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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>TrueRiders</title>
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		<title>Lo Stato estero più italiano che ci sia: esiste da 1700 anni e la sua “Rocca” è un vero e proprio capolavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 16:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Uno Stato nello Stato", è così che viene spesso definita la Repubblica di San Marino, suggestiva città-stato arroccata sul Monte Titano, nell’Italia centro-settentrionale, al confine tra l’Emilia-Romagna e le Marche. Se non l’avete mai visitata, vi suggeriamo di rimediare quanto prima, perché, malgrado le dimensioni ridotte, San Marino offre una storia affascinante e una grande varietà di bellezze storiche e paesaggistiche. Siete in attesa dell’occasione giusta? Vogliamo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lo-stato-estero-piu-italiano-che-ci-sia-esiste-da-1700-anni-e-la-sua-rocca-e-un-vero-e-proprio-capolavoro/">Lo Stato estero più italiano che ci sia: esiste da 1700 anni e la sua “Rocca” è un vero e proprio capolavoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">&#8220;<em>Uno Stato nello Stato</em>&#8220;, è così che viene spesso definita la <strong>Repubblica di San Marino</strong>, suggestiva città-stato arroccata sul <strong>Monte Titano</strong>, nell’Italia centro-settentrionale, al confine tra l’Emilia-Romagna e le Marche. Se non l’avete mai visitata, vi suggeriamo di rimediare quanto prima, perché, malgrado le dimensioni ridotte, San Marino offre una storia affascinante e una grande varietà di bellezze storiche e paesaggistiche.</p>
<p class="">Siete in attesa dell’occasione giusta? Vogliamo offrirvela con il nostro itinerario, un percorso che vi porterà non solo alla scoperta della repubblica sammarinese, ma anche di alcuni meravigliosi angoli italiani, come quelli del <strong>Montefeltro</strong>. Gli amanti delle competizioni a due ruote non si lasceranno, però, sfuggire l’occasione anche di una visita anche al paese del pilota italiano che, insieme a Giacomo Agostini, più di ogni altro ha fatto la storia del motomondiale: Valentino Rossi. Pronti?</p>
<h2 id="h-san-marino-in-moto" class="">San Marino in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d736202.4446466921!2d11.889193099638776!3d43.880885857017184!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x132ce0c278014d29%3A0x5a18609c37cd6581!2sCattolica%2C%2047841%20RN%2C%20Italia!3m2!1d43.963318!2d12.738431799999999!4m5!1s0x132ce8605298c851%3A0xa40cbf621c0676c5!2sCoriano%2C%2047853%20RN%2C%20Italia!3m2!1d43.9643612!2d12.602959199999999!4m5!1s0x132ceb00cbc60fad%3A0x400f399823420a0!2sSerravalle%2C%20San%20Marino!3m2!1d43.9690367!2d12.4774099!4m5!1s0x132ceb66651dcbf7%3A0x5f83606fdcfee3a5!2sDomagnano%2C%2047895%2C%20San%20Marino!3m2!1d43.9501929!2d12.4681537!4m5!1s0x132cecb66472a10f%3A0xa00f39bf7a0f0c0!2sCitt%C3%A0%20di%20San%20Marino%2C%2047890%2C%20San%20Marino!3m2!1d43.9355907!2d12.4472806!4m5!1s0x132c91f5a117356f%3A0xe1efdab27edc0aec!2sSan%20Leo%2C%2047865%20RN%2C%20Italia!3m2!1d43.896619099999995!2d12.3432256!4m5!1s0x132c84fb9123ac8b%3A0x1c082c94427ddc40!2s47866%20Sant'Agata%20Feltria%20RN%2C%20Italia!3m2!1d43.8410432!2d12.1861447!4m5!1s0x132c89658d22db5f%3A0x95fc0d4ee056e79e!2sCarpegna%2C%2061021%20PU%2C%20Italia!3m2!1d43.781834499999995!2d12.337083!4m5!1s0x132ce3cee22ed47f%3A0xe2cd0b7def624de1!2sTavullia%2C%2061010%20PU%2C%20Italia!3m2!1d43.897833999999996!2d12.752194!4m5!1s0x132d1eacfe94b231%3A0x3feeec04bcb933d4!2sPesaro%2C%20Provincia%20di%20Pesaro%20e%20Urbino%2C%20Italia!3m2!1d43.9111365!2d12.9114045!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1729160538689!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Il nostro percorso comincia con <strong>Cattolica</strong>, da cui ci mettiamo subito in sella in direzione nord, verso<strong> Rimini</strong>. Due le opzioni possibili: la <strong>SS16</strong>, che ci porterà a percorrere il lungomare romagnolo oppure un’escursione nell’entroterra, consigliata agli appassionati del motomondiale che non vogliono visitare <strong>Coriano</strong> e i suoi tributi in memoria di <strong>Marco Simoncelli</strong>.</p>
<p>A questo punto, non resta che ripartire alla volta di <strong>San Marino</strong>, inserita nel 2008 insieme al Monte Titano tra i patrimoni dell’umanità UNESCO &#8220;<em>in quanto testimonianza di continuità di una repubblica libera fin dal XIII secolo</em>&#8220;. Vale, quindi, davvero la pena scendere dalla sella per un tour tra musei, castelli e torri di guardia, così da assaporare a pieno l’atmosfera medievale della città.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/02/repubblica-san-marino-2157351457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/02/repubblica-san-marino-2157351457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/repubblica-san-marino-2157351457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/repubblica-san-marino-2157351457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Dopo la sosta, lasciamoci guidare dalla <strong>SP258</strong> (e, per un breve tratto, dalla <strong>SP22</strong>) verso uno dei borghi più belli d’Italia, <strong>San Leo</strong>, che ci accoglie con la sua inconfondibile fortezza. La strada prosegue piacevolmente verso <strong>Sant’Agata Feltria</strong>, altro splendido comune dell’entroterra riminese adagiato sulle colline del Montefeltro, tra le valli dei fiumi Savio e Marecchia. Superiamo <strong>Pennabili</strong> e, attraversando il <strong><a href="https://parcosimone.it/">Parco Sasso Simone e Simoncello</a></strong>, arriviamo a <strong>Carpegna</strong>. Prima di proseguire, suggeriamo una deviazione verso <strong>Frontino</strong>, non a caso considerato uno dei borghi più belli d’Italia.</p>
<p class="">Da <strong>Carpegna</strong> ripartiamo alla volta di altri gioielli del Montefeltro, come <strong>Pietrarubbia</strong> e <strong>Macerata</strong> <strong>Feltria</strong>. Anche in questo caso, consigliamo una piccola deviazione per <strong>Montecopiolo</strong>, comune più alto di tutto il Montefeltro, che regala scorci spettacolari sui territori circostanti. Prima di terminare il nostro tour, ecco un’ultima sosta pensata per gli appassionati della MotoGP: la destinazione è, infatti, un luogo particolarmente caro ai tifosi di <strong>Valentino Rossi</strong><strong>, <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/a-tavullia-ce-il-ranch-di-valentino-rossi-ed-e-un-vero-luna-park-per-motociclisti/">Tavullia</a></strong>, dove dare un’occhiata al mitico “<em>Motor Ranch</em>” o alla sede dello storico FanClub.</p>
<p class="">Il viaggio a cavallo di due nazioni si chiude a <strong>Pesaro</strong>, dopo <strong>circa 175 chilometri</strong> all’insegna di storia, bellezze paesaggistiche e miti sportivi contemporanei. Un itinerario particolare, che vi lascerà il desiderio di approfondire i territori di San Marino, del Montefeltro e della provincia di Pesaro-Urbino.</p>
<h2><b>Borgo diVino in tour a San Marino: 22, 23, 24 Maggio 2026</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-marino-1200-628.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-marino-1200-628.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-marino-1200-628.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-marino-1200-628.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fine settimana del 22, 23 e 24 maggio San Marino ospiterà per il secondo anno consecutivo Borgo diVino in tour, il ciclo di eventi dedicato alle eccellenze del buon bere promosso dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”. Tre giorni di degustazioni con centinaia di proposte enologiche da tutta Italia, specialità gastronomiche e musica dal vivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà la celebre Repubblica sul Monte Titano a ospitare la settima tappa di </span><b>Borgo diVino in tour 2026</b><span style="font-weight: 400;">, rassegna enogastronomica itinerante organizzata da </span><b>Valica S.p.a </b><span style="font-weight: 400;">e</span><b> promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia</b><span style="font-weight: 400;">”, di cui il centro storico di San Marino fa parte in qualità di Borgo Ospite Internazionale.</span></p>
<p><b>Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 maggio</b><span style="font-weight: 400;">, San Marino vi invita a celebrare la “stagione del buon bere” con il settimo di 25 appuntamenti  che si svolgeranno in altrettante località selezionate tra </span><b>“I Borghi più belli d&#8217;Italia&#8221;.</b><b><br />
</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un intero weekend dedicato a degustazioni, specialità gastronomiche locali e musica dal vivo. I visitatori avranno l&#8217;opportunità di assaporare una raffinata selezione di vini di oltre</span><b> 30 cantine locali</b><span style="font-weight: 400;"> e nazionali, con etichette provenienti dal territorio come da altre regioni italiane tra cui Emilia Romagna, Umbria, Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto, Campania, Toscana, Abruzzo, Marche, Sardegna, Sicilia, Puglia, Lazio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino è un evento aperto a tutti, non solo agli intenditori: appassionati, amatori, curiosi e turisti di passaggio potranno scoprire la magia del centro storico di San Marino lasciandosi conquistare da una selezione di vini da degustare grazie a un apposito </span><b>voucher</b><span style="font-weight: 400;">, con incluso il kit degustazione ad un prezzo di 20 euro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I più interessati al mondo del vino potran</span><span style="font-weight: 400;">no scoprire anche un </span><b>percorso formativo</b><span style="font-weight: 400;"> che spiega in oltre 20 pannelli diversi aspetti del mondo vitivinicolo quali l’abbinamento cibo-vino, il bicchiere indicato per ogni vino, le temperature consigliate, i territori e molte altre informazioni.</span></p>
<h3><b>Specialità gastronomiche e musica dal vivo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad accompagnare le degustazioni, sarà allestita un&#8217;area gastronomica dove i partecipanti potranno deliziarsi con specialità del territorio come la piadina sammarinese, panino con carne  degli allevatori di San Marino e non solo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’evento offrirà anche concerti dal vivo, creando un&#8217;atmosfera unica che unisce gusto, cultura e intrattenimento. </span></p>
<h3><b>Informazioni utili</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Per degustare i vini è possibile acquistare online oppure sul posto il voucher (al costo di </span><b>20 euro</b><span style="font-weight: 400;">) che dà diritto a </span><b>otto degustazioni a scelta</b><span style="font-weight: 400;"> tra quelle presenti nell’area espositiva e alla dotazione di un kit composto da calice e sacchetta. Le specialità gastronomiche potranno essere acquistate direttamente sul posto. </span><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino si svolgerà lungo Via Eugippo (Città di San Marino).</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Venerdì 22 maggio dalle 18.00 alle 23.00</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sabato 23 maggio dalle 12.00 alle 22.00</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Domenica 24 maggio dalle 12.00 alle 21.00</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni su Borgo diVino a San Marino  è possibile consultare il sito </span><a href="http://borgodivino.it/oratino/"><span style="font-weight: 400;">borgodivino.it/san-marino/ </span></a></p>
<h2>Il percorso ideale per gli amanti della MotoGP</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/02/piazza-della-liberta-2529647257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/02/piazza-della-liberta-2529647257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/piazza-della-liberta-2529647257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/piazza-della-liberta-2529647257.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Tra l’Emilia-Romagna e le Marche, si trova la <strong>Repubblica di San Marino</strong>. Botteghe artigianali, le torri che dominano il Monte Titano e l’impatto visivo delle uniformi blu e arancioni delle guardie sono le principali caratteristiche di questa splendida terra. Un&#8217;atmosfera che in un colpo solo ti riporta nel Medioevo, in un mondo dimenticato ma che qui risplende più vivo che mai.</p>
<p>Quasi sospesa nel tempo, come nelle più belle fiabe, la Repubblica sarebbe stata fondata il 3 settembre 301 d.C. e resiste ancora oggi a qualsiasi altra forma di Governo. Fondata da <strong>Marino</strong>, un tagliapietre proveniente dalla Dalmazia che, fuggendo dalle persecuzioni cristiane, si stabilì sul Monte Titano, creando una piccola comunità cristiana.</p>
<p>Il <strong>Monte Titano</strong> fu, quindi, chiamato “<em>Terra di San Marino</em>”, in onore del suo fondatore. Secondo alcune leggende, prima di morire, Marino lasciò alla sua gente un messaggio significativo: “<em>Vi lascio liberi da entrambi gli uomini</em>,” un’eredità che gli abitanti hanno sempre difeso e tutt&#8217;ora difendono. Attualmente, la Repubblica è suddivisa in <strong>9 castelli</strong>: la città di San Marino (la capitale), Borgo Maggiore, Serravalle, Acquaviva, Chiesanuova, Domagnano, Faetano, Fiorentino e Montegiardino.</p>
<p>Passeggiando per i vicoli, è immancabile una visita alla <strong>Piazza</strong> <strong>della</strong> <strong>Libertà</strong> e al <strong>Palazzo</strong> <strong>Pubblico</strong>, ma anche alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Marino"><strong>Basilica</strong> <strong>di</strong> <strong>San Marino</strong></a> e alle <strong>Tre torri del Passo delle Streghe</strong>. Tramite la<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Funivia_di_San_Marino"> <strong>funivia</strong> <strong>di Borgo Maggiore</strong></a>, poi, in soli 2 minuti si può godere di una vista panoramica senza precedenti.</p>
<p>Per gli amanti dello sport e della MotoGP è doverosa, infine, una tappa al circuito intitolato alla memoria di <strong>Marco</strong> <strong>Simoncelli</strong>, dove ogni anno i piloti si sfidano a suon di sorpassi in uno dei Gran Premi più emozionanti del calendario.</p>
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			</item>
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		<title>25 borghi per una sola, grande bellezza: ecco come fare il giro del Lago di Garda in moto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Curve, grotte e cavità, borghi arroccati sulle rive, tanta natura e panorami mozzafiato: questo e molto altro è il Lago di Garda. Il bacino lacustre più grande d’Italia è, per molti, un mare tra le montagne, del quale è davvero difficile cogliere i confini, tre le regioni bagnate e una varietà paesaggistica straordinaria. Alture innevate d’inverno e verdeggianti d’estate, dolci colline e località tutte diverse, custodi di preziosissimi gioielli naturalistici, questo posto è ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Curve, grotte e cavità, borghi arroccati sulle rive, tanta natura e panorami mozzafiato: questo e molto altro è il <strong>Lago di Garda</strong>. Il bacino lacustre più grande d’Italia è, per molti, un<strong> mare tra le montagne</strong>, del quale è davvero difficile cogliere i confini, tre le regioni bagnate e una varietà paesaggistica straordinaria. Alture innevate d’inverno e verdeggianti d’estate, dolci colline e località tutte diverse, custodi di preziosissimi gioielli naturalistici, questo posto è perfetto per creare un itinerario unico e originale. A cavallo tra natura, storia, cultura, arte, sport e divertimento, il Lago di Garda riesce ad accontentare proprio tutti. Pronti a partire?</p>
<h2>Lago di Garda in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Per seguire a 360 gradi il bacino lacustre più grande d’Italia, è preferibile percorrere il classico <strong>giro del Lago di Garda</strong>. Noi abbiamo deciso di proporlo con <strong>partenza e arrivo a Malcesine</strong>, per un totale di <strong>169 chilometri</strong>. La strada non è affatto complicata; lasciata Malcesine, si prosegue verso nord lungo la SR249 (che diventa SS249 entrando in Trentino) e si arriva a <strong>Torbole </strong>e a <strong>Riva del Garda</strong>.</p>
<p>Da qui, parte la mitica SS45bis, ovvero la <em>Gardesana occidentale</em>, che tocca nell&#8217;ordine <strong>Limone sul Garda</strong>, <strong>Toscolano Maderno </strong>e <strong>Gardone Riviera</strong>, fino alla città di <strong>Salò</strong>. A questo punto, si prende la SP572 che, dopo un breve tratto di entroterra, tocca <strong>Padenghe sul Garda </strong>e devia verso <strong>Desenzano del Garda</strong>. Dopo aver attraversato <strong>Sirmione</strong>, si ritorna a <strong>Peschiera del Garda</strong>. La SR249 riprende la direzione nord attraverso <strong>Bardolino</strong>, <strong>Lazise</strong> e <strong>Torri del Benaco</strong>, prima di fare rientro a <strong>Malcesine</strong>, per un totale di 169 chilometri in circa 5 ore, soste escluse. Per un&#8217;esperienza più rilassante, consigliamo di <strong>spezzare l&#8217;itinerario in almeno due giorni</strong> e godersi le tappe intermedie.</p>
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<h2>Lago di Garda, una storia leggendaria e le sue 25 perle</h2>
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<p><strong>Desenzano del Garda</strong>, considerata la <em>“capitale” del lago</em> con il suo porto e l’antico castello, è tra le località più famose della zona, mentre <strong>Manerba </strong>è per molti il <strong>miglior punto di osservazione</strong> su tutto il territorio gardesano. Degne di nota sono anche <strong>Salò</strong>,<strong> Limone sul Garda</strong>,<strong> Tremosine</strong> e <strong>Riva del Garda</strong>, la perla del Trentino. <strong>Malcesine</strong> è perfetto per chi ama i bei paesaggi, insieme a <strong>Peschiera</strong>, mentre per chi cerca il divertimento è imperdibile una tappa al parco di <a href="https://www.gardaland.it/"><strong>Gardaland</strong></a>.</p>
<p>Ognuno di questi luoghi ha una storia da raccontare. Con una superficie di 370 chilometri quadrati e dalle acque di colore blu intenso, il Lago di Garda si apre a cerniera per ben 52 chilometri di lunghezza e 16 di larghezza, tra tre regioni italiane: <strong>Trentino-Alto Adige</strong>,<strong> Lombardia </strong>e<strong> Veneto</strong>. I 25 comuni che affacciano sul <em>Benaco</em> sono i seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>provincia di Brescia</strong>: Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Padenghe sul Garda, Moniga del Garda, Manerba del Garda, San Felice del Benaco, Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine sul Garda, Limone sul Garda;</li>
<li><strong>provincia di</strong> <strong>Verona:</strong> Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone, Malcesine;</li>
<li><strong>provincia di Trento:</strong> Riva del Garda, Nago-Torbole e Arco.</li>
</ul>
<h2>I consigli per visitare al meglio il Lago di Garda</h2>
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<p>&#8220;<strong><em>Un’oasi xerotermica prealpina</em></strong>&#8220;, è così che viene scientificamente definito il clima del Lago di Garda, non troppo caldo d’estate né rigido d’inverno, perché l’acqua più fredda dell’aria nel periodo estivo e più calda d’inverno riesce a <strong>mitigare la temperatura durante tutto l’anno</strong> (quasi sempre compresa tra i 10 °C di minima e i 30 °C di massima). I periodi migliori per visitare il lago di Garda sono la <strong>primavera</strong> e la <strong>fine dell&#8217;estate</strong>, tra <strong>maggio </strong>e <strong>settembre</strong>, quando anche il traffico sulle strade è meno intenso.</p>
<p>Altro piccolo consiglio da segnare sul taccuino del viaggiatore: meglio percorrere il Lago di Garda in moto in <strong>senso antiorario</strong> (come abbiamo segnalato nel nostro itinerario), per non rischiare che, nel tardo pomeriggio, andando verso Peschiera del Garda, si viaggi con il <strong>sole negli occhi</strong>. La guida risulterebbe difficile e anche pericolosa. Intorno al lago sorgono, inoltre, tante <strong>strutture ricettive</strong>,<strong> alberghi, b&amp;b e campeggi</strong>, dove si può trascorrere la notte. Diverse sono le strutture che offrono <strong>servizi per i bikers</strong>, come ambienti idonei per poter asciugare il proprio abbigliamento e parcheggi coperti e sorvegliati dove poter lasciare la moto durante la notte. A disposizione anche dei veri &#8220;kit del motociclista&#8221;, con cartine, moto-itinerari alternativi e indirizzi di officine.</p>
<p>Tra i tragitti<strong> </strong>che non possono mancare assolutamente nel palmares del motociclista, infine, va citata la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/e-italiana-la-strada-piu-bella-al-mondo-una-realta-davvero-fragile-ma-magnifica-da-vivere-allinsegna-della-dolce-vita/"><em><strong>Strada della Forra</strong></em></a>, un percorso talmente affascinante che <strong>Winston Churchill</strong> lo definì &#8220;<em>l’ottava meraviglia del mondo</em>&#8220;, un insieme suggestivo di curve, tra tunnel stretti e avvincenti che spaccano la montagna e si affacciano a strapiombo sul lago.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/25-borghi-per-una-sola-grande-bellezza-ecco-come-fare-il-giro-del-lago-di-garda-in-moto/">25 borghi per una sola, grande bellezza: ecco come fare il giro del Lago di Garda in moto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>C’è un borgo in Piemonte dove lo spopolamento si combatte con le bambole di pezza: scopri questa particolarità</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/ce-un-borgo-in-piemonte-dove-lo-spopolamento-si-combatte-con-le-bambole-di-pezza-scopri-questa-particolarita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento è un fenomeno che coinvolge quasi tutti i piccoli comuni in Italia e nel resto d'Europa, visto che sono sempre più le persone che cercano lavoro, servizi più efficienti e comodità nelle grandi città. E così, piano piano, i grandi centri si riempiono e le piccole realtà rurali si svuotano, lasciando spazio a borghi di straordinaria bellezza, ma privi di vita. Poi, però, c'è chi pensa a progetti alternativi per far tornare le persone: comunità energetiche, case a 1 ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>spopolamento </strong>è un fenomeno che coinvolge quasi tutti i piccoli comuni in Italia e nel resto d&#8217;Europa, visto che sono sempre più le persone che cercano lavoro, servizi più efficienti e comodità nelle grandi città. E così, piano piano, i grandi centri si riempiono e le piccole realtà rurali si svuotano, lasciando spazio a borghi di straordinaria bellezza, ma privi di vita. Poi, però, c&#8217;è chi pensa a <strong>progetti alternativi </strong>per far tornare le persone: comunità energetiche, case a 1 euro, e&#8230; <strong><em>babaci</em></strong>. In quest&#8217;ultimo caso, è diventato famoso il paesino di <strong>Maranzana</strong>, nel <strong>Monferrato</strong>, che ha escogitato un curioso ed eccentrico metodo per attirare nuovi abitanti. Curiosi di scoprire la storia di questa iniziativa?</p>
<h2>Maranzana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/vigneti-vicino-maranzana-2664926489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/vigneti-vicino-maranzana-2664926489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/vigneti-vicino-maranzana-2664926489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/vigneti-vicino-maranzana-2664926489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciamo il centro di <strong>Nizza Monferrato </strong>prendendo Via Cirio, poi SP456 &#8220;del Turchino&#8221; per 5 chilometri, fino al bivio con la SP45/SP60. Prendiamo quest&#8217;ultima e continuiamo per 6 chilometri, oltrepassando <strong>Stazione Mombaruzzo</strong>, per poi prendere la SP45 e arrivare a <strong>Maranzana </strong>(14 chilometri). Ripartiamo verso <strong>Ricaldone</strong> sulla SP236, poi sulla SP235/SP30 per Cassine e sulla SP196 per <strong>Castelnuovo Bormida</strong> (11,4 chilometri). Da qui, seguiamo la SP196/SP195 per <strong>Rivalta Bormida </strong>(4,4 chilometri) e, infine, la SP30 per <strong>Acqui Terme</strong> (9 chilometri).</p>
<h2>Babaci di Maranzana: l&#8217;ingegnoso stratagemma per attirare turisti e nuovi abitanti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/babaci-maranzana-2022521435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/babaci-maranzana-2022521435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/babaci-maranzana-2022521435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/babaci-maranzana-2022521435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>C&#8217;era una volta <strong>Maranzana</strong>, borgo rurale del Monferrato, una delle terre più importanti del <strong>Piemonte</strong> per la produzione enologica e che, insieme a <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/nascosto-tra-le-vigne-del-piemonte-ce-un-borgo-leggendario-dove-scoprire-il-lato-piu-bello-delle-langhe/"><strong>Langhe</strong></a> e <strong>Roero</strong>, fa parte dei patrimoni dell&#8217;Umanità UNESCO. Se, fino agli anni &#8217;10 del Novecento, qui c&#8217;erano 1.244 abitanti, oggi la popolazione si è assestata <strong>intorno ai 200 abitanti</strong>. Poche persone, ma tanti bellissimi spazi, tra cui il Castello e le stradine del centro, oggi popolate soprattutto dai <em><strong>babaci</strong></em>.</p>
<p>Queste <strong>bambole di pezza </strong>sono tipiche della tradizione piemontese ma, a differenza di quanto il nome lasci immaginare, si tratta di <strong>fantocci di dimensione umana</strong>, realizzati con materiali di recupero e vestiti con costumi tradizionali o indumenti tipici della professione, al fine di sembrare dei veri e propri alter ego umani. E così, passeggiando per Maranzana, si incontrerà il babacio carabiniere, quello suonatore di organetto, la maestra e i bambini usciti da scuola, tutti ben curati ed esposti negli spazi pubblici, soprattutto durante i mesi estivi.</p>
<p>Un vero e proprio <strong>paese dei balocchi</strong>, in cui i fantocci hanno permesso di rispondere, ironicamente, a chi lamentava che Maranzana fosse un <strong>comune fantasma</strong>. Del resto, sono proprio loro a ripopolare i tavolini del bar, a sedersi in gruppo sulle panchine, a scambiarsi quattro chiacchiere davanti alle botteghe del paese. Non si dica che qui manca la fantasia! Tutti i babaci sono <strong>numerati</strong>; in particolare, <strong>il numero 29 è il marinaio</strong>, creato per ricordare l&#8217;emigrazione da Maranzana di tanti che scelsero di prendere la strada del mare. E tra questi, ci fu <strong>Giacomo Bove</strong>, ufficiale nella Marina del Regno d&#8217;Italia e tra i primi esploratori dell&#8217;Artico, della Terra del Fuoco e del Congo.</p>
<h2>Cosa vedere nel borgo (e nei dintorni)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/acqui-terme-2162616835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/acqui-terme-2162616835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/acqui-terme-2162616835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/acqui-terme-2162616835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Marco Fine/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Dominata dall&#8217;alto da un castello del XIV secolo, che ha mantenuto quasi inalterata la struttura originale, Maranzana si trova in una splendida posizione panoramica e naturalistica, grazie alla presenza dell&#8217;imponente <a href="https://www.boscodellesorti.com/"><strong>Bosco delle Sorti</strong></a>. Passeggiando per le stradine del borgo, oltre ovviamente ai babaci, si può ammirare la <strong>casa natale di Giacomo Bove</strong>, per conoscere un pezzo importante di storia italiana di quest&#8217;angolo del Piemonte.</p>
<p>Il percorso parte da <strong>Nizza Monferrato</strong>, patrimonio UNESCO con i paesaggi vitivinicoli che danno vita al Barbera, ma celebre anche per le splendide chiese dalle facciate in pietra tipiche del periodo settecentesco. Si arriva, infine, ad <strong>Acqui Terme </strong>che, come suggerisce il nome, è un&#8217;importante stazione termale; lo testimonia <a href="https://cultura.gov.it/luogo/la-bollente"><em><strong>La Bollente</strong></em></a>, una fonte di acqua a 74,5 °C che si trova proprio in centro città, sormontata da un monumento in marmo di fine Ottocento.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @Giovanni Del Curto/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>Una valle al giorno invoglia il motociclista di turno: è la strada che passa lungo la “terra delle mele” in Alto Adige</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/una-valle-al-giorno-invoglia-il-motociclista-di-turno-e-la-strada-che-passa-lungo-la-terra-delle-mele-in-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il passo nell'Alta Val di Non situato a un'altitudine di circa 1.400 metri sul livello del mare e segna il confine naturale tra il Trentino e l’Alto Adige. La strada per raggiungerlo è veramente spettacolare, con una serie di tornanti che la rendono perfetta per un'escursione in moto, soprattutto durante l'estate. Arrivati in cima alla Forcella di Brez, è possibile godere di un panorama veramente unico su tutta la valle sottostante (con i campi coltivati e i numerosi meleti) e sulle ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È il passo nell&#8217;<strong>Alta Val di Non </strong>situato a un&#8217;altitudine di circa 1.400 metri sul livello del mare e segna il confine naturale tra il Trentino e l’Alto Adige. La strada per raggiungerlo è veramente spettacolare, con<strong> una serie di tornanti</strong> che la rendono perfetta per un&#8217;escursione in moto, soprattutto durante l&#8217;estate. Arrivati in cima alla <strong>Forcella di Brez</strong>, è possibile godere di un panorama veramente unico su tutta la valle sottostante (con i campi coltivati e i numerosi meleti) e sulle meravigliose <strong>vette delle</strong> <strong>Dolomiti del Brenta</strong>.</p>
