo erano lì che mi aspettavano, la polizia cambia strada ed io taglio la corda! Allungo il passo, un po&#8217; troppo forse, tanto che il <strong>distacco</strong> con loro si era fatto importante! Avevo guadagnato abbastanza chilometri da avere il tempo di continuare a fare foto del panorama e insegne importanti! Arrivo al tunnel di Nordkapp, dopo tantissime curve e pieghe fatte mai prima. Aspetto un po&#8217;, ma i ragazzi non arrivano. Ricevo un sms dal Jappo. Dal messaggio si capiva la sua preoccupazione. Lo chiamo per tranquillizzarlo e per indicargli la mia posizione e lui mi riferisce la sua! Erano a 30 km di distanza! A quel punto ho capito che ci avevo dato di brutto.. Aspetto il loro arrivo e iniziamo a salire insieme. <strong>Gli ultimi chilometri che ti portano all&#8217;altura di <a href="https://www.trueriders.it/news/obiettivo-north-cape-non-importa-il-mezzo-ma-la-promessa/">Nordkapp</a> sono senza fiato!</strong> La temperatura è bassa, ma il grip dell&#8217;asfalto è eccezionale! Collego la Gopro all&#8217;alimentazione continua per non avere brutti scherzi! Vedo da lontano la struttura di accoglienza per i turisti. Apro il gas! volevo arrivare prima possibile! Urlavo nel casco come un matto..fino al check in. Parcheggiamo le moto e di corsa via sotto il mappamondo! Facciamo tutte le foto di rito in tutte le posizioni possibili e immaginabili. Compriamo qualche souvenirs e&#8230; spendo 180 euro! Mai spesi così tanti soldi per oggettini! Poi il mio istinto mi dice:&#8221; basta, adesso puoi andare giù, in picchiata verso casa, ma non dimenticarti dei fiordi norvegesi&#8221;!</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il buono Paolo era già sceso, lui si trattiene anche domani. Gli chiediamo la cortesia di prenotare anche per noi al primo <strong>camping</strong> disponibile. Riprendiamo la strada di ritorno e reincontriamo Paolo che aveva già prenotato un cottage e c&#8217;era un altro disponibile. Ne approfittiamo subito! Scarichiamo le moto e salutiamo il buon Paolo. Ci prepariamo la cena e organizziamo la giornata di domani. Si scende in picchiata! Adesso scrivo guardando le moto e pensando che se oggi siamo qui, lo devo soprattutto a loro.. Per la cronaca è l&#8217;una di notte, e quindi&#8230; buonanotte!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span class="s1">Trovate <strong>Marco</strong> anche su <strong>Facebook</strong>, alla pagina <a title="BuonaStrada - Diario di Viaggi in Moto" href="https://www.facebook.com/buonastrada/?ref=hl" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BuonaStrada &#8211; Diario di Viaggi in Moto</a></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 5-7, da Kaunas a Oulu</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/kaunas-oulu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 07:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terzo appuntamento con il racconto di viaggio di Marco Boccaccio, Monopoli vs. Nordkapp, un emozionante tour dalla Puglia fino all&#8217;estremità settentrionale d&#8217;Europa. Oggi ce ne andiamo tra le repubbliche baltiche e la Finlandia, sempre più al nord, e più precisamente da Kaunas fino a Riga, e poi sempre più su, in direzione di Helsinki e della</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Terzo appuntamento con il racconto di viaggio di Marco Boccaccio, <strong>Monopoli vs. Nordkapp</strong>, un emozionante tour dalla Puglia fino all&#8217;estremità settentrionale d&#8217;Europa.</p>
<p>Oggi ce ne andiamo tra le repubbliche baltiche e la Finlandia, sempre più al nord, e più precisamente da Kaunas fino a Riga, e poi sempre più su, in direzione di Helsinki e della splendida Finlandia. Niente male, non trovate anche voi?</p>
<h2><span style="font-size: 18pt;"><strong>Giorno 5 &#8211; Da Kaunas a Riga</strong></span></h2>
<table style="height: 110px;" width="673">
<tbody>
<tr>
<td>Partenza</td>
<td>Kaunas (Lituania)</td>
</tr>
<tr>
<td>Arrivo</td>
<td>Tallinn (Estonia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Distanza percorsa</td>
<td>490 chilometri</td>
</tr>
<tr>
<td>Benzina</td>
