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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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		<title>Lungo questo passo potrai ammirare le Dolomiti proprio come un vero alpino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In sella alla tua due ruote, senti il pulsare dell'avventura sotto il casco. È una danza con il vento, una corsa tra le nuvole e le cime che sfidano il cielo. Ogni curva è un segreto svelato, ogni rettilineo un sospiro di libertà. La montagna ti chiama, e tu rispondi, seguendo un ritmo antico quanto il tempo. Qui, dove la natura è una maestra severa ma giusta, impari il vero significato del viaggio: non è la destinazione, ma i battiti del cuore, le pause improvvisate per un panorama che ti ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In sella alla tua due ruote, senti il pulsare dell&#8217;avventura sotto il casco. È una danza con il vento, una corsa tra le nuvole e le cime che sfidano il cielo. Ogni curva è un segreto svelato, ogni rettilineo un sospiro di libertà. La montagna ti chiama, e tu rispondi, seguendo un ritmo antico quanto il tempo. Qui, dove la natura è una maestra severa ma giusta, impari il vero significato del viaggio: non è la destinazione, ma i battiti del cuore, le pause improvvisate per un panorama che ti ruba il fiato, il sapore dell&#8217;aria pura. Lasciati guidare dalle emozioni, alla scoperta di luoghi dove solo i più arditi osano avventurarsi, fino a quel passo montano che promette di essere il culmine di un viaggio indimenticabile, il <strong>Passo Brocon</strong>.</p>
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<h2>Passo Brocon in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario verso il <strong>Passo Brocon </strong>è lungo ma lineare, e facile da seguire. Si parte da Belluno, la vera porta delle Dolomiti, facilmente raggiungibile da Venezia tramite la A27. Prendiamo la SS50 che costeggia il <strong>Piave</strong> in direzione sud, percorrendola per intero fino a Feltre. Qui deviamo sulla SR50 e poi sulla SP40 a <strong>Pian del Vescovo</strong>. Da qui iniziamo la graduale salite al passo, che affronta una bella serie di tornanti in corrispondenza della Cascata del Salton (Roa). La SP40 lascia il passo alla SP79 proprio in corrispondenza del Brocon che, una volta superato, ci porta a Molini e Pieve Tesino. La SP78 conduce a fondovalle, dove prendiamo la SP109 per <strong>Borgo Valsugana </strong>e poi la SS47 fino a <strong>Levico Terme</strong>. Si passa per il <strong>Lago di Caldonazzo</strong> e, sempre sulla Statale della Valsugana, si risale fino a Trento, dove arriviamo dopo 120 km di viaggio.</p>
<h2>Un passo dalla storia e dai panorami d&#8217;autore</h2>
<p>Il <strong>Passo Brocon </strong>si trova nel<strong> Trentino Orientale</strong>, collegando la <strong>Valle del Vanoi</strong> con l&#8217;altopiano del Tesino e con la <strong>Val Senaiga</strong>. È un valico alpino abbastanza alto, che si trova a 1.616 metri sul livello del mare e amministrativamente parlando appartiene al comune di <strong>Castello Tesino</strong>. La realizzazione del Passo Brocon risale al periodo austroungarico, agli inizi del XX secolo. Sulla vetta, si visita il Monumento agli Alpini, costruito per ricordare i caduti della Grande Guerra: anche qui, infatti, si tennero gli aspri combattimenti tra le truppe italiane e quelle austro ungariche.  È possibile inoltre fare una sterrata, molto apprezzata da enduristi, trekker o da chi ama andare in bicicletta. La località di <strong>Castello Tesino </strong>è decisamente interessante da visitare: oltre a dei bellissimi paesaggi naturali, che spaziano sull&#8217;omonimo Altopiano (si trova infatti a quasi 900 m s.l.m.), ci sono numerose attrazioni da visitare. Tra queste le chiese in stile alpino di San Giorgio e di Sant&#8217;Ippolito, costruita quest&#8217;ultima su un colle.</p>
<p>La <strong>grotta di Castello Tesino</strong> fu scoperta negli anni &#8217;20 ed è una delle testimonianze della storia geologica di questa zona, ed è ovviamente visitabile. Molto interessante infine è la zona, non lontana dal Brocon, dei due &#8220;laghi gemelli&#8221; di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-di-levico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Levico</strong></a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/caldo-come-unoasi-bello-come-una-showgirl-questo-lago-del-trentino-e-una-meta-per-ogni-stagione/"><strong>Caldonazzo</strong></a>. Grazie alle temperature miti dell&#8217;acqua e agli splendidi paesaggi di questa zona, sin dal passato il principale motore del turismo è stato il <strong>benessere</strong>, favorito anche dalle Terme di Levico, che sono un vero e proprio toccasana per diverse patologie, da quelle respiratorie a quelle estetiche-dermatologiche. Insomma, un itinerario davvero ricco di sorprese!</p>
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		<title>A 1850 metri in Piemonte c’è uno degli altopiani più belli d’Italia: è un bellissimo angolo di paradiso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sorgenti di montagna possono far nascere grandi fiumi ed è quello che succede al torrente Stura di Lanzo. Da questo luogo, infatti, viene imbottigliata l'acqua usata per produrre succhi di frutta. Il posto, inoltre, è il punto di partenza di un importante acquedotto che arriva fino alla città di Torino e rifornisce gran parte del capoluogo piemontese. Ma non è finita qui! Quest'acqua va anche nello spazio, poiché fa parte delle forniture della Stazione Spaziale Internazionale. Tutto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/a-1850-metri-in-piemonte-ce-uno-degli-altopiani-piu-belli-ditalia-e-un-bellissimo-angolo-di-paradiso/">A 1850 metri in Piemonte c’è uno degli altopiani più belli d’Italia: è un bellissimo angolo di paradiso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le sorgenti di montagna possono far nascere grandi fiumi ed è quello che succede al <strong>torrente Stura di Lanzo</strong>. Da questo luogo, infatti, viene imbottigliata l&#8217;acqua usata per produrre succhi di frutta. Il posto, inoltre, è il punto di partenza di un<strong> importante acquedotto</strong> che arriva fino alla città di <strong>Torino</strong> e rifornisce gran parte del capoluogo piemontese. Ma non è finita qui! Quest&#8217;acqua va anche nello spazio, poiché fa parte delle <strong>forniture della <em>Stazione Spaziale Internazionale</em></strong>. Tutto ciò dimostra quanto sia importante la montagna per la nostra vita, ma ci innesta anche la curiosità di andare a visitare un posto bellissimo: un <strong>vasto pianoro al limite delle Valli di Lanzo</strong>, coronato dalle Alpi. Partiamo per una nuova avventura targata TrueRiders!</p>
<h2>Da Torino al Pian della Mussa in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d179786.1149505984!2d7.158298210661877!3d45.24459674277057!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x47886d0cc3ed5cdf%3A0x405e67d473c94e0!2sTorino%2C%20TO!3m2!1d45.0703393!2d7.686864!4m5!1s0x4789ab7c125841e9%3A0x1255427b6bdc38b9!2sPian%20della%20Mussa%2C%2010070%20Balme%20TO!3m2!1d45.303448499999995!2d7.179362299999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1696953668638!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Prima di partire, c&#8217;è da considerare il periodo del viaggio: nella stagione invernale non è possibile arrivare in moto fino al Pian della Mussa vero e proprio, che è solitamente ricoperto di neve e diventa meta di camminatori con ciaspole oppure di sciatori di fondo. La strada completa si può fare <strong>da maggio a ottobre</strong>, che è il periodo in cui il percorso non subisce interruzioni. La partenza è da<strong> Torino</strong> e il tragitto è semplicissimo, perché occorre seguire nient&#8217;altro che la <strong>Provinciale SP1</strong> <strong>delle Valli di Lanzo</strong>. La via attraversa <strong>Venaria</strong>, costeggia la <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/circa-100-anni-prima-di-caserta-e-nata-quella-che-ancora-oggi-e-considerata-una-delle-regge-piu-belle-al-mondo/">Reggia</a> e il parco <em>La Mandria</em>, arriva a <strong>Lanzo</strong> e sale verso <strong>Ceres</strong>, <strong>Ala di Stura</strong> e, infine, <strong>Balme</strong>. Quest&#8217;ultimo è il comune in cui si trova il <strong>Pian della Mussa</strong>. Arrivato al vasto pianoro, ci sono diversi rifugi dove è possibile rifocillarsi e rilassarsi.</p>
<h2>Il pianoro vicino Balme: un vero e proprio paradiso tra le Alpi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/balme-pian-della-mussa-1820735702.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/balme-pian-della-mussa-1820735702.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/balme-pian-della-mussa-1820735702.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/balme-pian-della-mussa-1820735702.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/balme-pian-della-mussa-1820735702.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/balme-pian-della-mussa-1820735702.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Marco Fine / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Il <strong>Pian della Mussa</strong> si trova a un&#8217;altitudine di 1.850 metri s.l.m., sopra il centro abitato di<strong> Balme</strong>. Il pianoro è lungo quasi 3 chilometri ed è frequentato da tanti escursionisti che salgono al <a href="https://www.rifugiogastaldi.com/"><em>Rifugio Gastaldi</em></a> (2.659 m), all&#8217;<em>Uia di Ciamarella</em> (3.676 m) e all&#8217;<em>Uia di Bessanese</em> (3.604 m), perché perfetto per una giornata estiva soleggiata in montagna, per respirare aria fresca.</p>
<h3>Balme, il paese del Pian della Mussa</h3>
<p>Il borgo di Balme, storicamente, è punto di riferimento degli alpinisti, che conoscono le tante vette dei dintorni. L&#8217;<em><strong>Ecomuseo delle Guide Alpine Antonio Castagneri</strong> </em>(Via Capoluogo 139, vicino alla piazza principale) è il luogo che espone oggetti d&#8217;epoca e racconta i tempi in cui i balmesi, abituati a percorrere quotidianamente le montagne dal Pian della Mussa, divennero le prime guide alpine. Le visite si svolgono solo su prenotazione, scrivendo un&#8217;email all&#8217;indirizzo <em>info@comune.balme.to.it</em> oppure chiamando il numero 0123 82902. La<strong> centrale idroelettrica di Balme</strong>, inoltre, è punto strategico dell&#8217;acquedotto inaugurato nel 1922 che arriva fino a Torino.</p>
<h3>Ceres&#8230; da non confondere con la birra</h3>
<p>Sotto Balme e il Pian della Mussa, c&#8217;è <strong>Ceres</strong>, località a 704 metri s.l.m. Non c&#8217;entra nulla con la famosa marca di birra, ma la notizia dell&#8217;omonimia è giunta fino all&#8217;amministrazione del brand danese, che ha organizzato la festa dei 60 anni della Ceres&#8230; proprio a Ceres! Qui da vedere c&#8217;è il <a href="https://comune.ceres.to.it/Luoghi?ID=1909"><em><strong>Museo delle genti delle Valli di Lanzo</strong></em></a>, esposizione storico-etnografica che racconta il passato del territorio.</p>
<h3>Lanzo e il ponte del diavolo che sorveglia Pian della Mussa</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lanzo-ponte-del-diavolo-1532469134.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lanzo-ponte-del-diavolo-1532469134.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lanzo-ponte-del-diavolo-1532469134.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lanzo-ponte-del-diavolo-1532469134.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lanzo-ponte-del-diavolo-1532469134.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lanzo-ponte-del-diavolo-1532469134.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Nella valle che culmina al Pian della Mussa, il centro più importante è <strong>Lanzo</strong>, con l&#8217;affascinante <strong>Ponte del Diavolo</strong>. Secondo la leggenda, sarebbe stato il diavolo a costruire il ponte, pretendendo l&#8217;anima del primo a transitare; per ingannarlo venne fatto passare un cagnolino e, dunque, il diavolo si adirò, sbattendo violentemente le zampe sulle rocce e formando le cosiddette &#8220;<em>Marmitte dei Giganti</em>&#8220;. A prescindere dalle credenze popolari, è stato annoverato tra i 30 ponti più belli d&#8217;Italia da una ricerca del quotidiano<em> La Repubblica</em>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In Veneto c’è il borgo più romantico d’Italia: affacciato sull’acqua, è un vero tripudio di emozioni</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/in-veneto-ce-il-borgo-piu-romantico-ditalia-affacciato-sullacqua-e-un-vero-tripudio-di-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre antichi mulini, un ponte sul fiume, un pugno di casette e vicoli medievali, in Veneto c'è un piccolo villaggio che sembra un acquerello. Sullo sfondo, lo scorrere incessante ma placido del Mincio e il profilo maestoso del Castello Scaligero. Ci troviamo in un comune non lontano dal lago di Garda, uno degli scorci più incantevoli che è possibile visitare in questa parte della penisola e, non a caso, rientra nel circuito dei Borghi Più Belli d'Italia. E, poi, c'è il verde rigoglioso e ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-veneto-ce-il-borgo-piu-romantico-ditalia-affacciato-sullacqua-e-un-vero-tripudio-di-emozioni/">In Veneto c’è il borgo più romantico d’Italia: affacciato sull’acqua, è un vero tripudio di emozioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre antichi mulini, un ponte sul fiume, un pugno di casette e vicoli medievali, in <a href="https://www.trueriders.it/trueriders/questo-borgo-in-veneto-ha-100-orizzonti-ed-e-bellissimo-a-inizio-autunno/"><strong>Veneto</strong></a> c&#8217;è un <strong>piccolo villaggio</strong> che sembra un acquerello. Sullo sfondo, lo scorrere incessante ma placido del <strong>Mincio</strong> e il profilo maestoso del <strong>Castello Scaligero</strong>. Ci troviamo in un comune non lontano dal lago di Garda, uno degli scorci più incantevoli che è possibile visitare in questa parte della penisola e, non a caso, rientra nel circuito dei <em>Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em>. E, poi, c&#8217;è il verde rigoglioso e lussureggiante di un <strong>grande parco</strong>. Mettiamoci subito in viaggio e partiamo alla volta di una delle zone più belle del nostro Paese.</p>
<h2>Valeggio sul Mincio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Partenza dal capoluogo, <strong>Verona</strong>. Dalla zona dello Stadio Bentegodi, prendete la Statale SS12 fino a <strong>Casone</strong>. Girate a destra sulla SS62 fino a <strong>Villafranca di Verona</strong>. Andate a destra sulla SP24 che vi dirige direttamente fino a <strong>Valeggio sul Mincio</strong>. Dopo la visita al borgo e al Borghetto, potete tornare con una deviazione fino al lago di Garda; prendete la SP28 fino a <strong>Monzambano</strong> e, poi, la SP19 fino a <strong>Peschiera del Garda</strong>. Da qui è semplice tornare a Verona: la SR 11 vi riporta direttamente alla &#8220;città dell&#8217;amore&#8221;.</p>
<h2>Il borgo sul Mincio: le attrazioni che rendono unica questa piccola frazione veneta</h2>
<p><strong>Valeggio sul Mincio</strong> si trova in Veneto (in provincia di Verona), al confine con la Lombardia. Il <strong>Borghetto</strong>, ovvero la frazione che sorge sul fiume, è certamente il luogo più amato dai turisti. Per la sua atmosfera romantica, è una meta molta richiesta per i matrimoni. Anche se non avete intenzione di sposarvi, potete visitare questo bellissimo posto, per assaggiare i noti &#8220;<strong><em>nodi d&#8217;amore</em></strong>&#8220;, una varietà di tortellini che sono la specialità locale e che sono protagonisti della tradizionale festa di paese.</p>
<h3>Il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio</h3>
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<p>Il <a href="https://www.valeggio.com/destinazioni/castello-scaligero/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio</strong></a> (da non confondere con l&#8217;omonimo di Sirmione) è stato costruito in epoca medievale, poi distrutto da un terremoto nel XII secolo e ricostruito nel XIII secolo. Sorge sulla sommità della collina da cui domina Valeggio e tutta la valle del Mincio. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, si può visitare pagando un biglietto di 2,50 euro. Il castello è raggiungibile da via San Rocco, imboccando via degli Scaligeri, una stradina pedonale in salita. Si può arrivare direttamente anche da Borghetto, poiché c&#8217;è un <strong>sentiero a scalini</strong> che risale la collina fino al castello (ma, occhio, è un tratto più ripido e impervio!).</p>
<h3>Il Ponte Visconteo</h3>
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<p>Il <strong>Ponte Visconteo</strong> (anche chiamato &#8220;<em>Ponte Lungo</em>&#8220;) è un imponente ponte-fortezza dalle dimensioni notevoli: 650 metri di lunghezza e 25 di larghezza. Anch&#8217;esso ha origine medievale e, precisamente, risale al 1393. È qui che, ogni anno, a giugno vengono allestite le grandi tavolate che accolgono migliaia di persone per la <em><strong>Festa del Nodo d&#8217;Amore</strong></em>.</p>
<h3>Il Borghetto sul fiume</h3>
<p>E dal Ponte Visconteo entriamo nel cuore più conosciuto di Valeggio sul Mincio: la <strong>frazione Borghetto</strong>. È un piccolo villaggio con antichi edifici medievali, un campanile e le caratteristiche <strong>ruote dei tre mulini ad acqua</strong>, che un tempo venivano utilizzati per la molitura del frumento e dei cereali. La <strong>chiesetta di San Marco Evangelista</strong> (1759) è una ricostruzione in stile neoclassico dell&#8217;antica pieve romanica. Queste poche vie sono un incanto: la visita dura pochi minuti, ma il suo ricordo permane per molto tempo!</p>
<h3>Il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio</h3>
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[foto @D-VISIONS / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Anticamente collegato a Villa Sigurtà, oggi il <a href="https://www.sigurta.it/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=22595387737&amp;gbraid=0AAAAA9kAOSfRPA2CJVyQgAuEvtlSioOj9&amp;gclid=CjwKCAjwgO7RBhBKEiwAZNP85tTLS5gCYHV_rzFqMP5BxAcxTWh-JmVV3JclxaWOLIKBJ7YvyjnKMRoCqMAQAvD_BwE"><strong>Parco Giardino Sigurtà</strong></a> è una grande area naturalistica di 60 ettari, aperta al pubblico da marzo a novembre. Nel 2013 è stato premiato come <em>Parco Più Bello d&#8217;Italia</em>. Di luoghi così belli ne trovi altri, anche a pochi minuti da Valeggio sul Mincio: basta provare gli <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/25-borghi-per-una-sola-grande-bellezza-ecco-come-fare-il-giro-del-lago-di-garda-in-moto/"><strong>itinerari di TrueRiders sul lago di Garda</strong></a>!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-veneto-ce-il-borgo-piu-romantico-ditalia-affacciato-sullacqua-e-un-vero-tripudio-di-emozioni/">In Veneto c’è il borgo più romantico d’Italia: affacciato sull’acqua, è un vero tripudio di emozioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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			</item>
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		<title>È un piccolo castello sull’acqua, ma in Austria lo conoscono tutti!</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-un-piccolo-castello-sullacqua-ma-in-austria-lo-conoscono-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È la televisione che ha reso questo castello un'attrazione nota a tutti i tedeschi e gli austriaci, bramato dai turisti che non vedono l'ora di visitarlo. Situato in un borgo dell'Alta Austria, non lontano da Salisburgo, si trova in una posizione molto scenografica, affacciato sul lago Traunsee. Il castello sorge nel mezzo delle acque, su una piccola isola collegata alla terraferma da una passerella, ed è diventato lo scenario della serie televisiva "Schlosshotel Orth", molto popolare in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-un-piccolo-castello-sullacqua-ma-in-austria-lo-conoscono-tutti/">È un piccolo castello sull’acqua, ma in Austria lo conoscono tutti!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È la televisione che ha reso questo <strong>castello</strong> un&#8217;attrazione nota a tutti i tedeschi e gli austriaci, bramato dai turisti che non vedono l&#8217;ora di visitarlo. Situato in un borgo dell&#8217;<strong>Alta Austria</strong>, non lontano da Salisburgo, si trova in una posizione molto scenografica, affacciato sul <strong>lago Traunsee</strong>. Il castello sorge <strong>nel mezzo delle acque</strong>, su una piccola isola collegata alla terraferma da una passerella, ed è diventato lo scenario della <strong>serie televisiva</strong> &#8220;<strong><em>Schlosshotel Orth</em></strong>&#8220;, molto popolare in Austria e Germania. Nella sceneggiatura è un albergo, anche se nella realtà ha altre funzioni. Anche per chi non guarda la TV è una destinazione interessante, perché la città in cui è ubicato è conosciuta come <strong><em>città della ceramica</em></strong>, con opere e installazioni che ornano il centro storico. Si tratta, dunque, di un bel luogo da visitare durante il tuo viaggio in moto in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dalle-note-di-mozart-alle-fiabe-della-disney-bastano-400-chilometri-per-conoscere-laustria-che-conquista-tutti/">Austria</a>!</p>
<h2>Gmunden, nell&#8217;Alta Austria. L&#8217;itinerario in moto</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d10697.11867304314!2d13.777424258254184!3d47.91162586861351!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x47769adda908d4b1%3A0xc1e183a1412af73d!2sSalisburgo%2C%20Austria!3m2!1d47.80949!2d13.05501!4m5!1s0x4773fd7df9973719%3A0x5f983aa5f1949ec3!2s4810%20Gmunden%2C%20Austria!3m2!1d47.918389999999995!2d13.79933!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1705658917678!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Per i riders che vanno a visitare <strong>Salisburgo</strong>, &#8220;<em>la città di Mozart</em>&#8220;, Gmunden è una destinazione raggiungibile in poco tempo. È sufficiente imboccare la A1 &#8211; la &#8220;West Autobahn&#8221;, autostrada dell&#8217;Ovest &#8211; che costeggia diversi laghi austriaci, come il Mondsee e l&#8217;Attersee, per arrivare in prossimità del <strong>Traunsee</strong>. Prendi l&#8217;uscita n. 224 &#8220;<em>Regau</em>&#8221; e continua sulla strada n. 145 per arrivare infine a<strong> Gmunden</strong>, destinazione finale del percorso. Attenzione: ricordiamo che per viaggiare sulle autostrade austriache è necessario munirsi della<a href="https://www.austria.info/it/info-pratiche/vignetta-autostradale-e-go-box/"><em><strong> Vignetta</strong></em></a>, un contrassegno obbligatorio per circolare su auto e veicoli a due ruote, che ha un costo a partire da 3,70 euro.</p>
<h2>La &#8216;città della ceramica&#8217;: le attrazioni da non perdere nel borgo cinematografico</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/gmunden-718688878.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/gmunden-718688878.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gmunden-718688878.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gmunden-718688878.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gmunden-718688878.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gmunden-718688878.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Gmunden</strong>, a 425 metri s.l.m. nel <em>land</em> dell&#8217;Alta Austria, è capoluogo dell&#8217;omonimo distretto. È nota per essere la più piccola città al mondo a possedere una <strong>linea tranviaria</strong>. Ma, soprattutto, è conosciuta come &#8220;<em>città della ceramica</em>&#8220;, per la lavorazione di questo materiale e per il tipico decoro &#8220;<em>fiammato verde</em>&#8221; (<em>Grüngeflammte</em>), ovvero una tecnica di disegni leggeri su sfondo bianco che ornano piatti, tazze, vasi. Non a caso la località è gemellata con la nostra Faenza che, in quanto ad arte ceramica, ha un enorme prestigio. In Kammerhofgasse 8 si può visitare <em><strong>Klo &amp; So, il Museo degli oggetti sanitari storici</strong></em>, il &#8220;<em>museo della toilette</em>&#8220;: una singolare esposizione che ripercorre la storia recente delle ceramiche dei servizi igienici.</p>
<p>Gmunden è diventata famosa per il <a href="https://www.gmunden.at/kultur-freizeit-tourismus/schloss-ort/"><strong>Castello di Ort</strong></a>. Poiché nella serie televisiva &#8220;<em>Schlosshotel Orth</em>&#8221; è un albergo, riceve diverse richieste per camere e pernottamenti, da parte di appassionati telespettatori. In realtà, lo Schloss Ort non è un albergo. Al suo interno c&#8217;è un <strong>ristorante</strong> (impiegato anche come location per matrimoni), una <strong>sede</strong> <strong>del Ministero dell&#8217;Agricoltura</strong> e un <strong>museo</strong> che si può visitare. È stato costruito sulle rovine di una fortezza romana intorno al 1080, su un&#8217;isola che affiora dal Traunsee; oggi si può raggiungere dalla terraferma grazie a un <strong>ponte di 123 metri</strong>.</p>
<h2>Passeggiate intorno al lago Traunsee</h2>
<p>Non si può, infine, non fare una bella passeggiata lungo il<strong> lago Traunsee</strong>, che in estate offre anche la possibilità di fare il bagno (sia su spiagge libere che in stabilimenti privati). In alternativa, un&#8217;attività piacevole è il <strong>giro del lago in battello</strong>. Se, invece, hai voglia di camminare, i dintorni sono pieni di <strong>percorsi escursionistici</strong>, in totale 32, compreso quello che sale al <strong>monte Traunstein</strong> (1.691 metri s.l.m.), consigliato a escursionisti esperti.</p>
