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	<title>Trentino in moto: itinerari e consigli utili su TrueRiders |</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Trentino in moto: itinerari e consigli utili su TrueRiders |</title>
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		<title>A 1700 metri tra due valli alpine c&#8217;è la strada più giovane d&#8217;Italia dove le montagne fanno bene agli occhi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Passi di montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che l'Italia ci abbia abituato ai record e alle bellezze "sconosciute" non è certo una novità. Ma sapevate che in Trentino-Alto Adige c'è un valico di montagna che compare solo come una linea tratteggiata sugli Atlanti? La sua è una storia recentissima, che si inserisce in un contesto paesaggistico unico nel suo genere, come solo questa regione sa offrire. Il Passo Castrin, Hofmahdjoch in tedesco, è una serie di curve e di gallerie straordinarie, che sembrano studiate apposta per fare ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/in-alto-adige-ce-una-strada-costruita-appena-30-anni-fa-che-e-diventata-un-grande-classico-da-queste-parti/">A 1700 metri tra due valli alpine c&#8217;è la strada più giovane d&#8217;Italia dove le montagne fanno bene agli occhi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;Italia ci abbia abituato ai record e alle bellezze &#8220;sconosciute&#8221; non è certo una novità. Ma sapevate che in <strong>Trentino-Alto Adige</strong> c&#8217;è un <strong>valico</strong> di <strong>montagna</strong> che compare solo come una linea tratteggiata sugli Atlanti? La sua è una storia recentissima, che si inserisce in un contesto paesaggistico unico nel suo genere, come solo questa regione sa offrire. Il <strong>Passo Castrin</strong>, <em>Hofmahdjoch </em>in tedesco, è una serie di curve e di gallerie straordinarie, che sembrano studiate apposta per fare la felicità dei motociclisti. E ovviamente noi non potevamo esimerci dal raccontarvelo. Pronti a partire?</p>
<h2>Passo Castrin in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciata <strong>Merano/Meran</strong>, prendiamo la SS238 in direzione Cermes (5 km), e da qui prendiamo la serie di strade tutte locali che conducono al <strong>Passo Castrin</strong>. Attraversiamo via Gegend, via Alpreid, via Holzneregg per San Pancrazio, oltrepassiamo il lago Alborelo e deviamo dalla via Nazionale a Pumbach, seguendo le indicazioni per Proves/Lauregno/valle di Non. L&#8217;arrivo sul valico coincide con il grande tunnel che ha dato il nome a tutta la strada. Proseguiamo così lungo la SP86 fino al bivio di Lauregno, poi SP28 e SS42 per <strong>Cagnò</strong>. Siamo quasi giunti a destinazione, ovvero continuiamo per pochi chilometri verso <strong>Cles</strong>, sulla sponda ovest del lago di Santa Giustina.</p>
<h2>La storia del passo più &#8216;giovane&#8217; d&#8217;Italia</h2>
<p>Se fino a ieri non avevate mai sentito parlare del <strong>Passo Castrin</strong>, siete in buona compagnia. La strada, infatti, è recentissima: venne costruita solo nel <strong>1998</strong>, per collegare i comuni della <em>Deutschnonsberg </em>al resto dell&#8217;Alto Adige. Di cosa stiamo parlando? Nell&#8217;Alta Val di Non, che appartiene alla provincia di Trento, ci sono tre comuni che hanno una <strong>popolazione a maggioranza tedesca</strong>: Proveis e Laurein, collegati da questo valico, e Nostra Signora nella foresta-St. Felice. Ancora negli anni &#8217;90, non c&#8217;era modo per arrivare direttamente a Proveis e Laurein dal <em>Sudtirol</em>, e si doveva passare per il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/tra-panorami-spettacolari-e-un-tuffo-nella-storia-questo-percorso-e-perfetto-per-unesperienza-su-due-ruote-alternativa/">Passo Palade</a> </strong>o il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-della-mendola/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo della Mendola</strong></a>.</p>
<p>Con questa strada, che si compone di ben <strong>4 tunnel</strong>, si è creato un collegamento alternativo tra Merano, Cermes e il lago di Santa Giustina, e allo stesso tempo una nuova strada magnifica caratterizzata da pendenze, tornanti e alture e che raggiunge i <strong>1781 m s.l.m </strong>con una pendenza massima di poco superiore al <strong>9%</strong>. Quando percorri il <strong>Passo Castrin</strong>, poi, sai quando parti ma non quando finisci, in quanto è assente la segnaletica che illustra la fine del valico. Addirittura in inverno è la neve che segna, idealmente, i limiti geografici della zona. Diciamo pure che, trattandosi di una strada di collegamento e non di un valico &#8220;vero e proprio&#8221;, è anche difficile inquadrarla in questo senso. Ma il nome lo definisce così, e chi siamo noi per rinunciare a un passo?</p>
<h2>Cosa vedere nei dintorni del Passo Castrin</h2>
<h3>Lago Tovel</h3>
<p>Durante la tua passeggiata in <strong>moto</strong> verso il <strong>Passo Castrin</strong> nella prossimità della <strong>Valle di Non</strong> potrai sostare ad ammirare le acque del <strong>Lago Tovel</strong>. Questo <strong>lago</strong> fino a qualche anno fa era molto visitato per via di un fenomeno naturale, dovuto all&#8217;azione di un&#8217;alga, che rendeva le sue acque di colore rosso intenso. Oggi il maggior equilibrio del bacino ha reso le acque &#8220;specchiate&#8221;, ma non per questo meno belle. Nei dintorni del lago, inoltre, vi sono poi splendidi <strong>sentieri</strong> dove perdersi nella magnificenza di questa valle.</p>
<h3>Rio Sass</h3>
<p>Un percorso davvero irresistibile è quello del <a href="https://www.canyonriosass.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>canyon Rio Sass</strong></a>, una tratta rocciosa dove avventurarsi in una situazione di bilico, una zona molto ripida e suggestiva delimitata da una cascata che accompagna l&#8217;intero percorso. Il tutto, in una camminata che prosegue per circa 2500 metri e che si può fare in un paio d&#8217;ore, all&#8217;interno di un territorio sviluppatosi 110 milioni di anni fa.</p>
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		<item>
		<title>In moto sulla Forcella di Brez: il valico panoramico del Trentino tra curve e natura incontaminata</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/forcella-di-brez/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Forcella di Brez si trova nell'Alta Val di Non, in Trentino Alto Adige, ad un altitudine di circa 1.400 metri sul livello del mare. La forcella segna anche il confine naturale tra il Trentino e l’Alto Adige.  La strada per raggiungere il passo è veramente spettacolare, con una serie di tornanti che la rendono perfetta per un'escursione in moto soprattutto durante l'estate.  Arrivati in cima alla Forcella di Brez è possibile godere di un panorama veramente unico su tutta la valle ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/forcella-di-brez/">In moto sulla Forcella di Brez: il valico panoramico del Trentino tra curve e natura incontaminata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Forcella di Brez</strong> si trova nell&#8217;Alta Val di Non, in Trentino Alto Adige, ad un altitudine di circa 1.400 metri sul livello del mare. La forcella segna anche il confine naturale tra il Trentino e l’Alto Adige.</p>
<p>La strada per raggiungere il passo è veramente spettacolare, con<strong> una serie di tornanti</strong> che la rendono perfetta per un&#8217;escursione in moto soprattutto durante l&#8217;estate.</p>
<p>Arrivati in cima alla Forcella di Brez è possibile godere di un <strong>panorama</strong> veramente unico su tutta la valle sottostante, con i suoi campi coltivati e i tanti meleti che caratterizzano la Val di Non, ma anche sulle meravigliose vette delle <strong>Dolomiti del Brenta</strong>.</p>
<p>La difficoltà dell&#8217;ascesa è media, ma adatta a tutti se affrontata con una certa attenzione sui tornanti. La strada pur non essendo particolarmente trafficata, infatti, vede la presenza di numerosi ciclisti che vengono qui per allenarsi e che, soprattutto in discesa, tendono a raggiungere velocità piuttosto elevate. La forcella prende il nome dal paese di <strong>Brez</strong> che dista pochi chilometri, situato ad un&#8217;altitudine di <strong>792 metri sul livello del mare</strong>.</p>
<p>In zona si possono trovare numerose attività e attrazioni turistiche, adatte sia a chi è alla ricerca di passeggiate ma anche per chi vuole esplorare la cultura trentina.</p>
<h2><b>Itinerario da Trento alla Forcella di Brez</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Una volta arrivati nella città di Trento, si lascia subito l&#8217;autostrada per proseguire su strade statali e provinciali ben tenute e con asfalto liscio. La <strong>Strada Provinciale 235</strong> procede abbastanza rettilinea, si superano alcune località famose come Fai della Paganella e Mezzolombardo.</p>
<p>Dopo circa 20 chilometri la SS235 diventa Strada Statale 43. A questo punto la strada inizia a salire e compaiono le prime dolci curve immersi in un paesaggio via via sempre più ricco di vegetazione. Si superano alcuni graziosi paesi come Tassullo e Cles, ricchi di meleti. Qui ogni primavera si tiene una bella manifestazione sportiva denominata Quattro Ville in fiore, una passeggiata tra i frutteti fioriti prima della raccolta delle mele.</p>
<p>Proprio all&#8217;altezza di Cles la strada si biforca e, seguendo la Strada Provinciale 139 si arriva fino del <strong>Lago di Santa Giustina</strong>. Qui una fotografia è d&#8217;obbligo: la diga è stata creata nel 1951 ed è alta ben 152,50 metri. Da qui si ha una meravigliosa veduta sul lago sottostante, un bacino artificiale alimentato dal Torrente Noce, con il maggior volume d&#8217;acqua di tutta la regione.</p>
<p>La strada prosegue fino all&#8217;incredibile <strong>Ponte del Castellaz</strong>. Si resta davvero senza parole per la bellezza del paesaggio in questo punto ma il meglio deve ancora venire! Oltrepassato il ponte, infatti, hanno inizio i tornanti e la salita che portano, in breve tempo, fino in cima alla Forcella di Brez.<br />
Il paesaggio che si incontra lungo questo ultimo tratto di strada è uno dei più suggestivi di tutto il Trentino.</p>
<p>Chi ha voglia di proseguire può continuare la strada fino a raggiungere il vicino <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-castrin/"><strong>Passo Castrin</strong></a>, a 1816 metri sul livello del mare. Si tratta di un valico ancora non molto conosciuto che mette in comunicazione l&#8217;Alta Val di Non con la Val d&#8217;Ultimo. La salita è piuttosto ripida, con pendenze che si aggirano intorno al 9/10%. Anche qui si trovano numerosi ciclisti e, di conseguenza, è meglio affrontare le curve con particolare attenzione.</p>
<h2>Cosa visitare nei dintorni della Forcella di Brez</h2>
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<p>Partendo dalle città, la Forcella di Brez si trova molto vicina a due località molto note dell&#8217;Alto Adige: <strong>Merano</strong> e <strong>Bolzano</strong>.</p>
<p>Queste due città, note soprattutto per i mercatini di Natale che si svolgono durante la stagione invernale, hanno un fascino davvero unico e meritano di essere visitate. Il centro di <strong>Merano</strong> è famoso per le sue belle chiese e per i suoi edifici storici ma anche per le lunghe piste ciclabili che permettono di raggiungere i paesi vicini. Merano era anche la città natale dei fondatori di un birrificio alto atesino tutt&#8217;oggi molto famoso, il <strong>birrificio Forst</strong>, ancora in attività e con sede nel vicino comune di Lagundo.</p>
<p>Anche <strong>Bolzano</strong> è una città di grande fascino e, ogni anno, viene messa tra le prime posizioni della classifica delle città con il più alto tenore di vita. A Bolzano si trovano dei bellissimi castelli, come <strong>Castel Firmiano</strong> o Castel Flavon, ma anche tante residenze nobiliari costruite nelle stile architettonico tipico della regione Trentina.</p>
<p>Lungo la strada per arrivare alla Forcella di Brez, è consigliata anche una sosta nella città di <strong>Trento</strong>. La città ospita uno dei più importanti musei italiani dedicati alla scienza e alla tecnologia, il <strong>MUSE</strong>. Si tratta di un vero paradiso per gli amanti della scienza, dove trascorrere diverse ore alla scoperta delle bellezze e delle curiosità del mondo.</p>
<p>Chi, invece, cerca la natura incontaminata non ha che l&#8217;imbarazzo della scelta. Dai dintorni della Forcella di Brez partono numerosi sentieri che portano alle tante meraviglie che l&#8217;<strong>Alta Val di Non</strong> ha da offrire ai visitatori.</p>
<p>Dalla Forcella di Brez, prendendo la Strada Statale 42 prima e la 38 poi, in soli 13 chilometri si raggiunge l&#8217;abitato di<strong> San Felice</strong>. Da qui parte un sentiero che conduce ad un&#8217;imponente <strong>cascata</strong>, alta ben 75 metri. Il percorso si snoda tra prati e boschi e termina con 170 scalini che permettono di arrivare ad una piattaforma panoramica dove poter osservare la cascata.</p>
<p>Proseguendo sulla Strada Statale 238 si raggiunge il <strong>Passo Palade</strong>, a 1518 metri sul livello del mare, da qui parte un trekking piuttosto impegnativo che conduce fino ad un piccolo lago di montagna, il Lago Monte Luco, a ben 2182 metri sul livello del mare.</p>
<p>Infine un cenno particolare alla gastronomia: la vera regina del territorio è, ovviamente, la <strong>mela</strong>. Assolutamente da assaggiare è il famoso strüdel di mele tipico della zona, ma anche il delizioso sidro ricavato dallo stesso frutto.</p>
<h2><b>Consigli utili sull&#8217;Alta Val di Non e sulla Forcella di Brez</b></h2>
<p>Da molti anni il Trentino Alto Adige ha visto crescere il <strong>turismo su due ruote</strong> e ha saputo adattarsi al meglio per andare incontro alle esigenze dei motociclisti. Le <strong>strutture alberghiere</strong> che si trovano in zona hanno, infatti, iniziato ad avere parcheggi coperti dove lasciare la moto riparata e custodita. Non mancano i bar e i punti di sosta lungo la strada, dove riposare dopo aver affrontato le tante curve di questi percorsi.</p>
<p>La<strong> Forcella di Brez</strong> durante l&#8217;inverno potrebbe essere chiusa. In questa stagione, infatti, in molte zone del Trentino si verificano abbondanti nevicate che rendono pericoloso il transito, soprattutto per le moto. Prima di partire è sempre meglio verificare le condizioni della strada ma anche il bollettino meteo, arrivare in cima al passo con pioggia e neve non è, infatti, un&#8217;esperienza consigliata. Meglio scegliere un giorno di sole per poter godere della bellezza di questo paesaggio.</p>
<p>In cima alla forcella non sono presenti punti di ristoro ma, chi vuole, può proseguire a piedi fino a un malga poco distante.</p>
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		<title>Passo Sella in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 16:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa zona, che segna il confine geografico tra il nostro Paese e gli altri Stati europei, è particolarmente battuta dai motociclisti. Grazie alla presenza di ristoranti, rifugi e baite, sono tanti i riders che vi si ritrovano, percorrendo itinerari di particolare pregio turistico. È proprio qui che si trova il Passo Sella, che regala curve</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-sella-in-moto-itinerario-mappa-e-consigli-di-viaggio/">Passo Sella in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Questa zona, che segna il confine geografico tra il nostro Paese e gli altri Stati europei, è particolarmente battuta dai motociclisti. Grazie alla presenza di ristoranti, rifugi e baite, sono tanti i <em>riders</em> che vi si ritrovano, percorrendo itinerari di particolare pregio turistico. È proprio qui che si trova il <strong>Passo Sella</strong>, che regala curve adrenaliniche e panorami indimenticabili. Pronti per un nuovo avvincente itinerario?</p>
<h2>Passo Sella in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>L&#8217;itinerario in questione parte da <strong>Bolzano</strong>. Prima di partire, vale la pena lasciarci attirare da alcune delle sue attrazioni principali, come il <a href="https://www.iceman.it/it"><strong>Museo Archeologico</strong></a> in cui è esposto <em>Otzi</em>, l&#8217;uomo proveniente dal ghiaccio, ma anche la centralissima <strong>Piazza Walther</strong>. Una volta usciti da Bolzano, si imbocca la strada in direzione del Monte Brennero. Un percorso che non &#8220;giunge a destinazione&#8221;, poiché si dovrà deviare dopo pochi chilometri in direzione dell&#8217;<strong>Alpe di Siusi</strong>.</p>
<p>Qui il panorama cambia radicalmente; non si percorreranno sentieri di rocce e ghiaia o alti tornanti in montagna, bensì una pacifica strada che passa tra boschi fitti e rigogliosi. In questo tratto bisogna prestare particolare attenzione, perché la strada risulta essere molto stretta in certi punti. Specialmente per chi si trova a guidare una maxi-enduro, è la strada perfetta, ma attenzione ai cavalli e agli animali selvatici che si possono incontrare lungo la carreggiata.</p>
<p>Una volta abbandonato il bosco delle Alpi di Siusi, il panorama si allarga e si scorgeranno in lontananza le alte montagne che caratterizzano le Alpi. In particolare, si noterà la vista dell&#8217;imponente <strong>Massiccio dello Sciliar</strong> che rompe la vastità monotona dei boschi di abeti. Una buona idea per questo itinerario potrebbe essere quella di prendere la <strong>seggiovia che sale a Compatsch</strong>, che giunge fino a un&#8217;altezza di ben 1.835 metri. In inverno e nei primi periodi primaverili, è ancora presente la neve.</p>
<p>Una volta ridiscesi, si prosegue verso la <strong>Val Gardena</strong>, terra che presenta il tipico paesaggio alpino. Da un lato si avrà la vista dei boschi di pini e abeti che si alterneranno a enormi spazi verdi e colorati, variegati dalle grandi coltivazioni o da fiori di vario genere. Molte di queste piante sono utilizzate nella preparazione di caramelle o piatti tipici. Se si è vicini all&#8217;ora di pranzo vale la pena fermarsi in uno dei diversi ristoranti collocati all&#8217;interno delle baite in legno che caratterizzano il luogo.</p>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<p>Lungo la strada verso il Passo Sella, ci si imbatterà nella città di <strong>Castelrotto</strong> e si arriverà poco dopo verso <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-scolpito-nel-legno-della-val-gardena-la-sua-e-una-bellezza-artigiana-che-profuma-di-storia/"><strong>Ortisei</strong></a>, lungo una strada in discesa molto gradevole da attraversare. A Ortisei va assolutamente visitato il meraviglioso centro storico, con le tipiche abitazioni di montagna. Il paesaggio circostante, infatti, è disseminato di casette dallo stile tedesco, con il tetto spiovente e fioriere collocate praticamente a ogni finestra. Nel periodo ideale per visitare le Dolomiti &#8211; ovvero la primavera &#8211; si assiste a delle vere e proprie gare di decorazione di facciate degli edifici.</p>
<p>Un&#8217;altra peculiarità della zona è quella di poter portare a casa un souvenir di eccezione, acquistato in qualche bottega in cui si lavora e si intaglia il legno, un&#8217;attività tradizionale di questo luogo. Una volta finita la visita, ci si rimette in moto e si passa attraverso <strong>Santa Cristina</strong> e, poi, <strong>Selva</strong>. Da qui il tratto diventerà più impegnativo, poiché la strada sarà quasi completamente in salita e nel bosco e presenterà un elevato numero di curve e tornanti. Si procede all&#8217;ombra del Sasso Lungo e si attraversa il <strong>Passo Gardena</strong>.</p>
<p>Lungo il Passo Gardena si giungerà a un bivio; imboccando la destra, si arriverà alla destinazione di questo itinerario, cioè il Passo Sella, che si distingue dagli altri per essere più lungo. Questa è indubbiamente <strong>la parte più divertente di tutto il tragitto</strong>, perché la strada diventa ampia e piena di curve e tornanti, che si alternano ai rettilinei con visibilità completa per prendere un po&#8217; di respiro prima di piegarsi nuovamente a terra verso l&#8217;asfalto.</p>
<p>Una strada dalla carreggiata ampia e ben tenuta, che darà la possibilità ai più tranquilli di ammirare lo spettacolare paesaggio che si poserà davanti ai propri occhi. Lungo il Passo Sella sono, inoltre, presenti diversi punti in cui poter fermare la moto e fermarsi ad ammirare il panorama. La prima parte del Passo Sella è quasi completamente in salita perché si sta andando a scalare le pendici del massiccio del Sella. A questo proposito, i più avventurosi saranno stuzzicati all&#8217;idea di <strong>abbandonare la strada principale</strong> per dedicarsi, tramite vie secondarie, alla scalata del gruppo montuoso.</p>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<p>Lungo il passo si incontreranno tantissimi motociclisti. Dopo aver curvato abbondantemente fra le strade ricche di alpeggi da un lato e imponenti montagne dall&#8217;altro, il ritorno verso Bolzano si fa passando per il <strong>Passo Pordoi</strong> verso Canazei. Da qui si imbocca il Vigo di Fassa in direzione del <strong>Passo di Costalunga</strong>. A questo punto, prima di tornare a Bolzano, consigliamo di deviare di qualche chilometro verso il <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lago-di-carezza/" target="_blank" rel="noopener">Lago di Carezza</a></strong>, chiamato anche &#8216;<em>Lago Arcobaleno</em>&#8216; per via degli spettacolari colori che lo caratterizzano. C&#8217;è una leggenda che narra che questo nome derivi da un mago che gettò l&#8217;arcobaleno stesso nelle acque a causa di un amore non corrisposto.</p>
<h2 class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Sella</h2>
<h3 class="">Tra il Gardena e il Sella</h3>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<p class="">Il Passo Sella, attraversato dalla SS242 della Val Gardena e Passo Sella, si inerpica lungo le sponde delle <strong>Dolomiti</strong>, fino ai 2.240 metri di altitudine. Un livello ragguardevole, non certo da record, al quale fa da contraltare la <strong>pendenza</strong> piuttosto impegnativa, con un <strong>massimo dell’11%</strong>.</p>
<p class="">Il valico è detto <em>Jouf de Sela</em> in ladino fassano e <em>Jëuf de Sela</em> in ladino gardenese. L’influenza ladina, in questo territorio, è, infatti, estesa anche alla toponomastica di luoghi e strade. L’importanza del Sella non è legata solo al mondo motociclistico, ma anche alle due ruote ciclistiche. Non a caso, qui è passato per molte volte il <strong><em>Giro d’Italia</em></strong> e vi si tiene la manifestazione <a href="https://www.sellarondabikeday.com/index_it.html"><em><strong>Sellaronda Bike Day</strong></em></a>. Dal 2017, nel periodo estivo, la circolazione sul Passo Sella è limitata a un numero prestabilito di mezzi a motore. La decisione, che ricade nell&#8217;iniziativa <em>Green Days</em>, vuole promuovere la mobilità sostenibile soprattutto in alta quota.</p>
<h3>Un rifugio per tutti</h3>
<p>Sul Passo Sella non mancano le strutture ricettive e di accoglienza rivolte al vasto pubblico turistico. In particolar modo, possiamo evidenziare la presenza di due rifugi. Il <a href="https://www.rifugiosalei.it/it.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Salei</strong></a>, situato a 2.225 metri di altitudine, che domina il percorso del Sellaronda (il Giro dei Quattro Passi). Non un rifugio vecchio stile, ma un vero e proprio luogo del wellness. È, infatti, dotato di ristoranti, lounge bar, Spa, sauna e piscina con una vista mozzafiato sul Passo Sella.</p>
<p><strong><a href="https://passosella-resort.com/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;Hotel Passo Sella Dolomiti Mountain Resort</a></strong>, poi, è una splendida struttura a 4 stelle (la prima delle Dolomiti con questo rating sopra i 2.100 metri di quota), immersa in uno scenario stupefacente. Direttamente prospiciente le piste da sci, è dotato di camere standard, superior e suite di altissimo livello.</p>
<p>Ma presso il Passo Sella è possibile trovare decine di hotel dedicati al turismo, motociclistico e non solo, <strong>aperti 12 mesi su 12</strong>. La zona è, infatti, una pregevolissima meta turistica durante tutto l&#8217;anno. In inverno, è possibile approfittare delle piste da sci e gli impianti di risalita, mentre in estate si possono organizzare lunghe e piacevoli escursioni ad alta quota.</p>
<h2><strong>Consigli utili per il Passo Sella</strong></h2>
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<h3>Meteo Passo Sella</h3>
<p>Il <strong>clima sul Passo Sella</strong> è generalmente paragonabile a quello di qualsiasi altra meta di montagna a una quota di 2.000 metri. Le estati, piuttosto brevi, si presentano con giornate miti (intorno ai 20 gradi) e con notti fresche, intorno ai 10-12 °C. Gli inverni sono lunghi e con una prevalenza di <strong>precipitazioni nevose</strong> da novembre fino a marzo-aprile. In alcuni casi, è possibile trovare la neve anche a giugno o settembre. Le temperature tendono a scendere intorno allo zero già da ottobre.</p>
<h3>Condizioni della strada</h3>
<p>Le strade delle Alpi sono adatte a tutti i tipi di moto, ma si rivelano <strong>piuttosto impegnative</strong>, data la presenza di curve e tornanti. Sono, quindi, raccomandate gomme in ottimo stato e protezioni prima di mettersi alla guida. Nell&#8217;attraversare i diversi passi, i dislivelli sono parecchi; di conseguenza, gran parte dell&#8217;itinerario si svolgerà in salita oppure in discesa.</p>
<h3>Qual è il periodo migliore per visitarlo?</h3>
<p>Il <strong>periodo migliore per visitare il Passo Sella</strong> è la primavera o l&#8217;estate. Passando fra zone aperte e zone boschive, sono da tenere in considerazione gli sbalzi termici a volte piuttosto rigidi, quindi è consigliato un abbigliamento a strati.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-sella-in-moto-itinerario-mappa-e-consigli-di-viaggio/">Passo Sella in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passo Manghen in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-manghen-in-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 16:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo Manghen è una di quelle strade che, una volta percorse in moto, restano nella memoria per anni. 2000 metri tra boschi fitti, rampe impegnative e una carreggiata mai davvero rilassante. La prima volta che l’ho affrontato dalla Val Calamento ho capito subito perché i ciclisti lo temono e i motociclisti lo rispettano. La salita sembra non finire,</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-manghen-in-moto/">Passo Manghen in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo Manghen</strong> è una di quelle strade che, una volta percorse in moto, restano nella memoria per anni. 2000 metri tra boschi fitti, rampe impegnative e una <strong>carreggiata mai davvero rilassante</strong>. La prima volta che l’ho affrontato dalla <strong>Val Calamento</strong> ho capito subito perché i ciclisti lo temono e i motociclisti lo rispettano.</p>
