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	<title>Lombardia in moto - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 May 2026 10:52:51 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Lombardia in moto - TrueRiders</title>
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		<title>Nel cuore della Val Camonica c’è il “passo della croce bianca”: sale solo a 1100 metri, ma i suoi paesaggi sono fantastici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 10:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un passo che mette in comunicazione la Val di Scalve con l’altopiano di Borno, in Val Camonica. Si tratta di una delle valli più estese delle Alpi in Lombardia, precisamente nel territorio della provincia di Brescia, e può essere considerato uno spartiacque tra il bacino del Trobiolo e quello del fiume Dezzo, entrambi affluenti dell’Oglio. La strada da percorrere, molto ampia e agevole, è una provinciale che si stacca dall’ex strada statale 345 delle Tre Valli nell’abitato di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/nel-cuore-della-val-camonica-ce-il-passo-della-croce-bianca-sale-solo-a-1100-metri-ma-i-suoi-paesaggi-sono-fantastici/">Nel cuore della Val Camonica c’è il “passo della croce bianca”: sale solo a 1100 metri, ma i suoi paesaggi sono fantastici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È un passo che mette in comunicazione la Val di Scalve con l’altopiano di Borno, in <strong>Val Camonica</strong>. Si tratta di una delle valli più estese delle Alpi in <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/per-il-sole-24-ore-e-in-lombardia-la-citta-dove-si-vive-meglio-in-italia-e-anche-i-suoi-dintorni-sono-tutti-da-scoprire/"><strong>Lombardia</strong></a>, precisamente nel territorio della provincia di Brescia, e può essere considerato uno spartiacque tra il bacino del Trobiolo e quello del fiume Dezzo, entrambi affluenti dell’Oglio. La strada da percorrere, molto ampia e agevole, è una provinciale che si stacca dall’ex strada statale 345 delle Tre Valli nell’abitato di Malegno e che attraversa Ossimo Inferiore e Borno. Il valico di <strong>Croce di Salven</strong> si caratterizza per la presenza di una <strong>croce in pietra bianca</strong>, intorno alla quale sono sorte negli ultimi anni delle abitazioni turistiche, per lo più alberghi. La zona è molto bella, con paesaggi incantevoli, soprattutto dalla salita del versante scalvino, molto stretta con curve a corto raggio e fondo sconnesso. Pronti a partire?</p>
<h2 id="h-l-itinerario" class=""><strong>Croce di Salven in moto. L’itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
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<h3 id="h-informazioni-utili" class=""><strong>Informazioni utili</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Partenza:</strong> Lovere</li>
<li><strong>Arrivo: </strong>Lovere</li>
<li><strong>Lunghezza: </strong>87,4 km</li>
<li><strong>Arrivo: </strong>2 ore circa</li>
<li><strong>Tappe:</strong> Rogno, Boario Terme, Croce di Salven, Dezzo di Scalve, Castione della Presolana</li>
</ul>
<h3>Percorso per Croce di Salven</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/lovere-2325952469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/lovere-2325952469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/lovere-2325952469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/lovere-2325952469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Il nostro itinerario in moto parte e finisce a <strong>Lovere</strong>, borgo delizioso dal quale si può visitare il <strong>lago d’Iseo</strong>. Comodo da raggiungere dalla Brianza, questo luogo è ideale per una gita fuori porta, per scoprire paesaggi nascosti tra case, torri e piazze di enorme bellezza. Si accendono i motori e si parte alla volta di <strong>Boario terme</strong>, percorrendo la vecchia statale che attraversa <strong>Rogno</strong>. Una volta arrivati a Boario, in Val Camonica, non ci si può non accorgere di quanto questa località sia incentrata sulle <a href="https://www.termediboario.it/"><strong>cure termali</strong></a>. Fin dal ’700, infatti, le acque di Boario sono note per le loro proprietà terapeutiche, soprattutto a livello intestinale. Le terme si svilupparono architettonicamente in un elegante stile Liberty dal XIX secolo, quando anche Alessandro Manzoni ne fece uso.</p>
<p class="">Continua il percorso in sella in direzione Via del Sacco, rimani su SP294, prendi lo svincolo per P. Tonale, entra in SS42 e prendi l&#8217;uscita Cividate C verso Cividate C/Altopiano di Borno/Impianti di Risalita Monte Altissimo/Breno. Continua su SP345 e, poi, SP5 in direzione di Via Triangolo a<strong> Croce di Salven</strong> Una volta raggiunta la zona abitata di Dezzo, si segue l’indicazione per <strong>Croce di Salven</strong>. Nelle vicinanze del valico si possono ammirare ampi pascoli sul fondo della vallata e i ruderi di un vecchio sanatorio, realizzato nel 1929 e dedicato alla cura delle malattie polmonari infantili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/dezzo-di-scalve-1787198546.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/dezzo-di-scalve-1787198546.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/dezzo-di-scalve-1787198546.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/dezzo-di-scalve-1787198546.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dopo la sosta, imbocca Via Triangolo, svolta a sinistra e prendi Via Salven/SP5 e poi svolta a destra per prendere Via Segherie/SP294 e raggiungere <strong>Dezzo di Scalve</strong>. Prosegui fino a <strong>Castione della Presolana</strong>, imbocca Via Giuseppe Garibaldi, continua su SS671 e, infine, prendi SP53 in direzione di Piazza XIII Martiri a <strong>Lovere</strong>.</p>
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		<title>Il prato verde della Bergamasca è un’oasi alle porte della città dove clacson e smog sono solo un ricordo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/il-prato-verde-della-bergamasca-e-unoasi-alle-porte-della-citta-dove-clacson-e-smog-sono-solo-un-ricordo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> A più di 1000 metri d'altitudine, immerso tra boschi verdissimi e pascoli dove l'unico suono è quello dei campanacci delle mucche, si apre un paesaggio che sembra quello di Heidi. Non è, però, un cartone animato ma la meravigliosa realtà offerta dai Colli di San Fermo, un angolo della Lombardia a una cinquantina di chilometri da Bergamo, dove la Val Cavallina all'improvviso si apre in uno scorcio lontano dal traffico, dallo smog e dalle autostrade. Qui si respira a pieni polmoni, si ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/il-prato-verde-della-bergamasca-e-unoasi-alle-porte-della-citta-dove-clacson-e-smog-sono-solo-un-ricordo/">Il prato verde della Bergamasca è un’oasi alle porte della città dove clacson e smog sono solo un ricordo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">A più di 1000 metri d&#8217;altitudine, immerso tra boschi verdissimi e pascoli dove l&#8217;unico suono è quello dei campanacci delle mucche, si apre un paesaggio che sembra quello di <em>Heidi</em>. Non è, però, un cartone animato ma la meravigliosa realtà offerta dai <strong>Colli di San Fermo</strong>, un angolo della Lombardia a una cinquantina di chilometri da Bergamo, dove la <strong>Val Cavallina </strong>all&#8217;improvviso si apre in uno scorcio lontano dal traffico, dallo smog e dalle autostrade. Qui si respira a pieni polmoni, si mangia bene e tanto e sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo, quando ci si stupiva con poco. Il grande pregio di questo luogo, a metà strada tra i laghi di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/qui-luomo-sembra-non-essere-mai-arrivato-vicino-bergamo-ce-il-lago-con-laccento-ed-e-davvero-incredibile/">Endine</a> e Iseo, è quello di <strong>sorprendere con la sua semplicità</strong>. Non vi viene voglia di rotolare sui campi?</p>



<h2 id="h-colli-di-san-fermo-in-moto" class="">Colli di San Fermo in moto. L&#8217;itinerario</h2>



<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d178380.94673547175!2d9.675801893154913!3d45.68691220158819!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47815111bc62ae73%3A0xd32fcb8f0be5a4d1!2sBergamo%2C%20Provincia%20di%20Bergamo!3m2!1d45.6982642!2d9.6772698!4m5!1s0x47815e422dbdbd65%3A0x506a04d892542fbd!2sVigano%20San%20Martino%2C%2024060%20BG!3m2!1d45.7304208!2d9.888248899999999!4m5!1s0x47815e38bb8125fd%3A0xff10fdb23c70017d!2sGrone%2C%2024060%20BG!3m2!1d45.7275025!2d9.9105405!4m5!1s0x4781434d64d61ebf%3A0x6cd6cbbcde6499e1!2sVia%20Sant%20Antonio%2C%2024060%20Bolgare%20BG!3m2!1d45.6321565!2d9.816349299999999!4m5!1s0x4781607eb5973ed7%3A0x4736c806aa89e61f!2sColli%20di%20San%20Fermo%2C%20Via%20della%20Neve%2C%2024060%20San%20Fermo%20BG!3m2!1d45.742477799999996!2d9.9421284!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1674054727988!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>



<h3 id="h-percorso-dei-colli-di-san-fermo" class="wp-block-heading">Percorso dei Colli di San Fermo</h3>



<p class="">La strada che porta da <strong>Grone</strong> ai <strong>Colli di San Fermo</strong> è decisamente interessante per i suoi paesaggi. Provenendo da Bergamo, i Colli si raggiungono tramite la <strong>SS42 </strong>del Tonale e della Mendola, che collega la città lombarda con Bolzano. Lasciata la <strong>SS42 a Vigano San Martino</strong> e imboccata la <strong>SP79</strong>, si incontrano le prime pendenze. Dopo soli 300 metri dallo svincolo, una serie di tornanti superano 85 metri di dislivello in 1 chilometro. Oltrepassato un breve tratto pavimentato con pavé in porfido, comincia la parte più impegnativa.</p>
<p class="">La strada, anche se asfaltata e facile da percorrere, presenta <strong>otto tornanti in due chilometri</strong>. Anche la <strong>pendenza</strong> massima è elevata, con un 18%. Terminato questo breve tratto, le pendenze tendenzialmente si riducono, ma in percentuali minime. Ancora <strong>due tornanti</strong> a quasi 4 chilometri dall&#8217;inizio della salita e, finalmente, quando si raggiunge il cimitero di Grone, la strada si appiana e la ripidità si smorza, ma solo per il tempo strettamente necessario per far prendere fiato al motore sotto sforzo.</p>
<p class="">Dopo circa 500 metri di percorso quasi pianeggiante, infatti, si raggiunge la <strong>frazione di Sant&#8217;Antonio</strong> e la salita ricomincia. La località, del resto, si erge a soli 778 metri di altitudine; occorre, pertanto, superare altri 300 metri di dislivello per raggiungere l&#8217;abitato di <strong>San Fermo</strong>. La strada riprende la sua salita mediante una serie di tornanti, panoramici e suggestivi, piuttosto lunga. Le <strong>curve a gomito</strong> si susseguono fino al chilometro numero sette, dove fanno la loro apparizione le prime case del centro di <strong>San Fermo</strong>. Le abitazioni che si affacciano sul nastro di asfalto sembrano quasi invitarci a rilassarci e a pensare che la strada finisca qui. Manca, invece, ancora un pezzo di fatica: <strong>due chilometri e ben</strong> <strong>150 metri</strong> di dislivello, che ci portano fino in vetta.</p>















<h2 id="h-i-colli-di-san-fermo-e-l-arco-prealpino-bergamasco" class="wp-block-heading">Cosa fare a Colli di San Fermo, il &#8220;prato verde&#8221; della bergamasca</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/grone-2334204339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/grone-2334204339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/grone-2334204339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/grone-2334204339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Una volta giunti a San Fermo, lo scenario che si apre davanti agli occhi è decisamente bucolico. All&#8217;inizio, veniamo accolti dal sagrato della <strong>Chiesa dei Santi Fermo e Rustico</strong>, dove ogni domenica si tiene la Santa Messa. Sul valico, sempre nello stesso giorno, si svolge un piacevole mercato di prodotti locali, l&#8217;occasione perfetta per riempire le borse laterali di salumi e formaggi. Pochi metri più su, il piazzale<strong><em> Virgo Fidelis </em></strong>è dedicato alla Vergine che protegge l&#8217;Arma dei Carabinieri. La cappella ha, infatti, la classica forma del copricapo dei Carabinieri. Il <strong>laghetto</strong>, infine, originariamente utilizzato per abbeverare gli animali, oggi è un amato luogo di divertimento e relax, dove praticare la pesca, nei mesi estivi. In inverno, il clima è decisamente più rigido, c&#8217;è spesso la neve, ma l&#8217;aria limpida e la natura mozzafiato spingono i turisti ad arrivare fin quassù 365 giorni all&#8217;anno.</p>




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			</item>
		<item>
		<title>La strada delle 3 valli nel cuore delle Alpi bresciane: un bellissimo passo da scoprire in moto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-strada-delle-3-valli-nel-cuore-delle-alpi-bresciane-un-bellissimo-passo-da-scoprire-in-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un valico nel bresciano che permette di transitare tra le Alpi centrali, assicurando ai centauri un'esperienza di pura adrenalina e spiritualità. Lo scenario che offre sembra dipinto da un pittore, con sfumature e colori vivi, fatto di luce, albe, tramonti ed elementi essenziali, che messi insieme danno vita a scenari unici in cui perdersi. Dimenticate Milano, la Lombardia non è fatta solo di metropoli, ma è una regione che vi promette un'avventura on the road unica, attraversando le ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-strada-delle-3-valli-nel-cuore-delle-alpi-bresciane-un-bellissimo-passo-da-scoprire-in-moto/">La strada delle 3 valli nel cuore delle Alpi bresciane: un bellissimo passo da scoprire in moto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È un valico nel bresciano che permette di transitare tra le <strong>Alpi centrali</strong>, assicurando ai centauri un&#8217;esperienza di pura adrenalina e spiritualità. Lo scenario che offre sembra dipinto da un pittore, con sfumature e colori vivi, fatto di luce, albe, tramonti ed elementi essenziali, che messi insieme danno vita a scenari unici in cui perdersi. Dimenticate Milano, la <strong>Lombardia</strong> non è fatta solo di metropoli, ma è una regione che vi promette un&#8217;avventura on the road unica, attraversando le Alpi Retiche e le Prealpi. I luoghi che incontreremo lungo il nostro viaggio sul <strong>Passo di Crocedomini</strong> in moto spaziano da beni UNESCO a reperti NATO. Scopriamo, allora, il percorso e tutte le informazioni utili per questa nuova avventura!</p>
<h2><strong>Passo di Crocedomini in moto. Gli itinerari</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d88958.3304866993!2d10.374245761662603!3d45.83232675467709!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x478228f5a021de89%3A0x16b164c82fa5e113!2sAnfo%2C%20BS!3m2!1d45.7653393!2d10.494729999999999!4m5!1s0x4782293bef179e8f%3A0xd36b3d5e76688924!2sPasso%20Baremone%2C%20Anfo%2C%20BS!3m2!1d45.7919479!2d10.4653162!4m5!1s0x47822c7c19443abf%3A0x46a72fa63a11f96e!2sPasso%20Maniva%2C%20Collio%2C%20BS!3m2!1d45.8166667!2d10.3999999!4m5!1s0x478232bd0b62447f%3A0x64c833b223ec5930!2sPasso%20di%20Crocedomini%2C%20Prestine%2C%20BS!3m2!1d45.9!2d10.4!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1618405212720!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class=""><strong>Percorso</strong></h3>
<p>Diversi sono i punti di accesso che conducono al valico del<strong> Passo di Crocedomini</strong>. In questa guida vogliamo indicarvi i <strong>due itinerari principali</strong>: <strong>Idro</strong> e <strong>Anfo</strong>. Da <strong>Brescia</strong>, imbocchiamo lo svincolo per Strada Provinciale 11 Tangenziale Sud, seguiamo le indicazioni per Valcamonica ed entriamo in SP510. Successivamente imbocchiamo la SS42 fino a <strong>Edolo</strong>. Proseguiamo sulla SS237 e arriviamo all&#8217;omonimo <strong>Lago Idro</strong>, punto d&#8217;accesso per il valico del Passo di Crocedomini.</p>
<p>Qui fermiamoci per un po&#8217; ad ammirare la spettacolare <strong>vista</strong> <strong>tra</strong> <strong>Bagolino</strong> <strong>e</strong> <strong>Valle Dorizzo</strong>; poi proseguiamo verso <strong>Breno </strong>e imbocchiamo la Strada Statale 42. In <strong>Valcamonica</strong> assisterai a un meraviglioso scenario naturalistico con una vista dall&#8217;alto invidiabile.</p>
<p class="">L&#8217;alternativa più intensa è consigliata solo a chi dispone di una specifica <strong>moto</strong> <strong>enduro</strong> o <strong>maxienduro</strong>. Si tratta di un percorso circolare che parte da <strong>Anfo</strong>, lungo un tratto adrenalinico: la Via Petronilla SS237. I suoi tornanti ci portano dritti al <a href="https://www.rosadibaremone.it/"><strong>Rifugio Rosa</strong></a> e al <strong>Passo Baremone</strong>. Dopo un momento di tranquillità, l&#8217;adrenalina torna a salire sulla SP669 verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-del-maniva/"><strong>Passo Maniva</strong></a>, dove imbocchiamo la Strada provinciale 345, un fondo asfaltato che ci permette di riprendere fiato. Lungo il percorso incontriamo la <strong>Stazione Troposcatter </strong>della NATO, con la sua vista panoramica. Quando l&#8217;asfalto lascia spazio allo sterrato, capiamo che nove chilometri dopo stiamo per arrivare a <strong>Passo di Crocedomini</strong>.</p>
<h2 id="h-crocedomini-passo-da-scoprire" class=""><strong>Passo di Crocedomini: paesaggi incontaminati e panorami mozzafiato</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Il nome &#8220;<em><strong>Passo di Crocedomini</strong></em>&#8221; deriva dall&#8217;antica denominazione latina <em>&#8220;Cru Dominii&#8221; o &#8220;Crux Domine&#8221;.</em> L&#8217;area del valico si colloca nei pressi di <strong>Breno</strong>, nel cuore del bresciano confinante con i territori della <strong>Val Trompia</strong>, <strong>Valcamonica</strong> e <strong>Val Sabbia, </strong>ed è un perfetto collegamento tra le <strong>Alpi Retiche</strong> e le<strong> Prealpi</strong>. La differenza tra i due itinerari proposti, tuttavia, è evidente. La zona di Anfo è fatta di pendenze e aree non protette o schermate, rischiose da attraversare ma fattibili se si guida responsabilmente, rispettando la velocità di montagna, compresa tra i 60/70 km/h. La Via Petronilla è, invece, un tratto particolarmente arduo e ricco di tornanti, che richiede abilità e molta concentrazione.</p>
<p class="">Come la maggior parte dei valichi alpini, anche il Passo di Crocedomini è sottoposto a <strong>chiusure invernali</strong>, dovute alle precipitazioni nevose che mettono a rischio l&#8217;asfalto e la sicurezza di autisti, automobilisti e motociclisti. Tendenzialmente, da aprile a settembre è possibile sempre trovare il valico aperto ma vi consigliamo sempre di consultare il bollettino sul sito del Comune di Brescia.</p>
<p class="">Questa è un&#8217;area incontaminata immersa nella natura, che merita di essere apprezzata nei suoi molteplici aspetti. Il valico è la risultante di una <strong>serie di passi</strong>, ognuno caratterizzato da un <strong>panorama unico</strong> e <strong>vedute esilaranti</strong>, come quello del <strong>Passo Maniva</strong>, situato nelle Prealpi, o del <strong>Mortirolo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Sono numerosi i luoghi pronti a fare da cornice alle vostre soste, come il <strong>Lago Idro</strong>, un bacino di origine glaciale, dove è possibile rilassarsi, fare sport o meravigliosi picnic. Merita una sosta anche <strong>Anfo</strong>, una piccolissima cittadina che conta meno di 500 abitanti, su cui domina la <strong>rocca</strong>, un complesso militare fortificato sulla sponda del Lago d’Idro. Costruita nel XV secolo dalla Repubblica di Venezia, fu ampliata da Napoleone e, poi, dal Genio Militare Italiano.</p>
<p>Come anticipato, la zona è caratterizzata dalla presenza della <strong>Stazione di comunicazione NATO</strong>, situata sul Dosso dei Galli e utilizzata fino al 1995 come parte di un sistema di comunicazioni radio per unire Turchia, Europa, Alaska, Stati Uniti e Canada. <strong>Parco Coren De Fate</strong>, infine, è Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, il cui nome significa in dialetto locale “<em>la pietra delle fate</em>”, ma probabilmente in origine si parlava di streghe, infatti ci sono antiche incisioni rupestri.</p>
<h2 id="h-passo-del-crocedomini-dove-mangiare" class=""><strong>Passo di Crocedomini, dove mangiare</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Vi suggeriamo dei ristoranti in cui fare una sosta rifocillante tra le bellezze naturalistiche. Quelli da noi selezionati, sono:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.rifugiopassocrocedomini.it/"><em>Ristorante del rifugio Passo del Crocedomini</em></a></strong>. Nel cuore del nostro itinerario e in cima alla vetta, questo rifugio accogliente fa della cucina di montagna il suo credo. Salumi e formaggi freschi o stagionati, carne alla griglia e pizzoccheri sono imperdibili;</li>
<li><em><strong>La trattoria del</strong> <strong>Viandante</strong></em>, a Bagolino. Propone taglieri ricchissimi di salumi e formaggi saporiti, primi piatti abbondanti e genuini e dessert molto golosi, tutto in un&#8217;atmosfera calda e rilassante;</li>
<li><em><strong>Osteria Fra Dolcino</strong></em>, a Chiese. Si tratta di un tipico ristorante della cucina trentina, una piacevole baita di montagna. Lo strudel è la chicca per chiudere in bellezza il pasto.</li>
</ul>
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		<title>Una delle strade più impegnative d’Italia si trova in Lombardia: la sua pendenza arriva fino al 20%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un fascino antico, legato soprattutto al mondo della bicicletta, ma anche ai ricchi panorami che in ogni momento dell'anno circondano questa zona, a metà strada tra Valcamonica e Valtellina. E se vi piacciono le montagne lombarde, sapete sicuramente che stiamo parlando del Passo Mortirolo. Una destinazione che nei mesi d'estate - quando la strada rimane aperta al traffico - è amatissima per vacanze a contatto con la natura. D'altronde non mancano i sentieri escursionistici adatti a tutti. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/una-delle-strade-piu-impegnative-ditalia-si-trova-in-lombardia-la-sua-pendenza-arriva-fino-al-20/">Una delle strade più impegnative d’Italia si trova in Lombardia: la sua pendenza arriva fino al 20%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Un fascino antico, legato soprattutto al mondo della bicicletta, ma anche ai ricchi panorami che in ogni momento dell&#8217;anno circondano questa zona, a metà strada tra <strong>Valcamonica </strong>e <strong>Valtellina</strong>. E se vi piacciono le montagne lombarde, sapete sicuramente che stiamo parlando del <strong>Passo Mortirolo. </strong>Una destinazione che nei mesi d&#8217;estate &#8211; quando la strada rimane aperta al traffico &#8211; è amatissima per vacanze a contatto con la natura. D&#8217;altronde non mancano i sentieri escursionistici adatti a tutti. Prati erbosi, usati ancora come pascoli durante la bella stagione, e boschi di conifere circondati dalle alte vette. Ecco lo scenario che avvolgerà anche la vostra gita in moto.</p>
<h2>Passo Mortirolo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d708745.3819471598!2d9.55133933694956!3d46.060339667754384!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x47816457d2a54265%3A0x81ae3f6843f6cbb8!2sIseo%2C%2025049%20BS!3m2!1d45.6597509!2d10.0495676!4m5!1s0x4783d00bf8c9b047%3A0xb8539c959f2bd7e2!2sTerme%20di%20Boario%2C%20Corso%20Italia%2C%2091%2C%2025041%20Darfo%20Boario%20Terme%20BS!3m2!1d45.8917504!2d10.187324499999999!4m5!1s0x4783b04cb1d81e8b%3A0xfb05a2a8ec29005b!2sEdolo%2C%2025048%20BS!3m2!1d46.1815499!2d10.333530099999999!4m5!1s0x4783afce07dac28d%3A0xcc734206d6cf5ee1!2sMonno%2C%2025040%20BS!3m2!1d46.2122698!2d10.3413691!4m5!1s0x4783a59ccb4980ad%3A0xeb4b69227acd2b70!2sPasso%20del%20Mortirolo%2C%2023030%20Mazzo%20di%20Valtellina%20SO!3m2!1d46.2479261!2d10.2983079!4m5!1s0x47830f7446b301db%3A0x932b43a63d97f711!2sBormio%2C%2023032%20SO!3m2!1d46.468531299999995!2d10.371804!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1773657885149!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">La strada che conduce al <b>Mortirolo </b>è in ottime condizioni: sempre asfaltata, ben segnalata e ben curata. La guida si fa invece progressivamente un po’ più impegnativa, per via della pendenza e dei numerosi stretti tornanti. Se proveniamo dalla zona di Brescia e della Val Camonica a Sud, è consigliabile iniziare la salita dal paese di <strong>Monno</strong>. Superato il Lago d’Iseo, Darfo Boario Terme (dove viene prodotta l&#8217;ormai ben nota acqua <a href="https://www.fonteessenziale.it/"><strong>Fonte Essenziale</strong></a>) ed Edolo lungo la Strada Statale 42, raggiungiamo il bivio per Monno lungo la strada del Tonale. Qui iniziamo la salita che subito si articola in una serie di tornanti lungo la Strada Provinciale 81. I numerosi alberi che sfilano lungo il percorso assicurano un fantastico refrigerio, soprattutto durante la stagione calda.</p>
<p class="">In alternativa ai boschi, pascoli e malghe caratterizzano il paesaggio. Arrivati in località San Giacomo terminano le curve, così possiamo godere a pieno della tranquillità della natura che ci scorta fino al <strong>Passo del Mortirolo</strong>. Con una piccola deviazione possiamo raggiungere il Lago del Mortirolo e fare una bella sosta rilassante sulle sponde di questo specchio d&#8217;acqua alpino molto suggestivo con un grazioso rifugio accanto. Arrivati in vetta e scattata qualche fotografia del paesaggio mozzafiato, proseguiamo fino a Bormio, per esplorare la Valtellina. In cima al Passo non sono presenti strutture ricettive, bar, rifugi e nemmeno bagni pubblici. Quindi portate con voi acqua e cibo a volontà, per una bella sosta <em>en plein air</em> in uno dei tanti prati dei dintorni. Bormio è un paese molto carino per fermarsi. È presente anche un centro termale davvero suggestivo di cui fanno parte Bagni Vecchi e Bagni Nuovi. Si tratta di una località termale rinomata già in epoca romana.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-mortirolo" class="">Il Passo Mortirolo, una fama all&#8217;altezza della sua bellezza</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 58037584" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il <strong>Passo Mortirolo</strong> non è solamente una meta tutte curve. Infatti in questo territorio la Storia ha lasciato la sua indelebile impronta. Durante la Seconda guerra mondiale il valico fu scenario di numerose battaglie. Come quella dell’aprile del 1945, durante la quale si scontrarono i partigiani con l’esercito nazifascista che scappava in ritirata verso il Trentino. Per quanto riguarda il &#8220;mero&#8221; profilo altimetrico, poi, c&#8217;è da sottolineare come la salita del Mortirolo sia tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/la-strada-piu-impegnativa-deuropa-e-italiana-con-il-20-di-pendenza-le-curve-del-kaiser-sono-la-sfida-perfetta-della-primavera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>le più pendenti d&#8217;Italia</strong></a>: il dislivello, in media, supera abbondantemente il 10% e si attesta al 15% intorno al 4° chilometro, proprio lo stesso in cui due brevi punti arrivano vicinissimi al 20%. Significa che, ogni 100 metri di percorso, se ne superano 20 in altezza. E più in generale, nei 12,2 chilometri di salita, si registra un&#8217;<strong>ascesa di 1326 metri</strong>. Davvero niente male, no?</p>
<h3 id="h-il-mortirolo-e-il-giro-d-italia" class="">Il Mortirolo e il Giro d&#8217;Italia</h3>
<p class="">Mortirolo rappresenta una delle tappe maggiormente impegnative del <strong>Giro d’Italia</strong> a partire dal 1990. Lungo questa strada in ripida salita si sfidano i migliori ciclisti del mondo a colpi di pedali, ma solo chi ha la vera stoffa del campione riesce a staccare i compagni e a tagliare il traguardo! Proprio tra queste curve sono avvenuti alcuni momenti che hanno fatto la storia della disciplina; come quando nel 1994 un giovane emergente che quasi nessuno conosceva riuscì a vincere la tappa. Quel giovane era il compianto <strong>Marco Pantani</strong>. Ecco perché proprio a lui è stata dedicata lungo la strada una bellissima scultura che lo ritrae mentre risale lungo la montagna, a ricordo di questo grande sportivo. Passo Mortirolo è quindi la Mecca per i ciclisti che qui testano la propria resistenza sfidando la faticosa salita. Noi centauri dobbiamo quindi prestare molta attenzione, soprattutto in discesa!</p>
<h2>Dove mangiare sul Passo Mortirolo tra rifugi e malghe</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 756348334" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Nella zona non mancano strutture alberghiere e rifugi nei quali passare una o più notti per esplorare tutta la valle e i territori circostanti. Non mancano nemmeno le malghe e i ristoranti nei quali gustare le specialità della zona: dai gustosi pizzoccheri della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/qui-le-alpi-sono-davvero-una-cosa-seria-e-la-citta-verde-della-valtellina-un-rifugio-dal-caos-dove-le-montagne-incontrano-la-costiera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valtellina</strong></a> ai formaggi tipici della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/croce-di-salven/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val Camonica</strong></a>. Noi vi consigliamo tre ristoranti:</p>
<ul>
<li><strong>Osteria Roncaiola </strong>(Via Santo Stefano 3, Tirano). Partiamo dal ristorante più distante ad 11 chilometri da Passo Mortirolo. Panorama mozzafiato e personale accogliente solo il miglior biglietto da visita per questo ristorante che non vi lascerà di sicuro insoddisfatti. Cucina italiana e specialità lombarde tra taglieri e ottima carne.</li>
