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	<title>Destinazioni - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Destinazioni - TrueRiders</title>
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		<title>La bellissima Perla del Gargano: la leggenda del Pizzomunno è famosa in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gargano è una delle mete irrinunciabili del Sud Italia, anche per chi viaggia in moto. Le strade panoramiche affacciate sull’Adriatico ci portano oggi a Vieste, anche conosciuta come la Perla del Gargano. Un luogo che unisce paesaggi spettacolari e una delle leggende più affascinanti della tradizione italiana: quella di Cristalda e Pizzomunno. Una storia che ha affascinato anche un grande cantautore come Max Gazzè, che l'ha cantata nella canzone che ha portato al Festival di Sanremo nel ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-bellissima-perla-del-gargano-la-leggenda-del-pizzomunno-e-famosa-in-tutta-italia/">La bellissima Perla del Gargano: la leggenda del Pizzomunno è famosa in tutta Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gargano è una delle mete irrinunciabili del Sud Italia, anche per chi viaggia in moto. Le strade panoramiche affacciate sull’Adriatico ci portano oggi a <strong>Vieste</strong>, anche conosciuta come la <em>Perla del Gargano</em>. Un luogo che unisce paesaggi spettacolari e una delle leggende più affascinanti della tradizione italiana: quella di Cristalda e Pizzomunno. Una storia che ha affascinato anche un grande cantautore come Max Gazzè, che l&#8217;ha cantata nella canzone che ha portato al Festival di Sanremo nel 2018. Ma torniamo al nostro itinerario: lanciamoci in questa giornata tra salite, costa e soste panoramiche.</p>
<h2>Itinerario in moto in Puglia: Vieste</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d190385.55920119103!2d15.8942002!3d41.7900762!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x1337982c92474059%3A0xdec6e268484df9f7!2sMonte%20Sant'Angelo%2C%2071037%20FG!3m2!1d41.7064781!2d15.9598003!4m5!1s0x1337c811298cb055%3A0xa4fd495c9ae867ae!2sVieste%2C%2071019%20FG!3m2!1d41.8818815!2d16.1733917!4m5!1s0x1337bf97e41443f1%3A0x8dba133421468da3!2sBaia%20delle%20Zagare%2C%2071030%20FG!3m2!1d41.7481571!2d16.1401952!4m5!1s0x1337982c92474059%3A0xdec6e268484df9f7!2sMonte%20Sant'Angelo%2C%2071037%20FG!3m2!1d41.7064781!2d15.9598003!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1777318113248!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partenza da <strong>Monte Sant&#8217;Angelo</strong>, uno dei punti più alti del Gargano. Da qui si scende verso il mare lungo la SP52bis fino a <strong>Vieste</strong>, cuore del giro. Dopo la sosta per la visita, continua lungo la litoranea verso sud in direzione <strong>Baia delle Zagare</strong>. Da qui risali verso l’interno tornando a Monte Sant’Angelo e chiudendo l’anello di 114 km, da fare in circa due ore e mezza effettive in sella.</p>
<h2>Vieste, la Perla del Gargano</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/07/spiaggia-pizzomunno_1546528517.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/07/spiaggia-pizzomunno_1546528517.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/spiaggia-pizzomunno_1546528517.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/spiaggia-pizzomunno_1546528517.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Gargano in moto. Vieste e lo scoglio di Pizzomunno</p>
<p>Vieste, in provincia di Foggia, si trova sulla punta più orientale del <strong>Gargano</strong> ed è una delle località più famose della Puglia. Tredicimila abitanti, è una località turistica frequentata dagli amanti del mare, che qui è certificato Bandiera Blu. È conosciuta per il centro storico arroccato sul mare, le lunghe spiagge sabbiose, i faraglioni e le falesie. Ma soprattutto per un simbolo: il Pizzomunno.</p>
<h3>Il Pizzomunno e la sua leggenda</h3>
<p>Il Pizzomunno è un imponente monolite di roccia calcarea alto circa <strong>25 metri</strong>, situato sulla spiaggia a sud del centro abitato. È il simbolo della città e uno dei punti più fotografati del Gargano. Ma ciò che lo rende unico è la leggenda. Secondo la tradizione, Pizzomunno era un giovane pescatore innamorato della bella Cristalda. Le sirene, gelose del loro amore, rapirono la ragazza trascinandola negli abissi. Il giovane, distrutto dal dolore, fu trasformato in pietra, diventando il monolite che ancora oggi domina la spiaggia.</p>
<h3>Il centro storico di Vieste</h3>
<p>Con la bella “città vecchia” da esplorare, il centro storico di Vieste è uno dei più caratteristici del Gargano. Tra vicoli stretti tra le case e scorci panoramici sul mare, è perfetto per una sosta a piedi. Non mancano le attrazioni da visitare, come il Museo Archeologico Michele Petrone.</p>
<h3>Nei dintorni: cosa vedere vicino a Vieste</h3>
<p>Proseguendo lungo la costa si raggiunge Baia delle Zagare, uno dei luoghi più &#8220;fotografati&#8221; del Gargano, con i suoi faraglioni bianchi sul mare. Se hai tempo per allungare il giro, entra nella Foresta Umbra, area naturale interna con strade fresche e ombreggiate. E poi Peschici, altro borgo spettacolare sul mare. Mattinata, infine, è il punto strategico per esplorare la costa sud del Gargano. Vuoi fare tutto il giro dello &#8220;sperone d&#8217;Italia&#8221;? Abbiamo l&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/puglia-in-moto/200-chilometri-vista-mare-per-concedersi-il-primo-bagno-della-stagione-pronto-a-tuffarti-tra-le-meraviglie-dello-sperone-ditalia/">itinerario per te</a>!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/12/vieste_1357411727.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/12/vieste_1357411727.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/vieste_1357411727.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/vieste_1357411727.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Vieste, una delle città più famose del Gargano.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-bellissima-perla-del-gargano-la-leggenda-del-pizzomunno-e-famosa-in-tutta-italia/">La bellissima Perla del Gargano: la leggenda del Pizzomunno è famosa in tutta Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Un viaggio nel cuore dell&#8217;Isola della Bellezza: 5 giorni in Corsica per scoprire ogni suo angolo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/un-viaggio-nel-cuore-dellisola-della-bellezza-5-giorni-in-corsica-per-scoprire-ogni-suo-angolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corsica è un vero e proprio paradiso per ogni motociclista, un’isola dove l’asfalto sembra modellato appositamente per regalare emozioni curva dopo curva. Caratterizzata da un mix selvaggio di montagne e coste cristalline, l’Isola della Bellezza (nome con il quale a volte viene chiamata) accoglie i viaggiatori con profumi intensi di macchia mediterranea e panorami che tolgono il fiato. Il viaggio inizia comodamente dai porti italiani con i traghetti Corsica Ferries. Salire sulle ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-viaggio-nel-cuore-dellisola-della-bellezza-5-giorni-in-corsica-per-scoprire-ogni-suo-angolo/">Un viaggio nel cuore dell&#8217;Isola della Bellezza: 5 giorni in Corsica per scoprire ogni suo angolo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corsica è un vero e proprio paradiso per ogni motociclista, un’isola dove l’asfalto sembra modellato appositamente per regalare emozioni curva dopo curva. Caratterizzata da un mix selvaggio di montagne e coste cristalline, l’Isola della Bellezza (nome con il quale a volte viene chiamata) accoglie i viaggiatori con profumi intensi di macchia mediterranea e panorami che tolgono il fiato. Il viaggio inizia comodamente dai porti italiani con i traghetti <a href="https://www.corsica-ferries.it/promozioni/traghetti-corsica.html?utm_campaign=atout_france_italie&amp;utm_medium=page_post&amp;utm_source=true_riders&amp;utm_content=evenementiel&amp;utm_term=dt_30/04/2026%2Bseg_Corse%2Bdst_Corse%2Btype_branding%2Bpromo_prix%20appel" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="175">Corsica Ferries</b></a>. Salire sulle iconiche navi gialle e bianche con la propria moto è il primo passo dell&#8217;avventura: una volta fissata la moto in stiva, puoi rilassarti durante la traversata e prepararti allo sbarco a Bastia, il punto di partenza ideale per questo tour.</p>
<h2>Corsica in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>Il nostro viaggio attraversa la <a href="https://www.visit-corsica.com/it?utm_source=TRUE_RIDERS&amp;utm_medium=DISPLAY&amp;utm_campaign=CAMPAGNE_PRINTEMPS26_GENE&amp;utm_id=CAMPAGNE_IMAGE_ITALIE_MAI26&amp;utm_term=MOTARD_QUADRA_ITA&amp;utm_content=IMAGE" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="32">Corsica</b> </a>in un anello di circa 600 chilometri, toccando i punti più iconici dell&#8217;isola. Partendo da nord, percorreremo la costa selvaggia da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="172">Bastia</b> a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="181">Calvi</b>, scenderemo tra le rocce rosse verso <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="224">Ajaccio</b> e raggiungeremo le scogliere bianche di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="272">Bonifacio</b>. Infine, lasceremo il mare per scalare le montagne del centro fino a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="351">Corte</b>, prima di rientrare alla base. È un percorso studiato per farti assaggiare ogni singola sfumatura della <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="461">Corsica</b>: dalle spiagge cristalline ai passi alpini, tutto in soli cinque giorni.</p>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d758520.8654948473!2d8.396266887113422!3d42.043777948688046!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x12d72403b09b0971%3A0x10d63958a78a2b9d!2sBastia%2C%20Francia!3m2!1d42.697283!2d9.450880999999999!4m5!1s0x12d72e9ca80b08d7%3A0x40819a5fd954b80!2sSan%20Fiorenzo%2C%2020217%2C%20Francia!3m2!1d42.6825516!2d9.3051655!4m5!1s0x12d0eb684ff741d3%3A0x40819a5fd9555b0!2sCalvi%2C%2020260%2C%20Francia!3m2!1d42.567651!2d8.757221999999999!4m5!1s0x12d082c9926b73f5%3A0xa182da8e4846870f!2sCalanchi%20di%20Piana%2C%2020115%20Piana%2C%20Francia!3m2!1d42.2454527!2d8.6534769!4m5!1s0x12da69b3d29d2383%3A0x40819a5fd955f00!2sAjaccio%2C%20Francia!3m2!1d41.919229!2d8.738635!4m5!1s0x12dbd62a35d86ab5%3A0x40819a5fd955dd0!2sBonifacio%2C%20Francia!3m2!1d41.387173999999995!2d9.159269!4m5!1s0x12d0ad04049b2adb%3A0xb345454f7012c329!2sCorte%2C%2020250%2C%20Francia!3m2!1d42.309408999999995!2d9.149022!4m5!1s0x12d72403b09b0971%3A0x10d63958a78a2b9d!2sBastia%2C%20Francia!3m2!1d42.697283!2d9.450880999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1777284540827!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 data-path-to-node="5">Giorno 1: Bastia – Calvi</h3>
<p data-path-to-node="6">Il tour prende il via puntando immediatamente verso ovest, attraversando l’affascinante regione del <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="100">Nebbio</b>. La strada ci conduce attraverso il paesaggio quasi lunare del <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="170">Désert des Agriates</b>, un tratto dove le curve sinuose si intrecciano tra rocce bianche e vegetazione bassa, offrendo un feeling di guida eccezionale. Avvicinandoci alla costa della Balagne, il panorama si apre sul golfo di <strong>Calvi</strong>. La giornata si conclude ai piedi della sua maestosa cittadella, dove il riflesso della moto sul lungomare accompagna la fine della prima trappa di questo itinerario.</p>
<h3 data-path-to-node="7">Giorno 2: Calvi – Ajaccio</h3>
<p data-path-to-node="8">La seconda tappa ci porta lungo la leggendaria costa occidentale, un tratto di strada che ogni motociclista dovrebbe percorrere almeno una volta nella vita. Il clou della giornata è il passaggio attraverso i <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="208">Calanchi di Piana</b>: qui il granito rosso scolpito dal vento crea forme bizzarre che contrastano con il blu profondo del mare sottostante. È un tratto tecnico, fatto di curve strette e passaggi rocciosi, che richiede concentrazione, ma ripaga con una bellezza selvaggia. La discesa prosegue poi morbida fino ad <strong>Ajaccio</strong>, la vivace città natale di Napoleone.</p>
<h3 data-path-to-node="9">Giorno 3: Ajaccio – Bonifacio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/pays-ajaccien-ajaccio-drone-patrimoine-casone-aprem-soleil-stephane-compoint-onlyfrancefr-058.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="©Stéphane Compoint - Onlyfrance.fr " srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/pays-ajaccien-ajaccio-drone-patrimoine-casone-aprem-soleil-stephane-compoint-onlyfrancefr-058.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/pays-ajaccien-ajaccio-drone-patrimoine-casone-aprem-soleil-stephane-compoint-onlyfrancefr-058.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/pays-ajaccien-ajaccio-drone-patrimoine-casone-aprem-soleil-stephane-compoint-onlyfrancefr-058.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
<em>Credit foto: ©Stéphane Compoint &#8211; Onlyfrance.fr</em></p>
<p data-path-to-node="10">Continuiamo a scendere verso sud, dove l&#8217;asfalto si snoda tra colline e foreste dell&#8217;entroterra prima di tornare a sfiorare il mare. Attraverseremo borghi fieri come Sartène, per poi giungere dinanzi allo spettacolo unico di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="224">Bonifacio</b>. Arrivare in moto in questa città, costruita su bianche scogliere di calcare a strapiombo sulle bocche che la separano dalla Sardegna, è un momento di pura adrenalina. La serata trascorre tra i vicoli della città alta, ammirando il porto dall&#8217;alto delle fortificazioni.</p>
<h3 data-path-to-node="11">Giorno 4: Bonifacio – Corte</h3>
<p data-path-to-node="12">Dopo tre giorni di costa, è il momento di piegare verso il cuore montuoso dell&#8217;isola per scoprire la Corsica più autentica. Risalendo verso il centro, le temperature rinfrescano e l&#8217;asfalto si inerpica le foreste interne. La destinazione è <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="261">Corte</b>, la capitale storica e morale dell’isola. Situata in una posizione strategica tra gole profonde e cime granitiche, questa cittadina arroccata offre strade tortuose e panorami alpini che trasformano radicalmente il volto del viaggio, portandoci in una dimensione quasi epica.</p>
<h3 data-path-to-node="13">Giorno 5: Corte – Bastia</h3>
<p data-path-to-node="14">L’ultima giornata è un tributo alla varietà paesaggistica corsa: scendendo dalle montagne verso la piana orientale, attraverseremo valli incise dai fiumi e piccoli villaggi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Le ultime curve ci riportano verso <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="256">Bastia</b>, chiudendo un anello di emozioni e chilometri. Prima di risalire a bordo di un traghetto <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="352">Corsica Ferries</b> per il ritorno in Italia, ci sarà il tempo per un ultimo sguardo alla costa, con la consapevolezza che la Corsica non è solo una meta di vacanza, ma un’esperienza che resta impressa nel cuore.</p>
<h2 data-path-to-node="14">Il viaggio in Corsica è appena iniziato!</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/mega-express-three.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/mega-express-three.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/mega-express-three.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/mega-express-three.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
<em>Credit foto: ©Corsica Ferries</em></p>
<p data-path-to-node="2"><b data-path-to-node="2" data-index-in-node="0">TrueRiders</b> ti porta alla scoperta dell&#8217;isola della bellezza con questo itinerario pensato per chi ama la libertà su due ruote. La Corsica è una terra che va vissuta con il ritmo giusto, godendosi ogni curva e ogni panorama. Non ti resta che preparare i bagagli, controllare la pressione delle gomme e imbarcarti: l&#8217;avventura ti aspetta.</p>
<p data-path-to-node="3">Resta sintonizzato sui nostri canali perché il viaggio è appena iniziato e presto seguiranno ulteriori novità!</p>
<p data-path-to-node="3"><em>Credit immagine di copertina: ©Stéphane Compoint &#8211; Onlyfrance.fr </em></p>
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		<title>180 castelli e 425 ville di campagna: è piccolo come una regione italiana, ma questo paese ha davvero moltissimo da offrire</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/180-castelli-e-425-ville-di-campagna-e-piccolo-come-una-regione-italiana-ma-questo-paese-ha-davvero-moltissimo-da-offrire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginatevi un percorso motociclistico che sfiora il Danubio, tocca una semisconosciuta capitale d'Europa e conduce tra rocche e manieri antichi ma perfettamente conservati. Questo percorso esiste ed è quello dei Castelli della Slovacchia. Una terra che non è al centro dei viaggi dei riders, eppure noi abbiamo ideato un percorso decisamente fuori dell'ordinario ma meraviglioso. Sapevate, infatti, che il Paese è uno di quelli con il maggior numero di castelli in Europa? Complessivamente ne ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/180-castelli-e-425-ville-di-campagna-e-piccolo-come-una-regione-italiana-ma-questo-paese-ha-davvero-moltissimo-da-offrire/">180 castelli e 425 ville di campagna: è piccolo come una regione italiana, ma questo paese ha davvero moltissimo da offrire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginatevi un percorso motociclistico che sfiora il <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/una-terrazza-di-meraviglia-tra-le-anse-del-danubio-non-e-il-chianti-ma-nel-cuore-deuropa-ce-un-vero-borgo-del-vino/">Danubio</a></strong>, tocca una semisconosciuta capitale d&#8217;Europa e conduce tra rocche e manieri antichi ma perfettamente conservati. Questo percorso esiste ed è quello dei <strong>Castelli della Slovacchia</strong>. Una terra che non è al centro dei viaggi dei riders, eppure noi abbiamo ideato un percorso decisamente fuori dell&#8217;ordinario ma meraviglioso. Sapevate, infatti, che il Paese è uno di quelli con il maggior numero di castelli in Europa? Complessivamente ne può contare <strong>180</strong>, oltre a <strong>425 ville e chateau di campagna</strong> che fanno di questa piccola nazione (grande più o meno come Lombardia e Piemonte messi insieme) un vero concentrato di bellezza. Partiamo!</p>
<h2>Castelli della Slovacchia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Lasciata la capitale <strong><a href="https://www.paesionline.it/repubblica_slovacca/guida-bratislava" target="_blank" rel="noopener">Bratislava</a>,</strong> che dista 60 km da Vienna, seguiamo per 12 chilometri il percorso del Danubio alla volta del <strong>Castello di Devin</strong> (Devinska cesta &#8211; Muranska). Sosta per la visita e poi ripartiamo: direzione Devínska Nová Ves, dove ci immettiamo sulla 505 verso il <strong>Castello di Pajstun</strong>.</p>
<p>Altra visita, altra tappa: evitiamo la E65 e ci immergiamo nel verde dei Castelli della Slovacchia per raggiungere <strong>Červený Kameň </strong>dopo 54 chilometri (Strade 501, 503 e 502 in direzione nord). La tappa n° 4 è più rapida: tra Červený Kameň e Smolenice ci sono appena 18 chilometri, tutti sulla Strada 1092, e non servono grandi indicazioni.</p>
<p>Toccato il punto più a nord di questa parte del percorso, ridiscendiamo sulla Strada 51 verso Trnava, che costeggiamo, e prendiamo la E58 per Nitra (69 km). Siamo alle battute finali: tramite la S65 superiamo 85 km di campagna slovacca per arrivare a <strong>Bojnice</strong>. Altri 63, infine, lungo la 1885-1890 per raggiungere l&#8217;ultimo castello della Slovacchia di questo percorso, quello di <strong>Trencin</strong>.</p>
<h2>I castelli più belli della Slovacchia</h2>
<h3>Castello di Bratislava</h3>
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<p>Tra i Castelli della Slovacchia ce ne sono diversi magnifici, ma senza dubbio il più significativo è il <strong>Castello di Bratislava</strong>, che fungeva da residenza imperiale quando la città divenne la sede ufficiale delle incoronazioni. Fu costruito nel X secolo sui confini del precedente <em>Limes Romanus</em>, dove i Celti a loro volta avevano realizzato una fortificazione. Nel corso dei secoli, l&#8217;enorme complesso è stato ricostruito, rimaneggiato e abbellito più volte. Significative le modifiche barocche volute Maria Teresa d&#8217;Austria, che da fortezza l&#8217;hanno reso una residenza regale. Dopo oltre un secolo e mezzo di abbandono, seguito a un incendio nei primi anni dell&#8217;Ottocento, il castello è stato restaurato solo dopo la Seconda guerra mondiale. Lo si ammira da tutta la città, che domina, ed è ricco di giardini, torri, oltre ai magnifici scorci sul Danubio.</p>
<h3>Castello di Devin</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-devin-2402581765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-devin-2402581765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-devin-2402581765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-devin-2402581765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Vero e proprio &#8216;distaccamento&#8217; cittadino del Castello di Bratislava, il <strong>Castello di Devin</strong> sorge non lontano dalla capitale slovacca. Una sorprendente fortezza oggi in gran parte ceduta al tempo tiranno, ma il tempo stesso ne ha stratificato una storia lunga tre millenni. Sfiorato dal Danubio e dal vecchio tracciato della <em>Via dell&#8217;ambra</em>, è un terrazzo panoramico sui Carpazi, un sito archeologico, un luogo di esplorazioni la cui vita utile finì solo nel 1809, quando Napoleone, per sconfiggere le truppe austroungariche, lo fece bombardare. Oggi del vecchio <a href="https://hraddevin.mmb.sk/en/" target="_blank" rel="noopener">Castello di Devín</a> rimangono poche mura, le basi di un torrione, mentre tutt&#8217;intorno dei percorsi lo rendono pienamente accessibile.</p>
<h3>Castello di Pajstun</h3>
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<p>Immersi nella radura verde, sulla cima di una collinetta, i resti del <strong>Castello di Pajstun</strong> (Pajštún Castle) sormontano Borinka. Da questa piccola località si può arrivare &#8220;in vetta&#8221; con un percorso pedonale che dura poco meno di un&#8217;ora. Anche qui, la fine del maniero è attribuibile alle truppe napoleoniche. Anticamente, costituiva una delle tante punte di diamante di un sistema difensivo in grado di assicurare protezione alla popolazione locale.</p>
<h3>Castello di Smolenice</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-smolenice-499909756.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-smolenice-499909756.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-smolenice-499909756.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-smolenice-499909756.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Tra i più recenti dei castelli della Slovacchia, il <a href="https://smolenickyzamok.sav.sk/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castello di Smolenice</strong></a> risale circa al Trecento. Residenza privata e non a scopo difensivo, il suo stile è mutuato da quello dei castelli francesi della Loira e mescola elementi dell&#8217;architettura mitteleuropea a merlature e torrette di osservazione. La sua bellezza è frutto soprattutto della riedificazione dei Palffy, mentre oggi viene impiegato come sede di rappresentanza dall&#8217;Accademia slovacca delle scienze.</p>
<h3>Castello di Cerveny Kamen</h3>
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<p>Nonostante sia originario del Duecento, il <strong>Castello di Cerveny Kamen </strong>è considerato la base di tutti i manieri rinascimentali costruiti in Slovacchia. La sua è una struttura in realtà semplice, quadrangolare, con 4 bastioni &#8211; uno per ciascun angolo &#8211; il cui progetto si deve a degli italiani che vi lavorarono tra il 1537 e il 1556. Anch&#8217;esso appartenuto alla famiglia Palffy, il <a href="https://hradcervenykamen.sk/sk/domov/" target="_blank" rel="noopener">Castello di Červený Kameň</a> è una elegante residenza estiva con pinacoteca, museo e negozio d&#8217;arte annesso, ma in passato fu un deposito di rame.</p>
<h3>Castello di Nitra</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-nitra-2082839275.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-nitra-2082839275.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-nitra-2082839275.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-nitra-2082839275.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Nitra è una città di grande importanza per la storia della Moravia slovacca. Qui, nell&#8217;anno 830, ebbe inizio la storia cristiana del paese. Il <a href="https://nitrianskyhrad.sk/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castello di Nitra</strong></a> è, invece, del Seicento, con quattro parti comunicanti tra di loro che includono la Cattedrale e la residenza del vescovo, oltre a mura perimetrali merlate e non solo.</p>
<h3>Castello di Trencin</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-trencin-slovacchia-2585997639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-trencin-slovacchia-2585997639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-trencin-slovacchia-2585997639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-trencin-slovacchia-2585997639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il nostro viaggio tra i castelli della Slovacchia si conclude nella roccaforte di Trencin, costruita prima dell&#8217;XI secolo e poi trasformata in castello reale. In compenso, qui ci sono alcuni resti risalenti al 179 d.C. che testimoniano la massima estensione a nord dell&#8217;Impero Romano. Nel <a href="https://trencianskyhrad.sk/" target="_blank" rel="noopener">Castello di Trenčín</a> è imperdibile la visita al <strong>Pozzo dell&#8217;amore</strong>, un pozzo profondo 70 metri il cui nome ricorda una storia d&#8217;amore tra Omar e Fatima.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/180-castelli-e-425-ville-di-campagna-e-piccolo-come-una-regione-italiana-ma-questo-paese-ha-davvero-moltissimo-da-offrire/">180 castelli e 425 ville di campagna: è piccolo come una regione italiana, ma questo paese ha davvero moltissimo da offrire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La Capitale sacra dei Sanniti: un bellissimo borgo del Molise che supera i 1000 m.s.l.</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/la-capitale-sacra-dei-sanniti-un-bellissimo-borgo-del-molise-che-supera-i-1000-m-s-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andiamo alla scoperta di uno di quei luoghi che sembrano essere sospesi nel tempo. Qui il paesaggio si fonde con la storia millenaria. Ci troviamo ad oltre 1000 metri sul livello del mare, tra le montagne dell’alto Molise, in un territorio incontaminato fatto di boschi, vallate e panorami unici. Siamo in provincia di Isernia, in una delle zone meno battute ma più autentiche di tutto il centro Italia. Ecco Pietrabbondante, dove la natura è protagonista ed ogni pietra racconta un pezzo di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-capitale-sacra-dei-sanniti-un-bellissimo-borgo-del-molise-che-supera-i-1000-m-s-l/">La Capitale sacra dei Sanniti: un bellissimo borgo del Molise che supera i 1000 m.s.l.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Andiamo alla scoperta di uno di quei luoghi che sembrano essere sospesi nel tempo. Qui il paesaggio si fonde con la storia millenaria. Ci troviamo ad oltre 1000 metri sul livello del mare, tra le montagne dell’alto <strong>Molise</strong>, in un territorio incontaminato fatto di boschi, vallate e panorami unici. Siamo in provincia di <strong>Isernia</strong>, in una delle zone meno battute ma più autentiche di tutto il centro Italia. Ecco <strong>Pietrabbondante</strong>, dove la natura è protagonista ed ogni pietra racconta un pezzo di storia antica.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Pietrabbondante in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m48!1m8!1m3!1d190322.69685467784!2d14.18677096421534!3d41.81123803126735!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x13308426995b969d%3A0xeb94db3a37ae8edf!2sPietrabbondante%2C%2086085%20IS!3m2!1d41.7469748!2d14.3832039!4m5!1s0x133062be2c5f10e3%3A0xd9d2a680f11bbdcb!2sCapracotta%2C%2086082%20IS!3m2!1d41.8341658!2d14.267676999999999!4m5!1s0x133089e4e843e699%3A0x5d74ccbc204fed0e!2sPescopennataro%2C%2086080%20IS!3m2!1d41.8782633!2d14.2941696!4m5!1s0x133088ad896de335%3A0x998b4bfc455c4b2b!2sAgnone%2C%2086081%20IS!3m2!1d41.8086342!2d14.3740682!4m5!1s0x133086727b6fba1d%3A0x9168949b2879892e!2sFontesambuco%2C%2086081%20IS!3m2!1d41.779235!2d14.367916699999999!4m5!1s0x13308426995b969d%3A0xeb94db3a37ae8edf!2sPietrabbondante%2C%2086085%20IS!3m2!1d41.7469748!2d14.3832039!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1777311656656!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il nostro itinerario parte proprio da <strong>Pietrabbondante</strong> e qui ritorna, andando a toccare altri comuni dell’alto Molise come <strong>Capracotta, Pescopennataro, Agnone e Fontesambuco.</strong> Una volta partiti da Pietrabbondante si prende via Trignina per 6,5km e si va a prendere la SP86 con indicazioni per Vasto. Procedendo poi su SP Valdonica si svolta a destra e si prende SP82 e la si segue per 8km circa. Dopo pochi chilometri, su via Fiesole/SP87 e via Risorgimento/SP87 eccoci alla prima tappa: <strong>Capracotta</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da qui si prosegue prendendo la SP84 dir per 6,9km e si svolta a destra su via Roma/SP84 e dopo qualche metro eccoci a Pescopennataro. Qui, seguendo la SP87 e SP86 dir per 6,6km andiamo a prendere via Marconi e poi via Roma e dopo pochissimi chilometri ecco la nuova tappa: <strong>Agnone</strong> in provincia di Isernia. Il viaggio prosegue su via Valle di S.Lorenzo/SP86 seguendo le indicazioni per Isernia. Svoltando a sinistra per Contrada Fontesambuco/Castelverrino, dopo 3km ecccoci a <strong>Fontesambuco</strong>. Qui il viaggio giunge al termine e si procede in direzione est prendendo via Sandro Pertini per 5km circa e si prosegue, poi, su via Trignina ed eccoci tornati a Pietrabbondante. Un itinerario che ci ha impegnato per <strong>1 ora e 36 minuti ed un totale di 66,8km.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Pietrabbondante ed il legame con i Sanniti</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.visitmolise.eu/scheda-localita/-/d/dms/1423046/pietrabbondante-1" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pietrabbondante</strong></a> ed i <strong>Sanniti</strong> vanno a braccetto. La storia di questo borgo è strettamente connessa a quella di uno dei popoli italici più fieri e combattivi dell’antichità che viene ricordato per le guerre contro <strong>Roma</strong>. Infatti, in questo borgo, sorgeva uno dei loro centri religiosi e politici più importanti. In questo luogo simbolico si prendevano decisioni strategiche e si celebravano i riti sacri.</p>
