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	<title>Road to Cortina - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Feb 2026 08:02:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Road to Cortina - TrueRiders</title>
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		<title>La città dipinta del Veneto: un gioiello murato tra le meravigliose Dolomiti Bellunesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 17:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le strade che portano alle Olimpiadi di Cortina ci portano a scoprire un luogo sorprendente ai piedi delle Dolomiti Bellunesi: una bellezza non solo per i panorami montani, ma anche per il suo centro storico colorato, elegante e racchiuso da mura antiche. Feltre stupisce con i suoi palazzi affrescati, che trasformano le piazze in una galleria d’arte a cielo aperto. Andiamo a scoprire questa cittadina delle Prealpi venete. Itinerario in moto ai piedi delle Dolomiti: ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-citta-dipinta-del-veneto-un-gioiello-murato-tra-le-meravigliose-dolomiti-bellunesi/">La città dipinta del Veneto: un gioiello murato tra le meravigliose Dolomiti Bellunesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le strade che portano alle Olimpiadi di Cortina ci portano a scoprire un luogo sorprendente ai piedi delle Dolomiti Bellunesi: una bellezza non solo per i panorami montani, ma anche per il suo centro storico colorato, elegante e racchiuso da mura antiche. <strong>Feltre</strong> stupisce con i suoi palazzi affrescati, che trasformano le piazze in una galleria d’arte a cielo aperto. Andiamo a scoprire questa cittadina delle Prealpi venete.</p>
<h2>Itinerario in moto ai piedi delle Dolomiti: Feltre</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario è molto semplice: parti da <strong>Trento</strong> (comodamente raggiungibile attraverso l&#8217;Autostrada del Brennero e procedi verso <strong>Levico</strong>, costeggiando il lago. Continua dunque sempre dritto fino ad arrivare a <strong>Feltre</strong>. Il tempo in sella è di un&#8217;ora e mezza effettive, per circa 90 km di tracciato.</p>
<h2>Feltre, il &#8220;borgo verticale&#8221; del Veneto</h2>
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Un particolare dei palazzi affrescati di Feltre.</p>
<p><strong>Feltre</strong> è nel cuore della provincia di Belluno, in Veneto, e dista 99 km da Cortina d&#8217;Ampezzo sede delle Olimpiadi invernali 2026. L&#8217;altitudine è di 325 m s.l.m., la popolazione è di circa ventimila abitanti. Le sue architetture slanciate verso l&#8217;alto (viene chiamato &#8220;borgo verticale&#8221;) sono particolarmente suggestive, sia per le forme che per i colori: andiamo a fare una passeggiata in centro.</p>
<h3>Il cuore storico: Piazza Maggiore e la città murata</h3>
<p>Il centro storico si sviluppa nella parte alta della città, racchiuso da mura medievali perfettamente conservate. Il punto di riferimento è <strong>Piazza Maggiore</strong> (ovvero Piazza Vittorio Emanuele II, secondo la toponomastica ufficiale) è una delle piazze rinascimentali più affascinanti del Veneto. Qui si affacciano il Palazzo della Ragione, il Teatro de la Sena (piccolo gioiello settecentesco), e diversi <strong>palazzi affrescati</strong> con decorazioni geometriche e scene mitologiche, che rendono questa cittadina unica nel territorio prealpino.</p>
<h3>Le attrazioni principali di Feltre</h3>
<p>Le <strong>mura medievali</strong> sono ottimamente conservate; salendo verso le porte antiche si gode anche di una bella vista sulla valle. Il <strong>Teatro della Sena</strong> (ovvero &#8220;della scena&#8221;) è piccolo teatro storico ispirato ai modelli rinascimentali italiani. Il <strong>Castello di Alboino</strong>, situato nella parte più alta della città, domina l’abitato e offre un panorama spettacolare sulle montagne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p>Se hai tempo, ti diamo dei suggerimenti per ampliare il giro: <strong>Bassano del Grappa</strong>, famosa per il Ponte degli Alpini; <strong>Lago del Mis</strong>, ideale per una sosta rilassante; <strong>Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi</strong>, perfetto per trekking ed escursionismo. Per affrontare nuove sfide in moto c&#8217;è la salita verso il <strong>Passo Croce d’Aune</strong>, oppure i percorsi che portano verso <strong>Fiera di Primiero</strong>, e ovviamente le curve che si arrampicano verso il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/treviso-e-vicenza-due-province-unite-da-un-unico-itinerario-per-andare-alla-scoperta-del-veneto-e-del-monte-grappa/">Monte Grappa</a></strong>, che già ti abbiamo raccontato in un itinerario!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/02/feltre-796838920.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/02/feltre-796838920.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/feltre-796838920.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/feltre-796838920.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Feltre, il &#8220;borgo verticale&#8221; del Veneto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-citta-dipinta-del-veneto-un-gioiello-murato-tra-le-meravigliose-dolomiti-bellunesi/">La città dipinta del Veneto: un gioiello murato tra le meravigliose Dolomiti Bellunesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Facile ma decisamente incantevole: la strada di montagna che sale fino a 1500 metri ed è il modo giusto per arrivare a Cortina</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/facile-ma-decisamente-incantevole-la-strada-di-montagna-che-sale-fino-a-1500-metri-ed-e-il-modo-giusto-per-arrivare-a-cortina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 09:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diviso a metà strada tra il territorio di Bolzano e quello di Belluno, il Passo Cimabanche è un sentiero che sa affascinare gli amanti delle due ruote. Ci troviamo nel pieno delle Dolomiti e, più precisamente, tra i due massicci del Monte Cristallo e della Croda Rossa d'Ampezzo. Le zone sono quelle dell'Ampezzano, della Val di Landro e della Val Pusteria, ai due estremi del confine regionale.  Tra i numerosi passi che costellano questi incantevoli territori, il Cimabanche è interessante ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/facile-ma-decisamente-incantevole-la-strada-di-montagna-che-sale-fino-a-1500-metri-ed-e-il-modo-giusto-per-arrivare-a-cortina/">Facile ma decisamente incantevole: la strada di montagna che sale fino a 1500 metri ed è il modo giusto per arrivare a Cortina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diviso a metà strada tra il territorio di Bolzano e quello di Belluno, il <strong>Passo Cimabanche</strong> è un sentiero che sa affascinare gli amanti delle due ruote. Ci troviamo nel pieno delle <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-strada-dei-6-passi-e-il-percorso-capolavoro-sulle-dolomiti-perfetto-per-una-grande-avventura-su-due-ruote/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dolomiti</a> </strong>e, più precisamente, tra i due massicci del <strong>Monte Cristallo</strong> e della <strong>Croda Rossa d&#8217;Ampezzo</strong>. Le zone sono quelle dell&#8217;<strong>Ampezzano</strong>, della <strong>Val di Landro</strong> e della <strong>Val Pusteria</strong>, ai due estremi del confine regionale.</p>
<p>Tra i numerosi passi che costellano questi incantevoli territori, il Cimabanche è interessante perché presenta una pendenza, almeno per gli standard del posto, pressoché irrilevante; è, infatti, del 2% nel tratto pusterese e del 2,2% in quello ampezzano. Spazio, dunque, a un giro in moto molto agevole, senza particolari problemi, ma non per questo meno bello!</p>
<h2>Passo Cimabanche in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Lasciata <strong>Dobbiaco/Toblach</strong>, che si erge a una altitudine di 1.213 metri nel territorio della provincia di Bolzano, prendiamo subito la SS 51 Alemagna (che segue la direttrice San Vendemiano/Dobbiaco per 134,4 chilometri) e iniziamo la nostra morbida, ma molto panoramica, salita verso il Cimabanche. Da un lato, il <a href="https://parchi-naturali.provincia.bz.it/it/parco-naturale-fanes-senes-braies"><strong>Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies</strong></a>, dall&#8217;altro il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/tre-cime-lavaredo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Parco naturale Tre Cime</strong></a>, i due scenari che ci accompagnano per circa 13 chilometri fino al confine tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Trentino Alto Adige</strong></a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Veneto</strong></a>, che superiamo per arrivare sulla &#8220;vetta&#8221; del passo, collocata a 1.529 metri sul livello del mare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-nero-cimabanche-2362204237.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-nero-cimabanche-2362204237.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-nero-cimabanche-2362204237.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-nero-cimabanche-2362204237.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Una piccola struttura si trova al lato della strada, posteriore a quel grande <strong>albergo</strong> che fu costruito a inizio Novecento da Giovanni Siorpaes e distrutto durante la Prima Guerra Mondiale. Qui sorgeva, infatti, la linea che divideva l&#8217;esercito austroungarico da quello italiano e, anche negli anni del Ventennio, questa zona continuò ad avere una certa attenzione in campo bellico, a tal punto che vi fu costruito un grande sbarramento militare, tenuto parzialmente attivo fino agli anni Novanta.</p>
<p><strong>Lago Bianco</strong> e <strong>Lago Nero</strong> sono i due piccoli specchi d&#8217;acqua prossimi al <strong>Passo Cimabanche</strong>, che si possono vedere percorrendo la strada in direzione sud. Riprendiamo il nostro moto tour del Cimabanche e, in poco meno di 16 chilometri, siamo giunti a <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, punto d&#8217;arrivo di questo itinerario, ma con tanti altri che ci aspettano, come quello del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/cadore-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cadore</strong></a>, che inizia proprio da qui.</p>
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		<title>Non serve essere famosi per essere belli: questo passo poco conosciuto nasconde dei paesaggi davvero incantevoli</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/non-serve-essere-famosi-per-essere-belli-questo-passo-poco-conosciuto-nasconde-dei-paesaggi-davvero-incantevoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 11:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poco conosciuto, breve ma molto bello. Passo Pinei è perfetto per i motociclisti che passano per la Val Gardena e vogliono divertirsi un po' percorrendo i suoi tornanti. La strada alpina regala una splendida vista sulle maestose montagne delle Dolomiti del Trentino-Alto Adige. Pronti a partire per questa adrenalinica avventura? Passo Pinei in moto. L'itinerario Mappa  Percorso L’itinerario in moto che vi proponiamo tra le bellissime Dolomiti del Trentino-Alto Adige, e che tocca Passo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/non-serve-essere-famosi-per-essere-belli-questo-passo-poco-conosciuto-nasconde-dei-paesaggi-davvero-incantevoli/">Non serve essere famosi per essere belli: questo passo poco conosciuto nasconde dei paesaggi davvero incantevoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco conosciuto, breve ma molto bello. <strong>Passo Pinei</strong> è perfetto per i motociclisti che passano per la <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-scolpito-nel-legno-della-val-gardena-la-sua-e-una-bellezza-artigiana-che-profuma-di-storia/"><strong>Val Gardena</strong></a> e vogliono divertirsi un po&#8217; percorrendo i suoi tornanti. La strada alpina regala una splendida vista sulle maestose montagne delle <strong>Dolomiti </strong>del <strong>Trentino-Alto Adige</strong>. Pronti a partire per questa adrenalinica avventura?</p>
<h2><strong>Passo Pinei in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d175659.9609496877!2d11.34008360061544!3d46.534097409348476!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x47829c2b419e7049%3A0x652b694f348b432a!2sBolzano%2C%20BZ!3m2!1d46.4949259!2d11.3402543!4m5!1s0x47829e01e4ac7abf%3A0xbd290dfc34d0c452!2sCardano%2C%20BZ!3m2!1d46.493269999999995!2d11.392592299999999!4m5!1s0x47787329fb192d73%3A0xb81105cfa38b66d3!2sSiusi%2C%20BZ!3m2!1d46.5439748!2d11.5627199!4m5!1s0x47780cc3322f4295%3A0xd3d385fd2771ddfc!2sCastelrotto%2C%20BZ!3m2!1d46.5668544!2d11.5599548!4m5!1s0x47780d792bc1796b%3A0x54e9a8dbfe4838f9!2sPasso%20Pinei%2C%20Strada%20Pinei%2C%20Castelrotto%2C%20BZ!3m2!1d46.5802919!2d11.6230009!4m5!1s0x477812f9a780dbb9%3A0x3ad835b22896a03b!2sOrtisei%2C%20BZ!3m2!1d46.575361799999996!2d11.6702281!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722521244654!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Percorso</strong></h3>
<p>L’itinerario in moto che vi proponiamo tra le bellissime Dolomiti del Trentino-Alto Adige, e che tocca Passo Pinei, parte dalla città di <strong>Bolzano</strong>. Famosa per i mercatini di Natale che ogni anno invadono il centro storico, colpisce per la sua bellezza in ogni stagione, grazie anche all’atmosfera rilassata. Da visitare il <strong>Duomo</strong>, i <strong>Portici</strong>, <strong>Piazza delle Erbe </strong>e il <strong>Museo Archeologico</strong>.</p>
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[foto @VILTVART/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Percorrendo pochi chilometri sulla A22, si arriva a <strong>Cardano</strong>, deliziosa frazione del comune di<strong> Cornedo all’Isarco</strong>;  punto più basso del territorio comunale, è abbracciato da ampi vigneti. La prossima tappa è l’<strong>Alpe di Siusi</strong>, fiore all’occhiello della Val Gardena. Il colpo d’occhio è sorprendente, con le colline verdi in estate e innevate in inverno e la sensazione di silenziosa solitudine che t’invade. Rovine, musei e tante testimonianze di storia e tradizione. Ai piedi dell’Alpe di Siusi, c&#8217;è da scoprire il centro di <strong>Castelrotto</strong>, piccolo gioiello del territorio, dove si trova un mondo magico per passeggiate ed escursioni e stradine con le facciate che sembrano dipinte. Il <strong>campanile</strong> è tra i più alti dell’Alto Adige (88 metri) e dalla fontana sgorga acqua freschissima.</p>
<p>Prima di arrivare a Ortisei, si attraversa <strong>Passo Pinei</strong>, a 1.442 metri d’altezza, che, con i suoi 6 tornanti, regala una splendida vista sulla <strong>Val Gardena</strong> e sulla natura incontaminata. Qui si trovano anche diversi hotel e ristoranti davvero notevoli.</p>
<p>L’arrivo dell&#8217;itinerario è a <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-ortisei">Ortisei</a></strong>, un paese da cartolina, dinamico e pieno di vita. Famoso per le <strong>sculture in legno</strong>, soprattutto per i presepi, è dominato da alberghi tradizionali ed edifici raffinati e offre quella che è considerata l’<em><strong>isola pedonale più bella delle Dolomiti</strong></em>, per scendere dalla moto e fare una bella passeggiata prima di ripartire in sella.</p>
<h2>Meno frequentato sì, ma non meno interessante</h2>
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<p><strong>Passo Pinei</strong> è meno frequentato dei suoi “fratelli maggiori”, ma non per questo meno affascinante sia su due ruote sia a piedi, per escursioni mozzafiato insieme anche a tutta la famiglia. Seppur breve, Passo Pinei in moto è comunque stimolante. Questa salita altoatesina è stata “scoperta” dal Giro del centenario di ciclismo e inserita nel tappone dolomitico del 25 maggio 2017. La salita del passo inizia da <strong>Ortisei</strong> (BZ) e, una volta arrivati sulla cima, si scende in picchiata dall’altra parte, su una discesa dall’asfalto perfetto, mentre lo sguardo si perde nel verde dei prati immensi che la circondano.</p>
<p>In brevissimo tempo, in moto, è possibile raggiungere <strong>Castelrotto</strong> (BZ), un antico borgo nel comprensorio dell’<strong>Alpe di Siusi</strong>, uno dei più caratteristici del Trentino Alto Adige. Il percorso di Passo Pinei continua verso <strong>Ortisei</strong>, passando per una salita sull’altro versante,  per scendere verso il comune pieno di vita in provincia di Bolzano, nella Val Gardena.</p>
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		<title>La capitale italiana del turismo sostenibile? È la “piccola Venezia” del Trentino, il posto giusto per un viaggio Green</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/la-capitale-italiana-del-turismo-sostenibile-e-la-piccola-venezia-del-trentino-il-posto-giusto-per-un-viaggio-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al confine tra Veneto e Trentino, c'è una località dal paesaggio fluviale unico, che si sviluppa tra il fiume, il castello e il centro storico. È Borgo Valsugana, cittadina che storicamente ha sempre avuto un'importanza politica e commerciale grazie alla sua posizione di passaggio, e oggi ha acquisito rilevanza come meta turistica. Fa parte dei Borghi Più Belli d'Italia, in una zona (la Valsugana) che è stata la prima in Italia a ottenere la certificazione per il turismo sostenibile ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al <strong>confine tra Veneto e Trentino</strong>, c&#8217;è una località dal paesaggio fluviale unico, che si sviluppa tra il fiume, il castello e il centro storico. È <strong>Borgo Valsugana</strong>, cittadina che storicamente ha sempre avuto un&#8217;importanza politica e commerciale grazie alla sua posizione di passaggio, e oggi ha acquisito rilevanza come meta turistica. Fa parte dei <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em>, in una zona (la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/in-valsugana-ce-la-terrazza-del-kaiser-e-per-arrivarci-dovrai-percorrere-una-strada-tanto-impervia-quanto-bellissima/">Valsugana</a>) che è stata la prima in Italia a ottenere la <strong>certificazione per il turismo sostenibile</strong> secondo i criteri del <em>GSTC</em> (<a href="https://www.gstc.org/"><em>Global Sustainable Tourism Council</em></a>, riconosciuto dall&#8217;ONU). Rientra, dunque, tra le destinazioni che vale la pena scoprire!</p>
<h2>Borgo Valsugana in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Borgo Valsugana si raggiunge attraverso la<em> statale SS47 della Valsugana</em>, strada che congiunge Padova e Trento, passando per la valle bagnata dal<strong> fiume Brenta</strong>. L&#8217;inizio del viaggio può essere da<strong> Padova</strong>, ma anche <strong>Vicenza</strong> e <strong>Treviso</strong> sono un buon punto di partenza, toccate rispettivamente dalle autostrade A31 e A27. In quest&#8217;ultimo caso esci in corrispondenza della <em>Superstrada Pedemontana Veneta SPV</em> e seguila fino a <strong>Bassano del Grappa</strong>. Qui inizia la SS47, percorrila fino a entrare in Trentino e raggiungere B<strong>orgo Valsugana</strong>. Puoi continuare fino alla vicina <strong>Trento</strong>, dove incontri la <em>A22 del Brennero</em>, oppure tornare indietro.</p>
<h2>Cosa vedere a Borgo Valsugana: tutte le attrazioni da non perdere</h2>
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<p>Borgo Valsugana si trova a 386 metri s.l.m., all&#8217;ingresso della provincia autonoma di Trento, venendo dal Veneto. Si sviluppa su entrambi i lati del<strong> fiume Brenta</strong>, in una zona che, nel secolo scorso, è stata duramente coinvolta nelle due guerre mondiali. La memoria dei caduti non si estingue: diverse attrazioni del luogo ricordano questo nodo chiave della storia italiana.</p>
<h3>Il Museo della Grande Guerra</h3>
<p>Per esteso, il Museo della Grande Guerra si chiama <a href="https://www.mostradiborgo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mostra Permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai</strong></a>. È allestita all’interno dell’<strong>ex Mulino Spagolla</strong> (Vicolo Sottochiesa, 11 – 38051 Borgo Valsugana TN). L&#8217;esposizione comprende oggetti, foto e archivi relativi alla Grande Guerra, che riguardano la zona che si trova tra l’Altopiano dei Sette Comuni, la Valsugana e la catena del Lagorai-Cima d’Asta. L&#8217;ingresso ha un prezzo di 4 euro.</p>
<h3>Arte Sella, esposizione a cielo aperto</h3>
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[foto @BAMO/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Opere d’arte realizzate con sassi, tronchi e materiali completamente naturali, a partire dalla iconica <strong>Cattedrale Vegetale</strong>. <a href="https://artesella.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Arte Sella</strong></a> è una grande esposizione artistica all&#8217;aperto e un luogo dove vengono organizzati numerosi eventi culturali. Il museo si trova presso l&#8217;area di Malga Costa e il giardino di Villa Strobele ed è aperto in tutte le stagioni &#8211; inverno compreso &#8211; a un prezzo di ingresso di 10 euro (ma sono previste <a href="https://artesella.it/visita/tariffe-e-orari/">riduzioni per alcune categorie</a>).</p>
<h3>Gli altri musei di Borgo Valsugana</h3>
<p>Il <strong>Museo Casa Andriollo</strong> (il <strong><em>Museo Soggetto Montagna Donna</em></strong>) è un&#8217;esposizione dedicata alla donna come abitatrice della montagna; si trova nella frazione di Olle nella Casa Andriollo (Piazza della Chiesa). Il <a href="https://www.museodiffusovalsugana.it/museodellasperanza.html"><strong>Museo della Speranza</strong></a> (viale Vicenza 9) evoca la prima apparecchiatura per la telecobaltoterapia, &#8220;<em>Eldorado A.</em>&#8220;, chiamata anche “<em>la bomba al cobalto</em>”, che venne attivata nel 1953 nell’Ospedale S. Lorenzo e fece dell&#8217;ospedale cittadino un centro d’avanguardia nella cura dei tumori.</p>
<h3>Dal Castello al Ponte Veneziano: le attrazioni da vedere in una passeggiata nel borgo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/castel-telvana-433518724.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/castel-telvana-433518724.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castel-telvana-433518724.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castel-telvana-433518724.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @LianeM/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><strong>Castel Telvana</strong> è un&#8217;antica fortezza originariamente con scopi militari. Venute meno le sue funzioni, rimane un impareggiabile punto panoramico da raggiungere con una mulattiera (ben tenuta) chiamata “<em><strong>sentiero dei castelli</strong></em>”, con partenza dal centro storico di Borgo.</p>
<p>E veniamo, infine, all&#8217;attrazione che ha dato al paese la fama di &#8220;<em>Piccola Venezia del Trentino</em>&#8220;: il <strong>Ponte Veneziano</strong>, edificato nel quattrocento, tappa imperdibile nella tua visita nella cittadina, in cui sentirai proprio come in una passeggiata nell&#8217;isola della Serenissima!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-capitale-italiana-del-turismo-sostenibile-e-la-piccola-venezia-del-trentino-il-posto-giusto-per-un-viaggio-green/">La capitale italiana del turismo sostenibile? È la “piccola Venezia” del Trentino, il posto giusto per un viaggio Green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Bella Alda e la leggenda della torre: questa abbazia del Piemonte è un vero e proprio simbolo della regione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/bella-alda-e-la-leggenda-della-torre-questa-abbazia-del-piemonte-e-un-vero-e-proprio-simbolo-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 09:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se vi trovate in Piemonte, non potete rinunciare a scollinare il Colle Braida, valico alpino che collega la Val Sangone con la bassa Val di Susa. È un percorso ricco di sorprese, come Avigliana e i suoi bellissimi laghi oppure la straordinaria Sacra di San Michele, celebre per aver ispirato Umberto Eco nella scrittura della sua opera più letta, Il Nome della Rosa. Senza dimenticare, ovviamente, Giaveno e Valgioie, Coazze e Forno di Coazze, che meritano sicuramente una visita. Un itinerario ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/bella-alda-e-la-leggenda-della-torre-questa-abbazia-del-piemonte-e-un-vero-e-proprio-simbolo-della-regione/">Bella Alda e la leggenda della torre: questa abbazia del Piemonte è un vero e proprio simbolo della regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi trovate in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/una-vera-full-immersion-di-strade-meravigliose-ecco-i-7-passi-piu-belli-del-piemonte-da-fare-in-moto/"><strong>Piemonte</strong></a>, non potete rinunciare a scollinare il <strong>Colle Braida</strong>, valico alpino che collega la Val Sangone con la bassa Val di Susa. È un percorso ricco di sorprese, come <strong>Avigliana</strong> e i suoi bellissimi laghi oppure la straordinaria <strong>Sacra di San Michele</strong>, celebre per aver ispirato Umberto Eco nella scrittura della sua opera più letta, <em>Il Nome della Rosa</em>. Senza dimenticare, ovviamente, <strong>Giaveno</strong> e <strong>Valgioie</strong>, <strong>Coazze</strong> e <strong>Forno di Coazze</strong>, che meritano sicuramente una visita. Un itinerario breve, ma intenso. Pronti a partire?</p>
