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	<title>Europa in moto: percorsi e itinerari stradali - TrueRiders -</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 23:01:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Europa in moto: percorsi e itinerari stradali - TrueRiders -</title>
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		<title>Oltre 300 km per uno dei percorsi più incredibili d’Irlanda: una vera esperienza selvaggia in sella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 16:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Irlanda in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i percorsi più emozionanti per scoprirle l'Irlanda in moto, la Wild Atlantic Way è sicuramente uno dei più apprezzati. L'intero tracciato, che non è "ufficiale" ma una somma di tante strade di verse, attraversa tutta l'isola per una lunghezza complessiva che supera ampiamente i 2.000 chilometri. Il tratto che abbiamo scelto di farvi scoprire è più breve, circa 300 chilometri, e dalla bella città di Galway porta fino a Cork, toccando dunque la zona sud-occidentale dell'Isola ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/irlanda-in-moto/oltre-300-km-per-uno-dei-percorsi-piu-incredibili-dirlanda-una-vera-esperienza-selvaggia-in-sella/">Oltre 300 km per uno dei percorsi più incredibili d’Irlanda: una vera esperienza selvaggia in sella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Tra i percorsi più emozionanti per scoprirle l&#8217;Irlanda in moto, la <strong>Wild Atlantic Way</strong> è sicuramente uno dei più apprezzati. L&#8217;intero tracciato, che non è &#8220;ufficiale&#8221; ma una somma di tante strade di verse, attraversa tutta l&#8217;isola per una lunghezza complessiva che <strong>supera ampiamente i 2.000 chilometri</strong>. Il tratto che abbiamo scelto di farvi scoprire è più breve, <strong>circa 300 chilometri</strong>, e dalla bella città di <strong>Galway</strong> porta fino a <strong>Cork</strong>, toccando dunque la zona sud-occidentale dell&#8217;Isola Verde.</p>
<h2 id="h-wild-atlantic-way-in-moto" class="">Wild Atlantic Way in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p data-whip-id="o3mvp2lc" data-whip-type="route"></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Il nostro viaggio in moto in Irlanda lungo la Wild Atlantic Way prende il via da <strong>Cork</strong>, o Corcaigh in lingua gaelica. Seconda città più grande d&#8217;Irlanda dopo Dublino (terza, se si conta anche Belfast che pure è britannica), si trova all&#8217;<strong>estremo opposto dell&#8217;isola</strong> rispetto alla capitale, e non è dunque sbagliato definirla come la &#8220;capitale meridionale&#8221; del paese.</p>
<p class="">Città di cultura, ma anche di una natura incontaminata e di tanto divertimento, ci regala <strong>piacevoli escursioni</strong> e momenti rilassanti prima di partire alla volta del nord-ovest dell&#8217;Irlanda in sella alla nostra moto.</p>
<p class="">Lasciata Cork, ci immettiamo lungo la N22 superando Carrigohane, e iniziamo il nostro percorso all&#8217;insegna delle zone più periferiche, e tranquille, dell&#8217;Isola Verde. Superiamo diverse riserve naturali, laghi e corsi d&#8217;acqua, come quelli che caratterizzano la zona di Lee View e Annahala, e in circa 90 chilometri raggiungiamo il <strong>Killarney National Park</strong>.</p>
<p class="">Inizialmente tenuta privata di un senatore statunitense, questo territorio di 10.000 ettari, che ospita il grande lago <strong>Lough Leane</strong>, fu donato all&#8217;Irlanda che lo rese un parco aperto al pubblico, utile per scoprire una delle poche zone di montagna d&#8217;Irlanda, nei pressi della penisola di Iveragh.</p>
<p class="">Ci godiamo una bella pausa naturalistica, prima di proseguire verso la cittadina di<strong> Trá Lí</strong>, che raggiungiamo in appena 41 chilometri sempre seguendo la direttrice della N22. Detta anche <strong>Tralee</strong>, è una piccola località della zona del Kerry, famosa per ospitare il Festival internazionale della rosa di Tralee.</p>
<p class="">Da qui, lasciamo la N22 e ci spostiamo dritti sulla <strong>N69</strong> (la N21, diretta prosecuzione della N22, porta verso <strong>Limerick</strong>), fino a Killimer, circa 40 chilometri più a nord. Un breve trasbordo in traghetto ci permette di superare il tratto di mare che conduce fino a Limerick e Shannon.</p>
<h3>Alla volta delle Cliffs of Moher</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2456049527" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/cliffs-moher.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Altri 52 chilometri ci portano dritti a una delle più straordinarie attrazioni naturali d&#8217;Irlanda: le <strong>Cliffs of Moher</strong>. Le &#8220;scogliere della rovina&#8221;, questo il significato del nome gaelico, sono lunghe otto chilometri e arrivano fino a 217 metri d&#8217;altezza, tutti a picco sul mare.</p>
<p class="">Numerosi sono i percorsi della Wild Atlantic Way che toccano gli scogli più scoscesi (e a volte pericolosi, soprattutto nelle giornate dal clima più umido e piovoso), ma in generale è possibile visitare le <strong><a href="https://www.paesionline.it/irlanda/natura-e-sport-dingle/cliffs-of-moher">Scogliere di Moher</a></strong> senza difficoltà, ammirando un panorama che ha pochi eguali al mondo. Imperdibili i punti di <strong>Knockardakin</strong> (dove le scogliere sono più alte), la <strong>O&#8217;Brien&#8217;s Tower</strong>, il <strong>Breanan Mór</strong> e il panorama che spazia fino alle <strong>Isole Aran</strong>, davanti a Doolin.</p>
<p class="">Siamo quasi in dirittura d&#8217;arrivo a Galway, ma prima ci aspetta un passaggio a <strong>Ballyvaughan</strong> (che raggiungiamo in meno di 30 chilometri seguendo la R478) e, soprattutto, una visita al <strong>Castello di Dunguaire</strong>, nei pressi di Kinvara.</p>
<p class="">Maniero di origine cinquecentesca, Dunguaire si trova a picco sul mare, e fu costruito per volontà dell&#8217;antico clan degli Hynes, le cui origini vengono fatte risalire a un sovrano di queste terre che visse quasi tre millenni orsono. Se si capita a Dunguaire d&#8217;estate, è possibile partecipare a un banchetto medievale, un&#8217;iniziativa straordinaria per comprendere al meglio le origini della cultura irlandese.</p>
<p class="">In appena sette chilometri sulla N67 giungiamo infine a <strong>Galway</strong>, meta finale del nostro viaggio in moto in Irlanda sulla Wild Atlantic Way. Galway, nella provincia del Connacht, si trova alla foce del fiume Gaillimh, e si caratterizza per le sue bellissime architetture, come quella della <strong>Cattedrale di Nostra Signora Assunta in Cielo e San Nicola</strong>.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulla-wild-atlantic-way" class="">Wild Atlantic Way, un percorso storico dalle mille emozioni</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2245294815" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/wild-antlantic-way.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Anche conosciuta con il nome gaelico <em>Slí an Atlantaigh Fhiáin</em>, la Wild Atlantic Way è un &#8220;tourist trail&#8221;, un percorso turistico storicamente delineato.</p>
<p class="">L&#8217;intero itinerario raggiunge i 2.500 chilometri (1553 miglia), e si estende dall&#8217;estremo nord dell&#8217;Isola d&#8217;Irlanda fino al meridione dell&#8217;Eire. In particolare le sue estremità sono le seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>Punto più settentrionale</strong>: Malin Head (che è anche il punto più a nord di tutta l&#8217;Irlanda)</li>
<li><strong>Punto più</strong> <strong>meridionale</strong>: Mizen Head</li>
<li><strong>Punto più occidentale</strong>: Skelligs Viewpoint</li>
<li><strong>Punto più orientale</strong>: Malin Head</li>
</ul>
<p class="">Il percorso della Wild Atlantic Way include 157 punti di interesse, oltre mille attrazioni (culturali e non solo) e oltre 2.500 attività che è possibile svolgervi. Sebbene esistesse già un itinerario simile, quello ufficiale è stato lanciato nel 2014.</p>
<p class="">Parte dell&#8217;itinerario è ricalcata dalla EV1 <em>The Atlantic Coast Route</em>, il percorso europeo di turismo ciclistico che tocca Norvegia, Regno Unito, <a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/irlanda-in-moto/">Irlanda</a>, Francia, Spagna e Portogallo.</p>
<h3 id="h-miglior-periodo-per-andare" class="">Miglior periodo per andare</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2308992127" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/killarney.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">L&#8217;Irlanda ha un clima particolarmente mutevole durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. Per approfittare al meglio della Wild Atlantic Way il consiglio è quello di preferire i mesi di aprile, luglio e agosto. In questi ultimi due le giornate durano tantissimo, con fino a 18 ore di luce.</p>
<p class="">Il meteo Irlanda è particolarmente interessante da approfondire in chiave turistica. Sebbene sia un paese umido, soprattutto nella zona atlantica, le piogge non sono poi così abbondanti. In estate le temperature sono miti e la pioggia è meno frequente, mentre in inverno non è raro avere giornate limpide e non particolarmente fredde. Per vivere al meglio la <strong>Wild Atlantic Way</strong> è consigliato avere un abbigliamento adatto al periodo, munirsi di capi <a href="https://www.trueriders.it/accessori-moto/antipioggia-moto/">antipioggia </a>e prevedere un bagaglio piuttosto versatile.</p>
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			</item>
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		<title>Anche Napoleone andava in moto? Forse no, ma la “sua” strada è un vero percorso d’autore da vivere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 16:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Route Napoleon in moto è solo uno dei tanti modi per rivivere l'epopea di Napoleone Bonaparte, il corso che ha scalato la Francia divenendone imperatore. Questa strada, che si trova nella bassa Francia, è lunga all'incirca 300 chilometri (non vi è una distanza precisa, e varia dai 314 km ai 390), e la sua inaugurazione risale al 1932. Mettendo in comunicazione due città particolarmente suggestive della Francia, ovvero Cannes (sulla Costa Azzurra) e Grenoble, la Route Napoleon è ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/anche-napoleone-andava-in-moto-forse-no-ma-la-sua-strada-e-un-vero-percorso-dautore-da-vivere/">Anche Napoleone andava in moto? Forse no, ma la “sua” strada è un vero percorso d’autore da vivere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">La <strong>Route Napoleon</strong> in moto è solo uno dei tanti modi per rivivere l&#8217;epopea di <strong>Napoleone Bonaparte</strong>, il corso che ha scalato la Francia divenendone imperatore. Questa strada, che si trova nella <strong>bassa Francia</strong>, è lunga all&#8217;incirca 300 chilometri (non vi è una distanza precisa, e varia dai 314 km ai 390), e la sua inaugurazione risale al 1932. Mettendo in comunicazione due città particolarmente suggestive della Francia, ovvero Cannes (sulla Costa Azzurra) e Grenoble, la <strong>Route Napoleon </strong>è sicuramente un percorso turistico di particolare fascino, alla pari della Strada Romantica in Germania o della Strada del Califfato in Spagna.</p>
<h2 id="h-route-napoleon-in-moto" class="">Route Napoleon in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa-route-napoleon" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d1460084.061074657!2d5.053686690168189!3d44.37720259946129!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x12cc2a84b6f7e31d%3A0x40819a5fd979640!2sVallauris%2C%20Francia!3m2!1d43.577244!2d7.055041!4m5!1s0x12cb8547edbd250b%3A0x40819a5fd97b400!2sDigne-les-Bains%2C%20Francia!3m2!1d44.09108!2d6.2315062!4m5!1s0x12cb3f78d8a213d5%3A0x40819a5fd97a760!2sGap%2C%20Francia!3m2!1d44.559638!2d6.079758!4m5!1s0x478af48bd689be6f%3A0x618c10cd6e995398!2sGrenoble%2C%20Francia!3m2!1d45.188528999999996!2d5.724524!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1724679082886!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p class="">Il nostro viaggio in moto sulla <strong>Route Napoleon</strong> parte dalla<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/costa-azzurra/"> Costa Azzurra</a>, e più precisamente da un piccolo comune non distante da Cannes. Stiamo parlando di <strong>Vallauris</strong>, nel quale si trova la località <strong>Golfe-Juan</strong>, famosa perché il 1° marzo 1815, dopo il lungo esilio sull&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/isola-d-elba/"><strong>Isola d&#8217;Elba</strong></a>, Napoleone Bonaparte sbarcò in Francia con l&#8217;obiettivo di recuperare la corona della nazione.</p>
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<p class="">Da Vallauris (e dunque da Cannes) si lascia la zona mediterranea della Francia e ci si &#8220;incammina&#8221; verso nord, seguendo il percorso dell&#8217;antica <strong>Route Nationale N85</strong>, ormai declassata e divisa in più tratti. Oltrepassate Grasse, e vi ritroverete immersi nell&#8217;incredibile scenario naturale delle <strong>Gole del Verdon</strong>, con il suo Parco naturale regionale.</p>
<p class="">Nel percorso verso <strong>Digne-les-Bains</strong>, incontriamo anche l&#8217;interessante salita che conduce al <strong>Col des Lèques</strong>, 1.146 metri che ci danno un&#8217;idea dei tanti valichi delle Alpi, così vicini al percorso della Strada di Napoleone. In tutto, il percorso da Vallauris a Digne-les-Bains ci impegna per 137 chilometri.</p>
<p class=""><strong>Alta Provenza</strong>, un territorio che sale fino a 1.700 metri sul livello del mare. Qui si trova <strong>Digne-les-Bains</strong>, una delle più celebri località termali della Francia sudorientale. L&#8217;acqua esce dalla terra a una temperatura prossima ai 50 °C, grazie alle sorgenti naturali  sulfuree.</p>
<p class="">Ne approfittiamo per una sosta rilassante lungo la <strong>Route Napoleon</strong>, prima di ripartire in direzione di <strong>Grenoble. </strong>Da Digne prendiamo la D19 prima di immetterci nuovamente sulla N85 verso Gap. Da qui costeggiamo il Parc national des Écrins e il bello Lago del Sautet, prima di immetterci nell&#8217;Isère. Il percorso finale che ci conduce verso la bella Grenoble, meta finale del viaggio, è di complessivi 200 km.</p>
<h2>Un viaggio epico sulle tracce dell&#8217;imperatore</h2>
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<p>Un itinerario decisamente impegnativo, ma dai contorni epici nel sud est della Francia che segue le orme di una delle traversate di Napoleone. L&#8217;imperatore si accampò sulla Costa Azzurra, dove il mare è cristallino e le cittadine che la storia ci ha lasciato sono davvero superbe in ogni loro angolo. Il percorso che si affronta seguendo la <strong>Route Napoleon</strong> parta da Vallauris e prosegue verso l&#8217;entroterra fino ad arrivare alla meta finale, ovvero Grenoble.</p>
<p>Questa strada, molto più insolita della classica traversata per Parigi, fu intrapresa da <strong>Napoleone</strong> proprio per mantenere un basso profilo e non farsi notare da guarnigioni nemiche o semplicemente contrastanti alla sua volontà. Questa strada offre uno scenario davvero unico sul territorio francese, ma anche, per i più grandi appassionati, un&#8217;occasione per ripercorrere alcuni tratti di strada sentiti molte volte nei libri di storia. Questo percorso assume ancora più importanza dal momento che è il primo tratto di territorio francese calcato da Napoleone, dopo essere stato mandato in esilio sull&#8217;Isola d&#8217;Elba, con l&#8217;obiettivo di riprendersi il trono.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/anche-napoleone-andava-in-moto-forse-no-ma-la-sua-strada-e-un-vero-percorso-dautore-da-vivere/">Anche Napoleone andava in moto? Forse no, ma la “sua” strada è un vero percorso d’autore da vivere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Uno sguardo verso l’Oceano per scoprire i Picos de Europa: verso il nord della Spagna per rimanerne incantati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spagna in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Picos de Europa sono massicci montuosi nel nord della Spagna, affacciati sulla costa atlantica, con alcune delle vette più alte della penisola iberica. È un viaggio perfetto per i riders che amano le strade di montagna ed è un ottimo sentiero per andare alla scoperta della Spagna meno classica e turistica, che ripaga i più curiosi con l’immensità dei suoi paesaggi d’alta quota. L’itinerario in moto dei Picos de Europa si sviluppa idealmente in tre giorni; è un massiccio molto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/spagna-in-moto/uno-sguardo-verso-loceano-per-scoprire-i-picos-de-europa-verso-il-nord-della-spagna-per-rimanerne-incantati/">Uno sguardo verso l’Oceano per scoprire i Picos de Europa: verso il nord della Spagna per rimanerne incantati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>Picos de Europa</strong> sono massicci montuosi nel nord della <strong>Spagna</strong>, affacciati sulla costa atlantica, con alcune delle vette più alte della penisola iberica. È un viaggio perfetto per i riders che amano le strade di montagna ed è un ottimo sentiero per andare alla scoperta della Spagna meno classica e turistica, che ripaga i più curiosi con l’immensità dei suoi paesaggi d’alta quota. L’itinerario in moto dei Picos de Europa si sviluppa idealmente in tre giorni; è un massiccio molto vasto e percorrerlo tutto richiede una certa disponibilità di tempo. Il viaggio toccherà le comunità autonome delle <b>Asturie, Cantabria </b>e<b> Castiglia e León</b>. Pronti per questa affascinante avventura?</p>
<h2>Picos de Europa in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Il <b>tour dei Picos de Europa</b> è un giro ad anello, anzi a triangolo visto che il percorso descrive geograficamente tre lati di lunghezza simile. Il consiglio è programmare i pernottamenti in corrispondenza di ciascun “vertice”, a partire da <b>Unquera</b>, punto di partenza e di arrivo del viaggio in moto.</p>
<p>Unquera si raggiunge attraverso la A-8 (Autovía del Cantábrico), che è l’autostrada che corre lungo la costa nord della Spagna. Da qui prendi la strada N-621 che si dirige verso le montagne lungo il <b>fiume Deva</b>. A <b>Panes</b> continua sulla sinistra sulla N-621. Prima di La Hermida valicherai il confine delle Asturie per entrare in Cantabria. Prosegui sulla stessa via, troverai curve più ravvicinate e tortuose nella zona di Vada, Ongajo, Vejo, fino al Puerto de San Glorio, confine con la regione Castiglia e Leon. Eccoti, infine, a <b>Boca de Huergano</b>, borgo in cui si conclude la tua prima tappa, con una bella vista sui laghi.</p>
<p>Il secondo giorno sui Picos de Europa inizia prendendo la strada N-625 diretta verso nord: <strong>Vagacerneja, Puerto del Ponton, Oseja de Sajambre</strong>. Rientrerai, quindi, nella regione delle Asturie, attraverso il <b>Desfiladero de los Bejos</b>. La strada continua dritta verso <b>Cangas de Onis</b>, destinazione della giornata.</p>
<p>Ultima giornata di viaggio: da Cangas de Onis puoi continuare ancora verso nord se vuoi raggiungere il mare e riprendere subito l’autostrada. Se vuoi completare il triangolo del tour del massiccio montuoso, invece, prendi la strada AS-114 diretta verso est (<b>Soto de Cangas</b>, <b>Corao</b>, <b>La Estrada</b>) e percorrila fino alla fine. Tra punti panoramici, campeggi, castelli e attrazioni paesaggistiche, ritornerai sulla strada N-621 in corrispondenza di Panes / Siejo. Da qui è un attimo fare ritorno a Unquera e concludere il tuo <b>giro dei Picos de Europa</b>!</p>
<h2>I Picos de Europa: le vette più alte della Spagna</h2>
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<p>I Picos de Europa si trovano nel nord della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/spagna-in-moto/in-una-delle-isole-piu-belle-della-spagna-ce-un-serpente-di-curve-e-panorami-da-percorrere-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spagna</strong></span></a>, a ridosso della costa che si affaccia sul <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lungo-quasi-900-chilometri-il-filo-dargento-che-unisce-nord-e-sud-del-paese-e-un-percorso-tra-citta-amatissime-e-perle-sconosciute/" target="_blank" rel="noopener">Golfo di Biscaglia</a></strong></span>. Dal 1995 la zona è stata riconosciuta<b> Parco Nazionale dei Picos de Europa </b>e si estende in tre differenti comunità autonome: <strong>Cantabria</strong>, <strong>Asturie e Castiglia</strong> e <strong>León</strong>. È una delle formazioni montuose più “giovani” della penisola iberica. Le pendici rocciose sono molto vicine alla costa, fino ad arrivare a 15 chilometri dal mare, e questo fa sì che le pendenze di molte strade siano piuttosto accentuate.</p>
<p>I Picos de Europa fanno parte della <b>Cordigliera Cantabrica</b> e sono suddivisi in tre parti: il<strong> massiccio Centrale</strong> (o degli Urrieles), <strong>Orientale</strong> (o di Andara) e <strong>Occidentale</strong> (o Cornion). Hanno alcune tra le vette più alte di Spagna: ben quattordici montagne, infatti, superano i 2.600 metri di altezza, la più alta delle quali è <strong>Torre Cerredo</strong>, con 2.648 metri altitudine.</p>
<h2>Itinerari in moto alla scoperta dei Picos de Europa</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/laghi-di-covadonga-1742554556.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/laghi-di-covadonga-1742554556.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/laghi-di-covadonga-1742554556.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/laghi-di-covadonga-1742554556.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/laghi-di-covadonga-1742554556.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/laghi-di-covadonga-1742554556.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Lungo il percorso tra le vette più affascinanti della Spagna,<b> </b>vale la pena fermarsi e fare almeno una passeggiata al giorno per visitare i villaggi oppure indossare le scarpe da trekking per una bella escursione. Sono una meta imperdibile i <b>Laghi di Covadonga </b>(o Laghi di Enol), noti con tale denominazione perché Covadonga è il centro di interesse più vicino (10 chilometri), famoso per il <b>santuario</b>, la <b>basilica </b>e la battaglia storica dell’anno 722 che vide la vittoria dei Cristiani. È un borgo frequentato da molti pellegrini e lo trovi svoltando a destra da Soto de Cangas, verso l’interno dei massicci montuosi.</p>
<p><b>Poncebos </b>è un piccolo paese di montagna (trovi la deviazione a pochi minuti da Cabrales), nel cui territorio si trovano delle <b>gole stupefacenti</b>. Sfruttando l&#8217;erosione naturale prodotta dal fiume Cares, nei primi anni del XX secolo furono scavate dall’uomo sezioni di roccia per perfezionare la centrale idroelettrica del luogo. Da questa azione è nato un sentiero escursionistico che è considerato tra i più belli del mondo.</p>
<p><a href="https://www.escapadarural.com/blog/la-hermida-el-desfiladero-mas-grande-de-espana/" target="_blank" rel="noopener"><b>Desfiladero de la Hermida</b></a> è un punto di interesse naturale che trovi proprio sul tuo percorso, all’ingresso in Cantabria. È una<b> gola impressionante</b> che si estende per 21 chilometri, tra voragini di pietra e le acque del fiume Deva. È una zona di protezione speciale per gli uccelli e un luogo particolarmente amato da tutti i turisti.</p>
<h3>Cos&#8217;altro potresti vedere?</h3>
<p>Nei pressi dei Picos de Europa, ci sono tanti altri itinerari. Tra questi, spicca la <strong>Galizia</strong>, con il suo percorso tra <strong>Santiago e Finisterre</strong>, un sentiero che combina storia e paesaggi mozzafiato, portandoti fino al confine del mondo. Proseguendo verso sud, c&#8217;è la <strong>Costa del Sol</strong> che ti invita a scoprire l&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/costa-del-sol/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Andalusia</strong> tra <strong>Malaga e Jerez</strong></span></a>&#8230; ma, se vuoi qualcosa di diverso, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/paesi-baschi/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="text-decoration: underline;">i</span> Paesi Baschi sono l&#8217;altro volto della Spagna</strong></a> tra città d&#8217;arte e musei all&#8217;avanguardia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/spagna-in-moto/uno-sguardo-verso-loceano-per-scoprire-i-picos-de-europa-verso-il-nord-della-spagna-per-rimanerne-incantati/">Uno sguardo verso l’Oceano per scoprire i Picos de Europa: verso il nord della Spagna per rimanerne incantati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il magnifico spettacolo autostradale delle Alpi: la strada alpina del Grossglockner</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-magnifico-spettacolo-autostradale-delle-alpi-la-strada-alpina-del-grossglockner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Grossglockner Hochalpenstrasse è l'itinerario in moto tra le cime più alte dell’Austria, strada dei sogni di molti motociclisti europei. Il sogno ricorrente dei motociclisti, non a caso, è già stata al centro dei nostri racconti e diari di viaggio. Curve tutte da gustare, tornanti stretti e panorami da cartolina ci impongono di continuare a suggerirvela! Lei è infatti una delle strade alpine più famose al mondo, con i suoi 48 chilometri di divertimento ineguagliabile tra le vette ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-magnifico-spettacolo-autostradale-delle-alpi-la-strada-alpina-del-grossglockner/">Il magnifico spettacolo autostradale delle Alpi: la strada alpina del Grossglockner</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Grossglockner Hochalpenstrasse </b>è l&#8217;itinerario in moto tra le cime più alte dell’Austria, strada dei sogni di molti motociclisti europei. Il sogno ricorrente dei motociclisti, non a caso, è già stata al centro dei nostri racconti e diari di viaggio. Curve tutte da gustare, tornanti stretti e panorami da cartolina ci impongono di continuare a suggerirvela! Lei è infatti una delle strade alpine più famose al mondo, con i suoi 48 chilometri di divertimento ineguagliabile tra le vette austriache. E viverla in moto, <strong>rigorosamente nel periodo estivo</strong>, significa ammirare un paesaggio che ha pochi eguali non solo nel paese biancorosso, ma anche nel resto d&#8217;Europa. Un&#8217;avventura poco impegnativa tecnicamente, ma con alcune cose da sapere. Partiamo?</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-grossglockner">Grossglockner in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d347394.02706573607!2d12.323177886640039!3d47.13795579465231!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47775df33af9ab35%3A0xabab5e14dd85353b!2sLienz%2C%20Austria!3m2!1d46.82769!2d12.76272!4m5!1s0x47776acfa2b7b997%3A0x9e76843e9b5864dd!2s9844%2C%20Austria!3m2!1d47.0662295!2d12.790680799999999!4m5!1s0x47776ab32a3de6a5%3A0x67d19c1de4c8aa0f!2sGro%C3%9Fglockner%20Hochalpenstra%C3%9Fe%2C%20Kassenstelle%20Heiligenblut%2C%20Untertauern%2041%2C%209844%20Untertauern%2C%20Austria!3m2!1d47.0443943!2d12.852001!4m5!1s0x477710b4aeec422b%3A0x6d645e0d622dd0e0!2s5672%20Fusch%20an%20der%20Gro%C3%9Fglocknerstra%C3%9Fe%2C%20Austria!3m2!1d47.2225681!2d12.809497799999999!4m5!1s0x47764d75e04e5d15%3A0xffb697fd4ba94b5a!2sKitzb%C3%BChel%2C%206370%2C%20Austria!3m2!1d47.449237499999995!2d12.3925407!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1784101998001!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-grossglockner-moto">Percorso</h3>
<p>Il nostro percorso parte del <b>Tirolo</b> e più precisamente da <b>Lienz</b>, “perla delle Dolomiti”. La località è facilmente raggiungibile dai motociclisti che, dopo i meravigliosi passi alpini, abbiano voglia di sperimentare le emozioni di curve e paesaggi oltre confine. Da Lienz ci mettiamo in marcia verso <b>Heiligenblut am Grossglockner, </b>percorrendo un breve tratto molto piacevole per guida e vista sui bellissimi panorami austriaci. Inizia ad ogni modo dalla piccola cittadina della Carinzia la nostra avventura alle prese con uno dei must del motociclismo europeo, la <b>Grossglockner Hochalpenstrasse.</b></p>
<p>Sin dal casello, dove vi verrà consegnata (oltre a un adesivo per la vostra moto) anche una<b> cartina dettagliata</b>, vi sarà chiaro di essere davanti a uno <b>strada davvero meravigliosa</b>. Un <b>totale di 36 curve</b> rese piacevoli da un <b>asfalto in ottime condizioni </b>e i <b>numerosi punti d’interesse</b> cattureranno la vostra attenzione. Difficile e quasi impossibile scegliere, ma alcune delle tappe sono a dir poco obbligate. La prima “deviazione”  è quella per <b>Kaiser-Franz-Josefs-Höhe, </b>punto panoramico sul Grossglockner, dal quale si può osservare anche il <b>Pasterze. </b>Malgrado il progressivo e inesorabile ritiro, è tuttora il maggiore ghiacciaio delle Alpi Orientali. Da non sottovalutare, oltre alla possibilità di escursioni, anche le mostre a tema motori e montagna ospitate dal Centro Visitatori.</p>
<h2>L&#8217;incredibile percorso che domina l&#8217;Austria dall&#8217;alto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2022/12/grossglockner-1170747481.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>Aperta nel 1935, la <strong>Strada alpina del Grossglockner </strong>(Grossglockner Hochalpenstrasse in tedesco) è un percorso alpino che collega <b>Heiligenblut am Grossglockner </b>(Carinzia) con <b>Fusch</b> (Salisburghese), entrando nel cuore del <b>Parco nazionale degli Alti Tauri</b>. Negli anni è stata oggetto di continue manutenzioni e migliorie che la rendono sicura e confortevole nonostante l’altura. Sulla strada svetta l&#8217;omonima montagna che, con i suoi <b>3.798 m s.l.m.</b>, è la vetta più alta di tutta <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">l’Austria</a> e che ospita il ghiacciaio <b>Pasterze</b>. Prima di partire per quest&#8217;avventura, è bene ricordare che la Grossglockner Hochalpenstrasse è una <strong>strada</strong> <b>a pagamento</b>. I prezzi, che vengono aggiornati ogni anno, non sono certamente economici se paragonati a un &#8220;normale&#8221; pedaggio autostradale, ma riflettono i servizi e la manutenzione estrema che questo itinerario ricorre. Ecco il <a href="https://www.grossglockner.at/en/for-your-visit/prices-opening-times" target="_blank" rel="noopener"><strong>listino prezzi</strong></a> aggiornato al 2024:</p>
<ul>
<li><strong>Giornaliero per le automobili: </strong>46.50 euro</li>
<li><strong>Giornaliero per le motociclette: </strong>36.50 euro</li>
<li><b>Trisettimanale auto</b>: 93 euro</li>
<li><strong>Trisettimanale moto</strong>: 73 euro</li>
<li><strong>Stagionale auto: </strong>130 euro</li>
<li><strong>Stagionale moto:</strong> 130 euro</li>
</ul>
<h2 id="h-grossglockner-strasse">Cosa vedere lungo il percorso</h2>
<p>Una volta arrivati sulla Grossglockner, il divertimento entro nel vivo con l’<b>Hoctor</b>, valico a 2.504 metri che segna il confine tra Carinzia e il Salisburghese. Qui si ammira il <b>laghetto Fusch</b> e i punti panoramici che vi permetteranno di godere della vista di ben 30 cime poste intorno a quota 3.000 metri. Se si è fortunati, si osserverà  da vicino la fauna locale e, in particolare, marmotte e stambecchi. Attenzione però a non disturbare gli animali, ad esempio con rumori molesti o non necessari, come molti cartelli lungo la strada vi ricorderanno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/02/grossglockner-2385136037.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="2385136037" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/02/grossglockner-2385136037.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/02/grossglockner-2385136037.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2022/02/grossglockner-2385136037.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2022/02/grossglockner-2385136037.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/02/grossglockner-2385136037.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Tutte queste meraviglie vi accompagneranno lungo il percorso verso Fusch. Tenete gli occhi ben aperti perché tra ristoranti e punti d’interesse si nasconde<b> l’Edelweiss-Spitze</b>. È un vicolo cieco che vi porterà, dopo pochi stretti tornanti, fino al belvedere più alto dell’intero percorso (2571 metri). Qui troverete anche un <i>biker point</i> con strutture e servizi dedicati proprio ai motociclisti. Ammirato il paesaggio anche da questa altitudine, non resta quindi che chiudere la nostra esperienza sulla <b>Grossglockner Hochalpenstrasse </b>con Fusch. Non si chiude invece il nostro percorso austriaco che, sfiorata <b>Zell am See</b> e le acque limpide del <b>lago di Zell</b>, prosegue per <b>Kitzbühel</b><strong>. </strong>L&#8217;itinerario termina dopo un totale di circa 150 chilometri di viaggio con il ritorno nei territori del Tirolo. Pronti a vivere un’emozione unica per tutti gli amanti di curve e paesaggi di montagna?  Vi state chiedendo se ne valga davvero la pena? La risposta è sì: la <b>Grossglockner Hochalpenstrasse </b>è davvero all’altezza della sua fama e vale il costo del suo biglietto!</p>
<p>Certo il pedaggio non costa poco, ma lo spettacolo offerto dalla natura, l&#8217;ottimo asfalto, le strutture ricettive e servizi offerti (ad esempio il WiFi) <b>sapranno ripagarvi</b>. Non resta insomma che decidere quando partire. Un occhio di riguardo al meteo, una buona macchina fotografica, e i consigli di TrueRiders su come prepararsi ai viaggi all’estero. L&#8217;Austria vi aspetta!</p>
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		<title>Da Milano fino a Zurigo per un passo di confine che regala al viaggiatore dei panorami mozzafiato</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/da-milano-fino-a-zurigo-per-un-passo-di-confine-che-regala-al-viaggiatore-dei-panorami-mozzafiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un itinerario in moto davvero suggestivo che si inerpica lungo le Alpi svizzere, valicando lo storico Passo del San Gottardo. Noi amanti dei panorami e dei passi di montagna andiamo a percorrere la "via lenta". Questa scelta regala come sempre emozioni e scenari che nessun tunnel potrà mai sostituire. E per farla più completa, questa narrazione di viaggio non prende in esame solo una parte del viaggio, il Passo appunto, Infatti parte da Milano e arriva a Zurigo, ricalcando così una strada ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Un itinerario in moto davvero suggestivo che si inerpica lungo le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Alpi svizzere</a>, valicando lo storico <strong>Passo del San Gottardo</strong>.</p>
<p class="">Noi amanti dei panorami e dei passi di montagna andiamo a percorrere la &#8220;via lenta&#8221;. Questa scelta regala come sempre emozioni e scenari che nessun tunnel potrà mai sostituire. E per farla più completa, questa narrazione di viaggio non prende in esame solo una parte del viaggio, il Passo appunto, Infatti<strong> parte da Milano e arriva a Zurigo</strong>, ricalcando così una strada &#8211; e un itinerario turistico &#8211; davvero molto bello da percorrere in moto, ma per quanto riguarda il San Gottardo, solo nei mesi primaverili ed estivi, poiché d&#8217;inverno è generalmente chiuso per le abbondanti nevicate.</p>
<h2 id="h-passo-del-san-gottardo" class="">Passo del San Gottardo</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d1408351.4624883696!2d7.537578329504504!3d46.41527209222133!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4786c1493f1275e7%3A0x3cffcd13c6740e8d!2sMilano%2C+MI!3m2!1d45.464203499999996!2d9.189981999999999!4m5!1s0x47857693660c09c1%3A0x6c726977a0e6a82a!2sPasso+San+Gottardo%2C+Airolo%2C+Svizzera!3m2!1d46.5575!2d8.5627778!4m5!1s0x47900b9749bea219%3A0xe66e8df1e71fdc03!2sZurigo%2C+Svizzera!3m2!1d47.3768866!2d8.541694!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1507214141650" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="SH: 2222082685" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2024/02/gottardo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p class="">Lasciamo la splendidamente caotica Milano di buon&#8217;ora e, dopo essere usciti dal centro città ed aver (accuratamente) evitato gli imbocchi autostradali, ci spostiamo verso Turate in direzione della <strong>SP233. </strong>Percorriamo questa strada per 22 chilometri, in direzione Como.</p>
<p class="">Proseguiamo sulla <strong>SP29</strong> e la <strong>SP23</strong>, oltrepassando la dogana (con sosta obbligata) e toccando dopo 30 chilometri circa <strong>Mendrisio. </strong>Si tratta di uno dei capoluoghi del Ticino, il cantone svizzero a maggioranza linguistica italiana. Ci avviciniamo, dopo altri 20 chilometri, a <strong>Lugano</strong>, e proseguiamo per <strong>Bellinzona</strong>, l&#8217;ultimo avamposto italiano, prima dell&#8217;approccio al San Gottardo.</p>
<p class="">Giunti a Bellinzona, iniziamo a vedere, anche se da decisamente lontano &#8211; per ora &#8211; il San Gottardo, con la sua preminenza rispetto alle vicine montagne. Imbocchiamo la <strong>Strada 2</strong>, che corrisponde al percorso della Strada Europea E35 (che prosegue in Italia), seguendo per circa 60-70 chilometri le indicazioni per il Gottardo.</p>
<p class="">Si passa ancora lungo strade dove domina la <strong>lingua italiana.</strong> Dunque ci aiutano le indicazioni a giungere a destinazione senza problemi, anche se in effetti i percorsi elvetici brillano per facilità (oltre che per bellezza dei panorami che li circondano).</p>
<p class="">Una volta giunti ad <strong>Airolo</strong>, possiamo iniziare la vera e propria scalata al San Gottardo. Il percorso è di <strong>27 chilometri</strong>, con una altezza massima di 2.108 metri sul livello del mare, e una pendenza massima dell&#8217;8%. Questo lo rende facilmente agevole, nei mesi nei quali è aperto (ovvero da giugno a ottobre, salvo diversa indicazione).</p>
<p class="">Tra bellissimi paesaggi alpini, fatti di laghi glaciali e natura che appare a sprazzi, superiamo il <strong>confine</strong> tra il Canton Ticino e il <strong>Canton Uri. </strong>Nella discesa verso Zurigo, tocchiamo le località di Hospental, Andermatt e Goschenen. Una volta oltrepassato il Passo del San Gottardo, ci attende un ultimo tratto del percorso, di circa <strong>120 chilometri</strong>, che si districa ancora sulle strade alpine, e che regala altrettanta bellezza quanto quella appena vista.</p>
<p class="">Seguiamo la <strong>Strada 2</strong> in direzione di <strong>Schwyz</strong>, toccando per alcuni chilometri le splendide sponde del Lago di Lucerna. Deviamo poi sulla <strong>Strada 4</strong>, in direzione dell&#8217;<strong>Agerisee</strong>, per arrivare nel cantone <a href="https://www.myswitzerland.com/it-it/destinazioni/zurigo/" target="_blank" rel="noopener">Zurigo</a>. Infine direttamente in città, nel giro di una cinquantina di chilometri, dopo aver sfiorato le sponde del Lago di Zurigo, uno dei numerosi bacini di origine alpina che si trovano in questi luoghi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/da-milano-fino-a-zurigo-per-un-passo-di-confine-che-regala-al-viaggiatore-dei-panorami-mozzafiato/">Da Milano fino a Zurigo per un passo di confine che regala al viaggiatore dei panorami mozzafiato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Dai tornanti ai ghiacciai: questa è una strada dalle mille emozioni nelle Alpi austriache</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/dai-tornanti-ai-ghiacciai-questa-e-una-strada-dalle-mille-emozioni-nelle-alpi-austriache/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Austria regala affascinanti giri in moto, per ammirare al meglio gli straordinari panorami che caratterizzano la nazione. In particolare, c'è una strada dai tornanti adrenalinici, situata nel Land del Tirolo (non molto distante dal confine con l'Italia), che raggiunge un'altezza di 2.750 metri sul livello del mare ed è una delle strade più alte d'Europa, pressoché appaiata al Passo dello Stelvio. Partiamo per questa incredibile avventura? Kaunertaler Gletscherstraße in moto. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/dai-tornanti-ai-ghiacciai-questa-e-una-strada-dalle-mille-emozioni-nelle-alpi-austriache/">Dai tornanti ai ghiacciai: questa è una strada dalle mille emozioni nelle Alpi austriache</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Austria</strong> regala affascinanti giri in moto, per ammirare al meglio gli straordinari panorami che caratterizzano la nazione. In particolare, c&#8217;è una strada dai <strong>tornanti adrenalinici</strong>, situata nel Land del<strong> Tirolo</strong> (non molto distante dal confine con l&#8217;Italia), che <strong>raggiunge un&#8217;altezza di 2.750 metri sul livello del mare </strong>ed è <strong>una delle strade più alte d&#8217;Europa</strong>, pressoché appaiata al Passo dello Stelvio. Partiamo per questa incredibile avventura?</p>
<h2><strong>Kaunertaler Gletscherstraße in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>La <strong>Kaunertaler Gletscherstraße</strong> si snoda lungo un significativo e panoramico percorso di <strong>29 tornanti</strong>, da <strong>Feichten</strong> (Kauertal), a un&#8217;altezza di 1.287 metri, oltrepassando il <strong>Gepatschspeicher</strong> e raggiungendo, fino all&#8217;altezza di 2.750 metri, direttamente il <strong>Weißseeferner</strong>. La zona del <a href="https://www.tirolo.tl/it/cultura-e-territorio/natura-e-paesaggio/ghiacciai/ghiacciaio-kaunertal/"><strong>ghiacciaio del Kaunertal </strong></a>(aperta nel 1980),<strong> </strong>precedentemente accessibile sono con gli impianti di risalita, è ora facilmente raggiungibile grazie alla Kaunertaler Gletscherstraße. La strada panoramica del ghiacciaio è davvero ben costruita ed è uno dei sentieri di montagna più belli delle Alpi, soprattutto perché, essendo <strong>accessibile tutto l&#8217;anno</strong>, permette di essere ammirato in condizioni meteorologiche e con panorami spesso diversissimi da stagione a stagione.</p>
<p>Una delle peculiarità di questo percorso è la posizione della fermata del bus, in cima a questa strada, una delle più alte dell&#8217;Austria. La parte finale della strada del ghiacciaio di Kauerntal è stata più volte tappa del<em> Giro d&#8217;Austria</em>, per esempio nel 1996 e nel 1999, prima che fosse estromessa dalle tappe del Giro dal Kitzbüheler Horn.</p>
<h2><strong>Kaunertaler Gletscherstraße: quasi 28 chilometri di tornanti, sospesi in un panorama mozzafiato</strong></h2>
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<p>La <strong>Kaunertaler</strong> <strong>Gletscherstraße </strong>è una strada alpina, in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-questo-borgo-si-scopre-tutta-lanima-del-tirolo-e-il-piu-antico-e-caratteristico/">Tirolo</a>, lunga poco meno di <strong>28 chilometri</strong> e caratterizzata da ben <strong>29 tornanti</strong>. La <strong>pendenza media del sentiero è solo del</strong> <strong>5%</strong>, caratteristica che la rende particolarmente agevole anche per mezzi meno potenti. Il breve percorso di Taggenbach, ad esempio, è pressoché piatto, mentre la parte più pendente è quella culminante, che dal Weissee porta fino alla vetta, e che raggiunge il 10,4%.</p>
<p>Al pari di altre strade austriache, anche la Kaunertaler Gletscherstraße è un <strong>percorso a pagamento</strong>, gestito da una società privata. Aperta tutto l&#8217;anno (dalle 7 alle 19 nei mesi di giugno, lungo e agosto e dalle 7 alle 17 nei restanti mesi), per accedervi si paga un pedaggio di<strong> 18 euro </strong>per moto fino a due passeggeri, di <strong>28 euro per le automobili</strong> fino a 5 passeggeri e di <strong>23 euro</strong> per le auto elettriche.</p>
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		<title>Il suo nome non è certo facile da ricordare, ma la sua bellezza ti rimane nel cuore</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-suo-nome-non-e-certo-facile-da-ricordare-ma-la-sua-bellezza-ti-rimane-nel-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse il nome, ai meno esperti, potrebbe dire poco. Sapevate, però, che è la seconda strada asfaltata più alta d'Europa? Un record che la pone al di sopra di colleghe altrettanto celebri, come il Passo dello Stelvio (2.758 metri) o la "connazionale" Gloßglockner (oltre 2500 metri), e che la rende meno alta solo della strada del Pico del Veleta, in Spagna, che raggiunge l'altezza record di 3.367 metri. Sono tanti i motivi per amare la Ötztaler Gletscherstraße: appena 16 chilometri di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-suo-nome-non-e-certo-facile-da-ricordare-ma-la-sua-bellezza-ti-rimane-nel-cuore/">Il suo nome non è certo facile da ricordare, ma la sua bellezza ti rimane nel cuore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse il nome, ai meno esperti, potrebbe dire poco. Sapevate, però, che è <strong>la seconda strada asfaltata più alta d&#8217;Europa</strong>? Un record che la pone al di sopra di colleghe altrettanto celebri, come il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-regina-delle-strade-italiane-si-trova-a-2758-metri-e-il-passo-simbolo-della-lombardia/"><strong>Passo dello Stelvio</strong></a> (2.758 metri) o la &#8220;connazionale&#8221; <strong>Gloßglockner</strong> (oltre 2500 metri), e che la rende meno alta solo della strada del <strong>Pico del Veleta</strong>, in Spagna, che raggiunge l&#8217;altezza record di 3.367 metri. Sono tanti i motivi per amare la <strong>Ötztaler Gletscherstraße</strong>: appena 16 chilometri di percorso alpino che partono dalla località sciistica di <strong>Sölden </strong>(1.368 metri) per raggiungere i ghiacciai del <strong>Rettenbach</strong> e del <strong>Tiefenbach</strong>. A causa della presenza dei ghiacci perenni e delle forti precipitazioni nevose, la strada (asfaltata) rimane chiusa nei mesi invernali; i ghiacciai e le piste, infatti, possono essere raggiunti solo con funivie e impianti presenti in loco. Pronti a partire per questo avventuroso viaggio?</p>
<h2>Ötztaler Gletscherstraße in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d43583.808590120316!2d10.928263348419648!3d46.942274230773336!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x479d325b54281ac7%3A0x4d28dbae2ec3df3f!2sS%C3%B6lden%2C%20Austria!3m2!1d46.965493699999996!2d11.0076232!4m5!1s0x479d2d3a8f42816f%3A0xc2cc5ea8211c7fa7!2sGhiacciaio%20Rettenbach%2C%206450%2C%20Austria!3m2!1d46.9365315!2d10.9307077!4m5!1s0x4782d2cf2677ea23%3A0x9b9915d0bb23ff10!2sTiefenbachgletscher%2C%206450%2C%20Austria!3m2!1d46.9187848!2d10.926544699999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1713773572189!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso della <strong>Ötztaler Gletscherstraßesi</strong> si divide in due parti. La prima, quella che va da <strong>Sölden</strong> al <strong>Rettenbach</strong>, ha una lunghezza di 13 chilometri; la seconda, che mette in comunicazione il <strong>ghiacciaio del Rettenbach</strong> con quello del <strong>Tiefenbach</strong>, è lunga circa 3 chilometri, per un totale di 16 chilometri. In questo secondo tratto, gran parte del percorso avviene grazie al<strong> tunnel Rosi Mitter Meier</strong> che, con i suoi 1.800 metri di lunghezza, rappresenta il più alto tunnel in Europa aperto al traffico veicolare.</p>
<h2>Ötztaler Gletscherstraße: l&#8217;emozionante tragitto alpino per i bikers più impavidi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/otztaler-gletscherstrase-1739705891.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/otztaler-gletscherstrase-1739705891.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/otztaler-gletscherstrase-1739705891.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/otztaler-gletscherstrase-1739705891.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/otztaler-gletscherstrase-1739705891.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/otztaler-gletscherstrase-1739705891.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il punto più alto raggiungibile con la Ötztaler Gletscherstraßesi trova all&#8217;altezza di <strong>2.820 metri</strong>, 68 metri in più dello Stelvio ma ben 547 in meno del Pico del Veleta. Per arrivarci, si affronta una pendenza media pari all&#8217;11%, con punte, nei tratti più ripidi, del 13%. Così come per il Großglockner, anche per percorrere la Ötztaler Gletscherstraßeè necessario <strong>pagare un pedaggio</strong>, trattandosi di una strada privata.</p>
<p>Il pedaggio per la Ötztaler Gletscherstraße, per il 2026, ammonta a circa 27 euro per le auto fino a 5 persone, per il viaggio di andata e ritorno. Per ciascun passeggero extra è previsto con un costo aggiuntivo di 7 euro. Per le moto, il pedaggio è pari a 14,50 euro, per andata e ritorno. Sono previste tariffe ridotte o esenzioni per i possessori di skipass. Maggiori informazioni sulla Ötztaler Gletscherstraße si possono reperire consultando il <a href="https://www.soelden.com/summer.html"><strong>sito ufficiale di Sölden</strong></a>, disponibile in lingua inglese e tedesca.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-suo-nome-non-e-certo-facile-da-ricordare-ma-la-sua-bellezza-ti-rimane-nel-cuore/">Il suo nome non è certo facile da ricordare, ma la sua bellezza ti rimane nel cuore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Tra leggende e monasteri questa strada in Romania mi ha stupito chilometro dopo chilometro</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/romania-in-moto/tra-leggende-e-monasteri-questa-strada-in-romania-mi-ha-stupito-chilometro-dopo-chilometro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Romania in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le strade di montagna della Romania sono uno spettacolo per i riders e chi ha guidato sui Carpazi conosce sicuramente la Transfagarasan, che è la più famosa. Di bei sentieri panoramici, però, ce ne sono tanti. Uno di questi è senz’altro quello sulle montagne della Moldova e della Bucovina (nel nord-est del Paese), che attraversa monti coperti da boschi e punteggiati da monasteri. La quiete e la natura qui regnano incontrastate. Pronti a partire?  Transrarau in moto. L’itinerario La ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/romania-in-moto/tra-leggende-e-monasteri-questa-strada-in-romania-mi-ha-stupito-chilometro-dopo-chilometro/">Tra leggende e monasteri questa strada in Romania mi ha stupito chilometro dopo chilometro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Le strade di montagna della <strong>Romania</strong> sono uno spettacolo per i riders e chi ha guidato sui Carpazi conosce sicuramente la <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/transfagarasan-in-moto/">Transfagarasan</a>, che è la più famosa. Di bei sentieri panoramici, però, ce ne sono tanti. Uno di questi è senz’altro quello sulle montagne della<strong> Moldova</strong> e della <strong>Bucovina</strong> (nel nord-est del Paese), che attraversa monti coperti da boschi e punteggiati da monasteri. La quiete e la natura qui regnano incontrastate. Pronti a partire?</p>
<h2 id="h-transrarau-in-moto-l-itinerario" class="">Transrarau in moto. L’itinerario</h2>
<p class="">La <strong>traversata della Transrarau</strong> non è lunga. Si tratta di una gita da mezza giornata, comprese soste e piccole passeggiate. La strada è asfaltata e in buone condizioni e collega le località di <strong>Chiril </strong>e <strong>Pojorâta</strong>, nella regione storica della <strong>Moldova occidentale</strong> (da non confondere con lo Stato vero e proprio della Moldavia, che si trova a est dei confini con la Romania).</p>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d86324.94859676511!2d25.455959306589715!3d47.45767112417542!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x4735bf77e40b04f9%3A0x5390690c9b7ee0c!2sPojor%C3%A2ta%20727440%2C%20Romania!3m2!1d47.5237305!2d25.468795099999998!4m5!1s0x4735978fb0965b29%3A0x8f53c7d5f9e75ad4!2sChiril%2C%20Romania!3m2!1d47.392643299999996!2d25.5741783!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1657531738329!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Il punto di partenza è <strong>Pojorâta</strong>, cittadina della Bucovina, regione che si trova a cavallo tra Romania e Ungheria. Da qui prendi la strada 175 B, che ti impegna in una salita con non pochi tornanti. Le curve a gomito ti svelano all’improvviso un belvedere che si affaccia su entrambi i versanti montuosi della strada. Ti consigliamo di fermarti qualche minuto per scattare qualche foto e, poi, ripartire.</p>
<p class="">Proseguendo troverai l’incrocio con la 175A, una sorta di “variante” della Transrarau per chi inizia il viaggio da<strong> Campulung Moldovenesc</strong>. Svoltando a sinistra, puoi raggiungere l’<em><strong>Hotel Rarau</strong></em> &#8211; il luogo più alto dove puoi parcheggiare la moto oppure concederti una sosta rilassante &#8211; ed eventualmente proseguire per i sentieri escursionistici. Per quanto riguarda il percorso in moto, invece, continua dritto sulla 175A che ti porta a scendere fino a <strong>Chiril </strong>&#8211; l’altro estremo della strada. La Transrarau termina qui; puoi usare questo posto come punto di partenza (Început TransRarau) e percorrerla nel senso contrario, verso Pojorâta e lo Sfârșit Sau Inceput TransRarau (Partea Nordica).</p>
<h2 id="h-tutto-cio-che-c-e-da-sapere-sulla-transrarau" class="">La strada leggendaria della Romania, tra monti e monumenti incredibili</h2>
<p class="">Breve ma intensa, la <strong>Transrarau</strong> non è solo una lingua d’asfalto posata sui monti, ma ha anche dei luoghi dove vale la pena scendere dalla moto e fare quattro passi. Te li indichiamo subito!</p>
<h3 id="h-le-lady-s-stones-a-pietrele-doamnei" class="">Le Lady’s Stones a Pietrele Doamnei</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/pietrele-doamnei-2541022653.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/pietrele-doamnei-2541022653.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pietrele-doamnei-2541022653.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pietrele-doamnei-2541022653.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pietrele-doamnei-2541022653.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pietrele-doamnei-2541022653.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">L’attrazione principale dei monti Rarau attraversati dalla Transrarau è nella zona di<strong> Pietrele Doamnei</strong>. Qui si trova una delle forme geologiche più spettacolari dei Carpazi: la cosiddetta <strong>Lady’s Rock</strong>, o <strong>Lady’s Stones</strong>. Si tratta di un gruppo di<strong> tre rocce calcaree</strong> a forma di torri di settanta metri di altezza, situate a circa 1.600 metri di altitudine. Sono anche visibili da lontano, attraverso le foreste di conifere.</p>
<p class="">Arrivare non è difficile: basta fermarsi all’<a href="https://hotelalpinrarau.ro/"><strong><em>Hotel Alpin Rarau</em></strong></a> (ovvero <em><strong>Cabana Rarău</strong></em>, che si trova nei pressi del bivio con la 175 A) e salire per un breve tratto a piedi. Se sei attrezzato per le escursioni, puoi anche raggiungere la cima del <strong>Monte Rarau</strong> a 1.651 metri.</p>
<h3 id="h-i-monasteri-dei-monti-rarau" class="">I Monasteri dei Monti Rarau</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/monastero-rarau-2169717459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/monastero-rarau-2169717459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/monastero-rarau-2169717459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/monastero-rarau-2169717459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/monastero-rarau-2169717459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/monastero-rarau-2169717459.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La <strong>Bucovina</strong> è terra di affascinanti <strong>monasteri</strong> e, tra i verdi Monti Rarau, si trovano molti di questi luoghi di culto, visitabili. Tanti turisti organizzano un vero e proprio “tour” per andare alla scoperta dei luoghi mistici e antichi. In particolare, sul <strong>massiccio del Rarau</strong>, consigliamo di visitare il <strong>monastero Sfântul Ioan Iacob &#8220;Corlăţeni&#8221;</strong>, un edificio nella zona di Pojorata posto a oltre 1.300 metri di altitudine, da raggiungere a piedi attraverso una salita piuttosto ripida. Ma il panorama è eccezionale!</p>
<p class="">Anche il <strong>monastero Rarau</strong> è bellissimo. Situato su un’altura che svetta sulle foreste di pini, è una chiesetta molto intima a cui si può arrivare facilmente. Si trova nella zona più vicina a Chiril. Il <strong>monastero Sihăstria Rarăului</strong>, infine, merita una visita se si prende la “variante” dell’itinerario verso Câmpulung Moldovenesc. Questo luogo è un&#8217;oasi di pace circondata da un fitto bosco.</p>
<h3 id="h-la-strada-del-tesoro-e-la-sua-leggenda" class="">Transrarau: la Strada del Tesoro e la sua leggenda</h3>
<p class="">La Transrarau è anche chiamata dagli abitanti locali “<strong><em>la Strada del Tesoro</em></strong>”, per un’antica leggenda. Si narra, infatti, che in un punto nascosto del massiccio dei Monti Rarau sarebbe sepolto il grande<strong> tesoro del sovrano moldavo Petru Rares</strong>.</p>
<h3 class="">Il borgo da visitare sulla Transrarau? Câmpulung Moldovenesc</h3>
<p class="">Tra i borghi più belli da visitare lungo il tragitto, c&#8217;è <strong>Câmpulung Moldovenesc</strong>. Questa cittadina del distretto di <strong>Suceava</strong>, nella regione della Bucovina, ospita numerose attrazioni, tra cui il <strong>Museo &#8220;Arte del Legno&#8221;</strong>, fondato nel 1936, che offre una ricca collezione dedicata alla lavorazione del legno nelle terre di Câmpulung. Si trova in centro città. Impossibile perdere, poi, il <strong>Monumento &#8220;Dragoş Vodă şi Zimbrul&#8221;</strong>, una statua in bronzo realizzata nel 1978 da Ion Jalea, che rappresenta il sovrano Dragoş Vodă a cavallo che colpisce un bisonte che lo attacca. Bellissima anche la <strong>Fontana delle Sirene</strong>, monumento per celebrare i 50 anni dell&#8217;imperatore Francesco Giuseppe.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/romania-in-moto/tra-leggende-e-monasteri-questa-strada-in-romania-mi-ha-stupito-chilometro-dopo-chilometro/">Tra leggende e monasteri questa strada in Romania mi ha stupito chilometro dopo chilometro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Gli appassionati del Tour de France lo adoreranno, ma questo valico si fa apprezzare proprio da tutti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gli-appassionati-del-tour-de-france-lo-adoreranno-ma-questo-valico-si-fa-apprezzare-proprio-da-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i Pirenei c'è un valico che gli appassionati del Tour de France conoscono bene, visto che, a partire dal 1978, ha fatto spesso parte del percorso ciclistico. È una bella scalata da fare anche in moto, ideale per una giornata in sella nel sud della Francia. Ecco, quindi, un percorso bellissimo e panoramico alla scoperta di uno dei luoghi più affascianti d'Oltralpe.  Col de Marie-Blanque in moto. L’itinerario La salita al Col de Marie-Blanque può essere fatta in due modi: partendo da ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Tra i <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/talmente-trasparente-che-sembra-non-esistere-questo-lago-e-uno-dei-piu-belli-dei-pirenei/"><strong>Pirenei</strong></a> c&#8217;è un valico che gli appassionati del <em>Tour de France</em> conoscono bene, visto che, a partire dal 1978, ha fatto spesso parte del percorso ciclistico. È una bella scalata da fare anche in moto, ideale per una giornata in sella nel <strong>sud della Francia</strong>. Ecco, quindi, un percorso bellissimo e panoramico alla scoperta di uno dei luoghi più affascianti d&#8217;Oltralpe. </span></p>
<h2><strong>Col de Marie-Blanque in moto. L’itinerario</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La salita al <strong>Col de Marie-Blanque</strong> può essere fatta in <strong>due modi</strong>: partendo da ovest (Escot) oppure da est (Bielle).</span><b> L’itinerario che ti proponiamo è quello da Escot</b><span style="font-weight: 400;">. In questo versante, la salita aumenta gradualmente la sua pendenza fino in cima; la <strong>pendenza media è del 7,6%</strong>, ma nella seconda metà arriva a <strong>sfiorare il 14%</strong>. In più, il dislivello è di 702 metri, un centinaio di metri superiore rispetto a quello opposto che scende a Bielle (che ha una pendenza più dolce &#8211; media del 5,4%). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se l’altitudine del colle si aggira sui <strong>mille metri</strong> (che non è molto se consideriamo molti altri valichi pirenaici), è preferibile evitare di andarci in inverno, per scongiurare possibili imprevisti legati a ghiaccio e maltempo. Il colle resta </span><b>aperto tutto l’anno</b><span style="font-weight: 400;">, ma a volte avvengono </span><b>chiusure temporanee causa neve</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d186211.23456438116!2d-0.6378122631337625!3d43.17695784983919!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0xd564885b45c7ae9%3A0x4066517481394b0!2sPau%2C%20Francia!3m2!1d43.2951!2d-0.370797!4m5!1s0xd56fffe6543da3f%3A0x3e4509bf5a156f42!2sBidos%2C%20Francia!3m2!1d43.177251!2d-0.60654!4m5!1s0xd57aec20ca700bf%3A0xe1f9583a3b8fcbc0!2scolle%20di%20Marie-Blanque%2C%2064260%20Bilh%C3%A8res%2C%20Francia!3m2!1d43.070617!2d-0.507186!4m5!1s0xd564885b45c7ae9%3A0x4066517481394b0!2sPau%2C%20Francia!3m2!1d43.2951!2d-0.370797!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1673340288116!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La partenza, come spesso avviene quando ci muoviamo nei Pirenei Atlantici nella regione Nuova Aquitania, è dal capoluogo </span><b>Pau</b><span style="font-weight: 400;">. Raggiungerla è comodo con la autoroute A64 “La Pyrénéenne” (La Pirenaica). </span>Da Pau dirigiti verso <b>Gan</b> (strada N134), e continua senza deviazioni verso la cittadina di <strong>Oloron-Sainte-Marie</strong>. Segui sempre la N134, che va verso sud raggiungendo il comune di <strong>Bidos</strong>.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Continua lungo la Valle d’Aspe (che prende il nome dal corso d’acqua che la attraversa) e raggiungi</span><b> Escot</b><span style="font-weight: 400;">, il paese da cui parte ufficialmente la salita al <strong>Col de Marie-Blanque</strong>. La strada da prendere è la D294 e la salita è lunga 9,2 chilometri, per la maggior parte immersa nella vegetazione. </span>La discesa verso <b>Bielle </b>è, invece, un po&#8217; più panoramica. Sulla mappa sembra più corta della salita (per l’attorcigliarsi di alcune curve), invece è più lunga (11,3 chilometri). A Bielle si incontra la strada che percorre la Vallée d’Ossau; prendi la direzione che va a sinistra verso <b>Rébénacq</b> e <b>Gan</b> (strada D934). Successivamente non ti resta che proseguire verso Pau, per concludere il tuo<b> giro ad anello </b>del Col de Marie-Blanque.</p>
<h2>Lungo i Pirenei, sui sentieri del Tour de France</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>Col de Marie-Blanque</strong> (1.035 metri s.l.m.) è situato nei </span><b>Pirenei Occidentali </b>(<span style="font-weight: 400;">nel dipartimento dei Pirenei Atlantici) e collega le valli dei <strong>fiumi Aspe</strong> e <strong>Ossau</strong>.</span> Il nome di <em><strong>Marie-Blanque</strong></em> indica un particolare uccello, un capovaccaio dal piumaggio bianco e nero, specie originaria dell&#8217;Africa e visibile nei dintorni del passo. La cima domina l&#8217;altopiano di <strong>Bénou</strong>, dedicato ai pascoli e, dunque, è possibile la presenza di animali che attraversano la strada.</p>
<h3><strong>Col de Marie-Blanque e dintorni: cosa vedere</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/pau-1829492096.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/pau-1829492096.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pau-1829492096.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pau-1829492096.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pau-1829492096.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/pau-1829492096.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andare in moto sui Pirenei è sempre un buon motivo per visitare </span><b>Pau</b>, città d&#8217;arte<span style="font-weight: 400;">, la cui attrazione principale è il <strong>castello</strong>, ex residenza nobiliare costruita sopra un’altura rocciosa. Un altro punto di interesse è il <a href="https://musee.pau.fr/fr/"><em><strong>Museo delle Belle Arti</strong></em></a>. Per una bella passeggiata, invece, consigliamo la </span><b>Boulevard des Pyrénées</b><span style="font-weight: 400;">, affacciata sullo splendido panorama delle montagne. </span></p>
<p><b>Oloron-Sainte-Marie </b><span style="font-weight: 400;">è una località turistica frequentata dagli escursionisti che salgono sui sentieri dei Pirenei. Le bellezze artistiche della cittadina sono le chiese, tra cui spiccano: la <strong>Cattedrale romanica</strong>, la <strong>Chiesa della Santa Croce</strong> (anch’essa romanica) e la <strong>Chiesa di Nostra Signora</strong> (neogotica). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella verde Valle d’Aspe, vicinissimo a Escot, c’è il piccolo borgo di </span><b>Sarrance</b><span style="font-weight: 400;">. Frequentato da pellegrini nell’epoca medievale, conserva ancora oggi il fascino delle vie lastricate, case di pietra e un piccolo monastero. È la sosta ideale prima di ripartire in moto alla conquista del Col de Marie-Blanque. </span></p>
<h3><strong>Dove mangiare e dove dormire presso il Col de Marie-Blanque</strong></h3>
<p>Per dormire a Pau<span style="font-weight: 400;"> in un luogo che sia anche comodo per le visite in città, c’è l’<strong><em>Hôtel Adour</em></strong>, situato in centro (Rue Valéry Meunier, 10) e che permette di raggiungere a piedi in pochi minuti il <em>Museo delle Belle Arti</em>, il <a href="https://casino-pau.fr/"><em>Casino de Pau</em></a> e la casa natale di Enrico IV nel Castello di Pau. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E per mangiare? A Pau trovi il bistrò </span><a href="http://www.lepouleta3pattes.fr/"><em><b>Le Poulet à 3 Pattes</b></em></a><span style="font-weight: 400;">, una buona occasione per mangiare lungo la bella e panoramica Boulevard des Pyrénées (al numero 26). A Oloron-Sainte-Marie, invece, trovi il ristorante </span><em><b>La Part Des Anges</b></em><span style="font-weight: 400;"> (Place de la Cathédrale, 13), un altro fantasioso nome francese che allude al profumo di alcol che impregna i muri delle cantine durante la distillazione del cognac. </span></p>
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		<title>Ti serviranno 250 chilometri per capire come mai questa strada della Norvegia è così amata dai motociclisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 06:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norvegia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> La Norvegia è perfetta da percorrere in moto, grazie ai suoi scenari grandiosi. In particolare, c'è un itinerario delle Nasjonale turistvegar, ovvero le strade turistiche della Norvegia, che riesce a coniugare paesaggi bellissimi e apparentemente diversissimi tra loro. Lunga poco meno di 250 chilometri, mette in comunicazione le località di Lom (nel distretto Gudbrandsdal dell'Oppland) e Høyanger (Sogn, nel Sogn og Fjordane), lungo il percorso che unisce Trondheim e Bergen e che, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">La <strong>Norvegia</strong> è perfetta da percorrere in moto, grazie ai suoi scenari grandiosi. In particolare, c&#8217;è un itinerario delle <em><strong>Nasjonale turistvegar</strong></em>, ovvero le <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/strade-norvegia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strade turistiche della Norvegia</a></strong>, che<span lang="no" xml:lang="no"> riesce a coniugare paesaggi bellissimi e apparentemente diversissimi tra loro. Lunga</span> poco meno di 250 chilometri, mette in comunicazione le località di <strong>Lom</strong> (nel distretto Gudbrandsdal dell&#8217;Oppland) e <strong>Høyanger </strong>(Sogn, nel Sogn og Fjordane), lungo il percorso che unisce Trondheim e <a href="https://www.visitnorway.it/dove-andare/norvegia-dei-fiordi/bergen/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bergen </a>e che, generalmente, è chiuso durante i mesi invernali a causa delle forti precipitazioni nevose. Pronti a partire per questa affascinante avventura?</p>
<h2 id="h-sognefjellet-in-moto" class="">Sognefjellet in moto. L&#8217;itinerario</h2>