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		<title>Uno dei passi storici della Calabria: una strada che va da costa a costa dell&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/uno-dei-passi-storici-della-calabria-una-strada-che-va-da-costa-a-costa-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi andiamo alla scoperta di un itinerario nel cuore della Calabria meridionale. Siamo a 822 metri d’altitudine e qui abbiamo uno dei valichi più affascinanti e significativi dell’interno Appennino calabrese. Si trova tra i comuni di Mammola e Cinquefrondi, nella provincia di Reggio Calabria. Si tratta del Passo della Limina, uno storico passo di montagna che segna il confine naturale tra l’Aspromonte e le Serre Calabresi, ma soprattutto tra i due mari: lo Ionio e il Tirreno. Per noi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/uno-dei-passi-storici-della-calabria-una-strada-che-va-da-costa-a-costa-dellitalia/">Uno dei passi storici della Calabria: una strada che va da costa a costa dell&#8217;Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Oggi andiamo alla scoperta di un <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/" target="_blank" rel="noopener">itinerario</a> nel cuore della Calabria meridionale. Siamo a<strong> 822 metri d’altitudine</strong> e qui abbiamo uno dei valichi più affascinanti e significativi dell’interno <strong>Appennino calabrese.</strong> Si trova tra i comuni di <strong>Mammola</strong> e <strong>Cinquefrondi</strong>, nella provincia di <strong>Reggio Calabria.</strong> Si tratta del Passo della Limina, uno storico passo di montagna che segna il confine naturale tra<strong> l’Aspromonte e le Serre Calabresi,</strong> ma soprattutto tra i due mari: <strong>lo Ionio</strong> e <strong>il Tirreno.</strong> Per noi motociclisti è molto di più che una semplice strada panoramica. È un percorso che attraversa boschi, vallate e paesaggi autentici. È un passo che ci offre la sensazione di passare da una costa all’altra della <strong>Calabria</strong> in pochissimi chilometri, assaporando il cuore più autentico della regione.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Passo della Limina in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m42!1m8!1m3!1d799610.4172414279!2d15.639668718383653!3d38.47660641504184!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x13157123bc33f243%3A0x23374535c06835f7!2sTropea%2C%2089861%20VV!3m2!1d38.6769776!2d15.897378799999998!4m5!1s0x13153d099109d6ad%3A0xcddce119ece09480!2sPasso%20della%20Limina%2C%20SP5%2C%2089045%20Mammola%20RC!3m2!1d38.392830599999996!2d16.188422!4m5!1s0x13153d0072fe9191%3A0x9b9ee16f128ec367!2sStrada%20Comunale%20Corvo%2C%2089045%20Mammola%20RC!3m2!1d38.389310099999996!2d16.202326499999998!4m5!1s0x13153cbc9452d72d%3A0xa4042d345d32e9b0!2sMammola%2C%2089045%20RC!3m2!1d38.3623391!2d16.239110399999998!4m5!1s0x1315256cc4d00289%3A0x76299f61d3b5279b!2sMarina%20di%20Gioiosa%20Ionica%2C%2089046%20RC!3m2!1d38.3027016!2d16.3342643!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1782147974066!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Proprio da costa a costa è il nostro itinerario che ci porta da <strong>Tropea</strong> a <strong>Marina di Gioiosa Ionica</strong>. Partendo da piazza Vittorio Veneto, si svolta a destra per prendere SP17 e si prosegue per 3,4km. Arrivati ad una rotonda dopo altri 4km si prende la prima uscita per rimanere su SP17 e dopo 7km si svolta a destra prendendo SP29. Ad un’altra rotatoria si svolta a sinistra e si imbocca SP33, qui svoltiamo leggermente a destra e si prende via Giuseppe di Vittorio/SP30/SP33. Dopo diversi chilometri arriviamo a prendere SS18 Tirrena Inferiore che seguiamo per 8,5km. Qui si svolta a sinistra e si prende SP57. Dopo 2,4km si prende SP52 e poi si svolta a sinistra per Contrada Olmelli/SP55. Arrivati ad una rotonda si prende la 2ª uscita e si rimane su SS682 e si prosegue per 14km circa. Qui prendiamo l’uscita verso <strong>Limina</strong> e svoltando a destra eccoci al <strong>Passo della Limina</strong> dopo 63km da quando siamo partiti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-2653169011.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-2653169011.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-2653169011.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-2653169011.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-2653169011.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-2653169011.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Attraversato il passo dopo 1,7km siamo a Strada Comunale Corvo. Si procede verso SP5, si svolta a sinistra e si prende SP5 per 9,5km. Qui proseguiamo dritti su via O. Zavaglia e dopo 550 metri si svolta a sinistra per via Largo Magenta. Eccoci così alla penultima tappa: <strong>Mammola</strong>. Una volta ripartiti si prende SS682 da via Sigillò e SP5. Prendendo lo svincolo SS106var/SS106b verso Marina di Gioiosa J./Reggio C./Taranto/Siderno/Locri/Gerace a <strong>Marina di Gioiosa Ionica</strong> da SS682 lo si segue per 8km. Continuando fino a Marina di Gioiosa Ionica, si segue la strada per 1km e da qui si prende Str. Cavalleria in direzione di via Adige. Dopo quasi 2,5km eccoci alla nostra destinazione: Marina di Gioiosa Ionica.<strong> Un itinerario di 1 ora e 49 minuti per un totale di 87,4km.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Passo del Limina e la sua straordinaria bellezza </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il nome di questo passo proviene dal latino <em><strong>limen</strong>, </em>ossia<strong> “confine”</strong> ed è una definizione che descrive perfettamente la sua funzione geografica e storica. Infatti per molti secoli questo valico ha rappresentato, e rappresenta tutt’ora, un punto di passaggio fondamentale per le popolazioni dell’entroterra calabrese. Era un crocevia di pastori, pellegrini, carbonai, boscaioli e commercianti che transitavano i versanti ionico e tirrenico della regione. Questo trasformò <strong>Passo della Limina</strong> in un luogo di incontro e scambio culturale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi questo passo conserva interamente il suo fascino. La strada si sviluppa tra fittissime faggete, boschi di pini e panorami che mutano continuamente ad ogni curva. Nelle giornate più limpide lo sguardo può affrontare ampi spazi e affacciarsi lungo gran parte della <strong>Calabria meridionale.</strong> È uno dei luoghi in cui il viaggio merita allo stesso modo della destinazione, perfetto per chi ama strade ricche di storia ed immerse nella natura. Un’atmosfera silenziosa ed incontaminata.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Il passo che attraversa la Calabria da costa a costa</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">La posizione strategica di questo passo è la sua vera particolarità. Fin dalla <strong>Magna Grecia</strong> ha rappresentato uno dei collegamenti più importanti tra le comunità affacciate sul <strong>Mar Ionio e sul Tirreno.</strong> Grazie antichi sentieri, che oggi vengono attraversati da escursionisti e viaggiatori, era possibile raggiungere le antiche colonie greche della costa occidentale. Tutt’oggi questo valico mantiene la stessa funzione di collegamento. Infatti partendo dalla costa ionica, nei pressi di <strong>Marina di Gioiosa Ionica</strong>, si può salire verso l’interno (come abbiamo visto) e raggiungere, attraversando Mammola e le montagne dell’Aspromonte, il <strong>Passo della Limina.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per i motocilisti si tratta di uno degli itinerari più suggestivi di tutta la <strong>Calabria</strong>. Un vero e proprio percorso “coast to coast” che permette di attraversare la regione da est ad ovest, passando da un mare all’altro senza mai rinunciare al piacere della guida. Curve scorrevoli, natura incontaminata e borghi ricchi di tradizione fanno del Passo della Lamina una tappa imprescindibile.</p>
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		<title>Le 100 torri che fanno di questa città della Liguria il posto giusto per guardare il mondo dall’alto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/le-100-torri-che-fanno-di-questa-citta-della-liguria-il-posto-giusto-per-guardare-il-mondo-dallalto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lasciati avvolgere dalla magia di un gioiello incastonato nella Riviera di Ponente, dove il fascino della storia si fonde con la bellezza naturalistica. Immagina di percorrere le strade del suo centro storico, protette dall'ombra antica delle torri medievali che si stagliano alte nel cielo, custodi silenziosi di un passato glorioso che ha reso questa meta ligure la Città delle 100 Torri. Mentre ti avventuri tra i vicoli, sentirai il profumo del mare che si mescola con quello delle focaccerie ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lasciati avvolgere dalla magia di un gioiello incastonato nella <strong>Riviera di Ponente</strong>, dove il fascino della storia si fonde con la bellezza naturalistica. Immagina di percorrere le strade del suo centro storico, protette dall&#8217;ombra antica delle <strong>torri medievali</strong> che si stagliano alte nel cielo, custodi silenziosi di un passato glorioso che ha reso questa meta ligure la <strong><em>Città delle 100 Torri</em></strong>. Mentre ti avventuri tra i vicoli, sentirai il profumo del mare che si mescola con quello delle focaccerie locali, creando un&#8217;atmosfera unica che solo la <strong>Liguria</strong> sa offrire. Allora partiamo!</p>
<h2>Albenga e la Riviera di Ponente in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>Se desideri un&#8217;esperienza completa per scoprire la <strong>Riviera di Ponente</strong>, esplorare i dintorni di <strong>Albenga</strong> in moto è la soluzione giusta. Sentirai il vento sulla pelle e il sole sul viso, mentre percorri le strade che serpeggiano tra le colline, offrendoti viste mozzafiato e momenti di pura libertà. E, dopo una giornata all&#8217;insegna dell&#8217;avventura, potrai concederti una serata di relax, degustando i piatti tipici della cucina ligure in un ristorante con vista mare, dove il sapore del pesce fresco si fonde perfettamente con quello del vino locale.</p>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d91614.49501437842!2d8.14399608970584!3d44.14621436944042!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12d25ecf56f2262d%3A0x54282d8727fb5493!2s17031%20Albenga%20SV!3m2!1d44.0494254!2d8.215611299999999!4m5!1s0x12d28ac0b4057753%3A0x22f4d086b9454d5c!2sCastelvecchio%20di%20Rocca%20Barbena!3m2!1d44.1304302!2d8.1167895!4m5!1s0x12d2f5c390da7e5f%3A0xb2fd352ed936fb9f!2sToirano!3m2!1d44.1255001!2d8.207914299999999!4m5!1s0x12d2f3549f75b465%3A0xef410cddb4af768!2sBardineto!3m2!1d44.190647299999995!2d8.1352668!4m5!1s0x12d28d3b9d679337%3A0xbc490f922f3fcfca!2sCalizzano!3m2!1d44.2426927!2d8.111579599999999!4m5!1s0x12d2fa2f779a7221%3A0xf64560ab17a5f16!2sFinale%20Ligure!3m2!1d44.1689028!2d8.3416211!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1706083021805!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciata <strong>Albenga</strong>, prendiamo la SP/SP582 del Colle di San Bernardo, proseguendo per circa 15 chilometri verso nord ed entrando nell&#8217;entroterra ligure. La prima tappa intermedia dell&#8217;itinerario è <strong>Castelvecchio di Rocca Barbena</strong>, che dista dalla città rivierasca circa 18 chilometri. Da qui, un bel tratto con numerose curve ci riporta vicino al mare, all&#8217;altezza di <strong>Toirano</strong> (16 chilometri), e nuovamente verso le montagne, seguendo il Giogo di Toirano per 19 chilometri (SP1) verso <strong>Bardineto</strong>. Da qui SP52 per Calizzano (8 chilometri), poi SP490 che attraversa <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/questa-strada-guarda-dallalto-tutta-la-riviera-di-ponente-litinerario-perfetto-per-scoprire-la-liguria-in-autunno/"><strong>Melogno </strong></a>e, superando la E80, conduce a <strong>Finale Ligure</strong>.</p>
<h2>Alla scoperta di Albenga, la Città delle 100 Torri</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/torri-medievali-albenga-2461013933.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/torri-medievali-albenga-2461013933.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/torri-medievali-albenga-2461013933.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/torri-medievali-albenga-2461013933.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/torri-medievali-albenga-2461013933.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/torri-medievali-albenga-2461013933.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il fascino di <strong>Albenga</strong> risiede non solo nella storia, ma anche nella sua natura rigogliosa. Circondata da <strong>lussureggianti colline coltivate a ulivi e vigneti</strong>, la città si apre verso il mare, offrendo paesaggi che sono un vero balsamo per l&#8217;anima. Immagina di passeggiare lungo la spiaggia al tramonto, quando i raggi dorati del sole accarezzano delicatamente le onde, creando riflessi scintillanti che danzano sull&#8217;acqua. Ma, ad Albenga, ogni passo è un viaggio attraverso le tradizioni. Non si può perdere la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_San_Michele_Arcangelo_(Albenga)"><strong>Cattedrale di San Michele Arcangelo</strong></a>, un capolavoro dell&#8217;architettura romanica, con la sua facciata imponente che domina la piazza principale. Bisogna, poi, passeggiare tra le <strong>torri medievali</strong>, simboli della città, che un tempo fungevano da difesa e oggi si ergono come testimoni del passato glorioso. Una visita merita, infine, il <strong>Museo Navale Romano</strong>, che ospita reperti unici di navi romane e che offre uno sguardo affascinante sulla vita marittima antica.</p>
<h2>I sapori tipici della zona</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/trofie-al-pesto-2570094403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/trofie-al-pesto-2570094403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/trofie-al-pesto-2570094403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/trofie-al-pesto-2570094403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/trofie-al-pesto-2570094403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/trofie-al-pesto-2570094403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La<strong> cucina di Albenga</strong> è un viaggio sensoriale tutto da gustare. Si inizia dalle immancabili <a href="https://www.ricettedellanonna.net/trofie-al-pesto-genovese/" target="_blank" rel="noopener"><strong>trofie al pesto</strong></a>, un classico ligure, dove la freschezza del basilico si fonde con il gusto intenso del formaggio (parmigiano e pecorino, secondo la ricetta canonica) e si prosegue, poi, con la <strong>f</strong><strong>arinata</strong>, una deliziosa torta salata bassa preparata con una base di farina di ceci, croccante fuori e morbida dentro. E per i più audaci, c&#8217;è la <strong><em>b</em></strong><em><strong>uridda</strong></em>, uno stufato di pesce tipico. Per accompagnare, sono immancabili i vini locali, come il<em><strong> Vermentino Riviera Ligure di Ponente</strong></em>, fresco e fruttato, il <em><strong>Pigato</strong></em>, aromatico e strutturato, o l&#8217;incantevole <em><strong>Rossese</strong></em>, un rosso leggero ma ricco di carattere.</p>
<p>Ecco, inoltre, alcuni <strong>ristoranti della zona</strong> dove provare le pietanze tipiche di Albenga e della Riviera di Ponente:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.ristorantebabette.net/"><em>Ristorante Babette</em></a> </strong>(Via Michelangelo 17, Albenga). Situato direttamente sul mare, di fronte all&#8217;isola Gallinara, offre una vista mozzafiato e un&#8217;atmosfera elegante e marina. La cucina unisce la tradizione ligure e mediterranea, con piatti che esaltano il pescato freschissimo e le verdure della Piana;</li>
<li><a href="https://www.ladolcevitaalbenga.com/"><em><strong>La Dolce</strong> <strong>Vita</strong></em></a> (Viale Italia 71/73, Albenga). Non lontano dalla stazione ferroviaria e praticamente affacciato sul mare, questo bel locale mescola uno stile antico e moderno, attraverso arredi in aperto contrasto, proponendo una cucina che è un sapiente mix di terra e mare;</li>
<li><strong><em>Puppo</em> </strong>(Via Torlaro 20, Albenga). Per chi vuole provare l&#8217;immancabile farinata, insieme alle altre specialità della cucina di Albenga, questa è una destinazione assolutamente irrinunciabile, nel cuore della città storica.</li>
</ul>
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		<title>5 dita di pietra: è il borgo di 3000 anni che guarda la Calabria dall&#8217;alto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/5-dita-di-pietra-e-il-borgo-di-3000-anni-che-guarda-la-calabria-dallalto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginate di viaggiare indietro nel tempo, in un luogo dove la storia si fonde con la leggenda e la natura regna sovrana. Siete in un borgo abbandonato, un gioiello nascosto nella regione Calabria. Le sue rovine parlano di una storia ricca e tumultuosa, risuonando di echi di un passato glorioso. L'atmosfera è surreale: le case di pietra sembrano sospese tra cielo e terra, arrampicate su una rupe che ricorda la mano di un gigante. Questa formazione rocciosa (che dà il nome al borgo) si erge ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/5-dita-di-pietra-e-il-borgo-di-3000-anni-che-guarda-la-calabria-dallalto/">5 dita di pietra: è il borgo di 3000 anni che guarda la Calabria dall&#8217;alto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate di viaggiare indietro nel tempo, in un luogo dove la storia si fonde con la leggenda e la natura regna sovrana. Siete in un<strong> borgo abbandonato</strong>, un gioiello nascosto nella regione <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/quasi-74mila-ettari-di-verde-fino-a-2000-metri-daltezza-e-in-calabria-uno-dei-parchi-piu-grandi-ditalia/"><strong>Calabria</strong></a>. Le sue rovine parlano di una storia ricca e tumultuosa, risuonando di echi di un passato glorioso. L&#8217;<strong>atmosfera è surreale</strong>: le case di pietra sembrano sospese tra cielo e terra, arrampicate su una<strong> rupe che ricorda la mano di un gigante</strong>. Questa formazione rocciosa (che dà il nome al borgo) si erge maestosa, dominando il paesaggio circostante. Passeggiando tra le sue stradine deserte, vi sentirete come se foste gli unici testimoni di un segreto antico, custodito gelosamente dalle pietre silenziose. Pronti a scoprire questo affascinante luogo?</p>
<h2>Pentedattilo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Partiamo dal borgo di <strong>Pentedattilo </strong>per un breve ma piacere itinerario lungo la costa della Calabria, con due incursioni nell&#8217;entroterra. Prendiamo Via Nazionale in direzione sud e seguiamo la SS106 Jonica per <strong>Melito di Porto Salvo</strong>, dove arriviamo in 8 chilometri. Da qui, riprendiamo la Jonica oltrepassando <strong>Marina di San Lorenzo</strong> e <strong>San Carlo &#8211; Condofuri Marina</strong>, in direzione di <strong>Bova Marina</strong> (13 chilometri). Imbocchiamo, poi, la via dell&#8217;entroterra, seguendo la Strada Comunale Armacaconi Ferraina che conduce fino a <strong>Bova </strong>(11 chilometri).</p>
<h2>La storia del borgo calabro abbandonato, tra tradizione e mistero</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/pentedattilo-698930632.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/pentedattilo-698930632.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/pentedattilo-698930632.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/pentedattilo-698930632.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/pentedattilo-698930632.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/pentedattilo-698930632.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Pentedattilo</strong> è oggi solo una frazione del comune di<strong> Melito Porto Salvo</strong>, in provincia di Reggio Calabria, ma la sua importanza turistica è data dall&#8217;atmosfera unica e avvolta nel mistero che questa <em>ghost town </em>offre. Il paese fantasma, infatti, è arroccato sulla rupe del<strong> Monte Calvario</strong> e ha una forma che ricorda quella di una <strong>mano con cinque dita</strong>, da cui deriva il suo nome greco πέντα-δάκτυλος, appunto &#8220;<em>cinque dita</em>&#8220;​​.</p>
<p>La sua è un&#8217;origine antichissima, che risale all&#8217;epopea della Magna Grecia: fu fondata nel 640 a.C. e si distinse come un importante centro economico e militare durante il periodo greco-romano, grazie alla sua posizione strategica sulla <strong>fiumara Sant&#8217;Elia</strong>, un&#8217;importante via di accesso all&#8217;Aspromonte​​ e non lontana dalla costa ionica. Un evento chiave nella storia di Pentedattilo (che a volte si legge anche come Pentidattilo) è la <strong>Strage degli Alberti</strong> del 1686, quando la <strong>famiglia degli Abenavoli</strong> si scontrò con quella degli <strong>Alberti</strong>, decimandola. La leggenda narra che le torri che sovrastano il paese rappresentano le <strong>dita insanguinate della mano del barone Abenavoli</strong>, da cui il soprannome di &#8220;<em>la mano del Diavolo</em>&#8220;​​. Fu, però, il <strong>terremoto nel 1783 </strong>(responsabile di gravissimi danni lungo tutto lo Stretto di Messina) che portò al progressivo abbandono di Pentedattilo, conclusosi definitivamente negli anni &#8217;60 del Novecento.</p>
<p>Dagli anni &#8217;80, tuttavia, il borgo ha conosciuto <strong>un rinnovato interesse</strong>, con il restauro di edifici e l&#8217;apertura di botteghe artigiane​​ che hanno permesso di riscoprire uno dei posti più suggestivi della Calabria.</p>
<h2>Sapori e luoghi: dove mangiare a Pentedattilo e dintorni</h2>
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<p>Che siano l&#8217;immancabile <strong>peperoncino</strong> (presente in quasi tutte le specialità calabresi), i <strong>formaggi dell&#8217;Aspromonte</strong> o il <strong>pesce</strong>, è difficile non rimanere soddisfatti alla cucina di queste terre. Molto originale, tra le ricette da scoprire, è la <em><strong>Pasta del brigante</strong></em>, che ancora oggi viene preparata seguendo una ricetta del 1500 a base di broccoli, pomodoro, pinoli, uva passa e pecorino. Spazio, poi, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/%27Nduja"><strong>&#8216;nduja</strong></a> e soppressata, al capocollo, alla carne alla griglia e alle polpette, tutte specialità di una Calabria che a tavola conquista tanto quanto i suoi luoghi. Ed ecco due indirizzi nei pressi di Pentedattilo dove assaggiare la buona cucina locale:</p>
<ul>
<li><em><strong>Agriturismo Valle di Pentidattilo</strong></em> (Via Giachindi 5, Melito di Porto Salvo). Questo posto offre un&#8217;atmosfera accogliente, con cibo preparato con cura, rispecchiando la tradizione locale. È perfetto per una cena in famiglia o con amici, con la possibilità di assaporare piatti come il cinghiale in un ambiente genuino e ospitale​​;</li>
<li><em><strong>Trattoria Turioleddu </strong></em>(Via Fratelli Bandiera 29, Melito di Porto Salvo). Offre una varietà di piatti italiani e mediterranei, cucinati secondo le ricette locali.</li>
</ul>
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		<title>L’iconico hotel di James Bond è il simbolo di questa strada della Svizzera che sale fino a 2400 metri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/liconico-hotel-di-james-bond-e-il-simbolo-di-questa-strada-della-svizzera-che-sale-fino-a-2400-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> L'agente segreto più famoso della storia del cinema, una strada immersa tra le Alpi e un hotel abbandonato ma bello come se fosse ancora aperto: sono questi gli ingredienti per un itinerario in moto di successo. Situato a più di 2.400 metri di altitudine, c'è un passo che offre una delle strade più scenografiche della Svizzera. Cos'è che lo rende così speciale? Dall'Hotel Belvedere ai magnifici scorci che vi lasceranno senza parole, siete pronti a percorrere insieme a TrueRiders ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;<strong>agente segreto</strong> più famoso della storia del cinema, una strada immersa tra le <strong>Alpi</strong> e un <strong>hotel abbandonato</strong> ma bello come se fosse ancora aperto: sono questi gli ingredienti per un itinerario in moto di successo. Situato a più di 2.400 metri di altitudine, c&#8217;è un passo che offre <strong>una delle strade più scenografiche della Svizzera</strong>. Cos&#8217;è che lo rende così speciale? Dall&#8217;<strong><em>Hotel Belvedere </em></strong>ai magnifici scorci che vi lasceranno senza parole, siete pronti a percorrere insieme a TrueRiders l&#8217;avventuroso <strong>Passo della Furka</strong>? Partiamo!</p>
<h2>Passo della Furka in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>







<p>Partendo da <strong>Como</strong>, dirigiti verso nord-ovest sulla A9 e segui le indicazioni per <strong>Chiasso</strong> e la <strong>Svizzera</strong>. Dopo aver attraversato il confine, continua sulla A2 in direzione di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/tutti-parlano-italiano-ma-questa-citta-da-60mila-abitanti-non-si-trova-in-italia-ecco-la-sua-incredibile-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lugano</strong></a>. Questa autostrada panoramica ti porterà attraverso la regione del lago di Lugano e, dopo circa 30 chilometri, raggiungerai la splendida città lacustre. Da qui, prosegui il viaggio sulla A2 in direzione nord, verso <strong>Bellinzona</strong>. Percorri circa 30 chilometri ammirando le montagne circostanti, fino a raggiungere Bellinzona, famosa per i suoi tre castelli medievali.</p>
<p>Continua sulla A2 da Bellinzona in direzione nord verso Biasca. Dopo circa 20 chilometri, arriverai a <strong>Biasca</strong>, situata alla base della valle che porta al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/passo-del-san-gottardo-itinerario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del San Gottardo</strong></a>. Proseguendo sulla A2 verso nord, dirigiti verso Airolo, che si trova a circa 40 chilometri da Biasca. <strong>Airolo</strong> è la porta di accesso di uno dei più famosi passi alpini svizzeri, il<strong><em> Passo del San Gottardo</em></strong>. Da Airolo, prendi la strada del <strong>Passo della Furka</strong> (Strada 19). Questa via panoramica ti condurrà attraverso paesaggi montani mozzafiato e curve tortuose. Attraversa il Passo della Furka, uno dei più alti valichi alpini della Svizzera, situato a circa 2.436 metri. Il percorso offre viste spettacolari su<strong> ghiacciai</strong> e<strong> valli alpine</strong>. Scendendo, infine, dal Passo della Furka, continua sulla Strada 19 fino a Oberwald, attraverso scenari alpini meravigliosi e villaggi pittoreschi. <strong>Oberwald</strong> è situata a circa 40 chilometri dal Passo della Furka e rappresenta la tua destinazione finale, nota per essere un punto di partenza ideale per escursioni e attività all&#8217;aperto.</p>











<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;hotel che ha conquistato Sean Connery</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/hotel-belvedere-737061820.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/hotel-belvedere-737061820.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/hotel-belvedere-737061820.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/hotel-belvedere-737061820.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/hotel-belvedere-737061820.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/hotel-belvedere-737061820.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>





<p>Nel 1882, <strong>Joseph Seiler</strong> decise di costruire un <strong>hotel</strong> su una strada di montagna impervia, difficile, quando l&#8217;asfalto lucido e liscio attuale era inesistente. Ma già da tempo il <strong>Passo della Furka </strong>era particolarmente noto tra i turisti, perché qui, soprattutto in estate, si poteva respirare un&#8217;aria freschissima grazie a uno dei ghiacciai più grandi d&#8217;Europa. Oggi, purtroppo, quel ghiacciaio non c&#8217;è più, vittima inesorabile del cambiamento climatico. L&#8217;<em><strong>Hotel Belvedere</strong></em>, però, sebbene chiuso da tempo immemore, resiste a testimonianza della grandezza del passato.</p>
<p>Un edificio &#8220;a panino&#8221;, al centro di un <strong>tornante</strong>, con una struttura superiore in pietra e tetto spiovente, sotto il quale si colloca un semicerchio rosso con ampie vetrate panoramiche. Si tratta davvero di uno stile alla Wes Anderson, tant&#8217;è che una sua foto campeggia nella copertina del libro <a href="https://amzn.to/3L6OIbu" target="_blank" rel="noopener"><em>Accidentally Wes Anderson</em></a>. Poco dopo l&#8217;apertura, Seiler fece costruire un <strong>tunnel nel ghiacciaio del Rodano</strong>, per dare agli ospiti dell&#8217;hotel una insuperabile vista, dal basso, su una lingua di ghiaccio lunga chilometri. La fama recente del posto, però, la si deve a <strong>Sean Connery</strong>, l&#8217;indimenticato agente 007 che, durante le riprese di uno dei suoi film, si innamorò della struttura. Ora, pensate alla posizione, al luogo e alla strada che tanti motociclisti amano: non sarebbe bello rivedere aperto, anche solo per una volta, l&#8217;<em>Hotel Belvedere</em> in tutto il suo splendore?  </p>
