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	<title>Marche in moto: percorsi e itinerari su due ruote - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Marche in moto: percorsi e itinerari su due ruote - TrueRiders</title>
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		<title>Tra Acqua e Zolfo: l&#8217;entroterra marchigiano tra terme vecchie e nuove, grotte e splendidi borghi d&#8217;artista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 18:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una terra vasta ed eterogenea dove, soprattutto in autunno (ma a onor del vero tutto l'anno), lo sguardo è catturato da ogni genere di bellezza, i sensi sono attirati dalla bontà dei prodotti tipici, il silenzio e la tranquillità sono una cura per il corpo tanto quanto le acque sulfuree che sgorgano dalla terra. Siamo nelle Marche, e più precisamente in un vasto areale che, partendo da Fabriano, ci porta fino a Pergola. Nel mezzo, troviamo ad attenderci una vasta rappresentanza di queste ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/tra-acqua-e-zolfo-lentroterra-marchigiano-tra-terme-vecchie-e-nuove-grotte-e-splendidi-borghi-dartista/">Tra Acqua e Zolfo: l&#8217;entroterra marchigiano tra terme vecchie e nuove, grotte e splendidi borghi d&#8217;artista</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una terra vasta ed eterogenea dove, soprattutto in autunno (ma a onor del vero tutto l&#8217;anno), lo sguardo è catturato da ogni genere di bellezza, i sensi sono attirati dalla bontà dei prodotti tipici, il silenzio e la tranquillità sono una cura per il corpo tanto quanto le acque sulfuree che sgorgano dalla terra. Siamo nelle Marche, e più precisamente in un vasto areale che, partendo da Fabriano, ci porta fino a Pergola. Nel mezzo, troviamo ad attenderci una vasta rappresentanza di queste terre <strong>tra Acqua e Zolfo</strong>, ingredienti che hanno disegnato paesaggi, curato malanni, ispirato artisti, scritto nuovi menù di bontà territoriali. Una terra che si scopre all&#8217;insegna dell&#8217;<em>on the road</em>, come nella migliore tradizione italiana e come a noi di TrueRiders piace tantissimo fare. Non è un itinerario classico, ma lo diventerà: basta partire con la voglia di scoprire, di fermarsi quasi per caso e di meditare su ciò che ci circonda. E tutto il resto vien da sé. Partiamo?</p>
<h2>Dalle grotte al fiume, dove l&#8217;acqua è madre</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/grotte-di-frasassi-790674370.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/grotte-di-frasassi-790674370.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/grotte-di-frasassi-790674370.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/grotte-di-frasassi-790674370.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Così grandi da contenere persino il Duomo di Milano. Forse l&#8217;avrete sentita spesso questa frase con riguardo alle <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/cosi-grandi-che-potrebbero-ospitare-il-duomo-di-milano-non-vedrai-lora-di-scoprire-le-grotte-piu-grandi-deuropa/"><strong>grotte di Frasassi</strong></a>, ma è la realtà. Soprattutto, lo è per l&#8217;Abisso Ancona, una sala caratterizzata da magnifiche stalattiti e stalagmiti, infiltrazioni d&#8217;acqua, paesaggi d&#8217;incanto che si estende per 180 metri di lunghezza, 120 di larghezza e 200 d&#8217;altezza. Percorrendola, ci si accorge di queste dimensioni che il buio cela, ma è proprio nel sovvertimento dello schema di scoperta che ammiriamo un luogo unico in Italia e definito con orgoglio da chi lo vive quotidianamente come <em>le grotte più belle al mondo</em>. 14 °C fissi, 99% di umidità e le acque che hanno disegnato emozioni su roccia fanno di questo complesso uno dei luoghi di Acqua e di Zolfo delle Marche. Perché è proprio la presenza di fonti sulfuree la ricchezza di questo luogo, che si esprime a meno di un chilometro da qui con la presenza delle <a href="https://www.termedifrasassi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>terme di Frasassi</strong></a>. Situate ai piedi della storica abbazia di San Vittore alle Chiuse, una delle 4 più importanti della regione, sono il luogo ideale per chi vuole curare affezioni respiratorie, problemi dermatologi e dell&#8217;apparato otorino-laringoiatrico. L&#8217;inconfondibile odore di zolfo accompagna ogni trattamento, ma non è fastidioso, anzi: è come un amico che si avvicina con calma a noi e svela solo dopo i suoi benefici, tramite le mani di personale esperto che si prende cura dei pazienti-ospiti. Tutt&#8217;intorno al centro termale, poi, si apre un angolo di natura disegnato dallo scorrere del fiume <strong>Sentino</strong>, affluente dell&#8217;Esino: percorsi avventura, passeggiate rivolte a tutti, luoghi dove fermarsi per un picnic o semplicemente per contemplare la natura rendono una passeggiata da queste parti un&#8217;esperienza piacevole, quasi come essere avvolti in una bolla in cui le preoccupazioni esterne scompaiono.</p>
<h2>Le mille storie delle Marche</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/10/tempietto-del-valadier-genga-1923589340-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/10/tempietto-del-valadier-genga-1923589340-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/tempietto-del-valadier-genga-1923589340-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/tempietto-del-valadier-genga-1923589340-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Se oggi abbiamo Papa Leone XIV, duecento anni fa il suo ruolo era occupato da un nativo di queste parti. Annibale dei conti della <strong>Genga</strong> divenne papa nel 1823 con il nome di Leone XII. Un pontificato breve il suo, appena 5 anni, in un periodo di profondi tumulti per l&#8217;Europa tutta: dopo la fine dell&#8217;epoca napoleonica, con l&#8217;Italia che si avviava verso l&#8217;Unità, la Chiesa faceva i conti con le spinte moderniste. Papa Leone XII fu l&#8217;unico pontefice dell&#8217;Ottocento a poter celebrare un Giubileo, quello del 1825, ma il suo ruolo lo si vede molto bene visitando <strong>Genga e i dintorni</strong>, dove la generosità riconoscente del suo figlio più noto si esprime in molti modi. Il più famoso è certamente il <strong>Tempietto del Valadier</strong>, non lontano dalle grotte di Frasassi, costruito nel 1828 nel sito che ospita l&#8217;Eremo di Santa Maria <em>Infra Saxa</em> (fra i Sassi), del X secolo. Questo capolavoro neoclassico, con la sua pianta ottagonale, è in realtà un progetto di un architetto marchigiano, ma il suo nome si deve a una incorretta attribuzione al genio romano, a cui si devono molti edifici religiosi (e non solo) tanto nella Capitale quanto nelle Marche, come il duomo di Urbino. Il borgo di Genga, nel novero dei <em>Borghi più belli d&#8217;Italia</em>, ospita ancora gli eredi della famiglia papale, in un nugolo di case ed edifici dal tipico colore ocra-rossastro dato dalla pietra di Genga, fondamento stabile di queste parti.</p>
<h3>La seconda rivoluzione industriale a Cabernardi</h3>
<p>Spostandoci di pochi chilometri da Genga, ad attenderci c&#8217;è un luogo storico, ma decisamente diverso da quelli che abbiamo appena visto. Il <strong>parco archeominerario di Cabernardi</strong> è infatti uno dei siti che, tra Ottocento e Novecento, testimonia il passato industriale (e difficile) dell&#8217;Italia. Qui si estraeva zolfo, fondamentale per molti processi industriali e produttivi, e fino al secondo dopoguerra l&#8217;intera zona era un polo produttivo fondamentale non solo per le Marche, ma per il paese intero. Oggi la zona è stata recuperata e musealizzata, con un percorso che tocca gli antichi pozzi, alcuni dei quali profondi centinaia di metri, così come le zone di fusione e cottura, i depositi dei carburanti e tutti gli altri ambienti che testimoniano un passato duro, ma che ha dato lavoro e prospettive a migliaia di famiglie. Molte delle quali vivevano nel vicino borgo di <strong>Catobagli</strong>, un classico villaggio operaio con spazi aperti, luoghi di socialità e che oggi ci ricorda, ancora una volta, la trasformazione a cui tutta l&#8217;Italia andò incontro sul finire del XIX secolo con l&#8217;avvento della fase industriale.</p>
<h2>Consigli di viaggio</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il nostro percorso alla scoperta di quest&#8217;angolo delle Marche prende il via da Fabriano, la storica città delle omonime cartiere che, per secoli, è stata tra i principali poli produttivo-industriali della regione. Da qui seguiamo la SS76 in direzione nord-est, raggiungendo in circa 27 chilometri le <strong>Grotte di Frasassi</strong>, uno dei siti naturalistici più famosi d&#8217;Italia. Ci troviamo non lontani dalle Terme di Frasassi, con la vicina Abbazia di San Vittore alle Chiuse e al celebre Tempio del Valadier, che tocchiamo lungo il percorso verso Genga, distante appena 7 chilometri. Da qui, siamo sulla SP22 e SP360 che in 9 chilometri ci portano a <strong>Sassoferrato</strong>, il borgo nato alla confluenza dei 3 fiumi. Tramite la SP48 raggiungiamo le frazioni di Catobagli e il Parco archeominerario di Cabernardi, antico sito estrattivo dello zolfo. Ancora, passiamo per il borgo operaio di Cantarino e seguiamo le indicazioni, lungo le strade locali, che in altri 9 chilometri ci portano alla meta finale, <strong>Pergola</strong>. In tutto il percorso è di 50 chilometri e richiede, soste escluse, poco più di un&#8217;ora.</p>
<p><a href="https://www.trueriders.it/iscriviti-alla-newsletter/"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/10/banner-nwl.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/10/banner-nwl.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/banner-nwl.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/banner-nwl.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></a></p>
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			</item>
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		<title>Domina dall&#8217;alto tutte le Marche: la montagna degli dei ti fa scoprire un mondo variegato di natura e&#8230; birra</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/monte-nerone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Boschi di lecci, faggi, cerri, popolati da daini, scoiattoli, volpi e gli immancabili cinghiali. Panorami che spaziano verso gli Appennini in tutta la loro maestosità, mentre lontano sciatori si apprestano a godere delle prossime nevicate ed escursionisti si lasciano sedurre dalle sfumature del foliage. Un massiccio che cela grotte, cascate, luoghi naturalistici la cui importanza è riconosciuta addirittura fuori dall'Italia. A 1525 m s.l.m. nel suo punto più elevato, il Monte ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/monte-nerone/">Domina dall&#8217;alto tutte le Marche: la montagna degli dei ti fa scoprire un mondo variegato di natura e&#8230; birra</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Boschi di lecci, faggi, cerri, popolati da daini, scoiattoli, volpi e gli immancabili cinghiali. Panorami che spaziano verso gli Appennini in tutta la loro maestosità, mentre lontano sciatori si apprestano a godere delle prossime nevicate ed escursionisti si lasciano sedurre dalle sfumature del foliage. Un massiccio che cela grotte, cascate, luoghi naturalistici la cui importanza è riconosciuta addirittura fuori dall&#8217;Italia. A 1525 m s.l.m. nel suo punto più elevato, il <strong>Monte Nerone </strong>rappresenta la mèta perfetta di un viaggio che conquista tutti: motociclisti impazienti di cimentarsi con le curve, camminatori della domenica, amanti della buona cucina, fotografi dilettanti e meno. Quasi una destinazione per tutta la famiglia. Potevamo lasciarcela sfuggire?</p>











<h2 id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-monte-nerone" class="wp-block-heading">La montagna che domina dall&#8217;alto un patrimonio di ricchezza marchigiana</h2>
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<p class="">Non l&#8217;imperatore, ma il console romano <strong>Gaio Claudio Nerone</strong>, che qui avrebbe radunato le sue legioni prima della Battaglia del Metauro (207 a.C.) in cui sconfisse i cartaginesi di Asdrubale Barca. Sarebbe lui ad aver dato il nome al Monte Nerone, secondo una tradizione consolidata, mentre altri storici fanno risalire la proprietà del monte alla nobile Famiglia Negroni di Urbino, e la tradizione popolare lo associa alle fumate nere del Fosso dell&#8217;Infernaccio, uscite dal terreno in seguito a un terremoto. Ma ci sarebbe tantissimo altro su cui speculare, come la presenza di un antico tempio dedicato al dio Marte &#8220;Nero&#8221;, sanguinario&#8221;, oppure come luogo di rifugio di un certo Domizio Nerone, che fu ucciso dalla vendetta di Giove con un fulmine. Tutte storie tragiche per un luogo che, invece, è di una bellezza quasi rilassante e rinfrancante. </p>
<p>

</p>
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</p>





<h2 class="wp-block-heading" id="h-cosa-fare-e-cosa-vedere-al-monte-nerone">Cosa fare e cosa vedere al Monte Nerone</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/02/monte-nerone_2117110508.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/02/monte-nerone_2117110508.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/02/monte-nerone_2117110508.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/02/monte-nerone_2117110508.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Bellezze naturali ma anche di incantevoli borghi storici. Le pendici del Monte Nerone regalano mete spettacolari ai visitatori che hanno la curiosità di addentrarsi nei boschi. In particolare, la zona è nota per la presenza di <strong>grotte</strong> carsiche e <strong>cascate</strong> naturali. Tra le grotte più belle: la <strong>Buca delle Tassare</strong> (la più profonda delle Marche), la <strong>Buca Grande </strong>(o Buca della Neve), la <strong>Grotta degli Orsi </strong>(che prende il nome dai tanti scheletri di orso ritrovati in queste caverne). Molto particolare è la <strong>Grotta del Drago</strong>: durante l’inverno dalla sua piccola apertura si vede uscire un getto di vapore, che assomiglia allo sbuffo di un drago. Altre grotte interessanti: quella dei <strong>Cinque Laghi </strong>che ospita dei laghi sotterranei, e la <strong>Grotta dei Prosciutti</strong> dalle grandi stalattiti sospese come tanti prosciutti appesi a stagionare. E le cascate? Danno il meglio di sé nelle stagioni umide. Le rocce calcaree, permeabili all’acqua, nascondono in parte i corsi d’acqua tra suolo e sottosuolo, ma le strette gole del Monte Nerone stupiscono all’improvviso con alte cascate, come quelle del <strong>Rio Vitoschio</strong>, del <strong>Fosso della Cornacchia</strong>, di <strong>Pian dell’Acqua</strong> e del <strong>Fosso Pisciarello</strong>. Da segnalare l’arco di roccia chiamato <strong>Foro della Madonna</strong>, o anche Balza Forata, nella Val d’Abisso. Secondo la leggenda, il foro sarebbe stato prodotto dalla stessa Madonna che, volando sopra il Monte Nerone, avrebbe perforato la roccia per raggiungere il vicino santuario di Santa Maria in Val d’Abisso, passando indenne tra pietre e tizzoni ardenti lanciati da pastori spaventati dall’apparizione.</p>





<h3>I borghi </h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/04/pergola_393251800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/04/pergola_393251800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/04/pergola_393251800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/04/pergola_393251800.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>









<p class="">Una visita consigliata è a <a href="https://turistipercaso.it/destinazioni/ci-sono-i-bronzi-ma-non-e-riace-la-citta-delle-100-chiese-nelle-marche-ospita-le-statue-piu-contese-ditalia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pergola</strong></a>, la Città delle 100 chiese. Proprio qui, nell’ex convento di San Giacomo, risalente al ‘400, sono conservati i Bronzi dorati da Cartoceto di Pergola. Un gruppo statuario equestre romano composto da due cavalieri, due cavalli e due donne, l’unico in bronzo dorato dell’epoca romana rimasto ad oggi. A <strong>Cagli</strong>, che si trova alle pendici del Monte Nerone, da non perdere l’Abbazia di San Pietro di Massa, la cui origine risale all’anno 830, che all’inizio della sua storia ha avuto notevole importanza, ma nei secoli è stata anche teatro di conquiste e saccheggi. Da visitare è anche il cuore del borgo storico, con la piazza Maggiore e il Palazzo Pubblico duecentesco. </p>







<h3 id="h-dove-mangiare-e-bere" class="wp-block-heading">Dove mangiare (e bere)</h3>



<p class="">Visitare i dintorni del Monte Nerone è anche un’ottima scusa per gustare le specialità tipiche di questa zona delle Marche: il<strong> tartufo</strong> e la <strong>birra artigianale</strong>. In particolare il tartufo, che è un ingrediente molto ricorrente nei ristoranti della zona specializzati nella cucina tipica.  Ottimi piatti a base di tartufo si trovano al ristorante <strong>La Gioconda </strong>(Via Brancuti 4, Cagli), un nome che non è nuovo agli appassionati di programmi di cucina: è il ristorante che nella trasmissione Sky <em>4 Ristoranti</em> di (e con) Alessandro Borghese ha vinto il premio come miglior ristorante con menu al tartufo di Acqualagna. Nell’area del Monte Nerone, per l’eccellente qualità delle acque provenienti dalle sorgenti, sono sorti molti birrifici artigianali, spesso premiati nei più importanti contesti internazionali. Ecco i principali: <strong>Birra Amarcord</strong> a Pian di Molino, <strong>Birrificio del Catria</strong> a Fossato e <strong>Tenute Collesi </strong>ad Apecchio (che è soprannominata “città della birra” per la sua tradizione di birre artigianali e la produzione di orzo di qualità).</p>





