Cashback autostrade, ecco come richiedere rimborsi per ritardi

cashback autostrade




Autostrade per l’Italia ha annunciato che, dal 29 aprile 2022, è attivo il servizio di Cashback autostrade direttamente con targa. Si tratta di una evoluzione del servizio Free To X, tramite app, che permette di richiedere un rimborso in caso di ritardi dovuti a cantieri per lavori in autostrada. Aspi, la società che gestisce la rete autostradale, ha diramato una nota pubblica per introdurre le novità e spiegare a chi si muove in autostrada come accedere al cashback, ovvero al rimborso parziale dei pedaggi.

La nota pubblica: “Rimborsi facili e automatici”

Per accedere al cashback autostradale le modalità non cambiano sostanzialmente, ma si fanno ancora più facili. Secondo la nota stampa pubblicata da Aspi, “il servizio rende più semplice e automatico il rimborso anche per gli utenti che pagano il pedaggio con carte o contanti, come già avviene per i clienti dotati di sistemi di telepedaggio. Sarà sufficiente registrarsi sulla app Free To X, inserendo i propri dati personali e la targa del veicolo, per ricevere in automatico i rimborsi maturati a causa di ritardi dovuti a cantieri di manutenzione e ammodernamento sulla rete autostradale”.

Ecco come scaricare l’app Free To X

Quando è possibile richiedere il cashback autostrade?

Il rimborso in caso di ritardi poteva già da ieri essere richiesto registrandosi a Free to X, inserendo i propri dati e la richiesta relativa a un singolo viaggio in autostrada. In questo modo, però, il rimborso viene concesso in automatico, ma solo se si verificano determinate condizioni.

Innanzitutto, il ritardo deve essere dovuto – comunica Aspi – da un cantiere di lavoro che impatta sulla fluidità del traffico a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili (esclusa la corsia di emergenza). Non sono dunque ammesse richieste per ritardi dovuti a maltempo, incidenti o situazioni che non derivano da Autostrade per l’Italia.

Cosa cambia dunque? Il nuovo meccanismo di registrazione della targa – o del Telepass/UnipolMove – rimborsa l’utente in automatico, senza dover farne domanda, se vi sono le condizioni adatte. In ogni caso, Aspi consiglia di conservare lo scontrino del casello, benché non sia necessario ai fini del calcolo del cashback autostradale.

Quanto viene rimborsato?

Il rimborso ha due componenti variabili: una per la lunghezza della tratta percorsa, una per la durata del ritardo. Sono previsti diversi scaglioni:

  • Fino a 30 km;
  • Da 30 a 49,9 km;
  • Da 50 a 99,9 km;
  • Sopra i 100 km.

Per quanto riguarda i ritardi, si calcolano varie “fasce di tempo”, come di seguito:

  • Da 10 a 14 minuti;
  • Da 15 a 29 minuti;
  • Da 30 a 44 minuti;
  • Da 45 a 59 minuti;
  • Da 60 a 89 minuti,
  • Da 90 a 119 minuti;
  • Sopra i 120 minuti.

Ad esempio, viene dato un cashback autostradale pari al 75% del pedaggio Aspi un ritardo fino a 14 minuti se il viaggio in autostrada è lungo massimo 30 km.

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Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015