<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<figure><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d972608.1793696203!2d6.040861638174812!3d61.56781527554234!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x4616273ce7639fe1%3A0x93ad26f23355139a!2sH%C3%B8yanger%2C+Norvegia!3m2!1d61.220064799999996!2d6.0757441!4m5!1s0x461506a03dc1925f%3A0xd9873ff427cd47a9!2sLom%2C+Norvegia!3m2!1d61.6750129!2d8.435901399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1534238912865" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></figure>
<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario della Sognefjellet parte da <strong>Lom</strong>, piccolo comune di 2000 abitanti nella contea di Innlandet. È uno dei più alti della Norvegia, con i suoi 1.192 metri s.l.m. Da qui, prendiamo la Strada 55, seguendo il percorso del fiume Bovra. Continuiamo passando per <strong>Skjolden</strong>, dove inizia il Lustrafjorden. Proseguiamo in direzione di Sogndalsfjøra, incrociamo la Strada 5 e arriviamo a <strong>Hella</strong>, dove un breve tratto in traghetto porta dall&#8217;altro lato del fiordo, a Dragsvik. Passiamo ancora per Balestrand e completiamo il percorso lungo il Sognefjord verso <strong>Høyanger</strong> prima e concludendo a <strong>Vadheim</strong>. Il percorso complessivo è di 252 chilometri e richiede circa 5 ore di viaggio. Volendo, è possibile raggiungere <strong>Bergen </strong>in altri 140 chilometri, comprensivi di un ulteriore tratto in traghetto tra Lavik e Ytre Oppedal.</p>