<p><em><strong>[foto copertina @Michal Stipek / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/liconico-hotel-di-james-bond-e-il-simbolo-di-questa-strada-della-svizzera-che-sale-fino-a-2400-metri/">L’iconico hotel di James Bond è il simbolo di questa strada della Svizzera che sale fino a 2400 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La strada più alta della Slovenia tra valli glaciali e paesi rocciosi: un vero angolo di paradiso</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/la-strada-piu-alta-della-slovenia-tra-valli-glaciali-e-paesi-rocciosi-un-vero-angolo-di-paradiso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caldo non molla la presa? E allora noi partiamo per quote più fresche e panorami più aperti: finalmente si respira e si sente l'aria. Tra le Alpi Giulie, a pochi chilometri dal confine italiano, esiste una strada da percorrere almeno una volta: è il Passo del Mangart, una di quelle mete che uniscono guida tecnica, paesaggi estremi e un senso di isolamento raro da trovare altrove. Siamo in Slovenia, ma l’accesso più comodo parte dall’Italia, da Tarvisio. Itinerario in moto tra Italia ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/la-strada-piu-alta-della-slovenia-tra-valli-glaciali-e-paesi-rocciosi-un-vero-angolo-di-paradiso/">La strada più alta della Slovenia tra valli glaciali e paesi rocciosi: un vero angolo di paradiso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caldo non molla la presa? E allora noi partiamo per quote più fresche e panorami più aperti: finalmente si respira e si sente l&#8217;aria. Tra le Alpi Giulie, a pochi chilometri dal confine italiano, esiste una strada da percorrere almeno una volta: è il <strong>Passo del Mangart</strong>, una di quelle mete che uniscono guida tecnica, paesaggi estremi e un senso di isolamento raro da trovare altrove. Siamo in Slovenia, ma l’accesso più comodo parte dall’Italia, da Tarvisio.</p>
<h2>Itinerario in moto tra Italia e Slovenia: Passo del Mangart</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m30!1m8!1m3!1d176175.548300389!2d13.3985894!3d46.3744879!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x477a71b7519e67fb%3A0x3a0e206a4bfb47f6!2sTarvisio%2C%2033018%20UD!3m2!1d46.5054233!2d13.5720263!4m5!1s0x477a6572143253f7%3A0x80dfc1ef900b3f9e!2sMangart%20saddle%2C%20Slovenija%2C%20Strmec%20na%20Predelu%2034%2C%205231%20Log%20pod%20Mangartom%2C%20Slovenia!3m2!1d46.443913599999995!2d13.6421481!4m5!1s0x477a5b7eabc8e601%3A0x86ba88f79b670a3c!2sCaporetto%2C%205222%2C%20Slovenia!3m2!1d46.2476549!2d13.5791749!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1782121389775!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Un itinerario breve sulla carta, ma intensissimo. Partenza da Tarvisio, al confine tra Italia, Austria e Slovenia. Si scende verso il confine attraversando la Val Canale e si entra in Slovenia in direzione Log pod Mangartom. Da qui inizia la salita verso il <strong>Passo del Mangart</strong>, il cuore dell’itinerario. La strada diventa subito più stretta e impegnativa: tornanti secchi, carreggiata ridotta e tratti scavati nella roccia. Gli ultimi chilometri sono i più spettacolari, con gallerie naturali e pareti verticali a pochi metri. Dopo aver raggiunto il passo, prosegui in direzione <strong>Caporetto</strong> (Kobarid), scendendo lungo una valle completamente diversa, più aperta e verde. In tutto 74 km; per il tempo di percorrenza metti in conto due ore e mezza.</p>
<h2>Passo del Mangart: la strada più alta della Slovenia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-del-mangart-2379805819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-del-mangart-2379805819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-del-mangart-2379805819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-del-mangart-2379805819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-del-mangart-2379805819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-del-mangart-2379805819.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
La scenografica vetta del Mangart.</p>
<p>Il Passo del Mangart (Mangartsko sedlo) si trova a oltre 2.055 metri di altitudine. È una delle strade asfaltate più alte d&#8217;Europa e <strong>la più alta della Slovenia</strong>. La strada fu costruita tra pareti rocciose e vallate glaciali negli anni ’30 per scopi militari, e ancora oggi conserva quel carattere “estremo” tipico delle strade di montagna nate per esigenze strategiche. La salita è famosa per la sua conformazione: carreggiata stretta, assenza di protezioni in molti tratti e una sequenza continua di tornanti. Non è una strada da affrontare con leggerezza, ma proprio per questo regala una delle esperienze di guida più pure dell’arco alpino.</p>
<h3>La Panoramica del Passo del Mangart: cosa aspettarti</h3>
<p>Si parte da boschi fitti, si attraversano pareti rocciose e si arriva a quote dove il paesaggio diventa quasi lunare. Le gallerie scavate nella roccia sono uno dei tratti più iconici: brevi, strette, spesso senza illuminazione. In cima, il panorama si apre sulle Alpi Giulie, con viste che nelle giornate limpide arrivano fino alle vette più alte del gruppo. La vetta del Mangart ha un&#8217;altitudine di 2.677 m s.l.m. Attenzione: la strada ha un <strong>pedaggio di 10€</strong>.</p>
<h3>Lago del Predil e il passo omonimo</h3>
<p>Il <strong>Lago del Predil</strong> si trova sulla strada SS54 al confine con la Slovenia, poco prima dell&#8217;inizio vero e proprio della strada per il Passo del Mangart. È un luogo molto scenografico, spesso meno affollato rispetto ad altre mete alpine. Si trova a 969 metri di quota, l&#8217;acqua è fredda e immergersi per un bagno non è semplice&#8230; ma nel pieno dell&#8217;estate può essere un sollievo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nei dintorni: Sella Nevea</h3>
<p>Se vuoi un&#8217;alternativa più &#8220;facile&#8221; del Mangart, allora la risposta è Sella Nevea, cuore di un <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/sella-nevea/"><strong>itinerario che parte da Tarvisio</strong></a> e, in corrispondenza del lago del Predil, va a destra restando in territorio italiano. La località è a 1.190 m s.l.m. ed è collegata con Chiusaforte, che permette il ricongiungimento con l&#8217;Autostrada A23 Palmanova – Tarvisio.</p>
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Panorama sulle Alpi Giulie.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/la-strada-piu-alta-della-slovenia-tra-valli-glaciali-e-paesi-rocciosi-un-vero-angolo-di-paradiso/">La strada più alta della Slovenia tra valli glaciali e paesi rocciosi: un vero angolo di paradiso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Uno dei centri storici più belli della Puglia: tra i suoi vicoli arriva Borgo diVino in tour</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/uno-dei-centri-storici-piu-belli-della-puglia-tra-i-suoi-vicoli-arriva-borgo-divino-in-tour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per mille cose è famosa la Puglia; tra queste ci sono le coniche (e iconiche) costruzioni in pietra conosciute come trulli. Sebbene la "capitale" indiscussa sia Alberobello, si tratta di una caratteristica architettonica molto diffusa in diversi borghi della Valle d'Itria. Uno dei più affascinanti è Cisternino, con il suo cuore abbagliante di case in pietra bianca, circondato da campagne ondulate in cui scorgerai i tipici tetti rotondi lastricati "a capanna". È un comune che appartiene al ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per mille cose è famosa la Puglia; tra queste ci sono le coniche (e iconiche) costruzioni in pietra conosciute come <em>trulli</em>. Sebbene la &#8220;capitale&#8221; indiscussa sia Alberobello, si tratta di una caratteristica architettonica molto diffusa in diversi borghi della Valle d&#8217;Itria. Uno dei più affascinanti è <strong>Cisternino</strong>, con il suo cuore abbagliante di case in pietra bianca, circondato da campagne ondulate in cui scorgerai i tipici tetti rotondi lastricati &#8220;a capanna&#8221;. È un comune che appartiene al circuito dei Borghi Più Belli d&#8217;Italia e vanta la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, e le sue bellezze non sono solo architettoniche ma anche culinarie: il paese è molto amato per le sue &#8220;bombette&#8221;. Cosa sono? Tra poco lo scopriremo: alla buona cucina merita dedicare un paragrafo apposta!</p>
<h2>Itinerario in moto per Cisternino, nella Murgia dei Trulli</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso nella Murgia dei Trulli si snoda tra le province di Bari e di Brindisi&#8230; e si conclude al mare! Il comune da cui partire è <strong>Putignano</strong>, che puoi raggiungere in 25 minuti circa dall&#8217;uscita autostradale di Gioia del Colle sull&#8217;autostrada A14 Bologna-Taranto, oppure in 40 minuti da Bari. Continua sulla SS172, che tocca prima <strong>Alberobello</strong> e poi <strong>Locorotondo</strong>. Prosegui sulla SP134 / SP11 fino a <strong>Cisternino</strong>. Dopo la visita non resta che concludere raggiungendo <strong>Ostuni</strong> &#8220;la città bianca&#8221; attraverso la SP16 e la SP14. Un buon bagno rinfrescante non te lo toglie nessuno!</p>
<h2>Cisternino, le attrazioni da non perdere tra &#8220;fornelli&#8221; e &#8220;bombette&#8221;</h2>
<p>Cisternino si trova a 394 m s.l.m. e conta undicimila abitanti circa &#8211; che si chiamano <em>cistranesi</em>. Appartiene alla <strong>provincia di Brindisi</strong> e confina con quelle di Taranto e Bari. Il centro storico è un esempio di &#8220;architettura spontanea&#8221;, diviso in rioni, e ci immergiamo subito per una visita nei luoghi principali.</p>
<h3>Borgo diVino arriva a Cisternino</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/cisternino-2026-cover.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/cisternino-2026-cover.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/cisternino-2026-cover.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/cisternino-2026-cover.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/cisternino-2026-cover.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/cisternino-2026-cover.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Arriva a </span><b>Cisternino</b><span style="font-weight: 400;">, nel cuore della Valle d’Itria, l’undicesima tappa di </span><b>Borgo diVino in tour 2026</b><span style="font-weight: 400;">, rassegna enogastronomica itinerante promossa dall’</span><b>Associazione “I Borghi più belli d’Italia”</b><span style="font-weight: 400;"> e organizzata da </span><b>Valica S.p.a</b><span style="font-weight: 400;">..</span></p>
<p><b>Venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 luglio </b><span style="font-weight: 400;">Cisternino </span><span style="font-weight: 400;">vi invita a celebrare la “stagione del buon bere” con l’undicesimo di 25 appuntamenti  che si svolgeranno in altrettante località selezionate tra “I Borghi più belli d&#8217;Italia&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un intero weekend dedicato a degustazioni enologiche, specialità gastronomiche dei Borghi e musica dal vivo. I visitatori avranno l&#8217;opportunità di assaporare una raffinata selezione di vini delle migliori cantine locali e nazionali, con etichette provenienti dalla Puglia come da altre regioni, quali Piemonte, Lazio, Calabria, Basilicata, Veneto, Marche, Molise, Toscana, Abruzzo e non solo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino è un evento aperto a tutti, non solo agli intenditori: appassionati, amatori, curiosi e turisti di passaggio potranno scoprire la magia del borgo di Cisternino lasciandosi conquistare da una selezione di vini da degustare grazie a un apposito </span><b>voucher</b><span style="font-weight: 400;">, con incluso il kit degustazione ad un prezzo di 20 euro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I più interessati al mondo del vino potranno scoprire anche un </span><b>percorso formativo</b><span style="font-weight: 400;"> che spiega in oltre 20 pannelli diversi aspetti del mondo vitivinicolo quali l’abbinamento cibo-vino, il bicchiere indicato per ogni vino, le temperature consigliate, i territori e molte altre informazioni.</span></p>
<h3><b>Specialità gastronomiche e musica dal vivo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad accompagnare le degustazioni ci saranno specialità gastronomiche del territorio come bombette della Valle d’Itria, orecchiette della nonna, panzerotti, fave e cicoria e ulteriori proposte provenienti da altre regioni, tra cui tagliere misto, fritti della tradizione, pinse farcite, tris di primi romani e non solo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’iniziativa rientra fra le attività promozionali del </span><b>MIB – Mercato Italiano dei Borghi</b><span style="font-weight: 400;">, il Progetto  dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” in cooperazione istituzionale con BMTI – Borsa Merci Telematica Italiana, volto alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei Borghi associati e al beneficio socio-economico delle comunità locali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre i vicoli di Cisternino saranno animati da musica dal vivo in tutte e tre le serate, creando un’atmosfera unica e coinvolgente per l’intera durata dell’evento.</span></p>
<h2><b>Informazioni utili</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per degustare i vini, è possibile acquistare online oppure sul posto il voucher (al costo di 20 euro) che dà diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva e alla dotazione di un kit composto da calice e sacchetta. </span><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino sarà ospitato nel pieno centro storico di Cisternino, in Via San Quirico.</span></p>
<p><b>Orari</b></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">   </span> <span style="font-weight: 400;">Venerdì 3 luglio dalle 19.00 alle 01.00</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">   </span> <span style="font-weight: 400;">Sabato 4 luglio dalle 19.00 alle 01.00</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">       </span><span style="font-weight: 400;">Domenica 5 luglio dalle 19.00 alle 01.00</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni su Borgo diVino a Cisternino è possibile consultare il sito</span> <a href="https://borgodivino.it/cisternino/"><span style="font-weight: 400;">https://borgodivino.it/cisternino/</span></a><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h3>Il centro storico di Cisternino</h3>
<p>Il centro storico è quasi abbagliante, per il caratteristico colore bianco della pietra dei suoi edifici, che risalta nel cuore del verde delle campagne ricche di ulivi. Piazza Vittorio Emanuele è il simbolo della cittadina, ed è chiamata anche &#8220;piazza dell&#8217;orologio&#8221; perché qui svetta la <strong>Torre dell&#8217;Orologio</strong> costruita nel 1850. Proseguendo in via San Quirico, si incontra la <strong>Torre Normanno Sveva</strong> (o &#8220;torre grande&#8221;), che con i suoi 18 metri di altezza era la più maestosa di tutta la cinta muraria. La <strong>Chiesa di San Nicola di Patara</strong> è la chiesa più bella e più importante di Cisternino, ed è in Piazza Garibaldi, dove si trova anche il <strong>MAAAC</strong> &#8211; ovvero Museo Area Archeologica Arte Contemporanea di Cisternino, a ingresso gratuito.</p>
<h3>Tra &#8220;fornelli&#8221; e &#8220;bombette&#8221;, cosa mangiare a Cisternino</h3>
<p>I &#8220;fornelli&#8221; sono una delle caratteristiche tipiche di Cisternino. Si tratta di <strong>macellerie storiche</strong>, aperte di giorno e anche di sera, momento in cui grazie al loro forno interno si trasformano in bracerie che preparano sul momento le specialità locali. Tra queste ci sono le <em>bombette pugliesi</em>, tipici involtini di carne ripieni di caciocavallo, sale e pepe, oppure i <em>gnummareddi</em> che sono delle varietà con interiora di agnello. Orecchiette, friselle, brasciole sono tante altre delizie tipiche pugliesi che puoi assaporare in diversi ristoranti e locali del centro!</p>
<h3>E per dormire?</h3>
<p>A questo punto vale la pena concedersi un bel weekend e rimanere a pernottare in una delle strutture della zona. Non c&#8217;è niente di meglio che farlo nei <em>trulli</em>, le tipiche costruzioni in pietra a secco a forma di cono che contraddistinguono questa fascia di<strong> Valle d&#8217;Itria</strong>. Sul territorio ci sono diverse strutture alberghiere che consentono di pernottare in queste strutture &#8211; ovviamente restaurate e manutenute a regola d&#8217;arte. Il giorno dopo è il momento di ripartire e con gli itinerari di TrueRiders in Puglia non rimani mai a secco!</p>
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		<title>È la meraviglia di &#8220;Un passo dal cielo&#8221;: scommetto che non hai mai visto un lago così bello</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-meraviglia-di-un-passo-dal-cielo-scommetto-che-non-hai-mai-visto-un-lago-cosi-bello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>'Un passo dal cielo' non è solo il nome di una fortunata serie TV in onda sulla RAI, ma l'appellativo di un luogo di straordinaria bellezza e meta prediletta dei turisti di tutto il mondo. Si tratta di un lago situato tra le Dolomiti che, con i suoi colori e i panorami incontaminati, affascina i visitatori da sempre. Pronto a scoprirlo grazie a un percorso in moto avvincente? Lago di Braies in moto. L'itinerario Mappa    Percorso Partendo da Cortina d'Ampezzo, dirigiti verso nord sulla ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-meraviglia-di-un-passo-dal-cielo-scommetto-che-non-hai-mai-visto-un-lago-cosi-bello/">È la meraviglia di &#8220;Un passo dal cielo&#8221;: scommetto che non hai mai visto un lago così bello</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8216;Un passo dal cielo</em>&#8216; non è solo il nome di una fortunata serie TV in onda sulla RAI, ma l&#8217;appellativo di un luogo di straordinaria bellezza e meta prediletta dei turisti di tutto il mondo. Si tratta di un <strong>lago situato tra le Dolomiti</strong> che, con i suoi colori e i panorami incontaminati, affascina i visitatori da sempre. Pronto a scoprirlo grazie a un percorso in moto avvincente?</p>
<h2>Lago di Braies in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>

<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d175317.29670496698!2d11.9937495959141!3d46.63994261648358!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo%2C%20BL!3m2!1d46.537843099999996!2d12.1358821!4m5!1s0x47782f0a76bcdd91%3A0x407098715913080!2sBraies%2C%2039030%20BZ!3m2!1d46.7198365!2d12.131338099999999!4m5!1s0x47782f2ded3208af%3A0xb7b60c623ae022d5!2sHotel%20Lago%20di%20Braies!3m2!1d46.698871399999994!2d12.084706899999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1720430941597!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>

<h3>Percorso</h3>
<p>Partendo da <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, dirigiti verso nord sulla SS51 in direzione di <strong>Fiames</strong>. Dopo circa 5 chilometri, raggiungerai Fiames, una località incantevole circondata dalle Dolomiti. Da qui, continua sulla SS51 in direzione nord per circa 14 chilometri fino a <strong>Carbonin</strong>, dove godrai di splendide viste panoramiche sui monti e sulle valli circostanti. Prosegui il tuo viaggio sulla SS51 in direzione nord-est per circa 12 chilometri fino a <strong>Dobbiaco</strong>. Questa pittoresca cittadina è un ottimo punto di sosta per esplorare le bellezze naturalistiche alpine.</p>
<p>Da Dobbiaco, prendi la SS49 e poi la strada locale verso sud-ovest in direzione di <strong>Braies</strong>. Percorri circa 11 chilometri attraversando verdi vallate e boschi rigogliosi, fino a raggiungere il suggestivo<strong> Lago di Braies</strong>. Questo percorso copre una distanza totale di circa<strong> 48 chilometri</strong>, offrendo un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato delle Dolomiti. Potrai anche allungare il sentiero; verso sud, ci sono tutto il <strong>Cadore</strong>, la <strong>Val di Fassa </strong>e l&#8217;<strong>Agordino</strong> pronti a regalarti grandi paesaggi. Se prosegui verso settentrione, <strong>Brunico </strong>e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/precisa-come-un-orologio-bastano-15-minuti-per-scoprire-questa-incredibile-strada-delle-alpi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Stalle</strong></a> non sono molto lontani.</p>
<h2>Il lago più fotografato al mondo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-braies-2400886207.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-braies-2400886207.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-braies-2400886207.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-braies-2400886207.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-braies-2400886207.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-braies-2400886207.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>

<p>Una volta arrivati presso il Lago di Braies, a palesarsi davanti agli occhi è <strong>l&#8217;indescrivibile spettacolo naturalistico</strong>. A conquistare gli occhi e l&#8217;obiettivo è il cangiante spettacolo delle acque che, a seconda del momento della giornata, assumono colori differenti. Impossibile, poi, non rimanere incantati dal verde intenso dei boschi altoatesini, che d&#8217;inverno si coprono con il manto bianco nevoso.</p>
<p>Sul lago di Braies, inoltre, aleggia la <strong>leggenda del</strong> <strong>Regno dei Fanes</strong>, una popolazione di selvaggi custodi dello specchio d&#8217;acqua. Quando furono visitati da altre popolazioni di viaggiatori, i Fanes, noti produttori di oro, regalarono loro alcuni oggetti ma gli erranti, prede dell&#8217;avidità, desideravano tutto quell&#8217;oro per loro. Allora, i Fanes gettarono al centro del lago il loro oro e si narra che, ancora oggi, nelle notti di luna piena, i superstiti del popolo escono con la loro regina a percorrere le sponde del lago di Braies, proteggendo il loro regno. Ovviamente non si può dire che la leggenda sia vera, ma è sicuro che si può percorrere il periplo del lago attraverso un sentiero che abbraccia completamente le sue sponde, con un giro che dura a piedi circa un&#8217;ora o due. Una buona idea sarebbe quella di percorrere il lago con il servizio di barche a noleggio.</p>
<h2>Cosa vedere nei dintorni del Lago di Braies</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/grossglockner-2700045515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/grossglockner-2700045515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/grossglockner-2700045515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/grossglockner-2700045515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/grossglockner-2700045515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/grossglockner-2700045515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Soggiornando per almeno un weekend nei pressi del Lago di Braies, si può gustare (anche a tavola) tutta la ricchezza di questo territorio. Non solo il quasi omonimo <a href="https://parchi-naturali.provincia.bz.it/it/parco-naturale-fanes-senes-braies"><em><strong>Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies</strong></em></a>, ma anche le attrazioni naturali, come le <strong>Piramidi di Terra</strong> a <strong>Soprabolzano</strong>. Siamo peraltro vicinissimi al confine con l&#8217;Austria e, con una deviazione di poche decine di chilometri, si può raggiungere il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grossglockner/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grossglockner</a></strong>, l&#8217;<em>Autostrada delle Alpi</em>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-meraviglia-di-un-passo-dal-cielo-scommetto-che-non-hai-mai-visto-un-lago-cosi-bello/">È la meraviglia di &#8220;Un passo dal cielo&#8221;: scommetto che non hai mai visto un lago così bello</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Di pauroso ha soltanto il nome: questo ponte è il simbolo di un borgo della Toscana che in tanti conoscono</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/di-pauroso-ha-soltanto-il-nome-questo-ponte-e-il-simbolo-di-un-borgo-della-toscana-che-in-tanti-conoscono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andare in moto significa soprattutto ammirare bellissimi paesaggi mentre ci si diverte tra curve e tornanti. Ed è proprio per questo motivo che vogliamo proporvi un itinerario unico tra le Alpi Apuane, una catena montuosa situata in Toscana, tra il fiume Magra, il Serchio, la Versilia e la Riviera Apuana. Le Alpi Apuane sono selvagge e meravigliose, con montagne aguzze e alte circa 2.000 metri. In moto i paesaggi che si possono scorgere sono mistici e da cartolina e ammaliano il motociclista ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Andare in moto significa soprattutto ammirare bellissimi paesaggi mentre ci si diverte tra curve e tornanti. Ed è proprio per questo motivo che vogliamo proporvi un itinerario unico tra le<strong> Alpi Apuane</strong>, una catena montuosa situata in<strong> Toscana</strong>, tra il fiume Magra, il Serchio, la Versilia e la Riviera Apuana. Le Alpi Apuane sono selvagge e meravigliose, con montagne aguzze e alte circa 2.000 metri. In moto i paesaggi che si possono scorgere sono mistici e da cartolina e ammaliano il motociclista spingendolo a seguire la strada tutta curve, ideale per una bella passeggiata in sella alla moto.</p>
<p>Partendo dalla frizzante <strong>Lucca</strong>, si passa per la <strong>Garfagnana</strong> e si incontra un borgo che nasconde un ponte leggendario: il <strong>Ponte del Diavolo</strong>. Dalla Garfagnana, poi, si passa per la <strong>Versilia</strong> fino ad arrivare al <strong>Golfo della Spezia</strong><em>, </em>per vivere un&#8217;esperienza meravigliosa lungo un percorso adatto ai motociclisti che hanno voglia di sperimentare e divertirsi. Se vi sentite pronti ad affrontare tutto questo, allora partiamo alla volta delle Alpi Apuane!</p>
<h2>Tour delle Alpi Apuane in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d367371.1506389465!2d9.868054214363672!3d43.99892499783281!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x12d5839a50ed08ef%3A0x792a2692654dd9e1!2sLucca%2C%20LU!3m2!1d43.842919699999996!2d10.502697699999999!4m5!1s0x12d57ea4edbd7d03%3A0x31886746cf00ce48!2sBorgo%20a%20Mozzano%2C%20LU!3m2!1d43.978408099999996!2d10.5430409!4m5!1s0x12d56f07f9ef337b%3A0x5dba265d4a9aae90!2sCastelnuovo%20di%20Garfagnana%2C%20LU!3m2!1d44.1094753!2d10.413546499999999!4m5!1s0x12d5725dde1fcd93%3A0x8f48e9e9517eb508!2sIsola%20Santa%2C%20LU!3m2!1d44.0661403!2d10.314599399999999!4m5!1s0x12d50dd2a425db3f%3A0xa082c9383c1e320!2sAntona%2C%20MS!3m2!1d44.058295799999996!2d10.1834983!4m5!1s0x12d50c2bc413b495%3A0xd99cded7d3eea393!2sAltagnana%2C%20MS!3m2!1d44.0524807!2d10.173477199999999!4m5!1s0x12d50595d06daa5b%3A0x9e64a0ef6328d9b!2sCarrara%2C%20MS!3m2!1d44.0793245!2d10.097677!4m5!1s0x12d4fcbfa7420c4b%3A0x69472c9f08ad5605!2sGolfo%20dei%20Poeti%20La%20Spezia%2C%20Viale%20Italia%2C%20La%20Spezia%2C%20SP!3m2!1d44.118024999999996!2d9.843378!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1711707012905!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il percorso attraversa la <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/unisola-che-emerge-dalle-montagne-della-garfagnana-non-ce-il-mare-eppure-le-acque-del-lago-sono-limpidissime/"><strong>Garfagnana</strong></a>, prosegue per la meravigliosa Isola Santa e giungere presso il meraviglioso Golfo di La Spezia. Per comodità dividiamo l&#8217;itinerario in <strong>due diverse tappe</strong>, per godere al meglio delle bellezze paesaggistiche di questa magica regione.</p>
