Patente A1: tutto quello che c’è da sapere

Se siete appassionati da sempre di due ruote e desiderate sfrecciare tra sinuose curve al suono del ruggito dei motori, ma ancora non avete la licenza per farlo, allora questo articolo vi sarà utile. Se siete ancora troppo giovani e guidate motorini e scooter della categoria AM, probabilmente sognate di diventare presto centauri; per salire finalmente in sella ad una vera moto vi serve la patente A1.

Sogni d’avventura a parte, la moto è un’alleata anche per divincolarsi nel traffico cittadino, per evitare gli incolonnamenti in autostrada e per scongiurare lunghe peregrinazioni alla ricerca di un parcheggio in città. Ecco perché ottenere la licenza A1 è un investimento sia per sopravvivere alla quotidianità che per il tempo libero.  

Cosa si può guidare con la patente A1

Cominciamo dalla prima domanda che vi state ponendo: cosa si può guidare con il patentino A1? La patente di guida A1 consente di guidare tutti i motocicli caratterizzati da una cilindrata non superiore ai 125 cc e da una potenza non maggiore di 11 kw e un rapporto tra potenza e massa inferiore o uguale a 0,10 kw/kg. Per poter guidare motocicli con potenza superiore è necessario essere in possesso di una patente A2 o conseguire una patente di guida A3, anche detta “A senza limiti”. 

In realtà con la patente A1 non è possibile guidare solamente motocicli. Questa licenza consente infatti di manovrare tricicli, con una potenza di motore non superiore a 15 kw, e macchine agricole per le quali sono imposti invece diversi limiti: non possono superare i 4 metri di lunghezza e 1,6 metri di larghezza, l’altezza non può superare i 2,5 metri, la velocità massima di 40 km/h e la massa a pieno carico non superiore ai 2.500 kg. Inoltre la A1 consente di guidare tutti i veicoli inclusi nella categoria AM. Stiamo parlando del patentino che si prende a 14 anni per guidare i classici scooter, cioè tutte le due ruote con velocità massima a 45 km/h, con una potenza massima di 4 kw e con una cilindrata che non supera i 50 cc. Rientrano nella categoria AM i tricicli con massa senza carico che non vada oltre i 350 kg. 

Quando si può prendere la patente categoria A1

La patente A1 si può prendere a partire dai 16 anni di età e dura dieci anni. In occasione del primo rilascio è necessario sottoposti ad accertamenti medici che attestino l’idoneità dello stato fisico e psicologico. A partire dai 50 anni di età la patente va rinnovata ogni 5 anni previa visita medica; a partire dai 70 anni di età il rinnovo diventa triennale e dagli 80 anni biennale. Per poter ottenere patenti di categorie superiori, come la A2, è necessario compiere 18 anni. Ma solamente a 24 anni è consentito conseguire la patente A. 

Per fare un punto sui futuri rinnovi, scopri le proroghe ai rinnovi del 2022.

Come funziona l’esame per prendere la patente A1

L’esame per il conseguimento della patente A1 è suddiviso in una prova teorica e una pratica. La prima si tiene alla motorizzazione Civile; come per la A e la A2, essa consiste in 40 domande a risposta multipla e ammette al massimo 4 errori. Gli argomenti sono gli stessi validi per qualunque altro tipo di patente di guida: Codice della Strada, segnaletica stradale, meccanica, primo soccorso e regole di comportamento in caso di incidente. Nel caso si sia già in possesso di una patente B non è necessario ripetere la prova teorica; mentre in caso di bocciatura è possibile ripetere la prova teorica 1 mese e 1 giorno dopo la data dell’esame non superato.  

Durante la prova pratica si valutano le abilità tecniche in due fasi. In un primo momento, lungo un percorso chiuso, vengono testati slalom e frenature in tracciati delimitati da coni stradali. Abbattere coni o poggiare il piede a terra determinano delle penalizzazioni. La fase successiva consiste in una pratica sulla strada per valutare il comportamento dell’esaminando in situazioni concrete. 

Visita medica per la Patente A1

Come già accennato, la visita medica per accertare l’idoneità dello stato psicofisico dell’esaminando è obbligatoria sia per il primo conseguimento della patente che per i suoi successivi rinnovi. 

I parametri fisici e psicologici richiesti per il conseguimento della A1 sono gli stessi previsti per il rilascio delle patenti A e B. Innanzitutto non devono essere presenti menomazioni fisiche che richiedano il ricorso a protesi o che rendano difficile la guida. La vista non può essere complessivamente inferiore a 10/10 e l’occhio più debole deve raggiungere almeno i 2/10.

È possibile sottoporsi all’esame della vista indossando i propri occhiali, ma la correzione tra le due lenti deve prevedere uno scarto compreso nelle 3 diottrie. L’esame dell’udito richiede invece di riuscire ad ascoltare una conversazione a due metri di distanza, anche indossando eventuali protesi acustiche.  

Quanto costa prendere la patente A1

In media la patente A1 costa 460 euro. Il prezzo include tendenzialmente tutte le pratiche: visita medica, registrazione, bollettini di iscrizione agli esami e marche da bollo, lezioni di guida e corso di teoria. Abbiamo indicato un costo identificativo perché, oltre alle tariffe proposte dalle diverse scuole guida, le singole regioni impongono prezzi di riferimento diversi. 

Partecipando all’esame da privatisti è possibile risparmiare sensibilmente sul costo finale, dal momento che si tagliano le voci del corso teorico e delle lezioni pratiche. Tuttavia vi consigliamo di seguire almeno un paio di lezioni pratiche presso una scuola guida per avere un’idea e provare il percorso da effettuare alla prova pratica.

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