<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Europa in moto: percorsi e itinerari stradali - TrueRiders -</title>
	<atom:link href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/</link>
	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2026 13:50:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.8</generator>

<image>
	<url>https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/12/cropped-trueriders-favicon-32x32.png</url>
	<title>Europa in moto: percorsi e itinerari stradali - TrueRiders -</title>
	<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La “panoramica del Tirolo” sale oltre i 2000 metri di quota ed è una delle strade più belle delle Alpi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/la-panoramica-del-tirolo-sale-oltre-i-2000-metri-di-quota-ed-e-una-delle-strade-piu-belle-delle-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72723</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Silvretta Hochalpenstraße, nel cuore del Tirolo austriaco, è considerata da molti una delle più belle strade panoramiche d'Europa. Similmente alla Grossglockner, unisce un'esigenza infrastrutturale alle necessità turistiche di valorizzare il territorio tirolese. Si tratta infatti di una strada di montagna di particolarissimo pregio, aperta unicamente nella stagione calda, con accesso regolamentato e a pagamento. Silvretta Hochalpenstraße in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/la-panoramica-del-tirolo-sale-oltre-i-2000-metri-di-quota-ed-e-una-delle-strade-piu-belle-delle-alpi/">La “panoramica del Tirolo” sale oltre i 2000 metri di quota ed è una delle strade più belle delle Alpi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Silvretta</strong> <strong>Hochalpenstraße</strong>, nel cuore del Tirolo austriaco, è considerata da molti una delle più belle strade panoramiche d&#8217;Europa. Similmente alla <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/grossglockner/">Grossglockner</a></strong>, unisce un&#8217;esigenza infrastrutturale alle necessità turistiche di valorizzare il territorio tirolese. Si tratta infatti di una strada di montagna di particolarissimo pregio, aperta unicamente nella stagione calda, con accesso regolamentato e a pagamento.</p>
<h2>Silvretta Hochalpenstraße in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d346348.4232427955!2d9.532550768284253!3d47.29778835047317!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x479af61b380c1f5b%3A0x41f6bb7a5df99d0!2sCostanza!3m2!1d47.6779808!2d9.1736741!4m5!1s0x479b1ba34811ef03%3A0xb2aec1e64062b195!2sRorschach!3m2!1d47.4788825!2d9.4916808!4m5!1s0x479b4fb7f02c4ad5%3A0x61b3dbdc7bb40f9c!2sBludenz!3m2!1d47.159909999999996!2d9.808209999999999!4m5!1s0x47835478b2d5fc9b%3A0x39890ebcb25c49f1!2sSilvretta-Hochalpenstra%C3%9Fe%2C%20Silvretta-Bielerh%C3%B6he%2C%206794%20Partenen%2C%20Austria!3m2!1d46.9177829!2d10.0942933!4m5!1s0x479cc5bef45cb481%3A0xf4e50a98a1bc1662!2sLandeck!3m2!1d47.14057!2d10.565579999999999!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1694613563110!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il nostro percorso alla volta della Silvretta Hochalpenstraße parte dalla città tedesca di <strong>Costanza</strong>, sulle rive dell&#8217;omonimo lago che bagna anche un tratto di Germania. Da qui prendiamo la Strada 13 in direzione di Arbon, poi la Strada 23 per Rorschach. Continuiamo sulla E60 per Feldkirch, entrando in Austria e deviando poi per la A14 che ci porta in direzione di <strong>Bludenz</strong>. Questa è l&#8217;ultima tratta intermedia prima di affrontare la celebre <strong>Strada 188</strong>, che corrisponde alla salita verso la Silvretta. E, con essa, anche il superamento del confine tra le regioni del Voralberg e del Tirolo, dove proseguiamo ridiscendendo in direzione di <strong>Landeck</strong>, approdo finale di questo percorso di quasi 200 chilometri nel cuore delle montagne europee.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Silvretta Hochalpenstraße</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2017/04/shutterstock_220098100.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>La Silvretta Hochalpenstraße è una delle strade panoramiche più spettacolari delle Alpi austriache. Situata nel cuore delle Alpi, questa strada si estende per circa 22,3 km, collegando i paesi di Partenen in Vorarlberg e Galtür in Tirolo. Inaugurata nel 1954, la Silvretta Hochalpenstraße è <strong>famosa per le sue curve mozzafiato</strong>, i suoi panorami alpini e le sue viste sulle cime innevate. Durante il tragitto, i visitatori possono ammirare il lago di Silvretta, un bacino artificiale di un azzurro intenso, circondato da montagne maestose.</p>