<td>40 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Pernottamento</td>
<td>15 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="p1"><span class="s1">Ieri sera tra birra e vodka con gli autisti polacchi si parlava della polizia in Lituania. Ci spiegavano che il limite di velocità in tutto il paese è di<strong> 70 km/h</strong> e che vi sono, ogni circa 4 km, le postazioni fisse e pattuglie col laser. Pensai: tutto il tragitto a 70 km/h, mi si ingolfa il Multistrada! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Comunque, nonostante l&#8217;alcol, avevano ragione&#8230; che ansia! Abbiamo incontrato diverse pattuglie, tutti si posizionavano nello stesso modo, il muso dell&#8217;auto rivolto verso la strada che monitoravano. Uno di loro appoggiato sul cofano anteriore e l&#8217;altro, invece, sulla portella lato guida, entrambi con un&#8217;aria indifferente. Mi sono fatto un&#8217;idea delle loro strategie: il poliziotto appoggiato alla portella estrae velocemente il laser che tiene sopra il sedile e lo punta al veicolo, inizia a contare un, due, tre e se stai superando il limite, stella! Il collega allunga il braccio con la paletta e fa la statuina! Se ti fermi, ti penalizza con la multa, se scappi sei fuori dal gioco e ti sequestrano la moto. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Attraversiamo la Lituania faccio foto di rito al cartello e al cartello della <strong>Lettonia</strong> gli metto pure l&#8217;adesivo e una firma! Arriviamo finalmente a Riga, città stupenda. Ci fermiamo al centro storico e si avvicinano degli Italiani per farci i complimenti e chiacchieriamo del viaggio. Erano di <strong>Matera</strong> e conosco il venditore dove il Jappo ha comprato la moto. Gli fanno una foto che invieranno all&#8217;amico. Usciamo da Riga dopo un tour in moto con foto e video e ci dirigiamo verso <strong>Tallinn</strong> per anticipare qualche km per il giorno dopo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Cerchiamo un campeggio o albergo ne troviamo uno di fronte a un lago, ma il proprietario già non mi piaceva voleva darci una camera tra l&#8217;altro sporca a 33 € con un solo letto. Andiamo via! Dopo qualche km, ne troviamo un&#8217;altro bello, pulito e costoso: 70€ la camera! Rimettiamoci in moto! Il terzo, invece, soddisfa le nostre esigenze! Si trova <strong>in mezzo a un bosco lontano dal traffico</strong>, l&#8217;unico rumore che si sente sono i rami degli altissimi alberi, mossi dal vento! Spettacolo&#8230; e c</span>osto 30 €, niente male!</p>
<p class="p1"><span class="s1">Sistemiamo la roba in camera e scopriamo che in bagno c&#8217;è una lavatrice, mi ero portato da casa il detersivo per il bucato, era arrivato il momento di lavare tshirt e altro. Il Jappo prepara la cena io ne approfitto a scaricare tutti i video della GoPro e foto su un HDD usb da 2tb con il mio netbook.</span>È circa mezzanotte! il cielo è chiaro&#8230;. <strong>Nordkapp si avvicina</strong>. Purtroppo, qui non c&#8217;è il WiFi. Non posso chiamare la mia ragazza che mi manca e non posso postare. Lo farò domani mattina alla prima area di servizio connessa. Il viaggio continua!</p>
<h2 class="p1"><span style="font-size: 18pt;"><strong>Giorno 6 e 7 &#8211; Da Helsinki a Oulu</strong></span></h2>
<table style="height: 86px;" width="537">
<tbody>
<tr>
<td>Partenza</td>
<td>Helsinki (Finlandia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Arrivo</td>
<td>Oulu (Finlandia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Distanza percorsa</td>
<td>515</td>
</tr>
<tr>
<td>Benzina</td>
<td>40 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Campeggio</td>