<li><a href="https://www.rifugi.lombardia.it/brescia/monno/rifugio-al-lago-del-mortirolo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio al Lago del Mortirolo</strong></a> (Località Lago del Mortirolo, Monno). Incastonato nell&#8217;altopiano l&#8217;hotel ha a disposizione un ristorante eccellente. Primi irresistibili, pizzoccheri ed erbe di montagna sapranno solleticare il vostro palato e i vostri sensi.</li>
<li><strong>Agriturismo al Castagneto </strong>(Piazza Santo Stefano 3, Mazzo di Valtellina). Dista solo 3,3 chilometri dal Passo. Interni in legno e panorama mozzafiato tutt&#8217;intorno offre anche piatti per vegetariani. Tagliere di affettati misti, <em>chisciol</em> e <em>sciatt</em> sono solo alcuni degli ottimi piatti sul menù.</li>
</ul>
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		<title>Tra le Alpi Orobie c’è un passo davvero rilassante da scoprire in moto: le sue curve toccano quota 1800</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/tra-le-alpi-orobie-ce-un-passo-davvero-rilassante-da-scoprire-in-moto-le-sue-curve-toccano-quota-1800/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più volte incluso nel Giro d'Italia, il Passo del Vivione è un avvincente e immancabile itinerario di montagna per un moto tour in Lombardia, tra le Alpi Orobie. Questo valico alpino parla bergamasco: si tratta, infatti, di un passo, ad oltre 1.800 metri di altitudine, che collega la Val Paisco alla Valle di Scalve, nei pressi della più famosa Val Camonica. Ciclismo a parte, stavolta è il momento di organizzare il nostro tour su due ruote: quello in moto. L’idea è di attraversare tutta ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più volte incluso nel <em><b>Giro d&#8217;Italia</b></em>, il <b>Passo del Vivione</b><span style="font-weight: 400;"> è un avvincente e immancabile itinerario di montagna per un moto tour in</span> <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><b>Lombardia</b></a><span style="font-weight: 400;">, tra le </span><b>Alpi Orobie</b><span style="font-weight: 400;">. Questo valico alpino parla bergamasco: si tratta, infatti, di un passo, ad oltre 1.800 metri di altitudine, che collega la</span><b> Val Paisco </b><span style="font-weight: 400;">alla</span><b> Valle di Scalve, </b><span style="font-weight: 400;">nei pressi della più famosa</span> <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/croce-di-salven/" target="_blank" rel="noopener"><b>Val Camonica</b></a><span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">Ciclismo a parte, stavolta è il momento di organizzare il nostro tour su due ruote: quello in moto. L’idea è di attraversare</span> tutta la Strada Statale della Val di Scalve<span style="font-weight: 400;">, principale via di comunicazione verso Passo Vivione, lungo uno dei più bei percorsi tra le Orobie. Partiamo?</span></p>
<h2 id="h-passo-del-vivione-in-moto-l-itinerario" class=""><b>Passo del Vivione in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d177397.94046676223!2d10.067381526476947!3d45.99436750751422!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4783b65881724ea5%3A0xd25e9256d2efa414!2s25040%20Forno%20Allione%20BS!3m2!1d46.087742399999996!2d10.3167382!4m5!1s0x4783c6ec7e2a7725%3A0xa5fc3c9782b68252!2sSchilpario%2C%20BG!3m2!1d46.0090833!2d10.1557251!4m5!1s0x4783d014bbf5eceb%3A0x40678022e670fb0!2sDarfo%20Boario%20Terme%2C%20BS!3m2!1d45.8972403!2d10.195663999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1629702023460!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><b>Itinerario</b></h3>
<p class=""><span style="font-weight: 400;">Situato in un’area completamente interna alla provincia di Bergamo, il </span><b>Passo Vivione</b><span style="font-weight: 400;"> è caratterizzato da un numero preciso: si tratta, infatti, della </span><b>Strada Statale 294</b><span style="font-weight: 400;"> che segue la traccia scavata dal corso del torrente Dezzo ed è aperta al traffico solamente da maggio a settembre. Questa è la principale via carrozzabile che attraversa il valico ed è caratterizzata da una carreggiata piuttosto stretta. </span><span style="font-weight: 400;">Usciamo a Bergamo dalla A4 e seguiamo le indicazioni verso la Val Seriana, fino ad arrivare a<strong> Dezzo di Scalve</strong>. La SS294 inizia a <strong>Forno Allione</strong> venendo da Nord e, dopo circa due ore di discesa, saremo </span>all’imbocco di<b> Paisco Loveno</b><span style="font-weight: 400;"> e già da diversi chilometri nell’area provinciale di Bergamo, dove comincia ufficialmente il Passo del Vivione.</span></p>
<p class=""><span style="font-weight: 400;">Uno degli aspetti più belli dell’attraversamento della Val di Scalve è quello di dover affrontare una salita piuttosto regolare, con pendenza massima dell’8% e un panorama davvero niente male, con vista sul </span><b>Pizzo Cimino</b><span style="font-weight: 400;"> e il </span><b>Cimone della Bagozza</b><span style="font-weight: 400;">, due vette da oltre 2.400 metri l’una. </span>Per quanto riguarda, invece,<b> il dislivello massimo</b><span style="font-weight: 400;"> di questo valico alpino, dovremo “accontentarci” </span><b>di un’altezza massima di 1.828 metri</b><span style="font-weight: 400;">, comunque ottima per respirare un po&#8217; di sana aria di montagna accompagnati nel tratto iniziale anche dalla presenza di una serie di tornanti abbastanza impegnativi.</span></p>
<p class=""><span style="font-weight: 400;">Molto più rilassante sarà il secondo tratto del Passo del Vivione, quello che da </span><b>Paisco Loveno</b><span style="font-weight: 400;"> porta verso </span><b>Schilpario</b><span style="font-weight: 400;">, comune della bergamasca situato sulla cima della </span><b>Val di Scalve</b><span style="font-weight: 400;">. Dopo circa </span><span style="font-weight: 400;">mezz’ora saremo a </span><b>Boario Terme</b><span style="font-weight: 400;">, dove termina la statale e il nostro viaggio. </span></p>
<h2 id="h-passo-del-vivione-informazioni-utili" class=""><b>Passo del Vivione informazioni utili</b></h2>
<h3 id="h-val-di-scalve" class=""><b>Val di Scalve</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/schilpario-2667854295.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/schilpario-2667854295.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/schilpario-2667854295.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/schilpario-2667854295.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class=""><span style="font-weight: 400;">La Val di Scalve vanta una storia che affonda le sue radici  nella dominazione romana, attraversando il Medioevo di Carlo Magno, la Repubblica di Venezia e arrivando alla napoleonica Repubblica Cisalpina di fine Settecento. La valle torna a fare capolino nella storia nel dicembre 1923, giorno in cui la </span><b><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diga_del_Gleno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Diga del Gleno</a></b><span style="font-weight: 400;">, un ambizioso e imponente sbarramento idrico, cedette, riversando milioni di metri cubi d’acqua e fango nella valle.</span></p>
<p>Il fiume d&#8217;acqua travolse diversi centri abitati della Val di Scalve, causando centinaia di vittime prima di frenare la propria furia nel <b>Lago d’Iseo</b><span style="font-weight: 400;">. Divisa tra le provincie di Bergamo e Brescia, la valle ospita ben quattro comuni: </span><b>Azzone</b><span style="font-weight: 400;">, il più antico centro abitato della zona e nei pressi del quale sorge la </span><b><em>Riserva Naturale dei Boschi del Giovetto</em></b>,<b> Colere</b><span style="font-weight: 400;">, rinomata stazione sciistica, </span><b>Vilminore</b><span style="font-weight: 400;">, sede di una comunità montana, e<strong> Schilpario</strong>, che si fa portavoce della tradizionale vita locale con un neonato <em>Museo Etnografico</em>. Poco distante potreste anche pensare di visitare le <strong>miniere di ferro e zinco</strong>, un&#8217;esperienza interessante da percorrere con una guida. </span></p>
<h2 id="h-dove-mangiare-al-passo-del-vivione" class=""><b>Dove mangiare al Passo del Vivione</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-del-vivione-2279495885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-del-vivione-2279495885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-del-vivione-2279495885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-del-vivione-2279495885.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche stavolta non ci tiriamo indietro di fronte ad uno dei momenti più attesi di qualunque gita fuori porta: la pausa gastronomica. Tra i luoghi in cui provare le prelibatezze locali, consigliamo, innanzitutto, il </span><em><b>Rifugio Passo Vivione</b></em><span style="font-weight: 400;">. La struttura possiede un bar, due sale da pranzo e un panoramico solarium. I piatti presenti sul menù sono realizzati con <strong>pasta fresca fatta in casa</strong> e ripropongono ricette antiche, accompagnate dall’immancabile <strong>polenta</strong> condita con erbe selvatiche e formaggi di monte; per finire, ottime torte fatte in casa. Il Rifugio del Passo del Vivione è dotato anche di</span><span style="font-weight: 400;"> accoglienti camerette, con acqua calda e biancheria pulita. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/nSAbDoCkYrss5azP6" target="_blank" rel="noopener">Passo del Vivione, 24020 Schilpario BG</a>.</span></p>
<p>Il<a href="https://www.ristorantealresu.it/"><em><b> Bar Ristorante Al Resù</b></em></a><span style="font-weight: 400;">, a 5,8 chilometri dal Passo, è, invece, la sosta ideale se desiderate un pranzetto in un vero e proprio ristorante. La cucina di questo locale si concentra sulla tradizione italiana ma soprattutto lombarda e offre piatti destinati agli intolleranti al glutine o ai vegetariani. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/EGCqFDwL5mLMRXj47" target="_blank" rel="noopener">Via Armando Diaz, 25, 25040 Lozio BS</a>. Il </span><em><strong>Ristorante Capriolo</strong></em>, infine, a due passi dal <em>Museo Storico Militare</em>, è famoso per la tagliata che si scioglie in bocca, le birre artigianali e la polenta taragna. Lo trovi un po&#8217; prima del Rifugio Passo Vivione, a est di Schilpario.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/tra-le-alpi-orobie-ce-un-passo-davvero-rilassante-da-scoprire-in-moto-le-sue-curve-toccano-quota-1800/">Tra le Alpi Orobie c’è un passo davvero rilassante da scoprire in moto: le sue curve toccano quota 1800</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Sulle Alpi c&#8217;è una strada magnifica: è una delle belle più belle d&#8217;Italia e si trova a 2618 metri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/sulle-alpi-ce-una-strada-magnifica-e-una-delle-belle-piu-belle-ditalia-e-si-trova-a-2618-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 11:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passo Gavia, un nome altisonante tra le Alpi Lombarde e una delle salite più amate dai motociclisti in tutta Italia. Questo passo di montagna, che si trova tra la Valtellina e la Val Camonica, è difficile da non considerare quando si organizza l'estate in moto. È una strada per certi versi esclusiva, che si può godere solo nei mesi più caldi dell'anno e, anche in questo caso, con diverse limitazioni. Nonostante ciò, è uno dei luoghi più amati dai riders. Il tracciato, ricco di curve e ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/sulle-alpi-ce-una-strada-magnifica-e-una-delle-belle-piu-belle-ditalia-e-si-trova-a-2618-metri/">Sulle Alpi c&#8217;è una strada magnifica: è una delle belle più belle d&#8217;Italia e si trova a 2618 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=""><strong>Passo Gavia</strong>, un nome altisonante tra le Alpi Lombarde e una delle salite più amate dai motociclisti in tutta Italia. Questo <strong>passo di montagna</strong>, che si trova tra la Valtellina e la Val Camonica, è difficile da non considerare quando si organizza l&#8217;estate in moto. È una strada per certi versi esclusiva, che si può godere solo nei mesi più caldi dell&#8217;anno e, anche in questo caso, con diverse limitazioni. Nonostante ciò, è uno dei luoghi più amati dai riders. Il tracciato, ricco di curve e poco trafficato (di automobili se ne vedono a fatica), conquista proprio tutti. Subito dopo il <strong>Passo dello Stelvio</strong>, è infatti lei la più alta direttrice lombarda, che si sviluppa per intero tra i confini della regione. Insomma, un vero orgoglio per la regione più moto-turistica d&#8217;Italia. TrueRiders ti porta a conoscere tutti, ma proprio tutti i segreti di questo valico d&#8217;autore. Pronto a partire?</p>
<h2 id="h-passo-gavia-in-moto" class="">Passo Gavia in moto</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d88196.1573773558!2d10.43205733749413!3d46.307257262915634!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47825354abbcd58b%3A0xfc59b6a1af849cf4!2s25056+Ponte+di+Legno+BS!3m2!1d46.2602731!2d10.5090969!4m5!1s0x47830081e05663a1%3A0x4a89c58e906e0c51!2sPasso+Gavia%2C+Ponte+di+legno%2C+BS!3m2!1d46.3434911!2d10.4846264!4m5!1s0x47830060cfc4a56b%3A0xc9dbb5444338707d!2sRifugio+Gavia!3m2!1d46.3595281!2d10.5037212!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1515598532274" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class="">Itinerario</h3>
<p class="">Questo<strong> itinerario in moto sul Passo di Gavia</strong> è piuttosto breve: 33 km in tutto, fino a Livigno. Se però volete proseguire, il confine con la Svizzera è vicino e passa per <strong>Munt la Schera</strong>.</p>
<p class="">Partiamo da <strong>Ponte di Legno</strong>, in piena Val Camonica nonché nel punto più alto della provincia di Brescia. Percorriamo la<strong> SP29 in direzione nord:</strong> <strong>17 chilometri </strong>di percorso che, passando per Precasiglio e Pezzo, arriva ai 2.621 metri del Passo Gavia.</p>
<p class="">Raggiunta la vetta la strada è in discesa, caratterizzata da un bellissimo tratto di 26 chilometri attraverso il Parco Nazionale dello Stelvio. Senza lasciare la <strong>SP29, </strong>fermiamoci per una sosta relax a <strong>Santa Caterina Valfurva</strong>. Questa località sciistica e turistica è molto amata, soprattutto tra chi frequenta questi luoghi assiduamente.</p>
<p class="">Scendendo ancora  con la SP29 e superando <strong>Sant’Antonio</strong> e <strong>Uzza</strong>, ci ritroviamo a <strong>Bormio</strong>. L&#8217;antica città <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/le-7-strade-piu-belle-della-lombardia-da-percorrere-in-primavera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lombarda</a>, attraversata dal torrente Frodolfo, è famosissima per la presenza degli stabilimenti termali; in particolare dei <strong>Bagni Nuovi e dei Bagni Vecchi</strong>.</p>
<p class="">Sul Frodolfo si apre il bellissimo <strong>Ponte di Combo</strong>, costruito nel Trecento. In passato, era l&#8217;unica porta d’accesso alla città provenendo dal Gavia. Lasciamo Bormio ci spostiamo sulla <strong>SS38</strong>, <strong>deviamo sulla SP29 e per finire sulla SS301</strong>. Il percorso, passando per Valdidentro e Trepalle, ci porta direttamente a <strong>Livigno</strong>.</p>
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<h2 id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-passo-gavia" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Gavia</h2>
<p class="">Passo Gavia ha una lunghezza complessiva (Bivio Tonale – vetta) di <strong>16,7 chilometri</strong>. Il dislivello complessivo è di 1.322 metri e la <strong>pendenza media </strong>è del 7,9%. Tre i tratti maggiormente pendenti: due in corrispondenza del terzo tornante e uno tra il settimo e l’ottavo.</p>
<h3 id="h-passo-gavia-apertura" class="">Quando apre?</h3>
<p class=""><strong>Passo Gavia </strong>si trova a un&#8217;altezza davvero importante: <strong>2618 m s.l.m.</strong> È per questo motivo che l&#8217;<strong>apertura Passo Gavia </strong>avviene solamente tra giugno e settembre. Nei restanti mesi le nevicate in quota sono numerose. Lo dimostra anche la storia del <strong>Passo Gavia al Giro d&#8217;Italia</strong>, fatta di tappe cancellate o arrivi sul valico con un meteo estremo. La <strong>SS300 </strong>che percorre per intero il valico è vietata a <strong>veicoli oltre le 3,5 tonnellate </strong>e con <strong>altezza superiore ai 2,8 metri </strong>in ogni periodo dell’anno. Di conseguenza potete sentirvi ancora più liberi di sentire tutta l&#8217;adrenalina con la vostra moto.</p>
<p class="">Comunque, nel caso voleste tenervi aggiornati su questo, ma soprattutto sul meteo della località, ecco la <a href="https://www.3bmeteo.com/webcam-3bmeteo/passo-gavia"><strong>webcam Passo Gavia</strong></a> posizionata a 2.652 metri in corrispondenza del Rifugio Bonetta. Grazie a questo sistema, potete ammirare la montagna in ogni momento dell’anno.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="" src="https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;q=80" sizes="(max-width: 240px) 240px,(max-width: 260px) 260px,(max-width: 280px) 280px,(max-width: 300px) 300px,(max-width: 320px) 320px,(max-width: 340px) 340px,(max-width: 360px) 360px,(max-width: 380px) 380px,(max-width: 400px) 400px,(max-width: 420px) 420px,(max-width: 440px) 440px,(max-width: 460px) 460px,(max-width: 480px) 480px,(max-width: 500px) 500px,(max-width: 520px) 520px,(max-width: 540px) 540px,(max-width: 560px) 560px,(max-width: 580px) 580px,(max-width: 600px) 600px,(max-width: 620px) 620px,(max-width: 640px) 640px ,(min-width: 700px) px" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=240&amp;q=50 240w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=260&amp;q=50 260w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=280&amp;q=51 280w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;q=52 300w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;q=53 320w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=340&amp;q=54 340w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=360&amp;q=55 360w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=380&amp;q=56 380w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;q=57 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=420&amp;q=58 420w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=440&amp;q=59 440w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=460&amp;q=60 460w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=480&amp;q=61 480w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=500&amp;q=62 500w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=520&amp;q=63 520w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=540&amp;q=64 540w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=560&amp;q=65 560w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=580&amp;q=66 580w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;q=67 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=620&amp;q=68 620w,https://www.trueriders.it/media/2021/06/gavia_189735754.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;q=69 640w," alt="" width="650" height="488" /></p>
<h2 id="h-dove-mangiare-nei-dintorni-di-passo-gavia" class="">Dove mangiare nei dintorni di Passo Gavia</h2>
<p class="">Un&#8217;ora di itinerario che tra una sosta e l&#8217;altra potrebbe richiedere anche qualche ora. Che fare? Fermarsi a mangiare in uno dei numerosi ristorantini che sorgono intorno al Gavia. Ecco quali vi suggeriamo.</p>
<ul>
<li><strong>Vecchia Combo</strong> è un ristorante a soli duecento metri dal Passo di Gavia. Se non ci vedete più dalla fame è la tappa giusta per il vostro pranzetto. Cucina italiana e specialità lombarde vi accolgono in un ambiente tipicamente di montagna dove il legno e il profumo dei salumi segneranno ore piacevolissime.</li>
<li><strong>La Rasiga</strong> è un altro locale che sorge a due passi dal Passo. Cucina lombarda al 100% tra pasta fresca e taglieri di montagna. Qui potete respirare l&#8217;atmosfera alpina dalla porta al piatto.</li>
<li><strong>L&#8217;Osteria La Bajona </strong>chiude la nostra tripletta. Nel cuore di Bormio, questo ristorante è pronto a soddisfare ogni voglia, dalla carne al pesce, dal vegetariano ai dessert fatti in casa.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Regina delle strade italiane si trova a 2758 metri: è il passo simbolo della Lombardia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-regina-delle-strade-italiane-si-trova-a-2758-metri-e-il-passo-simbolo-della-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Duro, severo, impegnativo, il Passo dello Stelvio è uno dei valichi più appassionanti da affrontare in moto. Ma ti ripagherà con la soddisfazione che solo le più grandi imprese sanno regalare! Ti diamo subito qualche numero per darti un’idea di cosa ti aspetta:   	2758 metri di altitudine: è la strada più alta d’Italia, e il secondo valico più alto d’Europa a doppia percorrenza dopo il Col de l'Iseran in Francia.  	48 tornanti in 24 km, sul versante altoatesino, il percorso ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-regina-delle-strade-italiane-si-trova-a-2758-metri-e-il-passo-simbolo-della-lombardia/">La Regina delle strade italiane si trova a 2758 metri: è il passo simbolo della Lombardia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Duro, severo, impegnativo, il <strong>Passo dello Stelvio</strong> è uno dei valichi più appassionanti da affrontare in moto. Ma ti ripagherà con la soddisfazione che solo le più grandi imprese sanno regalare! Ti diamo subito qualche numero per darti un’idea di cosa ti aspetta:</p>
<ul>
<li><strong>2758 metri di altitudine</strong>: è la strada più alta d’Italia, e il secondo valico più alto d’Europa a doppia percorrenza dopo il <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/quando-il-record-e-una-striscia-dasfalto-ecco-le-10-strade-piu-alte-deuropa-per-vivere-unesperienza-sui-tetti-del-continente/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Col de l&#8217;Iseran</strong></span></a> in Francia.</li>
<li><strong>48 tornanti in 24 km</strong>, sul versante altoatesino, il percorso “classico” e più appassionante. Da aggiungersi ai 36 sul versante lombardo!</li>
<li><strong>1850 metri di dislivello</strong> a partire da Prato allo Stelvio (BZ).</li>
</ul>
<p>Se questi numeri non ti hanno scoraggiato, e al contrario sei ancora più <em>preso bene</em> per conquistare il “<strong>Tetto d’Italia</strong>” delle strade italiane, allora continua a leggere perché ci sarà da divertirsi! Tutto ciò che devi sapere sul Passo dello Stelvio.<br />
<strong>Ti diamo qualche coordinata</strong> per conoscere bene il <em>Stilfser Joch</em> (Passo dello Stelvio in tedesco) e il suo fascino irresistibile: <strong>torna utile</strong>. Capirai a breve perché.</p>
<h2>Passo dello Stelvio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d12509.426576253787!2d10.44290727257691!3d46.52937400034842!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47831ae455181c1d%3A0x1d0709882e83eb60!2sPasso%20dello%20Stelvio!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1756666658278!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Non te lo nascondiamo: l’itinerario che ti proponiamo è probabilmente il più difficile. Ma che gusto ci sarebbe a dirti il più facile? Scommettiamo che tu apprezzi le sfide!<br />
Questo percorso è suddiviso in <strong>due parti</strong>. La prima è con la famigerata salita “classica” dal versante altoatesino. La seconda è con la discesa lungo la “variante svizzera”, strada stretta e insidiosa, che comunque ti permetterà di tornare al punto di partenza per un grande <strong>itinerario ad anello</strong>.</p>
<p>Le differenze tra i due versanti riguardano anche le dimensioni consentite dei veicoli: nel tratto di Bormio è vietato il transito per veicoli con un&#8217;altezza superiore a <strong>3,30 metri</strong>, mentre nel tratto altoatesino è vietato il transito per veicoli con una lunghezza superiore a <strong>10,50 metri</strong>. Inoltre, si ricorda che il parcheggio allo Stelvio sarà a pagamento. Sei pronto? Si parte!<br />
Poiché il percorso è impegnativo, ti suggeriamo di pernottare in una delle strutture alberghiere nel paese di Prato allo Stelvio &#8211; punto di partenza &#8211; e partire di buon mattino. Preferibilmente in un giorno della settimana, ed <strong>evitare i weekend</strong> per non trovare troppo traffico.</p>
<p>Da <strong>Prato allo Stelvio </strong>(915 m.s.l.m.) prendi direttamente la strada per il Passo dello Stelvio, la statale SS38. Una salita all’inizio piuttosto dolce, ma che in corrispondenza di <strong>Trafoi </strong>diventa molto più aspra. È proprio in questa frazione, situata a un’altitudine di 1570 metri, che iniziano i tornanti e le pendenze più dure.<br />
Concentrazione, attenzione, equilibrio e costanza ti consentiranno di superare tutti e <strong>48 i tornanti dei fatidici 24 km di questo tratto</strong>. Arriverai infine in cima, crocevia di tanti sentieri escursionistici, e soprattutto luogo dove si apre un panorama mozzafiato, che merita una sosta di relax e foto in quantità!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo dello Stelvio, vista dall'alto" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Passo dello Stelvio, vista dall&#8217;alto</p>
<p>A questo punto, hai tre possibilità:</p>
<ul>
<li>Dopo la “conquista del Passo” puoi <strong>tornare indietro </strong>dalla stessa strada, scendendo fino al punto di partenza, e terminare così il tuo percorso.</li>
<li>Oppure puoi proseguire con la <strong>discesa sul versante lombardo </strong>(meno tortuosa), che ti porterà a Bormio (1225 m.s.l.m.), e ti permetterà così di esplorare entrambi i versanti italiani.</li>
<li>Terza opzione, quella per veri bikers, è tornare a Prato allo Stelvio attraverso la “<strong>variante svizzera</strong>” del valico, che coincide con il <strong>Passo Umbrail</strong>. È quella che ti descriviamo adesso!</li>
</ul>
<p>Prosegui la strada iniziando la discesa sul tratto lombardo verso <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/oltre-allo-stelvio-ce-un-altro-buon-motivo-per-salire-sulle-montagne-della-lombardia-qui-ci-sono-le-terme-piu-alte-ditalia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bormio</strong></a>, ma svolta subito a destra verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/passo-umbrail-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Umbrail</strong></a>. Entrerai in territorio svizzero, su una strada più stretta, e con una sequenza di tornanti abbastanza serrata (ma non così frenetica come sul tratto altoatesino).<br />
La tua discesa termina nella località svizzera di <strong>Santa Maria Val Mustair</strong>: qui gira a destra sulla strada 28 verso il comune capoluogo <strong>Mustair</strong>, e continua dritto rientrando in territorio italiano, sulla SS41.<br />
Attraversa <strong>Tubre</strong> e prosegui sulla stessa strada verso<strong> Glorenza</strong>, che con i suoi 907 metri di altitudine è il punto più “basso” del tuo itinerario. Qui svolta a destra sulla SP50, in pochi minuti sarai tornato alla tua base a <strong>Prato allo Stelvio</strong>. Complimenti per l’impresa, hai conquistato il Re dei <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/per-delle-strade-da-sogno-non-serve-andare-sulle-alpi-anche-gli-appennini-hanno-i-loro-gioielli-nascosti/" target="_blank" rel="noopener">valichi italiani</a></strong>!</p>
<h2>La strada più alta d’Italia nella storia e nello sport</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo dello Stelvio, panorama da vicino" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/passo-dello-stelvio-panorama-da-vicino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Passo dello Stelvio, o meglio, Stilfser Joch</p>
<p>Il Passo dello Stelvio è stato costruito in tre anni, <strong>dal 1822 al 1825</strong>, dall’ingegnere Carlo Donegani su volontà dell’imperatore Francesco I d’Austria. L’intento era avere nell’impero asburgico un collegamento diretto tra Vienna, la Val Venosta e Milano, passando per la Valtellina.<br />
Fino al 1915 il valico alpino era percorso tutto l’anno grazie agli spalatori che durante l’inverno liberavano la strada dalla neve. Dopo la fine della Prima guerra mondiale, ne fu decisa l’apertura stagionale.</p>
<p>E finalmente dopo la seconda guerra mondiale iniziò la grande tradizione del Passo dello Stelvio nel <strong>ciclismo</strong>, che è presto diventato una tappa “classica” del <strong>Giro d’Italia</strong>. A partire dal 1953, con una grande vittoria di Fausto Coppi (il passo è diventato “<strong>Cima Coppi</strong>” in suo onore), il Giro è passato di qui ben 13 volte. Motivo in più per provare questa impresa.<br />
E ovviamente questo angolo tra Alto Adige, Lombardia e Svizzera, è tradizionale mèta turistica per sportivi amanti di sci, trekking, escursionismo, mountain bike, alpinismo, snowboard, e tutti gli <strong>sport invernali</strong>.</p>
<h3>Dove si trova il Passo dello Stelvio</h3>
<p>Il Passo dello Stelvio si trova al confine tra <strong>Alto Adige</strong>, <strong>Lombardia</strong>, <strong>Svizzera</strong>. E anche l’<strong>Austria</strong> non è molto lontana.<br />
Il territorio è quello del <strong>Parco Naturale dello Stelvio</strong>, che si trova sulle Alpi Retiche, e comprende al suo interno le cime del gruppo montuoso Ortles &#8211; Cevedale (la cui vetta più elevata, l’Ortles, arriva ai 3905 metri ed è la montagna più alta del Trentino-Alto Adige).</p>
<h3>Quando riapre il Passo dello Stelvio</h3>