<h2 id="h-monte-nerone-in-moto-l-itinerario" class="">Come arrivare al Monte Nerone in moto. L&#8217;itinerario</h2>
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<p class="">Un itinerario abbastanza breve, che si può concludere in una mattinata andata e ritorno. Fare il <strong>Monte Nerone in moto </strong>è per chi vuole conquistare una vetta panoramica con una “scalata” non troppo lunga. Mettersi in viaggio in un giorno feriale è ancora meglio, perché troverai poco traffico sul tuo percorso. </p>
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<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>
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<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d369589.53243770887!2d12.534061508583912!3d43.63946635342503!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x132d0d177680cd4d%3A0x6af3922423ccac1a!2sMarotta%2C%2061037%20PU!3m2!1d43.767770999999996!2d13.1389184!4m5!1s0x132dad1b85693ffd%3A0x737e0e75724ab459!2sPergola%2C%2061045%20PU!3m2!1d43.5630132!2d12.8362079!4m5!1s0x132c5026ed486d8b%3A0xd5bec8880113bf64!2sCagli%2C%2061043%20PU!3m2!1d43.5440529!2d12.6497254!4m5!1s0x132c445e44d15d6f%3A0x4b5a003d8b30b77b!2sPianello%2C%2061043%20PU!3m2!1d43.514854!2d12.554724199999999!4m5!1s0x132c43528a089a6d%3A0x96b08057a9f53597!2sMonte%20Nerone%2C%2061042%20Apecchio%20PU!3m2!1d43.555639299999996!2d12.5190617!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1644926672212!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
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<h3 id="h-itinerario" class="wp-block-heading">Itinerario</h3>
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<p class="">La partenza alla volta del Monte Nerone in moto è dal casello di <strong>Marotta</strong> della autostrada A14. L’itinerario passa nell’entroterra delle Marche, in direzione <strong>Monte Porzio</strong> e <strong>San Lorenzo in Campi</strong>, percorrendo la SP424 fino a <strong>Pergola</strong>. Si prosegue in direzione di <strong>Cagli</strong>, incantevole borgo lungo l’antica via Flaminia alle pendici del monte Petrano, dove il torrente Bosso si unisce al Burano. Lasciando la cittadina di Cagli alle spalle si prosegue in direzione <strong>Secchiano</strong>, <strong>Eremita</strong>, <strong>Pian di Polea</strong> e <strong>Pianello</strong>, il borgo ai piedi del Monte Nerone. Da Pianello si sale verso i 1525 metri del Monte Nerone, la cui vetta scompare solitamente dietro le nuvole. Un percorso che culmina allo spiazzo dove si trovano i ripetitori della Rai.</p>