<p>La salita sembra non finire, il bosco stringe, le curve si susseguono e il telefono spesso tace. Poi, all’improvviso, la montagna si apre in pascoli e rocce scure, la quota si fa sentire e la strada taglia il versante come una traccia sottile. Qui il Manghen mostra il suo carattere più autentico: <strong>isolato, essenziale, profondamente alpino</strong>.</p>
<h2>Passo Manghen: un valico alpino per chi ama strade vere. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<p>Nel <strong>Trentino orientale</strong>, il <strong>Passo Manghen</strong> collega la Valsugana alla Val di Fiemme attraversando uno dei settori più solitari del Lagorai. La <strong>provinciale 31</strong> sale fino a quota 2.047 metri, unendo Telve, attraverso la <strong>Val Calamento</strong>, a Castello-Molina di Fiemme lungo una strada stretta, tecnica e scarsamente urbanizzata. È un passo che parla soprattutto a ciclisti e motociclisti, abituati a misurarsi con salite lunghe, tornanti serrati e curve cieche.</p>
<p>Personalmente considero il Manghen una sorta di prova del nove per capire quanto davvero si ami <strong>guidare in montagna</strong>. Non ci sono grandi piazzali panoramici o bar a ogni tornante, ma una sequenza continua di pendenze, bosco e pochi punti in cui tirare il fiato. La definizione di “<strong>re del Lagorai</strong>” non è ufficiale, ma rende bene l’idea: in questo tratto di Trentino, il Manghen è il valico che sintetizza meglio fatica, isolamento e fascino sportivo.</p>
<h2>Curve, pendenze e paesaggi: com’è davvero guidare sul Manghen</h2>
<p>Dal lato di <strong>Borgo Valsugana</strong> e <strong>Telve</strong> la salita al Passo Manghen si sviluppa per circa 23 chilometri, con una pendenza media attorno al 7% e un finale che cambia ritmo. Gli ultimi sette chilometri sono i più impegnativi, con media intorno al 9,5% e punte che sfiorano il 15%. In moto non senti la fatica del ciclista, ma le rampe ripide, le curve cieche e la sede stradale ridotta richiedono lucidità costante.</p>
<p>Il versante di <strong>Molina di Fiemme</strong> è più corto: circa 16 chilometri e 13 tornanti secondo i dati turistici locali. Qui la salita resta scorrevole nella parte bassa, poi si fa più serrata quando il bosco si dirada e il tracciato comincia a piegarsi di continuo. Ricordo bene la prima volta sul lato Val di Fiemme: una sequenza di pieghe praticamente senza respiro, con il panorama che si apre solo quando si esce dal bosco.</p>
<p>Il paesaggio accompagna questo crescendo. In basso dominano prati e boschi di conifere, in alto compaiono pascoli, <strong>rocce porfiriche scure</strong> e piccoli specchi d’acqua. La sensazione è quella di entrare progressivamente in un ambiente più severo, tipico del <strong>Lagorai</strong>, dove la strada sembra quasi tollerata dalla montagna più che imposta.</p>
<h2>Val Calamento, Val Cadino e la quiete selvaggia del Lagorai</h2>
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<p>Il versante meridionale attraversa la <strong>Val Calamento</strong>, una valle laterale della Valsugana che sale da Telve verso il cuore del Lagorai. La salita sulla <strong>SP 31</strong> è costante, senza lunghi tratti per recuperare. Nelle uscite che ho fatto in zona ho imparato a rispettare questo ritmo: niente improvvisazioni, solo guida pulita, scelta accurata delle traiettorie e attenzione continua a ciclisti, escursionisti e animali al pascolo.</p>
<p>La <strong>Val Cadino</strong>, sul lato opposto, scende invece verso Molina di Fiemme rimanendo immersa nella vegetazione per gran parte del percorso. Il valico in sé è raccolto, lontano dall’immagine dei grandi passi dolomitici con grandi piazzali e strutture diffuse. A quota 2.047 metri si trova la <strong>Baita </strong>, locale stagionale affacciato su un <strong>piccolo laghetto</strong>, uno dei pochi punti di sosta immediatamente adiacenti alla sommità del passo.</p>
<p>Da qui partono diversi sentieri escursionistici del Lagorai, come quelli verso la zona del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/piccolo-ma-decisamente-scenografico-questo-lago-del-trentino-e-la-sede-di-unantichissima-civilta-che-viveva-su-palafitte/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Monte Montalon</strong></a>. Proprio camminando in queste aree ci si rende conto di quanto il Manghen resti isolato anche d’estate: per chilometri dominano <strong>bosco, roccia e pascoli</strong>, con poche infrastrutture a rompere il silenzio.</p>
<h2>Quando andare, sicurezza in moto e come inserire il Manghen in un tour</h2>
<p>La <strong>SP 31 del Passo Manghen</strong> è soggetta a <strong>chiusura stagionale</strong> nei mesi invernali, in particolare nel tratto tra Val Trighetta e Ponte Stue. Prima di programmare un’uscita consiglio sempre di controllare lo stato aggiornato della viabilità provinciale: neve tardiva, frane, alberi caduti o lavori possono chiudere il passo anche fuori stagione. Personalmente non partirei mai senza aver verificato anche condizioni meteo e temperature previste in quota.</p>
<p>L’estate, in particolare agosto, è uno dei momenti migliori per salire al Manghen, ma a 2.047 metri il meteo cambia in fretta. Dopo un temporale la temperatura può crollare e l’asfalto restare umido a lungo, soprattutto nei tratti in ombra nel bosco. Foglie, aghi di conifere e detriti ai bordi della carreggiata richiedono ingresso nei tornanti prudente, frenata anticipata e traiettorie pulite. In alcune zone la copertura telefonica è assente: meglio non contare solo sullo smartphone per navigazione ed emergenze.</p>
<p>Dal punto di vista del <strong>tour motociclistico</strong>, il Manghen è un ottimo collegamento tra Valsugana e Val di Fiemme. Si può salire da Borgo Valsugana, scendere verso Molina, proseguire per <strong>Cavalese</strong> e rientrare poi verso Trento senza ripetere la stessa strada. Ma, al di là del giro complessivo, per me il vero motivo per venire qui resta sempre lo stesso: una strada che segue la montagna senza addolcirla, obbligando chi la percorre ad adattarsi al suo ritmo.</p>
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		<title>Passo Pordoi in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 16:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché siamo tanto innamorati del Passo Pordoi? Ce lo chiedete spesso, ma basta un primo passaggio su questa strada per avere già la risposta. Tra Arabba e Canazei, insomma tra Veneto e Trentino, ci sono ben 28 tornanti in 12 chilometri: una proporzione da record. Arrivati sulla cima del valico, poi, una funivia che sembra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché siamo tanto innamorati del <strong>Passo Pordoi</strong>? Ce lo chiedete spesso, ma basta un primo passaggio su questa strada per avere già la risposta. Tra Arabba e Canazei, insomma tra Veneto e Trentino, ci sono <strong>ben 28 tornanti in 12 chilometri</strong>: una proporzione da record.<br />
Arrivati sulla cima del valico, poi, una funivia che sembra &#8220;infrangersi&#8221; contro la montagna vi porta fino a quota 3000 metri. Da qui, una mezz&#8217;ora di cammino supera altri 150 metri di dislivello fino al <strong>Sass</strong>, una delle vette più alte delle Dolomiti.</p>
<p>In agosto vedrete turisti in costume a prendere il sole mentre gli altri indossano la giacca di pelle. In inverno le nevicate riaprono le piste da sci e tutto diventa ancora più magico. I profumi della cucina di montagna pervadono i rifugi e tutti si divertono a scattare foto a 360 gradi del panorama.<br />
Insomma: è come un grande parco divertimenti, gentilmente offerto da Madre Natura. Vi abbiamo convinto a farvi un giro in moto da queste parti? Partiamo!</p>
<h2>Passo Pordoi in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Si può raggiungere la vetta del <strong>Passo Pordoi</strong> partendo sia da Canazei, sia da Livinallongo del Col di Lana. Partendo da Canazei bisogna seguire la<strong> Statale 48</strong>, che parte da subito in salita. Anche i primi tornanti dei 28 totali non tardano ad arrivare, dopo poco più di un chilometro, infatti, iniziano le curve sempre più strette.<br />
Bisogna prestare particolare attenzione perché su queste strade transitano spesso anche i ciclisti in allenamento. Vi raccomandiamo di rimanere sempre nella vostra corsia di marcia e moderare la velocità in curva.</p>
<p>Tra una curva e l&#8217;altra, in una strada circonda da alberi e cime montuose in lontananza, si superano numerosi hotel e rifugi dove è possibile pernottare e gustare la <strong>tipica cucina trentina</strong>. Con una brevissima deviazione sul percorso si raggiunge anche un piccolissimo laghetto alpino, il <strong>Laghetto Bergesse</strong>, dove fermarsi per una breve sosta e scattare qualche fotografia prima di arrivare a destinazione.</p>
<p>Dal Passo Pordoi la strada scende, sempre seguendo la Strada Statale 48, fino all&#8217;abitato di<strong> Livinallongo del Col di Lana</strong>, dalla parte Bellunese, passando per Arabba. Proprio da questo paese parte la strada di collegamento per un altro passo di montagna: il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/percorri-uno-prendi-quattro-sospeso-tra-le-dolomiti-ce-uno-dei-passi-piu-versatili-e-iconici-di-veneto-e-trentino-alto-adige/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo Campolongo</a></strong>. Chi vuole può fare questa deviazione di circa 5 chilometri, fino a raggiungere il valico. Dal rifugio posto in cima alla vetta del Sass Pordoi si può godere di un&#8217;ampia vista sui massicci delle Dolomiti circostanti.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Pordoi</h2>
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<h3>Le strade della Grande Guerra</h3>
<p>Il Passo Pordoi ha una <strong>valenza storica</strong> significativa, essendo stato teatro di alcuni conflitti durante la<strong> Prima guerra mondiale</strong>. In memoria dei martiri di guerra, sul versante veneto è stato costruito un ossario che raccoglie i resti di circa <strong>500 soldati tedeschi</strong> caduti durante la Grande Guerra e di oltre <strong>8.000 soldati austro-ungarici</strong>.</p>
<p>Al Passo Pordoi, inoltre, non poteva mancare una visita da parte del<strong> Giro d&#8217;Italia</strong>. Come per altri valichi alpini caratterizzati da salite rilevanti, infatti, anche il Pordoi rientra spesso nell&#8217;itinerario di questa manifestazione sportiva celebre su tutto il territorio nazionale. Qui si trova anche una <strong>scultura commemorativa</strong> incisa nella roccia dolomitica, dedicata alla memoria di un grande ciclista italiano che ha contribuito a rendere celebre il Giro in tutto il Mondo: il grande <strong>Fausto Coppi</strong>.</p>
<h3>La strada dei motociclisti (e degli sciatori)</h3>
<p>Il <strong>Passo Pordoi</strong> è situato in una bellissima zona con numerosi impianti di risalita per lo sci durante l&#8217;inverno e con bellissimi sentieri di trekking (più o meno impegnativi), vie ferrate e passeggiate da percorrere durante l&#8217;estate.<br />
Dal 1963 è operativa la funivia che dal Passo Pordoi conduce al <em>balcone panoramico delle Dolomiti</em>: il <strong>Sass Pordoi</strong>. Ai tempi era considerata una costruzione quasi futuristica, destinata a far conoscere il territorio ai molti turisti che si recavano in zona per sciare o per passeggiare.</p>
<p>La funivia ha richiesto molti anni di duro e attento lavoro, soprattutto per progettare la costruzione di un&#8217;opera così complessa in un territorio così estremo (alcune pareti infatti non consentivano la possibilità di ancorare la funivia a piloni piantati nel terreno). Una grande sostenitrice del progetto fu <strong>Maria Piaz</strong>, nota imprenditrice della Val di Fassa.<br />
Fu lei che, ancora prima della costruzione della funivia, acquistò quella che allora era una baracca in cima al Passo Pordoi, per trasformarla in un <strong>rifugio</strong> dove i viaggiatori potessero trovare ristoro durante il cammino e in cui potersi fermare per conoscere meglio il territorio. La stessa Maria Piaz ebbe l&#8217;idea di costruire la funivia, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, e a contribuire alla sua realizzazione.</p>
<p>In passato dal Passo Pordoi partiva anche un&#8217;antica via molto importante: il cosiddetto <a href="https://www.goodtrekking.it/percorsi/italia/trekking-trentino/un-tempo-si-trasportava-il-pane-ora-troverai-dei-panorami-incredibili-immersi-nella-suggestiva-cornice-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Viel dal Pan</strong></a> che serviva agli antichi commercianti per portare il pane, uno dei beni di sostentamento principali della popolazione, tra il Trentino ed il Veneto. Quella via oggi è ancora percorribile tramite un comodo sentiero.</p>
<h3>Qualche numero</h3>
<p>Il <strong>Passo Pordoi </strong>arriva a un&#8217;altitudine massima di 2.239 metri sul livello del mare, superando un dislivello di 789 metri in 12,2 chilometri. I dati, che fanno riferimento al tratto <strong>Canazei </strong>&#8211; Pordoi, vedono una pendenza media del 6,5%. La maggiore pendenza, del 7,6% si registra tra il terzo e il quarto chilometro. Da Arabba alla vetta la salita è lunga 9,2 chilometri con pendenza media del 7%.</p>
<h2><strong>Passo Pordoi e Sellaronda</strong></h2>
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<p>Il Passo Pordoi fa parte della famosa<strong> Strada delle Dolomiti</strong>, costruita intorno all&#8217;inizio del Novecento per collegare Cortina d&#8217;Ampezzo con la provincia di Bolzano e per favorire lo sviluppo del turismo nelle valli Trentine e Bellunesi.<br />
La SS48 si snoda per quasi <strong>160 chilometri</strong> partendo da Ora (Bolzano) e arrivando ad Auronzo di Cadore (Belluno). La Strada delle Dolomiti è senza dubbio molto affascinante da percorrere in moto durante la stagione estiva, ma anche piuttosto impegnativa per via dei dislivelli da affrontare e per le numerosissime curve lungo il percorso.</p>
<p>Il Pordoi è anche uno dei quattro passi che fanno parte del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/sellaronda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sellaronda</strong></a>, un giro ad anello che può essere percorso sia con gli sci a piedi durante l&#8217;inverno, sia con la moto durante la stagione estiva.<br />
Si tratta di una strada davvero molto emozionante per gli appassionati di due ruote, con tratti in pendenza e con un&#8217;altitudine che rimane costante intorno ai 2.000 metri. Ovviamente curve e tornanti non mancano, per regalare emozioni anche ai motociclisti più esigenti!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-pordoi-in-moto-itinerario-mappa-e-consigli-di-viaggio/">Passo Pordoi in moto: itinerario, mappa e consigli di viaggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>5 Croci per un Passo nel cuore verde del Lagorai: un viaggio indimenticabile in Trentino</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/5-croci-per-un-passo-nel-cuore-verde-del-lagorai-un-viaggio-indimenticabile-in-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 16:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo 5 Croci è un noto valico alpino che si trova in Trentino-Alto Adige, più precisamente tra la Cima d'Asta e la Cima Lagorai, ad un'altitudine media di oltre 2.000 metri al di sopra del livello del mare (il suo punto più alto, Cima Cece, raggiunge la bellezza di oltre 2.750 metri di altezza). Raggiungere in moto questa destinazione è quello che proveremo a fare in questo itinerario, partendo da più a sud, precisamente da Grigno. Abbastanza impegnativo, ma anche molto spettacolare ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo 5 Croci</strong> è un noto valico alpino che si trova in <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, più precisamente <strong>tra la Cima d&#8217;Asta e la Cima Lagorai</strong>, ad un&#8217;altitudine media di <strong>oltre 2.000 metri</strong> al di sopra del livello del mare (il suo punto più alto, Cima Cece, raggiunge la bellezza di oltre 2.750 metri di altezza). Raggiungere in moto questa destinazione è quello che proveremo a fare in questo itinerario, partendo da più a sud, precisamente da Grigno. Abbastanza impegnativo, ma anche molto spettacolare renderà la vostra visita del Trentino davvero affascinante. Saliamo in sella!</p>
<h2>Passo Cinque Croci in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Si parte dalla <strong>Valsugana</strong> puntando dritti <strong>verso</strong> <strong>Grigno</strong>, dove prendere la prima salita tortuosa del nostro itinerario: quella che porta fino a <strong>Castello Tesino</strong>. Una salita impegnativa più per la sua lunghezza che per la sua pendenza, che premia con vedute del castello e della Conca Tesina. Arrivati a questo punto, la via lungo il <strong>Passo Cinque Croci</strong> prosegue con chilometri di cosiddetto <strong>falsopiano</strong> tramite cui raggiungerete la <strong>valle del Vanoi</strong>. Ci si avvicina a visitare l&#8217;ultimo posto abitato del nostro itinerario per chilometri. Località <strong>Refavaie</strong>, tra l&#8217;altro, presenta un noto <strong>rifugio</strong> omonimo, superato il quale dovrete affrontare una nuova strada sterrata in salita.</p>
<p>Un nuovo tratto sufficientemente faticoso, ma godibile grazie alla presenza di un <strong>bosco particolarmente fresco e profumato. </strong>Qui, se si è fortunati, il canto degli uccelli accompagna il percorso. Il <strong>Passo delle Cinque Croci</strong>, superato il bosco, prosegue con un nuovo tratto di apparente altopiano all&#8217;insegna del prato, che taglia letteralmente in due le montagne circostanti. Siamo ora sul <strong>ciglio meridionale del passo</strong> e siamo pronti a puntare in <strong>direzione <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/in-valsugana-ce-la-terrazza-del-kaiser-e-per-arrivarci-dovrai-percorrere-una-strada-tanto-impervia-quanto-meravigliosa/" target="_blank" rel="noopener">Valsugana</a></strong>. Ci troveremo <strong>in discesa</strong> per la prima volta dopo diversi chilometri. Qui è importante <strong>prestare particolare attenzione</strong> alla strada, che si presenta sconnessa e scoscesa.</p>
<p>Le difficoltà appena citate vengono seguite da un tratto decisamente più tranquillo, quello del <strong>Carlettini</strong> e del <strong>Crucolo</strong>. Quest&#8217;ultimo è un punto di <strong>sosta gastronomica</strong> particolarmente apprezzato, soprattutto grazie al suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parampampoli" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parampapoli</strong></a>. Si tratta di una bevanda alcolica servita alla fiamma, perfetta per scaldarsi durante i mesi più freddi.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Cinque Croci</h2>
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<h3>Cenni storici</h3>
<p>La zona del Passo Cinque Croci fa parte di quei territori che, nel corso della Grande Guerra, furono combattuti tra Impero austroungarico e Regno d&#8217;Italia. Sebbene la <strong>Valsugana </strong>non fosse inizialmente una &#8220;preda&#8221; per gli austriaci, lo divenne con la <em>Strafexpedition</em> del 1916.</p>
<p>Il 15 maggio di quell&#8217;anno, al soldo del capitano Beck, 700 uomini dell&#8217;esercito d&#8217;Oltralpe occuparono la zona, completando l&#8217;opera il 24 dello stesso mese. La riconquista italiana si fece attendere per poco: il 6 luglio le truppe nostrane, sotto una fitta nevicata, riprese Col di San Giovanni.</p>
<h3>Cosa vedere sul Passo Cinque Croci</h3>
<p>Dopo Malga Conseria si trova il <strong>Monumento ai caduti di tutte le Guerre</strong>, a quota 1936 metri. A Cima Lasteati (2.295 metri) si può ammirare il ricovero Tenente Cecchin, segnalato da una lapide commemorativa.</p>
<p>Dal percorso del Cinque Croci è possibile deviare in direzione dei Laghi dei Lasteati, bellissimo scorcio naturale ben sopra i duemila metri. Poco sotto il Lasteati altri due punti di interesse: la croce di pali e filo spinato e il Ricovero tenente Sante Calvi.</p>
<h3>Profilo stradale e topografico</h3>
<p>Un tratto stradale sterrato che è in buona parte <strong>chiuso al traffico automobilistico </strong>da entrambi i versanti e che quindi può essere percorso solo su due ruote o a piedi.</p>
<p>Stiamo parlando di circa <strong>70 chilometri</strong> di pura meraviglia alpina, che possiamo idealmente percorrere da Borgo Valsugana fino a Fiera di Primiero e che vi permetterà di sperimentare cosa voglia dire immergersi nella natura più incontaminata e selvaggia.</p>
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		<title>Asfalto scorrevole e radure alpine: la rotta ideale per piegare sull&#8217;Altopiano di Folgaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 10:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giro del Passo del Sommo è uno di quegli anelli che mi piace tenere “in tasca” per le mezze giornate libere: circa 80 chilometri tra Trento, Folgaria e la Valsugana, abbastanza vari da sembrare un viaggio, abbastanza raccolti da non richiedere lunghe trasferte. Si parte dal fondovalle dell’Adige, tra traffico quotidiano e zone produttive, e in</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il giro del <strong>Passo del Sommo</strong> è uno di quegli anelli che mi piace tenere “in tasca” per le mezze giornate libere: circa 80 chilometri tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/2-000-metri-di-pieghe-senza-respiro-il-passo-manghen-e-il-re-indiscusso-del-lagorai/" target="_blank" rel="noopener">Trento</a>, Folgaria e la Valsugana, abbastanza vari da sembrare un viaggio, abbastanza raccolti da non richiedere lunghe trasferte.</p>
<p>Si parte dal fondovalle dell’Adige, tra traffico quotidiano e zone produttive, e in meno di un’ora ci si ritrova circondati da boschi di conifere e pascoli dell’<strong>Alpe Cimbra</strong>. La strada non è un giocattolo per pieghe estreme, ma una sequenza regolare di curve, cambi di quota e scorci che alternano vallate, <strong>forti della Grande Guerra</strong> e rive del <strong>Lago di Caldonazzo</strong>.</p>
<p>Proprio questa alternanza, più che la pura guida sportiva, è ciò che mi fa tornare spesso su questo percorso, soprattutto quando cerco un anello completo ma gestibile in mezza giornata.</p>
<h2><strong>Passo del Sommo in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
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<h3>Percorso</h3>
<p>L’<strong>anello del Passo del Sommo</strong> in moto parte idealmente dalla conca di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/stretto-solitario-e-tecnico-perche-il-passo-della-borcola-affascina-i-puristi-della-guida/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trento</strong></a> e disegna un circuito di circa <strong>80 chilometri</strong> e poco meno di due ore di guida teorica. È un percorso pensato per chi vuole cambiare spesso scenario senza affrontare centinaia di chilometri di trasferimento.</p>
<p>Si risale il fondovalle dell’Adige verso sud, toccando la zona di Ravina e Aldeno, prima di puntare a Calliano e lasciare il traffico principale. Da qui la strada comincia a salire verso Folgaria, uno dei centri dell’<strong>Alpe Cimbra</strong>, fino a raggiungere i 1.340 metri circa del <strong>Passo del Sommo</strong>. La discesa successiva conduce sul versante orientale, verso la <strong>Valsugana</strong>, passando da <strong>Calceranica al Lago</strong>, <strong>Pergine Valsugana</strong> e rientrando infine verso <strong>Trento</strong>.</p>
<p>Quello che apprezzo di più è la proporzione del giro: abbastanza lungo per sembrare una piccola fuga alpina, ma così compatto da poter essere inserito in una mattinata o in un pomeriggio estivo, lasciando spazio a soste panoramiche e piccole deviazioni.</p>
<h2>Boschi, altopiano e lago: tre paesaggi in meno di cento chilometri</h2>
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<p>Dal punto di vista paesaggistico, questo anello è sorprendente rispetto alla sua lunghezza. Si parte con gli scenari più urbanizzati del <strong>fondovalle dell’Adige</strong>, tra vigneti, aree produttive e scorci sulla <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-moto-verso-trento-il-borgo-di-lavis-e-uno-dei-piu-belli-e-particolari-della-regione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vallagarina</strong></a>, poi la strada si impenna e inizia a prendere il ritmo della montagna. Salendo verso <strong>Folgaria</strong>, i pendii si chiudono, compaiono boschi fitti e ampi prati di quota, con aperture improvvise sulla valle.</p>
<p>Intorno al <strong>Passo del Sommo</strong> il paesaggio è fatto di <strong>conifere</strong>, radure e pascoli, un ambiente morbido e verde, molto diverso dai grandi passi rocciosi delle <strong>Dolomiti</strong>. Nelle giornate limpide, fermandosi in qualche piazzola, capita spesso di spegnere il motore solo per ascoltare il rumore del vento tra gli alberi e il suono lontano delle campane delle malghe.</p>
<p>La discesa verso la <strong>Valsugana</strong> cambia ancora scenario: il bosco lascia spazio a paesaggi più aperti, fino a quando, arrivando a Calceranica al Lago, la superficie del <strong>Lago di Caldonazzo</strong> occupa la scena, con rive frequentate e un’atmosfera quasi balneare nelle giornate estive.</p>
<h2>Fortezze di confine e memoria lungo le curve dell’Alpe Cimbra</h2>
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<p>Guidando in moto tra <strong>Folgaria</strong> e il Passo del Sommo è facile dimenticare che queste strade, oggi turistiche, sono nate con una funzione militare. Fino alla <strong>Prima guerra mondiale</strong> qui correva il confine dell’<strong>Impero austro-ungarico</strong> e l’altopiano venne trasformato in una cintura difensiva di fortezze e batterie.</p>
<p>Nell’area spiccano le opere del sistema austro-ungarico, tra cui <strong>Forte Sommo Alto</strong>, poco distante dal passo, raggiungibile a piedi con una breve escursione. Ogni volta che parcheggio la moto nei pressi dei sentieri che portano ai forti, ho la sensazione di sovrapporre due tempi diversi: quello delle trincee e quello del turismo lento fatto di <strong>trekking</strong>, e-bike e giri in moto.</p>