<p>Il <strong>Passo dello Stelvio</strong> nel 2024 <strong>ha aperto al traffico</strong> il 22 giugno, <strong>in ritardo</strong> rispetto alle previsioni iniziali, causa condizioni meteorologiche avverse e difficoltà nello sgombero della neve. La <strong>chiusura</strong> per la stagione invernale c&#8217;è stata il 4 novembre. Ci riferiamo alla data di apertura per il versante di <strong>Bormio, </strong>che di solito anche il versante di <strong>Bolzano</strong> viene aperto nello stesso giorno. In ogni caso il <strong>periodo migliore </strong>per percorrerlo è l’<strong>estate</strong>. Ti consigliamo comunque di fare attenzione al meteo (mettiti in viaggio solo se è previsto bel tempo) perché il freddo e la pioggia sanno essere piuttosto pericolosi su un percorso tortuoso come questo.</p>
<p><strong>Di anno in anno le date precise variano e vengono comunicate con non molto anticipo</strong>: controlla sui <a href="https://www.bormio.eu/it/passi-alpini" target="_blank" rel="noopener">siti istituzionali o turistici</a> per avere la sicurezza della data di apertura e di chiusura di quest’anno. La prima fonte autorevole che puoi sfruttare è proprio <a href="https://www.bormio.eu/it/passi-alpini" target="_blank" rel="noopener"><strong>bormio.eu</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-regina-delle-strade-italiane-si-trova-a-2758-metri-e-il-passo-simbolo-della-lombardia/">La Regina delle strade italiane si trova a 2758 metri: è il passo simbolo della Lombardia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La leggenda del Salto degli Sposi per un Passo dai paesaggi da sogno nelle Alpi Orobie</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-leggenda-del-salto-degli-sposi-per-un-passo-dai-paesaggi-da-sogno-nelle-alpi-orobie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 17:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguiamo la nostra avventura alla scoperta dei migliori itinerari di montagna: stavolta andiamo alla scoperta del Passo della Presolana in moto tra le Alpi Orobie. Localizzato in un area compresa tra la Val Borlezza, la Valle Seriana e la Valle di Scalve questo valico alpino gode di un'ottima posizione. È prossima ad alcune delle principali strutture turistiche della zona: lungo il Passo della Presolana infatti si trova una rinomata stazione sciistica con piste e impianti di risalita, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Proseguiamo la nostra avventura alla scoperta dei migliori itinerari di montagna: stavolta andiamo alla scoperta del <strong>Passo della Presolana</strong> in moto tra le Alpi Orobie. Localizzato in un area compresa tra la Val Borlezza, la Valle Seriana e la Valle di Scalve questo valico alpino gode di un&#8217;ottima posizione. È prossima ad alcune delle principali strutture turistiche della zona: lungo il Passo della Presolana infatti si trova <strong>una rinomata stazione sciistica</strong> con piste e impianti di risalita, inoltre la pendenza rilevante della SS671 (la vecchia strada del valico) l&#8217;ha resa anche una celebre tappa di montagna per il <a href="https://www.giroditalia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giro d&#8217;Italia</a>. Motociclisticamente parlando, il modo migliore per affrontare il valico è quello che si fa partendo da “valle” per finire a “monte”.</p>
<h2 id="h-passo-della-presolana-in-moto" class="">Passo della Presolana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d177939.7140031665!2d9.858678!3d45.825115!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x478152230d682e69%3A0x26581fefa703a098!2sTreviolo%2C%2024048%20BG%2C%20Italia!3m2!1d45.6717162!2d9.6090515!4m5!1s0x4783e403efc26ae9%3A0x8dd01814459d688f!2sVia%20Cavour%2C%2028%2F58%2C%2024028%20Premolo%20BG%2C%20Italia!3m2!1d45.8634537!2d9.8788839!4m5!1s0x4783e706ba3e46e1%3A0xcb9e364c9701c51b!2sClusone%2C%2024023%20BG%2C%20Italia!3m2!1d45.8898699!2d9.9450674!4m5!1s0x4783c3ee62e72eb7%3A0x3269dff680406bca!2sDezzo%20di%20Scalve%20-%20p.za%20adua%20(ponte)%2C%2024020%20Colere%20BG%2C%20Italia!3m2!1d45.978407399999995!2d10.1015392!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1764597926586!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Abbiamo parlato della ex <strong>SS671</strong>, meglio nota come <strong>Strada Provinciale della Val Seriana</strong> che in pratica dal nostro punto di vista rappresenta il modo più congeniale per avviarci verso la salita del Passo della Presolana.</p>
<p class="">L&#8217;inizio ufficiale di questa strada è nel comune di Treviolo. Situato nel cuore del bergamasco, distante solamente 6 km dal capoluogo e caratterizzato dalla presenza di diversi edifici storici risalenti all&#8217;epoca medievale. Per questo passaggio nell&#8217;hinterland orobico ci avviamo prima sulla SS591 e poi sulla SS470. Attraverseremo internamente Bergamo con un transito nella zona dell&#8217;aeroporto di Orio al Serio e proseguendo con l&#8217;imbocco sulla Strada Provinciale ex SS671.</p>
<p class="">L&#8217;ingresso simbolico nella <strong>Valle Seriana</strong> è rappresentato dal verde che domina questo tratto prossimo al comune di Alzano Lombardo. A conti fatti il primo “check point” esterno a Bergamo verso il Passo della Presolana nonché una delle città più interessanti da visitare della provincia. La cornice delle<strong> Prealpi Orobie</strong> si fa sempre più intensa e vicina. Superato Pradalunga avremo come riferimento principale il corso del fiume Serio, che s&#8217;interseca in più punti con la SP35 fino all&#8217;altezza della città di Parre dove la differenza di altitudine comincia a farsi sentire.</p>
<p class="">Di fatto qui siamo già in zona di montagna anche se ci sono ancora tanti km da macinare per questo itinerario in moto verso il Passo della Presolana. Infatti, comincia ufficialmente all&#8217;altezza di <strong>Clusone</strong>, comune ancora rientrante nella Val Seriana, mentre con il passaggio a Fino del Monte saremo già entrati da un po&#8217; nell&#8217;area della Val Borlezza. I prati verdi sono caratterizzati dalla presenza di diversi allevamenti e centri agricoli intensivi.</p>
<p class="">A questo punto comincia la salita vera e propria. Andando oltre in successione alcune frazioni del comune di Castione della Presolana come Rusio, Bratto e Donico, particolarmente bello sarà poi il tratto subito dopo Cantoniera Presolana, con una serie di curvoni a pendenza sempre più elevata e la vista del Pizzo della Presolana a accompagnarci in questa salita sulla nostra sinistra.</p>
<h2>La leggenda del Salto degli Sposi sul Passo della Presolana</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/05/presolana_705393283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/05/presolana_705393283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/05/presolana_705393283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/05/presolana_705393283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Passo Presolana in moto: l&#8217;itinerario</p>
<p>Il <strong>Salto degli Sposi</strong>, situato nel cuore del Passo della Presolana, è avvolto in un&#8217;aura di mistero e bellezza che affascina escursionisti e visitatori. Questa località, facilmente accessibile con una breve passeggiata di circa 10 minuti dal parcheggio vicino al passo, si rivela un magnifico belvedere. Ideale per momenti di contemplazione o per un tranquillo pic-nic tra le vette delle Alpi Orobie. Tuttavia, la vera essenza di questo luogo è intrisa di una storia toccante e tragica risalente alla fine dell&#8217;Ottocento. Un musicista polacco e la sua sposa, una pittrice di una certa fama, arrivarono in queste terre per visitare dei parenti e si innamorarono perdutamente della Presolana, al punto da decidere di stabilirvisi.</p>
<p>La coppia trascorreva le giornate in questo <strong>punto panoramico</strong>, trovando ispirazione nella maestosa natura circostante. Il loro amore, però, ebbe un epilogo tragico. In una giornata tempestosa, in un gesto simultaneo di disperata passione, si lanciarono insieme nel vuoto, trovando la morte sulle rocce sottostanti. La comunità locale, profondamente legata agli artisti e commossa dalla loro storia, battezzò il luogo &#8220;Salto degli Sposi&#8221;, in un tributo al loro amore e al mistero della loro scelta. Oggi, il Salto degli Sposi è un simbolo potente dell&#8217;intensità degli affetti umani, che continua a incantare e a ispirare chiunque visiti questo angolo nascosto tra le montagne.</p>
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		<title>La strada militare divenuta leggenda: il passo centenario nel cuore delle Alpi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-strada-militare-divenuta-leggenda-il-passo-centenario-nel-cuore-delle-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 17:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partire dall'Italia e arrivare in Italia, senza dover passare per uno stato estero. Facile a dirsi in 19 delle 20 regioni italiane, ma quando si parla di un particolare punto della Lombardia è l'ingegno a farla da padrona. Succede per raggiungere Livigno, meta pregiatissima per gli sport invernali e d'estate fuga perfetta dal caldo della città. Fino ai primi anni del secolo scorso, arrivarci era possibile solo passando per la Svizzera, per la cd. forcola. Poi, venne aperto il Passo del ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-strada-militare-divenuta-leggenda-il-passo-centenario-nel-cuore-delle-alpi/">La strada militare divenuta leggenda: il passo centenario nel cuore delle Alpi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Partire dall&#8217;Italia e arrivare in Italia, senza dover passare per uno stato estero. Facile a dirsi in 19 delle 20 regioni italiane, ma quando si parla di un particolare punto della <strong>Lombardia</strong> è l&#8217;ingegno a farla da padrona. Succede per raggiungere <strong>Livigno</strong>, meta pregiatissima per gli sport invernali e d&#8217;estate fuga perfetta dal caldo della città. Fino ai primi anni del secolo scorso, arrivarci era possibile solo passando per la Svizzera, per la cd. forcola. Poi, venne aperto il <strong>Passo del Foscagno</strong>, costruito tra il 1912 e il 1914, che ha spento le sue &#8220;prime&#8221; 110 candeline. Pronti a scoprirlo insieme?</p>
<h2>Passo del Foscagno in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d87886.99791518202!2d10.170979995544716!3d46.49883218484892!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47836dfa067fe897%3A0x5b4999f522f8aacb!2sLivigno!3m2!1d46.538636!2d10.1357319!4m5!1s0x47830d2d8a77a80d%3A0x1d0678033ec05960!2sPasso%20del%20Foscagno%2C%2023041%20Livigno%20SO!3m2!1d46.495!2d10.209!4m5!1s0x47830f7446b301db%3A0x932b43a63d97f711!2sBormio!3m2!1d46.466357099999996!2d10.370467099999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1701086613159!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Lasciamo il centro storico di <strong>Bormio</strong> (a cui si arriva tramite la SS38 del Passo dello Stelvio) e prendiamo la strada locale per <strong>Premadio</strong>, raggiungendo la deviazione per la SS301. Da qui, attraversiamo <strong>Turripiano, Pradelle e Isolaccia</strong>, iniziando il primo giro di tornanti che evidenzia la salita verso i <strong>2291 m s.l.m. </strong>del Passo del Foscagno. La zona dei laghi (Lac di Trusc e Lago di Foscagno superiore) è davvero molto bella e invita alla pausa. Il percorso continua raggiungendo <a href="https://www.goodtrekking.it/destinazioni/se-pensavi-che-sestriere-fosse-il-piu-alto-ditalia-ti-sbagliavi-questa-frazione-lo-supera-di-poco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trepalle</strong></a>, il centro abitato più alto d&#8217;Italia. Da qui si prosegue sempre sulla SS301 per arrivare a <strong>Eira</strong> e, infine, a <strong>Livigno</strong>, meta di questo percorso di 38 chilometri di circa un&#8217;ora.</p>
<h2>Qualche curiosità sul Passo del Foscagno, la strada &#8220;militare&#8221; divenuta leggenda</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/10/terme-di-bormio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/10/terme-di-bormio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/terme-di-bormio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/terme-di-bormio-vista-dallalto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Qualche curiosità sul Passo del Foscagno, la strada &#8220;militare&#8221; divenuta leggenda</p>
<p>La costruzione del <strong>Passo del Foscagno </strong>non ha nulla a che vedere con le necessità dei mototuristi. Tra il 1912 e il 1914, gli anni che precedettero la Grande Guerra, fu l&#8217;esercito italiano a realizzare un percorso che sarebbe stato utile in caso di necessità militari (come poi, puntualmente, avvenne). Una strada impervia, che sale fino quasi a 2300 metri, che però è <strong>aperta tutto l&#8217;anno</strong>, grazie all&#8217;impiego di mezzi spargisale, spazzaneve e per la valenza strategica. Come già accennato, evita di dover attraversare la Svizzera per raggiungere l&#8217;Italia, ma <strong>bisogna attraversare la dogana</strong>, posta proprio sullo scollinamento del Foscagno. Come mai? <strong>Livigno è una zona extra-doganale</strong>, ovvero fuori dal territorio doganale sia italiano che europeo. Di base i controlli sono limitati, ma è meglio evitare di viaggiare con troppi beni &#8220;tax-free&#8221; (es. sigarette, liquori).</p>
<h2>Cosa vedere lungo il percorso: Bormio e Livigno</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/01/livigno-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/01/livigno-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/01/livigno-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/01/livigno-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Cosa vedere lungo il percorso: Bormio e Livigno</p>
<p data-sourcepos="7:1-7:309"><strong>Bormio</strong> è un antico borgo medievale situato in una valle circondata da alte montagne. La località è famosa per le sue <strong>terme</strong>, che sono tra le più antiche e rinomate d&#8217;Europa. Bormio è anche una destinazione ideale per gli amanti dello sci e dello snowboard, grazie alle sue numerose piste da discesa e da fondo. Tra le attrazioni da non perdere a Bormio ci sono: le terme, con le loro acque sulfuree benefiche per la salute, il centro storico, con i suoi vicoli medievali e le sue antiche chiese, e la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/valtellina-itinerario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valtellina</strong></a>, la valle in cui si trova il paese, con i suoi paesaggi naturali mozzafiato.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:290"><strong>Livigno</strong> è una località sciistica situata in una valle ai piedi del Passo del Bernina. Famosa per la sua atmosfera cosmopolita e per la sua vita notturna, è anche una destinazione ideale per gli amanti dello shopping, grazie alle sue numerose boutique e ai suoi outlet che godo dei vantaggi della zona extra-doganale. Tra le attrazioni da non perdere ci sono: le piste da sci e da fondo, che offrono panorami mozzafiato sulle Alpi, il centro storico, con i negozi e i ristoranti, e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/passo-del-bernina/#:~:text=Il%20Passo%20Bernina%2C%20o%20Berninapass,e%20il%20Passo%20della%20Novena." target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del Bernina</strong></a>, una delle strade panoramiche più belle d&#8217;Europa.</p>
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		<title>Il Giro d&#8217;Italia ha consacrato questo bellissimo passo con vista sul Lago di Garda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 17:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo Aprica, uno splendido motoitinerario in Lombardia. Con i suoi 1181 metri d'altezza, il Passo dell'Aprica è famoso anche per essere stato diverse volte protagonista nel ciclismo essendo tappa del Giro d’Italia. Lo scopriamo con un itinerario di circa 150 chilometri che, partendo da Brescia, sfiora il Lago d'Iseo e congiunge le belle località turistiche di Darfo Boario Terme, Edolo e Aprica, prima di arrivare a Sondrio, quasi al confine con la Svizzera.  Passo Aprica in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Il <strong>Passo Aprica</strong>, uno splendido motoitinerario in Lombardia. Con i suoi 1181 metri d&#8217;altezza, il <strong>Passo dell&#8217;Aprica</strong> è famoso anche per essere stato diverse volte protagonista nel ciclismo essendo tappa del Giro d’Italia. Lo scopriamo con un itinerario di circa 150 chilometri che, partendo da Brescia, sfiora il Lago d&#8217;Iseo e congiunge le belle località turistiche di Darfo Boario Terme, Edolo e Aprica, prima di arrivare a Sondrio, quasi al confine con la Svizzera.</p>
<h2 id="h-passo-aprica-in-moto" class="">Passo Aprica in moto</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d711441.2036770065!2d9.449791806614732!3d45.84995434310034!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x4781766ea2b0294d%3A0x22cd4615476aea04!2sBrescia%2C%20BS!3m2!1d45.541552599999996!2d10.2118019!4m5!1s0x4783d014bbf5eceb%3A0x40678022e670fb0!2sDarfo%20Boario%20Terme%2C%20BS!3m2!1d45.8972403!2d10.195663999999999!4m5!1s0x4783b04cb1d81e8b%3A0xfb05a2a8ec29005b!2sEdolo%2C%20BS!3m2!1d46.1815499!2d10.333530099999999!4m5!1s0x4783bc3ca559246f%3A0x5db2964cda7c8224!2sAprica%2C%20SO!3m2!1d46.1540031!2d10.152618799999999!4m5!1s0x47838e0adc0987af%3A0x1b348c4dfc1ac476!2sSondrio%2C%20SO!3m2!1d46.171298!2d9.8693571!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1728469527314!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Un itinerario pensato per chi vuole evadere per una giornata e immergersi in una passeggiata motociclistica di tutto rispetto. I chilometri infatti non sono molti, appena 156 chilometri che verosimilmente si possono percorrere anche in meno di tre ore. Si parte da <strong>Brescia</strong>. La <strong>Leonessa d’Italia</strong>, nome con la quale è conosciuta la città reso famoso da <strong>Giosuè Carducci</strong>, nell&#8217;opinione pubblica degli italiani non è certo una meta turistica.</p>
<p class="">Questo non è vero, il capoluogo lombardo urbanisticamente è molto gradevole e capace di coniugare il passato rinascimentale di <strong>piazza della Loggia</strong> con complessi più moderni come <strong>piazza della Vittoria</strong> costruita intorno agli anni ’30. Questo per dire che se non l’avete mai vista una gita nel centro storico vale la pena. Ora però è tempo di dare il gas!</p>
<p class="">Da <strong>Brescia</strong> superate la tangenziale ovest e prendete la <strong>SP510</strong> conosciuta anche come la strada statale Sebina Orientale qua spingetevi verso nord per raggiungere la costa del lago d’Iseo. Scenario suggestivo quello della strada del lungo lago che vi porterà a superarlo arrivando all&#8217;altezza di <strong>Darfo Boario Terme</strong>.</p>
<p class="">Qua si cambia strada, passando per la <strong>SS42</strong> sulla destra si potrà ammirare il massiccio montuoso della <strong>Alpi Retiche</strong> meridionali, conosciuto anche come Gruppo dell’Adamello. Tornanti e curvi iniziano a essere interessanti. Si continua a salire, purtroppo la pecca è che la strada è abbastanza trafficata.</p>
<p class="">Dalle parti di <strong>Edolo</strong> si alternano strozzature con curve cieche e strette a parti di carreggiata più larghe. Arriviamo in prossimità del <strong>Passo Aprica</strong> che lambisce un pericoloso strapiombo che viene lasciato velocemente alle spalle non facendo godere appieno del panorama. Curva emozionante è quella dopo <strong>Corteno Golgi</strong>, peccato che non duri molto. Attenzione anche all&#8217;asfalto che in alcuni punti è vecchio e mal tenuto.</p>
<p class="">La parte del <strong>Passo Aprica</strong> da <strong>Tirano</strong> e <strong>Sondrio</strong> è molto più eccitante. Soprattutto perché la strada è in perfette condizioni. Il primo tratto veramente divertente: curve strette, controcurve altrettanto, molto fitte e ideali per chi ha uno stile di guida (e una moto) agile e altamente guidabile. Sul finale la strada si apre, i tornanti diminuiscono e la velocità rimane contenuta. Sono infatti pochi i tratti dove è possibile accelerare.</p>
<p class="">Terminato il valico si continua arrivando su un’altra statale degna di nota, la <strong>SS38</strong> dello Stelvio che vi porterà fino a Sondrio costeggiando il fiume <strong>Adda</strong>. Nel complesso questo giro vi farà affrontare un passo non semplicissimo, un minimo di esperienza sulle due ruote serve. Incontrerete dei muri e un bello strapiombo che se sottovalutate potrebbe essere capace di farvi brutti scherzi. Insomma… occhio!</p>
<p class="">Arrivati a <strong>Sondrio</strong> ovviamente non potete redimersi dal fare una sosta enogastronomica. La città da questo punto di vista offre molto. Si parte dai <em>pizzoccheri</em>, primo piatto tipico della <strong>Valtellina</strong> che si deve assaggiare. Sono una sorta di tagliatelle dal colore tendente al grigio derivante dall’impasto preparato con farina di grano saraceno e di farina di frumento.</p>
<p class="">Il condimento tipico della zona è verza o costole di bietola, patate a pezzi, formaggio <em>Casera</em>, grana grattugiato, burro e aglio. Poi i <em>Sciatt</em>, a questo nome corrispondono delle ottime e croccanti frittelle tondeggianti di grano saraceno con cuore di formaggio. E se avete sete? Il Valtellina Superiore Inferno, un vino rosso molto strutturato e profumato.</p>
<p class="">Insomma, il Passo Aprica sarà quello che cattura più l&#8217;attenzione, ma tutto l&#8217;itinerario saprà sicuramente come conquistarti!</p>
<h2>Passo Aprica, il paradiso degli sportivi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="512096662" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/passo-aprica-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Importante centro turistico del valtellinese è un luogo molto vario per i turisti in cui è possibile trovare attività di ogni genere. Collega le province lombarde di Sondrio e Brescia e si trova a un&#8217;altitudine di 1181 metri sopra il livello del mare ed è la via di comunicazione principale tra la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/valtellina-itinerario/" target="_blank" rel="noopener">Valtellina</a> e la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/ancor-prima-di-roma-e-firenze-questa-incredibile-valle-in-italia-con-oltre-2000-rocce-scolpite-e-diventata-patrimonio-dellumanita/" target="_blank" rel="noopener">Val Camonica</a>.</p>
<p>Una strada molto famosa e rinomata soprattutto tra i ciclisti visto che è stata inserita numerose volte come tappa del Giro d&#8217;Italia. L&#8217;ultima presenza di questo passo nel Giro risale al 2022 con la vittoria di Jan Hirt, corridore della Repubblica Ceca. Nel <a href="https://www.vgiro.it/1994,-5-giugno---15a-tappa--merano---aprica-188-km.html" target="_blank" rel="noopener">1994</a> anche Marco Pantani riuscì a tagliare per primo il traguardo della tappa del Passo Aprica, mentre la prima volta che il Giro passò da queste parti è nel lontano 1962.</p>
<p>Durante l&#8217;estate il Passo è preso d&#8217;assalto anche dagli escursionisti che possono beneficiare dei tantissimi sentieri presenti nella zona. Nel periodo invernale, amanti degli sci e dello snowboard possono divertirsi nelle varie piste dedicate.</p>
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		<title>La chiave tra Italia e Svizzera è questo magnifico borgo di confine</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-chiave-tra-italia-e-svizzera-e-questo-magnifico-borgo-di-confine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 18:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partire da Lecco in sella alla moto è un rituale che non stanca mai. Il lago, calmo e lucente, riflette il cielo e le Grigne come uno specchio naturale, mentre il motore scalda e promette chilometri di emozioni. Già dalle prime curve, il profumo dell’acqua e l’aria fresca del mattino fanno capire che questo non sarà un semplice tragitto, ma un viaggio da vivere con tutti i sensi. Chiavenna in moto: l’itinerario Clicca qui per l'itinerario  La strada, sinuosa e scorrevole, corre ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Partire da Lecco in sella alla moto è un rituale che non stanca mai. Il lago, calmo e lucente, riflette il cielo e le Grigne come uno specchio naturale, mentre il motore scalda e promette chilometri di emozioni. Già dalle prime curve, il profumo dell’acqua e l’aria fresca del mattino fanno capire che questo non sarà un semplice tragitto, ma <strong>un viaggio da vivere con tutti i sensi.</strong></p>
<h2><span id="toc-custom-colli-di-san-fermo-in-moto-l-8217-itinerario">Chiavenna in moto: l’itinerario</span></h2>
<p><strong><a href="https://maps.app.goo.gl/hXACiivKW1B8b28JA" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per l&#8217;itinerario</strong></p>
<p>La strada, sinuosa e scorrevole, corre lungo la riva e invita a pieghe morbide e sicure. Arrivare a Mandello del Lario ha sempre un sapore speciale, soprattutto per chi ha il cuore che batte al ritmo delle due ruote: qui la <a href="https://www.motoguzzi.com/it_IT/" target="_blank" rel="noopener">Moto Guzzi</a> <strong>è più di un marchio, è storia viva</strong>. Fermarsi per un caffè, respirare quell’atmosfera fatta di motori e passione, è quasi un rito per ogni motociclista che percorre queste sponde.</p>
<p>Si riparte, e il vento sul casco diventa compagno di viaggio. Le curve che conducono a <a href="https://www.comune.dervio.lc.it/it" target="_blank" rel="noopener">Dervio</a> <strong>regalano un piacere unico: asfalto liscio, panorami</strong> che aprono il cuore e quella sensazione di libertà che solo la moto sa dare. Qui il tempo sembra rallentare; il lago brilla alla tua destra, mentre a sinistra le montagne si alzano imponenti, ricordandoti che sei nel cuore delle Alpi.</p>
<p>Proseguendo verso nord, la strada si fa più intima, quasi confidenziale. <strong>Ogni curva svela un nuovo scorcio</strong>: una chiesa antica, un sentiero che si perde nel bosco, un balcone panoramico che ti invita a fermarti, spegnere il motore e goderti il silenzio. È in questi momenti che capisci quanto il viaggio valga più della meta.</p>
<p>E poi, curva dopo curva, arrivi a <a href="https://www.valtellina.it/it/chiavenna-e-dintorni" target="_blank" rel="noopener">Chiavenna</a>. Il borgo, con i suoi vicoli di pietra e i ponti storici, ti accoglie come un vecchio amico. <strong>Qui puoi respirare storia e tradizione</strong>, tra il suono dell’acqua che scorre nelle rogge e i profumi della cucina locale che invitano a una sosta lenta e appagante.</p>
<p>Questo percorso non è solo una strada panoramica: è un’esperienza che unisce il piacere della guida con la bellezza autentica di paesaggi unici. <strong>È il viaggio ideale per chi ama le due ruote</strong> e cerca itinerari capaci di regalare emozioni pure, tra curve perfette, natura incontaminata e borghi senza tempo. E quando torni indietro, con il sole che cala dietro le montagne e il lago che si colora d’oro, senti che qualcosa di questo tragitto è rimasto con te. È uno di quei percorsi che <strong>si imprimono nell’anima</strong>, e che continuano a chiamarti, chilometro dopo chilometro, viaggio dopo viaggio.</p>
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		<title>Per il Sole 24 Ore è in Lombardia la città dove si vive meglio in Italia, e anche i suoi dintorni sono tutti da scoprire</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/per-il-sole-24-ore-e-in-lombardia-la-citta-dove-si-vive-meglio-in-italia-e-anche-i-suoi-dintorni-sono-tutti-da-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 16:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=58391</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante la settimana sogniamo intensamente il momento in cui finalmente sfrecceremo a bordo della nostra due ruote lungo le strade intorno alla città per un'avventura vicino casa. Eppure, non dobbiamo allontanarci molto dalle nostre città per vivere il brivido dell'avventura alla Easy Rider! Oggi vogliamo parlarvi dei 5 itinerari in moto intorno a Bergamo, la città che secondo un indagine recente de Il Sole 24 Ore è risultata quella con la migliore qualità della vita in Italia. E, chissà, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/per-il-sole-24-ore-e-in-lombardia-la-citta-dove-si-vive-meglio-in-italia-e-anche-i-suoi-dintorni-sono-tutti-da-scoprire/">Per il Sole 24 Ore è in Lombardia la città dove si vive meglio in Italia, e anche i suoi dintorni sono tutti da scoprire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Durante la settimana sogniamo intensamente il momento in cui finalmente sfrecceremo a bordo della nostra due ruote lungo le strade intorno alla città per un&#8217;avventura vicino casa. Eppure, non dobbiamo allontanarci molto dalle nostre città per vivere il brivido dell&#8217;avventura alla <em>Easy Rider</em>! Oggi vogliamo parlarvi dei <strong>5 itinerari in moto intorno a Bergamo</strong>, la città che secondo un indagine recente de Il Sole 24 Ore è risultata quella con la migliore qualità della vita in Italia. E, chissà, a renderla così godibile ci si mettono anche i suoi dintorni, tra valle, vette e laghi che rendono la provincia orobica un posto imperdibile da scoprire in sella. Partiamo?</p>
<h2 id="h-itinerario-della-roncola-in-moto" class=""><strong>Itinerario della Roncola in moto</strong></h2>
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<p class="">Nei pressi del San Bernardo, questo breve percorso raggiunge i 77 chilometri ed è un tracciato circolare. Partendo da Bergamo, arriviamo ad <strong>Ambivere</strong> attraversando la suggestiva Briantea. Successivamente viriamo verso <strong>Barzana, Almenno San Bartolomeo</strong> e infine raggiungiamo un incredibile infilata di tornanti, più o meno stretti, dai quali la vista vi toglierà il fiato&#8230; ma non perdete la concentrazione! Proseguiamo fino a <strong>Costa Valle Imagna</strong>, che si trova sull&#8217;altro versante. Qui ci aspetta il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/tra-le-meravigliose-vallate-lombarde-si-nasconde-questo-passo-dalle-altezze-non-elevatissime-ma-sempre-suggestive/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo di Valcava</a></strong> e poi la Torre de&#8217; Busi. Superato il paese di<strong> Caprino Bergamasco</strong>, torniamo alla Briantea per poi raggiungere di nuovo Bergamo.</p>