<p>La difficoltà dell&#8217;ascesa è media, ma adatta a tutti se affrontata con una certa attenzione. Il sentiero, pur non essendo particolarmente trafficato, è frequentato dai ciclisti che vengono qui per allenarsi. La Forcella prende il nome dal paese di <strong>Brez</strong> che dista pochi chilometri, situato a un&#8217;altitudine di 792 metri sul livello del mare. In zona si possono trovare numerose attività e attrazioni turistiche, adatte sia agli amanti del trekking sia a chi vuole conoscere la cultura di questa incantevole Regione. Partiamo?</p>
<h2><b>Forcella di Brez in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Una volta arrivati nella città di <strong>Trento</strong>, si lascia subito l&#8217;autostrada per proseguire su strade statali e provinciali. La Strada Provinciale 235 procede abbastanza rettilinea e attraversa alcune località famose, come <strong>Fai della Paganella</strong> e <strong>Mezzolombardo</strong>. Dopo circa 20 chilometri, la SS235 diventa Strada Statale 43 e compaiono le prime dolci curve, in un paesaggio sempre più ricco di vegetazione. Si superano alcuni graziosi paesi come <strong>Tassullo</strong> e <strong>Cles</strong>, dove in primavera si tiene una manifestazione sportiva denominata <a href="https://quattrovilleinfiore.it/"><em>Quattro Ville in fiore</em></a>, una passeggiata tra i frutteti fioriti prima della raccolta delle mele.</p>
<p>Proprio all&#8217;altezza di Cles l&#8217;itinerario si biforca e, seguendo la Strada Provinciale 139, si arriva fino al <strong>Lago di Santa Giustina</strong>. Qui una fotografia alla diga, creata nel 1951 e alta ben 152,50 metri, è d&#8217;obbligo. Il panorama offre una meravigliosa veduta sul lago sottostante, un bacino artificiale alimentato dal Torrente Noce. La strada prosegue fino all&#8217;incredibile <strong>Ponte del Castellaz</strong>, da cui partono i tornanti che conducono, in breve tempo, alla <strong>cima della Forcella di Brez</strong>. Il paesaggio che si incontra lungo quest&#8217;ultimo tratto è uno dei più suggestivi di tutto il Trentino.</p>
<p>Chi ha voglia di proseguire può continuare fino al vicino <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-castrin/"><strong>Passo Castrin</strong></a>, a 1.816 metri d&#8217;altezza. Si tratta di un valico ancora non molto frequentato, che mette in comunicazione l&#8217;Alta Val di Non con la Val d&#8217;Ultimo. La salita è piuttosto ripida, con pendenze che si aggirano intorno al 9/10%. Anche qui si trovano numerosi ciclisti e, di conseguenza, è meglio affrontare le curve con particolare attenzione.</p>
<h2>Cosa visitare nei dintorni della Forcella di Brez</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Forcella di Brez è molto vicina a due note località dell&#8217;Alto Adige: <strong>Merano</strong> e <strong>Bolzano</strong>. Queste città hanno un fascino davvero unico e meritano di essere visitate. <strong>Merano</strong> è famoso per le chiese e gli edifici storici, ma anche per le lunghe piste ciclabili che permettono di raggiungere i paesi vicini. È, inoltre, la città natale dei fondatori del <strong>birrificio Forst</strong>, ancora in attività e con sede nel vicino comune di Lagundo.</p>
<p>Anche <strong>Bolzano</strong> è una città di grande fascino e, ogni anno, conquista le prime posizioni della classifica delle città più vivibili. Qui si trovano dei bellissimi castelli, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castel_Firmiano"><strong>Castel Firmiano</strong></a> o <strong>Castel Flavon</strong>, ma anche tante residenze nobiliari costruite nelle stile architettonico tipico della regione. Lungo la strada per arrivare alla Forcella di Brez, è consigliata anche una sosta a <strong>Trento</strong>. La città ospita uno dei più importanti musei italiani dedicati alla scienza e alla tecnologia, il <a href="https://www.muse.it/"><strong>MUSE</strong></a>, un vero paradiso per gli appassionati, dove trascorrere diverse ore alla scoperta delle bellezze e delle curiosità del mondo. Chi, invece, cerca la natura incontaminata può intraprendere uno dei numerosi sentieri che portano alle meraviglie dell&#8217;<strong>Alta Val di Non</strong>.</p>
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[foto @Alizada Studios/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Dalla Forcella di Brez, prendendo la Strada Statale 42 e la 38, in soli 13 chilometri si raggiunge la zona di <strong>San Felice</strong>. Da qui parte un sentiero che conduce a <strong>un&#8217;imponente cascata</strong>, alta ben 75 metri. Il percorso si snoda tra prati e boschi e termina con 170 scalini che permettono di arrivare a una piattaforma panoramica dove poter osservare la cascata. Proseguendo sulla Strada Statale 238, si raggiunge il <strong>Passo Palade</strong>, a 1.518 metri sul livello del mare, da dove parte un trekking piuttosto impegnativo fino a un piccolo lago di montagna, il <strong>Lago Monte Luco</strong>, a ben 2.182 metri sul livello del mare.</p>
<p>Impossibile, poi, non fare un cenno alla gastronomia. La vera regina del territorio è, ovviamente, la <strong>mela</strong>, usata per preparare il famoso <strong>strüdel</strong>, il dolce tipico della zona, ma anche il delizioso <strong>sidro</strong>.</p>
<h2><b>Consigli utili sull&#8217;Alta Val di Non e sulla Forcella di Brez</b></h2>
<p>Da molti anni, il Trentino-Alto Adige ha visto crescere il <strong>turismo su due ruote</strong> e ha saputo adattarsi per soddisfare le esigenze dei motociclisti. Le <strong>strutture alberghiere</strong> che si trovano in zona hanno, infatti, <strong>parcheggi coperti</strong> dove lasciare la moto al riparo e non mancano <strong>bar</strong> e <strong>punti di sosta</strong> lungo la strada, dove riposare dopo aver affrontato le numerose curve.</p>
<p>La Forcella di Brez <strong>durante l&#8217;inverno potrebbe essere chiusa</strong>. In questa stagione, infatti, in molte zone del Trentino si verificano abbondanti nevicate che rendono pericoloso il transito, soprattutto per le moto. Prima di partire è sempre meglio <strong>verificare le condizioni della strada</strong> e il <strong>bollettino meteo</strong>; arrivare in cima al passo con pioggia e neve non è un&#8217;esperienza consigliata. Sulla Forcella non sono presenti punti di ristoro ma, chi vuole, può proseguire a piedi fino a un malga poco distante.</p>
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		<title>Dolci pendenze e panorami fantastici, il Giro d&#8217;Italia qui è una vera abitudine</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/dolci-pendenze-e-panorami-fantastici-il-giro-ditalia-qui-e-una-vera-abitudine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 16:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutti i passi di montagna devono essere estremi per essere divertenti. Il Passo del Ballino è la dimostrazione perfetta: pendenze morbide, curve ampie e un contesto naturale tra i più belli del Trentino. Siamo tra Garda e valli Giudicarie, in un territorio dove il ciclismo è di casa - da questo valico è transitato il Giro d’Italia nel 2007 - ma che si presta benissimo anche a un giro in moto rilassato e panoramico. Itinerario in moto in Trentino: Passo del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutti i passi di montagna devono essere estremi per essere divertenti. Il <strong>Passo del Ballino</strong> è la dimostrazione perfetta: pendenze morbide, curve ampie e un contesto naturale tra i più belli del Trentino. Siamo tra Garda e valli Giudicarie, in un territorio dove il ciclismo è di casa &#8211; da questo valico è transitato il Giro d’Italia nel 2007 &#8211; ma che si presta benissimo anche a un giro in moto rilassato e panoramico.</p>
<h2>Itinerario in moto in Trentino: Passo del Ballino</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Punto di partenza è <strong>Trento</strong>, che si raggiunge velocemente attraverso l&#8217;autostrada A22 del Brennero. Imbocca la SS45bis in direzione Valle dei Laghi. Superata la zona di Sarche, devia sulla SS421 iniziando la salita verso il<strong> Passo del Ballino</strong>. La strada è molto piacevole: carreggiata regolare, curve larghe, pendenze mai impegnative. Dal passo scendi verso<strong> Riva del Garda</strong> lungo una strada immersa nel verde, con scorci che iniziano ad aprirsi sul lago. L’arrivo a Riva segna il punto più panoramico del giro. Riparti costeggiando brevemente il Garda sulla SS240, per poi rientrare verso l’interno in direzione Mori e quindi verso il <strong>Castello di Castellano</strong>. Il rientro avviene passando per <strong>Aldeno</strong> e <strong>Romagnano</strong>, fino a tornare a Trento. 114 km in totale, per quasi tre ore in sella: un bel giro che richiede una giornata completa.</p>
<h2>Il Passo del Ballino, valico del Trentino</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/fiave-2642849811.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/fiave-2642849811.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/fiave-2642849811.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/fiave-2642849811.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Fiavè, Comune nel quale sorge il Passo del Ballino.</p>
<p>Il Passo del Ballino collega l’area del Garda con l’entroterra delle Valli Giudicarie. Fa parte della borgata Ballino, frazione del Comune di <strong>Fiavé</strong>. Si trova a circa 765 metri di altitudine (sul cartello stradale c&#8217;è scritto 750, sul sito della Gazzetta è indicato a 763, comunque poco cambia: non è un valico di ardue scalate!).</p>
<h3>Riva del Garda</h3>
<p>A una ventina di minuti dal Passo del Ballino c&#8217;è <strong>Riva del Garda</strong>, una delle località più belle del lago, tappa obbligata di questo percorso. Il centro è curato e affacciato direttamente sull’acqua, con il porto e le montagne che chiudono l’orizzonte. È una tappa ideale per una pausa, anche breve, prima di rimettersi in marcia: avevamo inserito questa località anche tra le <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/5-destinazioni-per-ripartire-in-sella-alla-tua-moto-e-arrivato-il-momento-di-riprenderla-dal-garage/">5 destinazioni per la primavera in moto</a>.</p>
<h3>Il Castello di Castellano</h3>
<p>Lungo il rientro si incontra il <strong>Castello di Castellano</strong>, nel Comune di Villa Lagarina, poco distante da Rovereto. È una struttura di origine medievale, ben visibile dalla strada, che aggiunge una nota storica al percorso. La sua figura spicca a 789 m s.l.m.; raggiungerlo ti consentirà delle ottime foto panoramiche.</p>
<h3>Nei dintorni: cosa vedere vicino al Passo del Ballino</h3>
<p>Se vuoi allungare il giro, ti diciamo alcune deviazioni interessanti. Il <strong>Lago di Tenno</strong> è a pochi chilometri dal passo ed è anche balneabile: buona notizia se la giornata è particolarmente bella. Poco distante si trova anche il borgo di Canale di Tenno, tra i meglio conservati della zona. In alternativa, puoi esplorare la <strong>Val di Gresta</strong>, che abbiamo già raccontato nei <a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/viote-del-bondone-in-moto/">nostri diari di viaggio</a>!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2015/04/shutterstock_106007387.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2015/04/shutterstock_106007387.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2015/04/shutterstock_106007387.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2015/04/shutterstock_106007387.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Riva del Garda, uno dei borghi più belli del Lago di Garda</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dolci-pendenze-e-panorami-fantastici-il-giro-ditalia-qui-e-una-vera-abitudine/">Dolci pendenze e panorami fantastici, il Giro d&#8217;Italia qui è una vera abitudine</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>In Alto Adige ci sono più di 800 castelli: visitarli tutti è impossibile, ma a questi 3 non potrai assolutamente perderli</title>
		<link>https://www.trueriders.it/trueriders/in-alto-adige-ci-sono-piu-di-800-castelli-visitarli-tutti-e-impossibile-ma-a-questi-3-non-potrai-assolutamente-perderli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 10:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TrueRiders]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono i motivi che spingono un turista a visitare il Südtirol? Sicuramente è una terra dalla profondissima storia e dalla natura intrigante, dove vivere un viaggio ai piedi delle Alpi, tra strade ricche di curve, i passi di montagna, salite ardite e discese panoramiche. Ed è proprio in questo contesto così elegante che scopriamo i Castelli dell'Alto Adige, capaci di offrire una proposta turistica tanto piacevole quanto insolita. Veri e propri gioielli che sorgono nelle vallate alpine, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono i motivi che spingono un turista a visitare il <strong>Südtirol</strong>? Sicuramente è una terra dalla profondissima storia e dalla natura intrigante, dove vivere un viaggio ai piedi delle Alpi, tra strade ricche di curve, i passi di montagna, salite ardite e discese panoramiche. Ed è proprio in questo contesto così elegante che scopriamo i <strong>Castelli dell&#8217;Alto Adige</strong>, capaci di offrire una proposta turistica tanto piacevole quanto insolita. Veri e propri gioielli che sorgono nelle vallate alpine, un viaggio di meraviglia da <strong>Castel Salorno</strong> fino a <strong>Castel Tures</strong>, con decine di manieri abitati nei secoli da principi, vescovi e dall&#8217;imperatrice più amata di tutti i tempi. Partiamo?</p>
<h2>Castelli dell&#8217;Alto Adige in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Più che un itinerario fisso, c&#8217;è una linea ideale da seguire per scoprire i castelli dell&#8217;Alto Adige. La partenza è da <strong>Salorno</strong>, il più meridionale degli <strong>oltre 800 castelli altoatesini</strong>, e l&#8217;arrivo a <strong>Vipiteno/Sterzing</strong>, quasi vicino al confine del Brennero. Da Salorno risaliamo la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lalto-adige-nel-bicchiere-questo-percorso-ad-anello-lungo-100-chilometri-ti-fara-vivere-il-lato-divino-della-regione/"><em>Südtiroler Weinstrasse</em></a>, che passa per <strong>Cortina</strong>, <strong>Magrè</strong>, <strong>Termeno</strong> e il <strong>Lago di San Giuseppe</strong>, lasciandoci di lato l&#8217;Autostrada A22. Circondati dalle Dolomiti e lungo vallate punteggiate da numerosi castelli (spesso usati come sedi di aziende vitivinicole del territorio), risaliamo verso <strong>Appiano</strong>, dove si trova lo splendido <strong>Castel Hocheppan</strong>, da raggiungere con una suggestiva escursione panoramica.</p>
<p>Prendiamo, dunque, la <em>Statale 38</em> e proseguiamo per <strong>Merano</strong>, dove ad attenderci ci sono, tra gli altri, <strong>Castel Leone</strong>, <strong>Castel Scena</strong> e il <strong>castello Principesco di Merano</strong>, costruito in pieno centro della città. Ridiscendiamo la vallata verso <strong>Bolzano</strong>, il capoluogo altoatesino. Qui ci sono alcuni dei castelli più celebri, come <strong>Mareccio</strong> e <strong>Roncolo</strong>, che dominano zone pianeggianti ricche di vigneti. La &#8216;scalata&#8217; verso<strong> Vipiteno</strong> ci fa passare per <strong>Castelrotto</strong>, <strong>Chiusa</strong> e <strong>Bressanone</strong>, in piena <strong>Valle Isarco</strong>, dove è d&#8217;obbligo una visita ai celebri siti religiosi della vallata, come l&#8217;Abbazia di Novacella. Con l&#8217;arrivo a Vipiteno, nei pressi di <strong>Castel Wolfsthurn</strong> e <strong>Castel Tasso</strong>, si conclude il nostro viaggio tra i castelli dell&#8217;Alto Adige.</p>
<h2>Mille anni di bellezza: ecco come questi castelli dell&#8217;Alto Adige ti conquisteranno</h2>
<p>La storia dei castelli dell&#8217;Alto Adige coincide, in larga parte, con le vicende politiche e religiose delle due città più importanti di un tempo, <strong>Trento </strong>e <strong>Bressanone</strong>. Era qui, infatti, che risiedevano i cosiddetti <em>principi-vescovi</em>, delle figure che riunivano sia il potere spirituale sia quello temporale (cioè politico). Vescovi per la chiesa e principi per il Sacro Romano Impero, furono loro a governare tutto il territorio che da Trento arrivava fino al Brennero e all&#8217;attuale Tirolo, in Austria. La costruzione dei castelli fu maggiore nelle zone di <strong>Bolzano</strong>, <strong>Bressanone</strong> e <strong>Merano</strong>; ancora oggi, intorno a queste tre città, si trovano almeno <strong>venti castelli</strong>, in vario stato di conservazione.</p>
<h3>I castelli dei Conti del Tirolo e Castel Trostburg</h3>
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<p><a href="https://www.schlosstirol.it/"><strong>Castel Tirolo</strong></a>, il più antico tra quelli che si trovano in Alto Adige, risale all&#8217;incirca all&#8217;anno Mille. Da qui ebbe origine l&#8217;epopea dei Conti del Tirolo, il cui titolo si esaurì solo nel 1701 con l&#8217;imperatore Giuseppe I. Il periodo d&#8217;oro dei castelli risale, invece, al XII-XIII secolo, quando sorsero, tra gli altri, <strong>Castel Zwingenstein</strong> a Renon, <strong>Castel Reichenberg</strong> a Tubre e <strong>Castel Boymont</strong> ad Appiano, non lontano dalla <em>Strada dei vini dell&#8217;Alto Adige</em>.</p>
<p>Nel Medioevo, la costruzione di un castello avveniva sostanzialmente per due motivi: <strong>difendere</strong> <strong>le proprietà dai nemici</strong> e manifestare il proprio <strong>status sociale</strong>. È il caso di <strong><a href="https://www.burgeninstitut.com/trostburg/allgemeine-informationen/">Castel Trostburg</a> </strong>a Ponte Gardena, nella <strong>Valle Isarco</strong>. L&#8217;edificio fu costruito intorno al 1170 per controllare la vallata circostante, ma la famiglia von Wolkenstein, che ne fu proprietaria per ben seicento anni, lo ampliò e lo arricchì di servizi, rendendolo estremamente raffinato. Gli stessi conti von Wolkenstein, nel 1641, costruirono <strong>Castel Gardena</strong>, su un declivio del Sassolungo. Questo complesso più piccolo era una &#8220;casa di campagna&#8221;, caratterizzata da numerosi laghetti dove venivano allevate le trote.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-gardena-2672081197.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-gardena-2672081197.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-gardena-2672081197.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-gardena-2672081197.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Più militare era, invece, la <strong><em>raison d&#8217;être </em>di Castelchiaro</strong>, del quale oggi non rimangono che i resti della torre centrale. L&#8217;edificio, uno dei castelli dell&#8217;Alto Adige deputati alla protezione del territorio, sembrerebbe essere stato costruito in questo punto per osservare dall&#8217;alto il Lago di Caldaro.</p>
<h3>Castel Trauttmansdorff, il luogo amato da Sissi</h3>
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<p>Anche in questa zona ci sono dei luoghi che, più di altri, conquistano l&#8217;attenzione dei turisti. Sì, anche quelli su due ruote! È il caso di <a href="https://www.trauttmansdorff.it/"><strong>Castel Trauttmansdorff</strong></a> a <strong>Merano</strong>, l&#8217;enorme complesso circondato da giardini che, per decenni, fu la residenza estiva di<strong> Sissi</strong>, l&#8217;imperatrice d&#8217;Austria. Costruito nel Trecento, l&#8217;edificio fu acquistato dal conte Joseph von Trauttmansdorff nel 1846 e, ventisei anni dopo, ospitò per la prima volta <strong>Elisabetta di Baviera</strong>, detta Sissi. L&#8217;imperatrice vi fece visita ogni anno per un ventennio, facendo divenire Merano la più amata delle città termali dalla nobiltà austro-ungarica. Oggi i giardini botanici del castello e gli interni sono una meta rinomata per i visitatori che giungono in Alto Adige in ogni momento dell&#8217;anno.</p>
<h3>Gli altri castelli dell&#8217;Alto Adige</h3>
<p>Poco lontano, a <strong>Egna</strong>, si può visitare quello che rimane di <strong>Castel Kaldiff</strong>, costruito nel 1100 e caratterizzato dalla tipica struttura merlata. L&#8217;edificio, abbandonato nel corso dell&#8217;Ottocento, gode di una bellissima vista panoramica. Molti di questi castelli sono ancora oggi residenze private, come <strong>Castel Schlandersberg</strong> a <strong>Silandro</strong> o <strong>Castel Herbstenburg</strong> a <strong>Dobbiaco</strong>.</p>
<p>È visitabile, invece, l&#8217;elegante <a href="https://www.wolfsthurn.it/"><strong>Schloss Wolfsthurn</strong></a> a <strong>Racines</strong>, il <em>castello delle 365 finestre</em>, uno splendido esempio dell&#8217;architettura barocca in stile alpino, che ospita il <em>Museo della caccia e della pesca</em>.</p>
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		<title>27 chilometri immersi nella natura più incontaminata e selvaggia: è la strada simbolo del mototurismo nel paese</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/27-chilometri-immersi-nella-natura-piu-incontaminata-e-selvaggia-e-la-strada-simbolo-del-mototurismo-nel-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 08:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norvegia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È una delle strade della Norvegia più conosciute e apprezzate dagli appassionati di moto. Nel cuore dei fiordi, è un simbolo della nazione nonché uno dei percorsi più antichi, dove il ritmo della vita è scandito dalle semplici attività quotidiane, come l'agricoltura, la pastorizia e la raccolta dei frutti. I luoghi attraversati sono stati dichiarati Patrimonio dell'UNESCO e sono completamente differenti dalle aree turistiche come Oslo e Bergen. Quello della Strynefjellet è un tour in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/27-chilometri-immersi-nella-natura-piu-incontaminata-e-selvaggia-e-la-strada-simbolo-del-mototurismo-nel-paese/">27 chilometri immersi nella natura più incontaminata e selvaggia: è la strada simbolo del mototurismo nel paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È una delle strade della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/ti-serviranno-250-chilometri-per-capire-come-mai-questa-strada-della-norvegia-e-cosi-amata-dai-motociclisti-e-non-solo/"><strong>Norvegia</strong></a> più conosciute e apprezzate dagli appassionati di moto. Nel cuore dei <strong>fiordi</strong>, è un simbolo della nazione nonché uno dei percorsi più antichi, dove il ritmo della vita è scandito dalle semplici attività quotidiane, come l&#8217;agricoltura, la pastorizia e la raccolta dei frutti. I luoghi attraversati sono stati dichiarati Patrimonio dell&#8217;UNESCO e sono completamente differenti dalle aree turistiche come Oslo e Bergen. Quello della <strong>Strynefjellet</strong> è un tour in moto attraverso un paesaggio davvero unico nel suo genere: grandi e piccoli laghi azzurri si insinuano tra lembi di terra e pareti rocciose e le montagne arrotondate da un lato e aguzze dall&#8217;altro si aprono in scenari di rara bellezza. Partiamo per un&#8217;esperienza indimenticabile!</p>
<h2 id="h-strynefjellet-in-moto" class="">Strynefjellet in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d240053.62255496174!2d6.981066314051724!3d61.96237931023426!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x461662a5b9befc17%3A0xd4fc6415f2d0b5f2!2sStryn%2C%20Norvegia!3m2!1d61.904432899999996!2d6.7229249!4m5!1s0x463fc87532284431%3A0x70295b0fb9694be6!2sSkj%C3%A5k%2C%20Norvegia!3m2!1d61.9467976!2d7.828137!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722261223072!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">La strada della <strong>Strynefjellet</strong> viene intrapresa soprattutto in estate. I viaggiatori la percorrono a piedi, in moto, in auto o anche in camper, spinti dall&#8217;emozione di procedere lungo la più antica rotta turistica della Norvegia. Il sentiero va da <strong>Grotli</strong> a <strong>Videseter</strong>, per circa <strong>27 chilometri</strong> completamente immersi in una <strong>natura selvaggia e incontaminata</strong>, un vero e proprio <strong>gioiello nascosto</strong> che la Norvegia custodisce gelosamente. Tutto intorno montagne, laghi, qualche pascolo e il silenzio di una natura che viene solcata da una strada aspra e primitiva ma che sa offrire grandi emozioni. Sulla parte orientale è possibile ammirare montagne perennemente imbiancate e rocce levigate dal ghiaccio, mentre, nella parte occidentale, prevalgono ripidi pendii e vette affusolate.</p>
<p class="">Una sosta nei piccoli fiordi è immancabile, non solo per ammirare l’unicità del paesaggio ma anche per godere della bellezza di ciò che l’uomo ha saputo creare. Tanti sono gli <strong>ex rifugi</strong> trasformati in <strong>caratteristici ristoranti</strong> che ricreano l’atmosfera e il fascino di un tempo, dove meritano di essere assaggiati formaggi di produzione locale, erbe aromatiche e spezie.</p>
<p class="">La Strynefjellet continua alla volta di <strong>Stryn</strong>, una seconda tappa (decisamente più lunga della prima) che, per ulteriori <strong>55 chilometri</strong>, conduce nel cuore dei fiordi norvegesi. Ad accogliervi ci sono le maestose vedute delle montagne che circondano completamente la cittadina. Se, oltre alle due ruote, amate anche gli sci, Stryn vi offre un’emozione unica: <strong>sciare d’estate </strong>a quota 1.065 metri di altezza, sotto il sole e indossando solo i pantaloncini o un bikini.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulla-strynefjellet" class="">La strada alla scoperta dei fiordi norvegesi: percorrerla è un&#8217;emozione indescrivibile</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La Strynefjellet, come suggerisce il nome, <strong>unisce le due località di Stryn</strong> e <strong>Skjåk</strong>. Mentre quest&#8217;ultima è nella contea di Innlandet, la prima appartiene al Nordfjord i Vestland. Ci troviamo a circa 300 chilometri a nord di Oslo e 185 da Bergen, lungo la zona finale dell&#8217;<strong>Innvikfjorden</strong>, lungo circa 4,5 chilometri, che costituisce la prosecuzione dell&#8217;Utfjorden e fa parte del sistema del <strong>Nordfjorden</strong> (per un totale di 106 chilometri). Si tratta del sesto fiordo norvegese per lunghezza, preceduto da Sognefjord, Hardangerfjord, Trondheimsfjord, Porsangerfjord e Stortfjord.</p>
<p class=""><strong>Stryn</strong>, detta <em>la Bella</em>, è una nota località turistica, frequentata non solo per la bellezza paesaggistica, ma anche per la sua posizione geografica. Si trova, infatti, al crocevia delle principali strade del paese e <strong>unisce Oslo, Bergen e Trondheim</strong>. A causa della particolare conformazione del territorio, le distanze stradali sono molto ampie e richiedono viaggi di diverse ore; il turismo di massa, quindi, predilige l&#8217;aereo. Non lontano da Stryn è possibile visitare l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hornindalsvatnet"><strong>Hornindalsvatnet</strong></a>. Con i suoi 514 metri, è il lago più profondo dell&#8217;Europa continentale, nonostante abbia una dimensione di appena 54 chilometri quadrati.</p>
<p class=""><strong>Skjåk</strong> è una località meno conosciuta e qui i turisti si recano principalmente per ammirare il fenomeno meteorologico detto <em><strong>ombra pluviometrica</strong></em>, cioè una <strong>ridotta incidenza di piogge</strong>. Si stima, infatti, che sia più frequente la pioggia nel Sahara che qui, tra i fiordi e i ghiacci nordici.</p>
<h2 id="h-consigli-utili-sulla-strynefjellet" class="">Consigli utili per affrontare la Strynefjellet</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">L’antica strada è <strong>chiusa durante l’inverno</strong> e <strong>riapre solitamente a giugno</strong>, in base alle condizioni climatiche e alla quantità di neve ancora presente sulle montagne. Non è, dunque, consigliabile intraprendere un viaggio in queste zone dopo il mese di ottobre e prima della fine di maggio. Tenuto conto della chiusura stagionale e delle condizioni meteo, il mese migliore per percorrere la Strynefjellet è quello di <strong>luglio</strong>, quando la <strong>temperatura media è di circa 14 °C</strong>, con precipitazioni di poco superiori ai 40mm/mese. Nei mesi di giugno e agosto, il termometro oscilla tra 12 e 13 °C e le precipitazioni sono molto scarse.</p>
<p class="">La Strynefjellet è <strong>lunga e stretta</strong>, non è pavimentata né asfaltata ma <strong>il fondo è abbastanza sicuro</strong>, nonostante alcune buche sparse qua e là durante il tragitto. Di certo, <strong>non è una strada a scorrimento veloce</strong> ma è davvero molto panoramica e avventurosa. Per i motociclisti è più facile da percorrere, ma bisogna stare attenti quando ci si imbatte in altri veicoli. Durante il tragitto, infine, sono presenti <strong>lunghe file di pietre</strong> e <strong>vecchi muretti</strong> che fungono da guard rail; si tratta di antiche barriere di protezione costruite dagli abitanti del posto quando la Strynefjellet era battuta soltanto da cavalli e carri e<strong> </strong>non conosceva ancora le orde di turisti.</p>