<h2 class="wp-block-heading">Il percorso più affascinante e scenografico d&#8217;Europa: viaggio su due ruote lungo la Sognefjellet</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/sognefjellet-2447102789.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/sognefjellet-2447102789.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/sognefjellet-2447102789.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/sognefjellet-2447102789.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/sognefjellet-2447102789.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/sognefjellet-2447102789.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>











<p class="">A <strong>Lom </strong>troviamo una delle più antiche <em>stavkirke</em> al mondo: si tratta di chiese dalla struttura a pali portanti, interamente realizzate in legno, la cui origine viene fatta risalire al XII &#8211; XIII secolo circa. Sempre da Lom parte la lunga e tortuosa ascesa verso le <strong>Jotunheimen</strong>, montagne dell&#8217;arco scandinavo che si estendono per circa 3.500 chilometri, e il cui punto più alto, il Galdhøpiggen, raggiunge i 2.469 metri s.l.m. A Fortun merita una sosta il <a href="https://turtagro.no/english/"><strong>Turtagrø</strong></a>, splendido hotel costruito nel 1888 e che, per oltre un secolo, ha rappresentato un punto di incontro e di sosta per gli escursionisti, gli sciatori e gli alpinisti lungo tutta la zona del Sogn og Fjordane. <strong>Sognefjellshytta </strong>e <strong>Mefjellet</strong>, infine, sono due splendide località delle &#8220;Alpi del Nord&#8221;, luoghi idilliaci da dove si ammira un incredibile panorama sulle vette innevate e sul fiordo.</p>