<h2 id="h-lago-di-endine-e-lago-d-iseo-in-moto" class=""><strong>Lago di Endine e Lago d&#8217;Iseo in moto</strong></h2>
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<p class="">Sono ben 98 i chilometri di questo altro itinerario vicino Bergamasco, dall&#8217;andamento circolare. Partiamo sempre dalla città e questa volta raggiungiamo <strong>Gorle</strong> per raggiungere <strong>Scanzorosciate</strong>. Superato il paese, svoltiamo. sinistra per <strong>Tribulina</strong> e <strong>Gavarno</strong>. Qui vi suggeriamo di assaggiare il vino che si produce addirittura dall&#8217;epoca predomina che fu amatissimo dalla zarina Caterina di Russia e nel Settecento addirittura quotato alla Borsa di Londra. Rimontiamo in sella e arriviamo a <strong>Cenate Sotto</strong> costeggiando la <strong><a href="https://www.valpredina.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Riserva Naturale di Valpredina</a></strong> del WWF e quindi a <strong>Trescore</strong>. Qui seguiamo le indicazioni per Lovere che ci porteranno verso il <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/qui-luomo-sembra-non-essere-mai-arrivato-vicino-bergamo-ce-il-lago-con-laccento-ed-e-davvero-bellissimo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Endine</strong></a>. Costeggiando l&#8217;intero periplo, arriviamo a <strong>Piangaiano</strong> per poi svoltare alla volta di <strong>Solto Collina </strong>e ammirare il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/lago-iseo-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener">Lago d&#8217;Iseo</a>. Ci aspetta una piacevole discesa che arriva a <strong>Riva di Sotto</strong> sul Sebino. A poche centinaia di metri continuando lungo la costa, incontriamo l&#8217;<strong>Orrido del Börg</strong>, dove rocce altissime si tuffano in acqua. Torniamo a Bergamo continuando a costeggiare il lago fino a <strong>Sarnico</strong> dove compaiono le indicazioni per il capoluogo.</p>
<h2 id="h-valli-bergamasche-in-moto" class=""><strong>Valli bergamasche in moto</strong></h2>
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<p class="">Il terzo itinerario per scoprire dove andare in moto a Bergamo è un po&#8217; più impegnativo dei precedenti, infatti raggiunge i 140 chilometri. Puntando verso la <strong>Val Imagna</strong>, attraversiamo <strong>Almenno San Salvatore</strong>. Il tracciato si caratterizza per alcuni punti in cui piegare in curva è davvero adrenalinico fino ad arrivare a <strong>Berbenno</strong> per poi scendere in <strong>Val Brembilla</strong>. Qui svoltiamo a sinistra in direzione <strong>Sant&#8217;Antonio Abbandonato</strong> lungo la cresta del monte a quasi 100 metri di quota. La strada si fa in questo punto particolarmente tortuosa superando i 1000 metri. A <strong>Zogno</strong> comincia la discesa, fatto salvo una piccola salita presso la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/val-brembana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Val Brembana</strong></a>. Giriamo verso la <strong>Val Serina</strong> passando per l&#8217;<strong>Orrido di Bracca </strong>costeggiato dal torrente Ambria. Seguiamo le indicazioni per Selvino per alcuni chilometri e poi scendiamo verso <strong>Nembro </strong>dove ci aspetta un tratto impegnativo. Ben venti tornanti in 11 chilometri costituiscono una discesa di 800 metri di quota. Giunti a Nembro, risaliamo in <strong>Val Seriana</strong> fino a <strong>Ponte Nossa</strong> e giriamo a destra per la <strong>Valle del Riso</strong>. Superato <a href="https://www.trueriders.it/lombardia-in-moto/passo-zambla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zambla</a>, scolliniamo verso la <strong>Valle Serina</strong> per poi raggiungere <strong>Dossena</strong>, <strong>San Giovanni Bianco</strong> e <strong>Bergamo</strong>.</p>
<h2 id="h-dove-andare-in-moto-a-bergamo-val-taleggio-e-lario" class="">Dove andare in moto a Bergamo: <strong>Val Taleggio e Lario</strong></h2>
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<p class="">164 chilometri ci aspettano partendo e tornando a Bergamo. La prima tappa è San Giovanni Bianco nella <strong>Val Brembana</strong>. Giriamo a sinistra per percorrere l&#8217;orrido del torrente Enna. Superiamo <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/val-taleggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Taleggio</strong></a> e arriviamo nella <strong>Valsassina</strong> in provincia di Lecco. La salita alterna tratti dolci ad altri più ripidi e performanti; una discesa anticipa la salita più dura. Ad aspettarci è la tranquillità del bosco e del verde della Val Taleggio che offre una meravigliosa vista. A Moggio giriamo a destra per Bellano, svoltando a sinistra dopo 12 chilometri per<strong> Esino Lario</strong>. Il Lago di Como all&#8217;orizzonte per poi arrivare a Varenna, caratteristico comune di fronte a <strong>Bellagio</strong>. Da qui, lungo il Lario, risaliamo fino a <strong>Lecco</strong> e da lì passiamo per <strong>Cisano</strong> per poi tornare a <strong>Bergamo</strong>.</p>
<h2 id="h-bergamo-sondrio-e-brescia-in-moto" class=""><strong>Bergamo, Sondrio e Brescia in moto</strong></h2>
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<p class="">L&#8217;itinerario più lungo ci porta alla scoperta di ben tre province e si snoda per 265 chilometri. Bergamo resta sempre il nostro punto di partenza e in questo caso ci dirigiamo verso la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/val-brembana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val Brembana</strong></a> fino a <strong>Piazza</strong>. Proseguiamo per il passo San Marco e arriviamo in <strong>Valtellina</strong>, in provincia di Sondrio. Una strada tortuosa si inerpica lungo un paesaggio in continuo cambiamento e ci fa percorrere secoli di storia. Infatti questo valico fu costruito dalla Repubblica di Venezia per consentire gli scambi commerciali tra la Valtellina e la Svizzera. Proseguiamo lungo l&#8217;antica <strong>Via Priula</strong> e scendiamo fino a <strong>Morbegno</strong>, si gira a destra per Sondrio e si prosegue ammirando i terrazzamenti fino a <strong>Tresenda</strong> e poi verso il <strong>Passo dell&#8217;Aprica</strong>. Scendiamo verso la Valcamonica dove da <strong>Edolo</strong> procediamo verso <strong>Malonno</strong>. Giriamo a destra per il Passo del Vivione, ad oltre 1800 metri, per rimetterci sulla strada per Bergamo. <strong>Schilpario</strong>, <strong>Vilminore</strong> e <strong>Presolana</strong> ci conducono in Val Seriana con le Dolomiti ortiche sullo sfondo.</p>
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		<title>Questo parco naturale alle porte di Bergamo è il posto giusto per godersi il fresco anche nel mese di luglio</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/questo-parco-naturale-alle-porte-di-bergamo-e-il-posto-giusto-per-godersi-il-fresco-anche-nel-mese-di-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 09:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Unire il viaggio in moto all’escursionismo in montagna: il modo migliore per vivere le più belle aree naturali protette del nostro Paese. In particolare, oggi andiamo a esplorare il Parco delle Orobie Bergamasche, grande parco montano forestale in Lombardia, che si innalza verso le Alpi. La zona è quella compresa tra l’area delle valli bergamasche Seriana, Brembana e di Scalve (a sud) e la Valtellina (a nord). Il gruppo montuoso che fa parte di questa zona supera i tremila metri di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/questo-parco-naturale-alle-porte-di-bergamo-e-il-posto-giusto-per-godersi-il-fresco-anche-nel-mese-di-luglio/">Questo parco naturale alle porte di Bergamo è il posto giusto per godersi il fresco anche nel mese di luglio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Unire il viaggio in moto all’escursionismo in montagna: il modo migliore per vivere le più belle aree naturali protette del nostro Paese. In particolare, oggi andiamo a esplorare il <strong>Parco delle Orobie Bergamasche</strong>, grande parco montano forestale in Lombardia, che si innalza verso le Alpi. La zona è quella compresa tra l’area delle <strong>valli bergamasche</strong> <strong>Seriana, Brembana</strong> e di <strong>Scalve</strong> (a sud) e la <strong>Valtellina</strong> (a nord). Il gruppo montuoso che fa parte di questa zona supera i tremila metri di altitudine: la montagna più alta è Pizzo Coca (3050 metri), seguita da Pizzo Redorta e Punta Scais (3038 metri). Nelle valli che compongono questo parco, una inestimabile varietà di flora e fauna, e paesaggi immensi che si affacciano su punte spesso innevate. È proprio da queste parti che ci dirigeremo: andiamo?</p>
<h2>Le montagne di Bergamo che conquistano sin dalla prima curva</h2>
<p>Una volta arrivato, puoi fare una passeggiata nel paese di Valbondione e poi ritornare verso Bergamo, oppure puoi spegnere la moto e prendere il tuo equipaggiamento da montagna per salire sulle splendide vette che si aprono intorno a te. Ti diamo tutte le informazioni per metterti in cammino, e rendere completo e indimenticabile questo viaggio alla scoperta del <strong>Parco delle Orobie Bergamasche</strong>!</p>
<h3>Pizzo Coca</h3>
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Pizzo Coca</p>
<p>L’<strong>ascensione al Pizzo Coca</strong> è consigliabile da effettuare in due giorni, con pernottamento al Rifugio Coca. La partenza a piedi è da Pianlivere (970 m.s.l.m.) sul sentiero 301; in due ore e mezza si percorrono circa mille metri di dislivello e si arriva al <a href="https://www.rifugi.lombardia.it/bergamo/valbondione/rifugio-coca.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Coca</strong></a>. L’indomani, il percorso è semplice fino al <strong>Lago di Coca</strong> (2108 metri). Da qui in poi la tratta diventa più alpinistica ed è consigliata se sei allenato: sali fino alla Bocchetta dei Camosci e poi in cima verso il <strong>Pizzo Coca</strong>, che con i suoi 3050 metri di altitudine è la <strong>cima più alta delle Orobie Bergamasche</strong>.</p>
<h3>Pizzo Redorta, fra le Orobie Bergamasche</h3>
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Pizzo Redorta</p>
<p>Anche per <strong>salire al Pizzo Redorta</strong> è meglio dividere in due giorni l’ascensione, appoggiandosi per la notte al Rifugio Baroni al Brunone. La partenza è da <strong>Fiumenero</strong> (poco prima di Valbondione) sul sentiero 227. Dopo un tempo di circa 4 ore e un dislivello di 1500 metri si arriva al <a href="https://www.rifugi.lombardia.it/bergamo/valbondione/rifugio-baroni-al-brunone.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Baroni al Brunone</strong></a>. Il secondo giorno, il percorso è leggermente più breve ma si fa più difficile (consigliato per esperti). Sul sentiero 252 si sale alla Vedretta di Scais, poi alla Bocchetta di Scais e infine lungo la Cresta Nord fino al <strong>Pizzo Redorta</strong>, che è la <strong>seconda cima più alta del Parco delle Orobie Bergamasche</strong>, alla pari con Punta Scais (3038 m.s.l.m.).</p>
<h3>Punta Scais</h3>
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Lago di Scais</p>
<p><strong>Punta Scais</strong> è una cima che si trova <strong>in mezzo ai pizzi Coca e Redorta</strong>: si può raggiungere dalla via che passa dal Rifugio Coca e dal laghetto di Coca, oppure facendo tappa al <strong><a href="http://www.rifugio-brunone.appspot.com/" target="_blank" rel="noopener">Rifugio Baroni al Brunone</a></strong>.  Quale che sia la strada che scegliete, è consigliato avere <strong>preparazione ed equipaggiamento alpinistico</strong>: le vette delle Alpi Orobie richiedono molto impegno, ma in compenso ricambiano regalando paesaggi spettacolari e un’esperienza memorabile.</p>
<h3>Sentiero Naturalistico Antonio Curò</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Passo del Vivione, Lombardia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/passo-del-vivione-lombardia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Passo del Vivione</p>
<p>Itinerario più facile dei precedenti, il <strong>Sentiero Naturalistico Antonio Curò</strong> è un lungo percorso escursionistico che collega il Rifugio Curò (al di sopra di Valbondione) al <strong>Passo del Vivione</strong>, sulle Alpi Orobiche Orientali. Anche questo, è un tracciato che offre un grande spettacolo paesaggistico e naturalistico, e data la lunghezza è da spezzare in due giornate, con pernottamento al <a href="https://www.facebook.com/pages/Rifugio-Tagliaferri/490790561420037" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Tagliaferri</strong></a>.</p>
<h2>Parco delle Orobie Bergamasche in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>L’itinerario che ti proponiamo alle <strong>Orobie Bergamasche</strong> puoi intenderlo come semplice <strong>percorso in moto</strong> verso le montagne &#8211; tra andata e ritorno ti occuperà poco più di due ore in sella &#8211; oppure come parte di una bella gita <strong>moto + escursionismo</strong> alla conquista delle cime delle montagne delle Alpi Orobiche. In quest’ultimo caso, prepara il tuo <strong>equipaggiamento da trekking</strong>; noi ti diremo le indicazioni per la strada in moto, e infine le informazioni su come affrontare la salita sulle principali vette della zona. Cominciamo con il viaggio su due ruote; poi ci occuperemo del viaggio su due gambe!</p>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>La partenza è da <strong>Bergamo,</strong> preferibilmente di buon mattino se decidi di proseguire a piedi con l’escursione. La mèta è il comune di <strong>Valbondione</strong> (in particolare la frazione di <strong>Pianlivere</strong>)<strong>,</strong> da dove tornerai percorrendo la stessa strada. La direzione è verso la <strong>Val Seriana</strong>: imbocca la Strada Provinciale SP35 che attraversa Alzano Lombardo e ti porta a Nembro. Qui il percorso, che costeggia il <strong>fiume Serio</strong>, diventa Strada Statale SS671. Prosegui dritto superando Albino, Gazzaniga, Vertova. Tieni a mente che le <strong>cascate della Val Vertova</strong> sono un bel luogo per una breve passeggiata: una buona idea per spezzare il tuo viaggio di ritorno. Una volta arrivato alla località <strong>Ponte della Selva</strong>, non svoltare a sinistra ma tieni la direzione diritta, continuando a risalire il corso del Fiume Serio. La strada ti farà attraversare i verdi boschi del Parco delle Orobie Bergamasche, arrivando fino al <strong>Comune di Valbondione</strong>. Da qui, sali fino alla fine della strada, cioè nella <strong>frazione di Pianlivere</strong>: è il termine ultimo del percorso carrozzabile. Da qui, se vorrai proseguire, sarà con gli scarponi!</p>
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		<title>Panorami mozzafiato e trincee dimenticate: da terreno di guerra, questa strada è diventata è una meraviglia di pace</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-baremone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2025 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non distanti dal Lago d'Idro, ecco uno straordinario giro in moto in Lombardia: il Passo Baremone. Situato tra la Val Sabbia e la Val Trompia, nel pieno della provincia di Brescia, il Passo Baremone (che spesso viene chiamato anche Passo del Marè) condivide questo territorio, tra i comuni di Collio e Anfo, con altri due passi particolarmente interessanti da fare in moto: il Passo del Maniva e il Passo di Croce Domini. Panoramico all'estremo, ma anche piuttosto impegnativo per via della sua ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-baremone/">Panorami mozzafiato e trincee dimenticate: da terreno di guerra, questa strada è diventata è una meraviglia di pace</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Non distanti dal <strong>Lago d&#8217;Idro</strong>, ecco uno straordinario giro in moto in Lombardia: il<strong> Passo Baremone</strong>. Situato tra la Val Sabbia e la <strong>Val Trompia</strong>, nel pieno della provincia di Brescia, il Passo Baremone (che spesso viene chiamato anche Passo del Marè) condivide questo territorio, tra i comuni di Collio e Anfo, con altri due passi particolarmente interessanti da fare in moto: il <strong>Passo del Maniva</strong> e il <strong>Passo di Croce Domini</strong>. Panoramico all&#8217;estremo, ma anche piuttosto impegnativo per via della sua forte pendenza, fare questa strada in sella vuol dire però godersi uno straordinario quadro d&#8217;insieme sul Valsabbino e sulle vette prealpine della bresciana, con salite e passaggi &#8220;a picco&#8221; davvero straordinari.</p>
<h2 id="h-passo-baremone-in-moto" class="">Passo Baremone in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m24!1m8!1m3!1d44521.94339073414!2d10.480104!3d45.778776!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x478228f5a021de89%3A0x16b164c82fa5e113!2sAnfo%2C%2025070%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.765215999999995!2d10.492173399999999!4m5!1s0x4782293bef179e8f%3A0xd36b3d5e76688924!2sPasso%20Baremone%2C%2025070%20Anfo%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.7919479!2d10.4653162!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1742816539200!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Davvero peculiare nei suoi panorami, la salita al Passo del Baremone in moto parte proprio da Anfo, sulle rive del Lago d&#8217;Idro, comune nel quale si trova la celeberrima <strong>Rocca d&#8217;Anfo</strong>, luogo dalla bellezza incontaminata. La salita, che dai 380 metri sul livello del mare ci porta in appena 11 chilometri a ben 1.450 metri, ha una <strong>pendenza media del 9,2%</strong>, ma che arriva fino al 16%, dunque a dei livelli abbastanza impegnativi anche per i centauri più navigati. Questa tratta, detta &#8220;del versante Valsabbino&#8221;, è spesso percorsa anche dai ciclisti, che la affrontano con particolare caparbietà essendo una sfida che, per quanto complessa, permette di arrivare su punti panoramici eccezionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2237390101" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Anche la salita inversa, quella che parte invece dalla vicina Bagolivo, è piuttosto impegnativa, e include anche il passaggio sul Maniva, altro valico &#8220;difficile&#8221;, con pendenze medie dell&#8217;8% e punte di addirittura il 20%. Insomma, qualsiasi sia il percorso scelto, il <strong>Baremone in moto</strong> saprà stupirti sia da solo, che in abbinamento ai vicini <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-del-maniva/" target="_blank" rel="noopener">Maniva</a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-crocedomini/" target="_blank" rel="noopener">Crocedomini</a>. Pronto a farlo in moto?</p>
<h2>Natura, storia e relax nei pressi del Passo Baremone</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1013113036" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/anfo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Questo incredibile passo è amato da moltissimi motociclisti, ma la sua fama è nota anche nel mondo del ciclismo. Si trova nelle Prealpi Bresciane e collega <a href="https://www.roccadanfo.eu/" target="_blank" rel="noopener">Anfo</a>, con la suggestiva zona del Monte Maniva, e raggiuge un&#8217;altitudine di <strong>1450 metri.</strong> Tra i vari passi della Lombardia non gode della notorietà delle altre strade della zona, ma proprio per questo è un gioiello ancor più prezioso. Un grande esempio di biodiversità, ma anche un percorso che riporta alla memoria degli amanti della storia, gli eventi tragici della<strong> Prima Guerra Mondiale. </strong></p>
<p>La zona del Passo Baremone offre bellissimi scorci sul Lago d&#8217;idro, ma la sua altitudine permette di arrivare più lontano con lo sguardi fino al Lago di Garda. Immancabile a ogni modo la visita al borgo di <strong>Anfo</strong>, una bellissima perla adagiata sul lago che sarà in grado di offrirti tutto il relax che cerchi nel bel mezzo del tuo itinerario.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-baremone/">Panorami mozzafiato e trincee dimenticate: da terreno di guerra, questa strada è diventata è una meraviglia di pace</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Non è la Svizzera o il Messico, ma l&#8217;Italia: lei è la regione dove potrai scoprire le più antiche palafitte d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/non-e-la-svizzera-o-il-messico-ma-litalia-lei-e-la-regione-dove-potrai-scoprire-le-piu-antiche-palafitte-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 10:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono dieci, dei totali 19 presenti in tutta Italia, i siti palafitticoli in Lombardia. Le palafitte sono delle capanne di origini antichissime, le quali vengono realizzate con paglia e legno. Dal 2011, l’UNESCO ha riconosciuto i siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi come Patrimonio dell’Umanità. Oltre all’Italia sono disseminati tra Svizzera, Austria, Francia, Germania e Slovenia. Quella elvetica è la concentrazione maggiore, con ben 56 siti. La loro caratteristica più ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/non-e-la-svizzera-o-il-messico-ma-litalia-lei-e-la-regione-dove-potrai-scoprire-le-piu-antiche-palafitte-deuropa/">Non è la Svizzera o il Messico, ma l&#8217;Italia: lei è la regione dove potrai scoprire le più antiche palafitte d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono dieci, dei totali 19 presenti in tutta Italia, i <strong>siti palafitticoli in Lombardia</strong>. Le palafitte sono delle capanne di origini antichissime, le quali vengono realizzate con paglia e legno. Dal 2011, l’UNESCO ha riconosciuto i <strong>siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi</strong> come Patrimonio dell’Umanità. Oltre all’Italia sono disseminati tra Svizzera, Austria, Francia, Germania e Slovenia. Quella elvetica è la concentrazione maggiore, con ben 56 siti. La loro caratteristica più significativa è data dalla presenza di una <strong>piattaforma sorretta da alcuni pali</strong> conficcati all’interno di un corso d’acqua o di un lago. Un itinerario in moto è la soluzione perfetta per scoprire questi luoghi originali e suggestivi, quindi pronti per partire e per fare un salto indietro nel tempo?</p>
<h2>Siti palafitticoli in Lombardia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Vi sono due possibili idee di itinerario, ossia:</p>
<ul>
<li><strong>palafitte del Lago di Varese</strong>: questo itinerario è perfetto per chi ha poco tempo a disposizione, ma desidera concedersi una divertente ed istruttiva escursione in moto;</li>
<li><strong>siti palafitticoli del Lago di Garda/Mincio</strong>: il viaggio è lungo 128 chilometri e salvo le soste ed il traffico ha una durata di circa due ore e mezza.</li>
</ul>
<p>L&#8217;itinerario dei <strong>siti palafitticoli in Lombardia</strong> prende il via da Manerba del Garda, sul lato bresciano del lago. Da qui un brevissimo tratto di 7 chilometri ci conduce alla prima tappa intermedia, Polpenazze. Lasciamo per un momento le strade costiere, per riavvicinarle in corrispondenza di Desenzano, 11 km più a sud.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Borghetto, Valeggio sul Mincio" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/borghetto-valeggio-sul-mincio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Borghetto di Valeggio sul Mincio, una delle più scenografiche destinazioni di questo itinerario</p>
<p>La SP567 prima, e la SP343 poi, ci permettono in circa 45 chilometri di raggiungere Piadena. Siamo sullo scorrere del fiume Oglio, affluente di nord-ovest del vicino Po. Da qui risaliamo toccando <strong>Cavriana</strong> (35 km) e <strong>Monzambano.</strong> Il bel borgo è situato vicino a <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/a-meno-di-unora-da-milano-ci-sono-le-perle-dei-gonzaga-e-sono-i-gioielli-perfetti-da-scoprire-nel-nord-italia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valeggio sul Mincio</strong></a>, tra le località più belle d&#8217;Italia. Proseguendo lungo le aree tutelate del Mincio raggiungiamo <strong>Peschiera sul Garda</strong> e, uscendo dal territorio veneto, rientriamo in Lombardia concludendo il viaggio a <strong>Sirmione.</strong></p>
<h2>Tutto quello che c’è da sapere sui siti palafitticoli in Lombardia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Castellaro Lagusello, Mantova" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castellaro-lagusello-mantova.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Frazione di Monzambano, Castellaro Lagusello, mostra ancora l’antica struttura medievale</p>
<h3>Siti palafitticoli in Lombardia: cosa vedere</h3>
<p>Le strutture palafitticole più antiche sono situate sul <strong>Lago di Varese</strong> e risalgono al Neolitico. Quello più conosciuto è sicuramente l’<em>Isolino Virginia</em>, famoso per la sua particolare forma a triangolo. La sua superficie si estende per circa 9200 metri quadri. Grazie a questo prestigioso riconoscimento, può contare su numerosi sostegni per una salvaguardia ottimale. In questo luogo sono presenti diverse tipologie di flora e fauna che convivono armoniosamente. Se ci si sposta verso il <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-italia-ce-un-lago-che-ha-la-forma-di-un-fiordo-ed-e-cosi-grande-da-bagnare-ben-25-borghi-uno-piu-bello-dellaltro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Garda</strong></a> si potranno visitare insediamenti palafitticoli con oltre trenta costruzioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Castello di Desenzano del Garda, Desenzano del Garda, Brescia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/castello-di-desenzano-del-garda-desenzano-del-garda-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Castello di Desenzano del Garda</p>
<p>Basti pensare a <strong>Manerba,</strong> <strong>Desenzano del Garda</strong> o <strong>Muscoline.</strong> Altri siti affini sono ubicati anche in provincia di Mantova, ossia a Piadena, Monzambano e Cavriana. Anch’essi godono della tutela dell’UNESCO, ente capace di dare loro enorme visibilità tramite l’organizzazione di eventi e allestimenti di musei. La visita di questi siti mostra delle fotografie molto dettagliate sulla vita agricola della Preistoria, per esempio la Palafitta di Manerba. Essa fu scoperta nel 1971 da un team di sub e i suoi resti sono tuttora sommersi nel lago. A seguito di alcune analisi di laboratorio, si scoprì l’area fu abitata in due epoche differenti: la prima tra il XX e XVIII secolo a.C., mentre la seconda tra il tra XVII e XVI secolo a.C.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p>Nei pressi del Lago di Varese non bisogna perdere il <strong>Museo Preistorico dell&#8217;Isolino</strong>, dove si trovano numerosi reperti trovati all’interno delle abitazioni. Quello più famoso è senza dubbio la mummia di un bambino di circa dodici anni deceduto tra il 1594 e il 1646. Il museo si trova all’interno di un edificio altrettanto interessante, ossia Villa Mirabello, i cui ultimi proprietari furono i Litta Modignani. Qui è possibile passeggiare nel meraviglioso parco che ospita un magnifico esemplare di <strong>Cedro del Libano</strong> a candelabro, più molte altre piante pregiate.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CpfLSIAIRqF/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/CpfLSIAIRqF/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Villa Mirabello &#8211; Varese (@villa_mirabello) 分享的帖子</a></p>
</blockquote>
<p>Se invece si visita la Palafitta di Manerba, nelle immediate vicinanze si trova il <strong>Museo naturalistico</strong>. Il museo ospita delle suggestive immagini della flora e della fauna che popolano l’ambiente più un plastico dell’antico castello medievale e della riserva naturale. Per quanto riguarda invece la <strong>provincia di Mantova</strong>, il sito palafitticolo più conosciuto si trova a Monzambano. Grazie ad un ingente contributo da parte dell’UNESCO, si è potuto avviare un progetto chiamato <a href="https://www.provincia.mantova.it/extendedsearch_thematic_news.jsp?area=102&amp;ID_LINK=1243&amp;page=2513&amp;IDCTX=15133&amp;id_context=15133&amp;COL0001=4" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le palafitte dei Colli Morenici</strong></a>. Il progetto ha permesso di realizzare delle copie realistiche delle antiche abitazioni.</p>
<h2>Consigli utili</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Lago di Varese" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-varese.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Una splendida vista sul Lago di Varese</p>
<h3>Periodo migliore per visitare</h3>
<p>Il <strong>periodo migliore</strong> per visitare i <strong>siti palafitticoli in Lombardia</strong> è la primavera-estate, in quanto le temperature sono decisamente più miti, le strade non sono ghiacciate e le piogge sono meno frequenti (se si viaggia in moto il rischio di incidenti è molto più alto rispetto all&#8217;automobile).<br />
Inoltre durante questi due periodi dell&#8217;anno si potrà ammirare la vegetazione in tutto il suo splendore. Prima di mettersi in viaggio ricordare di portare con sé un buon repellente anti zanzare, poiché in queste zone la loro presenza è più che massiccia.</p>
<h3>Condizioni del percorso</h3>