<p>Oggi l’<strong>Alpe Cimbra</strong> è un territorio vivo, con <strong>Folgaria</strong>, <strong>Lavarone</strong> e <strong>Luserna</strong> che offrono strutture ricettive, piste da sci in inverno e una fitta rete di sentieri in estate. Lungo il percorso non mancano piccoli borghi e masi dove fermarsi per una sosta, aggiungendo al giro su due ruote una parentesi di storia, cultura e cucina locale trentina.</p>
<h2>Consigli pratici per affrontare il Passo del Sommo in moto</h2>
<p>Dal punto di vista motociclistico, considero questo anello ideale in <strong>tarda primavera</strong>, estate e inizio autunno. I 1.340 metri del <strong>Passo del Sommo</strong> garantiscono temperature più fresche rispetto a <strong>Trento</strong>, ma significano anche possibili nebbie, piogge improvvise e asfalto umido nei tratti in ombra, soprattutto al mattino presto e nelle mezze stagioni.</p>
<p>La strada alterna tratti scorrevoli a <strong>curve più strette</strong> e attraversamenti di piccoli centri abitati. Non è un circuito e non va trattata come tale: nel fine settimana sono frequenti <strong>ciclisti</strong>, auto locali e accessi laterali che obbligano a mantenere una guida pulita. Dopo temporali o in autunno non è raro trovare foglie, ghiaia o rami in carreggiata, motivo per cui consiglio di non fidarsi ciecamente delle traiettorie.</p>
<p>Personalmente preferisco partire presto da <strong>Trento</strong>, così da godermi la salita verso <strong>Folgaria</strong> con poco traffico, fermarmi al passo per una breve pausa e poi scendere verso il <strong>Lago di Caldonazzo</strong> con calma, lasciando che sia il paesaggio – più che il tachimetro – a dettare il ritmo della giornata.</p>
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		<title>Dal 1888 è il primo rifugio alpino di quest’angolo delle Alpi, ma la vera meraviglia è la strada panoramica per raggiungerlo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/dal-1888-e-il-primo-rifugio-alpino-di-questangolo-delle-alpi-ma-la-vera-meraviglia-e-la-strada-panoramica-per-raggiungerlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Moto itinerario alla scoperta di un valico di confine tra l&#8217;Italia e l&#8217;Austria. Si tratta di un giro molto corto, adatto per una giornata da trascorrere lungo la strada del Brennero, per giungere in mete più lontane. Nonostante la brevità del percorso, tuttavia, gli scorci offerti saranno incantevoli. Parliamo del Passo di Vizze, in tedesco</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/dal-1888-e-il-primo-rifugio-alpino-di-questangolo-delle-alpi-ma-la-vera-meraviglia-e-la-strada-panoramica-per-raggiungerlo/">Dal 1888 è il primo rifugio alpino di quest’angolo delle Alpi, ma la vera meraviglia è la strada panoramica per raggiungerlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Moto itinerario alla scoperta di un <strong>valico di confine tra l&#8217;Italia e l&#8217;Austria</strong>. Si tratta di un giro molto corto, adatto per una giornata da trascorrere lungo la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-molti-chilometri-piu-a-sud/"><strong>strada del Brennero</strong></a>, per giungere in mete più lontane. Nonostante la brevità del percorso, tuttavia, gli scorci offerti saranno incantevoli. Parliamo del <strong>Passo di Vizze</strong>, in tedesco <em><strong>Pfitscherjoch</strong></em>. È un valico alpino a 2.276 metri sul livello del mare, che collega la <strong>Val di Vizze</strong> alla <strong>valle dello Zamser Grund</strong> e, quindi, a <strong>Finkenberg</strong>, nella Zillertal. Appartiene alle Alpi della Zillertal, separandole dalle Alpi Aurine.</p>
<p>Subito dopo il passo, in territorio austriaco troviamo il <strong>lago artificiale Schlegeis Stausee</strong>, che si può raggiungere a piedi. Non distante c&#8217;è anche il<strong> Gran Pilastro</strong>, una montagna delle Alpi orientali che si trova al confine tra la provincia di Bolzano e il Tirolo austriaco. Attenzione, perché la strada che porta al passo è sterrata e non è possibile percorrerla in automobile o in moto (non è possibile oltrepassare la frontiera in macchina). A piedi o in bici, invece, si possono raggiungere diversi punti di interesse. Se volete raggiungere il passo con un mezzo a motore, dovrete richiedere un permesso. Se non avete l&#8217;autorizzazione, sarete obbligati a parcheggiare e proseguire a piedi alla scoperta di questo bel valico di montagna.</p>
<h2>Passo di Vizze in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Il percorso in moto parte da <strong>Vipiteno,</strong> comune della <strong>provincia autonoma di Bolzano</strong>, nel Trentino-Alto Adige; è uno dei <em>Borghi più Belli d&#8217;Italia</em>, quindi o prima o dopo il vostro giretto fino al passo di Vizze, consigliamo una visita in questa bella città, che ospita chiese, torri, monumenti storici, architetture militari e molti altri luoghi d&#8217;interesse. Uscite da Vipiteno per imboccare la <em><strong>Statale 12</strong></em> e, poi, la<em> <strong>SP508</strong></em> direzione Afens, superando il fiume Isarco. Proseguite lungo la Via Val di Vizze, incrociando a più riprese il Rio di Vizze. La <em><strong>Strada Provinciale 508</strong></em> vi porterà anche a costeggiare il <strong>Lago di Novale</strong>, proseguendo lungo il sentiero che vi porterà dritti dritti al Passo di Vizze, fino al quarto tornante.</p>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<dl id="attachment_10678" class="wp-caption alignnone" style="width: 1000px;"></dl>
<p>Dopo <strong>Quinzo</strong> e <strong>Sasso</strong>, due località in provincia di Bolzano, cominceranno le <strong>curve</strong>, quelle più divertenti da fare in sella alla vostra due ruote. Arrivati al confine con l&#8217;Austria, come anticipato, dovrete abbandonare il vostro mezzo motorizzato. Proprio poco dopo Sasso (o <em>Stein</em>, in austriaco), c&#8217;è un piccolo parcheggio dove è possibile lasciare auto e moto e prendere il sentiero che porta al <strong><a href="https://www.pfitscherjochhaus.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Rifugio Passo di Vizze &#8211; Pfitscherjoch Haus</a></strong> e al <strong>Passo di Vizze</strong>. Attenzione, perché a piedi la strada non è tantissima, ma il dislivello potrebbe non essere adatto a chi non è abituato a camminare in montagna. La vista dalla sommità, tuttavia, è inestimabile e vale decisamente la fatica! Sicuramente è un piccolo giretto in moto, che al ritorno vi permetterà di percorrere le stesse curve, ma nel senso opposto di marcia. Direzione nuovamente <strong>Vipiteno</strong>!</p>
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		<title>È la Grande Strada delle Dolomiti, e nel suo percorso tocca ben tre regioni, con paesaggi che ti stupiranno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta di una delle strade italiane più apprezzate in assoluto dagli appassionati di escursioni su due ruote (motorizzate e non) ma, più in generale, dagli amanti di panorami mozzafiato. Tecnicamente, corrisponde a un semplice tratto della Strada Statale 48 (quello che va da Vigo di Fassa a Cortina d&#8217;Ampezzo), ma che, allo stesso tempo,</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/e-la-grande-strada-delle-dolomiti-e-nel-suo-percorso-tocca-ben-tre-regioni-con-paesaggi-che-ti-stupiranno/">È la Grande Strada delle Dolomiti, e nel suo percorso tocca ben tre regioni, con paesaggi che ti stupiranno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di una delle strade italiane più apprezzate in assoluto dagli appassionati di escursioni su due ruote (motorizzate e non) ma, più in generale, dagli amanti di panorami mozzafiato. Tecnicamente, corrisponde a un semplice <strong>tratto della Strada Statale 48</strong> (quello che va da <strong>Vigo di Fassa</strong> a <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>), ma che, allo stesso tempo, tutti conoscono come la <em><strong>Grande Strada delle Dolomiti</strong></em>.</p>
<p>Una strada progettata e realizzata tra la fine del XIX e l&#8217;inizio del XX secolo dal team dell&#8217;organizzazione alpinistica tirolese, il <em><strong>Deutscher und Österreichischer Alpenverein</strong></em> (<em>Club alpino tedesco e austriaco</em>). La Grande Strada delle Dolomiti è un percorso lungo circa <strong>110 chilometri</strong>, che attraversa il <strong>Veneto, </strong>il<strong> Trentino </strong>e l&#8217;<strong>Alto Adige</strong>, famoso in tutto il mondo per il territorio strepitoso che taglia. Una tratta perfetta da intraprendere <strong>in qualunque periodo dell&#8217;anno</strong>, visto che a ogni stagione corrisponde un paesaggio caratterizzato da colori e odori diversi. Partiamo?</p>
<h2>Grande Strada delle Dolomiti in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Bolzano </strong>imboccando Via Roma e continuando su Ponte Roma. Prosegui lungo Via Galilei finché non raggiungi Via Val d’Ega, seguendo le indicazioni per <strong>Cardano</strong>. Da qua, fatti la SS241 attraverso la valle dell’Ega, ammirando i primi panorami delle Dolomiti. Continua verso <strong>Nova Levante</strong> seguendo la Via Carezza/SS241. Attraversa il <strong>Lago di Carezza</strong>, uno dei punti più suggestivi del percorso, poi continua verso il <strong>Passo di Costalunga</strong> sulla Strada Dolomites/SS48. Qui inizia una parte del viaggio ricca di tornanti e ottime viste.</p>
<p>Dopo il Passo di Costalunga devi scendere verso <strong>Canazei</strong> e imboccare la Via Col de Pin, mantenendo comunque la direzione sulla SS48. Attraversa <strong>Arabba</strong> e vai verso <strong>Livinallongo del Col di Lana </strong>tenendo la SR48 fino al <strong>Passo Falzarego</strong>, dove ti troverai immerso in un panorama meraviglioso. Prosegui verso <strong>Cortina d’Ampezzo </strong>facendoti prima la SP24 del Passo Valparola e poi rientrando sulla SR48.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SS241</strong>, la <strong>SS48</strong> e la <strong>SP24 del Passo Valparola</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/Pc5c5y77SiBZr3Af9" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
<h2>Cosa vedere nella Grande Strada delle Dolomiti</h2>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<p>Il nostro viaggio parte da<strong> Bolzano</strong> e punta subito in direzione<strong> Cardano</strong>, grazie alla Strada Statale 241, che un tempo percorreva il fondo della gola locale tra spettacolari pareti di roccia. Oggi, però, è stata sostituita da un <strong>tunnel</strong> per ragioni di sicurezza. Superata la frazione possiamo puntare fino a <strong>Nova Levante</strong>, ovvero il <strong>primo</strong> <strong>punto panoramico</strong> della tratta, per una vista unica del <strong>Gruppo del Catinaccio</strong>. Vale sicuramente la pena fare una sosta a <strong>Lago di Carezza</strong>, luogo amato dall&#8217;<strong>imperatrice austriaca Elisabetta</strong> (che tutti conosciamo con il nomignolo di <strong>Sissi</strong>).</p>
<p>Possiamo, poi, attraversare il <strong>Passo di Costalunga</strong>, raggiungendo la <strong>Val Fassa</strong>. A questo punto, sta a voi scegliere quanto sostare nella cittadina e dedicare un piccolo detour in zona <strong>Canazei</strong>, oppure se puntare direttamente <strong>Passo Pordoi</strong> e il <strong>confine con il Veneto</strong> (altro tratto privilegiato per osservare il Sassolungo in tutto il suo splendore).</p>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<p>Questo tratto della <strong>Grande Strada delle Dolomiti</strong> inizia a farsi impegnativo e conta la bellezza di <strong>33 tornanti</strong>, ma vi permetterà di raggiungere due località deliziose, quali <strong>Arabba</strong> e <strong>Livinallongo del Col di Lanna</strong>. Un&#8217;ultima meta a cui dedicare una sosta è, sicuramente, il <a href="https://www.castellodiandraz.it/it/"><strong>Castello di Andraz</strong></a>, che potrete individuare pochi chilometri dopo il borgo omonimo, andando in direzione del <strong>Passo Falzarego</strong>.</p>
<p>Proprio da quest&#8217;ultimo è possibile arrampicarsi fino al <strong>Rifugio Lagazuoi</strong> (tramite funivia), per sperimentare quella che probabilmente è la <strong>terrazza panoramica più bella di tutto l&#8217;itinerario</strong>. Una location ricca di bellezza e di storia, se consideriamo che è stata reale luogo di combattimento tra reparti italiani e austriaci durante la Grande Guerra. Proprio il Passo di Falzarego è l&#8217;ultimo &#8220;ostacolo&#8221; da superare per chiudere questo breve viaggio alla scoperta della <strong>Grande Strada delle Dolomiti</strong>. Raggiunta la <strong>Valle d&#8217;Ampezzo</strong> basterà, infatti, seguire le indicazioni fino a <strong>Cortina</strong> per ritrovarvi immersi nella bellezza della cosiddetta &#8220;<em>perla</em>&#8221; del territorio. <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/prealpi-del-vercors/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Scopri le Prealpi del Vercors, le &#8216;Dolomiti francesi&#8217;</strong></span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/e-la-grande-strada-delle-dolomiti-e-nel-suo-percorso-tocca-ben-tre-regioni-con-paesaggi-che-ti-stupiranno/">È la Grande Strada delle Dolomiti, e nel suo percorso tocca ben tre regioni, con paesaggi che ti stupiranno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zero traffico e asfalto da pista: Passo Pennes è la grande alternativa alle Dolomiti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/zero-traffico-e-asfalto-da-pista-passo-pennes-e-la-grande-alternativa-alle-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Belmonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono strade di montagna che ti restano addosso più per l’atmosfera che per i numeri, e il Passo Pennes, tra Vipiteno e la Val Sarentino, per me è una di queste. Non ha la fama dei grandi passi dolomitici, ma quando inizi a salire sulla SS 508 capisci presto perché tanti motociclisti lo scelgono come alternativa. 211 metri. È una</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/zero-traffico-e-asfalto-da-pista-passo-pennes-e-la-grande-alternativa-alle-dolomiti/">Zero traffico e asfalto da pista: Passo Pennes è la grande alternativa alle Dolomiti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono strade di montagna che ti restano addosso più per l’atmosfera che per i numeri, e il <strong>Passo Pennes</strong>, tra <a href="https://www.trueriders.it/trueriders/in-alto-adige-ci-sono-piu-di-800-castelli-visitarli-tutti-e-impossibile-ma-a-questi-3-non-potrai-assolutamente-perderli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vipiteno</strong></a> e la <strong>Val Sarentino</strong>, per me è una di queste. Non ha la fama dei grandi passi dolomitici, ma quando inizi a salire sulla <strong>SS 508</strong> capisci presto perché tanti motociclisti lo scelgono come alternativa. 211 metri.</p>
<p>È una strada reale, usata dai residenti, non un luna park asfaltato: qui condividi l’asfalto con auto, ciclisti e chi vive la montagna ogni giorno. Ed è proprio questo mix, tra valico di collegamento e itinerario panoramico, a rendere il Pennes una meta interessante per chi cerca un <strong>percorso alpino</strong> meno inflazionato, ma comunque ricco di carattere.</p>
<h2>Passo Pennes in moto. L’itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<p>Il <strong>Passo Pennes</strong>, o <strong>Penser Joch</strong>, collega <strong>Vipiteno</strong> e l’Alta Valle Isarco con la <strong>Val Sarentino</strong>, proseguendo idealmente verso Bolzano. Siamo nelle <strong>Alpi Sarentine</strong>, non nelle Dolomiti classiche: qui il paesaggio cambia registro, con dorsali erbose, valloni ampi e rocce più scure al posto delle grandi pareti verticali color avorio.</p>
<p>In moto questa differenza si sente subito. Quando ho percorso per la prima volta la <strong>SS 508</strong> mi ha colpito la sensazione di spazio: la strada segue la montagna con naturalezza, senza forzature. Nei tratti bassi attraversi boschi e piccoli nuclei abitati; salendo, la vegetazione si dirada e lo scenario diventa quasi da altopiano, con pascoli e malghe sparsi.</p>
<p>Il Pennes non è un passo costruito per il turismo: è una via di collegamento reale tra comunità locali. Questo lo rende interessante per chi vuole un itinerario autentico, con meno infrastrutture e più montagna vera.</p>
<h2>Il tracciato della SS 508: curve, panorami e punti da tenere d’occhio</h2>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<p>Da Vipiteno il Passo Pennes si affronta seguendo la <strong>SS 508</strong>, che sale con <strong>curve regolari</strong> fino alla sella a <strong>2.211 metri</strong>. Nella parte iniziale si viaggia tra boschi e prati, con <strong>carreggiata</strong> abbastanza leggibile ma presenza costante di residenti, mezzi agricoli e ciclisti. Man mano che si guadagna quota le curve si aprono, il bosco lascia spazio ai pascoli e la visuale diventa più ampia.</p>
<p>Proprio qui, però, è facile farsi prendere la mano. Quando ci sono passato l’ultima volta ho notato moto e auto sportive impegnate a sfruttare ogni cambio di direzione, ma la strada non è una pista: niente vie di fuga, curve cieche, ciclisti dietro l’angolo. Le autorità locali, nel 2026, hanno rafforzato i controlli su velocità e rumore, segno che il <strong>traffico motociclistico</strong> estivo è ormai rilevante.</p>
<p>Il bello del Pennes sta nella continuità: un <strong>ritmo scorrevole</strong>, senza dover cercare velocità estreme, e un paesaggio che accompagna davvero ogni chilometro.</p>
<h2>Paesaggi, escursioni e il carattere selvaggio delle Alpi Sarentine</h2>
<p>Raggiunta la quota del passo, il panorama cambia improvvisamente carattere: lo sguardo si apre sulle <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/e-il-passo-alpino-piu-a-nord-ditalia-2000-metri-e-oltre-per-scoprire-la-vetta-della-val-passiria-con-uno-sguardo-sullaustria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alpi Sarentine</strong></a>, con dorsali morbide, pascoli e un senso di spazio raro sui passi più celebri. Capisci perché il portale ufficiale dell’Alto Adige descrive la zona come selvaggia e poco toccata dal <strong>turismo di massa</strong>.</p>
<p>La strada non è solo per motori: al Pennes ho incontrato spesso <strong>escursionisti</strong>, <strong>mountain biker</strong> e ciclisti da strada. I sentieri partono dai dintorni del valico e scavalcano crinali e malghe, con dislivelli importanti ma panorami ampi. South-Tirol.com sottolinea proprio questo doppio uso del passo: itinerario di collegamento tra <strong>Vipiteno e Bolzano</strong> e, allo stesso tempo, porta d’accesso a una <strong>rete di percorsi</strong> a piedi.</p>
<p>Non aspettarti grandi centri turistici o paesi uno dopo l’altro. Qui il paesaggio domina, con piccoli insediamenti e lunghi tratti in cui resti solo con la montagna e il rumore del motore.</p>
<h2>Quando affrontare il Passo Pennes: stagioni, meteo e consigli pratici</h2>
<p><img style="width: 100%; height: auto; display: block;" 
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<p>Il Passo Pennes è soggetto a <strong>chiusura invernale</strong> e il portale ufficiale dell’Alto Adige lo segnala tra i valichi non transitabili nella <strong>stagione fredda</strong>. Le date variano molto: l’<strong>inverno 2025-2026</strong>, quasi senza neve in alcune zone, ha permesso il transito ancora a fine gennaio, ma è stata un’eccezione, non la regola su cui pianificare un viaggio in moto.</p>
<p>In estate il problema diventa opposto: agosto offre strada libera da neve ma anche più traffico, soprattutto nei weekend. Nel 2026 il <strong>Comune di Vipiteno</strong> ha annunciato <strong>controlli intensificati</strong> su velocità e rumore, a conferma della forte presenza di moto e auto sportive. Personalmente preferisco passare dal Pennes al mattino presto, in giorni feriali, quando la circolazione è più rilassata.</p>
<p>Prima di partire controlla meteo e viabilità, soprattutto se includi altri passi nello stesso giro. Tra Vipiteno e Pennes vige un divieto per veicoli oltre i 12 metri (salvo autobus), mentre per le moto la vera variabile è il tempo: a oltre duemila metri vento, nebbia e temporali possono cambiare la strada in pochi minuti.</p>
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		<title>Non serve essere famosi per essere belli: questo passo poco conosciuto nasconde dei paesaggi incantevoli</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/non-serve-essere-famosi-per-essere-belli-questo-passo-poco-conosciuto-nasconde-dei-paesaggi-incantevoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poco conosciuto, breve ma molto bello. Passo Pinei è perfetto per i motociclisti che passano per la Val Gardena e vogliono divertirsi un po&#8217; percorrendo i suoi tornanti. La strada alpina regala una splendida vista sulle maestose montagne delle Dolomiti del Trentino-Alto Adige. Pronti a partire per questa adrenalinica avventura? Passo Pinei in moto. L&#8217;itinerario</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco conosciuto, breve ma molto bello. <strong>Passo Pinei</strong> è perfetto per i motociclisti che passano per la <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-il-borgo-scolpito-nel-legno-della-val-gardena-la-sua-e-una-bellezza-artigiana-che-profuma-di-storia/"><strong>Val Gardena</strong></a> e vogliono divertirsi un po&#8217; percorrendo i suoi tornanti. La strada alpina regala una splendida vista sulle maestose montagne delle <strong>Dolomiti </strong>del <strong>Trentino-Alto Adige</strong>. Pronti a partire per questa adrenalinica avventura?</p>
<h2><strong>Passo Pinei in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
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<h3><strong>Percorso</strong></h3>
<p>L’itinerario in moto che vi proponiamo tra le bellissime Dolomiti del Trentino-Alto Adige, e che tocca Passo Pinei, parte dalla città di <strong>Bolzano</strong>. Famosa per i mercatini di Natale che ogni anno invadono il centro storico, colpisce per la sua bellezza in ogni stagione, grazie anche all’atmosfera rilassata. Da visitare il <strong>Duomo</strong>, i <strong>Portici</strong>, <strong>Piazza delle Erbe </strong>e il <strong>Museo Archeologico</strong>.</p>
<p>Percorrendo pochi chilometri sulla A22, si arriva a <strong>Cardano</strong>, deliziosa frazione del comune di<strong> Cornedo all’Isarco</strong>;  punto più basso del territorio comunale, è abbracciato da ampi vigneti. La prossima tappa è l’<strong>Alpe di Siusi</strong>, fiore all’occhiello della Val Gardena. Il colpo d’occhio è sorprendente, con le colline verdi in estate e innevate in inverno e la sensazione di silenziosa solitudine che t’invade. Rovine, musei e tante testimonianze di storia e tradizione. Ai piedi dell’Alpe di Siusi, c&#8217;è da scoprire il centro di <strong>Castelrotto</strong>, piccolo gioiello del territorio, dove si trova un mondo magico per passeggiate ed escursioni e stradine con le facciate che sembrano dipinte. Il <strong>campanile</strong> è tra i più alti dell’Alto Adige (88 metri) e dalla fontana sgorga acqua freschissima.</p>
<p>Prima di arrivare a Ortisei, si attraversa <strong>Passo Pinei</strong>, a 1.442 metri d’altezza, che, con i suoi 6 tornanti, regala una splendida vista sulla <strong>Val Gardena</strong> e sulla natura incontaminata. Qui si trovano anche diversi hotel e ristoranti davvero notevoli.</p>
<p>L’arrivo dell&#8217;itinerario è a <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-ortisei" target="_blank" rel="noopener">Ortisei</a></strong>, un paese da cartolina, dinamico e pieno di vita. Famoso per le <strong>sculture in legno</strong>, soprattutto per i presepi, è dominato da alberghi tradizionali ed edifici raffinati e offre quella che è considerata l’<em><strong>isola pedonale più bella delle Dolomiti</strong></em>, per scendere dalla moto e fare una bella passeggiata prima di ripartire in sella.</p>
<h2>Meno frequentato sì, ma non meno interessante</h2>
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<p><strong>Passo Pinei</strong> è meno frequentato dei suoi “fratelli maggiori”, ma non per questo meno affascinante sia su due ruote sia a piedi, per escursioni mozzafiato insieme anche a tutta la famiglia. Seppur breve, Passo Pinei in moto è comunque stimolante. Questa salita altoatesina è stata “scoperta” dal Giro del centenario di ciclismo e inserita nel tappone dolomitico del 25 maggio 2017. La salita del passo inizia da <strong>Ortisei</strong> (BZ) e, una volta arrivati sulla cima, si scende in picchiata dall’altra parte, su una discesa dall’asfalto perfetto, mentre lo sguardo si perde nel verde dei prati immensi che la circondano.</p>
<p>In brevissimo tempo, in moto, è possibile raggiungere <strong>Castelrotto</strong> (BZ), un antico borgo nel comprensorio dell’<strong>Alpe di Siusi</strong>, uno dei più caratteristici del Trentino Alto Adige. Il percorso di Passo Pinei continua verso <strong>Ortisei</strong>, passando per una salita sull’altro versante,  per scendere verso il comune pieno di vita in provincia di Bolzano, nella Val Gardena.</p>
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		<title>Il classico tour in moto all&#8217;ombra delle Tre Cime: uno spartiacque alpino perfetto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/il-classico-tour-in-moto-allombra-delle-tre-cime-uno-spartiacque-alpino-perfetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immerso nella Val Pusteria, c'è un valico in prossimità di uno dei comuni delle Tre Cime. È circondato dalle catene montuose delle Alpi Tauri occidentali e delle Dolomiti, che rappresentano la cornice perfetta per un itinerario in moto in Trentino: un percorso ricco di saliscendi che avrà nella Sella di Dobbiaco il punto di partenza e arrivo, con tappe intermedie di straordinaria bellezza, come Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore e Santo Stefano di Cadore. Partiamo per una nuova ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/il-classico-tour-in-moto-allombra-delle-tre-cime-uno-spartiacque-alpino-perfetto/">Il classico tour in moto all&#8217;ombra delle Tre Cime: uno spartiacque alpino perfetto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immerso nella <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/150-chilometri-per-lanello-piu-bello-delle-dolomiti-tra-austria-e-italia-unesperienza-lungo-la-valle-dei-laghi-trasparenti/"><strong>Val Pusteria</strong></a>, c&#8217;è un valico in prossimità di uno dei comuni delle <strong>Tre Cime</strong>. È circondato dalle catene montuose delle <strong>Alpi Tauri occidentali</strong> e delle <strong>Dolomiti</strong>, che rappresentano la cornice perfetta per un itinerario in moto in Trentino: un percorso ricco di saliscendi che avrà nella<strong> Sella di Dobbiaco </strong>il punto di partenza e arrivo, con tappe intermedie di straordinaria bellezza, come Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore e Santo Stefano di Cadore. Partiamo per una nuova avventura!</p>