<h4>Da Lucca a Isola Santa, tra le meraviglie della Garfagnana e il Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lucca-1536744203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lucca-1536744203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lucca-1536744203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lucca-1536744203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lucca-1536744203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lucca-1536744203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Si parte da <strong>Lucca</strong>, una delle città italiane più affascinanti. Se non l&#8217;avete mai vista, vi consigliamo di passare qualche ora qui. Poi si parte alla volta di <strong>Borgo a Mozzano</strong>, dove potrete ammirare il <strong>Serchio </strong>e le sue sponde fino a scorgere il famoso &#8220;<em><strong>Ponte del Diavolo</strong></em>&#8220;, un ponte del XII secolo molto originale e commissionato dalla Contessa di Canossa. Lungo <strong>95 metri</strong>, l&#8217;arco principale arriva a un&#8217;altezza di 18 metri e mezzo<em>. S</em>econdo le leggende, venne edificato grazie a un<strong> patto tra il diavolo e il costruttore</strong>. Il diavolo promise di costruirlo in una notte in cambio della prima anima che lo avesse attraversato. Si narra che l&#8217;astuto giovane fece passare un cane o un maiale, ingannando il diavolo, che dalla rabbia, si buttò nelle acque del Serchio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/ponte-del-diavolo-borgo-a-mozzano-683400910.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/ponte-del-diavolo-borgo-a-mozzano-683400910.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/ponte-del-diavolo-borgo-a-mozzano-683400910.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/ponte-del-diavolo-borgo-a-mozzano-683400910.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/ponte-del-diavolo-borgo-a-mozzano-683400910.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/ponte-del-diavolo-borgo-a-mozzano-683400910.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Si prosegue fino a <strong>Ghivizzano</strong>, dove ammirare il castello medievale e il borgo. Se si continua, si attraversa il paese noto per Giovanni Pascoli, <strong>Barga</strong>; se volete potete anche visitare la casa del poeta, che si trova appena dopo, a <strong>Castelvecchio Pascoli</strong>. Proseguendo in direzione <strong>Fornovolasco</strong>, c&#8217;è una discesa che passa per <strong>Gallicano</strong> e che porta alla Strada Provinciale 39, una via particolarmente amata dai motociclisti, perché piena di curve morbide che attraversano la <strong>Garfagnana</strong> e che sorprendono con la <strong>Grotta del Vento</strong> e l&#8217;<a href="https://sites.google.com/view/eremodicalomini/home-page"><strong>Eremo di Calomini</strong></a>, scavato gran parte nella roccia. Si continua seguendo le indicazioni per <strong>Castelnuovo di Garfagnana</strong>, dove ci si ferma per visitare la <strong>Rocca Ariostesca</strong>. Ancora in sella alla volta di <strong>Isola Santa</strong>, riprendendo la Provinciale 13.</p>
<h4>Arrivo al Golfo di La Spezia passando per Carrara</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-gramolazzo-1490746151.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-gramolazzo-1490746151.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-gramolazzo-1490746151.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-gramolazzo-1490746151.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-gramolazzo-1490746151.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-di-gramolazzo-1490746151.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Si prosegue partendo da <strong>Isola Santa</strong> e si gira subito a destra prendendo via Monti Mare, verso i due laghi della Garfagnana: il <strong>lago di Vagli </strong>e il<strong> lago di Gramolazzo</strong>. Vi innamorerete di questi incantevoli posti, così come apprezzerete molto la strada in moto, completamente immersa nei selvaggi boschi. Tramite la Provinciale 51, si arriva a <strong>Marciano</strong> e si continua lungo la Statale 466 che porta a <strong>Carrara</strong>, celebre per il marmo e per essere il centro più importante delle <strong>Alpi Apuane</strong>. Consigliamo una sosta in questa città, per visitare le chiese risalenti al Medioevo.</p>
<p>In direzione di<strong> Colonnata</strong>, invece, potrete degustare il celebre <strong>lardo</strong>. L&#8217;ultima tappa è rappresentata da <strong>Altagnana e Antona</strong>, ma prima si deve fare una salita per godere dei paesaggi meravigliosi del <strong>golfo di La Spezia</strong>, facendo dei tornanti che vi faranno sicuramente divertire.</p>
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		<title>Ai piedi della Marmolada c’è la strada dalla storia triste, ma celebre per la sua bellezza eterna</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/ai-piedi-della-marmolada-ce-la-strada-dalla-storia-triste-ma-celebre-per-la-sua-bellezza-eterna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C'è un valico di montagna delle Dolomiti Venete che mette in comunicazione due splendide località turistiche: Cortina d'Ampezzo e Auronzo di Cadore. Dalla Regina delle Dolomiti alle montagne cantate da Carducci nella sua Ode, questo punto di incontro tra l'Ampezzano e il Cadore sale fino a 1.809 metri sul livello del mare. Ma questo luogo panoramico, ai piedi del Monte Cristallo e del Piz Popena, è legato a una storia drammatica. Nel febbraio 1789, una madre e i suoi due figli stavano ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/ai-piedi-della-marmolada-ce-la-strada-dalla-storia-triste-ma-celebre-per-la-sua-bellezza-eterna/">Ai piedi della Marmolada c’è la strada dalla storia triste, ma celebre per la sua bellezza eterna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un valico di montagna delle <strong>Dolomiti Venete</strong> che mette in comunicazione due splendide località turistiche: <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> e <strong>Auronzo di Cadore</strong>. Dalla Regina delle Dolomiti alle montagne cantate da Carducci nella sua <em>Ode</em>, questo punto di incontro tra l&#8217;Ampezzano e il Cadore sale fino a 1.809 metri sul livello del mare. Ma questo luogo panoramico, ai piedi del<strong> Monte Cristallo</strong> e del <strong>Piz Popena</strong>, è legato a una storia drammatica. Nel febbraio 1789, una madre e i suoi due figli stavano vagando tra i monti per andare verso Cortina d&#8217;Ampezzo, in cerca di un lavoro, ma il freddo li travolse. In memoria di questa tragica vicenda, furono innalzati i <strong>tre Crocifissi lignei</strong>, che ancora oggi rappresentano la peculiarità del <strong>Passo Tre Croci</strong>. Pronti a scoprirlo in moto?</p>
<h2 id="h-passo-tre-croci-in-moto-l-itinerario">Passo Tre Croci in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d175593.70182354897!2d12.12082792063295!3d46.55457856038009!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo%2C%2032043%20BL!3m2!1d46.537843099999996!2d12.1358821!4m5!1s0x477834a18ca406fb%3A0x1d0709882e714eb0!2sPasso%20Tre%20Croci%2C%2032043%20Cortina%20d'Ampezzo%20BL!3m2!1d46.5577778!2d12.2036111!4m5!1s0x4779ccc8aa012ba9%3A0x3760c85e6e21cbb!2sMisurina%2C%2032041%20BL!3m2!1d46.577832699999995!2d12.246939699999999!4m5!1s0x4779cf66f89bdc17%3A0x759fbbb871587a66!2sAuronzo%20di%20Cadore%2C%2032041%20BL!3m2!1d46.5520115!2d12.435481399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1744101520717!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>La zona dell&#8217;Ampezzano e del Cadore è particolarmente suggestiva se percorsa sulle due ruote. In questo breve itinerario, meno di 40 chilometri in tutto, è possibile scoprire posti meravigliosi. Si parte da Cortina d&#8217;Ampezzo e, seguendo la <strong>SS51 di Alemagna</strong>, si prosegue per circa 9 chilometri, arrivando sulla vetta del <strong>Passo Tre Croci</strong>.</p>
<p>Dopo una breve sosta per ammirare il panorama, si segue la <strong>SR48</strong> e la <strong>SP49 di Misurina</strong>, giungendo, in altri 7 chilometri, al <strong>Lago di Misurina</strong>, dove vi sono molti hotel e strutture ricettive. Da qui si può scegliere di tornare sulla SS51 di Alemagna, che attraversa il Parco delle Tre Cime arrivando fino a <strong>Dobbiaco</strong>, oppure proseguire sulla SR48 in direzione di <strong>Auronzo di Cadore</strong>, raggiungibile in circa 24 chilometri.</p>
<h2 id="h-passo-tre-croci-e-il-lago-di-misurina">Passo Tre Croci e il Lago di Misurina</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-tre-croci-2492980753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-tre-croci-2492980753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-tre-croci-2492980753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-tre-croci-2492980753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-tre-croci-2492980753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-tre-croci-2492980753.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full wp-image-11815"><figcaption class="wp-element-caption">Ci troviamo presso il <strong>Passo Tre Croci</strong>, così chiamato per la presenza dei<strong> tre grandi crocifissi lignei</strong>. Il territorio è caratterizzato dalla presenza del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/specchi-dacqua-e-di-meraviglia-questi-sono-i-6-laghi-del-veneto-che-non-vedrai-lora-di-scoprire/"><strong>lago di Misurina</strong></a>, ad Auronzo di Cadore, uno dei bacini alpini più suggestivi d&#8217;Italia. Questo specchio naturale, formatosi nel corso dei millenni, si trova a un&#8217;altitudine di 1.754 metri sul livello del mare ed è un <strong>rinomato luogo di villeggiatura</strong>. La salubrità dell&#8217;aria, infatti, lo rende adatto alle cure per soggetti asmatici o con altre difficoltà respiratorie. Al lago è legata, inoltre, <strong>un&#8217;antica leggenda</strong>. Sorapiss, padre di Misurina, accettò che la fata del Monte Cristallo lo trasformasse in montagna per accontentare un desiderio della sua amata figlia. Quando quest&#8217;ultima, però, si ritrovò sulla cima della vetta, si spaventò e cadde nel vuoto. Sorapiss, che assistette alla scena, pianse così tanto che dall&#8217;uomo &#8211; montagna sgorgarono due ruscelli che riempirono la vallata, trasformandola nel Lago di Misurina.</figcaption></figure>
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		<title>Dall&#8217;entroterra al mare della Ligura attraversando un passo dai panorami davvero incredibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo nel cuore dell’Appennino ligure, qui c’è una strada capace di raccontare l’anima più autentica della Liguria. Si tratta della strada che attraversa il Passo dello Scoglina, un valico montano situato a 926 metri d’altitudine tra la Val d’Aveto, la Val Trebbia e la Val Fontanabuona. È un luogo che rappresenta molto di più di un normale collegamento stradale. L’entroterra incontra il mare in un susseguirsi di curve, boschi, prati d’altura e panorami che nelle giornate più ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Siamo nel cuore dell’<strong>Appennino ligure</strong>, qui c’è una strada capace di raccontare l’anima più autentica della Liguria. Si tratta della strada che attraversa il <strong>Passo dello Scoglina,</strong> un valico montano situato a 926 metri d’altitudine tra la <strong>Val d’Aveto, la Val Trebbia e la Val Fontanabuona.</strong> È un luogo che rappresenta molto di più di un normale collegamento stradale. L’entroterra incontra il mare in un susseguirsi di curve, boschi, prati d’altura e panorami che nelle giornate più chiare permettono di far arrivare lo sguardo fino alla <strong>Riviera di Levante.</strong></p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Passo dello Scoglina in moto. L’itinerario</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m30!1m8!1m3!1d182317.1435699809!2d9.05948117539175!3d44.43920560085744!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x12d357b242ad0fb3%3A0x6491bfdbe878a251!2sTorriglia%2C%2016029%20GE!3m2!1d44.519238!2d9.1588827!4m5!1s0x12d4a626cf7ebfaf%3A0xc4115f6abf143d39!2sPasso%20della%20Scoglina%2C%2016040%20Favale%20di%20Malvaro%20GE!3m2!1d44.472510799999995!2d9.2501678!4m5!1s0x12d4a0445b8dfa2d%3A0xdeda89e929bbec92!2sRapallo%2C%2016035%20GE!3m2!1d44.3506064!2d9.2308589!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1782035969379!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il nostro itinerario parte da <strong>Torriglia</strong> per attraversare tutto l’entroterra ligure ed arrivare fino a <strong>Rapallo</strong>. Partiamo procedendo verso via Privata Cacciatori e imboccare SP62. Dopo pochi chilometri si entra in SS45 e la si percorre per 11km. Da qui svoltiamo a destra per SP56 e dopo 12,3km si prende SP23. Eccoci quindi al Passo della Scoglina. Da qui iniziamo la discesa tra diverse altitudini ed un mix di ambienti abitati e naturali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Procedendo in direzione sudest su SP23 si svolta a sinistra e si prende via Statale Monleone/SS225. Dopo 17km si svolta leggermente a destra e si prende SP58. Dopo 9km si gira a destra per via S. Maurizio di Monti/SP58. Da qui proseguiamo su via Fratelli Betti e poi svoltiamo a sinistra rimanendo sulla stessa via. Dopo pochi metri svoltiamo a destra per SS1 e siamo arrivati a Rapallo. <strong>Un percorso di 59,2km tra curve e panorami unici</strong> attraversando il <strong>Passo dello Scoglina</strong> che ci avrà tenuti impegnati per <strong>1 ora e 33 minuti.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Passo dello Scoglina, tra storia e natura autentica</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-58080322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-58080322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-58080322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-58080322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-58080322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-58080322.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Questo passo è da sempre un crocevia tra i più importanti di tutto l’entroterra ligure. È situato tra i comuni di <strong>Favale di Malvaro, Montebruno e Rezzoaglio.</strong> Per secoli ha rappresentato un punto di collegamento naturale tra le diverse vallate dell’Appennino. Tutt’oggi conserva un fascino discreto che caratterizza le strade di montagna meno conosciute ma più autentiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa zona è attraversata dall’Alta via dei <strong>Monti Liguri,</strong> tra i percorsi escursionistici più importanti della regione, e porta con sé un patrimonio naturalistico di grande valore. Nei pressi del valico nascono anche alcuni corsi d’acqua che alimentano i bacini dell’<strong>Aveto e del Malvaro.</strong> Questo ha contribuito a creare un ambiente ricco di biodiversità. Per motociclisti e ciclisti, lo <strong>Scoglina</strong> è diventato negli anni una meta obbligata. Le sue strade, poco trafficate, i continui cambi di scenario e la sensazione di trovarsi lontani dal turismo di massa rendono ogni passaggio un’esperienza incredibile.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Un viaggio verso il mare</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-1154678854.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-1154678854.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-1154678854.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-1154678854.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-1154678854.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/shutterstock-1154678854.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Sono i panorami di questo passo a conferirgli un vero effetto magico. Salendo verso il valico si attraversano boschi di faggio, pascoli d’altura ed ampie radure che si aprono improvvisamente sulle vallate circostanti. Ogni singola curva offre una prospettiva diversa ed invita a rallentare per osservare il paesaggio. Da qui lo sguardo si apre sulle montagne dell’<strong>Appennino ligure,</strong> sulle profonde incisioni della<strong> Val Trebbia e sui rilievi della Val d’Aveto.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È nelle giornate più terse, soprattutto lungo il tratto che porta verso <strong>Barbagelata</strong> ed il <strong>Monte Caucaso,</strong> che il panorama si estende fino al <strong>Mar Ligure,</strong> creando uno straordinario contrasto tra il blu della costa ed il verde intenso delle montagne. La continua alternanza tra entroterra e mare rende il percorso davvero unico. In pochissimi chilometri si passa dai silenzi delle vette appenniniche ai profumi della macchia mediterranea, vivendo una delle esperienze stradali più affascinanti che la <a href="https://www.trueriders.it/trueriders/il-borgo-dei-5-elementi-della-liguria-quattro-sono-i-classici-saprai-indovinare-il-quinto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Liguria</strong></a> possa regalare.</p>
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		<item>
		<title>Il borgo del gallo tra le colline della Toscana: qui potrai assaggiare il miglior vino d’Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/il-borgo-del-gallo-tra-le-colline-della-toscana-qui-potrai-assaggiare-il-miglior-vino-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono luoghi che aspettando solo di essere scoperti su due ruote e il cuore della Toscana rientra tra di essi. Colline dolci e verdi, borghi medievali e tanto vino sono le caratteristiche della zona in cui è nato il Chianti. Tra castelli e strade bianche, in questo borgo è impossibile non fare scorta di bottiglie originali e partecipare a ottime degustazioni. Pronti a partire? Gaiole in Chianti in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Partendo dal centro di Firenze, attraversa Via dei ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono luoghi che aspettando solo di essere scoperti su due ruote e il cuore della <strong>Toscana</strong> rientra tra di essi. <strong>Colline dolci e verdi</strong>, <strong>borghi medievali</strong> e <strong>tanto vino</strong> sono le caratteristiche della zona in cui è nato il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/strada-del-vino-del-chianti-itinerario-cosa-vedere/"><strong>Chianti</strong></a>. Tra castelli e strade bianche, in questo borgo è impossibile non fare scorta di bottiglie originali e partecipare a ottime degustazioni. Pronti a partire?</p>
<h2>Gaiole in Chianti in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m50!1m12!1m3!1d369727.377752548!2d10.896837411243096!3d43.61705246682795!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m35!3e0!4m5!1s0x132a56a680d2d6ad%3A0x93d57917efc72a03!2sFirenze!3m2!1d43.7699685!2d11.257670599999999!4m5!1s0x132a596430d8f20b%3A0xbae5cfede750505f!2sSigna!3m2!1d43.7805824!2d11.096397099999999!4m5!1s0x132a5d3c74a4f7d7%3A0xfe471ef852f733ca!2sMontelupo%20Fiorentino!3m2!1d43.733367799999996!2d11.019795499999999!4m3!3m2!1d43.6485718!2d11.081469!4m5!1s0x132a4a90ae8306ff%3A0x424a5fcf97d4c12b!2sPanzano%20In%20Chianti!3m2!1d43.5442654!2d11.3154538!4m5!1s0x132bc96027659b4b%3A0x4d19fe0d315dcfb2!2s53013%20Gaiole%20In%20Chianti%20SI!3m2!1d43.4674997!2d11.434271599999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1731565173896!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Partendo dal centro di <strong>Firenze</strong>, attraversa Via dei Neri, il Lungarno delle Grazie e il Lungarno della Zecca Vecchia, per andare verso il Lungarno Guglielmo Pecori Giraldi e imboccare la <strong>SS67</strong>. Tramite Viale Etruria e SGC Firenze-Pisa-Livorno arrivi verso Via Livornese, in direzione di <strong>Lastra a Signa</strong>. Dopo aver lasciato Firenze, raggiungi <strong>Signa </strong>seguendo Via Roma e Via dello Stadio, andando, lungo la SS67, nel verde della campagna toscana. Continua in direzione <strong>Montelupo Fiorentino</strong> attraverso Viale Cento Fiori, un tratto che anticipa un cambio di scenario verso paesaggi un po&#8217; più rurali.</p>
<p>A <strong>Montelupo Fiorentino </strong>prendi Via Roma e segui le indicazioni per la <strong>SP12 Val di Pesa</strong>. Fatti qualche rotonda sulla <strong>SP80 Del Virginio</strong> e la <strong>Strada Provinciale 4 Volterrana, </strong>per arrivare a <strong>Montespertoli</strong>. Da qui si prosegue lungo strade panoramiche e belle curvose: <strong>Via Poppiano</strong>, <strong>Via Lucciano</strong> e la <strong>SP93 Certaldese </strong>in direzione <strong>San Casciano in Val di Pesa</strong>. Devi seguire le indicazioni per <strong>Panzano in Chianti </strong>e percorrere la <strong>SP93</strong>, la <strong>SP92</strong> e la <strong>SP118</strong>, circondato da vigneti e uliveti.</p>
<p>L&#8217;ultima parte ti porta da <strong>Panzano in Chianti</strong> a <strong>Gaiole in Chianti</strong>. Prendi la <strong>SP118</strong> e segui le indicazioni per la SP2bis e la Strada Provinciale di Molinlungo, che regalano panorami stupendi. Le vie principali di riferimento sono <strong>SS67</strong>, <strong>SP12 Val di Pesa</strong>, <strong>SP93</strong>, <strong>SP118</strong>, <strong>SP2bis</strong> e la <strong>Strada Provinciale di Molinlungo</strong>. <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://maps.app.goo.gl/P3T7JzsSxpXLL4SA7" target="_blank" rel="noopener">Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</a></strong></span>.</p>
<h2>Viaggio tra castelli e botti brille: il borgo toscano delle meraviglie</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/gaiole-in-chianti-1446629210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/gaiole-in-chianti-1446629210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gaiole-in-chianti-1446629210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gaiole-in-chianti-1446629210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gaiole-in-chianti-1446629210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/gaiole-in-chianti-1446629210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>In mezzo alle colline toscane, si trova <strong>Gaiole in Chianti</strong>. Circondato da <strong>castelli fiabeschi</strong>, il borgo era noto già in epoca etrusca e romana, ma fu nel Medioevo che divenne un importante centro agricolo e commerciale, grazie alla sua posizione tra il Chianti e il Valdarno superiore.</p>
<p>Il simbolo del Chianti Classico è il <strong>monumento al Gallo Nero di Piazza Ricasoli</strong>, una scultura in ferro di tre metri di Fabio Zacchei. Nel XIV secolo, il paese fu eletto <strong>capoluogo di terziere nella Lega del Chianti, </strong>un&#8217;organizzazione con Firenze, Radda e Castellina, nata per difendersi da Siena. Fino al 1555 ci furono molti conflitti, fino alla sconfitta di Siena e la sua annessione al Granducato di Toscana. Un altro avvenimento importante fu la <strong><em>rivoluzione agricola </em></strong>nel XIX secolo, che trasformò la parte produttiva e permise a  <strong>Bettino Ricasoli </strong>di definire la formula moderna del vino Chianti.</p>
<p>Ma cosa vedere a Gaiole in Chianti? Innanzitutto, il <a href="https://www.ricasoli.com/"><strong>Castello di Brolio </strong></a>che domina le colline circostanti, legato a Bettino Ricasoli per la nascita del <strong>Chianti Classico</strong>. Qui ci si può fermare ad ammirare<strong> chilometri di vigneti</strong>. Non lontano si trova il <strong>Castello di Meleto</strong>: torri, giardini curati e atmosfera d&#8217;altri tempi, è uno dei punti più fotografati della zona. Puoi esplorare le sale interne del castello e conoscere tanti dettagli sulla vita dei nobili e sulla difesa del territorio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/castello-di-brolio-2166281679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/castello-di-brolio-2166281679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/castello-di-brolio-2166281679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/castello-di-brolio-2166281679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/castello-di-brolio-2166281679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/castello-di-brolio-2166281679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Yuri Turkov / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>A qualche chilometro di distanza, c&#8217;è il borgo di<strong> Vertine</strong>, un insediamento medievale perfettamente conservato. Sempre in zona, è possibile ammirare la <strong>Pieve di Santa Maria a Spaltenna,</strong> una chiesa romanica del X secolo, in un angoletto di Gaiole circondato dal verde delle colline. Impossibile, però, non rimanere affascinati dalle <strong>strade bianche </strong>che caratterizzano tutto il territorio; quando si alternano con i <strong>vigneti</strong>, i <strong>casali isolati</strong> e i <strong>boschi ombrosi</strong> formano paesaggi da cartolina!</p>
<p>Da Gaiole parte, inoltre, <strong><em>L&#8217;Eroica</em>, </strong>una corsa d&#8217;epoca su due ruote (manuali) sulle strade sterrate. Ma dopo tanta fatica, serve il carburante, quindi andiamo alla ricerca di <strong>cibo</strong>; tra i piatti più buoni, ci sono la <strong>ribollita, </strong>i <strong>pici al ragù di cinghiale </strong>o col <strong>sugo all&#8217;aglione</strong>, l&#8217;immancabile <strong>bistecca alla fiorentina, salumi</strong> e <strong>formaggi</strong>. Molte osterie e ristoranti offrono menù stagionali coi prodotti freschi.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni di Gaiole in Chianti</h3>
<p>Nei pressi di Gaiole in Chianti, c&#8217;è <strong>Signa</strong>, paese famoso per la produzione di cappelli di paglia e per il <strong>Castello di Signa</strong> e la <strong>Pieve di San Giovanni Battista</strong>. <strong>Montelupo Fiorentino</strong>, invece, è conosciuto come la <em>capitale della ceramica</em> e ospita il <strong>Museo della Ceramica, </strong>che racconta questa tradizione artistica. Continuando c&#8217;è <strong>Montespertoli</strong>, che incanta col <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://visitmontespertoli.it/museo-vino-vite/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo della Vite e del Vino</strong></a></span> e la <strong>Pieve di San Pietro in Mercato</strong>. C&#8217;è, infine, <strong>Panzano in Chianti </strong>che ha panorami meravigliosi, con la <strong>Chiesa di Santa Maria Assunta</strong> e il suo castello, immersi nel mosto della tradizione vinicola.</p>
<p><em><strong>[foto copertina @Marco Bicci / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p>
