UnipolMove, ecco l’alternativa al Telepass per i pedaggi autostradali

unipolmove




UnipolMove è il nome che darà filo da torcere, a breve, a Telepass. Quel logo giallo che da sempre vediamo ai caselli autostradali, e il cui nome è sinonimo di pedaggio autostradale pagato senza doversi fermare in coda, non è più da solo. Da qualche giorno, infatti, la società che fa capo ad Autostrade per l’Italia ha perso il monopolio della riscossione del telepedaggio. A pensarci è stata una direttiva approvata dall’Unione Europea, la 520/2019, che è stata recepita dal nostro paese e attuata con quasi 3 anni di ritardo.

Con la decisione comunitaria, è stata aperta infatti alla concorrenza di più soggetti la possibilità di operare i sistemi di pedaggio. In parole povere, da adesso più società potranno fornire ad automobilisti, motociclisti e chiunque guidi un veicolo i propri sistemi di pagamento. Finisce dunque un dominio che la società ha avuto per più di 30 anni: era infatti il 1990, l’anno dei Mondiali di calcio in Italia, quando per la prima volta si poté iniziare a pagare il pedaggio autostradale ‘da remoto’.

La notizia della fine del monopolio Telepass coincide con l’arrivo sul mercato nazionale di un nuovo prodotto, che permette costi ridotti e numerosi servizi aggiuntivi. In che modo? Scopriamolo insieme.

UnipolMove cos’è

UnipolSai, compagnia assicurativa italiana fondata nel 2014, ha approfittato dell’applicazione della direttiva per lanciare il suo prodotto, UnipolMove. L’offerta è piuttosto semplice e ha dei prezzi allettanti, anche per i motociclisti. Per sottoscrivere il servizio, però, ci sono alcune cose da sapere:

  • La registrazione al servizio UnipolMove è libera. All’atto della richiesta di informazioni, è consigliato anche sottoscrivere una assicurazione UnipolSai;
  • Per utilizzare il servizio di telepedaggio, a tutti i nuovi clienti viene consegnato il dispositivo UnipolMove, una scatola con antenna ricevente (simile al Telepass, ma più quadrato e di colore scuro) che permette di comunicare con i caselli
  • UnipolMove, come attivarlo? Per procedere all’attivazione, si può andare in agenzia UnipolSai o farlo tramite sito web o App UnipolSai.

Sul sito di Unipolsai è disponibile una pagina con diverse informazioni (in realtà piuttosto scarna) per comprendere al meglio se questo dispositivo di telepedaggio fa al caso vostro.

Unipolmove costi

Per i nuovi sottoscrittori, UnipolMove sarà gratis per i primi 6 mesi, mentre dal 7° mese avrà un canone mensile di 1 euro. Se in una famiglia si ha più di un veicolo che viaggia in autostrada, si può acquistare un secondo dispositivo “telepass” a 0,50 euro in più al mese.

Questa è un’offerta che potrà tornare molto utile a quei motociclisti che, oltre all’automobile, vogliono portare anche sulle due ruote il vantaggio di viaggiare in autostrada senza per forza fermarsi al casello.

Per tutto il mese di maggio 2022, Coop Alleanza 3.0 propone ai propri soci due diversi tipi di offerte:

  • 6+6 mesi di canone Gratis, con 220 punti Coop (Catalogo Premi 2022);
  • 2 anni di canone gratis (24 euro) se si diventa soci Coop.

Tutti i dettagli possono essere consultati sul sito Coop.

Come ha risposto Telepass?

In vista dell’arrivo sul mercato di UnipolMove, Telepass ha cercato di mantenere salda la rotta dei suoi clienti con alcune offerte. I clienti Telepass Family, infatti, potranno continuare ad accedere a Sconto Moto, il servizio che taglia del 30% i costi del pedaggio per le due ruote.

Allo stesso modo, chi ha aderito a Telepass Pay o Telepass Pay X potrà azzerare il costo del canone mensile. Un’arma però a doppio taglio, visto che Telepass Family aumenterà dal 1° luglio 2022 da 1,26 a 1,83 euro/mese, mentre Telepass Twin aumenterà di 0,28 euro/mese.

Se l’azienda si giustifica dicendo che l’adeguamento è necessario per rispondere al “nuovo contesto” tecnologico e di mercato, c’è però da scommettere che in molti approfitteranno di UnipolMove. A conti fatti, si potrà spendere con la soluzione Unipol 12 euro all’anno di canone, contro i quasi 22 di Telepass Family. Insomma, il mercato è in fermento, e non c’è da escludere che altri attori potranno entrare in questa selva autostradale.

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Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015