<h2><strong>Sacra di San Michele</strong> in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m60!1m8!1m3!1d180353.26853357485!2d7.340954!3d45.065109!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x4788470d366ccd8b%3A0x30314a92bf8d76b6!2sAvigliana%2C%2010051%20TO!3m2!1d45.076291!2d7.4016896!4m5!1s0x4788487b8aa4786b%3A0xcdef9c40b489db51!2sSacra%20di%20San%20Michele%2C%2010057%20Sant%27Ambrogio%20di%20Torino%20TO!3m2!1d45.096365!2d7.3422282!4m5!1s0x4788486d494eee33%3A0x5495694cc42ddaf4!2sColle%20Braida%2C%2010094%20Borgata%20Colle%20Braida%20TO!3m2!1d45.0831952!2d7.3336744!4m5!1s0x478837c9364a215f%3A0x9a1537043b3b8628!2sCoazze%2C%2010050%20TO!3m2!1d45.051519899999995!2d7.3038601!4m5!1s0x478835d6095dafd5%3A0xbf2a09934f6b4031!2sForno%20di%20Coazze%2C%2010050%20TO!3m2!1d45.037499499999996!2d7.2448912!4m5!1s0x478838ca8cd3edeb%3A0xc8f8e311bad389c2!2sTrana%2C%2010090%20TO!3m2!1d45.0384995!2d7.4190203!4m5!1s0x478840b2c30230fd%3A0x97c9397abf4e2ff6!2sButtigliera%20Alta%2C%2010090%20TO!3m2!1d45.066390899999995!2d7.436609499999999!4m5!1s0x4788470d366ccd8b%3A0x30314a92bf8d76b6!2sAvigliana%2C%2010051%20TO!3m2!1d45.076291!2d7.4016896!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1669104914671!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Lasciata <strong>Avigliana</strong>, procediamo lungo Via Sacra San Michele e ci dirigiamo, tramite la SP188, verso la Sacra di San Michele. Dopo la visita, procediamo verso il <strong>Colle Braida</strong> riprendendo la Strada Provinciale 188. Passeremo per il <strong>Colle della Croce Nera</strong>, prima di arrivare al valico alpino. Dopo una meritata sosta, riprendiamo verso sud la SP188, per poi deviare verso ovest sulla SP189, che ci porterà a <strong>Coazze</strong>, comune della Val Sangone bagnato dal fiume Sangone.</p>
<p>Da qui, possiamo riprendere la strada alla volta di <strong>Giaveno</strong> oppure deviare verso<strong> Forno di Coazze</strong> (prendendo la SP190 direzione sud, prima di deviare verso ovest lungo la SP192). Da Giaveno, tramite la SP187, potremo raggiungere l&#8217;abitato di <strong>Trana </strong>e continuare lungo la SP184 verso <strong>Buttigliera Alta</strong>. A questo punto, deviamo sulla SP185, direzione <strong>Avigliana</strong>.</p>
<h2>La Sacra di San Michele è il simbolo (anche letterario) del Piemonte</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/sacra-di-san-michele-2158879941.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/sacra-di-san-michele-2158879941.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/sacra-di-san-michele-2158879941.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/sacra-di-san-michele-2158879941.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.paesionline.it/italia/monumenti-ed-edifici-storici-rivalta_di_torino/sacra-di-san-michele" target="_blank" rel="noopener"><strong>Abbazia di San Michele della Chiusa</strong></a> (questo è il suo vero nome, anche se tutti la chiamano semplicemente <em><strong>Sacra di San Michele</strong></em>) si trova nel territorio comunale di <strong>Sant&#8217;Ambrogio di Torino</strong> ed è uno dei monumenti simbolo del Piemonte. Risale circa al X-XI secolo e fu costruita su un basamento roccioso a quasi mille metri di altitudine. Dalla Sacra, imponente e maestosa, si ammira tutta la Val di Susa. Dal Seicento in poi fu abbandonata dai Benedettini e riprese a vivere, grazie ai Padri Rosminiani, dal 1836. Restaurata negli ultimi anni, oggi è uno dei posti più conosciuti del Piemonte.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/laghi-di-avigliana-1995931235.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/laghi-di-avigliana-1995931235.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/laghi-di-avigliana-1995931235.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/laghi-di-avigliana-1995931235.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Forno di Coazze</strong> è un piccolo borgo montano del Piemonte, famoso perché ospita il <a href="https://www.santuariogrottaforno.it/"><strong>Santuario della Madonna di Lourdes</strong></a>, una riproduzione dell&#8217;originale assolutamente da visitare, perché davvero affascinante. Nel paese di <strong>Coazze</strong> (che arriva fino a 2.700 metri di altitudine) c&#8217;è l&#8217;<strong>Ossario dei Caduti</strong>, dedicato alle vittime di una strage nazista nel 1944 (nel 1901 anche Pirandello vi fece visita).</p>
<p>I <strong>Laghi di Avigliana</strong>, due piccoli laghi gemelli di origine naturale, sorgono proprio sulla strada che porta verso il Colle Braida. Sono chiamati &#8220;<em>Lago Piccolo</em>&#8221; e &#8220;<em>Lago Grande</em>&#8220;. Insieme, non superano i 2 chilometri quadrati di estensione e sono stati originati dallo scioglimento del <strong>ghiacciaio della Val di Susa</strong>.  Il Lago Grande (o Lago della Madonna) è tra i più puliti d&#8217;Italia secondo <em>Legambiente</em> e <em>Touring Club Italiano</em>. Il Lago Piccolo è celebre per la sua ricca vegetazione, ma non vi si può fare il bagno, a differenza del Grande.</p>
<p><em><strong>[foto copertina @D-VISIONS/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p>
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		<title>Un’oasi invernale di pace e serenità: una delle valli più belle dell’Alto Adige tra paesaggi da cartolina e il fascino delle Dolomiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siete alla ricerca della destinazione ideale per una fuga naturalistica all'insegna del relax? Allora la Val di Funes fa al caso vostro. Siamo in Trentino-Alto Adige, in una delle zone più belle delle Dolomiti (non a caso Patrimonio dell'UNESCO). A pochi chilometri da Bressanone, la valle è anche il luogo ideale per una vacanza attiva tra escursioni e arrampicate. D'altronde la Valle di Funes è la patria del famosissimo alpinista Reinhold Messner. Cosa aspettiamo allora? Montiamo in sella e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete alla ricerca della destinazione ideale per una fuga naturalistica all&#8217;insegna del relax? Allora la <strong>Val di Funes</strong> fa al caso vostro. Siamo in <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, in una delle zone più belle delle <strong>Dolomiti</strong> (non a caso Patrimonio dell&#8217;UNESCO). A pochi chilometri da Bressanone, la valle è anche il luogo ideale per una vacanza attiva tra escursioni e arrampicate. D&#8217;altronde la Valle di Funes è la patria del famosissimo alpinista <strong>Reinhold</strong> <strong>Messner</strong>. Cosa aspettiamo allora? Montiamo in sella e partiamo alla scoperta della Valle di Funes in moto, attraverso un itinerario da Bolzano a Brunico.</p>
<h2><strong>Val di Funes in moto: l&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
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<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partiamo da <strong>Bolzano</strong>. Imbocchiamo Via Pizack, continuiamo su Pardell, Mileins, Außermühl e svoltiamo a sinistra verso Via Statale 12. Seguiamo Via Statale 12 fino a Velturno (32,5 chilometri) e prendiamo Pardell in direzione di Via Pizack a San Pietro. Siamo arrivati a <strong>Funes</strong>. Da qui, procediamo in direzione Peterweb/Oberhausweg/Via Coller per la SP163 e seguiamo quest&#8217;ultima per 7,2 chilometri.</p>
<p>Arriviamo a <strong>San Martino in Badia</strong> passando per la SP29m e proseguiamo per 14,2 chilometri su Str. Picolin/SS2444 (indicazioni per Brunico), continuando su Via Josef Renzler in direzione di Via Brunico. Prendiamo Via San Lorenzo in direzione di Bastioni a <strong>Brunico</strong>, dove arriviamo in 2,8 chilometri.</p>
<h2><strong>Val di Funes: un&#8217;oasi invernale tutta da scoprire</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesetta-val-di-funes-2238406449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesetta-val-di-funes-2238406449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesetta-val-di-funes-2238406449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesetta-val-di-funes-2238406449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Val Funes in Trentino-Alto Adige è una valle dolomitica che include le piccole frazioni di Tiso, San Valentino, San Giacomo, Colle, Santa Maddalena e il capoluogo San Pietro. Si tratta di una propaggine della<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/valle-isarco/"> Valle Isarco</a>.</p>
<h3><strong>Cosa fare nella Valle di Funes </strong></h3>
<p>Se siete appassionati di escursioni, arrampicate e scalate, la Valle di Funes è il vostro paradiso. Nonostante ci troviamo sulle Alpi, qui si estendono dolci colline ricoperte di <strong>vigneti e pascoli</strong> che invitano a lunghe <strong>passeggiate rilassanti</strong>. D&#8217;altronde la Val di Funes è soprannominata “<em><strong>Valle dei sentieri</strong></em>” per la ricchezza e varietà di percorsi adatti a ogni difficoltà, tra vie ferrate e percorsi attrezzati fino in alta quota, mentre le famiglie avranno la possibilità di passeggiare tranquillamente alla scoperta del <strong><a href="https://parchi-naturali.provincia.bz.it/it/parco-naturale-puez-odle">Parco Naturale Puez-Odle</a></strong>. Si tratta di un’area protetta di quasi 11.000 ettari, distribuiti tra la Val di Funes, la Val Gardena e la Val Badia, che ospita alcune tra le più alte vette dolomitiche. Ma se proprio ricercate emozioni forti, potrete conquistare le vette del <strong>Sass de Putia</strong>.</p>
<p>In inverno, Valle Funes trasforma il suo aspetto, ma il divertimento è ugualmente assicurato. I <strong>comprensori sciistici</strong> dell&#8217;area vacanze della Valle Isarco includono anche la valle, dove potrete dedicarvi a <strong>escursioni con le ciaspole, sci nordico, slittino o sci di fondo</strong>.</p>
<h3><strong>Cosa vedere in Val Funes</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/val-di-funes-1195356754.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/val-di-funes-1195356754.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/val-di-funes-1195356754.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/val-di-funes-1195356754.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Tiso</strong> è il primo paese che si incontra entrando nella valle. Questo piccolo paese montano è la patria del &#8220;<strong>Törggelen</strong>&#8221; e delle<strong> castagnate.</strong> Qui la <strong>Chiesa di San Bartolomeo</strong> conserva importanti gioielli storici-culturali, così come il <strong>Museo Mineralogico </strong>offre belle sorprese.</p>
<p>Il piccolo paesino di <strong>Santa Maddalena</strong> che si trova nella zona denominata “a monte” (dal momento che è l’ultima località che si incontra salendo la valle) merita una visita. Il suo simbolo è la chiesetta di <strong>San Giovanni in Ranui </strong>che sorge ai piedi del <strong>Gruppo delle Odle</strong>. Se siete appassionati di cavalli, il <em>maneggio Rieferhof</em> vi consente di ammirare la bellezza delle Dolomiti comodamente seduti in sella.</p>
<p><strong>San Pietro</strong> sorge nel cuore della valle e per questo è anche considerato il capoluogo della Val Funes. Anche qui, simbolo storico e artistico, nonché religioso della città è la suggestiva chiesetta dedicata ai santi Pietro e Paolo e denominata “<strong><em>duomo della Valle</em></strong>”, la cui caratteristica è la sua cupola bulbiforme alta 65 metri.</p>
<h2><strong>I migliori ristoranti in cui mangiare</strong></h2>
<p>L&#8217;aria di montagna mette sempre fame. E allora perché non approfittarne per una pausa gustosa? Ecco i ristoranti imperdibili nella Valle di Funes.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong><em>Baita Sofie</em> a Ortisei </strong>vanta una posizione panoramica con pochi eguali. Oltre a un tagliere di salumi e formaggi locali, non perdetevi polenta con formaggio e salsiccia;</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><em><strong>Costamula</strong></em> <strong>a Ortisei </strong>è un ristorante che unisce la tradizione tirolese a quella italiana. Provate le mezzelune di segale con spinaci, trentingrana, burro nocciola, o i canederli pressati pusteresi con formaggio grigio;</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong><em>Baita Cuca</em> a Santa Cristina </strong>è un ristorante spettacolare in cui provare il meglio della cucina locale. I dolci sono la ciliegina sulla torta, è il caso di dirlo!</li>
</ul>
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		<title>Un bellissimo paese di montagna ideale per ogni motociclista: in Trentino Alto-Adige per vivere un sogno</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/un-bellissimo-paese-di-montagna-ideale-per-ogni-motociclista-in-trentino-alto-adige-per-vivere-un-sogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 07:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trentino è il sogno di ogni buon motociclista, soprattutto se la meta scelta corrisponde a San Martino di Castrozza. Nella provincia di Trento, croce e delizia dei riders, si incontrano paesaggi montani di autentico splendore, seguendo quelle direttrici ricche di passi e valichi che fanno la fortuna di questo angolo d’Italia. Nel cuore del Parco Naturale Paneveggio, c'è un luogo che consente scoperte, avventura e pura meraviglia. Scopriamo, dunque, per quale motivo questa zona desta ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-bellissimo-paese-di-montagna-ideale-per-ogni-motociclista-in-trentino-alto-adige-per-vivere-un-sogno/">Un bellissimo paese di montagna ideale per ogni motociclista: in Trentino Alto-Adige per vivere un sogno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/trentino-in-moto-i-7-passi-dolomitici-piu-belli-da-vedere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trentino</a></strong> è il sogno di ogni buon motociclista, soprattutto se la meta scelta corrisponde a<strong> San Martino di Castrozza</strong>. Nella provincia di Trento, croce e delizia dei riders, si incontrano paesaggi montani di autentico splendore, seguendo quelle direttrici ricche di passi e valichi che fanno la fortuna di questo angolo d’Italia. Nel cuore del <strong>Parco Naturale Paneveggio</strong>, c&#8217;è un luogo che consente scoperte, avventura e pura meraviglia. Scopriamo, dunque, per quale motivo questa zona desta così tanto l’attenzione dei bikers da ogni parte d’Italia e d’Europa. Pronti a partire?</p>
<h2>San Martino di Castrozza in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d176142.6990017066!2d11.747767144852817!3d46.384669627099!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47786ae834380c45%3A0x1d0709882e83eb90!2sPasso%20Sella%2C%20Selva%20di%20Val%20Gardena%2C%20BZ!3m2!1d46.509175!2d11.758276799999999!4m5!1s0x47784034607e7663%3A0x81157a992b3a2fc!2sPordoijoch%2C%20BL!3m2!1d46.487834!2d11.8140476!4m5!1s0x477848abd88b0591%3A0x7833badd94399522!2sRocca%20Pietore!3m2!1d46.434305099999996!2d11.977997199999999!4m5!1s0x47785c21b07c430b%3A0x776c8aa312a46082!2sPasso%20Rolle%2C%20TN!3m2!1d46.2966251!2d11.7867757!4m5!1s0x4778592e11d4d0ab%3A0x47d7f35b4ff4ca5b!2sSan%20Martino%20di%20Castrozza%2C%20TN!3m2!1d46.261764199999995!2d11.8002183!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1617360271471!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Poco meno di 100 chilometri, per una full immersion dolomitica che parte dal <strong>Passo Sella</strong> e arriva fino a <strong>San Martino di Castrozza</strong>. Insieme a Pordoi, Campolongo e Gardena, il Passo Sella è uno dei quattro valichi che costituiscono il mitico <strong>giro del Sellaronda</strong>. Un anello di irrinunciabile attrattiva per i motociclisti, ma che affronteremo solo in parte. Lasciati i 2.240 metri del Passo Sella, il nostro itinerario ridiscende la Statale 242, per immettersi nella prospiciente Statale 48.</p>
<p>Entriamo in Veneto e siamo subito sul <strong>Passo Pordoi</strong>, celeberrimo percorso sulla cui vetta è collocato un grande monumento in ricordo di Fausto Coppi. È al mitico ciclista che viene dedicata, ogni anno, la salita più alta del Giro d’Italia.</p>
<p>Goduti i panorami del Pordoi, che si ammirano meglio dalla cima – raggiungibile in funivia, quasi a quota 3.000 metri – il percorso prosegue in direzione di San Martino di Castrozza, ma non prima di aver attraversato i suggestivi panorami del <strong>Col di Lana</strong> e del <strong>Cadore</strong>. Il Veneto d’altura ci propone l’incontro con la piccola <strong>Rocca Pietore</strong>, introduzione antropizzata ai Serrai di Sottoguda e la visione dell’imponente Monte Civetta, lungo l’itinerario che ci porta verso <strong>Canale d’Agordo</strong>, città natale di Papa Giovanni Paolo I.</p>
<p>Visitati i luoghi che furono casa di Papa Luciani, ci attende il definitivo rientro in terra trentina, con l’attraversata del <strong>Passo Rolle</strong>, lungo la Statale 50. Siamo già nel recinto del Parco di Paneveggio e Pale di San Martino e dal Rolle a San Martino di Castrozza si impiegano appena 20 minuti, per macinare meno di 10 chilometri. Il fascino della località si apre davanti a noi e il relax dolomitico ci attende, in qualsiasi momento dell’anno.</p>
<h2>Tutto quello che c’è da sapere su San Martino di Castrozza</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/san-martino-di-castrozza-2353343505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/san-martino-di-castrozza-2353343505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/san-martino-di-castrozza-2353343505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/san-martino-di-castrozza-2353343505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @AJ165/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>San Martino di Castrozza non è un comune autonomo, ma una delle cinque circoscrizioni del nuovo comune di <strong>Primiero San Martino di Castrozza</strong>, nato nel 2016 grazie a un referendum che ha riunito in un’unica entità quattro comuni: Fiera di Primiero, Siror, Tonadico e Transacqua. Oggi abbiamo dunque un’unica realtà, con la casa comunale fissata all’apparentemente bassa quota di 710 metri s.l.m. e con un piacevolissimo panorama che spazia su ben duecento chilometri quadrati.</p>
<p>Il comune di Primiero San Martino si trova in una posizione meravigliosa, a ridosso del confine con le <strong>Dolomiti Bellunesi</strong> e in un contesto paesaggistico che, nel 2009, ne ha decretato l’ingresso tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO, insieme all’intero arco dolomitico.</p>
<h2>Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino</h2>
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<p>Primiero, Canal San Bovo, Imèr, Mezzano, Moena, Predazzo e Sagron Mis: ecco i sette comuni che rientrano nei quasi 20 mila ettari del <a href="https://parcopan.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino</strong></a>, tra i più importanti dell’Alto Adige in termini di biodiversità floro-faunistica. Dalla sua istituzione nel 1967 a oggi, il parco ha permesso di tutelare e promuovere un paesaggio che al 90% è composto da zone ad antropizzazione scarsissima o scarsa.</p>
<p>La ricchezza del territorio e la sua eterogeneità sono davvero straordinarie: si passa dai pascoli a perdita d’occhio della <strong>Val Venegia</strong> alle rocce brulle del <strong>Cimon della Pala</strong> e del <strong>Lagorai</strong>, senza dimenticare la vera e propria <strong>foresta di Paneveggio</strong>. Passeggiando per il parco, non è difficile scorgere cervi, stambecchi e l’aquila reale, vera e propria rarità, il cui avvistamento è atteso con grande gioia dagli amanti della natura e in particolare da chi pratica il birdwatching.</p>
<h2>Cosa vedere a San Martino di Castrozza (e dintorni)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/pale-di-san-martino-1425916265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/pale-di-san-martino-1425916265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/pale-di-san-martino-1425916265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/pale-di-san-martino-1425916265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Località turistica celebre e rinomata, San Martino di Castrozza si trova a quasi 1.500 metri di quota, nel cuore della<strong> Valle del Primiero</strong>. La grande ricchezza di impianti di risalita, piste da sci e hotel farebbe pensare a una presenza di viaggiatori consolidata nei secoli, eppure lo sfruttamento turistico della zona ha meno di 100 anni. Fu, infatti, la ricostruzione dopo la Prima Guerra Mondiale a far conoscere un territorio fino ad allora basato su artigianato, allevamento e coltivazione.</p>
<p>Bellissimi i paesaggi di queste terre, un vero idillio per gli occhi e l’anima: verdissimi prati e boschi d’estate, bianche le cime d’inverno ricoperte da un alto manto di neve. Che sia in bicicletta, in moto o con sci e ciaspole, non si può resistere al fascino di queste zone. E tutt’intorno San Martino, lo spettacolo non è da meno. Vi basta andare a <strong>Mezzano</strong>, tra i borghi più belli d’Italia, per accorgervene. In particolare, i medaneschi vanno fieri delle loro cataste di legno e, con questo prezioso materiale, realizzano opere d’arte per delle mostre diffuse che si rinnovano di anno in anno nella stagione invernale.</p>
<p>Senza dimenticare, poi, quelle strade che, come il vicino <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-casa-delle-fiamme-gialle-e-una-strada-dai-panorami-stupendi-ecco-uno-dei-passi-piu-affascinanti-del-trentino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Passo Rolle</strong></a> o il <strong>Pordoi</strong> e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/questo-passo-si-inserisce-nel-cuore-delle-alpi-una-delle-zone-piu-belle-ditalia-per-i-turisti-su-due-ruote/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Sella</strong></a>, fanno la felicità di chi si muove su due ruote.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @slawomir366/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>È conosciuto come il &#8220;borgo delle spade&#8221;: qui il tempo e l&#8217;artigianato sembrano essersi fermati al Medioevo!</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-conosciuto-come-il-borgo-delle-spade-qui-il-tempo-e-lartigianato-sembrano-essersi-fermati-al-medioevo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 11:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Lombardia, con le sue metropoli moderne e i paesaggi alpini mozzafiato, è una regione che offre una ricchissima varietà di esperienze ai visitatori, soprattutto per chi vuole organizzare un giro in moto. Tra le valli e le montagne, tra antichi valichi e passi più contemporanei, c'è un luogo che sembra essersi fermato nel tempo, un borgo dove le tradizioni medievali sono ancora vive e palpabili. Si tratta di Gromo, un piccolo gioiello nelle vicinanze di Bergamo, lontano dal trambusto ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Lombardia, con le sue metropoli moderne e i paesaggi alpini mozzafiato, è una regione che offre una ricchissima varietà di esperienze ai visitatori, soprattutto per chi vuole organizzare un giro in moto. Tra le valli e le montagne, tra antichi valichi e passi più contemporanei, c&#8217;è un luogo che sembra essersi fermato nel tempo, un borgo dove le tradizioni medievali sono ancora vive e palpabili. Si tratta di <b>Gromo</b>, un piccolo gioiello nelle vicinanze di Bergamo, lontano dal trambusto delle grandi città, dove lasciarsi guidare (è proprio il caso di dirlo) verso un&#8217;epoca in cui la vita scorreva più lentamente e le tradizioni erano al centro della vita quotidiana.</p>