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		<title>La città dei murales della Calabria: la Perla del Tirreno è il borgo perfetto per un weekend</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La chiamano "città dei murales" perché nel cuore del suo borgo, su case e palazzi, si trovano oltre 150 opere d'arte. Facile perdere la cognizione del tempo quando sei ad ammirare fantastici disegni e colori da artisti di tutto il mondo. Ma c'è qualcos'altro che attirerà la tua attenzione, a partire dal mare splendido della Riviera dei Cedri e dai prodotti tipici del territorio, tra cui il peperoncino, che custodisce l'essenza dei sapori della Calabria. Andiamo alla scoperta di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La chiamano &#8220;<strong><em>città dei murales</em></strong>&#8221; perché nel cuore del suo borgo, su case e palazzi, si trovano <strong>oltre 150 opere d&#8217;arte</strong>. Facile perdere la cognizione del tempo quando sei ad ammirare fantastici disegni e colori da artisti di tutto il mondo. Ma c&#8217;è qualcos&#8217;altro che attirerà la tua attenzione, a partire dal mare splendido della <strong>Riviera dei Cedri </strong>e dai prodotti tipici del territorio, tra cui il <strong>peperoncino</strong>, che custodisce l&#8217;essenza dei sapori della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/freddo-come-il-fiume-caldo-come-il-peperoncino-il-borgo-che-rinasce-e-la-sorpresa-della-calabria/"><strong>Calabria</strong></a>. Andiamo alla scoperta di <strong>Diamante</strong>!</p>
<h2>Itinerario in moto a Diamante, lungo la Riviera dei Cedri</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d394145.9549957381!2d15.711173324492425!3d39.4859242184552!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e6!4m5!1s0x133f974acd5e5e29%3A0x5619c8633cc426fa!2scosenza!3m2!1d39.3071324!2d16.2474125!4m5!1s0x133f02e69e4915b9%3A0x5f113e75f0ef2406!2sDiamante%2C%2087023%20CS!3m2!1d39.6777625!2d15.8212534!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1725631489171!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partenza da <strong>Cosenza</strong>, che si trova sull&#8217;Autostrada A2 Salerno Reggio Calabria. Esci a Rende-Cosenza Nord e prendi la Statale SS107 Silana Crotonese in direzione tirrenica. Oltrepassa <strong>San Fili</strong> e continua verso <strong>Paola</strong>, affacciata sul mare. Prosegui sulla SS18 che percorre la fascia costiera, passando da Fuscaldo, Guardia Piemontese, Cittadella del Capo e Sparvasile. Raggiungi, quindi, la tua destinazione, <strong>Diamante</strong>, in un tempo complessivo di un&#8217;ora e un quarto. Se vieni da nord, l&#8217;uscita autostradale ideale è quella di <strong>Lagonegro</strong>: da qui prendi la SS585 fino a Tortora Marina e, poi, continua sulla SS18 fino a destinazione, per un tempo di percorrenza totale di un&#8217;ora.</p>
<h2>Diamante: tutte le attrazioni da non perdere nella &#8220;città dei murales&#8221;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/murales-diamante-2585522245.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/murales-diamante-2585522245.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/murales-diamante-2585522245.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/murales-diamante-2585522245.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/murales-diamante-2585522245.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/murales-diamante-2585522245.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @UmaSumak / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><strong>Diamante</strong>, soprannominata &#8220;<em>perla del Tirreno</em>&#8220;, si trova in provincia di Cosenza, affacciata sul mare della Riviera dei Cedri. È una conosciuta località turistica balneare che vanta la <em>Bandiera Blu</em> per il mare pulito. Non è, però, esclusivamente meta marina, perché merita una visita anche il suo bellissimo <strong>centro storico</strong>, tappezzato di <strong>murales e opere d&#8217;arte</strong>, per i quali viene considerata &#8220;l<em>a città più dipinta d&#8217;Italia</em>&#8220;.</p>
<p>La lunga e coloratissima storia dei murales a Diamante ha origine nel 1981 da un&#8217;idea del <strong>pittore Nani Razetti</strong>; con l&#8217;appoggio dell&#8217;Amministrazione Comunale diede il via a un progetto che coinvolse decine di pittori italiani e stranieri, che in breve tempo realizzarono molte opere d&#8217;arte sui muri delle case. La creazione di nuove opere è andata avanti negli anni e oggi il centro storico è <strong>un vero e proprio museo a cielo aperto</strong>, che stupisce i visitatori e li incuriosisce con le sue botteghe di artigianato locale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/diamante-2789486939.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/diamante-2789486939.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/diamante-2789486939.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/diamante-2789486939.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/diamante-2789486939.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/diamante-2789486939.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Diamante ha, inoltre, diverse spiagge e calette, affacciate su un mare pulito e cristallino. Tra le migliori spiagge ci sono quella adiacente al <strong>Lungomare</strong>, il <em><strong>Lido Spiaggia d&#8217;Oro</strong></em> (che si trova a sud del centro) e la s<strong>piaggia di Cirella</strong> (frazione che si trova a nord rispetto al capoluogo), dove sorge una piccola isola. Rimanendo nella frazione settentrionale, si trovano i <strong>Ruderi di Cirella</strong>, ovvero i resti dell&#8217;antica città, distrutta dalle milizie napoleoniche a inizio Ottocento. Qui c&#8217;è il <strong>Teatro dei Ruderi</strong> (costruito, in realtà, negli anni Novanta) che ospita eventi e spettacoli estivi. Nelle vicinanze, si può vedere la <strong>Chiesa di Santa Maria dei Fiori a Cirella</strong> (XVII secolo) con all&#8217;interno diverse opere d&#8217;arte.</p>
<p>In autunno si tiene il tradizionale <a href="https://www.peperoncinofestival.org/"><em>Festival del Peperoncino</em></a>, indiscussa specialità del territorio, che diventa protagonista in una settimana di mostre, sagre, spettacoli. È una delle feste gastronomiche più famose della Calabria e una delle più &#8220;piccanti&#8221; d&#8217;Italia, che si svolge nel cuore del centro decorato da murales.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @Stefano Tammaro / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>In moto tra le perle del Mediterraneo: con Grimaldi Lines la vacanza inizia già a bordo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/in-moto-tra-le-perle-del-mediterraneo-con-grimaldi-lines-la-vacanza-inizia-gia-a-bordo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un'opportunità da cogliere al volo per chi ama viaggiare in moto: l'occasione migliore per raggiungere via mare destinazioni lontane dove avventurarsi alla scoperta di luoghi meravigliosi. Grimaldi Lines guida i viaggiatori verso le isole più belle del Mediterraneo: la Grecia ma anche Sardegna e Sicilia come scenari da sogno per le avventure su due ruote, tra paesaggi mozzafiato e distese incontaminate in cui lasciarsi cullare dalla voglia di libertà, circondati da territori meravigliosi. I ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;opportunità da cogliere al volo per chi ama viaggiare in moto: l&#8217;occasione migliore per raggiungere via mare destinazioni lontane dove avventurarsi alla scoperta di luoghi meravigliosi. <a href="https://www.grimaldi-lines.com/it/" target="_blank" rel="dofollow noopener"><strong>Grimaldi Lines</strong></a> guida i viaggiatori verso <strong>le isole più belle del Mediterraneo</strong>: la Grecia ma anche Sardegna e Sicilia come scenari da sogno <strong>per le avventure su due ruote</strong>, tra paesaggi mozzafiato e distese incontaminate in cui lasciarsi cullare dalla voglia di libertà, circondati da territori meravigliosi.</p>
<h2>I viaggi in moto tra le perle del Mediterraneo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/grimaldi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/grimaldi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/grimaldi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/grimaldi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/grimaldi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/grimaldi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Un sogno che diventa realtà, <strong>nel massimo del comfort e del relax:</strong> Grimaldi Lines accompagna i riders tra le meraviglie del Mediterraneo. Un viaggio unico via mare, <strong>con la propria moto al seguito,</strong> per raggiungere le destinazioni più belle tra quelle che circondano la Penisola. Una delle soluzioni più amate dai viaggiatori che scelgono di spostarsi in autonomia: le vacanze itineranti indimenticabili nascono esattamente così.</p>
<p>Con Grimaldi Lines <a href="https://www.grimaldi-lines.com/it/destinazioni/traghetti-sicilia/">le bellezze della <strong>Sicilia</strong> sono a portata di mano</a>, da raggiungere con il massimo del comfort e della sicurezza. Navi in partenza dal porto di <strong>Livorno</strong> ma anche da <strong>Napoli e Salerno</strong> con arrivo a <strong>Palermo</strong>: collegamenti marittimi garantiti tutto l&#8217;anno che rappresentano la scelta migliore per chi non vuole separarsi dalla propria moto, soprattutto in vacanza. Escursioni e itinerari turistici da scoprire in una delle perle del Mediterraneo, la Sicilia, da abbracciare tra comodità e divertimento.</p>
<p>Tra le destinazioni più amate in tema di viaggi on the road da affrontare su due ruote, però, reclama spazio soprattutto la <strong>Sardegna</strong>. I paesaggi mozzafiato della costa così come le aree interne più nascoste rappresentano <strong>il sogno di ogni rider</strong>: il sole a indicare la rotta, il vento sul viso come sinonimo di libertà e la voglia di esplorare e scoprire macinando chilometri su chilometri <strong>come unico credo delle vacanze più attese dell&#8217;anno.</strong> Viaggiare in Sardegna dalla Penisola è comodissimo: <strong>Civitavecchia, Napoli e Livorno</strong> offrono collegamenti continui con <a href="https://www.grimaldi-lines.com/it/destinazioni/traghetti-per-la-sardegna/"><strong>Arbatax, Cagliari, Olbia e Porto Torres</strong></a>. Con, in più, la tratta <strong>Cagliari-Palermo</strong> a garantire un tour meraviglioso delle isole.</p>
<p>Chi invece non vuole accontentarsi o chi magari preferisce spingersi oltre i confini, <a href="https://www.grimaldi-lines.com/it/destinazioni/traghetti-grecia/">la <strong>Grecia</strong> rappresenta lo scenario più adatto</a> per i viaggi in moto. Il porto di <strong>Igoumenitsa</strong> e <strong>Corfù</strong> come punti strategici attorno ai quali incastrare i propri itinerari, partendo da <strong>Ancona</strong> o <strong>Brindisi</strong>. Uno dei programmi più belli per chi sogna di <strong>poter combinare arte, natura e libertà</strong> con gli scenari da sogno della Grecia, lo sfondo perfetto per i viaggi infiniti in moto.</p>
<h2>Le occasioni da non perdere</h2>
<p>Un&#8217;estate da vivere fino in fondo, tra le destinazioni più belle del Mediterraneo. I <strong>Sunny Days 2026</strong> di Grimaldi Lines regalano una vacanza indimenticabile a chi sogna di mettersi in viaggio <strong>con la propria moto a bordo, tra relax e divertimento</strong>. Promozioni, sconti e tariffe agevolate tra cabine confortevoli, aree ristoro e spazi dedicati alle famiglie. E, come se non bastasse, piscina, solarium e aree gioco per i più piccoli: il massimo del comfort via mare per raggiungere ogni destinazione del Mediterraneo, aprendo così nel migliore dei modi la propria esperienza on the road.</p>
<p>Con <strong>Grimaldi Lines Tour Operator</strong>, inoltre, <a href="https://www.grimaldi-touroperator.com/">organizzare le vacanze è ancora più semplice</a>: in pochi click la possibilità di <strong>prenotare trasporto e soggiorno</strong> senza stress grazie a pacchetti di viaggio con formule flessibili e convenienti. La Gallura, Cefalù, Corfù e la Costa Brava spagnola: un sogno a occhi aperti, garantito in pochi istanti. E grazie al <strong>Grimaldi Club</strong>, <a href="https://www.grimaldi-lines.com/it/grimaldi-club/">il programma fedeltà dell&#8217;azienda</a>, con ogni prenotazione si accumulano sconti da poter sfruttare nel viaggio successivo: <strong>una collezione di vantaggi e promozioni</strong> con cui arricchire la propria esperienza per renderla unica e indimenticabile. Un consiglio prezioso per chi, in estate, <strong>non vuole rinunciare ai viaggi in moto</strong> tra le meraviglie del Mediterraneo: con Grimaldi Lines raggiungere itinerari e destinazioni da sogno è già parte integrante di una vacanza memorabile.</p>
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		<title>L’antica fortezza militare che guarda dall’alto le Marche: il posto giusto per vivere la regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 06:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono numerosi i paesi annoverati tra i Borghi Più Belli d'Italia e insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.  Tra di essi, ce n'è uno situato nelle Marche, caratterizzato da un'affascinante rocca difensiva, esteticamente molto armoniosa e bella, quasi completamente intatta. Il motivo è che non è mai entrata in funzione e, dunque, non ha mai subito attacchi. La sua realizzazione, tuttavia, non è stata inutile, perché ci consente oggi di scoprire un gioiello ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono numerosi i paesi annoverati tra i<em> Borghi Più Belli d&#8217;Italia</em> e insigniti della <em>Bandiera Arancione</em> del Touring Club Italiano.  Tra di essi, ce n&#8217;è uno situato nelle <strong>Marche</strong>, caratterizzato da un&#8217;affascinante <strong>rocca difensiva</strong>, esteticamente molto armoniosa e bella, quasi completamente intatta. Il motivo è che non è mai entrata in funzione e, dunque, non ha mai subito attacchi. La sua realizzazione, tuttavia, non è stata inutile, perché ci consente oggi di scoprire un gioiello dell&#8217;architettura militare. Pronti a partire in sella alla vostra moto per questo bellissimo borgo?</p>
<h2>Mondavio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d184317.03908076818!2d12.662128762325008!3d43.79457302890554!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x132d1eacfe94b231%3A0x3feeec04bcb933d4!2sPesaro%2C%20Provincia%20di%20Pesaro%20e%20Urbino!3m2!1d43.9111365!2d12.9114045!4m5!1s0x132d0794b0c7a18f%3A0x16a0be41df95ebe4!2sMondavio%2C%20PU!3m2!1d43.673458499999995!2d12.9677809!4m5!1s0x132cf82fd9d4d9e3%3A0xdb5a75a4db4b2a1c!2sUrbino%2C%20PU!3m2!1d43.726375!2d12.6362563!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722676072947!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il viaggio a Mondavio è una buona occasione per un interessante diversivo nel tragitto che unisce <strong>Pesaro e Urbino</strong>, i due capoluoghi della provincia in cui ci muoviamo. A partire da Pesaro, la durata per arrivare a Mondavio è di tre quarti d&#8217;ora circa. Prendi la Statale SS16 fino a <strong>Fano</strong>, da qui imbocca la strada SS73bis. Esci a <strong>Calcinelli</strong> e prendi la Strada Provinciale Orcianese/SP49 che conduce fino a <strong>Orciano di Pesaro</strong>. In pochi minuti, sei a destinazione. Ritornando sulla SP49 e poi sulla SP78, imbocca la Statale SS73bis in corrispondenza di <strong>Serrungarina</strong>. Da qui puoi raggiungere Urbino in altri tre quarti d&#8217;ora circa.</p>
<h2>Tutte le attrazioni da non perdere nel borgo marchigiano di Mondavio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/rocca-mondavio-1842664438.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/rocca-mondavio-1842664438.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/rocca-mondavio-1842664438.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/rocca-mondavio-1842664438.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/rocca-mondavio-1842664438.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/rocca-mondavio-1842664438.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Nella provincia di Pesaro e Urbino, a 280 metri s.l.m., è situato il borgo di <strong>Mondavio</strong>, noto soprattutto per la cd. <strong>Rocca Roveresca</strong>. A questo monumento fu dedicato anche un francobollo da 250 lire della serie ordinaria &#8220;<em>Castelli d&#8217;Italia</em>&#8220;, che fu usato per diversi anni, dal 1980, nelle lettere e cartoline di tutto il Paese. Ma ci sono diverse altre attrazioni che rendono piacevole la visita in questo centro storico fatto di stradine acciottolate, case in pietra e piccoli negozi artigianali in un&#8217;atmosfera d&#8217;altri tempi.</p>
<p>La <a href="https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Ricerca-Musei/Id/213/MONDAVIO-Museo-di-Rievocazione-Storica-della-Rocca-Roveresca">Rocca Roveresca</a> è il simbolo di Mondavio, una delle fortezze meglio conservate delle Marche. Costruita tra il 1482 e il 1492 dall&#8217;architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini, su commissione di Giovanni della Rovere, la rocca appare come una struttura imponente con <strong>torri, bastioni e un mastio centrale</strong>. All&#8217;interno, si possono visitare diverse sale con arredi d&#8217;epoca e armi medievali e ammirare il <strong>Museo di Rievocazione Storica</strong> e l’<strong>Armeria</strong>, con reperti storici e artistici che raccontano la storia del borgo e della regione; armi, armature, documenti antichi e opere d&#8217;arte sono tra gli oggetti esposti. Molto particolare il <em><strong>Parco di Macchine da guerra</strong></em>, esposizione allestita nel fossato, con fedeli ricostruzioni in dimensione reale di catapulte, trabucchi, bombarde e macchine da assedio, secondo i disegni dell&#8217;architetto Francesco di Giorgio Martini. I<strong> camminamenti di ronda</strong>, percorribili lungo le mura della Rocca, offrono una vista panoramica mozzafiato.</p>
<h3>Il Teatro Apollo</h3>
<p>Il <strong>Teatro Apollo</strong>, costruito nel XVIII secolo, è un gioiello di architettura neoclassica ricavato nella ex chiesa dedicata a San Filippo Neri e di cui non si conoscono gli autori del progetto. Restaurato e valorizzato nella sua elegante decorazione floreale, il teatro mantiene ancora oggi il suo fascino originario.</p>
<h3>Il Palazzo Municipale</h3>
<p>Il <strong>Palazzo Municipale</strong>, situato nella piazza principale del borgo, è un esempio di architettura rinascimentale e contiene affreschi e arredi d&#8217;epoca. È coevo all&#8217;antico convento dei frati francescani, soppresso nel 1860, e di cui oggi rimane la <strong>Chiesa di San Francesco</strong>, dall&#8217;architettura semplice ma possente, con campanile affusolato a forma di pannocchia e opere d&#8217;arte di valore. E dopo Mondavio, sei pronto per un&#8217;altra visita nei borghi delle Marche? Ecco un <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/nelle-marche-ce-la-terra-di-raffaello-e-nato-qui-uno-dei-piu-grandi-geni-del-rinascimento/">gioiello della provincia di Pesaro e Urbino</a>!</p>
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		<title>Nel cuore dell&#8217;Abruzzo, tra i comuni di Scanno e Villetta Barrea, uno splendido valico che offre panorami d&#8217;alta quota</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/nel-cuore-dellabruzzo-tra-i-comuni-di-scanno-e-villetta-barrea-uno-splendido-valico-che-offre-panorami-dalta-quota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 16:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le strade più belle dell’Appennino centrale, ce n’è una che riesce a mettere insieme tutto: curve piacevoli, traffico contenuto e uno scenario naturale bellissimo. Siamo nel cuore dell’Abruzzo, all’interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, dove il Passo Godi collega due località simbolo come Scanno e Villetta Barrea. D'inverno si trasforma in comprensorio sciistico, ma in primavera/estate arriva il momento giusto per provare l'itinerario su due ruote. Itinerario in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le strade più belle dell’Appennino centrale, ce n’è una che riesce a mettere insieme tutto: curve piacevoli, traffico contenuto e uno scenario naturale bellissimo. Siamo nel cuore dell’Abruzzo, all’interno del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise, dove il <strong>Passo Godi</strong> collega due località simbolo come Scanno e Villetta Barrea. D&#8217;inverno si trasforma in comprensorio sciistico, ma in primavera/estate arriva il momento giusto per provare l&#8217;itinerario su due ruote.</p>
<h2>Itinerario in moto in Abruzzo: Passo Godi</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m48!1m8!1m3!1d190037.99985051242!2d13.62692!3d41.9069686!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x1330749fe8d9ccc1%3A0xc71d38a6a785c384!2sVilletta%20Barrea%2C%2067030%20AQ!3m2!1d41.7765025!2d13.938659!4m5!1s0x133072bad3e6da1f%3A0xd366871e4e66d1df!2sPasso%20Godi%2C%2067038%20Scanno%20AQ!3m2!1d41.846490599999996!2d13.928460099999999!4m5!1s0x13301666a27a68f5%3A0x6a3203712a81dd16!2sAnversa%20degli%20Abruzzi%2C%2067030%20AQ!3m2!1d41.9957332!2d13.8039513!4m5!1s0x133018c7490ea4bd%3A0x81393db0edadf9b6!2sPescina%2C%2067057%20AQ!3m2!1d42.0266818!2d13.6487424!4m5!1s0x13300ecfd68e987d%3A0x116c34bc96406d2f!2sPescasseroli%2C%2067032%20AQ!3m2!1d41.808306699999996!2d13.789045!4m5!1s0x1330749fe8d9ccc1%3A0xc71d38a6a785c384!2sVilletta%20Barrea%2C%2067030%20AQ!3m2!1d41.7765025!2d13.938659!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1781449658030!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>La partenza è da <strong>Villetta Barrea</strong>, piccolo centro affacciato sul lago di Barrea. Da qui si imbocca la strada che sale verso il <strong>Passo Godi</strong>, uno dei valichi più accessibili e piacevoli della zona. La salita è regolare, con curve ampie e ben raccordate, ideale per una guida fluida. Il contesto cambia rapidamente: si passa dai boschi fitti a zone più aperte, fino a raggiungere il passo a quota 1.630 metri circa. Dal valico si scende verso <strong>Scanno</strong>. Da qui si prosegue verso <strong>Anversa degli Abruzzi</strong> e poi verso <strong>Pescina</strong>. La seconda parte del giro ad anello riporta verso il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, passando da <strong>Pescasseroli</strong>, uno dei centri principali dell’area, per poi rientrare a Villetta Barrea. Il giro complessivo conta 118 km e richiede circa 3 ore di guida effettiva, escluse le soste.</p>
<h2>Passo Godi: uno dei valichi più accessibili dell’Appennino</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/10/passo-godi-2000441564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/10/passo-godi-2000441564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/10/passo-godi-2000441564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/10/passo-godi-2000441564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/10/passo-godi-2000441564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/10/passo-godi-2000441564.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Passo Godi circondato dall&#8217;altopiano.</p>
<p>Il <strong>Passo Godi</strong> (1630 m s.l.m.), in provincia di L&#8217;Aquila, è spesso considerato uno dei passi più “facili” dell’Appennino, ma questo non significa che sia banale. Le pendenze sono dolci e la carreggiata è in buone condizioni, il che lo rende perfetto anche per chi non cerca una guida estrema. Si attraversano aree protette, habitat naturali dove non è raro imbattersi in fauna selvatica (soprattutto nelle ore più tranquille della giornata). È una strada da percorrere con attenzione, ma anche con il giusto tempo per godersi il paesaggio.</p>
<h3>Dal Passo Godi al Monte Godi</h3>
<p>Lo scenario naturale parte dai boschi fitti, sale verso zone più aperte e scollina su un altopiano che regala viste ampie sulle montagne circostanti. Per i più allenati nell&#8217;escursionismo a piedi, si può fare la salita al <strong>Monte Godi</strong> (2.011 m s.l.m.). Il tempo medio dell&#8217;escursione è di 4 ore; il punto di riferimento per partenza e arrivo è il parcheggio del Rifugio Lo Scoiattolo.</p>
<h3>Scanno e il suo lago</h3>
<p>Una volta scesi dal Passo Godi, <strong>Scanno</strong> è una tappa quasi obbligata. Il borgo è uno dei più caratteristici della regione, con un centro storico compatto e ben conservato. Poco distante si trova il Lago di Scanno, famoso per la sua forma a cuore se osservato dall’alto. Una sosta qui spezza bene il ritmo del giro e aggiunge un punto panoramico di alto livello.</p>
<h3>Pescasseroli e il cuore del Parco</h3>
<p>Proseguendo verso Pescasseroli si rientra nel cuore del <strong>Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise</strong>. Questa è una delle zone più importanti per la tutela della fauna appenninica, ed è anche uno dei punti di riferimento per chi visita l’area. Le strade qui tornano a essere immerse nei boschi, con un traffico generalmente contenuto e un ambiente molto curato. Se vuoi allungare il giro, ecco un&#8217;altra idea di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/1630-metri-tra-antichi-borghi-e-scorci-incantevoli-non-e-solo-bellissima-ma-e-una-delle-strade-piu-alte-dellappennino/">percorso attraverso il Passo Godi</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-godi-699884497.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-godi-699884497.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-godi-699884497.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-godi-699884497.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-godi-699884497.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-godi-699884497.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
L&#8217;area montana dell&#8217;Appennino Abruzzese, dove sorge il Passo Godi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/nel-cuore-dellabruzzo-tra-i-comuni-di-scanno-e-villetta-barrea-uno-splendido-valico-che-offre-panorami-dalta-quota/">Nel cuore dell&#8217;Abruzzo, tra i comuni di Scanno e Villetta Barrea, uno splendido valico che offre panorami d&#8217;alta quota</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<item>
		<title>È il piccolo Garda del Trentino: questo laghetto sembra la sua copia perfetta, ma non è ancora così conosciuto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-piccolo-garda-del-trentino-questo-laghetto-sembra-la-sua-copia-perfetta-ma-non-e-ancora-cosi-conosciuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se amate la vegetazione che fa da corona al Lago di Garda, allora non potrete che innamorarvi del Lago di Favogna, in Trentino-Alto Adige. L'area in cui sorge questo specchio d'acqua vanta, infatti, le medesime specie floristiche e faunistiche del più grande lago italiano ed è anche una fantastica area protetta, che sorge lungo la Strada dei Vini dell'Alto Adige. Insomma, è una destinazione ideale per unire la passione per le due ruote alla bellezza del paesaggio e all'enogastronomia ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se amate la vegetazione che fa da corona al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/una-bellissima-vista-sul-lago-di-garda-e-un-imponete-osservatorio-astronomico-che-rende-unica-la-strada/"><strong>Lago di Garda</strong></a>, allora non potrete che innamorarvi del <strong>Lago di Favogna</strong>, in <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trentino-Alto Adige</strong></a>. L&#8217;area in cui sorge questo specchio d&#8217;acqua vanta, infatti, <strong>le medesime specie floristiche e faunistiche del più grande lago italiano</strong> ed è anche una fantastica area protetta, che sorge lungo la Strada dei Vini dell&#8217;Alto Adige. Insomma, è una destinazione ideale per unire la passione per le due ruote alla bellezza del paesaggio e all&#8217;enogastronomia dell&#8217;Italia settentrionale. Vi suggeriamo un itinerario alla scoperta del Lago di Favogna in moto, partendo da <strong>Trento</strong> e arrivando a <strong>Bolzano</strong>.</p>
