Dolomiti in moto

Sono pochi i luoghi che raccolgono il favore dei motociclisti come le Dolomiti in moto: molti itinerari, ma anche alcuni dei passi di montagna più alti d’Italia, si trovano proprio su queste vette. Il gruppo montuoso dolomitico, con la sua estensione di oltre 15mila chilometri quadrati (quasi quanto la Regione Lazio, per intenderci), è davvero una delle mete più incredibili della natura italiana. Grazie alle numerose strade, molte delle quali risalgono addirittura all’epoca dei Romani, scoprire queste vette in moto è ancora più piacevole.

Che preferiate la zona del Cadore tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, vogliate concentrarvi su Val Gardena e Val di Fassa o il cuore vi spinga verso le Pale di San Martino, avrete molto tra cui scegliere nelle Dolomiti in moto. Se amate i record, tenete a mente questo numero: 3343. Sono i metri di altezza della Marmolada, la vetta più alta, sulla quale arrivare con tre funivie che partono dai piedi del Passo Fedaia, una delle strade delle Dolomiti più apprezzate dal pubblico in sella.

Dolomiti moto

I grandiosi itinerari in moto Dolomiti si espandono lungo ben tre regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige.

Monti Pallidi, questo l’altro nome delle Dolomiti, sono da visitare soprattutto in estate, quando si diffonde a macchia d’olio l’apertura dei passi alpini, con il miglioramento delle condizioni meteo.

È possibile godersi degli itinerari in moto sulle Dolomiti lungo singoli passi o zone – come il Passo dello Stelvio o il Cadore in moto – oppure spendere qualche giorno in più e scoprire intere regioni, come nel caso del Giro del Trentino.

Passi dolomitici da fare in moto

Sono decisamente molti i passi dolomitici da fare su due ruote, a iniziare a quelli, sempre iconici, del Trentino in moto. Se il più alto è il Passo Sella, con i suoi 2.240 metri, uno dei più famosi è certamente il Passo Pordoi (2.239 metri).

Molto interessanti anche gli itinerari moto Dolomiti sul Passo di ValparolaPasso GardenaPasso Falzarego e Passo Giau, strade sulle quali si è scritta molta storia italiana: basta pensare, ad esempio, che il Valparola è chiamato “Intrà i Sass”, tra i Sassi, proprio quelli dove nelle trincee gli italiani resistevano all’avanzata del nemico austro-ungarico nel corso della Grande Guerra.

Non è un caso dunque che sulle Dolomiti in moto potrete contare anche per fare un viaggio storico e di riscoperta, all’insegna di una vacanza dove le emozioni vi circonderanno a 360 gradi.