<p>Per quanto riguarda invece i <strong>limiti di velocità</strong>, le zone a traffico limitato e le chiusure al traffico, è doveroso segnalare che nell&#8217;itinerario Lago di Garda vi sono diverse ZTL, per esempio in centro a Desenzano del Garda; prestare quindi molta attenzione ai segnali stradali e in caso di dubbi contattare la Polizia Locale. Visto che sarà necessario percorrere anche superstrade e autostrade, si consiglia di utilizzare un ciclomotore con cilindrata adatta per non incorrere a sanzioni pecuniarie.</p>
<figure class="aligncenter"></figure>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/non-e-la-svizzera-o-il-messico-ma-litalia-lei-e-la-regione-dove-potrai-scoprire-le-piu-antiche-palafitte-deuropa/">Non è la Svizzera o il Messico, ma l&#8217;Italia: lei è la regione dove potrai scoprire le più antiche palafitte d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La piccola Norvegia d&#8217;Italia è una terra da scoprire tra fiordi e laghi che sembrano ricordare i paesaggi del Nord Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-piccola-norvegia-ditalia-e-una-terra-da-scoprire-tra-fiordi-e-laghi-che-sembrano-ricordare-i-paesaggi-del-nord-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi cerca panorami stupendi, alle volte, vuole i paesaggi nordici. Non è facile allontanarsi dall'Italia, eppure il nostro Bel Paese, anche questo desiderio, lo soddisfa: forse, ma forse, si potrebbe trovare interessante quella piccola Norvegia d'Italia. Il Nord Europa ce lo abbiamo anche noi, e lo troviamo (in maniera anche abbastanza tattica) nell'angolo a confine tra Trentino, Veneto e Lombardia. Circumnavigando, e oltre, il Parco dell'Alto Garda Bresciano, troviamo un identikit che fa al ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-piccola-norvegia-ditalia-e-una-terra-da-scoprire-tra-fiordi-e-laghi-che-sembrano-ricordare-i-paesaggi-del-nord-europa/">La piccola Norvegia d&#8217;Italia è una terra da scoprire tra fiordi e laghi che sembrano ricordare i paesaggi del Nord Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi cerca panorami stupendi, alle volte, vuole i paesaggi nordici. Non è facile allontanarsi dall&#8217;Italia, eppure il nostro Bel Paese, anche questo desiderio, lo soddisfa: forse, ma forse, si potrebbe trovare interessante quella piccola Norvegia d&#8217;Italia. Il Nord Europa ce lo abbiamo anche noi, e lo troviamo (in maniera anche abbastanza <em>tattica</em>) nell&#8217;angolo a confine tra <strong>Trentino</strong>, <strong>Veneto</strong> e <strong>Lombardia</strong>. Circumnavigando, e oltre, il <strong>Parco dell&#8217;Alto Garda Bresciano</strong>, troviamo un identikit che fa al caso nostro: monti, gole, conifere alpine, quattro laghi, strade fra le rocce e tornanti. TrueRider, è un giro ad anello attorno al versante occidentale del <strong>Lago di Garda</strong> e fra pendii e vallate rimarrai soddisfatto di quello che, oggi, sarà <strong>un itinerario su due ruote prettamente visivo</strong>. Rifatevi gli occhi e salite in sella.</p>
<h2>Riva del Garda in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d89093.16153002184!2d10.586358511080054!3d45.74791220562993!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x478216d064ddabad%3A0x6b1bdbb2c3674ca3!2s38066%20Riva%20del%20Garda%20TN!3m2!1d45.8893165!2d10.8431111!4m5!1s0x47821ea79de2bab5%3A0x53a80494bab528d1!2sMalcesine%2C%2037018%20VR!3m2!1d45.7640092!2d10.810056999999999!4m5!1s0x47818ae9eb1b34af%3A0xd05f2368efabcd9d!2sGargnano%2C%20BS!3m2!1d45.6888313!2d10.6624366!4m5!1s0x47818a0fa747e4f7%3A0x7f52f63dde12e0bf!2sDiga%20di%20Ponte%20Cola%20-%20Valvestino!3m2!1d45.7083358!2d10.6140785!4m5!1s0x478227b877ae52f9%3A0x83ee3f0b25aa99!2sPasso%20San%20Rocco%2C%20SP58%2C%20Capovalle%2C%20BS!3m2!1d45.7489487!2d10.539468099999999!4m5!1s0x4782282e9f231d1f%3A0x147cfac48059edcb!2sLemprato!3m2!1d45.7353065!2d10.466794199999999!4m5!1s0x47822514c7d51807%3A0x251ac01dcf68231a!2sStoro%2C%20TN!3m2!1d45.849070499999996!2d10.5776811!4m5!1s0x478224ad20446153%3A0x663e4afb2d8d0ac1!2sPasso%20d'%C3%81mpola!3m2!1d45.864399999999996!2d10.6455!4m5!1s0x478216d064ddabad%3A0x6b1bdbb2c3674ca3!2sRiva%20del%20Garda%2C%20TN!3m2!1d45.8893165!2d10.8431111!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1749071365014!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>È un giro ad anello, con partenza e arrivo a Riva del Garda. Tocca tre regioni e quattro laghi in davvero pochi chilometri: itinerario consigliatissimo a inizio o fine stagione, onde evitare il traffico che affligge soprattutto le coste del <strong>Lago di Garda</strong>. La partenza è da<strong> Riva del Garda</strong>.</p>
<p>Dopo una breve sosta a Torbole in pochi minuti si entra in <strong>Veneto</strong>. Si attraversa Malcesine, con il <strong>Castello Scaligero di Malcesine</strong> in bella vista, scorci di lago stupendi, spiaggette e porticcioli. Gabbiani, Germani, Folaghe e Cormorani ravvivano le acque increspate e l&#8217;azzurro del cielo. Dopo circa quaranta minuti e altrettanti chilometri, si arriva a Torri del Benaco. Il traghetto effettua servizio tutto l’anno e in una mezz&#8217;oretta e poco più di una decina di euro, moto e conducente vengono dolcemente trasportati sulla riva opposta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Traghetto Lago di Garda" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/traghetto-lago-di-garda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>L’aria frizzante accompagna la traversata con il panorama che richiama i fiordi nordici. Alle spalle c&#8217;è la catena del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/fino-a-2000-metri-sul-lago-piu-grande-ditalia-perfetto-da-visitare-tutto-lanno-e-molto-piu-di-un-semplice-monte/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Monte Baldo</strong></a> con le cime già innevate. Davanti invece le Prealpi Bresciane e il <strong>porto di Maderno</strong>, punto di sbarco. Qui ci si trova in Lombardia. La prossima destinazione sarà <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/lo-specchio-dacqua-dei-sette-borghi-e-il-fiordo-nascosto-del-bresciano-da-scoprire-tutto-dun-fiato/" target="_blank" rel="noopener">Valvestino</a></strong>.</p>
<p>Si imbocca la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/50-chilometri-sospesi-sul-lago-piu-grande-e-bello-ditalia-non-e-una-semplice-strada-ma-una-linea-che-unisce-le-meraviglie-del-garda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gardesana</strong></a> (SS 45 Bis) verso Nord per circa dieci chilometri. All’altezza di Gargnano, una svolta a sinistra <em>molto decisa e non ottimamente segnalata</em> introduce alla SP 9 di Valvestino. La prima parte della strada è molto bella. Regala ampi tornanti tra olivi ed oleandri, e scorci mozzafiato sul lago. E anche qualche piazzola per fermarsi a scattare foto panoramiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-di-valvestino-valvestino.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Poi la strada si fa più stretta, e anche più sporca, e inizia a serpeggiare dentro alla vallata. Qui si apre un altro mondo. Con altri colori e altra vegetazione. Quella rigogliosa del <strong>Lago di Garda</strong> lascia il posto a faggi e a conifere. Mentre le acque, da azzurre, si tingono di verde giada. Il bacino artificiale della <strong>Diga di Ponte Cola &#8211; Valvestino</strong> è una vera sorpresa.</p>
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<p>Qui il <strong>Droanello</strong> si esprime al meglio, regalandoci acque che ricordano le tonalità di quelle delle <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/cosi-grandi-da-essere-paragonate-al-grand-canyon-le-gole-piu-belle-deuropa-arrivano-fino-a-700-metri-di-profondita/" target="_blank" rel="noopener">Gole del Verdon</a>. La vista sulla Diga e sui resti della Dogana Austro Ungarica (che alle volte emergono causa siccità degli ultimi tempi) è tra i momenti più belli del percorso di oggi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/droanello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Questa gola, così diversa da tutto ciò che a pochi chilometri di distanza la circonda, è la parte più wild dell’itinerario. Si prosegue passando dal Passo San Rocco, lasciando in breve la Valvestino per dirigersi verso il <strong>Lago d&#8217;Idro</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Lago d'Idro" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lago-didro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p data-start="1083" data-end="1451">La discesa è fresca ed entusiasmante. Una legittima sosta a <strong>Lemprato</strong> per un panino è una certezza per chi si fa questo tragitto in moto, magari in solitaria e fuori stagione. Invece, la visita alla <strong>Panchina dell’amore</strong> può saltare, specie se il freddo incalza. La voglia di tornare a casa prima che cali la temperatura comincia a farsi sentire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Lemprato, Brescia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/lemprato-brescia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Si risale tutto il <strong>Lago d&#8217;Idro</strong>, si arriva a Storo (qui si rientra in Trentino) con la temperatura che si abbassa rapidamente. Si imbocca la gola, umida e suggestiva. I tornanti, un po&#8217; <em>falsi</em>, sembrano ogni volta nuovi e portano infine al <strong>Passo Ampola</strong>.</p>
<p>La valle si apre lentamente lasciando filtrare una parvenza di sole che illumina il <strong>Lago di Ledro</strong> in tutta la sua bellezza. Da Est a Ovest si seguono le sponde accompagnate dalle dolci curve che portano fino a Molina. Poi un netto dislivello, qualche tornante e ci si infila nella lunga e fredda galleria che, in 5 km, riporta a <strong>Riva del Garda</strong>. Dall’alto il Garda Trentino si accende di piccole luci dorate: un rientro che chiude un itinerario denso di colori, scorci e atmosfere che scaldano il cuore.</p>
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			</item>
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		<title>La piccola Groenlandia d&#8217;Italia: a 3500 metri d&#8217;altezza c&#8217;è l&#8217;ultimo ghiacciaio perenne del Bel Paese</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-piccola-groenlandia-ditalia-a-3500-metri-daltezza-ce-lultimo-ghiacciaio-perenne-del-bel-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 05:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gruppo dell'Adamello è un massiccio alpino che si estende tra le provincie di Trento e di Brescia. Dal Passo del Tonale a nord al Passo Presena a sud, fino alla Val Rendena, l'Adamello ospita il più grande ghiacciaio d'Italia. Oggi vi proponiamo un viaggio che parte da Brescia e attraversa il monte fino ad arrivare alle Dolomiti del Brenta. Ecco l'itinerario per attraversare l'Adamello in moto! Adamello in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Partiamo da Brescia e imbocchiamo la ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Gruppo dell&#8217;Adamello</strong> è un massiccio alpino che si estende tra le provincie di Trento e di Brescia. Dal Passo del Tonale a nord al Passo Presena a sud, fino alla Val Rendena, l&#8217;Adamello ospita il più <strong>grande ghiacciaio d&#8217;Italia</strong>. Oggi vi proponiamo un viaggio che parte da Brescia e attraversa il monte fino ad arrivare alle Dolomiti del Brenta. Ecco l&#8217;itinerario per attraversare l&#8217;Adamello in moto!</p>
<h2><b>Adamello in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
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<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p>Partiamo da <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-brescia" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brescia</strong> </a>e imbocchiamo la <b>Tangenziale Ovest</b>. Prendiamo l&#8217;uscita A4, manteniamo la destra al bivio ed entriamo nella <b>Strada Provinciale 11 Tangenziale Sud. </b>Seguiamo le indicazioni per segui le indicazioni per <b>Pisogne/Gussago/<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-diseo/" target="_blank" rel="noopener">Lago d&#8217;Iseo</a>/Valcamonica</b>. Entriamo in <b>SP510</b> e proseguiamo in <b>SS42</b>, prendendo l&#8217;uscita per Sellero/Cedegolo. Continuiamo su Via Nazionale, Via Aldo Moro e infine sulla <b>SP84</b>.</p>
<p>Una volta immessi su Via Adamello, proseguiamo lungo questa strada per un&#8217;ora e mezza abbondante per raggiunere il <b>Parco dell&#8217;Adamello</b>. Qui prendiamo <strong>V</strong><b>ia San Marco, SP84 e la Via Panoramica</b>, per poi immetterci in <b>Via Nazionale/SS42</b>. Quando questa arteria diventa <b>Via del Tonale/SS42</b>, svoltiamo a destra e prendiamo la <b>SS43</b>. Imbocchiamo lo svincolo <b>SS 421</b> per Altopiano della Paganella/Spormaggiore/Andalo/Molveno e infine svoltiamo a destra su <b>Via Dolomiti </b>ed entriamo in <b>Via Lungolago</b>.</p>
<h2><b>Alla scoperta dell&#8217;Adamello, tra ghiacciai e pascoli verdissimi</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Adamello, Parco Naturale Adamello Brenta Geoparco, Carè Alto" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/adamello-parco-naturale-adamello-brenta-geoparco-care-alto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il <b>Monte Adamello </b>è una vetta delle Alpi Retiche che raggiunge i 3.554 metri di altezza ed è compreso tra le province di Trento e Brescia, ma tra il <b>Parco Naturale Adamello Brenta Geoparco </b>e l’omonimo <b>Parco dell’Adamello. </b>La cima ospita il più vasto ghiacciaio d&#8217;Italia. Proprio questo ha attirato l’attenzione dei climatologi già all’inizio del Novecento, ma oggi desta l&#8217;attenzione ed è oggetto di studio da parte delle organizzazioni che monitorano lo scioglimento dei ghiacci nel mondo. L&#8217;<b>Adamello </b>è compreso tra le province di Trento e Brescia, ma tra il <b>Parco Naturale Adamello Brenta Geoparco</b> e l’omonimo <b>Parco dell’Adamello</b>.</p>
<p>All&#8217;interno del Parco dell&#8217;Adamello non si viaggia solo in moto, anzi! Uno dei modi migliori per scoprirlo è <a href="https://www.goodtrekking.it/percorsi/italia/trekking-trentino/allinterno-del-parco-adamello-brenta-un-piccolo-angolo-di-paradiso-con-un-lago-fantastico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>facendo trekking</strong></a>. L&#8217;ambiente naturale del Parco si distingue è ricchissimo di caprioli, cervi, camosci, stambecchi, ecc. Per gli amanti della storia, queste zone furono uno dei teatri di battaglia della <b><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-strada-che-fu-costruita-in-appena-100-giorni-durante-la-grande-guerra-questo-passo-del-veneto-e-emozione-a-tutte-curve/" target="_blank" rel="noopener">Prima Guerra Mondiale</a>; </b>qui è ancora possibile visitare fortificazioni, trincee e camminamenti nella roccia usati da italiani e austriaci. Ma la cosa più interessante, e allo stesso tempo allarmante, è che lo scioglimento del ghiacciaio sta restituendo reperti della Grande Guerra. Proprio questo scenario ospita un grande appuntamento sportivo: l’<b>Adamello Ultra Trail ASD; </b>si tratta di una competizione ormai nota nel panorama nazionale che si snoda per <b>1</b>70 chilometri e con un dislivello di 11.500 metri.</p>
<h2><b>Adamello dove mangiare </b></h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DHBGO66tHsR/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DHBGO66tHsR/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Nicolo&#8217; Brunelli (@nicolobrunelli_studio)</a></p>
</blockquote>
<p>La natura fa venire fame, è risaputo. E d&#8217;altronde una bella gita fuori porta non sarà mai completa senza un pranzo per assaporare i prodotti locali della tradizione.</p>
<ul>
<li>Il <strong>Ristorante Pizzeria La Pergola</strong> è pronta ad accogliervi in un ambiente tradizionalmente montano. Polenta e formaggio sono la combo magica per trasformare il pasto in un sogno, ma anche i primi piatti e i dolci non sono da meno (<a href="https://maps.app.goo.gl/qmeRqFfbxKVVgdnG7" target="_blank" rel="noopener">Via Corno D&#8217;Aola, 17, 25056 Ponte di Legno BS</a>)</li>
<li><strong>La Tana dell&#8217;Orso</strong>, come dice il nome stesso, fa della natura e della genuinità due grandi alleate. Anche qui taglieri di formaggi e pasta fatta a mano sono grandi protagonisti, ma l&#8217;impiattamento è molto più sperimentale. (<a href="https://maps.app.goo.gl/bTuRYUxg4HSZFtTD7" target="_blank" rel="noopener">Via Case Sparse Di Val Sozzine, 2, 25056 Ponte di Legno BS</a>)</li>
<li><strong>Il Faita &#8211; la Baita del Tonale</strong> vi offre pizzoccheri e polenta insieme a stufati e ottimi dolci fatti a mano. Una baita accogliente e un servizio altrettanto caldo sono pronti a rendere la vostra pausa un pranzo indimenticabile. (<a href="https://maps.app.goo.gl/uNLhybK7KDQhMm259" target="_blank" rel="noopener">Via Case Sparse, 31, 25056 Loc. Passo Del Tonale, Ponte Di Legno BS</a>)</li>
</ul>
<p data-start="180" data-end="645">Se poi decidi di rimanere in zona o pianifichi comunque di goderti il Nord Italia in moto, puoi farti un classico delle Alpi Retiche che va bene in ogni stagione: il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/non-e-il-piu-alto-e-forse-nemmeno-il-piu-bello-ma-e-uno-dei-piu-famosi-ditalia-ed-e-pronto-ad-accompagnarti-per-tutto-linverno/" target="_blank" rel="noopener">Passo del Tonale</a></strong>. Un’alternativa affascinevole e più generalista è un genuino <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/4-valli-per-una-sola-regione-con-questo-percorso-scoprirai-le-meraviglie-del-trentino-alto-adige-tra-montagne-e-vigneti/" target="_blank" rel="noopener">tour tra le valli trentine in moto</a> per vigneti, borghi e natura incontaminata. Se poi vai per le foto non ti biasimiamo per davvero: fatti un percorso ad anello fra le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/centocinquanta-chilometri-per-scoprire-le-dolomiti-di-brenta-in-moto-un-percorso-su-due-ruote-lungo-le-vette-del-trentino-alto-adige/" target="_blank" rel="noopener">Dolomiti di Brenta</a> e ne uscirai soddisfatto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-piccola-groenlandia-ditalia-a-3500-metri-daltezza-ce-lultimo-ghiacciaio-perenne-del-bel-paese/">La piccola Groenlandia d&#8217;Italia: a 3500 metri d&#8217;altezza c&#8217;è l&#8217;ultimo ghiacciaio perenne del Bel Paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Poco più di 2000 metri per incantare le Alpi Orobie: non è un passo molto conosciuto, ma ti sorprenderà di sicuro</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/poco-piu-di-2000-metri-per-incantare-le-alpi-orobie-non-e-un-passo-molto-conosciuto-ma-ti-sorprendera-di-sicuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 11:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passo Dordona è un valico montano situato a 2061 metri sul livello del mare, nel cuore delle Alpi Orobie. Il Dordona è il secondo passo più famoso delle Orobie dopo il Passo San Marco, di gran lunga più rinomato e anche di più facile accesso perché carrozzabile. Di tutt’altra natura, invece, il passo Dordona che è solcato da una strada che è stata ripristinata solo da poco. A partire dal 2003, infatti, congiunge i due versanti delle Orobie e, in ordine di tempo, è la seconda ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/poco-piu-di-2000-metri-per-incantare-le-alpi-orobie-non-e-un-passo-molto-conosciuto-ma-ti-sorprendera-di-sicuro/">Poco più di 2000 metri per incantare le Alpi Orobie: non è un passo molto conosciuto, ma ti sorprenderà di sicuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Il <strong>passo Dordona</strong> è un <strong>valico montano</strong> situato a <strong>2061 metri</strong> sul livello del mare, nel cuore delle <strong>Alpi Orobie</strong>. Il Dordona è il secondo passo più famoso delle Orobie dopo il <strong>Passo</strong> <strong>San Marco</strong>, di gran lunga più rinomato e anche di più facile accesso perché carrozzabile.</p>
<p class="p1">Di tutt’altra natura, invece, il passo Dordona che è solcato da una strada che è stata ripristinata solo da poco. A partire dal <strong>2003</strong>, infatti, congiunge i due versanti delle Orobie e, in ordine di tempo, è la <strong>seconda pista transorobica</strong>.</p>
<p class="p1">Il valico alpino, infatti, mette in comunicazione <strong>Foppolo</strong>, comune bergamasco situato in alta <strong>Val Brembana</strong> e <strong>Fusine</strong>, centro abitato in provincia di Sondrio, nel cuore della <strong>Valtellina</strong>.</p>
<h2 id="h-passo-dordona-in-moto" class="p1">Passo Dordona in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d88533.30889924859!2d9.676938369425612!3d46.09763656235034!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47838bb227c443b5%3A0x6e8578cb72c0ef43!2sFusine%2C%20SO!3m2!1d46.1501478!2d9.7483905!4m5!1s0x4783f37e539bb7f3%3A0xceab7e2f4c1b82e4!2sPasso%20Dordona%2C%20Strada%20del%20Passo%20Dordona%2C%20Foppolo%2C%20BG!3m2!1d46.0627478!2d9.7640921!4m5!1s0x4783f38a8d1402a3%3A0x8717db7406681b47!2sFoppolo%2C%20BG!3m2!1d46.0448835!2d9.7578091!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1718807861907!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="p1">Come tutti i passi anche il Dordola può essere <strong>percorso in entrambi i sensi</strong> di marcia, partendo da Fusine o Foppolo. Fusine è raggiungibile tramite la statale della <strong>Valle Brembana</strong> fino a Piazza Brembana, deviando poi sulla SP2 verso Foppolo. Così dalla Valtellina, percorrendo il passo Dordona arriveremo dritti in Bergamasca. Ricordiamo di pagare il permesso di transito.</p>
<p class="p1">I <strong>controlli</strong> del <strong>Corpo Forestale</strong> sono abbastanza serrati e se si è sprovvisti di permesso si rischia una <strong>sanzione</strong> salata. Con le spalle coperte può iniziare la scalata verso i due mila metri.</p>
<p class="p1">Ci lasciamo alle spalle Fusine e cominciamo ad arrampicarci verso un <strong>percorso stretto ma vibrante</strong>, tra due ali di un fitto sottobosco che arriva in quota. Qui l’asfalto finisce e inizia lo <strong>sterrato</strong> del Passo Dordona. Panorami bellissimi tra montagne, pascoli e animali in libertà. La strada prosegue tra <strong>tornanti stretti</strong> e <strong>gomiti rocciosi</strong>, terra battuta, sassi e tratti di pietraia.</p>
<p class="p1">Sosta per pranzo al <strong>rifugio Dordona</strong>, dove rifocillarsi e fare una bella scorpacciata di cucina tipica. Per gli amanti del naturale, anche latte fresco e formaggi acquistabili in loco. Per chi arriva verso sera, magari perché è partito da molto lontano, si può cenare e restare a dormire.</p>
<p class="p1">Dal rifugio manca davvero un soffio per raggiungere il passo. Ultimo tratto di salita in sella alla moto per arrivare fino a 2.063 metri. Lo <strong>spettacolo</strong> che regalano le montagne è veramente <strong>suggestivo</strong>. La veduta sulla vallata è meravigliosa e il percorso appena fatto è evidente: la strada serpeggia tra i monti, tagliandoli a metà. Da qui si può continuare verso Fossolo percorrendo i 25 chilometri che segnano lo sterrato.</p>
<p class="p1">Chi ha tempo può deviare per <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-san-marco/"><strong>P</strong><strong>asso San Marco</strong></a>, il più alto colle della provincia di Bergamo con i suoi 1.992 metri. Anche da qui si godono delle vedute bellissime. Arrivati in cima una tortuosa discesa porta a <strong>Morbegno</strong>, <strong>Fusine</strong>, risalendo verso <strong>Foppolo</strong> per giungere a <strong>Piazza Brembana</strong>.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-passo-dordona" class="p2">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Dordona</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2019/05/Passo_Dordona_01.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="p1">Il tracciato che taglia il Dordona è una <strong>strada agro-silvo-pastorale</strong> che permette agli appassionati di escursionismo di affrontare in diversi modi l’<strong>entusiasmante traversata Valtellina-Val Brembana</strong>. Il passo è accessibile solo tramite la concessione di un <strong>permesso</strong> rilasciato da uno dei due comuni montani che vi stanno alle due estremità, oltre che tramite alcuni sentieri del Club Alpino Italiano.</p>
<p class="p1">Il contributo da pagare per l’accesso è di soli tre euro a sostegno dei lavori per la manutenzione della strada. Facile da richiedere presso l’ufficio del turismo o i bar cittadini sia a Foppolo che a Fusine.</p>
<p class="p1">Il passo Dordona è un valico montano che ben si fa amare dagli appassionati dell’enduro e delle escursioni non certo facili in montagna. Alcuni valichi sono accessibili a tutti, altri meno. Ecco il Dordona è uno di questi, bisogna <strong>sognarlo e conquistarlo</strong> fino alla fine.</p>
<p class="p1">In <strong>mountain bike</strong>, in moto da <strong>enduro</strong> o <strong>trial</strong>, in <strong>jeep</strong> o in <strong>quad</strong>, oltre che ad un <strong>impegnativo trekking</strong>, la strada agro-silvo-pastorale del Dordona si presta ad itinerari diversi per gusti diversi, tutti però accomunati dalla sfida e dall’adrenalina di un <strong>percorso </strong>di certo <strong>non facile</strong>. La strada che sale oltre i due mila metri è completamente <strong>sterrata</strong>, è una vera e propria <strong>mulattiera</strong> che a tratti diventa veramente dura.</p>
<p class="p1">La salita è impegnativa e non è detto che si possano creare dei <strong>piccoli problemi alla guida</strong> ma l’itinerario è davvero bello, immerso nelle montagne, passando tra le <strong>trincee della Prima Guerra Mondiale</strong> della linea Cadorna, le <strong>fortificazioni</strong> e i <strong>cunicoli</strong>, tracce ancora evidenti di quella che doveva essere la seconda linea difensiva in caso di sfondamento austriaco. Ma queste zone sono anche famose per le attività di <strong>estrazione del ferro</strong> andate avanti fino al XVI secolo tanto che il borgo di Fusine deve il suo nome alle fucine nelle quali in passato si lavorava il ferro.</p>
<h3 id="h-il-rifugio-dordona" class="">Il Rifugio Dordona</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/rifugio-dordona.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="p1">Lungo il tragitto si incontra, poco prima del passo, a solo 1,5 chilometri di distanza, a quota <strong>1935 metri</strong>, il <strong><a href="https://rifugiodordona.com/" target="_blank" rel="noopener">R</a></strong><a href="https://rifugiodordona.com/"><strong>ifugio Dordona</strong></a> aperto nei mesi estivi. Importante da annotare, infatti, è che il <strong>passo è aperto solo nella bella stagione</strong> perché durante l&#8217;inverno è completamente innevato.</p>
<p class="">Questa bella struttura in pietra locale, costruita negli ultimi anni come completamento ideale della strada del Dordona, offre una serie di servizi adatti ai visitatori come un ristorante con specialità tipiche dell&#8217;Alta Valle Brembana e il bagno con doccia, ideale per gli escursionisti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/poco-piu-di-2000-metri-per-incantare-le-alpi-orobie-non-e-un-passo-molto-conosciuto-ma-ti-sorprendera-di-sicuro/">Poco più di 2000 metri per incantare le Alpi Orobie: non è un passo molto conosciuto, ma ti sorprenderà di sicuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Ancor prima di Roma e Firenze, questa incredibile valle in Italia con oltre 2000 rocce scolpite è diventata Patrimonio dell&#8217;Umanità</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/ancor-prima-di-roma-e-firenze-questa-incredibile-valle-in-italia-con-oltre-2000-rocce-scolpite-e-diventata-patrimonio-dellumanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 05:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Famosa per l'incredibile patrimonio rupestre divenuto bene UNESCO, la Valle Camonica in Lombardia è un incredibile scrigno di meraviglie paesaggistiche, culturali e antropologiche. Infatti qui non mancano incredibili panorami alpini, siti archeologici di età romana, borghi e castelli medievali e un affascinante sistema mussale. Ma in questa zona anche gli appassionati di sport all'aria aperta o fughe termali potranno godere di un tour su due ruote all'insegna del divertimento. Ecco allora un ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/ancor-prima-di-roma-e-firenze-questa-incredibile-valle-in-italia-con-oltre-2000-rocce-scolpite-e-diventata-patrimonio-dellumanita/">Ancor prima di Roma e Firenze, questa incredibile valle in Italia con oltre 2000 rocce scolpite è diventata Patrimonio dell&#8217;Umanità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Famosa per l&#8217;incredibile patrimonio rupestre divenuto bene UNESCO, la Valle Camonica in <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Lombardia</a> è un incredibile scrigno di meraviglie paesaggistiche, culturali e antropologiche. Infatti qui non mancano incredibili panorami alpini, siti archeologici di età romana, borghi e castelli medievali e un affascinante sistema mussale. Ma in questa zona anche gli appassionati di sport all&#8217;aria aperta o fughe termali potranno godere di un tour su due ruote all&#8217;insegna del divertimento. Ecco allora un tour attraverso la <b>Val Camonica in moto</b> per perdersi tra le curve della montagna più suggestiva.</p>