<h2><strong>Lago di Favogna in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
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<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partiamo da <strong>Trento </strong>e come punto di riferimento scegliamo <strong>Ponte San Lorenzo</strong>. Alla rotonda, prendiamo Lungadige Marco Apuleio e, attraverso una serie di rotonde, seguiamo le indicazioni per Brennero/Bolzano, teniamo la destra al bivio e imbocchiamo A22/E45. Prendiamo l&#8217;uscita San Michele all&#8217;Adige-Mezzocorona, continuiamo su Via Tonale/SS 43 e giriamo a destra su Via Statale 12.</p>
<p>Imbocchiamo a sinistra Via Stazione, ci manteniamo su questa strada e giriamo a destra su Strada Provinciale 90. Proseguiamo su Landesstraße 14, svoltiamo a sinistra su Via del Vino/SP19 e poi, in successione, prendiamo: Via Franz Von Fenner, Via Kofl, Via San Nicolò, Kauderle e Hintersegg. In meno di un&#8217;ora siamo al <strong>Lago di Favogna</strong>.</p>
<p>Dal Lago di Favogna riprendiamo Hintersegg, prendiamo Kauderle sulla sinistra e poi Via Corona sulla destra. Rimaniamo su questa strada fino a imboccare Via Andreas &#8211; Hofer , poi Via Obergasse e Vicolo Kirchgasse, che ci porta sulla SP19. Giriamo due volte a destra prima per imboccare e rimanere su SP16; dopo un paio di rotonde manteniamo la destra al bivio seguendo le indicazioni per entrare in A22/E45.</p>
<p>Prendiamo l&#8217;uscita verso <em>Bolzano Sud/Bozen Süd/Centro/Aeroporto</em>. Manteniamo la destra al bivio ed entriamo in Via Statale 12. Imbocchiamo l&#8217;uscita 2-Ausfahrt e superiamo Ponte Virgolo, per oltrepassare il fiume e arrivare a Piazza Giuseppe Verdi nel cuore di Bolzano, tappa finale del nostro itinerario in moto.</p>
<h2><strong>Lago di Favogna e Favogna di Sotto</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/favogna-502405399.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/favogna-502405399.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/favogna-502405399.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/favogna-502405399.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/favogna-502405399.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/favogna-502405399.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il Lago di Favogna sorge a <strong>1.034 metri di altitudine</strong>, in una conca aperta su una piana dell&#8217;altopiano di Favogna, appartenente al comune di <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-magre_sulla_strada_del_vino"><strong>Magrè</strong></a><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-magre_sulla_strada_del_vino"><strong> sulla Strada del Vino</strong></a>, nel sud dell&#8217;Alto Adige. Dal 1977 il lago e i dieci ettari circostanti sono stati dichiarati area protetta e anche la <strong>balneazione è consentita esclusivamente nei mesi estivi</strong>.</p>
<p>Tra le specie vegetali più interessanti che si possono ammirare lungo le sponde e tra le acque del Lago di Favogna, ci sono ben <strong>35 tipi di orchidee selvagge</strong>, la <strong>canna palustre</strong>, il <strong>fior di cuculo</strong>, ma il clima mite è l&#8217;habitat ideale anche per <strong>ranocchi</strong>, <strong>libellule</strong> e <strong>gamberi di fiume</strong>. Proprio in virtù della sua specificità ambientale, questo angolo di Bassa Atesina è l&#8217;ideale se amate fare escursioni oltre ad andare in moto.</p>
<p>Nei pressi del bacino, sorgono le borgate di Favogna di Sopra e Favogna di Sotto.<strong> Favogna di Sopra</strong>, caratterizzata dalla Ulmburg del XIX secolo e dalla seicentesca <strong>Chiesa Maria Ausiliatrice</strong>, è proprietà privata e fa parte del comune di <strong>Cortaccia</strong>; <strong>Favogna di Sotto </strong>fa capo, invece, al comune di Magrè ed è un tipico<strong> borgo diffuso</strong>, costituito da masi di montagna e case estive, intervallati da due ristoranti e dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Leonardo_(Magr%C3%A8_sulla_Strada_del_Vino)"><strong>Chiesa di San Leonardo</strong></a>. Intorno al sagrato della chiesetta si snoda una lunga catena cui ogni sette anni viene aggiunta una maglia; secondo la leggenda, quando la catena arriverà ad abbracciare l’intera area della chiesa per tre volte sarà giunta la fine del mondo&#8230; ma state tranquilli perché c&#8217;è ancora tempo!</p>
<h2><strong>Lago di Favogna dove mangiare</strong></h2>
<p>Se siamo nei pressi della Strada del vino, dovremmo pur mettere qualcosa sotto ai denti per evitare di ubriacarci di Müller Thurgau. Ecco tre ristoranti pronti ad accogliervi tra Favogna di Sotto e Magrè. <strong>Albergo ristorante alla Chiesa </strong>è il solo ristorante che popola il borgo esteso di Favogna di Sotto. Qui vengono preparati piatti della tradizione altoatesina, come i canederli, lo speck, salamini affumicati con formaggi, il manzo lesso all’agro, il Kaiserschmarren, lo strudel di mele e il famoso Heisseliebe. Lo trovi al <a href="https://maps.app.goo.gl/4pHTA2B6jZXD9Nst8" target="_blank" rel="noopener">18/Z Frazione Favogna Di Sotto, Magrè Sulla Strada Del Vino, BZ 39040</a>.</p>
<p><strong>Ristorante Plattenhof a Magrè </strong>sorge proprio lungo la Strada del Vino ed è noto per la cucina locale. Tra i pezzi forti ci sono polli e stinchi allo spiedo. Lo trovi al <a href="https://maps.app.goo.gl/ABupXTdX8vLW5zm87" target="_blank" rel="noopener">Unterfennberg, BZ 39040, Margreid an der Weinstraße</a>.</p>
<p><a href="https://www.schwarzadler.it/it/"><strong>Schwarz Adler </strong></a>è la locanda più antica di <strong>Cortaccia</strong>. Ci troviamo in un ristorante elegante ma che vanta ancora il suo legame con le origini del territorio. Cheesecake di caprino e tartare di manzo sono imperdibili tra gli antipasti. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/UDU1npht9hrF7tLk6" target="_blank" rel="noopener">Piazza Hauptmann Schweiggl, 1, 39040 Cortaccia sulla Strada del Vino BZ</a>.</p>
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		<title>La fata e il santo: sulle Dolomiti c’è un passo davvero incredibile che ti porterà alla “città turca” del Trentino-Alto Adige</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai cercando un percorso in moto sulle Dolomiti che puoi fare tutto l’anno, allora il Passo San Pellegrino è la scelta ideale. Non tutti i valichi montani sono sempre percorribili, ma l’itinerario che ti suggeriamo è aperto in tutte le stagioni, per la sua altezza non eccessiva (inferiore ai duemila metri). Unico consiglio è di verificare prima di partire che le condizioni meteo non siano proibitive (in caso di piogge abbondanti, anche in estate, è preferibile rimandare!). La meta, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai cercando un percorso in moto sulle Dolomiti che puoi fare tutto l’anno, allora il <strong>Passo San Pellegrino</strong> è la scelta ideale. Non tutti i valichi montani sono sempre percorribili, ma l’itinerario che ti suggeriamo è <strong>aperto in tutte le stagioni</strong>, per la sua altezza non eccessiva (inferiore ai duemila metri). Unico consiglio è di verificare prima di partire che le condizioni meteo non siano proibitive (in caso di piogge abbondanti, anche in estate, è preferibile rimandare!). La meta, inoltre, è un ottimo punto di partenza per gite ed escursioni. Perché non pianificare, dunque, una permanenza di due o più giorni? A te la scelta!</p>
<h2>Passo San Pellegrino in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>L’itinerario che proponiamo conduce dal capoluogo,<strong> Trento</strong>, direttamente al<strong> Passo San Pellegrino</strong>. Da qui, puoi fare ritorno al punto di partenza scendendo dal <strong>versante veneto del valico</strong>, per poi rientrare in Trentino, oppure puoi scegliere di fare la salita a partire dal versante veneto &#8211; tieni conto che ha una pendenza più ripida e un livello di difficoltà leggermente superiore.</p>
<p>Da Trento prendi la Statale SS12 in direzione Bolzano. Attraversa le località di <strong>Gardolo di Mezzo</strong> e <strong>Meano</strong> e giungi a <strong>Lavis</strong>. Attraversa il paese e gira a destra in Via Maso Franch sulla SS612. La <strong>SS612 </strong>è la strada che ti porta fino a destinazione: salendo gradualmente di altitudine, in un percorso ricco di curve e tornanti, passa per i paesi di <strong>Mosana</strong>, <strong>Lisignago</strong>, <strong>Cembra</strong>, <strong>Valda</strong>, <strong>Grumes</strong>, <strong>Capriana</strong>.</p>
<p>Arriva a un tratto più pianeggiante che costeggia il <strong>Lago di Stramentizzo</strong>; da qui in poi la strada diventa provinciale SP232 e costeggia il torrente Avisio. Sei nella zona delle <strong>funivie dell’Alpe Cermis</strong>, che servono gli impianti sciistici invernali. Continua a salire su questa strada che si estende lungo il corso d’acqua e, poco prima di <strong>Predazzo</strong>, entra nella Statale SS48.</p>
<p>Prosegui raggiungendo <strong>Forno</strong> e poi <strong>Moena</strong>: qui tieni la direzione sulla destra per entrare sulla SS346 in direzione degli impianti sciistici dell’Alpe Lusia. In breve tempo sarai arrivato a destinazione: <strong>Passo San Pellegrino</strong>. Per il ritorno a Trento, puoi continuare la strada, scendendo dal versante veneto. Prosegui in direzione degli impianti sciistici di <strong>Falcade Tre Valli </strong>e, al primo bivio, prendi la direzione a destra sulla Strada provinciale SP81. Anche questa è una strada ricca di curve e di tornanti, che nella zona di <strong>Paneveggio</strong> si fa più confortevole e diventa la SS50.</p>
<p>Attraversa<strong> Bellamonte</strong> e ti ritrovi a <strong>Predazzo</strong>, che già conosci per averla toccata nel tuo tragitto in salita. Qui continua in direzione di Trento, sulla stessa strada dell’andata, in direzione opposta, e <strong>torna nel capoluogo</strong>.</p>
<h2>Tutto quello che c’è da sapere sul Passo San Pellegrino</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Passo San Pellegrino è un valico alpino che si trova nel cuore delle<strong> Dolomiti</strong>, a <strong>1.918 metri </strong>sul livello del mare. Il territorio è quello della località di <strong>Moena, “<em>la fata delle Dolomiti</em>”</strong>. Siamo nel Trentino più orientale, al confine con il Veneto: il passo sorge, infatti, tra i comuni di <strong>Moena</strong> (provincia di Trento) e di <strong>Falcade </strong>(provincia di Belluno). Geograficamente separa le vette delle Dolomiti di Gardena e Fassa dalle Dolomiti di Feltre.</p>
<p>La zona è ricca di stazioni sciistiche, ma è molto viva anche d’estate, amatissima dagli escursionisti e dai ciclisti. Da qui è passato varie volte anche il <em>Giro d’Italia</em>.</p>
<h3>Cenni storici</h3>
<p>In passato, il Passo del San Pellegrino era conosciuto come <strong>Monte di Allocco</strong>. La parola <em>aloch</em> o <em>alochet</em>, infatti, faceva riferimento alle enormi distese di prato in cui venivano fatti pascolare gli animali. Il nome con cui tutt’oggi conosciamo il passo ha origini più recenti. Proprio qui l’Ordine di San Pellegrino delle Alpi costruì un<strong> ospizio</strong> per l’accoglienza dei viandanti anche se della struttura, punto di riferimento dell’Alpe Lusia, non vi sono più tracce.</p>
<p>Oltre che per la maestosità dei suoi paesaggi, il valico viene storicamente ricordato come <strong>zona di battaglia e bombardamenti</strong> nel corso della Grande Guerra. Già nel primo dopoguerra il numero di turisti in zona tornò a crescere e con esso anche il mototurismo.</p>
<h3>Cosa fare a Passo San Pellegrino</h3>
<p>Non solo per i motociclisti, ma per tutti gli sportivi e turisti, Passo San Pellegrino è una visita piacevole in ogni periodo dell’anno. <strong>In inverno</strong>, le piste innevate accolgono gli amanti dello sci e dello snowboard e i pendii offrono numerosi sentieri per lo scialpinismo. I declivi più arditi si possono affrontare, per i meno ardimentosi, grazie agli impianti di risalita (funivia e seggiovia) che servono la zona.</p>
<p><strong>In estate</strong>, è meta gettonata per trekking, passeggiate ed escursioni, di ogni livello di difficoltà. La presenza di un ampio parcheggio lo rende facilmente raggiungibile e i vari hotel e ristoranti lo rendono un posto adatto anche alle famiglie.</p>
<h3>Moena, la piccola città turca d&#8217;Italia</h3>
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<p>A <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-moena"><strong>Moena</strong></a>, punto di partenza del Passo San Pellegrino, è legata una leggenda che risale addirittura alla fine del Seicento e che ha come protagonista <strong>Hasan</strong>, un giannizzero ottomano fuggito dopo l&#8217;assedio di Vienna. Rifugiatosi in città, fu accolto dalla popolazione locale, sposò una donna del luogo e aiutò l&#8217;insurrezione contro gli Asburgo, che avevano aumentato a dismisura le tasse sui moenesi. Alla sua morte, la memoria di Hasan venne tramandata dai figli e dai nipoti.</p>
<p>Ogni anno, nel <strong>Rione Turchia</strong>, si tiene una<strong> festa</strong> nella quale rivivono le antiche tradizioni dell&#8217;Anatolia e si respira una bellissima atmosfera multiculturale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-fata-e-il-santo-sulle-dolomiti-ce-un-passo-davvero-incredibile-che-ti-portera-alla-citta-turca-del-trentino-alto-adige/">La fata e il santo: sulle Dolomiti c’è un passo davvero incredibile che ti porterà alla “città turca” del Trentino-Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Da Bologna a Firenze, ma senza prendere l’autostrada: ecco come ci si spostava 50 anni fa tra queste bellissime città</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/da-bologna-a-firenze-ma-senza-prendere-lautostrada-ecco-come-ci-si-spostava-50-anni-fa-tra-queste-bellissime-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 06:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso che vi proponiamo oggi ha come principale luogo la sua tappa intermedia, ossia Roncobilaccio, località situata nell’Appennino tosco-emiliano. In pochi sanno che si tratta di una frazione del comune di Castiglione dei Pepoli, ma la stragrande maggioranza ci è passata almeno una volta, perché sede di uno dei caselli più trafficati dell’Autostrada del Sole (o A1).  Per fortuna i bikers sono sempre alla ricerca di vie alternative, a contatto con la natura! Ecco da dove nasce ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/da-bologna-a-firenze-ma-senza-prendere-lautostrada-ecco-come-ci-si-spostava-50-anni-fa-tra-queste-bellissime-citta/">Da Bologna a Firenze, ma senza prendere l’autostrada: ecco come ci si spostava 50 anni fa tra queste bellissime città</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il percorso che vi proponiamo oggi ha come principale luogo la sua tappa intermedia, ossia <strong>Roncobilaccio</strong>, località situata nell’Appennino tosco-emiliano. In pochi sanno che si tratta di una frazione del comune di <strong>Castiglione dei Pepoli</strong>, ma la stragrande maggioranza ci è passata almeno una volta, perché sede di <strong>uno dei caselli più trafficati</strong> <strong>dell’Autostrada del Sole </strong>(o A1).</p>
<p>Per fortuna i bikers sono sempre alla ricerca di <strong>vie alternative</strong>, a contatto con la natura! Ecco da dove nasce l’esigenza di questo itinerario, che ha come punto di partenza e arrivo due grandi città,<strong> Bologna e Firenze</strong>, collegate proprio dall’A1. Il percorso che illustriamo è di 129 chilometri e dura poco più di due ore, tra i saliscendi dell’Appennino, ma evita caselli e code infinite.</p>
<h2>Roncobilaccio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d91814.6018253259!2d11.263169776513863!3d44.01713106556097!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x477fd498e951c40b%3A0xa2e17c015ba49441!2sBologna!3m2!1d44.494887!2d11.3426163!4m5!1s0x132ae7199b5ac2ed%3A0x26290b472717d2ce!2sRoncobilaccio+BO!3m2!1d44.121175699999995!2d11.2148842!4m5!1s0x132a56a680d2d6ad%3A0x93d57917efc72a03!2sFirenze!3m2!1d43.769560399999996!2d11.2558136!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1450448121712" width="870" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il capoluogo dell’Emilia-Romagna è una città bellissima da vedere; <strong>Bologna</strong>, infatti, è nota per il suo patrimonio architettonico, con le torri e i portici, e culturale, con la più antica università occidentale. Non manchiamo di consigliare anche uno “sguardo” attento al profilo<strong> enogastronomico</strong> della Dotta! Dopo la visita, possiamo finalmente avviarci verso<strong> Roncobilaccio</strong>; per evitare l’A1, uscendo dall’area cittadina di Bologna dobbiamo proseguire sulla SS64 in direzione via del Paderno all’incirca per 14 chilometri e mezzo, superando <strong>Pianoro</strong> e <strong>Monghidoro</strong>. Dopo quest’ultima località, svoltiamo sulla SP61.</p>
<p>Qui bisogna proseguire in direzione<strong> Castiglione dei Pepoli </strong>e, in meno di mezz&#8217;ora, siamo a <strong>Roncobilaccio</strong>. La frazione con uno dei caselli più noti (purtroppo!) d’Italia si trova al confine con la Toscana, esattamente sul Passo della Futa. Roncobilaccio offre dei luoghi d’interesse degno di nota, come il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Beata_Vergine_delle_Grazie_di_Boccadirio"><strong>Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio</strong></a> situato nella frazione di Baragazza. Cima interessante per un&#8217;escursione, invece, è<strong> Sasso di Castro</strong>.</p>
<p>La tappa conclusiva dell’itinerario ci porterà a Firenze, entrando da nord nel capoluogo toscano. Varchiamo il confine regionale proseguendo da Roncobilaccio sulla SP120, facendo attenzione alla rotonda dopo 17 chilometri; qui dobbiamo prendere la seconda uscita e siamo sulla SR65 (all’incirca 31 chilometri) ora ci separano da Firenze. Da ammirare è il passaggio sul ponte che attraversa il piccolo<strong> Lago di Bilancino</strong>, subito dopo la rotonda.</p>
<p>Arrivati a Firenze, dopo aver visitato la città, possiamo <strong>tornare verso Bologna</strong> <strong>con un percorso diverso</strong> <strong>sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lantico-valico-tra-bologna-e-firenze-e-lo-splendido-passo-da-scoprire-allinsegna-della-storia/">Passo della Futa</a></strong>!</p>
<h2>Cosa vedere a Roncobilaccio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/roncobilaccio-2489284605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/roncobilaccio-2489284605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/roncobilaccio-2489284605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/roncobilaccio-2489284605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/roncobilaccio-2489284605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/roncobilaccio-2489284605.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>A dispetto del casello dell&#8217;A1, Roncobilaccio ha diverse cose da offrire. Sarà pure una piccola frazione di Castiglione dei Pepoli, ma è da sempre un <strong>luogo strategico di passaggio tra Toscana ed Emilia</strong>. Il nome <em>Roncobilaccio</em> deriva da <em>ronco </em>(area disboscata per l&#8217;agricoltura) e <em>bilaccio, </em>un piccolo villaggio.</p>
<p>Citato in <em>Bomba o non bomba</em> di <strong>Venditti </strong>e pure <strong>ex &#8220;quartier generale&#8221; dei Pooh</strong>, nel Medioevo fu punto di transito e sosta per chi viaggiava lungo gli Appennini; ora il paese è dedito essenzialmente alla coltivazione, all&#8217;allevamento e alla silvicoltura, per sfruttare le meraviglie del suolo montano.</p>
<p>Ma cosa vedere a Roncobilaccio? Anzitutto la <strong>Chiesa di Santa Croce</strong>, semplice nell&#8217;architettura e molto raccolta, e il <strong>Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio </strong>che sta immerso nella natura a pochi chilometri di distanza.</p>
<p>A circa 9 chilometri, c&#8217;è il <strong>Cimitero Militare Germanico della Futa</strong>, testimone della Seconda Guerra Mondiale, e non può mancare una visita al <a href="https://enteparchi.bo.it/parco.suviana.brasimone/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone</strong></a>, con bei percorsi naturalistici e opportunità di escursioni fra boschi e rive dei laghi. A 22 chilometri da Roncobilaccio, si trova il <strong>Lago di Bilancino</strong>.</p>
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		<title>La strada più “formaggiosa” d’Italia si trova vicino Brescia ed è un inno alla natura e alla buona tavola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 16:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo hanno chiamato paradiso dei fondisti e alternativa al Maniva. Per noi, semplicemente, è la strada più formaggiosa d'Italia, e ha un nome che ancora in pochi conoscono: Passo Gaver. Ci troviamo sul Siltar, un tratto di montagna che tocca anche il celebre Passo Maniva (di cui questa strada è una vera alternativa) e che è situato al confine tra Lombardia e Trentino. Una zona ricca di piccoli e grandi laghi, riparata dalle propaggini delle Prealpi Gardesane, lontana dal caos delle città ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo hanno chiamato <em>paradiso dei fondisti</em> e <em>alternativa al Maniva</em>. Per noi, semplicemente, è la <strong>strada più formaggiosa d&#8217;Italia</strong>, e ha un nome che ancora in pochi conoscono: <strong>Passo Gaver</strong>. Ci troviamo sul Siltar, un tratto di montagna che tocca anche il celebre <strong>Passo Maniva</strong> (di cui questa strada è una vera alternativa) e che è situato al confine tra Lombardia e Trentino. Una zona ricca di piccoli e grandi laghi, riparata dalle propaggini delle Prealpi Gardesane, lontana dal caos delle città di fondovalle e con un piccolo record: un solo percorso che <strong>unisce tre valli</strong> tra lepiù importanti del Bresciano: Val Sabbia, Val Camonica e Val Trompia. Insomma, un itinerario &#8220;secondario&#8221; ma che non rinuncia a tante piccole prelibatezze &#8211; anche gastronomiche &#8211; che i motociclisti amano ritrovarsi sul proprio percorso. Che si fa, si parte?</p>
<h2>Passo Gaver in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d88903.6487433902!2d10.394204080988496!3d45.86652728721595!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4783cccebdd19345%3A0x1c0678057ae17940!2s25043%20Breno%20BS!3m2!1d45.9339231!2d10.4262024!4m5!1s0x4782324b4aeb4135%3A0x165007879d9e056f!2sSiltar%20De%20Gaver%2C%2025043%20BS!3m2!1d45.9217197!2d10.453368!4m5!1s0x47822e99586a1a17%3A0xdac4806b9071c579!2sManiva%20Spa%2C%20Via%20Mignano%2C%2015%2C%2025072%20Bagolino%20BS!3m2!1d45.830977499999996!2d10.4547419!4m5!1s0x47822f42a2813237%3A0xda5c05f320f47145!2sPonte%20Caffaro%2C%2025072%20BS!3m2!1d45.821176099999995!2d10.5270069!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1781617912578!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>La strada verso il <strong>Passo Gaver</strong> parte da Breno, uno dei comuni toccati dalla Statale 42 del Tonale e della Mendola. Prendiamo da qui la SP345 in direzione sud, oltrepassando la deviazione per il Maniva e arrivando dopo circa 7 chilometri al Siltar de Gaver. Da qui, il colpo d&#8217;occhio sulle Prealpi Lombarde è davvero incredibile. Ridiscendiamo sulla Provinciale 669 e in 13 km raggiungiamo la deviazione per il Giogo del Maniva. Da qui, però, proseguiamo in direzione di Bagolino (tappa che, come vedremo, è assolutamente imperdibile) e poi, sempre seguendo la SP669, arriviamo a Ponte Caffaro, sulle sponde nord del Lago d&#8217;Idro.</p>
<h2>I 5 motivi per cui devi assolutamente visitare il Passo Gaver</h2>
<h3>Bagolino, il borgo del formaggio più buono</h3>
<p>A 13 chilometri dalla &#8220;cima&#8221; del Gaver c&#8217;è uno dei borghi più autentici di tutta la Lombardia: <strong>Bagolino</strong>. Un cuore antico di case arroccate su un colle, con le tradizionali architetture della montagna lombarda, tra balconi in legno e immancabili bontà locali. In questo caso, il <a href="http://www.bagossbagolino.it/il-bagoss/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bagòss</strong></a>, rigorosamente con l&#8217;accento sulla O. Prodotto tradizionale della Val Sabbia, che viene fatto stagionare da 1 a 3 anni e con l&#8217;aggiunta di una punta di zafferano. Un formaggio sapido, da consumare da solo o grattugiato su pasta e risotti, perfetto per i rigidi climi invernali. Nel borgo ammirate l&#8217;imponente Chiesa di San Giorgio e, d&#8217;inverno, non perdetevi il <strong>Carnevale di Bagolino</strong>, un altro buon motivo per percorrere questa salita.</p>
<h3>Percorrere l&#8217;unico passo in Italia che non è un passo</h3>
<p>Ufficialmente, il <strong>Gaver </strong><strong>non è un passo</strong>. Non è un valico, non è una forra, non è un colle. Convenzionalmente lo si chiama passo perché ne ha alcune delle caratteristiche: curve, tornanti, strada che risale e ridiscende in maniera armonica. Il suo punto più alto arriva a <strong>1511 m s.l.m. </strong>(il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-del-maniva/" target="_blank" rel="noopener">Maniva</a> a 1664 m, il vicino Crocedomini a 1892 m), con una pendenza non particolarmente rilevante e un percorso che è <strong>totalmente asfaltato</strong>, facile nonostante la strada stretta e soprattutto panoramico in modi emozionanti. Arrivare qui su in moto, qualunque sia la direttrice scelta, difficilmente delude.</p>
<h3>La via del Laghi</h3>
<p>Iseo, Idro e Garda. Il Gaver potrebbe anche essere ufficiosamente chiamato &#8220;Via dei Laghi&#8221;, visto che ce ne sono ben tre nel suo areale geografico: se il <strong>Lago d&#8217;Idro</strong> è quello che abbiamo scelto come punto di approdo di questo itinerario, non possiamo però non espandere i nostri orizzonti di qualche decina di chilometri. A est, 16 chilometri circa lo dividono dal <strong>Lago di Garda</strong>, il più grande d&#8217;Italia, circa il doppio della distanza dal <strong>Lago d&#8217;Iseo</strong>. Tutti e tre con caratteristiche uniche: il primo con la Rocca d&#8217;Anfo e i suoi paesaggi, il secondo dove trovare strade mozzafiato (<strong>Strada della Forra</strong> in primis), e Iseo con Monte Isola, la più alta isola lacustre d&#8217;Europa. Niente male, no?</p>
<h3>Il Passo del Maniva</h3>
<p>Un buon motivo per percorrere la strada del Passo Gaver è quello di arrivare al <strong>Passo Maniva</strong>. Un &#8220;Giogo&#8221; da ragazzi, ci piace dire, questa salita bresciana è un vero must. Con i suoi 1664 m s.l.m. è una strada ricchissima di panorami e di luoghi dove fermarsi per ammirare lo spettacolo della natura lombarda; inoltre, la sua centralità rispetto al territorio della bresciana lo rende facilmente visitabile, magari includendolo in altri percorsi. In cima ci si può fermare ad ammirare la bella chiesetta in legno e pietra.</p>