<h2>Gromo in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario è breve ma intenso. Perché più che un itinerario, questo è un rapido ma interessante percorso che ci porta a Gromo partendo dalle sponde settentrionali del <strong>Lago d&#8217;Iseo</strong>. Lasciata <strong>Lovere</strong>, prendiamo senza difficoltà la SP53 e guidiamo in direzione nord per 16 chilometri, fino alla bella <strong>Clusone</strong> (da dove si può deviare per il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-leggenda-del-salto-degli-sposi-per-un-passo-dai-paesaggi-da-sogno-nelle-alpi-orobie/"><strong>Pizzo della Presolana</strong></a>). Continuiamo sulla SP49 e, in appena 10 chilometri, siamo proprio a <strong>Gromo</strong>, per una sosta di meraviglia lunga alcune ore. Il giro non finisce qui; sempre sulla SP49 arriviamo in 13 chilometri a <strong>Valbondione</strong>, dove possiamo dedicarci a una escursione magnifica in direzione delle <a href="https://www.goodtrekking.it/percorsi/italia/trekking-lombardia/cascate-del-serio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cascate del Serio</strong></a>, tra le più alte &#8211; e imponenti &#8211; d&#8217;Italia.</p>
<h2><strong>Ecco perché Gromo è conosciuta come la &#8220;piccola Toledo&#8221; della Lombardia</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/torre-gromo-1066147532.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/torre-gromo-1066147532.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/torre-gromo-1066147532.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/torre-gromo-1066147532.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Gromo ha mantenuto inalterato il suo<strong> aspetto tipico medievale</strong>, ma è proprio a questo periodo storico che si ascrive la sua principale caratteristica, ovvero la <strong>lavorazione del ferro </strong>per la realizzazione delle armi. Per tale motivo, il borgo lombardo nel cuore delle <strong>Alpi Orobie</strong> è conosciuto come la <em><strong>piccola Toledo</strong></em>, soprannome che richiama la prima capitale spagnola, ancora oggi celebre per questa artigianalità così ricca di storia.</p>
<p>Nonostante il rumore delle incudini, lo scoppiettio del ferro e l&#8217;atmosfera da ricostruzione in costume siano venuti meno, non lo è la bellezza di questo luogo, simbolo di una Lombardia dove il presente e il futuro lasciano ancora spazio a <strong>labirinti di strade strette e tortuose</strong>, con edifici in pietra e legno che rispecchiano l&#8217;architettura tipica della montagna lombarda. A sovrastare uno <em>skyline </em>altrimenti piuttosto pianeggiante, Gromo mostra la sua imponenza tramite la <strong>Torre Goglio</strong>, alta 28 metri, che domina il paesaggio e offre un&#8217;importante vista panoramica sulla valle sottostante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/piazza-di-gromo-1803072472.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/piazza-di-gromo-1803072472.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/piazza-di-gromo-1803072472.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/piazza-di-gromo-1803072472.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Luca Ponti/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Gregorio_Magno_(Gromo)"><strong>Chiesa di San Gregorio Magno</strong></a>, con i suoi affreschi medievali, è un altro luogo da visitare. Ma ciò che rende Gromo davvero speciale sono le <strong>botteghe artigiane</strong>, dove si possono ancora ammirare gli antichi mestieri e acquistare prodotti tipici, come oggetti in ferro battuto e tessuti lavorati a mano.</p>
<p>Una tradizione, peraltro, che viene ripercorsa attraverso l&#8217;appuntamento estivo di <em><strong>Gromo Medievale</strong></em>: rievocazione storica, sfilate in costume, una vera e propria macchina del tempo che accompagna locali e visitatori alla riscoperta dei tempi che furono. Un <em>gioco con il fuoco </em>che, tuttavia, non è pericoloso, se non per la possibilità di farsi cogliere da una sindrome di Stendhal, che è peraltro possibilità non remota vista la bellezza del borgo e dei suoi dintorni.</p>
<h2>Un viaggio nella Bergamasca in moto: cosa vedere nei dintorni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-iseo-2149845223.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-iseo-2149845223.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-iseo-2149845223.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-iseo-2149845223.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Gromo si trova a 40 chilometri a nord di <strong>Bergamo</strong>, circondato dalle <strong>Alpi Orobie </strong>che, già da sole, costituiscono un interessante richiamo per il visitatore in moto. Oltre al già citato <strong>Passo della Presolana</strong>, la zona ben si presta a un magnifico giro su due ruote. Tra i luoghi di maggiore interesse possiamo citare il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-diseo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago d&#8217;Iseo</strong></a>, al centro del quale c&#8217;è la più alta isola lacustre d&#8217;Europa, un vero gioiello di panorami con le sue belle località turistiche di Sarnico, Paratico, Iseo, Lovere e Pisogne.</p>
<p>Il <a href="https://www.trueriders.it/lombardia-in-moto/passo-zambla/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo di Zambla</strong></a>, poi, è un bel punto panoramico a 1.238 metri s.l.m., da dove è possibile raggiungere il sito naturale-artistico della <em>Cattedrale vegetale</em>. Il <strong>Parco Regionale delle Orobie Bergamasche</strong>, infine, è ricco di lunghi e magnifici sentieri escursionistici, tra cui il Passo di Mezzeno e i Laghi Gemelli.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-conosciuto-come-il-borgo-delle-spade-qui-il-tempo-e-lartigianato-sembrano-essersi-fermati-al-medioevo/">È conosciuto come il &#8220;borgo delle spade&#8221;: qui il tempo e l&#8217;artigianato sembrano essersi fermati al Medioevo!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Menzionato da Leonardo da Vinci, questo borgo è perfetto da raggiungere per le sue acque davvero particolari</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/menzionato-da-leonardo-da-vinci-questo-borgo-e-perfetto-da-raggiungere-per-le-sue-acque-davvero-particolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=66268</guid>

					<description><![CDATA[<p>Esiste un piccolo borgo bresciano dove la natura ha creato un elisir di benessere che sgorga direttamente dalle viscere del Monte Altissimo. Per raggiungerlo, vi proponiamo un itinerario che parte dalla punta del Lago d'Iseo e arriva fino ai dintorni del Lago Moro, incastrato nella pura Val Camonica. Partiamo alla scoperta di Darfo Boario Terme, con un percorso di 76 chilometri, di cui 48 solo curve e tornanti. Pronti? Darfo Boario Terme in moto: ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/menzionato-da-leonardo-da-vinci-questo-borgo-e-perfetto-da-raggiungere-per-le-sue-acque-davvero-particolari/">Menzionato da Leonardo da Vinci, questo borgo è perfetto da raggiungere per le sue acque davvero particolari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste un piccolo borgo bresciano dove la natura ha creato un elisir di benessere che sgorga direttamente dalle viscere del <strong>Monte Altissimo</strong>. Per raggiungerlo, vi proponiamo un itinerario che parte dalla punta del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/lago-iseo-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago d&#8217;Iseo</strong></a> e arriva fino ai dintorni del <strong>Lago Moro</strong>, incastrato nella pura <strong>Val Camonica</strong>. Partiamo alla scoperta di <strong>Darfo Boario Terme</strong>, con un percorso di 76 chilometri, di cui 48 solo curve e tornanti. Pronti?</p>
<h2>Darfo Boario Terme in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m44!1m12!1m3!1d232384.3816379903!2d10.272750943878597!3d45.780087869825415!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m29!3e0!4m5!1s0x4783d9af4905664f%3A0x9f18d096cd15c10a!2sPisogne!3m2!1d45.8062641!2d10.109529799999999!4m5!1s0x4783d014bbf5eceb%3A0x40678022e670fb0!2s25047%20Darfo%20Boario%20Terme%20BS!3m2!1d45.8972403!2d10.195663999999999!4m5!1s0x4783cc1e9af4949f%3A0x865275a4cd795722!2sBreno!3m2!1d45.9569632!2d10.3027623!4m3!3m2!1d45.9193211!2d10.400836799999999!4m5!1s0x47822e962a5aa90d%3A0x78a40a0ef6370941!2sBagolino!3m2!1d45.8235679!2d10.463006199999999!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1752097699395!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L&#8217;itinerario di oggi comincia da <strong>Pisogne</strong>, affascinante borgo affacciato sul Lago d&#8217;Iseo. Parti prendendo la SP510 da Via Trento in direzione di Loc S. Gerolamo, quindi imbocca la SS42 verso <strong>Darfo Boario Terme</strong>. Sempre sulla SS42 passi per Pian Camuno, sotto Rogno. Qui c&#8217;è la <strong>Panchina Gigante 32 di Rogno</strong>, una delle installazioni del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/una-bellezza-gigante-e-diffusa-sono-nate-allestero-ma-e-in-piemonte-che-potrai-raggiungere-le-piu-belle-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>progetto delle Big Bench</strong></a>, che offre panorami mozzafiato su lago e valle.<br />
Prendi l&#8217;uscita verso Boario Terme/Angolo Terme/Val di Scalve dalla SS42 e fatti Via Valeriana fino al centro di Darfo Boario Terme, con la <a href="https://www.eppan.com/it/esperienza/laghi-natura/bosco-di-monticolo"><strong>Riserva Naturale di Monticolo</strong></a>. Nella zona c&#8217;è anche la <strong>Panchina Gigante 72 </strong>di Darfo Boario.</p>
<p>Continuando l&#8217;itinerario, riparti seguendo la SS42 da Via Valeriana e SP294, poi vai sulla SS42 per Cividate Camuno, direzione SP345. Tagliando per <strong>Esine</strong>, vedrai a sinistra uno stupendo albero bianco dentro a un piccolo torrione. Prendi l&#8217;uscita Cividate C e vai sulla SP345 verso <strong>Breno</strong>. Entrerai a Breno dal ponticello sul <strong>fiume Oglio</strong>, passando accanto alla <strong>Chiesa della Natività di Maria Vergine al Ponte</strong>. Attraversa il centro storico dominato dal <strong><a href="https://www.comune.breno.bs.it/luogo/il-castello" target="_blank" rel="noopener">Castello di Breno</a></strong>, ben conservato e meravigliosamente panoramico, poi vai verso l&#8217;uscita, passando accanto alla <strong>Chiesa dei Santi Maurizio e Compagni Martiri</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-breno-1465350557.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-breno-1465350557.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-breno-1465350557.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-breno-1465350557.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Da qui inizia la parte più spettacolare dell&#8217;itinerario: tagliando per <strong>Pescarzo</strong> cominciano i tornanti che ti portano in quota. Si continua in piena <strong>Valle di Stabio</strong>, zona escursionistica piena di malghe e di rifugi (come il <a href="https://www.rifugiopassocrocedomini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Passo Crocedomini</strong></a> dove si mangia benissimo), sempre sulla SP345, con vista sul Monte Trabucco. E si sale, si scende e si risale, in una danza di innumerevoli tornanti, viste panoramiche, aziende agricole e controcurve, fino alla <strong>Piana del Gaver</strong>, per poi cominciare a scendere verso il piccolo Lago Dorizio. Continuando, si incontra una salita per <strong><a href="https://www.trueriders.it/trueriders/vicino-brescia-ce-il-borgo-del-formaggio-e-una-meta-per-veri-golosi/">Bagolino</a></strong>, il borgo del formaggio, proprio sopra al Lago d&#8217;Idro, al confine tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Lombardia</a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Trentino-Alto Adige</a>.</p>
<p>Le <strong>strade principali di riferimento</strong> lungo il percorso sono la <strong>SP510</strong>, la <strong>SS42</strong>, la <strong>SP345</strong> e la <strong>SP669</strong>.</p>
<h2>Darfo Boario Terme, il borgo termale dove tornare in forma</h2>
<p>Siamo in <strong>Val Camonica</strong>, primo sito italiano a diventare Patrimonio UNESCO nel 1979. <strong>Darfo Boario Terme</strong> è un piccolo comune bresciano e rappresenta una delle più importanti destinazioni termali di tutto il nord Italia. Situato ai piedi del <strong>Monte Altissimo</strong>, è incorniciato da un paesaggio meraviglioso.</p>
<p>La fama di Darfo Boario Terme è legata alle <strong>acque termali che sgorgano da 5 diverse fonti</strong>. Nascono sul <strong>Monte Altissimo</strong> e scorrono per chilometri sottoterra, assorbendo le caratteristiche delle rocce che attraversano: rocce carbonatiche, dolomitiche e anidridi nelle parti più profonde. Il risultato è <strong>un&#8217;acqua ricchissima di calcio, magnesio e bicarbonato</strong>, eccezionale dal punto di vista terapeutico. Il Ministero della Salute, infatti, riconosce i benefici dell&#8217;acqua <a href="https://www.fonteessenziale.it/" target="_blank" rel="noopener">Fonte Essenziale</a> venduta in tutta Italia per <strong>depurare il fegato e stimolare l&#8217;intestino</strong>. Già dalla seconda metà dell&#8217;Ottocento, le Terme di Boario erano frequentate da <strong>Alessandro Manzoni</strong>, e oggi sono un centro termale d&#8217;avanguardia, con SPA e trattamenti col fango.</p>
<h3>Cosa vedere a Darfo Boario Terme</h3>
<p>Oltre alle <a href="https://www.termediboario.it/" target="_blank" rel="noopener">Terme di Boario</a>, <strong>Darfo Boario Terme</strong> ha molte cose da vedere. Il <strong>Castello di Gorzone</strong>, l&#8217;unico castello della Valle Camonica rimasto completamente intatto, seppur non grandissimo, ma punto panoramico d&#8217;eccezione. Merita, poi, il <a href="https://www.turismovallecamonica.it/i-segni-della-storia/parco-archeologico-di-luine/"><strong>Parco Archeologico di Luine</strong></a>, parte del patrimonio UNESCO, con più di 2000 rocce scolpite.</p>
<p>Il <strong>Lago Moro</strong> (dietro Darfo Boario Terme), di origine glaciale, è un ottimo luogo dove praticare la pesca, mentre <strong>Monticolo</strong> è una collina con rocce sedimentarie e piccoli laghetti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/menzionato-da-leonardo-da-vinci-questo-borgo-e-perfetto-da-raggiungere-per-le-sue-acque-davvero-particolari/">Menzionato da Leonardo da Vinci, questo borgo è perfetto da raggiungere per le sue acque davvero particolari</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>È il borgo scolpito nel legno della Val Gardena: la sua è una bellezza artigiana che profuma di storia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-scolpito-nel-legno-della-val-gardena-la-sua-e-una-bellezza-artigiana-che-profuma-di-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 07:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circondati dalle montagne monumentali delle Dolomiti, dai profili rocciosi che sembrano scolpiti, ecco un borgo che dell'arte ha fatto un suo marchio distintivo. Qui, infatti, la scultura è un'attività antica e, in particolare, l'intaglio del legno è il mestiere che vanta una tradizione secolare. Siamo in Val Gardena, in Alto Adige, e ancora oggi gli artigiani intagliatori continuano a mostrarci la bellezza dell'arte della scultura lignea. I risultati si vedono nei presepi che adornano la ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-scolpito-nel-legno-della-val-gardena-la-sua-e-una-bellezza-artigiana-che-profuma-di-storia/">È il borgo scolpito nel legno della Val Gardena: la sua è una bellezza artigiana che profuma di storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Circondati dalle montagne monumentali delle <strong>Dolomiti</strong>, dai profili rocciosi che sembrano scolpiti, ecco un borgo che dell&#8217;arte ha fatto un suo marchio distintivo. Qui, infatti, la scultura è un&#8217;attività antica e, in particolare, <strong>l&#8217;intaglio del legno</strong> è il mestiere che vanta una tradizione secolare. Siamo in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/autunno-e-inverno-in-un-unico-paesaggio-e-lo-spettacolo-che-offre-questo-piccolo-borgo-della-val-gardena/"><strong>Val Gardena</strong></a>, in Alto Adige, e ancora oggi gli artigiani intagliatori continuano a mostrarci la bellezza dell&#8217;arte della scultura lignea. I risultati si vedono nei presepi che adornano la cittadina in inverno, in diversi luoghi della città che andiamo subito a scoprire, lasciandoci trascinare dall&#8217;innato amore che ogni motociclista ha per la montagna. Pronti a partire?</p>
<h2>Ortisei: il borgo-presepe della Val Gardena e i suoi scorci più belli</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/ortisei-1720733605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/ortisei-1720733605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/ortisei-1720733605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/ortisei-1720733605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Ortisei</strong>, con i suoi quasi cinquemila abitanti, è il<strong> centro più popolato della Val Gardena</strong>, nella <strong>provincia autonoma di Bolzano</strong>. L&#8217;altitudine media è di 1.236 metri s.l.m. Si pensa che il nome derivi dal latino <em>urticetum</em> (che vuol dire letteralmente &#8220;<em>luogo delle ortiche</em>&#8220;). In realtà, è molto ospitale ed è uno dei centri più vivi del territorio altoatesino, anche grazie al turismo vivo e attivo sia d&#8217;estate che d&#8217;inverno.</p>
<h3>Il centro pedonale di Ortisei</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/centro-ortisei-1741569119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/centro-ortisei-1741569119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/centro-ortisei-1741569119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/centro-ortisei-1741569119.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Olena Tur/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Non aspettarti un borgo storico di grandi dimensioni: è una cittadina di montagna e le abitazioni vivono in simbiosi con i paesaggi montani che sorgono intorno. Il centro, tuttavia, è molto elegante ben tenuto; la<strong> zona pedonale di Ortisei</strong>, che collega la chiesa di Sant&#8217;Ulrico con la chiesa di Sant&#8217;Antonio, è considerata la più bella via dello shopping delle Dolomiti. In particolare, passeggiando tra le vie pedonali potrai ammirare le bellissime <strong>sculture in legno</strong> che testimoniano l&#8217;arte d&#8217;intaglio degli artigiani locali. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto, da ammirare tra un acquisto e l&#8217;altro nelle botteghe e negozi!</p>
<h3>La Chiesa di Sant&#8217;Ulrico</h3>
<p>Intitolata al santo patrono locale, il suo nome completo è <strong>Chiesa di Sant&#8217;Ulrico e dell&#8217;Epifania del Signore</strong>. È stata realizzata a fine Settecento, in stile neoclassico con elementi barocchi e l&#8217;inconfondibile campanile &#8220;a cipolla&#8221;, e contiene un ricco apparato di opere pittoriche e di statue lignee realizzate dagli artisti locali.</p>
<h3>La Chiesa di San Giacomo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesa-san-giacomo-ortisei-2715718785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesa-san-giacomo-ortisei-2715718785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesa-san-giacomo-ortisei-2715718785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/chiesa-san-giacomo-ortisei-2715718785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Pur non trovandosi nella zona pedonale del paese, anche la <strong>Chiesa di San Giacomo</strong> è uno di quei monumenti cui puoi arrivare solo a piedi. È dedicata all&#8217;apostolo Giacomo il maggiore, protettore dei viandanti ed è considerato il più antico edificio di culto della Val Gardena. Si tratta di una chiesa di montagna che sorge a oltre 1.500 metri di altitudine e regala un panorama mozzafiato sul Sassolungo. Contiene pregiate opere quattrocentesche ma anche barocche.</p>
<h3>Escursione al Rifugio Malga Brogles</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/malga-brogles-1053447818.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/malga-brogles-1053447818.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/malga-brogles-1053447818.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/malga-brogles-1053447818.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Per una bella passeggiata in montagna, una delle migliori destinazioni è il <a href="https://www.val-gardena.com/it/escursioni/dettaglio/escursione-da-ortisei-al-rifugio-brogles/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Brogles</strong> </a>(2045 m s.l.m.). Devi prendere la funivia alla stazione a valle Seceda, e in 5 minuti arrivare alla stazione della funicolare Resciesa. Da qui un bel sentiero pianeggiante ti porta al rifugio. Voglia di ritornare in sella? Prosegui con una nuova destinazione in Val Gardena!</p>
<h2>Ortisei in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d87796.07686016292!2d11.576288281456176!3d46.55505700680962!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e6!4m5!1s0x47829c2b419e7049%3A0x652b694f348b432a!2sBolzano%2C%20BZ!3m2!1d46.4949259!2d11.3402543!4m5!1s0x477812f9a780dbb9%3A0x3ad835b22896a03b!2sortisei!3m2!1d46.575361799999996!2d11.6702281!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1720723580082!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Dal capoluogo <strong>Bolzano</strong> il tragitto è molto semplice. Occorre prendere la statale SS12 dell&#8217;Abetone e del Brennero, fino a Ponte Gardena: qui svolta a destra sulla statale SS242 di Val Gardena e Passo Sella, che ti conduce fino a destinazione in un tempo totale di una quarantina di minuti. Dopo Ortisei volendo puoi risalire in pochi minuti fino a <strong>Selva di Val Gardena</strong>, per fare un giro panoramico su tutta la valle.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-scolpito-nel-legno-della-val-gardena-la-sua-e-una-bellezza-artigiana-che-profuma-di-storia/">È il borgo scolpito nel legno della Val Gardena: la sua è una bellezza artigiana che profuma di storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>È uno dei borghi più gustosi d’Italia: qui puoi mangiare la zucca mentre ammiri chiese, musei e qualche mummia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-uno-dei-borghi-piu-gustosi-ditalia-qui-puoi-mangiare-la-zucca-mentre-ammiri-chiese-musei-e-qualche-mummia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 09:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È una cittadina dichiarata dal 1965 "monumento nazionale", iscritta al circuito dei Borghi Più Belli d'Italia ed eletta "Borgo dei Borghi 2017". Rischiava di sparire, perché il terremoto del Friuli 1976 l'ha completamente abbattuta. Eppure, grazie a un eccezionale restauro architettonico e artistico, è stata restituita ai locali nel suo aspetto medievale originale, comprese le imponenti mura difensive che cingono l'abitato. A oggi, è l'unico esempio che rimane in Friuli-Venezia Giulia di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-uno-dei-borghi-piu-gustosi-ditalia-qui-puoi-mangiare-la-zucca-mentre-ammiri-chiese-musei-e-qualche-mummia/">È uno dei borghi più gustosi d’Italia: qui puoi mangiare la zucca mentre ammiri chiese, musei e qualche mummia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È una cittadina dichiarata dal 1965 &#8220;<em>monumento nazionale</em>&#8220;, iscritta al circuito dei <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em> ed eletta &#8220;<em>Borgo dei Borghi 2017</em>&#8220;. <strong>Rischiava di sparire</strong>, perché il terremoto del Friuli 1976 l&#8217;ha completamente abbattuta. Eppure, grazie a un eccezionale restauro architettonico e artistico, è stata restituita ai locali nel suo aspetto medievale originale, comprese le imponenti mura difensive che cingono l&#8217;abitato. A oggi, è l&#8217;unico esempio che rimane in<strong> Friuli-Venezia Giulia </strong>di<strong> località fortificata del Trecento</strong>. Non abbiamo ancora detto come si chiama? È <strong>Venzone</strong> e ora è il momento di scoprirla!</p>