<h2><b>Val Camonica in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.komoot.com/it-it/tour/1041619632/embed?profile=1" width="100%" height="700" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p>Il percorso parte da <b>Pisogne</b>. Prendete qui la <b>SP 510</b> e presto entrate nella <b>SS42</b>. Prendete l&#8217;uscita Boario Terme e attraverso Via Valeriana arrivate a Dario Boario Terme.   Imboccate la <b>SP 294.</b> Con lo sfondo delle montagne, tenete la sinistra al bivio e seguite le indicazioni per Passo del Tonale ed entrate nuovamente in SS42. Entrati nell&#8217;uscita Esine, svoltare a destra per immettervi sulla <b>SP8</b>. Svoltate a destra su Via Provinciale e mantenete la sinistra per continuare su <b>SP 109</b> e giungere a Prestine. Da questa località  prendete la SP 109, procedete su Via Provinciale Roccolo e di seguito prendere: <b>SPBS345, SS42</b> e la <b>SP 88</b> a Cimbergo. Ancora la SS42 vi condurrà a Cedegolo. Imboccate la <b>SS 39</b> e arrivate ad Edolo, ultimo centro abitato prima del confine. Seguite SS42 in direzione di Via Roma che conduce direttamente a <b>Ponte di Legno, </b>lungo una stradina che tornante dopo tornante si inerpica in uno stupendo scenario alpino.</p>
<h2><b>Val Camonica, cosa vedere in moto</b></h2>
<p>L&#8217;intera Val Camonica è un <b>Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO</b>; anzi il primo italiano iscritto nella lista nel 1979. Linea area tutelata include ben otto parchi. A conferire all&#8217;intera valle un valore inestimabile sono le pitture rupestri che la caratterizzano e che ne decorano le pareti rocciose fin dalla preistoria.</p>
<h3><b>Pisogne</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Pisogne" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/pisogne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Pisogne, il borgo &#8220;magico&#8221; affacciato sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-diseo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago d&#8217;Iseo</strong></a>, è un pittoresco centro abitato con tutte le carte in regola per divertirsi e godere del meritato relax. Da non perdere ci sono:</p>
<ul>
<li><b>Centro storico</b> esteso fino alle pendici del lungolago. La passeggiata lungo il periplo conduce dal lido di Pisogne alla nuova passerella a picco sul lago in zona Govine. Il monumentale Cavallo di Troia è simbolo di Pisogne e tappa fissa per un selfie.</li>
<li><strong>Chiesa di Santa Maria della Neve &#8211; Pisogne</strong>. Una chiesa che conserva un preziosissimo tesoro del rinascimento bresciano: il ciclo di affreschi intorno alla Passione di Cristo, dipinta da Girolamo Romanino e soprannominata &#8220;Cappella Sistina dei poveri&#8221;.</li>
<li><b>Mirad&#8217;Or. </b>L&#8217;innovativo padiglione galleggiante è collocato nei pressi del porto medievale. Il piccolo museo sull&#8217;acqua sorge su una palafitta e suscita particolare curiosità tra gli architetti anche grazie alle sue immense vetrate.</li>
</ul>
<h3><b>Darfo Boario Terme</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Darfo Boario Terme e Lago Moro. Luca Giarelli, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/darfo-boario-terme-e-lago-moro.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Veduta  di Darfo Boario Terme e del Lago Moro. Luca Giarelli, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons</p>
<p>La Valle Camonica è una meravigliosa meta per le vacanze termali. <strong>Darfo Boario Terme</strong>, in provincia di Brescia, gode infatti di una vasta fama per le sue acque miracolose. Ma oltre alle <b>Terme di Boario</b> e all&#8217;immediatissimo <strong>Lago Moro</strong>, Darfo merita una visita tra:</p>
<ul>
<li><b>Chiesa di Santa Maria Assunta</b>, con affreschi in stile Tintoretto del Cinquecento.</li>
<li><b>Chiesa di Sant&#8217;Ambrogio </b>con un mausoleo trecentesco.</li>
<li><b>Castello Federici</b> è un complesso risalente al quattordicesimo secolo che conserva affreschi quattrocenteschi. Si tratta dell&#8217;ultimo castello perfettamente in piedi dell&#8217;intera Valle Camonica.</li>
</ul>
<h3><b>Prestine</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Prestine. Shutterstock_43724140" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/prestine.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Veduta di Prestine</p>
<p>Insieme a Bienno costituisce l&#8217;<b>Ecomuseo del Vaso Rè e della valle dei Magli</b>. Il borgo ha origini etrusche e presenta abitazioni tipiche dell&#8217;architettura rurale montana. Da visitare:</p>
<ul>
<li><b>Chiesa di Sant&#8217;Apollonio. </b>Risalente al XVII secolo, la chiesa fu ampliata nel 1938;</li>
<li><b>Santuario della Beata Vergine della Consolazione</b> costituiva l&#8217;antica pieve e conserva all&#8217;interno molti ex voto;</li>
<li>La <b>Rasèga</b> è l’unica segheria di età medievale rimasta sul territorio dell&#8217;Ecomuseo.</li>
</ul>
<h3>Edolo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Edolo, Chiesa di Santa Maria Nascente" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/edolo-chiesa-di-santa-maria-nascente.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Una vista su Edolo e la sua Chiesa di Santa Maria Nascente</p>
<p>Una delle perle della Val Camonica, <strong>Edolo </strong>è tra le porte d&#8217;accesso al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/non-e-il-piu-alto-e-forse-nemmeno-il-piu-bello-ma-e-uno-dei-piu-famosi-ditalia-ed-e-pronto-ad-accompagnarti-per-tutto-linverno/" target="_blank" rel="noopener">Passo del Tonale</a>, da cui dista una trentina di chilometri. Nel bel comune, che combina elementi tradizionali e contemporanei, confluiscono peraltro le strade che portano anche al <a href="https://www.trueriders.it/trentino-in-moto/passo-della-mendola/" target="_blank" rel="noopener">Passo della Mendola</a> e al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/il-giro-ditalia-lo-ha-reso-famoso-il-suo-paesaggio-lo-ha-reso-bellissimo-il-passo-di-collegamento-lombardo-per-uno-splendido-tour-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Passo Aprica</a>. Curiosità: il Duomo di Edolo è consacrato alla <strong>Chiesa di Santa Maria Nascente</strong>, lo stesso titolo del Duomo di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/ecco-quali-sono-i-10-borghi-a-unora-da-milano-da-scoprire-nel-weekend/" target="_blank" rel="noopener">Milano</a>.</p>
<h2><b>Cosa sapere sulla Val Camonica</b></h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DJ9xODDoM_K/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DJ9xODDoM_K/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Visit Brescia (@visitbrescia)</a></p>
</blockquote>
<p>Le strade della Valle Camonica sono suggestive in ogni stagione; ad ogni mese la natura può offrire scenari incredibili. Tuttavia il periodo migliore per visitare la Valcamonica sono <b>i mesi più caldi, a partire dalla stagione primaverile</b>, quando il territorio dà il meglio di sé per lunghe e gradevoli escursioni all&#8217;aria aperta. In inverno le strade sono percorribili ma, trovandosi ad alta quota, è fondamentale essere dotati di catene o ruoto termiche. Nei mesi più rigidi è inoltre consigliato consultare i siti istituzionali prima di mettersi alla guida. Se decidete di visitare la Valle Canonica, allora non potrete tornare a casa senza aver assaporato il formaggio Silter DOP!</p>
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		<title>Ai piedi delle Alpi, alle porte di Bergamo: questo itinerario ti farà scoprire borghi magnifici e&#8230; grandi formaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 07:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Idee per un itinerario veloce alle pendici delle Alpi Orobie Bergamasche: le valli bergamasche in moto sono perfette per un paio di giorni in totale relax! Val Brembana, Val Taleggio e Val Seriana, non manca di certo il colore verde nella distesa di terra situata lungo il corso del fiume Brembo e sotto le vette alpine del Parco regionale delle Orobie Bergamasche. Come avrete già capito siamo nei pressi di alcune delle principali località di montagna della provincia di Bergamo, a metà strada ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/ai-piedi-delle-alpi-alle-porte-di-bergamo-questo-itinerario-ti-fara-scoprire-borghi-magnifici-e-grandi-formaggi/">Ai piedi delle Alpi, alle porte di Bergamo: questo itinerario ti farà scoprire borghi magnifici e&#8230; grandi formaggi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Idee per un itinerario veloce alle pendici delle <strong>Alpi Orobie Bergamasche</strong>: le valli bergamasche in moto sono perfette per un paio di giorni in totale relax! <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-lombardia-e-celebre-per-le-sue-vallate-di-montagna-luoghi-dalla-bellezza-iconica-come-la-val-brembana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Val Brembana</a>, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-valle-del-formaggio-piu-amato-qui-ogni-viaggio-e-un-perfetto-mix-di-panorami-e-sapori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Val Taleggio</a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/aviatico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Val Seriana</a>, non manca di certo il colore verde nella distesa di terra situata lungo il corso del fiume Brembo e sotto le vette alpine del <strong>Parco regionale delle Orobie</strong> <strong>Bergamasche</strong>. Come avrete già capito siamo nei pressi di alcune delle principali località di montagna della provincia di Bergamo, a metà strada tra le grandi aree industrializzate dell&#8217;Italia Settentrionale, grandi laghi come il Lago Maggiore e il Lago di Garda, e ovviamente il confine nazionale con la Svizzera.<br />
Siamo già passati in precedenza da queste parti con itinerari in moto ad hoc su alcuni passi di montagna, il <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/tra-le-alpi-orobie-ce-un-passo-davvero-rilassante-da-scoprire-in-moto-le-sue-curve-arrivano-fino-a-quota-1800/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vivione</a></strong> e la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-presolana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Presolana</a>, ma stavolta è ora di concederci un tour più intenso nella valli bergamasche. Ci aspettano infatti all&#8217;incirca 90 km distribuiti prima scendendo dal centro prealpino di Ardesio, poi proseguendo per città più pianeggianti e industrializzate come Alzano e Bergamo, e infine concludendo il tutto a Carona in piena Val Brembana.</p>
<h2>Orobie Bergamasche in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d355672.8316537988!2d9.438622350788613!3d45.857423233427106!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4783e8a3c5d88e17%3A0xd1223ed0e02ea2d8!2sArdesio%2C%2024020%20BG%2C%20Italia!3m2!1d45.937787199999995!2d9.9300301!4m5!1s0x47815741fb39f701%3A0x2812cfc03dd0aa2d!2sAlzano%20Lombardo%2C%2024022%20BG%2C%20Italia!3m2!1d45.7295289!2d9.7242509!4m5!1s0x47815111bc62ae73%3A0xd32fcb8f0be5a4d1!2sBergamo%2C%20Provincia%20di%20Bergamo%2C%20Italia!3m2!1d45.6941966!2d9.6707462!4m5!1s0x4783f3d7970b1da3%3A0x3be6f7db6d0c3930!2sCarona%2C%2024010%20BG%2C%20Italia!3m2!1d46.0215977!2d9.785515799999999!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1746280922783!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Cominciamo il nostro itinerario in moto tra le <strong>Orobie Bergamasche</strong> da <strong>Ardesio</strong>, centro situato in piena Val Seriana. Questa valle è originata dalla presenza del fiume Serio, artefice delle spettacolari cascate situate nella vicina Valbondione a nord.</p>
<p>Ardesio invece è diventata famosa nel tempo come meta di pellegrinaggio grazie alla presenza del <a href="http://www.santuarioardesio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santuario della Madonna delle Grazie</a>, oltre che di diverse costruzioni medievali come la chiesa di San Giorgio. La discesa in moto nelle valli bergamasche comincia sulla strada provinciale 49 con rotta verso <strong>Alzano Lombardo</strong>, situato alle pendici del Monte Podona e dove non mancano attrazioni da visitare.</p>
<p>Rimane impressa da quese parti l&#8217;alternanza di stili tra i palazzi rinascimentali, alcuni pesantemente influenzati dalla presenza della Repubblica di Venezia in questi territori per quasi due secoli fino all&#8217;arrivo di Napoleone, e gli ormai resti archeologici di alcune grandi fabbriche risalenti all&#8217;industrializzazione del XIX-XX secolo, su tutti le famose Cartiere Pigna. Da Alzano a Bergamo il passo successivo è davvero breve sulla<strong> SP35</strong>, quello che conta davvero è che tra una curva e l&#8217;altra siamo sempre più prossimi all&#8217;ingresso nella<strong> Val Taleggio</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Orrido della Val Taleggio. SP25, Taleggio. 1287139483" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/orrido-della-val-taleggio-sp25-taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
L&#8217;Orrido della Val Taleggio, che ricorda l&#8217;imbocco della Strada della Forra</p>
<p>A Sedrina invece avremo modo di attraversare il fiume Brembo, dopo aver imboccato da Bergamo la strada statale 470. Questo corso d&#8217;acqua segna il confine naturale tra la val Taleggio e la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-lombardia-e-celebre-per-le-sue-vallate-di-montagna-luoghi-dalla-bellezza-iconica-come-la-val-brembana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val Brembana</strong></a>: in quest&#8217;ultima le variazioni altimetriche si fanno più intense, così come la presenza di paesaggi impervi e tipici delle Prealpi.<br />
Una delle città più importanti della zona è <strong>Carona</strong>, tappa finale del nostro itinerario nelle valli bergamasche, dove senza dubbio merita una visita il centro storico recentemente ristrutturato dopo anni di abbandono.</p>
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		<title>Passo del Tonale, la &#8216;superstrada&#8217; di montagna che unisce Lombardia e Trentino-Alto Adige</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-del-tonale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Passi di montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ce ne sono di strade sulle nostre montagne, di percorsi che stupiscono il cuore e che toccano le corde dell'anima. Soprattutto quella dei motociclisti, per i quali la ricerca spasmodica della curva più bella, dell'altezza più... alta e del panorama più autentico è un vero e proprio, costante pellegrinaggio laico verso la supremazia dell'itinerario. Ok, introduzione altisonante, ma quella che andremo a scoprire non è certo una strada da record. Almeno non dal punto di vista geografico. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-del-tonale/">Passo del Tonale, la &#8216;superstrada&#8217; di montagna che unisce Lombardia e Trentino-Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ce ne sono di strade sulle nostre montagne, di percorsi che stupiscono il cuore e che toccano le corde dell&#8217;anima. Soprattutto quella dei motociclisti, per i quali la ricerca spasmodica della curva più bella, dell&#8217;altezza più&#8230; alta e del panorama più autentico è un vero e proprio, costante pellegrinaggio laico verso la supremazia dell&#8217;itinerario. Ok, introduzione altisonante, ma quella che andremo a scoprire non è certo una strada da record. Almeno non dal punto di vista geografico. Il <strong>Passo del Tonale</strong>, infatti, è 873 metri più basso del pur vicino Stelvio, la leggenda italiana per definizione. Eppure, il suo è un percorso amatissimo, quella SS42 che è una <em>superstrada </em>della montagna tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. E che include tanti, bellissimi scorci per i mototuristi. Partiamo?</p>

<h2 id="h-passo-del-tonale-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Passo del Tonale in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
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<p data-whip-id="lado65fk" data-whip-type="route"></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>L’itinerario parte dalla città di <strong>Vermiglio</strong> e si snoda per circa un’ora fra curve e salite in pendenza fino a collegarsi a <strong>Ponte di Legno</strong>. Il Passo del Tonale è la porzione della SS42 più apprezzata di tutti perché mostra una forte urbanizzazione rispetto ad altri luoghi sulle Dolomiti. Il Passo si presenta per la maggior parte come un lungo rettilineo, anche se non mancano i punti pieni di curve, specialmente a ridosso dei delle località di partenza e arrivo. In particolar modo, nel momento in cui usciamo da Vermiglio per immetterci sulla <strong>SS 242</strong> e quando entriamo nel <strong>Parco dell’Adamello</strong> verso Ponte di Legno incontriamo diversi tornanti sfidanti. La carreggiata è piuttosto larga e ben tenuta e rende il cammino a due ruote agevole per tutti i tipi di moto, sia che siano sportive che da viaggio.</p>

<h2 id="h-passo-del-tonale-cosa-vedere-e-cosa-sapere" class=""><strong>La storia di un &#8220;eterno gregario&#8221;</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/03/tonale_474467524.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Passo del Tonale, la salita &#8216;sciistica&#8217; della Lombardia</p>
<p>Costruita ai piedi del <a href="https://www.pontedilegnotonale.com/it/ponte-di-legno-tonale-cosa-vedere/ghiacciaio-presena/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ghiacciaio <strong>Presena</strong></a>, con un&#8217;altezza massima di &#8220;appena&#8221; 1.883 m s.l.m., la strada del <strong>Passo del Tonale </strong>unisce <strong>Presanella</strong> e <strong>Gruppo dell’Ortles-Cevedale</strong>. Sebbene non sia un percorso motociclistico in senso assoluto, è però una strada fondamentale per gli amanti della montagna, che infatti <strong>è aperta 365 giorni l’anno</strong> e offre attrattive per ogni periodo. Durante i mesi invernali, il luogo è ideale per un’escursione sulle due ruote sostando in una delle tantissime strutture ricettive presenti sul territorio e magari dedicandosi a una giornata sulle <strong>piste da sci</strong>. Il sistema di funivie e seggiovie lungo il Tonale si estendono per ben 100 chilometri e permettono di praticare sci, snowboard e ciaspole. <br /><br />Pensate che moto e sci non si possano conciliare? Non è un problema portare l’attrezzatura in moto, infatti possiamo comodamente affittare sci e racchette nei diversi negozi presenti. A questo proposito, per tutti gli appassionati del genere, ogni anno nel periodo di febbraio si svolge al Tonale l’<strong>Adamello Ski Raid</strong>: una delle competizioni più importanti in zona nello sport di scialpinismo. </p>
<h3 id="h-cosa-c-al-passo-del-tonale" class=""><strong>Un pizzico di storia (quella vera)</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/07/sacrario-del-tonale_272278664.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Un’attrazione molto importante sul Passo del Tonale è il <strong>Sacrario monumentale del Tonale</strong>. La struttura odierna è frutto del progetto di Pietro del Fabbro che ha ampliato l&#8217;edificio precedente. Si tratta di una cripta pensata per commemorare i Caduti della Prima Guerra Mondiale appartenenti alle vicine province di Trento e di Brescia. Una volta entrati nella cripta, ci troviamo davanti all’altare dominato da un <em>Cristo Risorto</em>, mentre girando per le diverse aree del Sacrario Monumentale incontriamo un altro altare, con molte decorazioni e quattro candelabri. La più suggestiva delle opere conservate lì è una copia della Vittoria Alata, la cui versione originale è custodita nel Museo di Santa Giulia a Brescia. La statua commemora e celebra la vittoria delle truppe italiane contro i nemici austriaci. </p>



<h2 id="h-dove-mangiare-al-passo-del-tonale" class=""><strong>Dove mangiare al Passo del Tonale</strong></h2>
<p>Il Tonale dispone di numerose strutture ricettive e servizi, dal momento la vocazione turistica invernale della località è rinomata. Possiamo scegliere tra il <strong>comfort degli hotel</strong> (infatti qui quasi tutte le strutture mettono a disposizione degli ospiti un centro benessere e una zona massaggi per rilassarci dopo una giornata sugli sci ma anche dopo una corsa in sella); oppure possiamo optare per <strong>un residence o una casa vacanza</strong>. Se invece desideriamo <strong>immergerci nella natura locale, allora sappiate che la zona è ricca di agriturismi </strong>che offrono anche esperienze di cucina tipica sorprendenti.  Per tutta la durata dell’anno il Passo del Tonale offre ai propri visitatori anche un buon numero di ristoranti, trattorie e quant’altro dove assaggiare le diverse specialità delle Dolomiti e della Lombardia, tra cui i caratteristici <strong>risotti</strong>. Ecco tre ristoranti presso cui potremmo fermarci durante il nostro giro in moto del Passo Tonale.</p>
<ul>
<li><strong>Il Focolare </strong>(Via Circonvallazione 6, Passo del Tonale) è un ristorante dove si assapora tutto il gusto e l&#8217;atmosfera della tradizione. Qui possiamo pranzare con tagliatelle al cervo, stinco alla birra, polenta con formaggio e <strong>strudel per finire.</strong></li>
<li><strong>Il Faita</strong> (Via Case Sparse 31, Ponte di Legno) è un ambiente accogliente, caratterizzato da un personale disponibile. Non possiamo perderci le tagliatelle ai funghi.</li>
<li><strong>El Bait </strong>(Via Circonvallazione 17/B, Vermiglio) è genuino dall&#8217;atmosfera ai prodotti. Fantastica anche la selezione di birre, vini, liquori, whisky, grappe, cocktails e simili. Da non perdere il tagliere di salumi e formaggi.</li>
</ul><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-del-tonale/">Passo del Tonale, la &#8216;superstrada&#8217; di montagna che unisce Lombardia e Trentino-Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Un&#8217;oasi di pace e aria buona a 40 km da Milano: il borgo dell&#8217;Abbazia è la vera sorpresa dell&#8217;hinterland milanese</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/unoasi-di-pace-e-aria-buona-a-40-km-da-milano-il-borgo-dellabbazia-e-la-vera-sorpresa-dellhinterland-milanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 13:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da sempre rinomata per essere una città molto caotica dove tutti corrono, Milano è una di quelle mete del Nord Italia che i turisti, soprattutto stranieri, non si lasciano sfuggire. Moda, lusso e modernità, sono aggettivi che riassumono le caratteristiche principali della città, ma le zone nei dintorni sono del tutto diverse da quelle del centro. A poco più di 40 chilometri dal capoluogo lombardo, nella provincia di Pavia, si trova questo comune di quasi 63 mila abitanti che saprà offrire ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/unoasi-di-pace-e-aria-buona-a-40-km-da-milano-il-borgo-dellabbazia-e-la-vera-sorpresa-dellhinterland-milanese/">Un&#8217;oasi di pace e aria buona a 40 km da Milano: il borgo dell&#8217;Abbazia è la vera sorpresa dell&#8217;hinterland milanese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre rinomata per essere una città molto caotica dove tutti corrono, Milano è una di quelle mete del Nord Italia che i turisti, soprattutto stranieri, non si lasciano sfuggire. Moda, lusso e modernità, sono aggettivi che riassumono le caratteristiche principali della città, ma le zone nei dintorni sono del tutto diverse da quelle del centro. A poco più di 40 chilometri dal capoluogo lombardo, nella provincia di Pavia, si trova questo comune di quasi 63 mila abitanti che saprà offrire un fresco respiro al tuo viaggio in Lombardia. Stiamo parlando della città di <strong>Vigevano</strong>, una piccola oasi di pace e serenità non lontano dal caos.</p>
<h2>Vigevano in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Per arrivare a Vigevano, ti consigliamo comunque di partire dal centro di <strong>Milano</strong>, e già che ci sei, potrai sostare o comunque immergerti nel caos milanese per poi fuggire in sella alla tua moto. Chilometro dopo chilometri che avrai lasciato il capoluogo noterai che gli spazi stretti e i grandi palazzi, vengono sostituiti dal verde della campagna e l&#8217;atmosfera cambia drasticamente in un bellissimo paesaggio naturale. Arriverai così a <strong>Rozzano</strong>, la prima tappa del breve viaggio che ti condurrà a Vigevano. Rozzano mantiene ancora un ambiente ibrido, tra la campagna che inizia ad aprirsi, ma anche la presenza della città è ancora incombente.</p>
<p>Superato Rozzano però, il paesaggio è quello che più ti aspetti di percorrere in sella alla tua moto. Una campagna rigogliosa con tanti piccoli borghi pronti ad accoglierti in cui potrai scoprire la tradizione tipica della L0mbardia. La tappa successiva non è molto vicina, infatti dovrai arrivare a <strong>Morimondo</strong>, dove ti accoglierà la sua abbazia in un contesto davvero incredibile che sembra essersi fermato nel tempo. Prima di giungere alla tappa finale del viaggio vale la pena quindi fare una breve sosta in questo piccolo gioiello nascosto.</p>
<p>L&#8217;ultima parte del percorso ti condurrà finalmente a <strong>Vigevano</strong>, anche se il tragitto non è stato poi così lungo, ma abbastanza condito da soste davvero molto piacevoli. Avvicinandoti a destinazione, inizierai a scorgere i primi segnali della città e, infine, arriverai a Vigevano, famosa per la sua piazza rinascimentale, le torri storiche e il castello, che meritano sicuramente una visita.</p>
<h2>Vigevano, una città d&#8217;arte a due passi da Milano</h2>
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<p>Chi abita in Lombardia soprattutto nelle due città più vicine, Milano e Pavia, conosce bene la bellissima città d&#8217;arte di Vigevano. I turisti vanno alla ricerca di arte e cultura per una cittadina che si vive a passo d&#8217;uomo e inserirla in giro turistico nella regione non è sicuramente una scelta sbagliata. Tra le varie attrazioni presenti nella città, la prima su tutte che non dovrai perdere è la <strong>Piazza Ducale.</strong> Una delle opere urbanistiche più belle del Rinascimento, la quale, al giorno d&#8217;oggi, è profondamente cambiata rispetto al &#8216;400. Proprio su di essa, si affacciano il <strong>Palazzo</strong> <strong>Ducale</strong>, il <strong>Castello</strong> <strong>Visconteo-Sforzesco</strong>, la <strong>Torre</strong> <strong>del</strong> <strong>Bramante</strong> e la <strong>Cattedrale</strong> <strong>di</strong> <strong>Sant&#8217;Ambrogio</strong>.</p>
<p>Tutt&#8217;intorno alla piazza quindi ci sono moltissime strutture che non puoi assolutamente perdere. Il <strong>Castello Visconteo-Sforzesco</strong> è uno dei castelli più grandi d&#8217;Europa, il suo nome proviene dai suoi costruttori, infatti venne iniziato dai Visconti e portato a termine dagli Sforza. Al momento della sua costruzione fu pensato come Palazzo Ducale, nel quale la gente di corte poteva divertisti e trascorrere del tempo in totale serenità. Moltissime sono le aree d&#8217;interesse all&#8217;interno del castello, ma il fiore all&#8217;occhiello di questa struttura è la <a href="https://www.vigevanowelcome.it/luoghi-vigevano/torre-del-bramante/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Torre del Bramante</strong></a>, considerata da molti come il simbolo di Vigevano.</p>
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<p>Non mancano le aree naturali nella città di Vigevano. Da sottolineare l&#8217;<strong>Ecomulino di Mora Bassa</strong>, situato nella campagna vigevanese che al suo interno ospita un particolarissimo museo didattico, meta ideale per bambini e famiglie.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/unoasi-di-pace-e-aria-buona-a-40-km-da-milano-il-borgo-dellabbazia-e-la-vera-sorpresa-dellhinterland-milanese/">Un&#8217;oasi di pace e aria buona a 40 km da Milano: il borgo dell&#8217;Abbazia è la vera sorpresa dell&#8217;hinterland milanese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Il territorio di-vino della Lombardia: da questa vallata provengono alcune delle bottiglie più buone d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 08:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/il-territorio-di-vino-della-lombardia-da-questa-vallata-provengono-alcune-delle-bottiglie-piu-buone-ditalia/">Il territorio di-vino della Lombardia: da questa vallata provengono alcune delle bottiglie più buone d&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quali sono i tre aggettivi che vengono in mente quando si pensa alla Lombardia? Industriosa, moderna, dinamica. Certamente non la associamo, almeno non all&#8217;inizio, a quelle campagne ricche di vigneti che sono invece più immediatamente riscontrabili pensando a Piemonte e Toscana. Eppure, è proprio nella più grande e popolata tra le regioni italiane che troviamo una delle zone più importanti al mondo per la produzione dello spumante. Siamo, manco a dirlo, in <strong>Franciacorta</strong>, il cui settore spumantistico ci dona prodotti che ci fanno competere in tutto il mondo, alla pari dello Champagne francese. Tra Brescia e il lago d&#8217;Iseo, abbiamo disegnato un itinerario per andare a caccia di vini e bellezze naturali e artistiche. Una scampagnata breve ma particolarmente piacevole, perfetta da fare in una giornata. Partiamo?</p>
<h2>Franciacorta in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d52965.48450217768!2d9.994982921720746!3d45.6163292815655!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x478167c510833bc1%3A0xd09afe6abfa0245a!2sCapriolo%2C%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.6390302!2d9.9339233!4m5!1s0x4781689e3d757815%3A0xc2741df69a5ac6e1!2s25030%20Adro%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.6201335!2d9.9575541!4m5!1s0x47816eec3597589b%3A0x3c37e70bc0a3abd5!2sRovato%2C%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.568433299999995!2d9.9998065!4m5!1s0x47816fa98daf2465%3A0x290f199ad6ae374b!2sCazzago%20San%20Martino%2C%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.5796169!2d10.025895199999999!4m5!1s0x478170240905c5e3%3A0xb2bc8979b913f336!2sPaderno%20Franciacorta%2C%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.5884407!2d10.0795816!4m5!1s0x47817b11dbe2078b%3A0x81dc8b73a86042e0!2sPolaveno!3m2!1d45.660838!2d10.1242817!4m5!1s0x47816457d2a54265%3A0x81ae3f6843f6cbb8!2sIseo%2C%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.6597509!2d10.0495676!4m5!1s0x478166559d996841%3A0x9ffb16cbda316c20!2sParatico!3m2!1d45.6595704!2d9.9552838!4m5!1s0x478167c510833bc1%3A0xd09afe6abfa0245a!2sCapriolo%2C%20BS%2C%20Italia!3m2!1d45.6390302!2d9.9339233!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1721728666885!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partendo da <strong>Capriolo</strong>, dirigiti verso sud sulla <strong>SP12</strong> per circa 4 chilometri fino a raggiungere <strong>Adro</strong>, un affascinante borgo circondato da vigneti. Da Adro, continua sulla SP12 per altri 4 chilometri fino a <strong>Rovato</strong>, un importante centro della Franciacorta. Da Rovato, prosegui sulla SP11 in direzione est per circa 5 chilometri fino a <strong>Cazzago San Martino</strong>, un altro borgo caratteristico della zona. Da Cazzago San Martino, prendi la <strong>SP18</strong> in direzione nord per circa 5 chilometri fino a <strong>Paderno Franciacorta</strong>.</p>