<td>28 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="p1"><span class="s1">Tutto sommato la prima notte in tenda non è andata male! Sarà stata la stanchezza o il desiderio di stare vicino Lara, ma ho dormito benissimo! Apro gli occhi già alle 6 col pensiero fisso di fare km! Smontiamo e carichiamo le moto velocemente, anche perché <strong>oggi sono in programma 800 km</strong>, circa 10 ore di viaggio. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Concordiamo col Jappo di fermarci solo per i rifornimenti per cercare di non perdere molto tempo, ma non è stato semplice! <strong>Le strade finlandesi distraggono dalla guida</strong>, attraversano boschi con abeti altissimi e spesso si rispecchiano nei grandissimi laghi limitrofi alla strada&#8230; è impossibile non fermarsi per godersi lo spettacolo e scattare delle foto. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Comunque, teniamo un buon passo, fino all&#8217;arrivo della interminabile pioggia. Abbiamo percorso circa 300 km sotto l&#8217;acqua. Mi fermo per mettermi l&#8217;antipioggia&#8230; e penso: sarà qualche goccia, metto solo la parte superiore! Scelta sbagliata! Inizia a piovere a dirotto, i pantaloni si inzuppano di acqua. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sento all&#8217;interno le gocce scivolare per le gambe&#8230;. ma stavo davvero benissimo, e sinceramente, non me ne fregava niente! Stavo guidando sotto la pioggia per Nordkapp.. non mi mancava nulla! Anzi, una cosa mi mancava: &#8220;un bel completo nuovo in gorotex!&#8221; Mi sono ripromesso che questo Natale mi faccio questo regalo. Il Jappo, invece, si mette il completo intero! Va liscio come una anguilla!</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Noto dalla strada una struttura con delle campane, era una area di servizio. L&#8217;occasione giusta per fare una pausa e scrollarsi un po d&#8217;acqua! Parcheggiamo le moto e dopo poco ne arrivarono altre. Quando più motociclisti si ritrovano in area molto ristretta, ci vuole un attimo per realizzare un briefing! Eravamo noi, finlandesi e tedeschi&#8230; sembravano le barzellette! Uno di loro ci racconta che stava rientrando da <strong>Oulu</strong>, una città per noi di transito. Mi mostra sul suo cellulare le condizioni meteo, il tempo non prometteva bene Ci consiglia di fermarci a Oulu in un campeggio, nice nice mi diceva. </span>Aggiudicato! Il campeggio dista dalla nostra posizione circa 160 km e <strong>si trova a 250 km circa dal circolo polare artico.</strong></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ci dice anche di fare attenzione, perché spesso le alci attraversano la strada. Ripensai alle foto che guardavo su internet&#8230;. ero troppo gasato di ciò che mi aveva detto. Metto la GoPro sotto carica, volevo riprendere quella scena!Ci rimettiamo in viaggio, sempre sotto la pioggia! Stavo sempre a guardare il ciglio della strada e in mezzo gli alberi! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per chilometri e chilometri neanche l&#8217;ombra di alci, cervi, zebre niente di niente. Il Jappo passa avanti aumenta il passo, io mantengo la mia bassa velocità, ero alla ricerca di animali selvatici! Ad un certo punto vedo da lontano il Jappo che si ferma di colpo in una area di sosta. Ecco ci siamo! Ne ha avvistata una, ho esclamato dentro il casco. Ho Acceso la GoPro per avviare la registrazione&#8230; era arrivato il momento che tanto desideravo! Mi avvicino ancora di più e vedo il mio compagno con l&#8217;iPad in mano che guardava lo schermo&#8230; abbiamo beccato l&#8217;alce! E invece, il Jappo si era fermato per riprendermi mentre passavo&#8230; stava facendo il video all&#8217;alce sul Multistrada! Con una tristezza atroce apro il gas e me ne vado.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Arriviamo finalmente al campeggio! Gli amici avevano ragione: very nice! Estremamente pulito e ordinato. <strong>I finlandesi vanno matti per i camping</strong>. Procedura di routine per sistemarci, mentre il compagno cucina, io pulisco ed ingrasso le catene delle moto, erano completamente asciutte dopo tutta la pioggia presa! Metto anche ad asciugare l&#8217;abbigliamento tecnico. Domani vorrei vestirmi asciutto, voglio essere in ordine <strong>quando incontrerò Babbo Natale a Rovaniemi</strong>.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><span class="s1">Trovate <strong>Marco</strong> anche su <strong>Facebook</strong>, alla pagina <a title="BuonaStrada - Diario di Viaggi in Moto" href="https://www.facebook.com/buonastrada/?ref=hl" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BuonaStrada &#8211; Diario di Viaggi in Moto</a></span></p>