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		<title>È il borgo dell’Infinito nel cuore delle Marche: qui è nato uno dei poeti più famosi della storia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-dellinfinito-nel-cuore-delle-marche-qui-e-nato-uno-dei-poeti-piu-famosi-della-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 06:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ai motociclisti piace molto essere poetici e raccontare i propri viaggi come fossero delle odi. Il percorso che ti consigliamo oggi è tra i più poetici di sempre, perché include un borgo che, proprio grazie alla poesia, è diventato famoso in tutto il mondo. Si tratta del luogo che ha dato i natali a uno dei personaggi più importanti della storia letteraria italiana: Giacomo Leopardi. Questo borgo si trova al centro della regione Marche ed è caratterizzato da panorami incantevoli. Stiamo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-dellinfinito-nel-cuore-delle-marche-qui-e-nato-uno-dei-poeti-piu-famosi-della-storia/">È il borgo dell’Infinito nel cuore delle Marche: qui è nato uno dei poeti più famosi della storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ai motociclisti piace molto essere poetici e raccontare i propri viaggi come fossero delle odi. Il percorso che ti consigliamo oggi è tra i più poetici di sempre, perché include un borgo che, proprio grazie alla poesia, è diventato famoso in tutto il mondo. Si tratta del luogo che ha dato i natali a uno dei personaggi più importanti della storia letteraria italiana: <strong>Giacomo Leopardi</strong>. Questo borgo si trova al centro della regione <strong>Marche</strong> ed è caratterizzato da panorami incantevoli. Stiamo parlando, ovviamente, di <strong>Recanati </strong>e il percorso per raggiungerlo parte dall&#8217;entroterra e ti conduce fino al mare. Pronto per l&#8217;avventura?</p>
<h2>Recanati in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d370937.84857893235!2d13.0516089!3d43.4198308!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x132de9dbd0fc71cb%3A0x439ac8cbeb8c86f!2sSan%20Severino%20Marche%2C%20MC!3m2!1d43.2299335!2d13.1801076!4m5!1s0x132df3569b66e557%3A0xfad0804619866256!2sMacerata%2C%20MC!3m2!1d43.2984479!2d13.4556559!4m5!1s0x133277d2f6ce0d47%3A0x542cad5d712bcf72!2s62019%20Recanati%20MC!3m2!1d43.402270099999996!2d13.5538894!4m5!1s0x132d802a2447a9c3%3A0xfad5680543fc5ac!2sAncona%2C%20AN!3m2!1d43.607139499999995!2d13.510174099999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722500828399!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il sentiero proposto costeggia l&#8217;Adriatico fino ad arrivare nel capoluogo della regione. Per scoprire il borgo di Recanati, si parte da  <strong>San Severino Marche</strong>, nelle fantastiche ambientazioni delle colline marchigiane. Dopo aver apprezzato questi scenari con vista incantevole di campi verdi e borghi pittoreschi che punteggiano il paesaggio, raggiungerai <strong>Macerata</strong>, una città ricca di storia e cultura e nota per il suo splendido <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sferisterio_di_Macerata">teatro Sferisterio</a>. </em>Anche questa tappa, come tutte quelle presente nel nostro itinerario, merita una visita approfondita.</p>
<p>Al termine, riprendi il viaggio in direzione est, dove una strada più ampia ti condurrà verso <strong>Recanati</strong>, famosa per essere la patria del poeta Giacomo Leopardi e il cui centro storico offre viste mozzafiato sulle campagne circostanti. Sarà la meta principale del viaggio, un borgo che non ha bisogno di presentazioni e che racchiude in sé una storia molto bella da scoprire.</p>
<p>Da Recanati, il percorso prosegue verso nord-est. Mentre ti avvicini ad Ancona, potrai godere della brezza marina e delle viste sull&#8217;Adriatico. La strada costeggia il mare fino ad <strong>Ancona</strong>, una città affascinante con una ricca storia marittima e un porto vivace. Questo viaggio in moto ti regalerà non solo la bellezza dei paesaggi marchigiani, ma anche un&#8217;immersione nella cultura e nella storia delle città che attraverserai.</p>
<h2>Recanati: il borgo delle Marche reso famoso da un colle</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/recanati-1798927447.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/recanati-1798927447.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/recanati-1798927447.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/recanati-1798927447.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Come anticipato, Recanati è famosa soprattutto perché è il luogo in cui è nato <strong>Giacomo Leopardi</strong>. Le principali attrazioni del borgo, dunque, ruotano intorno alla vita dell&#8217;illustre poeta e alle vicende narrate nelle sue opere più conosciute. Tra i luoghi di leopardiana memoria, è impossibile non annoverare la <strong>piazzetta de &#8220;<em>Il Sabato del Villaggio</em>&#8220;</strong> su cui si affacciano sia il <a href="https://www.giacomoleopardi.it/#"><strong>Palazzo Leopardi</strong></a> sia la <strong>Casa di Silvia</strong>. All&#8217;interno del Palazzo potrai trovare anche una<strong> biblioteca molto fornita</strong>.</p>
<p>Per un&#8217;esperienza totalmente immersiva, consigliamo di visitare l&#8217;<strong>Orto sul Colle dell&#8217;Infinito</strong>, con la sommità del Monte Tabor che fu di ispirazione per l&#8217;opera che il poeta scrisse all&#8217;età di 21 anni. Proprio per celebrare la vita di Leopardi, nel 2014 il borgo di Recanati è stato scelto come set del film &#8220;<em>Il Giovane Favoloso</em>&#8220;.</p>
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<p>Ma Recanati ha anche altre straordinarie bellezze paesaggistiche. Viene, infatti, definita come la &#8220;<strong><em>città balcone</em></strong>&#8220;, per i suoi ampi panorami sulle colline marchigiane. La posizione al centro della regione, non distante dall&#8217;entroterra e neanche dal mare, la rende poi una meta perfetta per unire entrambi i territori.</p>
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		<title>L&#8217;altezza non è il suo forte, ma questo passo della Liguria è apprezzatissimo da motociclisti e ciclisti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/laltezza-non-e-il-suo-forte-ma-questo-passo-della-liguria-e-apprezzatissimo-da-motociclisti-e-ciclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andiamo alla scoperta di uno dei passi più apprezzati dai motociclisti e ciclisti. Siamo nel cuore dell’Appennino ligure, tra l’alta Val Bisagno e la Val Trebbia. Qui abbiamo uno dei valichi che non colpisce tanto per i suoi numeri, ma per l’atmosfera che sa regalare. Con i suoi 674 metri d’altitudine che lo tengono lontano dai giganti alpini più famosi, il Passo della Scoffera sa comunque incantare e conquistare motociclisti e ciclisti grazie alle sue curve. È uno storico passaggio ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/laltezza-non-e-il-suo-forte-ma-questo-passo-della-liguria-e-apprezzatissimo-da-motociclisti-e-ciclisti/">L&#8217;altezza non è il suo forte, ma questo passo della Liguria è apprezzatissimo da motociclisti e ciclisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Andiamo alla scoperta di uno dei passi più apprezzati dai motociclisti e ciclisti. Siamo nel cuore d<strong>ell’Appennino ligure</strong>, tra l’alta<strong> Val Bisagno</strong> e la <strong>Val Trebbia.</strong> Qui abbiamo uno dei valichi che non colpisce tanto per i suoi numeri, ma per l’atmosfera che sa regalare. Con i suoi <strong>674 metri d’altitudine </strong>che lo tengono lontano dai giganti alpini più famosi, il <strong>Passo della Scoffera</strong> sa comunque incantare e conquistare motociclisti e ciclisti grazie alle sue curve. È uno storico passaggio dall’entroterra genovese che con i boschi che lo circondano ed un fascino autentico regala un’emozione unica. Situato lungo la storica Strada Statale 45, tra Davagna e Torriglia, il passo rappresenta da sempre uno snodo naturale tra la costa ligure e l’entroterra padano.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Passo della Scofferra in moto. L’itinerario</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d364348.8082208958!2d8.737318500149202!3d44.48493174364082!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x12d34152dcd49aad%3A0x236a84f11881620a!2sGenova%2C%20Citt%C3%A0%20Metropolitana%20di%20Genova!3m2!1d44.4071448!2d8.934738099999999!4m5!1s0x12d359e6c5cde83d%3A0x28d36e45d344ea7f!2sPasso%20della%20Scoffera%2C%2016022%20Scoffera%20GE!3m2!1d44.4807461!2d9.1197239!4m5!1s0x12d4a9e1bad0180b%3A0x3284d8b384214287!2sLago%20del%20Brugneto%2C%2016029%20Torriglia%20GE!3m2!1d44.539443999999996!2d9.191944!4m5!1s0x12d35611d517ce0d%3A0x8d0181a4bfa9c2f1!2sBavastri%2C%2016029%20GE!3m2!1d44.546774899999996!2d9.1757159!4m5!1s0x12d357b242ad0fb3%3A0x6491bfdbe878a251!2sTorriglia%2C%2016029%20GE!3m2!1d44.519238!2d9.1588827!4m5!1s0x12d34e328b8622f1%3A0x29e070c330669acc!2sCasella%2C%2016015%20GE!3m2!1d44.535703!2d8.996824199999999!4m5!1s0x12d3457b836a601f%3A0x3b029dcc3a42c3b8!2sSant'Olcese%2C%2016010%20GE!3m2!1d44.4904595!2d8.970506499999999!4m5!1s0x12d34152dcd49aad%3A0x236a84f11881620a!2sGenova%2C%20Citt%C3%A0%20Metropolitana%20di%20Genova!3m2!1d44.4071448!2d8.934738099999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1778259387121!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Per raggiungere questo luogo unico partiamo dalla città di <strong>Genova</strong> e qui ritorneremo alla conclusione del nostro itinerario. Si prende Galleria Cristoforo Colombo, via Giuseppe Macaggi e via Armando Diaz in direzione di SS1. Una volta qui si segue SS45 in direzione di Località Sottocollo/via Scoffera/SP62 a Davagna per 23,4km. Svoltando a sinistra si prende, poi, Località Sottocolle/via Scoffera/SP62 e dopo 2 km eccoci al <strong>Passo della Scoffera.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Una volta ripartiti andiamo alla volta del Lago del Brugneto, procedendo verso via alla Cappelletta per 2,1km. Svoltando leggermente a sinistra si rimane su SP15 per 11,4km Siamo a Bavastri e da qui procediamo sempre su SP15 per 7km fino a via Bobbio/SP62. Così saremo arrivati a <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-dolce-destinazione-delle-montagne-liguri-solo-qui-si-produce-un-gustosissimo-biscotto-a-forma-di-fiore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Torriglia</strong></a>, in provincia di Genova. Da qui proseguiamo su SS45 da Sp62 per prendere Sp226 in direzione di vale Europa a Casella per 18,8km. Continuando su viale Europa si guida in direzione di piazza XXV Aprile ed eccoci a <strong>Casella</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2735048701.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2735048701.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2735048701.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2735048701.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Giunti alla penultima tappa si procede verso via Pietro de Negri per prendere poi via Municipio, via Aldo Moro e poi viale Europa. Una volta alla rotonda si prende la seconda uscita e si prende via Ponte V. Veneto/SP3. Da qui si prosegue SP2 per 5,9km e si svolta a sinistra per prendere via Sant’Olcese/SP2. Arrivati a <strong>Sant’Olcese</strong> si prende Sp2, A7/E62 e Sopraelevata Aldo Moro in direzione di via Ettore Vernazza a Genova per 22km. Continuando su via Ettore Vernazza per 260m saremo tornati al punto di partenza: Genova. Con <strong>un viaggio di 3 ore e 20 minuti per un totale di 127km</strong> avremo scoperto il <strong>Passo della Scoffera</strong> ed i dintorni del territorio ligure.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Passo della Scoffera: tra confini, commerci e battaglie</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Frotondalefabio.fotoappenninoligure%2Fposts%2Fpfbid0SymgQQgSahgZom8mnDMGCD55FiMRBpDemLiwPQJ2WozSsCAKdSZ3upYzYJxFhPKCl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="576" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="font-weight: 400;">La Scoffera non è solo una strada panoramica amata da viaggiatori ed amanti delle due ruote. Per diversi secoli è stata un punto strategico fondamentale per la <strong>Liguria</strong>. Proprio qui si stanziava il confine tra la <strong>Repubblica di Genova </strong>ed il <strong>Principato di Torriglia</strong>, in un territorio che era attraversato da commercianti, viandanti e soldati. Di fatti ancora oggi il passo conserva una forte identità estremamente legata alla sua storia. Una storia fatta di transiti e collegamenti tra il mare e la Pianura Padana.</p>
<p style="font-weight: 400;">È nel corso della guerra di successione austriaca, nel 1747, che la zona divenne il teatro di scontro tra gli armamenti genovesi e le truppe austriache. Qui combatté<strong> Pier Maria Canevari</strong>, figura ancora oggi ricordata da una lapide in un tratto del <strong>Passo della Scoffera.</strong> Un ruolo importante il passo lo giocò anche nella <strong>Seconda Guerra Mondiale,</strong> quando divenne terreno di scontro tra partigiani e truppe nazifasciste. Con il tempo, però, la Scoffera ha saputo trasformarsi da teatro di guerra a simbolo di viaggio e libertà. La vecchia strada statale che attraversava il valico è stata in gran parte sostituita dalla galleria della <strong>Scoffera</strong>, ma il tratto storico continua ad essere molto frequentato da chi sa apprezzare il piacere di una guida panoramica.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Perché i motociclisti amano la Scoffera </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il bello di questo passo è proprio dato dal fatto che l’altezza non sia il suo forte. Non serve superare i 2.000 metri d’altitudine per vivere grandi emozioni. Qui il paesaggio cambia di continuo ed è fatto da curve morbide, tratti immersi tra i castagneti ed aperture panoramiche che si lanciano <strong>sull’Appennino ligure.</strong> La strada è scorrevole, mai estrema e perfetta per una gita in modo rilassata ma allo stesso tempo appagante. Da godersela appieno nei mesi primaverili ed estivi, quando il verde domina completamente il panorama.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per i motociclisti rappresenta una delle classifiche uscite dall’entroterra genovese. Come abbiamo visto, <strong>è facile raggiungerlo dalla SS45,</strong> una strada che già di per sé vale il viaggio. Con il suo andamento pieno di curve e scorci naturali è in grado di incantare chiunque. Il tratto della <strong>Scoffera</strong> è particolarmente apprezzato anche grazie al suo alternarsi di punti guidati e tratti più aperti, senza mai diventare troppo impegnativo. Un itinerario ideale anche per chi ama un mototurismo tranquillo e panoramico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quello che però risulta essere il vero legame storico della Scoffera è quello con il ciclismo. La salita è, infatti, stata inserita più volte in diverse competizioni importanti. Ed è considerata una “classica” del ciclismo ligure. Dal versante di <strong>Ferriere</strong> la salita misura circa <strong>11,5km,</strong> con una pendenza che raggiunge il<strong> 3,9% di media,</strong> caratteristiche che la rendono lunga ma pedalabile. Una salita perfetta anche per gli amatori. Non è un caso che il <strong>Giro d’Italia</strong> è transitato più volte da queste parti ed ancora oggi molti ciclisti scelgono la Scoffera per allenarsi o godersi una giornata tra silenzio e natura.</p>
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		<title>Tra le montagne della Campania c’è il “borgo della Torre doppia”: l’antica fortezza domina dall’alto il Sannio</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/tra-le-montagne-della-campania-ce-il-borgo-della-torre-doppia-lantica-fortezza-domina-dallalto-il-sannio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un luogo pittoresco incastonato nel cuore del Sannio che, con la Torre doppia è uno dei borghi più belli (e riconoscibili) del Bel Paese. Si tratta di un capolavoro architettonico, teatro di una delle sconfitte peggiori dell'Impero Romano, ma non solo. Pronti a partire alla scoperta di Montesarchio? Montesarchio in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Inizia il viaggio a Benevento seguendo Viale dei Rettori e Via del Pomerio fino a Ponte Vanvitelli. Dopo aver attraversato il ponte, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un luogo pittoresco incastonato nel cuore del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/quando-il-male-diventa-bene-arroccata-sulle-colline-del-sannio-ce-la-citta-delle-streghe-un-luogo-che-ha-cambiato-la-storia/"><strong>Sannio </strong></a>che, con la <em>Torre doppia </em>è uno dei borghi più belli (e riconoscibili) del Bel Paese. Si tratta di un capolavoro architettonico, <strong>teatro di una</strong> <strong>delle sconfitte peggiori dell&#8217;Impero Romano</strong>, ma non solo. Pronti a partire alla scoperta di <strong>Montesarchio</strong>?</p>
<h2>Montesarchio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Inizia il viaggio a <strong>Benevento </strong>seguendo Viale dei Rettori e Via del Pomerio fino a Ponte Vanvitelli. Dopo aver attraversato il ponte, continua su Via Grimaldo Re e poi svolta verso nord per Via Roma a Foglianise. Il percorso, a questo punto, conduce su Via Frascio e, attraverso una rotonda, raggiunge Viale Principe Umberto.</p>
<p>Continua su SP109/SP4 passando per Campoli del Monte Taburno, dopodiché vai per Via Nino Bixio fino a <strong>Montesarchio</strong>. Goditela e riparti per prendere la SS7 verso Apollosa e su Via Sarritelle e Via Vardaro per raggiungere <strong>San Leucio del Sannio</strong>. Da San Leucio puoi tornare a Benevento via SP1, Via San Marcello e Strada Casale Maccabei. Termina il tour tramite Via Fontanelle, Viale Atlantici, Via Toni Ferrelli e Viale Antonio Mellusi. Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono <strong>Viale Principe Umberto</strong>, <strong>SP109/SP4</strong>, <strong>SS7</strong>, e <strong>SP1</strong>.</p>
<h2>Montesarchio: cosa vedere e cosa mangiare nel cuore del Sannio</h2>
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<p>Siamo in <strong>Campania</strong>, in uno dei <em>Borghi più Belli d&#8217;Italia</em>, nell&#8217;antica<em> Caudium</em>, capitale dei Sanniti Caudini. Questo luogo è celebre per <strong>la storica sconfitta romana delle Forche Caudine</strong> nel 321 a.C., durante la Seconda Guerra Sannitica, durante la quale l&#8217;esercito di Roma subì una delle sue più grandi umiliazioni. L’episodio delle Forche Caudine avvenne in un’area che oggi si chiama <em>Passo di Arpaia</em>, una stretta gola montuosa tra Caudium (vicino Montesarchio) e il territorio campano.</p>
<p>I Sanniti, guidati dal comandante <strong>Gaio Ponzio</strong>, organizzarono una trappola per gli avversari, facendo credere che Lucera (città alleata di Roma) fosse sotto assedio e bisognosa di aiuto. Circa 40.000 soldati romani andarono verso Lucera per il Passo di Caudium e, non appena i Romani entrarono nella gola, i Sanniti chiusero le uscite. I Romani furono <strong>obbligati a passare</strong> <strong>sotto un giogo di lance in segno di sottomissione </strong>e lasciati andare. Questo evento, noto come <em><strong>passaggio sotto il giogo</strong></em>, rappresentò un&#8217;umiliazione senza precedenti.</p>
<p>Durante le dominazione longobarda, l&#8217;insediamento si trasferì dalla pianura in collina, dove vengono eretti il <strong>Castello di Montesarchio </strong>(ampliato poi da Normanni, Angioini e Aragonesi) e la sua caratteristica <strong>torre</strong>. Col passare dei secoli, Montesarchio è passato sotto il controllo di varie famiglie nobili, inclusi i Della Leonessa, i Carafa e i D&#8217;Avalos.</p>
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[foto @Francesco Bonino/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Durante il dominio borbonico, il Castello divenne <strong>prigione di Stato </strong>e ospitò prigionieri politici di livello, come Carlo Poerio. Oggi, invece, è la sede del <a href="https://cultura.gov.it/luogo/castello-di-montesarchio-e-museo-archeologico-nazionale-del-sannio-caudino"><strong>Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino</strong></a>. Qui è conservato il <em>Cratere di Assteas</em>, vaso del IV secolo a.C. raffigurante il <em>Ratto d&#8217;Europa, </em>il mito greco di Zeus che si innamora di Europa e, per sedurla, si trasforma in un toro bianco.</p>
<p>Uno dei simboli di Montesarchio è la <strong>Torre doppia</strong>, che domina la valle accanto al Castello, caratterizzata da una forma cilindrica particolare. Tra i siti archeologici e culturali di spicco, ci sono numerose chiese storiche, come l&#8217;<strong>Abbazia di San Nicola </strong>del XII secolo e la <strong>Chiesa dell&#8217;Annunziata </strong>del XVII secolo. Si trovano verso il centro storico, nei pressi della <strong>Fontana del Leone </strong>a Piazza Umberto I.</p>
<p>Dopo il tour avrai sicuramente fame. Consigliamo di assaggiare le specialità culinarie del posto: i <strong>cazzarielli con carne di capra </strong>(piccoli gnocchetti al sugo), le <strong>melanzane in cassone </strong>farcite e cotte al forno, le <strong>zeppole ai fiori di zucca</strong>, le <strong>polpettine in brodo con il cardone</strong> e le <strong>fave con pecorino</strong>.</p>
<h3>Cos&#8217;altro vedere oltre alle Torri doppie? Giro nel territorio beneventano</h3>
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<p>L&#8217;itinerario si apre e si chiude a <strong>Benevento</strong>, che vanta monumenti stupendi come l’<strong>Arco di Traiano</strong> e il <strong>Teatro Romano</strong>. Patrimonio UNESCO è la <strong>Chiesa di Santa Sofia</strong>, mentre il <strong>Museo del Sannio</strong> raccoglie reperti provenienti da tutta la provincia. Nei dintorni, merita una visita <strong>Foglianise</strong>, famosa per la <em><strong>Festa del Grano </strong></em>che si celebra ogni anno ad agosto, in occasione di San Rocco.</p>
<p>Qui spicca anche l&#8217;<strong>Eremo di San Michele Arcangelo </strong>su una grotta naturale del Monte Caruso. Vale la pena passare, poi, per <strong>Campoli del Monte</strong> <strong>Taburno</strong>, sulle pendici dell&#8217;omonimo monte, dove ci sono la <strong>Chiesa di San Nicola di Bari</strong> e gli edifici in pietra calcarea. A <strong>San Leucio del</strong> <strong>Sannio</strong>, infine, va visitata la <strong>Chiesa di San Leucio Vescovo</strong> ma, in generale, l&#8217;intero borgo è perfetto per una tranquilla passeggiata all&#8217;aperto. In questa zona si producono vini pregiati: la <strong>Falanghina del Sannio DOC</strong>, l&#8217;<strong>Aglianico del Taburno DOCG </strong>e il <strong>Sannio DOC</strong>.</p>
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		<title>Capitale d’Italia per una notte: la storia del borgo abruzzese che nel 1943 diventò famosissimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TrueRiders]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Imprevedibili le strade su cui corre la storia. Una di queste strade, nel Novecento, è passata per un piccolo borgo medievale abruzzese, denominato Crecchio. Il 9 settembre 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, il re Vittorio Emanuele III, in fuga da Roma insieme alla sua famiglia e allo Stato Maggiore, si fermò a pernottare nel Castello Ducale del borgo. L'indomani si spostò verso Ortona, per poi darsi alla macchia in uno dei periodi più critici e controversi della storia italiana. ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Imprevedibili le strade su cui corre la storia. Una di queste strade, nel Novecento, è passata per un piccolo borgo medievale abruzzese, denominato <strong>Crecchio</strong>. Il <strong>9 settembre 1943</strong>, in piena Seconda Guerra Mondiale, il <strong>re Vittorio Emanuele III</strong>, in fuga da Roma insieme alla sua famiglia e allo Stato Maggiore, si fermò a pernottare nel <strong>Castello Ducale</strong> del borgo. L&#8217;indomani si spostò verso Ortona, per poi darsi alla macchia in uno dei periodi più critici e controversi della storia italiana. Questo passaggio dei Savoia spinge i crecchiesi, ancora oggi, a considerare il proprio paese &#8220;<em>capitale d&#8217;Italia per un giorno</em>&#8220;. Di sicuro è un comune che vanta diverse bellezze architettoniche e, non a caso, rientra nel circuito dei <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em>. Pronti a scoprirlo?</p>
<h2>Crecchio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il viaggio parte dal capoluogo <strong>Chieti</strong>, che si trova a pochi minuti da Pescara. Prendi la SS649 fino a <strong>Galliani</strong>, svolta a destra per <strong>Ripa Teatina</strong> (SS16) e poi a sinistra per arrivare a <strong>Foro</strong>. Prendi la SS263 verso sinistra e, alla rotonda, imbocca la prima uscita, immettendoti in Contrada Elcine. Continua fino a<strong> Venna</strong> e poi a <strong>Tollo</strong>. Prosegui per raggiungere <strong>Canosa Sannita</strong> e arriva a destinazione, <strong>Crecchio</strong>.</p>
<h2>Cosa visitare a Crecchio? Le bellezze paesaggistiche e architettoniche</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/crecchio-1816130069.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/crecchio-1816130069.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/crecchio-1816130069.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/crecchio-1816130069.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Crecchio si trova in provincia di Chieti, a un&#8217;altitudine media di 209 metri s.l.m., e conta una popolazione di circa 2.500 abitanti. Geograficamente è compreso nella zona collinare che, dalla <strong>costa adriatica</strong>, si estende fino alla fascia pedemontana della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/ricostruito-nel-700-dopo-un-terribile-terremoto-il-borgo-resiliente-e-la-vera-meraviglia-della-maiella/"><strong>Maiella</strong></a>.</p>
<h3>Il Castello Ducale di Crecchio e il Museo dell&#8217;Abruzzo bizantino e altomedievale</h3>
<p>Sul colle che sorge tra i fiumi Arielli e Rifago, si trova il <strong>castello ducale De Riseis-D&#8217;Aragona</strong>, un imponente edificio a pianta quadrata, cinto da mura difensive e con quattro torri angolari. Si accede al castello attraverso un ponte e la visita è gratuita. In seguito ai pesanti bombardamenti del 1943, gli interni sono stati ricostruiti negli anni &#8217;60, fedeli all&#8217;originale. Ospita il <strong>Museo dell&#8217;Abruzzo bizantino e altomedievale</strong>, che espone oggetti rinvenuti negli scavi archeologici in una villa romano-bizantina presso la località di Vassarella. I reperti testimoniano fitti scambi commerciali tra l&#8217;Abruzzo bizantino e l&#8217;Oriente, specialmente nei secoli VI e VII d.C. L&#8217;ingresso ha un costo di 5 euro. Per gli orari, invitiamo a consultare la <a href="https://www.museoabruzzobizantinoaltomedievale.it/info/orari-di-apertura">pagina ufficiale</a>.</p>
<h3>Palazzo Monaco</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/palazzo-monaco-crecchio-2542160009.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/palazzo-monaco-crecchio-2542160009.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/palazzo-monaco-crecchio-2542160009.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/palazzo-monaco-crecchio-2542160009.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Palazzo Monaco</strong> è una residenza storica che risale al XIV secolo, oggi usata come ristorante e location per matrimoni. Di fronte si trova l’annessa chiesa di<strong> Santa Maria da Piedi</strong>, eretta nel 1581 e ora utilizzata come auditorium. Sorge a ridosso della <em>Porta da Piedi</em> (unica porta ancora esistente), che chiudeva il centro abitato a nord.</p>
<h3>I Mulini della Valle dell&#8217;Arielli</h3>
<p>Sulla sponda destra del fiume Arielli, sotto il colle di Crecchio, si trova una <strong>schiera di mulini ad acqua</strong>. Abbandonati dopo il Medioevo, vennero invasi dalla vegetazione e andarono in parte distrutti. La ristrutturazione realizzata negli anni Novanta, però, ha dato vita al <strong>Parco dei Mulini</strong>, un&#8217;area attrezzata di immenso valore naturalistico, nella quale i mulini sono tornati a essere praticabili come strutture polifunzionali.</p>
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		<title>È la città più soleggiata della Spagna, ma è davvero poco conosciuta: un viaggio nel sudest del paese</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-citta-piu-soleggiata-della-spagna-ma-e-davvero-poco-conosciuta-un-viaggio-nel-sudest-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71331</guid>