<p>Da Paderno Franciacorta, continua sulla SP18 in direzione nord per circa 4 chilometri fino a <strong>Saiano</strong>, attraversando vigneti e colline. Da Saiano, prendi la <strong>SP48</strong> in direzione nord-ovest per circa 7 chilometri fino a <strong>Polaveno</strong>, un borgo montano con splendide viste panoramiche. Da Polaveno, dirigiti verso est sulla <strong>SP48</strong> per circa 8 chilometri fino a raggiungere <strong>Iseo</strong>, una pittoresca cittadina sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/lago-iseo-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago d&#8217;Iseo</strong></a>. Da Iseo, segui la strada costiera SP12 in direzione sud per circa 4 chilometri fino a <strong>Clusane</strong>, famosa per il suo borgo lacustre e la cucina di pesce.</p>
<p>Da Clusane, continua sulla SP12 per circa 3 chilometri fino a <strong>Paratico</strong>, un altro incantevole borgo situato sulle rive del Lago d&#8217;Iseo. Da Paratico, segui la strada per circa 4 chilometri per ritornare a Capriolo, completando così il tuo anello circolare. Questo itinerario offre un mix di paesaggi lacustri, colline e vigneti, rendendolo un viaggio perfetto per esplorare la bellezza della Franciacorta.</p>
<h2>Lo spumante delle feste degli italiani</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passirano-2174207029.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Passirano, uno dei comuni al centro della produzione enologica della Franciacorta</p>
<p>Franciacorta fa rima con spumante. E spumante fa rima con compleanni, lauree, capodanno. Non c&#8217;è un appuntamento in Italia che, insieme al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-la-terra-del-buon-bere-del-nord-italia-un-percorso-dalle-mille-curve-e-altrettante-bollicine/" target="_blank" rel="noopener">Prosecco</a>, non veda la presenza del metodo classico prodotto in quest&#8217;angolo della Lombardia, a ridosso del lago d&#8217;Iseo. Del resto, il <b>Franciacorta DOCG</b> viene prodotto unicamente impiegando il metodo classico italiano, e attraverso l&#8217;impiego dei vitigni Chardonnay, Erbamat, Pinot bianco e Pinot nero. Le uve, raccolte a mano, vengono poi trasformate in etichette più o meno celebri, tra cui l&#8217;immancabile <strong>Berlucchi</strong>, ma anche Satèn, Blanc de Blancs. <br /><br />Ma come ha fatto questo territorio, tutto in provincia di Brescia, a divenire così celebre? Partiamo dall&#8217;etimologia del suo nome, <strong>curtes francae</strong>, le comunità di Benedettini che, esentate dal pagamento dei dazi, ebbero proprio nella coltivazione delle uve una grande spinta e sostegno economici. Temi come la rifermentazione, i &#8220;vini mordaci&#8221;, fino all&#8217;agronomia contemporanea vengono trattati da esperti del settore nel corso dei secoli, mentre tutt&#8217;intorno la <strong>Franciacorta </strong>stabilisce un primato produttivo, e qualitativo, che la rende la capitale italiana della spumantizzazione.</p>
<h2>Cosa vedere in Franciacorta</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Vista dall'alto del Lago d'Iseo" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/lago-diseo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Vista dall&#8217;alto del Lago d&#8217;Iseo</p>
<p>Il territorio vinicolo del bresciano è caratterizzato da tanti piccoli comuni, spesso in guisa di borgo, diffusi un territorio abbastanza vasto dove si alternano basse colline a vette più significative e larghi spazi pianeggianti. Qui incontriamo comuni come <strong>Capriolo</strong>, sormontata dal Castello risalente addirittura al X secolo; <strong>Adro</strong>, anch&#8217;essa con una torre merlata a testimonianza delle antiche fortificazioni; <strong>Cazzago San Martino</strong>, dove la splendida Villa Orlando è stata per 700 anni uno dei centri produttivi più importanti dello spumante Franciacorta.</p>
<p>Insieme all&#8217;immancabile scorcio di Iseo e del suo lago, questa zona è un vero mix di natura e opera dell&#8217;uomo, di tradizioni antiche e di momenti lenti, dove vivere una Lombardia rurale, alla quale non si può che levare i calici.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/il-territorio-di-vino-della-lombardia-da-questa-vallata-provengono-alcune-delle-bottiglie-piu-buone-ditalia/">Il territorio di-vino della Lombardia: da questa vallata provengono alcune delle bottiglie più buone d&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La valle del formaggio più amato: qui ogni viaggio è un perfetto mix di panorami&#8230; e sapori!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 12:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore dell'Alta Lombardia, immersa tra le montagne dolomitiche, c'è una piccola valle che ti fa venire... l'acquolina in bocca: è la Val Taleggio. Sì, proprio come il formaggio, che viene proprio da questi comuni della Bergamasca, una zona tranquilla e piacevole per una gita fuori porta. Soprattutto, una delle espressioni più belle della natura lombarda, dove al caos della città si sostituisce il piacevole silenzio del verde tutt'intorno a noi. Vi chiederete perché visitare la Val ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/val-taleggio/">La valle del formaggio più amato: qui ogni viaggio è un perfetto mix di panorami&#8230; e sapori!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Nel cuore dell&#8217;Alta Lombardia, immersa tra le montagne dolomitiche, c&#8217;è una piccola valle che ti fa venire&#8230; l&#8217;acquolina in bocca: è la <strong>Val Taleggio</strong>. Sì, proprio come il formaggio, che viene proprio da questi comuni della Bergamasca, una zona tranquilla e piacevole per una gita fuori porta. Soprattutto, una delle espressioni più belle della <strong>natura lombarda</strong>, dove al caos della città si sostituisce il piacevole silenzio del verde tutt&#8217;intorno a noi. Vi chiederete perché visitare la <strong>Val Taleggio </strong>e non, ad esempio, la più famosa Valtellina. Qui, a differenza di tante altre zone, si può ancora godere di quella atmosfera &#8220;di un tempo&#8221;, tra piccoli borghi e strade poco battute.</p>
<p>In tempi di distanziamento sociale e ricerca del <strong>turismo di prossimità</strong>, poi, l&#8217;idea di visitare zone poco lontane ma anche poco conosciute può essere un buon modo per aiutare dei territori alla ricerca della loro identità. Insomma, non dilunghiamoci troppo e partiamo alla volta di una delle tante, diffuse e bellissime <strong>valli della Lombardia</strong>. Come? Rigorosamente in sella!</p>
<h2 id="h-val-taleggio-in-moto" class="">Val Taleggio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d88930.97292285463!2d9.52664020342132!3d45.84943993829978!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x4783fe63bc35ca31%3A0xbe2911501d88eb9d!2s24016%20San%20Pellegrino%20Terme%20BG!3m2!1d45.837289899999995!2d9.6637016!4m5!1s0x4783fed4100c84cf%3A0x5fbbe6bfdcc7c96c!2sSan%20Giovanni%20Bianco%2C%20BG!3m2!1d45.874111!2d9.652795099999999!4m5!1s0x4783f8e072126161%3A0xfcc25bf9ec87b362!2sCamerata%20Cornello%2C%20BG!3m2!1d45.8987372!2d9.6577906!4m5!1s0x4783f8ec7d781371%3A0x230ad6aad2d06234!2sBrembella%2C%20BG!3m2!1d45.903191!2d9.6384572!4m5!1s0x478407289a7256d3%3A0xa9a0101365755004!2sSottochiesa%2C%20BG!3m2!1d45.8928644!2d9.5637882!4m5!1s0x478400799c5da8e7%3A0x1fa6c251b43fdb01!2sSP24%2C%20Provincia%20di%20Bergamo!3m2!1d45.838312099999996!2d9.5874199!4m5!1s0x4783ffed93f060e3%3A0xbaf8bfe28f7dd34!2sVal%20Brembilla%2C%20BG!3m2!1d45.8202207!2d9.5971807!4m5!1s0x4783fe2eef0959e5%3A0xbeaf2374afebdcb8!2sSant'Antonio%20Abbandonato%2C%20BG!3m2!1d45.808663499999994!2d9.6354992!4m5!1s0x4783fe63bc35ca31%3A0xbe2911501d88eb9d!2sSan%20Pellegrino%20Terme%2C%2024016%20BG!3m2!1d45.837289899999995!2d9.6637016!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1721740990437!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Bastano 70 chilometri per avere una buona idea della <strong>Val Taleggio</strong>? Forse sì, forse no. L&#8217;itinerario che ti proponiamo è un sunto di tutto quello che di bello questa zona ha da offrire. Partenza e arrivo sono fissati a <strong>San Pellegrino Terme</strong>, una città termale molto nota in tutto il mondo. È da qui infatti che arriva l&#8217;acqua San Pellegrino, venduta tanto nel nostro paese quanto oltreoceano: una delle innumerevoli <em>eccellenze d&#8217;Italia</em>.</p>
<p>Percorso in senso antiorario, quello che seguiamo in direzione di <strong>San Giovanni Bianco</strong>: siamo nel cuore dell&#8217;Orrido della Val Taleggio, tra suggestivi percorsi di curve, grotte e affacci sui torrenti della zona. Raggiungiamo così <strong>Camerata Cornello</strong>, uno dei borghi storici della <em>Via Mercatorum</em>, la strada commerciale che univa la Bassa Lombarda alla Valtellina. Aggrappato alle pendici della montagna, il borghetto è dominato dalla chiesa parrocchiale, consacrata a Santa Maria Assunta. Qui sono conservati alcuni quadri di <strong>Francesco Zucco</strong>, celebre artista bergamasco di stile rinascimentale. Camerata Cornello è anche il comune di una celebre frazione, quella di <strong>Cornello dei Tasso</strong>, tra i luoghi più celebri tra Val Brembana e Val Taleggio: secondo le testimonianze più accreditate, fu la famiglia Tasso (dai Thurn un Taxis) che nell&#8217;XI secolo &#8220;inventò&#8221; la corrispondenza postale. Tra i membri celebri di questa famiglia c&#8217;è anche <strong>Torquato Tasso</strong>, l&#8217;autore della <em>Gerusalemme liberata</em>.</p>
<p class="">Continuiamo il nostro viaggio lungo la SP25, che ci porta in direzione di <strong>Vedeseta</strong>. Siamo saliti fino a 820 metri, in un contesto naturalistico mozzafiato: tutt&#8217;intorno a noi, boschi fittissimi coprono le vette delle Prealpi Lombarde. Un vero <em>buen retiro</em> per chi ama la natura e la quiete. Rimaniamo ad altezze rilevanti percorrendo la strada che ci porta alla <strong>Forcella di Bura</strong>, ridiscendendo poi verso il nuovo comune di <strong>Val Brembilla</strong>. Qui si segna il confine naturale tra Val Taleggio e Val Brembilla, che si avvicina sempre più verso Bergamo e il Lago di Como. Bellissimo il tratto di strada che da Val Brembilla porta fino a Zogno ed Endenna, passando per <strong>Sant&#8217;Antonio Abbandonato</strong>. Un tratto ricco di curve, come è consuetudine da queste parti, che farà la felicità dei motociclisti. Più semplice è il rientro a San Pellegrino Terme, passando per la <strong>Statale 470 della Valle Brembana</strong>.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulla-val-taleggio" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Val Taleggio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2020/10/orrido-della-val-taleggio_1287139483.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">La <strong>Val Taleggio </strong>può essere considerata una &#8220;valle nella valle&#8221;. Una sorta di matrioska naturale, perché in realtà non è una vallata a sé stante, ma fa parte della <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/val-brembana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Val Brembana</a></strong>.</p>
<p class="">Si trova a metà strada tra Lecco e Sondrio, non lontano dal <strong>Lago di Como</strong>, dal quale dista in linea d&#8217;aria circa 15 km (Sottochiesa &#8211; Lecco). È più o meno la stessa distanza che c&#8217;è con Bergamo, il capoluogo di provincia al quale appartiene.</p>
<p class="">Dal punto di vista naturale, una delle sue attrazioni più importanti è l&#8217;<strong>Orrido della Val Taleggio</strong>. Si tratta di un canyon naturale, lungo 3 km, scavato dall&#8217;azione del torrente Enna. Lo si può percorrere anche in moto grazie a una<strong> strada panoramica</strong>, ricchissima di curve, costruita a inizio Novecento. Il percorso, che viene tenuto sotto controllo a causa del rischio frane, attraversa la roccia con dei paesaggi decisamente straordinari.</p>
<h3 id="h-nella-patria-del-formaggio-pi-buono" class="">Nella patria del formaggio più buono</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: " srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/taleggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Tutti conoscono il <strong>taleggio</strong>, quel formaggio a pasta morbida protetto da una crosta leggermente più scura, tipico della Lombardia ma diffuso in tutta Italia (e non solo). Sapevate però che viene proprio dalla Val Taleggio, che le ha dato il nome? Tanti secoli fa, gli allevatori della zona riutilizzavano il latte della mungitura serale delle mucche per produrre lo <em>strachin</em>. Questo formaggio a pasta molle, diverso dallo stracchino che mangiamo oggi, era chiamano così perché realizzato con il latte delle mucche <em>strach</em>, cioè stanche. Lo si faceva indurire nelle forme quadrate, con una stagionatura non particolarmente lunga.</p>
<p class="">La scelta di chiamarlo <strong>taleggio</strong> è invece più recente, a inizio Novecento: pare che a scegliere questo nome fu Amilcare Arrigoni, un nativo della Valle che, emigrato in Francia, tornò in Lombardia proprio per aiutare la zona a farsi conoscere oltre i confini. Tra il 1988 e il 1996 il Taleggio ha ottenuto sia la Denominazione di Origine che la <strong>Denominazione di origine protetta</strong>: quest&#8217;ultima ha valore in tutta Europa.</p>
<h3 id="h-i-passi-della-val-taleggio-forcella-di-bura" class="">I passi della Val Taleggio: Forcella di Bura</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 1546399619" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/val-taleggio-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Lungo la strada che conduce da Gerosa a Peghera si sale fino a un <strong>passo di montagna</strong> molto piacevole da percorrere. È la <strong>Forcella di Bura</strong>, 884 metri di altitudine e una pendenza che arriva al 6%. Il valico, che ha una lunghezza complessiva di <strong>16 chilometri</strong>, è l&#8217;unico mezzo di collegamento tra i due comuni. Per questo motivo, anche in condizioni meteo importanti, è percorribile senza difficoltà. In caso contrario, chi da Peghera volesse raggiungere Gerosa e viceversa dovrebbe affrontare una deviazione di almeno <strong>50 chilometri</strong>, passando per San Pellegrino Terme e risalendo da Val Brembilla. In ogni caso la salita non è difficile: a esclusione del km 10-11 con pendenza al 6%, tutto il resto ha pendenze medie del 3-4%.</p>
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		<title>Bellezze di confine: tra l&#8217;Italia e la Svizzera, con vista sul lago, c&#8217;è una strada per veri turisti (in sella)</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/bellezze-di-confine-tra-litalia-e-la-svizzera-con-vista-sul-lago-ce-una-strada-per-veri-turisti-in-sella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lungo la sponda lombarda del Lago Maggiore, ben sopra i mille metri di quota, troviamo quasi per caso il Passo Forcora. Non può certamente essere annoverato tra le strade più celebri della Lombardia, ma si trova in una zona decisamente pregevole. Da un lato infatti abbiamo uno dei più grandi bacini d'Italia, dall'altro le vette del Verbano. Una direttrice molto breve, secondaria nella viabilità di zona, capace tuttavia di conquistare il motociclista che cerca sempre la novità. Passo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/bellezze-di-confine-tra-litalia-e-la-svizzera-con-vista-sul-lago-ce-una-strada-per-veri-turisti-in-sella/">Bellezze di confine: tra l&#8217;Italia e la Svizzera, con vista sul lago, c&#8217;è una strada per veri turisti (in sella)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lungo la sponda lombarda del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lago-maggiore/"><strong>Lago Maggiore</strong></a>, ben sopra i mille metri di quota, troviamo quasi per caso il <strong>Passo Forcora</strong>. Non può certamente essere annoverato tra le strade più celebri della Lombardia, ma si trova in una zona decisamente pregevole. Da un lato infatti abbiamo uno dei più grandi bacini d&#8217;Italia, dall&#8217;altro le vette del Verbano. Una direttrice molto breve, secondaria nella viabilità di zona, capace tuttavia di conquistare il motociclista che cerca sempre la novità.</p>
<h2>Passo Forcora in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Se il <strong>Passo Forcora </strong>ci regala solo pochi (ma intensi) chilometri di mototurismo, noi lo colleghiamo a un itinerario più abbondante. Circa 115 chilometri, da percorrere nel pieno della natura e dei paesaggi lacustri dell&#8217;Alta Italia e del <strong>Canton Ticino</strong>. Partenza da Varese, la <em>città giardino</em> lombarda sulla quale domina il massiccio di Campo dei Fiori. Qui meritano sicuramente la visita il Sacro Monte (parte di una <strong>serie di siti religiosi</strong> del Nord Italia riconosciuti dall&#8217;UNESCO come Patrimonio dell&#8217;Umanità) e le splendide ville, come l&#8217;Andrea Ponti, la Toeplitz o il Palazzo estense.</p>
<p>La strada verso il Lago Maggiore, la <strong>SS233</strong>, divide il Parco naturale regionale Campo dei Fiori dal Parco delle Cinque Vette. Uno spartiacque verde che separa il Verbano dal Lago di Lugano, a pochissimi chilometri dal confine italo-svizzero.</p>
<p>Luino è, insieme a Maccagno con Pino e Veddasca, uno degli ultimi comuni italiani prima dell&#8217;approdo in Svizzera. Il confine lo raggiungiamo deviando sulla SP5dir dopo Maccagno, attraversando quindi il <strong>Passo Forcora </strong>in tutta la sua placida calma di montagna.</p>
<p>Da qui, poco dopo Musignano, possiamo deviare verso il Lago Delio per una pausa rinfrescante. Proseguiamo poi per Forcora e Veddasca, che antecedono <strong>Biegno</strong>.</p>
<p>Qui attraversiamo la <strong>dogana di Indemini</strong>, che si trova in realtà a circa un chilometro dal confine, poco più su del nucleo paese. La discesa verso Locarno, tra Monte Gambarogno e Monte Tamaro, è detta <strong>La Stráda d&#8217;Indéman</strong>: un percorso decisamente ardito, ricchissimo di tornanti e dal dislivello importante, immersa in boschi molto fitti.</p>
<p>Una volta giunti a Cadenazzo, un tratto morbido e pianeggiante lungo la Strada 2 ci conduce in poco più di 40 chilometri a <strong>Lugano</strong>. La città più italiana al di fuori dell&#8217;Italia, così la chiamano poiché il Canton Ticino è un&#8217;isola linguistica oltre i confini nazionali.</p>
<p>Qui ci si può concedere un&#8217;escursione naturalistica verso il Monte San Giorgio, lungo i Denti della Vecchia oppure proseguire alla volta di <strong>Campione d&#8217;Italia</strong>, l&#8217;exclave italiana in territorio svizzero. A voi la scelta!</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Forcora</h2>
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<p>Il Passo Forcora si trova nel territorio comunale di <strong>Maccagno con Pino e Veddasca</strong>. Questo comune, nato nel 2014, è frutto dell&#8217;accorpamento di tre diversi comuni:</p>
<ul>
<li><strong>Maccagno</strong> (il più meridionale dei tre, caratterizzato da una storia antichissima)</li>
<li><strong>Pino sulla Sponda del Lago Maggiore </strong>(già comune con il toponimo più lungo d&#8217;Italia, oggi rimpiazzato dalla località abruzzese di San Valentino in Abruzzo Citeriore)</li>
<li><strong>Veddasca </strong>(più volte sciolto e aggregato a realtà limitrofe dal Medioevo a oggi)</li>
</ul>
<p>Il valico raggiunge una quota massima di <strong>1179 metri</strong> sul livello del mare. Per superare l&#8217;ampio dislivello della direttrice Armio &#8211; Maccagno, la strada è dotata di <strong>venti tornanti</strong>.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 721516378" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/forcora.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La strada del <strong>Passo Forcora</strong>, che costituisce una diramazione della SP5, permette di raggiungere le località di Musignano e Forcora. A metà del percorso tra le due incontriamo il <strong>Lago Delio</strong>, un piccolo bacino di origine naturale ma oggi dotato di due dighe.</p>
<p>Ampio appena <strong>mezzo chilometro quadrato</strong> (1 km in lunghezza, 350 metri in larghezza), il lago glaciale fu ulteriormente potenziato nella raccolta delle acque attraverso la costruzione di due sbarramenti artificiali.</p>
<p>Il primo, piuttosto datato, risale al 1911 mentre il secondo fu realizzato circa mezzo secolo dopo. Le acque, che scendono da quota 930 metri, alimentano la vicina <strong>centrale idroelettrica di Roncovalgrande</strong>.</p>
<p>Questa ha diversi record: non solo è una delle più grandi d&#8217;Europa e tra le più potenti, con i suoi 1000 MW prodotti. I suoi impianti, infatti, si trovano all&#8217;<strong>interno di una grotta </strong>e quindi non alterano il paesaggio circostante. La struttura è visitabile ed è un luogo molto frequentato dagli studenti e non solo.</p>
<p>Veddasca dista meno di 40 chilometri da <strong>Locarno</strong>, più o meno la stessa distanza con <strong>Lugano</strong>. Le due belle città svizzere, una affacciata sul Lago Maggiore e l&#8217;altra sul bacino omonimo, meritano sicuramente una visita per la pregevolezza delle architetture.</p>
<p>Volendo rimanere invece in Italia, da Veddasca si può ridiscendere lungo le sponde del Maggiore fino ad Arona. La città della quale è originario San Carlo Borromeo è particolarmente bella, e dista pochi chilometri da <strong>Orta San Giulio</strong>, il &#8220;gioiello segreto&#8221; del Piemonte.</p>
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		<title>Quando Milano incontra Venezia: non è una partita di calcio, ma la storia di una strada antichissima</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-san-marco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 06:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo San Marco è uno dei valichi più importanti della Lombardia, dal punto di vista storico e turistico. Si trova più precisamente tra Val Brembana e Valtellina, territori di forte interesse per i viaggiatori. Natura, sport invernali, ottima gastronomia e le immancabili curve: una destinazione perfetta per i riders. Passo San Marco in moto. L'itinerario Mappa [whip id="g3r8i9mp"] Percorso Raggiungiamo il Passo San Marco partendo dalla località termale di San Pellegrino Terme, in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-san-marco/">Quando Milano incontra Venezia: non è una partita di calcio, ma la storia di una strada antichissima</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo San Marco </strong>è uno dei valichi più importanti della Lombardia, dal punto di vista storico e turistico. Si trova più precisamente tra <strong>Val Brembana</strong> e <strong>Valtellina</strong>, territori di forte interesse per i viaggiatori. Natura, sport invernali, ottima gastronomia e le immancabili curve: una destinazione perfetta per i riders.</p>
<h2>Passo San Marco in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><p data-whip-id="g3r8i9mp" data-whip-type="route"></p></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Raggiungiamo il <strong>Passo San Marco</strong> partendo dalla località termale di <strong>San Pellegrino Terme,</strong> in <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/val-taleggio/"><strong>Val Taleggio</strong></a>. Quest&#8217;ultima si trova all&#8217;incirca ad una distanza di <strong>23 km</strong> dal centro di<strong> Bergamo</strong> città. Dal capoluogo orobico, si giunge a San Pellegrino attraverso la<strong> SS40 </strong>in direzione della <strong>Val Brembana. </strong>Proseguendo lungo la <strong>SS38</strong> si raggiunge <strong>Morbegno</strong>, a quasi 100 km di distanza da<strong> Bergamo</strong> città, e da qui si prosegue per <strong>San Pellegrino Terme</strong>.</p>
<p>La prima parte dell&#8217;itinerario rappresenta un classico tratto di montagna, immersi tra i boschi del<strong> Parco Regionale delle Orobie</strong>. Una volta superata <strong>Mozzaldo</strong>, il percorso si fa via via più complesso, ma meraviglioso dal punto di vista <strong>naturalistico</strong>.</p>
<p>Poco prima di arrivare in quota, è necessario affrontare il noto <strong>curvone del Passo San Marco</strong>. Si tratta di un tratto ad elevata pendenza, per cui è necessario percorrere la curva a velocità ridotta, evitando accelerate brusche soprattutto in condizioni di asfalto sdrucciolevole (più frequente in autunno e primavera).</p>
<p>Superato con maestria il curvone, si prosegue per la<a href="https://www.valtellina.it/"><strong> Valtellina</strong></a>; una volta valicato il San Marco, il passo vira verso <strong>Morbegno</strong>. La strada si fa di nuovo tortuosa, tuttavia la ridotta pendenza rende il tratto più agevole che all&#8217;andata. Tutt&#8217;intorno si aprono le meravigliose scenografie naturali di questa vallata dell&#8217;Alta Lombardia, terra di un turismo elegante e che guarda al verde.</p>
<p>Da qui si può proseguire in direzione della bella Sondrio, dove visitare un importante <a href="https://www.trueriders.it/news/il-museo-delle-moto-depoca-di-sondrio/"><strong>museo delle moto d&#8217;epoca</strong></a>.</p>
<h2>Passo San Marco, il valico &#8220;veneziano&#8221; della Lombardia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 2359646355" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Il Passo San Marco è alto 1992 m s.l.m., circa 750 in meno del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-dello-stelvio/"><strong>Passo dello Stelvio</strong></a>. Un livello decisamente interessante, al quale si giunge con <strong>due percorsi completamente diversi</strong>. Se quello di <strong>Morbegno</strong> è piuttosto agevole, senza cioè dislivelli impossibili, non può dirsi lo stesso per il lato di <strong>Olmo al Brembo</strong>. Sul Versante<strong> Morbegno</strong>, la salita è lunga 25 km con un dislivello di 1600 metri. La pendenza varia dallo 0,4% fino al 9,7% (al 22esimo chilometro), ed è in media del 7,5%. Sul versante di<strong> Olmo al Brembo</strong>, la salita è lunga 18 chilometri, con un dislivello di circa 1300 metri. Due tratti hanno una pendenza superiore al 10% (10,5 e 11%) e la pendenza media è dell&#8217;8%.</p>
<p>Il <strong>Passo di San Marco</strong> ha origini che possono farsi risalire al <strong>Trecento</strong>. Fu proprio la <strong>Repubblica di Venezia</strong> a volerlo, per favorire e accelerare gli scambi con il <strong>Canton Grigioni </strong>(Svizzera). A quell&#8217;epoca, era la <strong>Svizzera</strong> ad avere il predominio sull&#8217;area della <strong>Valtellina</strong>. La Serenissima decise dunque di costruire una strada sulla quale, in vetta, collocare anche una dogana. Oggi di quell&#8217;edificio non ve n&#8217;è ovviamente più traccia. L&#8217;appellativo dato al percorso richiama ovviamente il santo patrono di Venezia, con la tradizionale iconografia del <strong>leone alato</strong>.</p>
<h2>Cosa vedere nei dintorni del Passo di San Marco</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 2017087922" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/passo-san-marco.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3><strong>Rifugio Cà San Marco</strong></h3>
<p>Nei pressi di <strong>Mezzaldo</strong>, il <strong>Rifugio</strong> bene edificato nel 1593 con la funzione di area di controllo, per, poi, divenire con gli anni un posto dove ristorarsi assumendo le sembianze di location turistica a tutti gli effetti.</p>
<p>Il <strong>Rifugio Cà San Marco </strong>si disloca a circa <strong>1830 metri </strong>rispetto a mare, per la precisione esso si trova ad <strong>Averara</strong>, ed è possibile accedervi nei mesi comprensivi tra marzo e novembre. La struttura ha una capienza tale da poter ospitare circa 50 persone.</p>
<p>Un&#8217;alternativa se durante l&#8217;imbocco del valico vuoi ristorarti, il <strong>Rifugio </strong>è anticipato da un suggestivo sentiero, che può essere imboccato in moto.</p>
<h3><strong>Parco Regionale delle Orobie</strong></h3>
<p>Qui la tappa, bella realtà della natura bergamasca, è d&#8217;obbligo, non puoi non fermarti per ammirare la bellezza del parco. Trattasi di una distesa di verde di più di <strong>70 mila ettari</strong> ad un livello rispetto al mare tra i<strong> 2/3 mila metri</strong>.</p>
<p>Qui potai fotografare ed ammirare una flora e una fauna meravigliosa fatta di forestazione, piante, alberi da frutto ed animali come volatili tra cui aquile, corvi ecc&#8230;</p>
<h3><strong>Oratorio della Vergine delle Grazie di Alboredo</strong></h3>
<p>Trattasi di una piccola cittadina dislocata all&#8217;incirca a <strong>950 metri</strong> dal mare, in cui potrai perderti in un&#8217;escursione storica tra monumenti e strutture artistiche tra cui l&#8217;<strong>oratorio</strong> <strong>della Vergine delle grazie</strong> e la <strong>Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano</strong>.</p>