<h3>Vallesabbia, tra motociclismo e sci di fondo</h3>
<p>La Valle Sabbia, nella quale insiste la salita del Gaver, è una delle tre valli &#8220;fondanti&#8221; per la provincia di Brescia. Un luogo di natura idilliaca, dove in molti si recano per escursioni, passeggiate e, in inverno, per praticare lo <strong>sci di fondo</strong>. Una alternativa al motociclismo? Piuttosto un completamento di un&#8217;esperienza <em>en plein air</em> che difficilmente delude il visitatore. Peraltro, vale la pena ricordare che questo &#8220;passo non passo&#8221; si trova all&#8217;interno del <strong>Parco naturale dell&#8217;Adamello</strong>, ed è dunque ancora più consigliabile per un giro in moto in mezzo al verde.</p>
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		<title>Un itinerario d’artista: tra Italia e Svizzera per conoscere i luoghi che hanno ispirato il famoso Giovanni Segantini</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/un-itinerario-dartista-tra-italia-e-svizzera-per-conoscere-i-luoghi-che-hanno-ispirato-il-famoso-giovanni-segantini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 10:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai paesaggi da cartolina ai paesaggi d’arte: questo è ciò che stavolta, su TrueRiders, vogliamo proporti. Se ti piace vivere le lunghe distanze a stretto contatto con stupendi scenari naturali, allora che ne dici di un percorso che te li faccia riscoprire nelle opere un grande pittore? Ecco un itinerario attraverso i paesaggi dipinti da Giovanni Segantini, uno dei maggiori artisti italiani, che ha passato la sua vita tra la Brianza e la Svizzera. Con la sua arte, ha reso immortali i luoghi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-itinerario-dartista-tra-italia-e-svizzera-per-conoscere-i-luoghi-che-hanno-ispirato-il-famoso-giovanni-segantini/">Un itinerario d’artista: tra Italia e Svizzera per conoscere i luoghi che hanno ispirato il famoso Giovanni Segantini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dai <strong>paesaggi da cartolina</strong> ai <strong>paesaggi d’arte</strong>: questo è ciò che stavolta, su TrueRiders, vogliamo proporti. Se ti piace vivere le lunghe distanze a stretto contatto con stupendi scenari naturali, allora che ne dici di un percorso che te li faccia riscoprire nelle opere un grande pittore? Ecco un itinerario attraverso i paesaggi dipinti da <strong>Giovanni Segantini</strong>, uno dei maggiori artisti italiani, che ha passato la sua vita tra la <strong>Brianza</strong> e la<strong> Svizzera</strong>. Con la sua arte, ha reso immortali i luoghi in cui ha vissuto, proprio quelli in cui oggi porterai la tua moto! Ecco tutte le informazioni per un perfetto itinerario su due ruote.</p>
<h2>Percorso Segantini in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>L’itinerario in moto per ripercorrere la vita e le opere di Giovanni Segantini è un percorso che parte dalla <strong>Brianza</strong> e si allarga in <strong>Svizzera</strong>, con tappe nei luoghi che propongono mostre ed esposizioni dedicate all&#8217;artista. È consigliabile <strong>spezzare il viaggio</strong> in due o tre giornate, per avere tutto il tempo necessario per le visite.</p>
<p>La partenza è da <strong>Caglio</strong>, in provincia di Como, paese in cui Giovanni Segantini ha a lungo lavorato dipingendo. Visitare il <a href="https://www.procaglio.it/index.php/caglio/il-percorso-segantini"><em><strong>Percorso Giovanni Segantini</strong></em></a>, prima di mettersi in viaggio, è un ottimo modo per farsi un’idea della vita e delle opere dell&#8217;artista. Da qui scendi a valle e imbocca a destra la SP40 verso<strong> Como</strong>. Continuando sulla SP342 arriverai all’imbocco dell’autostrada A9, che devi prendere in direzione del valico Como Chiasso. Importante: qui compra la Vignette per percorrere le autostrade svizzere, se non ce l’hai ancora.</p>
<p>Una volta entrato in <strong>Svizzera</strong>, prosegui sull’Autostrada 2 (E35) che ti farà attraversare il <strong>Lago di Lugano</strong> e costeggiare la cittadina. Allo svincolo di Arbedo, esci e immettiti nell’Autostrada 13, che ti porterà nei pressi del <strong>Passo dello Spluga</strong>, per poi proseguire verso nord. Esci allo svincolo <strong>Thusis Sud</strong>, svolta in direzione Albula/Alvra e, una volta giunto nel paese, gira a destra sulla Strada Principale 3. Arriverai a <strong>Savognin</strong>, luogo dove Segantini ha realizzato i più famosi dipinti.</p>
<p>Continua sempre sulla Strada 3 e arriverai a <strong>St. Moritz</strong>, famoso centro sciistico, che ospita un importante museo dedicato all’artista. È in questa zona che si erge il <strong>monte Schafberg</strong>, dove Segantini è morto.</p>
<p>Scendi di nuovo sulla Strada 3 verso <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/e-la-serpentina-piu-incredibile-deuropa-si-trova-in-svizzera-e-non-ha-bisogno-di-presentazioni/"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Maloj</strong></span><strong>a</strong></a>, altro luogo protagonista di una parte importante dell’opera di Segantini. In breve rientrerai in Italia, arrivando a <strong>Chiavenna</strong>; qui svolta a sinistra sulla Statale SS36 che ti porterà verso sud fino a costeggiare il <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-di-como/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lago</a></span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-di-como/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> di Como</a></span></strong> e arrivare, infine, a <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/parco-valle-lambro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pusiano</a></strong>,</span> dove l’artista ha trascorso il primo periodo brianzolo. Da qui, in pochi chilometri sei di nuovo a <strong>Caglio</strong>, il punto di partenza.</p>
<h2>Tutto su Giovanni Segantini, maestro del Divisionismo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/caglio-1457713913.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/caglio-1457713913.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/caglio-1457713913.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/caglio-1457713913.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/caglio-1457713913.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/caglio-1457713913.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Fabio Caironi / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Prima di metterti in sella per il tuo percorso, ecco tutte le informazioni da sapere su Giovanni Segantini, le sue opere più famose, e dove trovare i luoghi espositivi sulle tappe del tuo percorso (distribuiti tra Brianza e Svizzera).</p>
<p><strong>Giovanni Segantini</strong> (1858 – 1899) è stato un pittore italiano tra i massimi esponenti del movimento del <strong>Divisionismo</strong>. Nato ad <strong>Arco</strong>, nel Tirolo, allora Impero Austriaco, trascorre la giovinezza a Milano. È con il <strong>trasferimento in Brianza</strong> che realizza le prime opere che ottengono riconoscimenti internazionali. Nel 1886 si stabilisce in Svizzera, a <strong>Savognin</strong>, dove si avvicina al movimento divisionista, che diventerà la cifra stilistica dei suoi capolavori. Trascorre l’ultima parte della sua vita nel paese alpino di<strong> Maloja</strong>, conducendo una vita solitaria di ricerca artistica e mistica. Muore sul <strong>vicino monte Schafberg</strong> per un attacco di peritonite; il suo corpo è sepolto nel cimitero di Maloja.</p>
<p>Nelle sue opere ha coniugato<strong> scene di verismo agreste</strong> a <strong>temi simbolisti </strong>e<strong> tecniche divisioniste</strong>. La tecnica divisionista consiste in <strong>sottili pennellate di colori</strong> a olio alternate con colori complementari. Il risultato è una particolare <strong>luminosità del dipinto</strong>, molto adatta per raffigurare le montagne con la loro luce intensa. Una tecnica che ha interpretato in maniera brillante, dipingendo <strong>paesaggi di montagna</strong>, con villaggi e malghe, e i <strong>riti quotidiani dei contadini e allevatori</strong>.</p>
<p>Tra i suoi capolavori, dal periodo brianzolo alla produzione divisionista, si annoverano: <em>A messa prima</em>, <em>Ave Maria a trasbordo</em>, <em>Traghetto all’Ave Maria</em>, <em>Le due madri</em>, <em>Le cattive madri</em>, <em>L’angelo della vita</em>, <em>Trittico delle Alpi</em>.</p>
<h2>Percorsi e mostre dedicate a Giovanni Segantini</h2>
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[foto @Fabio Caironi / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>A <strong>Caglio</strong>, la Pro Loco in collaborazione con il Comune ha allestito all’aperto un percorso espositivo (<strong>Percorso Segantini</strong>) con la riproduzione in grandi dimensioni di alcuni dei suoi capolavori. Li trovi nei punti del borgo brianteo più suggestivi e legati alla biografia del maestro; uno di questi è la casa in cui visse dal 1885 al 1886.</p>
<p>Anche il vicino borgo di <strong>Pusiano</strong> ha istituito il <strong>sentiero Segantini in Brianza</strong>. Il Lago di Pusiano ha ispirato uno dei suoi capolavori, <em>Ave Maria a trasbordo. </em>A <strong>Maloja</strong>, il paese sulle Alpi svizzere in cui visse dal 1894 fino alla morte, è stato creato il <em><strong>Segantini Weg</strong></em>: un percorso commemorativo in 12 tappe che congiunge i luoghi che facevano parte della quotidianità e delle passeggiate di Giuseppe Segantini e in cui traeva l’ispirazione per le sue opere. In 2 ore si può percorrere tutto, fino al cimitero nel quale il pittore è stato sepolto.</p>
<p><strong>St. Moritz</strong>, il centro più importante di questa area elvetica (l’Engadina), ospita il <a href="https://segantini-museum.ch/?scfm-mobile=1"><strong>Museo Segantini</strong></a>, la più fornita raccolta di opere del pittore. La sua creazione aveva lo scopo di dare una collocazione al grandioso <em>Trittico delle Alpi</em>; in aggiunta a questo sono esposte numerose opere che documentano l’evoluzione artistica dell’artista.</p>
<p>Sullo <strong>Schafberg</strong>, il monte sopra Pontresina dove Segantini morì (a pochi minuti da St. Moritz), è stato intitolato al pittore il <a href="https://www.segantinihuette.ch/informationen/italiano/"><strong>rifugio alpino Chamanna Segantini</strong></a>.</p>
<p><em><strong>[foto copertina @Fabio Caironi / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p>
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		<title>È la città dei ponti coperti e di Gerry Scotti: per vivere al meglio la Lombardia, devi assolutamente scoprirla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facciamo un giro nell'Oltrepò pavese, dove le zone fortemente industrializzate della Lombardia si alternano alle distese verdi lungo la Pianura Padana. Oltre al capoluogo della provincia, Pavia, avremo modo di visitare altri centri fondamentali, come Piacenza e Milano. Proprio la capitale economica d'Italia è la tappa di partenza del nostro itinerario, non troppo lungo (meno di 100 chilometri), che ci permetterà di rifugiarci per un po' dal logorio caotico della vita quotidiana. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo un giro nell&#8217;<strong>Oltrepò pavese</strong>, dove le zone fortemente industrializzate della Lombardia si alternano alle distese verdi lungo la <strong>Pianura Padana</strong>. Oltre al capoluogo della provincia,<strong> Pavia</strong>, avremo modo di visitare altri centri fondamentali, come <strong>Piacenza</strong> e<strong> Milano</strong>. Proprio la capitale economica d&#8217;Italia è la tappa di partenza del nostro itinerario, non troppo lungo (meno di 100 chilometri), che ci permetterà di rifugiarci per un po&#8217; dal logorio caotico della vita quotidiana. Partiamo?</p>
<h2>Pavia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d430153.56385227595!2d9.046849434964624!3d45.259885195530416!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4786c1493f1275e7%3A0x3cffcd13c6740e8d!2sMilano%2C%20Citt%C3%A0%20metropolitana%20di%20Milano%2C%20Italia!3m2!1d45.468503!2d9.182402699999999!4m5!1s0x4787264c75fa0049%3A0xf5b5b4bcb3cf828e!2sPavia%2C%2027100%20PV%2C%20Italia!3m2!1d45.1853967!2d9.1552562!4m5!1s0x4780e7f8f2c99505%3A0x60d323d99de42177!2sPiacenza%2C%20Provincia%20di%20Piacenza%2C%20Italia!3m2!1d45.0526415!2d9.6936883!4m5!1s0x4786c1493f1275e7%3A0x3cffcd13c6740e8d!2sMilano%2C%20Citt%C3%A0%20metropolitana%20di%20Milano%2C%20Italia!3m2!1d45.468503!2d9.182402699999999!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1735920980423!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Per scoprire il <strong>Pavese </strong>in moto è sufficiente una mezza giornata libera. L&#8217;area metropolitana di<strong> Milano</strong> è una delle più popolate d&#8217;Europa e magari non è il massimo per chi ama viaggiare in moto su strade poco trafficate. Ecco perché ci lasciamo alle spalle i grattacieli e i parchi meneghini procedendo prima verso <strong>Rozzano</strong>, con passaggio nel verde urbano del <a href="https://www.parcoagricolosudmilano.it/"><strong>Parco agricolo Sud Milano</strong></a>, poi proseguendo sulla Strada Provinciale 35, che fa da ingresso nell&#8217;area intorno alla città di Pavia.</p>
<p>L&#8217;area urbana pavese è meno caotica rispetto a quella milanese e possiamo decidere se soffermarci a visitare <strong>Pavia</strong> oppure i dintorni lungo la confluenza tra il fiume <strong>Ticino</strong> e il<strong> Po</strong>. Nel primo caso, non mancheranno di certo riferimenti storici e artistici da visitare, visto che la città vanta insediamenti umani risalenti all&#8217;età romana, mentre durante il Medioevo fu a lungo capitale del Regno Longobardo.</p>
<p>Dopo le visite, bisognerà proseguire fino alla tappa finale verso Piacenza, attraversando il confine tra Emilia-Romagna e Lombardia, sul ponte situato sul fiume Po, tra <strong>Pieve Porto Morone</strong> e <strong>Castel San Giovanni</strong>, all&#8217;incirca 29 chilometri di distanza da Pavia. Dopodiché sarà tempo di rientrare a <strong>Milano</strong>, passando stavolta per le vicine <strong>Codogno</strong> e <strong>Lodi</strong>, tramite la strada provinciale della Val Tidone. Le vie principali di questo itinerario sono le<strong> Strade Provinciali 234 e 412</strong>, che ci permetteranno di avere una visione diversa dalla riva destra del Po.</p>
<h2>Cosa vedere a Pavia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-visconteo-pavia-2287219445-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-visconteo-pavia-2287219445-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-visconteo-pavia-2287219445-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-visconteo-pavia-2287219445-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-visconteo-pavia-2287219445-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/castello-visconteo-pavia-2287219445-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Pavia</strong>, la città di Gerry Scotti, merita sicuramente una visita approfondita. Impossibile non ammirare il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Pavia"><strong>Duomo</strong></a>, costruito nel XV secolo dai noti architetti Donato Bramante e Giovanni Antonio Amadeo. Famoso per i <strong>97 metri di cupola ottagonale</strong>, conserva affreschi e opere d&#8217;arte. Accanto un tempo c&#8217;era la <strong>Torre Civica</strong>, crollata nel 1989.</p>
<p>Senza neanche allontanarsi troppo sempre al centro storico, c&#8217;è la <strong>Basilica di San Michele Maggiore</strong> splendido esempio di architettura romanica lombarda e testimone dell&#8217;incoronazione di Federico Barbarossa nel 1155. Straordinario, poi, il <strong>Castello Visconteo</strong>, edificato tra 1360 e 1365 da Galeazzo II Visconti, che in origine era circondato da un parco che arrivava fino alla Certosa di Pavia. Oggi l&#8217;edificio ospita i <a href="https://museicivici.comune.pavia.it/"><strong>Musei Civici del Castello Visconteo</strong></a>, con reperti archeologici, opere romaniche e rinascimentali e i dipinti di Gentile da Fabriano e Antonello da Messina.</p>
<p>Uno dei simboli più famosi di Pavia è il <strong>Ponte Coperto</strong>, che attraversa il fiume Ticino, ricostruito nel 1951 dopo la distruzione nella Seconda Guerra Mondiale, con cinque arcate coperte e le stesse viste stupende che collegano il centro storico col <strong>Borgo Ticino</strong>. Non si può parlare di Pavia senza menzionare la sua <strong>Università</strong>, una delle più antiche al mondo, fondata nel 1361, che ha ospitato studiosi del calibro di Alessandro Volta e Ugo Foscolo. Oltre ai vari cortili, c&#8217;è il <strong>Museo per la Storia dell’Università</strong> e l’<strong>Orto Botanico</strong>, area studio e relax del 1773.</p>
<p>Tra gli edifici religiosi, merita una menzione anche la <strong>Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro</strong>, dove sono conservate le spoglie di <strong>Sant’Agostino</strong>, e l’<strong>Arca di Sant’Agostino</strong>, sarcofago scolpito nel Trecento, decorato con oltre 150 statue e rilievi. Per una pausa rilassante, consigliamo <strong>Piazza della Vittoria</strong>, circondata da edifici storici e molteplici bar e locali. Sotto la piazza si trova il <strong>Mercato Ipogeo </strong>e da qui si dirama la <strong>Strada Nuova</strong>, ex cardo romano, dove sorge il <strong>Teatro Fraschini</strong>.</p>
<p>A qualche chilometro di distanza dalla città, c&#8217;è la <strong>Certosa di Pavia</strong>, fondata nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti e con una facciata molto decorata e un museo all&#8217;interno.</p>
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		<title>A 2 ore da Roma c’è un borgo-gioiello immerso tra le montagne: forse non l’hai mai sentito nominare, ma è incredibile</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/a-2-ore-da-roma-ce-un-borgo-gioiello-immerso-tra-le-montagne-forse-non-lhai-mai-sentito-nominare-ma-e-incredibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 06:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72705</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nostro itinerario di oggi ci porta alla scoperta di un territorio poco conosciuto e lontano dalle mete più turistiche. Ci riserverà, però, la possibilità di rilassarci godendo di scorci indimenticabili e di escursioni in siti storici e archeologici straordinari. Partiamo alla scoperta di Vallepietra, nella zona al confine tra Lazio e Abruzzo. Vallepietra in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Quello che presentiamo è un itinerario su due ruote pensato per chi non vuole ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro itinerario di oggi ci porta alla scoperta di un territorio poco conosciuto e lontano dalle mete più turistiche. Ci riserverà, però, la possibilità di rilassarci godendo di scorci indimenticabili e di escursioni in siti storici e archeologici straordinari. Partiamo alla scoperta di <strong>Vallepietra</strong>, nella zona al <strong>confine tra Lazio e Abruzzo</strong>.</p>
<h2>Vallepietra in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d380326.1154043165!2d12.582530516713485!3d41.86493935251869!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x132f6196f9928ebb%3A0xb90f770693656e38!2sRoma+RM!3m2!1d41.9027835!2d12.4963655!4m5!1s0x132586fd4160ec3b%3A0x6f6fb6dbd47d7e99!2sFrascati%2C+RM!3m2!1d41.8069871!2d12.6782171!4m5!1s0x132f80a4bf965391%3A0x2770d4506cbc9a51!2sPalestrina%2C+RM!3m2!1d41.8383438!2d12.888712!4m5!1s0x132ff2660713df7f%3A0x168e47293bb07dbb!2sVallepietra%2C+RM!3m2!1d41.9257111!2d13.230550099999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1511773884592" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Quello che presentiamo è un itinerario su due ruote pensato per chi non vuole allontanarsi troppo da <strong>Roma</strong>. Il tour in sella parte dal centro della capitale; attraverso Via Tuscolana, ci dirigiamo in direzione <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/castelli-romani/"><strong>Castelli Romani</strong> </a>e, con appena 20 chilometri percorsi in circa 50 minuti, arriviamo nella favolosa cittadina di <strong>Frascati</strong>. La zona dei Castelli Romani saprà regalare scorci e vedute sui numerosi vitigni che fanno di questo posto un punto di riferimento per la produzione vinicola del Lazio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/villa-aldobrandini-2385169189.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/villa-aldobrandini-2385169189.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/villa-aldobrandini-2385169189.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/villa-aldobrandini-2385169189.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/villa-aldobrandini-2385169189.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/villa-aldobrandini-2385169189.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Per chi volesse fare subito una pausa, consigliamo una visita a <a href="https://aldobrandini.it/villa-aldobrandini/"><strong>Villa Aldobrandini</strong></a>, edificio seicentesco che, oltre alle tante sfarzosità, offre una visita su Roma che difficilmente ritroverete. Ci rimettiamo in moto e ci dirigiamo verso <strong>Palestrina</strong>, tramite la Strada Provinciale 216. Dopo 23 chilometri e circa 40 minuti, ci troveremo in questa bellissima cittadina costruita alle pendici dei Monti Prenestini. In età medievale, Palestrina è stata proprietà della <strong>famiglia dei Colonna</strong>, che fece costruire molti monumenti a carattere religioso. Per gli appassionati dell’enogastronomia, il posto è famoso per la <strong>produzione e coltivazione delle fragole</strong>.</p>
<p>Riprendiamo il nostro viaggio su due ruote, imboccando la Strada Regionale 155 che, dopo 53 chilometri, ci porta fino al borgo medievale di <strong>Vallepietra</strong>; da qui in poi inizia il tratto più selvaggio dell&#8217;itinerario.  La strada attraversa la parte di Lazio che si avvicina al confine abruzzese, il paesaggio intorno a noi cambia, ci lasciamo alle spalle i vitigni e le coltivazioni di fragole per immergerci nel paesaggio dei <strong>Monti Simbruini</strong>.</p>
<p>Rocce bianche e bassa vegetazione fanno da contorno a una lunga via, caratterizzata da <strong>curve e tornanti</strong> che, passando dagli <strong>altipiani di Arcinazzo</strong> alla <strong>cascata di Trevi</strong>, seguono il <strong>fiume Aniene</strong> fino a <strong>Vallepietra</strong>. Non ci resta che intraprendere il viaggio di ritorno ripercorrendo a ritroso il precedente percorso e rientrare a Roma con il cuore pieno di meraviglia.</p>
<h2>Cosa vedere a Vallepietra</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/vallepietra-609195182.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/vallepietra-609195182.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/vallepietra-609195182.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/vallepietra-609195182.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/vallepietra-609195182.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/vallepietra-609195182.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Buffy1982/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><strong>Vallepietra</strong>, meta finale del nostro tour, è un piccolo borgo medievale molto caratteristico (221 abitanti) che si trova sulla punta di uno sperone di roccia del <strong>Monte Faito</strong>, sull’Appennino centrale. Una sosta è inevitabile in questo comune sui <strong>Monti Simbruini</strong> che, in posizione privilegiata a 825 metri s.l.m., domina la valle del <strong>fiume Simbrivio</strong>. Spalleggiata, o meglio circondata, dalle vette che superano i 2.000 metri (<strong>Monte Autore </strong>e <strong>Monte Tarino</strong>), è una piccola oasi di tranquillità.</p>
<p>Il simbolo del borgo è il <a href="https://www.santuariovallepietra.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Santuario della Santissima Trinità</strong></a>, situato a 1.337 metri di altitudine. Risale agli insediamenti rupestri neolitici ed è oggi una meta di pellegrinaggio frequentatissima. Il borgo medievale è ben conservato ed è possibile passeggiare tra le strette viuzze e le case di pietra e ammirare la <strong>torre merlata</strong>, l&#8217;ultima traccia rimasta dell&#8217;antico <strong>castello dei Caetani</strong>.</p>
<p>I più golosi non possono non assaggiare la specialità di Vallepietra: il <strong>fagiolone</strong>. Lo si conosce pure come <em>Ciavattone </em>ed è riconosciuto come presidio Slow Food, eccellenza locale. Intorno, il <a href="https://www.parcomontisimbruini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini</strong></a> offre diverse possibilità di escursioni e trekking. Tra i tanti, segnaliamo l’<strong>Anello di Vallepietra</strong>, che conduce per boschi rigogliosi e cascate.</p>
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		<title>Famoso per la splendida Rocca Flea e la produzione di ceramiche, questo borgo umbro racchiude tesori medievali unici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo lungo l’antica via Flaminia, a metà tra le pendici dell’appennino umbro-marchigiano e la provincia di Perugia. Qui andremo alla scoperta di uno tra i borghi più belli di tutta l’Umbria. Questo luogo si trova a circa 500 metri d’altitudine, tra Gubbio, Assisi e Foligno. Il centro storico conserva un’identità autentica fatta di arte, tradizioni secolari e testimonianze medievali che portano dietro più di duemila anni di storia. Siamo a Gualdo Tadino, conosciuto per la maestosa ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Siamo lungo l’antica <strong>via Flaminia,</strong> a metà tra le pendici dell’appennino umbro-marchigiano e la provincia di Perugia. Qui andremo alla scoperta di uno tra i borghi più belli di tutta <a href="https://www.umbriatourism.it/it/homepage" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’Umbria.</strong></a> Questo luogo si trova a circa 500 metri d’altitudine, tra <strong>Gubbio, Assisi e Foligno.</strong> Il centro storico conserva un’identità autentica fatta di arte, tradizioni secolari e testimonianze medievali che portano dietro più di duemila anni di storia. Siamo a <strong>Gualdo Tadino,</strong> conosciuto per la maestosa <strong>Rocca Flea</strong> e per la prestigiosa produzione di ceramiche. Oggi custodisce un patrimonio culturale che sorprende il visitatore ad ogni angolo.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Gualdo Tadino in moto. L’itinerario </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m48!1m8!1m3!1d372133.9945997922!2d12.380527607871857!3d43.22423582537703!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x132c3909a6a92db7%3A0xa5e7504e5ba40dbf!2sGubbio%2C%2006024%20PG!3m2!1d43.3539871!2d12.5734116!4m5!1s0x132c32996b42d38d%3A0xb4ba7e6a7554e005!2sGualdo%20Tadino%2C%2006023%20PG!3m2!1d43.2311196!2d12.785011599999999!4m5!1s0x132c2b26b8063d57%3A0x7ae5c5f17fa33d75!2sNocera%20Umbra%2C%2006025%20PG!3m2!1d43.113521899999995!2d12.7876242!4m5!1s0x132c3279ceb338cd%3A0xd18f428e8f58a806!2sCerqueto%2C%2006023%20PG!3m2!1d43.2320286!2d12.752864599999999!4m5!1s0x132c3aadae1fa647%3A0xa082c9385854e20!2sColpalombo%2C%2006024%20PG!3m2!1d43.2486007!2d12.6124855!4m5!1s0x132c3909a6a92db7%3A0xa5e7504e5ba40dbf!2sGubbio%2C%2006024%20PG!3m2!1d43.3539871!2d12.5734116!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1781715441150!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Percorso </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Il nostro itinerario parte da <strong>Gubbio</strong>, costeggiando il <strong>Parco Regionale del Monte Cucco,</strong> scendendo a sud passando per <strong>Nocera Umbra, Cerqueto e Colpalombo.</strong> Ci incamminiamo prendendo SS219, SS318 e SS3 in direzione di SP241 a Gualdo Tadino. Seguiamo questa strada per 25km, per poi continuare su SP241. Prendendo via Flaminia Nord e viale Don Bosco in direzione di corso Italia a <strong>Gualdo Tadino.</strong> Così dopo 4,5km eccoci subito alla nostra destinazione. Dopo una sosta il viaggio prosegue.</p>