<h2>Venzone in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d352593.6055654623!2d12.39848996071094!3d46.33688980878819!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4779a7ee7a860457%3A0xcb36d4b5b26ca2ee!2sPonte%20Nelle%20Alpi%2C%20BL!3m2!1d46.1797634!2d12.2836011!4m5!1s0x477a1f84e0963d69%3A0x66dd2f08c7832088!2sTolmezzo%2C%20UD!3m2!1d46.403496!2d13.0182123!4m5!1s0x477a232363e80471%3A0x8e44067f31f88b9f!2s33010%20Venzone%20UD!3m2!1d46.3446177!2d13.171701899999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1697819625761!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>A Venzone si può arrivare direttamente in autostrada (A23 Alpe Adria), l&#8217;uscita è <strong>Gemona-Osoppo</strong>. In alternativa, si può fare un bel giro che attraversa tutto il Friuli e la <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/carnia/">Carnia</a></strong>. La partenza è da <strong>Ponte Nelle Alpi</strong>, &#8220;capolinea&#8221; dell&#8217;autostrada A27: continua sulla statale SS51 di Alemagna attraversando tutto il bellunese fino a <strong>Lozzo di Cadore</strong>. Svolta a destra sulla statale SS52 Carnica, che corre ai piedi delle Alpi; prosegui dritto fino ad arrivare a destinazione.</p>
<h2>Cosa vedere a Venzone: tutti i luoghi da non perdere</h2>
<p>Venzone si trova in <strong>provincia di Udine</strong>, a 230 metri s.l.m. e a pochi chilometri dalla Slovenia. Prima del terremoto del 1976 è stata set cinematografico per importanti film: <em>Addio alle armi</em> di John Huston e Charles Vidor (1957) e <em>La grande guerra</em> di Mario Monicelli (1959). In tempi più recenti (2018) è stata scenografia della serie tv <em>Il commissario Montalbano</em>. Probabilmente, quindi, hai già visto questa località, almeno sullo schermo televisivo, ma ti suggeriamo di vederla di persona!</p>
<h3>Il centro e il Duomo di Sant&#8217;Andrea Apostolo</h3>
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<p>Il cuore del borgo medievale è la <strong>Piazza del Municipio</strong>. L&#8217;edificio più importante è il <strong>Palazzo Comunale</strong> (eretto tra il 1490 e il 1510), che nel porticato ospita una mostra fotografica dedicata alla città e al terremoto. Le strette vie portano al <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Andrea_Apostolo_(Venzone)">Duomo di Sant&#8217;Andrea Apostolo</a></strong>, costruito in pietra bianca su una preesistente chiesa trecentesca. Al suo interno conserva affreschi del XIV secolo ed è stato attentamente ripristinato dopo il terremoto.</p>
<p>Le <strong>zucche </strong>sono al centro di una tradizione legata a una leggenda locale. Secondo tale racconto, mentre si costruiva il Duomo, Venzone si trovò senza fondi per finire il campanile. Per raccogliere i soldi necessari vennero introdotte tasse e richiesti giorni di lavoro gratuito ai cittadini. Un artista che veniva da Udine venne incaricato di fare una sfera dorata da mettere sulla cima del campanile.</p>
<p>Cosa che fece, ma il pagamento non fu ricevuto completamente e, per vendetta, l&#8217;artista udinese andò a sostituire tale sfera d&#8217;oro con una <strong>zucca dipinta </strong>così bene da ingannare tutti. Ovviamente col tempo di è deteriorata, causando l&#8217;ilarità dei paesi vicini che cominciarono a chiamare gli abitanti di Venzone <em>Cogoçârs, </em>ossia &#8220;<em>mangiatori di zucche</em>&#8220;. E <strong>ogni penultimo fine settimana di ottobre</strong>, Venzone ospita la <a href="http://www.venzoneturismo.it/it/zucca/"><em><strong>Festa della Zucca</strong></em></a>, con mercati, rievocazioni, giocolieri, mangiafuoco e degustazioni nelle taverne a base di zucca.</p>
<p>La<strong> Chiesa di San Giovanni,</strong> dedicata a San Giovanni Battista, invece, risale al XIV secolo e, distrutta dal sisma, non ebbe la fortuna di godere della ricostruzione. Oggi ne rimangono solo i ruderi, a testimoniare la tragedia che segnò duramente la storia del borgo friulano.</p>
<h3>Le Mummie di Venzone</h3>
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<p>Di fronte al Duomo c&#8217;è il <strong>Battistero di San Michele</strong>, meglio conosciuto come la<strong> Cripta di San Michele</strong>, dove sono conservate <strong>mummie</strong> datate tra il XIV ed il XIX secolo: furono scoperte nel 1647, durante i lavori di ampliamento del Duomo. Si tratta di corpi che hanno subito un processo di mummificazione naturale. L&#8217;indirizzo preciso è Via Alberton del Colle, 7, 33010 Venzone UD e, per visitarlo, è necessario acquistare un biglietto del costo di 1,50 euro.</p>
<h3>Museo &#8220;Tiere Motus&#8221;</h3>
<p>Non può mancare un&#8217;esposizione dedicata all&#8217;evento recente che ha cambiato i destini del borgo e della popolazione, ovvero il <strong>terremoto del 1976</strong>. Al <strong>Palazzo Orgnani Martina</strong> è allestita la mostra permanente <a href="https://www.tieremotus.it/"><em><strong>Tiere Motus &#8211; storia di un terremoto e della sua gente</strong></em></a> (ingresso 8 euro), che racconta l&#8217;epoca della tragedia e della ricostruzione del Friuli terremotato attraverso foto, documenti, video e una simulazione in 3D.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-uno-dei-borghi-piu-gustosi-ditalia-qui-puoi-mangiare-la-zucca-mentre-ammiri-chiese-musei-e-qualche-mummia/">È uno dei borghi più gustosi d’Italia: qui puoi mangiare la zucca mentre ammiri chiese, musei e qualche mummia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>È il borgo più piccolo d’Italia: con i suoi appena 31 abitanti il ‘balcone della Valsassina’ ti stupirà sicuramente</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-piu-piccolo-ditalia-con-i-suoi-appena-31-abitanti-il-balcone-della-valsassina-ti-stupira-sicuramente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 11:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Affascinati dalla bellezza del Lago di Como e dalle grandi città della Lombardia, alcune volte non si riesce a cogliere l'essenza delle piccole realtà presenti sul territorio. Il borgo di Morterone è detentore di un record molto particolare, che lo rende unico e riconoscibile nonostante non sia certo il più noto. Nonostante offra dei paesaggi davvero suggestivi, viene ricordato per la sua popolazione. I suoi 31 abitanti lo rendono, infatti, il borgo meno abitato d'Italia. Pronti a scoprire ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Affascinati dalla bellezza del <strong>Lago di Como</strong> e dalle grandi città della Lombardia, alcune volte non si riesce a cogliere l&#8217;essenza delle piccole realtà presenti sul territorio. Il borgo di <strong>Morterone</strong> è detentore di un record molto particolare, che lo rende unico e riconoscibile nonostante non sia certo il più noto. Nonostante offra dei paesaggi davvero suggestivi, viene ricordato per la sua popolazione. I suoi <strong>31 abitanti</strong> lo rendono, infatti, <strong>il borgo meno abitato d&#8217;Italia</strong>. Pronti a scoprire le bellezze di questo paesino in provincia di Lecco?</p>
<h2>Morterone in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d88880.75777377497!2d9.320412206489834!3d45.88083849514644!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4784194321d3394f%3A0x2ca8160d427ca101!2s23826%20Mandello%20del%20Lario%20LC!3m2!1d45.917856099999995!2d9.3202344!4m5!1s0x478402d32a793355%3A0x8f7caba70bc80602!2sLecco%2C%20LC!3m2!1d45.8524098!2d9.3951697!4m5!1s0x4784035585121d45%3A0xed140dafe3978bbd!2s23811%20Ballabio%20LC!3m2!1d45.8961991!2d9.424957899999999!4m5!1s0x4784039526670bd3%3A0x72c83521e41378b3!2s23811%20Morterone%20LC!3m2!1d45.873582999999996!2d9.482892!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1736325459080!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Immagina una giornata in moto attraverso paesaggi mozzafiato, iniziando dalla pittoresca <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-storia-delle-due-ruote-italiane-passa-da-un-piccolo-borgo-sul-lago-piu-bello-dove-dal-1921-moto-e-tricolore-fanno-rima/" target="_blank" rel="noopener">Mandello del Lario</a></strong>. La città, con il suo fascino legato al <strong>Lago di Como</strong>, è un luogo perfetto per accendere il motore. Prima di partire, puoi fare una sosta al <a href="https://museo.motoguzzi.com/it/prenota"><em>Museo Moto Guzzi</em></a>, un vero tempio per gli amanti delle due ruote. Con il lago che brilla accanto a te, il viaggio comincia lungo una strada panoramica che costeggia l’acqua, offrendo scorci da cartolina e aria fresca.</p>
<p>Dopo una breve corsa, raggiungi <strong>Lecco</strong>, la città che sembra dipinta sullo sfondo delle montagne. Qui puoi fare una pausa per un caffè, ammirando il ponte storico o passeggiando sul lungolago. La calma del bacino e il profilo delle Grigne che si riflettono nell’acqua creano un’atmosfera unica. Riparti sentendo la moto che vibra sotto di te, pronta per affrontare il percorso montano.</p>
<p>Il prossimo tratto ti porta verso <strong>Ballabio</strong>, un piccolo borgo incorniciato da montagne imponenti. La strada comincia a salire e il paesaggio si apre su vallate verdi e boschi rigogliosi. Lungo il tragitto, ti consiglio di fermarti in una trattoria locale per assaggiare qualche specialità della zona. Ballabio è un luogo che sa di tranquillità, ma è anche il preludio al tratto più avventuroso.</p>
<p>Da qui, il viaggio si fa ancora più emozionante. La strada si stringe, le curve diventano più frequenti e la montagna si fa sempre più vicina. Guidare in questo luogo è puro piacere: un mix di tecnica e contemplazione. Arrivare a <strong>Morterone</strong> è come scoprire un piccolo segreto ben custodito. Questo minuscolo villaggio, uno dei più piccoli d’Italia, sembra fuori dal tempo. Qui, tutto si muove lentamente: il rumore del motore lascia spazio al silenzio della natura. Puoi passeggiare tra le case, visitare la chiesetta del paese e respirare l’aria pura della montagna.</p>
<h2>Il comune più piccolo d&#8217;Italia è Morterone</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/borgo-morterone-2449361525.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/borgo-morterone-2449361525.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/borgo-morterone-2449361525.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/borgo-morterone-2449361525.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Tra i tantissimi borghi che hai visitato in sella alla tua moto, quello di <strong>Morterone</strong> sarà sicuramente uno di quelli che difficilmente potrai dimenticare. Questo minuscolo comune in provincia di Lecco, a poca distanza dal Lago di Como, è riconosciuto come il più piccolo d&#8217;Italia per numero di abitanti. All&#8217;interno di una superficie di appena <strong>13 chilometri quadrati</strong> ci sono, infatti, solamente 31 abitanti.</p>
<p>Nonostante le sue piccolissime dimensioni, il borgo di Morterone riserva tantissime sorprese. Certo, i punti di interesse da visitare non sono tantissimi, ma in compenso potrai trovare un clima sereno e tranquillo, ma anche un punto di partenza perfetto per le tue escursioni nella natura che avvolge l&#8217;intero villaggio.</p>
<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Beata_Vergine_Assunta_(Morterone)"><strong>Chiesa Beata Vergine Assunta</strong></a> è, senza dubbio, il fulcro del borgo, ma Morterone non finisce qui, perché, sparse per le sue stradine, ci sono diverse <strong>opere di artisti italiani ed europei</strong> che trasformano questo borgo in un vero e proprio museo a cielo aperto.</p>
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		<title>La fata e il santo: sulle Dolomiti c’è un passo davvero bellissimo che ti porterà alla “città turca” del Trentino-Alto Adige</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/la-fata-e-il-santo-sulle-dolomiti-ce-un-passo-davvero-bellissimo-che-ti-portera-alla-citta-turca-del-trentino-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 11:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai cercando un percorso in moto sulle Dolomiti che puoi fare tutto l’anno, allora il Passo San Pellegrino è la scelta ideale. Non tutti i valichi montani sono percorribili in inverno, ma l’itinerario che ti suggeriamo è aperto in tutte le stagioni, per la sua altezza non eccessiva (inferiore ai duemila metri). Unico consiglio è di verificare prima di partire che le condizioni meteo non siano proibitive. La meta, inoltre, è un ottimo punto di partenza per gite ed escursioni. Perché ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/la-fata-e-il-santo-sulle-dolomiti-ce-un-passo-davvero-bellissimo-che-ti-portera-alla-citta-turca-del-trentino-alto-adige/">La fata e il santo: sulle Dolomiti c’è un passo davvero bellissimo che ti porterà alla “città turca” del Trentino-Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai cercando un percorso in moto sulle Dolomiti che puoi fare tutto l’anno, allora il <strong>Passo San Pellegrino</strong> è la scelta ideale. Non tutti i valichi montani sono percorribili in inverno, ma l’itinerario che ti suggeriamo è <strong>aperto in tutte le stagioni</strong>, per la sua altezza non eccessiva (inferiore ai duemila metri). Unico consiglio è di verificare prima di partire che le condizioni meteo non siano proibitive. La meta, inoltre, è un ottimo punto di partenza per gite ed escursioni. Perché non pianificare, dunque, una permanenza di due o più giorni? A te la scelta!</p>
<h2>Passo San Pellegrino in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d706625.4288704983!2d10.916355991086663!3d46.2252618927826!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x478276cac9ce9ddb%3A0x27c6a299139ff547!2sTrento%2C%20TN!3m2!1d46.074779299999996!2d11.1217486!4m5!1s0x477842d7253d00c5%3A0x1d0709882e714ce0!2sPasso%20San%20Pellegrino%2C%2038035%20Moena%20TN!3m2!1d46.3833333!2d11.783333299999999!4m5!1s0x4778674eab26070b%3A0x1b13a10a14be25d3!2sPaneveggio%2C%20TN!3m2!1d46.306680899999996!2d11.7391484!4m5!1s0x478276cac9ce9ddb%3A0x27c6a299139ff547!2sTrento%2C%20TN!3m2!1d46.074779299999996!2d11.1217486!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1630914883607!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L’itinerario che proponiamo conduce dal capoluogo,<strong> Trento</strong>, direttamente fino al<strong> Passo San Pellegrino</strong>. Da qui, puoi fare ritorno al punto di partenza scendendo dal <strong>versante veneto del valico</strong>, per poi rientrare in Trentino, oppure puoi scegliere di fare la salita a partire dal versante veneto &#8211; tieni conto che ha una pendenza più ripida e un livello di difficoltà leggermente superiore.</p>
<p>Da Trento prendi la Statale SS12 in direzione Bolzano. Attraverserai le località di <strong>Gardolo di Mezzo</strong> e <strong>Meano</strong> e giungi a <strong>Lavis</strong>. Attraversa il paese e gira a destra in Via Maso Franch sulla SS612. La <strong>SS612 </strong>è la strada che ti porta fino a destinazione: salendo gradualmente di altitudine, in un percorso ricco di curve e tornanti, attraverserai i paesi di <strong>Mosana</strong>, <strong>Lisignago</strong>, <strong>Cembra</strong>, <strong>Valda</strong>, <strong>Grumes</strong>, <strong>Capriana</strong>.</p>
<p>Arriverai a un tratto più pianeggiante che costeggia il <strong>Lago di Stramentizzo</strong>; da qui in poi la strada diventa provinciale SP232 e costeggia il torrente Avisio. Sei nella zona delle <strong>funivie dell’Alpe Cermis</strong>, che servono gli impianti sciistici invernali. Continua a salire su questa strada che si estende lungo il corso d’acqua e, poco prima di <strong>Predazzo</strong>, entrerai nella statale SS48.</p>
<p>Prosegui raggiungendo <strong>Forno</strong> e poi <strong>Moena</strong>: qui tieni la direzione sulla destra per entrare sulla SS346 in direzione degli impianti sciistici dell’Alpe Lusia. In breve tempo sarai arrivato a destinazione, <strong>Passo San Pellegrino</strong>. Per il ritorno a Trento, puoi continuare la strada, scendendo dal versante veneto. Prosegui in direzione degli impianti sciistici di <strong>Falcade Tre Valli </strong>e, al primo bivio, prendi la direzione a destra sulla Strada provinciale SP81. Anche questa è una strada ricca di curve e di tornanti, che nella zona di <strong>Paneveggio</strong> si fa più confortevole e diventa la SS50.</p>
<p>Attraversa<strong> Bellamonte</strong> e ti ritroverai a <strong>Predazzo</strong>, che già conosci per averla toccata nel tuo tragitto in salita. Qui continua in direzione di Trento, sulla stessa strada dell’andata, in direzione opposta, e <strong>tornerai nel capoluogo</strong>.</p>
<h2>Tutto quello che c’è da sapere sul Passo San Pellegrino</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/falcade-2178679095.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/falcade-2178679095.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/falcade-2178679095.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/falcade-2178679095.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Passo San Pellegrino è un valico alpino che si trova nel cuore delle<strong> Dolomiti</strong>, a <strong>1.918 metri </strong>sul livello del mare. Il territorio è quello della località di <strong>Moena, “<em>la fata delle Dolomiti</em>”</strong>. Siamo nel Trentino più orientale, al confine con il Veneto: il passo sorge, infatti, tra i comuni di <strong>Moena</strong> (provincia di Trento) e di <strong>Falcade </strong>(provincia di Belluno). Geograficamente separa le vette delle Dolomiti di Gardena e Fassa dalle Dolomiti di Feltre.</p>
<p>La zona è ricca di stazioni sciistiche, ma è molto viva anche d’estate, amatissima dagli escursionisti e dai ciclisti. Da qui è passato varie volte anche il <em>Giro d’Italia</em>.</p>
<h3>Cenni storici</h3>
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<p>In passato, il Passo del San Pellegrino era conosciuto come <strong>Monte di Allocco</strong>. La parola <em>aloch</em> o <em>alochet</em>, infatti, faceva riferimento alle enormi distese di prato in cui venivano fatti pascolare gli animali. Il nome con cui tutt’oggi conosciamo il passo ha origini più recenti. Proprio qui l’Ordine di San Pellegrino delle Alpi costruì un<strong> ospizio</strong> per l’accoglienza dei viandanti anche se della struttura, punto di riferimento dell’Alpe Lusia, non vi sono più tracce.</p>
<p>Oltre che per la maestosità dei suoi paesaggi, il valico viene storicamente ricordato come <strong>zona di battaglia e bombardamenti</strong> nel corso della Grande Guerra. Già nel primo dopoguerra il numero di turisti in zona tornò a crescere e con esso anche il mototurismo.</p>
<h3>Cosa fare a Passo San Pellegrino</h3>
<p>Non solo per i motociclisti, ma per tutti gli sportivi e turisti, Passo San Pellegrino è una visita piacevole in ogni periodo dell’anno. <strong>In inverno</strong>, le piste innevate accolgono gli amanti dello sci e dello snowboard e i pendii offrono numerosi sentieri per lo scialpinismo. I declivi più arditi si possono affrontare, per i meno ardimentosi, grazie agli impianti di risalita (funivia e seggiovia) che servono la zona.</p>
<p><strong>In estate</strong>, è meta gettonata per trekking, passeggiate ed escursioni, di ogni livello di difficoltà. La presenza di un ampio parcheggio lo rende facilmente raggiungibile e i vari hotel e ristoranti lo rendono un posto adatto anche alle famiglie.</p>
<h3>Moena, la piccola città turca d&#8217;Italia</h3>
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[foto @Ihor Serdyukov/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>A <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-moena"><strong>Moena</strong></a>, punto di partenza del Passo San Pellegrino, è legata una leggenda che risale addirittura alla fine del Seicento e che ha come protagonista <strong>Hasan</strong>, un giannizzero ottomano fuggito dopo l&#8217;assedio di Vienna. Rifugiatosi in città, fu accolto dalla popolazione locale e sposò una donna del luogo e aiutò l&#8217;insurrezione contro gli Asburgo, che avevano aumentato a dismisura le tasse sui moenesi. Alla sua morte, la memoria di Hasan venne tramandata dai figli e dai nipoti.</p>
<p>Ogni anno, nel <strong>Rione Turchia</strong>, si tiene una<strong> festa</strong> nella quale rivivono le antiche tradizioni dell&#8217;Anatolia e si respira una bellissima atmosfera multiculturale.</p>
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		<title>Ai piedi della Marmolada c’è uno dei laghi più belli d’Italia: la sua è una storia che vale la pena raccontare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 17:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formatosi a causa di una disastrosa frana, scosso dalla Tempesta Vaia che nel 2018 devastò le Dolomiti, non si direbbe che questo lago abbia avuto una vita facile. Eppure, la sua è una bellezza che fa rima con resilienza, quella del Veneto e delle montagne, e ancora oggi il lago di Alleghe è il luogo ideale dove concedersi una pausa di relax e una passeggiata - appena scesi dalla moto - nella parte settentrionale della regione. Un posto bello per definizione, circondato da luoghi iconici e ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Formatosi a causa di una disastrosa frana, scosso dalla Tempesta Vaia che nel 2018 devastò le Dolomiti, non si direbbe che questo lago abbia avuto una vita facile. Eppure, la sua è una bellezza che fa rima con resilienza, quella del <strong>Veneto</strong> e delle montagne, e ancora oggi il <strong>lago di Alleghe </strong>è il luogo ideale dove concedersi una pausa di relax e una passeggiata &#8211; appena scesi dalla moto &#8211; nella parte settentrionale della regione. Un posto bello per definizione, circondato da luoghi iconici e famosissimi, e prossimo anche all&#8217;avanzata olimpica dei <strong>giochi di Milano-Cortina 2026</strong>. Insomma, vale la pena prepararsi a scoprirlo. Partiamo?</p>
<h2>Lago di Alleghe in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p data-whip-id="tvgd10of" data-whip-type="route"></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Un percorso piuttosto facile, quello che da <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, la <em>città olimpica </em>d&#8217;Italia, conduce fino a <strong>Canale d&#8217;Agordo </strong>passando per la bella <strong>Alleghe </strong>e il suo lago. Con, in mezzo, uno dei passi più amati delle Dolomiti. Partiamo da Cortina e, lasciando il centro cittadino, ci immettiamo sulla SR48 in direzione sud. Anzi, in direzione del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dalla-regina-delle-dolomiti-alla-terrazza-panoramica-deuropa-il-passo-giau-in-tutto-il-suo-splendore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Giau</strong></a>, che percorriamo oltrepassando Pocol ed entrando nella SP638, che risale le vette alpine fino a quota <strong>2236 m s.l.m. </strong>(lo scollinamento del Giau). Da qui, ridiscenderemo sempre sulla provinciale 638 fino a <strong>Selva di Cadore</strong>, dove prendiamo la SP20 verso <strong>Caprile</strong>. Da qui parte la SR203 che costeggia, a est, il Torrente Cordevole e si trasforma in Corso Italia all&#8217;arrivo ad <strong>Alleghe</strong>. Usciamo dalla cittadina tramite Corso Venezia, ci lasciamo il lago alle spalle, e continuiamo sulla SR203 fino alle porte di <strong>Cencenighe Agordino</strong>. Da qui, SP346 fino al bivio finale con Canale d&#8217;Agordo.</p>
<h2>La storia del lago di Alleghe, lo specchio della Marmolada</h2>
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Il lago di Alleghe regala una sosta decisamente piacevole a chi si avventura tra le Dolomiti Venete</p>
<p>Rocca Pietore dista una decina di chilometri, lo scollinamento della Marmolada poco meno di 20. Tutt&#8217;intorno, le piste da sci dei Piani di Pezzè, il <strong>Monte Civetta </strong>e fino ai 3000 (e rotti) metri che segnano il tetto delle Dolomiti. Il <strong>lago di Alleghe </strong>si trova in una posizione felice, anche strategica, eppure la felicità non è il sentimento a cui si pensa rileggendo la data dell&#8217;<strong>11 gennaio 1771</strong>. Una frana si stacca dal Monte Piz, e i detriti finiscono su tre piccoli borghetti, uccidendo 49 persone. Una tragedia che ha un effetto ulteriore: il torrente Cordevole rimane bloccato dalle rocce, impossibilitato a defluire, e allaga una zona piuttosto profonda. Nasce così il lago, <strong>55 metri di profondità </strong>e mezzo chilometro quadrato di estensione, poco sotto i 1000 metri d&#8217;altitudine. Nonostante si pensò subito di drenare le acque, in due mesi si capì che sarebbe stata un&#8217;impresa ardua, se non addirittura impossibile a fine XVIII secolo. E così, la natura fece il suo corso, donando a questa zona &#8211; a metà strada tra il Cadore e l&#8217;Agordino &#8211; un lago che gode di straordinari panorami tutt&#8217;intorno.</p>