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		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorni 3 e 4, da Brno a Białystok</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/brno-bialystok/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 08:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue il racconto di viaggio di Marco Boccaccio, ideatore e protagonista di Monopoli vs. Nordkapp, un viaggio unico e straordinario dalla natia Puglia fino al punto più settentrionale dell'Europa, quel Capo Nord che è una vera chimera per motociclisti.  In questo secondo appuntamento con il suo racconto-diario di viaggio, che corrisponde alla terza e alla quarta tappa del viaggio, ripartiremo dalla località ceca di Brno, in direzione di Cracovia (con un passaggio molto toccante ad ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il racconto di viaggio di <a href="https://www.trueriders.it/news/monopoli-vs-nordkapp-l-intervista-a-marco-boccaccio/">Marco Boccaccio</a>, ideatore e protagonista di <strong>Monopoli vs. Nordkapp</strong>, un viaggio unico e straordinario dalla natia Puglia fino al punto più settentrionale dell&#8217;Europa, quel Capo Nord che è una vera chimera per motociclisti.</p>
<p>In questo secondo appuntamento con il suo racconto-diario di viaggio, che corrisponde alla terza e alla quarta tappa del viaggio, ripartiremo dalla località ceca di <strong>Brno</strong>, in direzione di <strong>Cracovia</strong> (con un passaggio molto toccante ad <strong>Auschwitz</strong>), e nella giornata successiva con ripartenza da Cracovia in direzione di <strong>Białystok</strong>, sempre in territorio polacco.</p>
<h2>Giorno 3 &#8211; Da Brno a Cracovia</h2>
<table style="height: 128px;" width="659">
<tbody>
<tr>
<td>Partenza</td>
<td>Brno (Repubblica Ceca)</td>
</tr>
<tr>
<td>Arrivo</td>
<td>Cracovia (Polonia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Distanza percorsa</td>
<td>353 chilometri</td>
</tr>
<tr>
<td>Benzina</td>
<td>15 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Ticket museo Auschwitz</td>
<td>10 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Hotel</td>
<td>26 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Anticipo la sveglia di almeno un&#8217;ora</strong>, è come se nel sonno ricordassi che la moto stesse fuori! Il Jappo dorme ancora! Finalmente ha terminato il telaio! Dopo la colazione, carichiamo le moto velocemente perché vorremmo andar via il prima possibile.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Per la prima volta, carico sul navigatore l&#8217;itinerario preparato scrupolosamente a casa in questi mesi. Da adesso in poi, <strong>decido io le strade da fare</strong>. Purtroppo in qualche occasione l&#8217;aggeggio mi ha fatto impazzire&#8230; ma si parte! Percorriamo l&#8217;autostrada che da Brno conduce a Cracovia. L&#8217;autostrada polacca è uno spettacolo! Completamente nuova, con un asfalto eccezionale, insomma davvero niente male!</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Nella parte centrale, che divide la corsia opposta, ci sono circa 10 m di prato, come una via di fuga ed in mezzo il guardrail. Arriviamo ad <strong>Auschwitz</strong> per visitare il campo di concentramento e la visita dura circa 3 ore. Ci dirigiamo alle moto ed un ragazzo, avrà avuto circa 30 anni, ci chiede in spagnolo se stessimo andando o tornando da <strong>Nordkapp</strong>. Gli rispondo che stavamo andando, in una lingua tutta mia fatta di gesti e qualche parola in inglese, ma alla fine, riesco a farmi capire. Lui ci racconta che è di ritorno e si stava dirigendo verso la Croazia e dopo a Silverstone per andare a vedere la gara di MotoGP.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> Ci segnala l&#8217;albergo a Cracovia dove alloggia, prendiamo appunti e prenotiamo nello stesso posto, così ci rincontreremo con lui in albergo. Ripartiamo e nel tardo pomeriggio arriviamo in hotel, lo spagnolo col suo Varadeo Honda è già lì. Dopo una doccia veloce <strong>andiamo a visitare il centro della città</strong> e qualche negozio. Finalmente dopo varie ricerche e varie soste, trovo il primo adesivo da applicare sul bauletto. Il mio amico Kristian mi ha raccomandato di rientrare a Monopoli con i bauletti pieni di adesivi di ogni città visitata. Dedico questa tappa a lui e mi preparo per una giornata sicuramente faticosa, perché per l&#8217;indomani abbiamo messo in cartuccia circa 700 km.</span></p>