					<description><![CDATA[<p>Piccola e incuneata tra aree più grandi, la Murcia è una zona che può essere considerata “il Molise di Spagna”. E, proprio come la regione italiana, è ancora poco massificata, vanta paesaggi naturali straordinari e si affaccia sul mare. Se vuoi scoprire in moto un angolo di penisola iberica che non tutti conoscono, allora questo è il viaggio che fa per te! Murcia in moto. L’itinerario L’itinerario in moto in Murcia può essere fatto tutto l’anno, poiché non ha altitudini ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-citta-piu-soleggiata-della-spagna-ma-e-davvero-poco-conosciuta-un-viaggio-nel-sudest-del-paese/">È la città più soleggiata della Spagna, ma è davvero poco conosciuta: un viaggio nel sudest del paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Piccola e incuneata tra aree più grandi, la </span><b>Murcia</b><span style="font-weight: 400;"> è una zona che può essere considerata “<em>il Molise di Spagna</em>”. E, proprio come la regione italiana, è ancora poco massificata, vanta paesaggi naturali straordinari e si affaccia sul mare. Se vuoi scoprire in moto un angolo di penisola iberica che non tutti conoscono, allora questo è il viaggio che fa per te!</span></p>
<h2><strong>Murcia in moto. L’itinerario</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>itinerario in moto in Murcia</b><span style="font-weight: 400;"> può essere fatto tutto l’anno, poiché non ha altitudini rilevanti. Attenzione, tuttavia, in estate, quando le temperature potrebbero essere molto elevate, soprattutto nelle ore centrali della giornata. A questo &#8220;inconveniente&#8221;, però, c&#8217;è rimedio con un bel tuffo in acqua!</span></p>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m48!1m8!1m3!1d805877.2894635535!2d-2.1680369!3d37.9080406!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0xd631860de6933f5%3A0x1e0a30c3ff536f70!2sLa%20Manga%20del%20Mar%20Menor!3m2!1d37.665380299999995!2d-0.7276258!4m5!1s0xd634222a43ab56d%3A0x47d790cefef6f9ff!2sCartagena!3m2!1d37.615694399999995!2d-0.9892242!4m5!1s0xd6381f8d5928c7f%3A0xd627129b38c4ab9a!2sMurcia%2C%20Spagna!3m2!1d37.9922399!2d-1.1306544!4m5!1s0xd6391c06d2bb9c7%3A0xc6f34634d9dac8f0!2sAbanilla%2C%20Spagna!3m2!1d38.2051808!2d-1.0406601!4m5!1s0xd647230b95efba5%3A0x6fcf307f73ed07d!2sHoya%20del%20Campo!3m2!1d38.2384712!2d-1.3366798!4m5!1s0xd65ad0845f75167%3A0x9a8db8b883efc4a6!2sCaravaca%20de%20la%20Cruz%2C%20Spagna!3m2!1d38.1041892!2d-1.8609152!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1694697903538!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3><strong>Dettagli</strong></h3>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Partenza</b><span style="font-weight: 400;">: La Manga del Mar Menor</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Arrivo</b><span style="font-weight: 400;">: Caravaca de la Cruz</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Lunghezza</b><span style="font-weight: 400;">: 227 km</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Durata</b><span style="font-weight: 400;">: 3 ore e 6 minuti circa</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Tappe</b><span style="font-weight: 400;">: Cartagena, Murcia, Abanilla, Hoya del Campo.  </span></li>
</ul>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo una bella visita sul cordone di terra del litorale di </span><b>La Manga del Mar Menor</b><span style="font-weight: 400;">, è tempo di salire in sella e partire. La prima tappa è </span><b>Cartagena</b><span style="font-weight: 400;">, che puoi raggiungere in una mezz’ora scarsa lungo la strada RM-12. </span><span style="font-weight: 400;">Vai in direzione nord sulla A-30 (strada fatta quasi esclusivamente da rettilinei) che, in una cinquantina di chilometri, conduce fino a </span><b>Murcia</b><span style="font-weight: 400;">, capoluogo di regione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da qui </span><b>Abanilla</b><span style="font-weight: 400;"> dista solamente una mezz’ora (strada RM-414). La tappa successiva è </span><b>Hoya del Campo</b><span style="font-weight: 400;">. La raggiungi attraverso la strada RM-411, che passa dalle località Fortuna e La Espada, prima di girare a destra sulla A-30 per arrivare a destinazione. </span><span style="font-weight: 400;">Continua dritto sulla A-30 e poi svolta a sinistra sulla RM-714; in meno di un’ora arriverai a </span><b>Caravaca de la Cruz </b><span style="font-weight: 400;">e alla sua importante basilica, popolare mèta di pellegrinaggio e destinazione finale del tuo percorso in moto nella Murcia. </span></p>
<h2><strong>Il Molise di Spagna? È una terra di mare e antiche tradizioni religiose</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>comunità autonoma della Murcia</b><span style="font-weight: 400;"> si trova incuneata tra l’<strong>Andalusia</strong>, la regione di Valencia, la <strong>Castiglia-La Mancia</strong> e il <strong>Mar Mediterraneo</strong>. Le cittadine del territorio mostrano edifici storici che testimoniano la dominazione araba risalente al secolo VIII d.C., accanto a chiese e luoghi di culto molto importanti per la cristianità. Man mano che si avanza nell’entroterra, la vegetazione si fa più selvaggia e di tipo mediterraneo. </span><span style="font-weight: 400;">La Murcia offre tante attrazioni e tutte le città meritano di essere visitate.</span></p>
<h3><strong>La Manga del Mar Menor</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/la-manga-del-mar-menor-2565991975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/la-manga-del-mar-menor-2565991975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/la-manga-del-mar-menor-2565991975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/la-manga-del-mar-menor-2565991975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È sicuramente un luogo suggestivo, ideale per fare il bagno, ma molto bello anche solo da attraversare in moto. La <strong>Manga del Mar Menor</strong> è un cordone di litorale formato da una </span><b>striscia di terra lunga 21 chilometri</b><span style="font-weight: 400;">, larga in media 100 metri, che separa il Mar Mediterraneo dalla laguna del Mar Menor. Quest&#8217;ultimo</span><span style="font-weight: 400;"> si estende da Cabo de Palos alla Punta del Mojón, le sue acque sono divise tra i comuni di Cartagena e di San Javier e al suo interno ci sono cinque isole di origine vulcanica. Il mare è poco profondo.  </span></p>
<h3><strong>Cartagena</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cartagena-2646376919.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cartagena-2646376919.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cartagena-2646376919.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cartagena-2646376919.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da non confondere con l’omonima città colombiana, </span><b>Cartagena in Murcia </b><span style="font-weight: 400;">è stata fondata dal generale cartaginese Asdrubale (227 a.C.) e, da allora, è un&#8217;importante città portuale e navale. Gli scavi archeologici continuano a rivelare un florido passato antico; in particolare, merita di essere visitato il </span><a href="https://teatroromano.cartagena.es/"><strong>Museo del Teatro Romano</strong></a>, <span style="font-weight: 400;">con le imponenti rovine, e la<strong> Casa della Fortuna</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Climaticamente è </span><b>una delle città più aride d’Europa</b><span style="font-weight: 400;">, ma non è certo arida l’accoglienza degli spagnoli, molto disponibili in un’atmosfera cittadina rilassata. È una località di mare dove non c’è ancora troppo affollamento e si possono trovare prezzi abbastanza bassi. </span></p>
<h3><strong>Murcia</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cattedrale-di-santa-maria-murcia-2675342449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cattedrale-di-santa-maria-murcia-2675342449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cattedrale-di-santa-maria-murcia-2675342449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cattedrale-di-santa-maria-murcia-2675342449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Murcia</strong> è una città molto particolare, la cui anima profonda è conosciuta più dagli studenti universitari (che vengono qui in Erasmus) che dai turisti. Le visite classiche sono il </span><b>Ponte Vecchio</b><span style="font-weight: 400;"> costruito in pietra, la </span><b>Plaza de la Glorieta</b>,<span style="font-weight: 400;"> cuore del centro storico, e la </span><b>Cattedrale </b><span style="font-weight: 400;">in stile gotico costruita sui resti di una moschea. </span><span style="font-weight: 400;">L’edificio che ti stupirà, probabilmente, sarà il</span><a href="https://realcasinomurcia.com/"><b> Real Casino de Murcia</b></a><span style="font-weight: 400;">, maestosa costruzione ottocentesca con facciata elaborata, sontuosa e aristocratica. E se ti senti ispirato per una giocata alla roulette, ti auguriamo in bocca al lupo!</span></p>
<h3><strong>Caravaca de la Cruz</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/caravaca-de-la-cruz-2535540873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/caravaca-de-la-cruz-2535540873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/caravaca-de-la-cruz-2535540873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/caravaca-de-la-cruz-2535540873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Caravaca de la Cruz</strong> è una cittadina conosciuta come una delle sei città sante del Cristianesimo. La </span><b>Basilica Santuario della Croce</b><span style="font-weight: 400;"> all’interno del Real Alcázar conserva la <em>Croce di Caravaca</em>, particolare croce a forma “patriarcale” con due aste orizzontali, considerata il talismano più potente del mondo. </span><span style="font-weight: 400;">Altre</span> importanti <span style="font-weight: 400;">mete di pellegrinaggio sono la Chiesa di El Salvador, la Chiesa della Purísima Concepción, il Convento di Nuestra Señora del Carmen e la Chiesa di San José. </span></p>
<h2><strong>Dove mangiare e dove dormire a Murcia e dintorni</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">E proprio come i pellegrinaggi, anche i viaggi in moto hanno bisogno di luoghi dove rifocillarsi, ristoranti per mangiare e alberghi per dormire. </span><a href="https://www.taracasa.com/"><em><b>Tara Casa Rural Cartagena</b></em></a><span style="font-weight: 400;"> è un B&amp;B con parcheggio gratuito in posizione tranquilla nell’entroterra, ma comunque poco distante dal mare. Se vuoi rilassarti dopo il lungo viaggio, </span><em><b>Casas Rurales Caravaca de la Cruz</b></em><span style="font-weight: 400;"> offre tutti i comfort, compreso il parcheggio gratuito e, soprattutto, la piscina! </span><span style="font-weight: 400;">Per mangiare buoni piatti di pesce o carne alla brace a Cartagena, vai al</span><a href="https://www.tascatioandres.es/"><em><b> Tasca Tío Andrés</b></em></a>.<span style="font-weight: 400;"> E dove mangiare a Murcia? Al </span><em><b>Salzillo</b></em><span style="font-weight: 400;">, che propone il pescato del giorno in un ottimo menù di mare. </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-citta-piu-soleggiata-della-spagna-ma-e-davvero-poco-conosciuta-un-viaggio-nel-sudest-del-paese/">È la città più soleggiata della Spagna, ma è davvero poco conosciuta: un viaggio nel sudest del paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Un vero e proprio viaggio nella memoria della Resistenza: la strada dei partigiani sugli Appennini toscani</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/un-vero-e-proprio-viaggio-nella-memoria-della-resistenza-la-strada-dei-partigiani-sugli-appennini-toscani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 16:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anni della Seconda guerra mondiale, soprattutto dopo l'armistizio dell'8 settembre, gli Appennini tosco-emiliani furono uno dei teatri della Resistenza, la lotta dei partigiani - di ogni colore e affiliazione politica - che combatterono contro il nemico nazifascista per la liberazione dell'Italia. Molte di queste terre, ferite da stragi e fiaccate da lotte lunghissime, oggi sono divenute luogo della memoria e del ricordo. Tra queste, anche un valico che ha le caratteristiche giuste per ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/un-vero-e-proprio-viaggio-nella-memoria-della-resistenza-la-strada-dei-partigiani-sugli-appennini-toscani/">Un vero e proprio viaggio nella memoria della Resistenza: la strada dei partigiani sugli Appennini toscani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni della Seconda guerra mondiale, soprattutto dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;8 settembre, gli <strong>Appennini tosco-emiliani </strong>furono uno dei teatri della Resistenza, la lotta dei partigiani &#8211; di ogni colore e affiliazione politica &#8211; che combatterono contro il nemico nazifascista per la liberazione dell&#8217;Italia. Molte di queste terre, ferite da stragi e fiaccate da lotte lunghissime, oggi sono divenute luogo della memoria e del ricordo. Tra queste, anche un valico che ha le caratteristiche giuste per essere un bellissimo itinerario su due ruote: è il <strong>Passo del Paretaio</strong>. Un percorso secondario ma di particolare valore per la sua posizione, gli elementi storici che vi ruotano intorno, la vicinanza ad altre strade di rilievo. Partiamo?</p>
<h2 id="h-passo-del-paretaio-in-moto" class="">Passo del Paretaio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p data-whip-id="4rpc4up0" data-whip-type="route"></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Il Valico del Paretaio è inserito in questo itinerario come tappa intermedia nella strada che va da <strong>Roncobilaccio</strong> a <strong>Premilcuore</strong>. Si tratta di un percorso di circa 100 km, quasi tutto in montagna, da compiere in circa tre ore soste escluse. Partiamo da <strong>Roncobilaccio</strong> attraversando (a nostra insaputa) più volte il confine tosco-emiliano. Arriviamo in pochi chilometri al Cimitero militare germanico sul <strong>Passo della Futa</strong>, lungo la SP50. Proseguiamo lungo la SP116 in direzione Firenzuola, da dove si dirama la strada del <strong>Passo del Giogo</strong>. Da qui saliamo verso nord tramite la Strada Statale Montanara Imolese fino a Coniale, dove inizia la salita al Passo del Paretaio.</p>
<p class="">Come già accennato, la strada è ricca di curve e tornanti a U, dai quali si gode di un incredibile panorama sulla vallata. Meno di 20 km per arrivare a Palazzuolo sul Senio, così chiamata per la presenza del fiume omonimo. Proseguiamo sulla SP306 in direzione Marradi passando per il <strong>Passo Carnevale</strong>, interessante punto panoramico dell&#8217;alto fiorentino. Ci aspetta poi il <strong>Passo della Peschiera</strong>, nel pieno delle <strong>Foreste Casentinesi</strong> (Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO).</p>
<p class="">La nostra meta, Premilcuore, si raggiunge attraverso un ulteriore valico: è il <strong>Passo Valbura</strong>, con le sue curve strettissime ai piedi del Monte Roncole. Una full immersion di montagna tutta da vivere!</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-passo-del-paretaio" class="">Il valico &#8220;di confine&#8221; nella Romagna Toscana</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/B37yfWvIs6b/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p><a style="background: #FFFFFF; line-height: 0; padding: 0 0; text-align: center; text-decoration: none; width: 100%;" href="https://www.instagram.com/p/B37yfWvIs6b/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener"> Visualizza questo post su Instagram </a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/B37yfWvIs6b/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Palazzuolo Challenge (@palazzuolochallenge)</a></p>
</blockquote>
<p class="">Il <strong>passo del Paretaio</strong> si trova nella zona della cosiddetta Romagna Toscana, ovvero quei territori di confine tra le due regioni che, pur essendo formalmente toscani, risentono fortemente della cultura della Romagna. Non a caso la stessa Palazzuolo confina con comuni ravennati (<a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/il-gusto-sale-in-sella-ecco-5-borghi-dove-assaggiare-la-migliore-cucina-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brisighella</strong></a>, Casola Valsenio) e bolognesi (Castel del Rio). La strada, in ogni caso, si svolge interamente in territorio toscano e unisce Coniale (frazione di Firenzuola) e Palazzuolo sul Senio, nella cosiddetta Romagna toscana. L&#8217;altezza massima del Passo del Paretaio è di 950 metri sul livello del mare, un dato in linea con quello di altri valichi di zona, come ad esempio il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-raticosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo della Raticosa</a></strong>. In fatto di pendenza, bisogna distinguere tra il tratto Coniale &#8211; cima e quello di Palazzuolo &#8211; cima. Nel primo infatti la pendenza raggiunge una media del 5,9%, nel secondo è del 5,7%.</p>
<ul>
<li><strong>Pendenza media</strong>: 5,9 % (da Coniale) 5,7% (da Palazzuolo)</li>
<li><strong>Pendenza massima</strong>: 8,9% (da Coniale) 10,4% (da Palazzuolo)</li>
<li><strong>Dislivello</strong>: 583,6 metri (da Coniale), 445 metri (da Palazzuolo)</li>
</ul>
<p class="">La strada del Paretaio, tra le valli del Santerno e del Senio, ha alcuni elementi di particolare interesse. Partendo da Coniale la strada inizia come larga, e si restringe dopo la Parrocchiale di San Patrizio a Tirli. Nel secondo tratto (fosso Biatrica) si fa decisamente più stretta, valicando il Poggio di Stignano e arrivando velocemente da 695 a 880 metri. La strada è <strong>asfaltata</strong>, merita attenzione alla guida soprattutto con tempo meno favorevole, ma è comunque sicura e protetta da guardrail.</p>
<h3>Cosa vedere lungo il passo del Paretaio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2020/02/palazzuolo-sul-senio_323475689.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Una veduta del Palazzo dei Capitani a Palazzuolo sul Senio<br />
Annoverato tra i Borghi più belli d&#8217;Italia ormai già da qualche anno, <strong>Palazzuolo sul Senio </strong>è un bellissimo paesino di 1000 abitanti, immerso in un contesto scenografico che unisce le acque del fiume, il verde degli Appennini, lo spettacolo dei monumenti come il <strong>Palazzo dei Capitani</strong>, oggi consacrato al ruolo di esposizione museale che racconta l&#8217;archeologia e le tradizioni del territorio.</p>
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		<title>In Valsugana c’è la “Terrazza del Kaiser”, e per arrivarci dovrai percorrere una strada tanto impervia quanto meravigliosa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/in-valsugana-ce-la-terrazza-del-kaiser-e-per-arrivarci-dovrai-percorrere-una-strada-tanto-impervia-quanto-meravigliosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Ti va un po' di Kaiserjagerstrasse? No, non è una curiosa ricetta a base di crauti, ma una delle più belle strade d'Italia. Certo, dal nome qualche dubbio potrebbe venirti, ma se ti dicessimo che c'è un modo molto più semplice e agevole per chiamarla? È la Provinciale 133, o Strada del Menador, una salita che si porta, quasi all'improvviso, in un paesaggio armonioso a 360 gradi sulla magnifica cornice della Valsugana. Due splendidi laghi da un lato, il Vezzena dall'altro e gli altopiani ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">Ti va un po&#8217; di <em>Kaiserjagerstrasse</em>? No, non è una curiosa ricetta a base di crauti, ma <strong>una delle più belle strade d&#8217;Italia</strong>. Certo, dal nome qualche dubbio potrebbe venirti, ma se ti dicessimo che c&#8217;è un modo molto più semplice e agevole per chiamarla? È la <strong>Provinciale 133</strong>, o <em><strong>Strada del Menador</strong></em>, una salita che si porta, quasi all&#8217;improvviso, in un paesaggio armonioso a 360 gradi sulla magnifica cornice della <strong>Valsugana</strong>. Due splendidi laghi da un lato, il Vezzena dall&#8217;altro e gli altopiani dell&#8217;Alpe Cimbra in lontananza. Non ti è venuta voglia di partire? Andiamo!</p>





<h2 id="h-menador-in-moto" class="wp-block-heading">Strada del Menador in moto: l&#8217;itinerario</h2>





<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d88710.16437331325!2d11.169839249503642!3d45.987382884381745!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x4778a090997f4bf9%3A0x5c85e5871ad5a47c!2sFolgaria!3m2!1d45.915711699999996!2d11.1718073!4m5!1s0x4778a0fb8668b591%3A0x4037a8d6dcf4fa!2sPasso%20Sommo!3m2!1d45.919457799999996!2d11.2060295!4m5!1s0x477898b5f618546f%3A0x6941aa16dc358cbe!2sStrada%20del%20Menador%20Punto%20Panoramico%2C%20Kaiserj%C3%A4gerstra%C3%9Fe%2C%2038052%20Caldonazzo%20TN!3m2!1d45.976253199999995!2d11.290287099999999!4m5!1s0x47789c050e8cc355%3A0x260709882e6f50b1!2sCompet!3m2!1d46.040078699999995!2d11.2999198!4m5!1s0x47789c25374fe677%3A0x9588b757d11638b6!2sVignola!3m2!1d46.0446035!2d11.2772358!4m5!1s0x47789d917139b2c1%3A0xab53d3a240c19c6c!2sPergine%20Valsugana!3m2!1d46.06174!2d11.2369603!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1659089175182!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>



<h3 id="h-percorso" class="wp-block-heading">Percorso</h3>



<p>Il tratto della Strada del Menador migliore per ammirare il panorama è quello che va <strong>da Monte Rovere al bivio Caldonazzo/Lochere</strong>. L&#8217;intero itinerario che ti proponiamo parte da <strong>Folgaria</strong> e arriva a <strong>Pergine Valsugana</strong>, per un totale di circa 54 chilometri. Lasciata Folgaria, prendiamo la Statale 350 in direzione del <strong>Passo Sommo</strong> (1.341 metri s.l.m.), che raggiungiamo in meno di 10 minuti. Il tratto che ci porta alla Strada del Menador e al suo punto panoramico diventa impegnativa solo all&#8217;arrivo a <strong>Monte Rovere</strong>. Fino a questo tratto, è un godibilissimo percorso di montagna circondato da due ali di fitti boschi. Un breve slargo all&#8217;arrivo al Menador permette di fermarsi (più in moto che in auto) e godere della magnifica vista sottostante. La strada ridiscende, poi, verso nord, con due possibili percorsi:</p>





<ul>
<li>il percorso nord-ovest, che tocca <strong>Caldonazzo </strong>e <strong>Calceraniga al Lago</strong>;</li>
<li>il percorso nord-est, che tocca <strong>Levico Terme</strong>.</li>
</ul>



<p class="">Prendiamo quest&#8217;ultimo e, superata la località termale del trentino, ci aspetta una nuova full immersion di tornanti lungo la Provinciale 11, in direzione <strong>Forte Busa Granda/Compet</strong>, da dove una seconda ridiscesa ci porta fino a <strong>Pergine Valsugana</strong>.</p>





<h2 id="h-i-segreti-del-menador-o-strada-di-caccia-del-kaiser" class="wp-block-heading">L&#8217;incredibile panorama della Strada di caccia del Kaiser</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Percorrere la Strada del Menador significa immergersi nell&#8217;antico paesaggio del <strong>Trentino austroungarico</strong>. Il nome originale, infatti, è <em><strong>Kaiserjägerstraße</strong></em>, ossia &#8220;<em>Strada di caccia del Kaiser</em>&#8220;. Questa zona era particolarmente apprezzata dagli imperatori austriaci per la sua selvaggina, anche se la costruzione della strada fu decisa per fornire alle truppe austriache l&#8217;opportunità di avanzare per la conquista dei territori italiani. Il percorso è un <strong>capolavoro di ingegneria bellica</strong>, che oggi si può godere su due ruote. <strong>Il tratto panoramico è lungo 12 chilometri</strong>, con un dislivello che raggiunge addirittura i 1000 metri e che, da Caldonazzo al Bivio Vezzena (8,5 chilometri circa), ha una pendenza fino al 12%. Il dislivello medio è dell&#8217;8%, 947 metri in tutto in appena 12.000 metri.</p>











<h3>Una strada in continuo aggiornamento</h3>



<p class="">Può una strada vecchia di oltre 100 anni essere completamente agibile? Ovviamente no, per questo, nel 2022 e nel 2023, la SP133 di Monterovere è stata al centro di modifiche e interventi per l&#8217;installazione di barriere contro il rischio frane e di allargamenti progressivi della sede stradale, per consentire ai visitatori di fermarsi ad ammirare il panorama.</p>





<h2 id="h-cosa-vedere-nei-dintorni" class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Nei pressi della Strada del Menador, ci sono tantissimi luoghi di straordinaria bellezza. Innanzitutto, il <strong>Lago di Caldonazzo</strong>, molto ampio e dalle acque limpide e miti, perfetto per gli sport acquatici ma anche per un tuffo rinfrescante in estate. Tutt&#8217;intorno ci sono interessanti borghi come Caldonazzo, Calceranica e Tenna. </p>
<p class="">Il<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lago-di-levico/"><strong> Lago di Levico</strong></a>, poi, &#8220;gemello&#8221; minore del Lago di Caldonazzo, si raggiunge facilmente dal Menador. Ha acque molto limpide e nei dintorni si trova la località termale di Levico Terme. Proprio le <a href="https://www.termedilevico.it/">terme di Levico</a> sono apprezzatissime per la presenza di minerali favorevoli per cure di stati ansiosi, problemi respiratori, psoriasi e altre patologie dermatologiche e ginecologiche.</p>


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/in-valsugana-ce-la-terrazza-del-kaiser-e-per-arrivarci-dovrai-percorrere-una-strada-tanto-impervia-quanto-meravigliosa/">In Valsugana c’è la “Terrazza del Kaiser”, e per arrivarci dovrai percorrere una strada tanto impervia quanto meravigliosa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La strada delle 3 valli nel cuore delle Alpi bresciane: un bellissimo passo da scoprire in moto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-strada-delle-3-valli-nel-cuore-delle-alpi-bresciane-un-bellissimo-passo-da-scoprire-in-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un valico nel bresciano che permette di transitare tra le Alpi centrali, assicurando ai centauri un'esperienza di pura adrenalina e spiritualità. Lo scenario che offre sembra dipinto da un pittore, con sfumature e colori vivi, fatto di luce, albe, tramonti ed elementi essenziali, che messi insieme danno vita a scenari unici in cui perdersi. Dimenticate Milano, la Lombardia non è fatta solo di metropoli, ma è una regione che vi promette un'avventura on the road unica, attraversando le ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-strada-delle-3-valli-nel-cuore-delle-alpi-bresciane-un-bellissimo-passo-da-scoprire-in-moto/">La strada delle 3 valli nel cuore delle Alpi bresciane: un bellissimo passo da scoprire in moto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È un valico nel bresciano che permette di transitare tra le <strong>Alpi centrali</strong>, assicurando ai centauri un&#8217;esperienza di pura adrenalina e spiritualità. Lo scenario che offre sembra dipinto da un pittore, con sfumature e colori vivi, fatto di luce, albe, tramonti ed elementi essenziali, che messi insieme danno vita a scenari unici in cui perdersi. Dimenticate Milano, la <strong>Lombardia</strong> non è fatta solo di metropoli, ma è una regione che vi promette un&#8217;avventura on the road unica, attraversando le Alpi Retiche e le Prealpi. I luoghi che incontreremo lungo il nostro viaggio sul <strong>Passo di Crocedomini</strong> in moto spaziano da beni UNESCO a reperti NATO. Scopriamo, allora, il percorso e tutte le informazioni utili per questa nuova avventura!</p>
<h2><strong>Passo di Crocedomini in moto. Gli itinerari</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d88958.3304866993!2d10.374245761662603!3d45.83232675467709!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x478228f5a021de89%3A0x16b164c82fa5e113!2sAnfo%2C%20BS!3m2!1d45.7653393!2d10.494729999999999!4m5!1s0x4782293bef179e8f%3A0xd36b3d5e76688924!2sPasso%20Baremone%2C%20Anfo%2C%20BS!3m2!1d45.7919479!2d10.4653162!4m5!1s0x47822c7c19443abf%3A0x46a72fa63a11f96e!2sPasso%20Maniva%2C%20Collio%2C%20BS!3m2!1d45.8166667!2d10.3999999!4m5!1s0x478232bd0b62447f%3A0x64c833b223ec5930!2sPasso%20di%20Crocedomini%2C%20Prestine%2C%20BS!3m2!1d45.9!2d10.4!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1618405212720!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class=""><strong>Percorso</strong></h3>
<p>Diversi sono i punti di accesso che conducono al valico del<strong> Passo di Crocedomini</strong>. In questa guida vogliamo indicarvi i <strong>due itinerari principali</strong>: <strong>Idro</strong> e <strong>Anfo</strong>. Da <strong>Brescia</strong>, imbocchiamo lo svincolo per Strada Provinciale 11 Tangenziale Sud, seguiamo le indicazioni per Valcamonica ed entriamo in SP510. Successivamente imbocchiamo la SS42 fino a <strong>Edolo</strong>. Proseguiamo sulla SS237 e arriviamo all&#8217;omonimo <strong>Lago Idro</strong>, punto d&#8217;accesso per il valico del Passo di Crocedomini.</p>
<p>Qui fermiamoci per un po&#8217; ad ammirare la spettacolare <strong>vista</strong> <strong>tra</strong> <strong>Bagolino</strong> <strong>e</strong> <strong>Valle Dorizzo</strong>; poi proseguiamo verso <strong>Breno </strong>e imbocchiamo la Strada Statale 42. In <strong>Valcamonica</strong> assisterai a un meraviglioso scenario naturalistico con una vista dall&#8217;alto invidiabile.</p>
<p class="">L&#8217;alternativa più intensa è consigliata solo a chi dispone di una specifica <strong>moto</strong> <strong>enduro</strong> o <strong>maxienduro</strong>. Si tratta di un percorso circolare che parte da <strong>Anfo</strong>, lungo un tratto adrenalinico: la Via Petronilla SS237. I suoi tornanti ci portano dritti al <a href="https://www.rosadibaremone.it/"><strong>Rifugio Rosa</strong></a> e al <strong>Passo Baremone</strong>. Dopo un momento di tranquillità, l&#8217;adrenalina torna a salire sulla SP669 verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-del-maniva/"><strong>Passo Maniva</strong></a>, dove imbocchiamo la Strada provinciale 345, un fondo asfaltato che ci permette di riprendere fiato. Lungo il percorso incontriamo la <strong>Stazione Troposcatter </strong>della NATO, con la sua vista panoramica. Quando l&#8217;asfalto lascia spazio allo sterrato, capiamo che nove chilometri dopo stiamo per arrivare a <strong>Passo di Crocedomini</strong>.</p>