<p style="font-weight: 400;">La popolazione sannita ha lasciato in eredità a <strong>Pietrabbondante</strong> un ricco complesso archeologico, risalente al II/I secolo a.C., e comprende templi ed un teatro straordinariamente conservato. Questo sito non era impiegato come semplice luogo di culto, ma anche come punto di riferimento per l’intera comunità sannita. Oggi verrebbe da definirla come una sorta di “capitale spirituale”, dove religione e politica si intrecciavano. Qui si riunivano i rappresentanti delle varie tribù per discutere sul futuro del proprio popolo.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>La capitale sacra dei Sanniti </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Passeggiando qui si vive un’esperienza immersiva grazie alla storia che questo borgo traspira e per la natura circostante. Il borgo, piccolo e raccolto, conserva un fascino autentico, dove il silenzio è prezioso e il ritmo frenetico delle grandi città è solo un ricordo. Il sito archeologico è sicuramente ciò che colpisce di più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2234074669.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2234074669.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2234074669.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2234074669.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>teatro sannitico</strong>, costruito con una precisione incredibile, è uno degli esempi meglio conservati di architettura italica. Le sedute di pietra e gli schienali sagomati sono uno dei più chiari esempi di quanta importanza venisse data al luogo e quanta maniacalità per i dettagli ci fosse. Accanto al teatro ci sono i templi che testimoniano il profondo senso religioso dei <strong>Sanniti</strong>, tanto da considerare questo borgo un luogo sacro e centrale nella propria cultura. Funzione religiosa, ruolo politico e posizione dominante sul territorio hanno reso Pietrabbondante la vera <strong><em>“capitale sacra dei Sanniti”</em></strong>. Una denominazione che ancora oggi trova riscontro nella potenza evocativa di questo luogo e nella sua capacità di attrarre i visitatori per immergerli in una realtà diversa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2610934021.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2610934021.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2610934021.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2610934021.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Sicuramente l’altitudine di oltre 1000 metri è un qualcosa in più. Aria pura, panorami mozzafiato ed un senso di isolamento che amplificano il fascino di Pietrabbondante. Qui il <strong>Molise</strong> mostra uno dei suoi volti più autentici e incantevoli.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-capitale-sacra-dei-sanniti-un-bellissimo-borgo-del-molise-che-supera-i-1000-m-s-l/">La Capitale sacra dei Sanniti: un bellissimo borgo del Molise che supera i 1000 m.s.l.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Le terme dei Romani e le poesie di Petrarca: vicino Padova ci sono le colline che da 2000 anni conquistano tutti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/le-terme-dei-romani-e-le-poesie-di-petrarca-vicino-padova-ci-sono-le-colline-che-da-2000-anni-conquistano-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella zona della pianura veneta, nell'area  sud-ovest della provincia di Padova, troviamo il Parco Regionale dei Colli Euganei, una serie di colline e montagne (c'è un rilievo che supera, seppur di poco, i 600 metri) di origine vulcanica che formano una macchia verde nel bel mezzo di una delle zone più urbane e industrializzate del nord-est d'Italia. All'interno dei Colli Euganei, infatti, nel 1989 è stato istituito l'omonimo parco regionale, il primo in assoluto in tutto il Veneto. Pronti ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella zona della pianura veneta, nell&#8217;area  sud-ovest della provincia di Padova, troviamo il <a href="https://www.parcocollieuganei.com/"><strong>Parco Regionale dei Colli Euganei</strong></a>, una serie di colline e montagne (c&#8217;è un rilievo che supera, seppur di poco, i 600 metri) di origine vulcanica che formano una macchia verde nel bel mezzo di una delle zone più urbane e industrializzate del nord-est d&#8217;Italia. All&#8217;interno dei <strong>Colli Euganei</strong>, infatti, nel 1989 è stato istituito l&#8217;omonimo parco regionale, il primo in assoluto in tutto il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Veneto</a>. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?</p>
<h2>Colli Euganei in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d89778.18193826902!2d11.637121269340875!3d45.317147766220124!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x477f21bf451915e1%3A0xa1ab7c069670c4c1!2s35030%20Vo'%20PD!3m2!1d45.3289553!2d11.639802099999999!4m5!1s0x477f1f3e20386fd1%3A0x206526b1ae6b86a8!2sLozzo%20Atestino%2C%20PD!3m2!1d45.2906249!2d11.6316439!4m5!1s0x477ee04fd54b528f%3A0xb46b72ea47068835!2sStrada%20Provinciale%2021%2C%202%2C%20Arqu%C3%A0%20Petrarca%2C%20PD!3m2!1d45.2696879!2d11.719604799999999!4m5!1s0x477ee051cea9b761%3A0x1618e6334a7fe325!2sArqu%C3%A0%20Petrarca%2C%20PD!3m2!1d45.2695705!2d11.719686699999999!4m5!1s0x477ee753bc6cfce7%3A0x76e67d811bb06b00!2sBattaglia%20Terme%2C%20PD!3m2!1d45.2901247!2d11.7836564!4m5!1s0x477edec67c2f13e5%3A0x18d21c7907ce41e8!2sAbano%20Terme%2C%20PD!3m2!1d45.3621359!2d11.7902354!4m5!1s0x477f2123389b3c47%3A0x74012169e4fd3fea!2sRovolon%2C%20PD!3m2!1d45.3664126!2d11.662483799999999!4m5!1s0x477f21f2b9d81137%3A0xb41f7de6e10962e4!2sVia%20Vasche%2C%2035030%20Vo'%20PD!3m2!1d45.3316975!2d11.6314254!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1717677510597!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L&#8217;itinerario in moto proposto consente di ammirare attentamente la bellezza della natura locale. Il nostro viaggio prevede, infatti, un vero e proprio giro dei <strong>Colli Euganei</strong>, con partenza da <strong>Vò</strong> e tappe a <strong>Lozzo Atestino</strong>, <strong>Battaglia Terme</strong>, <strong>Abano Terme</strong> e <strong>Rovolon</strong>, prima del ritorno a Vò: quasi 55 chilometri decisamente piacevoli da percorrere!</p>
<h2>Colli Euganei, da Vò a Battaglia Terme</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1838140153.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1838140153.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1838140153.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1838140153.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Marcoss/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>L&#8217;itinerario in moto comincia a <strong>Vò</strong>, comune di poco più di 3 mila abitanti, situato sul versante ovest del Parco Regionale dei Colli Euganei. Oltre a essere una delle città italiane con il nome più corto, sul suo territorio troviamo l&#8217;unica montagna di fatto dei Colli Euganei, ovvero il <strong>Monte Venda</strong> (603 metri). La vista dell&#8217;altura accompagna l&#8217;inizio del nostro itinerario, che prosegue in direzione sud sulla SP47, o via Sagrede.</p>
<p>Da qui arriviamo, in pochi minuti, a <strong>Lozzo Atestino</strong>, comune prossimo alla provincia di Vicenza e nel pieno della pianura veneta. Qui il riferimento è <strong>Monte Lozzo</strong>, alle pendici del quale si svilupparono i più antichi insediamenti umani di una zona ancora oggi caratterizzata dalla presenza massiccia di distese a coltivazione agricola. Procediamo verso<strong> Battaglia Terme</strong>, città situata sul versante est dei Colli Euganei; la nostra moto attraverserà in pieno il Parco Regionale, sulla SP21 prima e la SS16 dopo. Lo “spartiacque” è <strong>Arquà Petrarca</strong>.</p>
<h2>Colli Euganei, da Battaglia Terme a Rovolon</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1759264826.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1759264826.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1759264826.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/battaglia-terme-1759264826.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @REDMASON/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Sarà anche la città più piccola di questo itinerario in moto sui Colli Euganei, ma <strong>Battaglia Terme</strong> è anche la più affascinante. Particolarmente belli il passaggio in notturna sul <strong>Canale Battaglia</strong> e alcune costruzioni storiche, come il <a href="https://castellodelcatajo.it/"><strong>Castello del Catajo</strong></a>. L&#8217;altitudine limitata dell&#8217;improprio <strong>Monte Ceva</strong> (appena 256 metri) e le cave attorno al <strong>Monte Croce</strong> rappresentano altre attrazioni da visitare.</p>
<p>Arriverà, poi, il momento di rimetterci in marcia con la nostra moto. Il passaggio sul versante est dei Colli Euganei prosegue sulla<strong> SS16</strong>, con un percorso piuttosto lineare che, in meno di 20 minuti, ci conduce alle porte di <strong>Abano Terme</strong>, città nota in tutto il mondo per la presenza delle famose <a href="https://www.termeeuganee.it/"><strong>Terme Euganee</strong></a>, con fanghi terapeuti, nonché una delle più influenti in tutti il territorio del Parco Regionale. Siamo ora prossimi all&#8217;ingresso del versante nord, con la SP60 e la SP77 da seguire verso<strong> Rovolon</strong>; questo passaggio è impreziosito dalla splendida vista globale delle Prealpi venete e dei monti Berici, intervallate da continue coltivazioni agricole. Per fare un giro completo del parco in moto, bisognerà poi prendere la SP38 da Rovolon a Vò.</p>
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		<title>Le &#8216;rocce del contadino disonesto&#8217; sono il simbolo di queste bellissime gole nel Sud Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/le-rocce-del-contadino-disonesto-sono-il-simbolo-di-queste-bellissime-gole-nel-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Situate in Sicilia, tra i comuni di Motta Camastra e di Castiglione di Sicilia, le Gole dell'Alcantara mettono a disposizione dei loro visitatori paesaggi mozzafiato, itinerari turistici interessanti e sentieri assolutamente da percorrere. Il canyon naturale è rappresentato da gole formate da nere pareti laviche che raggiungono altezze di circa 50 metri, distanti tra di loro di qualche metro in base alla posizione, con il fiume Alcantara che le divide. Le loro origini sono tuttora non chiare, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Situate in Sicilia, tra i comuni di <strong>Motta Camastra</strong> e di <strong>Castiglione di Sicilia</strong>, le <strong>Gole dell&#8217;Alcantara</strong> mettono a disposizione dei loro visitatori paesaggi mozzafiato, itinerari turistici interessanti e sentieri assolutamente da percorrere. Il <strong>canyon</strong> naturale è rappresentato da gole formate da nere pareti laviche che raggiungono altezze di circa 50 metri, distanti tra di loro di qualche metro in base alla posizione, con il fiume Alcantara che le divide. Le loro origini sono tuttora non chiare, sussistono ipotesi diverse che non riescono ancora a spiegare quale fenomeno abbia solidificato la colata lavica proveniente dal vulcano.</p>
<p class="">Inoltre, il suo nome deriva dal termine arabo <strong>Al-Qantarah</strong> (in italiano &#8220;il Ponte&#8221;) in riferimento ad un ponte romano, progettato e costruito in maniera tale da resistere agli attacchi del fiume che lo attraversava. Le Gole dell’Alcantara sono visitabili tutto l’anno grazie ai loro sentieri facilmente percorribili.</p>
<h2 id="h-viaggio-in-moto-verso-le-gole-dell-alcantara" class="">Viaggio in moto verso le gole dell&#8217;Alcantara</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d50397.16394179345!2d15.17542559215562!3d37.8644376838806!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x13141bed8d7cb115%3A0x3a22682775f5127a!2sFrancavilla%20di%20Sicilia%2C%2098034%20ME%2C%20Italia!3m2!1d37.9014557!2d15.135885!4m5!1s0x13141a533cb5857f%3A0x6e2b89e22ed804a9!2sGole%20dell'Alcantara%2C%2098030%20Motta%20Camastra%20ME%2C%20Italia!3m2!1d37.8800533!2d15.1738675!4m5!1s0x131411d3228f122b%3A0xb3c0e96e1fc51ddd!2sGiardini%20Naxos%2C%2098035%20ME%2C%20Italia!3m2!1d37.8277558!2d15.2651969!4m5!1s0x131411a191a0d9b5%3A0x74a19a34d616e949!2sTaormina%2C%2098039%20ME%2C%20Italia!3m2!1d37.8545459!2d15.2889438!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1777306925777!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p>Il percorso più facile e breve per raggiungere le Gole dell&#8217;Alcantara parte da Taormina e, passando per Giardini Naxos, si inserisce nell&#8217;entroterra siciliano attraverso la SS185. La direzione è Francavilla di Sicilia, ma dapprima il percorso tocca Gaggi, Mitogio e prosegue verso il Parco Botanico e Biologico delle Gole dell&#8217;Alcantara. Complessivamente, questo percorso dura poco meno di 26 chilometri, ma nulla vieta di allungarsi passando, ad esempio, per il <strong>Parco dell&#8217;Etna </strong>oppure ritornando sulla SS114 e proseguendo per Catania.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulle-gole-dell-alcantara" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulle Gole dell&#8217;Alcantara</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/gole-dellalcantara-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Gole dell'Alcantara. 532812487" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/gole-dellalcantara-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/gole-dellalcantara-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/gole-dellalcantara-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Le Gole dell&#8217;Alcantara sono uno dei luoghi turistici più belli di tutta la Sicilia. Visitarle in moto significa arrivare a poca distanza da borghi e luoghi di grande bellezza, ma soprattutto poter godere di  <strong>passeggiate</strong> brevi o lunghe attraverso il classico sentiero naturalistico, fare <strong>canyoning</strong> tra le acque fluviali, per vivere il canyon con la massima adrenalina oppure dedicarsi ad <strong>attività di body rafting</strong> e <strong>trekking fluviale</strong>, per visitare l&#8217;interno delle gole risalendo il fiume controcorrente.</p>
<p class="">I sentieri sono percorribili tutto l&#8217;anno, anche durante periodi in cui l&#8217;Alcantara fosse in piena. Da non perdere:</p>
<ul>
<li>il <strong>sentiero di Eleonora</strong>, nel quale è possibile ammirare le vedute sui canyon, il sentiero principale che porta alla spiaggetta, uno dei più calpestati grazie ai vari punti di osservazioni situati lungo il cammino e dai quali si può godere delle sorprendenti viste;</li>
<li>il <strong>sentiero di Vener</strong>e, che, con la sua lunghezza di circa 2 km, attraversa le spiaggette delle gole e le cascate fino ad arrivare al ponte arabo.</li>
</ul>
<p class="">Per questo motivo, se sei in cerca di nuove avventure durante il viaggio con la tua moto, devi assolutamente fermarti almeno un giorno e viverti le gole dell&#8217;Alcantara, le cui creazioni sono misteriose e considerate leggenda. Infatti, qualche favola narra che la loro nascita sia stata causata dall&#8217;ira di un dio che avrebbe fatto <strong>eruttare un piccolo vulcano</strong> (Monte Moio) per punire un contadino disonesto. Raffreddandosi, le rocce avrebbero assunto la classica forma &#8220;a prisma&#8221; tipica di questa zona.</p>
<h3 id="h-consigli-utili-per-visitare-le-gole-dell-alcantara" class="">Consigli utili per visitare le Gole dell&#8217;Alcantara</h3>
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/11/iStock-473923510.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/11/iStock-473923510.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/iStock-473923510.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/11/iStock-473923510.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></figure>
<p class="">Raggiungere le gole dell’Alcantara è semplice: partendo indifferentemente da Catania o da Messina, basta entrare nell&#8217;<strong>autostrada A18</strong>, prendere l&#8217;uscita <strong>Giardini Naxos</strong> e proseguire lungo la <strong>SS185</strong>. Lungo l&#8217;autostrada i limiti di velocità sono quelli previsti dalla legge (110 km/h per i neopatentati e 130 km/h per gli altri) e bisogna porre particolare attenzione alle possibili buche presenti nel manto stradale.</p>
<p class="">La <strong>SS185</strong>, invece, è il percorso stradale maggiormente amato dai motociclisti, essendo ricca di curve e tornanti. Lunga circa 70 km, parte da Bivio Salicà (10 m s.l.m.) e arriva a Giardini Naxos (8 m s.l.m.), passando da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Portella_Mandrazzi">Portella Mandrazzi</a> (1125 m s.l.m.). Questi dati lasciano intendere che il percorso metterà a disposizione dei centauri <strong>salite pendenti e discese veloci</strong>, ingredienti ideali per chi vuole passare una giornata in sella alla sua moto, grazie anche a un tracciato in ottime condizioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/le-rocce-del-contadino-disonesto-sono-il-simbolo-di-queste-bellissime-gole-nel-sud-italia/">Le &#8216;rocce del contadino disonesto&#8217; sono il simbolo di queste bellissime gole nel Sud Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In Spagna c’è Toledo, ma qual è la città dei coltelli in Italia? Una tradizione artigiana che si tramanda da generazioni</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/in-spagna-ce-toledo-ma-qual-e-la-citta-dei-coltelli-in-italia-una-tradizione-artigiana-che-si-tramanda-da-generazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicino alle pendici dell'Appennino centrale, un pelo più a est di Isernia, c'è la "città dei coltelli italiana". Un paradiso della natura, tra pascoli, cave di pietra luminose e faggeti, annoverato tra i Borghi più Belli d'Italia. Sull'altopiano del Colle dell'Orso, in Molise, sorge Frosolone, paese di artigiani famosissimo per la creazione di coltelli e forbici di grande pregio. E oggi proponiamo un itinerario su due ruote alla scoperta di questo comune, tra tornanti, rettilinei ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicino alle pendici dell&#8217;Appennino centrale, un pelo più a est di Isernia, c&#8217;è la &#8220;<em><strong>città dei coltelli italiana</strong></em>&#8220;. Un paradiso della natura, tra pascoli, cave di pietra luminose e faggeti, annoverato tra i <em>Borghi più Belli d&#8217;Italia</em>. Sull&#8217;altopiano del Colle dell&#8217;Orso, in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/nemmeno-500-abitanti-per-uno-dei-borghi-piu-belli-del-molise-fa-da-specchio-al-suo-omonimo-lago/"><strong>Molise</strong></a>, sorge <strong>Frosolone</strong>, paese di artigiani famosissimo per la creazione di <strong>coltelli</strong> e <strong>forbici</strong> di grande pregio. E oggi proponiamo un itinerario su due ruote alla scoperta di questo comune, tra tornanti, rettilinei verdeggianti, laghi e una cascata. In sella!</p>
<h2>Frosolone in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d111034.52446240117!2d14.379642920835181!3d41.57633528046787!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x133a0b2fb21d9cd9%3A0xf831293fc67c6d6b!2sCampobasso!3m2!1d41.5602674!2d14.6617334!4m5!1s0x133a75b6341a6e49%3A0xd458c2ccaf25cdf5!2sOratino!3m2!1d41.585202599999995!2d14.585451599999999!4m5!1s0x133a784bc8096211%3A0xbf9ef998793df636!2s86095%20Frosolone%20IS!3m2!1d41.6001664!2d14.4466453!4m5!1s0x133a7f9c965c0a27%3A0x9e57fc3630fc805e!2sSessano%20del%20Molise!3m2!1d41.6375026!2d14.332316599999999!4m5!1s0x133a7e6704a6b677%3A0x56edcc6429e20dcd!2sCarpinone!3m2!1d41.5920488!2d14.3247392!4m5!1s0x133a812149fadc93%3A0x79f0d737fb3a39ab!2sIsernia!3m2!1d41.5971629!2d14.234532999999999!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1741855072706!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Campobasso</strong> imboccando Via Monforte, poi continua su Via Paolo Saverio di Zinno e Via Sant&#8217;Antonio Abate. Percorri la Strada Provinciale 41 Garibaldi portandoti verso la Strada Comunale Campobasso-Busso. Alla prima rotonda prendi la seconda uscita, mentre alla successiva rimani sulla stessa strada. Gira leggermente a sinistra per rientrare sulla SP41, poi tira dritto per la SP48 finché non arrivi a <strong>Oratino</strong>.</p>
<p>Dopo una breve visita, rasggiungi Borgo S. Antonio e Contrada Rocca seguendo la SP41 Garibaldi. Passerai per la <strong>Rocca di Oratino</strong>, con un paio di tornanti e una curva strettina, e sulla SS647 Fondo Valle del Biferno, invece, sarai immerso nel verde. Continua verso la SP42 e poi sulla SS618, che ti porta a <strong>Frosolone</strong>. Parcheggia, se riesci, presso la <strong>Fontana dell&#8217;Immacolata</strong> e visita il borgo.</p>
<p>Ritorna in sella e vola per Via Sant’Egidio; continua fino a <strong>Sessano del Molise</strong> con una bella serie di tornanti. Per la strada trovi una formazione rocciosa stupenda, la <em><strong>Morgia Quadra</strong></em>, e la <strong>Casa Paolucci (Museo della Pietra)</strong>. Nei dintorni ci sono anche il <strong>Lago del Cervaro</strong> e il <strong>Lago di Civitanova</strong>.</p>
<p>Procedi per Vico Fiume e prendi la Strada Provinciale Aquilonia, che ti porta fino a <strong>Carpinone</strong>. Poco prima di Carpinone, sulla destra, trovi la <strong>Cascata Schioppo</strong>. Dopo una breve pausa, imbocca Via Roma verso <strong>Isernia</strong>, con l&#8217;uscita Isernia-Santo Spirito dalla SS85 Venafrana, poi continua su Via Santo Spirito finché non arrivi a Corso Giuseppe Garibaldi. La strada è quasi dritta, costeggiata dal <a href="https://www.boriati.it/"><em><strong>Caseificio Molise</strong></em></a> e dal <a href="https://www.musei.molise.beniculturali.it/musei?mid=212&amp;nome=museo-nazionale-del-paleolitico-di-isernia"><strong>Museo Nazionale del Paleolitico</strong></a>.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SP41 Garibaldi</strong>, la <strong>SP48</strong>, la <strong>SS647 Fondo Valle del Biferno</strong>, la <strong>SP42,</strong> la <strong>SS618</strong> e la <strong>SS85 Venafrana</strong>. Per l&#8217;itinerario diretto (e dinamico) su Maps <a href="https://maps.app.goo.gl/Zs4QCh1USoVvPfsAA" target="_blank" rel="noopener">tocca qui</a>.</p>
<h2>Cosa vedere durante l&#8217;itinerario per Frosolone</h2>
<h3>Campobasso, gioiellino arroccato</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-monforte-campobasso-298560602.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-monforte-campobasso-298560602.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-monforte-campobasso-298560602.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-monforte-campobasso-298560602.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La partenza del tour è <strong>Campobasso</strong>, arroccata sulle colline del Molise, dove il fascino del borgo medievale va a braccetto con la vita contemporanea.  Dominata dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Monforte"><strong>Castello Monforte</strong></a>, ha un centro storico ricco di vicoletti da scoprire e chiese meravigliose, come la <strong data-start="338" data-end="377">Cattedrale della Santissima Trinità</strong> e la <strong data-start="383" data-end="411">Chiesa di San Bartolomeo</strong>. Da visitare il <a href="https://www.vaticano.com/turismo/scheda_24_santuario-santa-maria-del-monte.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Santuario di Santa Maria del Monte</strong></a>, accanto al Castello Manforte, risalente alla metà del Trecento. La facciata presenta pietre di Vinchiaturo un po&#8217; irregolari.</p>
<p>Se sei in vena di un po&#8217; di storia, puoi andare al <strong>Museo Archeologico Nazionale di Campobasso</strong> (cd. <em>Museo Sannitico</em>) oppure al <a href="https://www.misterietradizioni.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="517" data-end="538">Museo dei Misteri</strong></a> che tiene vive le &#8220;macchine&#8221; della <em>Sagra dei Misteri</em>, evento famosissimo e tra i più importanti di Campobasso. <strong data-start="678" data-end="696">Villa De Capoa</strong>, infine, ha bellissimi giardini all’italiana, perfetti per rilassarsi.</p>
<h3>Oratino, tra rocca e viste</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/oratino-2566866815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/oratino-2566866815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/oratino-2566866815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/oratino-2566866815.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Poco distante, c&#8217;è <strong>Oratino</strong>. Il centro storico è incantevole, con vicoli in pietra, architetture secolari e un paio di chiese. In particolare, si tratta della <strong data-start="287" data-end="322">Chiesa di Santa Maria di Loreto</strong>, con gli affreschi dei fratelli Brunetti, e della <strong data-start="366" data-end="399">Chiesa di Santa Maria Assunta</strong>, nel punto più alto del borgo.</p>
<p>Il <strong data-start="440" data-end="464">Belvedere Ugo Calise</strong>, poi, offre una vista meravigliosa sulla valle del Biferno e, al centro, presenta la <strong>Fontana della Memoria</strong> (sempre di Ugo Calise). La<strong data-start="539" data-end="551"> Rocca </strong>di Oratino, invece, è un&#8217;antica torre normanna, costruita in un punto strategico per la difesa. Oratino è rinomato per la tradizione artigianale della <strong>lavorazione della pietra</strong> e per la festa de &#8220;<em><strong data-start="739" data-end="754">La Faglia</strong></em>&#8220;, che si tiene nel periodo natalizio.</p>
<h3>Frosolone, l&#8217;eccellenza del borgo dei coltelli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/frosolone-2378328147.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/frosolone-2378328147.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/frosolone-2378328147.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/frosolone-2378328147.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Giambattista Lazazzera/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Ed eccoci, finalmente, a <strong>Frosolone</strong>. Il borgo è noto per la creazione di <strong>coltelli e forbici artigianali</strong>; qui la lavorazione dell&#8217;acciaio ha radici profonde, tramandata di generazione in generazione. Ancora oggi, fra botteghe storiche e officine moderne, puoi vedere i<strong> mastri coltellinai all&#8217;opera</strong>, mentre creano pezzi unici esportati in tutto il mondo.</p>
<p>Immancabile una visita al centro storico, per visitare il <a href="https://cultura.gov.it/luogo/museo-civico-dei-ferri-taglienti"><strong data-start="915" data-end="944">Museo dei Ferri Taglienti</strong></a>. Ospita un&#8217;enorme collezione di utensili da taglio, incluse diverse lame militari; <strong>più di 400 pezzi </strong>sia locali che non e con <strong>due botteghe ricostruite</strong>, una con gli strumenti d&#8217;epoca di fine Ottocento e l&#8217;altra che mostra le tecniche moderne. I frosolonesi hanno voluto fortemente tale progetto, per valorizzare le proprie tradizioni.</p>
<p>A tal proposito, c&#8217;è la <a href="https://www.roccopetrunti.it/"><strong>Coltelleria Artigianale di Rocco Petrunti</strong></a> come esempio più importante di quest&#8217;arte. È un mastro coltellinaio che realizza pezzi unici e il suo è un laboratorio dove si possono ammirare le tecniche per la <strong>creazione di coltelli fatti a mano</strong>, con una cura per i dettagli maniacale, così come per i materiali (legno pregiato e corno incluso).</p>
<p>Frosolone merita una visita anche per le architetture. Spiccano le <strong>mura medievali </strong>conservate parzialmente sulle radici di epoca sannitica e romana, il <strong data-start="1763" data-end="1791">Palazzo Baronale Zampini</strong>, la <strong>Chiesa madre di Santa Maria Assunta</strong> e, soprattutto, la caratteristica <strong data-start="1878" data-end="1905">Fontana dell’Immacolata</strong>, fatta in pietra calcarea del XIX secolo, che accoglie i visitatori all’ingresso del borgo. Conosciuta anche come <em>Fonte Grossa</em>, sta a piazza Alessandro Volta e presenta mascheroni a testa di leone; si riconosce perché ha la forma di &#8220;C&#8221;, con le vecchie vasche che si usavano per lavare. Al centro la fontana decorata ha acqua potabile. Da visitare ci sono anche le <strong>Cascate Zumpatur</strong>, raggiungibili tramite un sentiero escursionistico.</p>
<h3>Sessano del Molise, il borgo più buono</h3>
<p>La prossima tappa è un piccolo borghetto, minuto e delizioso: <strong>Sessano del Molise</strong>. Risale all&#8217;epoca dei Normanni, quando lo si conosceva come <em>Saxana</em>, in riferimento alle rocce sul territorio. Da vedere, ci sono la <strong>Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta</strong>, sulla piazzetta dietro al municipio, risalente al 1742,e la <strong>Chiesa di Santa Maria degli Angeli</strong>, del 1606 e ristrutturata nel secolo scorso.</p>
<p>Sessano è dove dovresti fermarti per il pranzo. Il borgo, infatti, è rinomato per i <strong>carciofi ripieni</strong>, il <em><strong>fiadone</strong></em>, una torta salata ripiena di formaggio, e la <em><strong>c</strong></em><em><strong>appuccia</strong></em>, un piatto con verza, sugo di costatine, cotiche, guanciale e piedi di maiale.</p>
<h3>Carpinone, tra cascata e castello</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cascata-di-carpinone-2205857421.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cascata-di-carpinone-2205857421.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cascata-di-carpinone-2205857421.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cascata-di-carpinone-2205857421.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Carpinone </strong>è il perfetto mix di storia e natura. La <strong>Cascata Schioppo </strong>dà il benvenuto al borgo e conferisce all&#8217;area un&#8217;aura fiabesca. Qui, tuttavia, la bellezza si trova un po&#8217; ovunque; basta alzare il naso e vedere il <strong>Castello Caldora</strong>, il Castello di Carpinone, dell&#8217;XI secolo. Il forte, che aveva in origine 5 torri, fu distrutto nel 1223 e ricostruito nel XIV secolo dai d&#8217;Evoli. Fu anche la residenza di Jacopo Caldora, un condottiero famoso.</p>
<p>Il centro storico del borgo è davvero caratteristico e presenta una serie di punti di interesse. Tra tutti, la <strong data-start="1285" data-end="1324">Chiesa Madre di Santa Maria Assunta</strong>, elegante e neoclassica, edificata su una vecchia cappella dedicata all&#8217;Arcangelo Michele. Neoclassica perché fu ricostruita dopo il terremoto del 1805, ma con lo stesso campanile del 1725. Merita, poi, una visita la <strong data-start="1373" data-end="1408">Chiesa di Santa Maria di Loreto </strong>di inizio Seicento, eretta su una chiesetta precedente di metà Trecento, dopo che la Madonna apparve in sogno a un certo Biagio Martella, indicandogli esattamente dove la voleva.</p>
<h3>Isernia, tra Preistoria e merletti</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/isernia-1736371580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/isernia-1736371580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/isernia-1736371580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/isernia-1736371580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La fine del viaggio è a <strong>Isernia</strong>. Da visitare, c&#8217;è assolutamente il <a href="https://www.musei.molise.beniculturali.it/musei?mid=212&amp;nome=museo-nazionale-del-paleolitico-di-isernia" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo Nazionale del Paleolitico</strong></a> coi reperti di 700.000 anni fa, tra i più importanti d&#8217;Europa per lo studio del Paleolitico inferiore. Si possono trovare utensili, ossa e pure un dente da latte umano, con ricostruzioni dettagliate dei vari periodi storici.</p>
<p>Verso il centro storico, è situata la <strong>Fontana Fraterna </strong>del XIII secolo, costruita usando blocchi di pietra di edifici romani e medievali. La storia di Isernia, però, si scopre passeggiando sul <strong>Cardo Maximus</strong>, il vecchio asse viario romano che attraversa il centro, tra vicoli e piazzette. Da vedere c&#8217;è pure la <strong data-start="1318" data-end="1355">Cattedrale di San Pietro Apostolo</strong>, sopra le rovine di un tempio pagano del III secolo a.C.. Isernia, infine, è conosciuta per la lavorazione del <strong>t</strong><strong>ombolo</strong>, il merletto tipico che conferisce alla città l&#8217;appellativo di &#8220;<em>città dei merletti</em>&#8220;.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @Giambattista Lazazzera/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Amate da poeti e pittori, le sue ‘bianche scogliere’ sono conosciute in tutto il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche conosciuto come Passo di Calais, lo Stretto di Dover sembra un tentativo di Madre Natura di imitare il Giudizio Universale di Michelangelo. Rappresenta, infatti, il punto della Manica in cui l'Europa è più vicina alla Gran Bretagna. A livello amministrativo, questo territorio è sospeso tra la Francia e il Regno Unito. Il viaggio vi farà scoprire meraviglie naturalistiche, ma vi permetterà anche di fare un tuffo nel passato, tra secoli ed eventi storici importantissimi. Siete pronti a ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/amate-da-poeti-e-pittori-le-sue-bianche-scogliere-sono-conosciute-in-tutto-il-mondo/">Amate da poeti e pittori, le sue ‘bianche scogliere’ sono conosciute in tutto il mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Anche conosciuto come Passo di Calais, lo<strong> Stretto di Dover</strong> sembra un tentativo di Madre Natura di imitare il </span><i><span style="font-weight: 400;">Giudizio Universale</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Michelangelo. Rappresenta, infatti, il punto della Manica in cui l&#8217;Europa è più vicina alla </span><a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/gran-bretagna-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Gran Bretagna</span></a><span style="font-weight: 400;">. A livello amministrativo, questo territorio è sospeso tra la </span><a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Francia</span></a><span style="font-weight: 400;"> e il Regno Unito. Il viaggio vi farà scoprire meraviglie naturalistiche, ma vi permetterà anche di fare un tuffo nel passato, tra secoli ed eventi storici importantissimi. Siete pronti a scoprire l’Alta Francia in moto? Allora salite in sella!</span></p>