<h2>Sella di Dobbiaco in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il tour della Sella di Dobbiaco parte dalla <strong>SS49 della Val Pusteria</strong>. Iniziando da <strong>Dobbiaco</strong>, avremo modo di attraversare parte del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_Tre_Cime"><strong><em>Parco Naturale delle Tre Cime di Lavaredo</em></strong></a>, montagne che ci accompagneranno verso <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>. Poca la differenza in termini di pendenza, dato che Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo sono grosso modo alla stessa altitudine (circa 1.200 metri). In compenso, potremo ammirare un panorama davvero affascinante per circa 35 chilometri di curve, a tratti impegnative. In meno di un&#8217;ora saremo nella città regina delle Dolomiti e luogo privilegiato di villeggiatura invernale (ma che anche durante le altre stagioni ha molto da offrire). Approfittiamo del passaggio a Cortina d’Ampezzo per visitare il <strong>Forte Tre Sassi</strong> o il <strong>Castello de Zanna</strong>, o anche solo concederci una passeggiata nel verde.</p>
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<p>Lasciata Cortina, seguiamo sulla SS51 in direzione ovest e ci avviamo verso<strong> San Vito di Cadore</strong>, comune prossimo alla Val Boite. Siamo scesi a un&#8217;altitudine di circa 1.000 metri; proseguendo sulla SS51 ci vogliono 40 chilometri prima d’intersecare la<strong> SS52</strong>, con la quale arriveremo a <strong>Santo Stefano di Cadore</strong>. Situato a meno di mille metri di altitudine, è sovrastato dall&#8217;imponente <strong>Monte Col</strong>.</p>
<p>L’ultima parte dell&#8217;itinerario verso Sella di Dobbiaco prevede uno splendido passaggio lungo le strade delle Tre Cime. Prima dovremo avviarci da Santo Stefano di Cadore, in direzione sud-ovest, di nuovo sulla Statale 52, verso la provincia di Bolzano. Ci accompagneranno il panorama del <strong>Parco delle Tre Cime di Lavaredo</strong> sulla sinistra e il confine con l’Austria sulla destra. Superato <strong>San Candido</strong>, troviamo l’incrocio con la <strong>SS49</strong> che ci porta in direzione Sella di Dobbiaco; possiamo considerare questa strada come la vera e propria anima della Val Pusteria. A questo punto il nostro itinerario sarebbe terminato, ma cosa ci vieta di proseguire in direzione nord sulla statale fino a <strong>Riscone di Brunico</strong>, considerato come il capoluogo storico, culturale ed economico della zona?</p>
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		<title>È la porta segreta del Trentino: tutti vogliono percorrere questa strada panoramica</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/e-la-porta-segreta-del-trentino-tutti-vogliono-percorrere-questa-strada-panoramica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pochi chilometri da Trento si trova il passo che divide il massiccio della Marzola (1.719 metri s.l.m.) dal monte Celva (962 metri). È situato tra i due a un'altitudine di circa 730 metri sul livello del mare ed è un crocevia che collega Povo - Pantè con la cima del monte e Roncogno, che si trova sul lato opposto. Il passo è raggiungibile da entrambi i versanti; da Povo - Pantè si percorre una strada provinciale asfaltata e in buone condizioni, mentre da Roncogno si percorre una strada ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi chilometri da <strong>Trento </strong>si trova il passo che divide il <strong>massiccio della Marzola</strong> (1.719 metri s.l.m.) dal <strong>monte Celva</strong> (962 metri). È situato tra i due a un&#8217;altitudine di circa 730 metri sul livello del mare ed è un crocevia che collega <strong>Povo &#8211; Pantè</strong> con la cima del monte e <strong>Roncogno</strong>, che si trova sul lato opposto. Il passo è raggiungibile da entrambi i versanti; da Povo &#8211; Pantè si percorre una <strong>strada provinciale asfaltata</strong> e in buone condizioni, mentre da Roncogno si percorre una <strong>strada locale</strong>, molto stretta e in alcuni tratti accidentata. L’omonima strada che collega Povo – Pantè (frazione di Trento) con Roncogno è solamente una tra quelle disponibili per raggiungere il passo. C&#8217;è, infatti, una strada secondaria in mezzo al bosco, che dal paese di <strong>Costasavina</strong> porta direttamente al luogo di interesse. Pronti a partire?</p>
<h2><b>Passo del Cimirlo in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il passo del Cimirlo si trova immediatamente sopra <strong>Trento</strong> e ha uno straordinario valore storico e culturale. Fu, infatti, un<strong> luogo simbolo del Cristianesimo</strong> (con il famoso Concilio di Trento) e della <strong>Prima Guerra Mondiale</strong>, a causa della sua posizione strategica. La particolare ubicazione convinse gli Austriaci a edificare delle <strong>fortificazioni</strong> e a costruire una<strong> fitta rete di trincee</strong>, alcune delle quali ancora visibili e visitabili. Qui, inoltre, ci sono ex <strong>edifici difensivi</strong>, come <strong>Forte Sella di Roncogno</strong>, poco sopra il passo e visitabile tutto l’anno. Può essere la base di partenza per vedere una delle maggiori particolarità del luogo: il <strong>Sentiero dei 100 scalini</strong>.</p>
<p>Faceva parte del progetto degli Austriaci per la costruzione di una postazione sotterranea che consentisse il controllo mediante nidi di mitragliatrici di entrambi i lati del monte. Si tratta di un passaggio scavato nella roccia all&#8217;interno del Monte Celva, che è raggiungibile dal<strong> sentiero numero 419</strong>. Il percorso che porta all&#8217;osservatorio militare (a metà strada) si può effettuare in circa mezz&#8217;ora. Ci vogliono, invece, altri 20 minuti per salire sulla vetta del monte mediante un percorso attrezzato e di media difficoltà, da cui si possono vedere sia l’intera valle dell’Adige che la città di Trento.</p>
<p>Dal passo è possibile raggiungere <strong>Malga Maranza</strong> (su strada stretta e asfaltata in modo non uniforme) e arrivare all&#8217;<a href="https://www.rifugiomaranza.it/">omonimo rifugio</a>, da cui si gode di una spettacolare vista della città di Trento e della sua valle. Se, invece, si è appassionati di trekking, sia dal passo sia dal parcheggio del Forte Sella di Roncogno, partono numerosi sentieri, uno dei quali, con moto Enduro o Crossover, porta al <strong>forte Cimirlo</strong>, ultimo della cinta difensiva.</p>
<p>Per tutti coloro che provengono dall&#8217;autostrada, prima di andare sul passo è possibile attraversare <strong>Trento</strong> e visitare la<strong> Cattedrale di San Vigilio</strong> e il <strong>Palazzo Pretorio</strong> in <strong>Piazza del Duomo</strong>. Palazzo Pretorio, prima sede e residenza vescovile di Trento, ha al suo interno un <a href="https://www.museodiocesanotridentino.it/">museo</a> straordinario di paramenti sacri, tele e arazzi ma, soprattutto, una raccolta di documenti sul Concilio di Trento. Proseguendo, si passa di fronte al <strong>Castello del Buonconsiglio</strong> che si trova proprio lungo strada per Povo – Pantè e che fu sede dell’arcivescovado di Trento e del tribunale militare, dove venne imprigionato e ucciso il patriota Cesare Battisti.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul passo tra i due monti</h2>
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<p>Il <strong>passo del Cimirlo</strong> è immerso in una zona boschiva formata principalmente da carpino nero, frassini minori (Orniello) e pini neri, reimpiantati dopo la furiosa deforestazione effettuata dagli Austriaci per la costruzione della cinta difensiva e delle fortificazioni. A circa 10 chilometri, ci sono la <strong>Valle dei Laghi</strong> e le <strong>Tre Cime del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/alla-scoperta-del-trentino-alto-adige-lungo-le-curve-del-passo-del-bondone-e-gli-splendidi-paesaggi-della-valle-dei-laghi/">Monte Bondone</a></strong>, dove è possibile effettuare diversi sport alpini, dallo <strong>sci</strong> all&#8217;<strong>arrampicata</strong>, dalla <strong>canoa</strong> al <strong>kayak</strong>, fino ad arrivare a percorsi attrezzati per <strong>mountain bike</strong> e lanci di <strong>parapendio</strong>. A pochi chilometri a sud di Roncogno, c&#8217;è è il<strong> lago di Caldonazzo</strong>, dove è possibile effettuare giri in canoa o provare lo sci nautico.</p>
<h2><b>Consigli per l&#8217;itinerario lungo il Passo del Cimirlo</b></h2>
<p>Il passo è percorribile lungo la strada principale (via Eremo e via del Passo Cimirlo) durante tutto l’anno ed è raggiungibile sia dalla <strong>Strada Statale 47 della Valsugana</strong>, prendendo lo svincolo per Roncogno, sia dalla <strong>Strada Statale 12</strong>, uscendo poco prima di Trento. A <strong>Madonna Bianca</strong>, percorrendo via Edmund Mach, ci si immette sulla <strong>Provinciale 204</strong> che porta direttamente a Povo – Pantè. Una seconda opzione è quella <strong>autostradale</strong>, con uscita a Trento sud per andare direttamente al passo oppure Trento centro, se si ha intenzione di fare il giro lungo e visitare la città.</p>
<h3>Pendenza, dislivello e condizioni della strada</h3>
<p>Da Trento (altezza Castello del Buonconsiglio) la distanza d percorrere è di circa <strong>8 chilometri</strong>, con una <strong>pendenza media del 6,4%</strong> che, nell&#8217;ultimo tratto, sale anche fino al <strong>10/11%</strong>. La strada che, invece, porta a Roncogno ha un dislivello totale di 220 metri, per una lunghezza di circa<strong> 3,5 chilometri</strong> e una <strong>pendenza media del 11%</strong>.</p>
<p>Pur non essendo particolarmente tortuosa in entrambi i versanti, la strada principale lato Roncogno non è particolarmente adatta alle moto da strada come le Cruiser, le Gran Turismo o le Custom. Si è, infatti, in presenza di <strong>tratti non asfaltati</strong> ma solo ripavimentati ed è vivamente sconsigliato, se si vuole fare il sentiero da Costagavina, a tutte quelle che hanno impostazioni di tipo corsaiolo, come le Naked o le Superbike.</p>
<p>Sono, invece, adatte le moto che consentono di viaggiare agevolmente sullo sterrato o su fondo disconnesso, come le Enduro o le Crossover. Dal passo vero e proprio partono altre due strade che portano al rifugio Maranza e al Forte Roncogno e che esaltano le caratteristiche di questo tipo di moto, perché, in molti punti, l&#8217;asfalto non è presente oppure ha numerose crepe.</p>
<p>Pur essendo <strong>aperto tutto l&#8217;anno</strong>, il tratto verso Roncogno è preferibile effettuarlo in giornate assolate e nel periodo compreso tra maggio e fine ottobre, a causa della particolare situazione del manto stradale. Il tratto, invece, che parte da Povo – Pantè è percorribile sempre, facendo attenzione, nei mesi invernali, alle nevicate e ai possibili accumuli di ghiaccio ai bordi della strada.</p>
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		<title>Lungo questo passo potrai ammirare le Dolomiti proprio come un vero alpino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In sella alla tua due ruote, senti il pulsare dell'avventura sotto il casco. È una danza con il vento, una corsa tra le nuvole e le cime che sfidano il cielo. Ogni curva è un segreto svelato, ogni rettilineo un sospiro di libertà. La montagna ti chiama, e tu rispondi, seguendo un ritmo antico quanto il tempo. Qui, dove la natura è una maestra severa ma giusta, impari il vero significato del viaggio: non è la destinazione, ma i battiti del cuore, le pause improvvisate per un panorama che ti ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lungo-questo-passo-potrai-ammirare-le-dolomiti-proprio-come-un-vero-alpino/">Lungo questo passo potrai ammirare le Dolomiti proprio come un vero alpino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In sella alla tua due ruote, senti il pulsare dell&#8217;avventura sotto il casco. È una danza con il vento, una corsa tra le nuvole e le cime che sfidano il cielo. Ogni curva è un segreto svelato, ogni rettilineo un sospiro di libertà. La montagna ti chiama, e tu rispondi, seguendo un ritmo antico quanto il tempo. Qui, dove la natura è una maestra severa ma giusta, impari il vero significato del viaggio: non è la destinazione, ma i battiti del cuore, le pause improvvisate per un panorama che ti ruba il fiato, il sapore dell&#8217;aria pura. Lasciati guidare dalle emozioni, alla scoperta di luoghi dove solo i più arditi osano avventurarsi, fino a quel passo montano che promette di essere il culmine di un viaggio indimenticabile, il <strong>Passo Brocon</strong>.</p>
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<h2>Passo Brocon in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario verso il <strong>Passo Brocon </strong>è lungo ma lineare, e facile da seguire. Si parte da Belluno, la vera porta delle Dolomiti, facilmente raggiungibile da Venezia tramite la A27. Prendiamo la SS50 che costeggia il <strong>Piave</strong> in direzione sud, percorrendola per intero fino a Feltre. Qui deviamo sulla SR50 e poi sulla SP40 a <strong>Pian del Vescovo</strong>. Da qui iniziamo la graduale salite al passo, che affronta una bella serie di tornanti in corrispondenza della Cascata del Salton (Roa). La SP40 lascia il passo alla SP79 proprio in corrispondenza del Brocon che, una volta superato, ci porta a Molini e Pieve Tesino. La SP78 conduce a fondovalle, dove prendiamo la SP109 per <strong>Borgo Valsugana </strong>e poi la SS47 fino a <strong>Levico Terme</strong>. Si passa per il <strong>Lago di Caldonazzo</strong> e, sempre sulla Statale della Valsugana, si risale fino a Trento, dove arriviamo dopo 120 km di viaggio.</p>
<h2>Un passo dalla storia e dai panorami d&#8217;autore</h2>
<p>Il <strong>Passo Brocon </strong>si trova nel<strong> Trentino Orientale</strong>, collegando la <strong>Valle del Vanoi</strong> con l&#8217;altopiano del Tesino e con la <strong>Val Senaiga</strong>. È un valico alpino abbastanza alto, che si trova a 1.616 metri sul livello del mare e amministrativamente parlando appartiene al comune di <strong>Castello Tesino</strong>. La realizzazione del Passo Brocon risale al periodo austroungarico, agli inizi del XX secolo. Sulla vetta, si visita il Monumento agli Alpini, costruito per ricordare i caduti della Grande Guerra: anche qui, infatti, si tennero gli aspri combattimenti tra le truppe italiane e quelle austro ungariche.  È possibile inoltre fare una sterrata, molto apprezzata da enduristi, trekker o da chi ama andare in bicicletta. La località di <strong>Castello Tesino </strong>è decisamente interessante da visitare: oltre a dei bellissimi paesaggi naturali, che spaziano sull&#8217;omonimo Altopiano (si trova infatti a quasi 900 m s.l.m.), ci sono numerose attrazioni da visitare. Tra queste le chiese in stile alpino di San Giorgio e di Sant&#8217;Ippolito, costruita quest&#8217;ultima su un colle.</p>
<p>La <strong>grotta di Castello Tesino</strong> fu scoperta negli anni &#8217;20 ed è una delle testimonianze della storia geologica di questa zona, ed è ovviamente visitabile. Molto interessante infine è la zona, non lontana dal Brocon, dei due &#8220;laghi gemelli&#8221; di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/lago-di-levico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Levico</strong></a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/caldo-come-unoasi-bello-come-una-showgirl-questo-lago-del-trentino-e-una-meta-per-ogni-stagione/"><strong>Caldonazzo</strong></a>. Grazie alle temperature miti dell&#8217;acqua e agli splendidi paesaggi di questa zona, sin dal passato il principale motore del turismo è stato il <strong>benessere</strong>, favorito anche dalle Terme di Levico, che sono un vero e proprio toccasana per diverse patologie, da quelle respiratorie a quelle estetiche-dermatologiche. Insomma, un itinerario davvero ricco di sorprese!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lungo-questo-passo-potrai-ammirare-le-dolomiti-proprio-come-un-vero-alpino/">Lungo questo passo potrai ammirare le Dolomiti proprio come un vero alpino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La fata e il santo: sulle Dolomiti c’è un passo davvero incredibile che ti porterà alla “città turca” del Trentino-Alto Adige</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-fata-e-il-santo-sulle-dolomiti-ce-un-passo-davvero-incredibile-che-ti-portera-alla-citta-turca-del-trentino-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se stai cercando un percorso in moto sulle Dolomiti che puoi fare tutto l’anno, allora il Passo San Pellegrino è la scelta ideale. Non tutti i valichi montani sono sempre percorribili, ma l’itinerario che ti suggeriamo è aperto in tutte le stagioni, per la sua altezza non eccessiva (inferiore ai duemila metri). Unico consiglio è di verificare prima di partire che le condizioni meteo non siano proibitive (in caso di piogge abbondanti, anche in estate, è preferibile rimandare!). La meta, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-fata-e-il-santo-sulle-dolomiti-ce-un-passo-davvero-incredibile-che-ti-portera-alla-citta-turca-del-trentino-alto-adige/">La fata e il santo: sulle Dolomiti c’è un passo davvero incredibile che ti porterà alla “città turca” del Trentino-Alto Adige</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai cercando un percorso in moto sulle Dolomiti che puoi fare tutto l’anno, allora il <strong>Passo San Pellegrino</strong> è la scelta ideale. Non tutti i valichi montani sono sempre percorribili, ma l’itinerario che ti suggeriamo è <strong>aperto in tutte le stagioni</strong>, per la sua altezza non eccessiva (inferiore ai duemila metri). Unico consiglio è di verificare prima di partire che le condizioni meteo non siano proibitive (in caso di piogge abbondanti, anche in estate, è preferibile rimandare!). La meta, inoltre, è un ottimo punto di partenza per gite ed escursioni. Perché non pianificare, dunque, una permanenza di due o più giorni? A te la scelta!</p>
<h2>Passo San Pellegrino in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>L’itinerario che proponiamo conduce dal capoluogo,<strong> Trento</strong>, direttamente al<strong> Passo San Pellegrino</strong>. Da qui, puoi fare ritorno al punto di partenza scendendo dal <strong>versante veneto del valico</strong>, per poi rientrare in Trentino, oppure puoi scegliere di fare la salita a partire dal versante veneto &#8211; tieni conto che ha una pendenza più ripida e un livello di difficoltà leggermente superiore.</p>
<p>Da Trento prendi la Statale SS12 in direzione Bolzano. Attraversa le località di <strong>Gardolo di Mezzo</strong> e <strong>Meano</strong> e giungi a <strong>Lavis</strong>. Attraversa il paese e gira a destra in Via Maso Franch sulla SS612. La <strong>SS612 </strong>è la strada che ti porta fino a destinazione: salendo gradualmente di altitudine, in un percorso ricco di curve e tornanti, passa per i paesi di <strong>Mosana</strong>, <strong>Lisignago</strong>, <strong>Cembra</strong>, <strong>Valda</strong>, <strong>Grumes</strong>, <strong>Capriana</strong>.</p>
<p>Arriva a un tratto più pianeggiante che costeggia il <strong>Lago di Stramentizzo</strong>; da qui in poi la strada diventa provinciale SP232 e costeggia il torrente Avisio. Sei nella zona delle <strong>funivie dell’Alpe Cermis</strong>, che servono gli impianti sciistici invernali. Continua a salire su questa strada che si estende lungo il corso d’acqua e, poco prima di <strong>Predazzo</strong>, entra nella Statale SS48.</p>
<p>Prosegui raggiungendo <strong>Forno</strong> e poi <strong>Moena</strong>: qui tieni la direzione sulla destra per entrare sulla SS346 in direzione degli impianti sciistici dell’Alpe Lusia. In breve tempo sarai arrivato a destinazione: <strong>Passo San Pellegrino</strong>. Per il ritorno a Trento, puoi continuare la strada, scendendo dal versante veneto. Prosegui in direzione degli impianti sciistici di <strong>Falcade Tre Valli </strong>e, al primo bivio, prendi la direzione a destra sulla Strada provinciale SP81. Anche questa è una strada ricca di curve e di tornanti, che nella zona di <strong>Paneveggio</strong> si fa più confortevole e diventa la SS50.</p>
<p>Attraversa<strong> Bellamonte</strong> e ti ritrovi a <strong>Predazzo</strong>, che già conosci per averla toccata nel tuo tragitto in salita. Qui continua in direzione di Trento, sulla stessa strada dell’andata, in direzione opposta, e <strong>torna nel capoluogo</strong>.</p>
<h2>Tutto quello che c’è da sapere sul Passo San Pellegrino</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/passo-san-pellegrino-2427815781.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Passo San Pellegrino è un valico alpino che si trova nel cuore delle<strong> Dolomiti</strong>, a <strong>1.918 metri </strong>sul livello del mare. Il territorio è quello della località di <strong>Moena, “<em>la fata delle Dolomiti</em>”</strong>. Siamo nel Trentino più orientale, al confine con il Veneto: il passo sorge, infatti, tra i comuni di <strong>Moena</strong> (provincia di Trento) e di <strong>Falcade </strong>(provincia di Belluno). Geograficamente separa le vette delle Dolomiti di Gardena e Fassa dalle Dolomiti di Feltre.</p>
<p>La zona è ricca di stazioni sciistiche, ma è molto viva anche d’estate, amatissima dagli escursionisti e dai ciclisti. Da qui è passato varie volte anche il <em>Giro d’Italia</em>.</p>
<h3>Cenni storici</h3>
<p>In passato, il Passo del San Pellegrino era conosciuto come <strong>Monte di Allocco</strong>. La parola <em>aloch</em> o <em>alochet</em>, infatti, faceva riferimento alle enormi distese di prato in cui venivano fatti pascolare gli animali. Il nome con cui tutt’oggi conosciamo il passo ha origini più recenti. Proprio qui l’Ordine di San Pellegrino delle Alpi costruì un<strong> ospizio</strong> per l’accoglienza dei viandanti anche se della struttura, punto di riferimento dell’Alpe Lusia, non vi sono più tracce.</p>
<p>Oltre che per la maestosità dei suoi paesaggi, il valico viene storicamente ricordato come <strong>zona di battaglia e bombardamenti</strong> nel corso della Grande Guerra. Già nel primo dopoguerra il numero di turisti in zona tornò a crescere e con esso anche il mototurismo.</p>
<h3>Cosa fare a Passo San Pellegrino</h3>
<p>Non solo per i motociclisti, ma per tutti gli sportivi e turisti, Passo San Pellegrino è una visita piacevole in ogni periodo dell’anno. <strong>In inverno</strong>, le piste innevate accolgono gli amanti dello sci e dello snowboard e i pendii offrono numerosi sentieri per lo scialpinismo. I declivi più arditi si possono affrontare, per i meno ardimentosi, grazie agli impianti di risalita (funivia e seggiovia) che servono la zona.</p>
<p><strong>In estate</strong>, è meta gettonata per trekking, passeggiate ed escursioni, di ogni livello di difficoltà. La presenza di un ampio parcheggio lo rende facilmente raggiungibile e i vari hotel e ristoranti lo rendono un posto adatto anche alle famiglie.</p>
<h3>Moena, la piccola città turca d&#8217;Italia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/moena-1786182659.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/moena-1786182659.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/moena-1786182659.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/moena-1786182659.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/moena-1786182659.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/moena-1786182659.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>A <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-moena"><strong>Moena</strong></a>, punto di partenza del Passo San Pellegrino, è legata una leggenda che risale addirittura alla fine del Seicento e che ha come protagonista <strong>Hasan</strong>, un giannizzero ottomano fuggito dopo l&#8217;assedio di Vienna. Rifugiatosi in città, fu accolto dalla popolazione locale, sposò una donna del luogo e aiutò l&#8217;insurrezione contro gli Asburgo, che avevano aumentato a dismisura le tasse sui moenesi. Alla sua morte, la memoria di Hasan venne tramandata dai figli e dai nipoti.</p>
<p>Ogni anno, nel <strong>Rione Turchia</strong>, si tiene una<strong> festa</strong> nella quale rivivono le antiche tradizioni dell&#8217;Anatolia e si respira una bellissima atmosfera multiculturale.</p>
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		<title>L’Alto Adige nel calice: questo percorso ad anello lungo 100 chilometri ti farà vivere il lato divino della regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Strada dei Vini dell'Alto Adige (o Südtiroler Weinstrasse) è uno dei percorsi più famosi dell'enoturismo in Italia. Si sviluppa nel cuore del Südtirol, unendo Bolzano e Cortina e molti comuni trovano nel loro nome proprio questa dicitura. Tra i più famosi, ci sono Caldaro/Kaltern e Termeno, conosciuta come Tramin, dove si produce il famoso Gewürztraminer. Per visitare la zona in moto, TrueRiders ti propone un interessante percorso lungo circa 100 chilometri, da fare facilmente in un ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lalto-adige-nel-calice-questo-percorso-ad-anello-lungo-100-chilometri-ti-fara-vivere-il-lato-divino-della-regione/">L’Alto Adige nel calice: questo percorso ad anello lungo 100 chilometri ti farà vivere il lato divino della regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Strada dei Vini dell&#8217;Alto Adige </strong>(o <strong><em>Südtiroler Weinstrasse</em></strong>) è uno dei percorsi più famosi dell&#8217;enoturismo in Italia. Si sviluppa nel cuore del Südtirol, unendo <strong>Bolzano</strong> e <strong>Cortina</strong> e molti comuni trovano nel loro nome proprio questa dicitura. Tra i più famosi, ci sono <strong>Caldaro/Kaltern</strong> e <strong>Termeno</strong>, conosciuta come Tramin, dove si produce il famoso <em>Gewürztraminer</em>. Per visitare la zona in moto, TrueRiders ti propone un interessante percorso lungo circa <strong>100 chilometri</strong>, da fare facilmente in un giorno festivo. Partiamo?</p>
<h2>Strada dei Vini dell&#8217;Alto Adige in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Il percorso alla scoperta della <strong>Strada dei Vini dell’Alto Adige </strong>inizia da <strong>Bolzano</strong>. Il capoluogo altoatesino si trova nel punto dove si incontrano i fiumi Talvera e Isarco ed è ricco di monumenti. Tra i luoghi più interessanti, ci sono il <strong>Tesoro di Castel Roncolo</strong> e il <strong>Castel Tirolo</strong>, ma anche <strong>Piazza Walther</strong> e la celebre <strong>Piazza delle Erbe</strong>.</p>