<h2 id="h-crocedomini-passo-da-scoprire" class=""><strong>Passo di Crocedomini: paesaggi incontaminati e panorami mozzafiato</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Il nome &#8220;<em><strong>Passo di Crocedomini</strong></em>&#8221; deriva dall&#8217;antica denominazione latina <em>&#8220;Cru Dominii&#8221; o &#8220;Crux Domine&#8221;.</em> L&#8217;area del valico si colloca nei pressi di <strong>Breno</strong>, nel cuore del bresciano confinante con i territori della <strong>Val Trompia</strong>, <strong>Valcamonica</strong> e <strong>Val Sabbia, </strong>ed è un perfetto collegamento tra le <strong>Alpi Retiche</strong> e le<strong> Prealpi</strong>. La differenza tra i due itinerari proposti, tuttavia, è evidente. La zona di Anfo è fatta di pendenze e aree non protette o schermate, rischiose da attraversare ma fattibili se si guida responsabilmente, rispettando la velocità di montagna, compresa tra i 60/70 km/h. La Via Petronilla è, invece, un tratto particolarmente arduo e ricco di tornanti, che richiede abilità e molta concentrazione.</p>
<p class="">Come la maggior parte dei valichi alpini, anche il Passo di Crocedomini è sottoposto a <strong>chiusure invernali</strong>, dovute alle precipitazioni nevose che mettono a rischio l&#8217;asfalto e la sicurezza di autisti, automobilisti e motociclisti. Tendenzialmente, da aprile a settembre è possibile sempre trovare il valico aperto ma vi consigliamo sempre di consultare il bollettino sul sito del Comune di Brescia.</p>
<p class="">Questa è un&#8217;area incontaminata immersa nella natura, che merita di essere apprezzata nei suoi molteplici aspetti. Il valico è la risultante di una <strong>serie di passi</strong>, ognuno caratterizzato da un <strong>panorama unico</strong> e <strong>vedute esilaranti</strong>, come quello del <strong>Passo Maniva</strong>, situato nelle Prealpi, o del <strong>Mortirolo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/anfo-1269932638.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Sono numerosi i luoghi pronti a fare da cornice alle vostre soste, come il <strong>Lago Idro</strong>, un bacino di origine glaciale, dove è possibile rilassarsi, fare sport o meravigliosi picnic. Merita una sosta anche <strong>Anfo</strong>, una piccolissima cittadina che conta meno di 500 abitanti, su cui domina la <strong>rocca</strong>, un complesso militare fortificato sulla sponda del Lago d’Idro. Costruita nel XV secolo dalla Repubblica di Venezia, fu ampliata da Napoleone e, poi, dal Genio Militare Italiano.</p>
<p>Come anticipato, la zona è caratterizzata dalla presenza della <strong>Stazione di comunicazione NATO</strong>, situata sul Dosso dei Galli e utilizzata fino al 1995 come parte di un sistema di comunicazioni radio per unire Turchia, Europa, Alaska, Stati Uniti e Canada. <strong>Parco Coren De Fate</strong>, infine, è Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, il cui nome significa in dialetto locale “<em>la pietra delle fate</em>”, ma probabilmente in origine si parlava di streghe, infatti ci sono antiche incisioni rupestri.</p>
<h2 id="h-passo-del-crocedomini-dove-mangiare" class=""><strong>Passo di Crocedomini, dove mangiare</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-crocedomini-2359646239.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Vi suggeriamo dei ristoranti in cui fare una sosta rifocillante tra le bellezze naturalistiche. Quelli da noi selezionati, sono:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.rifugiopassocrocedomini.it/"><em>Ristorante del rifugio Passo del Crocedomini</em></a></strong>. Nel cuore del nostro itinerario e in cima alla vetta, questo rifugio accogliente fa della cucina di montagna il suo credo. Salumi e formaggi freschi o stagionati, carne alla griglia e pizzoccheri sono imperdibili;</li>
<li><em><strong>La trattoria del</strong> <strong>Viandante</strong></em>, a Bagolino. Propone taglieri ricchissimi di salumi e formaggi saporiti, primi piatti abbondanti e genuini e dessert molto golosi, tutto in un&#8217;atmosfera calda e rilassante;</li>
<li><em><strong>Osteria Fra Dolcino</strong></em>, a Chiese. Si tratta di un tipico ristorante della cucina trentina, una piacevole baita di montagna. Lo strudel è la chicca per chiudere in bellezza il pasto.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;autentica bellezza delle vigne di Romeo e Giulietta: vicino Verona c&#8217;è un borgo che ti farà alzare i calici</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/lautentica-bellezza-delle-vigne-di-romeo-e-giulietta-vicino-verona-ce-un-borgo-che-ti-fara-alzare-i-calici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per un "viaggio di San Valentino" non c'è niente di meglio di Verona, città di Romeo e Giulietta, e quindi dell'amore. Ma se preferisci destinazioni meno turistiche, basta spostarti di qualche chilometro per entrare nella Valpolicella, paradiso di colline e vigneti che dà il nome all'omonimo vino. San Giorgio di Valpolicella (frazione di Sant'Ambrogio di Valpolicella) è il cuore di questo territorio che conta sette comuni, vicinissimo a un altro luogo straordinario: il Lago di Garda. Non ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lautentica-bellezza-delle-vigne-di-romeo-e-giulietta-vicino-verona-ce-un-borgo-che-ti-fara-alzare-i-calici/">L&#8217;autentica bellezza delle vigne di Romeo e Giulietta: vicino Verona c&#8217;è un borgo che ti farà alzare i calici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per un &#8220;viaggio di San Valentino&#8221; non c&#8217;è niente di meglio di Verona, città di Romeo e Giulietta, e quindi dell&#8217;amore. Ma se preferisci destinazioni meno turistiche, basta spostarti di qualche chilometro per entrare nella Valpolicella, paradiso di colline e vigneti che dà il nome all&#8217;omonimo vino. <strong>San Giorgio di Valpolicella</strong> (frazione di Sant&#8217;Ambrogio di Valpolicella) è il cuore di questo territorio che conta sette comuni, vicinissimo a un altro luogo straordinario: il Lago di Garda. Non solo la festa degli innamorati, ma tutto l&#8217;anno è perfetto per andare a scoprire questo borgo vinicolo del nord-est!</p>
<h2>Itinerario in moto a San Giorgio di Valpolicella</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d178964.3786587334!2d10.722943112995168!3d45.503668419512685!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C%20VR!3m2!1d45.438384199999994!2d10.991621499999999!4m5!1s0x4781e536a9d74c0b%3A0xe2f00c4a3bf77788!2s37015%20San%20Giorgio%20di%20Valpolicella%20VR!3m2!1d45.534735999999995!2d10.8496125!4m5!1s0x4781ee069a237f23%3A0x56ef0a14dc659cd!2sBardolino%2C%20VR!3m2!1d45.551817!2d10.7214679!4m5!1s0x4781ebd53405a0a1%3A0x46ae81121df51696!2sPeschiera%20del%20Garda%2C%20VR!3m2!1d45.4396385!2d10.6865449!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1706810805280!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Da <strong>Verona</strong> prendi la statale SS12 che attraversa l&#8217;Adige; prosegui sulla SP1 e svolta a sinistra sulla SP4. Svolta subito a destra in Via Stazione Vecchia per arrivare a <strong>San Giorgio di Valpolicella</strong>. Dopo la visita, vale la pena proseguire per raggiungere il Lago di Garda: attraversa San&#8217;Ambrogio di Valpolicella e ritorna a imboccare la SS12, svoltando a destra. Vai nuovamente a sinistra sulla SP33 che attraversa l&#8217;Adige, successivamente prendi Località Ca&#8217; Nove per arrivare a <strong>Cavaion Veronese</strong>. Continua sulla SP31 e in pochi minuti sei a <strong>Bardolino</strong>, sul lago. Puoi dunque costeggiare il lago puntando verso sud fino a<strong> Peschiera del Garda</strong> e da qui &#8211; eventualmente &#8211; ritornare a Verona in autostrada.</p>
<h2><b>Borgo diVino in tour a San Giorgio di Valpolicella</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-giorgio-2026-4.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-giorgio-2026-4.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-giorgio-2026-4.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/san-giorgio-2026-4.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fine settimana del 16 e 17 maggio San Giorgio di Valpolicella ospiterà per il quinto anno consecutivo Borgo diVino in tour,  il ciclo di eventi dedicato alle eccellenze del buon bere promosso dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”. Una due-giorni di degustazioni con centinaia di proposte enologiche da tutto il Paese, specialità gastronomiche e musica dal vivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Arriva a </span><b>San Giorgio di Valpolicella</b><span style="font-weight: 400;"> (comune di Sant’Ambrogio) tra</span><span style="font-weight: 400;"> le più celebri colline vinicole del Veneto, la sesta tappa di </span><b>Borgo diVino in tour 2026</b><span style="font-weight: 400;">, </span><span style="font-weight: 400;">rassegna enogastronomica itinerante organizzata da </span><b>Valica S.p.a e promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia</b><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sabato 16 e domenica 17 maggio il delizioso Borgo di San Giorgio, frazione del Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, vi invita a celebrare la “stagione del buon bere” con il sesto di 25 appuntamenti  che si svolgeranno in altrettante località selezionate tra </span><b>“I Borghi più belli d&#8217;Italia&#8221;.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un intero weekend dedicato a degustazioni, specialità gastronomiche locali e musica dal vivo. I visitatori avranno l&#8217;opportunità di assaporare una raffinata selezione di vini delle migliori cantine locali e nazionali, con etichette provenienti dal Veneto e da altre regioni come</span><span style="font-weight: 400;"> Trentino Alto Adige, Lazio, Basilicata, Piemonte, Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino è un evento aperto a tutti, non solo agli intenditori: appassionati, amatori, curiosi e turisti di passaggio potranno scoprire la magia del borgo di Bard lasciandosi conquistare da una selezione di vini da degustare grazie a un apposito </span><b>voucher</b><span style="font-weight: 400;">, con incluso il kit degustazione ad un prezzo di 20 euro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I più interessati al mondo del vino potranno scoprire anche un </span><b>percorso formativo</b><span style="font-weight: 400;"> che spiega in oltre 20 pannelli diversi aspetti del mondo vitivinicolo quali l’abbinamento cibo-vino, il bicchiere indicato per ogni vino, le temperature consigliate, i territori e molte altre informazioni.</span></p>
<h3><b>Specialità gastronomiche e musica dal vivo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad accompagnare le degustazioni, sarà allestita un&#8217;area gastronomica dove i partecipanti potranno deliziarsi con specialità del territorio, insieme a prelibatezze provenienti da altre regioni d’Italia. Tra le proposte: tagliere misto, fritti della tradizione, piadine, bruschette con salsa tipica di verdure/formaggi della zona e non solo. </span><span style="font-weight: 400;">L’evento offrirà anche concerti dal vivo, creando un&#8217;atmosfera unica che unisce gusto, cultura e intrattenimento. </span></p>
<h2><b>Informazioni utili</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per degustare i vini è possibile acquistare online oppure sul posto il voucher (al costo di 20 euro) che dà diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva e alla dotazione di un kit composto da calice e sacchetta. Le specialità gastronomiche potranno essere acquistate direttamente sul posto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino sarà ospitato</span><span style="font-weight: 400;"> nel cuore del Borgo di </span><span style="font-weight: 400;">San Giorgio di Valpolicella, in Piazza della Pieve.</span></p>
<p><b>Giorni e orari dell’evento:</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sabato 16 Maggio dalle 12.00 alle 23.00</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Domenica 17 Maggio dalle 12.00 alle 22.00</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni su Borgo diVino a San Giorgio di Valpolicella è possibile consultare il sito </span><a href="http://borgodivino.it/san-giorgio-di-valpolicella/"><span style="font-weight: 400;">borgodivino.it/san-giorgio-di-valpolicella/</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2>Cosa vedere a San Giorgio di Valpolicella: tutte le attrazioni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/san-giorgio-di-valpolicella-1213636718.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
Facciata della pieve romanica di San Giorgio di Valpolicella</p>
<p><strong>San Giorgio di Valpolicella</strong> si trova in provincia di Verona su un&#8217;altura a 175 m s.l.m. Un&#8217;altitudine apparentemente trascurabile, eppure un tempo il paese era raggiungibile solo con un cammino lungo e faticoso, nonostante dal basso sembrasse sempre molto vicino. Per questo si è guadagnato il soprannome di <em>Ingannapoltròn</em>, ovvero &#8220;inganna il poltrone&#8221;. In ogni caso, una volta arrivati, potrai godere della bellezza di uno tra i &#8220;Borghi Più Belli d&#8217;Italia&#8221;.</p>
<h3>La Pieve e il Museo di San Giorgio di Valpolicella</h3>
<p>L&#8217;edificio simbolo della località è la<strong> pieve barbarico-romanica</strong> (VII-VIII secolo) nel cuore del <em>castrum</em> medievale, una delle chiese più antiche del territorio Veronese. Viene anche chiamata, ovviamente, &#8220;Pieve di San Giorgio Ingannapoltron&#8221;! Di fianco all&#8217;edificio religioso c&#8217;è un <strong>Museo Antiquarium</strong>: contiene un museo etnografico, dedicato alle attività e alle tradizioni locali con allestimento di una cucina tipica della Valpolicella, e anche un museo archeologico, contenente reperti di epoca romane, longobarda e di varie epoche. A pochi passi dalla Pieve c&#8217;è una terrazza panoramica che offre una vista unica sulla Valpolicella.</p>
<h3>Le Marogne e le Cave</h3>
<p>Esplorando le campagne della Valpolicella, si incontrano le cosiddette <strong>Marogne</strong>, ovvero terrazzamenti realizzati con muretti a secco, che avevano il compito di frenare il dilavamento del terreno e renderlo più sicuro. Hanno anche un beneficio ecologico perché facilitano la biodiversità. Altro scenario tipico dei dintorni di San Giorgio sono le <strong>Cave</strong> da cui vengono estratti il Rosso di Verona e la Pietra di Prun.</p>
<h3>Le cantine vinicole</h3>
<p>Alzare i calici, sì, ma dove? In Valpolicella ci sono <strong>oltre 400 aziende vinicole</strong>, non avrai difficoltà a trovare cantine da visitare per godere di una buona degustazione. Eccone le più conosciute nel territorio del comune di <strong>Sant&#8217;Ambrogio di Valpolicella</strong>:</p>
<ul>
<li>Azienda Agricola Boscaini Carlo, Via Sengia 15;</li>
<li>Possessioni Serego Alighieri, Via Stazione Vecchia 472 località Gargagnago;</li>
<li>Aldegheri SRL, Via Alessandro Volta 9;</li>
<li>Azienda Agricola Meroni, Via Roma 16a.</li>
</ul>
<p>E se vuoi continuare il tour enologico esplorando altre zone vinicole del Veneto, allora TrueRiders ha <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/valpolicella/">gli itinerari giusti per te</a>!</p>
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		<title>La dolce destinazione delle montagne liguri: solo qui si produce un gustosissimo biscotto a forma di fiore</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/la-dolce-destinazione-delle-montagne-liguri-solo-qui-si-produce-un-gustosissimo-biscotto-a-forma-di-fiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 06:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71271</guid>

					<description><![CDATA[<p>Partire dall'entroterra per concludere il viaggio al mare è perfetto per i tour in moto primaverili ed estivi. Dopo una lunga traversata, gli impavidi viaggiatori possono godersi il meritato relax e rifocillarsi presso le acque limpide e fresche. L'itinerario che proporremo porta alla scoperta di uno dei borghi più caratteristici della Liguria: Torriglia. Si parte quasi dal Piemonte per arrivare sulla costa, lungo un percorso davvero suggestivo. Si parte! Torriglia in moto. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Partire dall&#8217;entroterra per concludere il viaggio al mare è perfetto per i tour in moto primaverili ed estivi. Dopo una lunga traversata, gli impavidi viaggiatori possono godersi il meritato relax e rifocillarsi presso le acque limpide e fresche. L&#8217;itinerario che proporremo porta alla scoperta di uno dei borghi più caratteristici della Liguria: <strong>Torriglia</strong>. Si parte quasi dal Piemonte per arrivare sulla costa, lungo un percorso davvero suggestivo. Si parte!</p>
<h2>Torriglia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m48!1m8!1m3!1d91062.99080836402!2d9.0806278!3d44.5004353!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12d4a991f8793c87%3A0x4a95c5422e61f66!2sConio%20Avena!3m2!1d44.5437806!2d9.2181182!4m5!1s0x12d357b242ad0fb3%3A0x6491bfdbe878a251!2storriglia!3m2!1d44.519238!2d9.1588827!4m5!1s0x12d359e46abb6b59%3A0x617f02ae75b3409e!2sScoffera!3m2!1d44.482816!2d9.121058699999999!4m5!1s0x12d359067a3af361%3A0xe239f6bf6caf421!2sFerriere!3m2!1d44.444102799999996!2d9.1369677!4m5!1s0x12d358cc0084e70d%3A0xd4fcf29765cf89bd!2sUscio!3m2!1d44.4131937!2d9.1628816!4m5!1s0x12d35e5348a69eaf%3A0x5ba9202a2374b58a!2sRecco!3m2!1d44.362469399999995!2d9.144402!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1721826265791!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Parti da <strong>Conio Avena</strong> e dirigiti verso sud-est, attraversando un paesaggio di colline verdi tipiche della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/se-vuoi-scoprire-una-liguria-che-non-e-solo-mare-questo-valico-a-1500-metri-te-ne-dara-un-assaggio/">Liguria</a>. Segui il corso della strada principale fino a raggiungere <strong>Torriglia</strong>, un piccolo borgo immerso nelle montagne. Da qui, continua il tuo viaggio in direzione sud, godendoti la vista panoramica, mentre attraversi una serie di tornanti e discese. Prosegui fino a raggiungere <strong>Scoffera</strong>, un affascinante villaggio situato in una zona collinare. Da Scoffera, il percorso ti porterà attraverso una regione tranquilla e pittoresca fino a <strong>Ferriere</strong>. Questo tratto di strada è caratterizzato da vedute mozzafiato sulle valli circostanti, per un&#8217;esperienza di guida piacevole e rilassante.</p>
<p>Lasciata Ferriere, prosegui verso sud-ovest, passando per suggestivi paesaggi naturali e piccoli centri abitati. Continua fino a raggiungere <strong>Uscio</strong>, un altro affascinante borgo ligure. Dirigiti, infine, verso sud fino per raggiungere <strong>Recco</strong>, dove potrai concludere il tuo viaggio. Noto per la sua deliziosa focaccia al formaggio, è il luogo ideale per una sosta prima di concludere la giornata.</p>
<h2>Torriglia: lo splendido borgo medievale tra le valli incantate</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/pentema-torriglia-2728408373.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/pentema-torriglia-2728408373.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/pentema-torriglia-2728408373.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/pentema-torriglia-2728408373.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il comune di <strong>Torriglia</strong> è un&#8217;affascinante località della<strong> Liguria</strong> con poco più di 2000 abitanti. Si trova incastonato nelle<strong> Valli del Trebbia </strong>e dello <strong>Scrivia</strong>, immerso in un affascinante paesaggio montuoso che offre un ambiente molto rilassante. Il borgo è noto per la sua <strong>origine medievale</strong>, peculiarità visibile nelle costruzioni del caratteristico centro storico. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Torriglia"><strong>Castello</strong></a> è, senza dubbio, il punto di interesse principale tra le numerose attrazioni che si possono incontrare passeggiando per le vie del paesino. L&#8217;edificio domina il centro abitato e offre una superba vista sull&#8217;intera valle sottostante.</p>
<p>Durante l&#8217;estate, Torriglia è una meta particolarmente apprezzata per il suo <strong>clima fresco</strong>, che la rende ideale nelle giornate torride per chi non ama trovare refrigero al mare. L&#8217;atmosfera del piccolo comune è accogliente e le sue stradine strette sono molto caratteristiche, arricchite da bellissime <strong>case in pietra</strong>, testimonianza di un&#8217;antica tradizione culturale. La natura e l&#8217;aria fresca saranno gli ingredienti principali per una giornata rilassante in sella alla propria moto!</p>
<h2>Cosa mangiare a Torriglia? Ovviamente i canestrelli</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/canestrelli-231903964.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/canestrelli-231903964.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/canestrelli-231903964.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/canestrelli-231903964.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La specialità tipica di Torriglia sono i <strong>canestrelli</strong>, qualificati come<em> Prodotto Agroalimentare Tradizionale</em>. La ricetta originale, a base di <strong>farina</strong>,<strong> uova</strong>,<strong> burro</strong> e <strong>zucchero</strong>, risale al Medioevo e un’effige del biscotto è stata rinvenuta su alcune monete genovesi del XIII secolo. Il nome è molto particolare e deriverebbe da “<em>canestro</em>”, ossia il cesto di paglia o di vimini nel quale i dolcetti venivano riposti a raffreddare per essere serviti durante le feste.</p>
<p>L’idea di destinare i canestrelli alla vendita deriva dall’intuizione, nel 1800, di <strong>Donna Pollicina</strong>, l’anziana proprietaria del primo bar di Torriglia, che cominciò a vendere i biscotti ai suoi clienti. La loro forma particolare “<em><strong>a undici punte</strong></em>” riscosse immediatamente un enorme successo. Col tempo, poi, il numero delle punte è stato modificato e ridotto prima a nove e, infine, a sei, mentre è rimasto invariato il<em><strong> buco “grande come un dito”</strong></em>. Ogni anno, nel mese di giugno, a Torriglia si celebra la “<strong><em>Festa del Canestrelletto</em></strong>”, un evento di straordinaria importanza non solo per provare le prelibatezze gastronomiche liguri, ma anche per scoprire le principali tradizioni di questo incantevole posto.</p>
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		<title>Supera di poco i 1000 metri ed è un passo tra gallerie e monti davvero sorprendente</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/supera-di-poco-i-1000-metri-ed-e-un-passo-tra-gallerie-e-monti-davvero-sorprendente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo Xomo è un valico alpino che si trova nella regione Veneto, precisamente nella provincia di Vicenza. Mette in comunicazione la Val Leogra con il comune di Valli del Pasubio, in valle di Posina. Ci troviamo nelle Prealpi Venete, fra il massiccio del Pasubio e il monte Novegno. Un classico valico da raggiungere in un tour in moto e punto di partenza per le escursioni sul massiccio del Pasubio. Da Passo Xomo, inoltre, parte la Strada degli Scarubbi, nelle Alpi Vicentine, costruita durante ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo Xomo</strong> è un valico alpino che si trova nella regione <strong>Veneto</strong>, precisamente nella <strong>provincia di Vicenza</strong>. Mette in comunicazione la <strong>Val Leogra</strong> con il comune di <strong>Valli del Pasubio</strong>, in valle di Posina. Ci troviamo nelle Prealpi Venete, fra il massiccio del Pasubio e il monte Novegno. Un classico valico da raggiungere in un tour in moto e punto di partenza per le escursioni sul massiccio del Pasubio. Da Passo Xomo, inoltre, parte la <strong>S</strong><strong>trada degli Scarubbi</strong>, nelle Alpi Vicentine, costruita durante la Prima Guerra Mondiale, percorribile solo a piedi e lunga 10.5 chilometri. La via sale per circa 1 chilometro, con una pendenza del 10% fino a <strong>Bocchetta Campiglia</strong>, dove invece si dirama la <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>. Partiamo?</p>
<h2>Passo Xomo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d212929.4260318891!2d10.975737246813987!3d45.82402493469661!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%2038068%20TN%2C%20Italia!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!4m5!1s0x4778af1a3370018b%3A0x37c1acfddc957a9e!2sRifugio%20Passo%20Xomo%2C%20Via%20passo%20Xomo%2C%201%2C%2036010%20Posina%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.7771337!2d11.2372123!4m5!1s0x4778a6147a66f96b%3A0x7c6995202cca972e!2sPasso%20della%20Borcola%2C%2036010%20Posina%20VI%2C%20Italia!3m2!1d45.827625499999996!2d11.2067199!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%2038068%20TN%2C%20Italia!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1753506551024!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>La <strong>Strada degli Scarubbi</strong>, a 1.216 metri d’altezza, è dunque il punto di partenza della <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>. La mulattiera si snoda tra <strong>Bocchetta Campiglia</strong> e le <strong>porte del Pasubio</strong>. Lungo il versante meridionale del monte si trovano guglie, gole profonde e pareti rocciose. La <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong> è lunga più di 6 mila metri e, come suggerisce il nome, presenta ben 52 gallerie scavate nella roccia. Ognuna di esse è numerata, buia e scivolosa, con alcuni punti a strapiombo. Per arrivare al <a href="https://www.caischio.it/rifugio-papa">rifugio Generale Achille Papa</a> sono necessarie circa 3 ore di cammino (qui per <a href="https://www.goodtrekking.it/percorsi/italia/trekking-veneto/sono-52-e-avvolte-da-un-velo-di-mistero-e-leggenda-questo-percorso-allombra-del-pasubio-ti-lascera-un-incredibile-ricordo/">l&#8217;itinerario di trekking completo</a>).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-2742205449.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Alcune strade che fanno parte di questa zona del Passo Xomo non sono percorribili in moto, ma transitabili solo a piedi o in bici. Nonostante i divieti, è, tuttavia, possibile fare un bel tour su due ruote tra la provincia di Vicenza e quella di Trento, passando per il valico. La moto ci porta intorno al <strong>Monte Pasubio</strong>, alla scoperta di sentieri particolari, che hanno segnato la storia italiana. Si accendono i motori al casello di <strong>Rovereto</strong> e si raggiunge il <strong>Lago di Spèccheri</strong> e la sua diga, per una sosta rigenerante tra la natura. Da qui si raggiunge <strong>Passo Xomo</strong>, dove fermarsi, pagare il parcheggio e raggiungere a piedi la <strong>Strada degli Scarubbi</strong> e la <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>. Si ritorna, infine, a Passo Xomo per arrivare, con una serie di tornanti, a <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/passo-della-borcola/" target="_blank" rel="noopener">Passo della Borcola</a></strong> e tornare a Rovereto girando intorno al <strong>Monte Pasubio</strong>.</p>
<h2>Strada degli Scarubbi, bella e (quasi) impossibile</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-delle-52-gallerie-1289497564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo Xomo</strong>, a 1.058 m, si trova nella <em>Zona Sacra del Pasubio</em>, dichiarata tale dal Regio Decreto n. 1386 del 1922, a riconoscimento del ruolo cruciale che il massiccio ha avuto durante la Grande Guerra. Qui passava la prima linea che separava le forze italiane da quelle dell&#8217;Impero austro-ungarico, teatro di combattimenti. La <strong>Strada degli Scarubbi</strong> è una delle testimonianze di quel periodo; lunga 10.5 chilometri, fu costruita nell&#8217;estate del 1915 dall&#8217;Esercito Italiano, per raggiungere la prima linea. Ma la Strada degli Scarubbi <strong>era costantemente esposta all&#8217;artiglieria austriaca</strong> del vicino Monte Maio, costringendo autocarri e soldati a lavorarci in condizioni di particolare pericolo; i convogli militari ci transitavano durante la notte e rigorosamente a fari spenti.</p>
<p>Nel 1917, penultimo anno di guerra, la strada divenne impercorribile, perché troppo pericolosa a causa dei lunghi tratti esposti all&#8217;artiglieria. Nacque, quindi, la necessità di un&#8217;alternativa e la soluzione per portare soldati e vettovaglie venne affidata al Genio Militare che, con l&#8217;aiuto di alcune centurie di minatori civili, creò, in soli 9 mesi (tra febbraio e novembre 1917), la <strong>Strada delle 52 Gallerie</strong>.</p>
<p>Chi percorre tali gallerie deve avere un equipaggiamento specifico: una torcia elettrica (preferibilmente frontale) e almeno un caschetto, perché le volte in certi punti sono basse e appuntite. Ci si trovano ancora piccoli pezzi di artiglieria ed equipaggiamento. Sono tracciati che una volta sentivano il rumore di autocarri e granate, divenuti ora sentieri di pace e memoria grazie al sacrificio di molti.</p>
