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Lago di Ledro

Il Lago di Ledro è un piccolo, ma decisamente scenografico bacino che si trova nel Trentino Alto Adige.

Diviso a metà tra Valle del Chiese e Lago di Garda, è uno specchio d’acqua di origine glaciale di particolare interesse naturalistico-turistico.

Lago di Ledro cosa vedere

Lago di Ledro - Palafitta
La ricostruzione di una palafitta lungo le sponde del Lago di Ledro

A un’altitudine di 655 metri sul livello del mare, il Lago di Ledro si trova non lontano dal Lago di Garda e a circa 30 chilometri dal Lago d’Idro.

Ampio poco più di 2km quadrati, il bacino – che si è formato naturalmente durante la preistoria – ha una profondità massima di 48 metri. Oltre alle acque “storiche”, è alimentato dal Rio Sache, mentre il Ponale è l’emissario principale.

Tutta la zona intorno al lago, in particolare Molina di Ledro, sono riconosciute come sede di un’antica civiltà palafitticola, sviluppatasi nell’Età del Bronzo. Riscoperte soltanto nel 1929, per l’abbassamento dei livelli del lago, furono abbandonate e poi recuperate soltanto tra il 1936 e il 1937.

Le civiltà palafitticole delle Alpi e dell’Emilia Romagna si svilupparono durante un periodo di tempo esteso, forse fino al I millennio avanti Cristo.  L’evoluzione sociale e la costruzione di questi edifici così particolari testimoniano l’evoluzione storica e geografica di tutto il Nord Italia.

Il Ledro è anche un lago “di natura”, con splendidi paesaggi che permettono di godere di una sosta sicuramente piacevolissima.

Lago di Ledro passeggiate

Lago di Ledro passeggiate
Ciclabili e percorsi da trekking caratterizzano le sponde del Lago di Ledro

Una volta scesi dalla moto, potrete concedervi qualche momento di puro relax a piedi. Sono tanti e ben studiati, infatti, i percorsi che permettono di passeggiare intorno al Lago di Ledro.

Si possono visitare le zone delle palafitte, oppure percorrere la “circolare” del lago. Si tratta di un percorso lungo 9 chilometri che tocca Pieve, Mezzolago e Molina di Ledro. Il tutto, da percorrere con calma in 2 ore circa.

Potete anche passeggiare sulla spiaggia, godervi le zone alberate e scoprire i tanti sentieri circostanti. Poi, si riprende la moto e si prosegue il viaggio.

Lago di Ledro spiagge

Lago di Ledro spiagge
Piccole ma molto accoglienti: le spiagge del Lago di Ledro ospitano d’estate innumerevoli turisti

Sembrerebbe strano, ma sono molti i turisti che arrivano fin qui (anche in moto) per godere delle spiagge del lago.

La particolare configurazione naturale del lago, infatti, fa sì che vi siano alcune zone di arenile, molto ben tenute e frequentatissime in estate. Circondati come si è dalle montagne, infatti, si può godere di una splendida abbronzatura!

A Ledro e dintorni il turismo balneare è buono, ma un po’ diverso da quello classico del mare. L’ambiente è più calmo, vi sono pochi servizi e soprattutto bisogna essere attenti alla natura.

Ecco perché, lungo tutte le spiagge, vi sono cartelli trilingue (italiano, inglese, tedesco) che invitano a non gettare rifiuti e rispettare la zona.

Se nella vostra borsa moto avete un costume di riserva, immergetevi! L’acqua è fresca anche in estate ed è limpidissima: vi godrete un bel bagno rigenerante circondati dalle Alpi.

Le spiagge migliori? Pieve e Molina. Dimenticatevi l’ombrello e portate con voi solo un telo da spiaggia. Vi basterà.

Lago di Ledro mappa



L’itinerario che ci permette di raggiungere il Lago di Ledro comprende altri due bacini: quello di Idro e quello di Garda.

Punto di partenza è proprio Riva del Garda, nella zona cosiddetta del Garda Trentino. Da qui ci immettiamo sulla SS240, che in pochi chilometri ci porta a Molina di Ledro, sulle sponde del lago.

Dopo una meritata sosta di scoperta, proseguiamo sulla stessa direttrice in direzione Pieve di Ledro, e Storo prima (la raggiungiamo in 20 chilometri). Storo, nella Valle del Chiese, è celebre per la sua golosissima polenta.

Dopo esserci ristorati, proseguiamo sulla SP69 e in direzione della SS237, che costeggia interamente la sponda ovest del Lago d’Idro.

Superato anche quest’altra bellissima zona, prendiamo la SP58 che, tra curve e tornanti, ci fa arrivare a Moerna (35 chilometri). Tra curve e tornanti della SP113/SP9 giungiamo così fino al Lago di Garda.

Risaliamo la sponda lombarda e, dopo circa 70 chilometri di meravigliosi panorami e saliscendi, torniamo a Riva del Garda, punto di partenza del viaggio.

Stefano Maria Meconi