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		<title>10 chiese e palazzi storici per uno dei borghi più belli delle Marche</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/10-chiese-e-palazzi-storici-per-uno-dei-borghi-piu-belli-delle-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 18:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio attraverso alcuni dei borghi più belli delle Marche coccolati dalle stupende e coloratissime colline marchigiane, un vero paradiso per i motociclisti in cerca un percorso sinuoso e gastronomia di alto livello. Monterubbiano in moto: l’itinerario Clicca qui per visualizzare il percorso completo su mappa  Percorso  Il punto di partenza è fissato a Macerata, nel cuore delle Marche, una città di origine romana che si sviluppò nel Medioevo come borgo fortificato. Costruita ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio attraverso alcuni dei borghi più belli delle Marche <strong>coccolati dalle stupende e coloratissime colline marchigiane</strong>, un vero paradiso per i motociclisti in cerca un percorso sinuoso e gastronomia di alto livello.</p>
<h2><span id="toc-custom-galleria-dei-saraceni-in-moto-l--itinerario">Monterubbiano in moto: l’itinerario</span></h2>
<p><strong><a href="https://www.google.com/maps/dir/62100+Macerata+MC/63812+Montegranaro+FM/63813+Monte+Urano+FM/63900+Campiglione+FM/Fermo/63825+Monterubbiano+FM/@43.0888471,13.714955,1482m/am=t/data=!3m1!1e3!4m38!4m37!1m5!1m1!1s0x132df3569b66e557:0xfad0804619866256!2m2!1d13.4556559!2d43.2984479!1m5!1m1!1s0x13320b87d3a9158d:0xec00e68c8860e687!2m2!1d13.6286513!2d43.230497!1m5!1m1!1s0x13320c2617872835:0x88452adb3b9ade9!2m2!1d13.6721077!2d43.2060263!1m5!1m1!1s0x13320eed9d591db5:0xbf55ceba77c05777!2m2!1d13.6702822!2d43.1756615!1m5!1m1!1s0x13320e25f953a343:0x998c9cc821518948!2m2!1d13.7219535!2d43.1640745!1m5!1m1!1s0x1332052fbc3bbda5:0x2583293a49a1aed9!2m2!1d13.7170969!2d43.0850294!3e0?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDgyNS4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per visualizzare il percorso completo su mappa</strong></p>
<p><b>Percorso</b></p>
<p>Il punto di partenza è fissato a <a href="https://amarche.it/prov/macerata/macerata-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener">Macerata</a>, nel cuore delle Marche, una città di origine romana che si sviluppò nel Medioevo come borgo fortificato. Costruita con i tipici mattoncini, la città tra il XV e il XVIII secolo conobbe una significativa crescita culturale e urbanistica, con la costruzione di palazzi, chiese e teatri, <strong>diventando poi capoluogo di provincia nel XIX secolo.</strong><br />
Da qui ci si dirige verso sud, verso il cuore della manifattura calzaturiera Marchigiana: Montegranaro e Monte Urano. Il primo tratto è veloce e scorrevole, <strong>l’ideale per prendere confidenza con l’asfalto e le curve marchigiane</strong>, poi verso Montegranaro il percorso si fa più piacevole e le curve strette e divertenti. Monte Urano, con i resti del suo castello medievale, le antiche mura e le torri che ricordano il passato militare della città, ci accoglie e ci invita ad una sosta: le chiese del borgo, tra cui la romanica Santa Maria Apparente e la neoclassica San Michele Arcangelo, custodiscono opere artistiche e decorazioni che testimoniano l’importanza culturale della zona e d<strong>a sole meritano una visita</strong>.<br />
Si prosegue tra dolci colline e campi coltivati fino a raggiungere la bellissima <a href="https://www.comune.fermo.it/" target="_blank" rel="noopener">Fermo</a> un affascinante borgo collinare delle Marche, caratterizzato da un centro storico medievale con piazze eleganti, torri e palazzi storici. Arroccata su una collina, la città <strong>offre splendide viste sulla campagna circostante e sul mare Adriatico</strong>, unendo storia, arte e panorami suggestivi. Anche qui una visita al centro storico è d’obbligo come è d’obbligo una sosta bellissima Piazza del Popolo dove spiccano il Palazzo degli Studi e il Palazzo dei Priori.</p>
<p>Da qui la storia e l’architettura lasciano spazio alle dolci colline marchigiane, dove anche il motociclista più esigente può lasciarsi coccolare dalle curve dolci e sinuose e <strong>da un panorama davvero suggestivo</strong>. Il nostro viaggio termina a<a href="https://comune.monterubbiano.fm.it/" target="_blank" rel="noopener"> Monterubbiano</a>, borgo arroccato a 463 metri sul livello del mare, dove le origini medievali sono evidenti nelle mura e nella struttura fortificata. La posizione collinare di Monterubbiano permette di ammirare un panorama che si estende fino alla catena appenninica e al mare, offrendo un finale spettacolare al percorso.</p>
<p>Questo itinerario combina storia, arte, artigianato e paesaggi naturali, regalando un’esperienza completa a chi ama viaggiare con lentezza e godersi ogni dettaglio del territorio. È un viaggio <strong>adatto a chi vuole scoprire borghi autentici</strong>, respirare l’atmosfera dei centri storici e lasciarsi affascinare dalla bellezza delle colline marchigiane, fino a raggiungere la suggestiva Monterubbiano, ideale per chiudere il percorso con una vista indimenticabile sul paesaggio circostante.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/10-chiese-e-palazzi-storici-per-uno-dei-borghi-piu-belli-delle-marche/">10 chiese e palazzi storici per uno dei borghi più belli delle Marche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>200 chilometri tra amatriciana e cascate: l&#8217;anello del Centro Italia è un percorso all&#8217;insegna di natura e sapori</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/200-chilometri-tra-amatriciana-e-cascate-lanello-del-centro-italia-e-un-percorso-allinsegna-di-natura-e-sapori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 06:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni motociclista ama salire di altitudine, dove il traffico si fa più rado, le strade diventano più strette, le curve richiedono agilità e controllo. E anche lo scenario da ammirare diventa più ampio, maestoso, incontaminato. La montagna è una sfida, per affrontarla ci vuole impegno, ma ti ripagherà con scenari eccezionali e un'ottima amatriciana. Questo è il caso dei Monti della Laga, che insieme al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è uno dei più importanti massicci ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/200-chilometri-tra-amatriciana-e-cascate-lanello-del-centro-italia-e-un-percorso-allinsegna-di-natura-e-sapori/">200 chilometri tra amatriciana e cascate: l&#8217;anello del Centro Italia è un percorso all&#8217;insegna di natura e sapori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni motociclista ama salire di <strong>altitudine,</strong> dove il traffico si fa più rado, le strade diventano più strette, le curve richiedono agilità e controllo. E anche lo scenario da ammirare diventa più ampio, maestoso, incontaminato. La montagna è una sfida, per affrontarla ci vuole impegno, ma ti ripagherà con scenari eccezionali e un&#8217;ottima amatriciana. Questo è il caso dei <strong>Monti della Laga</strong>, che insieme al <strong>Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga</strong> è uno dei più importanti massicci dell’<strong>Appennino</strong>. Per una giornata faremo viaggiare le nostre due ruote in un giro intorno a questa catena montuosa, costeggiando laghi, attraversando ponti, cercando cascate… e visitando gli antichi borghi di montagna che troveremo lungo la strada.</p>
<h2>Tutto ciò che c’è da sapere sui Monti della Laga</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Monti della Laga, Gran Sasso, Campo Imperatore. Shutterstock_248981029" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/monti-della-laga-gran-sasso-campo-imperatore.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Gran Sasso da Campo Imperatore</p>
<p>I Monti della Laga sono il <strong>quinto massiccio per altezza nell’Appennino</strong>, estremamente ricchi di biodiversità di flora e fauna. Come vedremo, hanno una conformazione geologica molto particolare, che li distingue dalle altre montagne del centro Italia.</p>
<h3>Perché si chiamano i Monti della Laga</h3>
<p>Si chiamano Monti della Laga per la <strong>formazione geologica</strong>, fatta di molasse e flysch, che è definita <em>Formazione della Laga</em>. Una caratteristica unica nell’Appennino. Le <strong>rocce in arenaria e marna</strong> danno un profilo arrotondato a queste montagne, diversamente da quelle vicine, più aspre nell’aspetto, costituite da <strong>calcare e dolomia</strong>.</p>
<h3>Dove si trovano i Monti della Laga</h3>
<p>I Monti della Laga sono i rilievi montuosi che si trovano a cavallo di tre regioni diverse: le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marche</strong></a> (provincia di Ascoli Piceno), il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lazio-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lazio</strong></a> (provincia di Rieti) e l’<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Abruzzo</strong></a> (provincia di L’Aquila e Teramo). Nel pieno centro della penisola italiana, sono delimitati a nord dai Monti Sibillini e a sud dal Gran Sasso. In questo itinerario toccherai tutte e tre le regioni (e tutte e quattro le province).</p>
<h3>Monti della Laga, cosa vedere</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Cascata delle Barche, Amatrice, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/cascata-delle-barche-amatrice-nel-parco-nazionale-del-gran-sasso-e-monti-della-laga.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La Cascata delle Barche di Amatrice (RI)</p>
<p>I Monti della Laga sono ricchi di natura, boschi, vegetazione, torrenti, ruscelli… e bellissime cascate: in particolare queste sono una forte attrazione per gli escursionisti. Queste sono le cascate più conosciute: la <strong>Morricana,</strong> <strong>Fossi del Molinaro</strong>, <strong>Selva Grande</strong> e <strong>Ortanza.</strong> E poi una molto bella che trovi proprio sul tuo percorso: la <strong>Cascata delle Barche</strong>, che si trova infatti ad Amatrice, ed è collegata al paese con un sentiero facile e per tutti.</p>
<p>Amatrice è sicuramente uno dei paesi da visitare, inserito tra i <strong>Borghi Più Belli d’Italia</strong>, e tradizionalmente luogo “natale” della famosa <strong>pasta all’amatriciana</strong>. Un altro borgo da vedere è <strong>Arquata del Tronto</strong>, ricco di testimonianze medievali &#8211; la <strong>Rocca medievale</strong> e l’<strong>Oratorio della Madonna del Sole</strong> &#8211; e splendidi punti panoramici. Per gli escursionisti più curiosi, consigliamo il <strong>Sentiero delle Cento Fonti</strong> e la salita al <strong>Monte Gorzano</strong> (2458 metri di altitudine) per ammirare il dedalo di torrenti e cascate che rendono unico questo territorio.</p>
<h3>Dove si estende il Parco Nazionale del Gran Sasso</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Gran Sasso vetta" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/gran-sasso-vetta.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La vetta del Gran Sasso, il &#8216;Tetto degli Appennini&#8217;</p>
<p>Il <strong>Gran Sasso</strong> e i <strong>Monti della Laga</strong> costituiscono un unico Parco Nazionale che si trova tra l’Abruzzo e il Lazio, comprendendo la parte dell’estremo sud delle Marche, a partire dal fiume Tronto. In particolare il massiccio del Gran Sasso è situato interamente in Abruzzo e inizia a sud dei Monti della Laga (il confine è considerato il <strong>fiume Vomano</strong> e la strada statale <strong>SS80</strong>) e si estende a sud fino alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Altopiano_di_Navelli" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piana di Navelli</strong></a> e la <strong>Valle del Tirino</strong>. Un altro paradiso d’alta quota che vale assolutamente la pena esplorare insieme alla tua moto: qui sotto alcuni suggerimenti per te!</p>
<h2>Monti della Laga in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>L’itinerario che ti proponiamo è ad anello, in modo da fare il giro completo del <strong>massiccio dei Monti della Laga</strong>, che troverai sempre alla tua destra. Un riferimento-guida in cui puoi decidere soste o deviazioni per i punti di maggior interesse: ti consiglieremo i principali!</p>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d200381.15613316474!2d13.512183599566157!3d42.59913237010438!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x1331fcee252a3b2f%3A0x8f4ceffcf234bf7e!2sAscoli%20Piceno%2C%2063100%20AP!3m2!1d42.8541038!2d13.5688164!4m5!1s0x132e254f31168509%3A0xa13dd3654c94c1f2!2sCampotosto%2C%2067013%20AQ!3m2!1d42.5575598!2d13.3692511!4m5!1s0x1331e422a95e74c7%3A0xfd27fbaa247e2154!2sRocche%20di%20Civitella%2C%2064010%20TE!3m2!1d42.753416099999995!2d13.6641306!4m5!1s0x1331fcee252a3b2f%3A0x8f4ceffcf234bf7e!2sAscoli%20Piceno%2C%2063100%20AP!3m2!1d42.8541038!2d13.5688164!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1751922134904!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il percorso inizia da <strong>Ascoli Piceno</strong>: puoi partire dal centro città oppure, se arrivi in autostrada, uscire allo svincolo Ascoli Piceno Ovest. In entrambi i casi, imbocca la strada statale SS4, che costeggia il fiume Tronto, e inizia a salire verso i monti. La strada ti porta fino ad <strong>Arquata del Tronto</strong>, unico comune europeo a essere compreso in due parchi nazionali (<strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong> e <a href="https://www.gransassolagapark.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga</strong></a>).</p>
<p>Da qui, continua sulla SS4 fino ad <strong>Amatrice,</strong> sul versante occidentale dei Monti della Laga, ovvero quello nel Lazio. Dai 955 metri di altitudine di questo borgo, continua la salita sulla SR577: attraverso una serie di tornanti raggiungerai i <strong>1300 metri e oltre</strong>, toccando il paesino di Poggio Cancelli e il <strong>Lago di Campotosto</strong>. Il luogo perfetto per una pausa!</p>
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Panorama notturno del Lago di Campotosto, in Abruzzo</p>
<p>Il paese di Campotosto è anche il punto più alto del tuo viaggio, visto che si trova a <strong>1420 metri di altitudine</strong>. Da qui inizia la discesa sul versante orientale dei <strong>Monti della Laga</strong>, ovvero quello abruzzese. Costeggia il lago e poi gira a sinistra immettendoti nella strada statale SS80. Tra curve e piccoli borghi scendi fino a <strong>Teramo.</strong> Da qui continua sulla SS81 per attraversare altri paesi che fanno parte del massiccio dei Monti della Laga: <strong>Campli</strong> e <strong>Civitella del Tronto</strong>. Il percorso ti porta nel punto dove sei partito: <strong>Ascoli Piceno</strong>.</p>
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		<title>Aperto solo nei mesi estivi, questo rifugio sui Monti Sibillini a quota 1800 metri ti farà ammirare il panorama più bello degli Appennini</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/aperto-solo-nei-mesi-estivi-questo-rifugio-sui-monti-sibillini-a-quota-1800-metri-ti-fara-ammirare-il-panorama-piu-bello-degli-appennini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 05:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forcella del Fargno con il suo omonimo rifugio è un punto davvero suggestivo, oseremmo dire romantico, nel cuore dei Monti Sibillini. Il Forcella si trova proprio al confine tra Marche e Umbria; più precisamente tra Fermo, Ascoli-Piceno e Perugia. Percorrere su due ruote le strade che arrivano a questo valico appenninico significa fare lo slalom tra cime montuose, gole e laghi da sogno, ma anche immergersi in luoghi al centro di miti e leggende. D'altronde i Monti Sibillini devono il loro ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Forcella del Fargno</strong> con il suo omonimo rifugio è un punto davvero suggestivo, oseremmo dire romantico, nel cuore dei Monti Sibillini. Il Forcella si trova proprio al confine tra Marche e Umbria; più precisamente tra Fermo, Ascoli-Piceno e Perugia. Percorrere su due ruote le strade che arrivano a questo valico appenninico significa fare lo slalom tra cime montuose, gole e laghi da sogno, ma anche immergersi in luoghi al centro di miti e leggende.<br />
D&#8217;altronde i <strong>Monti Sibillini</strong> devono il loro nome proprio a quella Sibilla romana che, dopo la cristianizzazione dell&#8217;Impero, sarebbe fuggita tra queste montagne per sfuggire alle persecuzioni contro i pagani. Inoltre durante il Medioevo si diffuse la credenza che tra queste cime si nascondesse un regno magico i cui abitanti si trasformavano periodicamente in mostri. Oggi sarà invece il nostro viaggio verso il <strong>Rifugio del Fargno</strong>, il più alto dei Monti Sibillini ad essere leggendario! Questo itinerario si sviluppa nella provincia di <strong>Macerata</strong> ed è ideale per una gita fuori porta, dal momento che è tranquillamente percorribile nel giro di una giornata.</p>
<h2><strong>Forcella del Fargno in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d93384.93817736492!2d13.107080038736592!3d42.993452697744985!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x132e736f9f0e438b%3A0x55ef17184fb10e43!2s62039%20Ussita%20MC!3m2!1d42.9433048!2d13.1382181!4m5!1s0x132e0a14bbfcec0d%3A0x4bb39d865f41ce95!2sSassotetto%2C%20MC!3m2!1d43.0038589!2d13.2450665!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1654849612317!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Itinerario</h2>
<p>La strada che conduce fino alla Forcella è un tracciato sterrato partendo da Pintura di Bolognola, mentre salendo in sella da Visso guidiamo su una strada asfaltata fino a Casali e da lì inizia lo sterrato. Lungo il percorso lungo circa 30 chilometri, incontriamo ben 12 tornanti. Partendo da Ussita, prendiamo al Provinciale 130 verso Via Roma, continuiamo su Frazione Vallanza e saliamo verso il <strong>Forcella del Fargno</strong>. Presto finisce l&#8217;asfalto e la strada diventa alquanto impegnativa. La salita che incontriamo è relativamente dolce, ma comunque lunga e si sviluppa si traverso sul fianco occidentale dei Monti Sibillini.</p>
<p>A 1820 metri di altitudine, il Rifugio del Fargno è il più alto di tutti i Monti Sibillini. La vista panoramica sarà davvero incredibile, infatti a queste altezze lo sguardo si perde tra le cime del Monte Vettore e del Monte Rotondo, mentre nelle giornate terse non è inusuale ammirare la maestosità del Gran Sasso e della Majella.<br />
Riprendiamo il percorso e cominciamo la discesa che ci conduce alla provinciale 120. Dalla provinciale risaliamo verso <strong>Sassotetto</strong> ammirando il paesaggio montano del versante orientale dei Sibillini.</p>
<h2>Cosa sapere su Forcella del Fargno</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Rifugio del Fargno, Forcella del Fargno, Ussita. Shutterstock_1776834314" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-del-fargno-forcella-del-fargno-ussita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3>Rifugio del Fargno</h3>
<p>A 1820 metri di altitudine, il <a href="https://www.rifugiofargno.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio del Fargno</strong></a> è il più alto di tutti i <strong>Monti Sibillini</strong>. La vista panoramica sarà davvero incredibile che arriva fino al Mar Adriatico. Il rifugio, dall&#8217;aspetto di un bunker, è sprovvisto di qualunque servizio come luce, gas e acque, tuttavia il gestore assicura pasti e prelibatezze locali. Il rifugio è un punto di riferimento per escursionisti e bikers che adorano scoprire qualche ora del tutto disconnessa dal mondo. È anche possibile pernottare nel rifugio su prenotazione e il risveglio immersi nell&#8217;aurora dei Monti Sibillini fino al Mar Adriatico è davvero un&#8217;esperienza unica.</p>
<h3>Chiusura del Forcella del Fargno</h3>
<p>Il clima degli Appennini consente di raggiungere il Forcella e il suo rifugio esclusivamente nei mesi estivi, da giugno ad ottobre. Vi consigliamo di monitorare la situazione prima di decidere di salire in sella.</p>
<h3><strong>Dove mangiare a Forcella del Fargno</strong></h3>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/C-woC-wscVS/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/C-woC-wscVS/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Gregory Buccolini (@greg74b)</a></p>
</blockquote>
<p>Sulla <strong>Forcella del Fargno</strong> non ci sono molte alternative per rifocillarsi, ma una vale per mille. Il <strong>Rifugio del Fargno</strong> è un&#8217;esperienza incredibile sospesa tra il tempo e le vette dei Sibillini. Come già anticipato, la caratteristica del rifugio è di essere del tutto scollegato da fonti energetiche, ecco perché <em>lo consigliamo se non abbiamo troppe pretese</em>. Comunque il menù offre l&#8217;occasione di assaporare prodotti genuini di montagna come i funghi, la salsiccia, il bollito di vitella o lo stinco con patate. Lo trovate a <a href="https://maps.app.goo.gl/61ZniC4jcRLiQjJR7" target="_blank" rel="noopener">Forcella del Fargno, 62039 Ussita MC</a>.</p>
<p>Se invece desiderate chiudere in bellezza l&#8217;escursione con un pasto una volta a Sassotetto, possiamo provare il <strong>Ristorante La Patata Bollente</strong> nella frazione di Sarnano. Qui possiamo provare cucina locale ma ricercata e la specialità non può che essere una patata bollente cotta intera. Da provare è anche la parmigiana alla zucchinette e il maialino alla birra. Lo si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/sbg6CvJXBHkUhMDr9" target="_blank" rel="noopener">62028 Margani MC</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/aperto-solo-nei-mesi-estivi-questo-rifugio-sui-monti-sibillini-a-quota-1800-metri-ti-fara-ammirare-il-panorama-piu-bello-degli-appennini/">Aperto solo nei mesi estivi, questo rifugio sui Monti Sibillini a quota 1800 metri ti farà ammirare il panorama più bello degli Appennini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Un castello &#8216;dantesco&#8217; tra le colline delle Marche: qui c&#8217;è il borgo più romantico d&#8217;Italia, perfetto per San Valentino</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/un-castello-dantesco-tra-le-colline-delle-marche-qui-ce-il-borgo-piu-romantico-ditalia-perfetto-per-san-valentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 13:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Delizioso per la felicità della sua posizione geografica, incantevole per il suo paesaggio di merlature, mura e torrette dalla pietra chiara, straordinario per i panorami che spaziano dalle colline degli Appennini alle placide acque del Mar Adriatico. Ma soprattutto, storicamente romantico, un romanticismo che ha più di 700 anni di storia alle spalle e che ha visto, indirettamente, la narrazione di un peso massimo come Dante Alighieri. Insomma, che fosse la meta giusta per San Valentino lo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/un-castello-dantesco-tra-le-colline-delle-marche-qui-ce-il-borgo-piu-romantico-ditalia-perfetto-per-san-valentino/">Un castello &#8216;dantesco&#8217; tra le colline delle Marche: qui c&#8217;è il borgo più romantico d&#8217;Italia, perfetto per San Valentino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Delizioso per la felicità della sua posizione geografica, incantevole per il suo paesaggio di merlature, mura e torrette dalla pietra chiara, straordinario per i panorami che spaziano dalle colline degli Appennini alle placide acque del Mar Adriatico. Ma soprattutto, <strong>storicamente romantico</strong>, un romanticismo che ha più di 700 anni di storia alle spalle e che ha visto, indirettamente, la narrazione di un <em>peso massimo </em>come Dante Alighieri. Insomma, che fosse la meta giusta per San Valentino lo sapevamo già, ma se l&#8217;autore della <em>Divina Commedia </em>ci ha messo lo zampino, perché non lasciarsi incantare da <strong>Gradara</strong>? E siamo sicuri che vi stupirà.</p>