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		<title>È lunga appena 3 chilometri, ma ti lascerà a bocca aperta: in Francia c’è una delle strade più impegnative al mondo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-lunga-appena-3-chilometri-ma-ti-lascera-a-bocca-aperta-in-francia-ce-una-delle-strade-piu-impegnative-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 06:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diciassette strettissimi tornanti che si susseguono senza sosta. Una strada “estrema” della Francia da percorrere in moto, a pochi chilometri dal confine italiano. A guardarla sia dal basso sia dall'alto incute una certa paura, perché è una strada tanto celebre quanto tortuosa, che s’arrampica fino a quota 1.400 metri, con una pendenza massima di oltre il 20%. Avete voglia di partire per questa adrenalinica avventura?  Montvernier in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Punto di ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Diciassette strettissimi tornanti che si susseguono senza sosta. Una strada “estrema” della <strong>Francia</strong> da percorrere in moto, a pochi chilometri dal confine italiano. A guardarla sia dal basso sia dall&#8217;alto incute una certa paura, perché è una strada tanto celebre quanto tortuosa, che s’arrampica fino a quota 1.400 metri, con una<strong> pendenza massima di oltre il 20%</strong>. Avete voglia di partire per questa adrenalinica avventura?</p>
<h2 id="h-montvernier-in-moto" class="">Montvernier in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d718393.9163210405!2d6.143697592146855!3d45.30385539105132!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e6!4m5!1s0x47886d126418be25%3A0x8903f803d69c77bf!2sTorino%2C%20TO!3m2!1d45.070312!2d7.686856499999999!4m5!1s0x478a31e62687db6b%3A0x408ab2ae4baafa0!2s73300%20Montvernier%2C%20Francia!3m2!1d45.320696999999996!2d6.343043!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1718804817618!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Punto di partenza per la nostra scalata al Montvernier è la città di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/alle-porte-di-torino-ci-sono-i-fratelli-piemontesi-una-bellezza-naturale-che-riflette-lantica-sacra-di-san-michele/"><strong>Torino</strong></a>, distante dalla meta solo 150 chilometri. Un itinerario semplice, poco impegnativo e fattibile in una giornata, senza fretta. Le tempistiche, ovviamente, variano dal numero e dalla durata delle soste ma, in circa<strong> 5 o 6 ore </strong>si può pensare di andare e tornare. Dal capoluogo piemontese, ci immettiamo subito sulla E70 in direzione <strong>Saint Julien Mont Denis</strong>. La percorriamo per circa 100 chilometri fino al confine e, da qui, attraverso il Traforo Stradale del Frejus, lasciamo l’Italia.</p>
<p class="">Giunti in Francia, la nostra E70 diventa la <strong>N543</strong>. La percorriamo in direzione Montvernier per circa 50 chilometri, gustandoci il bellissimo paesaggio montano fatto di cime innevate. Continuando sulla A43, superiamo i paesi di <strong>Sain Martin d’Arc</strong>, <strong>Saint Michel de Maurienne</strong> e <strong>Saint Julien Mont Denis</strong>. Abbandoniamo la A43, immettendoci sulla D1006 da Rue du Bourg ad Avenue de la Gare: seguiamo per meno di 10 chilometri fino a <strong>Montvernier</strong>.</p>
<p class="">Comincia, dunque, la spettacolare salita del Montvernier, fatta di <strong>17 tornanti stretti e con una vista panoramica mozzafiato</strong>: un colpo per chi soffre di vertigini, un paradiso per tutti gli altri. La strada non è né troppo impegnativa né in brutte condizioni (c&#8217;è anche il guardrail). La D77B continua a salire, oltrepassando il punto panoramico a <strong>Lacest de Montvernier</strong> fino alla meravigliosa <strong>Chapelle de la Balme</strong>. Una sosta qui potrebbe essere un’ottima idea. Si prosegue, poi, dolcemente fino a Montvernier, capolinea del nostro itinerario.</p>
<p class="">Per quanto belli siano i tornanti, girare la moto e fare retro-front per il ritorno potrebbe essere un peccato. Tanto vale proseguire e cambiare strada, allungando un po&#8217; e non rispettando la tabella di marcia. Da Montvernier, quindi, prendiamo la D77 per la discesa, percorrendola per circa una quindicina di chilometri. Più alta, la strada corre parallela alla D1006 dell’andata, ricollegandosi a essa dopo una bella serie di tornanti (specialmente quelli l’Echaillon e Hermillon) all’altezza di <strong>Longhefan</strong>. Da qui, il ritorno a Torino in circa 130 chilometri.</p>
<h2 id="h-montvernier-in-moto" class="">Montvernier: 17 tornanti panoramici, imperdibili per gli amanti delle due ruote</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/montvernier-2128042349.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/montvernier-2128042349.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/montvernier-2128042349.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/montvernier-2128042349.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/montvernier-2128042349.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/montvernier-2128042349.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Ci troviamo a <strong>Montvernier</strong>, nella regione del Rodano-Alpi, a pochi chilometri dal confine col Piemonte. Un comune microspopico, esteso su di una superficie di soli 6,7 chilometri quadrati e abitato da poco più di 200 persone. A est s’allarga maestoso il <a href="https://www.vanoise-parcnational.fr/fr"><strong>Parc National de la Vanoise</strong></a>, a ovest quello <strong>du Vercons</strong> e a sud quello <strong>des Ecrìns</strong>; siamo in mezzo alla natura, nel cuore del dipartimento della Savoia. Il paesaggio è magnifico, con vedute sulle vette più alte; arrivarci, dall’Italia, è molto semplice e, percorrendo la A43, ci si può facilmente spingere fino a <strong>Chambéry, Lione o Ginevra</strong>.</p>
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		<title>Tutti ne parlano, ma nessuno lo ha capito davvero: se non soffri l’altezza, a 2800 metri scoprirai perché vederlo è quasi un obbligo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/tutti-ne-parlano-ma-nessuno-lo-ha-capito-davvero-se-non-soffri-laltezza-a-2800-metri-scoprirai-perche-vederlo-e-quasi-un-obbligo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È una delle esperienze su due ruote più bella d'Europa, quella che arriva ai 2.770 metri sulle Alpi Graie, in Francia, a poca distanza dal confine con l'Italia. Questa strada ha una peculiare caratteristica: è il valico alpino asfaltato più alto d'Europa. Non come il pico del Veleta in Spagna, che ha il record di strada senza sbocco non asfaltata, né come il sentiero dal Col de la Bonette, che detiene quello di strada senza sbocco asfaltata. Qui parliamo proprio di valico, (o passo) nel ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/tutti-ne-parlano-ma-nessuno-lo-ha-capito-davvero-se-non-soffri-laltezza-a-2800-metri-scoprirai-perche-vederlo-e-quasi-un-obbligo/">Tutti ne parlano, ma nessuno lo ha capito davvero: se non soffri l’altezza, a 2800 metri scoprirai perché vederlo è quasi un obbligo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È una delle esperienze su due ruote più bella d&#8217;Europa, quella che arriva ai 2.770 metri sulle <strong>Alpi Graie</strong>, in <strong>Francia</strong>, a poca distanza dal confine con l&#8217;Italia. Questa strada ha una peculiare caratteristica: è il <strong>valico alpino asfaltato più alto d&#8217;Europa</strong>. Non come il pico del Veleta in Spagna, che ha il record di strada senza sbocco non asfaltata, né come il sentiero dal <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-la-regina-delle-strade-francesi-ma-il-suo-e-un-record-che-si-divide-in-due/">Col de la Bonette</a>, che detiene quello di strada senza sbocco asfaltata. Qui parliamo proprio di <strong>valico</strong>, (o passo) nel senso più classico, con partenza e arrivo fissati in due luoghi diversi. Iniziamo il nostro viaggio!</p>
<h2 id="h-colle-dell-iseran-in-moto" class=""><strong>Colle dell&#8217;Iseran</strong> in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2438752435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2438752435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2438752435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2438752435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2438752435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2438752435.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Il nostro &#8220;breve&#8221; viaggio parte da <strong>Modane</strong>, il bel comune francese che si può incrociare subito dopo aver oltrepassato la Val di Susa, Bardonecchia e aver attraversato il Traforo del Frejus. Da qui, usciamo dalla cittadina in direzione di <strong>Lanslevillard</strong>, prendendo inizialmente la strada <strong>D1006</strong> e, poi, deviando verso la <strong>D115</strong> in direzione nord-est. Attraversiamo la bella zona del <strong>Parc National de la Vanoise</strong> e, in 28 chilometri circa, ci ritroviamo a Lanslevillard, a oltre 1.400 metri di altezza.</p>
<p class="">L&#8217;itinerario verso il &#8220;<em>tetto d&#8217;Europa</em>&#8221; riprende da Lanslevillard, in direzione di <strong>Bonneval-sur-Arc</strong>. Percorriamo la strada <strong>D902</strong>, oltrepassiamo il piccolo comune di Bessans e, in circa 17 chilometri, siamo a Bonneval. <a href="https://www.france-voyage.com/francia-guida-turismo/bonneval-arc-695.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bonneval-sur-Arc</a>, a 1.759 metri, è l&#8217;ultimo dei comuni che precede la ripidissima ascesa all&#8217;Iseran ed è uno dei borghi più belli di Francia, dove ammirare l&#8217;architettura alpina tradizionale. Da qui parte la nostra scalata al Colle dell&#8217;Iseran. Una raccomandazione è necessaria: la strada, essendo così alta, è <strong>percorribile solo da giugno a ottobre</strong>.</p>
<p class="">La D902 continua ad accompagnarci e, dai quasi 1.800 metri di Bonneval, saliamo fino ai 2.770 metri del <strong>Colle dell&#8217;Iseran</strong>. Qui, una sosta è d&#8217;obbligo, per scoprire la bella chiesetta sullo &#8220;spiazzale&#8221; del colle e fermarsi per qualche foto. Ci troviamo a 14 chilometri da Bonneval, 33 da Lanslebourg, 17 da Val d&#8217;Isère e 50 da Bourg-Saint-Maurice. Proprio verso <strong>Val d&#8217;Isère</strong> ripartiamo, raggiungendola in poco tempo. Situata lungo il corso del fiume Isère, Val d&#8217;Isère è un piccolo comune alpino, posto a oltre 1.800 metri di altezza.</p>
<p class="">Val d&#8217;Isère e la vicina Tignes fanno parte della zona di <em><strong>Espace Killy</strong></em>, un grande comprensorio sciistico francese che viene spesso utilizzato come sede di eventi sportivi. Da qui ripartiamo, in lieve discesa, verso<strong> Bourg-Saint-Maurice</strong>, il punto finale di questo nostro viaggio sul &#8220;<em>t</em><em>etto d&#8217;Europa</em>&#8220;. Utilizziamo la D902, che ci farà ammirare le bellezze del <strong>Lago di Chevril</strong>, della <strong>Riserva naturale di Tignes-Champagny </strong>e di <strong>Villaroger</strong>, prima di giungere ai 744 metri di Bourg-Saint-Maurice, il nostro punto d&#8217;arrivo.</p>
<h2><strong>Un </strong>incredibile viaggio a quasi 3000 metri di altezza</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2407809507.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2407809507.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2407809507.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2407809507.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2407809507.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/07/colle-delliseran-2407809507.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Colle dell&#8217;Iseran</strong> si trova nelle Alpi francesi a un&#8217;altitudine di <strong>2.764</strong> <strong>metri</strong> ed è il passo automobilistico e motociclistico più alto d&#8217;Europa. Collega la <strong>valle della Maurienne</strong> a sud con la <strong>valle dell&#8217;Isère</strong> a nord, a pochi chilometri dal territorio italiano, offrendo anche un collegamento tra le città di <strong>Bonneval-sur-Arc </strong>e<strong> Val-d&#8217;Isère</strong>. Paesaggi eccezionali con panorami da togliere il fiato, ma anche una strada molto importante per le competizioni di ciclismo e alcuni dei principali sport invernali.</p>
<p>Il profilo della strada è molto stretto e pieno di <strong>curve</strong>. Si snoda attraverso<strong> paesaggi mozzafiato</strong>, dominati da vette innevate e ghiacciai, praticamente in ogni periodo dell&#8217;anno, offrendo un&#8217;esperienza unica a chi sarà così avventuroso. Durante l&#8217;estate, è una meta ambita per gli <strong>appassionati di ciclismo e motociclismo</strong> che, attratti dalla sfida fisica e mentale, possono affrontare il passo grazie a condizioni metereologiche favorevoli. Il <em>Tour de France</em>, una delle gare ciclistiche più famose al mondo, ha incluso diverse volte il Col de l&#8217;Iseran tra le tappe, consolidando la sua fama nel mondo sportivo.</p>
<p>Ma il Colle dell&#8217;Iseran è una destinazione molto ambita anche per gli escursionisti e gli amanti dei percorsi immersi nella natura. Il <a href="https://www.vanoise-parcnational.fr/fr"><strong>Parco</strong> <strong>Nazionale</strong> <strong>della</strong> <strong>Vanoise</strong></a> è, infatti, uno dei luoghi più cercati e battuti dai turisti che si trovano a visitare questa strada. Il passo offre un accesso diretto a numerose piste da sci durante l&#8217;inverno, rendendolo una meta frequentata dagli sciatori che si dirigono verso le rinomate stazioni sciistiche della regione, come Val-d&#8217;Isère e Tignes.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @milosk50 / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/tutti-ne-parlano-ma-nessuno-lo-ha-capito-davvero-se-non-soffri-laltezza-a-2800-metri-scoprirai-perche-vederlo-e-quasi-un-obbligo/">Tutti ne parlano, ma nessuno lo ha capito davvero: se non soffri l’altezza, a 2800 metri scoprirai perché vederlo è quasi un obbligo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Un incredibile percorso tra le Alpi Svizzere per riscoprire la vera essenza dei viaggi su due ruote</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/un-incredibile-percorso-tra-le-alpi-svizzere-per-riscoprire-la-vera-essenza-dei-viaggi-su-due-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 16:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Klausenpass (o Passo del Klausen) in moto, un percorso incredibile tra le Alpi Svizzere. Con i suoi 1.948 metri sul punto più alto, dove si trova uno splendido piazzale molto ampio arricchito dalla presenza di un antico albergo di gusto neogotico-alpino. La costruzione della strada risale alla fine dell'Ottocento, per mettere in comunicazione diretta Altdorf (Canton Uri) e Linthal (Canton Glarona). Il percorso è lungo 45 km con una pendenza massima del 10%.  Intorno agli anni Venti e ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Klausenpass (o<strong> Passo del Klausen</strong>) in moto, un percorso incredibile tra le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Alpi Svizzere</a>. Con i suoi<strong> 1.948 metri</strong> sul punto più alto, dove si trova uno splendido piazzale molto ampio arricchito dalla presenza di un antico albergo di gusto neogotico-alpino. La costruzione della strada risale alla fine dell&#8217;Ottocento, per mettere in comunicazione diretta <strong>Altdorf</strong> (Canton Uri) e <strong>Linthal</strong> (Canton Glarona). Il percorso è lungo <strong>45 km</strong> con una pendenza massima del <strong>10%</strong>.</p>
<p>Intorno agli anni Venti e Trenta, ospitava anche una corsa di automobili e motociclette, la <strong>Klausenrennen</strong>, che per tutto il periodo ottenne grandissimo successo. Ancora oggi, unicamente nel periodo estivo, il Passo del Klausen è attraversato da locali e visitatori sugli autopostali, i mezzi di trasporto gialli che uniscono l&#8217;autobus al servizio postale, e soprattutto da appassionati centauri.</p>
<h2>Mappa</h2>
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<h2>Passo del Klausen in moto. Curiosità e itinerario</h2>
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<p>La costruzione della strada del <strong>Klausen</strong> risale alla fine dell&#8217;Ottocento: i lavori richiesero circa 7 anni, dal 1893 al 1899, e nel corso del tempo il percorso è stato rimaneggiato e tenuto ampiamente conservato, al fine di fornire, nel periodo estivo di apertura, l&#8217;importante collegamento tra <strong>Altdorf</strong> e <strong>Linthal</strong> che, in caso contrario, deve passare per Svitto, l&#8217;Obersee (non lontano da Zurigo) e Giarona, con una lunghezza di ben <strong>102 chilometri</strong>, contro i 47,5 del Klausen.</p>
<p>La <strong>Klausenstrasse</strong> è, in ogni caso, aperta solo da <strong>giugno ad ottobre</strong>, mentre rimane chiusa da novembre a maggio, anche a causa delle forti precipitazioni nevose che investono questa zona. Nel periodo estivo, dunque, il paesaggio che ci troviamo davanti è quello delle vette inverdite dai colori della natura, in un passo considerato tra <strong>i più panoramici della Svizzera</strong>.</p>
<p>Lasciata <strong>Altdorf</strong> lungo la Strada 2 e, subito dopo, sulla Strada 17, seguiamo quest&#8217;ultima lungo i vari comuni che si succedono sul camino, tra i quali <strong>Unterschächen</strong>, dal quale partono i primi, imponenti tornanti del Passo del Klausen<strong>. </strong>Il percorso <strong>non è particolarmente difficile</strong>, e la strada è costruita in modo tale da &#8220;facilitare&#8221; la percorribilità anche ai mezzi più grandi, dunque sulle moto non vi si troveranno grandi problemi.</p>
<p>Il punto più alto è segnalato dalla presenza dell&#8217;<strong>Hotel Klausenpasshöhe</strong>, bella struttura dove fermarsi ad ammirare il panorama e magari gustare una delle tante prelibatezze della cucina di montagna elvetica, prima di proseguire in direzione ovest e arrivare, al termine di questo percorso di circa 50 chilometri, nella bella località di Linthal.</p>
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		<title>Amata dai viaggiatori di tutto il mondo, quest’autostrada è un’esperienza davvero insolita in Albania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albania in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La strada spettacolare che stiamo per scoprire, fino a poco tempo fa, era una mulattiera sterrata. Era una sfida riservata agli irriducibili su enduro: un percorso "di culto" che veniva affrontato con un misto di sfrontatezza ma anche di timore reverenziale. Oggi, invece, la strada è stata asfaltata e rappresenta un'esperienza affascinante che tutti i motociclisti dovrebbero provare. Occhio, però, perché non si tratta di un percorso rilassante, regolare o scorrevole, ma regala una potente ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/albania-in-moto/amata-dai-viaggiatori-di-tutto-il-mondo-questautostrada-e-unesperienza-davvero-insolita-in-albania/">Amata dai viaggiatori di tutto il mondo, quest’autostrada è un’esperienza davvero insolita in Albania</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>strada spettacolare</strong> che stiamo per scoprire, fino a poco tempo fa, era una <strong>mulattiera sterrata</strong>. Era una sfida riservata agli irriducibili su enduro: un percorso &#8220;di culto&#8221; che veniva affrontato con un misto di sfrontatezza ma anche di timore reverenziale. Oggi, invece, la strada è stata asfaltata e rappresenta <strong>un&#8217;esperienza affascinante</strong> che tutti i motociclisti dovrebbero provare. Occhio, però, perché non si tratta di un percorso rilassante, regolare o scorrevole, ma regala una <strong>potente scarica di adrenalina e curve mozzafiato</strong>. La sua denominazione è una sigla apparentemente banale, ma dopo aver affrontato questo percorso, lo ricorderai come il più appassionante d&#8217;<strong>Albania</strong>!</p>
<h2>In moto sulla Serpentine Road SH20. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d47044.78285048981!2d19.672775752110578!3d42.52770437903854!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x134e005bf998212f%3A0x7c0d3fbd64d1804e!2sScutari%2C%20Albania!3m2!1d42.069298499999995!2d19.5032559!4m5!1s0x13527bf2b52255f5%3A0x7706af0e2355e185!2sVermosh%2C%20Albania!3m2!1d42.5921131!2d19.696666699999998!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1695576128027!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>La partenza dell&#8217;itinerario è da <strong>Scutari</strong>, località sull&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/albania-in-moto/lago-di-scutari/">omonimo lago</a>, non lontana dal porto di <strong>Durazzo</strong>, dove presumibilmente sbarcherai con la moto al seguito. Imbocca l&#8217;autostrada E762 che costeggia il lago (lo trovi alla tua sinistra) e vai in direzione del Montenegro. Non si tratta di un&#8217;autostrada come quelle italiane: assomiglia più a una superstrada a due corsie e non c&#8217;è un pedaggio da pagare. Alla rotonda di <strong>Hani I Hotit</strong> esci e immettiti nella vera e propria <strong>SH20</strong>; il consiglio è di affrontare la strada col <strong>serbatoio pieno</strong>, perché potresti non trovare distributori lungo il tragitto!</p>
<p>La prima serpentina impegnativa è quella di <strong>Brigjë</strong>. La seconda è, decisamente, la più importante, sia come sequenza di curve che come difficoltà di salita: il cuore della Serpentine Road si trova a <strong>Rrapsh</strong>. Il percorso continua su un sentiero panoramico montano, seguendo il <strong>fiume Cem</strong>. Vai avanti fino a <strong>Bashkimi</strong> e svolta a sinistra per raggiungere la destinazione, <strong>Vermesh</strong>, frazione di Malësi e Madhe a mille metri circa di altitudine.</p>
<h2>SH20: l&#8217;avvincente strada albanese amata dai motociclisti</h2>
<p>La <strong>SH20</strong> collega due luoghi completamente diversi dell&#8217;Albania:<strong> Scutari</strong>, una famosa meta turistica, e <strong>Vermosh</strong>, il luogo più a nord dell&#8217;Albania, al confine con il Montenegro, dove si spingono solo gli appassionati di escursionismo. Lungo questo tratto ci sono diversi punti di interesse per conoscere un Paese la cui storia è da sempre legata a quella italiana.</p>
<h3>Vermosh e i suoi canyon</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/vermosh-1531729949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/vermosh-1531729949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/vermosh-1531729949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/vermosh-1531729949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/vermosh-1531729949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/vermosh-1531729949.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Ci troviamo nella punta settentrionale dell&#8217;Albania, in un villaggio a 1.000 metri s.l.m., dove resistono le antiche tradizioni locali. Consigliamo di fare il viaggio quando le temperature non sono rigide, perché in inverno fa piuttosto freddo e nevica spesso. Quando il clima è mite, si può visitare il<strong> Kanioni i Bashkimit</strong>, ovvero il canyon di Vermosh, caratterizzato da bellissime cascate tra la natura lussureggiante.</p>
<h3>Scutari, la &#8220;culla della cultura albanese&#8221;</h3>
<p>Scutari è una città antica (V-IV secolo a.C.), con diversi monumenti storici; oltre a essere definita la &#8220;<em>culla della cultura albanese</em>&#8220;, è anche considerata la &#8220;<em>Firenze dei Balcani</em>&#8220;. L&#8217;attrazione da non perdere è il<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Rozafa"><strong> castello di Rozafa</strong></a>, la rocca che si erge su una collina a guardia della città e offre uno splendido panorama. Altri luoghi da visitare sono il <strong>ponte di Mes</strong> (&#8220;<em>ponte di mezzo</em>&#8220;, XV secolo), testimonianza del dominio ottomano, che sorge poco fuori la città, e, poi, la<strong> cattedrale di Scutari</strong> dedicata a Santo Stefano Protomartire. Interessante è l&#8217;<strong>Orologio Inglese</strong>, l&#8217;unico edificio in città con l&#8217;aspetto di un castello medioevale.</p>
<h3>I belvedere e punti panoramici della SH20</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/sh20-1455254471.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/sh20-1455254471.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sh20-1455254471.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sh20-1455254471.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sh20-1455254471.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/sh20-1455254471.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Lungo la SH20 ci sono alcuni belvedere da dove si può ammirare il paesaggio circostante e vedere dall&#8217;alto le curve spettacolari della <strong><em>Serpentine Road</em></strong>. Se vuoi scattare qualche bella foto, puoi fermarti al punto panoramico del <strong>villaggio di Tamare</strong>, un piccolo scorcio da cartolina con una casa abbandonata e un ponte sotto al quale fluisce inesorabile il fiume, lungo le gole scoscese di montagna.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/albania-in-moto/amata-dai-viaggiatori-di-tutto-il-mondo-questautostrada-e-unesperienza-davvero-insolita-in-albania/">Amata dai viaggiatori di tutto il mondo, quest’autostrada è un’esperienza davvero insolita in Albania</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>L’iconico hotel di James Bond è il simbolo di questa strada della Svizzera che sale fino a 2400 metri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/liconico-hotel-di-james-bond-e-il-simbolo-di-questa-strada-della-svizzera-che-sale-fino-a-2400-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> L'agente segreto più famoso della storia del cinema, una strada immersa tra le Alpi e un hotel abbandonato ma bello come se fosse ancora aperto: sono questi gli ingredienti per un itinerario in moto di successo. Situato a più di 2.400 metri di altitudine, c'è un passo che offre una delle strade più scenografiche della Svizzera. Cos'è che lo rende così speciale? Dall'Hotel Belvedere ai magnifici scorci che vi lasceranno senza parole, siete pronti a percorrere insieme a TrueRiders ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;<strong>agente segreto</strong> più famoso della storia del cinema, una strada immersa tra le <strong>Alpi</strong> e un <strong>hotel abbandonato</strong> ma bello come se fosse ancora aperto: sono questi gli ingredienti per un itinerario in moto di successo. Situato a più di 2.400 metri di altitudine, c&#8217;è un passo che offre <strong>una delle strade più scenografiche della Svizzera</strong>. Cos&#8217;è che lo rende così speciale? Dall&#8217;<strong><em>Hotel Belvedere </em></strong>ai magnifici scorci che vi lasceranno senza parole, siete pronti a percorrere insieme a TrueRiders l&#8217;avventuroso <strong>Passo della Furka</strong>? Partiamo!</p>
<h2>Passo della Furka in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/airolo-2199778801.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>







<p>Partendo da <strong>Como</strong>, dirigiti verso nord-ovest sulla A9 e segui le indicazioni per <strong>Chiasso</strong> e la <strong>Svizzera</strong>. Dopo aver attraversato il confine, continua sulla A2 in direzione di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/tutti-parlano-italiano-ma-questa-citta-da-60mila-abitanti-non-si-trova-in-italia-ecco-la-sua-incredibile-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lugano</strong></a>. Questa autostrada panoramica ti porterà attraverso la regione del lago di Lugano e, dopo circa 30 chilometri, raggiungerai la splendida città lacustre. Da qui, prosegui il viaggio sulla A2 in direzione nord, verso <strong>Bellinzona</strong>. Percorri circa 30 chilometri ammirando le montagne circostanti, fino a raggiungere Bellinzona, famosa per i suoi tre castelli medievali.</p>
<p>Continua sulla A2 da Bellinzona in direzione nord verso Biasca. Dopo circa 20 chilometri, arriverai a <strong>Biasca</strong>, situata alla base della valle che porta al <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/passo-del-san-gottardo-itinerario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del San Gottardo</strong></a>. Proseguendo sulla A2 verso nord, dirigiti verso Airolo, che si trova a circa 40 chilometri da Biasca. <strong>Airolo</strong> è la porta di accesso di uno dei più famosi passi alpini svizzeri, il<strong><em> Passo del San Gottardo</em></strong>. Da Airolo, prendi la strada del <strong>Passo della Furka</strong> (Strada 19). Questa via panoramica ti condurrà attraverso paesaggi montani mozzafiato e curve tortuose. Attraversa il Passo della Furka, uno dei più alti valichi alpini della Svizzera, situato a circa 2.436 metri. Il percorso offre viste spettacolari su<strong> ghiacciai</strong> e<strong> valli alpine</strong>. Scendendo, infine, dal Passo della Furka, continua sulla Strada 19 fino a Oberwald, attraverso scenari alpini meravigliosi e villaggi pittoreschi. <strong>Oberwald</strong> è situata a circa 40 chilometri dal Passo della Furka e rappresenta la tua destinazione finale, nota per essere un punto di partenza ideale per escursioni e attività all&#8217;aperto.</p>