<h2><b>Stretto di Dover in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d320849.3351980197!2d2.2187368149748776!3d51.07827962398943!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47c350d0c11e420d%3A0x1aa2f35ac8834df7!2sBruges%2C%20Belgio!3m2!1d51.208450799999994!2d3.2250585999999997!4m5!1s0x47dca8d31895a595%3A0x3e97dbf009839842!2sOstenda%2C%20Belgio!3m2!1d51.224718499999994!2d2.9092214!4m5!1s0x47dcbb60ee3a08d1%3A0x40099ab2f4d5960!2sNieuwpoort%2C%20Belgio!3m2!1d51.1284445!2d2.7480108!4m5!1s0x47dc8b6dd9ff20b9%3A0x40af13e81646da0!2sDunkirk%2C%20Francia!3m2!1d51.0343684!2d2.3767763!4m5!1s0x47dc3f75d7f1e363%3A0xacbed9e08cd279f4!2sCalais%2C%20Francia!3m2!1d50.9516038!2d1.8612592!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1740464874055!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo fazzoletto di terra che unisce la Francia al Regno Unito ha un&#8217;ampiezza minima di 32 chilometri, misurata dal <strong>Promontorio di South Foreland</strong> (a 6 chilometri da Dover) a quello francese di <strong>Cat Gris-Nez</strong> (a circa 20 chilometri da Calais). L&#8217;itinerario su due ruote che vi proponiamo oggi si sviluppa nell&#8217;Europa continentale, per 132 chilometri, e giunge proprio nel punto in cui sembra quasi di toccare la terra dei Celti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Partite da <strong>Bruges</strong>, in Belgio. Imboccate la </span>E40<span style="font-weight: 400;"> dalla </span>R30<span style="font-weight: 400;">. Al bivio mantenute la destra per prendere la </span>A10<span style="font-weight: 400;"> e seguite le indicazioni per Oostende. Successivamente immettetevi sulla Verenigde-Natieslaan/</span>N340<span style="font-weight: 400;"> e poi prendere </span><b>Groendreef</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Koninginnelaan</b><span style="font-weight: 400;"> fino a </span><b>Torhoutsesteenweg</b><span style="font-weight: 400;">. Riprendete la E40 a Gistel e procedete lungo il tracciato fino all&#8217;uscita verso Diksmuidse Weg/N 355. Continuate in direzione </span>N39.<span style="font-weight: 400;"> A <strong>Nieuwpoort</strong> prendete la </span>E40<span style="font-weight: 400;"> per entrare in Francia. Continuate su A16/E40 e prendete l&#8217;uscita 62. Continuate su </span>D635<span style="font-weight: 400;"> per arrivare a <strong>Dunkirk</strong>. Immettetevi nuovamente su A16/E40 fino all&#8217;uscita 58. Guidate in direzione </span>Rue Chevreul/D245<span style="font-weight: 400;"> a <strong>Calais</strong> e prendete l&#8217;</span>uscita 44<span style="font-weight: 400;"> per arrivare alla città di frontiera. </span></p>
<h2><b>Tappe imperdibili lungo lo Stretto di Dover </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Alta Francia, con </span><span style="font-weight: 400;">Bretagna e Normandia</span><span style="font-weight: 400;">, è la regione costiera settentrionale del paese dove si sono consumati eventi storici di grande portata. L&#8217;itinerario che vi abbiamo suggerito vi accompagna proprio alla scoperta di scenari e tappe imperdibili prima di raggiungere Calais. </span></p>
<h3><b>Bruges</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bruges-2628344885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bruges-2628344885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bruges-2628344885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bruges-2628344885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tour dello Stretto di Dover in moto, in realtà, inizia in Belgio. <strong>Bruges</strong> è una piccola bomboniera, chiamata la &#8220;<em>perla delle Fiandre</em>&#8220;. Il centro storico medievale è Patrimonio UNESCO ed è uno scrigno di edifici gotici che si specchiano nei canali. Da vedere, c&#8217;è, innanzitutto, il </span><b>Markt</b><span style="font-weight: 400;">, ossia la piazza centrale. Rappresenta il simbolo di Bruges, dal momento che qui si affaccia un coro di case fiamminghe antichissime.  </span></p>
<p><b>Burg</b><span style="font-weight: 400;">, invece, è la seconda piazza della cittadina e ospita l&#8217;antica fortezza della città, il Comune quattrocentesco, il Museo Storico, il Palazzo della Giustizia in stile gotico, la Casa Provost in stile barocco e la basilica. Imperdibile, infine, una visita a </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beghinaggio_di_Bruges"><b>Begijnhof</b></a><span style="font-weight: 400;">. Fondato nel 1245 dalla contessa di Fiandra, il convento semi-monastico è stato dichiarato bene UNESCO. </span></p>
<h3><b>Dunkirk</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/dunkirk-2491585439.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/dunkirk-2491585439.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/dunkirk-2491585439.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/dunkirk-2491585439.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il terzo porto della Francia, <strong>Dunkirk</strong> (o Dunkerque), è stato anche scenario di uno degli eventi più significativi e tristemente iconici della Seconda Guerra Mondiale. Qui si trova il <em>Mémorial des Alliés</em>, il monumento a bordo spiaggia in ricordo dell&#8217;Operazione Dynamo, a cui è (giustamente) dedicato il <a href="http://www.dynamo-dunkerque.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museum Dunkerque 1940 Operation Dynamo</strong></a>. Ma la città è anche famosa per il suo incredibile Carnevale. Diversi, poi, sono i luoghi d&#8217;interesse artistico e culturale, tra cui le <strong>t</strong></span><b>orri campanarie</b><span style="font-weight: 400;">. Dichiarate Bene UNESCO, appartengono rispettivamente al Municipio e alla <a href="https://lille.catholique.fr/saint-gilles-en-dunkerque/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Saint-Éloi Catholic Church di Dunkirk</strong></a> (la Chiesa di Sant&#8217;Eligio). </span></p>
<p>Per gli amanti dell&#8217;arte, invece, segnaliamo il <b><a href="https://www.museemaritimeportuaire.com" target="_blank" rel="noopener">Museo Portuario Di Dunkerque </a></b>e il<b> Lieu d’Art et Action Contemporaine de Dunkerque</b> (il <strong>Museo delle Belle Arti</strong><span style="font-weight: 400;">). Il primo si trova nella suggestiva cornice dell&#8217;ex magazzino dei tabacchi, il secondo ha una rispettabile collezione di opere anche italiane. </span></p>
<h3><b>Calais</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/calais-1556487842.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/calais-1556487842.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/calais-1556487842.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/calais-1556487842.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Josh Carter/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Affacciata sullo Stretto della Manica, <strong>Calais</strong> è famosa per le sue architetture ed è rinomata per i merletti e le spiagge. Tra i luoghi di interesse, c&#8217;è il </span><b>Municipio</b><span style="font-weight: 400;">. Bene UNESCO dal 2005, questo edificio è un suggestivo esempio di architettura fiamminga e simbolo delle prime sperimentazioni di cemento armato. È possibile salire in cima alla torre campanaria alta 75 metri.</span></p>
<p><strong>Les Bourgeois de Calais</strong> è un c<span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">omplesso scultoreo realizzato da Rodin ed emblema della città. </span></span><span class="HlvSq">Scultura in onore della popolazione assediata dagli Inglesi per oltre un anno nel 1347,</span><span style="font-weight: 400;"> rievoca il sacrificio di sei borghesi durante Guerra dei Cent&#8217;anni (1337-1453). Tra i principali musei, poi, spicca la </span><a href="https://www.cite-dentelle.fr/" target="_blank" rel="noopener"><b>City of Lace and Fashion</b></a> (<em>Città del Merletto e della Moda</em><span style="font-weight: 400;">), installato in un ex stabilimento di merletti. Ripercorre la storia del pizzo e delle tecniche di design. La </span><b>Chiesa di Nostra Signora</b><span style="font-weight: 400;">, poi, risale al XIV secolo e fu particolarmente danneggiata dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.</span></p>
<h2><b>Informazioni utili per il tour dello Stretto di Dover in moto </b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stretto-di-dover-2687221219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stretto-di-dover-2687221219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stretto-di-dover-2687221219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stretto-di-dover-2687221219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È possibile percorrere questo itinerario durante tutto l&#8217;anno, ma vi consigliamo di cimentarvi nel giro su due ruote durante il periodo di Carnevale di Dunkirk. Percorrerete strade decisamente asfaltate e costituite da rettilinei. I limiti di velocità in Francia sono dettagliati:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">50 km/h nei centri abitati;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">90 km/h sulle strade statali N e D a carreggiata unica;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">110 km/h sulle strade a doppia carreggiata o brevi tratti di statale dotati di striscia spartitraffico;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">130 km/h sulle autostrade.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovete, poi, considerare che </span>in Francia molte stazioni di servizio sono chiuse il sabato pomeriggio e la domenica<span style="font-weight: 400;">. </span></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Un viaggio nel cuore del barocco pugliese: questa città è una meraviglia tutta da scoprire</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/un-viaggio-nel-cuore-del-barocco-pugliese-questa-citta-e-una-meraviglia-tutta-da-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 16:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci troviamo nel cuore della regione più ad oriente d’Italia, nella penisola salentina tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Oggi andremo alla scoperta di una delle città d’arte tra le più affascinanti del sud Italia. Molti l’hanno rinominata la “Firenze del Sud”, questa perla del Salento è in grado di conquistare subito il cuore di chi viene a visitarla. Siamo a Lecce, dove la luce calda della sua pietra e la straordinaria armonia architettonica del suo centro accompagnano chiunque ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Ci troviamo nel cuore della regione più ad oriente d’Italia, nella penisola salentina tra il <strong>Mar Adriatico</strong> e il <strong>Mar Ionio.</strong> Oggi andremo alla scoperta di una delle città d’arte tra le più affascinanti del sud Italia. Molti l’hanno rinominata la <em>“Firenze del Sud”</em>, questa perla del <strong>Salento</strong> è in grado di conquistare subito il cuore di chi viene a visitarla. Siamo a <strong>Lecce</strong>, dove la luce calda della sua pietra e la straordinaria armonia architettonica del suo centro accompagnano chiunque venga qui. Passeggiare lungo le sue vie significa immergersi in un’atmosfera senza tempo. Vieni a scoprire la perla del <strong>barocco pugliese.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Lecce e le sue radici storiche dall’anima barocca </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Le origini di questa città affondano almeno nel <strong>V secolo a.C.</strong>, ma una leggenda ne attribuisce la fondazione intorno al 1200 a.C. per opera di Malennio a seguito della distruzione di Troia. Fu grazie alla conquista da parte dei romani che <strong>Lecce</strong> si assicurò un forte sviluppo economico ed edilizio. Caduto, poi, l’impero di <strong>Marco Aurelio</strong> Lecce subì un declino, risollevato però dall’arrivo dei <strong>Normanni</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Grazie all’approdo nel sud Italia di popolazioni normanne, la città di <strong>Lecce</strong> ritrovò vigore e divenne una contea e, poi, un capoluogo salentino. Con l’assoggettamento al Regno di Napoli, il capoluogo pugliese acquisì sempre più importanza fino a diventare un centro culturale e commerciale, tanto da avere rapporti con i mercati di mezzo mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Intorno al<strong> XVI e XVIII</strong> secolo la città ebbe la propria <em>“età dell’oro”</em>. In questo periodo, infatti, nacque il cosiddetto <strong>barocco leccese.</strong> Uno stile unico, caratterizzato da decorazioni elaborate, facciate scenografiche ed un uso incredibile della pietra locale.<strong> La pietra leccese</strong> è costituita da un materiale morbido e facilmente lavorabile, questo ha permesso agli artigiani di dar vita ad un vero e proprio linguaggio artistico. Lecce divenne così un vero e proprio laboratorio creativo. Oggi il barocco domina il suo centro ed è l’anima che contraddistingue questo luogo e lo rende famoso in tutto il mondo.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Alla scoperta del barocco</strong></h3>
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<p style="font-weight: 400;">Una volta arrivati a <strong>Lecce</strong> è come immergersi totalmente nel mondo barocco. Ogni strada è un riferimento artistico. Ed il punto di partenza ideale è <strong>Piazza Duomo</strong>, uno spazio che racchiude alcuni dei principali edifici religiosi della città. Il duomo, con la sua doppia facciata ed il campanile sono l’anima barocca della città. Qui l’intera piazza è un vero e proprio spettacolo di emozioni (ndr imperdibile al tramonto).  Poco distante da qui c’è <strong>Piazza Sant’Oronzo</strong> (intitolata al patrono della città), il cuore pulsante della vita cittadina. Simbolo e testimone delle diverse epoche che ha vissuto la città di <strong>Lecce</strong> e dell’intreccio di popolazioni che l’hanno animata. Dai resti romani alle architetture più recenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il culmine vero del barocco lo ritroviamo nella <a href="https://basilicasantacrocelecce.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Basilica di Santa Croce</strong>,</a> un vero e proprio capolavoro di decorazioni e fantasia. Bassorilievo, sculture in pietra, fregi floreali e il grande rosone intagliato rendono la basilica il testimone perfetto delle forme ricche, raffinate ed eleganti, tipiche del barocco leccese. Qui Rinascimento e Barocco si fondono e danno vita ad un matrimonio armonico senza eguali. Il soffitto a cassettoni in noce al suo interno colpisce subito lo sguardo di chi entra a visitare la Basilica. Gli altari, riccamente decorati, incorniciano le tre navate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2125348043.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2125348043.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2125348043.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-2125348043.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Ma è camminando lungo le vie del centro che si scoprono palazzi nobiliari, chiese minori e corti nascoste, tutte accomunate dalla pietra leccese e dalla bellezza del barocco. La sua continuità stilistica, rende <strong>Lecce</strong> una vera e propria città museo dove il barocco non è addensato in pochi elementi, ma è diffuso su tutto il territorio creando così un&#8217;anima urbana unica ed identitaria.</p>
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		<title>Il benessere in tedesco si chiama aufguss: ecco la località termale dell’Austria dove stare bene è un mantra</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/il-benessere-in-tedesco-si-chiama-aufguss-ecco-la-localita-termale-dellaustria-dove-stare-bene-e-un-mantra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La parola "bad" in lingua tedesca vuol dire "bagno" e, non a caso, diverse cittadine con stabilimenti termali hanno il nome che inizia con questa parola. Non fa eccezione Bad Radkersburg, una delle più importanti località termali austriache, che alle sorgenti sulfuree deve la sua popolarità. Un luogo pianeggiante, cinto da mura medievali e circondato dalla natura di boschi e campagne; è il posto ideale dove fermarsi un intero weekend, per immergersi nelle acque più ricche di magnesio di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La parola &#8220;<em>bad</em>&#8221; in lingua tedesca vuol dire &#8220;<em>bagno</em>&#8221; e, non a caso, diverse cittadine con stabilimenti termali hanno il nome che inizia con questa parola. Non fa eccezione <strong>Bad Radkersburg</strong>, una delle più importanti località termali austriache, che alle <strong>sorgenti sulfuree</strong> deve la sua popolarità. Un luogo pianeggiante, cinto da mura medievali e circondato dalla natura di boschi e campagne; è il posto ideale dove fermarsi un intero weekend, per immergersi nelle acque più ricche di magnesio di tutto il Paese. Qui si può, ovviamente, sperimentare la tradizione tedesca dell&#8217;<strong><em>Aufguss</em></strong>, un rituale che consiste nel versare dell&#8217;acqua mescolata a essenze aromatiche sulle pietre roventi, per produrre un forte getto di vapore caldo, che un addetto indirizza verso le persone con colpi di asciugamano. Partiamo, dunque, subito per la <strong>Stiria</strong>, regione considerata &#8220;<em>il cuore verde dell&#8217;Austria</em>&#8220;!</p>
<h2>Bad Radkersburg in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Da <strong>Trieste</strong> il tempo di percorrenza dell&#8217;itinerario è di circa tre ore. Attraversa il confine sloveno a <strong>Fernetti</strong> e continua fino a <strong>Divaccia</strong>, <strong>Razdrto </strong>e <strong>Postumia</strong>, famosa per le grotte. Prosegui senza deviazioni fino alla capitale slovena, <strong>Lubiana</strong>. Costeggia tutta la città sulla A3, infine prendi a sinistra la A1 in direzione Maribor/Graz. Raggiungi <strong>Maribor</strong> e, dopo un breve tratto sulla A5 in direzione Budapest, esci all&#8217;uscita 2 verso <strong>Radgona</strong>, che è il nome sloveno di <strong>Bad Radkersburg</strong>. Appena attraversato il confine con l&#8217;Austria sei subito a destinazione.</p>
<h2>Tutte le attrazioni da non perdere a Bad Radkersburg</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-radkersburg-2148810895.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-radkersburg-2148810895.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-radkersburg-2148810895.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-radkersburg-2148810895.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @mehdi33300/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Bad Radkersburg si trova nella punta sud-ovest della regione austriaca della<strong> Stiria</strong>, la cui capitale è Graz. L&#8217;altitudine è trascurabile, di 209 metri s.l.m.. Con la slovena Gornja Radgona, forma un unico agglomerato urbano e il <strong>fiume Mura</strong> segna il confine tra le due città e i due stati.</p>
<h3>Il Parktherme di Bad Radkersburg</h3>
<p>Iniziamo con l&#8217;attrazione principale: le terme. Il <a href="https://www.parktherme.at/"><strong>Parktherme di Bad Radkersburg</strong></a> è molto grande e comprende sia vasche termali esterne (con piscine e giochi per i bimbi) che reparti benessere interni. Lo stabilimento permette di bagnarsi in acque vulcaniche con temperatura intorno ai 40 gradi.</p>
<p>I fanghi termali provengono dalle polveri di basalto della vicina zona vulcanica. Il reparto benessere Saunadorf comprende saune finlandesi, un bagno turco e diversi tipi di saune e percorsi benessere. Puoi, dunque, trovare tutto il non plus ultra della salute termale in un unico centro attrezzato e molto rinomato!</p>
<h3>Il Museo della Vecchia Armeria</h3>
<p>Il <a href="https://www.museum-badradkersburg.at/"><strong>Museum im alten Zeughaus</strong></a> è il museo cittadino principale. Insignito del <em>Sigillo di Qualità dei musei austriaci</em>, racconta la movimentata storia della città e della regione, esponendo oggetti artigianali, dalla preistoria fino al passato più recente. Si trova in Emmenstraße 9 e la visita ha un costo di 5 euro.</p>
<h3>Il vino delle terre vulcaniche</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/vigneti-stiria-1064892152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/vigneti-stiria-1064892152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/vigneti-stiria-1064892152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/vigneti-stiria-1064892152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Bad Radkersburg è luogo di una produzione vinicola molto particolare, perché il terreno di origine vulcanica crea vini bianchi, come il <em><strong>Klöcher Traminer</strong></em>,  dal tipico <strong>profumo di rosa selvatica</strong>. La <a href="https://urbani-vinothek.at/"><em><strong>Urbani Vinothek Bad Radkersburg</strong></em></a> (Langgasse 7) è il luogo giusto dove degustare le delizie enologiche della zona; qui si trovano oltre 100 etichette di più di 20 cantine differenti. Oltre a questa &#8220;vinoteca&#8221; ci sono molte altre enoteche dove è possibile assaggiare il vino &#8220;vulcanico&#8221; della Stiria e siamo sicuri che non ti lascerai scappare l&#8217;occasione. Anzi, è la scusa perfetta per continuare il viaggio sulla <a href="https://www.trueriders.it/trueriders/il-cuore-verde-dellaustria-e-il-paradiso-delle-strade-del-vino-e-questa-e-la-piu-bella-di-tutte/" target="_blank" rel="noopener">Strada del Vino della Stiria Meridionale</a>!</p>
<p><em><strong>[foto copertina @Roman Babakin/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p>
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		<title>Le montagne delle aquile sulle quali si parla una lingua conosciuta: più che un parco, è un vero tuffo nella memoria</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/le-montagne-delle-aquile-sulle-quali-si-parla-una-lingua-conosciuta-piu-che-un-parco-e-un-vero-tuffo-nella-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 06:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Nel nord-ovest del Galles si trova la montagna più alta del paese, Snowdon, proprio nel cuore di una terra popolata da miti e leggende. Qui Re Artù marciò insieme ai Cavalieri della Tavola Rotonda, proprio dove vi porteremo con un nuovo tour. Snowdonia (Parco Nazionale Eryri) è un'area naturalistica tutelata che accoglie alcune delle valli più belle della Gran Bretagna, percorribile lungo una rete stradale immersa in oltre 800 miglia quadrate. Ogni anno passano da qui circa 3,6 ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>​Nel nord-ovest del <strong>Galles</strong> si trova la montagna più alta del paese, <strong>Snowdon</strong>, proprio nel cuore di una terra popolata da miti e leggende. Qui <strong>Re Artù</strong> marciò insieme ai <em>Cavalieri della Tavola Rotonda</em>, proprio dove vi porteremo con un nuovo tour. <strong>Snowdonia</strong> (<em>Parco Nazionale Eryri</em>) è un&#8217;area naturalistica tutelata che accoglie alcune delle valli più belle della <a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/gran-bretagna-in-moto/"><strong>Gran Bretagna</strong></a>, percorribile lungo una rete stradale immersa in oltre 800 miglia quadrate. Ogni anno passano da qui circa 3,6 milioni di turisti, attirati dal fascino del territorio, ma basta abbandonare le strade principali per percorrere chilometri e chilometri di strade di montagna solitarie immerse nella natura. Pronti per una nuova avventura?</p>
<h2><strong>Snowdonia in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d154745.735460619!2d-3.8048502013953787!3d52.69786080181358!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x48655af91be8aedf%3A0x7918a828c7f6898!2sLlyn%20Llanwddyn%2C%20Oswestry%2C%20Regno%20Unito!3m2!1d52.777426299999995!2d-3.4880567!4m5!1s0x48655da7b2726727%3A0xe8ed8fbd7ed14480!2sMachynlleth%2C%20Regno%20Unito!3m2!1d52.590272999999996!2d-3.8534849999999996!4m5!1s0x48657d1b14e6a4ab%3A0x48657d1b7980a8b8!2sLlyn%20Mwyngil%2C%20Tywyn%2C%20Regno%20Unito!3m2!1d52.671569899999994!2d-3.8987816!4m5!1s0x48655af91be8aedf%3A0x7918a828c7f6898!2sLago%20Vyrnwy%2C%20Oswestry%2C%20Regno%20Unito!3m2!1d52.777426299999995!2d-3.4880567!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1659605766515!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>L&#8217;itinerario che vi proponiamo è un percorso ad anello che parte e ritorna presso il <strong>Lago Vyrnwy</strong>. Il villaggio di <strong>Llanwddyn</strong> è il punto di partenza, sul lato sud-orientale del lago. Seguiamo la costa meridionale per tutta la sua lunghezza, prima di deviare verso una piccola strada che risale la valle di <strong>Eunant Fawr</strong>, che conduce al confine dello <a href="https://eryri.gov.wales/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Snowdonia National Park</strong></a>. Man mano che aumenta di quota, il tracciato si avvolge, quindi vi consigliamo di procedere a velocità moderata. D&#8217;altronde potremmo incontrare diverse pecore che si gettano sulla strada e che dovremo schivare con riflessi pronti. Per alcuni chilometri la corsa nello Snowdonia è davvero incredibile, fino a raggiungere una delle valli più incredibili del Regno Unito, che si apre proprio sotto i nostri piedi. Si tratta della <strong>Dyfi Valley</strong> che forma l&#8217;estuario di Dyfi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-vyrnwy-2183617879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-vyrnwy-2183617879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-vyrnwy-2183617879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-vyrnwy-2183617879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Qui la strada converge con <strong>Bwlch Groes</strong>, noto anche come <strong>Hellfire Pass</strong>, una meravigliosa via di montagna che coincide con un cammino di pellegrinaggio tra il Nord e il Sud del Galles. Stiamo parlando della seconda strada più elevata del paese. Proprio qui Austin Motor Company, Triumph e BSA erano soliti testare i freni e il cambio in salita dei propri veicoli. All&#8217;incrocio giriamo a sinistra e, dopo diversi chilometri, incontriamo <strong>Abercywarch</strong>, un agglomerato di casette da esplorare.</p>
<p>Rimontiamo in sella e proseguiamo lungo l&#8217;itinerario che ci porta giù per una valle isolata che, secondo la tradizione, fu il nucleo della Rivoluzione Industriale. Qui, infatti, il <strong>piombo</strong> veniva estratto dalle montagne, seppure ci siano poche prove a riguardo. Riprendiamo la strada e attraversiamo Dinas Mawddwy prima di entrare nella trafficata A470. Nonostante tale tratto si chiami <em><strong>Snowdonia Discovery Route</strong></em>, si snoda fuori dai confini del parco nazionale.</p>
<p>Arriviamo a <strong>Machynlleth</strong>, antica capitale del Galles dove vi consigliamo una sosta per una birra fresca. Dopo una meritata pausa rifocillante, ci dirigiamo verso la costa e attraversiamo il<strong> ponte Dyfi</strong>. Se vi interessa o avete tempo in abbondanza, vi suggeriamo una piccola deviazione a destra presso il <a href="https://cat.org.uk/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Center for Alternative Technology</strong></a>, un eco-centro che mostra metodi di vita sostenibili. Da non perdere è anche il <a href="https://www.kingarthurslabyrinth.co.uk/" target="_blank" rel="noopener"><strong>King Arthur&#8217;s Labyrinth</strong></a>, dove esplorare un fiume sotterraneo e le leggende del re britannico.</p>
<p>Tornati in carreggiata, percorriamo la A493 in direzione <strong>Aberdyfi</strong>. Popolare tra i turisti, è caratterizzata da curve strette e a gomito dove spesso fanno fatica a procedere veicoli ingombranti. Ma non temete, perché dopo qualche chilometro, presso la località balneare di <strong>Tywyn</strong>, imbocchiamo la B4405 che ci porta, attraverso una bellissima vallata, fino alle rive del <strong>lago</strong> <strong>Mwyngil</strong>, prima di entrare nella A487 e iniziare una magnifica salita lungo la parete della valle ai piedi del <strong>Cadair Idris</strong>, una montagna che un tempo si diceva fosse la sede di un gigante chiamato <em>Idris</em>.</p>
<h2><strong>Cosa sapere sullo Snowdonia National Park</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/diga-lago-vyrnwy-1824284753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/diga-lago-vyrnwy-1824284753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/diga-lago-vyrnwy-1824284753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/diga-lago-vyrnwy-1824284753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Prima del 1880, il <strong>fiume Vyrnwy</strong> scorreva fino al fiume Severn, lambendo il piccolo villaggio di <strong>Llanwddyn</strong>. Oggi incontriamo, invece, una <strong>diga</strong>, la <strong><em>Llyn Vyrnwy Dam</em></strong>, costruita per assicurare le risorse idriche alla città di Liverpool, ma che sacrificò proprio il villaggio di Llanwddyn, inondandolo.</p>
<p>Nel 1951, la Snowdonia, fu dichiarata Parco Nazionale, abbracciando oltre 2.130 chilometri quadrati tra 90 vette, valli, paludi, 100 laghi e coste lunghe 59 chilometri. Percorrendo le strade che si snodano all&#8217;interno di questa area protetta non manca, quindi, una suggestiva varietà di paesaggi da immortalare. Il monte <strong>Snowdon</strong>, che dà il nome all&#8217;intero parco, è un&#8217;ambitissima meta per gli appassionati di trekking. Proprio qui, inoltre,<strong> Sir Edmund Hillary</strong>, lo scalatore che per primo raggiunse la cima dell&#8217;Everest, si allenò per la grande impresa. All&#8217;interno dello Snowdonia si trova anche il lago più grande del Galles, il <strong>Lago di Bala</strong>, o <em>Bala Lake</em>.</p>
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<p>Ma la Snowdonia è anche <strong>una delle terre più leggendarie del Regno Unito</strong>. Come anticipato, ci troviamo in uno dei territori simbolo di <strong>Re Artù</strong>. Il Monte Snowdon, secondo la tradizione, fu il luogo dove il grande cavaliere uccise il gigante Rita e lo seppellì in cima sotto grandi massi. Proprio a Snowdonia, inoltre, si sarebbe trovata <em><strong>Excalibur</strong></em>, la leggendaria &#8220;<em>spada nella roccia</em>&#8220;. Secondo alcuni, si troverebbe nel Llyn Llydaw dopo la morte di Artù, mentre altri narrano che sia stata gettata nel Llyn Ogwen.</p>
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		<title>È la strada dei vigneti più amati d’Europa: da quasi 1000 anni qui si produce un bianco d’eccellenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C'è una nazione europea perfetta da girare in moto, per ammirarne i panorami unici, che fanno da sfondo a monumenti, edifici storici e bellezze naturalistiche. Da ovest a est e da nord a sud, sarà emozionante percorrere le principali strade di questo paese, alla scoperta della sua storia e della sua cultura secolari. Un viaggio alla portata di tutti, nella intrigante Ungheria, da Tokaj fino a Pécs. Nel mezzo dell'itinerario, una serie di luoghi indimenticabili, di città da scoprire e da ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una nazione europea perfetta da girare in moto, per ammirarne i panorami unici, che fanno da sfondo a monumenti, edifici storici e bellezze naturalistiche. Da ovest a est e da nord a sud, sarà emozionante percorrere le principali strade di questo paese, alla scoperta della sua storia e della sua cultura secolari. Un viaggio alla portata di tutti, nella intrigante <strong>Ungheria</strong>, da <strong>Tokaj</strong> fino a <strong>Pécs</strong>. Nel mezzo dell&#8217;itinerario, una serie di luoghi indimenticabili, di città da scoprire e da assaporare, per vivere un&#8217;esperienza indimenticabile. Pronti, TrueRiders?</p>
<h2>Ungheria in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d2782307.844716712!2d17.73304652538687!3d47.077551511655386!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4738ac26cb62a66d%3A0x8786533afa289efd!2sTokaj%2C+Ungheria!3m2!1d48.1172148!2d21.4089015!4m5!1s0x47470c2afe5e2b83%3A0x400c4290c1e1170!2sDebrecen%2C+Ungheria!3m2!1d47.5316049!2d21.627312399999997!4m5!1s0x474141123b36bec5%3A0x400c4290c1e11d0!2sSzolnok%2C+Ungheria!3m2!1d47.1621355!2d20.1824712!4m5!1s0x4742b111ea3252e3%3A0x400c4290c1e1200!2zUMOpY3MsIFVuZ2hlcmlh!3m2!1d46.072734499999996!2d18.232266!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1524817202285" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Questo viaggio in moto parte da <strong>Tokaj</strong>, una città della provincia di Borsod-Abaúj-Zemplén, nel distretto dove viene prodotto il <strong>vino Tokaj</strong>. La località è famosa proprio per i suoi <strong>vigneti</strong>, qui dal 1067. Il castello che popola il centro storico non è l&#8217;originale, che fu distrutto dai Mongoli. Da Tokaj prendete la Strada 38, direzione sud, passando vicino alla città di <strong>Nyiregyhaza,</strong> grosso centro abitato dell&#8217;Ungheria nord-orientale e settima città del Paese. Proseguite sulla Strada 4, direzione sud, fino al centro abitato di <strong>Debrecen</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/debrecen-1548870455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/debrecen-1548870455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/debrecen-1548870455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/debrecen-1548870455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Quest&#8217;ultima è una città molto importante dell&#8217;Ungheria, la più grande dopo Budapest, e ha origini medievali, anche se gran parte dei suoi edifici sono stati distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale. Immancabile è una visita alla <a href="https://www.nagytemplom.hu/"><strong>Grande Chiesa Riformata</strong></a>, che venne ricostruita fra il 1805 e il 1822. Considerata un simbolo della città e di tutta l&#8217;Ungheria, è un&#8217;icona del Protestantesimo e fa sì che Debrecen sia conosciuta coma la &#8220;<em>Roma calvinista</em>&#8220;. È stata edificata sui ruderi dell&#8217;ex chiesa di San Andrea, risalente all&#8217;inizio del Trecento, ma bruciata nella metà del Cinquecento.</p>