<h2>Gradara in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>Per scoprire <strong>Gradara in moto</strong> abbiamo pensato a un breve itinerario da weekend con partenza da Gubbio, in Umbria e arrivo proprio a Gradara, dopo cento chilometri di pure bellezze appenniniche. Pronti a partire?</p>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p><strong>Gubbio,</strong> la città che nell&#8217;immaginario collettivo non associamo al suo bellissimo patrimonio culturale o ai suoi eventi (come la Corsa dei Ceri, che si tiene ogni anno nel mese di maggio), ma a <em>Don Matteo</em>, la fortunata serie TV che per quasi dieci stagioni ha visto Terence Hill muoversi nella città nei panni di un sacerdote con doti da detective. È da qui che parte il nostro percorso in moto tra Umbria e Marche alla volta di Gradara, la bella città che ha conquistato il titolo di <strong>Borgo dei Borghi 2018</strong>. Dopo esserci concessi una ricca visita a Gubbio, e magari aver approfittato della bontà della cucina umbra, partiamo alla volta degli Appennini.</p>
<p>Lo facciamo seguendo la <strong>SS452</strong> per circa dieci chilometri in direzione di <strong>Pontericcioli</strong>, da dove poi proseguiamo imboccando la <strong>SP3</strong>. Siamo già nel territorio delle Marche e, dopo un bel tratto appenninico dai grandi panorami, incontriamo <strong>Acqualagna</strong>, la città del tartufo, dove ogni anno in autunno si tiene una storica sagra dedicata all&#8217;evento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="Gola del Furlo" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2016/09/shutterstock_726587785.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
Itinerario attraverso la Gola del Furlo nelle Marche</p>
<p>Acqualagna ci introduce a una meta che tutti i veri motociclisti conoscono benissimo, le <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/gola-del-furlo/">Gole del Furlo</a></strong>. Una strada costruita in epoca romana scavando la roccia dura e forte degli Appennini, costeggiando il fiume che scorre placido con le sue acque immersi nel verde della provincia di Pesaro-Urbino.</p>
<p>Proseguiamo lungo la SP3 fino a <strong>Calmazzo</strong> e deviamo sulla SS73bis che, in circa 15 chilometri, ci porta fino a <strong>Urbino.</strong> Città Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, ricchissima di monumenti e dalla vita culturale intensa, Urbino è un vero faro di cultura e di conoscenza nel pieno delle Marche, frequentata da innumerevoli turisti che ne vogliono carpire segreti e bellezze. Sono appena 30 i chilometri che separano Urbino e la nostra prossima tappa in vista di Gradara, ovvero <strong>Tavullia</strong>. Il nome vi suona familiare? Beh, non è un caso, perché è qui che è cresciuto <strong>Valentino Rossi</strong>, uno dei più grandi campioni della storia del motociclismo, tra curve e colline dell&#8217;alto pesarese dove ha appreso la passione per la moto.</p>
<p>Da Tavullia a <strong>Gradara</strong> ci sono meno di dieci chilometri di strada. Così, lungo la SP39 e la SP47, giungiamo fino a <strong>Gradara</strong>, la perla del pesarese, il Borgo dei Borghi 2018. Qui è possibile ammirare il <strong>Castello Malatestiano</strong>, passeggiare lungo le mura e, per i motociclisti con zavorrina al seguito, perdersi tra i panorami della <strong>Passeggiata degli innamorati</strong>. Perché a Gradara, l&#8217;amore è di casa (e le due ruote pure)!</p>
<h2>Gradara, la meta romantica che ha &#8216;conquistato&#8217; persino Dante Alighieri</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="SH_1203498838" srcset="https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2020/03/gradara_1203498838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
<em>Il borgo di Gradara, la città degli innamorati e di Paolo e Francesca</em></p>
<p>Gradara è il &#8220;comune dell&#8217;amore&#8221; delle alte Marche, dove rivive la leggenda di Paolo e Francesca, i protagonisti della sfortunata storia d&#8217;amore della quale Dante Alighieri narra nel V Canto dell&#8217;Inferno. Il comune di <strong>Gradara</strong> si trova all&#8217;estremo confine settentrionale delle Marche. Confina, infatti, con le località riminesi di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cattolica">Cattolica</a></strong> e San Giovanni in Marignano. Pur essendo vicinissimo al mare, è situato su una collinetta a circa 150 m s.l.m. che definisce le ultime tracce dell&#8217;<strong>Appennino romagnolo</strong>. Qui il clima è mite d&#8217;estate e fresco d&#8217;inverno, dove non di rado sono possibili nevicate anche copiose.</p>
<h3>Una passeggiata per veri romantici</h3>
<p>Gran parte delle attrazioni turistiche di Gradara ruotano intorno alla storia &#8220;dantesca&#8221; di Paolo e Francesca. Il bosco dei due sfortunati innamorati, la passeggiata e soprattutto il <strong>Castello Malatestiano</strong>. L&#8217;edificio, costruito intorno al 1150, sarebbe quello in cui avvenne l&#8217;assassinio di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, da parte di Gianciotto Malatesta. Francesca, ingannata, avrebbe dovuto sposare il fratello di Gianciotto, Paolo, ma finì in matrimonio con quest&#8217;ultimo, molto più vecchio e rozzo. Caduti in tentazione, continuarono a frequentarsi in segreto, ma una volta scoperti furono uccisi entrambi da Gianciotto.</p>
<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>Amor, ch&#8217;al cor gentil ratto s&#8217;apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e &#8216;l modo ancor m&#8217;offende.</em></p>
<p><cite>Dante Alighieri. Inferno, V canto</cite></p></blockquote>
<p>Molto bella è la visita al <strong>centro storico</strong>, che ospita la Torre dell&#8217;orologio, il Teatro dell&#8217;Aria, vari edifici religiosi e laici.</p>
<h3>Sorbolongo, il borgo &#8220;a goccia&#8221;</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="1535590592" srcset="https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/sorbolongo_1535590592.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
Sorbolongo, il borgo murato a poca distanza da Gradara</p>
<p>Poco lontano da Gradara, nel comune di Sant&#8217;Ippolito, si può visitare l&#8217;antico borghetto fortificato di <strong>Sorbolongo</strong>. Tutto l&#8217;abitato, che conta qualche centinaia di abitanti, sorge intorno al Castello e ha una forma circolare, quasi a goccia. Il nome di Sorbolongo deriverebbe da <em>alto sorbo</em>, a ricordare un albero così grande che avrebbe superato quasi le mura del maniero. L&#8217;edificio, costruito su un&#8217;alta collina che domina tutta la zona circostante, fa parte di una zona nella quale la popolazione locale trovò rifugio dai Barbari. Per secoli questo complesso, passato sotto il dominio di Ostrogoti, Longobardi e fino allo Stato Pontificio, ha mantenuto la sua bellezza. Non solo il Castello, ma da ammirare sono la Chiesa di San Michele, l&#8217;antico palazzo municipale e la Chiesa di San Maurizio.</p>
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		<title>Così grandi che potrebbero ospitare il Duomo di Milano: non vedrai l&#8217;ora di scoprire le grotte più grandi d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/cosi-grandi-che-potrebbero-ospitare-il-duomo-di-milano-non-vedrai-lora-di-scoprire-le-grotte-piu-grandi-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 15:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una destinazione idilliaca, ma che difficilmente assoceremmo a un viaggio in moto. Ci si può arrivare, certo, ma poi bisogna fermare il ferro e proseguire a piedi, perché la meta du jour ci porta nelle viscere della terra. Quale? Quella delle Marche, una regione strepitosa per la ricchezza della sua natura, per i tanti sapori tipici, per la cultura e per l'arte. Ed è proprio nel suo cuore più incontaminato e puro che incontriamo le Grotte di Frasassi, un vero dono che la natura ha fatto ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una destinazione idilliaca, ma che difficilmente assoceremmo a un viaggio in moto. Ci si può arrivare, certo, ma poi bisogna fermare il ferro e proseguire a piedi, perché la meta <em>du jour </em>ci porta nelle viscere della terra. Quale? Quella delle Marche, una regione strepitosa per la ricchezza della sua natura, per i tanti sapori tipici, per la cultura e per l&#8217;arte. Ed è proprio nel suo cuore più incontaminato e puro che incontriamo le <strong>Grotte di Frasassi</strong>, un vero dono che la natura ha fatto all&#8217;uomo. E soprattutto, un posto enorme, ma che da fuori sembra quasi volersi schernire, nascondersi. Pronti a scoprirlo?</p>
<h2>Grotte di Frasassi in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3><strong>Percorso</strong></h3>
<p>Partiamo da <strong>Fano</strong>, sulla costa adriatica, per un percorso di poco inferiore ai 100 chilometri che si getta verso l&#8217;entroterra anconetano, arrivando fino alle magnifiche <strong>Grotte di Frasassi</strong>. Usciti da Fano, prendiamo la SS73bis e proseguiamo verso sud, fino all&#8217;uscita di Sant&#8217;Ippolito. Da qui, SP78, poi SP40 a Gilordino, poi Strada Provinciale Barbanti fino all&#8217;arrivo, dopo 43 chilometri, a <strong>Pergola</strong>. Continuiamo sulla SP16 per poco meno di 18 chilometri con arrivo a <strong>Sassoferrato</strong>. Ancora, siamo sulla SP360 e SP22 che, in 13 chilometri, ci porta all&#8217;ingresso delle grotte di Frasassi, che si trovano nel territorio comunale di <strong>Genga</strong>. Il nostro viaggio, però, non finisce qui: di nuovo in sella sulla SS76 per Borgo Tufico, e da qui sono circa 9 i chilometri che ci separano dall&#8217;arrivo a <strong>Fabriano</strong>, la città della carta. Un bel giro alla marchigiana, ricco di paesaggi e di spunti.</p>
<h2>Le grotte più belle d&#8217;Italia e più grandi d&#8217;Europa</h2>
<p data-wp-editing="1"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="grotte di Frasassi" srcset="https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Vista interna su una delle numerose &#8220;sale&#8221; delle Grotte di Frasassi</p>
<p>Le Grotte di Frasassi sono il <strong>complesso ipogeo più grande d’Europa</strong>, e per scoprirle ci attende un percorso lungo ma proficuo che si dirama attraverso un labirinto sotterraneo fatto di stalattiti, stalagmiti e laghetti cristallizzati che il fiume Sentino ha eroso in migliaia, milioni di anni.</p>
<p>I percorsi turistici proposti sono eterogenei, da quelli più tradizionali a quelli speleologici di differenti difficoltà, al nuovo tour fotografico. Per gli amanti dell’adrenalina il consiglio è quello di provare lo <strong>slackline</strong>. Un percorso in bilico nel vuoto camminando su una speciale corda, per attraversare da parete a parete le Gole.</p>
<p>Per chi, invece, ama divertirsi nella natura ma non in modo così spericolato può optare per un percorso avventuroso e divertente, tra giochi ed esercizi ad alta quota adatti sia per adulti che bambini, all&#8217;interno del <strong>Frasassi Avventura</strong>, un vero e proprio parco lungo le sponde del fiume Sentino.</p>
<h3>Come visitare le Grotte</h3>
<p>Il complesso delle Grotte di Frasassi segue <strong>cinque serie di orari annuali</strong> (1-31 marzo; 1 aprile &#8211; 31 maggio; 1 giugno &#8211; 30 settembre; 1-31 ottobre; 1 novembre &#8211; 28 febbraio). Gli orari sono frazionati con maggiore frequenza in estate e nei giorni festivi, più dilazionati in inverno e durante la settimana, secondo un calendario costantemente aggiornato e pubblicato su <a href="https://www.frasassi.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>frasassi.com</strong></a>. Il costo del <strong>biglietto d&#8217;ingresso </strong>è di 18 euro, con riduzioni per specifiche categorie di visitatori. Le <strong>visite speleologiche</strong> hanno costi variabili da 30 a 50 euro a seconda della difficoltà del percorso, e sono comprensive dell&#8217;attrezzatura.</p>
<h2>Cosa vedere nei dintorni delle Grotte di Frasassi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/fabriano-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Fabriano, la città della carta a poca distanza dalle grotte di Frasassi</p>
<p>Poco distanti dall&#8217;ingresso turistico delle grotte, nascoste e protette dalle spelonche naturali della montagna trovano rifugio le strutture religiose dell’<strong>Eremo di Santa Maria Infra Saxa </strong>e<strong> del Tempietto del Valadier</strong>.</p>
<p>Meritano attenzione anche il <strong>castello medievale di Genga</strong>, un borgo tutto da scoprire. Basti pensare che si accede al Borgo per <strong>l’unica porta ad arco</strong>, fortificata dalla quale si apre, poi, un reticolo di chiese, vicoli ed edifici.</p>
<p>Tante, poi, sono le cittadine e i borghi che circondano le Gole che meritano attenzione. Di grande prestigio e importanza storica la città di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/gli-amanti-del-disegno-non-possono-non-conoscerla-la-citta-della-carta-e-la-sorpresa-dellultimo-momento-che-ha-fatto-impazzire-tutte-le-mamme/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fabriano</strong></a>, <strong>Sassoferrato </strong>uno scrigno di storico e artisti umbro-marchigiani e <strong>Serra San Quirino </strong>di origini antichissime, probabilmente sorta come roccaforte romana all&#8217;imbocco della Gola della Rossa, passaggio obbligato per Roma.</p>
<p>E così potremmo continuare ancora per molto perché l’offerta turistica di questo Parco è davvero variegata. Sta a voi scegliere quando e dove scendere dalla sella.</p>
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		<title>Un filo verde che unisce le due facce del Centro Italia: questa strada è l&#8217;inno alla riscoperta di piccoli paesi e grandi paesaggi d&#8217;autore</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/un-filo-verde-che-unisce-le-due-facce-del-centro-italia-questa-strada-e-linno-alla-riscoperta-di-piccoli-paesi-e-grandi-paesaggi-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 15:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Norcia a San Benedetto del Tronto: itinerario in moto alla scoperta dei Monti Sibillini attraverso Forca di Presta. Questo valico appenninico che si trova a 1.550 metri sul livello del mare, sui Monti Sibillini, ai piedi del Monte Vettore. Separa le province di Ascoli Piceno, nelle Marche, e di Perugia, in Umbria. Purtroppo tutta questa zona è diventata tristemente famosa negli ultimi tempi a causa del terribile sisma che ha distrutto Amatrice, ma anche alcune zone dell'Umbria e delle ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Norcia a San Benedetto del Tronto: itinerario in moto alla scoperta dei Monti Sibillini attraverso <strong>Forca di Presta</strong>. Questo valico appenninico che si trova a 1.550 metri sul livello del mare, sui <strong>Monti Sibillini</strong>, ai piedi del <strong>Monte Vettore</strong>. Separa le province di <strong>Ascoli Piceno</strong>, nelle <strong>Marche</strong>, e di <strong>Perugia</strong>, in <strong>Umbria</strong>. Purtroppo tutta questa zona è diventata tristemente famosa negli ultimi tempi a causa del terribile <strong>sisma</strong> che ha distrutto <strong>Amatrice</strong>, ma anche alcune zone dell&#8217;Umbria e delle Marche, come <strong>Arquata del Tronto</strong>, ad esempio. Le strade sono state lentamente aperte dopo mesi di stallo, permettendo agli abitanti della zona la possibilità di ritornare a respirare un po&#8217;, aiutando anche il turismo, che in queste zone era molto fiorente, a risollevarsi dopo il tremendo terremoto.</p>
<h2>Forca di Presta in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso della <strong>Forca di Presta</strong>, che unisce Norcia a San Benedetto del Tronto, passa lungo i luoghi più colpiti dalla drammatica serie di terremoti del 2016-2017. Sebbene la percorribilità delle strade sia assicurata, i paesaggi sono ancora oggi drammaticamente segnati.</p>
<p>Il viaggio parte da <strong>Norcia</strong>, comune in <strong>provincia di Perugia</strong>, poco distante dal capoluogo umbro. È una città storica e artistica, con un grande patrimonio culturale ed enogastronomica.</p>
<p>Si esce dalla città prendendo la <strong>SS685</strong>, addentrandosi sempre di più nel <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong>. Procediamo poi in direzione nord-est sulla <strong>SP477</strong>, direzione <strong>Forca di Presta &#8211; Monte Vettore</strong>. Cominciano curve davvero meravigliose e sarete immersi in un panorama che vi lascerà letteralmente senza parole. Il passo merita proprio per il paesaggio che lo circonda: è uno dei punti di accesso alla <strong>piana di Castelluccio di Norcia.</strong></p>
<p>Dall&#8217;Umbria si passa alle Marche, superando il confine proprio a Forca di Presta. Percorrendo la SP89 si procede ora verso <strong>Arquata del Tronto</strong>, diventata tristemente celebre proprio per il sisma che l&#8217;ha profondamente colpita al cuore. Prendete la SS4, direzione Acquasanta Terme e poi ancora verso nord, per raggiungere la SS81.</p>
<p>Qui andremo a cavallo tra il confine delle Marche con l&#8217;Abruzzo, oltre che del fiume Tronto. Lungo la SP1, prima, e la SS16, poi, ritorneremo nelle Marche e ci addentreremo nella splendida <strong>Riserva Naturale Regionale Sentina</strong>.</p>
<p>Poi percorrendo la <strong>Strada Statale 16var</strong> arriveremo direttamente a <strong>San Benedetto del Tronto</strong>, dopo aver superato <strong>Porto d&#8217;Ascoli</strong>. San Benedetto, meta ultima del nostro viaggio in moto, si trova in provincia di <strong>Ascoli Piceno</strong>, lungo la costa adriatica meridionale delle Marche e alla foce del fiume Tronto. È un importante centro turistico, il suo lungomare è uno dei più belli di tutte le Marche e dell&#8217;<strong>Adriatico</strong>, ma è anche un porto peschereccio.</p>
<p>Tra Umbria e Marche e anche un piccolo pezzettino di Abruzzo, termina qui il nostro viaggio in moto lungo la Forca di Presta che ci ha portato alla scoperta di una delle zone più belle del <strong>Centro Italia</strong>.</p>
<h2>Un itinerario fotografico sui Monti Sibillini</h2>
<p>Percorrendo questa strada in moto non potrai non portare con te una macchina fotografica o comunque un buon telefono per immortalare i paesaggi più belli. La Forca di Presta si trova al confine tra Marche e Umbria e non lontana dal Lazio. La zona è appunto quella dei Monti Sibillini e soprattutto in primavera, è uno degli itinerari più percorsi dagli amanti delle fioriture. Ora siamo in autunno e il paesaggio è altrettanto spettacolare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2321771333" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/pilato-lakes.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
I Laghi di Pilato vicino al Monte Vettore</p>
<p>Come non menzionare il <strong>Monte</strong> <strong>Vettore,</strong> la cima più alta dei Sibillini, grazie ai suoi 2476 metri, si erge maestoso davanti ai tuoi occhi. Questa montagna, oltre che essere bellissima da fotografare, nasconde anche un percorso escursionistico davvero unico, quello dei <strong>Laghi di Pilato</strong>. Date le loro dimensioni, sempre più ridotte, il consiglio è quello di non perdere l&#8217;occasione, se ne hai la possibilità, di andarli a scoprire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2419399083" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/11/castelluccio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La fioritura delle lenticchie di Castelluccio di Norcia</p>
<p>Come detto in precedenza, la primavera è il mese per eccellenza per questo itinerario, con la <strong>fioritura delle lenticchie di Castelluccio</strong> che colora l&#8217;intero paesaggio. Uno spettacolo senza precedenti, ma bisogna essere attenti al periodo in cui si percorre questa strada. Oltre alla visione della fioritura, stagionale, ma comunque degna di una menzione, sul valico della Forca di Presta c&#8217;è una <strong>terrazza belvedere</strong> che regala una vista a 360°. Ci si arriva partendo dal <a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g2435093-d4470640-Reviews-Rifugio_Degli_Alpini-Arquata_del_Tronto_Province_of_Ascoli_Piceno_Marche.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio degli Alpini</strong> </a>con un piccolo sentiero.</p>
<p>Insomma la Forca di Presta, oltre ad essere una bellissima strada da percorre in sella, riserva anche delle avventure una volta scesi dalla moto, con paesaggi meravigliosi e ricordi da immortalare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/un-filo-verde-che-unisce-le-due-facce-del-centro-italia-questa-strada-e-linno-alla-riscoperta-di-piccoli-paesi-e-grandi-paesaggi-dautore/">Un filo verde che unisce le due facce del Centro Italia: questa strada è l&#8217;inno alla riscoperta di piccoli paesi e grandi paesaggi d&#8217;autore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Nella strada &#8220;bassa&#8221; c&#8217;è l&#8217;avventura buona: 730 metri bastano per godersi tutto il bello (e il buono) del Centro Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/nella-strada-bassa-ce-lavventura-buona-730-metri-bastano-per-godersi-tutto-il-bello-e-il-buono-del-centro-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 13:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bocca Serriola è un passo di montagna amatissimo dai motociclisti di Marche e Umbria, i quali approfittano di ogni momento libero e di ogni raggio di sole per percorrere le curve che separano Apecchio da Città di Castello all'insegna di paesaggi unici e borghi sospesi nel tempo. Più nello specifico, il valico dell’Appennino Centrale divide la Valle del Biscubio dalla Val Tiberina e sorge interamente in territorio umbro, ma ovviamente a pochissimi chilometri dal confine tra la provincia ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/nella-strada-bassa-ce-lavventura-buona-730-metri-bastano-per-godersi-tutto-il-bello-e-il-buono-del-centro-italia/">Nella strada &#8220;bassa&#8221; c&#8217;è l&#8217;avventura buona: 730 metri bastano per godersi tutto il bello (e il buono) del Centro Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bocca Serriola</strong> è un passo di montagna amatissimo dai motociclisti di<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Marche</a> e<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/umbria-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Umbria</a>, i quali approfittano di ogni momento libero e di ogni raggio di sole per percorrere le curve che separano Apecchio da Città di Castello all&#8217;insegna di paesaggi unici e borghi sospesi nel tempo. Più nello specifico, il valico dell’<a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/appennini-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Appennino</a> Centrale divide la <strong>Valle del Biscubio</strong> dalla <strong>Val Tiberina </strong>e sorge interamente in territorio umbro, ma ovviamente a pochissimi chilometri dal confine tra la provincia perugina e quella di Pesaro e Urbino.  Il nostro moto itinerario di oggi ci porta a percorrere le bellissime strade tra Marche e Umbria scoprendo, curva dopo curva, Bocca Serriola insieme a Bocca Trabaria. Siete pronti a fare un po’ di curve in sella alla vostra amata due ruote? Partiamo!</p>
<h2 id="h-bocca-serriola-in-moto-l-itinerario">Bocca Serriola in moto. L&#8217;itinerario</h2>

