Borghi Italia: le esperienze uniche della seconda tappa di Sali a Borgo

Neive

Borghi Italia e turismo di qualità in moto: ecco le esperienze uniche offerte dai Borghi esplorati dal nostro Roberto Parodi. Dalle Langhe al mar ligure: le avventure della seconda tappa di Sali a Borgo

Sali a Borgo non è solamente un’occasione per misurare distanze e tempi di percorrenza tra una località e l’altra: è un vero e proprio diario di viaggio in moto tenuto dal nostro Roberto Parodi e ideato per incentivare il turismo di prossimità, nel rispetto del distanziamento sociale post-Covid. La nostra guida d’eccezione ci porta alla scoperta delle meraviglie dell’Italia nascoste nelle realtà di provincia, quella dei paesaggi pitturati e dei Borghi medievali, attraverso itinerari alternativi percorribili in moto. Borghi Italia e moto: tra bellezze e tradizioni ecco le esperienze della seconda in Piemonte e Liguria tra NeiveGuidalborgo e Noli.

Borghi Italia in moto: le esperienze della seconda tappa di Sali a Borgo

Sali a Borgo, è un’iniziativa organizzata da Ecce Italia e Valica in collaborazione con True Riders e promossa dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia e ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), è stata sponsorizzata da Europ Assistance Italia, la Care Company del Gruppo Generali che ha da poco lanciato Viaggia Italia.

L’edizione di quest’anno è stata ideata all’insegna del turismo di qualità con l’obiettivo di donare la giusta ispirazione agli amici motociclisti, alla ricerca di percorsi alternativi che consentano di evitare luoghi affollati. Con il Covid-19 si è fatta largo una nuova concezione delle vacanze, caratterizzata dalla riscoperta dell’importanza della località. Un viaggio nei Borghi italiani assicura esperienze indimenticabili e complete che coinvolgono tutti i sensi, rigenerando la mente e lo spirito. Durante l’itinerario della seconda tappa, il nostro Roberto Parodi ha avuto l’opportunità di vivere meravigliose sensazioni in tre borghi davvero magici: NeiveGuidalborgo e Noli: dalle Langhe al mare ligure.

Neive: la poesia delle Langhe e degli agnolotti “plin”

Partito da Asti e parcheggiata la moto a Neive, Roberto non ha perso tempo e si è lanciato alla scoperta. Per questa prima esplorazione è stato affiancato da Annalisa, una guida locale che lo ha accompagnato in cima al punto di avvistamento più alto di Neive, la Torre Comunale dell’Orologio. Una struttura che tutt’oggi domina la cittadina e porta in alto la memoria del glorioso passato comunale medievale del Borgo.

Neive, nel cuore delle Langhe vicino Alba, è adagiata tra le colline rigogliose che danno origine al Nebbiolo, vitigno che dà origine al Barolo e al Barbaresco. Di conseguenza è facile immaginare come il Parods abbia colto al volo l’opportunità di gare un giro tra le cantine e assaggiare le specialità enogastronomiche del territorio. Interessante è stata anche la visita al Museo della Donna Selvatica, mito reso famoso da Romano Levi: produttore di grappa, poeta e disegnatore di etichette.

Dopo un’intera giornata all’insegna del vino, il nostro Roberto ha dovuto mettere qualcosa sotto i denti. La prima tappa “culinaria” di Neive è stata offerta dal ristorante De Gusto, che accoglie la nostra guida con una mise en place dall’aspetto “spaziale”. Gli agnolotti “plin” vengono qui infatti serviti su un piatto dall’ampio bordo, con una coppa rovesciata sopra che sembra quasi un’astronave. Questi prelibatissimi agnolotti, a base di coniglio, vitello, fassona, pollo e verdure, hanno costituito un assaggio delle tradizioni culinarie (e linguistiche) locali, fatte di ingredienti semplici, avanzi e cucina povera. Questo magico pranzo tra le Langhe sia stato un’occasione di amarcord per il nostro Parods che ci ha spiegato il “pin”, il pizzicotto, con cui la nonna chiudeva i suoi agnolotti fatti a mano… e con amore.

