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Sella Cereschiatis: alla scoperta della Val d’Aupa in moto

Sella Cereschiatis

La Sella Cereschiatis è uno dei passi meno conosciuti del Friuli Venezia Giulia.

Il percorso collega la valle del fiume Fella, affluente del Tagliamento, con la sua laterale Val d’Aupa mediante una strada asfaltata composta da nove tornanti.

L’itinerario

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Tarvisio
  • Arrivo: Udine
  • Lunghezza: 95 km
  • Arrivo: 1 ora e 50 minuti
  • Tappe: Malborghetto-Valbruna, Pontebba, Sella di Cereschiatis, Tavagnacco

Il nostro itinerario in moto parte da uno delle più importanti località sciistiche del Friuli Venezia Giulia: Tarvisio è contornata dalle Alpi Giulie ed è ricca di vallate e boschi, come la Foresta di Tarvisio che con 24 mila ettari ed è la più grande demaniale d’Italia.

La sua posizione a ridosso del confine la rende un crocevia di diverse culture e lingue, incontrando quelle della Slovenia e dell’Austria. Il suggestivo santuario è meta di tanti pellegrini e il territorio offre la possibilità di praticare diversi sport all’aria aperta.

Da Tarvisio si prosegue in sella sulla SS13 e si raggiunge il comune di Malborghetto-Valbruna, sulla strada che porta poi a Sella di Cereschiatis.

Questa piccola località montana, poco distante dagli impianti sciistici di Tarvisio, è un ottimo punto di partenza per escursioni, trekking e camminate. Da vedere il Palazzo Veneziano del ‘500 che ospita il Museo Etnografico, utile per conoscerne la storia.

Proseguendo il nostro itinerario in moto, e rimanendo nel Tarvisiano, arriviamo dove fino alla Prima Guerra Mondiale passava il confine tra Italia e Austria.

Pontebba c’è la Pieve di Santa Maria Maggiore con uno splendido altare ligneo a sportelli del 1517. Da qui si può andare alla scoperta delle valli montane, davvero incantate.

Lasciando la A23 si prende la SP112 per raggiungere Sella Cereschiatis e percorrere in moto i suoi 9 tornanti ammirando il bellissimo paesaggio di montagna e costeggiando dei fitti boschi in alcuni tratti, e ampi prati in altri.

Riscendendo sulla A23 si continua il percorso del nostro itinerario sul quale si trova Tavagnacco, un paese dalle origini romane, attestate dal nome che si rifà al latino “Tabianus”.

I resti di una necropoli confermano la presenza di una colonia romana e di una via di comunicazione da Aquileia verso il Norico. Nota per la coltivazione degli asparagi, Tavagnacco ogni anno ospita la festa a loro dedicata.

Il nostro punto di arrivo è Udine: piccolo ma pieno d’arte, il capoluogo del Friuli è una destinazione che vale davvero la pena visitare. Tra i punti di attrazione principale, il Castello e Piazza della Libertà, definita “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”.

Anche Piazza Matteotti è elegante con le botteghe, i portici, i tavoli dei bar all’aperto e il Duomo, che risale al 1236. Da assaggiare assolutamente il prosciutto San Daniele e la Polenta, alcuni dei prodotti e piatti tipici della zona.

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