<p>L&#8217;edificio religioso è noto perché, dal 1640, ospita una torre con una campana conosciuta come &#8220;<strong><em>campana di</em> </strong><span class="ILfuVd" lang="it"><span class="hgKElc"><strong><em>Rákóczi</em></strong>&#8220;</span></span>, donata da un principe e formata da ben 300 chili di palle di cannone austriache. Se passate di qui nel mese di agosto, ricordatevi che il 20 si tiene un grande evento, il <a href="https://debreceniviragkarneval.hu/"><em><strong>Virágkarnevàl </strong></em></a>o <em>Carnevale dei fiori</em>, con una sfilata di carri fatta solo di fiori, accompagnati da musica, majorette e artisti che provengono da tutta Europa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/pecs-2414579445.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/pecs-2414579445.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/pecs-2414579445.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/pecs-2414579445.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Riprendete la Strada 4 (E573), per raggiungere l&#8217;altra tappa di questo viaggio. Arriverete in breve tempo nella città di <strong>Szolnok</strong>, famosa per i resti di un castello medievale e per i numerosi centri termali con piscine che sorgono in tutta la zona. Durante la Seconda Guerra Mondiale, purtroppo, la zona fu pesantemente colpita.</p>
<p>Salite nuovamente in sella e imboccate la Strada 44 verso <strong>Kecskemet</strong> e, poi, la Strada 52. Arrivati a <strong>Dunafoldvac</strong>, prendete la Strada 6 che porterà alla fine di questo itinerario in moto. Dopo qualche chilometro, infatti, giungerete nella città di <strong>Pécs</strong>, vicino al confine croato. È la quinta città ungherese e capoluogo della regione Baranya, molto famosa per la produzione di birra e di porcellane. Qui potrete ammirare la &#8220;doppia anima&#8221; di questa città: da un lato edifici e monumenti medievali, dall&#8217;altro una serie di strutture moderne e contemporanee.</p>
<h2>Informazioni utili</h2>
<ul>
<li><strong>Partenza:</strong> Tokaj</li>
<li><strong>Arrivo:</strong> Pécs</li>
<li><strong>Durata:</strong> 6 ore e 20 minuti</li>
<li><strong>Lunghezza:</strong> 521 km</li>
<li><strong>Principali città attraversate</strong>: Tokaj, Debrecen, Szolnok, Pécs</li>
</ul>
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		<title>Medioevo, natura e tavole imbandite: ecco gli 8 borghi più belli della Garfagnana</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/medioevo-natura-e-tavole-imbandite-ecco-gli-8-borghi-piu-belli-della-garfagnana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giro della Garfagnana in moto è quanto di più speciale e piacevole possiate programmare per una fuga dalla vita frenetica della città. Un itinerario che parte da Castelnuovo di Garfagnana e porta, in 8 tappe, alla scoperta di uno dei territori meno battuti della Toscana. Borghi, natura, cibo e adrenalina sono gli ingredienti speciali che renderanno unico questo viaggio. In sella, si parte! Garfagnana in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Il punto di partenza del nostro percorso è ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/medioevo-natura-e-tavole-imbandite-ecco-gli-8-borghi-piu-belli-della-garfagnana/">Medioevo, natura e tavole imbandite: ecco gli 8 borghi più belli della Garfagnana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giro della <strong>Garfagnana in moto</strong> è quanto di più speciale e piacevole possiate programmare per una fuga dalla vita frenetica della città. Un itinerario che parte da <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong> e porta, in <strong>8 tappe</strong>, alla scoperta di uno dei territori meno battuti della <strong>Toscana</strong>. Borghi, natura, cibo e adrenalina sono gli ingredienti speciali che renderanno unico questo viaggio. In sella, si parte!</p>
<h2>Garfagnana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d183139.67445597646!2d10.172457276720683!3d44.174980962208075!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x12d56f07f9ef337b%3A0x5dba265d4a9aae90!2s55032%20Castelnuovo%20di%20Garfagnana%20LU!3m2!1d44.1094753!2d10.413546499999999!4m5!1s0x12d56f163bb689d5%3A0xfe4223d6ee910740!2sPieve%20Fosciana%2C%20LU!3m2!1d44.1334151!2d10.4142574!4m5!1s0x12d568cca6ee7f47%3A0xf62f2fdff31debcc!2sCastiglione%20di%20Garfagnana!3m2!1d44.1526693!2d10.4112792!4m5!1s0x12d56bf67f39e569%3A0xf0a8afc7216d1a36!2sCamporgiano%2C%20LU!3m2!1d44.1572028!2d10.334853299999999!4m5!1s0x12d56b0bd40d6145%3A0xb115ea670ec0eb5b!2sPiazza%20al%20Serchio%2C%20LU!3m2!1d44.183284199999996!2d10.3015761!4m5!1s0x12d51478e9930c05%3A0x1fe49e1b9b299f2c!2sMinucciano!3m2!1d44.1713076!2d10.2081593!4m5!1s0x12d515251c0e0617%3A0xe969986264409d16!2sGiuncugnano!3m2!1d44.2107002!2d10.246344599999999!4m5!1s0x12d54028a22e2427%3A0xaa86069157c9a866!2sDalli%20Sotto!3m2!1d44.2396342!2d10.294018999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1584180842738!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il punto di partenza del nostro percorso è il comune di <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong>. Questo borgo sorge alla confluenza del fiume Serchio con la Turrite Secca. Se capitate qui di giovedì, potete prendere parte al tradizionale mercato cittadino che si ripete ogni settimana dal 1430; se, invece, sarete qui nel primo weekend del mese, potrete approfittare del mercato contadino. Il borgo è noto per la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rocca_Ariostesca"><strong>Rocca Ariostesca</strong></a>, che deve il proprio nome al famoso autore, commissario estense delle province della Garfagnana tra il 1522 al 1525. Un&#8217;altra fortezza che non passa inosservata, per i suoi 60.000 metri quadrati, è la <a href="https://www.montalfonso.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fortezza di Mont&#8217;Alfonso</strong></a>, voluta proprio dall&#8217;omonimo duca estense.<img alt="" /></p>
<p>Imboccando la SR445, che già aveva condotto a Castelnuovo di Garfagnana, si risale e, alla rotonda presso il cimitero monumentale, si imbocca la SRT445. Alla prima rotonda che si incontra si imbocca la prima uscita sulla SP72. La strada conduce a <strong>Pieve Fosciana</strong>. Quest&#8217;ultimo fu il primo borgo ad esporre il tricolore in Toscana, nel 1831. Subito fuori il centro storico, il <strong>mulino Regoli</strong>, ancora oggi attivo, porta avanti la memoria di un&#8217;antica tradizione contadina. Terminata la piacevole passeggiata in questo comune, è il momento di riprendere la SP72 del Passo delle Radici e divertirsi tra le molte curve alla volta di <strong>Castiglione di Garfagnana</strong>.</p>
<p>Il borgo fortificato di Castiglione mostra intatta la sua possenza millenaria, una fortezza vocata alla difesa da quando qui venne istituito un <em>castrum</em> romano. Meritano una visita le <strong>due chiese principali</strong> risalenti all&#8217;anno 1000. Se, invece, desiderate una vista panoramica sulla valle, andate al <strong>Torrione della Brunella</strong>. Ammirato questo gioiello medievale, è tempo di proseguire e scoprire il resto della Garfagnana in moto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-di-garfagnana-1038775459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-di-garfagnana-1038775459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-di-garfagnana-1038775459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-di-garfagnana-1038775459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Procedete in direzione nord-ovest e, attraverso via Alberto Bertolini, imboccate nuovamente la SR445. Rimanete su questa strada fino a <strong>Piazza al Serchio</strong>. Qui si uniscono le strade tra la Garfagnana, la Lunigiana e l&#8217;Emilia-Romagna. Il nucleo della città è raggiungibile solamente attraverso il &#8220;<em>ponte a sella d&#8217;asino</em>&#8220;. Il territorio del comune è frazionato in piccoli centri a cavallo di corsi d&#8217;acqua, protetto dal <a href="https://orecchiella.com/"><strong>Parco dell&#8217;Orecchiella</strong></a>. Ma, proprio la sua posizione strategica, l&#8217;ha reso bersaglio di conquiste nel corso dei secoli.</p>
<p>Procedendo sulla SR445 verso via dei Colli, girate leggermente a destra sulla SP51 e poi imboccare la SP59, per arrivare a <strong>Minucciano</strong>, ai confini della Lunigiana, tra le più alte vette delle Alpi Apuane. A Minucciano meritano una visita la <strong>Torre</strong>, le <strong>numerose chiese</strong> e il <strong>Santuario della Vergine del Soccorso</strong>.</p>
<p>Guidando lungo la SP51 verso SR445, andate in direzione di Via Tenete Silvio Iorio, verso <strong>Giuncugnano</strong>, il punto più alto della Garfagnana. Tra il <strong>Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano</strong> e quello dell’<strong>Orecchiella</strong>, questo comune è perfetto per gli amanti del trekking e della natura.<br />
<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/passo-dei-carpinelli/" target="_blank" rel="noopener">Scopri anche il Passo dei Carpinelli in moto.</a></p>
<h2>Tra borghi medievali e una fusione di storia e natura: ecco la Garfagnana</h2>
<p>La <strong>Garfagnana</strong> è un territorio della Toscana settentrionale, in provincia di Lucca, e si sviluppa intorno al corso del<strong> fiume Serchio</strong>. Tra la folta vegetazione e i rilievi delle Alpi Apuane che ne incorniciano il profilo, sorgono qua e là meravigliosi borghi medievali, come <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong> e <strong>Barga</strong>, alternati a fortezze e imponenti mura che raccontano millenni di storia.</p>
<p>Non è necessario scendere dalla moto per ammirare le meraviglie di questa terra; anche a bordo di una due ruote la Garfagnana non smette di stupire e di allietare gli occhi, tra meraviglie naturalistiche e baluardi di storia che si alternano lungo il percorso.</p>
<h3>Cenni storici</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-della-garfagnana-2330458195.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-della-garfagnana-2330458195.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-della-garfagnana-2330458195.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castiglione-della-garfagnana-2330458195.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @stefano cellai/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Un territorio puntellato da castelli e mura che, con le loro merlature, rievocano un passato bellicoso e dinamico, segnato da lotte intestine e campanilistiche tra Signorie, Comuni e poteri locali nella Toscana del Medioevo. Ma la storia di questa regione non inizia in quei secoli; già nell&#8217;antichità, infatti, gli <strong>Etruschi</strong> arrivarono al corso del Serchio, che poi fu stabilmente occupata da popolazioni liguri, in particolare dagli <strong>Apuani</strong>. La posizione strategica della valle, di passaggio tra il nord padano e il centro, fu causa di annose contese territoriali e amministrative.</p>
<p>Tra i più agguerriti, ci furono Lucchesi ed Estensi che combatterono le &#8220;<em><strong>guerre per la Garfagnana</strong></em>&#8220;, segnate da assedi, devastazioni e saccheggi. Le questioni di identità ancora si fanno sentire nelle molteplici denominazioni della regione, una stratificazione storica che si è tramutata in tradizione locale e in una cultura dell&#8217;accoglienza che allieta i visitatori.</p>
<h3>Cosa vedere</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-vagli-1485215480.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-vagli-1485215480.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-vagli-1485215480.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-vagli-1485215480.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Garfagnana in moto, lo abbiamo specificato, offre uno scenario magico, sospeso nel tempo. Ma anche le tappe del viaggio meritano di essere approfondite. Oltre ai meravigliosi borghi medievali, merita assolutamente una visita la <a href="https://grottadelvento.com/it/homepage/"><strong>Grotta del Vento</strong></a>, antro scoperto relativamente di recente. A 500 metri sul livello del mare, qui tunnel, stalagmiti e spazi ampissimi popolano la grotta da sempre e stupiscono tutti i visitatori.</p>
<p>Incantevole anche l&#8217;<a href="https://sites.google.com/view/eremodicalomini/home-page" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eremo di Calomini</strong></a>, uno dei più importanti santuari dedicati al culto mariano, scavato direttamente nella pietra. Il paesaggio montano e la natura rigogliosa fanno di questa vallata nei pressi di Lucca una meta ideale anche per gli amanti del trekking.</p>
<p>Il <strong>Monte Forato</strong>, un complesso montano che prende il nome dal caratteristico passo che collega le due cime maggiori, poi, offre un percorso panoramico. Meritano una visita, infine, il <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/tra-gli-appennini-ce-un-paese-sommerso-dalle-acque-di-un-lago-un-luogo-spaventosamente-bello-ma-solo-per-chi-non-ha-paura/" target="_blank" rel="noopener">Lago di Vagli</a></strong>, suggestiva destinazione naturalistica dove l&#8217;aspetto misterioso della zona sarà il contorno perfetto di una motoavventura, e quello di <strong>Borgo a Mozzano</strong>, con il suo <strong>Ponte del Diavolo</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/medioevo-natura-e-tavole-imbandite-ecco-gli-8-borghi-piu-belli-della-garfagnana/">Medioevo, natura e tavole imbandite: ecco gli 8 borghi più belli della Garfagnana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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			</item>
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		<title>2 regioni e 350 chilometri di pura montagna: il Grand Tour degli Appennini è l’avventura perfetta da fare in moto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/2-regioni-e-350-chilometri-di-pura-montagna-il-grand-tour-degli-appennini-e-lavventura-perfetta-da-fare-in-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è motociclista che non ami le montagne e gli Appennini non fanno eccezione. Ecco, dunque, un viaggio che attraversa ben due regioni, per un totale di 350 chilometri su sentieri di montagna. Cosa c'è di meglio di un Grand Tour degli Appennini? Un itinerario che unisce Abruzzo e Molise, tra alcuni dei paesaggi più belli dell’Appennino centro-meridionale. Strade panoramiche, tornanti adrenalinici, parchi naturali e laghi si susseguono in un viaggio perfetto per i TrueRiders che ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/2-regioni-e-350-chilometri-di-pura-montagna-il-grand-tour-degli-appennini-e-lavventura-perfetta-da-fare-in-moto/">2 regioni e 350 chilometri di pura montagna: il Grand Tour degli Appennini è l’avventura perfetta da fare in moto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="76" data-end="502">Non c’è motociclista che non ami le montagne e gli Appennini non fanno eccezione. Ecco, dunque, un viaggio che attraversa ben due regioni, per un totale di 350 chilometri su sentieri di montagna. Cosa c&#8217;è di meglio di un<strong> Grand Tour degli Appennini</strong>? Un itinerario che unisce <strong data-start="215" data-end="243">Abruzzo e Molise</strong>, tra alcuni dei paesaggi più belli dell’Appennino centro-meridionale. Strade panoramiche, tornanti adrenalinici, parchi naturali e laghi si susseguono in un viaggio perfetto per i TrueRiders che vogliono un&#8217;avventura in alta quota diversa dal solito. Il percorso, inoltre, abbraccia anche il misterioso e isolato <strong data-start="1040" data-end="1061">Passo del Diavolo</strong>, con la sua leggenda inquietante. Pronti a vivere quest&#8217;avventura indimenticabile?</p>
<h2>Abruzzo e Molise in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d759396.8090371507!2d13.156405070064114!3d41.970354408792055!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x132fd2f005cfeba1%3A0x4f8e9dac999f1f8d!2sL'Aquila%2C%2067100%20AQ!3m2!1d42.350697!2d13.399934!4m5!1s0x1331d2a1cac879d9%3A0x914d224f5c6f68b0!2sCastel%20del%20Monte%2C%2067023%20AQ!3m2!1d42.3648922!2d13.726512099999999!4m5!1s0x13306fe86b1d1351%3A0x6ae22cbb76a25828!2sRoccaraso%2C%20AQ!3m2!1d41.847180099999996!2d14.0796648!4m5!1s0x133a812149fadc93%3A0x79f0d737fb3a39ab!2sIsernia%2C%2086170%20IS!3m2!1d41.5971629!2d14.234532999999999!4m5!1s0x133a82cb7f697297%3A0x37e41b3a5172eef1!2sCerro%20Al%20Volturno!3m2!1d41.6526803!2d14.102630399999999!4m5!1s0x133074973126d3b3%3A0xe69a28898314c826!2sCivitella%20Alfedena!3m2!1d41.765281!2d13.942910399999999!4m5!1s0x13300fe3d444244b%3A0x1d094f9bde30a550!2sPasso%20del%20Diavolo%2C%2067055%20Gioia%20dei%20Marsi%20AQ!3m2!1d41.866666699999996!2d13.75!4m5!1s0x132fdf343fc1da6f%3A0x13719c72d3c5048!2sOvindoli!3m2!1d42.1362975!2d13.5148728!4m5!1s0x132fd2f005cfeba1%3A0x4f8e9dac999f1f8d!2sL'Aquila%2C%2067100%20AQ!3m2!1d42.350697!2d13.399934!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1741139241770!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Cominciamo il nostro Grand Tour degli Appennini da <strong>L’Aquila</strong>, seguendo Via S. Bernardino, Via Luigi Signorini Corsi, Via Castello e Viale Malta, fino a imboccare Viale Gran Sasso D&#8217;Italia. Prendi la Strada Statale 17ter, poi la SS17, la SP8 e, infine, la Strada Provinciale 7, che ti porta fino a <strong>Castel del Monte</strong>. Sei ai piedi del <strong>Monte Prena </strong>(2.561 metri), dove nel lontano 1971 hanno girato <em>Continuavano a chiamarlo Trinità</em>.</p>
<p>Lasciato Castel del Monte, comincia un tratto stupendo che passa per la <a href="https://www.abruzzoturismo.it/it/destinazioni/riserva-regionale-voltigno-e-valle-dangri"><strong>Riserva Regionale del Voltigno e Valle d&#8217;Angri</strong></a>. Prendi Via Nazario Sauro e la Strada Regionale 17 per Campo Imperatore, proseguendo sulla SR17bis in direzione di Ofena. Continua fino a Capestrano, poi segui la SS153, la SS5 e la Strada Statale 17 fino a raggiungere <strong>Roccaraso</strong>, attraversando paesaggi appenninici spettacolari. Ci sono diversi tornanti, specie sulla discesa da Carrufo, ma aspettati tanto verde quando ti avvicini al <strong>Castello Cantelmo</strong> al lato di <strong>Popoli</strong>, passando per la <a href="https://www.riservasorgentidelpescara.it/"><strong>Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara</strong></a> e per la <a href="https://www.riservagenzana.it/"><strong>Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio</strong></a>. Taglia, poi, per <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-citta-dei-confetti-famosa-in-tutto-il-mondo-una-bellissima-sosta-golosa-nel-cuore-dellabruzzo/"><strong>Sulmona</strong></a>, borgo dei confetti.<strong><br />
</strong></p>
<p>Da Roccaraso prendi Viale Napoli e Via Pietransieri, per immetterti sulla Strada Statale 17. Segui la SS17 e la SS17var fino a <strong>Isernia</strong>, poi prendi Via XXIV Maggio, Via Occidentale e Via S. Ippolito per entrare nella SR627. Continua sulla SS158 e, poi, sulla Strada Provinciale Foci, che ti porta a <strong>Cerro al Volturno</strong>. È tutto un secondario anello di verde attorno al <strong>Valico del Macerone </strong>e al <strong>Canyon del Vandra.</strong></p>
<p>Da Cerro al Volturno rivai per la SS652, poi segui la SS83 Marsicana fino a <strong>Civitella Alfedena</strong>, costeggiando tutto il <strong>Lago di Barrea</strong> con una piccola serie di tornanti. Procedi lungo la SP59, imbocca Via Benedetto Virgilio e continua sulla SS83 Marsicana attraverso il <a href="https://www.parcoabruzzo.it/"><strong>Parco Nazionale D&#8217;Abruzzo Lazio e Molise</strong></a>. Fatti Piazza S. Antonio e continua quasi in linea fino al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/tra-le-vette-dellabruzzo-nel-cuore-degli-appennini-si-trova-un-passo-il-cui-nome-fa-venire-i-brividi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del Diavolo</strong></a>, uno dei punti più affascinanti dell&#8217;itinerario.</p>
<p>Dal Passo del Diavolo continua sulla SS83 Marsicana fino a <strong>Gioia dei Marsi</strong>, dove ti aspettano un bel po&#8217; di tornanti. Attraversa Celano percorrendo Via Circonfucense e imbocca la SS696 del<strong> Parco Regionale Sirente-Velino</strong> per raggiungere <strong>Ovindoli</strong>. Da qua continua sulla SS696, poi sulla SP38 e sulla SR5bis, portandoti verso Via Fontesecco a L&#8217;Aquila.</p>
<p data-start="2044" data-end="2165">Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong data-start="2106" data-end="2162">SS17, SS83 Marsicana, SS696, SS652, SS158 e la SR627</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/DwHsfDxEGiiaNG1PA" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l&#8217;itinerario completo (e dinamico) su Maps tocca qui.</strong></a></p>
<h2>Cosa vedere lungo l&#8217;itinerario in Abruzzo e Molise</h2>
<p>L&#8217;itinerario è lungo circa <strong>350 chilometri</strong>, fra passi, valichi, curve, tornanti, parchi, borghi e un lago. Data la lunghezza, il nostro Grand Tour degli Appennini potrebbe essere diviso lungo un weekend, per ammirare attentamente tutte le tappe e approfondire la conoscenza di due regioni che hanno tanto da offrire, soprattutto agli amanti della buona tavola. La scelta migliore è affrontare il viaggio in primavera o nel primo periodo estivo, con lo scioglimento dell’ultima neve. Ma quali sono le mete imperdibili del tour?</p>
<h3>Cosa vedere a Castel del Monte</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castel-del-monte-2363230729.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castel-del-monte-2363230729.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castel-del-monte-2363230729.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castel-del-monte-2363230729.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Castel del Monte</strong> è un borgo medievale arroccato ai piedi del <strong data-start="263" data-end="278">Monte Prena</strong>, con un centro storico caratterizzato dal <strong><em>ricetto</em></strong>, ossia l&#8217;intreccio di vicoli e archi di pietra secolari. Da visitare la <strong data-start="423" data-end="444">Porta Sant’Ubaldo</strong>, ingresso alla parte più antica del paese, e la <strong>Parrocchia San Marco Evangelista</strong>, punto di riferimento religioso del borgo. Interessante il <a href="https://cultura.gov.it/luogo/museo-civico-etnografico-di-castel-del-monte" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="596" data-end="632">Museo Civico Etnografico Diffuso</strong></a> in cinque luoghi, che si rifà alle tradizioni locali della pastorizia e dell&#8217;artigianato tessile. Castel del Monte è famoso per la <a href="https://comunecasteldelmonte.it/rassegna-degli-ovini/"><strong data-start="745" data-end="769">Rassegna degli Ovini</strong></a>, evento che celebra la cultura pastorale dell’Abruzzo, e per il <strong data-start="834" data-end="848">Canestrato</strong>, un formaggio pecorino presidio Slow Food (da assaggiare e portare a casa).</p>
<h3>Cosa vedere a Roccaraso</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/roccaraso-2424943951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/roccaraso-2424943951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/roccaraso-2424943951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/roccaraso-2424943951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Roccaraso</strong> è una delle località montane più rinomate dell&#8217;Abruzzo, famosa soprattutto per il <strong data-start="126" data-end="166">comprensorio sciistico dell&#8217;Aremogna</strong>, con impianti moderni e piste che richiamano sciatori da tutta Italia. Per il lato più storico, da vedere c&#8217;è il <strong>Sacrario dei Caduti senza Croce-Monte Zurrone</strong>, luogo di memoria ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, con una vista panoramica meravigliosa. Nel centro abitato, invece, sorge la <strong data-start="442" data-end="465">Chiesa di San Rocco</strong>, unica struttura storica scampata ai bombardamenti della guerra. A pochi chilometri, poi, c&#8217;è il borgo di <strong data-start="562" data-end="587">Pietransieri</strong>, tristemente noto per una delle stragi naziste del 1943.</p>
<h3>Cosa vedere a Isernia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cattedrale-isernia-2538182305.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cattedrale-isernia-2538182305.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cattedrale-isernia-2538182305.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cattedrale-isernia-2538182305.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="32" data-end="786"><strong>Isernia</strong> è una città dal passato millenario, con testimonianze archeologiche che vanno dall’epoca sannita a quella romana e medievale. Il simbolo dell&#8217;abitato è la <strong data-start="183" data-end="203">Fontana Fraterna</strong>, elegante struttura del XIII secolo realizzata con blocchi di pietra di epoca romana. Imperdibile, poi, il <strong>Duomo di San Pietro Apostolo</strong>, eretto sui resti di un antico tempio che era dedicato a Giove. Chi vuole un po&#8217; di archeologia sarà felice di visitare il <a href="https://www.musei.molise.beniculturali.it/musei?mid=212&amp;nome=museo-nazionale-del-paleolitico-di-isernia" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="449" data-end="484">Museo Nazionale del Paleolitico</strong></a> coi reperti di uno dei più antichi insediamenti umani d’Europa. Passeggiando nel centro storico, si beccano la<strong> Chiesa di San Francesco</strong> <strong>D&#8217;Assisi</strong>, medievale e affrescata, e il <a href="https://www.musei.molise.beniculturali.it/musei?mid=211&amp;nome=museo-archeologico-santa-maria-delle-monache" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="671" data-end="722">Museo Archeologico di Santa Maria delle Monache</strong></a>, sempre sulla storia sannitica e romana.</p>
<h3>Cosa vedere a Cerro Al Volturno</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-cerro-al-volturno-650409376.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-cerro-al-volturno-650409376.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-cerro-al-volturno-650409376.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-cerro-al-volturno-650409376.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="42" data-end="756"><strong>Cerro al Volturno</strong> è un piccolo borgo incastonato nella <strong data-start="77" data-end="99">Valle del Volturno</strong>, dominato dal <a href="https://www.visitmolise.eu/attrazione/-/d/dms/1554919/castello-pandone" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="125" data-end="145">Castello Pandone</strong></a>, forte medievale costruito attorno all&#8217;anno 1000 con una vista meravigliosa. Passeggiando per il centro storico si percepisce davvero bene l’atmosfera autentica di un abitato di montagna, con stradine lastricate ed edifici in pietra. Da visitare la <strong data-start="392" data-end="425">Chiesa di Santa Maria Assunta</strong>, ad architettura romanica, e la <strong data-start="466" data-end="501">Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo</strong> del XIV secolo. Lì vicino c&#8217;è pure l&#8217;<strong>Abbazia di San Vincenzo al Volturno</strong>, complesso monastico di origine longobarda con affreschi antichissimi.</p>
<h3>Cosa vedere a Civitella Alfedena</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/civitella-alfedena-699866800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/civitella-alfedena-699866800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/civitella-alfedena-699866800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/civitella-alfedena-699866800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="43" data-end="818">Piccolo borgo in mezzo al <strong>Parco Nazionale D&#8217;Abruzzo Lazio e Molise</strong>, <strong>Civitella Alfedena</strong> è il punto migliore per toccare con mano la natura selvaggia dell’Appennino. Il centro storico ha ancora tutto il fascino medievale, tra strade acciottolate e le case in pietra, ma la prima cosa da vedere è la <strong data-start="335" data-end="359">Chiesa di San Nicola di Bari</strong>, del 1605, una ex cappella privata trasformata in chiesa nel &#8216;700, con interni barocchi e dipinti del Settecento. Altra attrazione da ammirare è l’<a href="https://www.parcoabruzzo.it/cen_dettaglio.php?id=12" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="430" data-end="470">Area Faunistica del Lupo</strong></a>. Qui si può praticare trekking, tramite sentieri che portano alla <strong data-start="620" data-end="634">Camosciara</strong>, tra cascate e pareti rocciose. Eccezionale la vista sul <strong data-start="760" data-end="778">Lago di Barrea</strong>.</p>
<h3>Cosa vedere al Passo del Diavolo</h3>
<p data-start="43" data-end="781">Avvolto da un’aura di mistero, il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/tra-le-vette-dellabruzzo-nel-cuore-degli-appennini-si-trova-un-passo-il-cui-nome-fa-venire-i-brividi/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="77" data-end="98">Passo del Diavolo</strong></a> è un valico isolato in mezzo al <strong>Parco Nazionale D&#8217;Abruzzo Lazio e Molise</strong>, vicino a <strong data-start="197" data-end="216">Gioia dei Marsi</strong>. Oltre che per la bellezza paesaggistica, è famoso per la leggenda che riguarda la sua costruzione. Sulla strada ci sono ruderi di vecchie abitazioni e una chiesa sconsacrata.</p>
<h3>Cosa vedere a Ovindoli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/ovindoli-1108859765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/ovindoli-1108859765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/ovindoli-1108859765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/ovindoli-1108859765.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="33" data-end="801">In mezzo al <strong data-start="45" data-end="88">Parco Naturale Regionale Sirente-Velino</strong>, sorge <strong>Ovindoli</strong>, una di quelle località perfette in tutte le stagioni. Centro storico con l&#8217;atmosfera tipica dei borghi d’alta quota, con case in pietra e scorci da favola. Da vedere nei dintorni ci sono i ruderi del castello di Ovindoli, il <strong>Castello di San Potito</strong>. Vale la pena fare un giro anche presso la <strong data-start="385" data-end="413">Chiesa di San Sebastiano</strong>, che conserva una statua stupenda del santo; a livello naturalistico, invece, ci sono diversi sentieri escursionistici che attraversano la <strong data-start="563" data-end="580">Valle d’Arano</strong> e le <strong data-start="599" data-end="617">Gole di Celano</strong>, canyon naturale che regala viste straordinarie. In inverno, Ovindoli diventa una delle mete sciistiche più importanti dell’Appennino, grazie agli impianti del <strong data-start="781" data-end="798">Monte Magnola</strong>.</p>
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		<title>Dalle note di Mozart alle fiabe della Disney: bastano 400 chilometri per conoscere l’Austria che conquista tutti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/dalle-note-di-mozart-alle-fiabe-della-disney-bastano-400-chilometri-per-conoscere-laustria-che-conquista-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 06:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Alta Austria è una delle regioni, o Land, del paese a maggiore interesse turistico. Scoprirla significa immergersi in atmosfere naturali da sogno, tra montagne, laghi e tantissime attrazioni. Si passa, infatti, dagli spettacoli naturali offerti dalle valli di montagna e dalle altissime cime ai centri abitati ricchissimi di storia, arte e cultura. Un luogo, dunque, in grado di soddisfare tutte le esigenze di viaggio! L’itinerario in moto che proponiamo tocca alcuni dei punti più belli ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Alta Austria</strong> è una delle regioni, o <em>Land</em>, del paese a maggiore interesse turistico. Scoprirla significa immergersi in atmosfere naturali da sogno, tra montagne, laghi e tantissime attrazioni. Si passa, infatti, dagli spettacoli naturali offerti dalle <strong>valli</strong> di montagna e dalle altissime <strong>cime</strong> ai <strong>centri</strong> <strong>abitati</strong> ricchissimi di storia, arte e cultura. Un luogo, dunque, in grado di soddisfare tutte le esigenze di viaggio! L’itinerario in moto che proponiamo tocca alcuni dei punti più belli dell&#8217;<strong>Austria</strong>, che coniugano alla perfezione la natura e cultura. Partiamo!</p>