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		<title>Dalle colline toscane alla Riviera Romagnola: passo di Viamaggio, la strada che divide l’Italia in due</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/dalle-colline-toscane-alla-riviera-romagnola-passo-di-viamaggio-la-strada-che-divide-litalia-in-due/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71245</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uno dei percorsi più affascinanti dell’Appennino Tosco-emiliano è il Passo di Viamaggio e attraversarlo in moto è una straordinaria esperienza. Motori accessi, quindi, e iniziamo questa nuova avventura partendo da Arezzo, magnifica città d'arte toscana, per arrivare nella capitale della vita notturna romagnola, Rimini. Un viaggio ricco di luoghi unici, tra le bellezze dei monti e dei sentieri naturalistici. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders? Passo di Viamaggio in moto. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/dalle-colline-toscane-alla-riviera-romagnola-passo-di-viamaggio-la-strada-che-divide-litalia-in-due/">Dalle colline toscane alla Riviera Romagnola: passo di Viamaggio, la strada che divide l’Italia in due</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei percorsi più affascinanti dell’Appennino Tosco-emiliano è il <strong>Passo di Viamaggio </strong>e attraversarlo in moto è una straordinaria esperienza. Motori accessi, quindi, e iniziamo questa nuova avventura partendo da <strong>Arezzo</strong>, magnifica città d&#8217;arte toscana, per arrivare nella capitale della vita notturna romagnola, <strong>Rimini</strong>. Un viaggio ricco di luoghi unici, tra le bellezze dei monti e dei sentieri naturalistici. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?</p>
<h2>Passo di Viamaggio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario da Arezzo al Passo di Viamaggio</h3>
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<p>Il nostro moto itinerario parte da <strong>Arezzo,</strong> conosciuta come la “<em>città dell’oro</em>” per la tradizione di lavorazione del prezioso metallo. Il territorio del capoluogo è caratterizzato dalla vicinanza dell’Arno e del Tevere, che formano la Val Tiberina e la Val d’Arno. Tramite la <em>Strada Regionale Casentinese</em> arriviamo a <strong>Chiassa</strong>, costeggiando il fiume Arno. Da qui imbocchiamo la <em>Strada Provinciale 43</em> e, superata Chiassa, proseguiamo per 30 chilometri in direzione <strong>Sansepolcro</strong>.</p>
<p>In questa zona possiamo concederci una piccola sosta per visitare il<strong> Lago di Montedoglio</strong> con la sua natura incontaminata. Lasciando la Val Tiberina, imbocchiamo la <em>Strada Provinciale 258</em>, splendido tratto che passa attraverso due riserve naturali (quella di <em>Pieve Santo Stefano</em> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_dell%27Alpe_della_Luna"><em>dell’Alpe e della Luna</em></a>). Questo è un tratto incredibile da percorrere sulle due ruote, lungo 20 chilometri, che ci porteranno dritti al <strong>Passo di Viamaggio</strong>. Dalla veduta della Prima Torre &#8211; La Rocca &#8211; Guaita, è possibile scorgere la piccola Repubblica di San Marino.</p>
<h3>Dal Passo di Viamaggio a Rimini</h3>
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<p>Il <strong>Passo di Viamaggio</strong> è un valico che sfiora i mille metri sopra il livello del mare, lungo l’Appennino che unisce la Val Tiberina alla Val Marecchia Toscana. Per attraversarlo, dobbiamo partire da<strong> Badia Tedalda</strong> e, tramite una strada di buona percorribilità e con ampie curve, raggiungeremo la vetta, caratterizzata da una splendida aria di sosta organizzata, immersa nella natura, tra panorami mozzafiato e uno splendido laghetto adibito alla pesca sportiva.</p>
<p>Per gli amanti della tavola, sulla vetta del passo troviamo il <em><strong>Ristorante Imperatore</strong></em>, meta di tanti motociclisti. Ripartendo dal Passo di Viamaggio, continuiamo sulla<em> Strada Provinciale 258</em>, toccando un luogo amatissimo dagli appassionati delle due ruote, ossia quello dove Valentino Rossi affrontò le sue prime curve. Costeggiando il fiume Marecchia, attraverso il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_regionale_del_Sasso_Simone_e_Simoncello"><em>Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello</em></a>, arriviamo in <strong>Emilia Romagna</strong>. Proseguendo per 50 chilometri, è possibile fare una sosta nella città di <strong>San Marino</strong>.</p>
<p>La zona di <strong>San Marino</strong>, oltre a essere molto bella dal punto di vista storico e artistico (è Patrimono dell&#8217;Umanità UNESCO), è un territorio in grado di affascinare ogni amante delle due ruote. Le colline intorno alla città offrono, infatti, curve di ogni tipo e sono immerse in paesaggi da sogno. Ripartendo da San Marino, affrontiamo l’ultimo tratto del nostro percorso, senza abbandonare la <em>Strada Provinciale 258, </em>e ci dirigiamo verso <strong>Rimini</strong>, meta finale del nostro viaggio. Prepariamoci ad affrontare gli ultimi 30 chilometri che, in appena 40 minuti, conducono alla capitale della movida notturna della Riviera Romagnola. Qui non ci resta che farci coccolare nei tanti locali e ristoranti della zona.</p>
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		<title>Balconate di polenta, niente fiori: in Trentino c’è il paese dove le finestre si decorano con le pannocchie</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/balconate-di-polenta-niente-fiori-in-trentino-ce-il-paese-dove-le-finestre-si-decorano-con-le-pannocchie-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 06:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché usare i fiori quando si possono decorare le finestre con le pannocchie? In mezzo alla Valle del Chiese, le decorazioni son gialle, perché c'è un borgo che, del mais, ha fatto la sua identità. Stiamo parlando del comune di Storo, nel Trentino meridionale, famoso per l'oro di Storo (pregiata farina di mais) e per le case ornate di pannocchie appese a essiccare. L'itinerario di oggi ti porta nel regno della polenta, dai riflessi del Lago di Garda al Lago di Ledro e, infine, al Lago ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché usare i fiori quando si possono decorare le finestre con le pannocchie? In mezzo alla <strong>Valle del Chiese</strong>, le decorazioni son gialle, perché c&#8217;è un borgo che, del mais, ha fatto la sua identità. Stiamo parlando del comune di <strong>Storo</strong>, nel Trentino meridionale, famoso per l&#8217;<strong>oro di Storo</strong> (pregiata farina di mais) e per le case ornate di <strong>pannocchie appese</strong> <strong>a essiccare</strong>. L&#8217;itinerario di oggi ti porta nel regno della polenta, dai riflessi del Lago di Garda al Lago di Ledro e, infine, al Lago d&#8217;Idro. Partiamo!</p>
<h2>Storo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Il tour parte da <strong>Riva del Garda</strong> e precisamente da Viale dei Tigli. Continua sul viale andando verso nord fino alla rotonda e prendi la terza uscita sulla SS240. Continua fino alla rotonda successiva (quella vicino all&#8217;Area Archeologica San Cassiano), lasciandoti alle spalle la riva del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/25-borghi-per-una-sola-grande-bellezza-ecco-come-fare-il-giro-in-moto-del-lago-di-garda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Garda</strong></a> per inoltrarti tra le vallate. Dovrai percorrere la Galleria Agnese fino al percorso <span class="iD2gKb W1neJ" tabindex="-1">storico della <strong>Strada del Ponale</strong>. </span></p>
<p><span class="iD2gKb W1neJ" tabindex="-1">Continua sulla SS240 passando per la <strong>Biacesa di Ledro</strong> prima e per <strong>Molina di Ledro</strong>. Qui c&#8217;è il <a href="https://www.muse.it/home/scopri-il-museo/il-muse-sul-territorio/museo-delle-palafitte-del-lago-diledro/" target="_blank" rel="noopener">Museo delle Palafitte del Lago di Ledro</a> che merita una visita. Prosegui per Via Nuova, passando sotto Villa Dianella finché non arrivi a <strong>Pieve di Ledro</strong>. </span>Da qui mantieniti sulla SS240 che porta in direzione Storo passando per un paio di località che fanno da confine fra Trentino e Lombardia, percorrendo il <strong>Passo d&#8217;Ampola</strong> fino alla <strong>Cascata d&#8217;Ampola</strong>.</p>
<p>Poco prima di arrivare a <strong>Storo</strong> ci sarà una pineta e qualche tornante; salendo per Via Giuseppe Garibaldi dovreste notare, sulla sinistra, la <strong>Chiesetta di San Maurizio</strong>. Dalla SS240 al centro di Storo, sotto al bar, si prende la SP69 e ci si rimette in viaggio verso sud, passando per una zona industriale vicino al piccolo Lago Roversella. Dalla SP69 svolta su Via Campini, sali e poi riscendi alla SP BS 237, direzione <strong>Lago d&#8217;Idro</strong> fino ad <strong>Anfo</strong>, ai piedi del Monte Censo.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SS240</strong>, la <strong>SP69</strong> e la <strong>SP BS 237</strong>.</p>
<h2>Storo, il borgo dell&#8217;oro rosso e delle pannocchie appese</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/storo-1678232272.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/storo-1678232272.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/storo-1678232272.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/storo-1678232272.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Fabio Caironi/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>A <strong>Storo</strong> il mais è un prodotto <strong>identitario</strong>. Chi arriva può vedere le <strong>pannocchie appese a essiccare</strong>, tradizione che ha radici profonde nella cultura contadina. &#8220;<em><strong>Oro rosso di Storo</strong></em>&#8220;, così viene chiamata la <strong>varietà pregiatissima di</strong> <strong>mais </strong>caratteristica di questo posto, visto il colore rosso ramato che prendono le pannocchie, più piccine di quelle che di norma si vedono in pianura.</p>
<p>La<strong> polenta </strong>locale si ottiene dalla macinazione delle pannocchie coltivate nella Valle del Chiese, ossia l&#8217;area che va dal sud Trentino fino al <strong>Parco Naturale Adamello Brenta</strong> e la farina ricavata è lavorata ancora con metodi tradizionali che preservano le proprietà della materia prima.</p>
<h2>Cosa vedere a Storo?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-dampola-2658580883.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-dampola-2658580883.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-dampola-2658580883.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-dampola-2658580883.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il centro storico di Storo è caratterizzato da dipinti a muro, corti, ballatoi, stradine selciate, otto fontane di granito e decorazioni con il mais. Il borgo si sviluppa intorno a diversi edifici storici. Innanzitutto, <strong>Palazzo Lodron</strong>, dove hanno vissuto i feudatari dalla Prima Crociata, poi <strong>Palazzo Bavaria</strong>, altro importante testimonianza di architettura nobiliare.</p>
<p>Tra gli edifici religiosi, invece, spicca la <strong>Chiesa di San Floriano</strong>, citata per la prima volta al 1189, una delle più antiche di tutta la zona. Ospita i lavori di Gaspare Diziani e una pala di Palma il Giovane del 1617. Merita una visita anche la <strong>Chiesa di San Lorenzo</strong>, del XV secolo, che conserva gli affreschi dei Baschenis, pittori di Averara noti nell&#8217;area alpina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/chiesa-di-san-floriano-1678234180.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/chiesa-di-san-floriano-1678234180.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/chiesa-di-san-floriano-1678234180.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/chiesa-di-san-floriano-1678234180.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Fabio Caironi/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Non puoi perdere un giro al <a href="https://www.museionline.info/trentino-alto-adige-musei-monumenti/parco-forte-ampola" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Forte Ampola</strong></a>, un parco storico e museale in un edificio di metà Ottocento dedicato alle guerre dall&#8217;Unità d&#8217;Italia fino alla Prima Guerra Mondiale, visto che Storo fu zona di confine tra il Regno d&#8217;Italia e l&#8217;Impero Austro-Ungarico. Si trova vicino al <strong>Lago d&#8217;Ampola</strong>.</p>
<p>Se ami la natura, nei dintorni sorge la <strong>Cascata del Palvico</strong>, chiamata anche <em>buco della morte</em>. Formata dal torrente Palvico, crea un canyon profondo con diverse pozze e salti d&#8217;acqua fino a 20 metri in verticale; per raggiungerlo devi camminare tra boschi di conifere e formazioni rocciose.</p>
<p>Ultima cosa da vedere è la <strong>Bastia di Storo</strong> (o quel che ne rimane), eretta nella seconda metà del XV secolo. Accanto si trova la piccola chiesa di San Lorenzo, con meravigliosi affreschi del Cinquecento; tutta l’area si può facilmente raggiungere a piedi, tramite un percorso didattico.</p>
<p><em><strong>[foto copertina @Fabio Caironi/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p>
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		<title>Una rinomata località sul Lago di Como: posizione strategica e un bellissimo lungolago</title>
		<link>https://www.trueriders.it/trueriders/una-rinomata-localita-sul-lago-di-como-posizione-strategica-e-un-bellissimo-lungolago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TrueRiders]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quest’oggi andiamo alla scoperta di una piccola località sulla sponda occidentale del lago di Como. Si tratta di uno dei luoghi più affascinanti e strategici dell’intero territorio lariano. Per l’esattezza, siamo nel cosiddetto “centro lago”, davanti a mete iconiche come Bellagio e Varenna. Nello sbocco della Val Menaggio si sviluppa questa elegante cittadina che della valle porta il nome. Siamo a Menaggio, nel punto di collegamento naturale tra il lago di Como e il lago di Lugano. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Quest’oggi andiamo alla scoperta di una piccola località sulla sponda occidentale del <strong>lago di Como</strong>. Si tratta di uno dei luoghi più affascinanti e strategici dell’intero territorio lariano. Per l’esattezza, siamo nel cosiddetto <em>“centro lago”</em>, davanti a mete iconiche come Bellagio e Varenna. Nello sbocco della <strong>Val Menaggio</strong> si sviluppa questa elegante cittadina che della valle porta il nome. Siamo a <a href="https://menaggio.com/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Menaggio</strong></a>, nel punto di collegamento naturale tra il <strong>lago di Como e il lago di Lugano.</strong> La posizione privilegiata di questa località rappresenta una base perfetta per esplorare l’intera area, tra paesaggi di montagna ed atmosfere mediterranee.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Menaggio in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d354272.3428422763!2d8.933607168513419!3d46.075972456113156!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x47846e9a1f296c55%3A0x40c198fb5d1cf8c2!2sCampo%20Mezzola%2C%2023025%20SO!3m2!1d46.2112422!2d9.4583965!4m5!1s0x47843d067e66a05f%3A0x829849a45fdf6c27!2sMenaggio%2C%2022017%20CO!3m2!1d46.022282499999996!2d9.2389119!4m5!1s0x47842316113f45e5%3A0xaf384ddf514162e0!2sLenno%2C%2022016%20CO!3m2!1d45.9744001!2d9.1967804!4m5!1s0x4784257a076a135b%3A0xc337d377209328f3!2sSan%20Fedele%20Intelvi%2C%2022023%20CO!3m2!1d45.9703531!2d9.0781116!4m5!1s0x47843a55c627f5eb%3A0x4307e5b83bfc512!2sPorlezza%2C%2022018%20CO!3m2!1d46.0374519!2d9.1252814!4m5!1s0x47843d067e66a05f%3A0x829849a45fdf6c27!2sMenaggio%2C%2022017%20CO!3m2!1d46.022282499999996!2d9.2389119!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1778002024879!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il nostro itinerario prende il via da <strong>Campo Mezzola</strong>, e da qui si prende via XXV aprile in direzione di SS36 del Lago di Como e dello Spluga. Presa la SS36 si prosegue per 5,3km per poi svoltare a destra e prendere via Regina/SP4. Da qui si sgue SS340dir fino a Menaggio per 24,3km. Dopo quasi un chilometro, su via Annetta e Celestino Lusardi eccoci arrivati al nostro punto di interesse: <strong>Menaggio</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il viaggio poi prosegue alla volta di Lenno, costeggiando il lungo lago. Si procede verso via Dante Alighieri per poi prendere via IV Novembre e poi via Regina per 4,2km circa. Da qui siamo su via Statale/SS340 e la seguiamo per 3,3km fino a raggiungere la seconda tappa. Continuando verso sud si prende via Statale/SS340 e Strada Provinciale 13 in direzione di via Santa Liberata a San Fedele Intelvi. Dopo 15km si prende via Corta in direzione di via Volta per 250m ed eccoci alla tappa di mezzo tra il lago di Como e quello di Lugano. Siamo a San Fedele Intelvi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da qui risaliamo andando verso Porlezza su via Santa Liberata per prendere SP14 in direzione di via Ceresio/SS340 a Porlezza. Solo 13km ed eccoci arrivati. Una volta ripartiti, si prende via Osteno/SP14 per 2km. Prendendo SS340 si fa una leggera curva verso destra e siamo su via Statale Regina/SS340, seguendola per 8,5km. Continuando tra via L. Cadorna e via Como, dopo un paio di chilometri eccoci tornati a Meneggio, sul lago di Como. Pronti a godersi lo spettacolo di questa località. In totale <strong>avremo impiegato 1 ora e 56 minuti di viaggio</strong> <strong>per 82,8km,</strong> costeggiando il<strong> lago di Como</strong> e scoprendo anche il lago di Lugano.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Menaggio tra commerci, dominazioni e turismo d’élite</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/via-regina-menaggio-2256702035.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/via-regina-menaggio-2256702035.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/via-regina-menaggio-2256702035.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/via-regina-menaggio-2256702035.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Menaggio, una delle tappe intermedie della Via Regina</p>
<p style="font-weight: 400;">Le origini di questo luogo affondano fin dall’antichità. In <strong>epoca romana</strong> la zona acquisì grande importanza grazie alla presenza della via Regina, una delle arterie fondamentali per i collegamenti tra la <strong>Pianura Padana</strong> e la zona delle <strong>Alpi</strong>. Con il passare dei secoli, <strong>Menaggio</strong> divenne un punto cruciale per il controllo di tutti i traffici lacustri e dei pedaggi. In questo periodo visse fasi alterne tra guerre, dominazioni ed un crescente sviluppo economico.</p>
<p style="font-weight: 400;">È nel medioevo che si fortificò grazie alla costruzione di un castello. Mentre tra il <strong>XVI e XVIII secolo</strong> ci furono periodi difficili sotto la dominazione straniera. La svolta, poi avvenne nell’ottocento con l’affermarsi di questa località come meta turistica. In particolare, ville signorili, grandi alberghi ed un clima decisamente favorevole permisero a viaggiatori e personaggi illustri di arrivare in questo territorio conferendogli un’identità elegante che tutt’oggi lo caratterizza.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Posizione strategica ed un lungolago da cartolina</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2279828283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2279828283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2279828283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/shutterstock-2279828283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il perfetto equilibrio tra posizione strategica e bellezza paesaggistica è ciò che rende davvero unica <strong>Menaggio</strong>. Arroccata su un piccolo promontorio, sa regalare scorci panoramici sul <strong>lago di Como</strong> e sulle montagne che la circondano. Viste che spaziano dalle <strong>Grigne ai Corni di Canzo.</strong> Inoltre, il suo essere centrale consente di raggiungere facilmente le principali località del lago, sfruttando sia il passaggio via terra che tramite battello. Questo rende Menaggio un punto di partenza ideale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ciò che più colpisce di questa località è il suo elegante lungolago. Realizzato intorno ai primi anni del novecento, è una vera e propria passeggiata dai toni raffinitati e curati. Le aiuole fiorite, le palme ed i dettagli in ferro battuto impreziosiscono la visione e creano un’atmosfera suggestiva e rilassante. Qui il tempo sembra proprio essersi fermato. Tra panchine vista lago, porticcioli animati e scorci romantici è possibile vivere al massimo la magia del <strong>lago di Como</strong>. Il lungolago è un vero e proprio biglietto da visita di <strong>Menaggio</strong>, che sa raccontare eleganza e, allo stesso tempo, unicità.</p>
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		<title>Noto come l&#8217;antico borgo dei cordai, portici e stretti vicoli sono la sua caratteristica principale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 10:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono mestieri che non esistono più, ma ci sono borghi che ne conservano la memoria, perché sanno che il passato è ricchezza, saggezza, cultura. Castelponzone è stato per secoli un paese di cordai, visto che buona parte degli abitanti lavorava nella fabbricazione di corde, sfruttando le coltivazioni di canapa nei pressi del Po. Col passare del tempo, questa attività è praticamente scomparsa, ma i ricordi e le testimonianze rimangono nel racconto dei cittadini e nelle esposizioni del ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/noto-come-lantico-borgo-dei-cordai-portici-e-stretti-vicoli-sono-la-sua-caratteristica-principale/">Noto come l&#8217;antico borgo dei cordai, portici e stretti vicoli sono la sua caratteristica principale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono mestieri che non esistono più, ma ci sono borghi che ne conservano la memoria, perché sanno che il passato è ricchezza, saggezza, cultura. <strong>Castelponzone</strong> è stato per secoli un <strong>paese di cordai</strong>, visto che buona parte degli abitanti lavorava nella fabbricazione di corde, sfruttando le <strong>coltivazioni di canapa nei pressi del Po</strong>. Col passare del tempo, questa attività è praticamente scomparsa, ma i ricordi e le testimonianze rimangono nel racconto dei cittadini e nelle esposizioni del museo cittadino appositamente allestito. Anche in moto è un piacere attraversare questi scenari fluviali e fermarsi a visitare questo tranquillo paese della bassa cremonese che fa parte dei <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em>. Saliamo in sella e partiamo per una nuova avventura!</p>
<h2>Castelponzone in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<h3><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d360701.04737423523!2d9.930019429419312!3d45.06597901420728!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4780fe6d3c71fe83%3A0x307737e7e74bdaf5!2sCremona%2C%20CR!3m2!1d45.133249!2d10.0226511!4m5!1s0x47804c2b0fa8e403%3A0x4c6a111356ea9be0!2s26040%20Castelponzone%20CR!3m2!1d45.0630636!2d10.3137618!4m5!1s0x4780568193bbe687%3A0x9e9a9bb8a945d2ff!2sCanova%20Gambino%2C%20CR!3m2!1d45.0736525!2d10.1310293!4m5!1s0x4780fe6d3c71fe83%3A0x307737e7e74bdaf5!2sCremona%2C%20CR!3m2!1d45.133249!2d10.0226511!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1699461914346!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></h3>
<h3>Percorso</h3>
<p><strong>Cremona</strong> si trova nel cuore della Pianura Padana e la via più veloce per raggiungerla è attraverso l&#8217;Autovia Padana A21 (Piacenza-Brescia), mentre la strada più diretta è la SP87 (direzione San Giovanni in Croce). All&#8217;altezza dell&#8217;autodromo<em> Cremona Circuit</em>, occorre svoltare a destra sulla SP7, per giungere a <strong>Castelponzone</strong>. Dopo la visita al borgo, si può tornare indietro con un <strong>giro ad anello</strong>, seguendo una via più vicina agli argini del Po; bisogna continuare sulla SP7 e svoltare subito a destra, in corrispondenza del cimitero di Castelponzone, andando verso il centro di <strong>Scandolara Ravara</strong>. A questo punto, basta immettersi sulla SP85 e continuare dritto fino a <strong>Cremona</strong>.</p>
<h2>Le attrazioni da non perdere a Castelponzone e dintorni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castelponzone-2433763505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castelponzone-2433763505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castelponzone-2433763505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castelponzone-2433763505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @cinzia campari/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Castelponzone è una frazione del comune di <strong>Scandolara Ravara</strong>, situato nella porzione di bassa cremonese chiamata <em>Casalasco </em>(<em>Casalàsch</em> in dialetto), terra di Lambrusco e Grana Padano. Per secoli, l&#8217;attrazione principale del borgo è stato un <strong>castello</strong> che ora è andato distrutto, ma le cui tracce rimangono nel nome della località (insieme a &#8220;<em>Ponzone</em>&#8220;, che è stata la famiglia che l&#8217;ha governato). Anche le fortificazioni che cingevano la struttura non ci sono più; del fossato che attorniava il castello rimangono segni del tracciato, mentre è ancora visibile la porta meridionale dell&#8217;ingresso alla cittadina.</p>
<h3>Il Museo dei Cordai</h3>
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[foto @cinzia campari/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Tra l&#8217;Ottocento e il Novecento, si è sviluppata a Castelponzone la <strong>produzione di corde e funi</strong>, grazie a macchinari innovativi (<em>masoòl</em>) per lavorare la canapa che veniva coltivata in loco o acquistata nelle città vicine. Il <a href="https://www.borgodicastelponzone.it/museo/"><strong>Museo dei Cordai</strong></a> espone testimonianze, apparecchi e cimeli dell&#8217;epoca. Si trova in Via Buschini 9, è aperto ogni prima domenica del mese da giugno a ottobre, dalle ore 15:00 alle 19:00, e l&#8217;ingresso costa 2 euro (è gratuito per i bambini fino a 14 anni).</p>
<h3>Gli edifici da vedere a Castelponzone</h3>
<p>La<strong> chiesa principale</strong> è quella dedicata ai <strong>Santi Faustino e Giovita</strong>, di costruzione settecentesca. Un altro edificio di rilevante interesse è quello conosciuto come <em><strong>La Villa</strong></em>, con il porticato con struttura a U; fa parte di una serie di cascine e caseggiati rurali che compongono il caratteristico paesaggio di questa zona fluviale. A Scandolara Ravara, inoltre, c&#8217;è un edificio romanico le cui testimonianze risalgono al 1100, all&#8217;epoca dell’imperatore Federico II: è la cosiddetta<em><strong> Chiesa Vecchia</strong></em>.</p>
<h3>Castello Mina della Scala, a Casteldidone</h3>
<p>In pochi minuti in moto si può arrivare a<strong> Casteldidone </strong>e visitare il meraviglioso <a href="https://www.castellominadellascala.net/"><strong>Castello Mina della Scala</strong></a>. È una residenza nobiliare cinquecentesca costruita per iniziativa degli Schizzi, antica famiglia della nobiltà cremonese. Ancora oggi l&#8217;edificio è proprietà privata, ma si possono organizzare visite guidate di domenica pomeriggio, previa prenotazione, con partenza alle ore 15:00 e alle 16:30. Per tutte le informazioni, invitiamo a consultare la <a href="https://www.castellominadellascala.net/copia-di-visite-ed-eventi-1">pagina ufficiale</a>.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @cinzia campari/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>Una panoramica senza limiti: sopra i 900 metri c’è il balcone dell’Irpinia da dove si vedono 5 regioni in un colpo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/una-panoramica-senza-limiti-sopra-i-900-metri-ce-il-balcone-dellirpinia-da-dove-si-vedono-5-regioni-in-un-colpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su una strada denominata Panoramica Limiti, si può godere di un vista senza limiti. Ci troviamo in Irpinia, a Frigento, borgo nel cuore della Campania a 911 metri s.l.m., in una posizione tale da poter scorgere, nelle giornate serene, ben cinque Regioni diverse (Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia) e undici province. Ma i paesaggi mozzafiato non sono l'unica peculiarità di questo comune, che offre anche attrazioni culturali, artistiche, musicali e, ovviamente, gastronomiche. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su una strada denominata <em>Panoramica Limiti</em>, si può godere di un<strong> vista senza limiti</strong>. Ci troviamo in <strong>Irpinia</strong>, a <strong>Frigento</strong>, borgo nel cuore della Campania a 911 metri s.l.m., in una posizione tale da poter scorgere, nelle giornate serene, ben <strong>cinque Regioni diverse</strong> (Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia) e <strong>undici province</strong>. Ma i paesaggi mozzafiato non sono l&#8217;unica peculiarità di questo comune, che offre anche attrazioni culturali, artistiche, musicali e, ovviamente, gastronomiche. Recentemente è entrato ufficialmente nel circuito dei <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em>. Pronti per un nuovo viaggio targato TrueRiders?</p>