<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;hotel che ha conquistato Sean Connery</h2>
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<p>Nel 1882, <strong>Joseph Seiler</strong> decise di costruire un <strong>hotel</strong> su una strada di montagna impervia, difficile, quando l&#8217;asfalto lucido e liscio attuale era inesistente. Ma già da tempo il <strong>Passo della Furka </strong>era particolarmente noto tra i turisti, perché qui, soprattutto in estate, si poteva respirare un&#8217;aria freschissima grazie a uno dei ghiacciai più grandi d&#8217;Europa. Oggi, purtroppo, quel ghiacciaio non c&#8217;è più, vittima inesorabile del cambiamento climatico. L&#8217;<em><strong>Hotel Belvedere</strong></em>, però, sebbene chiuso da tempo immemore, resiste a testimonianza della grandezza del passato.</p>
<p>Un edificio &#8220;a panino&#8221;, al centro di un <strong>tornante</strong>, con una struttura superiore in pietra e tetto spiovente, sotto il quale si colloca un semicerchio rosso con ampie vetrate panoramiche. Si tratta davvero di uno stile alla Wes Anderson, tant&#8217;è che una sua foto campeggia nella copertina del libro <a href="https://amzn.to/3L6OIbu" target="_blank" rel="noopener"><em>Accidentally Wes Anderson</em></a>. Poco dopo l&#8217;apertura, Seiler fece costruire un <strong>tunnel nel ghiacciaio del Rodano</strong>, per dare agli ospiti dell&#8217;hotel una insuperabile vista, dal basso, su una lingua di ghiaccio lunga chilometri. La fama recente del posto, però, la si deve a <strong>Sean Connery</strong>, l&#8217;indimenticato agente 007 che, durante le riprese di uno dei suoi film, si innamorò della struttura. Ora, pensate alla posizione, al luogo e alla strada che tanti motociclisti amano: non sarebbe bello rivedere aperto, anche solo per una volta, l&#8217;<em>Hotel Belvedere</em> in tutto il suo splendore?  </p>
<p><em><strong>[foto copertina @Michal Stipek / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</strong></em></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/liconico-hotel-di-james-bond-e-il-simbolo-di-questa-strada-della-svizzera-che-sale-fino-a-2400-metri/">L’iconico hotel di James Bond è il simbolo di questa strada della Svizzera che sale fino a 2400 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La “panoramica del Tirolo” sale oltre i 2000 metri di quota ed è una delle strade più belle delle Alpi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/la-panoramica-del-tirolo-sale-oltre-i-2000-metri-di-quota-ed-e-una-delle-strade-piu-belle-delle-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Silvretta Hochalpenstraße, nel cuore del Tirolo austriaco, è considerata da molti una delle più belle strade panoramiche d'Europa. Similmente alla Grossglockner, unisce un'esigenza infrastrutturale alle necessità turistiche di valorizzare il territorio tirolese. Si tratta infatti di una strada di montagna di particolarissimo pregio, aperta unicamente nella stagione calda, con accesso regolamentato e a pagamento. Silvretta Hochalpenstraße in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Il ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Silvretta</strong> <strong>Hochalpenstraße</strong>, nel cuore del Tirolo austriaco, è considerata da molti una delle più belle strade panoramiche d&#8217;Europa. Similmente alla <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grossglockner/">Grossglockner</a></strong>, unisce un&#8217;esigenza infrastrutturale alle necessità turistiche di valorizzare il territorio tirolese. Si tratta infatti di una strada di montagna di particolarissimo pregio, aperta unicamente nella stagione calda, con accesso regolamentato e a pagamento.</p>
<h2>Silvretta Hochalpenstraße in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d346348.4232427955!2d9.532550768284253!3d47.29778835047317!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x479af61b380c1f5b%3A0x41f6bb7a5df99d0!2sCostanza!3m2!1d47.6779808!2d9.1736741!4m5!1s0x479b1ba34811ef03%3A0xb2aec1e64062b195!2sRorschach!3m2!1d47.4788825!2d9.4916808!4m5!1s0x479b4fb7f02c4ad5%3A0x61b3dbdc7bb40f9c!2sBludenz!3m2!1d47.159909999999996!2d9.808209999999999!4m5!1s0x47835478b2d5fc9b%3A0x39890ebcb25c49f1!2sSilvretta-Hochalpenstra%C3%9Fe%2C%20Silvretta-Bielerh%C3%B6he%2C%206794%20Partenen%2C%20Austria!3m2!1d46.9177829!2d10.0942933!4m5!1s0x479cc5bef45cb481%3A0xf4e50a98a1bc1662!2sLandeck!3m2!1d47.14057!2d10.565579999999999!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1694613563110!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il nostro percorso alla volta della Silvretta Hochalpenstraße parte dalla città tedesca di <strong>Costanza</strong>, sulle rive dell&#8217;omonimo lago che bagna anche un tratto di Germania. Da qui prendiamo la Strada 13 in direzione di Arbon, poi la Strada 23 per Rorschach. Continuiamo sulla E60 per Feldkirch, entrando in Austria e deviando poi per la A14 che ci porta in direzione di <strong>Bludenz</strong>. Questa è l&#8217;ultima tratta intermedia prima di affrontare la celebre <strong>Strada 188</strong>, che corrisponde alla salita verso la Silvretta. E, con essa, anche il superamento del confine tra le regioni del Voralberg e del Tirolo, dove proseguiamo ridiscendendo in direzione di <strong>Landeck</strong>, approdo finale di questo percorso di quasi 200 chilometri nel cuore delle montagne europee.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Silvretta Hochalpenstraße</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>La Silvretta Hochalpenstraße è una delle strade panoramiche più spettacolari delle Alpi austriache. Situata nel cuore delle Alpi, questa strada si estende per circa 22,3 km, collegando i paesi di Partenen in Vorarlberg e Galtür in Tirolo. Inaugurata nel 1954, la Silvretta Hochalpenstraße è <strong>famosa per le sue curve mozzafiato</strong>, i suoi panorami alpini e le sue viste sulle cime innevate. Durante il tragitto, i visitatori possono ammirare il lago di Silvretta, un bacino artificiale di un azzurro intenso, circondato da montagne maestose.</p>
<p>Uno dei punti salienti del viaggio è il passo Bielerhöhe, il punto più alto della strada, situato a 2.032 m s.l.m. Da qui, si può godere di una vista panoramica sul gruppo montuoso della Silvretta e sul ghiacciaio Piz Buin, il picco più alto della regione.</p>
<p>Oltre alla guida, la zona offre numerose opportunità per attività all&#8217;aperto come escursionismo, arrampicata e, in inverno, sci e snowboard. Durante i mesi estivi, molti turisti approfittano dei sentieri ben segnalati per esplorare la bellezza naturale della regione. È previsto un pedaggio per l&#8217;attraversamento, ma il prezzo vale sicuramente la pena per l&#8217;esperienza unica e le viste mozzafiato che questa strada panoramica ha da offrire.</p>
<h3>Posizione</h3>
<p>La <strong>Strada panoramica del Silvretta </strong>si trova nell&#8217;estremo occidente austriaco, nel Land del tirolo. Galtür, una delle due estremità, dista in linea d&#8217;aria 6 km dalla Svizzera e 26 dall&#8217;Italia. La sua è una posizione estremamente favorevole in ottica mototuristica.</p>
<p>Dal Bel Paese è possibile raggiungere la Silvretta passando per i due valichi dello <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-regina-delle-strade-italiane-si-trova-a-2758-metri-e-il-passo-simbolo-della-lombardia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stelvio</strong> </a>e dell&#8217;Umbrail, oppure dalla Val Venosta attraverso il <strong>Passo Resia</strong>. Il percorso Stelvio &#8211; Val Venosta &#8211; Tirolo richiede un viaggio di 130 km circa. Galtür e Partenen, le due località unite dalla Silvretta Hochalpenstraße, distano 9,5 km in linea d&#8217;aria e 25 km per via stradale. Quando la Silvretta è chiusa, tuttavia, il percorso stradale più breve richiede un viaggio di circa 120 km.</p>
<h3>Miglior periodo per andare</h3>
<p>La <a href="https://www.silvretta-bielerhoehe.at/de/silvretta-hochalpenstrasse" target="_blank" rel="noopener">Silvretta </a><strong>rimane chiusa in inverno</strong>. Per questo motivo, il periodo migliore per visitarla in moto &#8211; e proseguire lungo il Tirolo &#8211; coincide ovviamente con l&#8217;estate, e più precisamente da metà giugno a tutto ottobre.</p>
<p>Luglio e agosto sono peraltro i mesi con le temperature medie più alte: 14-15 °C di massima e circa 1 °C di minima. Trovandosi oltre i <strong>duemila metri</strong>, in una zona montuosa, le temperature minime raramente salgono sopra lo zero. Tra Settembre e giugno sono sempre sotto gli 0 °C e raggiungono i -16 °C tra gennaio e febbraio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/la-panoramica-del-tirolo-sale-oltre-i-2000-metri-di-quota-ed-e-una-delle-strade-piu-belle-delle-alpi/">La “panoramica del Tirolo” sale oltre i 2000 metri di quota ed è una delle strade più belle delle Alpi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Si trova in Francia, ma il suo sguardo è rivolto verso l’Italia: 2247 di puro splendore nella poetica atmosfera della Provenza</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-trova-in-francia-ma-il-suo-sguardo-e-rivolto-verso-litalia-2247-di-puro-splendore-nella-poetica-atmosfera-della-provenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72643</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Colle di Allos o Colle d'Allos è uno splendido valico alpino francese che raggiunge i 2.247 metri sul livello del mare. Merita un giro in moto, ma, prima di addentrarsi tra le sue curve, è necessario informarsi sulle condizioni atmosferiche e verificare se sia aperto o meno. Anche se un motociclista non si scoraggia e trova nuove strade che altrimenti non avrebbe mai scoperto! Colle d'Allos in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Il moto itinerario di oggi parte della città di Cuneo, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Colle di Allos</strong> o <strong>Colle d&#8217;Allos</strong> è uno splendido valico alpino francese che raggiunge i <strong>2.247 metri sul livello del mare</strong>. Merita un giro in moto, ma, prima di addentrarsi tra le sue curve, è necessario informarsi sulle <strong>condizioni atmosferiche</strong> e verificare se sia aperto o meno. Anche se un motociclista non si scoraggia e trova nuove strade che altrimenti non avrebbe mai scoperto!</p>
<h2>Colle d&#8217;Allos in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d366025.75045039423!2d6.541322282436422!3d44.21579471023738!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x12cd6938c78138a7%3A0x135d6bcb1726e647!2sCuneo%2C%2012100%20CN%2C%20Italia!3m2!1d44.3844766!2d7.5426711!4m5!1s0x12cc93596635af4f%3A0x163f70c0111e4d2e!2sJausiers%2C%20Francia!3m2!1d44.419576!2d6.7333289999999995!4m5!1s0x12cc91992a2e9357%3A0xbcf809d3270f6cbe!2sBarcelonnette%2C%20Francia!3m2!1d44.3863!2d6.650462999999999!4m5!1s0x12cc893b42da054d%3A0x1c0819a950b6b3b0!2s04260%20Allos%2C%20Francia!3m2!1d44.263032599999995!2d6.642433!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1734085246852!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il moto itinerario di oggi parte della città di <strong>Cuneo</strong>, che si trova in una posizione assolutamente strategica, perché ci consente di andare ad ammirare le curve piemontesi, quelle liguri ma anche quelle francesi, della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/costa-azzurra/"><strong>Costa Azzurra</strong></a>. Insomma, il punto di partenza ideale per ogni motociclista.</p>
<p>Da <strong>Cuneo</strong> prendiamo la SS21 che ci farà attraversare i comuni di <strong>Borgo San Dalmazzo</strong>, <strong>Moiola</strong>, <strong>Demone</strong>, <strong>Vinadio</strong>, per avvicinarci al confine con la Francia, poco dopo aver attraversato il borgo di <strong>Argentera</strong>. Valicato il limite tra Italia e Francia, la strada cambia denominazione; proseguiamo sulla D900 fino al <a href="https://www.mercantour-parcnational.fr/fr">Parc National du Mercantour</a>, che ci porterà a scoprire splendide cittadine come <strong>Jausiers</strong>, <strong>Barcelonette</strong>, <strong>Uvernet Fours</strong>.</p>
<p>Siamo arrivati al<strong> Colle d’Allos</strong>, uno spettacolo della natura, che però, potrebbe non essere aperto tutto l’anno. Controllate sempre per bene, per evitare spiacevoli sorprese. Dopo il valico, si arriva nell&#8217;omonima città, un piccolo comune francese che appartiene al dipartimento delle <strong>Alpi dell&#8217;Alta Provenza</strong> della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nella <strong>Valle del Verdon</strong>. Il paesino è delizioso e merita una sosta prima di ripartire per un nuovo itinerario in moto!</p>
<h2>Colle d&#8217;Allos: il passo delle Alpi dell&#8217;Alta Provenza</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il Colle d&#8217;Allos unisce la <strong>valle dell&#8217;Ubaye</strong>, nel dipartimento delle Alpi dell&#8217;Alta Provenza, e la <strong>valle del Verdon</strong>, nel dipartimento delle Alpi Marittime, separando di fatto le Alpi Marittime dalle <strong>Alpi e Prealpi di Provenza</strong>. Qui nasce il fiume <strong>Verdon</strong> e la città più vicina dove poter sostare per un po&#8217; di riposo è quella di <strong>Allos</strong>. È una strada famosa per i motociclisti, che nel periodo estivo non vedono l&#8217;ora di ammirarne il paesaggio, ma anche per tutti i ciclisti, visto che questo scenario naturale ha spesso fatto da sfondo a diverse edizioni del <em>Tour de France</em>.</p>
<p>La <strong>strada asfaltata</strong> è piacevole da percorrere, le <strong>curve</strong> sono uno spettacolo per ogni appassionato di due ruote e la <strong>natura incontaminata</strong> che potrete ammirare vi lascerà chilometro dopo chilometro senza parole, ma con il cuore letteralmente pieno di emozioni.</p>
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		<title>Si ferma a un passo dai 2000 metri, ma questa strada ha le misure giuste per entrare nei diari della motocicletta</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-ferma-a-un-passo-dai-2000-metri-ma-questa-strada-ha-le-misure-giuste-per-entrare-nei-diari-della-motocicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Solo un metro separa la località protagonista dell'odierno mototour dai 2.000 metri d'altitudine e proprio questa "imperfezione" la rende ideale per un viaggio indimenticabile. Siamo in mezzo alle Alpi francesi a goderci i tornanti, il respiro del motore e il vuoto tutto intorno. Nell'Isère francese fa da stretto contatto tra Les Deux Alpes e l'Alpe d'Huez, note tappe del Tour de France, passando per quello che è quasi il tetto del mondo, ma anche una delle strade più terrificanti in zona. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-ferma-a-un-passo-dai-2000-metri-ma-questa-strada-ha-le-misure-giuste-per-entrare-nei-diari-della-motocicletta/">Si ferma a un passo dai 2000 metri, ma questa strada ha le misure giuste per entrare nei diari della motocicletta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Solo un metro separa la località protagonista dell&#8217;odierno mototour dai 2.000 metri d&#8217;altitudine e proprio questa &#8220;imperfezione&#8221; la rende ideale per un viaggio indimenticabile. Siamo in mezzo alle <strong>Alpi francesi</strong> a goderci i tornanti, il respiro del motore e il vuoto tutto intorno. Nell&#8217;<strong>Isère francese</strong> fa da stretto contatto tra<strong> Les Deux Alpes</strong> e l&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/in-bicicletta-e-unimpresa-in-motocicletta-e-avventura-questa-famosissima-salita-in-francia-piace-proprio-a-tutti/"><strong>Alpe d&#8217;Huez</strong></a>, note tappe del <em>Tour de France</em>, passando per quello che è quasi il tetto del mondo, ma anche una delle strade più terrificanti in zona. Pronti in sella e si parte!</p>
<h2>Col de Sarenne in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Grenoble</strong> imboccando Rue Lamartine e segui la D1090 fino alla A41. Vai sulla N87 che ti porta verso la D524 e avvicinati a <strong>Saint-Martin-d&#8217;Uriage</strong>. Vai verso nordest per Place de la Mairie e svolta a destra sulla D111, che ti porta verso l&#8217;alta quota. La D111 ti conduce per paesaggi sempre più alpini fino a <strong>Chamrousse,</strong> dove il panorama diventa serio. Tieni sulla D111 fino a <strong>Séchilienne</strong>, poi lascia temporaneamente la montagna per farti una zona più dolce seguendo Place Melle, Les Nodes e Rochasson verso la D1091A.</p>
<p>Prendi quindi la D1091 fino a <strong>Livet-et-Gavet</strong>, ultimo avamposto prima dell&#8217;ascesa, e fai pausa. Raggiungi <strong>Chemin des Grand Champs</strong>, vai per strade locali (Rue du Grand Galbert e Rue des Claux) finché non torni sulla D1091. Presta attenzione agli avvisi di possibili chiusure stagionali, poi svolta per <strong>Le Clapier </strong>per un&#8217;ultima sosta. Riprendi la D1091 e devia sulla D213 fino a <strong>Les Deux Alpes</strong>, la famosa stazione sciistica.</p>
<p>Qui comincia la parte più bella: torna sulla D1091 per poco e imbocca la D25 in salita. Continua sulla D25A e, infine, sulla <strong>Route du Col de Sarenne</strong>, il sentiero che, con i suoi tornanti, ti porterà fino ai <strong>1.999 metri del Col de Sarenne</strong>.</p>
<p>Le <strong>strade principali di riferimento</strong> lungo il percorso sono la <strong>D524</strong> da Grenoble, la <strong>D111</strong> per Chamrousse, la <strong>D1091</strong> per la parte centrale dell&#8217;itinerario, la <strong>D213</strong> verso Les Deux Alpes e la <strong>D25/D25A</strong> con la <strong>Route du Col de Sarenne</strong> per la salita finale.</p>
<h2>1.999 metri e tornanti mozzafiato: la ricetta della felicità su due ruote</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Col de Sarenne</strong> non è il valico più alto delle Alpi francesi, non è il più famoso e, di sicuro, non è quello con più tornanti, ma è quello che fa sorridere i centauri. Il Col de Sarenne è uno stupendo valico a <strong>1.999 metri</strong> e mostra come i record a volte non sono necessari per la gloria. La salita dal versante di <strong>Bourg-d&#8217;Oisans</strong> fa da antipasto ai 12.8 chilometri di percorso, con una pendenza media del 7.5%, più che sufficienti per far lavorare la moto. A ciò si aggiunge un modesto gruppo di <strong>18 tornanti</strong>, con diversi stretti che forzano a rallentare. E l&#8217;asfalto è accidentato quanto basta.</p>
<p>Il traffico non esiste sul <em>quasi-tetto-de-tout-le-monde</em> che dà sui <strong>ghiacciai della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sarenne_(pista_sciistica)">Sarenne</a></strong>, la pista sciistica &#8220;nera&#8221; più lunga d&#8217;Europa, gli stessi che alimentano il torrente verso l&#8217;<strong>Alpe d&#8217;Huez</strong>. Non è la salita più famosa, ma è stata sicuramente una delle strade più terrificanti del <em>Tour de France</em> del 2013 (18° tappa). La discesa è molto tecnica, con quasi zero guardrail, quindi andate adagio. La difficoltà sta negli ultimi 5 chilometri: dall&#8217;Alpe d&#8217;Huez l&#8217;asfalto praticamente finisce e cede il posto a sterrato e qualche scolatoio in pietra molto rudimentale. E qui si capisce perché l&#8217;itinerario è estraneo al turismo di massa.</p>
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		<title>Il passo che supera 2600 metri di quota: è una delle strade alpine più alte di Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incastonato tra le cime innevate e imponenti delle Alpi Francesi, che si elevano maestosamente verso il cielo, si trova il Col du Galibier, una delle strade più celebri e amate della Francia. Questo passo non rappresenta semplicemente una meta ambita dagli entusiasti del ciclismo, ma si erge come un santuario della natura per coloro che desiderano sperimentare la montagna in tutte le sue espressioni. In questo luogo, l'aria fresca si unisce al ruggito dei motori, e il paesaggio si dispiega in ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incastonato tra le cime innevate e imponenti delle Alpi Francesi, che si elevano maestosamente verso il cielo, si trova il <strong>Col du Galibier</strong>, una delle strade più celebri e amate della Francia. Questo passo non rappresenta semplicemente una meta ambita dagli entusiasti del ciclismo, ma si erge come un santuario della natura per coloro che desiderano sperimentare la montagna in tutte le sue espressioni. In questo luogo, l&#8217;aria fresca si unisce al ruggito dei motori, e il paesaggio si dispiega in un grandioso murale che narra di impegno, vittorie e assoluta libertà.</p>
<p>Il percorso verso la cima si avvolge attraverso scenari in continua evoluzione, ad ogni svolta si rivela uno spettacolo unico: cime coperte di neve, prati di un verde brillante e cieli così intensamente azzurri da sembrare quasi surreali. Il Galibier è un inno all&#8217;avventura, un appello agli spiriti avventurosi per esplorare i suoi misteri, superare i limiti personali e abbandonare la routine di tutti i giorni per tuffarsi in un&#8217;esperienza memorabile.</p>
<form class="stretch mx-2 flex flex-row gap-3 last:mb-2 md:mx-4 md:last:mb-6 lg:mx-auto lg:max-w-2xl xl:max-w-3xl"></form>
<h2 id="h-col-du-galibier-in-moto-l-itinerario">Col du Galibier in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d90098.01202650003!2d6.340172787904492!3d45.114928423871234!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x478a2112637c8317%3A0xffa05217aa1434ae!2sValloire%2C%2073450%2C%20Francia!3m2!1d45.165292!2d6.428732999999999!4m5!1s0x478a1ef3287eb529%3A0x438670179e298782!2sColle%20del%20Galibier%2C%2005220%20Le%20Mon%C3%AAtier-les-Bains%2C%20Francia!3m2!1d45.064098699999995!2d6.4077307999999995!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1711614340466!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Lasciamo Valloire seguendo la <strong>Rue des Grandes Alpes</strong>, e immettiamoci sulla D902, che ci permetterà, dai 700 metri del borgo, di arrivare fino ai quasi 2.650 metri del Colle du Galibier; il percorso, di quasi 27 chilometri, presenta una pendenza abbastanza rilevante, che raggiunge nel punto maggiore il 12,1%, e dunque non è un caso se sia i ciclisti che i motociclisti trovino in questo pezzo di Alpi una sorta di splendida &#8220;sfida&#8221;.</p>
<p><span class="s1">Lungo il percorso del Galibier, che supera un dislivello di circa 2.000 metri, è possibile poi soffermarsi per più volte, sia per ammirare il picco del <strong>Grande Galibier</strong>, e sia per scoprire due interessanti monumenti: quello ad <strong>Henri Desgrange</strong>, &#8220;ideatore&#8221; del Tour de France, e quello a<strong> Marco Pantani</strong>, che con la vittoria sul Galibier, nel 1998, ottenne il trionfo al Tour de France e, dopo il Giro d&#8217;Italia, si consacrò come uno dei più grandi nomi di questo sport. </span></p>
<p>Una volta superata la cima del Galibier, la discesa prosegue verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/lantica-strada-che-unisce-francia-e-italia-il-percorso-in-mezzo-alla-natura-che-ospita-il-giardino-delle-alpi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Lautaret</strong></a>, che si può raggiungere tramite la D1091, che ci permette, una volta oltrepassata anche Le-Monètier-les-Bains, di raggiungere Saint-Chaffrey e <strong>Briançon</strong>, bella località situata a poca distanza dal confine italiano di Sestriere. Da qui, è possibile rientrare in Italia seguendo il &#8220;napoleonico&#8221; percorso del <strong>Colle del Monginevro</strong>.</p>
<h2>Cosa vedere lungo il percorso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La zona del Col du Galibier non è solo un invito all&#8217;avventura motociclistica, ma riserva anche spunti interessanti per una visita a questo angolo della Francia particolarmente prossimo all&#8217;Italia. Vi si arriva infatti da Bardonecchia, percorrendo il Frejus o il Colle della Scala.  Il punto di partenza per il valico è la piccola località di <strong>Valloire</strong>, 1300 abitanti per un territorio che passa da 700 a 3500 metri inglobando tutto il comprensorio sciistico di Valmeinier. Prima ancora di arrivarci, si passa per <strong>Saint Jean de Maurienne </strong>(San Giovanni di Moriana), dove si può visitare la magnifica cattedrale romanica dell&#8217;XI secolo. Questo comune dista meno dall&#8217;italiana Torino (137 km) che dalla francese Lione (174 km), e ha avuto un ruolo importante per le discussioni politiche seguite alla Prima guerra mondiale.</p>
<p>Sul lato opposto del valico, merita infine una visita il <strong>Jardin du Lautaret</strong>, inserito nel novero dei giardini botanici di Francia e situato a oltre 2100 metri nel cuore delle Alte Alpi. Da oltre 100, questo giardino conserva una enorme collezione di <strong>2000 specie di fiori di montagna </strong>provenienti da ogni angolo del mondo, che hanno trovato casa ai piedi del ghiacciaio della Meije.</p>
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		<title>È la regina delle strade francesi, ma il suo è un record che si “divide in due”</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-la-regina-delle-strade-francesi-ma-il-suo-e-un-record-che-si-divide-in-due/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>2.715 metri d’altezza e una fama che ha pochi eguali, ma che deve fare i conti con la pignoleria dei geografi di turno. Con un risvolto che la vede superata da una strada italiana, in quella che è una eterna lotta, sebbene senza armi, tra il Bel Paese e i cugini d'Oltralpe. Stiamo parlando del Col de la Bonette, nella regione delle Alpi Marittime francesi. Quello che per molti è il percorso stradale più alto d'Europa asfaltato (e capirete in seguito la scelta del termine "percorso") in ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>2.715 metri d’altezza</strong> e una fama che ha pochi eguali, ma che deve fare i conti con la pignoleria dei geografi di turno. Con un risvolto che la vede superata da una strada italiana, in quella che è una eterna lotta, sebbene senza armi, tra il Bel Paese e i cugini d&#8217;Oltralpe. Stiamo parlando del <strong>Col de la Bonette</strong>, nella regione delle Alpi Marittime francesi. Quello che per molti è il percorso stradale più alto d&#8217;Europa asfaltato (e capirete in seguito la scelta del termine &#8220;percorso&#8221;) in realtà non corrisponde al valico, o Colle che dir si voglia, bensì a un percorso secondario che parte da qui. E così, dovendo abdicare al ruolo di valico più alto, ma non quello di strada più alta, questa perla delle <strong>Alpi</strong> nell&#8217;<strong>Alta Provenza</strong> ha però ancora una cartuccia da sparare. Quale? Scopriamolo insieme.</p>
<h2><strong>Col de la Bonette in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d366157.8844554782!2d6.364098905834371!3d44.194532996934285!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x12cce5eb4d1ad1c9%3A0x54a78a4821106d89!2sArgentera%2C%20CN!3m2!1d44.396021!2d6.938368199999999!4m5!1s0x12ccf2423c02285d%3A0xb14b6ebb8e26d40c!2sColle%20della%20Bonette%2C%2004850%20San%20Dalmazzo%20Selvaggio%2C%20Francia!3m2!1d44.326699399999995!2d6.8074733!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1712919260778!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3><strong>Percorso</strong></h3>
<p>Il percorso che abbiamo scelto per raggiungere il Colle della Bonette dal fronte italiano parte da <strong>Argentera</strong>, un piccolo comune con neanche 100 abitanti a quasi 1.700 metri d’altezza, lungo il <strong>Colle della Maddalena</strong>. Una volta superato il confine di stato, dopo la risalita sul Colle evidenziata dalla <strong>SS 21</strong>, proseguiamo sulla D 900 fino a <strong>Meyronnes</strong>, e scendiamo nuovamente dapprima verso La Condamine-Châtelard fino alla località conosciuta come Jausiers, da dove parte la salita alla <strong>Bonette</strong> che ci porta fino a 2.700 metri sul livello del mare.</p>
<h2><strong>È o non è la strada più alta di Francia?</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La risposta è semplice: il <strong>Col de la Bonette </strong>è la strada (asfaltata) più alta della Francia. Ma non il percorso principale, bensì quella che porta alla <strong>cima della Bonette</strong>, e che raggiunge i 2802 m s.l.m. Il valico vero e proprio, infatti, si ferma a 2715 m s.l.m., contro i <strong>2758 </strong>del <strong>Passo dello Stelvio </strong>e i <strong>2770</strong> del <strong>Colle dell’Iseran</strong>, questo sì &#8220;certificato&#8221; come il passo alpino più alto d’Europa.</p>
<p>Se per strade intendiamo anche i percorsi sterrati, allora la situazione cambia radicalmente, perché più in alto della triade Bonette-Stelvio-Iseran ci sono altri tre percorsi: il <strong>Colle del Sommeiller </strong>(Italia, Piemonte), il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-leggendaria-scalata-al-tetto-di-francia-e-la-strada-bianca-che-sale-sopra-i-3100-metri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Jandri</strong></a> (Francia) e il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/spagna-in-moto/sapevi-che-la-strada-piu-alta-deuropa-non-si-trova-sulle-alpi-ecco-lo-sterrato-che-ti-lascera-a-bocca-aperta/" target="_blank" rel="noopener">Pico del Veleta</a> </strong>(Spagna) che raggiungono rispettivamente i 2997, 3126 e 3367 m s.l.m.</p>
<p>La zona della Bonette, numeri a parte, è molto interessante da vedere. All’altezza di <strong>Rochas</strong> c’è una bellissima cascata, e lungo il percorso per arrivare in Francia vale la pena fare una tappa al <strong>santuario di Sant’Anna</strong>, nel comune di<a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-vinadio"><strong> Vinadio</strong></a> in provincia di <strong>Cuneo. </strong>Si tratta del secondo più alto d’Europa, con i suoi 2.035 m s.l.m. &lt;</p>
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		<title>È la strada delle 1000 curve sul Lago Maggiore: da qui si può raggiungere facilmente anche la Svizzera</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sul-lago-maggiore-da-qui-si-puo-raggiungere-facilmente-anche-la-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Probabilmente nessuno ha mai contato i tornanti della strada dell’Alpe di Neggia, ma se qualcuno dovesse cimentarsi in questa “impresa”, ne troverebbe sicuramente molte decine. La strada per questo passo di montagna tra Italia e Svizzera consente a ciclisti e bikers di mettersi alla prova con una salita in cui, curva dopo curva, di certo non ci si annoia. In più, c’è un paesaggio d’incanto da ammirare: è quello del Lago Maggiore, nella sua estremità settentrionale che bagna il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sul-lago-maggiore-da-qui-si-puo-raggiungere-facilmente-anche-la-svizzera/">È la strada delle 1000 curve sul Lago Maggiore: da qui si può raggiungere facilmente anche la Svizzera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">Probabilmente nessuno ha mai contato i tornanti della strada dell’<strong>Alpe di Neggia</strong>, ma se qualcuno dovesse cimentarsi in questa “impresa”, ne troverebbe sicuramente molte decine. La strada per questo <strong>passo di montagna tra Italia e Svizzera</strong> consente a ciclisti e bikers di mettersi alla prova con una salita in cui, curva dopo curva, di certo non ci si annoia. In più, c’è un paesaggio d’incanto da ammirare: è quello del <strong>Lago Maggiore</strong>, nella sua estremità settentrionale che bagna il<strong> Canton Ticino</strong>. Cosa stai aspettando? È ora di accendere il motore!</p>
<h2 id="h-alpe-di-neggia-in-moto-l-itinerario" class="">Alpe di Neggia in moto. L’itinerario</h2>