<h3>Cosa vedere in zona</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2017/06/shutterstock_546454963.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
L&#8217;abitato di Alleghe visto dalle acque dell&#8217;omonimo lago</p>
<p>Paese di antica tradizione linguistica ladina, <strong>Alleghe</strong> ha poco più di 1000 abitanti, ma nonostante ciò ha scritto interessanti pagine di storia sportiva. Qui, infatti, l&#8217;<strong>hockey su ghiaccio </strong>è una tradizione consolidata, con due scudetti femminili e diverse partecipazioni alla Serie A maschile. Ma anche lo <strong>sci</strong> conta molto, poiché il comprensorio Civetta, unito al Dolomiti Superski, permette di godere di ben <strong>80 chilometri di piste </strong>durante i mesi invernali. E poi c&#8217;è lui, il borghetto, con il suo lungolago che regala piacevoli passeggiate anche nei mesi più caldi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Sottoguda" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/sottoguda-1169667322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il borghetto di Sottoguda, frazione di Rocca Pietore</p>
<p>La vicina <strong>Rocca Pietore</strong>, bandiera arancione del Touring Club Italiano, si trova a quasi 1150 m s.l.m. ed è celebre per la sua frazione di <strong>Sottoguda</strong>, che fa parte dei Borghi più belli d&#8217;Italia. Nome peraltro non nuovo a chi frequenta queste zone, perché i vicini <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/serrai-di-sottoguda/" target="_blank" rel="noopener">Serrai di Sottoguda</a> </strong>sono uno straordinario esempio di natura, anch&#8217;esso in attesa di tornare allo splendore precedente la Tempesta Vaia, che distrusse strade e camminamenti di questo canyon naturale.</p>
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		<title>L’Alto Adige da cartolina da scoprire durante le Feste: ecco il percorso che ti porterà tra le montagne più belle</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/lalto-adige-da-cartolina-da-scoprire-durante-le-feste-ecco-il-percorso-che-ti-portera-tra-le-montagne-piu-belle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 11:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trentino-Alto Adige in moto regala da sempre grandi emozioni e, per scoprirlo al meglio, è imperdibile la zona dello Sciliar-Catinaccio. Poco più di 110 chilometri con partenza e ritorno a Selva di Val Gardena, percorrendo in senso antiorario la zona del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio e passando per il Gruppo del Catinaccio e la Val di Fassa, prima di rientrare in Val Gardena. Una vera full immersion tra le strade della regione più settentrionale d'Italia, soprattutto tra quei ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Trentino-Alto Adige </strong>in moto regala da sempre grandi emozioni e, per scoprirlo al meglio, è imperdibile la zona dello <strong>Sciliar-Catinaccio</strong>. Poco più di 110 chilometri con partenza e ritorno a <strong>Selva di Val Gardena</strong>, percorrendo in senso antiorario la zona del <strong>Parco Naturale Sciliar-Catinaccio </strong>e passando per il <strong>Gruppo del Catinaccio</strong> e la <strong>Val di Fassa</strong>, prima di rientrare in Val Gardena.<br />
Una vera full immersion tra le strade della regione più settentrionale d&#8217;Italia, soprattutto tra quei panorami di montagna che non possono non offrirci un giro in moto da sogno. Pronti a partire?</p>
<h2>Sciliar-Catinaccio in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m50!1m12!1m3!1d87931.88392037258!2d11.52260020692714!3d46.47105574290524!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m35!3e0!4m5!1s0x477814e5b51a73e9%3A0x18d0e61a4dfb813c!2s39048+Selva+di+Val+Gardena+BZ!3m2!1d46.5564624!2d11.754657499999999!4m5!1s0x47780cce7a0218c5%3A0xe505bb542cb25513!2sTelfen-Lanzin!3m2!1d46.5564092!2d11.5544389!4m5!1s0x4778717980983999%3A0x8444038cf9e5c96d!2sTires!3m2!1d46.4692739!2d11.5236422!4m5!1s0x47786f959f4bd8b3%3A0xc771317e894cab9c!2sCarezza!3m2!1d46.409698299999995!2d11.5893146!4m5!1s0x47786a4baba028f5%3A0x635413f97f54e662!2sCampitello+di+Fassa!3m2!1d46.4764787!2d11.7418087!4m3!3m2!1d46.5563913!2d11.754530899999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1507042274315" width="800" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso in moto sullo Sciliar-Catinaccio è un anello di 110 chilometri che percorre il cuore dell&#8217;Alto Adige, virando lungo il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, il Massiccio dello Sciliar, il Sassolungo e la Val Gardena, in una delle zone di maggior interesse per i motociclisti. Partiamo da <strong>Selva di Val Gardena</strong>, al centro del Sellaronda, una delle località di turismo invernale (ma non solo) più famose d&#8217;Italia. Da qui prendiamo la SS242, in direzione di Telfen-Lanzin, ma non prima di una breve sosta a <strong>Castelrotto</strong>.</p>
<p>Ci soffermiamo ad ammirare il profilo monumentale del campanile della <strong>Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</strong>. Ripartiamo e arriviamo a <strong>Telfen-Lenzin</strong> in 20 chilometri e, da qui, proseguiamo lungo la LS24 che attraversa proprio la zona più interessante dell&#8217;itinerario, ai piedi dello Sciliar. Oltrepassata <strong>Fiè allo Sciliar </strong>(dove possiamo fermarci per una visita allo splendido Castello di Presule, di origine medievale) il percorso vira verso sud in direzione di <strong>Tires</strong> prima e di <strong>Carezza </strong>poi. Per arrivare al <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lago-di-carezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="text-decoration: underline;">Lago di Carezza</span></strong></a>, l&#8217;Arcobaleno del Latemar, ci aspettano ben due passi molto interessanti: il <strong><span style="text-decoration: underline;">Passo Nigra</span></strong> e il <strong><span style="text-decoration: underline;">Passo di Costalunga</span></strong>.</p>
<p>Una volta percorsi anche questi splendidi luoghi torniamo sulla SS241 che, in meno di venti chilometri, ci porta dritti in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/valli-trentine/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="text-decoration: underline;">Val di</span><span style="text-decoration: underline;"> Fassa</span></strong></a>. Dopo aver approfondito la conoscenza anche di queste terre ci attende un ultimo &#8220;gran premio della montagna&#8221;, quello del <strong>Passo Sella</strong>, che ci riporta verso la parte altoatesina del percorso e ci ricongiunge a <strong>Selva di Val Gardena</strong>, partenza e arrivo dell&#8217;itinerario.</p>
<h2>Cosa vedere lungo le tappe dell&#8217;itinerario nello Sciliar-Catinaccio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-carezza-2402012255.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-carezza-2402012255.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-carezza-2402012255.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-carezza-2402012255.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;inizio dell&#8217;itinerario è <strong>Selva di Val Gardena</strong>, dove ammirare la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_(Selva_di_Val_Gardena)"><strong>Chiesa di Santa Maria Assunta </strong></a>con l&#8217;architettura tutta in gotico che incornicia il borgo, mentre la <strong>Vallunga </strong>invita a farsi guardare con i suoi incantevoli panorami. Percorrendo la <strong>Strada Meisules </strong>potresti trovare bei sentieri nel <strong>Parco Naturale Puez-Odle </strong>mentre, per i più avventurosi (ed equipaggiati), c&#8217;è la <strong>Via Ferrata delle Meisules </strong>che regala viste mozzafiato sul Gruppo della Sella.</p>
<p>Per gli scorci da fiaba non si può ignorare <strong>Telfen-Lanzin. </strong>Qui c&#8217;è un bosco meraviglioso chiamato <strong>Bosco di Laranza </strong>con un punto panoramico molto famoso, la <strong>Veduta del Re, </strong>e qualche percorso tematico. Il <strong>Sentiero dei Funghi</strong> è utile per famiglie o per chi ama curiosare un po&#8217;. A <strong>Tires </strong>c&#8217;è la graziosa <strong>Chiesa di San Cipriano </strong>e, andando verso la <strong>Val Ciamin</strong>, si raggiunge il rifugio Bergamo con vista sulle <strong>Torri del Vajolet</strong>.</p>
<p>La località di <strong>Carezza</strong> ospita il famoso <strong>Lago di Carezza</strong> coi suoi riflessi colorati che esaltano la maestosità del <strong>Latemar</strong>. Qui si trova il <strong>Passo di Costalunga</strong>, altro punto strategico per escursioni panoramiche, con tanto di <strong>Sentiero delle Leggende</strong>. A <strong>Campitello di</strong> <strong>Fassa</strong>, infine, si può prendere la <a href="https://www.skiresort.it/comprensorio-sciistico/belvedere-col-rodella-ciampac-buffaure-canazei-campitello-alba-pozza-di-fassa/impianti-risalita/l672/"><strong>funivia del Col Rodella</strong></a> per andare oltre le alture. La <strong>Val Duron </strong>è paradisiaca per gli escursionisti e appassionati di mountain bike e permette di ammirare panorami straordinari. Il borgo ospita anche la storica <strong>Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo</strong>, ben affrescata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lalto-adige-da-cartolina-da-scoprire-durante-le-feste-ecco-il-percorso-che-ti-portera-tra-le-montagne-piu-belle/">L’Alto Adige da cartolina da scoprire durante le Feste: ecco il percorso che ti porterà tra le montagne più belle</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Tra le montagne del Trentino-Alto Adige c’è un luogo dove c’è sempre il sole, ed è un vero toccasana per il buonumore</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/tra-le-montagne-del-trentino-alto-adige-ce-un-luogo-dove-ce-sempre-il-sole-ed-e-un-vero-toccasana-per-il-buonumore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 07:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Borghi caratteristici montani, suggestivi paesaggi alpini e strade ricche di curve: sono questi gli ingredienti del mototour perfetto. Incastonata tra alcune delle vette più iconiche delle Dolomiti, la Val di Sole è un angolo del Trentino-Alto Adige che pare fatto apposta per gli appassionati delle due ruote. Col Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Naturale Adamello-Brenta a fare da cornice, la valle offre un'infinità di percorsi adrenalinici, ma che riescono anche a riempire gli occhi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Borghi caratteristici montani, suggestivi paesaggi alpini e strade ricche di curve: sono questi gli ingredienti del mototour perfetto. Incastonata tra alcune delle vette più iconiche delle Dolomiti, la <strong>Val di Sole</strong> è un angolo del <strong>Trentino-Alto Adige</strong> che pare fatto apposta per gli appassionati delle due ruote. Col <strong>Parco Nazionale dello Stelvio</strong> e il <strong>Parco Naturale Adamello-Brenta</strong> a fare da cornice, la valle offre un&#8217;infinità di percorsi adrenalinici, ma che riescono anche a riempire gli occhi e il cuore di meraviglia. Pronti per questo avvincente viaggio?</p>
<h2>Val di Sole: come scoprire l&#8217;essenza delle valli trentine in una volta sola</h2>
<p>Ecco un nuovo tour alla scoperta delle bellezze del Trentino-Alto Adige e dei suoi incantevoli percorsi. La regione offre agli appassionati delle due ruote un&#8217;infinità di itinerari avventurosi e spettacolari e questa proposta è decisamente all’altezza della fama della zona. Incastonata tra il <strong><a href="https://www.stelviopark.it/" target="_blank" rel="noopener">Parco Nazionale dello Stelvio</a></strong> e il <a href="https://www.pnab.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco naturale provinciale dell’Adamello-Brenta</strong></a>, la valle occupa la parte nord-occidentale della provincia di Trento, dove segue l’alto corso del <strong>fiume Noce</strong>.</p>
<p>Azzurre acque, verdi paesaggi di montagna, una cucina fortemente legata alla tradizione del territorio e strade dalla guida vivace fanno della <strong>Val di Sole</strong> un’ottima destinazione per una giornata all’insegna del mototurismo.</p>
<p>È opportuno specificare che, nonostante le numerose giornate soleggiate, la <strong>Val di Sole non deriva il proprio nome dalle condizioni atmosferiche</strong> ma probabilmente da “<strong><em>Sulis</em></strong>”, la <strong>divinità celtica delle acque</strong>, cara alle fonti termali. Anche in questa zona del Trentino, infatti, il clima è prevalentemente montano.</p>
<h3>Mostizzolo</h3>
<p>Circa 50 sono i chilometri che separano <strong>Mostizzolo</strong>, punto di avvio del percorso da <strong>Ponte di Legno</strong> che ne segna invece idealmente la fine. Si possono, però, fare molte deviazioni, che renderanno la vostra esperienza motociclistica in Trentino ancora più indimenticabile.</p>
<p>Partiamo, dunque, da Mostizzolo, frazione del comune di <strong>Cis</strong>, che segna il confine tra la <strong>Val di Non</strong> (di cui fa parte) e la <strong>Val di Sole</strong>. Per chi venisse da fuori, un buon punto di riferimento è <strong>Trento</strong>: una volta raggiunta la città, sarà sufficiente proseguire in direzione Cles e Lago di Santa Giustina.</p>
<h3>Val di Rabbi</h3>
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<p>La seconda tappa conduce alla volta della <strong>Val di Rabbi</strong>. Da Mostizzolo si arriva a <strong>Caldes</strong>, località nota anche per la presenza di un castello medievale risalente al XIII secolo, e poi a <strong>Malè</strong>, comune di poco più di 2000 abitanti che costituisce il capoluogo della comunità della Valle di Sole.</p>
<p>Se una sosta a Malè è d’obbligo, se non altro per la posizione strategica che colloca la località al centro del triangolo virtuale formato da Dolomiti di Brenta, Parco nazionale dello Stelvio e <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-giro-ad-anello-da-madonna-di-campiglio-alla-scoperta-dei-laghi-piu-belli-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Madonna di Campiglio</strong></span></a>, fortemente consigliata è una deviazione che precede di poco il paese. Stiamo parlando della salita che vi condurrà fino a <strong>Coler</strong>, così da assaporare anche le suggestioni della <strong>Val di Rabbi</strong>, valle laterale della Val di Sole, inserita nel Parco dello Stelvio per la bellezza, quasi incontaminata, dei suoi paesaggi.</p>
<h3>Val di Peio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/ossana-1477009271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/ossana-1477009271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/ossana-1477009271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/ossana-1477009271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Tornati al percorso principale, proseguiamo dunque il nostro viaggio in moto lungo la Val di Sole con <strong>Monclassico, Dimaro </strong>e <strong>Mezzana, </strong>nel cui territorio sorgono i <strong>Laghi del Malghetto</strong>, meta apprezzata dagli appassionati di sentieri ed escursioni. Arrivati a <strong>Ossana, </strong>dove spicca il <strong>Castello di San Michele</strong>, fortificazione di origine medievale, si palesa l’occasione di una nuova deviazione verso la <strong>Val di Peio</strong>, capace di rapire il cuore dei turisti sia per i suoi incantevoli paesaggi di montagna sia per le note acque termali.</p>
<p>Qualche curva dopo torniamo a <strong>Ossana</strong>, per spostarci verso <strong>Vermiglio</strong>: qui, una vecchia conoscenza attende tutti i motociclisti a caccia di percorsi dall&#8217;andatura allegra, il <strong>Passo del Tonale</strong>! Valico alpino posto a più di 1800 metri di altezza, collega la provincia di Trento con quella di Brescia e segna l’uscita dalla Val di Sole e l’ingresso nell’Alta Valle Camonica. L’arrivo a <strong>Ponte di Legno</strong> coincide con la conclusione del nostro percorso in moto lungo la Val di Sole in Trentino.</p>
<h2>Val di Sole in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p><strong>Ponte di Mostizzolo</strong> è il punto di partenza dell’itinerario odierno. Da qua parti seguendo la SS42 e continua lungo la SP86 andando verso <strong>Rabbi</strong>. Continua sulla <strong>Frazione Piazzola</strong>, poi riprendi il viaggio dirigendoti verso <strong>Coler</strong>. Prendi la SP86, poi continua sulla SS42 e imbocca la SP87 per imboccare Via delle Acque Acidule, che porta verso <strong>Peio Fonti</strong>. Procedi lungo questa via per arrivare a <strong>Monte Boai</strong>.</p>
<p>Da Monte Boai dirigiti verso <strong>Peio Terme</strong>. Procedi inizialmente su Via delle Acque Acidule, poi svolta sulla SP87 e continua fino alla SS42. Devi continuare verso <strong>Passo del Tonale </strong>seguendo ancora la SS42. Attraversa il passo tenendoti sulla stessa strada finché non imbocchi la SS300. Quando arrivi vicino a <strong>Ponte di Legno </strong>continua su Via Giuseppe Baslini e Viale Venezia. Passa attraverso Piazzale Europa per terminare il percorso su Via XI Febbraio.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SS42</strong>, la <strong>SP86</strong>, la <strong>SP87</strong> e la <strong>SS300</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/m4APypYATftSV5L7A" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
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		<title>Una gemma alpina al confine tra Italia e Svizzera: conoscevi i suoi incredibili crotti?</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/una-gemma-alpina-al-confine-tra-italia-e-svizzera-conoscevi-i-suoi-incredibili-crotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 17:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È nota come la “porta delle Alpi”. La sua storia, la sua cultura ed i suoi sapori rendono questa destinazione qualcosa di più di un semplice borgo di montagna. È tra le verdi valli e le vette alpine della Lombardia, lì dove l’Italia si apre verso la Svizzera che sorge Chiavenna. Una cittadina dal discreto fascino, ma veramente irresistibile. Oggi è considerata una gemma alpina, in cui tradizione e natura si fondono ed un elemento in particolare ne trasmette l’identità più ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/una-gemma-alpina-al-confine-tra-italia-e-svizzera-conoscevi-i-suoi-incredibili-crotti/">Una gemma alpina al confine tra Italia e Svizzera: conoscevi i suoi incredibili crotti?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">È nota come la “porta delle Alpi”. La sua storia, la sua cultura ed i suoi sapori rendono questa <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/" target="_blank" rel="noopener">destinazione</a> qualcosa di più di un semplice borgo di montagna. È tra le verdi valli e le vette alpine della Lombardia, lì dove l’Italia si apre verso la Svizzera che sorge <strong>Chiavenna</strong>. Una cittadina dal discreto fascino, ma veramente irresistibile. Oggi è considerata una gemma alpina, in cui tradizione e natura si fondono ed un elemento in particolare ne trasmette l’identità più radicata: i crotti.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Chiavenna in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d353414.10368154483!2d9.295689079687497!3d46.209506393600115!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x478402d32a793355%3A0x8f7caba70bc80602!2sLecco!3m2!1d45.8524098!2d9.3951697!4m5!1s0x4784194321d3394f%3A0x2ca8160d427ca101!2s23826%20Mandello%20del%20Lario%20LC!3m2!1d45.917856099999995!2d9.3202344!4m5!1s0x478415ec807d277d%3A0x641f64b1fac27ee6!2s23824%20Dervio%20LC!3m2!1d46.0763872!2d9.307452!4m5!1s0x478467a0c2ccd8f5%3A0x4cf1fb5ba34eac74!2s23022%20Chiavenna%20SO!3m2!1d46.3210748!2d9.397718099999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1766859411064!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Si parte seguendo la <strong>SS36</strong> in direzione nord e si costeggiano le sponde del <strong>Lago di Como</strong>. Qui, tra curve e paesaggi incredibili, si potranno incontrare paesi storici come <strong>Mandello del Lario</strong>, dove lago e montagna si incontrano, e <strong>Dervio</strong> con un’incredibile veduta lungolago. Per circa <strong>30km</strong> il viaggio verso <strong>Chiavenna</strong> sarà accompagnato dal colpo d’occhio del <strong>Lago di Como</strong>, che renderà ancor più piacevole il tutto. Dopo l’ultimo paesino si prosegue in direzione nord, risalendo la valle alpina che porta verso l’interno della regione lombarda. Qui la strada si immerge in boschi e borghi tipici, accompagnata dai tipici paesaggi montani. Si sarà così raggiunta Chiavenna. Dopo circa<strong> 70km</strong> di viaggio ed <strong>1 ora e 24 minuti</strong>, partendo da <strong>Lecco</strong> si sarà arrivati a destinazione. Un itinerario ideale per un’escursione giornaliera oppure un weekend all’insegna dei sapori alpini e di un po’ di relax.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Chiavenna e le sue radici</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1810213075.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1810213075.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1810213075.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1810213075.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Questo borgo di montagna ha origini antichissime. Esso si trova nel punto in cui confluiscono le vie che collegano la<strong> Val Bregaglia, la Val San Giacomo</strong> ed il <strong>passo dello Spluga</strong>. Un vero e proprio crocevia tanto da indurre a tradurre il nome di questa città in <em>“chiave delle Alpi”</em>. Questo perché rifletteva la sua strategica posizione per le vie di transito alpine. Ed è proprio in epoca romana che queste vie divennero fondamentali. Chiavenna divenne una conquista romana sotto il periodo di <strong>Augusto nel 16 a.C.</strong>, acquisendo la funzione di principale snodo tra la pianura padana ed i passi alpini settentrionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con il passare dei secoli questo borgo subì innumerevoli mutazioni. Dominazioni ed influenze culturali si susseguirono. Dai Visconti ai Grigioni, in particolare quest’ultimi governarono il territorio per tutto il periodo di lotte rinascimentali. Di particolare importanza i legami sociali con la zona della Svizzera più moderna. Un luogo, quello di <strong>Chiavenna</strong>, che ancora oggi visitando il suo centro storico trasmette le forti influenze ricevute ed un passato fatto di commerci e scambi culturali.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Al confine tra due mondi </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Di fondamentale importanza il rapporto tra <strong>Chiavenna</strong> e la <strong>Svizzera</strong>. A pochi chilometri di distanza dal confine con il Canton Ticino e con la Val Bregaglia, Chiavenna è da sempre un luogo funzionale al passaggio ed allo scambio commerciale e di culture tra il nord ed il sud delle Alpi. La posizione strategica ha infatti modellato non solo la storia politica di questo borgo montano, ma anche il tessuto sociale. In particolare le influenze linguistiche, architettoniche e gastronomiche che, per chi viene in visita, raccontano un legame continuo e duraturo.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>I crotti: cuore gastronomico di Chiavenna</strong></h3>