<p>Si inizia costeggiando, per un brevissimo tratto, la A22 del Brennero deviando verso Ponte d&#8217;Adige e lungo la SS42, arrivando in poco meno di 12 chilometri a <strong>Cornaiano</strong>. Siamo già ampiamente nella zona della Südtiroler Weinstrasse: proseguendo sulla SS42 raggiungiamo <strong>Caldaro/Kaltern</strong>. Oltre al vino, per il quale è celebre, qui si trova il <strong>Lago di Caldaro </strong>molto frequentato dal turismo sportivo. Giungiamo, dopo soli sette chilometri, a <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-caldaro_sulla_strada_del_vino" target="_blank" rel="noopener">Caldaro sulla Strada del Vino</a></strong>. È qui che si produce il Traminer aromatico <em>(Gewürztraminer)</em>, vino bianco di particolare gusto, conosciuto in tutta Europa.</p>
<p>Proseguendo arriviamo a <strong>Magré</strong> e <strong>Cortina sulla Strada del Vino</strong>, limite inferiore di questa bella zona del Trentino-Alto Adige, ma il nostro itinerario non finisce certo qui! Ci aspetta un interessante <strong>rientro a Bolzano</strong>, che faremo lungo la zona dell&#8217;Alto Adige orientale, toccando dapprima <strong>Trodena</strong>, che raggiungiamo dopo circa 18 chilometri da Cortina, passando per strade e curve di grande bellezza. Prendendo la SP72, proseguiamo in direzione di <strong>Nova Ponente</strong> e seguiamo poi il percorso che si unisce alla SS620 fino a <strong>Ponte Nova</strong> e successivamente alla SS241. Arriviamo in Valle Isarco, precisamente a <strong>Cornedo all&#8217;Isarco</strong> e giungiamo così sulla SP22, per tornare a <strong>Bolzano</strong>.</p>
<h2>Lungo la Strada dei Vini dell&#8217;Alto Adige: cosa vedere tra Bolzano, Caldaro e Trodena</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-caldaro-2057268947.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-caldaro-2057268947.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-caldaro-2057268947.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-caldaro-2057268947.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-caldaro-2057268947.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/lago-di-caldaro-2057268947.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Le varie tappe di questo itinerario toccano diverse località. Innanzitutto, <strong>Bolzano</strong>, città con tantissimi luoghi storici e culturali, che testimoniano sia le tradizioni italiane sia quelle germaniche. Assolutamente da vedere a Bolzano c&#8217;è <strong>Castel Roncolo </strong>e il <strong>Tesoro di Castel Roncolo</strong>, un gioiello medievale, chiamato pure <em>maniero illustrato</em>; si tratta del castello che ha il più grande ciclo di affreschi profani d&#8217;Europa con le scene di vita cortese, leggende cavallereschi e momenti del quotidiano nobiliare.</p>
<p><strong>Castel Tirolo</strong>, invece, è stata residenza degli omonimi <strong>Conti di Tirolo </strong>e ha un&#8217;architettura importante, coi <strong>portali romanici </strong>e gli <strong>affreschi</strong> della cappella. <strong>Piazza Walther</strong>, poi, è considerata da molti il salotto di Bolzano e, al centro, troneggia la statua di Walther von der Vogelweide. Non lontano ci sono <strong>Piazza delle Erbe</strong> e la <strong>Fontana del Nettuno, </strong>o meglio, il <em>Gabelwirt.</em></p>
<p><strong>Caldaro</strong> è un borghetto affascinante e quasi totalmente devoto alla tradizione vinicola altoatesina. Dolci colline e vigneti lo circondano e il centro storico ha diversi edifici e residenze signorili. La prima tra le attrazioni è la storica <strong>Mendelbahn, </strong>funicolare che collega Caldaro al <strong>Passo della Mendola</strong>, mentre il <a href="https://www.weinmuseum.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo Provinciale del Vino </strong></a>racconta storie di passione, tradizione e gradi alcolici. Vicino c&#8217;è il <strong>Lago di Caldaro</strong>, il più grande lago balneabile dell&#8217;Alto Adige, circondato anch&#8217;esso da vigneti e bei paesaggi. Sulle colline sovrastanti ci sono le rovine di <strong>Castelchiaro</strong>.</p>
<p><strong>Trodena </strong>sta a 1.127 metri s.l.m. ed è un borgo incantevole, in mezzo al <a href="https://parchi-naturali.provincia.bz.it/it/parco-naturale-monte-corno" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Naturale Monte Corno</strong></a>, una delle aree protette più ricche di biodiversità dell&#8217;Alto Adige. Il villaggio fa da base per molte escursioni verso la <strong>Malga Cislon</strong> e il <strong>Monte Corno</strong>, panorami straordinari fra monti e laghi alpini. In inverno è in zona sciistica: il <strong>Passo Oclini </strong>e la <strong>Val di Fiemme/Obereggen </strong>la rendono perfetta per gli sport sulla neve. Scopri anche il <a href="https://www.trueriders.it/trueriders/in-alto-adige-ci-sono-piu-di-800-castelli-visitarli-tutti-e-impossibile-ma-a-questi-3-non-potrai-assolutamente-perderli/"><strong>percorso dei castelli dell&#8217;Alto Adige</strong></a>.</p>
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		<title>Lo stupendo valico ai piedi della Marmolada che unisce Trentino-Alto Adige e Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Nel cuore delle Dolomiti, avvolto da una natura maestosa e panorami che lasciano senza fiato, si trova il Passo Fedaia, un paradiso per gli amanti delle due ruote. Immagina strade sinuose che serpeggiano tra montagne imponenti, con l'aria fresca delle vette che accarezza il viso mentre percorri questo tragitto. Qui, ogni curva rivela una nuova e straordinaria vista, dal maestoso ghiacciaio della Marmolada alla distesa di acque cristalline del Lago di Fedaia. La sensazione di libertà e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel cuore delle <strong>Dolomiti</strong>, avvolto da una natura maestosa e panorami che lasciano senza fiato, si trova il <strong>Passo Fedaia</strong>, un paradiso per gli amanti delle due ruote. Immagina strade sinuose che serpeggiano tra montagne imponenti, con l&#8217;aria fresca delle vette che accarezza il viso mentre percorri questo tragitto. Qui, ogni curva rivela una nuova e straordinaria vista, dal maestoso <strong>ghiacciaio della Marmolada</strong> alla distesa di acque cristalline del<strong> Lago di Fedaia</strong>. La sensazione di libertà e l&#8217;emozione di essere in perfetta armonia con la natura rendono questo percorso una meta indimenticabile per ogni rider. Partiamo per una nuova avventura?</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-passo-fedaia-in-moto-l-itinerario">Passo Fedaia in moto. L&#8217;itinerario</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="h-mappa">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d73981.6220451028!2d11.858877047069017!3d46.44159364544627!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47784edcd91a7359%3A0xb91aa61cb375cebe!2sAlleghe!3m2!1d46.4069654!2d12.0203957!4m5!1s0x477848abd88b0591%3A0x7833badd94399522!2sRocca%20Pietore!3m2!1d46.434305099999996!2d11.977997199999999!4m5!1s0x477846b6d91dc3f1%3A0x1d0709882e714e80!2sPasso%20Fedaia%2C%2032023%20Rocca%20Pietore%20BL!3m2!1d46.4535!2d11.889!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei!3m2!1d46.4767783!2d11.770364899999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1706104020150!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciata <strong>Canazei</strong>, si prende la SS48 fino al bivio della Rotonda, dove si entra sulla SS641 senza soluzione di continuità. Passati per<strong> Penia</strong>, inizia la salita vera e propria fino ai 2.057 metri s.l.m dello scollinamento del <strong>Passo Fedaia</strong>, dove si trovano i due laghi artificiali, il <em><a href="https://www.rifugiomarmolada.it/">Rifugio Castiglioni</a></em> e l&#8217;<a href="https://www.trentinograndeguerra.it/context.jsp?ID_LINK=60&amp;area=8&amp;id_context=46">Osservatorio della Prima Guerra Mondiale</a>. Si ridiscende, dunque, in territorio veneto arrivando fino a <strong>Malga Ciapela</strong> e, da qui, proseguendo verso <strong>Rocca Pietore</strong>.</p>

<h2 id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-passo-fedaia">Ai piedi della montagna, sul tetto delle Dolomiti: cosa vedere sul Passo Fedaia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/alleghe-2735241865.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/alleghe-2735241865.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/alleghe-2735241865.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/alleghe-2735241865.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Quello del <strong>Passo Fedaia </strong>è un percorso storicamente importantissimo sulle Dolomiti e non solo perché unisce <strong>Canazei</strong> a <strong>Cortina d’Ampezzo</strong>, due delle località di montagna più importanti di Trentino-Alto Adige e Veneto. Attraverso questo sentiero, è possibile raggiungere <strong>Malga Ciapela</strong>, una piccola frazione di Rocca Pietore proprio ai piedi del valico, da cui si dirama la lunghissima funivia (divisa in tre tratti consecutivi) che porta <strong>fino sulla vetta della Marmolada</strong>, superando un dislivello complessivo di oltre 1.600 metri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/lago-fedaia-1459293821.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/lago-fedaia-1459293821.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/lago-fedaia-1459293821.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/lago-fedaia-1459293821.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Lago Fedaia</strong>, di origine artificiale, è un luogo che rimane impresso nei cuori dei visitatori, tanto d&#8217;estate quanto d&#8217;inverno. Il valico <strong>non è sempre chiuso</strong>, ma segue le condizioni meteo. Tutt&#8217;intorno al passo, soprattutto dal lato veneto, si aprono scenari di particolare suggestione. Innanzitutto, <strong>Sottoguda</strong>, uno dei <em>Borghi più Belli d&#8217;Italia</em>, che stupisce con i suoi incantevoli scorci alpini che cambiano a ogni stagione. Qui si trovano anche i celebri <strong>Serrai di Sottoguda</strong>, un canyon molto scenico. <strong>Rocca </strong><strong>Pietore </strong>dista 6 chilometri, più o meno la stessa distanza da aggiungere per arrivare ad <strong>Alleghe</strong>, sulle sponde di un piccolo lago alpino. Dal lato trentino, invece, c&#8217;è <strong>Canazei</strong>, meta apprezzata soprattutto dagli sciatori che scelgono il <strong>Sella Ronda </strong>per le loro vacanze invernali, mentre la <strong>Terrazza Marmolada </strong>è il punto di osservazione paesaggistico più alto di tutta la zona, con i suoi 3.265 metri s.l.m.</p>
<h2 id="h-passo-fedaia-dove-mangiare">Una sosta di gusto lungo il percorso: dove mangiare sul Passo Fedaia</h2>
<p>Se avete voglia di rifocillarvi dopo il viaggio, vi suggeriamo i seguenti ristoranti:</p>
<ul>
<li class="DUwDvf lfPIob"><em><strong>La Murada</strong></em> (Località Saviner di Laste, 87, Rocca Pietore). Ottimo locale dove gustare una selezione di prodotti della cultura gastronomica dolomitica, tra cui la polenta con i funghi gialletti e lo strudel di mele;</li>
<li><em><strong>Bierstube Alleghe </strong></em>(Piazzale Stadio Del Ghiaccio, 6, Alleghe). Bere una birra è sempre un piacere, ma se accompagnata da un ottimo piatto è ancora meglio. In particolare, i cavalli di battaglia di questo posto sono le tagliatelle al ragù di cervo, lo stinco di maiale, il pollo e i dolci;</li>
<li><em><strong>Osteria La Montanara </strong></em>(Via Dolomites, 185, Canazei). Ottimi i piatti a base di funghi, ma anche la polenta e le carni sono la cartina tornasole di un menù che è tutto ispirato ai sapori e alle specialità del territorio.</li>
</ul><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lo-stupendo-valico-ai-piedi-della-marmolada-che-unisce-trentino-alto-adige-e-veneto/">Lo stupendo valico ai piedi della Marmolada che unisce Trentino-Alto Adige e Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Passo del Rombo in moto: mappa, itinerario e consigli utili</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-del-rombo-in-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Situato sulle Alpi Retiche, al confine tra Italia e Austria, questo valico è una meta imperdibile per i bikers più avventurosi. In passato era poco più di una mulattiera, mentre oggi è uno dei passi di montagna più importanti della zona. Conosciuto anche come Timmelsjoch, il Passo del Rombo, tra le Alpi Venoste e quelle</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-del-rombo-in-moto/">Passo del Rombo in moto: mappa, itinerario e consigli utili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Situato sulle <strong>Alpi Retiche</strong>, al confine tra Italia e Austria, questo valico è una meta imperdibile per i bikers più avventurosi. In passato era poco più di una mulattiera, mentre oggi è uno dei passi di montagna più importanti della zona. Conosciuto anche come <em>Timmelsjoch</em>, il <strong>Passo del Rombo</strong>, tra le Alpi Venoste e quelle dello Stubai, regala uno spettacolo naturalistico di immensa bellezza a chi decide di percorrerlo su due ruote. Pronti per un&#8217;esperienza avvincente e indimenticabile con TrueRiders?</p>
<h2 id="h-passo-rombo-in-moto" class="">Passo del Rombo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d174480.1603471819!2d10.924500202973677!3d46.89775224599125!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4782b5d0fe1813f7%3A0xa71616624d73b0f!2sMoso%20In%20Passiria%2C%2039013%20BZ%2C%20Italia!3m2!1d46.831491!2d11.1673262!4m5!1s0x4782cb2c219de6af%3A0xf592188cd03a574d!2sTimmelsjoch%20Hochalpenstra%C3%9Fe%2C%20Timmelsjochstra%C3%9Fe%208%2C%206456%20Gurgl%2C%20Austria!3m2!1d46.9094067!2d11.053390199999999!4m5!1s0x479d325b54281ac7%3A0x4d28dbae2ec3df3f!2sS%C3%B6lden%2C%206450%2C%20Austria!3m2!1d46.965493699999996!2d11.0076232!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1781703354872!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p>Partendo dall&#8217;Alto Adige, precisamente da <strong>Moso in Passiria</strong>, l&#8217;attraversamento delle salite e delle ripide curve a strapiombo del Timmelsjoch in moto permettono di arrivare in Austria fino a <strong>Sölden</strong>, dopo un percorso di circa 45 chilometri. Uscendo da Moso in Passiria, si intraprende la SS44bis. Il percorso in Val Passiria è caratterizzato da una serie di curvoni strettissimi, ai quali bisogna prestare attenzione, seguiti da un tratto più lineare. Dopo 21 chilometri, attraversiamo il confine italo-austriaco e il Passo Rombo diventa <strong>Timmelsjoch Holchalpenstrasse</strong>. Qui l’altitudine diventa sempre più elevata, fino a superare i 2.500 metri, con la presenza di alcuni rifugi alpini dove si può sostare. Prima di affrontare questo itinerario tra Italia e Austria, molti motociclisti scelgono di organizzare il viaggio anche dal punto di vista della connettività: utilizzare<a href="https://saily.com/fr/what-is-esim/" target="_blank" rel="dofollow noopener"> <b>l’eSIM</b></a> può essere una soluzione pratica per avere accesso a mappe, navigazione e servizi online senza dover sostituire la scheda fisica dello smartphone.</p>
<p>Una serie di ripide salite ci porta nella <strong>vallata dell&#8217;Ötztal</strong>, proprio nei pressi dei monti dove, nel 1991, venne ritrovata la <em>mummia del Similaun</em>, meglio nota come <em>Oetzi</em>. La strada 186 ci porta a <strong>Obergurgl</strong>, sede di diverse strutture ricettive in pieno stile tirolese, e prosegue con una lunga risalita fino a <strong>Sölden</strong>, altra nota località di villeggiatura estiva e invernale nonché punto di arrivo ufficiale del Passo del Rombo.</p>
<h2 id="h-qualche-curiosita-sul-passo-rombo" class="">Curiosità sul Passo del Rombo: quando e come percorrerlo</h2>
<p class=""><strong>Aperto solo d&#8217;estate</strong> e <strong>fino al calare del sole</strong>, questo passo ha una storia relativamente recente; la strada, infatti, fu asfaltata nel 1955, anno in cui fu ufficialmente aperto anche al traffico turistico. In Austria, tocca il <strong>distretto di Himst</strong> dove è noto come <em><strong>Timmelsjoch</strong></em>, mentre in Italia il Passo del Rombo è considerato un&#8217;alternativa al Brennero o al Resia. In realtà, un antico valico con un percorso simile esisteva già nel XV secolo e si trattava del passo &#8220;storico&#8221; tra la Val Passiria e la valle dell&#8217;Ötztal nel Tirolo, detto <em><strong>Thymelsjoch</strong></em>, menzionato in un documento risalente al 1241.</p>
<p class="">Un&#8217;insolita caratteristica del Passo del Rombo è quella di avere <strong>regole di transito differenti</strong> proprio a causa della giurisdizione dei due Stati che attraversa: venendo dall&#8217;Italia, fino al ventesimo chilometro circa, il passaggio è vietato a grossi camion e autobus.</p>
<h3 id="h-altitudine-pendenza-chiusura-invernale" class="">Altitudine, pendenza, chiusura invernale</h3>
<p class="">Ufficialmente il passo comincia a <strong>Moso in Passiria</strong>, piccolo comune della provincia di Bolzano immerso tra i boschi del <a href="https://bergportal.com/naturparks-in-suedtirol"><strong>Parco Naturale Gruppo di Tessa</strong></a>, e termina a <strong>Sölden</strong>, nel Tirolo austriaco. Il Passo del Rombo è <strong>chiuso da novembre a maggio</strong>, ma molto dipende dalle nevicate abbondanti della zona. D&#8217;inverno si possono accumulare, ai due lati della strada, muri di neve alti anche 3-4 metri. La pendenza massima sul Timmelsjoch raggiunge l&#8217;11,2% a quota 2.084 metri, ma è in media del 6,17%, con un dislivello sul lato italiano di 1796 metri lungo 29,10 chilometri.</p>
<h3 id="h-il-museo-del-passo-rombo" class="">Il Museo del Passo del Rombo</h3>
<p class="">Splendido capolavoro di architettura moderna, il <a href="https://www.timmelsjoch.com/it/museo-del-passo/"><strong>Museo del Passo Rombo </strong></a>è stato aperto nel 2010. Disegnato da Werner Tscholl, è una collezione dedicata proprio alla strada e alla sua evoluzione storica. Situato a 2.500 metri d&#8217;altitudine, è stato, per lungo tempo, <strong>il museo più alto d&#8217;Europa</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-del-rombo-in-moto/">Passo del Rombo in moto: mappa, itinerario e consigli utili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Una valle al giorno invoglia il motociclista di turno: è la strada che passa lungo la “terra delle mele” in Alto Adige</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/una-valle-al-giorno-invoglia-il-motociclista-di-turno-e-la-strada-che-passa-lungo-la-terra-delle-mele-in-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il passo nell'Alta Val di Non situato a un'altitudine di circa 1.400 metri sul livello del mare e segna il confine naturale tra il Trentino e l’Alto Adige. La strada per raggiungerlo è veramente spettacolare, con una serie di tornanti che la rendono perfetta per un'escursione in moto, soprattutto durante l'estate. Arrivati in cima alla Forcella di Brez, è possibile godere di un panorama veramente unico su tutta la valle sottostante (con i campi coltivati e i numerosi meleti) e sulle ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È il passo nell&#8217;<strong>Alta Val di Non </strong>situato a un&#8217;altitudine di circa 1.400 metri sul livello del mare e segna il confine naturale tra il Trentino e l’Alto Adige. La strada per raggiungerlo è veramente spettacolare, con<strong> una serie di tornanti</strong> che la rendono perfetta per un&#8217;escursione in moto, soprattutto durante l&#8217;estate. Arrivati in cima alla <strong>Forcella di Brez</strong>, è possibile godere di un panorama veramente unico su tutta la valle sottostante (con i campi coltivati e i numerosi meleti) e sulle meravigliose <strong>vette delle</strong> <strong>Dolomiti del Brenta</strong>.</p>
<p>La difficoltà dell&#8217;ascesa è media, ma adatta a tutti se affrontata con una certa attenzione. Il sentiero, pur non essendo particolarmente trafficato, è frequentato dai ciclisti che vengono qui per allenarsi. La Forcella prende il nome dal paese di <strong>Brez</strong> che dista pochi chilometri, situato a un&#8217;altitudine di 792 metri sul livello del mare. In zona si possono trovare numerose attività e attrazioni turistiche, adatte sia agli amanti del trekking sia a chi vuole conoscere la cultura di questa incantevole Regione. Partiamo?</p>
<h2><b>Forcella di Brez in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Una volta arrivati nella città di <strong>Trento</strong>, si lascia subito l&#8217;autostrada per proseguire su strade statali e provinciali. La Strada Provinciale 235 procede abbastanza rettilinea e attraversa alcune località famose, come <strong>Fai della Paganella</strong> e <strong>Mezzolombardo</strong>. Dopo circa 20 chilometri, la SS235 diventa Strada Statale 43 e compaiono le prime dolci curve, in un paesaggio sempre più ricco di vegetazione. Si superano alcuni graziosi paesi come <strong>Tassullo</strong> e <strong>Cles</strong>, dove in primavera si tiene una manifestazione sportiva denominata <a href="https://quattrovilleinfiore.it/"><em>Quattro Ville in fiore</em></a>, una passeggiata tra i frutteti fioriti prima della raccolta delle mele.</p>
<p>Proprio all&#8217;altezza di Cles l&#8217;itinerario si biforca e, seguendo la Strada Provinciale 139, si arriva fino al <strong>Lago di Santa Giustina</strong>. Qui una fotografia alla diga, creata nel 1951 e alta ben 152,50 metri, è d&#8217;obbligo. Il panorama offre una meravigliosa veduta sul lago sottostante, un bacino artificiale alimentato dal Torrente Noce. La strada prosegue fino all&#8217;incredibile <strong>Ponte del Castellaz</strong>, da cui partono i tornanti che conducono, in breve tempo, alla <strong>cima della Forcella di Brez</strong>. Il paesaggio che si incontra lungo quest&#8217;ultimo tratto è uno dei più suggestivi di tutto il Trentino.</p>
<p>Chi ha voglia di proseguire può continuare fino al vicino <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-castrin/"><strong>Passo Castrin</strong></a>, a 1.816 metri d&#8217;altezza. Si tratta di un valico ancora non molto frequentato, che mette in comunicazione l&#8217;Alta Val di Non con la Val d&#8217;Ultimo. La salita è piuttosto ripida, con pendenze che si aggirano intorno al 9/10%. Anche qui si trovano numerosi ciclisti e, di conseguenza, è meglio affrontare le curve con particolare attenzione.</p>
<h2>Cosa visitare nei dintorni della Forcella di Brez</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/merano-2298717639.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Forcella di Brez è molto vicina a due note località dell&#8217;Alto Adige: <strong>Merano</strong> e <strong>Bolzano</strong>. Queste città hanno un fascino davvero unico e meritano di essere visitate. <strong>Merano</strong> è famoso per le chiese e gli edifici storici, ma anche per le lunghe piste ciclabili che permettono di raggiungere i paesi vicini. È, inoltre, la città natale dei fondatori del <strong>birrificio Forst</strong>, ancora in attività e con sede nel vicino comune di Lagundo.</p>
<p>Anche <strong>Bolzano</strong> è una città di grande fascino e, ogni anno, conquista le prime posizioni della classifica delle città più vivibili. Qui si trovano dei bellissimi castelli, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castel_Firmiano"><strong>Castel Firmiano</strong></a> o <strong>Castel Flavon</strong>, ma anche tante residenze nobiliari costruite nelle stile architettonico tipico della regione. Lungo la strada per arrivare alla Forcella di Brez, è consigliata anche una sosta a <strong>Trento</strong>. La città ospita uno dei più importanti musei italiani dedicati alla scienza e alla tecnologia, il <a href="https://www.muse.it/"><strong>MUSE</strong></a>, un vero paradiso per gli appassionati, dove trascorrere diverse ore alla scoperta delle bellezze e delle curiosità del mondo. Chi, invece, cerca la natura incontaminata può intraprendere uno dei numerosi sentieri che portano alle meraviglie dell&#8217;<strong>Alta Val di Non</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-firmiano-bolzano-1590453292.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-firmiano-bolzano-1590453292.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-firmiano-bolzano-1590453292.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/castel-firmiano-bolzano-1590453292.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Alizada Studios/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Dalla Forcella di Brez, prendendo la Strada Statale 42 e la 38, in soli 13 chilometri si raggiunge la zona di <strong>San Felice</strong>. Da qui parte un sentiero che conduce a <strong>un&#8217;imponente cascata</strong>, alta ben 75 metri. Il percorso si snoda tra prati e boschi e termina con 170 scalini che permettono di arrivare a una piattaforma panoramica dove poter osservare la cascata. Proseguendo sulla Strada Statale 238, si raggiunge il <strong>Passo Palade</strong>, a 1.518 metri sul livello del mare, da dove parte un trekking piuttosto impegnativo fino a un piccolo lago di montagna, il <strong>Lago Monte Luco</strong>, a ben 2.182 metri sul livello del mare.</p>
<p>Impossibile, poi, non fare un cenno alla gastronomia. La vera regina del territorio è, ovviamente, la <strong>mela</strong>, usata per preparare il famoso <strong>strüdel</strong>, il dolce tipico della zona, ma anche il delizioso <strong>sidro</strong>.</p>
<h2><b>Consigli utili sull&#8217;Alta Val di Non e sulla Forcella di Brez</b></h2>
<p>Da molti anni, il Trentino-Alto Adige ha visto crescere il <strong>turismo su due ruote</strong> e ha saputo adattarsi per soddisfare le esigenze dei motociclisti. Le <strong>strutture alberghiere</strong> che si trovano in zona hanno, infatti, <strong>parcheggi coperti</strong> dove lasciare la moto al riparo e non mancano <strong>bar</strong> e <strong>punti di sosta</strong> lungo la strada, dove riposare dopo aver affrontato le numerose curve.</p>
<p>La Forcella di Brez <strong>durante l&#8217;inverno potrebbe essere chiusa</strong>. In questa stagione, infatti, in molte zone del Trentino si verificano abbondanti nevicate che rendono pericoloso il transito, soprattutto per le moto. Prima di partire è sempre meglio <strong>verificare le condizioni della strada</strong> e il <strong>bollettino meteo</strong>; arrivare in cima al passo con pioggia e neve non è un&#8217;esperienza consigliata. Sulla Forcella non sono presenti punti di ristoro ma, chi vuole, può proseguire a piedi fino a un malga poco distante.</p>