<p style="font-weight: 400;">Riprendiamo il percorso sulla Flaminia sud per 9km, poi si continua su via Fano per poi arrivare a via Giuseppe Garibaldi. Dopo circa 5km eccoci alla seconda tappa, il punto più a sud del nostro itinerario, siamo a <strong>Nocera Umbra</strong>. Ritornando su via Flaminia per 1km circa si svolta a destra per lo svincolo Gualdo T/Ancona, poi andando a sinistra si entra in SS3 per 14,3km. Svoltando leggermente a destra si prende lo svincolo Gualdo Tadino Centro. Alla rotonda, prendendo la 2ª uscita si prende via Aldo Moro/SR444. Dopo 180 metri eccoci a <strong>Cerqueto</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da qui procediamo per via Bruno Ciari per 1km e prendiamo SP245 per 7,2km. Alla rotonda si prende la prima uscita e dopo 3km ci ritroviamo su via del Risorgimento. Svoltando a destra si prende SP240 seguendo le indicazioni per Carbonesca/Colpalombo). Da qui prendiamo viale Roma in Casacastalda/SP240. Dopo 3,5km siamo a Colpalombo. A questo punto procediamo nell’ultimo tratto di strada che ci riporta a <strong>Gubbio</strong>. Seguendo SP240 per 10,8km arriviamo a prendere SS219 che seguiamo per 5,4km. Da qui prendendo via Umberto Paruccini, dopo un chilometro siamo tornati al punto di partenza. <strong>Un itinerario di 99,5km</strong> <strong>che ci avrà tenuto impegnati per 1 ora e 47 minuti.</strong></p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Gualdo Tadino, tra antiche civiltà e tesori medievali</strong></h3>
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<p style="font-weight: 400;">Quando parliamo di questo borgo facciamo riferimento all’antica città umbra di <em>Tadinum</em>, ricordata anche nelle <strong>Tavole Eugubine.</strong> Con il passare dei secoli il territorio fu attraversato da <strong>Romani, Longobardi e Franchi.</strong> Questo gli consentì di diventare un importante punto strategico lungo le vie che collegavano il centro con il nord Italia. Ciò che ha contribuito a plasmare l’aspetto che oggi vediamo di <strong>Gualdo Tadino</strong> sono state le numerose distruzioni e ricostruzioni subite nel <strong>Medioevo</strong>. Le mura, le porte storiche ed i suggestivi scorci in pietra sono tra gli elementi più caratteristici del borgo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Passeggiare lungo le vie di <strong>Gualdo Tadino</strong> permette di ammirare edifici medievali perfettamente conservati, piazze eleganti e chiese che raccolgono preziose opere d’arte. Tra i luoghi più importanti c’è sicuramente la <strong>Cattedrale di San Benedetto, il Palazzo del Podestà</strong> e le antiche porte cittadine che raccontano l’importanza del borgo sotto il punto di vista strategico. L’atmosfera medievale si respira in ogni angolo e chi viene in visita può godere di un viaggio autentico nella storia umbra.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Rocca Flea e le ceramiche</strong></h3>
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<p style="font-weight: 400;">La <strong>Rocca Flea</strong> è ciò che domina il profilo di <strong>Gualdo Tadino.</strong> Una delle fortificazioni medievali più importanti e famose dell’Umbria. Venne eretta nel <strong>X secolo</strong>, per poi essere <strong>ampliata dall’imperatore Federico II di Svevia</strong> <strong>nel XIII secolo.</strong> Tra le principali funzioni della fortezza c’erano sicuramente quella militare, residenziale e carceraria. Oggi, a seguito di accurati restauri, ospita il <strong>Museo Civico della città</strong> e rappresenta il principale simbolo del borgo. Dalle mura è possibile godere di una vista straordinaria su tutta la vallata circostante. All’interno, invece, si scoprono reperti archeologici, opre d’arte e collezioni che tramandano la storia di questo territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una delle testimonianze più importanti che la Rocca porta alla luce è la tradizione locale delle <strong>ceramiche artistiche.</strong> Gualdo Tadino è infatti tra i centri storici più rinomati per la produzione di ceramica umbra. Una tradizione che nasce fin dal <strong>Medioevo</strong> per poi essere perfezionata nei secoli grazie alla lavorazione della <strong>maiolica a lustro, con riflessi dorati e rubino.</strong> Questo è stato possibile grazie alla grande ricchezza di legname del territorio che serviva ad alimentare i forni, l’importante presenza di argille e l’abilità degli artigiani che sapevano lavorare le ceramiche. Oggi <strong>Gualdo Tadino</strong> è per le ceramiche italiane al pari di <strong>Gubbio</strong> e <strong>Deruta</strong>. Le botteghe ed i lavoratori mantengono viva questa antica arte, tramandando le tecniche e le decorazioni che rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale.</p>
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		<title>È la strada inaccessibile che domina dall’alto il Lago di Garda: i suoi meravigliosi panorami sono tra i più belli d’Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/e-la-strada-inaccessibile-che-domina-dallalto-il-lago-di-garda-i-suoi-meravigliosi-panorami-sono-tra-i-piu-belli-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 10:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un itinerario che parte e ritorna a Riva del Garda, costeggiando gran parte del lago, non si può non andare almeno una volta nella vita sul Passo di Tremalzo. È un valico alpino a 1.694 metri sul livello del mare, che collega la valle di Ledro al Lago di Garda e si trova sul Monte Tremalzo, tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, nelle province di Brescia e Trento. Il passo attira ogni anno tantissimi bikers provenienti da tutta Europa, sia per il suo fascino naturale sia per le sue strade ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/e-la-strada-inaccessibile-che-domina-dallalto-il-lago-di-garda-i-suoi-meravigliosi-panorami-sono-tra-i-piu-belli-ditalia/">È la strada inaccessibile che domina dall’alto il Lago di Garda: i suoi meravigliosi panorami sono tra i più belli d’Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un itinerario che parte e ritorna a <strong>Riva del Garda</strong>, costeggiando gran parte del <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/25-borghi-per-una-sola-grande-bellezza-ecco-come-fare-il-giro-del-lago-di-garda-in-moto/"><span style="text-decoration: underline;">lago</span></a></strong>, non si può non andare almeno una volta nella vita sul <strong>Passo di Tremalzo</strong>. È un valico alpino a 1.694 metri sul livello del mare, che collega la <strong>valle di Ledro</strong> al<strong> Lago di Garda</strong> e si trova sul <strong>Monte Tremalzo</strong>, tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, nelle province di Brescia e Trento. Il passo attira ogni anno tantissimi bikers provenienti da tutta Europa, sia per il suo fascino naturale sia per le sue strade (anche nel tratto sterrato regala grandi emozioni per i più coraggiosi).</p>
<p>Vi consigliamo un itinerario in moto che attraversa luoghi di indescrivibile bellezza, ma attenzione perché <strong>il Passo di Tremalzo può essere inaccessibile</strong> in alcuni periodi dell’anno, a causa della neve e della condizione della strada (che, in alcuni punti, è molto tortuosa). Va, quindi, sempre controllata l’apertura stagionale!</p>
<h2>Passo di Tremalzo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Da <strong>Riva del Garda</strong> si prende la SS240 che ci porta a costeggiare il<strong> Lago di</strong> <strong>Ledro</strong>, nell&#8217;omonima valle. Passando per il Lago D&#8217;Ampola si prende la strada per <strong>Tremalzo</strong>. Questa strada è una vera e propria chicca, molto spettacolare, costeggia la montagna e si inerpica in uno scenario naturale che vi farà rimanere senza parole.</p>
<p>Dopo una sosta, che non può mancare, ai piedi del <strong>passo Tremalzo</strong>, ripercorriamo la strada a ritroso, per ammirarne le curve anche dall&#8217;altro verso, riprendendo la SS240 che ci porterà in direzione sud. La nostra prossima meta degna di nota è la città di <strong>Salò</strong>, non prima di aver costeggiato lungo la SS237 il <strong>Lago d&#8217;Idro</strong>. Fondata dai Romani, negli anni della Seconda Guerra Mondiale fu la &#8220;capitale&#8221; della Repubblica Sociale Italiana. Si affaccia sul golfo del Lago di Garda e merita una visita, prima di partire per costeggiare tutto il lungolago e arrivare di nuovo a Riva del Garda.</p>
<p>La SS45bis (o <em>Gardesana Occidentale</em>) offre una panoramica sul Garda senza eguali. Costeggia fino a Riva del Garda lo spettacolare specchio d&#8217;acqua e collega anche il <strong>Vittoriale degli Italiani</strong>, la residenza museo di Gabriele D&#8217;Annunzio, che potrebbe rientrare nel nostro giro di visita alla scoperta di questa bella zona d&#8217;Italia. La strada ripercorre verso nord il versante lombardo del Lago di Garda: una volta ritornati a Riva del Garda si potrebbe pensare a un secondo giorno di tappa che prevede di costeggiare anche il <strong>versante veneto</strong>, che segna il confine tra le due Regioni.</p>
<h2>Cosa vedere lungo il Passo di Tremalzo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/riva-del-garda-2580196171.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/riva-del-garda-2580196171.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/riva-del-garda-2580196171.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/riva-del-garda-2580196171.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/riva-del-garda-2580196171.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/riva-del-garda-2580196171.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>I comuni che si incontrano lungo il nostro itinerario presentano innumerevoli punti di interesse. A <strong>Riva del Garda </strong>c&#8217;è il <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.museoaltogarda.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>MAG &#8211; Museo Alto Garda</strong></a></span>, nella storica Rocca, che presenta sezioni straordinarie su archeologia e arte. La <strong>Torre Apponale</strong>, alta 34 metri, offre una vista panoramica sul lago e sulla città e dintorni; qui, inoltre, si trova la Strada del Ponale scavata nella roccia, molto frequentata. A breve distanza ci sono le <strong>Cascate del</strong> <strong>Varone</strong>, al <a href="https://www.cascata-varone.com/it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Parco Grotta Cascata Varone</strong></span></a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/salo-1121856833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/salo-1121856833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/salo-1121856833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/salo-1121856833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/salo-1121856833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/salo-1121856833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>A <strong>Salò </strong>merita una visita il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Sal%C3%B2"><strong>Duomo di Santa Maria Annunziata</strong></a> che presenta uno stile tardo-gotico ed è decorato coi lavori di Zenone Veronese e del Romanino. Il <strong>Lungolago di Salò,</strong> o <strong>Lungolago</strong><strong> Zanardelli, </strong>è il percorso che permette una lunga e meravigliosa<em> </em>passeggiata, punteggiato dai bar all&#8217;aperto e viste a dir poco splendide. A Salò c&#8217;è anche il <a href="https://museodisalo.it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>MuSa &#8211; Museo di Salò</strong></span></a>, che raccoglie esposizioni dedicate alla storia, all’arte e alla cultura. A non troppa distanza c&#8217;è il <strong>Palazzo della Magnifica Patria</strong>, che testimonia l&#8217;importanza di questa località durante la Repubblica di Venezia. La <strong>Porta dell’Orologio </strong>del XV secolo, invece, fa da ingresso storico.</p>
<p>Nei pressi di <strong>Gardone Riviera</strong>, poi, c&#8217;è il <strong>Vittoriale degli Italiani</strong>, la residenza monumentale di Gabriele D’Annunzio, con musei, giardini e un anfiteatro con vista lago; il <a href="https://hellergarden.com/it/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giardino Botanico André Heller</strong></span></a>, invece, combina una grossa collezione di piante esotiche con opere d’arte contemporanea. La <strong>Villa Alba</strong>, neoclassica, fa da sede di eventi culturali mentre l&#8217;elegantissima <strong>Chiesa di San Nicolò da Bari </strong>conclude l&#8217;itinerario con la possibilità di ammirare gli interni affrescati e le decorazioni in stile barocco.</p>
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		<title>L’Alto Adige da cartolina: ecco il percorso che ti porterà tra le montagne più belle d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TrueRiders]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trentino-Alto Adige in moto regala da sempre grandi emozioni e, per scoprirlo al meglio, è imperdibile la zona dello Sciliar-Catinaccio. Poco più di 110 chilometri con partenza e ritorno a Selva di Val Gardena, percorrendo in senso antiorario la zona del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio e passando per il Gruppo del Catinaccio e la Val di Fassa, prima di rientrare in Val Gardena. Una vera full immersion tra le strade della regione più settentrionale d'Italia, soprattutto tra quei panorami ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Trentino-Alto Adige </strong>in moto regala da sempre grandi emozioni e, per scoprirlo al meglio, è imperdibile la zona dello <strong>Sciliar-Catinaccio</strong>. Poco più di 110 chilometri con partenza e ritorno a <strong>Selva di Val Gardena</strong>, percorrendo in senso antiorario la zona del <strong>Parco Naturale Sciliar-Catinaccio </strong>e passando per il <strong>Gruppo del Catinaccio</strong> e la <strong>Val di Fassa</strong>, prima di rientrare in Val Gardena. Una vera full immersion tra le strade della regione più settentrionale d&#8217;Italia, soprattutto tra quei panorami di montagna che non possono non offrirci un giro in moto da sogno. Pronti a partire?</p>
<h2>Sciliar-Catinaccio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso in moto sullo Sciliar-Catinaccio è un anello di 110 chilometri che percorre il cuore dell&#8217;Alto Adige, virando lungo il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, il Massiccio dello Sciliar, il Sassolungo e la Val Gardena, in una delle zone di maggior interesse per i motociclisti. Partiamo da <strong>Selva di Val Gardena</strong>, al centro del Sellaronda, una delle località di turismo invernale (ma non solo) più famose d&#8217;Italia. Da qui prendiamo la SS242, in direzione di Telfen-Lanzin, ma non prima di una breve sosta a <strong>Castelrotto</strong>.</p>
<p>Ci soffermiamo ad ammirare il profilo monumentale del campanile della <strong>Chiesa dei Santi Pietro e Paolo</strong>. Ripartiamo e arriviamo a <strong>Telfen-Lenzin</strong> in 20 chilometri e, da qui, proseguiamo lungo la LS24 che attraversa proprio la zona più interessante dell&#8217;itinerario, ai piedi dello Sciliar. Oltrepassata <strong>Fiè allo Sciliar </strong>(dove possiamo fermarci per una visita allo splendido Castello di Presule, di origine medievale) il percorso vira verso sud in direzione di <strong>Tires</strong> prima e di <strong>Carezza </strong>poi. Per arrivare al <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lago-di-carezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="text-decoration: underline;">Lago di Carezza</span></strong></a>, l&#8217;Arcobaleno del Latemar, ci aspettano ben due passi molto interessanti: il <strong><span style="text-decoration: underline;">Passo Nigra</span></strong> e il <strong><span style="text-decoration: underline;">Passo di Costalunga</span></strong>.</p>
<p>Una volta percorsi anche questi splendidi luoghi torniamo sulla SS241 che, in meno di venti chilometri, ci porta dritti in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/valli-trentine/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="text-decoration: underline;">Val di</span><span style="text-decoration: underline;"> Fassa</span></strong></a>. Dopo aver approfondito la conoscenza anche di queste terre ci attende un ultimo &#8220;gran premio della montagna&#8221;, quello del <strong>Passo Sella</strong>, che ci riporta verso la parte altoatesina del percorso e ci ricongiunge a <strong>Selva di Val Gardena</strong>, partenza e arrivo dell&#8217;itinerario.</p>
<h2>Cosa vedere lungo le tappe dell&#8217;itinerario nello Sciliar-Catinaccio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/sciliar-catinaccio-2508856535.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/sciliar-catinaccio-2508856535.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sciliar-catinaccio-2508856535.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sciliar-catinaccio-2508856535.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sciliar-catinaccio-2508856535.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sciliar-catinaccio-2508856535.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;inizio dell&#8217;itinerario è <strong>Selva di Val Gardena</strong>, dove ammirare la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_(Selva_di_Val_Gardena)"><strong>Chiesa di Santa Maria Assunta </strong></a>con l&#8217;architettura tutta in gotico che incornicia il borgo, mentre la <strong>Vallunga </strong>invita a farsi guardare con i suoi incantevoli panorami. Percorrendo la <strong>Strada Meisules </strong>potresti trovare bei sentieri nel <strong>Parco Naturale Puez-Odle </strong>mentre, per i più avventurosi (ed equipaggiati), c&#8217;è la <strong>Via Ferrata delle Meisules </strong>che regala viste mozzafiato sul Gruppo della Sella.</p>
<p>Per gli scorci da fiaba non si può ignorare <strong>Telfen-Lanzin</strong>. Qui c&#8217;è il meraviglioso <strong>Bosco di Laranza </strong>con un punto panoramico molto famoso, la <strong>Veduta del Re</strong>, e qualche percorso tematico. Il <strong>Sentiero dei Funghi</strong> è utile per famiglie o per chi ama curiosare un po&#8217;. A <strong>Tires</strong>, poi, c&#8217;è la graziosa <strong>Chiesa di San Cipriano </strong>e, andando verso la <strong>Val Ciamin</strong>, si raggiunge il rifugio Bergamo con vista sulle <strong>Torri del Vajolet</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-carezza-2176523219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-carezza-2176523219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-carezza-2176523219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-carezza-2176523219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-carezza-2176523219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/02/lago-carezza-2176523219.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La località di <strong>Carezza</strong> ospita il famoso <strong>Lago di Carezza</strong>, coi suoi riflessi colorati che esaltano la maestosità del <strong>Latemar</strong>. Qui si trova il <strong>Passo di Costalunga</strong>, altro punto strategico per escursioni panoramiche, con tanto di <strong>Sentiero delle Leggende</strong>. A <strong>Campitello di</strong> <strong>Fassa</strong>, infine, si può prendere la <strong>funivia del Col Rodella</strong> per andare oltre le alture. La <strong>Val Duron </strong>è paradisiaca per gli escursionisti e appassionati di mountain bike e permette di ammirare panorami straordinari. Il borgo ospita anche la storica <strong>Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo</strong>, ben affrescata.</p>
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		<title>L’Alto Adige nel calice: questo percorso ad anello lungo 100 chilometri ti farà vivere il lato divino della regione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lalto-adige-nel-calice-questo-percorso-ad-anello-lungo-100-chilometri-ti-fara-vivere-il-lato-divino-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Strada dei Vini dell'Alto Adige (o Südtiroler Weinstrasse) è uno dei percorsi più famosi dell'enoturismo in Italia. Si sviluppa nel cuore del Südtirol, unendo Bolzano e Cortina e molti comuni trovano nel loro nome proprio questa dicitura. Tra i più famosi, ci sono Caldaro/Kaltern e Termeno, conosciuta come Tramin, dove si produce il famoso Gewürztraminer. Per visitare la zona in moto, TrueRiders ti propone un interessante percorso lungo circa 100 chilometri, da fare facilmente in un ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Strada dei Vini dell&#8217;Alto Adige </strong>(o <strong><em>Südtiroler Weinstrasse</em></strong>) è uno dei percorsi più famosi dell&#8217;enoturismo in Italia. Si sviluppa nel cuore del Südtirol, unendo <strong>Bolzano</strong> e <strong>Cortina</strong> e molti comuni trovano nel loro nome proprio questa dicitura. Tra i più famosi, ci sono <strong>Caldaro/Kaltern</strong> e <strong>Termeno</strong>, conosciuta come Tramin, dove si produce il famoso <em>Gewürztraminer</em>. Per visitare la zona in moto, TrueRiders ti propone un interessante percorso lungo circa <strong>100 chilometri</strong>, da fare facilmente in un giorno festivo. Partiamo?</p>
<h2>Strada dei Vini dell&#8217;Alto Adige in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Il percorso alla scoperta della <strong>Strada dei Vini dell’Alto Adige </strong>inizia da <strong>Bolzano</strong>. Il capoluogo altoatesino si trova nel punto dove si incontrano i fiumi Talvera e Isarco ed è ricco di monumenti. Tra i luoghi più interessanti, ci sono il <strong>Tesoro di Castel Roncolo</strong> e il <strong>Castel Tirolo</strong>, ma anche <strong>Piazza Walther</strong> e la celebre <strong>Piazza delle Erbe</strong>.</p>
<p>Si inizia costeggiando, per un brevissimo tratto, la A22 del Brennero deviando verso Ponte d&#8217;Adige e lungo la SS42, arrivando in poco meno di 12 chilometri a <strong>Cornaiano</strong>. Siamo già ampiamente nella zona della Südtiroler Weinstrasse: proseguendo sulla SS42 raggiungiamo <strong>Caldaro/Kaltern</strong>. Oltre al vino, per il quale è celebre, qui si trova il <strong>Lago di Caldaro </strong>molto frequentato dal turismo sportivo. Giungiamo, dopo soli sette chilometri, a <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-caldaro_sulla_strada_del_vino" target="_blank" rel="noopener">Caldaro sulla Strada del Vino</a></strong>. È qui che si produce il Traminer aromatico <em>(Gewürztraminer)</em>, vino bianco di particolare gusto, conosciuto in tutta Europa.</p>
<p>Proseguendo arriviamo a <strong>Magré</strong> e <strong>Cortina sulla Strada del Vino</strong>, limite inferiore di questa bella zona del Trentino-Alto Adige, ma il nostro itinerario non finisce certo qui! Ci aspetta un interessante <strong>rientro a Bolzano</strong>, che faremo lungo la zona dell&#8217;Alto Adige orientale, toccando dapprima <strong>Trodena</strong>, che raggiungiamo dopo circa 18 chilometri da Cortina, passando per strade e curve di grande bellezza. Prendendo la SP72, proseguiamo in direzione di <strong>Nova Ponente</strong> e seguiamo poi il percorso che si unisce alla SS620 fino a <strong>Ponte Nova</strong> e successivamente alla SS241. Arriviamo in Valle Isarco, precisamente a <strong>Cornedo all&#8217;Isarco</strong> e giungiamo così sulla SP22, per tornare a <strong>Bolzano</strong>.</p>
<h2>Lungo la Strada dei Vini dell&#8217;Alto Adige: cosa vedere tra Bolzano, Caldaro e Trodena</h2>
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<p>Le varie tappe di questo itinerario toccano diverse località. Innanzitutto, <strong>Bolzano</strong>, città con tantissimi luoghi storici e culturali, che testimoniano sia le tradizioni italiane sia quelle germaniche. Assolutamente da vedere a Bolzano c&#8217;è <strong>Castel Roncolo </strong>e il <strong>Tesoro di Castel Roncolo</strong>, un gioiello medievale, chiamato pure <em>maniero illustrato</em>; si tratta del castello che ha il più grande ciclo di affreschi profani d&#8217;Europa con le scene di vita cortese, leggende cavallereschi e momenti del quotidiano nobiliare.</p>
<p><strong>Castel Tirolo</strong>, invece, è stata residenza degli omonimi <strong>Conti di Tirolo </strong>e ha un&#8217;architettura importante, coi <strong>portali romanici </strong>e gli <strong>affreschi</strong> della cappella. <strong>Piazza Walther</strong>, poi, è considerata da molti il salotto di Bolzano e, al centro, troneggia la statua di Walther von der Vogelweide. Non lontano ci sono <strong>Piazza delle Erbe</strong> e la <strong>Fontana del Nettuno, </strong>o meglio, il <em>Gabelwirt.</em></p>
<p><strong>Caldaro</strong> è un borghetto affascinante e quasi totalmente devoto alla tradizione vinicola altoatesina. Dolci colline e vigneti lo circondano e il centro storico ha diversi edifici e residenze signorili. La prima tra le attrazioni è la storica <strong>Mendelbahn, </strong>funicolare che collega Caldaro al <strong>Passo della Mendola</strong>, mentre il <a href="https://www.weinmuseum.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo Provinciale del Vino </strong></a>racconta storie di passione, tradizione e gradi alcolici. Vicino c&#8217;è il <strong>Lago di Caldaro</strong>, il più grande lago balneabile dell&#8217;Alto Adige, circondato anch&#8217;esso da vigneti e bei paesaggi. Sulle colline sovrastanti ci sono le rovine di <strong>Castelchiaro</strong>.</p>
<p><strong>Trodena </strong>sta a 1.127 metri s.l.m. ed è un borgo incantevole, in mezzo al <a href="https://parchi-naturali.provincia.bz.it/it/parco-naturale-monte-corno" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Naturale Monte Corno</strong></a>, una delle aree protette più ricche di biodiversità dell&#8217;Alto Adige. Il villaggio fa da base per molte escursioni verso la <strong>Malga Cislon</strong> e il <strong>Monte Corno</strong>, panorami straordinari fra monti e laghi alpini. In inverno è in zona sciistica: il <strong>Passo Oclini </strong>e la <strong>Val di Fiemme/Obereggen </strong>la rendono perfetta per gli sport sulla neve. Scopri anche il <a href="https://www.trueriders.it/trueriders/in-alto-adige-ci-sono-piu-di-800-castelli-visitarli-tutti-e-impossibile-ma-a-questi-3-non-potrai-assolutamente-perderli/"><strong>percorso dei castelli dell&#8217;Alto Adige</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lalto-adige-nel-calice-questo-percorso-ad-anello-lungo-100-chilometri-ti-fara-vivere-il-lato-divino-della-regione/">L’Alto Adige nel calice: questo percorso ad anello lungo 100 chilometri ti farà vivere il lato divino della regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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