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<p style="font-weight: 400;">Tra le immagini più belle e rappresentative di <strong>Chiavenna</strong> ci sono sicuramente i <strong>crotti</strong>. Una tradizione unica nel suo genere, che lascia scontrare geologia, gastronomia e convivialità. L’origine geologica di questi <strong>crotti</strong> è quella di cavità naturali venutesi a creare tra le rocce di antiche frane alpine. Una delle loro particolarità più interessanti è sicuramente quella legata al clima. Infatti in essi è presente una corrente, chiamata <em>sorél</em> che permette di mantenere la temperatura sempre costante a quasi 8ºC. La presenza di questo microclima ha, infatti, permesso negli anni di rendere questi luoghi adatti alla conservazione e fermentazione di vini, salumi, formaggi e tanti altri prodotti tipici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel corso del tempo e degli anni, i crotti si sono sviluppati. Non più semplici cantine ma veri e propri luoghi di socialità e tradizione. Di fatti, molti di essi si sono trasformati in osterie rustiche dove è possibile assaggiare piatti tipici della tradizione alpina. Ad esempio è qui che si ritrovano i <strong>pizzoccheri di Chiavenna</strong>, la<strong> torta fioretto</strong>, formaggi locali o insaccati come la <strong><em>brìsaola </em></strong>ed i <strong>“violini” di capra</strong>. Ed è proprio per questo che Chiavenna celebra la tradizione con al famosa <a href="https://www.sagradeicrotti.it/crotti-convenzionati/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sagra dei Crotti</strong>.</a> Si svolge a settembre ed è un evento che raccoglie migliaia di visitatori sia italiani che provenienti dall’estero. Un’occasione per offrire percorsi gastronomici ed anche per conoscere crotti privati e storici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una tradizione che si è sviluppata e che ha permesso di rendere i crotti non solo dei luoghi di degustazione per cibo e vino, ma vera e propria testimonianza di una cultura alpina genuina.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/una-gemma-alpina-al-confine-tra-italia-e-svizzera-conoscevi-i-suoi-incredibili-crotti/">Una gemma alpina al confine tra Italia e Svizzera: conoscevi i suoi incredibili crotti?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Quasi 1200 abitanti per uno dei borghi che racchiude l’essenza delle Dolomiti: è il momento giusto per scoprirlo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/quasi-1200-abitanti-per-uno-dei-borghi-che-racchiude-lessenza-delle-dolomiti-e-il-momento-giusto-per-scoprirlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2025 17:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le pareti verticali delle Dolomiti Bellunesi, ai piedi della Marmolada e lungo una delle vallate più spettacolari del Veneto, si trova una delle località che guarderanno "da vicino" le Olimpiadi invernali in arrivo. Rocca Pietore è un comune diffuso, composto da piccole frazioni alpine, che concentra in pochi chilometri tutto ciò che rende questo territorio unico: passi dolomitici iconici, strade leggendarie per chi viaggia in moto, panorami verticali e una storia legata da secoli alla ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le pareti verticali delle Dolomiti Bellunesi, ai piedi della Marmolada e lungo una delle vallate più spettacolari del Veneto, si trova una delle località che guarderanno &#8220;da vicino&#8221; le Olimpiadi invernali in arrivo. <strong>Rocca Pietore</strong> è un comune diffuso, composto da piccole frazioni alpine, che concentra in pochi chilometri tutto ciò che rende questo territorio unico: passi dolomitici iconici, strade leggendarie per chi viaggia in moto, panorami verticali e una storia legata da secoli alla montagna. Qui le Dolomiti non sono solo uno sfondo: sono protagoniste assolute.</p>
<h2>Itinerario in moto nelle Dolomiti: Rocca Pietore</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Si parte da <strong>Cortina d’Ampezzo</strong>, cuore storico del turismo dolomitico, imboccando SR48, SP638 e SP20, fino ad arrivare a <strong>Rocca Pietore</strong>. Il ritorno a Cortina si attraverso una strada differente: risali verso il <strong>Passo Falzarego</strong> (SR203, SR48), uno dei grandi classici delle Dolomiti, prima di rientrare a Cortina. Tempo: 2 ore in sella, per un totale di 74 km.</p>
<h2>Rocca Pietore e dintorni: un territorio dominato dalla Marmolada</h2>
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La località di Rocca Pietore, ai piedi delle Dolomiti.</p>
<p>Rocca Pietore conta poco meno di 1200 abitanti ed è un comune sparso, composto da diverse frazioni tra cui Sottoguda, Malga Ciapela e Laste. Il suo territorio (1.143 m s.l.m.), in provincia di Belluno (Veneto) al confine col Trentino, è strettamente legato alla <strong>Marmolada</strong>, la montagna più alta delle Dolomiti (3.343 m), spesso chiamata “Regina delle Dolomiti”. Questa zona fa parte del sito <strong>Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO</strong>, riconoscimento assegnato per il valore geologico e paesaggistico dell’area. Per il particolare interesse turistico, questo Comune vanta la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.</p>
<h3>La Marmolada e Malga Ciapela</h3>
<p><strong>Malga Ciapela</strong> è una delle frazioni più note di Rocca Pietore ed è il punto di partenza della funivia che sale verso il ghiacciaio della Marmolada (ovvero fino a Punta Rocca, 3.265 m). Da qui si accede a uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti, con viste che spaziano su gran parte delle Alpi orientali. Il ghiacciaio della Marmolada rappresenta anche un importante simbolo ambientale: negli ultimi decenni ha subito una forte riduzione, diventando un luogo chiave per comprendere l’evoluzione del clima in alta quota.</p>
<h3>Sottoguda e i Serrai a Rocca Pietore</h3>
<p>Il borgo di <strong>Sottoguda</strong>, frazione di Rocca Pietore, è inserito tra <em>I Borghi più Belli d’Italia</em>. È un piccolo centro alpino caratterizzato da case in legno e pietra, fienili tradizionali e botteghe artigiane. Da qui partono i <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/dopo-anni-di-chiusura-e-finalmente-tornato-allantico-splendore-ai-piedi-della-marmolada-ce-uno-dei-canyon-piu-belli-al-mondo/"><strong>Serrai di Sottoguda</strong></a>, una gola naturale scavata dal torrente Pettorina. Le strette pareti rocciose e il percorso che attraversa la forra rendono questo luogo uno dei più suggestivi dell’intera area dolomitica. In passato i Serrai erano anche una via di comunicazione naturale tra i paesi della valle.</p>
<h3>Il Castello di Andraz</h3>
<p>Poco distante dal territorio comunale si trova il <strong>Castello di Andraz</strong>, uno dei castelli più antichi del Veneto, risalente probabilmente al XII secolo. Costruito su uno sperone roccioso, aveva una funzione di controllo militare e doganale lungo le vie di transito alpine. La posizione panoramica lo rende una tappa interessante anche per chi viaggia in moto, sia per il valore storico sia per il contesto paesaggistico. È aperto alle visite (ingresso 7€).</p>
<h3>Passi dolomitici e impianti olimpici</h3>
<p>Rocca Pietore è circondata da alcuni dei passi più celebri delle Dolomiti: <strong>Passo Fedaia</strong>, ai piedi della Marmolada; <strong>Passo Falzarego</strong>, che rientra in questo itinerario; <strong>Passo Giau</strong> (raggiungibile con una deviazione). Questi saranno punti di osservazione privilegiati per il grande evento che sta arrivando, ovvero le Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, che vedrà Cortina d’Ampezzo come uno dei poli principali delle competizioni. La vicinanza di Rocca Pietore ai grandi impianti dolomitici rende questo territorio strategico dal punto di vista infrastrutturale e turistico; sarà un periodo campale per gli appassionati di sport!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/rocca-pietore-2418627321.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Rocca Pietore, in provincia di Belluno. " srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/rocca-pietore-2418627321.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/rocca-pietore-2418627321.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/rocca-pietore-2418627321.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Rocca Pietore, in provincia di Belluno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/quasi-1200-abitanti-per-uno-dei-borghi-che-racchiude-lessenza-delle-dolomiti-e-il-momento-giusto-per-scoprirlo/">Quasi 1200 abitanti per uno dei borghi che racchiude l’essenza delle Dolomiti: è il momento giusto per scoprirlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>150 km di meraviglia vestita di verde e di bianco: scopri una delle regioni più belle del Trentino-Alto Adige</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 11:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trentino-Alto Adige non è una regione come le altre per gli amanti delle due ruote. Rappresenta, infatti, un punto di riferimento insostituibile per tutti i motociclisti italiani ed europei, con la sua capacità di offrire – complici le meravigliose Dolomiti (e non solo) – percorsi sempre nuovi, ma comunque capaci di divertire ed emozionare a suon di curve e scenari incantevoli. Tra gli itinerari da non perdere in zona, c'è quello che vi porterà alla scoperta della Valsugana in moto: ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/150-km-di-meraviglia-vestita-di-verde-e-di-bianco-scopri-una-delle-regioni-piu-belle-del-trentino-alto-adige/">150 km di meraviglia vestita di verde e di bianco: scopri una delle regioni più belle del Trentino-Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Trentino-Alto Adige</strong> non è una regione come le altre per gli amanti delle due ruote. Rappresenta, infatti, un punto di riferimento insostituibile per tutti i motociclisti italiani ed europei, con la sua capacità di offrire – complici le meravigliose Dolomiti (e non solo) – percorsi sempre nuovi, ma comunque capaci di divertire ed emozionare a suon di curve e scenari incantevoli. Tra gli itinerari da non perdere in zona, c&#8217;è quello che vi porterà <strong>alla scoperta della Valsugana in moto</strong>: dominata a nord dalle splendide vette della catena del Lagorai, la valle si presenta come un territorio ricco e variegato, con strade adrenaliniche e paesaggi da ammirare. Un percorso di 150 chilometri, ideale per una giornata motociclistica da soli o in compagnia, con un protagonista il passo che mette in comunicazione il comune di Telve con Castello-Molina di Fiemme, comune sparso della Val di Fiemme.</p>
<h2>Cosa vedere in Valsugana</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/castello-molina-fiemme-748843996.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/castello-molina-fiemme-748843996.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/castello-molina-fiemme-748843996.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/castello-molina-fiemme-748843996.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Artenex/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Raggiungiamo <strong>Telve</strong>, dove vale la pena sostare per scoprire la <strong>Chiesa di San Michele </strong>o una delle malghe locali, per una pausa con prodotti tipici. Qui godiamoci lo spettacolo del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/unimpresa-per-ciclisti-ma-un-vero-divertimento-per-i-riders-questo-e-il-passo-dalla-bellezza-senza-tempo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Manghen</strong></a> fino a <strong>Castello-Molina</strong> di <strong>Fiemme</strong>, una buona base per i sentieri del vicino <strong><a href="https://parchi-naturali.provincia.bz.it/it/parco-naturale-monte-corno" target="_blank" rel="noopener">Parco Naturale del Monte Corno</a></strong>. Si continua lungo la SS162, che vi allieterà con un percorso vivace nel riportarvi nuovamente verso la città di Trento.</p>
<p>Una valida alternativa, dove saranno persino di più le curve a guidarvi alla volta del capoluogo trentino, è quella di disegnare un percorso leggermente più interno, per i piccoli centri di <strong>Valfloriana</strong>, <strong>Segonzano</strong> e <strong>Albiano</strong>, arricchendo così la giornata anche della scoperta dei territori della Val di Cembra.</p>
<p><strong>Valfloriana </strong>è un borgo tranquillo in collina per una passeggiata, <strong>Segonzano </strong>è famosa per le <a href="https://turistipercaso.it/destinazioni/piramidi-di-segonzano-trento.html" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Piramidi di Terra </strong></span></a>mentre <strong>Albiano </strong>ha i <strong>vigneti terrazzati </strong>della Val di Cembra, dove il <strong>Müller Thurgau</strong> regna sovrano. In ogni caso, è il ritorno a <strong>Trento</strong> a porre fine al mototour. Come sempre consigliamo di informarsi sulle condizioni di strade e meteo prima di partire.</p>
<h2><strong>Valsugana in moto: l&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d406868.4671501108!2d11.24567236145486!3d46.087309297826884!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x478276cac9ce9ddb%3A0x27c6a299139ff547!2sTrento!3m2!1d46.074779299999996!2d11.1217486!4m5!1s0x47789d917139b2c1%3A0xab53d3a240c19c6c!2sPergine+Valsugana%2C+TN!3m2!1d46.06174!2d11.2369603!4m5!1s0x477890fea98afba1%3A0xbbb16341b70683b8!2sBorgo+Valsugana+TN!3m2!1d46.052805299999996!2d11.462605499999999!4m5!1s0x4778906f8f5f0829%3A0x9f6cb5d70eb1cc1c!2sRonchi+Valsugana%2C+TN!3m2!1d46.0676801!2d11.4344035!4m5!1s0x477891b6fd8394c1%3A0x6d3089fa9c469c5!2sTelve+TN!3m2!1d46.0701235!2d11.480231999999999!4m5!1s0x477885e02b3ebff3%3A0x1d0709882e714d00!2sPasso+Manghen%2C+Castello-molina+di+Fiemme+TN!3m2!1d46.175278!2d11.439167!4m5!1s0x47787db7755393f1%3A0xb6b59d9eaf1ae1f0!2sCastello+di+Fiemme%2C+TN!3m2!1d46.2818451!2d11.4371429!4m5!1s0x478278e0cb0375a7%3A0x834bcc1cb20c32f8!2sCembra+TN!3m2!1d46.175284399999995!2d11.2224497!4m5!1s0x478276cac9ce9ddb%3A0x27c6a299139ff547!2sTrento!3m2!1d46.074779299999996!2d11.1217486!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1482178014390" width="800" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il tour in Valsugana prende il via da <strong>Trento</strong>, punto di partenza ideale poiché comodamente raggiungibile in autostrada da chi non è della zona. Si entra subito nel vivo del viaggio raggiungendo <strong>Pergine Valsugana</strong> e, dunque, <strong>Levico Terme</strong>. La località è particolarmente famosa in tutta Italia e anche oltre confine per le sue acque termali. A far da cornice alla prima parte del nostro mototour ci sono le sponde immerse nel verde del <strong>Lago di Levico</strong> e nel <strong>Lago di</strong> <strong>Caldonazzo</strong>. Entrambe le mete sono particolarmente ambite dagli amanti degli sport acquatici.</p>
<p>Una sosta – magari proprio per godere dei piaceri termali della zona &#8211; ed è già il momento di ritornare in sella. Prossima destinazione è <strong>Borgo Valsugana</strong>, con il suo caratteristico centro disegnato dal fiume <strong>Brenta</strong>, che lo attraversa. Borgo Valsugana è vicino al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/unimpresa-per-ciclisti-ma-un-vero-divertimento-per-i-riders-questo-e-il-passo-dalla-bellezza-senza-tempo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>passo Manghen</strong></a>, che non possiamo fare a meno di includere nel nostro itinerario. Attenzione, però, all&#8217;eventuale <strong>chiusura invernale</strong>, di solito estesa da ottobre a maggio, ma comunque inevitabilmente soggetta al variare delle condizioni meteo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/150-km-di-meraviglia-vestita-di-verde-e-di-bianco-scopri-una-delle-regioni-piu-belle-del-trentino-alto-adige/">150 km di meraviglia vestita di verde e di bianco: scopri una delle regioni più belle del Trentino-Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Famoso per il suo castello, questo borgo della Val di Sole è un piccolo gioiello del Nord Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 17:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I piccoli borghi sono la nuova passione degli ultimi anni, così come i week end lenti tra storia, panorami e lunghe passeggiate. Per gli amanti di tutto questo esiste un luogo in un angolo della Val di Sole che merita una sosta. Si tratta di Caldes, un piccolo borgo (dal 2023 tra i Borghi più belli d’Italia). Un posto raccolto e decisamente piccolo, ma dall’atmosfera che viaggia tra il medioevo e la vita nei campi. La sua autenticità è ciò che colpisce fin da subito. Il castello ne è ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">I piccoli borghi sono la nuova passione degli ultimi anni, così come i week end lenti tra storia, panorami e lunghe passeggiate. Per gli amanti di tutto questo esiste un luogo in un angolo della <strong>Val di Sole</strong> che merita una sosta. Si tratta di <strong>Caldes</strong>, un piccolo borgo (dal 2023 tra i Borghi più belli d’Italia). Un posto raccolto e decisamente piccolo, ma dall’atmosfera che viaggia tra il medioevo e la vita nei campi. La sua autenticità è ciò che colpisce fin da subito. Il castello ne è il simbolo. Le pendici affiorano di alberi di mele ed il Noce che scorre, accompagna chiunque vi giunga in visita.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Caldes in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d352364.7850330659!2d10.5945446!3d46.3723663!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47825354abbcd58b%3A0xfc59b6a1af849cf4!2s25056%20Ponte%20di%20Legno%20BS!3m2!1d46.2589603!2d10.5081283!4m5!1s0x4782f4b2444d4d5f%3A0x5959452d6c9d5621!2s38022%20Caldes%20TN!3m2!1d46.365328299999994!2d10.9433309!4m5!1s0x47829027065a17b1%3A0xa1999e246160aa57!2s38013%20Fondo%20TN!3m2!1d46.4365458!2d11.140136799999999!4m5!1s0x47829c2b419e7049%3A0x652b694f348b432a!2sBolzano!3m2!1d46.4949259!2d11.3402543!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1766172696678!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Caldes è un posto da visitare se da <strong>Ponte di Legno</strong> siete in partenza per <strong>Bolzano</strong>. Infatti, proprio da qui prendendo viale Venezia in direzione <strong>SS42</strong> si segue la strada per circa 43,6km in direzione di V. per Sant&#8217;Apollonia a Caldes. Da qui si prosegue per 1,5km in direzione piazza S. Bartolomeo e ci si potrà fermare in questo fantastico borgo quasi a metà percorso. Una volta ripartiti, ci si rimette in viaggio su SS42 fino a Fondo per 25km. Da qui si segue <strong>SP35 in direzione SS42 verso via Roma a Bolzano</strong> per quasi 32km. Una volta svoltato a destra su via Roma sarete a destinazione. In un viaggio di 2 ore e 18 minuti e circa 106km si arriva a Bolzano. Ma partendo da Ponte di Legno basterà 1 ora e 35 minuti con 73km di viaggio per andare a scoprire il borgo di <strong>Caldes</strong>.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Un borgo nato tra le acque calde ed i traffici di valle</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1016421841.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1016421841.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1016421841.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-1016421841.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">La storia attorno al nome di questo borgo proviene da un’antica leggenda popolare. <strong>Caldes</strong> pare che prenda il nome da una sorgente di acqua calda che scorreva intorno al castello. Una sorgente che oggi non vi è più, ma che è rimasta nella memoria di chi abita questo luogo. <strong>Caldes</strong> prende forma attorno al XIII/XIV secolo, in un’area ritenuta strategica alle soglie della<strong> Val del Sole</strong>. Da qui, infatti, era possibile controllare le vie che collegavano la valle alle altre zone della regione trentina. Proprio intorno a questi movimenti commerciali fiorì la struttura difensiva e residenziale della zona. Nel corso dei secoli <strong>Caldes</strong> è stata protagonista di diverse trasformazioni politiche e sociali. Signorie locali, famiglie nobiliari ed autorità vescovile si sono avvicendate nel controllo del potere. L’economia di questo borgo, invece, si è sempre legata all’agricoltura tanto da poter notare come i meli, oggi, dominino la valle.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Castel Caldes: cuore e memoria</strong></h3>
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<p style="font-weight: 400;">Simbolo e cuore del paese è <strong>Castel Caldes</strong>. Una costruzione eretta nel 1230 quando il <strong>vescovo Gerardo</strong> concesse ad <strong>Arnoldo di Cagn</strong>ò di erigere una casa murata – fortificata. Di fatti la sua torre fungeva sia da residenza, sia da punto d’osservazione per tenere sotto controllo il commercio nella valle.  Nei secoli il castello vide diversi ammodernamenti e ampliamenti. In particolare, nel ‘400 passò alla famiglia <strong>Thun</strong> che volle sottolinearne la funzione residenziale. Meritevoli la scala a chiocciola in pietra. È tra il XVI e XVII secolo che al castello furono aggiunti elementi architettonici e decorativi. Ad esempio la cappella dedicata alla <strong>Beata Vergine</strong>. Sotto l’aspetto architettonico, inoltre, <strong>Castel Caldes</strong> ha la capacità di racchiudere al suo interno influssi lombardi, veneziani e tedeschi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una delle parti più affascinanti del castello è sicuramente quella legata alla leggenda di <strong>Olinda</strong>. Una storia tramandata di generazione in generazione e che racconta di una giovane imprigionata perché innamorata di un menestrello. In uno dei punti più alti del castello è presente un ambiente molto piccolo e stretto. Oggi viene indicato come la stanza in cui fu rinchiusa e consumata dall’amore la giovane Olinda. Secondo alcuni la giovane sarebbe da indentificarsi con la nobile <strong>Maria Elisabetta Thun</strong>. Una volta entrati nella stanza l’occhio cadrà proprio sul soffitto, decorato con ornamenti che rimandano al tema dell’amore contrastato ma non vinto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi Castel Caldes fa parte dei siti collegati al <a href="https://www.buonconsiglio.it/castel-caldes/" target="_blank" rel="noopener">Museo del Buonconsiglio</a> e può essere visitato tramite prenotazione. È bene visitare il sito per verificare la disponibilità nell’accesso ed anche i costi del biglietto: <strong>7 euro l’intero, 5 euro il ridotto e 14 euro per la famiglia.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Caldes è una tappa obbligatoria se si è di passaggio nella <strong>Val di Sole</strong>, un vero e proprio gioiello del Trentino da non perdere. Così come le prossime <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/" target="_blank" rel="noopener">destinazioni</a>.</p>
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		<title>Ai piedi del suo antico duomo dalle “torri gemelle”, questo incredibile borgo dell’Alto Adige si prepara a regalarti un bellisismo Natale</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/ai-piedi-del-suo-antico-duomo-dalle-torri-gemelle-questo-incredibile-borgo-dellalto-adige-si-prepara-a-regalarti-un-bellisismo-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 09:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è un mistero che i mercatini di Natale più belli d'Italia si trovano in Alto Adige/Südtirol, complice la tradizione che lega quest'angolo del Bel Paese alla Mitteleuropa e, in particolare, ad Austria e Germania, dove i Weihnachtsmärkte sono maggiormente diffusi. Ed è proprio qui, in una città che nasce convenzionalmente addirittura nell'anno 901, che da oltre trent'anni si organizzano i mercatini "da cartolina" per definizione, capaci di attirare visitatori di ogni età. ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un mistero che i <strong>mercatini di Natale </strong>più belli d&#8217;Italia si trovano in Alto Adige/Südtirol, complice la tradizione che lega quest&#8217;angolo del Bel Paese alla Mitteleuropa e, in particolare, ad Austria e Germania, dove i <em>Weihnachtsmärkte </em>sono maggiormente diffusi. Ed è proprio qui, in una città che nasce convenzionalmente addirittura nell&#8217;anno 901, che da oltre trent&#8217;anni si organizzano i mercatini &#8220;da cartolina&#8221; per definizione, capaci di attirare visitatori di ogni età. Soprattutto chi viaggia in moto, che troverà, nella meraviglia cittadina<strong> </strong>e della sua iconica Piazza Duomo abbellita a festa, una destinazione di viaggio assolutamente irrinunciabile tra novembre e dicembre. Insomma, pronti a partire?</p>
<h2>Un angolo di Natale &#8216;mitteleuropeo&#8217; dove l&#8217;Italia incontra il nord all&#8217;insegna dei mercatini</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/mercatini-bressanone-1270200538-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/mercatini-bressanone-1270200538-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/mercatini-bressanone-1270200538-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/mercatini-bressanone-1270200538-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @essevu/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><strong>Bressanone</strong> (<em>Brixen</em> in tedesco) si trova a 559 metri s.l.m. e con i suoi 23 mila abitanti è il terzo centro più popolato della provincia autonoma di Bolzano. La stagione invernale è quella in cui si anima maggiormente, grazie alla vicinanza con diverse piste sciistiche. L&#8217;attrazione principale, tuttavia, rimangono i <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/i-5-mercatini-piu-belli-del-trentino-alto-adige-ti-aspettano-per-un-magico-natale/"><strong>mercatini di Natale</strong></a>, che richiamano turisti da tutta Italia ed Europa.</p>