<p class="">La salita all’Alpe di Neggia, che tu voglia partire dalla parte italiana o dalla parte svizzera, è bella e divertente in entrambi i sensi. Ti suggeriamo un percorso lungo la <strong>Val Veddasca</strong>, che parte dalla salita italiana e continua con quella svizzera, per poi costeggiare la sponda orientale del Lago Maggiore. È il percorso migliore per godere di tutti gli scenari naturali di questo meraviglioso angolo ai piedi delle Alpi. È un’ottima idea per vivere una giornata su due ruote.</p>



<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m42!1m12!1m3!1d177437.52873988546!2d8.645807536028302!3d45.98201632732958!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m27!3e0!4m5!1s0x47867e25755f0fe3%3A0x1df9bb5bf2862168!2sVarese%2C%20VA!3m2!1d45.8205989!2d8.8250576!4m5!1s0x4785cbebf336877b%3A0x533a8ab9303b4144!2sAlpe%20di%20Neggia%2C%206574%20Gambarogno%2C%20Svizzera!3m2!1d46.111667!2d8.845832999999999!4m3!3m2!1d46.143840999999995!2d8.8415039!4m3!3m2!1d46.0506716!2d8.7531322!4m5!1s0x47867e25755f0fe3%3A0x1df9bb5bf2862168!2sVarese%2C%20VA!3m2!1d45.8205989!2d8.8250576!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1652955973110!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>



<h3 id="h-percorso" class="wp-block-heading">Percorso</h3>



<p class="">Partiamo da <strong>Varese</strong>, la città italiana più vicina in zona. Da qui, prendi la Strada Statale Varesina, la SS233, che passa in mezzo a due parchi lombardi &#8211; il <a href="https://www.5vette.it/"><em>Parco delle Cinque Vette</em></a> e il <a href="https://www.parcocampodeifiori.it/hh/index.php"><em>Parco Naturale Regionale Campo dei Fiori</em></a> &#8211; e si dirige verso il comune di <strong>Valganna</strong>. Alla tua sinistra troverai il <strong>Lago di Ganna</strong> e poi il comune di <strong>Ganna</strong> e, di seguito, il <strong>Lago di Ghirla</strong> e il comune di <strong>Ghirla</strong>; qui gira a sinistra sulla SP43, in direzione <strong>Grantola</strong>. Prosegui sulla SS394 che ti porta fino a <strong>Luino</strong>, uno dei maggiori centri affacciati sul Lago Maggiore. Continua sulla strada costeggiando il Lago fino ad arrivare a <strong>Maccagno</strong>. All’altezza della stazione ferroviaria, svolta a destra sulla SP5: benvenuto ufficialmente alla salita per l’Alpe di Neggia!</p>





<p class="">La strada sale per un <strong>dislivello di quasi 1.200 metri</strong>, conducendoti tra curve e controcurve, imbocchi di sentieri, cappelle e chiesette, per poi passare il confine in corrispondenza del borgo elvetico di <strong>Indemini</strong>. La salita arriva fino all’altitudine di 1.395 metri, che corrisponde all’Alpe di Neggia, ai piedi del Monte Gambarogno.  La discesa sul versante svizzero ha ancora più tornanti di quello italiano. Curva dopo curva ti riporta sulle sponde del Lago Maggiore, stavolta nel borgo di <strong>Gambarogno</strong>, più precisamente nella frazione di <strong>Vira</strong>. Qui gira a sinistra sulla Strada Cantonale che ti riporta verso il territorio italiano, tenendo il lago alla tua destra e le montagne alla tua sinistra.</p>





<p class="">In corrispondenza di <strong>Dirinella</strong>, rientri nuovamente in Italia (è sull’omonimo torrente che corre il confine). Goditi lo spettacolo di uno dei laghi più belli, fino a Maccagno e poi Luino. Qui riprendi la strada che hai fatto all’andata e tornerai al punto di partenza, <strong>Varese</strong>.</p>











<h2 id="h-tutto-cio-che-devi-sapere-sull-alpe-di-neggia" class="wp-block-heading">La Val Veddasca e l&#8217;Alpe di Neggia: bellezze internazionale</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">L’<strong>Alpe di Neggia</strong> è una zona della <strong>Val Veddasca</strong> che, oltre a ottimi percorsi in moto, regala anche bei<strong> sentieri di trekking</strong> agli escursionisti. Se ami sia guidare che camminare, allora è il posto giusto! Intorno all’Alpe di Neggia, infatti, si snodano tanti percorsi che possono essere intrapresi quasi tutto l’anno, visto che non presentano altitudini troppo elevate. Ti diciamo i più conosciuti:</p>







<ul>
<li><strong>Monte Gambarogno</strong> (1.734 metri s.l.m.). In circa un’ora di cammino si può arrivare su questo monte che regala una vista stupenda sul Lago Maggiore. Un classico per gli escursionisti;</li>
<li><strong>Monte Tamaro </strong>(1.962 metri s.l.m.). Una salita più impegnativa, che può richiedere più di due ore di cammino. È la montagna più alta della Val Veddasca, che collega il Varesotto al Canton Ticino;</li>
<li><strong>Monte Tamaretto</strong> (1.604 metri s.l.m.). È il percorso più semplice e meno faticoso &#8211; più che escursionismo si potrebbe definire una “scampagnata” &#8211; ed è una buona idea se non hai tempo di salire fino al Tamaro.</li>
</ul>









<h2 class="wp-block-heading" id="h-cosa-visitare-vicino-all-alpe-di-neggia-e-al-lago-maggiore">Cosa visitare nei pressi del Lago Maggiore</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Tra le tante località e i punti di interesse che troverai sul tuo percorso in moto, ti suggeriamo le visite da non perdere. Innanzitutto, <strong>Luino</strong>, una città che vanta il fascino delle sue tante ville liberty, affacciate sulle acque del Lago Maggiore. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_del_Carmine_(Luino)"><strong><em>Santuario della Madonna del Carmine</em></strong></a> è il luogo sacro più importante della località, ricco di opere artistiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class=""></p>

<p><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/nemmeno-2500-abitanti-eppure-per-centinaia-di-anni-aveva-la-sua-zecca-questo-borgo-sul-lago-e-davvero-ricchissimo-in-tutti-i-sensi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Maccagno con Pino e Veddasca</strong></a>, poi, è un borgo dalla storia particolare, che fino ai primi del Novecento ha goduto di un’autonomia di livello quasi statale, a causa di trattati irrisolti tra le nazioni confinanti. Oggi è comune insieme a Pino e Veddasca; qui è impossibile perdere una visita alla Torre Imperiale. </p>



<p><strong>Gambarogno</strong>, infine, è a tutti gli effetti il comune in cui rientra l’Alpe di Neggia: un bel borgo ticinese nel distretto di Locarno, fiorito e ricco di vegetazione, dove sembra quasi di trovare un angolo di Mediterraneo in Svizzera.</p>


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sul-lago-maggiore-da-qui-si-puo-raggiungere-facilmente-anche-la-svizzera/">È la strada delle 1000 curve sul Lago Maggiore: da qui si può raggiungere facilmente anche la Svizzera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<item>
		<title>È il più bello della Routes des Grandes Alpes: un passo iconico per scoprire la maestosità delle Alpi francesi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-il-piu-bello-della-routes-des-grandes-alpes-un-passo-iconico-per-scoprire-la-maestosita-delle-alpi-francesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un itinerario in moto sul Col d'Izoard, nella regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra è capace di regalare emozioni uniche e indimenticabili.  Si trova sulla Route des Grandes Alpes, ed è una meta molto amata da ciclisti e motociclisti. Lo scopriamo con un itinerario dal sapore classico, che non si discosta molto dai confini italiani e che si può percorrere facilmente in una giornata, durante la bella stagione. Col d'Izoard in moto. L'itinerario Mappa [whip ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in moto sul <strong>Col d&#8217;Izoard</strong>, nella regione francese della <strong>Provenza-Alpi-Costa Azzurra</strong> è capace di regalare emozioni uniche e indimenticabili.</p>
<p>Si trova sulla <strong>Route des Grandes Alpes</strong>, ed è una meta molto amata da ciclisti e motociclisti. Lo scopriamo con un itinerario dal sapore classico, che non si discosta molto dai confini italiani e che si può percorrere facilmente in una giornata, durante la bella stagione.</p>
<h2>Col d&#8217;Izoard in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><p data-whip-id="5dhr0hk6" data-whip-type="route"></p></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Situato a una altitudine media di 1.320 metri, il piccolo comune di Vars è una ottima località in termini di offerta turistica e naturale, soprattutto nei mesi invernali quando diventa una stazione sciistica assolutamente da visitare. Da <strong>Vars</strong> seguiamo la D902 in direzione di <strong>Guillestre</strong>, e proseguiamo poi verso nord-est per alcune decine di chilometri, oltrepassando l&#8217;intersezione con la D902 e il comune di <strong>Arvieux</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1788453950" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Da qui prosegue la vera e propria ascesa al <strong>Col d&#8217;Izoard</strong>, forte dei suoi 2.361 metri sul livello del mare con una pendenza massima che supera di poco l&#8217;11%. Vale la pena ricordare che la posizione lo rende molto esposto alle avverse condizioni meteorologiche e che per questo, salvo stagioni piuttosto miti, rimane chiuso da ottobre a giugno. Una volta oltrepassata la vetta, dove si trova il <strong>Refuge Napoléon</strong>, inaugurato proprio durante l&#8217;impero napoleonico e capace di ospitare 32 persone, si prosegue in basso, scendendo fino a Briançon, splendida meta delle Alpi francesi.</p>
<p>Nei pressi del Colle dell&#8217;Izoard si trova un monumento, o<strong> Memoriale al Colle</strong>, la cui costruzione risale al 1934, mentre di fronte, su uno sperone di roccia, sono ricordati <strong>Louison Bobet</strong> e <strong>Fausto Coppi</strong>, due dei più grandi ciclisti del periodo che va dagli anni &#8217;30 agli anni &#8217;60.</p>
<h2>Col d&#8217;Izoard, il più bello della Routes des Grandes Alpes</h2>
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<p>Come moltissimi valichi francesi, anche il Col d&#8217;Izoard è famosissimo nel mondo per aver dato vita a delle battaglie incredibili in una delle tappe del Tour de France. Sale fino a 236o metri e fa parte della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/route-des-grandes-alpes/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Routes des Grandes Alpes</strong></a>, il percorso di oltre 600 chilometri che scopre la bellezza delle Alpi francesi.</p>
<p>Il Col d&#8217;Izoard mette in collegamento <strong>Queryas</strong> con <strong>Briançon</strong> e tra quelli appartenenti proprio alla Routes des Grandes Alpes è riconosciuto da molto come il più bello. Moltissimi amanti delle curve nelle Alpi affrontano questa strada alla ricerca dei panorami più belli e iconici che hanno segnato la storia del ciclismo. Gli appassionati biker, invece, provano a ripercorrere le imprese dei propri idoli in sella. Naturalmente per via dell&#8217;altitudine e del meteo, il passo è aperto solo d&#8217;estate.</p>
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		<title>Amato dai motociclisti e cantato da Dante: il Gigante della Provenza è uno dei percorsi più impegnativi di Francia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-dai-motociclisti-e-cantato-da-dante-il-gigante-della-provenza-e-uno-dei-percorsi-piu-impegnativi-di-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lettera inviata da Francesco Petrarca a Dionigi da San Sepolcro, nel 1336, è l'ispirazione per l'itinerario du jour. Siamo andati a rimestare tra le pagine più antiche della letteratura italiana, anche se in questo caso lo scritto è latino, per parlarvi di un luogo che si trova in realtà in Francia. Insomma, un vero e proprio minestrone di luoghi e di ispirazioni, che ci portano verso quello che è comunemente noto come il gigante della Provenza: il Mont Ventoux. L'Ascesa al Monte ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-dai-motociclisti-e-cantato-da-dante-il-gigante-della-provenza-e-uno-dei-percorsi-piu-impegnativi-di-francia/">Amato dai motociclisti e cantato da Dante: il Gigante della Provenza è uno dei percorsi più impegnativi di Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Una lettera inviata da <strong>Francesco Petrarca</strong> a Dionigi da San Sepolcro, nel 1336, è l&#8217;ispirazione per l&#8217;itinerario <em>du jour</em>. Siamo andati a rimestare tra le pagine più antiche della letteratura italiana, anche se in questo caso lo scritto è latino, per parlarvi di un luogo che si trova in realtà in <strong>Francia</strong>. Insomma, un vero e proprio minestrone di luoghi e di ispirazioni, che ci portano verso quello che è comunemente noto come il <em>gigante della Provenza</em>: il <strong>Mont Ventoux</strong>. L&#8217;<em>Ascesa al Monte Ventoso</em> è una testimonianza di come questa montagna, già sette secoli fa, incutesse timore per i suoi pendii scoscesi e pressoché desertici, spazzati dal vento. Se per Petrarca la scalata fu prevalentemente un cammino di redenzione spirituale, per noi ha un significato più secolare, sicuramente turistico, ma che difficilmente non ha il suo significato. Partiamo?</p>
<h2 id="h-mont-ventoux-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Mont Ventoux in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d183480.12524102724!2d4.901323469312945!3d44.065249329702176!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x12b5eb8739bc9d07%3A0xe6429b6efa1d7b36!2sAvignone%2C%20Francia!3m2!1d43.949317!2d4.805528!4m5!1s0x12ca7982c9c1396f%3A0x3dc142606e1527c4!2sMalauc%C3%A8ne%2C%20Francia!3m2!1d44.17444!2d5.1320499!4m5!1s0x12ca645aaf6f7367%3A0xd3f24ac5c0a1bcd!2sMont%20Ventoux%2C%20Brantes%2C%20Francia!3m2!1d44.1740851!2d5.2786797!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1624978982261!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Itinerario</strong></h3>
<p class="">Il percorso classico occidentale per arrivare a scalare il “Gigante della Provenza” parte da <strong>Avignone</strong>, la città dei papi. Prendiamo Boulevard de la Ligne e continuiamo su Boulevard Saint-Lazare. Manteniamo la destra per rimanere su <strong>Route Touristique du Dr Pons/D225</strong>.</p>
<p class="">Entriamo in n <strong>D907</strong>, continuiamo su <strong>D225</strong>, su D942 e alla rotonda rimaniamo su <strong>D942</strong>. Alla rotonda successiva prendiamo <strong>D938</strong> e in quaranta minuti siamo a Malaucène. Borgo del Vaucluse legato alla cosiddetta <em>Cattività avignonese, </em>la città vanta una chiesa romanica infatti realizzata su richiesta di <strong>Papa Clemente V </strong>che, nel 1305, si spostò da Perugia a Lione trasferendo così la sede apostolica in Francia.</p>
<p class="">Da Malaucène continuiamo su <strong>D938</strong>, svoltiamo a sinistra e prendiamo <strong>Rue Pétrarque/D974</strong>. Alla rotonda prendiamo la prima uscita per restare su <strong>D974</strong>. Svoltiamo a destra ed ecco che si apre dinnanzi a noi il Mont Ventoux in tutta la sua bellezza. La strada tortuosa attraversa magici campi di lavanda e dense foreste prima di lasciare intravedere l’imponente montagna calcarea. Fermatevi nel punto di osservazione per ammirare a 360 gradi il panorama straordinario.</p>
<p class=""><strong>Da Malaucène il Mont Ventoux dista circa 20 chilometri e 40 minuti</strong>. Oggi è possibile compiere l&#8217;ascesa al Monte Ventoso&#8221; con una strada impegnativa, ma nel Trecento era sicuramente un’esperienza molto più dura. Non è un caso se la scalata che Francesco e Gerardo Petrarca compirono nel 1336 divenne l&#8217;espediente per un testo memorabile e simbolo delle difficoltà morali.</p>
<h2 id="h-monte-ventoso" class=""><strong>Mont Ventoux: il faro della Provenza che guarda dall&#8217;alto i motociclisti</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Mont Ventoux (in fondo) visto da uno dei tanti campi di lavanda della Provenza</p>
<p class="">Alto 1.912 metri, il <strong>Mont Ventoux</strong> si trova nella regione del Sud Francia chiamata con un acronomo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provenza-Alpi-Costa_Azzurra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PACA</a></strong>, ovvero Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Non possiamo definirla propriamente una vetta delle Alpi, considerando che tra l&#8217;altro dista 195 chilometri dal <strong>Colle dell’Iseran</strong> e 132 dal <strong>Colle della Maddalena</strong>. Allo stesso modo, però, è un luogo iconico d&#8217;Oltralpe, ben riconoscibile per due motivi fondamentali: la <strong>totale assenza di vegetazione sulla vetta </strong>e il suo <strong>profilo</strong> imponente, separato da tutto il resto, che rende la cima visibile fino a 100 chilometri di distanza.</p>
<p class="">Cima sulla quale, peraltro, si trova un <strong>osservatorio </strong>costruito sotto forma di una torre bianco-rossa che ricorda le forme di un faro navale. E che, idealmente, richiama l&#8217;altro faro delle Alpi, quello dell&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/oberalppass/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Oberalppass</strong></a>. Ma il Monte Ventoux vanta una particolarissima diversità climatica e naturale. Qui si incontrano piante mediterranee, foreste di faggi e abeti o piante artiche. L&#8217;unicità della vegetazione è valsa alla cima la classificazione di <strong>Riserva della Biosfera dall&#8217;UNESCO</strong>.</p>
<p class="">Dal punto di vista <strong>sportivo</strong>, la salita al Ventoux (difficilissima per via delle forti pendenze e dell’ampio dislivello spalmato su pochi chilometri) è una delle più temute del <strong>Tour de France</strong>. Non è un caso che la <em>Grande Boucle</em> sia passata qui varie volte, ben 16 tra il 1951 e il 2016. In realtà il Ventoux è considerato una sfida estremamente impegnativa per i ciclisti: lo dimostrano la morte di Tommy Simpson nel 1967 poco prima di arrivare in cima e il malore di Eddy Merckx nel 1970. La natura incontaminata, l&#8217;altitudine e il paesaggio brullo rendono oggi il Monte Ventoso una meta ambitissima anche per gli appassionati di trekking.</p>
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		<title>Oltre i 2000 metri d&#8217;altezza, la &#8220;Cima Coppi&#8221; francese è il passo più bello per ammirare la bellezza dei Pirenei</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/oltre-i-2000-metri-daltezza-la-cima-coppi-francese-e-il-passo-piu-bello-per-ammirare-la-bellezza-dei-pirenei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 16:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non una strada come tutte le altre, e nemmeno un semplice passo, ma un vero e proprio mostro sacro delle due ruote, il corrispettivo francese della nostra Cima Coppi e che, quasi ogni anno, è protagonista del Tour de France. Il Col du Tourmalet non è solo una strada riservata a chi pedala, ma è ovviamente un'ottima meta anche per noi amanti delle motociclette, perché permette di salire sopra quota 2000 metri percorrendo strade sinuose, immergendosi tra montagne d'autore e collegando luoghi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/oltre-i-2000-metri-daltezza-la-cima-coppi-francese-e-il-passo-piu-bello-per-ammirare-la-bellezza-dei-pirenei/">Oltre i 2000 metri d&#8217;altezza, la &#8220;Cima Coppi&#8221; francese è il passo più bello per ammirare la bellezza dei Pirenei</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Non una strada come tutte le altre, e nemmeno un semplice passo, ma un vero e proprio mostro sacro delle due ruote, il corrispettivo francese della nostra <em>Cima Coppi</em> e che, quasi ogni anno, è protagonista del <em>Tour de France</em>. Il <strong>Col du Tourmalet</strong> non è solo una strada riservata a chi pedala, ma è ovviamente un&#8217;ottima meta anche per noi amanti delle motociclette, perché permette di salire sopra quota <strong>2000 metri </strong>percorrendo strade sinuose, immergendosi tra montagne d&#8217;autore e collegando luoghi dal fascino paesaggistico e&#8230; spirituale. Andiamolo a scoprire insieme!</p>
<h2 id="h-col-du-tourmalet-in-moto" class="">Col du Tourmalet in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>Un itinerario nel sud-ovest della Francia, con partenza e arrivo a <strong>Tarbes</strong>, una cittadina dal fascino tutto particolare, con la imponente scalata al <strong>Col de Tourmalet</strong>, discesa sul versante ovest, passaggio lungo la nota località religiosa di <strong><a href="https://www.paesionline.it/francia/guida-lourdes" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lourdes</a></strong>, e rientro a Tarbes. 125 chilometri (circa) di pura emozione.</p>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d186521.38617863317!2d0.013035962714453205!3d43.0751554709789!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x12a8232c2337291f%3A0xa8f743ee7c738c44!2sColle+del+Tourmalet%2C+Francia!3m2!1d42.9148946!2d0.18627359999999998!4m5!1s0x12a9d38abcf194c3%3A0x47bfee34eecc4749!2sTarbes%2C+Francia!3m2!1d43.232951!2d0.078082!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1516714921059" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Da Tarbes, usciamo dalla cittadina sorpassando l&#8217;intersezione con l&#8217;<strong>Autoroute A54</strong>, e prendiamo la <strong>D8</strong> e la <strong>D935</strong>, in direzione sud, proseguendo lungo la <strong>D918</strong> in direzione di <strong>Bagnères-de-Bigorre</strong>, l&#8217;ultimo grande comune prima dell&#8217;inizio dell&#8217;ascesa al Tourmalet. La salita vera e propria inizia qualche chilometro dopo, a circa 46 chilometri da Tarbes, in corrispondenza di <strong>Campan</strong>, che è il comune a nord-est del Tourmalet. La salita al Colle, al centro del quale si ergono <strong>i picchi del Mezzodì di Bigorra e dell&#8217;Espade</strong>, è <b>il più alto colle percorribile nei <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/passo-del-portalet/" target="_blank" rel="noopener">Pirenei</a> francesi</b>, con i suoi <strong>2.115 metri</strong>, ed è generalmente chiusa da dicembre a giugno per le forti nevicate.</p>
<p class="">La scalata al Col du Tourmalet prende il via dall&#8217;intersezione tra la D935 e la D918, in corrispondenza dell&#8217;Hotel des Deux Cols, e prosegue per 28 chilometri, durante i quali l&#8217;altitudine prosegue prima fino ai 2.115 metri, per poi iniziare a riscendere in corrispondenza di Barèges, che è separato da <strong>Luz-Saint-Sauver</strong> da circa sette chilometri di strada. Anche se ci siamo lasciati alle spalle il Tourmalet, ci attende una<strong> seconda parte di itinerario molto interessante</strong>. Da Luz-Saint-Sauver, infatti, risaliamo verso nord, percorrendo la D12 fino a Villelongue, proseguendo poi sulla D913, che costeggia il lungo e scenografico Lac des Gaves e, risalendo ancora sulla D821, il Gave de Pau, fino a giungere a Lourdes. Da Lourdes a Tarbes, ci separano <strong>23,4 chilometri</strong>, che percorriamo affrontando il facile cammino sulla Route Nationale N21.</p>
<h2>Col du Tourmalet, il più amato dalla Grande Boucle</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>Praticamente accessibile solo per pochissimi mesi all&#8217;anno (generalmente da luglio a novembre, salvo nevicate improvvise), il <strong>Col du Tourmalet </strong>percorre una lunghezza di circa 17-18 km a seconda dei due lati, con una pendenza media del 7,5% e una massima che supera ampiamente il 10%. È una strada iconica della Francia pirenaica, a pochissima distanza dal confine con la Spagna, la cui fama è legata a stretto giro al <strong>Tour de France</strong>. Pensate che la più importante corsa ciclistica al mondo è passata di qui <strong>decine di volte</strong>, dalla prima nel 1910 all&#8217;ultima solo lo scorso anno, con la vittoria di Johanessen. Ma sul Tourmalet hanno dato prova delle loro capacità mostri sacri come Gino Bartali (1938), Fausto Coppi (1949 e 1952), Eddy Merckx (1969) e Andy Schleck (2010).</p>
<h3>Cosa vedere lungo il percorso</h3>
<p>Oltre al Col du Tourmalet, questo percorso nel sud della Francia ci regala dei luoghi di particolare bellezza. Primo tra tutti, il <a href="https://www.paesionline.it/francia/monumenti-ed-edifici-storici-lourdes/santuario-di-lourdes" target="_blank" rel="noopener"><strong>Santuario di Nostra Signora di Lourdes</strong></a>, il sito mariano più celebre al mondo, costruito a seguito delle apparizioni del 1858 e oggi visitato da milioni di pellegrini che pregano davanti la grotta di Massabielle, partecipano alle abluzioni rituali nelle vasche di acqua benedetta e compiono il percorso della Via Crucis.</p>
<p>Da scoprire anche la città di <strong>Tarbes</strong>, con la sua particolare Cattedrale che ingloba più stili architettonici e l&#8217;elegante edificio neoclassico del Municipio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/oltre-i-2000-metri-daltezza-la-cima-coppi-francese-e-il-passo-piu-bello-per-ammirare-la-bellezza-dei-pirenei/">Oltre i 2000 metri d&#8217;altezza, la &#8220;Cima Coppi&#8221; francese è il passo più bello per ammirare la bellezza dei Pirenei</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Tra campi di lavanda e abbazie antiche queste gole sono un monumento naturale che ancora in pochi hanno visitato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Abbazie, campi di lavanda e canyon. Sono questi i protagonisti paesaggistici della bassa Francia, più nello specifico della regione della Provenza. I loro nomi sono spesso altisonanti, così come i colori delle rocce e i paesaggi che creano. Ce ne sono di celebri, come le gole del Verdon, e di piccole ma iconiche, come le Gorges de la Nesque, un gioiello naturale a metà strada tra Avignone e Aix-en-Provence, formato nel corso di migliaia di anni dal fiume Nesque, che si è fatto strada tra ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Abbazie, campi di lavanda e canyon. Sono questi i protagonisti paesaggistici della bassa Francia, più nello specifico della regione della <strong>Provenza</strong>. I loro nomi sono spesso altisonanti, così come i colori delle rocce e i paesaggi che creano. Ce ne sono di celebri, come le gole del Verdon, e di piccole ma iconiche, come le <strong>Gorges de la Nesque</strong>, un gioiello naturale a metà strada tra <strong>Avignone</strong> e <strong>Aix-en-Provence</strong>, formato nel corso di migliaia di anni dal fiume Nesque, che si è fatto strada tra le rocce calcaree. Il fiume attraversa diversi piccoli villaggi prima di raggiungere la gola stessa e disegna un paesaggio perfetto per un giro in moto. Pronti a partire?</p>