<h2>Alta Austria in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d1372632.9710377837!2d11.722845766450945!3d47.78292613373682!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x479d6ecfe1f8ca73%3A0x9d201c7d281d9b0d!2sInnsbruck%2C+Austria!3m2!1d47.2692124!2d11.4041024!4m5!1s0x47769adda908d4b1%3A0xc1e183a1412af73d!2sSalisburgo%2C+Austria!3m2!1d47.80949!2d13.05501!4m5!1s0x4771366f6e414663%3A0x16c165596a26c1ad!2sHallstatt%2C+Austria!3m2!1d47.5622342!2d13.649261699999998!4m5!1s0x47739595fa99854d%3A0x7c53292c577975c4!2sLinz!3m2!1d48.30694!2d14.285829999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1507211288015" width="800" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<h4>Da Innsbruck a Salisburgo</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/innsbruck-2698169563.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/innsbruck-2698169563.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/innsbruck-2698169563.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/innsbruck-2698169563.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Innsbruck</strong> è una di quelle località scelte dai turisti provenienti da ogni angolo d’Europa (e non solo) specialmente per le vacanze invernali. Noi di TrueRiders, però, ti possiamo assicurare che anche la <strong>primavera</strong> è un’ottima stagione per visitare la città, perché è il periodo della natura che si risveglia e che mostra tutti i suoi colori. Innsbruck, infatti, è la principale località della regione del <strong>Tirolo</strong>, nota per le sue bellezze naturalistiche e considerata una delle più caratteristiche dell’intera Austria. La città è da vedere per le sue forme tradizionali e per alcune attrazioni imperdibili, tra cui il Museo Swaroski (lo trovi come <a href="https://kristallwelten.swarovski.com/Content.Node/wattens/index.de.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Swarovski Kristallwelten</strong></a>), il <strong>Palazzo di Hofburg</strong> e i suoi giardini, il <strong>Castello di Ambras</strong>, il <strong>Duomo di San Giacomo</strong> e i curatissimi <strong>giardini</strong> <strong>pubblici</strong>.</p>
<p>Circa 190 chilometri separano Innsbruck da <strong>Salisburgo</strong>, la città austriaca della musica, perché patria di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart</strong>. Anche qui troverete l’irresistibile mix di natura e cultura, ma vogliamo consigliare principalmente di ammirare il volto naturalistico del posto, che consente di vivere al meglio il viaggio su due ruote.</p>
<p>Lo sfondo della corsa in moto è, infatti, costituito dalla magica e imponente cornice delle Alpi austriache, che regala dei paesaggi davvero da cartolina. Attraversando questo paradiso terrestre, in meno di 80 chilometri sarete a <strong>Wolfgangsee</strong>, una cittadina che ha il pregio di trovarsi al centro di una zona fatta di <strong>piccoli laghi dalle acque cristalline</strong>, sulle quali si riflettono le cime delle montagne.</p>
<h4>Da Salisburgo ad Hallstatt</h4>
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<p>Da qui ci muoviamo verso uno dei posti più fiabeschi d’Europa: <strong>Hallstatt</strong>, che dista una quarantina di chilometri ed è facilmente raggiungibile. Una volta arrivati, si rimane senza fiato davanti alla bellezza di questo piccolissimo borgo affacciato sulle acque del lago. Il centro storico conserva l’atmosfera austriaca più caratteristica, autentica e tradizionale.</p>
<p>Una visita è assolutamente d’obbligo, specialmente alla<strong> piccola chiesa evangelica</strong> dalle forme sobrie e dal delizioso soffitto in legno. La sua posizione rende la struttura anche un emozionante punto panoramico dal quale ammirare il paesaggio in cui, come una perla, Hallstatt è incastonata. Qui consigliamo di mangiare in uno dei numerosi <strong>ristorantini</strong> della zona, che propongono piatti della tradizione gastronomica locale, e di trascorrere la notte nella cittadina. Essendo ormai una località turistica conosciuta e frequentata, le soluzioni di alloggio non mancano di certo!</p>
<h4>Da Hallstatt a Linz</h4>
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<p>Sono circa 200 i chilometri che separano Salisburgo e <strong>Linz</strong>. La città dell&#8217;Alta Austria è bagnata dal Danubio, tra paesaggi da cartolina che lasciano spazio a numerose architetture moderne. Linz ha conosciuto, nel corso degli ultimi anni, un significativo sviluppo urbanistico, con architetture uniche. Tra queste, il <a href="https://www.lentos.at/"><strong>Museo Lentos</strong></a>, l&#8217;<strong>Ars Electronica Center</strong> con le sue facciate illuminate durante la notte da LED multicolore e il <strong>Duomo</strong>.</p>
<p>La città si trova all&#8217;interno del <strong>Parco Nazionale Alti Tauri </strong>che, con i suoi circa 1.800 chilometri quadrati di superficie, è il più grande dell’Austria. È qui che si possono ammirare cime altissime, come quelle dei monti <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grossglockner/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Grossglockner </strong></a>e <strong>Grossvenediger</strong>, oltre a punti naturali di indescrivibile bellezza, come le <strong>cascate Krimmler</strong> e <strong>Umbalfälle</strong>. Non perdete, inoltre, la possibilità di un giro in moto lungo il lago <strong>Tristachersee</strong>. Si tratta dell’unico balneabile dell&#8217;Alta Austria, situato a soli cinque chilometri dal centro abitato.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dalle-note-di-mozart-alle-fiabe-della-disney-bastano-400-chilometri-per-conoscere-laustria-che-conquista-tutti/">Dalle note di Mozart alle fiabe della Disney: bastano 400 chilometri per conoscere l’Austria che conquista tutti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Sulle strade di Padre Pio: la ‘via dei conventi’ in moto è un&#8217;esperienza da ricordare</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/sulle-strade-di-padre-pio-la-via-dei-conventi-in-moto-e-unesperienza-da-ricordare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Padre Pio è uno dei santi più popolari in Italia, è ancora vivo e nitido il ricordo della sua figura, e i luoghi dove ha vissuto sono mete di pellegrinaggio frequentate da tanti cattolici. In particolare, la via dei conventi è il cammino che tocca tutti i santuari da lui visitati in vita: se contiamo tutti questi luoghi tra Puglia, Campania, Molise, risulta un percorso di 650 km, paragonabile al Cammino di Santiago.   In questo itinerario ci soffermiamo sui luoghi principali della sua ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/sulle-strade-di-padre-pio-la-via-dei-conventi-in-moto-e-unesperienza-da-ricordare/">Sulle strade di Padre Pio: la ‘via dei conventi’ in moto è un&#8217;esperienza da ricordare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Padre Pio </b><span style="font-weight: 400;">è uno dei santi più popolari in Italia, è ancora vivo e nitido il ricordo della sua figura, e i luoghi dove ha vissuto sono mete di pellegrinaggio frequentate da tanti cattolici. In particolare, la <em>via dei conventi</em> è il cammino che tocca tutti i santuari da lui visitati in vita: se contiamo tutti questi luoghi tra Puglia, Campania, Molise, risulta un percorso di 650 km, paragonabile al Cammino di Santiago. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo itinerario ci soffermiamo sui luoghi principali della sua vita: da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo partiamo in moto </span><b>sulle strade di Padre Pio</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<h2><strong>In moto sulle strade di Padre Pio: l’itinerario</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’itinerario sulle strade di Padre Pio è per metà collinare e per metà in pianura. Non ci sono altitudini particolarmente elevate: il </span><b>punto più alto</b><span style="font-weight: 400;"> si trova sui Monti Dauni dalle parti di Montaguto (730 m.s.l.m.), al confine tra Campania e Puglia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il periodo ideale per questo viaggio è la </span><b>mezza stagione</b><span style="font-weight: 400;">, primavera o autunno. Va bene anche l’estate, ma meglio evitare le giornate troppo calde in cui il tratto pianeggiante (sul Tavoliere nei dintorni di Foggia) potrebbe presentare temperature decisamente alte. Un jolly che ti puoi giocare è una soleggiata giornata d’inverno, partendo di buon mattino.  </span></p>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
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<h3><strong>Percorso</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La partenza non può essere che da </span><b>Pietrelcina</b><span style="font-weight: 400;">, paese natale di Padre Pio (all’anagrafe Francesco Forgione), vicinissimo a Benevento. Prendi Contrada Frasso, gira a sinistra su Via Ignazio e Via Ignazia, e prosegui in direzione di SS90bis a Paduli. Mantieni questa strada salendo gradualmente fra le curve in direzione di Montaguto. Qui svolta a sinistra sulla SP123 per scendere a </span><b>Orsara di Puglia</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Continua sulla SP123 in leggera discesa fino ad arrivare a </span><b>Troia</b><span style="font-weight: 400;">. Continua sulla SP115 che attraversa il Tavoliere fino a Foggia. Non entrare in città ma svolta a sinistra sulla SS16 in direzione </span><b>Rignano Garganico</b><span style="font-weight: 400;">. Deviando a destra sulla SP22 arrivi al comune che per primo ti introduce alle alture del Gargano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Seguendo sempre la SP22 raggiungi in un quarto d’ora un altro comune garganico, </span><b>San Marco in Lamis</b><span style="font-weight: 400;">. Attraversa il centro e prosegui sulla SS272: questa direttrice ti porta direttamente a </span><b>San Giovanni Rotondo</b><span style="font-weight: 400;">, ovvero la destinazione della ‘via dei conventi’ e del tuo viaggio sulle strade di Padre Pio. </span></p>
<h2><strong>I luoghi, i conventi e le strade di Padre Pio: tutto ciò che c’è da sapere </strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>luoghi di Padre Pio </b><span style="font-weight: 400;">sono strade e mete frequentate dai pellegrini, è vero, ma tutti possono godere dell’autenticità di questi paesi dell’Italia interna, piccoli borghi arroccati sulle colline, che affascinano i curiosi che vogliono approfondire la conoscenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E poi ci sono le chiese e i luoghi di culto legati a </span><b>Pio da Pietrelcina</b><span style="font-weight: 400;">, che hanno fatto parte almeno per un giorno della vita del Santo con le stimmate. Lungo la “via dei conventi” che percorriamo in moto, ci fermiamo a visitare le attrazioni principali: è utile ricordare quali sono, perché è un buon modo per ricordare la vita di Padre Pio. </span></p>
<h3><strong>Pietrelcina, il paese natale di Padre Pio</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/11/Pietrelcina_1315338875.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/11/Pietrelcina_1315338875.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/Pietrelcina_1315338875.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/11/Pietrelcina_1315338875.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pietrelcina è il paese in provincia di Benevento dove il 25 maggio 1887 nacque</span><b> Francesco Forgione</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; nome all’anagrafe di Padre Pio. </span><b>Si può visitare la casa dove è cresciuto</b><span style="font-weight: 400;">, al numero 27 di Vico Storto Valle. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per apprendere tutte le tappe principali della sua vita è utile visitare il </span><b>Museo di Padre Pio </b><span style="font-weight: 400;">(a ingresso gratuito) che si trova nel Convento dei Frati Minori Cappuccini. Sul punto più alto del rione Castello si trova la </span><b>Chiesa di Sant’Anna </b><span style="font-weight: 400;">(originaria del XIII Secolo) che è dove il giovane iniziò il suo cammino spirituale, con le prime esperienze di estasi e visioni. </span></p>
<h3><strong>La statua di Rignano Garganico e il film su Padre Pio</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">A Rignano Garganico è stata recentemente inaugurata la prima </span><b>statua con l’effige di Padre Pio</b><span style="font-weight: 400;">, raffigurato a mani aperte. Un progetto molto dibattuto negli anni, che originariamente doveva avere un’altezza di decine di metri (più alto del Cristo di Rio de Janeiro) ma in realtà è stato realizzato a dimensioni più discrete, ad altezza uomo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In più a Rignano Garganico &#8211; il comune più piccolo del Gargano &#8211; e in particolare nel </span><b>Santuario della Madre di Cristo</b><span style="font-weight: 400;"> sono state girate molte scene del </span><b>film su Padre Pio </b><span style="font-weight: 400;">realizzato dal regista newyorchese Abel Ferrara, con l’attore Shia LaBeouf nel ruolo del protagonista. </span></p>
<h3><strong>I luoghi del Santo a San Giovanni Rotondo</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2015/09/san-giovanni-rotondo_1208630656.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2015/09/san-giovanni-rotondo_1208630656.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2015/09/san-giovanni-rotondo_1208630656.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2015/09/san-giovanni-rotondo_1208630656.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Il nuovo santuario di San Giovanni Rotondo dedicato al culto di San Pio da Pietralcina (Padre Pio)</p>
<p><span style="font-weight: 400;">San Giovanni Rotondo è un comune famoso per avere tanti punti d’interesse che raccontano la vita del Santo. Il </span><b>santuario di Santa Maria delle Grazie</b><span style="font-weight: 400;"> con il convento annesso è conosciuto per essere stato la dimora di Padre Pio dal 28 luglio 1916 fino alla data della sua morte, 23 settembre 1968. È qui che il religioso portò a compimento molte delle guarigioni nei confronti di fedeli. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi esiste un luogo di culto commemorativo: la </span><a href="https://www.conventosantuariopadrepio.it/it.html" target="_blank" rel="noopener"><b>chiesa di San Pio da Pietrelcina</b></a><span style="font-weight: 400;">, anche nota come santuario di San Pio. Una grande chiesa commissionata dai Frati minori cappuccini della provincia di Foggia, progettata dall&#8217;architetto italiano Renzo Piano, e finanziata dalle offerte dei pellegrini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’opera che si deve all’impegno del Santo nei confronti dei deboli e dei malati è la</span><b> Casa Sollievo della Sofferenza</b><span style="font-weight: 400;">, struttura sanitaria creata e inaugurata da Padre Pio nel 1956, classificata come “ospedale religioso classificato” e situata nella periferia di San Giovanni Rotondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come potrai vedere in questo</span><b> itinerario sulle strade di Padre Pio</b><span style="font-weight: 400;">, il ricordo del Santo è ancora nitido nella coscienza dei fedeli e negli edifici dei paesi. E questo viaggio in moto lungo la ‘via dei conventi’ consente di scoprire le terre di Benevento e Foggia da un punto di vista più spirituale e mistico. Per poi continuare con l’esplorazione della Puglia, con gli itinerari che ti consigliamo. Buon viaggio!</span></p>
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		<title>Sono così grandi da essere paragonate al Grand Canyon: le gole più belle d’Europa arrivano fino a 700 metri di profondità</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/sono-cosi-grandi-da-essere-paragonate-al-grand-canyon-le-gole-piu-belle-deuropa-arrivano-fino-a-700-metri-di-profondita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi vuole scoprire la Provenza in moto, non c'è niente di meglio di un tour delle Gole del Verdon. Queste meraviglie della natura si trovano nel sud-est della Francia e rappresentano uno dei canyon più profondi e più grandi d'Europa, con precipizi che raggiungono i 700 metri di profondità. Nell'antichità, la zona era completamente ricoperta dal mare e fu soltanto più tardi che le Alpi iniziarono a formarsi, con le loro gole e le loro vallate. Per questo motivo, all'interno della ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi vuole scoprire la<strong> Provenza</strong> in moto, non c&#8217;è niente di meglio di un tour delle <strong>Gole del Verdon</strong>. Queste meraviglie della natura si trovano nel sud-est della Francia e rappresentano uno dei canyon più profondi e più grandi d&#8217;Europa, con precipizi che raggiungono i 700 metri di profondità. Nell&#8217;antichità, la zona era completamente ricoperta dal mare e fu soltanto più tardi che le Alpi iniziarono a formarsi, con le loro gole e le loro vallate. Per questo motivo, all&#8217;interno della roccia calcarea, è ancora possibile ritrovare resti di fossili marini, coralli e conchiglie. Durante gli anni Trenta del XX secolo, furono oggetto di un <strong>massiccio intervento di riqualificazione</strong>; le strade vennero migliorate per consentire il transito dei turisti e furono create delle piattaforme di sosta per ammirare il paesaggio. Dal 1990, inoltre, il sito è Area Naturale Protetta. Pronti per un nuovo tour con TrueRiders?</p>
<h2>Gole del Verdon in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Per scoprire le Gole del Verdon, abbiamo disegnato un <strong>itinerario lungo 140 chilometri</strong>. Si parte da <strong>Rougon</strong> e, percorrendo per buona parte il corso del Verdon, l&#8217;arrivo è fissato a <strong>Saint-Paul-lez-Durance</strong>.</p>
<p>Da Rougon, si percorre la <strong>D952</strong> in direzione ovest-nord-ovest, toccando, in un ricco percorso a tornanti, la parte più alta del <strong>Parc du Verdon</strong>. Da qui si scende verso <strong>Les Salles-sur-Verdon</strong>, dove il fiume forma un primo, suggestivo lago. La D957 prosegue verso <strong>Vérignon</strong>, e, come D49, risale a <strong>Bauduen</strong> continuando per alcuni chilometri fino a <strong>Saint-Laurent-du-Verdon</strong>. Questo è uno dei punti imperdibili delle Gole del Verdon, dove concedersi una sosta prima di ripartire. In questo primo tratto di itinerario, infatti, abbiamo già percorso 73 chilometri.</p>
<p>Da Saint-Laurent-du-Verdon, prendiamo la D311, uscendo dal comune e affacciandoci sul &#8220;tratto sud&#8221; del fiume Verdon. Raggiungiamo così il <strong>Museo della Preistoria delle Gole del Verdon</strong>, dove sono conservate tracce degli insediamenti paleolitici. Imbocchiamo la D82 e la D315, verso <strong>Esparron-de-Verdon</strong>, dove il fiume si apre nel <strong>Lac d&#8217;Esparron</strong>. L&#8217;ultimo tratto dell&#8217;itinerario, di circa 76 chilometri, segue l&#8217;assottigliarsi del corso d&#8217;acqua, che da fiume di montagna diventa una sorta di grosso torrente, con le gole sempre ben evidenti, ma meno imponenti.</p>
<p>Da Esparron-de-Verdon, tocchiamo <strong>Gréoux-les-Bains</strong>, località termale piuttosto nota, e <strong>Peyrolles-en-Provence</strong>, ultima tappa prima di giungere a <strong>Saint-Paul-lès-Durance</strong>, dove finalmente termina il percorso del Verdon, che si unisce al Durance in un piccolo bacino lacustre e che segna idealmente l&#8217;accesso alla cittadina di Saint-Paul-lez-Durance.</p>
<h2>Escursioni e non solo: i consigli per vivere le Gole del Verdon in tutto il loro splendore</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/gole-del-verdon-2494508951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/gole-del-verdon-2494508951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/gole-del-verdon-2494508951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/gole-del-verdon-2494508951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Le <strong>Gole del Verdon</strong> sono ricche di fascino: le pareti rocciose a strapiombo sul fiume cedono il passo alla vegetazione lussureggiante e creano un panorama unico al mondo. Lungo il percorso, scavato nei secoli dalla lenta attività del fiume, si possono trovare numerosi punti panoramici da cui osservare il canyon; in alcuni tratti è anche possibile scendere fino ai numerosi laghetti naturali.</p>
<p>L&#8217;acqua è molto fresca ed è ideale per cercare refrigerio durante la stagione estiva. Le Gole del Verdon sono, infatti, meta non soltanto di turisti stranieri ma anche di locali, che vengono qui per passare una tranquilla giornata in famiglia. Il percorso delle gole è lungo circa 21 chilometri e termina con il meraviglioso <strong>Lac de Sainte-Croix </strong>(<em>Lago della Santa Croce</em>). Il sito si può visitare in molti modi: a piedi, in bicicletta, in auto e, ovviamente, anche in moto.</p>
<p>In particolare, la meta è consigliata ai motociclisti appassionati dei circuiti con molti tornanti. Dalle piazzole di sosta partono anche dei brevi trekking che permettono di vedere più da vicino il canyon. Da molto tempo, le gole sono frequentate da arrampicatori, che qui possono trovare più di 800 vie di varia difficoltà.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-sainte-croix-2079108466.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-sainte-croix-2079108466.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-sainte-croix-2079108466.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-sainte-croix-2079108466.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Nei dintorni delle Gole del Verdon è possibile trovare panorami mozzafiato, splendidi villaggi arroccati sulla montagna e meravigliosi trekking immersi nella natura. Vale la pena fermarsi qualche giorno per esplorare la zona delle Gole e della Provenza. La parte più visitata è quella compresa tra il paese di <strong>Castellane</strong> e il <strong>ponte du Galetas</strong>, sul <strong>Lago di Sainte-Croix</strong>.</p>
<p>Il lago, caratterizzato da un colore turchese molto intenso, è in realtà un bacino artificiale, costruito a seguito della realizzazione della <strong>diga Sainte-Croix</strong>, opera che costrinse l&#8217;evacuazione dell&#8217;antico paese (ormai rimasto sotto il livello del mare) e la sua ricostruzione sulla sponda dell&#8217;odierno lago. A metà di questo percorso, da <strong>Point Sublime</strong>, parte un bellissimo trekking chiamato <em>GR4</em>, che porta fino alle Gole del Verdon. Un altro percorso praticabile è il famoso <strong>Sentiero Martel</strong> (che prende il nome dal primo speleologo che scese all&#8217;interno del canyon); si tratta di un sentiero privo di difficoltà ma piuttosto lungo, per questo è bene attrezzarsi con delle buone scarpe e un&#8217;adeguata scorta di acqua.</p>
<p>Le Gole del Verdon sono famose anche per la <strong>colorazione molto particolare</strong> <strong>delle acque</strong>; il colore verde è dato da <strong>micro alghe</strong> presenti lungo il fiume (il nome Verdon deriva, molto probabilmente, proprio da questa intensa colorazione). All&#8217;interno del canyon si praticano alcuni sport acquatici, come il rafting, la canoa e anche il canyoning nei crepacci, organizzate da società sportive presenti sul luogo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/aiguines-2622901743.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/aiguines-2622901743.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/aiguines-2622901743.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/aiguines-2622901743.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Chi, invece, vuole andare alla scoperta dei piccoli borghi che sorgono lungo il percorso, non ha che l&#8217;imbarazzo della scelta: <strong>Castellane</strong>, <strong>Aiguines</strong>, <strong>Riez</strong>, <strong>Trigance</strong>, per citarne alcuni. In questi piccoli centri abitati è possibile gustare la raffinata cucina provenzale e scoprire la cultura di questo angolo meraviglioso di Francia.</p>
<h2><strong>Consigli utili per visitare le Gole del Verdon </strong></h2>
<p>Chi decide di visitare le Gole del Verdon seguendo il letto del fiume dovrebbe informarsi molto accuratamente sul percorso da seguire. Il trekking è lungo e percorrere l&#8217;andata e il ritorno in un solo giorno è sconsigliato. Se si ha in programma di effettuare il periplo delle gole bisogna mettere in conto di stare fuori almeno un weekend. Le<strong> condizioni dell&#8217;asfalto</strong> <strong>e la segnaletica sono</strong> <strong>ottime</strong> ma può capitare di incontrare imprevisti. Tra questi, <strong>animali selvatici</strong> o <strong>massi di roccia</strong> caduti sull&#8217;asfalto; meglio, quindi, prestare sempre attenzione.</p>
<p>Durante la stagione estiva, la zona si riempie di turisti e questo rende difficile sia il viaggio che la sosta nei punti panoramici. Se possibile, è meglio organizzare il viaggio scegliendo la<strong> bassa stagione</strong> oppure <strong>evitando il weekend</strong>. La strada, inoltre, presenta <strong>molte curve</strong> e, di conseguenza, con la pioggia può diventare piuttosto pericolosa. Meglio <strong>vedere le previsioni meteo</strong> prima di partire. Ricordate, in caso di pioggia, di andare ancora più piano. Sulla rete extraurbanafrancese, dal 2018, i limiti di velocità sono stati abbassati a <strong>80 km/h</strong>.</p>
<p>Scopri anche le <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-moto-tra-le-gole-piu-belle-deuropa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gole più belle d&#8217;Europa</strong></a> da fare in moto.</p>
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		<title>È il paese di pietra al confine tra Lazio e Umbria: una bellissima scoperta su due ruote</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-paese-di-pietra-al-confine-tra-lazio-e-umbria-una-bellissima-scoperta-su-due-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 16:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste un luogo in cui la strada smettere di essere una semplice via di collegamento fatta d’asfalto e diventa pura esperienza. Ci troviamo tra il Lazio e l’Umbria e qui si incontra un piccolo borgo della provincia di Rieti. Arroccato ad oltre 600 metri d’altitudine, si affaccia sul lago di Piediluco tra le rocce dei Monti Reatini. Stiamo parlando di Labro. Un luogo tutto da scoprire ed arrivarci in moto fa parte del viaggio. Tra tornanti, stradine e scorci sui boschi, Labro è la meta ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Esiste un luogo in cui la strada smettere di essere una semplice via di collegamento fatta d’asfalto e diventa pura esperienza. Ci troviamo tra il<strong> Lazio</strong> e <strong>l’Umbria</strong> e qui si incontra un piccolo borgo della provincia di Rieti. Arroccato ad oltre 600 metri d’altitudine, si affaccia sul <strong>lago di Piediluco</strong> tra le rocce dei<strong> Monti Reatini.</strong> Stiamo parlando di <a href="https://www.visitlazio.com/labro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Labro</strong></a>. Un luogo tutto da scoprire ed arrivarci in moto fa parte del viaggio. Tra tornanti, stradine e scorci sui boschi, <strong>Labro</strong> è la meta perfetta per una deviazione lontana dalle rotte più battute.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Labro in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d188329.66304924333!2d12.5870877!3d42.4777111!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x132efb44daf819f3%3A0x6be10bf1daf18dc2!2sTerni%2C%2005100%20TR!3m2!1d42.5604522!2d12.6470618!4m5!1s0x132eff572875ffe5%3A0xcf980d6147ccaf79!2sLabro%2C%2002010%20RI!3m2!1d42.525509199999995!2d12.8008777!4m5!1s0x132fab08bade333f%3A0xe366882ee152c191!2sRieti%2C%2002100%20RI!3m2!1d42.4045985!2d12.8567824!4m5!1s0x132efb44daf819f3%3A0x6be10bf1daf18dc2!2sTerni%2C%2005100%20TR!3m2!1d42.5604522!2d12.6470618!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1776795623970!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Partiamo dall’Umbria attraversando il confine fino a Rieti per poi tornare indietro. Per l’esattezza iniziamo da <strong>Terni</strong> e da qui si prende SR79 in direzione di SP5 a Madonna della Luce per 17,2km. Seguendo SP5 in direzione di via Santa Maria Maggiore a Labro, dopo 4,4km saremo arrivati alla prima tappa proprio sul confine tra Umbria e Lazio. Eccoci a<strong> Labro,</strong> che dista pochi chilometri da Terni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Qui dopo una piccola pausa, possiamo proseguire in direzione SR79 che seguiamo per 14km. Continuando su via Marco Curio Dentato, si prende viale Emilio Maraini e via Liberato di Benedetto in direzione viale Emilio Maraini. Dopo 3,6km eccoci alla seconda tappa, siamo a <strong>Rieti</strong> una delle province laziali. Una volta qui partiamo alla volta del ritorno verso Terni e si risale. Si prende Raccordo Rieti – Terni/SS79 da via Loreto Mattei, via Domenico di Carlo e Strada Provinciale Trancia per 3,3km. Presa la SS79 si segue fino a Terni e si prende l’uscita verso Valnerina da SS79bis per 25km circa. Una volta qui si procede su S.da Provinciale 209 fino a <strong>Terni</strong> ed avremo completato il percorso. <strong>Un viaggio di 1 ora e 32 minuti che ci avrà impegnato per 76,8km.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Un borgo di confine tra Lazio ed Umbria</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-471290210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-471290210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-471290210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-471290210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">La storia di Labro racconta che è sempre stato un punto strategico nel corso dei secoli e delle popolazioni che si sono susseguite. Questo borgo venne fondato tra il <strong>IX e il X secolo</strong> e nacque come roccaforte difensiva a presidio dei confini tra il territorio reatino e quello umbro. Di fatti, per molti secoli, <strong>Labro</strong> è stato una sentinella militare e venne coinvolta in numerose battaglie e contese territoriali proprio a causa della sua posizione dominante. Il ruolo di frontiera ne ha plasmato il carattere e la struttura, rendendolo ciò che oggi vediamo. Un borgo compatto, chiuso e perfettamente adatto alla difesa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Negli anni, <strong>Labro</strong> subì un forte periodo di spopolamento nel secondo dopoguerra, rischiando addirittura di scomparire. Poi, negli <strong>anni ’60,</strong> è rinato grazie ad un’importante attività di restauro conservativo che ne ha salvato l’intero abitato. Venne così riportata in auge la propria identità medievale. Oggi la sua posizione non è più limitante, ma funge da vero ponte di passaggio tra <strong>la sabina laziale e la valnerina umbra.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Labro, il paese di pietra</strong></h3>
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<p style="font-weight: 400;">A molti è noto per il suo nome di <em>“paese di pietra”</em>, ed è azzeccato perché basta metterci piede e tutto diventa molto chiaro. Le case, le scalinate ed i vicoli sono tutti costruiti con la pietra locale, in un intreccio compatto che sembra nascere direttamente dalla roccia dei <strong>Monti Reatini.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Una delle particolarità di questo borgo è che non vi si può accedere in auto. Si cammina, si sale e si rallenta. L’accesso avviene attraverso la <strong>Porta Reatina</strong> e si sale tra palazzetti e piccoli slarghi, fino a raggiungere palazzo <strong>Nobili Vitelleschi.</strong> Attorno a questo palazzo si sviluppa il cuore del paese e del centro abitato. Salendo ancora è possibile, poi, raggiungere la <strong>Chiesa di Santa Maria Maggiore,</strong> che risale al ‘500 ed è il culmine del borgo. Da qui il panorama è impagabile, è possibile vedere tutto: dai monti al lago.</p>
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		<title>L’hai conosciuta per i suoi sassi, la amerai per i suoi laghi: sono una vera scoperta, ma “lontana dagli occhi”</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/lhai-conosciuta-per-i-suoi-sassi-la-amerai-per-i-suoi-laghi-sono-una-vera-scoperta-ma-lontana-dagli-occhi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio nella terra dei due mari, una fetta di costa (a ovest) bagnata dal Mar Tirreno, l’altra (a est) dal Mar Ionio, colline, montagne, laghi e boschi da dove sbucano antichi borghi medievali che punteggiano questa terra. Un itinerario che porterà nel sud della regione, per conoscere alcuni dei suoi bacini più belli. 220 chilometri tra panorami, vette suggestive e sano relax. Ecco, dunque, un affascinante tour in moto alla scoperta dei laghi della Basilicata. Laghi della Basilicata in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lhai-conosciuta-per-i-suoi-sassi-la-amerai-per-i-suoi-laghi-sono-una-vera-scoperta-ma-lontana-dagli-occhi/">L’hai conosciuta per i suoi sassi, la amerai per i suoi laghi: sono una vera scoperta, ma “lontana dagli occhi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio nella terra dei due mari<strong>,</strong> una fetta di costa (a ovest) bagnata dal Mar Tirreno, l’altra (a est) dal Mar Ionio, colline, montagne, laghi e boschi da dove sbucano antichi borghi medievali che punteggiano questa terra. Un itinerario che porterà nel sud della regione, per conoscere alcuni dei suoi bacini più belli. 220 chilometri tra panorami, vette suggestive e sano relax. Ecco, dunque, un affascinante tour in moto alla scoperta dei <strong>laghi della Basilicata</strong>.</p>