<h2>Frigento in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d96355.69460425123!2d14.944552362834!3d41.000846076833504!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x133bcc55125ad8dd%3A0xa1275dba604eda!2sAvellino%2C%20AV!3m2!1d40.914387999999995!2d14.790612099999999!4m5!1s0x133a29f07c7496d1%3A0x5ff585e376ba76dd!2sFontanarosa%2C%20AV!3m2!1d41.0165199!2d15.0202291!4m5!1s0x133986c7b66ca33b%3A0xd5bf8021924f5f8e!2s83040%20Frigento%20AV!3m2!1d41.0117523!2d15.1007581!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1700383479426!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Le sinuose strade irpine sono un&#8217;ottima palestra per mettere alla prova le proprie abilità nella guida e le dolci e verdi colline battute dal vento sono una gioia per gli occhi. Il tour inizia nel capoluogo irpino, <strong>Avellino</strong>; passando per <strong>Atripalda</strong>, si imbocca la statale SS400 e si percorrono le zone di <strong>Parolise</strong> e <strong>Acqualemma</strong>. Proseguendo sulla provinciale SP39 fino a <strong>Fontanarosa</strong>, ci si immette sulla statale SS303 e si raggiunge la deviazione per <strong>Gesualdo</strong>. Continuando dritto, bisogna prendere la prima deviazione a sinistra per salire a <strong>Frigento</strong>, destinazione dell&#8217;itinerario.</p>
<h2>Le attrazioni di Frigento: cosa vedere e visitare</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/frigento-2389589749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/frigento-2389589749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/frigento-2389589749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/frigento-2389589749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Frigento si trova nel cuore della provincia di Avellino, in un territorio molto esteso e concentrato su <strong>tre alture</strong>. Il <strong>borgo storico</strong> presenta diversi edifici lavorati in pietra locale, con portali gentilizi e fontane antiche. Una passeggiata nel centro è un&#8217;ottima scusa per fermarsi per uno &#8220;spuntino&#8221; e gustare le specialità locali, tra cui il <strong>caciocavallo irpino</strong>.</p>
<h3>I Panorami di Frigento</h3>
<p>La citata <a href="https://prolocofrigentina.it/panoramica-limiti/"><em><strong>Panoramica Limiti </strong></em></a>è una strada pedonale lunga circa 700 metri, con tre grandi loggiati da cui si può ammirare a perdita d&#8217;occhio il paesaggio irpino, fino alle regioni confinanti. La strada è compresa all&#8217;interno del <strong>Parco Urbano Panorami di Frigento</strong>, che include il centro storico e la zona boschiva delle località Costone-Pietraliscia, Castagneto e Castelluccio, ricca di biodiversità e sentieri attrezzati per gli appassionati di trekking.</p>
<h3>Il Museo archeologico FRIMACT<span id="Museo_archeologico_FRIMACT" class="mw-headline"></span></h3>
<p>Se si visita Frigento, bisogna assolutamente fare una tappa al <a href="https://www.museofrigento.it/"><strong><em>FRIMACT</em></strong></a>, il <em><strong>Museo Civico Archeologico della Civiltà e del Territorio</strong></em>, che contiene la mostra archeologica permanente &#8220;<em>A Frigento racconti del grano nel vento</em>&#8220;. Si trova nella Casa della Cultura sita in Palazzo De Leo (via Roma, ingresso libero), edificio in cui si può visitare anche la pinacoteca &#8220;<em>Raccolta d&#8217;Arte Pina Famiglietti</em>&#8220;, con una preziosa collezione d’arte moderna e contemporanea.</p>
<h3>Chiese e architettura</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/centro-storico-frigento-2402578519.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/centro-storico-frigento-2402578519.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/centro-storico-frigento-2402578519.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/centro-storico-frigento-2402578519.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Tra le architetture religiose di particolare importanza, c&#8217;è il <strong>Santuario della Madonna del Buon Consiglio</strong>, sulle pendici dell&#8217;altopiano Piano della Croce. La <strong>Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo</strong> ha un passato da cattedrale, è il luogo di culto più antico del paese (le origini sono paleocristiane) e sorge imponente sulla sommità del colle. La <strong>Chiesa di San Marciano</strong>, infine, si trova alle porte del centro storico ed è dedicata al Santo patrono cittadino, la cui festa si celebra il 14 giugno.</p>
<h3>People Involvement, il festival rock di Frigento</h3>
<p>Se il viaggio in moto coincide con il periodo fine luglio/inizio agosto, a Frigento si può assistere a uno dei più amati festival rock del sud Italia: il <em><strong>People Involvement Festival</strong></em>. L&#8217;evento, da anni, porta a esibirsi in Irpinia i più importanti artisti del panorama indie/alternative. Musicisti come Zen Circus, Marlene Kuntz, Diaframma, Animaux Formidables, Planet Funk sono passati da qui. Un bel concerto, una buona birra, un fresco weekend nel borgo più panoramico d&#8217;Irpinia: ecco il programma ideale per un fine settimana indimenticabile!</p>
<p><strong><em>[foto copertina @Giambattista Lazazzera/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>Il presepe vivente della Sicilia e la bontà delle cassatelle: vicino Enna c’è uno dei borghi più belli d’Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/il-presepe-vivente-della-sicilia-e-la-bonta-delle-cassatelle-vicino-enna-ce-uno-dei-borghi-piu-belli-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 06:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sicilia ha borghi antichissimi, i cui primi insediamenti risalgono a decine di migliaia di anni fa, quando l'isola era ancora collegata alla penisola italiana. Uno di questi è Agira, in provincia di Enna, che sorge sul sito della greca Agyrion. Il suo centro storico, arroccato sul monte Teja, è da sempre considerato uno dei più belli dell'isola, ed è stato anche annoverato tra i Borghi Più Belli d'Italia. È una località che merita di essere visitata, non solo per il suo fascino antico ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Sicilia</strong> ha borghi antichissimi, i cui primi insediamenti risalgono a decine di migliaia di anni fa, quando l&#8217;isola era ancora collegata alla penisola italiana. Uno di questi è <strong>Agira</strong>, in provincia di Enna, che sorge sul sito della greca <em>Agyrion</em>. Il suo centro storico, arroccato sul <strong>monte Teja</strong>, è da sempre considerato uno dei più belli dell&#8217;isola, ed è stato anche annoverato tra i <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em>. È una località che merita di essere visitata, non solo per il suo fascino antico ma anche per diverse attrazioni che la rendono particolarmente amata. Due su tutte: il famoso<strong> presepe vivente</strong> che ha luogo la notte di Natale e il goloso dolce tipico a base di cacao e farina di ceci, ovvero le<em> <strong>cassatelle</strong></em>. Partiamo per una nuova avventura?</p>
<h2>Agira in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>La strada più sicura per raggiungere Agira da Enna è la<strong> Statale SS121</strong>, ricca di curve e saliscendi, che attraversa una buona parte dei borghi ennesi, tra cui <strong>Villarmosa</strong>, <strong>Leonforte</strong>,<strong> Contrada Perciata</strong>, <strong>Nissoria</strong>. Da Agira, per tornare al capoluogo, si può seguire un percorso ad anello prendendo la Provinciale SP21 verso Scardilli e Carrubba e, poi, entrando nell&#8217;autostrada A19.</p>
<h2>Tutte le attrazioni da non perdere ad Agira</h2>
<h3>Il castello medievale</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-agira-1805380969.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-agira-1805380969.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-agira-1805380969.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-agira-1805380969.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Agira si trova a 650 metri s.l.m. e conta poco più di 7 mila abitanti. Deve il nome, probabilmente, a uno dei <strong>capi sicani</strong> (<strong>Agiride</strong>) che la fondò oppure alla presenza nei paraggi di una <strong>miniera d&#8217;argento</strong> (dal greco<em> argyros</em>). I visitatori devono assolutamente ammirare il panorama dai ruderi del<strong> castello medievale</strong>, di cui, però, non è rimasto molto, nonostante in passato fosse ben sviluppato e presentasse ben tre cerchi di fortificazioni. L&#8217;ingresso è libero per chi vuole vedere i resti di alcune torri sopravvissute ai terremoti (in particolare a quello del 1693 che compromise definitivamente la struttura). È proprio in questo scenario che, ogni anno, nella notte del 24 dicembre, ha luogo il<strong> Presepe Vivente</strong>, l&#8217;unico in Italia a svolgersi in tale data.</p>
<h3>Il cimitero militare canadese</h3>
<p>L&#8217;<a href="https://www.cwgc.org/visit-us/find-cemeteries-memorials/cemetery-details/2018000/agira-canadian-war-cemetery-sicily/"><em><strong>Agira Canadian War Cemetery</strong> </em></a>è il luogo dove sono sepolti i soldati canadesi morti durante la Seconda Guerra Mondiale. È un po&#8217; il corrispettivo di quello americano di<em> Firenze Impruneta</em>, dove sono custodite le spoglie di oltre quattromila caduti statunitensi.</p>
<h3>Il Museo Naturalistico-Ambientale</h3>
<p>In Via Diodorea 31, nell&#8217;edificio nobiliare Palazzo Giunta, si trova il <a href="https://www.cutgana.unict.it/terza-missione/museo-naturalistico-ambientale-diodoro-siculo"><strong>Museo naturalistico-ambientale &#8220;<em>Diodoro Siculo</em>&#8220;</strong></a>. È dedicato ai fossili dei Monti Erei e alla fauna siciliana e dispone di sale tematiche e di una sezione antropica. È aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 13:00, ma nei weekend è necessaria la prenotazione.</p>
<h3>Il Quartiere Arabo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/agira-280866422.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/agira-280866422.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/agira-280866422.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/agira-280866422.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La passeggiata nella cittadina di Agira prosegue nel <strong>Quartiere Arabo</strong>, ovvero quello delle <strong>Rocche di San Pietro</strong>. Si tratta di uno degli ultimi luoghi in Sicilia riconducibili all’arte e architettura araba. Il quartiere si dipana attraverso le <em>Shari</em>, le grandi ed eleganti strade principali, poi le <em>Durub</em>, le strade secondarie, e, infine, le <em>Azikka</em>, vicoli ciechi nei quali si accede alle abitazioni. Al centro del borgo spicca la <strong>Chiesa di San Pietro</strong>, una delle più importanti della zona.</p>
<h2>Le cassatelle di Agira, impossibile resistere alla loro bontà!</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cassatelle-1492755326.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cassatelle-1492755326.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cassatelle-1492755326.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cassatelle-1492755326.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Le <em><strong>cassatelle</strong></em> sono dolci tipici a <strong>forma di mezzaluna</strong> e vengono normalmente cucinate durante le festività natalizie. Sono formate da un<strong> impasto di pasta frolle</strong> sottile e friabile, preparato con farina, zucchero, strutto e uova. Ma la peculiarità di questa pietanza è il <strong>ripieno morbido a base di mandorle tostate e macinate, cacao, zucchero, scorza di limone, cannella e farina di ceci</strong>. Il mix di ingredienti conferisce alle cassatelle un profumo intenso e un gusto molto speziato ma delicato e irresistibile. La ricetta originaria è quella tramandata dai contadini, anche se negli anni sono state apportate una serie di variazioni.</p>
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		<title>Un lago scenografico e le sue tipiche fragole: uno dei borghi più belli dei Castelli Romani ti aspetta</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/un-lago-scenografico-e-le-sue-tipiche-fragole-uno-dei-borghi-piu-belli-dei-castelli-romani-ti-aspetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 16:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pochi chilometri da Roma c'è il territorio perfetto per una fuga in moto breve ma intensa: i Castelli Romani. Qui si trova Nemi, piccolo borgo affacciato su uno dei laghi più suggestivi del Lazio. È famoso per le sue fragoline di bosco e per la posizione scenografica, sospesa sopra il lago vulcanico. Incluso tra i Borghi Più Belli d'Italia, è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano: motivi in più per andare a scoprirlo. Itinerario in moto nel Lazio: ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi chilometri da Roma c&#8217;è il territorio perfetto per una fuga in moto breve ma intensa: i Castelli Romani. Qui si trova <strong>Nemi</strong>, piccolo borgo affacciato su uno dei laghi più suggestivi del Lazio. È famoso per le sue fragoline di bosco e per la posizione scenografica, sospesa sopra il lago vulcanico. Incluso tra i Borghi Più Belli d&#8217;Italia, è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano: motivi in più per andare a scoprirlo.</p>
<h2>Itinerario in moto nel Lazio: Nemi</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m54!1m8!1m3!1d47637.06858377338!2d12.6439589!3d41.7352595!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x132585f07002dbab%3A0x76e868655d6c1c2c!2sMarino%2C%2000047%20RM!3m2!1d41.7686746!2d12.662498999999999!4m5!1s0x1325837ebb22e7d9%3A0x72e6b771857b87ca!2sNemi%2C%2000074%20RM!3m2!1d41.719010399999995!2d12.7159131!4m5!1s0x13258362d52fc70d%3A0x723ffee0fad77ec4!2sVilla%20Diana%2C%20Via%20Nemorense%2C%204%2C%2000040%20Nemi%20RM!3m2!1d41.715677799999995!2d12.7159099!4m5!1s0x132584b8244a0ba9%3A0x1874e6e4e0ceb649!2sGenzano%20di%20Roma%2C%2000045%20RM!3m2!1d41.7073216!2d12.6887276!4m5!1s0x132585701ef677fb%3A0x255f6d0b2ff85596!2sAlbano%20Laziale%2C%20Citt%C3%A0%20metropolitana%20di%20Roma%20Capitale!3m2!1d41.728753999999995!2d12.6586229!4m5!1s0x132585bc2d98c4e5%3A0x1768c3b5124e41bd!2sCastel%20Gandolfo%2C%20Citt%C3%A0%20metropolitana%20di%20Roma%20Capitale!3m2!1d41.7497932!2d12.648519199999999!4m5!1s0x132585f07002dbab%3A0x76e868655d6c1c2c!2sMarino%2C%2000047%20RM!3m2!1d41.7686746!2d12.662498999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1777733738524!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Un giro molto breve. Parti da <strong>Marino</strong>, facilmente raggiungibile da Roma. Imbocca la SP217, che ti porta a <strong>Nemi</strong>, con un tratto che entra nel bosco e offre scorci sul lago. Dopo la sosta, puoi scendere verso il lago lungo la Via Nemorense, passando per Tempio di Diana Nemorense. Continua verso <strong>Genzano di Roma</strong> (SP76a) e prosegui verso <strong>Albano Laziale</strong> (SS7) e poi <strong>Castel Gandolfo</strong>, entrambi punti panoramici sul Lago Albano. Rientra infine a Marino chiudendo un anello di 23 km che richiede in sella un&#8217;ora scarsa.</p>
<h2>Nemi: il borgo delle fragole</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-fragole-1361880143.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-fragole-1361880143.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-fragole-1361880143.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-fragole-1361880143.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Le fragoline sono la specialità per cui Nemi è famosa</p>
<p>Nemi è uno dei borghi più piccoli e caratteristici dei Castelli Romani, caratterizzato da vicoli stretti e un bel belvedere sul lago. Conta circa 2.000 abitanti ed è noto per la <strong>produzione di fragole tipiche</strong>, con una nota fiera che si svolge tutti gli anni nella prima domenica di giugno. Il territorio nemorense &#8211; e insieme a esso tutto quello dei Colli Albani &#8211; è stato plasmato, centinaia di migliaia di anni fa, dall&#8217;attività eruttiva del Vulcano Laziale, e il Lago di Nemi è nient&#8217;altro che un cratere vulcanico.</p>
<h3>Il Lago di Nemi e il Tempio di Diana</h3>
<p>Il vero protagonista è il <strong>Lago di Nemi</strong>, di origine vulcanica. Viene anche chiamato &#8220;lo Specchio di Diana&#8221; poiché in antichità era considerato sacro alla dea Diana, protettrice dei boschi, della caccia e delle fonti. Scendendo verso il lago si incontra il <strong>Tempio di Diana Nemorense</strong>, santuario dell’antica Roma immerso nel bosco.</p>
<h3>Castel Gandolfo e il Lago Albano</h3>
<p>Tra le tappe dell’itinerario c’è anche <strong>Castel Gandolfo</strong>, affacciato sul Lago Albano. Come è noto, la località è residenza storica dei Papi. Ha una vista panoramica sul lago e un centro storico curatissimo, costruito a strapiombo sul lago che è raggiungibile in una decina di minuti attraverso un sentiero. Se vuoi una guida approfondita su questo e sugli altri borghi dei <strong>Castelli Romani</strong>, abbiamo per te l&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lazio-in-moto/castelli-romani/">itinerario ideale</a>!</p>
<h3>Nei dintorni: cosa vedere vicino a Nemi</h3>
<p>Se vuoi allungare il giro, ecco altre destinazioni da segnarti: <strong>Ariccia</strong>, famosa per la porchetta e il ponte monumentale; <strong>Frascati</strong>, ottima per una sosta enogastronomica; <strong>Monte Cavo</strong>, strada panoramica con vista su tutta l’area. E poi ci sono i <strong>Pratoni del Vivaro</strong>, altopiano all’interno dei Colli Albani, che oggi è mèta di escursioni, gite e scampagnate all’aria aperta. Un&#8217;altra idea ottima per questa primavera!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-169958152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-169958152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-169958152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/09/nemi-169958152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Il lago di Nemi, bacino vulcanico, come il vicino Lago Albano (o di Castel Gandolfo)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-lago-scenografico-e-le-sue-tipiche-fragole-uno-dei-borghi-piu-belli-dei-castelli-romani-ti-aspetta/">Un lago scenografico e le sue tipiche fragole: uno dei borghi più belli dei Castelli Romani ti aspetta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Road to Corsica: Edoardo Vasconi (motoriinviaggio) si prepara a partire per questa avventura sull’isola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Road to Corsica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corsica è una delle mete preferite dai motociclisti, ma viverla per 5 giorni durante il progetto Road to Corsica, insieme a chi della strada ha fatto un lavoro, è un'occasione unica per scoprire i segreti del viaggio. Abbiamo intervistato Edoardo Vasconi (motoriinviaggio) il protagonista dell'avventura, per capire meglio il suo approccio alle due ruote e soprattutto come racconta e vive i suoi viaggi.  Per prepararsi a questa avventura, Edoardo avrà modo di prendersi il suo tempo sul ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/road-to-corsica-edoardo-vasconi-motoriinviaggio-si-prepara-a-partire-per-questa-avventura-sullisola/">Road to Corsica: Edoardo Vasconi (motoriinviaggio) si prepara a partire per questa avventura sull’isola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.visit-corsica.com/it?utm_source=TRUE_RIDERS&amp;utm_medium=DISPLAY&amp;utm_campaign=CAMPAGNE_PRINTEMPS26_GENE&amp;utm_id=CAMPAGNE_IMAGE_ITALIE_MAI26&amp;utm_term=MOTARD_QUADRA_ITA&amp;utm_content=IMAGE">Corsica</a> è una delle mete preferite dai motociclisti, ma viverla per 5 giorni durante il progetto <strong>Road to Corsica,</strong> insieme a chi della strada ha fatto un lavoro, è un&#8217;occasione unica per scoprire i segreti del viaggio. Abbiamo intervistato <strong>Edoardo Vasconi</strong> (<a href="https://www.instagram.com/motoriinviaggio/">motoriinviaggio</a>) il protagonista dell&#8217;avventura, per capire meglio il suo approccio alle due ruote e soprattutto come racconta e vive i suoi viaggi.</p>
<p>Per prepararsi a questa avventura, Edoardo avrà modo di prendersi il suo tempo sul traghetto di <a href="https://www.corsica-ferries.it/promozioni/traghetti-corsica.html?utm_campaign=atout_france_italie&amp;utm_medium=page_post&amp;utm_source=true_riders&amp;utm_content=evenementiel&amp;utm_term=dt_30/04/2026%2Bseg_Corse%2Bdst_Corse%2Btype_branding%2Bpromo_prix%20appel">Corsica Ferries</a>, noi lo conosciamo meglio grazie a un&#8217;intervista realizzata proprio per l’occasione.</p>
<h2>Chi è Edoardo Vasconi?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-edoardo-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-edoardo-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-edoardo-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-edoardo-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Edoardo ha 27 anni, vive sul Lago d’Orta e ha la passione per il viaggio nel sangue sin da quando ha preso la patente. Dopo i primi anni in auto, la scoperta della moto ha cambiato tutto. Oggi il suo obiettivo è chiaro: <em>&#8220;Racconto strade e itinerari con l’obiettivo di aiutare altri motociclisti a trovare percorsi sempre più belli e divertenti&#8221;</em>.</p>
<p>Per questa avventura ha scelto di puntare sulla concretezza con una <strong>CFMOTO 450MT</strong>. Spiega così la sua scelta: <em>&#8220;L’ho scelta perché è leggera, facile da gestire anche da solo, e mi permette di vivere il viaggio senza pensieri, senza la paura di rovinare la moto. Per me il viaggio deve restare il più vero possibile&#8221;</em>.</p>
<h2>La Corsica vista dai suoi occhi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-vasconi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Edoardo ha un modo molto personale di comunicare i suoi viaggi. A chi non lo conosce ancora, manda un messaggio chiaro: <em>&#8220;Racconto più le emozioni che le destinazioni. Non mi interessa trovare &#8216;il posto più bello&#8217;, ma entrare in contatto con quello che un luogo offre: la natura, le persone, l’atmosfera. Cerco sempre una storia, un’avventura, qualcosa di distintivo da raccontare. Il mio tratto è proprio questo: l’entusiasmo del viaggio, l’esperienza in sé, il divertimento e la scoperta&#8221;</em>.</p>
<p>Dietro i video che pubblica costantemente sulle sue pagine social, c&#8217;è però una realtà più complessa. Alla domanda su cosa sia più difficile nel suo lavoro, risponde: <em>&#8220;Il fatto che non è solo &#8216;parto e mi godo il viaggio&#8217;. È un lavoro, tante fermate, tante riprese, tutto più lento e macchinoso. Poi è anche il bello, perché mi porto a casa ricordi incredibili e contenuti, però cambia completamente il modo in cui vivi il viaggio&#8221;</em>.</p>
<p>Anche il modo di pianificare è cambiato nel tempo. Per questo Road to Corsica, Edoardo non avrà una tabella di marcia rigida: <em>&#8220;All’inizio pianificavo tutto nei minimi dettagli. Poi ho capito che i viaggi migliori erano quelli con più imprevisti, quelli dove succede qualcosa. Oggi parto molto più a istinto: lascio spazio all’incognita, anche su dove dormire. Ed è lì che spesso vengono fuori le esperienze migliori&#8221;</em>. <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-viaggio-nel-cuore-dellisola-della-bellezza-5-giorni-in-corsica-per-scoprire-ogni-suo-angolo/">L’itinerario</a> fornito a Edoardo per questo viaggio è ben delineato, ma ovviamente chi viaggia in moto sa benissimo che, tra una tappa e l’altra, ci può essere sempre una piacevole sorpresa.</p>
<p>Questa consapevolezza di aver trasformato la passione in un mestiere è arrivata grazie al rapporto con chi lo segue: <em>&#8220;Ho capito che poteva diventare un lavoro quando ho iniziato a incontrare persone che seguivano i miei contenuti o usavano le mie tracce. Non era solo un &#8216;grazie&#8217;: erano davvero entusiaste, felici. Lì ho capito che quello che facevo aveva valore, che stavo aiutando altri motociclisti a vivere viaggi migliori&#8221;</em>.</p>
<h2>Il viaggio sta per iniziare!</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-motoriinviaggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-motoriinviaggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-motoriinviaggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/road-to-corsica-motoriinviaggio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Edoardo Vasconi, alias motoriinviaggio, porterà in <strong>&#8220;Road to Corsica&#8221;</strong> il suo tratto distintivo: <em>&#8220;L’entusiasmo del viaggio, l’esperienza in sé, il divertimento e la scoperta&#8221;</em>. Con la sua CFMOTO 450MT e la voglia di farsi sorprendere dalla strada, ci racconterà un&#8217;isola selvaggia e autentica, fatta di chilometri macinati e storie da condividere con la community di TrueRiders.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/road-to-corsica-edoardo-vasconi-motoriinviaggio-si-prepara-a-partire-per-questa-avventura-sullisola/">Road to Corsica: Edoardo Vasconi (motoriinviaggio) si prepara a partire per questa avventura sull’isola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Relax, borghi antichi e vino rosso: la zona più “nominata” della Toscana è una meta irrinunciabile in primavera</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/relax-borghi-antichi-e-vino-rosso-la-zona-piu-nominata-della-toscana-e-una-meta-irrinunciabile-in-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché scegliere la Maremma Toscana per un viaggio in moto? Perché qui mare cristallino, dolci colline e curve vivaci si fondono per offrire itinerari dalla bellezza unica. Si tratta, infatti, di una zona ricca di storia e cultura e con una tradizione enogastronomica di fama mondiale. Grazie alla sua straordinaria varietà di paesaggi e panorami, può offrire ai bikers itinerari capaci di soddisfare tutti i gusti, lungo chilometri da macinare in sella per approfondire una delle regioni più ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/relax-borghi-antichi-e-vino-rosso-la-zona-piu-nominata-della-toscana-e-una-meta-irrinunciabile-in-primavera/">Relax, borghi antichi e vino rosso: la zona più “nominata” della Toscana è una meta irrinunciabile in primavera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché scegliere la <strong>Maremma Toscana</strong> per un viaggio in moto? Perché qui mare cristallino, dolci colline e curve vivaci si fondono per offrire itinerari dalla bellezza unica. Si tratta, infatti, di una zona ricca di storia e cultura e con una tradizione enogastronomica di fama mondiale. Grazie alla sua straordinaria varietà di paesaggi e panorami, può offrire ai bikers <strong>itinerari capaci di soddisfare tutti i gusti</strong>, lungo chilometri da macinare in sella per approfondire una delle regioni più amate d&#8217;Italia.</p>
<p>La Maremma Toscana è una terra dalla bellezza unica, che vi sorprenderà per la capacità di coniugare curve e tornanti con meraviglie paesaggistiche e tradizioni tutte da vivere! Compresa tra Toscana e Lazio (anche se spesso per errore limitata alla sola Grossetana), ha certamente il suo cuore nella zona compresa tra <strong>le province di Livorno e Grosseto</strong>, territori protagonisti anche del nostro mototour, lungo percorso circolare che vi porterà dall&#8217;entroterra fino alla costa e, poi, di nuovo verso l’entroterra. Partiamo?</p>
<h2>Maremma Toscana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d449863.22014642146!2d10.989544089693888!3d42.59598147998392!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x1329aa1cd1bbd3f3%3A0xaababf36fd0a74da!2sScansano%2C%2058054%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.6863773!2d11.3292796!4m5!1s0x132854de1a248441%3A0x2c514c73f93f0edc!2sMagliano%20in%20Toscana%2C%2058051%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.5984246!2d11.2935669!4m5!1s0x132844b5a8114671%3A0xedf660e8465b9007!2sMonte%20Argentario%2C%2058019%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.425751999999996!2d11.119983699999999!4m5!1s0x1328447530527eeb%3A0xde28b75be1b463bd!2sCala%20Piccola%2C%2058019%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.4078476!2d11.092643299999999!4m5!1s0x13285a4501ba3f33%3A0x5ad0e7635e728556!2sOrbetello%2C%2058015%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.440525099999995!2d11.214422599999999!4m5!1s0x1328f9e4af3f608d%3A0x434e36de99525cc7!2sCapalbio%2C%2058011%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.453757499999995!2d11.422557399999999!4m5!1s0x1329034f02c33693%3A0xf5b08f1a9e24e0ed!2sTerme%20di%20Saturnia%2C%2058014%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.658502999999996!2d11.5161035!4m5!1s0x13290fcc9253bbad%3A0xab1d624169747c90!2sRoccalbegna%2C%2058053%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.786518199999996!2d11.5086424!4m5!1s0x1329aa1cd1bbd3f3%3A0xaababf36fd0a74da!2sScansano%2C%2058054%20GR%2C%20Italia!3m2!1d42.6863773!2d11.3292796!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1744590542789!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>La nostra escursione motociclistica nella Maremma Toscana ha inizio con <strong>Scansano</strong>, comune della provincia di Grosseto facilmente raggiungibile tramite la Via Aurelia. Proseguiamo verso sud, diretti a <strong>Pereta</strong>, frazione di Magliano in Toscana, di cui è tuttora possibile ammirare l’assetto urbano di epoca medievale. Sin dalle sue premesse, il viaggio rivela notevoli spunti anche sul piano storico. Ai borghi medievali si affiancano, infatti, nei dintorni di <strong>Magliano in Toscana</strong> anche numerose tracce di insediamento risalenti addirittura all&#8217;età etrusca. La strada non è meno interessante e si mostra piacevole da percorrere su due ruote.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/pereta-maremma-toscana-2670900547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/pereta-maremma-toscana-2670900547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/pereta-maremma-toscana-2670900547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/pereta-maremma-toscana-2670900547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Dario Billi/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Una visita al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_San_Bruzio"><strong>Monastero di San Bruzio </strong></a>ed è la volta di spostarci verso la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/dagli-etruschi-a-carducci-questo-pezzo-di-costa-toscana-e-una-cartolina-che-si-trasforma-col-passare-delle-stagioni/" target="_blank" rel="noopener">costa tirrenica</a> e, più precisamente, verso <strong>Albinia</strong> e il <strong>promontorio dell’Argentario</strong>. Quasi superfluo dire che la tappa è d’obbligo, tanto per gli straordinari paesaggi quanto per il piacere delle curve e dei tornanti che vi accompagneranno fino al ritorno a <strong>Orbetello</strong>. Stiamo parlando di uno dei percorsi italiani più belli in assoluto, da fare in moto (e non solo). Sia che optiate per un’incursione rapida sia che preferiate disegnarne interamente il perimetro costiero, non rimarrete certo delusi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/monastero-di-san-bruzio-2315220555.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/monastero-di-san-bruzio-2315220555.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/monastero-di-san-bruzio-2315220555.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/monastero-di-san-bruzio-2315220555.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Con il mare ancora negli occhi, riportiamoci verso zone più interne; le prossime destinazioni del viaggio in moto nella Maremma Toscana saranno<strong> Capalbio</strong> e <strong>Masciano</strong>. Qui, ad aspettarci le <strong>Terme di Saturnia</strong> con le loro acque sulfuree, le cui proprietà benefiche erano già note a Etruschi e Romani. Le emozioni del viaggio continuano, poi, con <strong>Semproniano</strong> e <strong>Rocchette di Fazio</strong>, frazione medievale che vanta origini e storia antica.</p>