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		<title>In Valsugana c’è la “Terrazza del Kaiser”, e per arrivarci dovrai percorrere una strada tanto impervia quanto meravigliosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Ti va un po' di Kaiserjagerstrasse? No, non è una curiosa ricetta a base di crauti, ma una delle più belle strade d'Italia. Certo, dal nome qualche dubbio potrebbe venirti, ma se ti dicessimo che c'è un modo molto più semplice e agevole per chiamarla? È la Provinciale 133, o Strada del Menador, una salita che si porta, quasi all'improvviso, in un paesaggio armonioso a 360 gradi sulla magnifica cornice della Valsugana. Due splendidi laghi da un lato, il Vezzena dall'altro e gli altopiani ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">Ti va un po&#8217; di <em>Kaiserjagerstrasse</em>? No, non è una curiosa ricetta a base di crauti, ma <strong>una delle più belle strade d&#8217;Italia</strong>. Certo, dal nome qualche dubbio potrebbe venirti, ma se ti dicessimo che c&#8217;è un modo molto più semplice e agevole per chiamarla? È la <strong>Provinciale 133</strong>, o <em><strong>Strada del Menador</strong></em>, una salita che si porta, quasi all&#8217;improvviso, in un paesaggio armonioso a 360 gradi sulla magnifica cornice della <strong>Valsugana</strong>. Due splendidi laghi da un lato, il Vezzena dall&#8217;altro e gli altopiani dell&#8217;Alpe Cimbra in lontananza. Non ti è venuta voglia di partire? Andiamo!</p>





<h2 id="h-menador-in-moto" class="wp-block-heading">Strada del Menador in moto: l&#8217;itinerario</h2>





<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d88710.16437331325!2d11.169839249503642!3d45.987382884381745!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x4778a090997f4bf9%3A0x5c85e5871ad5a47c!2sFolgaria!3m2!1d45.915711699999996!2d11.1718073!4m5!1s0x4778a0fb8668b591%3A0x4037a8d6dcf4fa!2sPasso%20Sommo!3m2!1d45.919457799999996!2d11.2060295!4m5!1s0x477898b5f618546f%3A0x6941aa16dc358cbe!2sStrada%20del%20Menador%20Punto%20Panoramico%2C%20Kaiserj%C3%A4gerstra%C3%9Fe%2C%2038052%20Caldonazzo%20TN!3m2!1d45.976253199999995!2d11.290287099999999!4m5!1s0x47789c050e8cc355%3A0x260709882e6f50b1!2sCompet!3m2!1d46.040078699999995!2d11.2999198!4m5!1s0x47789c25374fe677%3A0x9588b757d11638b6!2sVignola!3m2!1d46.0446035!2d11.2772358!4m5!1s0x47789d917139b2c1%3A0xab53d3a240c19c6c!2sPergine%20Valsugana!3m2!1d46.06174!2d11.2369603!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1659089175182!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>



<h3 id="h-percorso" class="wp-block-heading">Percorso</h3>



<p>Il tratto della Strada del Menador migliore per ammirare il panorama è quello che va <strong>da Monte Rovere al bivio Caldonazzo/Lochere</strong>. L&#8217;intero itinerario che ti proponiamo parte da <strong>Folgaria</strong> e arriva a <strong>Pergine Valsugana</strong>, per un totale di circa 54 chilometri. Lasciata Folgaria, prendiamo la Statale 350 in direzione del <strong>Passo Sommo</strong> (1.341 metri s.l.m.), che raggiungiamo in meno di 10 minuti. Il tratto che ci porta alla Strada del Menador e al suo punto panoramico diventa impegnativa solo all&#8217;arrivo a <strong>Monte Rovere</strong>. Fino a questo tratto, è un godibilissimo percorso di montagna circondato da due ali di fitti boschi. Un breve slargo all&#8217;arrivo al Menador permette di fermarsi (più in moto che in auto) e godere della magnifica vista sottostante. La strada ridiscende, poi, verso nord, con due possibili percorsi:</p>





<ul>
<li>il percorso nord-ovest, che tocca <strong>Caldonazzo </strong>e <strong>Calceraniga al Lago</strong>;</li>
<li>il percorso nord-est, che tocca <strong>Levico Terme</strong>.</li>
</ul>



<p class="">Prendiamo quest&#8217;ultimo e, superata la località termale del trentino, ci aspetta una nuova full immersion di tornanti lungo la Provinciale 11, in direzione <strong>Forte Busa Granda/Compet</strong>, da dove una seconda ridiscesa ci porta fino a <strong>Pergine Valsugana</strong>.</p>





<h2 id="h-i-segreti-del-menador-o-strada-di-caccia-del-kaiser" class="wp-block-heading">L&#8217;incredibile panorama della Strada di caccia del Kaiser</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/caldonazzo-1592084698.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Percorrere la Strada del Menador significa immergersi nell&#8217;antico paesaggio del <strong>Trentino austroungarico</strong>. Il nome originale, infatti, è <em><strong>Kaiserjägerstraße</strong></em>, ossia &#8220;<em>Strada di caccia del Kaiser</em>&#8220;. Questa zona era particolarmente apprezzata dagli imperatori austriaci per la sua selvaggina, anche se la costruzione della strada fu decisa per fornire alle truppe austriache l&#8217;opportunità di avanzare per la conquista dei territori italiani. Il percorso è un <strong>capolavoro di ingegneria bellica</strong>, che oggi si può godere su due ruote. <strong>Il tratto panoramico è lungo 12 chilometri</strong>, con un dislivello che raggiunge addirittura i 1000 metri e che, da Caldonazzo al Bivio Vezzena (8,5 chilometri circa), ha una pendenza fino al 12%. Il dislivello medio è dell&#8217;8%, 947 metri in tutto in appena 12.000 metri.</p>











<h3>Una strada in continuo aggiornamento</h3>



<p class="">Può una strada vecchia di oltre 100 anni essere completamente agibile? Ovviamente no, per questo, nel 2022 e nel 2023, la SP133 di Monterovere è stata al centro di modifiche e interventi per l&#8217;installazione di barriere contro il rischio frane e di allargamenti progressivi della sede stradale, per consentire ai visitatori di fermarsi ad ammirare il panorama.</p>





<h2 id="h-cosa-vedere-nei-dintorni" class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/levico-terme-1497194270.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Nei pressi della Strada del Menador, ci sono tantissimi luoghi di straordinaria bellezza. Innanzitutto, il <strong>Lago di Caldonazzo</strong>, molto ampio e dalle acque limpide e miti, perfetto per gli sport acquatici ma anche per un tuffo rinfrescante in estate. Tutt&#8217;intorno ci sono interessanti borghi come Caldonazzo, Calceranica e Tenna. </p>
<p class="">Il<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/lago-di-levico/"><strong> Lago di Levico</strong></a>, poi, &#8220;gemello&#8221; minore del Lago di Caldonazzo, si raggiunge facilmente dal Menador. Ha acque molto limpide e nei dintorni si trova la località termale di Levico Terme. Proprio le <a href="https://www.termedilevico.it/">terme di Levico</a> sono apprezzatissime per la presenza di minerali favorevoli per cure di stati ansiosi, problemi respiratori, psoriasi e altre patologie dermatologiche e ginecologiche.</p>


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/in-valsugana-ce-la-terrazza-del-kaiser-e-per-arrivarci-dovrai-percorrere-una-strada-tanto-impervia-quanto-meravigliosa/">In Valsugana c’è la “Terrazza del Kaiser”, e per arrivarci dovrai percorrere una strada tanto impervia quanto meravigliosa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<item>
		<title>Molto frequentato quanto fondamentale: questo passo tra Italia e Austria se non ci fosse bisognerebbe inventarlo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/molto-frequentato-quanto-fondamentale-questo-passo-tra-italia-e-austria-se-non-ci-fosse-bisognerebbe-inventarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 10:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È uno dei più importanti collegamenti transfrontalieri che unisce l'Italia all'Europa centro-settentrionale. La strada, che attraversa le località di Brennero, in provincia di Bolzano, e Gries am Brenner, comune austriaco del Tirolo, fa parte del corridoio europeo E45 ed è molto frequentata dai viaggiatori. Nonostante la popolarità, non ha del tutto perso il fascino delle strade di montagna poco frequentate, a cui si aggiunge la bellezza dei panorami tirolesi. Ecco perché oggi vogliamo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/molto-frequentato-quanto-fondamentale-questo-passo-tra-italia-e-austria-se-non-ci-fosse-bisognerebbe-inventarlo/">Molto frequentato quanto fondamentale: questo passo tra Italia e Austria se non ci fosse bisognerebbe inventarlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È uno dei più importanti collegamenti transfrontalieri che unisce l&#8217;Italia all&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Europa</a> centro-settentrionale. La strada, che attraversa le località di <strong>Brennero</strong>, in provincia di Bolzano, e <strong>Gries am Brenner</strong>, comune <a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/austria-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">austriaco</a> del Tirolo, fa parte del <em><strong>corridoio</strong> <strong>europeo E45</strong></em> ed è molto frequentata dai viaggiatori. Nonostante la popolarità, non ha del tutto perso il fascino delle strade di montagna poco frequentate, a cui si aggiunge la bellezza dei panorami tirolesi. Ecco perché oggi vogliamo proporvi un itinerario attraverso il <strong>Passo del Brennero</strong>. Pronti, in sella!</p>
<h2><strong>Passo del Brennero in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d5299.688402714126!2d11.502447185861024!3d46.997121349152614!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x479d572de8b416bd%3A0xb664f3ea0cb279c6!2sParcheggio%20Autostrada%20del%20Brennero%20A22!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1620719992296!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partiamo da <strong>Bressanone</strong>, prendendo come punto di riferimento Via Cesare Battisti. Alla rotonda imbocchiamo Via Brennero e, a quella successiva, Via Statale 12. Preso lo svincolo per Pustertal/Val Pusteria, continuiamo sulla Strada Statale 49 della Pusteria/E66 e proseguiamo su quest&#8217;ultima fino a tenere la destra al bivio verso Brennero/Brenner. Entriamo in A22/E45 e manteniamo la sinistra per continuare su E45 ed entrare in <strong>Austria</strong>.</p>
<p>Proseguiamo su A13/E45 e poi teniamo la destra per imboccare la A12. Prendiamo l&#8217;uscita 73-Innsbruck-Ost e ci manteniamo su Amraser-See-Straße/B174. Usciamo verso Schwaz/Rum/Hall i. Tirol/Amras, imbocchiamo Andechsstraße, svoltiamo a sinistra su Reichenauer Str. e proseguiamo su Dreiheiligenstraße. Giriamo, infine, a destra in direzione di Jahnstraße.</p>
<h2><strong>Valico del Brennero: tutto quello che c&#8217;è da sapere</strong></h2>
<h3><strong>Storia del Brennero</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/brennero-2701262097.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/brennero-2701262097.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/brennero-2701262097.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/brennero-2701262097.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La storia del <strong>Passo del Brennero</strong> è antichissima. Prima come sentiero di montagna, poi come via militare e ora sede di un moderno tunnel, il valico è il <strong>simbolo dell’unione geografica tra nord e sud Europa</strong>. Il passaggio da semplice rete commerciale a presidio militare si deve ai Romani, in particolare negli anni durante il regno di Settimio Severo. La strada, infatti, deviava dalla Via Claudia Augusta e permetteva di raggiungere le colonie oltre le Alpi.</p>
<p>Tra fortune alterne, legate in particolar modo all’espansione dell’Impero Austro Ungarico, il Brennero ha conquistato nei secoli un ruolo primario. Solamente nel 1918 avvenne l’annessione dell’intero territorio all’Italia, rafforzato militarmente durante gli anni del Fascismo. Proprio per questa ragione, il Brennero fu uno degli obiettivi fondamentali nella strategia d&#8217;attacco alleata durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<h3><strong>Galleria del Brennero</strong></h3>
<p>È importante ricordare che la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_del_Brennero"><strong>Ferrovia del Brennero</strong></a>, inaugurata nel 1867, fu il primo elemento del sistema di spostamento “di massa” realizzato in zona. Dal 2007 sono partiti i lavori per la realizzazione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_di_base_del_Brennero"><strong>Galleria di Base del Brennero</strong></a>, un sistema di gallerie che permetterà un più facile e veloce collegamento lungo la linea Verona – Innsbruck. Attualmente sono stati scavati già 185 chilometri dei 230 previsti.</p>
<h3><strong>Pedaggio Passo del Brennero e costi aggiuntivi</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-del-brennero-378055552.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-del-brennero-378055552.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-del-brennero-378055552.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-del-brennero-378055552.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L’<strong>Autostrada del Brennero/Brenner Autobahn</strong>, meglio nota come <strong>A22</strong>, è una strada a pedaggio. Sono previste cinque classi di veicoli che vanno dalla A (auto e moto) alla E (autoarticolati a cinque assi), con il costo che aumenta in maniera progressiva. Il <strong>pedaggio al Passo del Brennero</strong>, inoltre, si calcola sulla base del casello di partenza (<a href="https://www.autobrennero.it/it/in-viaggio/pedaggio/costi-autostrada/" target="_blank" rel="noopener">qui potete calcolare il costo del pedaggio al Valico Brennero</a>). Alla spesa del pedaggio va, inoltre, aggiunto il costo della <strong>vignetta autostradale austriaca</strong>, che permette di viaggiare illimitatamente sulla rete nazionale. A seconda della durata della validità della vignetta (10 giorni, 2 mesi, 1 anno), la spesa varia dai 3,70 euro fino ai 41,50 euro (i prezzi si riferiscono alle vignette per moto). <a href="https://www.austria.info/it/info-pratiche/vignetta-autostradale-e-go-box/">Qui</a> per tutti i dettagli.</p>
<h3><strong>Meteo al Passo Brennero</strong></h3>
<p>Il <strong>meteo sul Passo del Brennero </strong>è molto simile a quello in alta quota, nonostante si trovi a una ragionevole altezza di 1.372 metri. La presenza delle vette alpine, dal momento che ci troviamo solamente a 80 chilometri a nord di Bolzano, influenza inevitabilmente il clima sia dal punto di vista termico che delle precipitazioni. Di conseguenza, in estate sono possibili <strong>piogge a carattere temporalesco</strong>, mentre in inverno la <strong>neve</strong> è una costante. Ciononostante, in ogni stagione è garantita la percorribilità del valico, a meno che non si verifichino eventi eccezionali. Le temperature del mese di luglio vanno in media dai 13 ai 23 °C, mentre quelle di dicembre e gennaio oscillano tra i -3 e i 5 °C . Di conseguenza, vi consigliamo una gita in moto tra la primavera e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno.</p>
<h2><strong>Dove mangiare al Passo del Brennero</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Ci piace suggerirvi una tappa culinaria al confine tra due paesi. Le frontiere sono sempre luoghi molto interessanti in cui assaporare0 tradizioni diverse, ma allo stesso tempo unite. Ecco allora tre ristoranti consigliatissimi al Passo del Brennero.</p>
<ul>
<li aria-level="1"><a href="https://www.prantneralm.com/"><strong><em>Prantneralm</em></strong></a>, a Brennero, è la prima malga che vi consigliamo. Mangiando sulla terrazza si può ammirare tutto il panorama assaporando l&#8217;imperdibile zuppa di formaggio grigio. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/WgnkpJx2QA143MEa6" target="_blank" rel="noopener">Prantneralm, 39049 Vipiteno BZ</a>;</li>
<li aria-level="1"><a href="https://www.adlerbrixen.com/restaurant-finsterwirt"><em><strong>Ristorante Oste Scuro &#8211; Finsterwirt</strong></em></a> a Bressanone è un simbolo della città. Accogliente ed elegante, offre una cantina molto fornita. Vi consigliamo di provare tataki di capriolo e tagliatelle di Schuttelbrot. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/Q4BytpPGkL1DvhsR9" target="_blank" rel="noopener">Vicolo del Duomo, 3, 39042 Bressanone BZ</a>;</li>
<li aria-level="1"><a href="https://www.diewilderin.at/"><em><strong>Die Wilderin</strong></em></a>, a Innsbruck, è un tipico ristorante austriaco ma con elementi contemporanei. Offre il meglio della tradizione tirolese, tra gulasch, wiener schnitzler e strudel di verdure. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/jEtQQomcG4TUEFyD9" target="_blank" rel="noopener">Seilergasse 5, 6020 Innsbruck, Austria</a>.</li>
</ul>
<p>Dato che siete in zona e che l&#8217;itinerario attraverso il Passo del Brennero non è molto lungo, che ne dite di scoprire anche i <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/una-terra-di-imperatori-e-principesse-in-alto-adige-le-montagne-proteggono-alcuni-dei-castelli-piu-belli-ditalia/" target="_blank" rel="noopener">castelli dell&#8217;Alto Adige in moto</a>?</p>
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		<item>
		<title>Trentino di fatto, Veneto per la sua storia: questo passo a quota 1600 è il vero spartiacque tra le due regioni</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/trentino-di-fatto-veneto-per-la-sua-storia-questo-passo-a-quota-1600-e-il-vero-spartiacque-tra-le-due-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un valico di montagna amatissimo e percorribile tutto l'anno, caratterizzato da tantissimi percorsi escursionistici, oltre che da una stazione sciistica. Ma è anche uno tra i più famosi passi del nord Italia, da attraversare in moto per ammirare le Prealpi Venete, nella splendida provincia di Trento. Il Passo Coe è raggiungibile tramite il nostro itinerario tra Trento e Vicenza, passando per il villaggio di Folgaria. In questo giro c’è davvero di tutto: natura, cultura e città ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/trentino-di-fatto-veneto-per-la-sua-storia-questo-passo-a-quota-1600-e-il-vero-spartiacque-tra-le-due-regioni/">Trentino di fatto, Veneto per la sua storia: questo passo a quota 1600 è il vero spartiacque tra le due regioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È un valico di montagna amatissimo e percorribile tutto l&#8217;anno, caratterizzato da tantissimi percorsi escursionistici, oltre che da una stazione sciistica. Ma è anche uno tra i più famosi passi del nord Italia, da attraversare in moto per ammirare le <strong>Prealpi Venete</strong>, nella splendida provincia di Trento. Il <strong>Passo Coe</strong> è raggiungibile tramite il nostro itinerario tra <strong>Trento</strong> e <strong>Vicenza</strong>, passando per il villaggio di <strong>Folgaria</strong>. In questo giro c’è davvero di tutto: natura, cultura e città d’arte, ma soprattutto curve, strade meravigliose e valichi alpini pronti a sorprendervi!</p>
<h2 id="h-passo-coe-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Passo Coe in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d355977.4064162091!2d11.035395108507762!3d45.809786617403184!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x478276cac9ce9ddb%3A0x27c6a299139ff547!2sTrento%2C%20TN!3m2!1d46.074779299999996!2d11.1217486!4m5!1s0x4778a6c7eaae7191%3A0x8510c8430672c0f6!2sPasso%20Coe%2C%20SP143%2C%2038064%20Folgaria%20TN!3m2!1d45.8766223!2d11.2154612!4m5!1s0x477f317de4d2516f%3A0x6a8ec0930b8440bc!2sVicenza%2C%20VI!3m2!1d45.5454787!2d11.535421399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1626269097973!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Itinerario</strong></h3>
<p class="">Bellissimo asfalto e curve immerse in una natura incontaminata sono le costanti del <strong>giro in moto da Trento a Vicenza</strong>, passando per il <strong>Passo Coe</strong>. La strada sembra fatta su misura per le due ruote, affascinante e adrenalinica. Partiamo da <strong>Trento</strong>, splendida città capoluogo del <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, annoverata tra i centri più vivibili d’Italia. Usciamo dal centro abitato, direzione sud, sulla SS12, costeggiando per un lunghissimo tratto il <strong>fiume Adige</strong>. A <strong>Calliano</strong> prendiamo la SS350 in direzione est, attraversando <strong>Dietrobeseno</strong>, <strong>Sant’Andrea</strong>, <strong>Mezzomonte di Sopra </strong>e <strong>Carpeneda</strong>, prima di arrivare a <strong>Folgaria</strong>. Quest&#8217;ultima è una rinomata cittadina turistica in provincia di Trento, ai piedi del <strong>Monte Cornetto</strong>.</p>
<p class="">A questo punto, prendiamo la SP143, direzione sud, per dirigerci curva dopo curva verso il <strong>Passo Coe</strong>. Fermiamoci un momento ad ammirare il panorama maestoso e splendido di questo valico alpino che ci lascerà a bocca aperta, così come il lago. Lasciamoci alle spalle il Passo Coe, procedendo ancora sulla SP143, prima di arrivare al confine tra Trentino-Alto Adige e Veneto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Qui proseguiamo dritti sulla SP92 che presto diventa<strong> SP83</strong>. In viaggio sulla provinciale godiamo di un panorama unico; in questo tratto sono presenti anche molti rifugi in cui eventualmente fermarsi. Continuando incontriamo <strong>Tonezza del Cimone</strong> e <strong>Arsiero</strong>.</p>
<p class="">Svoltiamo per la SP350 proseguendo in direzione est, verso <strong>Cogollo del Cengio</strong> e, poi, <strong>Piovene Rocchette</strong>. A <strong>Carrè</strong> prendiamo la SP116 in direzione sud; poi ancora la SP349 passando vicino a <strong>Thiene</strong> e la SP46, che ci conduce a passo sicuro nel vicentino. La nostra destinazione finale è <strong>Vicenza</strong>, quarto comune del Veneto per popolazione. Viene soprannominata la &#8220;<em><strong>città del Palladio</strong></em>&#8220;, perché proprio qui, nel tardo Rinascimento, il celebre architetto realizzò delle costruzioni uniche nel loro genere.</p>
<h2 id="h-passo-coe-cosa-sapere" class=""><strong>Passo Coe cosa sapere</strong></h2>
<h3 id="h-centro-fondo-passo-coe-folgaria" class=""><strong>Centro Fondo Passo Coe Folgaria </strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @maudanros/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p class="">Il Passo Coe si trova a 1.610 metri sul livello del mare, nel territorio <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/trentino-in-moto-i-7-passi-dolomitici-piu-belli-da-vedere/" target="_blank" rel="noopener">trentino</a>, in prossimità del confine con la provincia di Vicenza. Il valico alpino <strong>collega Tonezza del Cimone in Val d’Astico e Folgaria nell’omonimo altopiano</strong>. Proprio nei dintorni sorge il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/a-pochi-chilometri-da-trento-ce-un-passo-perfetto-per-una-breve-fuga-dal-caldo-in-sella-alla-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo Sommo</a></strong>, una altrettanto interessante via di collegamento delle due splendide vallate e zona amatissima per gli sport invernali. Il <a href="https://www.supernordicskipass.it/#/snsCenter/265/Centro%20Fondo%20Passo%20Coe"><strong>Centro Fondo Passo Coe</strong></a>, affollatissimo nei mesi più freddi, è uno dei più apprezzati d’Italia.</p>
<p class="">Ma non mancano gli impianti di risalita per praticare lo sci alpino, che rappresentano anche una via di collegamento con il comprensorio di <strong>Folgaria</strong>. Quest&#8217;ultimo è il centro principale dell&#8217;Alpe Cimbra, perfetto per vacanze sia in estate che in inverno, tra mountain bike, trekking, ciaspole e sci.</p>
<h3 id="h-cosa-visitare-nei-dintorni-di-passo-coe" class=""><strong>Cosa visitare nei dintorni di Passo Coe</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @ilBegg/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p class="">Se vi affascina la storia e il mondo militare, sappiate che vicino al Passo Coe sorge la <a href="https://www.basetuono.it/"><strong>Base Tuono</strong></a>, che merita una tappa. Si tratta di un’ex base missilistica della NATO, attiva tra il 1866 e il 1977. Oggi la struttura ospita un museo dedicato agli anni della Guerra Fredda e alla minaccia atomica. Chi, invece, adora la natura, può visitare il <a href="https://www.alpecimbra.it/it/scopri-l-alpe-cimbra/natura-e-cultura/giardino-botanico-alpino/809-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giardino Botanico Alpino di Passo Coe </strong></a>e trascorrere del tempo di qualità tra rupi e rocce, prati e pascoli, boschi di conifere e pozze d&#8217;alpeggio.</p>
<h2 id="h-passo-coe-dove-mangiare" class=""><strong>Passo Coe, dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Il Trentino-Alto Adige, tra speck, formaggi ed erbe di montagna, è sempre pronto a deliziare anche il palato, oltre che gli occhi. Lungo il nostro itinerario alla scoperta di Passo Coe non possiamo, quindi, evitare di fermarci a gustare alcuni dei prodotti locali. Ecco tre ristoranti che promettono grandi soddisfazioni culinarie.</p>
<p class=""><a href="https://www.osteriacoe.it/"><em><strong>Osteria Coe</strong></em></a> è caratterizzato da un ambiente accogliente e ingredienti genuini, per assaporare il meglio della cucina trentina. Da non perdere ci sono il tris di canederli, la lasagna con radicchio e luganiga e lo strudel. La trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/qGKKYsDRRzszHgyw7" target="_blank" rel="noopener">38064 Folgaria TN</a> sopra il Centro Fondo Passo Coe.<a href="https://www.tavernaclara.it/"><em> <strong>Taverna Clara</strong></em></a>, invece, è un ristorantino a Busatti, delizioso paesino proprio al confine tra Trentino e Veneto. Locale accogliente dagli arredi al personale, non perdetevi gli strozzapreti ai quattro formaggi, i canederli al burro e lo spatzle con speck. La trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/BcnzragBDDkVrMr39" target="_blank" rel="noopener">Via Busatti, 1, 36040 Lastebasse VI</a> poco prima dei tornanti della SS 350.</p>