<h2>Laghi della Basilicata in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d389530.88676732924!2d15.769128945821059!3d40.29329478591993!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x1338e892660795f9%3A0x3824fd4bfa8bca92!2sLago%20di%20Camastra%2C%20Provincia%20di%20Potenza!3m2!1d40.5301298!2d15.989083899999999!4m5!1s0x133f2ba9bf34dcbd%3A0x36180e2d06b74c8b!2sLago%20Laudemio%2C%20Lagonegro%2C%20PZ!3m2!1d40.143147!2d15.836735699999998!4m5!1s0x133f29948a81ceb1%3A0xd455c5e1efa8a91!2sLago%20Sirino%2C%20Nemoli%2C%20PZ!3m2!1d40.0927041!2d15.8088492!4m5!1s0x133f2f2ae2d14031%3A0xdf69de9a8fa705b5!2sLago%20della%20Rotonda%2C%20Lauria%2C%20PZ!3m2!1d40.0560824!2d15.8785733!4m5!1s0x1338b27abccd9c23%3A0xa12a5117162c9238!2sDiga%20di%20Monte%20Cotugno%2C%20Senise%2C%20PZ!3m2!1d40.1678889!2d16.3404925!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1647443580227!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<h4>Tappa 1: Camastra &#8211; Laudemio</h4>
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<p>Si parte dal <strong>Lago di Camastra</strong>, lago artificiale ai piedi delle <strong>Dolomiti Lucane</strong>, a pochi chilometri da uno dei <em>Borghi più Belli d’Italia</em>, <strong>Pietrapertosa</strong>. Il bacino è stato realizzato negli anni ’70 del XX secolo; qui vivono molte specie di pesci e le sue acque forniscono la città di Potenza e i paesi dei dintorni.</p>
<p>Prima tappa, il <strong>Lago di Pietra del Pertusillo</strong>. Si imbocca la Strada Provinciale 16, tra curve morbide, a tratti strette e chiuse, a tratti larghe. Lungo il percorso si incontrano <strong>Calvello</strong>, piccolo centro conosciuto per la produzione di ceramica artistica, e <strong>Viggiano</strong>, noto per la lunga tradizione legata alla musica popolare e, in particolare, alla costruzione di arpe.</p>
<p>Appena arrivati all’imbocco della SP103, si svolta a sinistra, si prosegue sulla SP103 e, sulla destra, si intravede il <strong>Lago di Pertusillo</strong>. Bacino artificiale, costruito tra il 1957 e 1962, si trova tra i comuni di <strong>Grumento Nova</strong>, <strong>Montemurro</strong> e <strong>Spinoso</strong>, a circa 530 metri s.l.m.. La flora presente è costituita perlopiù da alberi di castagno, cerro e faggio e da arbusti, quali il nocciolo, il biancospino e la rosa selvatica. Tra la fauna, spiccano volpi, donnole, ricci, ghiri, moscardino e gatto selvatico.</p>
<p>Ritornati in sella, si riprende la SS598, quindi la SP103 con destinazione la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_regionale_Lago_Laudemio"><strong>Riserva Regionale del Lago Laudemio</strong></a>. In circa 25 chilometri si raggiunge la seconda tappa, attraversando piccoli borghi. Tra questi, ci sono <strong>Sarconi</strong>, paesino famoso per la <em>Sagra del fagiolo</em>, e <strong>Moliterno</strong>, costruito tra l’872 e il 975 dai Saraceni, a 879 metri s.l.m.. A 5 chilometri dal suo centro abitato, inoltre, sorge l’<strong>Oasi Naturale del Faggeto</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-laudemio-2423084593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-laudemio-2423084593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-laudemio-2423084593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-laudemio-2423084593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Ad appena 3 chilometri da Moliterno, si svolta a sinistra per imboccare la SP19. Se la fame si fa sentire, consigliamo una sosta presso l’<a href="https://www.albergovecchioponte.it/"><strong><em>Hotel Ristorante Vecchio Ponte</em></strong></a>, dove gustare ottimi <strong>piatti della tradizione culinaria lucana</strong>. Meritano un assaggio l’insalata di baccalà crudo con pomodori secchi, i cavatelli con cime di rapa, i fusilli alla salsiccia, le fave e cicoria e le frittelle di riso.</p>
<p>Dopo circa 10 chilometri, si raggiunge la destinazione: la <strong>Riserva Regionale Lago Laudemio</strong>. Il sito sorge ai piedi del Monte Papa, a 1.520 metri circa di altitudine. Lago di origine glaciale situato in una conca morenica, il <strong>Laudemio</strong> è circondato da un fitto bosco di faggi e ontani d è abitato da lupi, trote e salamandre.</p>
<h4>Tappa 2: Lago Laudemio &#8211; Lago della Rotonda</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-sirino-2518184291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-sirino-2518184291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-sirino-2518184291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-sirino-2518184291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Prossima tappa è il <strong>Lago Sirino</strong>, che si raggiunge percorrendo la SS19 per 26 chilometri. Il piccolo bacino idrico naturale a 788 metri s.l.m., ultimo specchio d’acqua facente parte del grande lago pleistocenico che occupava la Valle del Noce, appartiene al comune di <strong>Nemoli</strong>.</p>
<p>A 12 chilometri, costeggiando l’A2, si trova la quinta tappa di questo spettacolare itinerario, il <strong>Lago della Rotonda</strong>, raggiungibile tramite la SS19. Di origine naturale, questo bacino si trova a 914 metri s.l.m., tra il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/calabria-in-moto/200mila-ettari-di-pura-meraviglia-il-piu-grande-parco-nazionale-ditalia-e-una-vera-coccola-per-gli-occhi-e-lo-stomaco/"><strong>Parco Nazionale del Pollino</strong></a> e il <strong>Parco Nazionale dell’Appennino lucano Val d’Agri-Lagonegrese</strong> ed è <em>Sito di Importanza Comunitaria (Sic)</em>.</p>
<p>Ancora 44 chilometri per raggiungere l’ultima tappa, il Lago di Monte Cotugno, dopo, però, una sosta presso il <strong>Lago di Cogliandrino</strong>. Da <strong>Lago della Rotonda</strong> si imbocca la SS653, risalendo Valle Salomone e, dopo circa 15 chilometri, sulla sinistra, appare il <strong>Lago di Cogliandrino</strong>. Questo invaso artificiale nell’<strong>alta valle del Sinni </strong>è noto perché le acque vengono impiegate per la produzione di energia elettrica.</p>
<h4>Tappa 3: Lago della Rotonda &#8211; Diga di Monte Cotugno</h4>
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<p>Si torna in sella e, dopo quasi 200 chilometri, sulla destra si incontrano le <strong>Terme Lucane</strong>, in Contrada Calda. Situate nel cuore del <strong>Comprensorio Ecologico Termale del Pollino-Sirino-Maratea</strong>, le loro acque sono impiegate per trattamenti curativi, riabilitativi e di benessere.</p>
<p>Subito dopo aver superato il Torrente Frido, poi, appare il piccolo <strong>borgo di Francavilla in Sinni</strong>, dal nome del fiume che lo racchiude, insieme al Frida, collocato in un territorio circondato da colline e altopiani, faggi, cerri e abeti. Costeggiando il fiume Sinni, si arriva a destinazione, al <strong>Lago di Monte Cotugno</strong>, con la più grande diga in terra battuta d&#8217;Europa, costruita tra il 1970 e il 1982. Sorge all’interno del <strong>territorio di Senise</strong> (quello dei peperoni cruschi). Il lago è, inoltre, un’imponente diga di raccolta idrica, ottenuta tramite lo sbarramento del fiume Sinni, principale approvvigionamento della zona metapontina e tarantina.</p>
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		<title>Piscine naturali e pareti di roccia: nell’isola selvaggia del Mediterraneo si trova il posto ideale per i motociclisti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/piscine-naturali-e-pareti-di-roccia-nellisola-selvaggia-del-mediterraneo-si-trova-il-posto-ideale-per-i-motociclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Cime di Bavella sono un massiccio della Corsica, noto per le splendide guglie di granito rosa che raggiungono i 900 metri di altezza. L'omonimo passo che collega la regione di Alta Rocca con la costa est dell'isola tocca i 1.218 metri e offre una vista panoramica incredibile sulle imponenti pareti rocciose dalle creste frastagliate. Ai piedi delle guglie, la foresta di Bavella si snoda tra pini e abeti. Questa zona, inoltre, offre una vasta gamma di attività sportive: arrampicate, vie ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Cime di Bavella </strong>sono un massiccio della <strong>Corsica</strong>, noto per le splendide <strong>guglie di granito rosa</strong> che raggiungono i 900 metri di altezza. L&#8217;omonimo passo che collega la regione di Alta Rocca con la costa est dell&#8217;isola tocca i 1.218 metri e offre una vista panoramica incredibile sulle imponenti pareti rocciose dalle creste frastagliate. Ai piedi delle guglie, la foresta di Bavella si snoda tra pini e abeti. Questa zona, inoltre, offre una vasta gamma di attività sportive: arrampicate, vie ferrate, escursioni, canyoning nelle acque del fiume Solenzara. Oggi vogliamo proporvi un fantastico itinerario per scoprire la Bavella in moto! Partiamo.</p>
<h2><strong>Bavella in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d190569.63374104165!2d9.14276945267247!3d41.72805941773314!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x12d9817d1d6c1b49%3A0xf5d933eab47ea5c6!2s20137%20Porto%20Vecchio%2C%20Francia!3m2!1d41.591369!2d9.278311!4m5!1s0x12d9878da092190b%3A0xa2847b8641b69f9e!2sCascade%20de%20Piscia%20di%20Ghjaddu%2C%20D368%2C%20San%20Gavino%20di%20Carbini%2C%20Francia!3m2!1d41.6806159!2d9.2155734!4m5!1s0x12d98a2fe0d3f687%3A0xfd6b65faf63ac0bb!2sCol%20de%20Bavella%2C%20Zonza%2C%20Francia!3m2!1d41.79604!2d9.224373!4m5!1s0x12d98da754f48b71%3A0x40819a5fd955960!2sSari-Solenzara%2C%20Francia!3m2!1d41.837115!2d9.372646!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1615281603922!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partendo da <strong>Porto Vecchio</strong>, ci immergiamo nella <strong><em>foret de l’Hopital</em></strong>, nella regione dell’<strong>Alta Rocca</strong>. Durante il percorso sono d&#8217;obbligo alcune soste.<br />
La prima tappa è il sentiero che porta alla <strong>cascata di Piscia di Ghjaddu</strong>. Si tratta, in realtà, di un itinerario da svolgere a piedi; camminando tra larici e abeti lungo un torrente, nel giro di un&#8217;oretta e mezza arriviamo alla cascata. Torniamo indietro e riprendiamo la moto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/col-de-bavella-504666028.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/col-de-bavella-504666028.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/col-de-bavella-504666028.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/col-de-bavella-504666028.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dopo questa variante, risaliamo in sella e proseguiamo lungo la strada fino al <strong>Col de Bavella</strong>, con i suoi 1,855 metri. Fatta una breve pausa anche ai piedi della montagna, proseguiamo lungo la strada e scolliniamo fino a <strong>Solenzara</strong>. Percorriamo altri 60 chilometri e lasciamoci sedurre dalle <strong>piscine naturali della Bavella</strong>, particolarmente apprezzate per le acque limpide che scorrono imperterrite tra rocce levigate.</p>
<p>Un consiglio: procedete piano lungo i tornanti, perché capita che dietro l’angolo troviate mucche piazzate in mezzo alla strada! A volte anche un cervo potrebbe attraversare l&#8217;asfalto.</p>
<h2><strong>Col de Bavella, Corsica: cosa vedere nei dintorni</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-vecchio-2070113105.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-vecchio-2070113105.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-vecchio-2070113105.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-vecchio-2070113105.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Porto Vecchio</strong> è il punto di partenza del nostro itinerario, ma merita senza dubbio una bella visita. Il borgo portuale della Corsica, di origine genovese, è oggi un&#8217;elegante cittadina che richiama ogni anno turismo di qualità. Le sue spiagge sono assai rinomate; quelle di <strong>Palombaggia</strong> e <strong>Santa Giulia </strong>sono entrate a far parte dei Beni UNESCO tra le più belle spiagge al mondo.</p>
<p>Il <strong>Sentiero di Piscia di Ghjaddu</strong>, significa “<em>cascata del pino</em>”, un nome poetico proprio come il paesaggio incantato pronto ad accogliere i visitatori. Il sentiero parte dallo spiazzo in cui vi abbiamo suggerito di parcheggiare la moto, per poi attraversare un terreno dalla visuale decisamente libera sulle vette circostanti e, infine, su una foresta di larici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/piscina-naturali-solenzara-2020385750.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/piscina-naturali-solenzara-2020385750.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/piscina-naturali-solenzara-2020385750.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/piscina-naturali-solenzara-2020385750.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella <em>Côte de Nacre</em>, la “costa di madreperla”, sorge <strong>Solenzara</strong>. La costa prende il nome dal pregiato materiale che un tempo veniva trovato in abbondanza all&#8217;interno delle conchiglie di questa zona. La città vanta un delizioso <strong>porticciolo turistico</strong>, raggiungibile dallo scalo di Porto Vecchio. Solenzara ha una storia recente che risale all&#8217;Ottocento e la sua fondazione si deve a un ufficiale di Napoleone, che qui volle far erigere una fabbrica di ghisa.</p>
<h2><strong>Bavella: dove mangiare</strong></h2>
<p>Per degustare le prelibatezze enogastronomiche locali, vi suggeriamo tre posti. <em><a href="https://www.auberge-bavella.com/"><strong>Auberge du Col de Bavella</strong></a></em> sorge a 200 metri dalla Rue de Bavella, a Zonza. Il menù propone piatti tipici della tradizione corsa unita a quella italiana. La cordialità del personale è la ciliegina sulla torta, insieme ai golosissimi dolci. Sta a <a href="https://maps.app.goo.gl/WYKfahGJUXuhhAhB6" target="_blank" rel="noopener">Place de la Fontaine, 20124 Bavella, Francia</a>.</p>
<p><a href="https://www.leternisula.com/"><em><strong>L</strong>&#8216;<strong>Eternisula</strong></em></a>, a 6,8 chilometri dal Passo, vi accoglierà in un&#8217;atmosfera moderna e di tendenza, ma allo stesso tempo calorosa e allegra. Zuppe, salumi e gustosissimi club sandwich sono da provare. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/d3N7ZMSmDgFGMjDg6" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;Eternisula, 20124 Zonza, Francia</a>.</p>
<p><em><strong>L&#8217;Authentique</strong></em>, a 6,9 chilometri dal Passo, infine, propone gustosissimi panini da assaporare, boccone dopo boccone, fronte panorama mozzafiato. Sta praticamente dall&#8217;altro lato de L&#8217;Eternisula. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/TENWBuhF8ci5EhLQ9" target="_blank" rel="noopener">Rte de Levie, 20124 Zonza, Francia</a>.</p>
<p>Se la Corsica vi affascina, scoprite anche i <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/rossa-come-marte-blu-come-il-mediterraneo-la-strada-delle-rocce-meravigliose-e-uno-dei-percorsi-piu-belli-deuropa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Calanchi di Piana</strong></a>!</p>
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		<title>Un borgo medievale noto per i suoi due castelli: un bellissimo spot del Friuli Venezia Giulia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/un-borgo-medievale-noto-per-i-suoi-due-castelli-un-bellissimo-spot-del-friuli-venezia-giulia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore della bassa pianura friulana, tra corsi d'acqua, risorgive e campi aperti, è adagiato uno dei borghi più particolari del Nord Italia. Strassoldo è conosciuto per i suoi due castelli medievali e per un’atmosfera che sembra rimasta ferma nel tempo. Fa parte dei Borghi Più Belli d'Italia, ed è perfetto come meta di un giro tra pianura e piccoli centri ricchi di storia. Itinerario in moto in Friuli Venezia Giulia: Strassoldo Mappa  Percorso Partenza da Udine in direzione sud, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della bassa pianura friulana, tra corsi d&#8217;acqua, risorgive e campi aperti, è adagiato uno dei borghi più particolari del Nord Italia. <strong>Strassoldo</strong> è conosciuto per i suoi due castelli medievali e per un’atmosfera che sembra rimasta ferma nel tempo. Fa parte dei <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em>, ed è perfetto come meta di un giro tra pianura e piccoli centri ricchi di storia.</p>
<h2>Itinerario in moto in Friuli Venezia Giulia: Strassoldo</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m42!1m8!1m3!1d177490.99838586294!2d13.1527568!3d45.9653302!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x477a4aaffcbb00f5%3A0x3057d929f4963858!2sUdine%2C%2033100%20UD!3m2!1d46.0652851!2d13.2373414!4m5!1s0x477bb089f331a869%3A0x5d2129dbb7a04c79!2sPalmanova%2C%2033057%20UD!3m2!1d45.9067948!2d13.310070699999999!4m5!1s0x477bbadbebfef32f%3A0xbc13c03ce8e3a997!2sStrassoldo%2C%2033052%20UD!3m2!1d45.861627!2d13.3227441!4m5!1s0x477badf489304897%3A0xe4e5f34976042c39!2sSan%20Giovanni%20Al%20Natisone%2C%2033048%20UD!3m2!1d45.9726985!2d13.398022099999999!4m5!1s0x477a4aaffcbb00f5%3A0x3057d929f4963858!2sUdine%2C%2033100%20UD!3m2!1d46.0652851!2d13.2373414!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1776761018222!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partenza da <strong>Udine</strong> in direzione sud, su strade provinciali scorrevoli e senza particolari difficoltà. Prima tappa a <strong>Palmanova</strong>, la &#8220;città stellata&#8221;, raggiungibile in circa 25 minuti. Da qui prosegui verso <strong>Strassoldo</strong> attraversando la pianura friulana. Dopo la visita al borgo, riparti in direzione <strong>San Giovanni al Natisone</strong>, con un tratto sempre semplice e lineare. Da qui rientro verso <strong>Udine</strong> chiudendo un anello di 60 km, che richiede un tempo di 1 ora e mezza in sella.</p>
<h2>Strassoldo, il borgo dei due castelli</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-1814609867.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-1814609867.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-1814609867.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-1814609867.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
La Chiesa di San Nicolò a Strassoldo.</p>
<p><strong>Strassoldo</strong> è uno dei borghi medievali meglio conservati della regione. Meno di mille abitanti, fa parte della provincia di Udine (Friuli Venezia Giulia). Si sviluppa in una zona di risorgive e conserva una struttura medievale ben conservata. È rimasto nei secoli legato alla stessa famiglia nobiliare, un caso piuttosto raro in Europa.</p>
<h3>I Castelli di Strassoldo</h3>
<p>Il cuore della visita a Strassoldo sono il <strong>Castello di Strassoldo di Sopra</strong> e il <strong>Castello di Strassoldo di Sotto</strong>, edifici medievali che talvolta sono stati documentati come un complesso unico (<em>Castello delle Due Torri</em>). Costruiti su un terreno circondato da acqua per difesa, sono ancora oggi abitati dalla famiglia originaria. I due complessi sono separati da corsi d’acqua e immersi in parchi secolari. Le visite sono possibili in gruppo previo appuntamento, oppure singolarmente nelle giornate &#8220;Castelli Aperti&#8221;.</p>
<h3>Il borgo e le vie d’acqua</h3>
<p>Una delle particolarità di Strassoldo è il rapporto con l’acqua. Piccoli canali attraversano il borgo, ponti e passaggi collegano le varie aree. Nei pressi della <strong>Porta Cistigna</strong>, che porta al Castello Di Sopra, c&#8217;è l&#8217;antico <strong>mulino del XII Secolo</strong>, che dona alla visita un&#8217;atmosfera molto diversa rispetto ai classici borghi collinari. Al centro del complesso c&#8217;è la Chiesa di San Nicolò. Il Castello Di Sotto è invece introdotto dalla <strong>Porta Cisis</strong>.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni: Palmanova</h3>
<p>A pochi minuti si trova <strong>Palmanova</strong>, una delle città fortificate più particolari d’Italia. La pianta a stella a 9 punte la rende un&#8217;attrazione senza eguali nell&#8217;architettura militare storica. La Piazza Grande, cuore della città, e le porte monumentali, rendono questo centro una bella visita da integrare al viaggio. <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-citta-stellata-e-la-piu-sorprendente-tra-le-fortezze-militari-che-ti-capitera-di-scoprire/">Te l&#8217;avevamo già raccontata</a> e basta vedere le immagini per esserne già affascinati!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-2346998691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-2346998691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-2346998691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strassoldo-2346998691.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Strassoldo, la Porta Cisis e il Castello di Sotto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-borgo-medievale-noto-per-i-suoi-due-castelli-un-bellissimo-spot-del-friuli-venezia-giulia/">Un borgo medievale noto per i suoi due castelli: un bellissimo spot del Friuli Venezia Giulia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Profonda e incantevole, la ‘terra dei giganti’ ti farà scoprire una Sardegna che non è solo spiagge e nuraghi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/profonda-e-incantevole-la-terra-dei-giganti-ti-fara-scoprire-una-sardegna-che-non-e-solo-spiagge-e-nuraghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tombe dei giganti, nuraghi e le caratteristiche domus de janas, in una delle regioni storiche della Sardegna, abitata sin dal Neolitico e avvolta dal mistero sulle origini e sui riti magici che avvenivano in prossimità delle costruzioni in pietra distribuite su tutto il territorio. La Sardegna è anche questo, con quel fascino selvaggio che rivive nelle tradizioni delle sue regioni storico-geografiche, come l'Ogliastra, situata nell'area centro-orientale dell'isola. Ecco, quindi, un percorso ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tombe dei giganti</strong>, <strong>nuraghi</strong> e le caratteristiche <strong><em>domus de janas</em></strong>, in una delle regioni storiche della Sardegna, abitata sin dal Neolitico e avvolta dal mistero sulle origini e sui riti magici che avvenivano in prossimità delle costruzioni in pietra distribuite su tutto il territorio. La Sardegna è anche questo, con quel fascino selvaggio che rivive nelle tradizioni delle sue regioni storico-geografiche, come l&#8217;<strong>Ogliastra</strong>, situata nell&#8217;area centro-orientale dell&#8217;isola. Ecco, quindi, un percorso di una sessantina di chilometri, distribuiti tra <strong>Ulassai</strong> e <strong>Triei</strong>, “sedi” del<strong> Nuraghe s&#8217;Ulimu</strong> e di una <strong>tomba dei giganti</strong>. Pronti per un viaggio in moto avventuroso e indimenticabile?</p>
<h2>Ogliastra in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d195824.84309909353!2d9.429808988938904!3d39.92431577555861!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x12de16f65ea755d9%3A0xe0b2af48347fdcec!2sUlassai%2C+OG!3m2!1d39.8111464!2d9.4995256!4m5!1s0x12de6af882472101%3A0xf2eef14368cc4118!2sVillagrande+Strisaili%2C+OG!3m2!1d39.9560677!2d9.509589499999999!4m5!1s0x12de470dc6b5bf49%3A0xa9b554bedf5d6441!2zVG9ydG9sw6wsIE9H!3m2!1d39.9265743!2d9.6560733!4m5!1s0x12de448408baf4df%3A0x82054f8bab28a9d0!2sTriei%2C+OG!3m2!1d40.0371271!2d9.6413692!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1471703194096" width="870" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>I <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/da-3000-anni-sono-uno-dei-misteri-irrisolti-ditalia-i-cerchi-di-pietra-di-questisola-si-scoprono-anche-cosi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>nuraghi</strong></a> <strong>di Ulassai</strong> si trovano nella provincia di Nuoro, precisamente nelle <strong>vallate di Pauli e Godditorgiu</strong>. Utilizzati tuttora dai pastori durante l&#8217;inverno, queste antiche costruzioni sono piuttosto isolate rispetto alle altre domus de janas e dolmen presenti nei dintorni. L<strong>&#8216;itinerario in moto nell&#8217;Ogliastra</strong> parte in direzione <strong>Villagrande Strisaili</strong>. Questo tratto piuttosto intenso in termini di curve e difficoltà copre oltre la metà del nostro itinerario e prevede l&#8217;attraversamento delle strade SP11, SS198, SS 389var e SP27.</p>
<p>Percorsi i primi 32 chilometri che separano <strong>Ulassai</strong> da <strong>Villagrande Strisaili</strong>, possiamo visitare i <strong>Nuraghi di Corru Trubutzu</strong>, prima di ripartire alla volta di <strong>Tortolì</strong>, città lambita dal mare cristallino e rinomata meta turistica, raggiungibile facilmente proseguendo sulla SP27 e percorrendo all&#8217;incirca una quindicina di chilometri. A <strong>Tortolì</strong> non può mancare un bagno e, se volete, anche una visita ai <em>Menhir,</em> specie al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Perdas_Longas"><strong>Menhir di Perda Longa</strong></a>. Si tratta di megaliti posti nel terreno, meno conosciuti e frequenti rispetto a nuraghi e dolmen.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/tortoli-2261797539.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/tortoli-2261797539.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/tortoli-2261797539.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/tortoli-2261797539.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il viaggio su due ruote nell&#8217;Ogliastra procede a nord verso <strong>Triei</strong>, collegata a Tortolì tramite la Strada Statale 125, nota anche come <em>Orientale Sarda</em>. Un&#8217;altra quindicina di chilometri ci separa dalla città nelle quale sono situate anche i resti della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tomba_dei_giganti_di_Osono"><strong>Tomba dei Giganti Ósono</strong></a>, le famose e misteriose camere funerarie in pietra tipiche della Sardegna.</p>
<p>Colori, odori, sapori e un paesaggio mozzafiato: un mix esclusivo per un tour su quest&#8217;isola magica. Nell&#8217;immaginario collettivo, tale meta è il simbolo per eccellenza del <strong>mare turchese</strong> e delle <strong>spiagge meravigliose</strong>. Ma la Sardegna è anche altro; è montagna, trekking, oasi faunistiche, grotte, boschi, canyon, torrenti, cultura, tradizioni popolari e folkloristiche che fanno rivivere usi e costumi di un tempo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/tomba-dei-giganti-osono-1850634427.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/tomba-dei-giganti-osono-1850634427.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/tomba-dei-giganti-osono-1850634427.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/tomba-dei-giganti-osono-1850634427.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Questa regione italiana nasconde degli <strong>angoli così affascinanti e inconsueti</strong> che vale la pena scoprire. Ogni località, posto e angolo dell&#8217;Ogliastra, chilometro dopo chilometro, rappresenta una grande scoperta da fare in sella. Un paesaggio che cambia continuamente, ma che resta sempre incantevole, nella sua semplicità e unicità che regalare davvero un&#8217;esperienza irripetibile altrove.</p>
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		<title>14 meraviglie diffuse in una sola regione: queste ville sono testimoni di una storia che dura da quasi 5 secoli</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/14-meraviglie-diffuse-in-una-sola-regione-queste-ville-sono-testimoni-di-una-storia-che-dura-da-quasi-5-secoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 06:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Toscana è una regione perfetta da scoprire in moto. Riserva, infatti, perle davvero uniche che meritano di essere ammirate. Sono tantissimi i turisti italiani e stranieri che, ogni anno, prendono d'assalto palazzi, musei e monumenti delle città e dei piccoli borghi di questa regione, per capirne la storia più antica. Tra i complessi architettonici maggiormente visitati, spuntano le bellissime Ville Medicee, degli edifici rurali che la famiglia dei Medici ha posseduto tra il XV e il XVII ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/14-meraviglie-diffuse-in-una-sola-regione-queste-ville-sono-testimoni-di-una-storia-che-dura-da-quasi-5-secoli/">14 meraviglie diffuse in una sola regione: queste ville sono testimoni di una storia che dura da quasi 5 secoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/una-favola-chiamata-maremma-ecco-come-una-piccola-terra-di-provincia-e-diventata-una-delle-mete-del-turismo-in-toscana/"><strong>Toscana </strong></a>è una regione perfetta da scoprire in moto. Riserva, infatti, perle davvero uniche che meritano di essere ammirate. Sono tantissimi i turisti italiani e stranieri che, ogni anno, prendono d&#8217;assalto palazzi, musei e monumenti delle città e dei piccoli borghi di questa regione, per capirne la storia più antica. Tra i complessi architettonici maggiormente visitati, spuntano le bellissime <strong>Ville Medicee</strong>, degli edifici rurali che la famiglia dei Medici ha posseduto tra il XV e il XVII secolo a Firenze e nel resto della Toscana, usate come residenze estive e strumento per controllare tutti i terreni agricoli dell&#8217;area interessata. Pronti per una nuova avventura in sella targata TrueRiders?</p>
<h2>Ville Medicee in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d736731.644332264!2d10.200670173246955!3d43.83804248304551!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x12d50b12f72dfd19%3A0x7f3fe9f62ae72f91!2sPalazzo+Mediceo+di+Seravezza!3m2!1d43.993871899999995!2d10.231897799999999!4m5!1s0x132a65cfdeda85fb%3A0x7f2607d62ebc4d6!2sMuseo+Nazionale+della+Villa+Medicea!3m2!1d43.7586278!2d10.8792659!4m5!1s0x132a515e035075b3%3A0xa1ddb32e958d75c!2sVilla+Poggio+Imperiale!3m2!1d43.749361199999996!2d11.247537099999999!4m5!1s0x132a515441db99f1%3A0x5cd0cce4e6f1502a!2sPalazzo+Pitti!3m2!1d43.7651533!2d11.250008099999999!4m5!1s0x132a55adcb4a5a95%3A0x6666edb845d38ff7!2sLa+Villa+Medicea+a+Fiesole!3m2!1d43.805829599999996!2d11.289213499999999!4m5!1s0x132a5680947b95b9%3A0x702963516bc7eb0a!2sVilla+Medicea+di+Careggi!3m2!1d43.8093614!2d11.2495896!4m5!1s0x132a5643a52cbdc1%3A0x4cb8b7631603b931!2sVilla+medicea+della+Petraia!3m2!1d43.8193832!2d11.2369752!4m5!1s0x132a5642f2e2fd75%3A0x2bea9e9eb6743ebd!2sGiardino+della+Villa+Medicea+di+Castello!3m2!1d43.819364!2d11.228771!4m5!1s0x132a5edb4406f471%3A0xdda74ae9ba2367fa!2sVilla+Medicea+a+Poggio+Caiano!3m2!1d43.8172958!2d11.0561761!4m5!1s0x132afcc69abac84b%3A0x173e077eec83b203!2sVilla+Medicea+-+Castello+di+Cafaggiolo!3m2!1d43.9648453!2d11.2949585!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1532935865393" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il nostro itinerario ci porta alla scoperta di queste ville che sono state inserite nell&#8217;elenco dei siti UNESCO come Patrimonio dell&#8217;Umanità. Non sono tutte visibili in un solo giorno, ma potete pensare a un apposito tour della Toscana su due ruote in più tappe, per un&#8217;immersione totale nella storia della casata dei Medici. Si parte dallo splendido <a href="https://www.palazzomediceo.it/"><strong>Palazzo Mediceo di Seravezza</strong></a> e si prende la <strong>SS1</strong> direzione sud, poi la <strong>SP1</strong>, la <strong>SP61</strong> e la <strong>SP111</strong>, che ci porterà, invece, al <strong>Museo Nazionale della Villa Medicea di Cerreto Guidi</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-di-poggio-a-caiano-2164753007.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-di-poggio-a-caiano-2164753007.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-di-poggio-a-caiano-2164753007.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-di-poggio-a-caiano-2164753007.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Si riprende la motocicletta in direzione Firenze, dove sorgono <strong>Villa Poggio Imperiale</strong> e <a href="https://www.uffizi.it/palazzo-pitti"><strong>Palazzo Pitti</strong></a>, storica location di grandi eventi, come <em>Pitti Uomo</em>. Si procede, poi, verso la <strong>Villa di Fiesole</strong>, per approdare alla <strong>Villa Medicea di Careggi</strong>. Si continua con la storia del Rinascimento e della cultura italiana con la <strong>Villa della Petraia</strong>, la <strong>Villa di Castello</strong>, la <strong>Villa di Poggio Caiano</strong> e il <strong>Castello di Cafaggiolo a</strong> <strong>Barberino del Mugello</strong>, ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta della storia dei Medici.</p>
<h2>Quante sono le Ville medicee</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cafaggiolo-2686329141.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cafaggiolo-2686329141.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cafaggiolo-2686329141.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cafaggiolo-2686329141.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Pecold/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Le Ville Medicee sono tante e nel 2013 hanno anche ottenuto un grande riconoscimento internazionale: l&#8217;insieme di 14 ville medicee è stato inserito nella lista degli edifici <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</strong>. Rappresentano il 49esimo bene nel nostro paese nella lista dei siti. <strong>Le ville sono in tutto 14, ecco quali sono</strong>:</p>
