Passo San Marco, la Valtellina su due ruote

Passo San Marco

PASSO SAN MARCO

  • Lunghezza (km): 28.4
  • Durata: 1 ora circa
  • Partenza: Albaredo per San Marco
  • Arrivo: Mezzoldo
  • Altitudine (in m s.l.m.): 1.992
  • Pendenza max.: 16,4%
  • Chiusura invernale: Sì
  • Principali località attraversate: Mezzoldo, Albaredo per San Marco, Olmo al Brembo

Il Passo San Marco è uno dei valichi più importanti della Lombardia, dal punto di vista storico e turistico.

Si trova più precisamente tra Val Brembana e Valtellina, territori di forte interesse per i viaggiatori. Natura, sport invernali, ottima gastronomia e le immancabili curve: una destinazione perfetta per i riders.

Tutto quello che c’è da sapere sul Passo San Marco

Geografia

Il Passo San Marco raggiunge, in vetta, un’altitudine massima di 1992 m s.l.m., circa 750 in meno del Passo dello Stelvio.

Un profilo altimetrico evidenziato da pendenze nettamente diverse a seconda del versante. Se quello di Morbegno è piuttosto agevole, e non presenta dislivelli impossibili, meno può dirsi per il lato di Olmo al Brembo.

  • Versante Morbegno: la salita è di poco superiore ai 25 km, con un dislivello complessivo di 1600 metri. La pendenza varia dallo 0,4% fino al 9,7% (in corrispondenza del 22esimo chilometro), ed è in media del 7,5%.
  • Versante Olmo al Brembo: la salita è lunga 18 chilometri, con un dislivello inferiore ai 1300 metri. Due tratti hanno una pendenza superiore al 10% (10,5 e 11%) con una pendenza media intorno all’8%.

Cenni storici

Il Passo di San Marco ha origini che possono farsi risalire al XIV secolo. Nato per questioni commerciali e di delimitazione territoriale, il percorso fu voluto dalla Repubblica di Venezia al fine di delimitare e accelerare gli scambi con il Canton Grigioni.

A quell’epoca, era la Svizzera ad avere il predominio sull’area della Valtellina. Si decise così di determinare i confini del dominio della Serenissima con un valico che fungesse, peraltro, anche da dogana.

L’appellativo dato al percorso richiama ovviamente il santo patrono della città lagunare, con la tradizionale iconografia del leone alato.

Cosa vedere nei dintorni del Passo San Marco

  • Rifugio Cà San Marco

Nei pressi di Mezzaldo, il Rifugio bene edificato nel 1593 con la funzione di area di controllo, per, poi, divenire con gli anni un posto dove ristorarsi assumendo le sembianze di location turistica a tutti gli effetti.

Il Rifugio Cà San Marco si disloca a circa 1830 metri rispetto a mare, per la precisione esso si trova ad Averara, ed è possibile accedervi nei mesi comprensivi tra marzo e novembre. La struttura ha una capienza tale da poter ospitare circa 50 persone.

Un’alternativa se durante l’imbocco del valico vuoi ristorarti, il Rifugio è anticipato da un suggestivo sentiero, che può essere imboccato in moto.

  • Parco Regionale delle Orobie

Qui la tappa è d’obbligo, non puoi non fermarti per ammirare la bellezza del parco. Trattasi di una distesa di verde di più di 70 mila ettari ad un livello rispetto al mare tra i 2/3 mila metri.

Qui potai fotografare ed ammirare una flora e una fauna meravigliosa fatta di forestazione, piante, alberi da frutto ed animali come volatili tra cui aquile, corvi ecc…

  • Oratorio della Vergine delle Grazie di Alboredo

Trattasi di una piccola cittadina dislocata all’incirca a 950 metri dal mare, in cui potrai perderti in un’escursione storica tra monumenti e strutture artistiche tra cui l’oratorio della Vergine delle grazie e la Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano.

In particolare quest’ultima è una struttura dallo stile barocco, molto suggestiva, al cui interno potrai ammirare dei bellissimi affreschi ben tenuti.

  • Valtellina

In un itinerario che si rispetti vi deve essere anche una buona base di tradizione culinaria, ed ecco che non devi perdere l’occasione di fermarti da uno dei tanti caseifici che troverai presso la Valtellina in concomitanza con il valico di San Marco.

Peculiarità del posto è il Bitto, un formaggio storico, di alcuni attribuiscono la nascita nel 900.

Passo San Marco in moto

Mappa

Percorso

Raggiungiamo il Passo San Marco partendo dalla località termale di San Pellegrino Terme. Quest’ultima si trova all’incirca ad una distanza di 23 km dal centro di Bergamo città. Dal capoluogo orobico, si giunge a San Pellegrino attraverso la SS40 in direzione della Val Brembana. Proseguendo lungo la SS38 si raggiunge Morbegno, a quasi 100 km di distanza da Bergamo città, e da qui si prosegue per San Pellegrino Terme.

La prima parte dell’itinerario rappresenta un classico tratto di montagna, immersi tra i boschi del Parco Regionale delle Orobie. Una volta superata Mozzaldo, il percorso si fa via via più complesso, ma meraviglioso dal punto di vista naturalistico.

Poco prima di arrivare in quota, è necessario affrontare il noto curvone del Passo San Marco. Si tratta di un tratto ad elevata pendenza, per cui è necessario percorrere la curva a velocità ridotta, evitando accelerate brusche soprattutto in condizioni di asfalto sdrucciolevole (più frequente in autunno e primavera).

Superato con maestria il curvone, si prosegue per la Valtellina; una volta valicato il San Marco, il passo vira verso Morbegno. La strada si fa di nuovo tortuosa, tuttavia la ridotta pendenza rende il tratto più agevole che all’andata. Tutt’intorno si aprono le meravigliose scenografie naturali di questa vallata dell’Alta Lombardia, terra di un turismo elegante e che guarda al verde.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015