<h2>Giorno 4 &#8211; Da Cracovia a Białystok</h2>
<table style="height: 128px;" width="659">
<tbody>
<tr>
<td>Partenza</td>
<td>Cracovia (Polonia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Arrivo</td>
<td>Białystok (Polonia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Distanza percorsa</td>
<td>625 chilometri</td>
</tr>
<tr>
<td>Benzina</td>
<td>37 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Hotel</td>
<td>16 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="p1"><span class="s1">Per fortuna questa notte sono riuscito a dormire. Ci alziamo belli carichi e pronti a fare strada! Usciamo dall&#8217;albergo per caricare le moto. Noto che il Varadeo dello spagnolo è ancora lì, e subito mi chiedo a che ora partirà visto che <strong>dovrà fare tanta strada</strong>. Dopo aver indossato casco e guanti, ci dirigiamo alla sbarra per uscire dal parcheggio e vedo spuntare lo spagnolo che viene verso di noi per salutarci! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ricambiamo e ci auguriamo <strong>Buona strada</strong> a vicenda. Usciamo da Cracovia direzione <strong>Białystok</strong>. Sapevo che in questo tratto di strada ci fossero dei lavori in corso, non potevo mai immaginare così tanti km. Devo essere onesto, è stato molto faticoso, tra code, polvere, tir che svoltavano da una corsia all&#8217;altra per entrare dentro i cantieri, un caldo allucinante e polizia nascosta dietro gli alberi con il laser per beccare il povero motociclista. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Comunque, dopo pochi km e percorsi in tantissimo tempo, siamo riusciti a raggiungere Byatistok. Facciamo le solite foto di rito e decidiamo di non fermarci per continuare verso <strong>Kaunas</strong> (tappa prevista per il giorno dopo ). Finalmente niente più lavori. Percorriamo una bellissima strada circondata da altissimi alberi. Eravamo stanchi, ma volevamo comunque arrivare a Kaunas. Nel tragitto mi sono reso conto che non mi stavo godendo al 100% il viaggio a causa della stanchezza e di conseguenza abbiamo deciso di <strong>fermarci</strong>. Avevamo comunque fatto più km del previsto e recuperato tempo per domani. Da lontano ho notato diversi tir parcheggiati e in quel momento mi sono ricordato di ciò che mi diceva mio padre : &#8220;dove si fermano i camionisti si mangia sempre&#8221;. Preciso una cosa: papà, questo detto vale solo in Italia! </span>Decidiamo di fermarci e alloggiare lì comunque, la stanchezza si fa sentire.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Scarichiamo tutto il necessario per la notte, ne approfitto per controllare le moto, dare un pulita e grasso alla catena. <strong>Noto che la catena di Lara si è mollata un po&#8217;</strong>, mi occuperò successivamente a tirarla. A cena non so come, ma ci troviamo al tavolo con degli autisti polacchi. Iniziamo a chiacchierare in diverse lingue, riavviamo la serata e cominciano a farci un sacco di domande! Scopro che uni di questi, viene circa 4 volte al mese a Bari a portare il latte dalla Germania. Mi chiedo: ma le mucche da noi sono estinte? </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Insomma senza portarla alle lunghe, ci ritroviamo con una bottiglia di vodka sul tavolo. Ci facciamo un bicchierino e gli faccio capire che domani vogliamo svegliarci presto e che non vogliamo bere. È meglio essere lucidi, soprattutto di notte.</span> Anche se con qualche difficoltà, <strong>siamo riusciti a portare a casa i km prefissati</strong>. Questo è ciò che conta!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorno 1 e 2, da Monopoli a Brno</title>