<h2>Tra borghi e rocche medievali della Maremma Toscana</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-montepo-1890709204.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-montepo-1890709204.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-montepo-1890709204.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-di-montepo-1890709204.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Una sosta per ammirare le suggestioni del borgo e riprendiamo il tour. La strada vivace ci porta a <strong>Roccalbegna</strong>, comune grossetano dell’alta valle del <strong>fiume</strong> <strong>Albegna</strong>, che sorge ai piedi di due rupi pittoresche. Queste ospitano due suggestive fortificazioni, il <strong>Cassero Senese</strong> a sud e il <strong>Sasso</strong> (o <strong>Rocca aldobrandesca</strong>) a nord. Un paesaggio veramente da cartolina, che lasciamo per chiudere in bellezza il nostro motoitinerario con <strong>Murci</strong>, prima del rientro a <strong>Scansano</strong>.</p>
<p>Da non sottovalutare, prima di porre definitivamente fine al percorso, un’ultima deviazione: ne sarà protagonista il <a href="https://castellodimontepo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castello di Montepò</strong></a>, attualmente parte di una rinomata azienda agricola e raro esempio di villa fortificata senese di origine rinascimentale.</p>
<p>Pronti a partire per la Maremma Toscana per un viaggio in moto indimenticabile? Noi non possiamo che suggerirvelo caldamente ma, prima di incitarvi a mettervi in moto, aggiungiamo qualche raccomandazione, riguardante in particolare la distanza percorsa. L’itinerario si presta a essere tranquillamente affrontato anche in <strong>un’unica (intensa) giornata di guida</strong>, ma, per chi volesse soffermarsi tra borghi, ristoranti e cantine o non volesse trascurare nessuno dei bellissimi scorci panoramici offerti dall’Argentario, la soluzione migliore è <strong>suddividerlo in due giorni</strong>. Ora non resta davvero che partire… buon viaggio!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/relax-borghi-antichi-e-vino-rosso-la-zona-piu-nominata-della-toscana-e-una-meta-irrinunciabile-in-primavera/">Relax, borghi antichi e vino rosso: la zona più “nominata” della Toscana è una meta irrinunciabile in primavera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Le rocce marziane che si riflettono sul fiume: in Francia c’è la “strada arcobaleno” che arriva fino a 900 metri d’altezza</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/le-rocce-marziane-che-si-riflettono-sul-fiume-in-francia-ce-la-strada-arcobaleno-che-arriva-fino-a-900-metri-daltezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che la Francia sia un vero e proprio lunapark per i motociclisti, è ormai noto. Ma è interessante esplorare i motivi (e soprattutto i luoghi) che rendono i vicini d'Oltralpe così particolarmente attraenti per un viaggio in moto. Oltre ai passi alpini, alle coste che affacciano sull'Oceano Atlantico e ai percorsi della Costa Azzurra ricca di campi di lavanda, le gole francesi sono un vero e proprio divertimento "estremo". Le Gole del Daluis che scopriremo in questo itinerario, in ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che la <strong>Francia</strong> sia un vero e proprio lunapark per i motociclisti, è ormai noto. Ma è interessante esplorare i motivi (e soprattutto i luoghi) che rendono i vicini d&#8217;Oltralpe così particolarmente attraenti per un viaggio in moto. Oltre ai passi alpini, alle coste che affacciano sull&#8217;Oceano Atlantico e ai percorsi della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-strada-piu-incredibile-della-costa-azzurra-e-questa-serpentina-immersa-tra-canyon-e-mare/">Costa Azzurra</a> ricca di campi di lavanda, le <strong>gole francesi </strong>sono un vero e proprio divertimento &#8220;estremo&#8221;. Le <strong>Gole del Daluis </strong>che scopriremo in questo itinerario, in particolare, si trovano a un&#8217;altitudine che va dai 600 ai 2.400 metri s.l.m. e, con il loro <strong>colore rosso intenso</strong>, sembrano un mix tra la superficie di Marte e le montagne dell&#8217;Atlante in Marocco. Hanno, però, la comodità di trovarsi a un tiro di schioppo dall&#8217;Italia. Insomma, partiamo?</p>
<h2 id="h-gole-del-daluis-in-moto" class="">Gole del Daluis in moto. L&#8217;itinerario</h2>

<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d368054.0189261368!2d6.720212029149034!3d43.888525416500514!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12cdd0106a852d31%3A0x40819a5fd979a70!2sNizza%2C%20Francia!3m2!1d43.710172799999995!2d7.2619532!4m5!1s0x12cc44aa4b7e6509%3A0xa24d9602feb7350!2sGorges%20de%20Daluis%2C%20D2202%2C%2006470%20Guillaumes%2C%20Francia!3m2!1d44.0402431!2d6.837630099999999!4m5!1s0x12cc51470353eef5%3A0xfaa4e88c71f5b06f!2sBoglio!3m2!1d44.094223899999996!2d6.990253!4m5!1s0x12cda67e732c20cb%3A0x40819a5fd979800!2sSan%20Martino%20Lantosca!3m2!1d44.070139999999995!2d7.256428!4m5!1s0x12cdb876746b9bed%3A0x6efb57c28cdd1f78!2sCoarazza!3m2!1d43.864184099999996!2d7.294289099999999!4m5!1s0x12cdd0106a852d31%3A0x40819a5fd979a70!2sNizza%2C%20Francia!3m2!1d43.710172799999995!2d7.2619532!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1710405164456!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Itinerario</h3>
<p>Lasciamo il centro di <strong>Nizza</strong> e prendiamo Voie Mathis/Rapide in direzione dell&#8217;aeroporto di Nizza-Costa Azzurra. Da qui iniziamo la risalita verso le Gole del Daluis lungo la M6202 che segue per intero il percorso del fiume Var. Una volta presa la D6202 iniziamo a vedere le tipiche formazioni delle gole, mentre il Ponte sul Var definisce uno dei luoghi iconici della zona. Continuiamo in direzione nord-ovest passando per <strong>Poggetto Tenieri</strong>, <strong>Entrevaux</strong> fino a <strong>Le Bas Angerc</strong>, dove deviamo sulla D902/D2202 per raggiungere il centro geografico delle <em>Gorges</em>. Una volta arrivati a <strong>Guillaumes</strong>, prendiamo la D28 fino a Boglio, poi la D30/M30 per La Bollinette e la M2565 fino a <strong>San Martino Lantosca</strong>. Continuiamo la nostra ridiscesa verso <strong>Nizza</strong> lungo la D73/D15, passando per <strong>Coarazza</strong> e <strong>Trinità Vittorio</strong> e raggiungiamo la città rivierasca al termine di un percorso di <strong>241 chilometri</strong>.</p>
<h2>Il magnifico paesaggio delle Gole del Daluis</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gole-del-daluis-2479040319.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gole-del-daluis-2479040319.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gole-del-daluis-2479040319.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gole-del-daluis-2479040319.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Alte fino a 900 metri, con scogliere che si gettano a capofitto nel vuoto quasi fosse il Grand Canyon dell&#8217;Arizona, le <strong>Gole del Daluis</strong> (<em>Gorges de Daluis</em> in francese) sono tra i siti naturali che più conquistano i visitatori nel sud della Francia. Si possono scoprire a piedi, facendo canyoning, con escursioni più o meno impegnative, ma è proprio <strong>in moto</strong> che riusciamo a percorrere distanze ampie in meno tempo e ammirarne i profili unici. A volte, infatti, i vari ponti sul <strong>fiume Var</strong> aprono delle <strong>terrazze panoramiche </strong>che spaziano dal verde della macchia mediterranea al rosso intenso di queste rocce. In altri casi, la roccia pare quasi voler costruire dei <strong>tunnel naturali</strong>, riparando dal sole e creando delle zone d&#8217;ombra iconiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/riserva-naturale-regionale-delle-gorges-du-daluis-2528422735.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/riserva-naturale-regionale-delle-gorges-du-daluis-2528422735.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/riserva-naturale-regionale-delle-gorges-du-daluis-2528422735.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/riserva-naturale-regionale-delle-gorges-du-daluis-2528422735.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Pont de la Mariée </strong>è uno dei luoghi simbolo del Daluis. Costruito per la tranvia che collegava Nizza e Guillaumes, deve il suo nome alla morte (apparentemente per suicidio, ma il mistero rimane ancora oggi) di una giovane sposa nel 1927, che si gettò, o forse venne gettata, dal ponte che domina la vallata del Daluis, da un&#8217;altezza di ben 80 metri. Ma a cosa si deve il <strong>colore rosso </strong>delle gole del Daluis? Si tratta delle <strong>concentrazioni di minerali</strong>, soprattutto <strong>ferro</strong> e <strong>rame</strong>, nelle rocce che hanno delle specificità uniche al mondo. Metallo che, tuttavia, non impedisce a una flora unica di crescere, con ginestre, viole e altri fiori che punteggiano le stagioni di mille sfumature di colore.</p>
<h2>Dove mangiare in zona</h2>
<p>La Francia ha una delle cucine migliori al mondo, dove dominano soprattutto carne e formaggi. Dei tanti locali da scoprire dalle parti delle Gole del Daluis, eccone tre che vale la pena consigliare per una sosta di gusto lungo il percorso:</p>
<ul>
<li><em><strong>Le Tchitchou</strong></em> (29 Av. Georges Clemenceau, Nizza): specialità nizzarde in una piccola ma deliziosa trattoria non lontana dalla Cattedrale di San Nicola. Molto buone le ricette di pesce e la tipica <em>salade niçoise </em>a base di pomodori, peperoni, tonno, uova sode e cipolle;</li>
<li><strong><em>Lou Pitchoun</em> </strong>(34 Rue Dr. Cagnoli, Saint-Martin-Vésubie): una <em>hamburgheria</em> nel cuore di un piccolo borghetto di campagna francese, dove poter assaggiare enormi crêpes ripiene, grandi panini e soprattutto porzioni molto abbondanti;</li>
<li><strong><em>Au Contes est bon</em></strong> (148 Av. Flaminius Raiberti, Contes): un locale con un magnifico <em>dehors </em>protetto dal verde che propone una cucina variegata, dove non mancano anche delle ottime pizze, cucina di carne e di pesce e specialità della cucina francese.</li>
</ul><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/le-rocce-marziane-che-si-riflettono-sul-fiume-in-francia-ce-la-strada-arcobaleno-che-arriva-fino-a-900-metri-daltezza/">Le rocce marziane che si riflettono sul fiume: in Francia c’è la “strada arcobaleno” che arriva fino a 900 metri d’altezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>È la strada delle 1000 curve sull’Appennino: tra Toscana ed Emilia-Romagna potrai scalare ben 7 passi in meno di 200 chilometri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sullappennino-tra-toscana-ed-emilia-romagna-potrai-scalare-ben-7-passi-in-meno-di-200-chilometri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 06:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Appennino Tosco-romagnolo è un territorio geografico che nasconde al suo interno numerosi elementi molto interessanti, con la possibilità di intraprendere viaggi in moto epici. Tra i diversi sentieri, c'è il cosiddetto "1000 curve", un disegno ideale di valichi che, in rapida successione, permettono di conoscere e amare le prerogative geografiche di questa zona così bella del Centro Italia. In meno di 200 chilometri, infatti, si affrontano ben 7 passi, per un'avventura assolutamente ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sullappennino-tra-toscana-ed-emilia-romagna-potrai-scalare-ben-7-passi-in-meno-di-200-chilometri/">È la strada delle 1000 curve sull’Appennino: tra Toscana ed Emilia-Romagna potrai scalare ben 7 passi in meno di 200 chilometri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Appennino Tosco-romagnolo</b> è un territorio geografico che nasconde al suo interno numerosi elementi molto interessanti, con la possibilità di intraprendere viaggi in moto epici. Tra i diversi sentieri, c&#8217;è il cosiddetto &#8220;<em><strong>1000 curve</strong></em>&#8220;, un disegno ideale di valichi che, in rapida successione, permettono di conoscere e amare le prerogative geografiche di questa zona così bella del Centro Italia. In meno di 200 chilometri, infatti, si affrontano ben <strong>7 passi</strong>, per un&#8217;avventura assolutamente piacevole, soprattutto durante la bella stagione. Pronti a partire?</p>
<h2><b>1000 curve in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d150146.57667724413!2d11.23905571567682!3d43.96600851867051!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x132ae48f7e468ea7%3A0x4082c90e3e59c30!2s50031%20Barberino%20di%20Mugello%20FI!3m2!1d43.999646899999995!2d11.2431225!4m5!1s0x132ae117a3dd1759%3A0x1d082c92064e8500!2sPasso%20della%20Futa%2C%20Firenzuola%2C%20FI!3m2!1d44.0949155!2d11.2754315!4m5!1s0x132b1dd2adfd976b%3A0x2b9cb0e328783976!2sPasso%20del%20Giogo%2C%20Firenzuola%2C%20FI!3m2!1d44.0471441!2d11.3881499!4m5!1s0x132b1a2dc5fc1f93%3A0x9795ccc95a41b6cc!2sPasso%20della%20Colla%2C%20Borgo%20San%20Lorenzo%2C%20FI!3m2!1d44.0386376!2d11.4839825!4m5!1s0x132b1309725664f9%3A0x7eb7561a9fd9aa02!2sForeste%20Casentinesi!3m2!1d44.003278599999994!2d11.664698!4m5!1s0x132b0da22f1d0b69%3A0x1d082c92064bbf10!2sPasso%20del%20Muraglione%2C%20San%20Godenzo%2C%20FI!3m2!1d43.9333333!2d11.65!4m5!1s0x132b02e3ac8933cb%3A0xe6809c0a7bdd971b!2sBorgo%20San%20Lorenzo!3m2!1d43.957871999999995!2d11.3861183!4m5!1s0x132ae4b3be8190df%3A0xb6f82085b4161f64!2sBarberino%20di%20Mugello%2C%20FI!3m2!1d43.9996375!2d11.2431383!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1716194337176!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>La lunga sfida del 1000 curve attraverso gli Appennini parte da <b>Barberino del Mugello</b>, in corrispondenza dell&#8217;uscita dall&#8217;Autostrada del Sole. Da qui si prende la SP8 per <strong>Montecarelli</strong> e si risale la SS65 in direzione del <b>Passo della Futa</b>, tra i più amati dai motociclisti professionisti. Dopo aver visitato il Cimitero Militare Germanico, si prende la Strada Provinciale 116 in direzione <strong>Firenzuola</strong>. Da qui, la SP503 passa per <strong>Caselle</strong>, <strong>Rifredo</strong> e <strong>Barco</strong>, fino ad arrivare al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lincrocio-tra-toscana-ed-emilia-romagna-ti-lascera-la-bellezza-di-questo-passo-dalla-ridotta-altezza-ma-dalla-suprema-bellezza/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo del Giogo di Scarperia</b></a>, dove si tocca una pendenza superiore al 10%. Si prosegue per <strong>Scarperia</strong> e <strong>San Piero</strong>, per la SP42, per ritornare verso nord tramite la SR302 che raggiunge il <b>Passo della Colla di Casaglia</b>.</p>
<p>Qui il tragitto diventa decisamente intrigante e piacevole da percorrere. Lasciata la Regionale 302 a Marradi, si segue la SP74, che diventa SP55 e, in Toscana, SS67 in direzione del <b>Passo del Muraglione</b>. Da qui, la statale prosegue fino a <strong>Scopeti</strong>, da dove deviamo sulla SP91/SR70 verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-consuma/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo della Consuma</b></a>, attraversando un verde incontaminato che ci porta in direzione della bella località di <strong>Poppi</strong>. La SR142 ci conduce in direzione del <b><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/una-strada-daltri-tempi-tra-le-vette-degli-appennini-ce-un-percorso-che-e-un-vero-tuffo-nel-passato/" target="_blank" rel="noopener">Passo dei Mandrioli</a></b>, da dove rientriamo nuovamente in Emilia-Romagna. Poco prima di <strong>Bagno di Romagna</strong>, prendiamo la SS3bis &#8220;Tiberina&#8221; in direzione sud, fino a <strong>Goretto di Formole</strong> e, ancora una volta, risaliamo con la SP258 per l&#8217;ultimo valico di quest&#8217;avventura, il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-che-unisce-idealmente-arezzo-e-rimini-tra-le-valli-e-con-vista-sul-lago-i-suoi-sono-panorami-senza-tempo/" target="_blank" rel="noopener"><b>Passo di Viamaggio</b></a>.</p>
<h2><b>I 7 passi delle 1000 curve</b></h2>
<h3>Passo della Futa</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-della-futa-2491017951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-della-futa-2491017951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-della-futa-2491017951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-della-futa-2491017951.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L’antico percorso che unisce <strong>Firenze</strong> e <strong>Bologna</strong> è una strada che si snoda tra le braccia accoglienti dell&#8217;Appennino Tosco-emiliano, il paradiso per ogni rider che anela a fondersi con la natura e la storia. È il <strong>Passo della Futa</strong>, dove il cielo sembra toccare la terra, ogni curva narra un racconto, ogni vista apre un capitolo nuovo di bellezza inesplorata. La presenza del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_militare_germanico_della_Futa">Cimitero Germanico</a> ricorda le tragiche pagine della Seconda Guerra Mondiale e fa luce sul sacrificio di milioni di uomini innocenti.</p>
<h3>Passo del Giogo di Scarperia</h3>
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<p>Nel cuore della cosiddetta “Romagna toscana”, incontriamo quasi casualmente il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/passo-del-giogo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del Giogo</strong></a>, interessante valico dell’Appennino Tosco-romagnolo. Si tratta di una strada morbida, essenziale e senza particolari caratteristiche di rilievo. La sua ridotta altezza, 882 metri, rende il Giogo uno dei passi meno “predominanti” rispetto al circondario. Ma, nonostante numeri non da record, le emozioni qui non mancano.</p>
<h3>Passo della Colla di Casaglia</h3>
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<p>Situato tra le località di Borgo San Lorenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio, il <strong>Passo della Colla</strong> offre l’opportunità di percorrere uno degli itinerari più scenografici di questa zona dell’Appennino Tosco-emiliano, tra le <strong>vallate del Mugello e del Lamone</strong>. Alto 913 metri, si trova non lontano da un&#8217;altra interessante strada appenninica, il <strong>Passo della Sambuca</strong>.</p>
<h3>Passo del Muraglione</h3>
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[foto @Alex_Mastro/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>La strada venne costruita, nella sua forma attuale, durante la prima metà dell&#8217;Ottocento per volontà di <strong>Leopoldo II di Toscana</strong>, il penultimo Granduca prima dell&#8217;Italia unita. Caratterizzata da forti folate di vento, la zona venne dotata di un grande muro dove ripararsi. Una volta le corriere con i cavalli, oggi le moto, che si ritrovano sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/nel-cuore-degli-appennini-ce-il-passo-dellamicizia-il-piu-amato-da-chi-viaggia-in-moto/"><b>Passo del Muraglione</b></a> all&#8217;insegna di sentimenti ed esperienze comuni, conferiscono a valico il soprannome di &#8220;<em>Passo dell&#8217;Amicizia</em>&#8220;.</p>
<h3>Passo della Consuma</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-poppi-1941420538.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-poppi-1941420538.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-poppi-1941420538.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castello-poppi-1941420538.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Attraversare il <strong>Passo della Consuma</strong> significa solcare il tracciato della storia motociclistica. Proprio qui, infatti, venne ospitata nel 1903 la <strong>prima corsa in salita motociclistica</strong>. Un percorso agevole ma ricco di paesaggi, dal castello &#8220;dantesco&#8221; di <strong>Poppi</strong> alla prestigiosa <strong>Villa Marchese Patrizi</strong>, per una full immersion nelle ricchezze della Toscana.</p>
<h3>Passo dei Mandrioli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/bagno-di-romagna-1717584838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/bagno-di-romagna-1717584838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/bagno-di-romagna-1717584838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/bagno-di-romagna-1717584838.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dei valichi che abbiamo visto finora lungo la 1000 curve, il <strong>Passo dei Mandrioli</strong> è uno dei più alti, forte dei suoi 1.173 metri s.l.m.. Viene anche detto &#8220;<em>Passo di crinale</em>&#8220;, perché passa sul fianco della montagna, oppure &#8220;<em>P</em><em>asso abbandonato</em>&#8220;, visto che è così che troveremo l&#8217;antico edificio dell&#8217;<strong>albergo-ristorante Raggio</strong>, un tempo luogo privilegiato di sosta anche per i motociclisti.</p>
<h3>Passo di Viamaggio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-viamaggio-244354432.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-viamaggio-244354432.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-viamaggio-244354432.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-di-viamaggio-244354432.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Concludiamo l&#8217;avventura esplorativa delle 1000 curve con il <strong>Passo di Viamaggio</strong>, da scoprire in un itinerario che parte dalla città dell&#8217;oro, <strong>Arezzo</strong>, e conduce verso la città che ha fatto del turismo il suo oro, <strong>Rimini</strong>. Un itinerario tra mari e monti con al centro questo valico panoramico che sfiora appena i mille metri, fermandosi a quota 983, e dal quale godere di sublimi viste sugli Appennini.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sullappennino-tra-toscana-ed-emilia-romagna-potrai-scalare-ben-7-passi-in-meno-di-200-chilometri/">È la strada delle 1000 curve sull’Appennino: tra Toscana ed Emilia-Romagna potrai scalare ben 7 passi in meno di 200 chilometri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dove osano le aquile e i giganti: il borgo di pietra della Sicilia è uno dei più alti e più belli della regione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/dove-osano-le-aquile-e-i-giganti-il-borgo-di-pietra-della-sicilia-e-uno-dei-piu-alti-e-piu-belli-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 16:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la sua pazzesca apertura alare che arriva fino ai due metri e mezzo, l'Aquila Reale sorvola le vette del Parco delle Madonie, e non è raro poterla ammirare in volo. Appollaiato su questa catena montuosa siciliana (ricordiamo che le Madonie rappresentano l'estremità degli Appennini) sorge il borgo più alto della zona, Petralia Soprana. Come dice la parola stessa, è un paese costruito in pietra, che non ha perso nulla del suo fascino medievale: fa parte del circuito dei Borghi Più Belli ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la sua pazzesca apertura alare che arriva fino ai due metri e mezzo, l&#8217;Aquila Reale sorvola le vette del Parco delle Madonie, e non è raro poterla ammirare in volo. Appollaiato su questa catena montuosa siciliana (ricordiamo che le Madonie rappresentano l&#8217;estremità degli Appennini) sorge il borgo più alto della zona, <strong>Petralia Soprana</strong>. Come dice la parola stessa, è un paese costruito in pietra, che non ha perso nulla del suo fascino medievale: fa parte del circuito dei Borghi Più Belli d&#8217;Italia e nel 2018 è stata nominato &#8220;Borgo dei Borghi&#8221;. Oggi conta circa tremila abitanti, ma secondo le tradizioni popolari anticamente qui vivevano i &#8220;giganti&#8221; (come in tutta l&#8217;isola) e nel paese sono conservate ossa che sembrerebbero dimostrarlo&#8230; sarà vero? Lo scopriremo in questo viaggio sulle montagne di Sicilia!</p>
<h2>In moto nelle Madonie: itinerario per Petralia Soprana</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Per i riders in vacanza &#8220;balneare&#8221; a <strong>Cefalù</strong> questo è un buon diversivo per una giornata differente, in scenari naturalistici della Sicilia che in pochi conoscono. Attraverso la statale SS113 raggiungi Sant&#8217;Ambrogio, e imbocca la statale SS286 che sale sui <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/cefalu-is-parco-delle-madonie/">monti delle Madonie</a>. Da <strong>Castelbuono</strong> in avanti le curve e tornanti salgono di livello. Passato <strong>Geraci Siculo</strong> occorre svoltare a destra sulla SS120 per arrivare infine a destinazione, cioè Petralia Soprana, con Petralia Sottana poco sotto.</p>
<h2>Tutte le attrazioni da non perdere a Petralia Soprana</h2>
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Vista di Petralia Soprana</p>
<p>Con i suoi 1.147 metri di altitudine <strong>Petralia Soprana è tra i paesi più alti della Sicilia</strong>, e raggiunge il suo punto massimo a 1.657 m s.l.m. in corrispondenza del Pizzo Corvo &#8211; nelle cui vicinanze nidificano le aquile reali. Si trova in provincia di Palermo ed è attraversato dal fiume Salso &#8211; da non confondere con l&#8217;omonimo Salso Cimarosa che scorre in provincia di Enna.</p>
<h3>Il Museo SottoSale</h3>
<p>Vicino alla frazione di Raffo c&#8217;è una Miniera di salgemma, una tra le più grandi miniere di salgemma d&#8217;Europa (più di 80 km di gallerie!). È sede del <strong>MAACS &#8211; ovvero Museo d&#8217;Arte Contemporanea SottoSale</strong> &#8211; un museo di sculture di salgemma collocato all&#8217;interno della miniera. È aperto al pubblico con ingresso a 10 € &#8211; il biglietto comprende la visita al Museo e alle mostre temporanee e permanenti. La prenotazione è obbligatoria al telefono 3663878751 oppure alla mail associazionesottosale@gmail.com .</p>
<h3>Palazzo del Marchese Pottino di Echifaldo</h3>
<p>L’itinerario a <a href="https://www.migliazzoviaggi.it/prodotto/casadelmarchese/" target="_blank" rel="noopener"><strong>A casa del Marchese Pottino di Echifaldo</strong> </a>è una visita nel centro medievale di Petralia Soprana, che passa attraverso le stanze di un’antica dimora storica dell’aristocrazia siciliana. La visita è organizzata a gruppi di 15/20 visitatori e dura circa 20 minuti. Il prezzo d&#8217;ingresso è di 2 €.</p>
<h3>La chiesa con le ossa dei giganti e le altre chiese di Petralia Soprana</h3>
<p>A Petralia Soprana ci sono diverse chiese in cui entrare e ammirare le opere d&#8217;arte e le architetture, a partire dalla Chiesa di Santa Maria di Loreto, la Chiesa del Santissimo Salvatore, la Chiesa di Santa Maria di Gesù e la Chiesa di San Teodoro Martire. Ma soprattutto c&#8217;è la &#8220;chiesa madre&#8221;, ovvero la <strong>Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo</strong>, originaria del XIV Secolo, in cui recentemente è stata inserita una campana da 18 quintali (&#8220;la campana dell&#8217;Unione). All&#8217;interno è custodito un particolare reperto: le<strong> Ossa del Sacro Gigante</strong>, si tratta di due costole di grosse dimensioni che secondo le credenze popolari sono resti dei giganti che nell&#8217;antichità abitavano l&#8217;isola. In seguito a studi scientifici, però, è stato dimostrato che appartenevano a cetacei. Come sono finite a 1.147 metri di altitudine? Risolto un mistero, uno nuovo si apre!</p>
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La &#8220;chiesa madre&#8221; di Petralia Soprana</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dove-osano-le-aquile-e-i-giganti-il-borgo-di-pietra-della-sicilia-e-uno-dei-piu-alti-e-piu-belli-della-regione/">Dove osano le aquile e i giganti: il borgo di pietra della Sicilia è uno dei più alti e più belli della regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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