<h3 class="wp-block-heading" id="h-mappa">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d184752.4450451187!2d12.464458442442998!3d43.653224790014875!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x132c72921f8bd6ed%3A0xb58ea8ecb8e2e986!2sCitt%C3%A0%20di%20Castello!3m2!1d43.4641726!2d12.2400485!4m5!1s0x132c6811922812e5%3A0x1f03dc942b84b9b0!2sApecchio!3m2!1d43.559025!2d12.420129!4m5!1s0x132c56d0690f0fd9%3A0xf70e416286d79e94!2sAcqualagna%2C%20PU!3m2!1d43.6194948!2d12.6733324!4m5!1s0x132c5432ec0da205%3A0xac7e6ccb709ab20!2sGola%20del%20Furlo!3m2!1d43.647813!2d12.7267222!4m5!1s0x132d001b8c26a3f9%3A0x2339d80f52486bac!2sFossombrone!3m2!1d43.689690399999996!2d12.8109979!4m5!1s0x132d105e7324a691%3A0x477a64d9766b3c0a!2sFano!3m2!1d43.8424875!2d13.013689099999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1728392809982!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>



<h3 id="h-itinerario" class="wp-block-heading"><strong>Percorso</strong></h3>
<p>Partiamo da <strong>Città di Castello </strong>alla volta della Bocca Serriola. Usciti dal centro cittadino, ci immettiamo sulla SR257, anche detta &#8220;Apecchiese&#8221;. Ed è proprio verso <strong>Apecchio </strong>che ci stiamo dirigendo, risalendo la china di questo valico che si spinge fino a 730 m s.l.m. Superato il confine, nelle Marche la strada diventa SP257, declassata a provinciale per gli ultimi tratti di questi 27 chilometri, prima tappa del viaggio. Ancora la SP257 ci porta verso Piobbico e prosegue fino ad <strong>Acqualagna</strong>, la celebre località del tartufo marchigiano (26,5 km). Riprendiamo il passo, ma concedendoci una splendida deviazione dalla SS3 lungo le <strong>Gole del Furlo</strong>, iconico sito marchigiano con la galleria d&#8217;epoca romana. Rientriamo sulla Statale 3 e arriviamo a <strong>Fossombrone</strong> (10 km), proseguendo infine sulla SS73bis fino alla destinazione conclusiva, <strong>Fano</strong>, che raggiungiamo con una tappa di 28 km e dopo poco meno di 100 km dalla partenza.</p>
<h2><strong>Il passo delle due regioni, dove Marche e Umbria si incontrano</strong></h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DAypjzesTIt/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><a style="background: #FFFFFF; line-height: 0; padding: 0 0; text-align: center; text-decoration: none; width: 100%;" href="https://www.instagram.com/p/DAypjzesTIt/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener"> Visualizza questo post su Instagram </a>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DAypjzesTIt/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Luca Marino (@luca_marino.faranno_loro)</a></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nome <strong>Bocca Serriola</strong> (a volte si può trovare scritto anche con una sola &#8220;r&#8221;, anche in cima al valico), sembrerebbe derivare dal latino “<strong><em>serrula-ae</em></strong>” (&#8220;sega&#8221;). I romani erano infatti soliti raccogliere il legname di questa zona da inviare a Roma tramite il Tevere per costruire navi e infrastrutture. Oggi, la strada unisce Umbria e Marche, fungendo da collegamento tra Città di Castello e Acqualagna, due importanti città alle estremità dei confini regionali. Allo stesso modo, è un percorso alternativo alla SS73bis che permette di dirigersi dal Centro Italia fino verso all&#8217;Adriatico, come abbiamo visto nel percorso appena proposto.</p>
<h3><strong>Cosa vedere lungo l&#8217;itinerario</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 1277990518" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>

<ul>
<li><strong>Città di Castello </strong>è una delle tante, imperdibili mete di un viaggio alla volta della Bocca Serriola. Dai capolavori medievali a Giorgio Vasari fino ad Alberto Burri, in ogni angolo della città si respira arte. Il Palazzo Comunale con la sua torre, il Palazzo Albizzini e la torre civica sono testimoni di antichi splendori lungo la strada che conduce verso la Toscana.</li>
<li><strong>Apecchio</strong>, ai piedi del Monte Nerone, è un piccolo borgo medievale con la sua splendida torre dell&#8217;orologio &#8211; il <em>Campanone </em>&#8211; del XV secolo e il Palazzo Ubaldini, dove si trova un importante museo dedicato alla storia geologica-fossile del territorio.</li>
<li><strong>Acqualagna </strong>è, alla pari di Alba, una delle più importanti città italiane del tartufo. La sua Fiera nazionale, che si tiene a più riprese durante l&#8217;anno ma con un focus ovviamente in autunno, richiama decine di migliaia di persone ed è sia un appuntamento commerciale per la vendita dei funghi, sia un evento culturale. Nei pressi di Acqualagna si può visitare la splendida <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/natura-e-storia-si-intrecciano-in-questo-percorso-fantastico-alla-scoperta-della-gola-del-furlo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>gola del Furlo</strong></a>.</li>
<li><strong>Fossombrone</strong>: poco più di 9000 abitanti e tanto, tantissimo verde, qui la storia si apre in numerose e molteplici interpretazioni. A partire dalla <strong>Rocca malatestiana</strong>, edificio dal grande impatto scenico, alla pari della chiesa di San Filippo Neri, il cui apparato decorativo barocco è un vero trionfo dell&#8217;arte seicentesca. </li>
<li><strong>Fano </strong>è una delle più importanti città delle Marche. Introdotta dall&#8217;arco di Augusto, approdo marittimo dell&#8217;antica Via Flaminia di epoca romana (quando la città era nota come Fanum Fortunae), qui si tiene dal 1347 uno dei più importanti Carnevale d&#8217;Italia (quello di Venezia è attestato, secondo fonti diverse, al 1094 o al 1296).</li>
</ul>
<h2 id="h-passo-seriola-dove-mangiare" class=""><strong>Dove mangiare lungo il percorso della Bocca Serriola</strong></h2>
<p>Ta le Marche e l&#8217;Umbria non si nascondono solamente alcuni dei borghi medievali e rinascimentali più suggestivi d&#8217;Italia. Queste zone, decisamente incontaminate, offrono anche grandi prodotti della terra e capolavori enogastronomici da assaporare con le gambe sotto il tavolo. Ecco tre ristoranti da non perdere lungo il nostro itinerario:</p>
<ul>
<li><strong>Casa Tintoria</strong> (Via delle Mura, Urbania) è l&#8217;interessante locale gestito da Giorgio Bendelli. Una gestione familiare e un&#8217;accoglienza calorosa per assaporare i piatti tipici di Urbania nella cornice di un&#8217;antica tintoria del Trecento. Prodotti dell&#8217;orto e ricette incredibili per un fantastico rapporto qualità-prezzo. </li>
<li><strong>Vineria del Vasaio</strong> (Via Cacioppa/Via del Popolo 4, Città di Castello) è un ristorante nascosto tra i vicoli del centro, dove vi consigliamo di provare i primi piatti, in particolare ravioli e tortelli. E per chiudere in bellezza? Cantucci e vinsanto.</li>
<li><strong>Agriturismo Ca&#8217; Maddalena</strong> (Località Ca Maddalena, Fermignano) si trova nella patria del tartufo e propone la cucina tipica del territorio, in gran parte con ingredienti di produzione propria. Da provare sono le tagliatelle ai porcini freschissimi ed gli strozzapreti con patate, salsiccia e pomodorini secchi.</li>
</ul><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/nella-strada-bassa-ce-lavventura-buona-730-metri-bastano-per-godersi-tutto-il-bello-e-il-buono-del-centro-italia/">Nella strada &#8220;bassa&#8221; c&#8217;è l&#8217;avventura buona: 730 metri bastano per godersi tutto il bello (e il buono) del Centro Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>800 anni e non sentirli: nelle Marche c&#8217;è una delle più belle abbazie d&#8217;Italia, con una caratteristica davvero&#8230; fuori regione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/800-anni-e-non-sentirli-nelle-marche-ce-una-delle-piu-belle-abbazie-ditalia-con-una-caratteristica-davvero-fuori-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 07:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>   L'importanza di Milano è tale che se ne trovano tracce, influenze, citazioni un po' ovunque in tutto il resto d'Italia. Vi basterà pensare a Milano Marittima, frazione di Cervia così chiamata perché realizzata da una celebre azienda meneghina per le vacanze dei suoi dipendenti. E poi, sempre a Milano c'è l'abbazia di Chiaravalle, un magnifico complesso cistercense risalente agli inizi del Duecento. Più o meno coeva, e della quale richiama tanto il nome quanto le architetture è ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/800-anni-e-non-sentirli-nelle-marche-ce-una-delle-piu-belle-abbazie-ditalia-con-una-caratteristica-davvero-fuori-regione/">800 anni e non sentirli: nelle Marche c&#8217;è una delle più belle abbazie d&#8217;Italia, con una caratteristica davvero&#8230; fuori regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[


<p>L&#8217;importanza di Milano è tale che se ne trovano tracce, influenze, citazioni un po&#8217; ovunque in tutto il resto d&#8217;Italia. Vi basterà pensare a <strong>Milano Marittima</strong>, frazione di Cervia così chiamata perché realizzata da una celebre azienda meneghina per le vacanze dei suoi dipendenti. E poi, sempre a Milano c&#8217;è l&#8217;<strong>abbazia di Chiaravalle</strong>, un magnifico complesso cistercense risalente agli inizi del Duecento. Più o meno coeva, e della quale richiama tanto il nome quanto le architetture è l&#8217;<strong>abbadia di Fiastra</strong>. Siamo nelle Marche, più precisamente nella località maceratese di <strong>Tolentino</strong>, per un luogo che unisce storia e natura in un abbraccio senza tempo. E che è un vero mondo di scoperta. Partiamo?</p>
<h2 id="h-abbadia-di-fiastra-in-moto" class="wp-block-heading">Abbadia di Fiastra in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>

</p>
<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>
<p>

</p>
<p data-whip-id="ovej28ma" data-whip-type="route"></p>
<p>

</p>
<h3 id="h-percorso" class="wp-block-heading">Percorso</h3>
<p>

</p>
<p>Partendo da <strong>Civitanova Marche</strong>, dirigiti verso sud-ovest sulla <strong>SS77</strong> in direzione di Montegranaro. Percorri circa 20 chilometri attraverso paesaggi collinari fino a raggiungere Montegranaro, un borgo noto per la sua tradizione nella produzione di calzature. Da <strong>Montegranaro</strong>, continua sulla SP25 in direzione ovest per circa 15 chilometri fino a Mogliano. Questo affascinante borgo è situato su una collina e offre splendide vedute della campagna marchigiana.</p>
<p>Prosegui il tuo viaggio sulla <strong>SP25</strong> in direzione sud per circa 10 chilometri fino a raggiungere <strong>Abbadia di Fiastra</strong>. Questo luogo è famoso per la sua abbazia cistercense e la riserva naturale circostante, ideale per una sosta rilassante. Da Abbadia di Fiastra, continua sulla <strong>SP78</strong> in direzione sud-ovest per circa 10 chilometri fino a <strong>Tolentino</strong>, la tua destinazione finale. Tolentino è una città ricca di storia, nota per il suo Castello della Rancia e la Basilica di San Nicola.</p>
<p>Questo itinerario copre una distanza totale di circa <strong>55 chilometri</strong>, offrendo un viaggio attraverso alcuni dei paesaggi più belli e caratteristici delle Marche.</p>
<p>