<ul>
<li><strong> Castello di Cafaggiolo</strong>: villa privata ma fruibile per eventi, a Barberino del Mugello (provincia di Firenze);</li>
<li><strong>Villa del Trebbio</strong>: villa privata ma fruibile per eventi, a San Piero a Sieve (provincia di Firenze);</li>
<li><strong> Villa di Careggi</strong>: villa pubblica, a Firenze;</li>
<li><strong>Villa Medici</strong> <strong>(Belcanto)</strong>: villa privata, a Fiesole (provincia di Firenze);</li>
<li><strong>Villa di Poggio a Caiano</strong> <strong>(Ambra)</strong>: villa pubblica-museo statale, a Poggio a Caiano (provincia di Prato);</li>
<li><strong>Villa di Castello</strong>: villa pubblica, dell&#8217;Accademia della Crusa, con giardino e museo statale, a Firenze;</li>
<li><strong>Villa medicea della Petraia</strong>: villa pubblica con museo statale, a Firenze;</li>
<li><strong>Palazzo Pitti </strong>e<strong> Giardino di Boboli</strong>: villa pubblica con museo statale, Firenze;</li>
<li><strong>Villa Medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del Territorio</strong>: villa pubblica con museo statale, a Cerreto Guidi (provincia di Firenze);</li>
<li><strong>Palazzo Mediceo Seravezza</strong>: villa pubblica con museo comunale, a Seravezza (provincia di Lucca);</li>
<li><strong>Villa Medicea del Poggio Imperiale</strong>: villa pubblica, Istituto Statale della Santissima Annunziata, a Firenze;</li>
<li><strong>Villa Demidoff, Parco Mediceo di Pratolino </strong>(villa distrutta nel 1820): villa pubblica con giardino comunale, a Vaglia (provincia di Firenze);</li>
<li><strong>Villa Medicea la Magia</strong>: villa pubblica, a Quarrata (provincia di Pistoia);</li>
<li><strong>Villa Medicea La Ferdinanda &#8211; Tenuta di Artimino</strong> (Ferdinanda o dei Cento Camini): villa privata, esercizio di ristorazione, a Carmignano (provincia di Prato).</li>
</ul>
<p><strong><em>[foto copertina @Cezary Wojtkowski/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>Edizione speciale di Borgo diVino in tour per scoprire in un colpo solo 3 dei migliori borghi del Friuli Venezia Giulia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/edizione-speciale-di-borgo-divino-in-tour-per-scoprire-in-un-colpo-solo-3-dei-migliori-borghi-del-friuli-venezia-giulia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cornice maestosa delle Alpi e alcuni borghi da sogno caratterizzano questa regione fantastica. Il Friuli Venezia Giulia è un luogo magico da scoprire e partire in sella alla propria moto, nasconde sempre una bellissima avventura. L'itinerario di oggi è abbastanza particolare, visto che ti porterà a scoprire ben tre borghi, la quale fama è già ben nota ai turisti di tutta Italia e non solo. Strassoldo, Gradisca d'Isonzo e Palmanova sono le mete di una speciale edizione di Borgo diVino in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cornice maestosa delle Alpi e alcuni borghi da sogno caratterizzano questa regione fantastica. Il Friuli Venezia Giulia è un luogo magico da scoprire e partire in sella alla propria moto, nasconde sempre una bellissima avventura. L&#8217;itinerario di oggi è abbastanza particolare, visto che ti porterà a scoprire ben tre borghi, la quale fama è già ben nota ai turisti di tutta Italia e non solo. Strassoldo, Gradisca d&#8217;Isonzo e Palmanova sono le mete di una speciale edizione di Borgo diVino in tour.</p>
<h2>Friuli Venezia Giulia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d88886.0501656819!2d13.323407156288154!3d45.87753005215769!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x477bbadbebfef32f%3A0xbc13c03ce8e3a997!2sStrassoldo%2C%2033052%20UD!3m2!1d45.861627!2d13.3227441!4m5!1s0x477ba6082d1d5d49%3A0xb83d964eab75f913!2sVillesse%2C%2034070%20GO!3m2!1d45.8593811!2d13.4371472!4m5!1s0x477ba894a7ca4ec7%3A0x67575552e0473a20!2sGradisca%20d'Isonzo%2C%2034072%20GO!3m2!1d45.8925177!2d13.500361!4m5!1s0x477bb089f331a869%3A0x5d2129dbb7a04c79!2sPalmanova%2C%2033057%20UD!3m2!1d45.9067948!2d13.310070699999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1776692197577!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L&#8217;itinerario segue lo svolgersi dell&#8217;evento e quindi il punto di partenza è <strong>Strassoldo</strong>, prima tappa delle tre. Il giro è abbastanza breve, ma più che percorrere chilometri in sella, grazie a questo itinerario si potrà scoprire tutta la magia del borgo in un contesto straordinario come quello di Borgo diVino. La seconda tappa è <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dalla-vecchia-emopoli-nasce-questa-fortezza-di-frontiera-destinazione-al-limite-tra-lest-e-lovest/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gradisca</strong> <strong>d&#8217;Isonzo</strong></a>, famosa per le sue mura difensive, con bellissimi palazzi nobiliari. Il giro si conclude il terzo giorno con <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-citta-stellata-e-la-piu-sorprendente-tra-le-fortezze-militari-che-ti-capitera-di-scoprire/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Palmanova</strong></a>, la stella di questo di tour. Non perché sia migliore della altre, ma per via della sua particolare forma che richiama proprio quella forma.</p>
<h2>Edizione speciale di Borgo diVino in tour</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>1, 2, 3 Maggio: Borgo diVino in tour edizione speciale. Visite guidate e degustazioni di vino nel cuore di tre dei Borghi più belli d’Italia in Friuli Venezia Giulia (Strassoldo, Gradisca d’Isonzo, Palmanova)</strong></p>
<p>Il fine settimana del 1º, 2 e 3 Maggio arriva in Friuli Venezia Giulia un’<strong>edizione speciale </strong>di <strong>Borgo diVino in tour</strong>. Un intero weekend di degustazioni delle migliori etichette vitivinicole locali per un’unica tappa regionale che si dividerà in tre, tra Strassoldo, Gradisca d’Isonzo e Palmanova.</p>
<p>La manifestazione, organizzata da Valica S.p.a, è promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e si avvale della collaborazione di “<strong>Io sono Friuli Venezia Giulia”</strong> in qualità di partner istituzionale di tappa.</p>
<p>Tre giorni dedicati alla bellezza architettonica e alla cultura vitivinicola: è questa l&#8217;essenza dell&#8217;evento che, nel primo weekend di maggio, accompagnerà appassionati e turisti attraverso tre dei Borghi più suggestivi della regione. Un programma fitto di visite guidate, masterclass d’autore e degustazioni per celebrare il legame indissolubile tra terra e calice.</p>
<h3><strong>Venerdì 1° Maggio: Strassoldo e l&#8217;Eredità del Refosco</strong></h3>
<p>La giornata inaugurale si svolgerà nel cuore del Borgo medievale di Strassoldo. Il focus sarà il Refosco, vitigno simbolo della zona, analizzato attraverso tre secoli di storia produttiva.</p>
<p>Ore 09.30 – 11.30: Visita guidata alla scoperta degli angoli più nascosti e affascinanti del borgo.</p>
<p>Ore 11.30: Masterclass “Il Refosco nel tempo: 300 anni di produzione fino ad oggi” presso Villa Vitas (Via San Marco, 5).</p>
<p>Cantine protagoniste: un viaggio sensoriale con le etichette di Villa Vitas, Obiz, Rossato, Ca’ Bolani e Mulino delle Tolle, aziende che incarnano la tradizione delle famiglie storiche tra Strassoldo e Cervignano.</p>
<h3><strong>Sabato 2 Maggio: Gradisca d’Isonzo, Crocevia di Gusti</strong></h3>
<p>Il tour proseguirà a Gradisca d’Isonzo, dove l&#8217;eleganza della fortezza incontra la complessità dei terroir di confine.</p>
<p>Ore 09.30 – 11.30: Passeggiata guidata nel borgo storico.</p>
<p>Ore 11.30: Masterclass “Crocevia di Gusti – Isonzo, Carso e Collio” presso l’Enoteca Regionale La Serenissima (Via Cesare Battisti, 30). Un&#8217;occasione unica per confrontare queste tre zone vitivinicole attraverso le migliori produzioni di cantine selezionate sui territori.</p>
<p>Cantine protagoniste: Castelvecchio, Masùt da Rive, Amandum e Sturm.</p>
<h3><strong>Domenica 3 Maggio: Palmanova e il Gran Finale in Polveriera</strong></h3>
<p>La chiusura dell&#8217;evento si terrà nella città stellata di Palmanova, patrimonio UNESCO, con una giornata dedicata alla convivialità e alla varietà dei vini friulani.</p>
<p>Ore 09.30 – 11.30: Visita guidata alla scoperta delle fortificazioni e della struttura urbana unica della città.</p>
<p>Dalle 11.30 alle 19.00: Apertura dei banchi d’assaggio presso la Polveriera Napoleonica Garzoni. Un’autentica immersione tra le tante interpretazioni dei più importanti vini regionali.</p>
<h2><strong>Informazioni utili e prenotazioni</strong></h2>
<p>Ciascuna esperienza ha un costo di €20 che include degustazioni o masterclass più visite guidate.</p>
<p>Per garantire un’esperienza di alta qualità e nel rispetto degli spazi storici che ospitano l’iniziativa, i posti per le visite guidate e le masterclass sono limitati.</p>
<p>Le prenotazioni possono essere effettuate sul sito <a href="http://borgodivino.it/strassoldo-gradisca-palmanova/">borgodivino.it/strassoldo-gradisca-palmanova/</a> o scrivendo una mail a <a href="mailto:info@borgodivino.it">info@borgodivino.it</a> o contattando il numero whatsapp +39 349 597 1079</p>
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		<title>Quando la fede sale in sella: queste montagne sono un inno alla bellezza dei viaggi e alla spiritualità</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/quando-la-fede-sale-in-sella-queste-montagne-sono-un-inno-alla-bellezza-dei-viaggi-e-alla-spiritualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un itinerario in moto nel cuore del Piemonte, che regalerà molte emozioni agli avventurosi bikers. Il Monferrato, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, rappresenta da secoli una delle aree italiane più note al mondo per la produzione vinicola. Ma anche i Monti Sacri del Piemonte e della Lombardia hanno ottenuto l'ambito attestato dall'UNESCO e sono un centro nevralgico per il turismo, culturale, spirituale e artistico. E così, tra un Barbera e un Brachetto, è arrivato ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in moto nel cuore del <strong>Piemonte</strong>, che regalerà molte emozioni agli avventurosi bikers. Il <strong>Monferrato</strong>, riconosciuto <em>Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO</em>, rappresenta da secoli una delle aree italiane più note al mondo per la produzione vinicola. Ma anche i <strong>Monti Sacri del Piemonte e della Lombardia</strong> hanno ottenuto l&#8217;ambito attestato dall&#8217;UNESCO e sono un centro nevralgico per il turismo, culturale, spirituale e artistico. E così, tra un Barbera e un Brachetto, è arrivato il momento di salire in sella! Attraverseremo la regione storica lungo il confine tra le province di <strong>Alessandria</strong>, <strong>Asti</strong> e <strong>Cuneo</strong>, per un altro viaggio di più di 250 chilometri tra cultura, natura e sapori inimitabili. Pronti, TrueRiders?</p>
<h2>Sacri Monti del Piemonte in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d362163.01705552376!2d7.980669849395939!3d44.833815853934745!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x4787a55912cb9c59%3A0xe497822eb86e5607!2sCasale+Monferrato%2C+15033+AL!3m2!1d45.131608799999995!2d8.450503!4m5!1s0x478785e667410b8d%3A0x81fdc58457d8c22c!2sNizza+Monferrato%2C+14049+AT!3m2!1d44.759253699999995!2d8.3604748!4m5!1s0x12d2da9f1ed2c7c5%3A0x24907fd01919034d!2sSpigno+Monferrato%2C+15018+AL!3m2!1d44.542548!2d8.3332648!4m5!1s0x12d2b36d1f25f315%3A0xae82aa8ed7331423!2sAlba%2C+CN!3m2!1d44.7009153!2d8.0356911!4m5!1s0x4787fa2968499295%3A0xf668818f0f872a50!2sSantuario+dei+Piloni%2C+Mont%C3%A0%2C+CN!3m2!1d44.8005145!2d7.943301!4m5!1s0x4787b8ea2781a065%3A0x38b94a3c275732c2!2sRiserva+speciale+del+Sacro+Monte+di+Crea%2C+Serralunga+di+crea%2C+AL!3m2!1d45.0954914!2d8.2722604!4m5!1s0x4787a55912cb9c59%3A0xe497822eb86e5607!2sCasale+Monferrato%2C+AL!3m2!1d45.131608799999995!2d8.450503!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1541686830267" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen">﻿</iframe></p>
<h2>Itinerario</h2>
<p>Situata a sud del <strong>Po</strong>, la zona dei <strong>Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia</strong> è caratterizzata da un territorio in larga parte collinare. Il verde, dunque, è il colore dominante che accompagna le infinite distese viticole con le strade a pendenza media del Monferrato. Il nostro itinerario è perfetto una gita giornaliera, anche se riteniamo necessarie delle soste approfondite nelle città lungo il tragitto (impegnativo). Non solo per riposarsi, ma anche per assaggiare quanto di buono c&#8217;è, tra vini e cucina locale.</p>
<p>Partiamo dalla città di<strong> Casale</strong>, situata proprio sulla sponda meridionale del fiume Po, nonché capitale dell&#8217;antico Marchesato del Monferrato per quasi un secolo (1434-1533). Il centro storico è assolutamente da visitare, con varie architetture civili e religiose tra le quali la <strong>Sinagoga</strong>. Uscendo da Casale, l&#8217;itinerario in moto nel Monferrato prosegue sulla<strong> SP31</strong> prima e <strong>SP77</strong> dopo, per un tratto non particolarmente impegnativo che segna il passaggio nella parte astigiana, con l&#8217;ingresso a <strong>Nizza Monferrato</strong>. Questo borgo è tra i più rinomati per quanto riguarda la produzione agricola della zona, nonché una pietra miliare della tradizione piemontese.</p>
<p>Questo comune, non a caso, è riconosciuto <em>Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO</em> grazie agli splendidi paesaggi e al vino<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barbera"><em><strong> Barbera</strong></em></a>, prodotto di punta. Tramite la <strong>SP456</strong>, <strong>SP45</strong> e <strong>SS30</strong> (strade caratterizzate da una maggiore presenza di curve in serie), invece, arriviamo a <strong>Spigno</strong>. Il magnifico borgo è il comune più a sud del nostro itinerario; da qui il passo alla vicina Liguria è veramente breve.</p>
<h2>Dalla cucina alla religione: l&#8217;itinerario tra i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/asti-cattedrale-2506384779-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/asti-cattedrale-2506384779-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/asti-cattedrale-2506384779-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/asti-cattedrale-2506384779-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Framarzo/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Facciamo scorpacciata di formaggi, vino e altri prodotti gastronomici prima di giungere alla prossima tappa: la città di <strong>Alba</strong>. Il <strong>tartufo bianco</strong> non può non essere annoverato tra le prelibatezze tipiche, essendo il manifesto culinario e sociale della splendida cittadina piemontese. Ma proprio da qui parte la seconda parte del tour in moto, decisamente diversa.</p>
<p>Da Alba, infatti, ci tuffiamo a capofitto nella storia e nella cultura, esplorando oltre a vari centri storici anche alcuni dei monumenti cardine della religione cristiana. Il primo, in ordine di distanza, è lo splendido <a href="https://www.ecomuseodellerocche.it/it/santuario-dei-piloni.php"><strong>Santuario dei Piloni</strong></a>, situato a poca distanza da <strong>Montà d&#8217;Alba</strong>, in direzione nord sulla <strong>SR29</strong>. La caratura artistica delle tredici cappelle situate nei pressi del santuario, ha fatto sì che questo luogo di preghiera diventasse meta amata da migliaia di turisti e uno dei più apprezzati tra i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Le curve ci portano dal Santuario ad <strong>Asti</strong>. Un bel bicchiere di <em><strong>Moscato</strong></em> e una passeggiata nel borgo, prima di ripartire in direzione nord, sulla <strong>SP457</strong> e dopo sulla <strong>SP19</strong>, per giungere nel <a href="https://www.sacrimonti.org/sacro-monte-di-crea" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Naturale del Sacro Monte di Crea</strong></a>. L&#8217;ennesimo luogo patrimonio UNESCO del nostro itinerario in moto è posto su una delle più belle e alte colline del Monferrato, nelle vicinanze di Serralunga di Crea. Per giungere in cima alla <strong>cappella del Paradiso </strong>(tra i punti paesaggistici più emozionanti della zona), è necessario, però, lasciare la moto e percorrere a piedi un insidioso sentiero in salita tra frassini e querce. La bellezza del bosco e la maestosità artistica del complesso religioso meritano di sicuro il viaggio.</p>
<p>La nostra tappa finale coincide con il ritorno a <strong>Casale</strong>, la città principe del Monferrato, da raggiungere sempre lungo la Provinciale 457. Termina così uno degli itinerari più intriganti e completi per scoprire le bellezze del Piemonte.</p>
<p><em><strong>[foto copertina @Luigi Bertello/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p>
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		<title>25 aprile in moto: 5 itinerari in Italia per vivere tutto il bello di una stagione di sole, mare e scoperta</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/25-aprile-in-moto-5-itinerari-in-italia-per-vivere-tutto-il-bello-di-una-stagione-di-sole-mare-e-scoperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70382</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'estate è ancora lontana, ma la primavera è sbocciata, per la gioia degli appassionati di moto. Giornate lunghe e soleggiate ma non troppo calde, manto stradale sicuro e indumenti un po' più leggeri: è arrivato il momento di gite fuori porta e avventure negli angoli più nascosti d'Italia! Noi centauri non possiamo rinunciare a vacanze primaverili in sella e scoprire i meravigliosi luoghi che caratterizzano il Bel Paese. Ecco allora 5 itinerari in moto per il ponte del 25 aprile. Scaldiamo ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">L&#8217;estate è ancora lontana, ma la primavera è sbocciata, per la gioia degli appassionati di moto. Giornate lunghe e soleggiate ma non troppo calde, manto stradale sicuro e indumenti un po&#8217; più leggeri: è arrivato il momento di gite fuori porta e avventure negli angoli più nascosti d&#8217;Italia! Noi centauri non possiamo rinunciare a vacanze primaverili in sella e scoprire i meravigliosi luoghi che caratterizzano il Bel Paese. Ecco allora <b>5 itinerari in moto per il ponte del 25 aprile</b>. Scaldiamo i motori e partiamo!</p>
<h2 id="h-vacanze-primaverili-in-moto-itinerario-salento" class=""><b>Itinerario in Salento</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/gallipoli-2181843561.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/gallipoli-2181843561.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/gallipoli-2181843561.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/gallipoli-2181843561.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La punta estrema della <strong>Puglia</strong>, tra mare cristallino e uliveti, vi farà avvertire giù il sentore di estate, anche il 25 aprile. Ultimamente il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/salento/" target="_blank" rel="noopener">Salento</a></strong> ha goduto di un incredibile investimento in infrastrutture, soprattutto legate alla rete stradale costiera. Proprio la moto è il mezzo migliore per attraversare e scoprire le <b>infinite calette</b> che frastagliano le coste della regione. Il percorso che vi suggeriamo parte da <b>Piazza Sant&#8217;Oronzo a</b> <b>Lecce</b>; il centro storico della città merita assolutamente una visita, per ammirare il magico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anfiteatro_romano_di_Lecce"><b>Anfiteatro Romano </b></a>e la <b>Basilica di Santa Croce</b>.</p>
<h3 id="h-dettagli-itinerario" class=""><b>Dettagli itinerario</b></h3>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Partenza: </b>Lecce</li>
<li aria-level="1"><b>Arrivo: </b>Gallipoli</li>
<li aria-level="1"><b>Lunghezza: </b>174 chilometri</li>
<li aria-level="1"><b>Durata:</b> 9 ore 18 minuti</li>
<li aria-level="1"><b>Tappe:</b> Torre dell&#8217;Orso, Punta Palascìa, Zinzilula, Santa Maria di Leuca</li>
</ul>
<h3 id="h-itinerario" class=""><b>Itinerario</b></h3>
<p class="">Partiamo da<b> Lecce </b>alla volta di<b> San Cataldo</b>, imboccando la tangenziale in direzione est. Procediamo lungo la costa meridionale fino ad arrivare a <b>San Foca </b>e, lungo la <b>SP366</b>, arriviamo a <b>Torre dell&#8217;Orso</b>. Attraversando una meravigliosa baia con la pineta a ridosso, tramite la <b>SP litoranea 87 </b>arriviamo alla punta estrema della Puglia: <b>Punta Palascìa</b> che, insieme a <b>Otranto</b>, costituiscono gli estremi orientali della penisola italiana. Lungo la<b> SP358 </b>arriviamo, poi, alle <a href="https://www.grottazinzulusacastro.it/"><b>Grotte carsiche Zinzulusa</b></a>. L&#8217;itinerario si conclude raggiungendo <strong>Gallipoli</strong>, dove l&#8217;aspetto del terreno diventa più roccioso e la vegetazione cambia.</p>
<h2 id="h-vacanze-di-primavera-itinerario-in-costiera-amalfitana" class=""><b>Itinerario in Costiera Amalfitana</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/fiordo-di-furore-2409975265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/fiordo-di-furore-2409975265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/fiordo-di-furore-2409975265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/fiordo-di-furore-2409975265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Da Salerno alle pendici del Vesuvio, la <strong>Costiera Amalfitana</strong> rappresenta uno dei paesaggi più suggestivi non solo in <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/campania-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Campania</a></strong> ma nel mondo, nonostante la sua estensione sia contenuta. Il Mediterraneo nella sua essenza più cristallina, le casette colorate a strapiombo sul mare e il verde intenso dei <b>Monti Lattari</b> rendono la Costiera un luogo unico da gustare su due ruote, soprattutto in primavera, quando di solito le folle di turisti ancora sono contenute. Le<b> curve a strapiombo </b>assicurano un&#8217;esperienza adrenalinica da alternare a momenti di sosta per godere del panorama amato anche da Goethe.</p>
<h3 id="h-dettagli-itinerario-1" class=""><b>Dettagli itinerario</b></h3>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Partenza: </b>Sorrento</li>
<li aria-level="1"><b>Arrivo: </b>Vietri</li>
<li aria-level="1"><b>Lunghezza: </b>75,2 chilometri</li>
<li aria-level="1"><b>Durata:</b> 4 ore 27 minuti</li>
<li aria-level="1"><b>Tappe:</b> Puolo, Nerano, Fornillo, Marina di Praia, Fiordo di Furore, Grotta di Smeraldo, Minori</li>
</ul>
<h3 id="h-itinerario-1" class=""><b>Itinerario</b></h3>
<p class="">Si tratta di uno degli itinerari più classici per gli amanti delle due ruote. Stavolta, però, vogliamo consigliarvi un percorso alla scoperta delle sue spiagge più belle, fino a trovare quella più adatta a voi. Partiamo da <b>Sorrento </b>e seguiamo la<b> SS145 </b>e la<b> SP128 </b>nei pressi di <b>Nerano</b>. Proseguiamo sulla <strong>SS163</strong> che ci porterà fino a <strong>Minori</strong> e <strong>Vietri sul Mare</strong>, attraversando tutte le spiagge più belle della Costiera: <strong>Puolo</strong>, <strong>Nerano</strong>, <strong>Fornillo</strong>, <strong>Marina di Praia</strong>, <strong>Fiordo di Furore</strong>, <strong>Grotta di Smeraldo</strong>, <strong>Minori</strong> e la <strong>Spiaggia dei Due Fratelli</strong> presso Vietri. Quale di queste sarà la meta ideale per il weekend del 25 aprile in moto?</p>
<h2 id="h-vacanze-primaverili-in-moto-tra-umbria-e-marche" class=""><b>In moto tra Umbria e Marche</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-fiastra-2149472257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-fiastra-2149472257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-fiastra-2149472257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-fiastra-2149472257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">L’Appennino umbro-marchigiano è un territorio ancora incontaminato; d&#8217;altronde l&#8217;<strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/umbria-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Umbria</a></strong> e le <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Marche</a></strong> sono regioni avvolte da un&#8217;aura di fascino medievale misto a una natura lussureggiante e misteriosa. L&#8217;<b>Appennino</b>, inoltre, è sinonimo di <b>curve sinuose </b>e<b> salite coinvolgenti</b>, che preannunciano un&#8217;avventura con i fiocchi. L&#8217;itinerario primaverile che proponiamo porta alla scoperta del <a href="https://www.sibillini.net/"><strong>Parco Nazionale dei</strong> <b>Monti Sibillini</b></a>, dove natura, pascoli e borghi antichissimi vi aspettano nel cuore dell&#8217;Italia.</p>
<h3 id="h-dettagli-itinerario-2" class=""><b>Dettagli itinerario</b></h3>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Partenza: </b>Norcia</li>
<li aria-level="1"><b>Arrivo: </b>Ascoli Piceno</li>
<li aria-level="1"><b>Lunghezza: </b>153 chilometri</li>
<li aria-level="1"><b>Durata:</b> 3 ore 14 minuti</li>
<li aria-level="1"><b>Tappe:</b> Piana di Castelluccio, Ussita, Lago di Fiastra</li>
</ul>
<h3 id="h-itinerario-2" class=""><b>Itinerario</b></h3>
<p class="">Partiamo da<strong> Norcia</strong>. Imbocchiamo la <b>Via</b> <b>Tre Valli Umbre/SS685</b>; raggiunto l&#8217;angolo di paradiso di <strong>Piana di Castelluccio</strong> in 35 minuti circa, prendiamo la <b>SP477</b> e raggiungiamo <strong>Ussita</strong> in un&#8217;altra mezz&#8217;oretta abbondante. A <b>Ussita</b> ci immettiamo sulla <b>SP130</b> verso <b>Via del Fiume</b>, che ci guida verso il <strong>Lago di Fiastra</strong>. Una pausa relax, qualche foto e poi via per la restante ora e mezza di percorso verso <strong>Ascoli Piceno</strong>, prima lungo la <strong>Strada Provinciale 91</strong> e dopo tramite la <b>Strada Provinciale Picena 78 </b>e la<b> SP237</b>.</p>
<h2 id="h-vacanze-in-primavera-itinerario-delle-langhe" class=""><b>Itinerario delle Langhe</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/serralunga-dalba-25-aprile-in-moto-2516500999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/serralunga-dalba-25-aprile-in-moto-2516500999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/serralunga-dalba-25-aprile-in-moto-2516500999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/serralunga-dalba-25-aprile-in-moto-2516500999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Questo territorio in <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Piemonte</a></strong>, tra le province di <b>Cuneo</b> e <b>Asti</b>, costituisce uno dei vanti italiani a livello enogastronomico e non solo. Vigneti, noccioleti e boschi accoccolati su morbide colline avvolgono i visitatori con caldi colori e piacevoli profumi. Le colline rendono il tracciato divertente ma allo stesso tempo rilassante. Una volta qui non potrete, ovviamente, rinunciare ad assaggiare vino, prosecco e piatti a base di tartufo! L&#8217;itinerario che vi suggeriamo è perfetto per il 25 aprile e si sviluppa lungo un percorso circolare che parte da <b>Alba</b> e qui torna, ma perdendosi tra filari e borghi medievali incredibili.</p>
<h3 id="h-dettagli-itinerario-3" class=""><b>Dettagli itinerario</b></h3>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Partenza: </b>Alba</li>
<li aria-level="1"><b>Arrivo: </b>Monforte d’Alba</li>
<li aria-level="1"><b>Lunghezza: </b>99,9 chilometri</li>
<li aria-level="1"><b>Durata:</b> 2 ore 16 minuti</li>
<li aria-level="1"><b>Tappe:</b> Cherasco, La Morra, Barolo, Dogliani, Murazzano, Bossolasco, Serravalle Langhe, Serralunga d’Alba</li>
</ul>
<h3 id="h-itinerario-3" class=""><b>Itinerario</b></h3>
<p class="">Da <strong>Alba</strong>, dove merita una visita la <strong>Chiesa di San Domenico</strong> e il centro storico medievale, rinascimentale e barocco. Lasciando Alba, seguiamo la <b>SS231</b> e poi la <b>SP7</b> in direzione di Strada Provinciale verso Bra a Cherasco. A <strong>Cherasco</strong> ci trasferiamo sulla <b>SP661</b> e <b>SP58 </b>fino a La Morra. Qui imbocchiamo la <b>SP163</b> che arriva a <strong>Barolo</strong> e, superata la cittadina, prendiamo la <b>SP57 </b>e ci trasferiamo sulla <b>SP661</b>. La <b>SP32</b> ci guida poi fino a <strong>Serravalle Langhe</strong>, dove ci immettiamo sulla <b>SP125 </b>che ci riporta a <strong>Monforte Langhe</strong>.</p>
<h2 id="h-vacanze-primaverili-in-moto-tour-delle-ville-palladiane" class=""><b>Tour delle Ville Palladiane</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-badoer-1133372903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-badoer-1133372903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-badoer-1133372903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/villa-badoer-1133372903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Gimas/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p class="">Le <strong>Ville Palladiane</strong> sono un insieme di 24 ville disseminate tra i territori di <strong>Padova</strong>, <strong>Venezia</strong>, <strong>Treviso</strong>, <strong>Rovigo</strong> e <strong>Vicenza</strong>, entrate nell&#8217;elenco dei beni UNESCO. Le ville, realizzate da Andrea Palladio, rappresentano la più alta espressione dell&#8217;architettura veneta tra il XVI e il XVII secolo. Ecco perché sono un itinerario unico da percorrere in moto. 160 chilometri di bellezza artistica e paesaggistica renderanno la vostra vacanza primaverile unica per lo spirito e per gli occhi! Qui le strade sono tutte estremamente tranquille, d&#8217;altronde siamo nella profonda Pianura Padana!</p>
<h3 id="h-dettagli-itinerario-4" class=""><b>Dettagli itinerario</b></h3>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Partenza: </b>Rovigo</li>
<li aria-level="1"><b>Arrivo: </b>Villa di Maser</li>
<li aria-level="1"><b>Lunghezza: </b>215 chilometri</li>
<li aria-level="1"><b>Durata:</b> 3 ore 10 minuti</li>
<li aria-level="1"><b>Tappe:</b> Villa Badoer, Villa Pojana, Bassano del Grappa, Villa Godi Malinverni</li>
</ul>
<h3 id="h-itinerario-4" class=""><b>Itinerario</b></h3>