<p>Nel centro di Bressanone/Brixen &#8211; tra il <strong>Duomo</strong>, la <strong>Chiesa di San Michele</strong> e il <strong>municipio</strong> &#8211; da fine novembre a inizio gennaio prendono vita quelli che possiamo considerare come i mercatini di Natale più belli d&#8217;Italia. Le caratteristiche casette di legno propongono prodotti artigianali, specialità gastronomiche, souvenir e curiosità. <span style="font-weight: 400;">Non solo consumismo natalizio: è un &#8220;Green Event&#8221; che privilegia i cibi di stagione, gli ingredienti biologici, i prodotti a chilometro zero, con gestione organizzativa improntata al riciclo e alla sostenibilità. </span>Al centro della <strong>Piazza del Duomo</strong> domina l&#8217;<strong>albero di Natale</strong>, tra mille luminarie. Ma il Natale è davvero la specialità di Bressanone, e questo si vede anche dalla <a href="https://www.hofburg.it/product-page/das-krippenmuseum-in-der-hofburg-brixen?lang=it"><strong>collezione di presepi allestita nell&#8217;Hofburg</strong></a> (piazza Palazzo Vescovile), l&#8217;ex palazzo vescovile. In questo edificio c&#8217;è il <strong>Museo Diocesano</strong>, che espone il <em>Tesoro del Duomo di Bressanone</em> e opere d&#8217;arte di valore dal Medioevo al XX secolo.</p>
<h2>La curiosa storia del &#8216;Cavallefante&#8217; di Bressanone</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/duomo-santa-maria-bressanone-1158244156.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/duomo-santa-maria-bressanone-1158244156.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/duomo-santa-maria-bressanone-1158244156.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/duomo-santa-maria-bressanone-1158244156.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Dan74/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <a href="https://www.duomobressanone.com/?s=captcha&amp;cHash=b5490d3301b8a8ff0150344d83669797"><strong>Duomo di Santa Maria</strong></a> è sicuramente una visita obbligata, per di più in una cittadina come Bressanone che storicamente è una meta di viaggi papali (si ricorda la presenza di Papa Benedetto XVI che, complice la sua nazionalità tedesca, in terra germanofona si sentiva sicuramente a casa). Oltre al valore architettonico di questo edificio costruito nel XII in stile romanico, c&#8217;è una curiosità molto particolare. Sotto una volta si vede dipinto un animale con le sembianze di un cavallo e una proboscide da elefante, conosciuto confidenzialmente come &#8220;<em><strong>cavallefante</strong></em>&#8220;. Gli artisti del tempo, dovendo rappresentare la <strong>battaglia di Eleazar</strong>, in cui i siriani attaccarono Israele con gli elefanti, non sapevano immaginare un animale esotico mai visto prima: scelsero come modello l&#8217;animale più grande che conoscevano (il cavallo) e aggiunsero le caratteristiche dell&#8217;elefante conosciute attraverso i racconti orali.</p>
<h2>Bressanone in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Nonostante l&#8217;itinerario che collega <strong>Bolzano</strong> e <strong>Bressanone </strong>sia piuttosto semplice (sostanzialmente le soluzioni sono due: autostrada A22 del Brennero o statale SS12 dell&#8217;Abetone e del Brennero, che ricalca la stessa direttrice), non è detto che vi aspetti una non-avventura motociclistica. Abbiamo, infatti, pensato a un itinerario un po&#8217; più lungo, con un paio di piacevoli deviazioni.</p>
<p>Lasciata Bolzano, seguiamo la SS12 (in alternativa all&#8217;autostrada) fino a <strong>Prato Isarco</strong> e, da qui, deviamo sulla LS24 discostandoci dal fiume Isarco, raggiungendo in appena 18 chilometri <strong>Fié allo Sciliar</strong>, bella località altoatesina. Continuiamo sulla LS24, passiamo per Siusi e arriviamo in 10 chilometri alla bella <strong>Castelrotto</strong>. Da qui, siamo sulla SP64 fino alle porte di Ortisei, poi SS242 e SS242d per altri 30 chilometri in direzione <strong>Gudon</strong>. Ritorniamo sull&#8217;Isarco, ma dall&#8217;altra sponda, e riprendiamo, infine, la SS12, poi SP28 e SP29 per 4 chilometri, fino a raggiungere Bressanone/Brixen al termine di un itinerario di 73 chilometri e circa 2 ore di guida, soste escluse.</p>
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		<title>Qui si parlano 3 lingue e sarà una delle città italiane più visitate di questo Natale grazie ai suoi mercatini!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 17:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immersa tra le vette delle Dolomiti e le colline dell’Alto Adige si trova un ponte culturale tra l’Italia e l’Europa. Un luogo in cui storia, tradizioni e culture varie si sono incontrate e mescolate. Tanto da lasciarne traccia non solo nella tradizione artistica, architettonica e sociale, ma soprattutto nella convivenza di tre ceppi linguistici. Tre lingue, tre culture ed un’atmosfera incantevole, che soprattutto d’inverno attira milioni di turisti. Si tratta di Bolzano, quel posto ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Immersa tra le vette delle <strong>Dolomiti</strong> e le colline dell’<strong>Alto Adige</strong> si trova un ponte culturale tra l’Italia e l’Europa. Un luogo in cui storia, tradizioni e culture varie si sono incontrate e mescolate. Tanto da lasciarne traccia non solo nella tradizione artistica, architettonica e sociale, ma soprattutto nella convivenza di tre ceppi linguistici. Tre lingue, tre culture ed un’atmosfera incantevole, che soprattutto d’inverno attira milioni di turisti. Si tratta di <strong>Bolzano</strong>, quel posto dove passeggiando per il centro potresti sentire parole italiane, tedesche e anche ladine. In inverno cambia volto, la neve rende questa città magica. Le luci discrete, le casette in legno ed il profumo del vin brulé le conferiscono il ruolo di città natalizia più gettonata d’Italia.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Bolzano in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d121064.67606025407!2d11.658668773321885!3d46.42121491704549!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo%2C%20BL!3m2!1d46.537843099999996!2d12.1358821!4m5!1s0x477849f044a49915%3A0x767e8b1e71625af3!2sPasso%20Giau%2C%20Colle%20Santa%20Lucia%2C%20BL!3m2!1d46.4855379!2d12.0499639!4m5!1s0x47829c2b419e7049%3A0x652b694f348b432a!2s39100%20Bolzano%20BZ!3m2!1d46.4949259!2d11.3402543!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1765830632169!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Si parte dalla perla delle Dolomiti: <strong>Cortina d’Ampezzo.</strong> Qui in sella alla moto si procede in direzione sudest da Via Cesare Battisti/SR48 verso Via Don Pietro Frenademez fino a raggiungere la SR48. Da qui, dopo 6km di percorrenza ci si immette nella SP638 e si prosegue per 12km fino ad arrivare a Passo Giau. Dopo essere passati per <strong>Colle Santa Lucia, Alba, Canazei e Pozza di Fassa</strong>, e aver fatto 40km tramite SP638, SP641 e SS 641 in direzione di Via di Parèda/Strada Dolomites/SS48 a <strong>Canazei</strong>. A questo punto si segue Strada Dolomites/SS48 e SS241 in direzione di Ponte Roma a <strong>Bolzano</strong>. Da qui bisogna prendere l&#8217;uscita 4 da SS12 e dopo altri 50km tra le curve montane si raggiungerà il cuore di Bolzano. Un viaggio immerso tra la magia della neve ed il divertimento di salite e discese montane. Con <strong>113km</strong> di viaggio e <strong>2 ore e 40 min</strong> di percorrenza, potrete gustarvi la magia del Natale.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Bolzano mitteleuropea</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-2490683309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-2490683309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-2490683309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/shutterstock-2490683309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Anche questa terra fu nei secoli un insediamento romano, tanto da chiamarsi <em>Pons Drusi. </em>Con il passare dei secoli, <strong>Bolzano</strong>, divenne un vero e proprio snodo commerciale per via della sua posizione strategica nel percorso del Brennero. In età medievale la città conobbe il suo sviluppo sotto il comando dei principi-vescovi di Trento, i quali passarono la mano prima ai <strong>Conti del Tirolo</strong>, e poi agli <strong>Asburgo</strong>. In particolare con questi due Bolzano iniziò a consolidare il proprio ruolo di crocevia economico e culturale tra il nord ed il sud delle Alpi. Il passaggio dall’impero asburgico all’Italia avvenne soltanto dopo la <strong>Prima Guerra Mondiale</strong>. Da quel momento, infatti, la città entrò in una nuova fase della sua storia. Una fase profondamente segnata da mutamenti politici, sociali e linguistici. Il Novecento divenne così un secolo particolarmente complesso, in cui si alternarono tensioni ma anche momenti di serena convivenza. Questo fino al riconoscimento dell’autonomia speciale dell’<strong>Alto Adige/Südtirol</strong>, un modello per la tutela delle identità linguistiche e culturali. Oggi di fatto <strong>Bolzano</strong> è il risultato di questa progressione. Una città che vive nella modernità, conservando comunque le tracce del suo passato mitteleuropeo, ma senza rinunciare all’italianità.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Tre lingue, una sola città </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Seppur sia noto a tutti, dire che a <strong>Bolzano</strong> si parlano tre lingue non è una semplice curiosità turistica. È un fatto che disegna e scandisce la quotidianità di questa città. <strong>Italiano, tedesco e ladino</strong> convivono ufficialmente nella Provincia di Bolzano, e questo genera conseguenze in ogni campo. Dalla scuola, la pubblica amministrazione, la segnaletica stradale fino agli stessi mercatini di Natale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo i rapporti ufficiali il <strong>tedesco</strong> è, oggi, la lingua storicamente più diffusa. In particolare tra le aree rurali e montane. <strong>L’italiano</strong>, invece, è andato sviluppandosi nel corso del novecento ed è maggiormente diffuso nel capoluogo. L’ultima, il <strong>ladino</strong> ovviamente, è una lingua che appartiene a quelle retroromanze, ed è parlata principalmente nelle valli dolomitiche, come <strong>Val Gardena</strong> e <strong>Val Badia</strong>. Nonostante questo resta una delle tre lingue riconosciute a Bolzano, e per questo tutelata come simbolo dell’identità altoatesina.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non è un caso che la città sia ricoperta da scritte ed indicazioni in doppia lingua. Oppure nei negozi è possibile si venga prima accolti e poi salutati utilizzando due strutture linguistiche diverse. La cucina stessa è una forte testimone della fusione culturale a cui si assiste. Un mix tra sapori alpini e tradizione mediterranea. I <strong>canederli</strong> con lo speck convivono con la pasta ed il caffè, lo <strong>strudel</strong> ed il <strong>vin brulé</strong> viaggiano assieme a tanti altri dolci italiani. È un equilibrio linguistico-culturale che rendono Bolzano un unicum nella penisola.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Mercatini, il cuore pulsante del Natale a Bolzano</strong></h3>
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<p style="font-weight: 400;">E se il trilinguismo racconta l’anima e le evoluzioni storiche di <strong>Bolzano</strong>, i mercatini ne sono la rappresentazione più reale e concreta. Sono proprio le casette in legno, le tazze fumanti di vin brulé ed i suoni di canti tipici a rendere reale questa convivenza culturale. Il <strong>Natale, a Bolzano</strong>, parla italiano, tedesco e ladino.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Dove si trovano</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il cuore pulsante dei mercatini natalizi si trova a<a href="https://www.mercatinodinatalebz.it" target="_blank" rel="noopener"><strong> Piazza Walther</strong></a>, dominata dal Duomo e accerchiata da palazzi storici. Qui prende vita il mercato principale: oltre 100 case in legno che si accendono di luci. Poi, alcuni stand si sviluppano anche nelle vie del centro storico, con un percorso continuo che accompagni il visitatore tra artigianato locale, decorazioni natalizie e specialità gastronomiche.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Quando </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">I mercatini aprono le loro porte sul finire del mese di novembre ed accompagnano la città per tutto il periodo di festività. Quest’anno l’inaugurazione si è svolta il 28 novembre e si <strong>chiuderà il 6 gennaio 2026</strong>. Gli orari che vengono rispettati sono: <strong>10:00 – 19:00 tutti i giorni</strong> (salvo eventuali variazioni). Meglio sempre verificare.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Costi </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">L’accesso ai mercatini di Natale è <strong>completamente a titolo gratuito</strong>. Si paga solo ciò che si sceglie di consumare o acquistare. Che siano prodotti di artigianato locale, decorazioni, prodotti locali o specialità altoatesine è a completa discrezione dei visitatori.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Alcuni consigli </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Per vivere al meglio l’esperienza dei mercatini il consiglio migliore è quello di arrivare o <strong>molto presto la mattina, altrimenti nel tardo pomeriggio.</strong> Questo permetterà di godersi l’incanto delle luci e l’atmosfera magica che si crea attorno. Imperdibile il <strong>vin brulé</strong> per godersi il mercatino in pieno stile altoatesino, accompagnato da uno strudel di mele o da frittelle tipiche. Non prima di aver provato <strong>canederli</strong> o <strong>spätzle</strong>. Per gli spostamenti nessun problema, <strong>il centro è pedonale</strong> ed i mezzi pubblici sono un vero punto a favore. Ottima soluzione il <strong>treno</strong> per chi arriva da fuori, mentre parcheggi e navette sono attivi nel weekend. Nessun pericolo, infine, per la lingua.<strong> Si parla italiano</strong> o nel peggiore die casi l’inglese. Ma conoscere qualche tipica parola tedesca può tornare utile: <em>danke e guten morgen </em>fra tutte).</p>
<p style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Per gli amanti ed appassionati di viaggi alla scoperta di luoghi che raccontano storie e tradizioni, Bolzano è la metà giusta da vivere e raccontare, proprio come facciamo su <a href="https://www.trueriders.it" target="_blank" rel="noopener">www.trueriders.it</a></span></p>
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		<title>Specchi d’acqua e di meraviglia: questi sono i 6 laghi del Veneto che non vedrai l’ora di scoprire</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/specchi-dacqua-e-di-meraviglia-questi-sono-i-6-laghi-del-veneto-che-non-vedrai-lora-di-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I laghi del Veneto non sono certo la prima attrazione a cui pensi quando visiti questa regione, eppure saranno capaci di sorprenderti al pari della laguna di Venezia o dei passi delle Dolomiti. La regione mostra e nasconde, infatti, dei laghi davvero molto belli. Piccoli o grandi, sono un'attrazione da vedere e da raggiungere in sella alle due ruote. Pronti a scoprire i laghi Veneto imperdibili in moto? Lago di Garda, il più grande d'Italia   Così grande da bagnare non solo il Veneto, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>laghi del Veneto </strong>non sono certo la prima attrazione a cui pensi quando visiti questa regione, eppure saranno capaci di sorprenderti al pari della laguna di Venezia o dei passi delle Dolomiti. La regione mostra e nasconde, infatti, dei laghi davvero molto belli. Piccoli o grandi, sono un&#8217;attrazione da vedere e da raggiungere in sella alle due ruote. Pronti a scoprire i laghi Veneto imperdibili in moto?</p>
<h2>Lago di Garda, il più grande d&#8217;Italia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-garda-2364521127.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-garda-2364521127.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-garda-2364521127.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-garda-2364521127.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Così grande da bagnare non solo il Veneto, ma anche il Trentino-Alto Adige e la Lombardia. Con la sua forma a fiordo, il <strong>lago di Garda </strong>è il più grande in assoluto tra i bacini d&#8217;acqua dolce in Italia, un mare tra le montagne per il quale è davvero difficile coglierne i confini. La sponda del Veneto è ricca di montagne innevate d’inverno e verdeggianti d’estate, come il Monte Baldo, ma anche di dolci colline e località tutte diverse, custodi di preziosissimi gioielli, come <strong>Lazise</strong>, <strong>Bardolino </strong>e <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-trionfo-di-bellezza-la-rocca-sul-lago-piu-grande-ditalia-e-un-vero-balcone-panoramico-sospeso-a-30-metri-daltezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Malcesine</strong></a>.</p>
<h2>Lago di Sorapis</h2>
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<p>Non ci si arriva direttamente in moto, perché bisogna lasciare il mezzo in corrispondenza dell&#8217;altrettanto bello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Tre_Croci"><strong>Passo Tre Croci</strong></a>, ma un trekking in direzione del <strong>lago di Sorapis</strong> è uno dei migliori modi per scoprire quell&#8217;oasi incontaminata che si trova ai piedi del &#8220;<em>dito di Dio</em>&#8220;, come è chiamata la Punta Sorapis. Una meraviglia naturale che si trova  a soli 12 chilometri da Cortina d&#8217;Ampezzo, a quasi 2.000 metri s.l.m. e circondata tutt&#8217;intorno dalle Dolomiti, montagne che non possono che destare meraviglia. Insomma, un posto che vale la doppia fatica, motociclistica ed escursionistica.</p>
<h2>Lago di Alleghe</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-alleghe-2086210744.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-alleghe-2086210744.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-alleghe-2086210744.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-alleghe-2086210744.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Formatosi a causa di una disastrosa frana, scosso dalla Tempesta Vaia che nel 2018 devastò le Dolomiti, non si può certo dire che questo lago abbia avuto una vita facile. Eppure, la sua bellezza &#8216;resiliente&#8217; lo ha reso una meta irrinunciabile per chi si prepara a percorrere queste montagne in sella. Il <strong>lago di Alleghe </strong>è il luogo ideale dove concedersi una pausa di relax e una passeggiata – appena scesi dalla moto – nella parte settentrionale di questa regione nel cuore dei riders. Un posto bello per definizione, circondato da luoghi iconici e famosissimi, e prossimo anche all’avanzata olimpica dei <strong>giochi di Milano-Cortina 2026</strong>. Insomma, vale la pena prepararsi a scoprirlo. Partiamo?</p>
<h2>Lago di Santa Croce, il secondo più grande del Veneto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-santa-croce-2694828331.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-santa-croce-2694828331.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-santa-croce-2694828331.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/lago-santa-croce-2694828331.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Una location d&#8217;eccellenza in un territorio che ha tantissimo da offrire: ai piedi dell&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/con-i-suoi-7000-ettari-e-una-foresta-davvero-immensa-e-da-qui-si-ammirano-citta-e-meraviglie-della-regione-del-prosecco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>altopiano del Cansiglio</strong></a>, tra Treviso e Belluno, vicino al panoramicissimo <strong>Col Visentin </strong>e a un tiro di schioppo da <strong>Vittorio Veneto</strong>, città fondamentale nella storia italiana. Proprio qui incontriamo il secondo lago più grande del Veneto, quello di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/ai-piedi-delle-dolomiti-ce-uno-dei-laghi-piu-grandi-del-veneto-ma-ancora-in-pochissimi-lo-conoscono/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Santa Croce</strong></a>, di origine naturale: si sarebbe formato, infatti, a causa di una frana che bloccò la discesa del Piave, creando la Sella del Fadalto. Lungo 4 chilometri e largo 2, lo si può anche navigare con delle piccole barchette a remi, rigorosamente in legno, ma è anche amato dai <em>windsurfisti</em>. Insomma, il posto giusto per godersi il verde e l&#8217;azzurro di uno dei <strong>laghi più belli del Veneto</strong>.</p>
<h2>Laghi di Revine, i gemelli del Veneto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/12/laghi-revine-veneto-2093190847.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/12/laghi-revine-veneto-2093190847.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/laghi-revine-veneto-2093190847.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/12/laghi-revine-veneto-2093190847.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terra-del-buon-bere-del-nord-italia-un-percorso-dalle-mille-curve-e-altrettante-bollicine/" target="_blank" rel="noopener">Colline del Valdobbiadene</a>, il mitico Passo San Boldo, l&#8217;ancora poco conosciuto <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/immerso-nel-verde-tra-le-colline-del-prosecco-ce-il-mulino-piu-bello-ditalia-ed-e-una-meraviglia-romanticissima/" target="_blank" rel="noopener">Molinetto della Croda</a> e la storica città di Vittorio Veneto: non ci siamo spostati molto dal lago di Santa Croce, ma non potevamo non farvi conoscere un luogo perfetto per una gita fuori porta domenicale o per un picnic immersi nel verde la cui bellezza&#8230; raddoppia. Perché i <strong>Laghi di Revine </strong>sono due, gemelli, e sono la meta ideale di un itinerario green<em> </em>tra le bellezze del trevigiano. Il <strong>lago di Santa Maria</strong>, che prende la sua denominazione dalla località in cui si trova, e il <strong>lago di Lago </strong>sono pronti a stupirvi!</p>
<h2>Lago di Misurina</h2>
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<p>Siamo nella valle che ospiterà gli atleti di tutto il mondo per le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/la-regina-delle-dolomiti-e-la-sua-corte-ecco-la-valle-che-si-prepara-a-riportare-le-olimpiadi-in-italia-dopo-20-anni-di-attesa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Olimpiadi Milano Cortina 2026</strong></a>. Ma siamo, soprattutto, in una delle zone più straordinarie delle Dolomiti, per scoprire quello che è, insieme al Garda, uno dei laghi del Veneto più belli e fotografati in assoluto. È pressoché impossibile, infatti, resistere al fascino del <strong>lago di Misurina</strong>, situato nel territorio di <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-auronzo_di_cadore" target="_blank" rel="noopener">Auronzo di Cadore</a> </strong>e non lontano da <strong>Cortina</strong> <strong>d&#8217;Ampezzo</strong>, che è la località più esclusiva del Veneto di montagna. È anche detto <em>il lago del buon respiro</em>, perché più di un secolo fa vi fu costruito un elegante albergo, rivolto alle persone affette da problemi respiratori , che qui potevano trovare cure e attenzione in un paesaggio idilliaco. Una cosa che, da queste parti, non è cambiata affatto.</p>