</p>
<h2>Il monastero-gioiello delle Marche</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CsLsLFZMLNZ/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><a style="background: #FFFFFF; line-height: 0; padding: 0 0; text-align: center; text-decoration: none; width: 100%;" href="https://www.instagram.com/p/CsLsLFZMLNZ/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener"> Visualizza questo post su Instagram </a>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/CsLsLFZMLNZ/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Stefano Peroni (@s.peroni3)</a></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;<strong>abbazia di Chiaravalle di</strong> <strong>Fiastra</strong> si trova all&#8217;interno dell&#8217;omonima Riserva, una zona naturale che si estende per circa 1800 ettari in un territorio collinare che si distingue per il sodalizio tra selva e paesaggio agrario. Nonostante la bellezza naturalistica del luogo, il valore fondante della Riserva è senza dubbio legato al complesso cistercense, costruito sui resti di un precedente edificio di culto del X secolo circa.<br /><br />L&#8217;avvento dell&#8217;abbadia di Fiastra fu così rapido, e travolgente, che subito dopo la sua fondazione il territorio che controllava (per lungo tempo le abbazie sono state anche centri di potere amministrativo, sulla base delle riforme di Carlo Magno) si estendeva tra Macerata e Numana, nel <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/conero-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Conero</strong></a>. Eppure la storia del complesso è ricca di colpi di scena, da un progressivo e drammatico abbandono dovuto a saccheggi e cambi di potere nella Chiesa, fino a un ritorno dei monaci negli anni &#8217;80 del Novecento. <br /><br />Bellissimo è, nonostante non sia più risieduto dai religiosi, l&#8217;intero complesso che si compone di una suggestiva <strong>chiesa romanica </strong>con interno a tre navate e un imponente <strong>monastero </strong>con un grande chiostro centrale che definisce l&#8217;architettura nel suo complesso. Proprio questo è a sua volta suddiviso in più ambienti, ciascuno con una funzione ben delineata, dal refettorio alla &#8220;sala del fuoco&#8221;, dalla sala capitolare alla foresteria (dove venivano ospitati i pellegrini) fino allo <em>scriptorium</em>, un complesso simile a una biblioteca dove venivano trascritti i testi sacri.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/tolentino-126590999.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Numerose e interessanti sono le località che si possono visitare lungo questo itinerario. A partire da <strong>Montegranaro</strong>, località celebre in quanto ricca di calzaturifici, passando poi lungo l&#8217;Abbadia di Fiastra per arrivare <strong>Tolentino</strong>. La grande torre che domina Piazza della Libertà, con i suoi tre orologi, è uno dei simboli cittadini, alla pari della <strong>basilica di San Nicola.</strong></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/800-anni-e-non-sentirli-nelle-marche-ce-una-delle-piu-belle-abbazie-ditalia-con-una-caratteristica-davvero-fuori-regione/">800 anni e non sentirli: nelle Marche c&#8217;è una delle più belle abbazie d&#8217;Italia, con una caratteristica davvero&#8230; fuori regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mare cristallino e paesaggi naturali mozzafiato: l&#8217;altro volto dell&#8217;Adriatico che ti lascerà senza parole</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/mare-cristallino-e-paesaggi-naturali-mozzafiato-laltro-volto-delladriatico-che-ti-lascera-senza-parole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 09:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Riviera del Conero è una delle zone naturalistiche più bella delle Marche e d'Italia, affacciata sul Mare Adriatico e immersa nei confini del Parco regionale del Conero. Scoprire il Conero in moto non vuol dire solo fare un viaggio nelle Marche, ma tuffarsi (è proprio il caso di dirlo) in uno scenario unico, magari ammirando il panorama dal profilo unico del Monte Conero.  Conero in moto. L'itinerario Mappa [whip id="rqqjlmgq"] Percorso Si parte proprio da Ancona, città di ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">La<strong> Riviera del Conero</strong> è una delle zone naturalistiche più bella delle Marche e d&#8217;Italia, affacciata sul <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/costa-adriatica-orientale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mare Adriatico</a> e immersa nei confini del <strong>Parco regionale del Conero</strong>. Scoprire il Conero in moto non vuol dire solo fare un viaggio nelle Marche, ma tuffarsi (è proprio il caso di dirlo) in uno scenario unico, magari ammirando il panorama dal profilo unico del <strong>Monte Conero</strong>.</p>
<h2 id="h-conero-in-moto" class="">Conero in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><p data-whip-id="rqqjlmgq" data-whip-type="route"></p></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Si parte proprio da <strong>Ancona</strong>, città di centomila abitanti dalla storia antichissima (si dice sia stata fondata dai Greci nel 387 avanti Cristo, sfruttando la favorevole posizione del suo promontorio) e ricca in monumenti e luoghi da scoprire.</p>
<p class="">Lasciamo Ancona seguendo l&#8217;Asse Nord &#8211; Sud prima di immetterci sulla Strada Provinciale Cameranese, che segna il confine occidentale del <a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-italia/conero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Parco </strong></a><strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-italia/conero/">d</a></strong><a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-italia/conero/"><strong>el Conero</strong></a>, e proseguiamo per circa 12 chilometri fino all&#8217;arrivo a <strong>Camerano</strong>.</p>
<p class="">Bellissimo comune situato su una collinetta a 231 metri sul livello del mare, <strong>Camerano</strong> presenta una interessante &#8220;città sotterranea&#8221;, con grotte e cunicoli scavati nella pietra arenaria che è tipica di queste parti.</p>
<p class="">Ne approfittiamo per una visita e proseguiamo il nostro <strong>giro in moto sul Conero </strong>portandoci nel pieno del territorio del Parco del Conero, attraverso la <strong>Strada Provinciale 2/Strada Provinciale del Conero SP1 </strong>che, in meno di dieci chilometri, ci permette di arrivare a <strong>Numana</strong>.</p>
<p class="">Piccola e suggestiva, <strong>Numana</strong> è situata su una falesia che include geograficamente anche la vicina <strong>Sirolo</strong>, ai piedi del Monte Conero (alto in realtà poco meno di 600 metri), e oltre alla sua attrazione naturalistica ospita alcuni monumenti di pregio, come l&#8217;Antiquarium Statale, il Santuario del Crocifisso e il Palazzo dei Vescovi.</p>
<p class="">Appena un chilometro di strada (che potrete percorrere anche a piedi, se volete lasciare la moto e godervi appieno il panorama) separa Numana da <strong>Sirolo</strong>, ultima tappa di questo tour della Riviera del Conero. Proprio a Sirolo c&#8217;è <strong>Spiaggia Urbani</strong>, una insenatura decisamente piccola ma dal fascino straordinario, la cartolina ideale delle spiagge del Conero.</p>
<h2>Riviera del Conero, l&#8217;altra faccia dell&#8217;Adriatico</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2457241387" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/conero.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Il Mar Adriatico, almeno in Italia, non porta dietro al suo nome una buonissima reputazione. Per via delle sue acque non proprio limpidissime e la presenza di mucillagine, i vacanzieri preferiscono optare per altre destinazioni più rinomate per farsi un bagno. La <strong>Riviera del Conero</strong> è la perfetta eccezione di quanto detto fino ad ora. Pur trovandosi non troppo distante da Rimini e da quel tratto di costa, molto in per la vita notturna piuttosto che per il mare, le spiagge del Conero sono una vera meraviglia.</p>
<p>Il nostro itinerario, per comodità, parte dal capoluogo regionale di Ancona e si sviluppa attraverso i paesi della Riviera fino a giungere a due delle località balneari più belle della costa. Stiamo parlando di <strong>Sirolo</strong> e <strong>Numana</strong>, due veri e proprio gioielli. Il <strong>Parco regionale del Conero</strong> offre non solo delle spiagge da sogno, ma anche delle possibilità infinite per escursioni e viste panoramiche davvero strabilianti. Un mix di paesaggi che ne fanno una meta di vacanza davvero perfetta e sorprendente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;altro Conero delle Marche: questa montagna a picco sul mare è un luogo da cartolina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Parco naturale regionale del Monte San Bartolo è una vasta area naturale delle Alte Marche. Si trova tra Gabicce Mare e Pesaro, l'emanazione marchigiana della Riviera romagnola. Zona di particolare pregio naturalistico, molto amata dai turisti, trova la sua legittimazione storica addirittura nella Divina Commedia di Dante Alighieri, che ne parla nel XXVIII canto dell'Inferno. Scoprire questo angolo della Romagna marchigiana in moto significa immergersi in scenari naturali selvaggi e per ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/laltro-conero-delle-marche-questa-montagna-a-picco-sul-mare-e-un-luogo-da-cartolina/">L&#8217;altro Conero delle Marche: questa montagna a picco sul mare è un luogo da cartolina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Il <strong>Parco naturale regionale del Monte San Bartolo</strong> è una vasta area naturale delle <strong>Alte <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/fermano/">Marche</a></strong>. Si trova tra Gabicce Mare e Pesaro, l&#8217;emanazione marchigiana della Riviera romagnola. Zona di particolare pregio naturalistico, molto amata dai <strong>turisti</strong>, trova la sua legittimazione storica addirittura nella <em>Divina Commedia</em> di Dante Alighieri, che ne parla nel XXVIII canto dell&#8217;Inferno. Scoprire questo angolo della Romagna marchigiana in moto significa immergersi in scenari naturali selvaggi e per larga parte incontaminati. Un tour certamente breve, soprattutto se paragonato ad altri, ma che può facilmente arricchirsi con deviazioni in zona. Prese dunque le due località di Gabicce Mare e Pesaro come estremi di riferimento, il nostro itinerario seguirà per tutta la sua lunghezza il <strong>Monte San Bartolo</strong>, per poi ripiegare verso l&#8217;entroterra marchigiano. Prima di dedicarci alle strade, però, conosciamo meglio la nostra destinazione e quello che ha da offrirci.</p>
<h2 id="h-monte-san-bartolo-in-moto" class="">Monte San Bartolo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><p data-whip-id="mu4ip176" data-whip-type="route"></p></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Appena 40 chilometri, ma tante bellezze da scoprire. Partiamo nel nostro itinerario sul <strong>Monte San Bartolo</strong> da Gabicce Mare, la &#8220;porta&#8221; della Riviera romagnola.</p>
<p class="">Da qui usciamo dalla cittadina per seguire la SP44 che, dopo una serie di curve, risale fino a Gabicce Monte e Vigna del Mare. La Panoramica prosegue, curva dopo curva, toccando in un paio di chilometri <strong>Casteldimezzo</strong>, che merita sicuramente la sosta.</p>
<p class="">Giunti a Fiorenzuola di Focara ci troviamo a metà strada del San Bartolo, immersi tra suggestive colline con vista duplice: sul mare e sull&#8217;entroterra.</p>
<p class="">Raggiunta Pesaro (15 km da Fiorenzuola di Focara) ci fermiamo nuovamente per ammirare il bel centro storico e passeggiare sul lungomare. Prendiamo poi la SS16 che in 15 chilometri ci fa arrivare a <strong>Gradara</strong>, Borgo dei Borghi 2018.</p>
<p class="">Gradara è la cittadina nella quale, secondo la leggenda, si svolge la tragica storia di Paolo e Francesca raccontata nel V Canto dell&#8217;Inferno dall&#8217;Alighieri. I due amanti (lei era sposata a Gianciotto, fratello di Paolo) furono scoperti dallo sposo e accoltellati. L&#8217;amore proibito li spinse, secondo la morale cattolica, tra i peccatori condannati alla dannazione eterna ma in Dante trovano una &#8220;sponda amica&#8221;.</p>
<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>O animal grazïoso e benigno</em><br />
<em>che visitando vai per l’aere perso</em><br />
<em>noi che tignemmo il mondo di sanguigno</em></p></blockquote>
<p class="">Visitato il borgo, ammirato il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/castel-del-monte-abruzzo/"><strong>castello</strong> </a>e passeggiato lungo il romantico camminamento immerso nel verde riprendiamo la moto e raggiungiamo alfine Gabicce, punto di partenza, che da Gradara dista appena cinque chilometri.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-monte-san-bartolo" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Monte San Bartolo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1500694931.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3 id="h-geografia" class="">Geografia</h3>
<p class="">1584 ettari. È questa l&#8217;estensione del <strong>Parco del Monte San Bartolo</strong>, con una lunghezza di 12 chilometri e una larghezza massima di circa due. È una sorta di striscia di terra, definita da un lato dal Mar Adriatico e dall&#8217;altro dalla Strada statale 16. Il parco è attraversato dalla <strong>Strada Panoramica Adriatica</strong>, un percorso panoramico a due corsie immerso nel verde. Nonostante la definizione di &#8220;monte&#8221;, il San Bartolo è alto appena 230 metri. Una preminenza sulle colline circostanti che però impallidisce rispetto ai 469 monti del <strong>Monte Conero</strong> e gli 823 del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/monte-nerone/"><strong>Monte Nerone</strong></a>. La zona è ricca di macchia mediterranea bassa in corrispondenza della spiaggia. Quest&#8217;ultima è stretta, appena pochi metri e quasi sempre di ghiaia e ciottoli, mentre tutt&#8217;intorno c&#8217;è un muro di falesie inframmezzato da grotte. Si tratta infatti di un tratto della <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/costa-adriatica-orientale/">costa adriatica</a> </strong>che è molto diverso dalle zone circostanti, frutto di una diversa origine geologica della zona Conero-Romagna.</p>
<h3 id="h-cosa-vedere-nei-dintorni" class="">Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2020/05/monte-san-bartolo_1582651915.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">L&#8217;areale del Parco naturale regionale del <strong>Monte San Bartolo</strong> è diviso, come già detto, tra i comuni di Pesaro e Gabicce Mare. A Pesaro sono ascritte anche le belle frazioni di Fiorenzuola di Focara, Casteldimezzo, mentre a Gabicce Mare quelle di Vigna del Mare e Gabicce Monte.</p>
<p class="">Il borghetto di Fiorenzuola di Focara fu costruito, in epoca romana, sulla cima di una collinetta sulla quale venivano accesi dei <strong>fuochi</strong> (appunto, focare) per guidare i naviganti nell&#8217;Adriatico. Qui è possibile bagnarsi nella piccola, ma ben tenuta, spiaggia locale.</p>
<p class="">A Casteldimezzo si visita il <strong>Santuario del Santissimo Crocifisso</strong>, edificio cinquecentesco costruito a seguito del fortunoso ritrovamento di un Crocifisso realizzato da Jacobello del Fiore.</p>
<p class=""><a href="https://www.trueriders.it/motoraduni/evento-sunride-2015/"><strong>Pesaro</strong></a>, città di mare ma con un bel borgo &#8220;collinare&#8221; è caratterizzata dalla presenza di numerosi monumenti. Da ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Rocca Costanza degli Sforza, mentre sul lungomare si trova la <strong>Sfera Grande</strong>, opera iconica di Arnaldo Pomodoro (di cui troviamo una copia anastatica davanti l&#8217;edificio del Ministero degli Affari Esteri a Roma).</p>
<p class="">Infine <strong>Gabicce Mare</strong>, classico comune marittimo, è interamente circondato da belle zone boscose, come quella sulla quale sorge la frazione di Gabicce Monte. Da qui si può godere un suggestivo panorama sulla Riviera.</p>
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		<title>Dalla terra ferita al mare che risana: è la strada più &#8220;Salata&#8221; d&#8217;Italia, ma il pedaggio non c&#8217;entra nulla</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/dalla-terra-ferita-al-mare-che-risana-e-la-strada-piu-salata-ditalia-ma-il-pedaggio-non-centra-nulla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 12:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se tutte le strade portano a Roma, è pur vero che tutte si indirizzano nell'altro senso verso i quattro angoli d'Italia, e non solo. È da almeno duemila anni, infatti, che le direttrici segnate dai Romani sono percorsi che, a grandi linee, ritroviamo anche nei viaggi di oggigiorno. Come nel caso della Via Salaria, il cui nome ci suggerisce l'antico valore commerciale del sale, che veniva trasportato verso Roma da Castrum Truentinum. Oggi questo insediamento romano non esiste più, almeno ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/dalla-terra-ferita-al-mare-che-risana-e-la-strada-piu-salata-ditalia-ma-il-pedaggio-non-centra-nulla/">Dalla terra ferita al mare che risana: è la strada più &#8220;Salata&#8221; d&#8217;Italia, ma il pedaggio non c&#8217;entra nulla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se tutte le strade portano a Roma, è pur vero che tutte si indirizzano nell&#8217;altro senso verso i quattro angoli d&#8217;Italia, e non solo. È da almeno duemila anni, infatti, che le direttrici segnate dai Romani sono percorsi che, a grandi linee, ritroviamo anche nei viaggi di oggigiorno. Come nel caso della <strong>Via Salaria</strong>, il cui nome ci suggerisce l&#8217;antico valore commerciale del sale, che veniva trasportato verso Roma da <em>Castrum Truentinum</em>. Oggi questo insediamento romano non esiste più, almeno con quel nome, ed è divenuto <strong>Porto d&#8217;Ascoli</strong>, la frazione marittima di <strong>San Benedetto del Tronto </strong>che confina direttamente con l&#8217;Abruzzo. E per arrivarci, percorriamo uno splendido itinerario <em>del cuore</em>, che parte da Accumoli, tocca le zone ferite dal sisma del 2016 in un progressivo moto di rinascita, e arriva fino a una delle località di mare più belle dell&#8217;Adriatico. Pronti a partire?</p>
<h2><b>Valle del Tronto in moto. L&#8217;tinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d374668.70799744927!2d13.567962!3d42.807388!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x132e3e0cc690e951%3A0x1c094f9e1a5b7380!2s02011 Accumoli RI!3m2!1d42.7023268!2d13.254805!4m5!1s0x132e16c68d18e5cf%3A0xa16b57c0e0f4f4bb!2sArquata del Tronto%2C 63096 AP!3m2!1d42.772286699999995!2d13.2949129!4m5!1s0x1331fd1a23dbaefb%3A0x1c082c94427e25a0!2s63100 Ascoli Piceno AP!3m2!1d42.847530299999995!2d13.5668302!4m5!1s0x1331f5180eaf7f13%3A0x908744ff92909399!2sPorto d'Ascoli%2C 63074 AP!3m2!1d42.9124291!2d13.8907931!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1665153557480!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p>Partiamo da <b>Accumuli</b>, in Provincia di Rieti. Siamo nel cuore dell&#8217;Appennino Umbro-Marchigiano, pertanto il paesaggio e la nostra strada sarà ricco di salite e curve, seppure il nostro obiettivo è la Valle del Tronto. Imbocchiamo Via Tito Sebastiano. Svoltiamo a sinistra e prendiamo la Strada Statale <b>4/SS4 in direzione Ascoli Piceno</b>. Giriamo a sinistra prendendo <b>Via Bucciarelli/SP89</b>, seguendo le indicazioni per Arquata/Pretare/Montegallo/Piedilama. Immersi nel verde, svoltiamo a sinistra e prendiamo <b>Via Salaria Borgo/SP129</b>. In 22 minuti siamo ad Arquata del Tronto. In Arquata del Tronto procediamo in direzione est da <b>SP129 verso Via Salaria Borgo</b>, rimaniamo sulla SP 129 e poi prendiamo <b>Via Bucciarelli/SP89</b>. Svoltiamo poi a sinistra e imbocchiamo la <b>Strada Statale 4/SS4</b>. Proseguiamo sulla <b>Strada Provinciale 119 </b>e continuiamo in 24 minuti fino alla destinazione: Cascate di Forcella. Continuiamo sulla Strada Provinciale 119, svoltiamo a destra e prendiamo la Frazione Ponte D&#8217;Arli/Strada Provinciale 119 e proseguiamo verso <b>Strada Statale 4/SS4</b>. Continuiamo su Superstrada Ascoli Mare/SS4 e prendiamo l&#8217;uscita Ascoli Piceno Ovest. 18 minuti ed eccoci ad Ascoli Piceno.</p>
<p>Ad <b>Ascoli Piceno</b>, prendiamo Via Pretoriana e svoltiamo a destra su Viale delle Rimembranze; continuiamo su Via Pacifici e poi procediamo su Lungo Castellano Sisto V. Prendiamo Via Adriatico e poi entriamo in <b>Tangenziale Sud</b> di Ascoli Piceno e poi su <b>RA 11</b>. Usciamo a sinistra e prendiamo <b>SS16 </b>verso San Benedetto del Tronto/Adriatica. In 26 minuti siamo a <b>Porto d&#8217;Ascoli</b> per assistere al Tronto che si immette infine nel mare.</p>
<h2><b>Una meraviglia di paesaggi che toccano il cuore: innamorarsi della Valle del Tronto</b></h2>
<p>Il corso del Trento si sviluppa per ben 97 chilometri e, oltre ad attraversare la città di Ascoli Piceno, in un tratto segna anche il confine tra<strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/"> Marche</a> </strong>e<strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/"> Abruzzo</a></strong>. La valle scavata dallo scorrere del fiume offre un percorso ricco di suggestivi paesaggi, di luoghi di incredibile interesse storico-artistico e interessanti esperienze enogastronomiche. Ad esempio tra San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno si estende la<b> zona vitivinicola DOC più vasta delle Marche</b>; <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-offida">Offida</a> </strong>è infatti l&#8217;area dei vini piceni: <strong>Rosso Piceno</strong>, Rosso Piceno Superiore, Falerio dei Colli Ascolani, Offida con i vitigni Passerina e Pecorino. E non è un caso se il nostro viaggio è costellato di colline ricoperte di vigneti  che dolcemente degradano verso la valle del Tronto.</p>
<h3><b>Cascate di Forcella </b></h3>
<p><a title="Così in terra - Cascate di Forcella" href="https://www.flickr.com/photos/135988462@N05/36550928300" data-flickr-embed="true"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://live.staticflickr.com/4353/36550928300_cbb83b7df0_h.jpg" alt="Così in terra - Cascate di Forcella" width="1600" height="1035" /></a><br />
Ma il nostro itinerario prevede anche una tappa nel cuore della natura presso le <b>Cascate di Forcella</b>. Il <b>Rio Tallacano </b>termina il suo breve e tortuoso corso tra le montagne gettandosi nel Tronto e dando vita ad una cascata fatta di rapide e salti tra le più interessanti della regione. L&#8217;imponente Chiesa di San Giovanni Battista anticipa lo spettacolo naturale, raggiungibile seguendo l&#8217;apposito sentiero segnalato. Arriviamo così al primo e più noto salto della cascata alto 15 metri, che nei secoli ha scavato la conca che nei mesi estivi attira moltissimi visitatori desiderosi di bagnarsi nelle acque del Tronto. Il mulino Pompili è una struttura in arenaria che costeggia il lago; un tempo alimentato dalle acque della cascata, oggi è una struttura ricettiva.</p>
<h3><b>Arquata del Tronto</b></h3>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CvAdOFsNq_T/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/CvAdOFsNq_T/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Valeria Masala (@_valerietta)</a></p>
</blockquote>
<p>Iniziamo subito con il suo primato: Arquata del Tronto è l&#8217;unico comune in Europa a sorgere tra due aree protette: il<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/gran-sasso/"> <b>Parco nazionale del Gran Sasso</b></a> a sud e il <b>Parco nazionale dei Monti Sibillini</b> a nord. La rocca medievale, simbolo e vanto della cittadina, sovrasta quello che rimane dell&#8217;abitato di origine medievale, originariamente protetto da mura e delle cui porte originarie è sopravvissuta solamente <b>Porta di Sant&#8217;Agata</b>. Il comune, gravemente danneggiato dai terremoti del 2016-2017, presentava fino a qualche anno fa ai turisti edifici di grande pregio, tra cui la <b>Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di San Salvatore </b>e il<b> Convento di San Francesco </b>che custodisce una fedele riproduzione della Sacra Sindone. La <strong>ricostruzione di Arquata del Tronto </strong>è stata approvata proprio a fine giugno 2024, e dovrebbe partire nei mesi successivi.</p>
<h3><b>Ascoli Piceno</b></h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-21270" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2021/04/ascoli-piceno_1144255031.jpg" alt="Ascoli Piceno" width="1000" height="668" srcset="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2021/04/ascoli-piceno_1144255031.jpg 1000w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2021/04/ascoli-piceno_1144255031-300x200.jpg 300w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2021/04/ascoli-piceno_1144255031-768x513.jpg 768w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2021/04/ascoli-piceno_1144255031-749x500.jpg 749w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2021/04/ascoli-piceno_1144255031-740x494.jpg 740w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La città divisa in due dal fiume Tronto merita sicuramente una bella tappa. Anche conosciuta come &#8220;<b>città del travertino</b>&#8221; per il suo centro storico marmoreo, è anche detta &#8220;<b>città delle cento torri</b>&#8220;. Insomma di soprannomi ce n&#8217;è in abbondanza, così come di cose da vedere. <b>Piazza del Popolo</b> è il cuore della città, in cui si affacciano il <b>Palazzo dei Capitani del Popolo </b>risalente al Duecento e ristrutturato nel XVI secolo. E Ancora la <b>Chiesa San Francesco</b>, il <b>Battistero</b> e la <b>Cripta di Sant&#8217;Emidio</b> sono assolutamente da vedere.</p>
<h2><b>Dove mangiare in Valle del Tronto</b></h2>
<p>Le Marche sono una regione che vanta un&#8217;incredibile tradizione culinaria, oltre a diverse eccellenze enogastronomiche. Ecco tre ristoranti lungo il percorso in cui potrete assaporare i piatti locali.</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>LocandaImperfetta </b>(Via Costanzo Mazzoni, 6, Ascoli Piceno). Una interessante via di mezzo tra una cucina tradizionale e una gourmet, questo locale propone a prezzi assolutamente in linea con la media le specialità della cucina ascolana con porzioni abbondanti e una piacevole accoglienza.</li>
<li aria-level="1"><b>Caffè Meletti </b>(Piazza del Popolo, 56, Ascoli Piceno). Non è un ristorante, ma un bar. Anzi, il Bar, quello che produce la storica Anisetta e luogo di ritrovo prediletto per gli ascolani nella loro piazza simbolo. Un luogo ideale per vivere <em>da local</em>.</li>
<li aria-level="1"><b>La Croisette </b>(Viale Trieste, 37, San Benedetto del Tronto). Sul lungomare più bello del Mar Adriatico, uno storico stabilimento balneare con ristorante annesso dove godersi cucina di pesce in un ambiente che invoglia a farsi un bagno anche fuori stagione.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/dalla-terra-ferita-al-mare-che-risana-e-la-strada-piu-salata-ditalia-ma-il-pedaggio-non-centra-nulla/">Dalla terra ferita al mare che risana: è la strada più &#8220;Salata&#8221; d&#8217;Italia, ma il pedaggio non c&#8217;entra nulla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Un valico che unisce due regioni del Centro Italia e si immerge in una natura pura e selvaggia, scopri come affrontarlo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/un-valico-che-unisce-due-regioni-del-centro-italia-e-si-immerge-in-una-natura-pura-e-selvaggia-scopri-come-affrontarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 07:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i sentieri meno battuti e le strade avvolte nel mistero della natura, sorge un percorso che si snoda attraverso il cuore verde d'Italia, unendo le regioni di Marche e Umbria: la Bocca Trabaria. Questo passo montano, meno conosciuto rispetto ai suoi cugini più famosi, offre un'esperienza unica per chi cerca l'avventura lontano dalle rotte più turistiche. Immaginatevi a cavallo della vostra due ruote mentre attraversate paesaggi che sembrano dipinti da un artista innamorato della natura. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/un-valico-che-unisce-due-regioni-del-centro-italia-e-si-immerge-in-una-natura-pura-e-selvaggia-scopri-come-affrontarlo/">Un valico che unisce due regioni del Centro Italia e si immerge in una natura pura e selvaggia, scopri come affrontarlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i sentieri meno battuti e le strade avvolte nel mistero della natura, sorge un percorso che si snoda attraverso il cuore verde d&#8217;Italia, unendo le regioni di Marche e Umbria: la <strong>Bocca Trabaria</strong>. Questo passo montano, meno conosciuto rispetto ai suoi cugini più famosi, offre un&#8217;esperienza unica per chi cerca l&#8217;avventura lontano dalle rotte più turistiche. Immaginatevi a cavallo della vostra due ruote mentre attraversate paesaggi che sembrano dipinti da un artista innamorato della natura. Qui, il tempo sembra essersi fermato, lasciando spazio a una pace quasi dimenticata, interrotta dal rombo dei motori e dal canto degli uccelli nascosti tra gli alberi secolari. La Bocca Trabaria non è solo un passaggio tra due mondi, è un viaggio attraverso la bellezza pura, quella che si trova solo lontano dalla frenesia delle città.</p>
<h2>Bocca Trabaria in moto &#8211; Itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<h3><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d184925.6228109867!2d12.236173968657173!3d43.596903484490916!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x132c72921f8bd6ed%3A0xb58ea8ecb8e2e986!2s06012%20Citt%C3%A0%20di%20Castello%20PG!3m2!1d43.4639783!2d12.240486899999999!4m5!1s0x132c7aa3d9e4bf3d%3A0xf75acb52bbbb5835!2sBocca%20Trabaria%2C%20Borgo%20pace%2C%20PU!3m2!1d43.5951248!2d12.235508!4m5!1s0x132cf82fd9d4d9e3%3A0xdb5a75a4db4b2a1c!2sUrbino%2C%20PU!3m2!1d43.7262567!2d12.636563299999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1707902795960!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></h3>
<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario da <strong>Città di Castello</strong> a <strong>Urbino</strong> attraverso la Bocca Trabaria è un viaggio che promette non solo panorami mozzafiato ma anche un&#8217;immersione nella storia, nella cultura e nelle tradizioni locali. Questo percorso è un invito a scoprire l&#8217;essenza più autentica dell&#8217;Italia centrale, guidando tra le pieghe di un paesaggio che alterna dolci colline, valli incantate e montagne che custodiscono antichi borghi e segreti dimenticati.</p>
<p><strong>Città di Castello</strong>, il punto di partenza, è un gioiello incastonato nell&#8217;Umbria, ricco di arte, storia e architettura. Prima di avventurarti verso Urbino, prenditi un momento per esplorare il suo centro storico, dove potrai ammirare il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Albizzini che ospita la Collezione Burri, dedicata all&#8217;artista Alberto Burri. Proseguendo verso nord, la strada si inerpica dolcemente verso la Bocca Trabaria, un passo montano che segna il confine tra Umbria e Marche. Questo tratto offre scorci indimenticabili: foreste dense si alternano a spazi aperti da cui ammirare viste che si estendono fino all&#8217;Appennino. L&#8217;aria fresca e profumata di montagna è un balsamo per l&#8217;anima, e ogni curva rivela nuove meraviglie naturali.</p>
<p>Dopo aver attraversato la Bocca Trabaria, ti troverai nelle Marche, una regione che sorprende per la sua varietà paesaggistica e culturale. La strada scende gradualmente verso <strong>Urbino</strong>, gioiello del Rinascimento italiano, dichiarato Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO. Urbino è una città d&#8217;arte e di storia, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, il Palazzo Ducale, la casa natale di Raffaello e il Duomo sono tappe obbligate per ogni viaggiatore.</p>
<h2>Cosa vedere nel percorso e non solo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gola-del-furlo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>Lasciando alle spalle le mura storiche di <strong>Città di Castello</strong>, il percorso verso Urbino si dipana attraverso un paesaggio che sembra un mosaico di storia, natura e arte. Lungo questa strada, ogni curva svela panorami che sono poesie senza parole, dove il verde intenso degli alberi si fonde con l&#8217;azzurro terso del cielo.</p>
<p>Considerando alcune deviazione del percorso suggerito, è possibile visitare <strong>Pietralunga</strong>, un borgo che custodisce gelosamente le sue origini antiche. Qui, il tempo non ha proprio avuto voglia di scorrere, permettendovi di assaporare la vita di paese con i suoi ritmi lenti e genuini. Non perdete l&#8217;occasione di visitare il centro storico, un intreccio di viuzze che raccontano storie d&#8217;altri tempi, e la chiesa di Santa Maria, che si erge fiera con la sua facciata semplice ma imponente.</p>
<p>L&#8217;arrivo a <strong>Urbino</strong> rappresenta il culmine di questo viaggio attraverso la bellezza. Città Rinascimentale per eccellenza, dichiarata patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;UNESCO, Urbino vi accoglie con il suo incredibile patrimonio artistico e culturale. Il Palazzo Ducale, con le sue forme eleganti e aeree, è il cuore pulsante della città, un capolavoro che ospita al suo interno opere d&#8217;arte di valore inestimabile. Ma Urbino non è solo arte: passeggiando per le sue strade, si respira l&#8217;atmosfera di un tempo che fu, tra facciate decorate, antiche botteghe e panoramiche che aprono il cuore e la mente.</p>
<p>Una volta terminato il percorso, non molto distante da Urbino, si trova la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/gola-del-furlo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gola del Furlo</strong></a>, una meraviglia naturale scolpita dall&#8217;acqua nel corso dei millenni. Le sue maestose pareti rocciose incorniciano un tratto di strada che offre uno spettacolo unico, dove la natura dimostra tutta la sua forza e bellezza. Il passaggio attraverso la gola è un momento di puro incanto, con il fiume Candigliano che scorre fiero al fondo, accompagnando i viaggiatori con il suo canto.</p>
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		<title>Appennino umbro-marchigiano, in moto tra storia e natura</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/appennino-umbro-marchigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 08:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Una terra difficile e aspra, ma incredibilmente resiliente: ecco l'Appennino umbro-marchigiano, nel cuore pulsante del Centro Italia.    L'abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni per vicende tragiche, scosso più volte dai terremoti, e forse ne abbiamo dimenticato l'essenza vera. Due regioni uniche, il Polmone verde d'Italia e la sua gemella creativa. Da un lato la produzione norcina, dall'altro quella di carta e pelletteria.    Umbria e Marche, da scoprire rigorosamente in moto con un ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">Una terra difficile e aspra, ma incredibilmente resiliente: ecco l&#8217;<strong>Appennino umbro-marchigiano</strong>, nel cuore pulsante del Centro Italia.</p>