Le Langhe non sono solamente un territorio dal rinomato valore enogastronomico. Qui la fitta natura e il secolare rapporto con la terra hanno dato origine a credenze silvane e mitiche che tutt’oggi offrono la giusta ispirazione agli artisti. Per questo la nostra guida d’eccezione non si è lasciata scappare una visita alla Galleria d’Arte GART. Ma soprattutto, il primo giorno della seconda tappa di Sali a Borgo non poteva che concludersi con una meravigliosa passeggiata dal sapore letterario. Il Parods si gode il tramonto tra i verdi filari, condividendo con i suoi follower la passione per Pavese e Fenoglio: gli scrittori che hanno trasformato quei luoghi in paesaggi suggestivi, terre di una nuova mitologia letteraria contemporanea.

Finalborgo: borgo di carrugi e di Farinata

Montato in sella, dopo due ore di curve e sterrato, Roberto è finalmente arrivato a Finalborgo, una cittadina tra mare e montagna in provincia di Savona. Dopo un reticolato di stradine secondarie decisamente sfidanti, il Parods arriva in questo gioiello medievale. L’aria ligure si respira fin da subito: dai primi carruggi che accolgono i visitatori appena varcata la porta della città antica. Durante la sua passeggiata tra i carruggi cittadini, il Parods è stato accompagnato dalle sue guide locali, prima a visitare il Duomo e dopo al Teatro Aycardi: il più antico della Liguria, risalente al 1804, che contava al massimo 250 posti.

Durante questa seconda tappa il nostro cicerone ha davvero avuto un debole per le ricette locali. Stavolta è stata la volta dell’Osteria Quattro Canti. Come a Neive ci ha illustrato la tecnica per realizzare gli agnolotti “plin”, così a Finalborgo il Parods dedica una diretta Instagram alla Farinata con lo zucchino “trombetta” (e noi non possiamo che essergliene grati!). Anche in questo caso si tratta di un piatto tradizionale, che nasce dalla cucina povera, a base di farina di ceci, olio e sale; qui, nel ponente savonese, viene però realizzata nella sua versione “bianca” con farina di grano. Il risveglio del terzo giorno a Finale Ligure non sarebbe potuto essere più rigenerante, con un magnifico saluto al sole e al mare dalla finestra della stanza. Ma il tempo corre e il Parods in sella alla sua moto non può che inseguirlo.

Noli 

L’ultimo dei più bei Borghi d’Italia esplorato in questa seconda tappa è stato Noli, in provincia di Savona. Per raggiungere il terzo e ultimo Borgo Roberto sceglie di percorrere tracciati sterrati immersi nella natura piuttosto che la Statale Aurelia. Una scelta sicuramente dettata dalla passione per il fuoristrada, ma anche dal desiderio di andare sulle tracce di Montale. Tant’è che il nostro motociclista preferito non rinuncia a fare una sosta da un punto panoramico in località Le Mànie per condividere con i suoi follower un ricordo legato al grande poeta e ai suoi Ossi di seppia. Il paesaggio selvaggio, roccioso e colpito dal sole estivo delle Mànie riportano Roberto ai profumi, ai colori e al paesaggio della Liguria montaliana.

Giunto a Noli, una cittadina in cui ancora palpita il cuore delle antiche Repubbliche Marinare, arriva anche il terzo capitolo delle “scoperte enogastronomiche di Roberto“. Questa volta lo cogliamo in flagrante mentre fa colazione con focaccia ligure tradizionale, inzuppata nel cappuccino (forse un po’ meno tradizionale). D’altronde, che dire: ognuno vive le esperienze a modo proprio ed è proprio questo lo spirito che Sali a Borgo vuole promuovere!

E così anche la seconda tappa si è conclusa, tra rimembranze letterarie e sapori locali conosciuti in tutto il mondo. Non solo: questo itinerario ha rappresentato anche un viaggio speciale per il nostro Parods che in queste terre ha ripercorso le sue origini basso-piemontesi.

Ora non ci resta che attendere il prossimo appuntamento. E nell’attesa? Scoprite le esperienze che hanno caratterizzato la prima tappa e seguite i canali social del Parods, TrueRiders e l’hashtag #saliaborgo. Ci vediamo in moto!