		<link>https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/monopoli-brno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 09:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diari di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli vs Nordkapp]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://wwp.trueriders.it/?p=1091</guid>

					<description><![CDATA[<p>Monopoli vs. Nordkapp, si parte! Ecco le prime tappe dello straordinario viaggio che Marco Boccaccio, il mototurista pugliese &#8220;amico di TrueRiders&#8221;, ha compiuto dalla bella Monopoli fino a Capo Nord (e ritorno). Un viaggio emozionante, certamente non facile se fatto &#8220;tutto d&#8217;un fiato&#8221;, e soprattutto con il difficile passato di Marco, ma che ci insegnerà</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/monopoli-brno/">Monopoli vs. Nordkapp &#8211; Giorno 1 e 2, da Monopoli a Brno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Monopoli vs. Nordkapp</strong>, si parte! Ecco le prime tappe dello straordinario viaggio che Marco Boccaccio, il mototurista pugliese &#8220;amico di TrueRiders&#8221;, ha compiuto dalla bella Monopoli fino a Capo Nord (e ritorno).</p>
<p>Un viaggio emozionante, certamente non facile se fatto &#8220;tutto d&#8217;un fiato&#8221;, e soprattutto con il difficile passato di Marco, ma che ci insegnerà non solo una strada nuova verso uno dei punti più straordinari da raggiungere in moto, ma anche come percepire le sfide quotidiane (e non) con uno sguardo diverso, nuovo, fiducioso. Pronti a partire per questa grande impresa?</p>
<h2>Giorno 1 &#8211; Da Monopoli a Udine</h2>
<table style="height: 128px;" width="659">
<tbody>
<tr>
<td>Partenza</td>
<td>Monopoli (Puglia, Italia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Arrivo</td>
<td>Udine (Friuli Venezia Giulia, Italia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Distanza percorsa</td>
<td>997 chilometri</td>
</tr>
<tr>
<td>Benzina</td>
<td>109 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Pedaggio autostradale</td>
<td>68,20 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Hotel</td>
<td>30 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="p1"><span class="s1">Come di consueto la partenza è sempre una tragedia! Ansia, paure, nervoso, rovinano sempre i miei viaggi! Per fortuna tutto passa al quindicesimo chilometro, o giù di lì&#8230; </span>Oggi credo sia stata la tappa più faticosa! Volevo subito attraversare l&#8217;Italia! L&#8217;<strong>Autostrada adriatica A14</strong> la conosco come le mie tasche, l&#8217;avrò fatta circa 20 volte per lavoro o per altro e poi è noiosa, tranne che per la zona Pescara, un tratto con delle belle curve.. divertenti! !</p>
<p class="p1"><span class="s1">Arrivati a <strong>Bologna</strong> abbiamo deciso di cambiare itinerario. Il programma era di fermarsi a Trieste e poi il giorno successivo viaggiare quasi tutta la giornata. Anche se percorrevamo pochi km, volevamo visitare Salisburgo, Praga fino a Cracovia, ma il &#8220;Jappo&#8221; ( mio fratello) mi confessa che ha ricevuto in regalo due biglietti per <strong>Praga</strong>, allora prendo la palla al balzo e gli dico : beh, allora li usiamo a fine viaggio, per riposarci, ci facciamo un week end! Lui è d&#8217;accordo ed io ho recuperato tempo e km, niente male no? Decidiamo quindi di fermarci più vicino possibile al confine con l&#8217;Austria così da percorrere il tratto autostradale delle Alpi Orientali di primo mattino. Scegliamo <strong>Udine</strong>! </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Al casello Udine Sud , la signora prende il biglietto, legge l&#8217;ora e Bari Sud, mi guarda con gli occhi increduli e un sorriso dolce ed esclama: ben arrivato! </span>Io rispondo nella mia mente, dopo aver letto il prezzo sul display: ben arrivato a mamt (da buon meridionale), 68 euro e 20 centesimi di pedaggio!</p>
<p class="p1"><span class="s1">Udine però si rivela da subito una ottima scelta! Becchiamo la serata bianca ed è un gran casino. Un bellissimo centro tutto da scoprire. Noi siamo abbastanza stanchi, dunque mangiamo qualcosa e dritto in albergo. </span>Direi che la prima parte del tour è andata più che bene! Soste brevi per i rifornimenti, circa ogni 250 km, e ben 1000 km fatti! Vedremo domani! Adesso ci si riposa&#8230; speriamo di dormire!</p>