<h2 id="h-gorges-de-la-nesque-in-moto" class="wp-block-heading">Gorges de la Nesque in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>







<p class="">L&#8217;itinerario che tocca le Gorges de la Nesque è <strong>un anello di poco superiore ai 200 chilometri</strong>. Soste escluse, lo si compie in 4 ore, ma mettete in conto di spendere uno o due giorni in quest&#8217;angolo unico della Francia del Sud. Lasciata<strong> Aix-en-Provence</strong>, immettetevi sulla A51 e uscite, dopo 6 chilometri, verso <strong>Pertuis</strong>. La D651, che costeggia il fiume Durance, diventa D493 entrando nella Vaucluse. <strong>Apt</strong>, prima tappa intermedia verso le Gorges de la Nesque, dista 56 chilometri in tutto. Da qui inizia la parte più divertente del viaggio, ma anche la più facile per le indicazioni stradali. Basta seguire, infatti, la D943 fino a <strong>Sault</strong> (24 chilometri) e, poi, deviare verso sud della D942. Si inizierà così la serie di curve e tornanti che segna il passaggio lungo le Gorges de la Nesque. Dopo varia pause fotografiche, si arriva a <strong>Les ocres de Mormoiron</strong>.</p>







<p class="">Prima di ritornare ad Aix-en-Provence, c&#8217;è una tappa imperdibile che vi aspetta: l&#8217;<strong>Abbaye de Senanque</strong>, il simbolo della Provenza. Qui parcheggiate la moto e godetevi una vista che, specie in estate, riempirà la memoria del vostro smartphone! Lasciata anche Senanque, il rientro ad Aix è agevolato dalla comoda <strong>A7</strong>, che passa per <strong>Orgon</strong>, <strong>Sènas</strong> e <strong>Salon-de-Provence</strong>. L&#8217;ultimo tratto dell&#8217;itinerario (<strong>Senanque-Aix-en-Provence</strong>) è lungo complessivamente 80 chilometri.</p>





<h2 id="h-la-bellezza-delle-gorges-de-la-nesque" class="wp-block-heading">La bellezza delle Gorges de la Nesque</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Le Gorges de la Nesque sono una delle scenografie naturali più belle di tutta la Francia, con una serie di panorami mozzafiato. La passeggiata &#8211; se decidete di fermare la moto e proseguire a piedi, scelta che in molti fanno per godersi con più calma le gole &#8211; è un po&#8217; lunga, ma ne vale la pena. L&#8217;<strong>escursione a piedi</strong> (che è organizzata da guide locali) segue il letto del fiume e si snoda attraverso <strong>stretti passaggi e caverne</strong>. Ci sono diversi punti in cui ci si può fermare per ammirare il panorama e scattare foto; vi troverete davanti una sorta di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/sono-cosi-grandi-da-essere-paragonate-al-grand-canyon-le-gole-piu-belle-deuropa-arrivano-fino-a-700-metri-di-profondita/">Verdon</a> in miniatura.</p>





<p class="">A un certo punto, c&#8217;è una grotta in cui ci si può arrampicare, ma fate attenzione, perché è scivolosa! E non dimenticate le rocce che cadono durante il percorso; soprattutto in moto, è necessario tenere d&#8217;occhio la percorribilità delle strade. Per sapere in qualsiasi momento notizie sul traffico delle strade in Francia, potete consultare il sito <a href="https://www.bison-fute.gouv.fr/"><strong>Bison Futé</strong></a>. Le Gorges de la Nesque si trovano vicino a <strong>Moustiers-Sainte-Marie</strong>, nel sud della Francia, a circa un&#8217;ora di auto dall&#8217;aeroporto di Aix-en-Provence o dall&#8217;aeroporto di Marsiglia. Per chi proviene dall&#8217;Italia, ci sono due modi relativamente agevoli per arrivarci:</p>





<ul>
<li><strong>da Ventimiglia </strong>(323 chilometri), percorrendo la A8 via Nizza-Cannes-Aix-en-Provence (l&#8217;ultimo tratto di strada è quello riportato nell&#8217;itinerario);</li>
<li><strong>da Torino</strong> (300 chilometri), percorrendo la A32 fino al Colle del Monginevro e proseguendo in Francia sulla N94-A51, in direzione di Laragne-Montégin.</li>
</ul>





<h2 id="h-cosa-vedere-l-abbazia-di-senanque" class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni: l&#8217;Abbazia di Senanque</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Ci si arriva percorrendo una stradina tortuosa, ma poi appare davanti agli occhi in tutta la sua semplice magnificenza: l&#8217;<a href="https://www.senanque.fr/"><strong>Abbazia di Senanque </strong></a>è uno dei monumenti più riconoscibili della Francia. Costruita intorno al XII secolo, è famosa per i bellissimi e inconfondibili <strong>campi di lavanda</strong>. Questa abbazia cistercense, distante poche decine di chilometri dalle Gorges de la Nesque, è un luogo di pace e meditazione aperto al pubblico. Qui si possono anche acquistare le specialità prodotte dai monaci &#8211; ancora oggi presenti &#8211; tra cui dolci, saponi e profumi realizzati con la lavanda dell&#8217;abbazia. Un profumatissimo souvenir di Senanque e della Provenza!</p>
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		<item>
		<title>Un capolavoro di ingegneria con un lato fiabesco: la Strada dei Troll è un folle progetto divenuto realtà</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/un-capolavoro-di-ingegneria-con-un-lato-fiabesco-la-strada-dei-troll-e-un-folle-progetto-divenuto-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norvegia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita, girando il mondo in lungo e in largo, di incontrare dei luoghi che stupiscono per delle caratteristiche particolari. Può essere un grattacielo artistico, un canyon che si estende a perdita d'occhio, una piccola isola al centro di un lago oppure una strada ricca di curve e tornanti sospesi nel vuoto, intitolata alle creature simbolo della mitologia scandinava. Sì, perché è proprio tra i fiordi norvegesi che si trova la Trollstigen, la Strada dei Troll. Se ci siano o meno, è una ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/un-capolavoro-di-ingegneria-con-un-lato-fiabesco-la-strada-dei-troll-e-un-folle-progetto-divenuto-realta/">Un capolavoro di ingegneria con un lato fiabesco: la Strada dei Troll è un folle progetto divenuto realtà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita, girando il mondo in lungo e in largo, di incontrare dei luoghi che stupiscono per delle caratteristiche particolari. Può essere un grattacielo artistico, un canyon che si estende a perdita d&#8217;occhio, una piccola isola al centro di un lago oppure una strada ricca di curve e tornanti sospesi nel vuoto, intitolata alle creature simbolo della mitologia scandinava. Sì, perché è proprio tra i fiordi norvegesi che si trova la <strong>Trollstigen</strong>, la <em>Strada dei Troll</em>. Se ci siano o meno, è una credenza che oggi viene lasciata alla fantasia e all&#8217;immaginazione di chi la percorre. Ad esserci, sicuramente, c&#8217;è la bellezza di uno dei percorsi più incredibili della <strong>Norvegia</strong>. Scopriamolo insieme.</p>
<h2 id="h-trollstigen-in-moto" class="">Trollstigen in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d236335.61959136862!2d7.199871599819214!3d62.43394288853359!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x46141ece29159a89%3A0x9cc61737a05a35db!2sValldal!3m2!1d62.3003856!2d7.261527!4m5!1s0x46140e70c1e7a8af%3A0xcc14b0e753396f9e!2sTrollstigen%2C+6300+%C3%85ndalsnes%2C+Norvegia!3m2!1d62.4599516!2d7.670378599999999!4m5!1s0x46140975ceac056b%3A0x6b1aa68194195acd!2s%C3%85ndalsnes!3m2!1d62.5674461!2d7.68722!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1533630698146" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe>  </p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario della Strada dei Troll si inserisce in un percorso poco più lungo (circa 50 chilometri), che <strong>unisce le due località di Valldalen e Åndalsnes</strong>. Ci troviamo sullo <strong>Storfjorden</strong> e il <strong>Midfjorden,</strong> due fiordi non lontani da Ålesund (85 chilometri), mentre Trondheim dista circa 300 chilometri. La zona, molto bella dal punto di vista naturalistico, presenta una strada a sole due corsie, immersa nel verde ma dall&#8217;asfalto ben curato. Tutto l&#8217;itinerario è intervallato da corsi d&#8217;acqua, piccoli laghi e vette che definiscono un panorama iconico, quello dei <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/15-mila-abitanti-e-un-mondo-di-verde-da-questa-citta-immersa-nei-fiordi-arriva-lacqua-piu-lussuosa-del-mondo/"><strong>fiordi della Norvegia</strong></a>.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulla-trollstigen" class="">Un capolavoro di ingegneria con un lato&#8230; fantasioso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Trollstigen si trova nella regione norvegese del <strong>Vestlandet</strong>. Il percorso, che parte da Rauma e arriva ad Åndalsnes, è un vero <strong>capolavoro di ingegneria</strong>, nonostante sia lungo appena <strong>12,2 chilometri</strong>. La sua è una storia molto interessante e parte da inizio Novecento, quando il Governo autorizzò la costruzione di un sentiero sulla Stigfjellet, una zona ripidissima e di difficile accesso. I lavori furono definitivamente approvati nel 1916, ma presero il via soltanto nel 1928. Si poteva lavorare soltanto nei mesi estivi, essendo la zona soggetta a forti nevicate già a partire da novembre. La realizzazione del percorso richiese <strong>otto anni</strong>.</p>