<p>In particolare quest&#8217;ultima è una struttura dallo stile barocco, molto suggestiva, al cui interno potrai ammirare dei bellissimi affreschi ben tenuti.</p>
<h3><strong>Valtellina</strong></h3>
<p>In un itinerario che si rispetti vi deve essere anche una buona base di tradizione culinaria, ed ecco che non devi perdere l&#8217;occasione di fermarti da uno dei tanti caseifici che troverai presso la <strong>Valtellina</strong> in concomitanza con il valico di<strong> San Marco</strong>. Peculiarità del posto è il<strong> Bitto</strong>, un formaggio storico, di alcuni attribuiscono la nascita nel 900. Nei pressi della Valtellina troviamo anche la <strong>Valmalenco</strong>, vallata laterale ai confini italiani con una splendida scenografia naturale.</p>
<h3>Casa Braulio, l&#8217;eccellenza di Bormio</h3>
<p>Altra specialità tipica di questo territorio è l&#8217;<strong>Amaro Braulio</strong>, un amaro a base di erbe che viene preparato dall&#8217;omonima azienda sin dalla sua fondazione, che risale addirittura al 1875. In quasi 150 anni di storia, l&#8217;azienda ha mantenuto inalterato il suo rapporto con la Valtellina e con Bormio, ed è proprio qui che è stata inaugurata di recente <a href="https://www.amarobraulio.com/it-it/casa-braulio/?utm_source=editorial&amp;utm_medium=trueriders_2&amp;utm_campaign=editorial_casabraulio_2024&amp;utm_id=editorial_casabraulio_2024" target="_blank" rel="noopener dofollow"><strong>Casa Braulio</strong></a>, una realtà aperta al pubblico dove scoprire all&#8217;interno delle sue cantine il processo produttivo, l&#8217;invecchiamento in botte e assaggiare questo elisir di erbe, radici e bacche, e soprattutto scoprire gli sforzi per la <strong>valorizzazione del patrimonio locale</strong>, un&#8217;attività che proprio in una realtà così fortemente legata al territorio assume un significato nuovo. Insieme alle sue storiche cantine, una delle espressioni più interessanti di Amaro Braulio sul territorio dell&#8217;Alta Lombardia è rappresentato dal <a href="https://www.amarobraulio.com/it-it/giardino-del-tempo/?utm_source=editorial&amp;utm_medium=trueriders&amp;utm_campaign=editorial_2025&amp;utm_id=editorial_2025" target="_blank" rel="noopener"><b>Giardino del Tempo</b></a>. Si tratta di un&#8217;opera aperta al pubblico, nata da una sinergia tra Braulio, Comune di Bormio e Parco Nazionale dello Stelvio, ospitata negli spazi del Museo Civico di Via Roma a Bormio, dove una serie di installazioni artistiche nel tradizionale rosso del brand si inseriscono tra spazi botanici, forieri di erbe e piante officinali, mentre percorsi didattici e un palco per performance artistiche regalano un approccio multidimensionale a quest&#8217;angolo di montagna. Nel silenzio della montagna risuona l&#8217;eco della meraviglia è solo uno dei temi raccontati per immagini e sensazioni, nella conferma dell&#8217;impegno di Braulio alla tutela e promozione della zona dello Stelvio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-san-marco/">Quando Milano incontra Venezia: non è una partita di calcio, ma la storia di una strada antichissima</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Meno noti, ma ugualmente splendidi: ecco il tour dei 4 laghi della Lombardia da scoprire in estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 10:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Lombardia per quanto riguarda i viaggi in moto è sempre una meta desiderata e ambita, per le tante opportunità che offre ai mototuristi. Grandi città, piccoli borghi, percorsi di montagna unici e laghi fantastici. Sono proprio i laghi della Lombardia i protagonisti di questo itinerario, ma non i più famosi ed estesi. Quelli che si incontrano con questo itinerario non fanno parte delle mete più famose della regione, ma a modo loro hanno tutti un qualcosa di unico da mostrare. Si tratta ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/meno-noti-ma-ugualmente-splendidi-ecco-il-tour-dei-4-laghi-della-lombardia-da-scoprire-in-estate/">Meno noti, ma ugualmente splendidi: ecco il tour dei 4 laghi della Lombardia da scoprire in estate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Lombardia per quanto riguarda i viaggi in moto è sempre una meta desiderata e ambita, per le tante opportunità che offre ai mototuristi. Grandi città, piccoli borghi, percorsi di montagna unici e laghi fantastici. Sono proprio i laghi della Lombardia i protagonisti di questo itinerario, ma non i più famosi ed estesi. Quelli che si incontrano con questo itinerario non fanno parte delle mete più famose della regione, ma a modo loro hanno tutti un qualcosa di unico da mostrare. Si tratta dei laghi di <strong>Alserio</strong>, <strong>Pusiano</strong>, <strong>Annone</strong> e <strong>Garlate</strong> che molto spesso vivono all&#8217;ombra del lago di Como, ma che oggi vogliamo svelare in tutto il loro splendore.</p>
<h2>Laghi della Lombardia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il <strong>tour dei 4 laghi della Lombardia</strong> da percorre in moto parte da Como, ma il suo omonimo lago non sarà protagonista del percorso. <strong>Como</strong>, infatti, è solo il punto di partenza e il lago lo potrai ammirare soltanto da lontano perché le prossime tappe fanno visita a specchi d&#8217;acqua più piccoli, meno noti, ma comunque dagli scenari paesaggistici affascinanti.</p>
<p>Una volta uscito da Como, si prosegue verso la prossima destinazione e il primo lago dell&#8217;itinerario, <strong>Alserio</strong>. La strada che ti condurrà verso questa località è una strada panoramica che si snoda tra colline verdi e piccoli villaggi. La sensazione del vento sul viso mentre attraversi i paesaggi lombardi è inebriante, e ti conduce direttamente nel cuore di Alserio. Qui, le strade strette e le case in pietra ti danno un assaggio dell’Italia più autentica e la vista sul lago offre sicuramente un grande beneficio anche per gli occhi.</p>
<p>Lasciando Alserio, la strada prosegue tra campi e colline, offrendo degli scorci mozzafiato sulla campagna circostante. Dopo un breve tratto, si arriva a <strong>Pusiano</strong>, un incantevole borgo che si affaccia sull&#8217;omonimo lago. Fermati un momento per godere della vista e magari fare una breve passeggiata lungo il lago, respirando l’aria fresca.</p>
<p>Riprendendo il viaggio, esci da Pusiano attraverso Via Zoli e imbocca la SP47. La strada ti porta attraverso un paesaggio vario, alternando tratti di boschi e vedute aperte. Lungo il percorso, avrai la possibilità di apprezzare la natura rigogliosa e i piccoli paesi che incontri. Seguendo la SP47 fino a Lecco, ti troverai sulla Via Spluga e poi sulla SP639 che ti condurrà direttamente a Garlate, un altro pittoresco comune adagiato lungo le rive del lago di <strong>Garlate, </strong> ma non senza aver prima effettuato una sosta sul lago di <strong>Annone</strong> e sul comune di Annone di Brianza.</p>
<p>Da Garlate, continua il tuo viaggio verso Lecco. Prendi Via Statale e segui le indicazioni per Lecco. La strada costeggia il lago, offrendo una vista mozzafiato sull&#8217;acqua e sulle montagne circostanti. Man mano che ti avvicini a <strong>Lecco</strong>, noterai come il paesaggio urbano si mescola con la natura circostante, creando un ambiente unico e suggestivo.</p>
<p>Arrivando a Lecco, la tua avventura in moto attraverso i laghi della Lombardia giunge al termine. Lecco, con il suo caratteristico lungolago e le montagne che la circondano, è la destinazione perfetta per concludere il viaggio. Prenditi un momento per esplorare la città, magari fermandoti in un caffè lungo il lago per riflettere sulla tua giornata di viaggio. Lecco ti accoglie con la sua bellezza tranquilla e l&#8217;atmosfera rilassata, una conclusione perfetta per un&#8217;avventura su due ruote.</p>
<h2>4 laghi della Lombardia per un itinerario che combatte il caldo</h2>
<p>La <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Lombardia</a> oltre ad essere la regione più popolosa d&#8217;Italia, offre dei paesaggi naturali mozzafiato. Con questo itinerario scopriamo 4 laghi, meno noti, ma che comunque meritano una visita, soprattutto in estate, quando i più rinomati sono presi d&#8217;assalto.</p>
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<p>Il primo lago che si incontra nel percorso è quello di <strong>Alserio</strong>, che si trova all&#8217;interno del Parco regionale della Valle del Lambro. Oltre che ad essere un lago balneabile e quindi è possibile fare una sosta anche molto più lunga di una semplice visita breve. Per chi non ha voglia di fare il bagno, è possibile fare una piacevole passeggiata lungo le sponde del lago o altrimenti una bellissima escursione in barca per avere una prospettiva diversa del paesaggio circostante.</p>
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<p>La seconda tappa del percorso è il<strong> lago di Pusiano</strong>, più grande del precedente, ma molto vicino. Si raggiunge in brevissimo tempo da Alserio e si trova tra le province di Como e Lecco. Anche se il lago è la principale attrazione di questa destinazione, anche il borgo merita una visita speciale. Accoglie poco più di 1000 abitanti e si narra che le acque del suo lago custodiscano la testa di un enorme drago ucciso da San Giorgio. Verità o leggenda sono sempre storie che attirano l&#8217;attenzione dei turisti più curiosi.</p>
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<p>Il viaggio prosegue verso il <strong>lago di Annone</strong>, nella parte settentrionale della Brianza e ad ovest della città di Lecco. La particolarità di questo lago è che è diviso in due, quasi completamente, dalle penisole di Isella e Annone. I due bacini sono collegati tra di loro da uno stretto canale e questo specchio d&#8217;acqua permette di evadere dal trambusto della città e immergersi in una tranquilla zona di natura. Un luogo perfetto per gli amanti del relax, in primo luogo, e dello sport, perché nei pressi del lago è possibile anche praticare molte attività sportive</p>
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<p>L&#8217;ultimo lago di questo breve tour, è quello di <strong>Garlate</strong>. Si trova a sud del Lago di Como ed è divenuto famosi a molti proprio perché il paese è stato preso da Alessandro Manzoni come luogo in cui narrare le vicende di Renzo e Lucia nei Promessi Sposi. Anche se l&#8217;unico luogo con collocazione sicura è soltanto il convento di padre Cristoforo. Quindi, oltre ad ammirare gli splendidi paesaggi del lago, è un&#8217;occasione per rivivere in prima persona le vicende di uno dei romanzi più famosi della letteratura italiana.</p>
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		<title>Tra la Val Taleggio e la Val Brembilla un valico che si addentra in un paesaggio incontaminato davvero fantastico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 06:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forcella di Bura è un valico lombardo in Val Brembilla, in provincia di Bergamo. Esso si trova a 884 m s.l.m e collega, per la precisione, la località di Gerosa in Val Brembilla con Paghera in Val Taleggio. La zona è interessante anche per la presenza di percorsi pedonali che si addentrano fra la natura incontaminata di questa zona.  Muoversi su due ruote su queste strade può essere piacevole durante un week end o una gita di un giorno, anche perché l’itinerario è semplice, poco ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Forcella di Bura</strong> è un valico lombardo in Val Brembilla, in provincia di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-san-marco/">Bergamo</a>. Esso si trova a 884 m s.l.m e collega, per la precisione, la località di Gerosa in Val Brembilla con Paghera in Val Taleggio. La zona è interessante anche per la presenza di percorsi pedonali che si addentrano fra la natura incontaminata di questa zona.</p>
<p>Muoversi su due ruote su queste strade può essere piacevole durante un week end o una gita di un giorno, anche perché l’itinerario è semplice, poco impegnativo ed adatto a vari tipi di moto. La zona, poi, dista circa un’ora da Milano, per cui si può davvero programmare un’escursione in Val Taleggio, passando da Forcella di Bura, soprattutto nel periodo in cui si tiene la Sagra del Taleggio (luglio) a Peghera cosi da approfittare delle degustazioni e dei menù a base di questo formaggio.</p>
<p>Durante tutto l’anno poi c’è la bresaola, specialità locale, da assaporare nel tipico panino, una sosta rapida e golosa per rimettersi, poi, sulla moto ed affrontare il percorso con più energia.</p>
<h2><b>Forcella di Bura in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>La gita in moto verso <strong>Forcella di Bura</strong> si sposa perfettamente con l’opportunità di conoscere i borghi più caratteristici della Val Brembilla ed eventualmente, se il tempo a disposizione lo permette, anche quelli della Val Taleggio.</p>
<p>L’antico borgo di <strong>Catremerio</strong> sorge a quasi 1000 m s.l.m., lungo le pendici del Pizzo Cerro. Anch&#8217;esso è un luogo ricco di storia e fascino, legato alle antiche tradizioni contadine che hanno lasciato un segno indelebile nelle tipiche case, oggi rivalorizzate e rese motivo di vanto ed orgoglio. Prima Catremerio si raggiungeva solo tramite una stretta mulattiera ora, invece, in moto si può percorrere la comoda strada che parte da Brembilla ed in dieci minuti porta a questo borgo. Le case sono riconducibili al Cinquecento e al Settecento come si può notare osservando alcuni particolari interni ed esterni. I ballatoi in legno uniscono edifici contigui, le edicole votive si ritrovano in molti angoli e muri ed i tetti, dove svettano i comignoli, sono abbelliti dai coppi tipici.</p>
<p>L’abitato di <strong>Gerosa</strong>, che domina la valle, si compone di un nucleo centrale e molte contrade che popolano le pendici del monte che porta alla Forcella di Bura e, poi, in Val Taleggio. La zona è caratterizzata da un ambiente particolarmente bello, dalla tranquillità e dalla capacità che gli abitanti hanno avuto nel saper integrare le proprie attività nel rispetto totale della natura. Un esempio è rappresentato dalla valle dei Mulini. L’omonima contrada si raggiunge lasciando la moto e continuando a piedi lungo un percorso che costeggia un torrente e si inoltra poi nei boschi e nei prati fino ad arrivare al Santuario della Madonna della Foppa.</p>
<p>Se ci si vuole soffermare anche sull&#8217;altro versante, la Val Taleggio, dopo aver superato Forcella di Bura si viene accolti da un panorama vastissimo, fatto di pareti rocciose, macchie di bosco lungo la valle, pascoli a perdita d’occhio ed i cinque centri abitati, fra i quali la famosa <strong>Peghera</strong>, patria del formaggio.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Forcella di Bura</h2>
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<p>La <strong>Val Brembilla</strong> e la <strong>Val Taleggio</strong>, sebbene a poca distanza dalle più grandi città lombarde, regalano dei veri e propri angoli di paradiso. Mete da raggiungere quando si vuole staccare un po’ la spina e vivere a contatto con la natura e con i paesaggi più suggestivi.</p>
<p>Queste zone per anni sono state abbandonate a causa della povertà e delle scarse risorse, ma negli ultimi anni hanno conosciuto un rapido e meritato sviluppo grazie all&#8217;apertura di una serie di industrie legate alla lavorazione del legno, alla meccanica e all&#8217;elettronica. Esse hanno dato un nuovo impulso all&#8217;<strong>economia locale</strong>, rilanciando tutta l’area e contribuendo alla sua rinascita anche da un punto di vista turistico. Molti sono i luoghi da scoprire in Val Brembilla: dalle vecchie mulattiere agli antichi borghi, dalle architetture rurali ai sentieri religiosi.</p>
<p>Il territorio, poi, è caratterizzato da<strong> boschi di faggi</strong> che sono intervallati da tipici strapiombi, forre e pinnacoli di roccia dove non è raro avvistare qualche esemplare di camoscio, capriolo e cervo, animali che popolano normalmente questo territorio.</p>
<p>Il tutto è dominato dal <strong>Monte Foldone</strong> dove si trova anche l’omonimo altipiano, con la tipica baita montana, dove un tempo trovava riparo il mandriano che portava le mucca al pascolo. Facendo attenzione si può vedere anche qualche rapace che sorvola indisturbato la zona.</p>
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		<title>Tra le meravigliose vallate lombarde si nasconde questo passo dalle altezze non elevatissime, ma sempre suggestive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Valico di Valcava può essere una destinazione davvero molto suggestiva per tutti gli appassionati della guida su moto. Situato a 1340 metri di altitudine, offre ad ogni pilota scenari molto intriganti, uniti alla chance di intraprendere percorsi tecnici di varia natura. Scopri insieme a noi le informazioni principali per un viaggio tutto da vivere, alla guida del tuo mezzo a due ruote e all'insegna di un relax pressoché assoluto. Valico di Valcava in moto. ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Valico di Valcava </strong>può essere una destinazione davvero molto suggestiva per tutti gli appassionati della <strong>guida su moto</strong>. Situato a <strong>1340</strong> metri di altitudine, offre ad ogni pilota scenari molto intriganti, uniti alla chance di intraprendere percorsi tecnici di varia natura. Scopri insieme a noi le informazioni principali per un viaggio tutto da vivere, alla guida del tuo mezzo a due ruote e all&#8217;insegna di un relax pressoché assoluto.</p>
<h2>Valico di Valcava in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Se vuoi accingerti a <strong>scalare il Valico di Valcava</strong> a bordo della tua moto, devi equipaggiare quest&#8217;ultima con diversi accessori ideali per una scalata arcigna. Puoi scegliere di salire tramite diversi versanti, ciascuno dei quali nasconde contenuti tecnici di assoluto rilievo.</p>
<p>Per esempio il versante della <strong>Val San Martino</strong> è molto apprezzato soprattutto dai ciclisti per le sue pendenze piuttosto ripide. Devi partire da San Gottardo e proseguire una scalata di poco meno di 12 chilometri, con dislivello leggermente inferiore ai 1000 metri. Dopo una breve discesa, sei di fronte al bivio per Valcava. A 4 chilometri dalla vetta, hai a che fare con un vero e proprio muro dalla pendenza al 18%. Ti servirà un mezzo meccanico ben rifinito, con i rapporti del cambio curati nei minimi dettagli per evitare di mettere a serio repentaglio la frizione della tua moto. Ancora 2 chilometri e mezzo di salita complicata prima di raggiungere la cima ed ammirare un paesaggio meraviglioso.</p>
<p>Se invece parti dalla <strong>Valle Imagna</strong>, muoviti da Almenno San Salvatore o da Sant&#8217;Omobono Terme fino a quando non ti trovi davanti al cosiddetto <strong>valico di Ca&#8217; Perucchini</strong>. Si tratta di un ulteriore itinerario dalla lunghezza di circa 4 chilometri, con pendenze costanti tra l&#8217;8% e il 10% e persino qualche momento di pianura. Nel complesso, ti basta avere a disposizione una buona <strong>moto da enduro</strong> per conoscere tutte le bellezze del <strong>Valico di Valcava</strong> e rendere la tua esperienza complessiva davvero tutta da ricordare.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Valico di Valcava</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: " srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/valcava.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3>Valico di Valcava: dove si trova</h3>
<p>Prima di accingerti a recarti presso la cima del <strong>Valico di Valcava</strong>, devi ovviamente sapere dove si trova. Stiamo parlando di una vetta posta nel bel mezzo delle Alpi Prealpine, che sorge all&#8217;interno di una piccola località lombarda situata nel comune bergamasco di <strong>Torre de&#8217; Busi</strong>. È situato nel bel mezzo tra la Valle Imagna e la Val San Martino ed è immerso in uno scenario davvero tutto da ricordare, all&#8217;interno di una natura rigogliosa e senza alcun confine.</p>
<p>La sua rilevanza turistica è fuori da ogni discussione, essendo stata anche una delle prime stazioni sciistiche delle Alpi Centrali fino agli anni Settanta. È facilmente raggiungibile con l&#8217;ausilio di una pratica <strong>funivia</strong>, anch&#8217;essa tra le prime a livello nazionale.</p>
<p>La sua nascita risale infatti al 1928 per opera dell&#8217;architetto Luis Zuegg e oggi è ancora ben visibile la stazione d&#8217;approdo dell&#8217;impianto, oltre ad una delle sue molteplici storiche cabine. Inoltre, la zona di <strong>Valcava</strong> comprende uno dei <strong>centri di trasmissione radiotelevisiva</strong> più rilevanti di tutta la Bergamasca, con la chance di diffondere numerose radio nazionali.</p>
<h3><strong>Punti di interesse e periodi migliori per visitarlo</strong></h3>
<p>Come puoi ben intuire, i motivi per prendere la tua moto e salire sul <strong>Valico di Valcava</strong> ci sono tutti e vanno ben oltre il semplice impatto naturalistico. Hai l&#8217;opportunità da non perdere di dare un&#8217;occhiata ad una lunga serie di <strong>punti di interesse</strong>, tra i quali hai solo l&#8217;imbarazzo della scelta per un&#8217;esperienza da vivere tutta d&#8217;un fiato. Ecco alcuni dei luoghi che dovresti scoprire quando passi da quelle parti sul tuo mezzo a due ruote.</p>
<ul>
<li>È possibile ammirare e magari raggiungere il <strong>Monte Linzone</strong>. Dall&#8217;altezza massima di poco inferiore ai 1400 metri, si tratta di una montagna compresa nelle Prealpi Bergamasche, circondata da una lunga serie di boschi dal verde incontaminato.</li>
<li>Il <strong>Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa</strong> è perfetto se hai intenzione di effettuare un breve pellegrinaggio a sfondo religioso, scoprendo la vera essenza di un territorio dalle mille anime.</li>
<li>Basta spostarti non di molto per recarti all&#8217;interno del <strong>Parco dell&#8217;Adda Nord</strong>. Si tratta di una vasta area naturale protetta che costella l&#8217;omonimo fiume, dandoti la possibilità di vivere un rapido refrigerio all&#8217;insegna del profondo relax.</li>
</ul>
<p>A questi luoghi, puoi aggiungere una lunga serie di poli ricettivi e ristorativi ideali per farti assaggiare le delizie culinarie della zona. Ricordati anche che il <strong>Valico di Valcava</strong> ti offre la chance di ammirare un panorama della <strong>Pianura Padana</strong> di assoluto rilievo, soprattutto in occasione dei periodi invernali.</p>
<p>Nelle giornate più limpide, puoi persino scorgere ad una certa distanza le più alte somme degli <strong>Appennini</strong>, con uno scenario davvero incantevole da lasciarti a bocca aperta. Ad ogni modo, ti suggeriamo di intraprendere uno dei numerosi <strong>percorsi in moto</strong> sul <strong>Valico di Valcava</strong> in qualsiasi periodo dell&#8217;anno, anche se l&#8217;inverno può offrirti viste davvero uniche nelle sue giornate di bel tempo.</p>
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		<title>La Lombardia è celebre per le sue vallate di montagna, luoghi dalla bellezza iconica come la Val Brembana</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/val-brembana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 10:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche detta Valle Brembana, occupa il quadrante settentrionale della provincia di Bergamo, una delle zone più apprezzate dai viaggiatori nel Nord Italia. il nostro itinerario ci porta alla scoperta di questa zona meravigliosa incastonata tra i due, dei maggiori laghi della Lombardia, il Lago di Iseo e il Lago di Como. Val Brembana in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Il nostro itinerario in Val Brembana è quasi una "toccata e fuga", perché attraversa la valle lungo la direttrice ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche detta Valle Brembana, occupa il quadrante settentrionale della provincia di Bergamo, una delle zone più apprezzate dai viaggiatori nel Nord Italia. il nostro itinerario ci porta alla scoperta di questa zona meravigliosa incastonata tra i due, dei maggiori laghi della Lombardia, il Lago di Iseo e il Lago di Como.</p>
<h2>Val Brembana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il nostro itinerario in <strong>Val Brembana </strong>è quasi una &#8220;toccata e fuga&#8221;, perché attraversa la valle lungo la direttrice est-ovest. Le due estremità del percorso, 113 chilometri in tutto, sono infatti il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-di-como/">Lago di Como</a> </strong>(Lecco) e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-diseo/"><strong>Lago d&#8217;Iseo</strong> </a>(Lovere). Partiamo proprio da Lecco, splendida cittadina lacustre e punto finale del &#8220;ramo lecchese&#8221; del Lago di Como. Da qui una bella risalita di 16 chilometri ci porta verso <strong>Moggio</strong>, non lontano dai Piani di Artavaggio e nel cuore della Valsassina.</p>
<p>Bellissimo il tratto della SP64-SP25 che da Moggio ci porta verso <strong>Cornello</strong>, 30 chilometri di montagna e natura incontaminata dove vediamo fiumi, cascate e vallate dove ci accompagna la tranquillità tipica della montagna. Tra Cornello e Dossena, la SP26 ci accompagna permettendoci di raggiungere facilmente anche <strong>San Pellegrino Terme</strong>, dove concedersi una pausa a base di acque termali. Altrettanto interessante il tratto che da Dossena ci porta a Ponte Nossa prima e a <strong>Lovere </strong>poi. Il primo tocca infatti il cuore del <strong>Parco delle Orobie Bergamasche</strong>, circondandoci di montagne e luoghi dalle suggestioni straordinarie: il perfetto connubio di mototurismo, alta quota e bellezza paesaggistica.</p>
<p>L&#8217;ultima parte di itinerario in Val Brembana, la discesa verso il Lago d&#8217;Iseo, la percorriamo invece con la più tranquilla SP 53 della Valle Borlezza, mentre sempre più vicino a noi si apre lo scenario lacustre di un&#8217;altra delle mete lombarde da scoprire in sella.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Val Brembana</h2>
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<h3>Geografia</h3>
<p>La <strong>Val Brembana </strong>prende il suo nome dallo scorrere del fiume <strong>Brembo</strong>, che nasce sul Pizzo del Diavolo di Tenda e sfocia nell&#8217;Adda dopo un percorso di 74 chilometri. È un fiume interamente bergamasco, nel senso geografico e storico del termine, e segna l&#8217;intera geografia della zona. Un territorio fortemente vocato alla natura, dove il turismo a due ruote può bearsi di luoghi straordinari come il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-san-marco/"><strong>Passo San Marco</strong></a>.</p>
<p>La vallata ha una morfologia complessa, fatta di zone pianeggianti (il fondovalle) e di vette imponenti, quelle delle <strong>Alpi Orobie</strong> che segnano il confine settentrionale della vallata. Il già citato Pizzo del Diavolo di Tenda, da dove nasce il Brembo, è detto il <strong>Cervino Bergamasco</strong>, e sfiora i <strong>tremila metri di altezza</strong>. In particolare, le Orobie costituiscono il confine naturale della Valle Brembana con Valle Seriana e <strong>Valtellina</strong>, nell&#8217;Alta Lombardia.</p>
<h3>Storia</h3>
<p>La Valle Brembana, in maniera simile alla divisione attuale, pare consolidarsi intorno all&#8217;anno Mille. È in questo periodo che le varie vallate, prima dominate dalle famiglie locali, iniziano a entrare nelle sfere di influenza di Milano e Bergamo. Proprio agli orobici si deve l&#8217;istituzione del <strong>Vicariato</strong>, che nel 1331 segna il controllo su tutto il territorio di Bergamo dei Visconti. Nel XV secolo la zona passa sotto il controllo di <strong>Venezia</strong> (alla Serenissima si deve, tra l&#8217;altro, la costruzione del Passo San Marco), con importanti cambiamenti sociali e politici. La zona rimane nell&#8217;influenza veneziana fino al periodo napoleonico, seguendo poi le vicende dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. È a inizio Novecento che inizia ad avere un maggior afflusso turistico, in particolare con la costruzione del <strong>Grand Hotel </strong>di <strong>San Pellegrino Terme</strong>, una delle mete termali più conosciute d&#8217;Italia ancora oggi.</p>
<h3>Cosa vedere in Val Brembana</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: " srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/val-brembana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Numerosi e dislocati, i comuni della Val Brembana si trovano spesso in luoghi tanto ameni quanto impervi, dove regnano relax e quiete. Uno dei più interessanti è <strong>Camerata Cornello</strong>, che ospita la piccola frazione montana di <strong>Cornello dei Tasso</strong>. Quest&#8217;ultima, raggiungibile rigorosamente a piedi grazie ad alcuni sentieri, come la <em>Via Mercatorum</em>, deve il suo nome alla <strong>Famiglia Tasso</strong>, quella cioè del poeta Torquato Tasso. Antico centro commerciale, Cornello è caratterizzato dalle suggestive architettura in pietra, come il Palazzo Tasso e la Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano.</p>
<p>Qui merita una visita il <strong>Museo dei Tasso e della storia postale</strong>: fu infatti la nobile famiglia bergamasca la prima a gestire un servizio postale transnazionale, nel XV secolo. A quel tempo, infatti, i Tasso (nonché i Thurn und Taxis e i de Tassis) gestivano le comunicazioni postali per lo Stato Pontificio, la Repubblica di Venezia e gli Asburgo. Da visitare anche <strong>Zogno</strong>, con la sua Chiesa di San Lorenzo che ospita numerose opere artistiche di rilievo; <strong>Foppolo</strong>, a 1500 metri, con la bella cascata e il borghetto storico di Contrada Piano; <strong>San Pellegrino Terme</strong>, la &#8220;capitale&#8221; della Val Brembana e meta turistica sin da fine Ottocento.</p>
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