<p class="">L&#8217;abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni per vicende tragiche, scosso più volte dai terremoti, e forse ne abbiamo dimenticato l&#8217;essenza vera. Due regioni uniche, il Polmone verde d&#8217;Italia e la sua gemella creativa. Da un lato la produzione norcina, dall&#8217;altro quella di carta e pelletteria.</p>



<p class="">Umbria e Marche, da scoprire rigorosamente in moto con un itinerario che tocca alcune delle più belle località dell&#8217;Appennino. <em>Ready to start?</em></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sull-appennino-umbro-marchigiano">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sull&#8217;Appennino umbro-marchigiano</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-geografia">Geografia</h3>



<p class="">Spartiacque tra l&#8217;Emilia Romagna e l&#8217;Abruzzo, l&#8217;<strong>Appennino umbro-marchigiano</strong> definisce in pieno l&#8217;orografia del Centro Italia.</p>



<p class="">I due estremi sul piano verticale sono la&nbsp;<strong>Bocca Trabaria</strong> e il&nbsp;<strong>Passo della Torrita</strong>. Il primo unisce le valli del Metauro e del Tevere, il secondo si trova interamente nella Regione Lazio, più precisamente tra <a href="https://www.trueriders.it/motoraduni/amatriciana-motorcycle-day-pove-del-grappa-vi-domenica-13-novembre-2016/">Amatrice</a> e Cittareale.</p>



<p class="">Ragguardevole anche l&#8217;altezza massima di questa catena montuosa, che sfiora i 2500 metri in corrispondenza del&nbsp;<strong>Monte Vettore&nbsp;</strong>(2.476 m s.l.m.). Martani, Sibillini e Reatini: i monti dell&#8217;Appennino umbro-marchigiano definiscono in maniera abbastanza netta le suddivisioni territoriali, che si spingono fino al confine con la Romagna, Lazio e Abruzzo, deviando fino al mare con il&nbsp;<strong>Conero</strong>.</p>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-17389"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="1000" height="667" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2020/04/monte-vettore_1629009067.jpg" alt="monte vettore" class="wp-image-17389" srcset="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2020/04/monte-vettore_1629009067.jpg 1000w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2020/04/monte-vettore_1629009067-300x200.jpg 300w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2020/04/monte-vettore_1629009067-768x512.jpg 768w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2020/04/monte-vettore_1629009067-750x500.jpg 750w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2020/04/monte-vettore_1629009067-740x494.jpg 740w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>L&#8217;Appennino umbro-marchigiano ha il suo punto più alto nel Monte Vettore, a quota 2.500 metri</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-passi-di-montagna-dell-appennino-umbro-marchigiano">Passi di montagna dell&#8217;Appennino umbro-marchigiano</h3>



<p class="">Lungo l&#8217;Appennino umbro-marchigiano, proprio a causa dell&#8217;orografia molto complessa, sono numerosi i valichi e&nbsp;<strong>passi di montagna</strong>. I principali, in ordine decrescente di altitudine, sono i seguenti:</p>



<ul><li>Passo Cattivo (1869 m)</li><li><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/forca-di-presta/"><strong>Forca di Presta</strong> </a>(1550 m)</li><li><strong>Forca Canapine</strong> (1541 m)</li><li>Bocca Trabaria (1049 m)</li><li>Passo della Torrita (1010 m)</li><li><strong>Bocca Serriola</strong> (730 m)</li><li>Valico della Somma (680 m)</li><li>Passo della Scheggia (632 m)</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-cosa-vedere-nei-dintorni">Cosa vedere nei dintorni</h3>



<div class="wp-block-image size-full wp-image-13296"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" width="1000" height="665" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg" alt="grotte di Frasassi" class="wp-image-13296" srcset="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/04/grotte-di-frasassi.jpg 1000w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/04/grotte-di-frasassi-300x200.jpg 300w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/04/grotte-di-frasassi-768x511.jpg 768w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/04/grotte-di-frasassi-740x492.jpg 740w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Uno scorcio delle splendide Grotte di Frasassi, da raggiungere (anche) in moto in direzione Genga</figcaption></figure></div>



<p class="">Sono molte le località di interesse lungo le strade, le vette e le pur scarse zone pianeggianti dell&#8217;<strong>Appennino umbro-marchigiano</strong>. Ne riportiamo sommariamente alcune di maggior rilievo:</p>



<ul><li><strong>Elcito (San Severino Marche)</strong>: piccola frazione montana di San Severino, sorge a ben 824 metri di altitudine su uno sperone di roccia che emerge dalle colline circostante. Vi abitano meno di dieci persone, sparse tra alcune abitazioni di colore chiaro, in un contesto naturalistico di straordinaria bellezza.</li><li><strong>Matelica</strong>: città del Verdicchio, pregiato vino marchigiano, è ricchissima di monumenti religiosi rimaneggiati in epoca barocca. Bellissima la Concattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa del Suffragio. Come a Gubbio, anche qui c&#8217;è la tradizione della&nbsp;<em>patente da matto</em>, che viene assegnata a chi compie sette giri intorno alla fontana al centro di Piazza Enrico Mattei</li><li><strong>Grotte di Frasassi (Genga)</strong>: scoperte in epoca recentissima, queste enorme grotte furono parzialmente aperte al pubblico negli anni Settanta. Il lavoro di scoperta e agibilità fu intenso, ma permise di scoprire un complesso enorme, sul quale domina l&#8217;<strong>Abisso Ancona</strong>, una cavità ampia 180x120x200 metri, per un totale di&nbsp;<strong>2 milioni di metri cubi</strong>.</li><li><strong>Fabriano</strong>: non solo monumenti, come la splendida&nbsp;<strong>Fontana Sturinalto</strong> del 1285, ma anche e soprattutto la tradizione dell&#8217;industria cartiera. Il fu Convento dei Domenicani ospita oggi il Museo della carta e della filigrana, che ospita antichissime collezioni di documenti, strumenti di stampa e una fedele ricostruzione 1:1 delle tecniche di lavorazione medievali della carta.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-appennino-umbro-marchigiano-in-moto">Appennino umbro-marchigiano in moto</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-mappa">Mappa</h3>