<p><a href="https://www.lusernarhof.it/"><em><strong>Lusernarhof</strong></em></a>, infine, si trova a Luserna e unisce tradizione a cordialità. Non lasciatevi scappare i ravioli con ripieno di ricotta di capra e crema alle pere, ma anche i fantastici dolci fatti in casa. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/HVhybQjUBgb1Ndpc6" target="_blank" rel="noopener">Via Tezze, 43, 38040 Luserna TN</a>.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @ilBegg/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>La Strada dei 6 passi è il percorso capolavoro sulle Dolomiti perfetto per una grandissima avventura su due ruote</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-strada-dei-6-passi-e-il-percorso-capolavoro-sulle-dolomiti-perfetto-per-una-grandissima-avventura-su-due-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete a caccia di un itinerario che sappia racchiudere curve, passi spettacolari e le suggestioni che solo un viaggio in moto ad alta quota sa offrire, ecco il nostro "Dolomiti Tour". Grandiosi scenari naturali e profili rocciosi degni dell’ambito riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO; le Dolomiti sono, senza ombra di dubbio, una delle mete più amate dai turisti che al relax sulla spiaggia preferiscono escursioni e passeggiate in montagna.  Sono sempre numerosi i bikers ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete a caccia di un itinerario che sappia racchiudere curve, passi spettacolari e le suggestioni che solo un viaggio in moto ad alta quota sa offrire, ecco il nostro &#8220;<strong>Dolomiti Tour</strong>&#8220;. Grandiosi scenari naturali e profili rocciosi degni dell’ambito riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO; le <strong>Dolomiti</strong> sono, senza ombra di dubbio, una delle mete più amate dai turisti che al relax sulla spiaggia preferiscono escursioni e passeggiate in montagna.</p>
<p>Sono sempre numerosi i bikers che affollano la zona alla riapertura primaverile dei celebri passi che attraversano il gruppo montuoso. <strong><a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-casa-delle-fiamme-gialle-e-una-strada-dai-panorami-stupendi-ecco-uno-dei-passi-piu-affascinanti-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rolle</a></strong>, <strong><a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/tra-cortina-e-corvara-il-passo-gioiello-delle-dolomiti-del-lagazuoi-per-unesperienza-in-moto-spettacolare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Falzarego</a></strong>, <strong><a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dalla-regina-delle-dolomiti-alla-terrazza-panoramica-deuropa-il-passo-giau-in-tutto-il-suo-splendore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giau</a></strong>, <a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/passo-di-valparola-itinerario-e-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Valparola</strong></a> sono solo alcuni dei luoghi capaci di attirare, con i loro percorsi tortuosi, motociclisti da tutta Europa. E chi, del resto, non ha mai sognato di affrontarli in sella almeno una volta nella vita? L’impresa è titanica, ma vale la pena lanciarsi per un viaggio in moto ad alta quota alla scoperta delle Dolomiti, con un <strong>percorso ad anello di circa 300 chilometri</strong> che parte da e arriva a Canazei, in un susseguirsi di passi, pieghe e tornanti. Pronti?</p>
<h2>Dolomiti in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Da <strong>Canazei</strong> il nostro Dolomiti Tour inizia subito con il botto e le curve di uno dei più famosi passi della zona, il <strong>Passo Sella</strong>, valico che si apre a 2.240 metri sul livello del mare, tra i celebri gruppi del Sassolungo e del Sella e grande protagonista di uno dei tour più battuti dai motociclisti della zona (e non solo). Noto anche come <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/sellaronda-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sellaronda</strong></a>, è una tappa imperdibile per i veri amanti delle due ruote.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Se non avete mai percorso in successione Sella, Gardena, Campolongo e il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-pordoi/" target="_blank" rel="noopener">Passo Pordoi</a>,</strong> il nostro consiglio non può che essere uno: rimediate appena possibile! Ma non in occasione di questo Dolomiti Tour che, prevedendo un anello ben più ampio da percorrere su due ruote, prosegue in direzione <strong>San Cassiano</strong>, dopo gli splendidi scorci panoramici offerti, sull’omonima valle, dal <strong>Passo Gardena</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Pieghe e divertimento non sono che agli inizi! Il Dolomiti Tour continua, infatti, con il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/passo-di-valparola-itinerario-e-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo Valparola</a></strong> e, in rapidissima successione, con il <strong>Passo Falzarego</strong>, valico alpino posto in provincia di Belluno che mette in comunicazione tra loro <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-cortina_d_ampezzo" target="_blank" rel="noopener">Cortina d’Ampezzo</a></strong> con l’alto Agordino. Si avvicendano regioni e province, ma non cambia, invece, l’altitudine, che continua ad aggirarsi intorno ai 2.000 metri, come del resto ben si addice a un autentico viaggio in moto ad alta quota!</p>
<p><strong><em>[foto copertina @DMZ001/ Shutterstock.com, solo per uso editoriali]</em></strong></p>
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		<title>È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nascosto tra le vette maestose delle Dolomiti, il Passo di Valparola è un gioiello delle Alpi italiane, un luogo dove storia, natura e avventura si intrecciano. Situato a un'altitudine mozzafiato di 2.168 metri, questo valico alpino non è solo un punto di passaggio tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano, ma un portale in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, dove le montagne si ergono come custodi silenziosi, i visitatori possono immergersi in un paesaggio che ha visto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/">È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nascosto tra le vette maestose delle Dolomiti, il <strong>Passo di Valparola</strong> è un gioiello delle Alpi italiane, un luogo dove storia, natura e avventura si intrecciano. Situato a un&#8217;altitudine mozzafiato di 2.168 metri, questo valico alpino non è solo un punto di passaggio tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano, ma un portale in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, dove le montagne si ergono come custodi silenziosi, i visitatori possono immergersi in un paesaggio che ha visto passare guerrieri e pionieri, e che ora accoglie gli amanti della natura e dell&#8217;escursionismo. Il Passo di Valparola non è solo una destinazione, ma un viaggio attraverso la bellezza incontaminata e la storia viva delle <strong>Dolomiti</strong>.</p>
<h2>Passo di Valparola in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d87801.37369469939!2d11.925513747980956!3d46.55178292263334!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47783f06e3b1a69f%3A0xdcaa4319e9c97824!2s39033%20Corvara%20in%20Badia%20BZ%2C%20Italia!3m2!1d46.5525905!2d11.8742745!4m5!1s0x477838467efd7bfd%3A0x576876078eacc1ac!2sValparolapass%2C%20Livinallongo%20del%20col%20di%20lana%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.5333!2d11.9833!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo!3m2!1d46.5404711!2d12.1356524!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1702372210367!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partiamo da <strong>Corvara in Badia </strong>e prendiamo la SS244 che prosegue in direzione nord verso Verda e La Villa. Da qui deviamo lungo la SP37 verso sud, prendendo la strada che ci porterà al Passo di Valparola. Oltrepassiamo Costadedoi, San Cassiano e Armentarola e superiamo il confine tra Trentino-Alto Adige e Veneto. Entrati in quest&#8217;ultima regione, la strada diventa SP24 e in pochi chilometri raggiunge lo scollinamento. Proseguiamo lungo la SR48 che incrocia il Passo Falzarego e continuiamo verso est. Dopo aver raggiunto Pocol, la destinazione finale di questo breve ma interessante percorso si intravede già in lontananza: è <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, Regina delle Dolomiti, dove arriviamo dopo complessivi 38 chilometri.</p>
<h2>Passo di Valparola, la meraviglia &#8220;con vista&#8221; delle Dolomiti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Valparola" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo Valparola</strong> si trova tra Trentino Alto Adige e Veneto, più precisamente tra le province di Belluno e Bolzano. Val Badia e Agordino, le due valli rispettivamente unite, sono particolarmente interessanti anche dal punto di vista turistico. Con un&#8217;altezza massima di 2.192 metri al valico, l&#8217;Intrà i Sass (lett. <em>Tra i sassi</em>) non è né il più alto né il più pendente dei passi dolomitici. Proprio il profilo altimetrico è piuttosto agevole: il tratto da La Villa ha un <strong>dislivello di 802 metri</strong> su poco più di <strong>13 chilometri di percorso</strong>. Il tratto più ripido è quello che va dai 2060 ai 2155 metri, circa un chilometro con una pendenza al 9,5%. Tutti gli alti tratti vanno da uno 0,7 all&#8217;8,8%.</p>
<h3>Il forte che parla della Grande Guerra</h3>
<p>Il <a href="https://www.cortinamuseoguerra.it/"><strong>Forte Tre Sassi</strong></a>, situato sul Passo di Valparola, è un testimone silenzioso della storia turbolenta delle Dolomiti. Costruito nel 1897, durante l&#8217;epoca dell&#8217;<strong>Impero Austro-Ungarico</strong>, questo forte è stato un punto strategico durante la Prima Guerra Mondiale. Nonostante sia stato parzialmente distrutto nel 1915 a seguito di un bombardamento, le sue rovine rimangono un simbolo potente del passato bellico della regione. Oggi, il Forte Tre Sassi è stato trasformato in un museo, offrendo ai visitatori l&#8217;opportunità di immergersi nella storia militare e nelle vicende che hanno segnato il confine italo-austriaco. Con la sua posizione privilegiata, offre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti, rendendolo non solo un sito storico, ma anche un punto panoramico unico sulle meraviglie naturali delle Dolomiti.</p>
<h2>Cosa vedere nei dintorni</h2>
<h3>Corvara in Badia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p><em>Il cartello d&#8217;ingresso a Corvara in Badia</em></p>
<p>Situata nel cuore delle Dolomiti, <strong>Corvara in Badia</strong> è una perla incastonata nella <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-campolongo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val Badia</strong></a>, famosa per la sua straordinaria bellezza naturale e le sue tradizioni culturali ladine. Questo incantevole paese di montagna è un paradiso per gli amanti degli sport invernali, grazie alle sue piste da sci di fama mondiale e agli impianti all&#8217;avanguardia. In estate, si trasforma in un ideale punto di partenza per escursioni e arrampicate, attirando appassionati di outdoor da tutto il mondo. Corvara, con la sua atmosfera accogliente e le sue tradizioni autentiche, offre un&#8217;esperienza unica di connessione con la natura e la cultura locale.</p>
<h3>Cortina d&#8217;Ampezzo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="IS: 1402239152" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
<em>Lo splendido scenario di Cortina d&#8217;Ampezzo nel cuore delle Dolomiti</em></p>
<p>Spesso soprannominata la <em>Regina delle Dolomiti</em>, <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> è una delle località di villeggiatura più rinomate e glamour delle Alpi italiane. Situata in una conca soleggiata, questa cittadina vanta un panorama mozzafiato, circondata da alcune delle vette più imponenti delle Dolomiti. Cortina è celebre non solo per le sue piste da sci, teatro di competizioni internazionali, ma anche per il suo stile di vita elegante, con boutique di lusso, ristoranti raffinati e eventi mondani. In estate, offre innumerevoli possibilità per escursioni, arrampicate e sport avventurosi. Cortina d&#8217;Ampezzo rappresenta una fusione perfetta di natura, sport e mondanità, attirando visitatori che cercano sia l&#8217;adrenalina delle attività all&#8217;aperto sia il fascino di una vita sociale vivace.</p>
<form class="stretch mx-2 flex flex-row gap-3 last:mb-2 md:mx-4 md:last:mb-6 lg:mx-auto lg:max-w-2xl xl:max-w-3xl"></form>
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		<title>Nel cuore delle Piccole Dolomiti c’è la Strada del Re per un’avventura in sella tra terme e rifugi meravigliosi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/nel-cuore-delle-piccole-dolomiti-ce-la-strada-del-re-per-unavventura-in-sella-tra-terme-e-rifugi-meravigliosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 17:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il valico di Campogrosso si trova nel cuore delle Piccole Dolomiti e mette in comunicazione le provincie di Vicenza e di Trento. Collegando Valle dell'Agno e Vallarsa, quindi, si divide tra il Veneto e il Trentino Alto Adige. Il passo è accessibile in moto, e con altri mezzi a motore, solo sul versante vicentino, a partire da Recoaro Terme in direzione Vallarsa. Il passo di Campogrosso è attraversato dalla SP99, che ha origine a Recoaro Terme e finisce sulla ex strada statale 46 del ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Il valico di<strong> Campogrosso</strong> si trova nel cuore delle <strong>Piccole Dolomiti</strong> e mette in comunicazione le provincie di Vicenza e di Trento. Collegando Valle dell&#8217;Agno e Vallarsa, quindi, si divide tra il <strong>Veneto</strong> e il <strong>Trentino Alto Adige</strong>. Il passo è accessibile in moto, e con altri mezzi a motore, solo sul versante vicentino, a partire da <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-recoaro_terme">Recoaro Terme</a> in direzione Vallarsa. Il passo di Campogrosso è attraversato dalla SP99, che ha origine a <strong>Recoaro Terme</strong> e finisce sulla ex strada statale 46 del <strong>Pasubio</strong>.</p>
<h2 id="h-passo-di-campogrosso-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Passo di Campogrosso in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d178032.75895198018!2d10.982554205130308!3d45.79599847527818!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x4778ac528210aff5%3A0x897bb5846b1a3480!2sRifugio%20Campogrosso%2C%20SP99%2C%20Recoaro%20Terme%2C%20VI!3m2!1d45.7283359!2d11.1737267!4m5!1s0x4778ac527d03046b%3A0xbc5382405b78eee4!2sRecoaro%20Terme%2C%20VI!3m2!1d45.7044755!2d11.2234956!4m5!1s0x4778ae6d3ab4d697%3A0x683f3364c68c85b7!2sValli%20del%20Pasubio%2C%20VI!3m2!1d45.739973!2d11.262271199999999!4m5!1s0x47820879b95a404f%3A0x52b1ee900bca1ef5!2sForte%20Pozzacchio%2C%20Trambileno%2C%20TN!3m2!1d45.8259433!2d11.0882807!4m5!1s0x47820ec143127041%3A0x6a9664123aebfadf!2sRovereto%2C%20TN!3m2!1d45.89096!2d11.0401399!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722509669717!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">L’itinerario in moto che proponiamo per arrivare al Passo di Campogrosso parte da <strong>Recoaro Terme</strong>, in direzione Vallarsa. Come già detto, l’unico versante accessibile è quello vicentino, quindi facente parte del Veneto.</p>
<p class="">La <strong>SP99</strong> è lunga più o meno 15 chilometri e si unisce alla SS46 nei pressi di<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/un-bellissimo-anello-tra-le-valli-del-pasubio-per-scoprire-un-valico-oltre-i-1000-metri-amatissimo-da-tutti-i-centauri/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Pian delle Fugazze</strong></a>. Qui il percorso, dopo la SP89, termina a 1460 metri sul livello del mare, a causa di smottamenti e per il mancato completamento del percorso. Per arrivare al Rifugio Campogrosso si percorre una strada tortuosa, che attraversa le località di Giorgetti e Merendaore.</p>
<p class="">Visto che poi la strada s’interrompe si torna indietro verso Recoaro Terme e si prosegue verso <strong>Valli del Pasubio</strong> prendendo la SP246. La località merita una sosta per ammirare il caratteristico centro storico, la Chiesa di santa Maria e le bellezze naturalistiche.</p>
<p class="">Sul percorso in moto vale la pena fare una sosta a <strong>Forte Pozzacchio</strong>, fortificazione scavata interamente nella roccia, che sbarrava l’acceso alla via per Rovereto. Al suo interno ci sono, su tre livelli, grandi ricoveri sotterranei, stanze, locali e scale di collegamento. Il motore della moto si spegne alla destinazione finale, <strong>Rovereto</strong>. Piccole chicche da visitare anche in un sola giornata: il Castello, il Museo di arte moderna e contemporanea, il centro storico e i palazzi settecenteschi.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-passo-di-campogrosso" class="">In moto sulle Piccole Dolomiti: Il Passo di Campogrosso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-campogrosso.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il tratto denominato <strong>Strada del Re</strong>, inaugurato nel 1918 da Vittorio Emanuele III di Savoia, è<strong> chiuso al traffico</strong>. I cippi in pietra rimasti in questo luogo ricordano fino al 1918 il passo segnava il confine tra il regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico. Fino al ‘700 Campogrosso segnava il confine tra la Repubblica di Venezia e il Sacro Romano Impero, rappresentando un punto cruciale della zona. Nel corso della Grande Guerra fu rilasciato il permesso di transito ai veicoli sul versante vicentino. In questo modo fu possibile consentire un comodo accesso alla prima linea che transitava sul crinale presso il passo. Oggi l&#8217;unico tratto che si può percorrere con mezzi a motore è tra <strong>Recoaro Terme</strong> e il <strong>Rifugio Campogrosso</strong>, circa 11 km.</p>
<p class="">Il <strong>meteo sul Campogrosso</strong> è generalmente abbastanza clemente. D&#8217;estate le temperature possono <strong>salire anche sopra i 20 gradi</strong>, trattandosi di una località a &#8220;soli&#8221; 1457 metri di quota. Non si escludono in ogni caso piogge, anche consistenti, che possono scatenarsi all&#8217;improvviso durante le giornate più calde a causa del movimento delle massa d&#8217;aria in quota. Già da ottobre le temperature rasentano gli 0 °C di minima e scendono fino a -10 °C tra dicembre e febbraio.</p>
<h3 id="h-ponte-tibetano" class="">Ponte Tibetano</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/ponte-tibetano.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Da qualche anno la zona di Campogrosso è stata dotata di un moderno <strong>ponte tibetano</strong>, ovvero una struttura <em>free standing</em> (senza supporti intermedi ma solo alle estremità). Realizzato interamente in materiali metallici di alta qualità è lungo 100 metri e collega Pian delle Fugazze (1.163 metri) con il Rifugio Campogrosso. In questo modo si è potuto sopperire alla frana che aveva interessato la Strada del Re, allungando di molto il collegamento verso il rifugio. Dal piano del ponte, a circa 30 metri d&#8217;altezza, si gode di un magnifico panorama sulla vallata e le zone circostanti.</p>
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		<item>
		<title>Tranquillità e relax ai piedi del Monte Stivo: un appassionante giro in moto con vista sul Lago di Garda</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/tranquillita-e-relax-ai-piedi-del-monte-stivo-un-appassionante-giro-in-moto-con-vista-sul-lago-di-garda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 17:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo Bordala in moto è semplicemente unico: è un valico alpino che appartiene alle Prealpi Gardesane Orientali e si trova in provincia di Trento. Il passo ospita moltissimi sentieri di montagna che gli amanti di trekking e della mountain bike adorano attraversare. Il passo, invece, è molto apprezzato dai motociclisti, che ne adorano curve e panorama. Il Bordala a 1.250 metri sul livello del mare, nel comune di Ronzo-Chienis. È uno dei passi più amati di questa zona d'Italia, che può ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo Bordala</strong> in moto è semplicemente unico: è un valico alpino che appartiene alle Prealpi Gardesane Orientali e si trova in provincia di Trento. Il passo ospita moltissimi <strong>sentieri di montagna</strong> che gli amanti di trekking e della mountain bike adorano attraversare. Il passo, invece, è molto apprezzato dai motociclisti, che ne adorano curve e panorama. Il Bordala a 1.250 metri sul livello del mare, nel comune di <strong>Ronzo-Chienis</strong>. È uno dei passi più amati di questa zona d&#8217;Italia, che può diventare una meta di passaggio per un giro in sella alle due ruote un po&#8217; più ampio.</p>
<p>Oggi vogliamo farvi partire da <strong>Verona</strong>, la città degli innamorati (qui è ambientata la struggente tragedia Romeo e Giulietta di William Shakespeare), e la città di Brescia, una località della Lombardia tutta da visitare. Nel tragitto ci aggiungiamo anche un giro sulla sponda occidentale del<strong> Lago di Garda. </strong>Sicuramente apprezzerete molto questo tour che in poco meno di 200 chilometri e quasi quattro ore saprà regalarvi grandi emozioni.</p>
<h2>Passo Bordala in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Partiamo alla volta del Passo Bordala da <strong>Verona</strong>, dove almeno la casa di Giulietta e l&#8217;Arena meritano una visita, anche se questa splendida città meriterebbe una permanenza di almeno un paio di giorni per ammirare tutte le bellezze che ospita.</p>
<p>Prendiamo la <strong>SS12</strong> direzione Ovest, costeggiando dopo Casone l&#8217;Autostrada del Brennero che passa proprio da qui. Proseguiamo verso Nord e a Crocetta dirigiamoci a Ovest, verso Ospedaletto, Domegliara, Ceraino, costeggiando il fiume Adige.</p>
<p>Continuiamo sulla Statale 12 e poco dopo Ossenito valicheremo il confine tra la regione Veneto e il Trentino Alto Adige, costeggiando per un tratto il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/monti-lessini/"><strong>Parco Naturale Regionale della Lessinia</strong></a>.</p>
<p>Proseguiamo verso Nord, sempre sulla SS12, passando per Serravalle, Serravalle All&#8217;Adige e Lizzana e arrivando così a <strong>Rovereto</strong>. Comune della provincia di Trento, Rovereto è tra le mete turistiche e culturali più importanti del Trentino. Continuiamo sulla SS12, attraversiamo il fiume Adige e prendiamo la <strong>SP20</strong> direzione Nogaredo, Pedersano, Castellano, Bordala. Poco dopo eccoci arrivare, dopo un po&#8217; di curve al<strong> Passo Bordala</strong>, lungo la <strong>SP88</strong>, che continua verso Sud.</p>
<p>A Loppio prendiamo la SS240, costeggiando l&#8217;omonimo <strong>Lago di Loppio</strong>, che ospita anche l&#8217;Area Archeologica di isola Sant&#8217;Andrea di Loppio. Il viaggio va avanti verso Nago Torbole e poi verso la città di <strong>Torbole</strong>, dove potremo ammirare la prima vista sul Lago di Garda.</p>
<p>Da qui costeggeremo praticamente tutto il versante Nord e Ovest del Lago di Garda, arrivando da Torbole a<a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lago-di-garda/"> <strong>Riva del Garda.</strong></a> Forse una delle città più famose che si affacciano su questo splendido specchio d&#8217;acqua, il maggiore lago del nostro paese, che unisce tre regioni: la Lombardia in provincia di Brescia, meta finale del nostro motoitinerario, e in provincia di Mantova, il Veneto, in provincia di Verona, e il Trentino Alto Adige, in provincia di Trento.</p>
<p>Sulla <strong>SS45bis</strong>, direzione <strong>Limone sul Garda</strong>, e ancora più giù verso Masione e Gardone Riviera, ma anche Salò potremo costeggiare tutto il lago che è diviso proprio a metà tra Veneto e Lombardia. Sempre la SS45bis ci porterà a Brescia, termine di questa nostra splendida tappa di viaggio. E da qui si spalancano le porte per tanti altri <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/"><strong>motoitinerari in Lombardia</strong></a>!</p>
<h2>Passo Bordala</h2>
<p>Il Passo Bordala si trova a circa<strong> 1250 metri</strong> sopra al livello del mare ed è considerata la località turistica del <strong>Monte</strong> <strong>Stivo</strong>. Un luogo perfetto per una giornata di relax nel cuore della natura, sia in sella alla propria moto che con dei percorsi di trekking. L&#8217;altopiano su cui si sviluppa il Passo raggiunge la sua massima estensione a <strong>Bordala</strong> <strong>Alta</strong> nei pressi del Monte Somator a quota 1309 metri. Sul Passo Bordala si trova anche un fantastico <a href="https://albergopassobordala.myadj.it/" target="_blank" rel="noopener">albergo</a> che offre a tutti i turisti un punto di riferimento essenziale per attraversare il Passo, ma anche per dare il via a suggestive passeggiate a piedi.</p>
<p>La strada che parte da Verona per arrivare a Brescia, che devia per raggiungere il Passo, segue la linea del <strong>Lago</strong> <strong>di</strong> <strong>Garda</strong>, offrendo dei panorami fantastici su uno dei laghi più suggestivi in Italia. La vista, una volta raggiunta la vetta del Passo, si apre a 360° regalando un&#8217;atmosfera magica a tutti gli avventurieri che hanno intrapreso questo itinerario.</p>
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		<title>Tra le splendide valli dell’Alto Adige si nasconde un passo da sogno per tutti gli amanti della montagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 17:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra Val d'Isardo e Val Badia incontriamo il celebre percorso del Passo delle Erbe, una star delle Alpi bolzanine tra pascoli e cime dolomitiche. Il valico è anche conosciuto come Würzjoch in tedesco e Ju de Borz in ladino. Un percorso di pura montagna, che permette la comunicazione tra le due località turistiche di San Martino in Badia e Funes, nelle rispettive valli.  Passo delle Erbe in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Il percorso in moto sul passo è di 15 chilometri, con una ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Tra Val d&#8217;Isardo e Val Badia incontriamo il celebre percorso del <strong>Passo delle Erbe</strong>, una star delle Alpi bolzanine tra pascoli e cime dolomitiche. Il valico è anche conosciuto come <strong>Würzjoch</strong> in tedesco e Ju de Borz in ladino. Un percorso di pura montagna, che permette la comunicazione tra le due località turistiche di San Martino in Badia e Funes, nelle rispettive valli.</p>
<h2 id="h-passo-delle-erbe-in-moto" class="">Passo delle Erbe in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d175132.0864143649!2d11.63358499538936!3d46.69707520963027!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x477817db8b645da5%3A0x407098715913500!2sSan+Martino+in+Badia%2C+BZ!3m2!1d46.6476557!2d11.8474772!4m5!1s0x4778177bfcad1ef3%3A0x4e21093f63ed3cca!2sPasso+delle+Erbe%2C+39030+San+Martino+in+Badia+BZ!3m2!1d46.675!2d11.814167!4m5!1s0x47780569122a09cd%3A0x2f283ebbfc9c96fd!2sBressanone%2C+BZ!3m2!1d46.7177048!2d11.6572436!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1512649666049" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Il percorso in moto sul passo è di 15 chilometri, con una pendenza massima che raggiunge il 10% (non troppo, ma neanche troppo poco&#8230;), e lo si può raggiungere sia dalla <strong>Val di Funes</strong> che dalla Valle di Eores, passando per la splendida località di <strong>Bressanone</strong>, una delle ultime grande cittadine in vista del Brennero.</p>