<p class="">Partiamo da <b>Rovigo</b> e imbocchiamo la <b>SS434</b> che ci porta diretti a <strong>Villa Badoer</strong>. Proseguiamo lungo la <b>SS434</b> e, poi, sulla <b>A31</b> uscendo a Via Maddalena. Imbocchiamo la <b>SP123 </b>fino a <strong>Villa Pojana</strong>, ci immettiamo sulla A31 ad Agugliaro dalla <strong>SP4</strong>, poi sulla <b>Superstrada Pedemontana Veneta</b>. Continuiamo sulla <b>SS248/Tangenziale Sud di Bassano del Grappa/SP111</b> fino alla nostra destinazione: <strong>Bassano del Grappa</strong>. Prendiamo la <b>SP59</b>, la <b>SS248</b> e poi la <b>SP111</b> in direzione di Superstrada Pedemontana Veneta. Arrivati a <a href="https://www.villagodi.com/"><strong>Villa Godi Malinverni</strong></a>, seguiamo in direzione sud su Via Andrea Palladio e prendiamo nuovamente la <b>Tangenziale Sud di Bassano del Grappa/SP111</b>, per arrivare a <strong>Villa di Maser</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/25-aprile-in-moto-5-itinerari-in-italia-per-vivere-tutto-il-bello-di-una-stagione-di-sole-mare-e-scoperta/">25 aprile in moto: 5 itinerari in Italia per vivere tutto il bello di una stagione di sole, mare e scoperta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un Sacro Monte con la funivia più ripida d&#8217;Europa: il panorama che offre sulla Valsesia è spettacolare</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/un-sacro-monte-con-la-funivia-piu-ripida-deuropa-il-panorama-che-offre-sulla-valsesia-e-spettacolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 16:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70378</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi ci troviamo nel cuore del Piemonte, esattamente tra le montagne della Valsesia ed andiamo alla scoperta di un piccolo borgo ai piedi del Monte Tre Croci. In provincia di Vercelli, a pochi chilometri dalle Alpi c’è un territorio in cui spiritualità, natura e panorami incredibili si incrociano regalando un’esperienza unica. Siamo a Varallo, dove sorge il Sacro Monte, uno dei luoghi più suggestivi di tutto il nord Italia, che dal 2003 è Patrimonio dell’UNESCO. Da lì su si domina ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-sacro-monte-con-la-funivia-piu-ripida-deuropa-il-panorama-che-offre-sulla-valsesia-e-spettacolare/">Un Sacro Monte con la funivia più ripida d&#8217;Europa: il panorama che offre sulla Valsesia è spettacolare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Oggi ci troviamo nel cuore del Piemonte, esattamente tra le montagne della <strong>Valsesia</strong> ed andiamo alla scoperta di un piccolo borgo ai piedi del <strong>Monte Tre Croci</strong>. In provincia di <strong>Vercelli</strong>, a pochi chilometri dalle Alpi c’è un territorio in cui spiritualità, natura e panorami incredibili si incrociano regalando un’esperienza unica. Siamo a <strong>Varallo</strong>, dove sorge il <strong>Sacro Monte,</strong> uno dei luoghi più suggestivi di tutto il nord Italia, che dal 2003 è <strong>Patrimonio dell’UNESCO</strong>. Da lì su si domina tutta la Valsesia e la vista è semplicemente incredibile.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Varallo in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m42!1m8!1m3!1d356087.86658131436!2d8.061772453847182!3d45.792500725377266!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47866c561cdeb13d%3A0xe21a7d90ab1d6498!2sBorgomanero%2C%2028021%20NO!3m2!1d45.698862299999995!2d8.4622925!4m5!1s0x4786059297927fab%3A0x1a99cf50f0189113!2sVarallo%2C%2013019%20VC!3m2!1d45.8144736!2d8.254354!4m5!1s0x47860a4012308253%3A0xdc568ae87a9cf16a!2sOmegna%2C%2028887%20VB!3m2!1d45.877163599999996!2d8.4097824!4m5!1s0x47860cf1ca128ed3%3A0x3b65ddffb6ef933!2sOrta%20San%20Giulio%2C%2028016%20NO!3m2!1d45.7965387!2d8.416948699999999!4m5!1s0x47866c561cdeb13d%3A0xe21a7d90ab1d6498!2sBorgomanero%2C%2028021%20NO!3m2!1d45.698862299999995!2d8.4622925!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1776597517291!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il nostro itinerario per raggiungere Varallo parte da <strong>Borgomanero</strong> in provincia di Novara e qui ritorna, andando a toccare altri piccoli comuni attorno al<strong> lago d’Orta.</strong> Saliti in sella si prende SP142 in direzione di SP299 a Serravalle di Sesai per 16,8km. Si segue poi SP299 in direzione di via Svincolo Tangenziale Sud a Varallo e si prende l’uscita verso Varallo/Civiasco/Sacro Monte. Dopo 18,9km si prende via Brigate Garibaldi e corso Roma ed eccoci subito a <strong>Varallo</strong> come prima tappa del nostro itinerario.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da qui la distanza per la seconda tappa è breve. Si prende piazza Antonini in direzione di SP299 e si procede prendendo SP78 e SP46 in direzione di via de Angeli/Piazza Filippo Maria Beltrami a Omegna per 28,4km. Eccoci così alla nostra seconda tappa: <strong>Omegna</strong>. Il viaggio prosegue costeggiando il l<strong>ago d’Orta</strong> arrivando proprio ad <strong>Orta San Giulio</strong> dopo 10km circa. E da qui si continua a scendere fino a tornare a <strong>Borgomanero</strong> seguendo sempre SP229. Un percorso fatto ad anello che ci impegnerà per <strong>1 ora e 54 minuti ed un totale di 89,6km.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Varallo tra storia e fede: il Sacro Monte</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-1664266858.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-1664266858.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-1664266858.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/shutterstock-1664266858.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Questo borgo è considerato la <em>“porta della Valsesia”</em> e la sua storia ha origine fin dal medioevo. Tuttavia, non è per questo che oggi è famosa in Italia ed anche in Europa. La costruzione del <a href="https://sacromontedivarallo.com/il-sacro-monte-di-varallo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sacro Monte,</strong></a> nel 1491, è ciò che conferisce la fama internazionale a Varallo. Il Sacro Monte fu ideato dal frate francescano <strong>Bernardino Caimi</strong> con l’intento di ricreare in Italia i luoghi della <strong>Terra Santa,</strong> permettendo così ai fedeli di vivere una sorta di pellegrinaggio simbolico senza dover per forza affrontare lunghi viaggi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi il complesso monumentale del<strong> Sacro Monte</strong> è parte integrante della <strong>Riserva Naturale Speciale</strong> e sorge a 608 metri su di un’altura rocciosa che domina tutta Varallo. La rappresentazione sacra viene portata in scena grazie ad 800 statue in legno e terracotta policroma a grandezza naturale e più di 4000 figure a fresco. Il tutto si svolge tra <strong>44 cappelle</strong>, isolate oppure inserite in architetture più articolate, ed anche una Basilica. Ogni cappella rappresenta un momento significativo della <strong>vita o della Passione di Gesù.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per chi viene in visita al <strong>Sacro Monte</strong> lo si può raggiungere a piedi seguendo un itinerario di venti minuti in salita, partendo dal centro città. Questo percorso tende a rappresentare il percorso di <strong>ascesa al Calvario di Gesù.</strong> È possibile salire anche in auto attraverso una strada dalla <strong>Frazione Crosa di Varallo.</strong> Infine, si può salire sfruttando la funicolare riaperta nel 2003.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>La funivia più ripida d’Europa </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Come anticipato, ciò che rende ancor più suggestivo un viaggio verso <strong>Varallo</strong> è la presenza della <strong>Funivia di Varallo.</strong> Questa è considerata <strong>la più ripida d’Europa.</strong> La sua pendenza, in alcuni tratti, supera addirittura il 100% e collega il centro del paese direttamente al <strong>Sacro Monte</strong> in pochissimi minuti. Rimanere in alto per 90 secondi di pura emozione per arrivare alla cima e godere di una vista unica. Qui ci si rende conto non solo della bellezza di Varallo, ma anche il suo legame con il mistico e la bellezza della cosiddetta <em>“nuova Gerusalemme”.</em> Per non parlare del panorama, da qui si possono ammirare i monti e le valli che circondano questo luogo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Essere trasportati da questa funivia è un’esperienza unica, sembra quasi essere sospesi tra cielo e terra. Un viaggio breve ma che sa davvero regalare emozioni.</p>
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		<title>Da teatro di guerra a gioia per i turisti: al centro dei Balcani c’è una piccola città resa famosa grazie a un ponte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Dubrovnik a Sarajevo, quello che ti proponiamo è un interessante itinerario in moto nei Balcani, che ha per protagoniste tre città la cui storia è davvero molto particolare (e a tratti drammatica). Il viaggio consentirà di visitare Dubrovnik, Mostar e Sarajevo, in una sorta di "viaggio nel tempo" tra i tragici conflitti dei Balcani, che portarono al Massacro di Srebrenica e alla distruzione del Ponte di Mostar. Ci regalerà, però, anche momenti di benessere, grazie alla bellissima ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da <strong>Dubrovnik</strong> a <strong>Sarajevo</strong>, quello che ti proponiamo è un interessante <strong>itinerario in moto nei Balcani</strong>, che ha per protagoniste tre città la cui storia è davvero molto particolare (e a tratti drammatica). Il viaggio consentirà di visitare <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/croazia/elegante-e-dal-profumo-antico-in-croazia-ce-la-citta-che-da-tutti-viene-considerata-come-la-perla-delladriatico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dubrovnik</strong></a>, <strong>Mostar</strong> e <strong>Sarajevo</strong>, in una sorta di &#8220;viaggio nel tempo&#8221; tra i tragici conflitti dei Balcani, che portarono al <strong>Massacro di Srebrenica</strong> e alla distruzione del <strong>Ponte di Mostar</strong>. Ci regalerà, però, anche momenti di benessere, grazie alla <strong>bellissima natura balcanica</strong>, con i laghi, i fiumi, il mare e le montagne a formare scorci mozzafiato. Partiamo?</p>
<h2>Mostar in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d138215.83330754525!2d18.225190381403582!3d43.805597511580764!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x134b8ba20835e87d%3A0x400ad50862bd500!2sRagusa+di+Dalmazia%2C+Croazia!3m2!1d42.650660599999995!2d18.094423799999998!4m5!1s0x134b43a43b6340a9%3A0x14f32b2d4e37c5a!2sMostar+88000%2C+Bosnia+ed+Erzegovina!3m2!1d43.3437748!2d17.8077578!4m5!1s0x4758cbb1ed719bd1%3A0x562ecda6de87b33e!2sSarajevo%2C+Federazione+di+Bosnia+ed+Erzegovina%2C+Bosnia+ed+Erzegovina!3m2!1d43.8562586!2d18.4130763!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1486738419830" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Detta anche <em><strong>Ragusa di Dalmazia</strong></em>, <strong>Dubrovnik</strong> si trova in una piccola zona del territorio croato che è staccata dal resto della nazione, poiché, a nord, si trova l&#8217;unico sbocco della Bosnia-Erzegovina sul mare, corrispondente alla città di Neum. Veneziana, ungherese, austriaca, jugoslava, le tante anime di Ragusa/Dubrovnik convivono nel suo magnifico centro storico, Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, e nei vari monumenti, come la <strong>Fontana di Onofrio</strong>, la <a href="https://katedraladubrovnik.hr/"><strong>Cattedrale dell&#8217;Assunzione di Maria</strong></a> e il <strong>Palazzo dei Rettori di Ragusa</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/dubrovnik-2499811949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/dubrovnik-2499811949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/dubrovnik-2499811949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/dubrovnik-2499811949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dopo aver dedicato una bella visita a Dubrovnik, partiamo per questo nostro itinerario in moto nei Balcani con direzione Mostar, nella Bosnia ed Erzegovina. Lasciamo la città e seguiamo la <strong>strada D8</strong> per alcuni chilometri in direzione di <strong>Slano</strong> e da qui proseguiamo sulla <strong>6232</strong> che, dopo un breve tratto segnato da varie curve, ci porta al confine con la Bosnia ed Erzegovina. Lo attraversiamo e la strada cambia nome in <strong>R428</strong>, almeno fino alla località di <strong>Zavala</strong>, che si trova poco lontano dal confine (stavolta interno) con la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina.</p>
<p>Prendiamo, poi, la <strong>R426</strong> e, dopo un breve raccordo, ci immettiamo sulla M6 che ci porta fino a <strong>Poprati</strong>. Da qui lasciamo la <strong>M6</strong> e proseguiamo sulla <strong>M17.3</strong> in direzione nord, fino ad arrivare a <strong>Mostar</strong>, al termine di un percorso di 129 chilometri.</p>
<h3>Da Mostar a Sarajevo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/mostar-2445452733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/mostar-2445452733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/mostar-2445452733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/mostar-2445452733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Oltre centomila abitanti per Mostar, località capoluogo della regione (o cantone) dell&#8217;Erzegovina-Narenta. Una città celebre, suo malgrado, poiché durante la guerra jugoslava subì un assedio durissimo, durato nove mesi, oltre ai bombardamenti che uccisero centinaia di persone e distrussero i monumenti più importanti, come lo <strong>Stari Most</strong> (il ponte), l&#8217;<strong>antica Cattedrale della Beata Vergine Maria</strong> e il <strong>Palazzo Vescovile</strong>, che ospitava una biblioteca con oltre 50.000 libri.</p>
<p>Tornata a essere &#8220;città aperta&#8221; solo nel 1996, Mostar ha affrontato (e lo fa tuttora) una lunga <strong>fase di ricostruzione</strong>, che ha portato alla ricostruzione del <strong>Ponte Vecchio</strong>, di origine ottomana, edificato nel XVI secolo e re-inaugurato, dopo la fase bellica, solamente nel 2004. Insieme alla Città Vecchia, lo <strong>Stari Most</strong> è, dal 2005, riconosciuto come Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/sarajevo-2465124523.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/sarajevo-2465124523.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/sarajevo-2465124523.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/sarajevo-2465124523.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Prima di lasciare Mostar, ne approfittiamo per una sosta gastronomica in uno dei tanti locali della cittadina, dove assaggiare la gustosa cucina tradizionale dei Balcani, e poi ripartiamo in direzione della meta, Sarajevo. 129 chilometri anche in questo caso, seguendo la <strong>E73</strong>, o nella denominazione locale M17, toccando alcuni luoghi straordinari, come la zona del <strong>Lago di Jablanica</strong>, formato artificialmente dallo sbarramento del fiume Neretva.</p>
<p>Prima di arrivare a Sarajevo, proseguendo sulla M17/A1, facciamo una breve sosta a <strong>Konjic</strong>, città dalla storia millenaria, dove scoprire, oltre alla bellissima zona di montagna circostante, anche il suo antico ponte, che ricorda in parte quello di Mostar. Da qui a <strong>Sarajevo</strong> la distanza è di appena 50 chilometri. Siamo così giunti nella capitale della Bosnia ed Erzegovina, la cui storia è legata indissolubilmente all&#8217;assassinio dell&#8217;Arciduca Francesco Ferdinando, il &#8220;casus belli&#8221; della Prima Guerra Mondiale.</p>
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		<title>4 presidenti per una sola vetta rocciosa: è lei la montagna più famosa degli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/4-presidenti-per-una-sola-vetta-rocciosa-e-lei-la-montagna-piu-famosa-degli-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti d'America sono ricchi di luoghi unici da raggiungere in moto. Gli spazi sterminati e i paesaggi peculiari che le località statunitensi possono offrire costituiscono, infatti, gli ingredienti migliori per viaggi indimenticabili. E il South Dakota è uno Stato che non fa eccezione. Grazie a una posizione privilegiata nelle Great Plains, ovvero le immense praterie statunitensi, questo territorio è un vero e proprio paradiso per i motociclisti. È facile perdersi nella natura ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <a href="https://www.trueriders.it/america-in-moto/stati-uniti-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong> </a>sono ricchi di luoghi unici da raggiungere in moto. Gli spazi sterminati e i paesaggi peculiari che le località statunitensi possono offrire costituiscono, infatti, gli ingredienti migliori per viaggi indimenticabili. E il <strong>South Dakota</strong> è uno Stato che non fa eccezione. Grazie a una posizione privilegiata nelle <strong>Great Plains</strong>, ovvero le immense praterie statunitensi, questo territorio è un vero e proprio paradiso per i motociclisti. È facile perdersi nella natura selvaggia dello Stato, che comprende foreste, laghi e occasionali rilievi. Non a caso è una location che viene visitata dagli appassionati di sport in outdoor, come <strong>kayaking</strong>,<strong> trekking</strong> e<strong> mountain bike</strong>. Ma non è solo questo che attira ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo; il South Dakota, infatti, è famoso per ospitare il <strong>Monte Rushmore</strong>, uno dei luoghi più iconici degli USA. Partiamo, quindi, alla scoperta di questa incredibile località!</p>
<h2>Monte Rushmore in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d737956.9486672044!2d-103.8193575848785!3d43.73871498257215!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x877d42a59ebba5fb%3A0xc471615a3e93b7c7!2sRapid%20City!3m2!1d44.080543399999996!2d-103.23101489999999!4m5!1s0x877d35d8b53ed6df%3A0xdaf53dbe055cc641!2sMonte%20Rushmore%2C%2013000%20SD-244%2C%20Keystone%2C%20SD%2057751%2C%20Stati%20Uniti!3m2!1d43.879102499999995!2d-103.4590667!4m5!1s0x877d4aae5d740abd%3A0x4647fce6d61148c!2sMt%20Rushmore%20KOA%20at%20Palmer%20Gulch%20Resort!3m2!1d43.901700299999995!2d-103.53628789999999!4m5!1s0x8762cc001c5578df%3A0x7a29925e509a0c7!2sCrazy%20Horse%20Memorial!3m2!1d43.836567599999995!2d-103.6234162!4m5!1s0x8762cc7f2e626d51%3A0xc0b77bf3b77a4e80!2sCuster!3m2!1d43.7666507!2d-103.5988057!4m5!1s0x877d2d8ebefab72f%3A0xbe4159c9f6b59e50!2sMt%20Coolidge!3m2!1d43.7444311!2d-103.4813044!4m5!1s0x877ccd9551fca11d%3A0xbd331b9df5cddc0b!2sHot%20Springs!3m2!1d43.431646!2d-103.4743625!4m5!1s0x877d020066b194d5%3A0x33f061df423775b9!2sRed%20Shirt!3m2!1d43.668332899999996!2d-102.89999999999999!4m5!1s0x877d42a59ebba5fb%3A0xc471615a3e93b7c7!2sRapid%20City%2C%20Dakota%20del%20Sud%2C%20Stati%20Uniti!3m2!1d44.080543399999996!2d-103.23101489999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1575368314729!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Riuscire a percorrere la zona che comprende <strong>Monte Rushmore</strong> e tutti gli altri luoghi di interesse adiacenti non è difficile. Partendo da e tornando a <strong>Rapid City</strong> si possono visitare il <strong>Monte Rushmore</strong>, il<strong> Crazy Horse Memorial</strong>,<strong> Custer</strong>, il<strong> Monte Coolidge</strong>,<strong> Hot Springs </strong>e <strong>Red Shirt</strong> in poco meno di <strong>5 ore</strong>, percorrendo un totale di circa <strong>280 chilometri</strong>.</p>
<p>Da una tappa a l&#8217;altra i tempi di percorrenza oscillano fra i <strong>30 minuti e 1 ora</strong>, escludendo il tempo impiegato da Monte Rushmore al Crazy Horse Memorial che è decisamente ridotto, di appena <strong>16 minuti</strong>. Questo percorso è l&#8217;ideale per chi vorrebbe fare un<strong> tuffo nella storia americana</strong>, provando anche l&#8217;esperienza di camminare in mezzo alle cittadine da set di film western. Attenzione, però, alcuni dei territori intorno al Monte Rushmore sono <strong>sacri alle tribù sioux</strong> che ancora ci abitano e, dunque, è necessario informarsi prima di partire.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla zona di Monte Rushmore</h2>
<h3>Cosa vedere</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rapid-city-2018270927.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rapid-city-2018270927.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rapid-city-2018270927.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rapid-city-2018270927.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Uno dei luoghi da non perdere è sicuramente <strong>Rapid City</strong>, località a est della <strong>Black Hills Forest</strong>, dove sono presenti i ritratti dei presidenti. Nonostante sia una città relativamente ristretta (meno di 100.000 abitanti), Rapid City vanta un&#8217;ottima posizione. Da qui si parte per scoprire i <strong>monumenti del South Dakota </strong>e, inoltre, si possono visitare musei e assistere a esibizioni che ripercorrono la storia del luogo.</p>
<p>Poco più lontano si possono raggiungere due posti importantissimi per il popolo americano: <strong>Monte Rushmore </strong>e il <a href="https://crazyhorsememorial.org/"><strong>Crazy Horse Memorial</strong></a>. Il primo è l&#8217;iconico frontone della montagna dove sono scolpiti i <strong>volti dei Presidenti Lincoln, Roosevelt, Jefferson e Washington</strong>. La scelta di rappresentare questi quattro Presidenti si deve a <strong>Gutzon Borglum</strong> e <strong>Luigi Del Bianco</strong>, che vollero omaggiare la nascita, la crescita e lo sviluppo degli Stati Uniti d&#8217;America. Alta 20 metri, la scultura richiese quasi quindici anni di lavoro, dal 1927 al 1941.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/custer-2018270879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/custer-2018270879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/custer-2018270879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/custer-2018270879.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Crazy Horse Memorial</strong>, voluto dagli indiani Lakota nel 1939, è un monumento incompiuto. Nel progetto originale doveva essere largo 195 metri e alto 172, la più grande scultura al mondo. Iniziato nel 1948, finora è stata realizzata solo parte del <strong>volto di Cavallo Pazzo</strong>. Anche altre località della zona rimandano al quel periodo della storia americana, quando i nativi potevano cavalcare nelle grandi praterie, scontrandosi spesso con i cowboy. Si tratta di luoghi come <strong>Custer</strong>, il <strong>Monte Coolidge</strong>,<strong> Hot Springs </strong>e<strong> Red Shirt</strong>, ancora oggi popolati dai discendenti delle tribù indigene statunitensi.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni di Monte Rushmore</h3>
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<p>Vagando un po&#8217; nel South Dakota ci si imbatte sicuramente in uno dei numerosi <strong>parchi protetti</strong> che si trovano nella zona intorno al Monte Rushmore. Il più visitato è la<strong><em> Black Hills National Forest</em></strong>. È possibile osservare degli scorci unici anche presso il <em><strong>Custer State Park</strong></em>, il parco statale di Custer.</p>
<p>Quest&#8217;ultima è una <strong>cittadina mineraria</strong> che ha visto la costruzione della classica colonia di cercatori d&#8217;oro, ma se si vuole veramente respirare l&#8217;atmosfera del <strong>Vecchio West</strong> occorre andare fino a <strong>Deadwood</strong>. Passeggiando in questo luogo si ha la sensazione di vivere in un <strong>film di Sergio Leone</strong> e sui cartelli sparsi della città si leggono nomi molto noti, come <strong>Calamity Jane </strong>e<strong> Wyatt Earp</strong>. Sempre vicino a questa città, il <strong>Parco Wind Cave</strong> ospita uno dei sistemi di grotte più famosi degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<h2>Consigli utili per visitare Monte Rushmore</h2>
<p>Per visitare il South Dakota i periodi più adatti sono quelli che vanno da <strong>settembre a ottobre o da maggio a giugno</strong>, soprattutto per evitare le file ai monumenti. Occorre ricordare che verso marzo-aprile gli studenti americani sono in pausa primaverile (il cd. <em>Spring Break</em>) e, dunque, potrebbe esserci più confusione in tale periodo.</p>
<p>Dal punto di vista <strong>climatico</strong>, il South Dakota è uno stato dove regnano gli <strong>estremi</strong> e la temperatura può subire severe variazioni. In estate, infatti, le <strong>temperature giornaliere sui 30 °C </strong>conoscono abbassamenti anche fino ai <strong>15 °C di notte</strong>. Da tenere d&#8217;occhio anche le precipitazioni, che potrebbero essere insistenti dopo settembre. Le strade sono, per la maggior parte, larghe e comodamente percorribili e non è raro trovare motociclisti in sella a <strong>moto da viaggio</strong> come le <strong>Harley</strong>, perfette per macinare chilometri in tutto relax.</p>
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		<title>L’ultimo avamposto italiano prima del confine: in questa frazione la montagna è così bella da sembrare disegnata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 06:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si trova nelle immediate vicinanze del confine fra Italia e Austria, in Val Pusteria e può essere una meta perfetta per una gita di un giorno, muovendosi verso Lienz, oppure per un intero week-end, optando per un percorso più lungo. Qualunque sia la destinazione, però, il viaggio attraverso Prato alla Drava (Winnebach, in tedesco), consente di ammirare luoghi suggestivi e panorami mozzafiato. Percorrere queste strade in moto, ovviamente, assicura un maggiore, dunque partiamo per un ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si trova nelle immediate vicinanze del confine fra Italia e Austria, in <strong>Val Pusteria </strong>e può essere una meta perfetta per una gita di un giorno, muovendosi verso Lienz, oppure per un intero week-end, optando per un percorso più lungo. Qualunque sia la destinazione, però, il viaggio attraverso <strong>Prato alla Drava</strong> (<em>Winnebach</em>, in tedesco), consente di ammirare luoghi suggestivi e panorami mozzafiato. Percorrere queste strade in moto, ovviamente, assicura un maggiore, dunque partiamo per un itinerario indimenticabile! Pronti?</p>
<h2>Prato Alla Drava in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d701821.2820169362!2d12.166067694176771!3d46.597330831305705!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x47782b1591753257%3A0x8f6c34292cdadd89!2sSan%20Candido%2C%2039038%20BZ!3m2!1d46.733969099999996!2d12.2786227!4m5!1s0x4779d635468d4c39%3A0x30e898392ebacaef!2sTassenbach%2C%209918%2C%20Austria!3m2!1d46.74884!2d12.46543!4m5!1s0x47775df33af9ab35%3A0xabab5e14dd85353b!2sLienz%2C%20Austria!3m2!1d46.82769!2d12.76272!4m5!1s0x4770ab6edd7e99ff%3A0x7b10624adf1acdc!2sGreifenburg%2C%20Austria!3m2!1d46.7506974!2d13.1809373!4m5!1s0x477a012997e2c4e5%3A0xaa8bea1f442d6dce!2sKirchbach%2C%209632%2C%20Austria!3m2!1d46.6416897!2d13.1852124!4m5!1s0x4779fc3029f901e3%3A0x1ec12dc12fcd049!2sK%C3%B6tschach-Mauthen%2C%209640%2C%20Austria!3m2!1d46.6711385!2d12.9994368!4m5!1s0x4779fbd62564d769%3A0x6f436eb6d1b516a8!2sPasso%20di%20Monte%20Croce%20Carnico%2C%2033026%20Paluzza%20UD!3m2!1d46.6!2d12.9666667!4m5!1s0x4779f7eb1784ad57%3A0x7b7c0ebe9504df49!2sPaluzza%2C%2033026%20UD!3m2!1d46.530747899999994!2d13.0154078!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1738764706359!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>La prima tappa è <strong>San Candido</strong>, un comune immerso in una delle valli più note delle <strong>Dolomiti</strong>, la<strong> Val Pusteria</strong>. I bagni di San Candido mostrano come questa fosse una rinomata località di vacanza già nell&#8217;Ottocento, quando nobili, politici e personaggi di rilievo amavano trascorrere giorni di relax immersi nelle acque minerali. Nei dintorni, c’è il <a href="https://parchi-naturali.provincia.bz.it/it/parco-naturale-tre-cime" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco naturale Tre Cime</strong></a>, molto amato da escursionisti e sciatori.</p>
<p>In alternativa, ci si può regalare un pomeriggio di divertimento presso l’<strong><a href="https://www.acquafun.com/it/home.html">Acquafun</a></strong>, proprio nel centro del paese, con tantissime attrazioni per grandi e piccoli, compreso uno scivolo gigante. Qualora il tempo a disposizione fosse poco, invece, si può sempre optare per una passeggiata nel <strong>centro storico</strong> <strong>pedonale</strong>, magari per fare shopping o per ammirare le tre chiese principali, soprattutto la <strong>Collegiata</strong>, la più antica del Tirolo.</p>
<p>Terminato il tour della cittadina, ci si può rimettere a bordo della propria moto e avvicinarsi a <strong>Prato Alla Drava</strong>, iniziando un percorso che porterà in Austria. In realtà, da San Candido il valico dista appena 8 chilometri, quindi si raggiunge in pochissimo tempo. Da vedere, inoltre, c&#8217;è la chiesetta del borgo che si trova su una collina dalla quale si gode anche di un bellissimo panorama.</p>
<h3>Da Prato Alla Drava verso l’Austria</h3>
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<p>Proseguendo, si supera il confine e si giunge in Austria, precisamente a <strong>Tassenbach</strong>, distante solo 3 chilometri. Qui si prende una strada ben curata e asfaltata che, attraverso alcuni tornanti, porta in alto verso un percorso che attraversa la <strong>Valle del Gail</strong>. Per circa 50 chilometri si costeggiano solo pascoli verdi, boschi e piccoli gruppi di case, che rendono il viaggio tranquillo e piacevole, anche perché la strada è piuttosto larga e dritta nel tratto iniziale.</p>
<p>Bisogna, invece, porre attenzione man mano che si procede, perché la via si restringe quando si incontrano i borghi e si rasentano i ruscelli; in alcuni casi, si possono trovare anche sensi unici alternati. Si giunge così a <strong>Kötschach-Mauten</strong> e, subito dopo, si tocca il <strong><a href="https://www.trueriders.it/friuli-venezia-giulia-in-moto/passo-monte-croce-carnico/" target="_blank" rel="noopener">Passo di Monte Croce Carnico</a></strong>, per un totale di circa 12 chilometri.</p>
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<h3>Sosta in Friuli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cason-di-lanza-2344693457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cason-di-lanza-2344693457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cason-di-lanza-2344693457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cason-di-lanza-2344693457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Si rientra in Italia, percorrendo una strada ripida che scende fino a<strong> Paluzza</strong>, in provincia di Udine, dove è possibile visitare varie botteghe artigiane, specializzate nella <strong>lavorazione del legno</strong>. Uscendo da Paluzza, ci si dirige verso alcune frazioni (Ligosullo) e, superato <strong>Bosco Durone </strong>e <strong>Lius</strong>, si scende verso <strong>Paularo</strong> fino a giungere a <strong>Cason di Lanza</strong>. Il percorso è di circa 27 chilometri in totale, con strade piuttosto strette sulle quali bisogna fare attenzione e, in molti casi, ridurre la velocità, perché sono poco pulite e umide. In questa zona si può fare una piacevole sosta per rifocillarsi con prodotti tipici del Friuli.</p>
<h3>Rientro in Austria verso Lienz</h3>
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<p>Circa 20 chilometri separano Passo Cason di Lanz dall’austriaca <strong>Kirchbach</strong>, in Carinzia, dove è consigliabile sostare per gustare dell’ottimo formaggio locale, realizzato secondo le più antiche tradizioni delle malghe. Dalla sua strada principale, svoltando a sinistra, si imbocca una stradina che porta al valico Gailberg Sattel, si prosegue fino a <strong>Oberdraunburg</strong>, affrontando alcuni tornanti, e infine si arriva a <strong>Lienz</strong>.</p>
<p>Questa è una cittadina particolarmente graziosa, che vale davvero la pena visitare. È anche nota come &#8220;<em>perla delle Dolomiti</em>&#8221; ed è molto vivace da un punto di vista artistico e culturale. Da giungo a settembre, però, tutto il centro è interdetto ai veicoli. Fra le attrazioni principali, ci sono il <strong>castello Tammerburg</strong>, il <strong>Phonomuseum</strong> (dedicato agli apparecchi per ascoltare la musica), la bella <strong>chiesa parrocchiale</strong> e, poco distante, il <strong>sito archeologico di Aguntum</strong>. Conclusa la visita, si riprende la moto e ci si dirige verso <strong>Prato Alla Drava</strong> e, quindi, a San Candido, tramite la strada statale.</p>
<h3>Alternative di viaggio</h3>
<p>Dal bivio della Strada Statale per Prato alla Dava si può arrivare alla piazza centrale della cittadina e proseguire fino a giungere a via <strong>Parggen</strong>; questa è una stretta strada asfaltata che esce dal paese e si inoltra nei boschi con strette curve e tornanti alternati a tratti di rettilinei, fino ad arrivare alla più alta frazione di Prato alla Dava da cui si osserva tutta la vallata. Questo tratto, a causa delle curve molto angolate e della sezione molto stretta, è sconsigliato per le moto Gran Turismo o Custom e per le Sport Touring.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere su Prato Alla Drava</h2>
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<p>Prato alla Drava è una località posta a 1.160 metri s.l.m., al <strong>confine fra Tirolo Orientale e Alto Adige</strong>, non lontano da <strong>San Candido</strong>, del quale è una frazione. Nonostante sia un piccolo borgo di soli circa 300 abitanti, è una piacevole e apprezzata località turistica grazie alla sua posizione, che permette di raggiungere <strong>impianti sciistici</strong> e <strong>zone incantevoli</strong>, oltre ad avere una serie di comode strutture ricettive. <strong>Monte Elmo</strong>, in particolare, che dista appena 2 chilometri, è una meta molto ambita, sia in inverno che in estate, poiché offre l’opportunità di praticare sport e addentrarsi nella natura seguendo uno dei tanti percorsi indicati.</p>
<p>La località di Prato alla Drava deve il suo nome al<strong> fiume Drava</strong> lungo ben 750 chilometri, che attraversa oltre all&#8217;Italia diversi altri Paesi, immettendosi poi nel Danubio. Seguendo questo itinerario si passa varie volte il confine con l’<strong>Austria </strong>e si tocca anche il Friuli. Il punto di partenza e di arrivo è proprio <strong>San Candido</strong>, con un percorso lungo circa 270 chilometri, da fare tutto in un giorno o, se si preferisce, fermandosi una notte presso una delle diverse località della zona, per ammirare questi meravigliosi ambienti naturali.</p>
<h2>Informazioni utili per il viaggio</h2>
<p>La distanza diretta tra Lienz e San Candido è, in realtà, di 43 chilometri, percorribili in circa 45 minuti. Il valico si raggiunge tramite la Strada Statale 49, che diventa la E66 (Drautal Straße 100) in territorio austriaco. Vale la pena, tuttavia, allungare il percorso per godere delle tante particolarità della zona, che difficilmente si potrebbero notare in altre occasioni.</p>
<p>Bisogna ricordare che il <strong>limite di velocità</strong> è di <strong>70 Km/h in Italia</strong> e <strong>100 Km/h in Austria</strong>, dove però alcuni tratti, pur essendo extraurbani, hanno il limite di <strong>50 Km/h</strong>. Tutta l&#8217;area da Dobbiaco a Leinz ha strade perfettamente asfaltate, anche quelle dei percorsi secondari o che si inerpicano sui monti, con le uniche eccezioni dei sentieri che si diramano da esse, che sono in terra battuta o ghiaia, per cui sono necesssarie moto<strong> Enduro</strong> o <strong>Crossover</strong>.</p>
<p>In genere, non ci sono particolari criticità per quanto riguarda il periodo in cui organizzare questo viaggio, anche se in inverno la neve potrebbe ostacolare il passaggio in alcuni tratti. Si consigliano, quindi, la primavera inoltrata o gli inizi dell’autunno, anche perché i colori della natura in questi periodi sono particolarmente belli e suggestivi.</p>
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