<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d742897.6540918653!2d12.323248616034247!3d43.33636169398717!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x132de9dbd0fc71cb%3A0x439ac8cbeb8c86f!2s62027%20San%20Severino%20Marche%20MC!3m2!1d43.2304153!2d13.1653804!4m5!1s0x132dc0954685cd8b%3A0x61fe48e46d1a6cbe!2sElcito%2C%20MC!3m2!1d43.323150999999996!2d13.1054996!4m5!1s0x132dc594acb3a99d%3A0xfa6bc047b9868df8!2sMatelica!3m2!1d43.251153099999996!2d13.009195499999999!4m5!1s0x132dc98d8d42c957%3A0xec33d505cd71f207!2sFabriano!3m2!1d43.3449672!2d12.9062153!4m5!1s0x132db6d10d20bff5%3A0xf5ae33c7350125d3!2sGenga!3m2!1d43.429139199999995!2d12.935165999999999!4m5!1s0x132c49b93b14a5bd%3A0x26082c92064b4631!2sPonte%20Calcara!3m2!1d43.409518899999995!2d12.682993399999999!4m5!1s0x132c3909a6a92db7%3A0xa5e7504e5ba40dbf!2sGubbio!3m2!1d43.3513193!2d12.575316599999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1587628871132!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false"></iframe></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-percorso">Percorso</h3>



<p class="">112 chilometri di pura bellezza, in un itinerario lungo l&#8217;<strong>Appennino umbro-marchigiano</strong> che dalle Marche ci porta verso l&#8217;Umbria, toccando mete più e meno note.</p>



<p class="">Il nostro punto di partenza è&nbsp;<strong>San Severino Marche</strong>, con il suo incredibile patrimonio storico-monumentale che apprezziamo prima della partenza alla volta di Elcito, prima tappa intermedia del viaggio.</p>



<p class="">Il borghetto dista solo 5 km, e ci incanta con la sua bellezza: la posizione ricorda molto quella di <strong>Civita di Bagnoregio</strong>, rispetto al quale difetta in riconoscibilità.</p>



<p class="">Dopo una bella passeggiata proseguiamo lungo la SP256 Muccese che, in 17 chilometri, ci porta a <strong>Matelica</strong>. La città sorge nel mezzo della Valle Esino, l&#8217;unica zona pianeggiante marchigiana con uno scorrimento naturale nord-sud.</p>



<p class="">In città, approfittatene per acquistare il tipico&nbsp;<strong>Verdicchio di Matelica</strong>, vera eccellenza dell&#8217;enologia marchigiana: è un vino bianco ma di grande struttura e corpo, molto simile per questo al rosso.</p>



<p class="">Da qui, sono 18 i chilometri che ci separano da&nbsp;<strong>Fabriano</strong>, tutti da percorrere lungo la SP256 in direzione nord. Città Creativa UNESCO, è universalmente nota per la produzione della carta: per scrivere, impacchettare, disegnare e creare. Una presenza inossidabile a casa, in ufficio con il nome della città che è lo stesso brand che conosciamo da secoli.</p>



<p class="">Dopo aver camminato sotto l&#8217;elegante portico di San Francesco, viriamo lungo la SP15 in direzione di Genga. Poco prima del borgo vale la pena sostare, se si ha tempo, alle&nbsp;<strong>Grotte di Frasassi</strong>. Il complesso naturalistico, uno dei più belli d&#8217;Europa, merita sicuramente la visita.</p>



<p class="">Dopo Genga, seguiamo la <strong>SP360</strong> (la vecchia Statale Arceviese) che ci porta in circa 45 chilometri a destinazione:&nbsp;<strong>Gubbio</strong>. L&#8217;abbiamo conosciuta grazie a <em>Don Matteo</em>, adesso la viviamo davvero apprezzando il borgo medievale, l&#8217;antico Anfiteatro romano e facendo i tre giri della&nbsp;<strong>Fontana del Bargello</strong>, rito antico che da diritto alla&nbsp;<em>patente da matto.&nbsp;</em></p>



<p class="">La simpatica tradizione eugubina sarà un ottimo ricordo di questo tour motociclistico dell&#8217;Appennino umbro-marchigiano.</p>



<p class="">Scopri anche l&#8217;itinerario del Monte Catria</p>
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		<title>Weekend in moto nelle Marche tra il litorale e l&#8217;entroterra</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/weekend-marche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 13:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Marche in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un weekend in moto nelle Marche,&#160;musica per le orecchie del biker. Una delle regioni più moto-friendly d’Italia spalanca le proprie porte alla redazione di TrueRiders, che sfrutta l’occasione per mettere a punto un itinerario inedito, alternativo e, allo stesso tempo, emozionante. Tra adrenalina, curve e borghi da incorniciare, #oltremarche – il tour dedicato alla stampa</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>weekend in moto nelle Marche</strong>,&nbsp;musica per le orecchie del biker. Una delle regioni più <em>moto-friendly</em> d’Italia spalanca le proprie porte alla redazione di <em>TrueRiders</em>, che sfrutta l’occasione per mettere a punto un itinerario inedito, alternativo e, allo stesso tempo, emozionante.</p>
<p>Tra adrenalina, curve e borghi da incorniciare, <strong>#oltremarche</strong> – il tour dedicato alla stampa – ha dato la possibilità a noi e ad altri professionisti del settore di vivere e scoprire una regione “diversa”, per certi versi oltre – appunto – i soliti, pur bellissimi, viaggi. Anche per noi rider di strada.</p>
<p>E tra le bellezze che andremo a citare e ad attraversare, non mancheranno quelle legate all’amore per la terra, attraverso alcune delle realtà gestite da Uomini con la u maiuscola (i produttori locali), che hanno scoperto e riscoperto prodotti locali, attività e prerogative territoriali in connubio tra business e turismo. L’azione, l’attrazione, la rivalutazione attraverso le idee: un excursus sano e produttivo premiato anche dai fondi del <a href="https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Psr-Marche" rel="nofollow">PSR &#8211; Programma di Sviluppo Rurale</a> Marche, capaci di contribuire significativamente allo sviluppo di tante piccole iniziative, finalizzate al bene comune. Le Marche sono anche questo.</p>
<h2>Weekend in moto nelle Marche: itinerari, mappe e consigli</h2>
<h3><strong>Giorno 1: il venerdì fa rima con mare!</strong></h3>
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<ul>
<li><strong>Partenza:</strong> Ancona</li>
<li><strong>Arrivo:</strong> Cupra Marittima</li>
<li><strong>Soste consigliate:</strong> Grottammare, Cupra Marittima</li>
<li><strong>Lunghezza:</strong> 90 km ca.</li>
</ul>
<p>Bando alle ciance. Saliamo in moto e partiamo. Per comodità, posizione strategica e centralità rispetto ai mezzi (treni, aerei, autobus, autostrade e, perché no, anche traghetti) inauguriamo il nostro itinerario da <strong>Ancona</strong>, capoluogo di provincia e di regione. Da qui costeggiamo tutto l’Adriatico marchigiano in direzione sud, attraversando le bellezze del Conero e marine rinomate, come quelle di Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio.</p>
<p>La nostra prima destinazione è senz’altro <strong>Grottammare</strong>, autentica perla del sud delle Marche. Situato a pochi chilometri da San Benedetto del Tronto, il borgo arroccato rappresenta <strong>una delle più belle</strong> – se non la più – <strong>terrazze sul mare dell’intera regione</strong>. Merita una visita il grazioso centro storico, facilmente accessibile, che conta tanti punti d’interesse d’origine medievale. Vietato andar via senza una foto ricordo sotto gli archetti (con mare sullo sfondo) di <em>piazza Peretti</em>.</p>
<p>Da Grottammare, poi, ci spostiamo verso nord a <strong>Cupra Marittima</strong>. Le colline dolci e degradanti verso il mare ci cullano, tra una curva e l’altra, verso la sera; quindi è meglio cercare una sistemazione per la notte. Da queste parti, tante sono le strutture che meritano la vostra fiducia, ma in particolare ne consigliamo tre:<br />
&#8211; <a href="https://www.agriturismolacastelletta.it/" rel="nofollow">Azienda Agrituristica La Castelletta</a> di Gabriella Rosa (Contrada Sant’Andrea – Cupra Marittima);<br />
&#8211; <a href="https://www.bricioladisole.it/" rel="nofollow">Agriturismo Briciola di Sole</a>, country house a Grottammare;<br />
&#8211; B&amp;B Verderosa di Cupra Marittima.</p>
<p><strong>L’itinerario del venerdì è di circa 90 chilometri</strong>, per una durata complessiva in sella di poco più di 2 ore. Ciò significa che anche con mezza giornata a disposizione potete fare tutto senza perdere nulla; il consiglio però, soprattutto durante i mesi estivi, è quello di non disdegnare un bel bagno al mare, magari trascorrendo un paio d’ore in relax.</p>
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<h3><strong>Giorno 2: un sabato unico e intenso</strong></h3>
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<ul>
<li><strong>Partenza:</strong> Cupra Marittima</li>
<li><strong>Arrivo:</strong> Mergo</li>
<li><strong>Soste consigliate:</strong> Belmonte Piceno, Penna San Giovanni, Matelica, Genga, Pierosara.</li>
<li><strong>Lunghezza:</strong> 170 km ca.</li>
</ul>
<p>Per il secondo giorno nelle Marche salutiamo il mare e andiamo alla scoperta delle gemme dell’entroterra. Colline, colline e ancora colline, per un paesaggio simile ma sempre diverso che ci accompagna fino a <strong>Belmonte Piceno</strong>, direzione ovest.</p>
<p>Tra vigneti, frutteti e uliveti, poi, eccoci a <strong>Penna San Giovanni</strong>, un borgo davvero unico. Fermatevi a visitare i vicoli del centro e, come fatto per Grottammare, scattate il vostro selfie tra gli scorci degli edifici storici medievali, magari prediligendo i resti della suggestiva cinta muraria. Una chicca da vedere è senz’altro il <strong>Teatro Comunale di Penna San Giovanni</strong>, un’autentica opera d’arte settecentesca in miniatura, con la sua <em>platea da 99 posti</em>.</p>
<p>Curve e passeggiate fanno rima con… fame. Ed è per questo che vi consigliamo di sostare per pranzo all’<a href="http://www.agriturismoanticogusto.it/" rel="nofollow"><strong>agriturismo L’Antico Gusto</strong></a> di <em>Contrada Bardi</em>, una delle frazioni di Penna San Giovanni. Carni locali di razza marchigiana a “metri zero” sono il pezzo forte del repertorio, dato che l’azienda gestisce davvero tutto, dall’allevamento al piatto. Una tappa obbligata, oltre che un consiglio spassionato.</p>
<p>Dopo aver riposato – e soprattutto digerito – di nuovo in cammino. La nostra meta è Genga. Sostate, però, anche nei dintorni di <strong>Matelica</strong>; qui il paesaggio cambia ancora, con le “gobbe” disegnate e colorate dai vigneti del famoso <em>verdicchio</em> che fungono da naturale spartiacque tra la pianura e il subappennino.</p>
<p>Arrivati a <strong>Genga</strong>, non esitate a passeggiare per il borgo. Da visitare assolutamente il <strong>Palazzo Fiumi Sermattei</strong>, l’ex edificio del Municipio, situato all’interno delle mura castellane; proprio qui, grazie ai fondi del precedente PSR e con la progettualità dei GAL marchigiani, &nbsp;è stato realizzato un “progetto integrato di recupero e valorizzazione dei luoghi della cultura: polo bibliotecario e delle arti visive”. Il <strong>Museo di Genga “Arte, storia e territorio”</strong> è un autentico tributo alla Venere (e alle veneri) di Frasassi tutto da scoprire.</p>
<p>Un’altra tappa obbligata è <strong>Pierosara</strong>, piccola e graziosa frazione di Genga, raggiungibile con appena 10 minuti di moto dal centro principale. Un fantastico gioiello paesaggistico, ottimo per una camminata silenziosa nel borgo o semplicemente per godere del paesaggio; Pierosara, infatti, gode di una <strong>prospettiva unica sulle due gole, quella della Rossa e quella di Frasassi</strong>. Impossibile non innamorarsene.</p>
<p>Dopo un intenso pomeriggio in moto, con tante soste “fotografiche” e passeggiate tra borghi e musei, è il momento di rifocillarsi. Per la cena vi consigliamo <a href="https://www.facebook.com/osteriadelleviolemergo/" rel="nofollow"><strong>l’Osteria delle Viole di Mergo</strong></a>, piccolo “centro rurale di ristoro e degustazione”, anch’esso realizzato grazie ai contributi del PSR Marche,&nbsp; a 13 chilometri da Pierosara; qui potrete gustare tante gemme culinarie della tradizione locale, “riportate alla luce” con amore e passione. C’è la possibilità anche di pernottare in struttura; in alternativa vi consigliamo la deliziosa <a href="https://www.countryhouseiltiglio.it/" rel="nofollow"><strong>Country House “Il Tiglio”</strong></a>, situata a circa 1 chilometro dall’Osteria delle Viole.</p>
<p>Un sabato sera in pieno relax, dopo una giornata densa di chilometri – più di 170 – ed esperienze tra cultura, natura e ottima cucina. Cosa volete di più?</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-16194" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Matelica.jpg" alt="Matelica" width="1000" height="667" srcset="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Matelica.jpg 1000w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Matelica-300x200.jpg 300w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Matelica-768x512.jpg 768w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Matelica-750x500.jpg 750w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Matelica-740x494.jpg 740w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3><strong>Weekend in moto nelle Marche, giorno 3</strong></h3>
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<ul>
<li><strong>Partenza:</strong> Mergo</li>
<li><strong>Arrivo:</strong> Ancona</li>
<li><strong>Soste consigliate:</strong> Acqualagna, Gola del Furlo.</li>
<li><strong>Lunghezza:</strong> 160 km ca.</li>
</ul>
<p>Il terzo giorno, l’ultimo, si parte in mattinata, direzione <strong>Acqualagna</strong>, la patria universale del <strong>tartufo</strong>. Preparatevi ad assaggiare questo prezioso frutto della terra, ma prima gustatevi la SP42 in sella, attraversando località amate e importanti come Frontone, Acquaviva e Cagli.</p>
<p>Giunti ad Acqualagna, merita almeno un’ora del vostro tempo il <a href="http://www.museotartufoacqualagna.it/"><strong>Museo del Tartufo di Acqualagna</strong></a>, altra realizzazione effettuata grazie al PSR Marche, vera e propria tappa “esperienziale” del tour – dove potrete addirittura annusare le varie tonalità di tartufo – per conoscere tutti i processi, dalla ricerca alla tavola; inoltre da visitare c’è anche la <strong>Casa natale di Enrico Mattei</strong>, fondatore e presidente di Eni, nato proprio ad Acqualagna nel lontano 1906.</p>
<p>Consiglio utile: un ottimo periodo per visitare Acqualagna rimane sicuramente la dieci giorni della <strong>Fiera Nazionale del Tartufo Bianco</strong>, la specialità più pregiata e amata al mondo. <em>Nel 2019 si svolge la 54esima edizione</em>, dal 27 ottobre al 10 novembre. Un’ottima idea per il <em>Ponte di Ognissanti</em>, non vi pare?</p>
<p>Insomma, una mattinata tra curve, tesori della terra e storia nazionale. Non ci facciamo mancare proprio nulla. Certo che però, data la vicinanza, un vero biker non può davvero rinunciare alla <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/gola-del-furlo/"><strong>Gola del Furlo</strong></a>. E’ come andare ad Acqualagna e non assaggiare il tartufo bianco locale. Un sacrilegio bello e buono.</p>
<p>Adrenalina e goduria, sulla strada per arrivare alla <strong>Riserva naturale statale Gola del Furlo</strong>. Magari i centauri più volenterosi e attivi potranno provare il <em>rafting sul fiume Candigliano</em>; altri ancora imbragarsi per testare il proprio equilibrio nel <em>parco avventura</em>; e poi ci sono quelli che preferiscono un viaggio tra storia, flora e fauna della riserva grazie al <strong>Museo del Territorio Lorenzo Mannozzi-Torini</strong>, una bellissima scoperta.</p>
<p>Dopo questa intensa domenica, è il momento di tornare a casa. Digitate “<em>Ancona</em>” sul vostro navigatore, e la SS3 – la mitica Flaminia – vi cullerà dolcemente fino alla litoranea, la SS16, prima di rientrare proprio ad Ancona. Alla fine il tachimetro segnerà <strong>quasi 450 chilometri</strong>, per una tre giorni davvero indimenticabile. Il percorso è consigliato per qualsiasi tipo di motocicletta, dalle <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/strade-naked/" target="_blank" rel="noopener">naked</a> alle supersportive, dato che le soste disseminate lungo l’itinerario sono tante e perfette per riposarsi anche in caso di moto “scomoda”.</p>
<p>Un viaggio intenso, vivo e alternativo per vivere le <strong>Marche</strong> davvero fino in fondo: una <em>regione a prova di biker</em>, che non delude mai.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-16195" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Marche.jpg" alt="Marche" width="1000" height="667" srcset="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Marche.jpg 1000w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Marche-300x200.jpg 300w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Marche-768x512.jpg 768w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Marche-750x500.jpg 750w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/09/Marche-740x494.jpg 740w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/marche-in-moto/weekend-marche/">Weekend in moto nelle Marche tra il litorale e l&#8217;entroterra</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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