<p>Inaugurata dal Re Haakon VII nel 1936, la Trollstigen divenne <strong>un&#8217;attrazione turistica</strong>, anche se, nel tempo, l&#8217;ampia frequentazione l&#8217;ha resa difficilmente percorribile. Tra il 2005 e il 2012, la via ha subito<strong> lavori di ampliamento</strong> a livello dei tornanti, per consentire il passaggio anche degli autobus; oggi, la strada, che arriva a un&#8217;altitudine massima di 850 metri, può ospitare facilmente veicoli lunghi fino a 12,4 metri. Dal 16 giugno 2012, è classificata come <i lang="no">Nasjonale turistveger </i>ed è stata interessata dalla costruzione di un<strong> nuovo centro visitatori</strong> (aperto nel 2012). L&#8217;edificio è composto da <strong>elementi in pietra e vetro</strong>, le cui forme taglienti ben si incastonano nel panorama della Strada dei Troll, minimizzandone l&#8217;impatto visivo in un contesto molto bello.</p>
<h2 id="h-apertura-e-chiusura">L&#8217;esperienza della Trollstigen: alcuni consigli</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Trollstigen viene generalmente <strong>aperta intorno alla</strong> <strong>metà di</strong> <strong>maggio</strong> e <strong>chiusa a metà</strong> <strong>novembre</strong>, ma tutto dipende dalle condizioni meteo. Ad esempio, la strada è stata chiusa tra agosto e settembre fino ai primi anni Duemila, mentre dal 2010 a oggi è stata chiusa tra novembre e dicembre. Nel 2014 e nel 2018 il percorso, chiuso a novembre, è stato riaperto per brevi periodi grazie al clima mite.</p>
<p>Il clima ad <strong>Åndalsnes</strong>, la località più vicina alla Trollstigen, è di tipo nordico-atlantico. Gli inverni sono freddi ma mai eccessivamente, con le minime che arrivano a -4 °C tra gennaio e febbraio. In estate, le temperature non superano 15 °C (luglio e agosto). Maggio è il mese più asciutto, con 42 mm di pioggia, mentre il più umido è dicembre (129 mm). Le precipitazioni nevose sono molto frequenti da metà novembre fino a primavera.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/un-capolavoro-di-ingegneria-con-un-lato-fiabesco-la-strada-dei-troll-e-un-folle-progetto-divenuto-realta/">Un capolavoro di ingegneria con un lato fiabesco: la Strada dei Troll è un folle progetto divenuto realtà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>27 chilometri immersi nella natura più incontaminata e selvaggia: è la strada simbolo del mototurismo nel paese</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/27-chilometri-immersi-nella-natura-piu-incontaminata-e-selvaggia-e-la-strada-simbolo-del-mototurismo-nel-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 08:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norvegia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È una delle strade della Norvegia più conosciute e apprezzate dagli appassionati di moto. Nel cuore dei fiordi, è un simbolo della nazione nonché uno dei percorsi più antichi, dove il ritmo della vita è scandito dalle semplici attività quotidiane, come l'agricoltura, la pastorizia e la raccolta dei frutti. I luoghi attraversati sono stati dichiarati Patrimonio dell'UNESCO e sono completamente differenti dalle aree turistiche come Oslo e Bergen. Quello della Strynefjellet è un tour in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/27-chilometri-immersi-nella-natura-piu-incontaminata-e-selvaggia-e-la-strada-simbolo-del-mototurismo-nel-paese/">27 chilometri immersi nella natura più incontaminata e selvaggia: è la strada simbolo del mototurismo nel paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È una delle strade della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/ti-serviranno-250-chilometri-per-capire-come-mai-questa-strada-della-norvegia-e-cosi-amata-dai-motociclisti-e-non-solo/"><strong>Norvegia</strong></a> più conosciute e apprezzate dagli appassionati di moto. Nel cuore dei <strong>fiordi</strong>, è un simbolo della nazione nonché uno dei percorsi più antichi, dove il ritmo della vita è scandito dalle semplici attività quotidiane, come l&#8217;agricoltura, la pastorizia e la raccolta dei frutti. I luoghi attraversati sono stati dichiarati Patrimonio dell&#8217;UNESCO e sono completamente differenti dalle aree turistiche come Oslo e Bergen. Quello della <strong>Strynefjellet</strong> è un tour in moto attraverso un paesaggio davvero unico nel suo genere: grandi e piccoli laghi azzurri si insinuano tra lembi di terra e pareti rocciose e le montagne arrotondate da un lato e aguzze dall&#8217;altro si aprono in scenari di rara bellezza. Partiamo per un&#8217;esperienza indimenticabile!</p>
<h2 id="h-strynefjellet-in-moto" class="">Strynefjellet in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d240053.62255496174!2d6.981066314051724!3d61.96237931023426!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x461662a5b9befc17%3A0xd4fc6415f2d0b5f2!2sStryn%2C%20Norvegia!3m2!1d61.904432899999996!2d6.7229249!4m5!1s0x463fc87532284431%3A0x70295b0fb9694be6!2sSkj%C3%A5k%2C%20Norvegia!3m2!1d61.9467976!2d7.828137!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722261223072!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">La strada della <strong>Strynefjellet</strong> viene intrapresa soprattutto in estate. I viaggiatori la percorrono a piedi, in moto, in auto o anche in camper, spinti dall&#8217;emozione di procedere lungo la più antica rotta turistica della Norvegia. Il sentiero va da <strong>Grotli</strong> a <strong>Videseter</strong>, per circa <strong>27 chilometri</strong> completamente immersi in una <strong>natura selvaggia e incontaminata</strong>, un vero e proprio <strong>gioiello nascosto</strong> che la Norvegia custodisce gelosamente. Tutto intorno montagne, laghi, qualche pascolo e il silenzio di una natura che viene solcata da una strada aspra e primitiva ma che sa offrire grandi emozioni. Sulla parte orientale è possibile ammirare montagne perennemente imbiancate e rocce levigate dal ghiaccio, mentre, nella parte occidentale, prevalgono ripidi pendii e vette affusolate.</p>
<p class="">Una sosta nei piccoli fiordi è immancabile, non solo per ammirare l’unicità del paesaggio ma anche per godere della bellezza di ciò che l’uomo ha saputo creare. Tanti sono gli <strong>ex rifugi</strong> trasformati in <strong>caratteristici ristoranti</strong> che ricreano l’atmosfera e il fascino di un tempo, dove meritano di essere assaggiati formaggi di produzione locale, erbe aromatiche e spezie.</p>
<p class="">La Strynefjellet continua alla volta di <strong>Stryn</strong>, una seconda tappa (decisamente più lunga della prima) che, per ulteriori <strong>55 chilometri</strong>, conduce nel cuore dei fiordi norvegesi. Ad accogliervi ci sono le maestose vedute delle montagne che circondano completamente la cittadina. Se, oltre alle due ruote, amate anche gli sci, Stryn vi offre un’emozione unica: <strong>sciare d’estate </strong>a quota 1.065 metri di altezza, sotto il sole e indossando solo i pantaloncini o un bikini.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulla-strynefjellet" class="">La strada alla scoperta dei fiordi norvegesi: percorrerla è un&#8217;emozione indescrivibile</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La Strynefjellet, come suggerisce il nome, <strong>unisce le due località di Stryn</strong> e <strong>Skjåk</strong>. Mentre quest&#8217;ultima è nella contea di Innlandet, la prima appartiene al Nordfjord i Vestland. Ci troviamo a circa 300 chilometri a nord di Oslo e 185 da Bergen, lungo la zona finale dell&#8217;<strong>Innvikfjorden</strong>, lungo circa 4,5 chilometri, che costituisce la prosecuzione dell&#8217;Utfjorden e fa parte del sistema del <strong>Nordfjorden</strong> (per un totale di 106 chilometri). Si tratta del sesto fiordo norvegese per lunghezza, preceduto da Sognefjord, Hardangerfjord, Trondheimsfjord, Porsangerfjord e Stortfjord.</p>
<p class=""><strong>Stryn</strong>, detta <em>la Bella</em>, è una nota località turistica, frequentata non solo per la bellezza paesaggistica, ma anche per la sua posizione geografica. Si trova, infatti, al crocevia delle principali strade del paese e <strong>unisce Oslo, Bergen e Trondheim</strong>. A causa della particolare conformazione del territorio, le distanze stradali sono molto ampie e richiedono viaggi di diverse ore; il turismo di massa, quindi, predilige l&#8217;aereo. Non lontano da Stryn è possibile visitare l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hornindalsvatnet"><strong>Hornindalsvatnet</strong></a>. Con i suoi 514 metri, è il lago più profondo dell&#8217;Europa continentale, nonostante abbia una dimensione di appena 54 chilometri quadrati.</p>
<p class=""><strong>Skjåk</strong> è una località meno conosciuta e qui i turisti si recano principalmente per ammirare il fenomeno meteorologico detto <em><strong>ombra pluviometrica</strong></em>, cioè una <strong>ridotta incidenza di piogge</strong>. Si stima, infatti, che sia più frequente la pioggia nel Sahara che qui, tra i fiordi e i ghiacci nordici.</p>
<h2 id="h-consigli-utili-sulla-strynefjellet" class="">Consigli utili per affrontare la Strynefjellet</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">L’antica strada è <strong>chiusa durante l’inverno</strong> e <strong>riapre solitamente a giugno</strong>, in base alle condizioni climatiche e alla quantità di neve ancora presente sulle montagne. Non è, dunque, consigliabile intraprendere un viaggio in queste zone dopo il mese di ottobre e prima della fine di maggio. Tenuto conto della chiusura stagionale e delle condizioni meteo, il mese migliore per percorrere la Strynefjellet è quello di <strong>luglio</strong>, quando la <strong>temperatura media è di circa 14 °C</strong>, con precipitazioni di poco superiori ai 40mm/mese. Nei mesi di giugno e agosto, il termometro oscilla tra 12 e 13 °C e le precipitazioni sono molto scarse.</p>
<p class="">La Strynefjellet è <strong>lunga e stretta</strong>, non è pavimentata né asfaltata ma <strong>il fondo è abbastanza sicuro</strong>, nonostante alcune buche sparse qua e là durante il tragitto. Di certo, <strong>non è una strada a scorrimento veloce</strong> ma è davvero molto panoramica e avventurosa. Per i motociclisti è più facile da percorrere, ma bisogna stare attenti quando ci si imbatte in altri veicoli. Durante il tragitto, infine, sono presenti <strong>lunghe file di pietre</strong> e <strong>vecchi muretti</strong> che fungono da guard rail; si tratta di antiche barriere di protezione costruite dagli abitanti del posto quando la Strynefjellet era battuta soltanto da cavalli e carri e<strong> </strong>non conosceva ancora le orde di turisti.</p>
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		<title>A quasi 1500 metri sulle montagne della Svizzera Italiana: una strada che ti porta all’estero, ma sarà come restare a casa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-quasi-1500-metri-sulle-montagne-della-svizzera-italiana-una-strada-che-ti-porta-allestero-ma-sara-come-restare-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra Italia e Svizzera, c'è un sentiero mozzafiato che consente di attraversare in moto le due nazioni. Il Passo San Lucio ci apre le porte alla scoperta di una natura meravigliosa, una montagna che conquista curva dopo curva e di paesaggi che riempiono il cuore. Situato sulle Prealpi Luganesi, a 1.541 metri di altezza, questo valico collega la provincia di Como con la Valcolla, nel Canton Ticino in Svizzera. Ci sono anche due rifugi, uno in territorio italiano e uno in territorio svizzero, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-quasi-1500-metri-sulle-montagne-della-svizzera-italiana-una-strada-che-ti-porta-allestero-ma-sara-come-restare-a-casa/">A quasi 1500 metri sulle montagne della Svizzera Italiana: una strada che ti porta all’estero, ma sarà come restare a casa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra Italia e Svizzera, c&#8217;è un sentiero mozzafiato che consente di attraversare in moto le due nazioni. Il <strong>Passo San Lucio</strong> ci apre le porte alla scoperta di una natura meravigliosa, una montagna che conquista curva dopo curva e di paesaggi che riempiono il cuore. Situato sulle <strong>Prealpi Luganesi</strong>, a 1.541 metri di altezza, questo valico collega la <strong>provincia di Como</strong> con la <strong>Valcolla</strong>, nel <strong>Canton Ticino</strong> in Svizzera. Ci sono anche due rifugi, uno in territorio italiano e uno in territorio svizzero, mentre sul passo si può ammirare la splendida chiesa dedicata al santo che dà il nome alla zona e che risale al XIV secolo. Partiamo, TrueRiders?</p>
<h2>Passo San Lucio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d177551.00188675805!2d8.815279930872144!3d45.94659947376067!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47869c481027ed63%3A0xb99b96af785ff524!2sComo%2C+CO!3m2!1d45.8080597!2d9.0851765!4m5!1s0x47842df76a4211f1%3A0xef8c04212ea1f8e0!2sLugano%2C+Svizzera!3m2!1d46.0036778!2d8.951051999999999!4m5!1s0x4784374ff62ca8d5%3A0xc1652584f9353f9f!2sPasso+San+Lucio!3m2!1d46.087222!2d9.089722!4m5!1s0x47867e25755f0fe3%3A0x1df9bb5bf2862168!2sVarese%2C+VA!3m2!1d45.8205989!2d8.8250576!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1518512994697" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il nostro itinerario verso il Passo di San Lucio parte dalla città di <strong>Como </strong>e termina a <strong>Varese</strong>, passando più volte il confine tra Italia e Svizzera, per ammirare questa zona dell&#8217;arco alpino in sella alla propria motocicletta. Preparatevi, perché le curve si faranno sentire! Si parte da Como, direzione nord, per passare il confine tra Italia e Svizzera, verso <strong>Chiasso</strong>.</p>
<p>Proseguendo lungo la <em>Strada Principale 2 svizzera</em>, passiamo <strong>Coldrerio</strong> e <strong>Mendrisio</strong>, proseguendo verso Capolago, Melano, Maroggia e costeggiando a questo punto parte del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/tra-due-rami-del-lago-di-lugano-si-trova-questo-monte-meraviglioso-con-vista-sul-canton-ticino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Lugano</strong></a>. Proseguiamo per <strong>Bissone</strong> e puntiamo verso la splendida Lugano, una delle più famose del Canton Ticino. Dalla città, che merita sicuramente una visita durante il nostro itinerario tra Italia e Svizzera, continuiamo verso <strong>Pregassona</strong>, proseguendo per Cadro, Sonvico, Cimadera, e arriviamo a <strong>Valcolla</strong>. Da qui imbocchiamo la strada che ci porta a scoprire il<strong> Passo San Lucio</strong> e l&#8217;incantevole omonima <strong>chiesa</strong>.</p>
<p>Nel <strong>Canton Ticino</strong> potrete fermarvi per una pausa pranzo ristoratrice, per degustare le specialità culinarie di montagna, prima di riprendere la strada e ritornare sui vostri passi, alla volta di <strong>Varese</strong>. Da Valcolla, prendiamo la via Cantonale che ci porta verso <strong>Sala Capriasca</strong>. Procedendo poi verso sud e verso il confine italiano, passiamo <strong>Vaglio</strong>, <strong>Origlio</strong> e <strong>Cureglia</strong>. A <strong>Ponte Tresa</strong> potremo ripassare il confine italo-svizzero, prendendo la SS233 in direzione Varese. Passeremo così tra il <a href="https://www.parcocampodeifiori.it/hh/index.php"><strong>Parco Regionale Campo dei Fiori</strong></a> e il <a href="https://www.5vette.it/"><strong>Parco delle Cinque Vette</strong></a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Italy pics/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Per ritornare a <strong>Como</strong>, basterà riprendere la SS342 in direzione della splendida città lombarda, per andare magari alla scoperta del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/lago-di-como-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Como</strong></a>, meta turistica molto apprezzata anche dalle celebrities internazionali. Rimanendo a <strong>Varese</strong>, invece, potremo visitare non solo la città, ma anche splendide località nelle vicinanze. Potrà anche essere il punto di partenza per nuovi itinerari in moto tra Svizzera e Italia, ma anche tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piemonte</strong></a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lombardia</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-quasi-1500-metri-sulle-montagne-della-svizzera-italiana-una-strada-che-ti-porta-allestero-ma-sara-come-restare-a-casa/">A quasi 1500 metri sulle montagne della Svizzera Italiana: una strada che ti porta all’estero, ma sarà come restare a casa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>110 chilometri decisamente inebrianti: questo itinerario “da bicchiere” è unico al mondo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/scozia-in-moto/110-chilometri-decisamente-inebrianti-questo-itinerario-da-bicchiere-e-unico-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scozia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella terra del verde, del kilt e della cornamusa, è possibile percorrere un itinerario memorabile, a patto che si sia in grado di reggere l'alcool. In Scozia puoi goderti il celebre Malt Whisky Trail, circa 110 chilometri dedicati alla storia dei distillati più famosi al mondo. Il sentiero si trova nella regione dello Speyside ed è la culla del whisky scozzese. Partiamo per una nuova avventura targata TrueRiders? The Malt Whisky Trail in moto. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella terra del verde, del kilt e della cornamusa, è possibile percorrere un itinerario memorabile, a patto che si sia in grado di reggere l&#8217;alcool. In <strong>Scozia </strong>puoi goderti il celebre <strong>Malt Whisky Trail</strong>, circa 110 chilometri dedicati alla storia dei distillati più famosi al mondo. Il sentiero si trova nella regione dello <strong>Speyside</strong> ed è la culla del <strong>whisky scozzese</strong>. Partiamo per una nuova avventura targata TrueRiders?</p>
<h2>The Malt Whisky Trail in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d164186.64836001422!2d-3.455063582552745!3d57.49714828076695!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x4885bdf1a1c27641%3A0x7da693c5d89f64db!2sDistilleria%20Glenlivet!3m2!1d57.343444399999996!2d-3.3385561999999998!4m5!1s0x4885a25e4c434b4b%3A0xc46874b8a1d07636!2sDistilleria%20Cardhu!3m2!1d57.470459!2d-3.3500739999999998!4m5!1s0x4885a567d6c85a45%3A0x66380b5416505e5a!2sSpeyside%20Cooperage%20Visitor%20Centre!3m2!1d57.4822808!2d-3.1812546!4m5!1s0x4885a6922b38ab73%3A0x6d001e48990e037f!2sGlen%20Grant%20Distillery!3m2!1d57.529835!2d-3.208097!4m5!1s0x4885aba4755ec6b9%3A0xf49bb538ac086ada!2sStrathisla%20Distillery!3m2!1d57.5469078!2d-2.9543057999999998!4m5!1s0x48850ae2ec8875e7%3A0x6d8277e23090bf57!2sGlen%20Moray%20Distillery!3m2!1d57.644534099999994!2d-3.3407215999999997!4m5!1s0x488577ed8af921f1%3A0xacc6425057710577!2sBenromach%20Distillery!3m2!1d57.6138372!2d-3.6191774999999997!4m5!1s0x488577bb0626500d%3A0xd9d6db4137004341!2sDallas%20Dhu%20House!3m2!1d57.6038955!2d-3.5871597!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1741309120991!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p data-start="22" data-end="284">L&#8217;itinerario del<strong> Malt Whisky Trail</strong> parte direttamente dalla <strong data-start="34" data-end="59">Distilleria Glenlivet</strong>. Prendi la B9136 e continua sulla B9008 e la B9102. Dopo un po&#8217; di strada tra i panorami verdi della Scozia, svolta a sinistra e prosegui fino alla <strong data-start="207" data-end="229">Distilleria Cardhu</strong>, culla di uno dei whisky più iconici dello Speyside. Procedi verso sud-est, prendere la B9102 prima e poi la A941. Passato <strong>Elgin</strong>, svolta su Edward Ave e poi di nuovo a destra, fino alla <strong data-start="426" data-end="463">Speyside Cooperage Visitor Centre</strong>, dove puoi scoprire il dietro le quinte delle botti che donano i sapori al whisky.</p>
<p data-start="563" data-end="894">Riparti verso nord sulla A941 e, alla rotonda di <strong>Rothes,</strong> prendi la B9015. Dopo qualche chilometro di guida piacevolmente inebriante entra sulla B9103 e prosegui fino alla A95. Segui la strada fino alla A96 e poi su Station Rd, che ti porterà dritto alla <strong data-start="811" data-end="836">Glen Grant Distillery</strong>, famosa per i suoi whisky eleganti e dal gusto morbido.</p>
<p data-start="563" data-end="894">Lasciando <strong>Glen Grant</strong> devi prendere Station Rd e metterti sull&#8217;A96 verso Elgin. Svolta su Pluscarden Rd e vai fino alla <strong data-start="1056" data-end="1081">Strathisla Distillery</strong>, che è tra le più antiche della Scozia. Riparti imboccando Bruceland Rd, andando sulla A96 e procedo verso Benromach Wy, fino alla <strong data-start="1260" data-end="1285">Glen Moray Distillery</strong>. Qua la tradizione incontra un po&#8217; di innovazione nei processi di invecchiamento. Da <strong>Glen Moray</strong> prendi Waterford Rd a direzione A96, poi imbocca la B9011 e, infine, Tolbooth St/B9010.</p>
<p data-start="1175" data-end="1372">Dopo un breve tratto, devi percorrere la St Leonards Rd e arrivare alla <strong data-start="1549" data-end="1573">Benromach Distillery</strong>, immancabile per chi ama i whiskey affumicati. L’ultimo tratto è breve; continua su St Leonards Rd e arriva alla <strong data-start="1739" data-end="1759">Dallas Dhu House</strong>, una distilleria-museo.</p>
<p data-start="1655" data-end="1845">Le <strong>strade principali di riferimento</strong> lungo il percorso sono la <strong>A96,</strong> la <strong>A95,</strong> la <strong>B9102</strong> e la <strong>B9010</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/sRSRLF6VKa7aiEVD6" target="_blank" rel="noopener">Per l&#8217;itinerario completo (e dinamico) su Maps tocca qui.</a></p>
<h2 data-start="1655" data-end="1845">Whisky scozzese e dove trovarlo: il viaggio del Malt Whisky Trail inizia dallo Speyside</h2>
<p>Come anticipato, il <strong>Malt Whisky Trail</strong> si snoda lungo la regione dello <strong>Speyside</strong>, nella valle del <strong>fiume Spey</strong>, cuore della produzione del <strong>whisky scozzese</strong>. È una zona molto fertile e piena di verde, attraversata da tre grossi affluenti utilizzati per produrre lo scotch. Nel tempo, è stata una zona abbastanza isolata, utile come via di fuga per i contrabbandieri, e l&#8217;abbondanza di acqua e d&#8217;orzo ha agevolato la rinascita di questo incantevole posto. Il Malt Whisky Trail consente di visitare ben <strong>sei distillerie</strong>, una <strong>bottaia</strong> e una<strong> ex-distilleria</strong>, oggi museo. Partiamo!</p>
<h3>Distilleria Glenlivet</h3>
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[foto @Todamo/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>La <a href="https://www.maltwhiskydistilleries.com/theglenlivet/age-gate"><strong>Distilleria Glenlivet </strong></a>è la casa del primo single malt diventato leggenda, il <strong>Glenlivet</strong>. Parte da qui il Malt Whisky Trail perché, nel lontano 1824, un tale George Smith fu il primo a ottenere la licenza per produrre legalmente whisky nella regione, dopo l&#8217;<em>Excise Act</em> dell&#8217;anno precedente. Fu una sfida ai distillatori clandestini e oggi è una delle distillerie più grandi della Scozia, con <strong>più di 10 milioni di litri </strong>di produzione annua.</p>
<p>Qui si produce il Glenlivet, caratteristico per l&#8217;eleganza. Un whisky morbido, fruttato, floreale, unico perché prodotto utilizzando degli alambicchi dalla forma particolare, progettati da George stesso. L&#8217;acqua pura di un paio di sorgenti (la Josie&#8217;s Well e la Blairfindy Well) non fa che aggiungere pregio. Di solito, si trova il Glenlivet di 12, 15 e 18 anni, ma non è raro il Glenlivet XXV, di 25 anni. L&#8217;ultima aggiunta è <strong>una versione da 40 anni</strong>.</p>
<h3>Distilleria Cardhu</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="80" data-end="561">La <strong data-start="83" data-end="105">Distilleria Cardhu</strong> è un pezzo di storia, <strong>simbolo dell’intraprendenza femminile</strong> <strong>nel mondo del whisky</strong>. Nacque nel 1824 da John ed Helen Cumming col whisky clandestino ed Helen gestiva la produzione già prima che l&#8217;azienda venisse ufficializzata, vendendo il distillato dalla finestra della cucina. Nel 1872 la nuora, Elizabeth Cumming, prese le redini dell&#8217;attività e la fece espandere. Nel 1893 fu acquistata da Johnnie Walker &amp; Sons, diventando parte importante dei loro blend. I whisky di questa distilleria sono dolci, mielati e leggermente speziati, con classici come il Cardhu 12 Anni o il Gold Reserve.</p>
<h3>Speyside Cooperage Visitor Centre</h3>
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[foto @tourpics_net/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Uno dei punti più vitali della zona è lo <a href="https://www.speysidecooperage.co.uk/"><strong>Speyside Cooperage Visitor Centre</strong></a>, fondato nel 1947 a Craigellachie. <strong>Ogni anno ripara più di 150.000 botti di rovere </strong>usate nelle distillerie di tutta la Scozia. Vedrai da vicino il lavoro dei bottai che modellano, raschiano e carbonizzano il legno per creare le botti che danno l&#8217;aroma al whisky. C&#8217;è una galleria di osservazione apposita per vederli all&#8217;opera, una <em>esperienza 4D </em>sul viaggio e un negozio di souvenir.</p>
<h3>Glen Grant Distillery</h3>
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[foto @13threephotography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p data-start="72" data-end="383">La <a href="https://www.theglengrant.com/"><strong data-start="75" data-end="101">Distilleria Glen Grant</strong></a>, invece, nacque nel 1840 dai fratelli John e James Grant ed è una delle più note al mondo, soprattutto perché oggi è di proprietà del gruppo <strong data-start="307" data-end="318">Campari</strong>. Elegante e raffinata, la distilleria usa <strong>alambicchi alti e stretti</strong>, per un distillato leggero e fruttato. Acqua da sorgenti locali (come la Glen Glant Burn) e <strong>5,9 milioni di litri </strong>all&#8217;anno.</p>
<p data-start="72" data-end="383">La gamma forse la conosci: il classico 10 anni, quello da 18, il The Major&#8217;s Reserve (omaggio a James). Oltre al whisky, la distilleria ha uno stupendo <strong>giardino vittoriano </strong>voluto da James e, dunque, è una tappa obbligatoria del Malt Whisky Trail.</p>
<h3>Strathisla Distillery</h3>
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[foto @Sue Burton Photography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>La <strong>Strathisla Distillery </strong>nacque nel 1786 ed è la più antica e ancora attiva distilleria in Scozia. Si trova a Keith ed è il cuore del <strong>Chivas Regal</strong>, comprato dai Chivas Brothers nel 1949 e componente essenziale nelle loro miscele. Da cartolina, le <strong>pagode gemelle</strong>, mentre la produzione è abbastanza contenuta, di <strong>2,4 milioni di litri l&#8217;anno</strong>. Artigianale e caratterizzata da cura maniacale, è una bevanda da intenditori.</p>
<h3>Glen Moray Distillery</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @13threephotography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Sulle rive del fiume Lossie, sorge la <strong><a href="https://www.glenmoray.com/">Glen Moray Distillery</a> </strong>che, dal 1897, porta avanti la tradizione con un po&#8217; di innovazione. Nacque come birrificio e divenne distilleria col boom del whisky a fine Ottocento, continuando a sperimentare nelle botti di invecchiamento. Qui, per la prima volta, è stata invecchiato il whisky nelle botti di Chardonnay e Chenin Blanc, anticipando una tendenza oggi diffusa. La gamma di prodotti è variegata, dal classico Glen Moray Classic Single Malt a quelli di 12, 16 anni e rotti. Morbido e fruttato, è facile e piacevole da bere.</p>
<h3>Benromach Distillery</h3>
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[foto @ Irik Bik/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Il lato affumicato dello Speyside. La <strong><a href="https://www.benromach.com/whisky-experiences">Benromach Distillery</a> </strong>è una delle poche della zona che produce whisky affumicato, omaggio allo stile tradizionale della regione prima che la torba venisse abbandonata. Nacque nel 1898 e ha una storia fatta di chiusure e riaperture fino al 1998, quando venne comprata da Gordon &amp; MacPhail. Eccellenza artigianale, con <strong>400.000 litri l&#8217;anno</strong>. Il Benromach 10 anni è caratterizzato da dolce malto e leggero fumo, mentre il Benromach Organic è stato uno dei primi whisky biologici certificati della Scozia. Ci sono anche le varianti da 15 e 21 anni.</p>
<h3>Dallas Dhu House</h3>
<p>Nel 1899, Alexander Edward fondò la <strong>Dallas Dhu House</strong>, per rifornire il blend Roderick Dhu. Il nome vuol dire <strong>Valle dell&#8217;Acqua Nera</strong>. Dopo decenni di produzione, chiuse nel 1983 per la crisi nel settore. Ma la Dallas Dhu si è reinventata, diventando un <strong>museo </strong>gestito da Historic Environment Scotland, che consente di fare un viaggio nel tempo, tra i macchinari di oltre un secolo fa.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @Martin M303/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>Nel cuore del Tirolo c’è una strada che ti farà conoscere il lato più avventuroso e panoramico delle montagne austriache</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/nel-cuore-del-tirolo-ce-una-strada-che-ti-fara-conoscere-il-lato-piu-avventuroso-e-panoramico-delle-montagne-austriache/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strada panoramica, curve e pendenze vertiginose sono gli ingredienti perfetti per un’esperienza in moto mozzafiato. Sono anche le caratteristiche dell'itinerario ad alta quota attraverso il passo Hahntennjoch, uno dei circa 40 passi alpini che si estendono tra Austria, Svizzera e Italia. Attraverseremo il cuore del Tirolo, per una sfida indimenticabile e adrenalinica che solo la montagna assicura. Il passo collega l’Inntal superiore con la Lechtal Alpen tirolese; una strada di alta ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Strada panoramica, curve e pendenze vertiginose sono gli ingredienti perfetti per un’esperienza in moto mozzafiato. Sono anche le caratteristiche dell&#8217;itinerario ad alta quota attraverso il<strong> passo</strong> <strong>Hahntennjoch</strong>, uno dei circa 40 passi alpini che si estendono tra Austria, Svizzera e Italia. Attraverseremo <strong>il cuore del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/ho-scoperto-un-passo-nel-tirolo-con-strade-perfette-e-panorami-da-urlo-che-hanno-colorato-il-mio-autunno-in-moto/">Tirolo</a></strong>, per una sfida indimenticabile e adrenalinica che solo la montagna assicura. Il passo collega l’<strong>Inntal </strong>superiore con la <strong>Lechtal</strong> <strong>Alpen</strong> tirolese; una strada di alta montagna che<strong> unisce</strong> <strong>Imst a Elmen</strong>, mostrando due volti diversi a seconda della direzione in cui viene percorsa. Noi li affronteremo entrambi, in un rincorrersi di <strong>curve, gomiti e pendenze</strong> che fanno di Hahntennjoch la strada adatta ai motociclisti più coraggiosi. Si parte!</p>
<h2><strong>Hahntennjoch in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h4>Mappa</h4>
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<h4>Itinerario</h4>
<p>L’itinerario austriaco è, senza dubbio, l’ideale per una gita fuori porta per staccare dalla routine quotidiana. A Pochi passi dal Bel Paese, abbiamo a disposizione un <strong>paradiso alpino</strong> di tutto rispetto, che si presta bene agli itinerari in moto più variegati. Quello che vi proponiamo oggi è un giro da fare in un solo giorno. Lasciamo l’Italia attraverso il famoso <strong>Passo del Rombo</strong>, una strada spettacolare che ci porterà dritti a <strong>Imst</strong>, la cittadina che apre al <strong>passo Hahntennjoch</strong>. Un valico da togliere il fiato quello del Rombo che, al confine con l’Austria, ci costringe a <strong>pagare il pedaggio</strong>, a differenza della nostra meta tirolese che, invece, si può percorrere a porte aperte e manubri liberi e felici.</p>
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<p>Ad Imst ci troviamo ancora a 827 metri di altitudine, in una vallata ai piedi del Lechtal tirolese. Si tratta di una cittadina surreale, immersa tra speroni di roccia dalla quale si godono viste mozzafiato sia sullo scenario alpino che sulle valli circostanti. Da qui inizia la salita che, tramite passo Hahntennjoch, ci condurrà a <strong>Elmen</strong>. Una strada stretta e tortuosa, intercalata da <strong>curve, gomiti e</strong> <strong>pendenze</strong> che, in alcuni punti, raggiungono il <strong>18,9 %</strong>.</p>
<p><strong>29 chilometri</strong> di pura ebbrezza in un passo ripido e faticoso, ma certamente la bellezza del paesaggio ripagherà la fatica. Il <strong>manto stradale</strong> è in <strong>buone condizioni</strong>, ma il percorso è impegnativo, quindi bisogna prestare molta attenzione. Lungo il tragitto il silenzio della montagna sarà il protagonista, lasciandovi alle spalle solo il rombo della moto. Una <strong>salita </strong>che sembra inerpicarsi sempre più tra pungenti <strong>pareti rocciose</strong>, con qua e là qualche <strong>baita in legno tirolese</strong>.</p>
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<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elmen"><strong>Elmen</strong></a> è la meta finale del nostro itinerario, punto di snodo tirolese per l’inizio di escursioni sulle montagne e sulle malghe. Un giro veloce nella cittadina, ammirando gli edifici sacrali di estremo rilievo, è d&#8217;obbligo. Da qui si riparte in sella per la strada di ritorno, questa volta più dolce, quasi per non avvertire la sensibile altitudine tra <strong>boschi, prati e grandi pascoli</strong>, in un ambiente davvero grazioso, totalmente diverso dal precedente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/nel-cuore-del-tirolo-ce-una-strada-che-ti-fara-conoscere-il-lato-piu-avventuroso-e-panoramico-delle-montagne-austriache/">Nel cuore del Tirolo c’è una strada che ti farà conoscere il lato più avventuroso e panoramico delle montagne austriache</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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