<p class="">Pensate pure che il <strong>Passo delle Erbe </strong>vi permette di ammirare splendidi luoghi di montagna come le Plose, il Sass de Putia e il Monte Gabler, e che d&#8217;inverno (cioè da ottobre ad aprile) il suo percorso viene trasformato in una pista da sci, e dunque non lo si può percorrere in moto.</p>
<p class="">Il percorso è sicuramente uno dei più panoramici di tutte le Dolomiti: le valli tutt&#8217;intorno, le montagne e le soste che regala, come quella dal rifugio Ütia de Börz, sono particolarmente belle da apprezzare per chi si sposta su due ruote per diletto, in una regione, il Trentino Alto Adige, che regala altri straordinari <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/"><strong>itinerari in moto</strong></a>.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-passo-delle-erbe" class="">Passo delle Erbe: saliamo in quota verso panorami mozzafiato</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="1588851148" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Il Passo delle Erbe<strong> </strong>è stato per molto tempo considerato nel novero delle strade sopra i <strong>duemila metri di altitudine</strong>. Misurazioni recenti lo hanno lievemente ridimensionato a una quota massima di 1987 m.s.l.m. La sua altitudine non eccessiva gli permette di essere circondato da una natura folta e rigogliosa, tra pascoli e ampie abetaie. Verdissimo in estate e bianco candido in inverno, si trova ai piedi di varie cime. Plose, Sass de Putia, Odle e Gabler lo circondano, tutti superiori ai 2500 metri e con il Sass Rigais a quota 3025 metri.</p>
<p class="">Il Passo delle Erbe è, come molti valichi di zona, aperto alla circolazione stradale unicamente nei mesi estivi. In inverno la strada è aperta solo lungo la direttrice San Martino in Badia &#8211; Antermoia &#8211; Rifugio Passo delle Erbe. La rimanente strada è trasformata in una ampia pista di sci da fondo. È dunque consigliato visitare la zona nel periodo che va da giugno a ottobre, con i mesi fino a settembre che garantiscono le migliori condizioni meteorologiche.</p>
<p class="">La zona del Passo delle Erbe (Antermoia) ha un <strong>clima tipicamente alpino</strong> nei mesi invernali, con temperature ampiamente sotto lo zero. Le minime raggiungono i -10 °C a gennaio e rimangono sotto lo zero da novembre ad aprile. In estate il clima si fa fresco con temperature che raramente superano i 20 °C e rimangono intorno ai 10 °C nelle ore notturne.</p>
<h3 id="h-rifugio-passo-delle-erbe" class="">Rifugio Passo delle Erbe</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/rifugio-passo-delle-erbe.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Nelle immediate prossimità del valico si trova <strong>Ütia de Börz</strong>, il rifugio di Passo delle Erbe. A quota 2006 metri, interamente in legno, è la meta ideale degli escursionisti con ogni mezzo. <em>Un paradiso personale in montagna</em>, così è definito sul suo <a href="https://www.wuerzjoch.com/">sito ufficiale</a>. Gestito dal 1996 dalla famiglia Promberger, è un classico esempio di accoglienza di montagna, ma che ora ha un <a href="https://www.boerz.it/it/" target="_blank" rel="noopener">nuovo gestore</a>.</p>
<p class="">Al suo interno un albergo e un ristorante che propongono le più raffinate ricette della cucina altoatesina. Canederli, krapfen, zuppe di cereali e l&#8217;immancabile Apfelstrudel.</p>
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		<title>28 tornanti in 12 chilometri: il passo da record delle Dolomiti è quello dove rivivere Fausto Coppi e la sua leggenda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 17:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché siamo tanto innamorati del Passo Pordoi? Ce lo chiedete spesso, ma basta un primo passaggio su questa strada per avere già la risposta. Tra Arabba e Canazei, insomma tra Veneto e Trentino, ci sono ben 28 tornanti in 12 chilometri: una proporzione da record. Arrivati sulla cima del valico, poi, una funivia che sembra "infrangersi" contro la montagna vi porta fino a quota 3000 metri. Da qui, una mezz'ora di cammino supera altri 150 metri di dislivello fino al Sass, una delle vette più ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Perché siamo tanto innamorati del <strong>Passo Pordoi</strong>? Ce lo chiedete spesso, ma basta un primo passaggio su questa strada per avere già la risposta. Tra Arabba e Canazei, insomma tra Veneto e Trentino, ci sono <strong>ben 28 tornanti in 12 chilometri</strong>: una proporzione da record.<br />
Arrivati sulla cima del valico, poi, una funivia che sembra &#8220;infrangersi&#8221; contro la montagna vi porta fino a quota 3000 metri. Da qui, una mezz&#8217;ora di cammino supera altri 150 metri di dislivello fino al <strong>Sass</strong>, una delle vette più alte delle Dolomiti.</p>
<p class="">In agosto vedrete turisti in costume a prendere il sole mentre gli altri indossano la giacca di pelle. In inverno le nevicate riaprono le piste da sci e tutto diventa ancora più magico. I profumi della cucina di montagna pervadono i rifugi e tutti si divertono a scattare foto a 360 gradi del panorama.<br />
Insomma: è come un grande parco divertimenti, gentilmente offerto da Madre Natura. Vi abbiamo convinto a farvi un giro in moto da queste parti? Partiamo!</p>
<h2 id="h-passo-pordoi-in-moto" class="">Passo Pordoi in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d43954.732529906214!2d11.780901641035127!3d46.48493062241227!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x477840bf7fe10291%3A0xf0ca2ead5b73f431!2s32020%20Arabba%20BL!3m2!1d46.497167!2d11.8737721!4m5!1s0x47784034812c38d1%3A0x1d0709882e83eb80!2sPasso%20Pordoi%2C%20Canazei%2C%20TN!3m2!1d46.4888128!2d11.8117568!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei%2C%20TN!3m2!1d46.476665999999994!2d11.7705828!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1720620021902!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class=""><b>Itinerario</b></h3>
<p class="">Si può raggiungere la vetta del <strong>Passo Pordoi</strong> partendo sia da Canazei, sia da Livinallongo del Col di Lana. Partendo da Canazei bisogna seguire la<strong> Statale 48</strong>, che parte da subito in salita. Anche i primi tornanti dei 28 totali non tardano ad arrivare, dopo poco più di un chilometro, infatti, iniziano le curve sempre più strette.<br />
Bisogna prestare particolare attenzione perché su queste strade transitano spesso anche i ciclisti in allenamento. Vi raccomandiamo di rimanere sempre nella vostra corsia di marcia e moderare la velocità in curva.</p>
<p class="">Tra una curva e l&#8217;altra, in una strada circonda da alberi e cime montuose in lontananza, si superano numerosi hotel e rifugi dove è possibile pernottare e gustare la <strong>tipica cucina trentina</strong>. Con una brevissima deviazione sul percorso si raggiunge anche un piccolissimo laghetto alpino, il <strong>Laghetto Bergesse</strong>, dove fermarsi per una breve sosta e scattare qualche fotografia prima di arrivare a destinazione.</p>
<p class="">Dal Passo Pordoi la strada scende, sempre seguendo la Strada Statale 48, fino all&#8217;abitato di<strong> Livinallongo del Col di Lana</strong>, dalla parte Bellunese, passando per Arabba. Proprio da questo paese parte la strada di collegamento per un altro passo di montagna: il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/percorri-uno-prendi-quattro-sospeso-tra-le-dolomiti-ce-uno-dei-passi-piu-versatili-e-iconici-di-veneto-e-trentino-alto-adige/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo Campolongo</a></strong>. Chi vuole può fare questa deviazione di circa 5 chilometri, fino a raggiungere il valico. Dal rifugio posto in cima alla vetta del Sass Pordoi si può godere di un&#8217;ampia vista sui massicci delle Dolomiti circostanti.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-passo-pordoi" class="">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo Pordoi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-pordoi-tornanti.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3 id="h-le-strade-della-grande-guerra" class="">Le strade della Grande Guerra</h3>
<p class="">Il Passo Pordoi ha una <strong>valenza storica</strong> significativa, essendo stato teatro di alcuni conflitti durante la<strong> Prima guerra mondiale</strong>. In memoria dei martiri di guerra, sul versante veneto è stato costruito un ossario che raccoglie i resti di circa <strong>500 soldati tedeschi</strong> caduti durante la Grande Guerra e di oltre <strong>8.000 soldati austro-ungarici</strong>.</p>
<p class="">Al Passo Pordoi, inoltre, non poteva mancare una visita da parte del<strong> Giro d&#8217;Italia</strong>. Come per altri valichi alpini caratterizzati da salite rilevanti, infatti, anche il Pordoi rientra spesso nell&#8217;itinerario di questa manifestazione sportiva celebre su tutto il territorio nazionale. Qui si trova anche una <strong>scultura commemorativa</strong> incisa nella roccia dolomitica, dedicata alla memoria di un grande ciclista italiano che ha contribuito a rendere celebre il Giro in tutto il Mondo: il grande <strong>Fausto Coppi</strong>.</p>
<h3 id="h-la-strada-dei-motociclisti-e-degli-sciatori" class="">La strada dei motociclisti (e degli sciatori)</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS123685199" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/pordoi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il <strong>Passo Pordoi</strong> è situato in una bellissima zona con numerosi impianti di risalita per lo sci durante l&#8217;inverno e con bellissimi sentieri di trekking (più o meno impegnativi), vie ferrate e passeggiate da percorrere durante l&#8217;estate.<br />
Dal 1963 è operativa la funivia che dal Passo Pordoi conduce al <em>balcone panoramico delle Dolomiti</em>: il <strong>Sass Pordoi</strong>. Ai tempi era considerata una costruzione quasi futuristica, destinata a far conoscere il territorio ai molti turisti che si recavano in zona per sciare o per passeggiare.</p>
<p class="">La funivia ha richiesto molti anni di duro e attento lavoro, soprattutto per progettare la costruzione di un&#8217;opera così complessa in un territorio così estremo (alcune pareti infatti non consentivano la possibilità di ancorare la funivia a piloni piantati nel terreno). Una grande sostenitrice del progetto fu <strong>Maria Piaz</strong>, nota imprenditrice della Val di Fassa.<br />
Fu lei che, ancora prima della costruzione della funivia, acquistò quella che allora era una baracca in cima al Passo Pordoi, per trasformarla in un <strong>rifugio</strong> dove i viaggiatori potessero trovare ristoro durante il cammino e in cui potersi fermare per conoscere meglio il territorio. La stessa Maria Piaz ebbe l&#8217;idea di costruire la funivia, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, e a contribuire alla sua realizzazione.</p>
<p class="">In passato dal Passo Pordoi partiva anche un&#8217;antica via molto importante: il cosiddetto <strong>Viel dal Pan</strong> che serviva agli antichi commercianti per portare il pane, uno dei beni di sostentamento principali della popolazione, tra il Trentino ed il Veneto. Quella via oggi è ancora percorribile tramite un comodo sentiero.</p>
<h3 id="h-qualche-numero" class="">Qualche numero</h3>
<p class="">Il <strong>Passo Pordoi </strong>arriva a un&#8217;altitudine massima di 2.239 metri sul livello del mare, superando un dislivello di 789 metri in 12,2 chilometri. I dati, che fanno riferimento al tratto <strong>Canazei </strong>&#8211; Pordoi, vedono una pendenza media del 6,5%. La maggiore pendenza, del 7,6% si registra tra il terzo e il quarto chilometro. Da Arabba alla vetta la salita è lunga 9,2 chilometri con pendenza media del 7%.</p>
<h2 id="h-passo-pordoi-e-sellaronda" class=""><b>Passo Pordoi e Sellaronda</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 2257417581" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/sellaronda.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il Passo Pordoi fa parte della famosa<strong> <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grande-strada-delle-dolomiti/" target="_blank" rel="noopener">Strada delle Dolomiti</a></strong>, costruita intorno all&#8217;inizio del Novecento per collegare Cortina d&#8217;Ampezzo con la provincia di Bolzano e per favorire lo sviluppo del turismo nelle valli Trentine e Bellunesi.<br />
La SS48 si snoda per quasi <strong>160 chilometri</strong> partendo da Ora (Bolzano) e arrivando ad Auronzo di Cadore (Belluno). La Strada delle Dolomiti è senza dubbio molto affascinante da percorrere in moto durante la stagione estiva, ma anche piuttosto impegnativa per via dei dislivelli da affrontare e per le numerosissime curve lungo il percorso.</p>
<p class="">Il Pordoi è anche uno dei quattro passi che fanno parte del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/sellaronda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sellaronda</strong></a>, un giro ad anello che può essere percorso sia con gli sci a piedi durante l&#8217;inverno, sia con la moto durante la stagione estiva.<br />
Si tratta di una strada davvero molto emozionante per gli appassionati di due ruote, con tratti in pendenza e con un&#8217;altitudine che rimane costante intorno ai 2.000 metri. Ovviamente curve e tornanti non mancano, per regalare emozioni anche ai motociclisti più esigenti!</p>
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		<title>Una bellezza da 365 giorni, ma che in autunno riserva senza dubbio delle sorprese molto piacevoli</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/una-bellezza-da-365-giorni-ma-che-in-autunno-riserva-senza-dubbio-delle-sorprese-molto-piacevoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 17:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Laghi, montagne e passi. Il Passo Nigra in moto, nel pieno del Trentino Alto Adige, è un'esperienza motociclistica che regala panorami unici nel loro genere.  Il Nigerpass (questo il suo nome in tedesco) si trova infatti tra la Val di Tires e il Passo di Costalunga, dunque nelle immediate vicinanze di quel Lago di Carezza che è soprannominato l'Arcobaleno del Latemar per via dei suoi straordinari colori, sia dello specchio d'acqua che della natura circostante.  TrueRiders ti propone un ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Laghi, montagne e passi. Il <strong>Passo Nigra in moto</strong>, nel pieno del Trentino Alto Adige, è un&#8217;esperienza motociclistica che regala panorami unici nel loro genere.</p>
<p>Il <strong>Nigerpass</strong> (questo il suo nome in tedesco) si trova infatti tra la Val di Tires e il <strong>Passo di Costalunga</strong>, dunque nelle immediate vicinanze di quel <strong>Lago di Carezza</strong> che è soprannominato l&#8217;<em>Arcobaleno del Latemar</em> per via dei suoi straordinari colori, sia dello specchio d&#8217;acqua che della natura circostante.</p>
<p>TrueRiders ti propone un itinerario poco più lungo, con alcune aggiunte davvero interessanti per carpire il meglio dal <strong>Passo Nigra in moto</strong>.</p>
<h2>Passo Nigra in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d87951.01864371066!2d11.463425849786992!3d46.459210868368565!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47786f8353193d8d%3A0xf43b0093f43671e!2sPasso+di+Costalunga%2C+Nova+Levante%2C+BZ!3m2!1d46.4!2d11.6!4m5!1s0x47786fe8e28162b7%3A0xdb332cfdd84fb462!2sLago+di+Carezza%2C+Nova+Levante%2C+BZ!3m2!1d46.4092273!2d11.5750645!4m5!1s0x47786e1b8387dc59%3A0xcfc0bb140e37d481!2sPasso+Nigra%2C+39050+Tires+BZ!3m2!1d46.457221999999994!2d11.585833!4m5!1s0x4778747ff72cb9b3%3A0xc0bf95df91629ab8!2sFi%C3%A9+allo+Sciliar%2C+BZ!3m2!1d46.5177966!2d11.5025088!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1514458057062" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il nostro percorso sul <strong>Passo Nigra in moto</strong> parte da Nova Levante, dove si trova il <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lago-di-carezza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Carezza</strong></a>, detto anche <strong>Karersee</strong> in tedesco. Piccolissimo specchio d&#8217;acqua ai piedi delle montagne del Latemar, è caratterizzato da colori intensissimi, che gli valgono il soprannome di &#8220;Arcobaleno del Latemar&#8221;.</p>
<p>Facilmente raggiungibile in moto, e dotato di un ampio parcheggio, il Lago di Carezza è la prima tappa verso il Passo di Costalunga. Dai 1.534 metri del lago saliamo fino ai 1.753 metri del Costalunga e ci muoviamo dunque sulla <strong>Via Nigra</strong> che, in 10 chilometri, ci consegna ai <strong>1.688 metri del Passo Nigra. </strong>In cima è possibile trovare solo un punto di ristoro, aperto unicamente durante la stagione invernale e turistica, quando ci sono più turisti (ma meno motociclisti).</p>
<p>Proseguiamo verso nord-ovest, sfiorando le Torri del Vajolet e il Gruppo del Catinaccio, e sfruttando la Strada Provinciale Tires, con i suoi suggestivi tornanti, per arrivare a<a href="https://www.suedtirolerland.it/it/alto-adige/alpe-di-siusi/fie-allo-sciliar/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Fié allo Sciliar</strong></a>, meta conclusa di questo itinerario in moto sul Passo Nigra.</p>
<h2>Il Passo Nigra tra il Latemar e il Catinaccio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/passo-nigra-2077127491.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/passo-nigra-2077127491.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/passo-nigra-2077127491.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/passo-nigra-2077127491.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il percorso del Passo Nigra congiunge due zone particolarmente ricche sotto il profilo naturalistico, il <strong>Latemar</strong> e il <strong>Parco Naturale dello Sciliar &#8211; Catinaccio</strong>. Il Gruppo del Catinaccio, o Rosengarten in tedesco, si estende per una superficie di 112 kmq. La sua vetta più alta, il Catinaccio d&#8217;Antermoia, supera di pochissimo i 3000 metri di quota.</p>
<p>Merito naturalistico specifico della zona è <strong>l&#8217;Enrosadira</strong>, ovvero il fenomeno per il quale, al tramonto le vette dolomitiche assumono una colorazione rossa. Il fenomeno, che ha scatenato molte leggende, ha in realtà una spiegazione fisica piuttosto essenziale. La roccia, che contiene dolomite (carbonato di calcio e magnesio), se colpita dalla luce ne assume lo spettro rifrangendo la componente rossa.</p>
<p>Oltre all&#8217;atmosfera paesaggistica davvero affascinante, questa strada è anche una delle più ripide d&#8217;Italia. La sua pendenza arriva a toccare il <strong>24%</strong> e non tanto per i motociclisti, ma soprattutto per i ciclisti, rappresenta una sfida molto impegnativa.</p>
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		<title>Quasi 900 metri di dislivello per una straordinaria funicolare: il passo delle meraviglie dell&#8217;Alto Adige ti aspetta!</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/quasi-900-metri-di-dislivello-per-una-straordinaria-funicolare-il-passo-delle-meraviglie-dellalto-adige-ti-aspetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 17:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Situato tra le cime del Trentino-Alto Adige, il Passo della Mendola è un percorso davvero particolare. Non tanto per la sua altitudine massima, che rimane ampiamente sotto i 1400 metri s.l.m. quanto piuttosto per il percorso impervio e sospeso per larga parte nel vuoto delle vette alpine. Un vero e proprio inno all'adrenalina, per un'esperienza tutta italiana da fare almeno una volta nella vita. Perché qui è tutto un incanto, dove silenzio e natura vanno di pari passo, dove lo smog e il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/quasi-900-metri-di-dislivello-per-una-straordinaria-funicolare-il-passo-delle-meraviglie-dellalto-adige-ti-aspetta/">Quasi 900 metri di dislivello per una straordinaria funicolare: il passo delle meraviglie dell&#8217;Alto Adige ti aspetta!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Situato tra le cime del <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, il <strong>Passo della Mendola</strong> è un percorso davvero particolare. Non tanto per la sua altitudine massima, che rimane ampiamente sotto i 1400 metri s.l.m. quanto piuttosto per il percorso impervio e sospeso per larga parte nel vuoto delle vette alpine. Un vero e proprio inno all&#8217;adrenalina, per un&#8217;esperienza tutta italiana da fare almeno una volta nella vita. Perché qui è tutto un incanto, dove silenzio e natura vanno di pari passo, dove lo smog e il caos cittadino sono solo un lontano ricordo, per poter ammirare e assaporare gli odori, i profumi e i colori che solo madre natura sa regalare.</p>
<h2><b>Passo della Mendola in moto: l&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d88019.09346910079!2d11.105446688899445!3d46.417051958091804!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47829c2b419e7049%3A0x652b694f348b432a!2sBolzano%2C%2039100%20BZ!3m2!1d46.4949259!2d11.3402543!4m5!1s0x4782853ae5cfa84d%3A0x260709882e704311!2sMendola!3m2!1d46.4185966!2d11.2018922!4m5!1s0x47828eccbe839a8f%3A0x39df3960b79de533!2sSanzeno!3m2!1d46.365620899999996!2d11.074081999999999!4m5!1s0x47828bfbb3320d99%3A0xdf70a169e2adee5f!2sCles!3m2!1d46.364714299999996!2d11.0354393!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1715612965717!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario </b></h3>
<p>Lasciato il centro di <strong>Bolzano</strong> tramite Viale Druso, prendiamo la SS42 e attraversiamo il fiume Adige oltrepassando la SS38. Da qui, continuiamo verso sud, passando per Appiano sulla Strada del Vino. Dopo <strong>Ganda</strong>, iniziamo le curve e le risalite che portano al <strong>Passo della Mendola</strong>, inframmezzate da slarghi panoramici e complessi che risalgono ai tempi della Grande Guerra. L&#8217;itinerario continua per <strong>Ruffré e Ronzone</strong>, e si congiunge con la SS43Dir a <strong>Cavareno</strong>. Questa direttrice ci porta, attraversate Malgolo e Sanzeno, fino a <strong>Dermulo</strong>, punto culminante del <strong>Lago di Santa</strong> <strong>Giustina</strong>, dove si trova la diga. Da qui, risaliamo tramite la SS43 per arrivare alla nostra destinazione finale: la località di <strong>Cles</strong>.</p>
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<h2><b>Il passo delle meraviglie</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/09/funicolare-della-mendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="2239188973" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/09/funicolare-della-mendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/09/funicolare-della-mendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/09/funicolare-della-mendola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /> Funicolare della Mendola [foto @lorenza62 / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
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<p>Legata alla centralità del Passo della Mendola è la fama di <strong>Ruffré</strong>, una cittadina che divenne una popolarissima località turistica durante l’Impero austro ungarico. Il grande successo nel primo Novecento è testimoniato dai numerosi alberghi e ville borghesi e imperiali sorti intorno al passo e che decorano tutt&#8217;ora il paesaggio. Nel 1903 venne inaugurata la <b>Funicolare della Mendola</b>, una vera e propria attrazione da record. Costruita in appena 14 mesi, è lunga <strong>2374 metri</strong> ma a stupire è soprattutto la sua pendenza, che raggiunge <strong>picchi del 64% </strong>e <strong>supera 854 metri di dislivello in soli 12 minuti</strong>.</p>
<p>La strada statale della Mendola, che dai paesi di Appiano e Caldaro in Alto Adige porta a Ruffré, con i suoi stretti tornanti, è stata per decenni luogo di importanti gare automobilistiche. Il <b>Monte Penegal</b> offre, invece, una vista panoramica spettacolare sulla conca di Bolzano, la Val d’Adige, le Dolomiti, Merano, la Valle di Non e le Dolomiti di Brenta, fino all’Ortles. A pochi chilometri dal centro di Ruffré sorge il<a href="https://www.paesionline.it/italia/monumenti-ed-edifici-storici-coredo/santuario-di-san-romedio" target="_blank" rel="noopener"><b> Santuario di San Romedio</b></a>, il più significativo esempio di arte cristiana medievale del Trentino e che merita assolutamente una sosta. Questa meta di pellegrinaggio è costituita da un insieme di chiesette sovrapposte e unite da una ripida scalinata composta da 131 gradini.</p>
<h2 id="h-passo-della-mendola-dove-mangiare"><b>Passo della Mendola: dove mangiare</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2017/03/passo-della-mendola-2298729137.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2017/03/passo-della-mendola-2298729137.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/passo-della-mendola-2298729137.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/passo-della-mendola-2298729137.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;altitudine mette fame e, dunque, vi suggeriamo ristoranti ottimi in cui provare la cucina locale. In particolare:</p>
<ul>
<li><strong><em>Ristorante Europa</em> </strong>(Via Mendola, 39, 38010 Ruffrè-Mendola TN). Sito proprio nei pressi dello scollinamento del Passo della Mendola, è un punto di sosta obbligata per un caffè o un pranzo completo. Da provare i tipici canederli, la pasta con ragù di selvaggina e le torte. Atmosfera spartana e piacevole;</li>
<li><em><b>Ristorante Pizzeria Pfeffermühle</b> </em>(Via Circonvallazione, 39, 39057 Appiano sulla strada del vino BZ). Per i più golosi di pizza, il menù ne prevede ben 55 varianti diverse, ma c&#8217;è spazio anche per la cucina del territorio, con occhio attento a estetica e stagionalità, il tutto in un ambiente moderno e rilassante;</li>
<li><b><em>Meraner</em> </b>(Via Monte, 19, 39057 San Michele BZ). A sei chilometri dal Passo, è un locale accogliente e pronto a soddisfare tutti i gusti. Il goulash con patate arrosto e un calice di Pinot nero è la combo perfetta per concludere la giornata all&#8217;insegna delle esperienze locali.</li>
</ul><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/quasi-900-metri-di-dislivello-per-una-straordinaria-funicolare-il-passo-delle-meraviglie-dellalto-adige-ti-aspetta/">Quasi 900 metri di dislivello per una straordinaria funicolare: il passo delle meraviglie dell&#8217;Alto Adige ti aspetta!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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