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		<title>Bello d&#8217;autunno! Questo tracciato sulle Alpi arriva fino a 2100 metri e ti regalerà un’esperienza indimenticabile</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/bello-dautunno-questo-tracciato-sulle-alpi-arriva-fino-a-2100-metri-e-ti-regalera-unesperienza-indimenticabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 17:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete motociclisti DOC avete sicuramente sentito parlare del Passo Falzarego, ma forse ancora non vi siete avventurati su questo valico nel cuore delle Dolomiti, ai piedi del Lagazuoi. Il Passo Falzarego è un tracciato abbastanza impegnativo e logisticamente molto importante per la zona. I panorami si aprono sono una vera gioia per gli occhi. D'altronde questa località è famosa anche tra gli amanti del trekking e per gli appassionati di sci; gli affezionati delle vacanze invernali non si ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/bello-dautunno-questo-tracciato-sulle-alpi-arriva-fino-a-2100-metri-e-ti-regalera-unesperienza-indimenticabile/">Bello d&#8217;autunno! Questo tracciato sulle Alpi arriva fino a 2100 metri e ti regalerà un’esperienza indimenticabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete motociclisti DOC avete sicuramente sentito parlare del <strong>Passo Falzarego</strong>, ma forse ancora non vi siete avventurati su questo valico nel cuore delle <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grande-strada-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dolomiti</strong></a>, ai piedi del <strong>Lagazuoi. </strong>Il Passo Falzarego è un tracciato abbastanza impegnativo e logisticamente molto importante per la zona. I panorami si aprono sono una vera gioia per gli occhi<strong>. </strong>D&#8217;altronde questa località è famosa anche tra gli amanti del trekking e per gli appassionati di sci; gli affezionati delle vacanze invernali non si lasciano mai scappare un giro sulla <strong>funivia</strong> panoramica del Passo Falzarego. Quello che però ci interessa qui è che il <strong>Falzarego</strong> fa breccia ogni stagione nel cuore dei centauri, pronti ad assaporarne ogni singolo metro di strada. Il nostro itinerario inizia e finisce in due dei borghi più caratteristici delle Alpi italiane: <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/due-regine-per-una-sola-montagna-sulle-dolomiti-lo-scettro-della-bellezza-se-lo-dividono-loro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cortina</strong></a> e <strong>Corvara</strong>. Incontriamo il passo proprio a metà percorso, tra strade e curve da sogno.</p>
<h2>Passo Falzarego in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d87801.3738931277!2d11.92412894889529!3d46.55178279997726!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo%2C%20BL!3m2!1d46.537843099999996!2d12.1358821!4m5!1s0x477837f5f673e5eb%3A0xe5210d91f732fe92!2sPasso%20Falzarego%2C%2032043%20Cortina%20d'Ampezzo%20BL!3m2!1d46.5191252!2d12.0089186!4m5!1s0x47783f06e3b1a69f%3A0xdcaa4319e9c97824!2sCorvara%20in%20Badia%2C%20BZ!3m2!1d46.5475716!2d11.8754005!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1720600348986!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il nostro itinerario è più un punto di partenza che un vero e proprio viaggio. Il consiglio è di vivere appieno il valico anche una volta arrivati: a piedi una volta arrivati in cima; in funivia per esplorare anche il <strong>Lagazuoi</strong> e le Cinque Torri dolomitiche. Ma anche in moto, unendo il passaggio a Falzarego a una destinazione cult come il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-fedaia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Fedaia</strong></a> sulla Marmolada. Prima di montare in sella controllate sempre <strong>meteo</strong> e <strong>webcam</strong>. Sebbene in cima ci siano <strong>hotel</strong> e <strong>rifugi</strong> pronti ad accogliervi, il maltempo potrebbe ugualmente creare disagi a 2105 metri di altitudine. La strada che seguiremo sarà unicamente la <strong>SR48 verso ovest</strong>. La regionale s’imbocca proprio dal centro di <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-cortina_d_ampezzo" target="_blank" rel="noopener">Cortina d&#8217;Ampezzo</a> e ci porta chilometro dopo chilometro, curva dopo curva, proprio sul Passo Falzarego. Si tratta di <strong>19 chilometri di bellezza, purezza e adrenalina. </strong></p>
<p>Sulla nostra strada incontriamo alcune località molto interessanti, come <strong>Mortisa</strong> e <strong>Pocol</strong>. Quasi a quota Falzarego, a più di 2100 metri d&#8217;altezza possiamo ammirare la magia e il profilo svettante del <strong>Sass de Stria</strong> e il <strong>Forte Tre Sassi</strong>. Quest’ultimo è un antico fortino militare, costruito ma mai concluso durante gli anni della Grande Guerra. Del resto queste zone furono lo scenario d&#8217;eccezione delle battaglie tra truppe italiane e austroungariche durante il primo conflitto mondiale. Attraversato il Falzarego a metà itinerario, cominciamo la discesa che ci porterà dritti verso la meta finale:<strong> Corvara di Badia</strong>. Dal passo i chilometri da percorrere sono circa 20, e ci portano dal territorio del Veneto a quello del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trentino Alto Adige</strong></a> attraversando prima <strong>San Cassiano </strong>e poi <strong>La Villa</strong> lungo le <strong>strade provinciali 24 e 37. </strong>Deviamo poi sulla <strong>SS244 </strong>per 5 chilometri, seguendo ovviamente le indicazioni per il rinomato borgo alpino.</p>
<h2>Cosa sapere su Passo Falzarego</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 1639388989" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/falzarego.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3>Meteo Passo Falzarego e clima</h3>
<p>Il passo e le sue terre ricadono nel territorio delle <strong>Dolomiti Orientali di Badia</strong>, in particolare ad ovest di <strong>Cortina d’Ampezzo</strong>, nella provincia di Belluno in <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Veneto</strong></a>. Con i suoi duemila metri d&#8217;altezza il meteo può essere abbastanza piovoso, dunque è importante procedere con cautela e indossare un <strong><a href="https://shop.trueriders.it/products/spidi-kit-antipioggia-sport-rain?_pos=1&amp;_sid=ab8592206&amp;_ss=r&amp;_gl=1*1nurz6x*_up*MQ..*_ga*MzQ1ODg2OTMwLjE3NDM2NDY3Njc.*_ga_C7ZJ7T5FCQ*MTc0MzY0Njc2Ni4xLjEuMTc0MzY0Njc3OC4wLjAuMA.." target="_blank" rel="noopener">abbigliamento adatto</a></strong>. Già da ottobre e fino a maggio inoltrato le temperature permangono inoltre al di sotto dello zero; tra novembre e febbraio vi sono poi quasi sempre <strong>giorni di ghiaccio</strong> (ovvero con la massima uguale o inferiore allo zero).<br />
Trovandosi a una quota piuttosto rilevante poi, il <strong>meteo a Passo Falzarego</strong> può mutare con estrema rapidità in qualunque stagione. In estate, ad esempio, si superano facilmente i 20 °C durante il giorno con un&#8217;escursione termica notturna che non di rado scende a temperature sotto i 10 °C.</p>
<h3>Passo Falzarego aperto o chiuso</h3>
<p>I passi dolomitici seguono un ciclo di aperture e chiusure stagionali legate alle specifiche situazioni del clima. Ecco perché è difficile in molti casi poter stabilire con precisione quando un valico sarà aperto o chiuso. I fattori decisivi sono ovviamente la presenza di neve e ghiaccio che rendono il traffico molto difficile o addirittura pericoloso. La maggior parte dei passi riapre tra inizio e fine maggio (ad esempio il Pordoi e il Fedaia possono essere chiusi mentre il Falzarego è già nuovamente aperto al traffico). Nel nostro caso, il<strong> Passo Falzarego è</strong> <strong>sempre aperto in estate </strong>quando le temperature sono più alte ed è quasi impossibile trovare la neve; viceversa durante i mesi invernali la chiusura dipende da temperature o dalle precipitazioni.</p>
<h2>Consigli di viaggi al Passo del Falzarego</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo Falzarego, vista sulle Dolomiti" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-falzarego-vista-sulle-dolomiti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Non solo Passo Falzarego, quindi, ma un vero e proprio <strong>viaggio in moto</strong> alla scoperta delle zone più  incantevoli delle nostre <strong>Dolomiti</strong>. Da non perdere! Così come sono imperdibili i piatti locali da assaggiare.</p>
<ul>
<li><strong>Rifugio Lagazuoi </strong>(Monte Lagazuoi, Cortina d&#8217;Ampezzo) sorge proprio nel cuore del Falzarego. Una terrazza panoramica incredibile sazierà i vostri occhi, ma il menù sa come soddisfare il vostro palato tra salumi locali su golosi taglieri e primi piatti succulenti.</li>
<li><strong>Rifugio Scoiattoli </strong>(Località 5 Torri, Cortina d&#8217;Ampezzo) a 3,2 chilometri dal Passo. Anche qui potete godere al meglio della vista sulle Dolomiti, ma anche assaporare una selezione speciale di salumi e formaggi alpini oltre a golosi risotti.</li>
<li><strong>Ristorante Da Aurelio</strong> (Passo Giau 5, Colle Santa Lucia) è pronto ad accogliervi a meno di 5 chilometri dal Passo Falzarego. Una cucina ricercata che rivede i piatti della tradizione è pronta ad accogliervi come &#8220;Best Traveller&#8217;s choice&#8221; di TripAdvisor</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/bello-dautunno-questo-tracciato-sulle-alpi-arriva-fino-a-2100-metri-e-ti-regalera-unesperienza-indimenticabile/">Bello d&#8217;autunno! Questo tracciato sulle Alpi arriva fino a 2100 metri e ti regalerà un’esperienza indimenticabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Lungo la strada che porta a Cortina d&#8217;Ampezzo c&#8217;è il &#8220;museo a cielo aperto&#8221; del Veneto: è un vero borgo d&#8217;artista</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/lungo-la-strada-che-porta-a-cortina-dampezzo-ce-il-museo-a-cielo-aperto-del-veneto-e-un-vero-borgo-dartista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 19:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=63063</guid>

					<description><![CDATA[<p> Tra l'Agordino e il Cadore, immersi tra le magnifiche vette che anticipano l'arrivo sulle Dolomiti, quasi al confine con il Friuli-Venezia Giulia ma saldamente e culturalmente in Veneto, incontriamo una strada tanto bella quanto interessante specie da percorrere in sella. È il passo che, con i suoi 1530 metri, è un percorso di montagna, ma senza gli accessi - o gli impedimenti stagionali - dei suoi fratelli maggiori. Si tratta di un luogo che è pronto a regalare dei paesaggi unici per ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">Tra l&#8217;<strong>Agordino</strong> e il <strong>Cadore</strong>, immersi tra le magnifiche vette che anticipano l&#8217;arrivo sulle Dolomiti, quasi al confine con il Friuli-Venezia Giulia ma saldamente e culturalmente in Veneto, incontriamo una strada tanto bella quanto interessante specie da percorrere in sella. È il passo che, con i suoi 1530 metri, è un percorso di montagna, ma senza gli accessi &#8211; o gli impedimenti stagionali &#8211; dei suoi fratelli maggiori. Si tratta di un luogo che è pronto a regalare dei paesaggi unici per qualche ora di relax in montagna.</p>













<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il valico&#8230; d&#8217;artista delle Dolomiti</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/10/cibiana-sul-cadore-114714988.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/10/cibiana-sul-cadore-114714988.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/cibiana-sul-cadore-114714988.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/cibiana-sul-cadore-114714988.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>





<p>Quello del <strong>Passo Cibiana</strong> è un itinerario in piena montagna, che percorre la <strong>Strada statale 347</strong>, attraverso un valico che collega la <strong>Val di Zoldo</strong> e la <strong>Valle del Boite</strong>. Un viaggio in sella a stretto contatto con il verde e il silenzio della natura. Siamo in alta montagna, ma cose da vedere e scoprire ce ne sono anche qui. Se siete non solo degli accaniti bikers ma anche dei curiosi turisti, potreste fare una sosta e salire oltre 2000 metri. Spegnete i motori e avventuratevi verso il <strong>Monte Rite</strong>, non ve ne pentirete. Vi sembrerà di essere in un osservatorio naturale, quasi a sfiorare le nuvole.</p>
<p>La strada, lunga oltre 6 chilometri da fare a piedi o con un servizio navetta a pagamento, non è molto agevole ma ne varrà davvero la pena. In cima potrete anche visitare, tra giugno e settembre, il <strong>Museo delle Nuvole</strong> ( o Messner Mountain Museum Dolomites) allestito sui resti di un vecchio forte. Una galleria d’arte che narra la storia dell’esplorazione e dell’alpinismo dolomitico, con grande spazio alla collezione di Reinhold Messner, da cui il museo prende anche il nome.</p>







<p class="">In inverno, se siete amanti dello sport potrete fare una sosta per dedicarvi a qualche <strong>sport invernale</strong> o a delle <strong>escursioni</strong> sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Rite" target="_blank" rel="noopener">Monte Rite</a>. <strong>Cibiana di Cadore</strong> è conosciuto anche come il &#8220;<em><strong>paese dei murales</strong></em>&#8220;, un museo a cielo aperto davvero affascinante, da scoprire passeggiando tra edifici in legno e disegni sui muri che ripercorrono le pagine della cultura locale. Se, invece, desiderate fare una sosta più lunga, indossate delle scarpe da trekking e fate una passeggiata fino al <strong>Rifugio Remauro </strong>(1536 metri s.l.m.), aperto sia d’estate che d’inverno. Sarete circondati da pascoli e boschi disseminati di piccole baite di legno, per un relax ad alta quota.</p>
<h2 class="">Passo Cibiana in moto: l&#8217;itinerario</h2>
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<h3 class="wp-block-heading">Mappa</h3>
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<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d88123.64939564833!2d12.122275138812432!3d46.35224264550859!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x477853947e8fa73d%3A0xeba309608ebf831c!2sAgordo!3m2!1d46.2813474!2d12.0355186!4m5!1s0x4779b2f2c23ae02b%3A0x3ade0d2ae8ed650c!2sForno%20di%20Zoldo%2C%2032012%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.3459419!2d12.1764254!4m5!1s0x4779b16421db61f9%3A0x5f279ace47036184!2sPasso%20Cibiana%2C%2032040%20Cibiana%20di%20Cadore%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.374167!2d12.258889!4m5!1s0x4779b136fc79526b%3A0xd265adb86a25b996!2sCibiana%20di%20Cadore%2C%2032040%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.387474499999996!2d12.285737899999999!4m5!1s0x4779b778448de791%3A0x349d8980f887a66d!2sPieve%20di%20Cadore!3m2!1d46.4288269!2d12.3738321!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1715602349317!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<p>

</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Percorso</strong></h3>
<p></p>
<p>Un percorso di &#8220;collegamento&#8221;, così potremmo definire questi 55 chilometri che congiungono Agordo a Pieve di Cadore e, di conseguenza, anche l&#8217;<strong>Agordino </strong>con il <strong>Cadore</strong>, due delle valli più importanti (e belle) del Veneto bellunese. Lasciata Agordo, il nostro percorso prende la <strong>SP347</strong>, passando per i comuni di Chiesa e Gavaz fino a Dont, da dove deviamo sulla SP251 in direzione di <strong>Forno di Zoldo</strong>. Da qui, nuovamente SP347 per la salita al <strong>Passo Cibiana</strong> (da 818 a 1530 m s.l.m. per 10,1 km e una pendenza che arriva all&#8217;11,2%), da dove poi ridiscendiamo verso <strong>Cibiana di Cadore</strong>. Ultime tappe, queste tutte nella zona del Cadore, ci fanno passare per Vallesina di Sopra e Valle di Cadore fino ad arrivare a <strong>Pieve di Cadore</strong>, sulle sponde del Lago di Cadore.</p>




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		<title>È la terrazza panoramica d&#8217;Europa: un passo a 2200 metri che non smette di stupire in ogni stagione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terrazza-panoramica-deuropa-un-passo-a-2200-metri-che-non-smette-di-stupire-in-ogni-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Cortina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si scrive Passo Giau, si legge terrazza panoramica d'Europa. E sì, perché questo valico delle Dolomiti che congiunge la Val Cordevole e il Cadore, nell'Alto Veneto, ha degli scorci che nessun altro può offrire. Una strada nata chissà quanti secoli fa, ai piedi di montagne che per la verità non hanno poi altezze da record. Eppure lui ha una marcia in più rispetto agli altri, e la posizione strategica richiama gli amanti delle due ruote da ogni parte d'Italia e d'Europa. Lo sanno bene ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terrazza-panoramica-deuropa-un-passo-a-2200-metri-che-non-smette-di-stupire-in-ogni-stagione/">È la terrazza panoramica d&#8217;Europa: un passo a 2200 metri che non smette di stupire in ogni stagione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Si scrive <strong>Passo Giau</strong>, si legge <em>terrazza panoramica d&#8217;Europa</em>. E sì, perché questo valico delle <strong>Dolomiti</strong> che congiunge la Val Cordevole e il Cadore, nell&#8217;Alto <strong>Veneto</strong>, ha degli scorci che nessun altro può offrire. Una strada nata chissà quanti secoli fa, ai piedi di montagne che per la verità non hanno poi altezze da record. Eppure lui ha una marcia in più rispetto agli altri, e la posizione strategica richiama gli amanti delle due ruote da ogni parte d&#8217;Italia e d&#8217;Europa. Lo sanno bene anche i ciclisti, che spesso lo ritrovano tra le tappe del <strong>Giro d&#8217;Italia</strong>, com&#8217;è avvenuto l&#8217;ultima volta nell&#8217;edizione 2021. Lo sanno i motociclisti, che non vedono l&#8217;ora di accendere i motori e, sgombra dalle fitte nevicate invernali, inforcare questa strada così iconica. E infine lo sanno le autorità del Bellunese, che con questa strada, e i tanti borghi ad alta quota che lo circondano, costruiscono un&#8217;accoglienza turistica inimitabile.</p>
<h2 id="h-passo-giau-dolomiti-in-moto" class="">Passo Giau in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d175825.1608977215!2d11.78975943700182!3d46.48300272031271!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo%2C%20BL!3m2!1d46.537843099999996!2d12.1358821!4m5!1s0x477835d6790ab331%3A0x260709882e6cc031!2sPocol%2C%20BL!3m2!1d46.5239282!2d12.1128354!4m5!1s0x477849f044a49915%3A0x767e8b1e71625af3!2sPasso%20Giau%2C%20Colle%20Santa%20Lucia%2C%20BL!3m2!1d46.4855379!2d12.0499639!4m5!1s0x477848abd88b0591%3A0x7833badd94399522!2sRocca%20Pietore%2C%20BL!3m2!1d46.4344074!2d11.9779048!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei%2C%20TN!3m2!1d46.476665999999994!2d11.7705828!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1717147096715!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Partiamo da Cortina d&#8217;Ampezzo, e procediamo in direzione ovest su SS51 di Alemagna/SR48. Seguiamo quest&#8217;ultima per 5 chilometri, in direzione Pocol. Da qui proseguiamo lungo la SP638 per 10 km risalendo il Passo di Giau, dove arriviamo in circa 20 minuti, traffico escluso. Una volta in vetta, proseguiamo in direzione sud verso Passo di Giau/SP638 e prendiamo SP20 in direzione di Loc. Capoluogo a <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-rocca_pietore">Rocca Pietore</a>.</p>
<p class="">Siamo ai piedi della Marmolada, non lontani da Sottoguda. Qui prendiamo la SP641 e saliamo il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-fedaia/">Passo Fedaia</a>, con il suo lago. Attraversiamo il confine e siamo in Trentino-Alto Adige. Continuiamo sulla SS641 per altri 13 chilometri e alla rotonda proseguiamo dritto su Via di Parèda/Strada Dolomites/SS48 per 750 metri fino all&#8217;arrivo a Canazei.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-passo-giau" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Giau</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 640285698" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3 id="h-il-valico-delle-tre-valli" class="">Il valico delle tre valli</h3>
<p class="">Val Boite, Val Cordevole, Cadore. La particolarità del <strong>Passo di Giau </strong>sta nel trovarsi in un luogo strategico per le comunicazioni nella provincia di Belluno, dove le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grande-strada-delle-dolomiti/">Dolomiti</a> si mostrano in tutta la loro magnificenza. Ed è infatti uno dei pochissimi passi in Italia che, con il suo percorso, mette in comunicazione non due, ma <strong>ben quattro comuni</strong>: Colle Santa Lucia (1453 m), Cortina d&#8217;Ampezzo (1224 m), San Vito di Cadore (1011 m) e Selva di Cadore (1335 m).</p>
<h3 id="h-passo-giau-altitudine" class="">Passo Giau altitudine</h3>
<p class="">Se l&#8217;altezza media delle località servite è di circa 1200-1300 m, per arrivare alla scollinata del Giau bisogna salirne altri mille. Sì, perché il suo punto più alto si trova a <strong>2236 m s.l.m.</strong>, una quota che lo rende il <strong>secondo passo più alto delle Alpi Orientali</strong> dopo il Passo Sella, a 2240 m s.l.m.</p>
<p class="">A differenza del suo prestigioso collega, inserito nel novero dei &#8220;Quattro Passi&#8221; del Sellaronda, il Giau ha una <strong>pendenza significativamente maggiore</strong>. Lungo la salita da Cortina d&#8217;Ampezzo alla vetta, tutto il tratto da Peziè de Palù ha un&#8217;ascesa media del 9%, con tratti ampiamente sopra il 10%. Difficile anche il percorso da Selva di Cadore: 10,15 chilometri di lunghezza, 922 metri di dislivello e tratti che raggiungono il 10,4% di pendenza totale.</p>
<h3 id="h-berghotel-passo-giau" class="">Berghotel Passo Giau</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: " srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/passo-di-giau.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Tappa irrinunciabile per chi nei mesi estivi si spinge fino a qui (ma gli escursionisti ci arrivano senza problemi anche in inverno), il <strong>Berghotel </strong>del Passo Giau è più di una semplice sosta per rifocillarsi o trascorrere una notte a quota 2200 metri. <em>A un passo dal cielo</em>, così si presenta questo che fino agli anni Ottanta era solo uno dei tanti rifugi delle Dolomiti Bellunesi, ma che oggi è un albergo in tutto e per tutto.</p>
<p class="">Otto camere, tutte con un affaccio panoramico a 360 gradi sulle meraviglie della montagna, in tradizionale stile alpino e con in più la possibilità di degustare, nell&#8217;annesso ristorante, i sapori della <strong>cucina ladina</strong>. Funghi, selvaggina, formaggi e salumi, ma anche la polenta e i dolci, in ambienti caldi dove a dominare sono il legno, la ceramica e la ghisa. Un abbraccio sensazionale da godere anche attraverso un terrazzo panoramico sul quale a ogni assaggio ci si riempie lo stomaco&#8230; e il cuore.</p>
<h2 id="h-cosa-vedere-nei-dintorni-del-passo-giau" class="">Cosa vedere nei dintorni del Passo Giau</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 692310052" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class=""><strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, la Regina delle Dolomiti. Basta il suo soprannome più celebre per parlare di lei, meta del turismo invernale in Veneto per eccellenza, la più olimpica delle mete d&#8217;alta quota in Italia e unica città del Bel Paese ad aver ospitato i 5 cerchi due volte: la prima nel 1956, la seconda &#8211; di qui a venire &#8211; nel 2026 insieme a Milano. Imperdibile lo <em>struscio</em> su Corso Italia, dove non mancano piccoli scorci di quelle Dolomiti Ampezzane che offrono escursioni sulla Topfana di Rozes, il Pomagagnon o il vicino lago del Sorapiss.</p>
<p class=""><strong>Cadore, </strong>regione storica, oggi divisa tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, questa vallata era un tempo per intero veneta, ma nel 2017 Sappada decise, con un referendum popolare, di passare al vicino Friuli. In questo vasto territorio, dove si superano quasi sempre i 1000 m d&#8217;altitudine, ci sono posti straordinari. Tra questi il Lago di Misurina, la Croda Marcora e i Lastoi de Formin. Per gli amanti del calcio, da qualche anno <strong>Auronzo di Cadore </strong>ospita il ritiro estivo della SS Lazio, con momenti pubblici dedicati ai tifosi.</p>
<p class=""><strong>Colle Santa Lucia e Ladinia</strong>. Tra Val Badia, Ampezzo e Tirolo si è sviluppata nei secoli la cultura del popolo ladino, ricca di tradizioni e con una lingua antica da scoprire. Nel territorio di Colle Santa Lucia, dove ricade parte del Passo Giau, si possono fare suggestive escursioni, salendo fino alle vette del Nuvolau e dell&#8217;Averau, a oltre 2600 metri d&#8217;altitudine.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terrazza-panoramica-deuropa-un-passo-a-2200-metri-che-non-smette-di-stupire-in-ogni-stagione/">È la terrazza panoramica d&#8217;Europa: un passo a 2200 metri che non smette di stupire in ogni stagione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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