<h2>Giorno 2 &#8211; Da Udine a Brno</h2>
<table style="height: 128px;" width="659">
<tbody>
<tr>
<td>Partenza</td>
<td>Udine (Friuli Venezia Giulia, Italia)</td>
</tr>
<tr>
<td>Arrivo</td>
<td>Brno (Repubblica Ceca)</td>
</tr>
<tr>
<td>Distanza percorsa</td>
<td>643 chilometri</td>
</tr>
<tr>
<td>Benzina</td>
<td>63 euro</td>
</tr>
<tr>
<td>Pedaggio autostradale</td>
<td>12,40 euro (7,40 in Italia + 5 euro vignetta Austria)</td>
</tr>
<tr>
<td>Hotel</td>
<td>41 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Stamattina sveglia da vip! <strong>Colazione abbondante</strong> con cereali e cornetto. Il Jappo mi dice che ha dormito da Dio! &#8220;Sto benissimo, e tu?&#8221; Io: &#8220;non ho dormito! Sentivo il tuo sonno da Dio, sembrava che ti stessi costruendo un telaio in traliccio!&#8221;.</p>
<p>Comunque carichiamo la moto con comodo e ci dirigiamo verso <strong>Vienna</strong> per fermarci per la notte, così da stare più vicino al confine con la Polonia. Percorriamo con un bel passo le Alpi e l&#8217;autostrada austriaca. Arriviamo per le 16:30. Mi avevano detto che Vienna era bella, ma a me non ha colpito abbastanza, molto meglio Udine! <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Pensavo a Praga, mi sono pentito a non aver rispettato l&#8217;itinerario, anche perché il tour preveda di attraversare 12 nazioni. Decidiamo quindi di lasciar Vienna e dirigerci a </span><strong style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Brno</strong><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">. Era importante fare anche la Repubblica Ceca! Ho pensato: cavolo ci fanno la MotoGP, sarà bellissimo!</span></p>
<p>Usciamo da Vienna e finalmente, dopo aver attraversato tutta l&#8217;Austria, in un area di servizio, incontro la prima pattuglia della polizia austriaca! Saluto il poliziotto, lui non risponde, ma in compenso si avvicina alle moto con un passo da Dott. House e lo sguardo di Orazio di C.S.I., fa il gesto con la mano, cercava <strong>la vignetta dell&#8217;autostrada</strong>. Io gli faccio segno per indicare il parabrezza ed a voce alta esclamo: sta lì tremon (altra splendida, quanto intraducibile, espressione del dialetto pugliese). Lui soddisfatto ricambia con ritardo il saluto.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>Comunque siamo arrivati a Brno</strong>, dopo aver cancellato la prenotazione in un albergo, perché non avevano un garage dove mettere la moto, continuiamo a girare per cercare un altro albergo. Ne troviamo uno vicino al centro, Grand Hotel, ma anche questo niente parcheggio interno. </span>Eravamo stanchi e volevo andare via da Brno. Una località squallida e, soprattutto, non volevo lasciar la moto fuori! Volevamo metterci in marcia verso Cracovia, ma alla fine optiamo a rimanere lì. Sono sicuro che non riuscirò a dormire, non ho mai lasciato <strong>la moto incustodita</strong>, ma il tipo alla reception ci ha assicurato che è tutto ok! Continuo a non fidarmi.. non mi piace Brno e non andrò neanche a Praga!</p>
<p class="p1"><span class="s1">Abbiamo scaricato tutti i bauletti e borse dalle moto, riempiendo 3 carrelli (sì, viaggiamo leggeri&#8230;). Iniziamo a fare viaggi in camera per scaricare la borse. Leghiamo le moto con la catena con aggiunta di blocca disco. Rammento al tipo, che è di turno per la notte, di stare attento alle moto. Lo convinco con una mancia! Entro in camera e inizio a sistemare tutto per domani. Non cambierò più itinerario, ho portato la tenda per dormire vicino Lara! Non sono soddisfatto della giornata! <strong>Voglio arrivare prima possibile in Finlandia!</strong></span></p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><span class="s1">Trovate <strong>Marco</strong> anche su <strong>Facebook</strong>, alla pagina <a title="BuonaStrada - Diario di Viaggi in Moto" href="https://www.facebook.com/buonastrada/?ref=hl" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BuonaStrada &#8211; Diario di Viaggi in Moto</a></span></p>
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