<p>Uno dei punti salienti del viaggio è il passo Bielerhöhe, il punto più alto della strada, situato a 2.032 m s.l.m. Da qui, si può godere di una vista panoramica sul gruppo montuoso della Silvretta e sul ghiacciaio Piz Buin, il picco più alto della regione.</p>
<p>Oltre alla guida, la zona offre numerose opportunità per attività all&#8217;aperto come escursionismo, arrampicata e, in inverno, sci e snowboard. Durante i mesi estivi, molti turisti approfittano dei sentieri ben segnalati per esplorare la bellezza naturale della regione. È previsto un pedaggio per l&#8217;attraversamento, ma il prezzo vale sicuramente la pena per l&#8217;esperienza unica e le viste mozzafiato che questa strada panoramica ha da offrire.</p>
<h3>Posizione</h3>
<p>La <strong>Strada panoramica del Silvretta </strong>si trova nell&#8217;estremo occidente austriaco, nel Land del tirolo. Galtür, una delle due estremità, dista in linea d&#8217;aria 6 km dalla Svizzera e 26 dall&#8217;Italia. La sua è una posizione estremamente favorevole in ottica mototuristica.</p>
<p>Dal Bel Paese è possibile raggiungere la Silvretta passando per i due valichi dello <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/la-regina-delle-strade-italiane-si-trova-a-2758-metri-e-il-passo-simbolo-della-lombardia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stelvio</strong> </a>e dell&#8217;Umbrail, oppure dalla Val Venosta attraverso il <strong>Passo Resia</strong>. Il percorso Stelvio &#8211; Val Venosta &#8211; Tirolo richiede un viaggio di 130 km circa. Galtür e Partenen, le due località unite dalla Silvretta Hochalpenstraße, distano 9,5 km in linea d&#8217;aria e 25 km per via stradale. Quando la Silvretta è chiusa, tuttavia, il percorso stradale più breve richiede un viaggio di circa 120 km.</p>
<h3>Miglior periodo per andare</h3>
<p>La <a href="https://www.silvretta-bielerhoehe.at/de/silvretta-hochalpenstrasse" target="_blank" rel="noopener">Silvretta </a><strong>rimane chiusa in inverno</strong>. Per questo motivo, il periodo migliore per visitarla in moto &#8211; e proseguire lungo il Tirolo &#8211; coincide ovviamente con l&#8217;estate, e più precisamente da metà giugno a tutto ottobre.</p>
<p>Luglio e agosto sono peraltro i mesi con le temperature medie più alte: 14-15 °C di massima e circa 1 °C di minima. Trovandosi oltre i <strong>duemila metri</strong>, in una zona montuosa, le temperature minime raramente salgono sopra lo zero. Tra Settembre e giugno sono sempre sotto gli 0 °C e raggiungono i -16 °C tra gennaio e febbraio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/la-panoramica-del-tirolo-sale-oltre-i-2000-metri-di-quota-ed-e-una-delle-strade-piu-belle-delle-alpi/">La “panoramica del Tirolo” sale oltre i 2000 metri di quota ed è una delle strade più belle delle Alpi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si trova in Francia, ma il suo sguardo è rivolto verso l’Italia: 2247 di puro splendore nella poetica atmosfera della Provenza</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-trova-in-francia-ma-il-suo-sguardo-e-rivolto-verso-litalia-2247-di-puro-splendore-nella-poetica-atmosfera-della-provenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72643</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Colle di Allos o Colle d'Allos è uno splendido valico alpino francese che raggiunge i 2.247 metri sul livello del mare. Merita un giro in moto, ma, prima di addentrarsi tra le sue curve, è necessario informarsi sulle condizioni atmosferiche e verificare se sia aperto o meno. Anche se un motociclista non si scoraggia e trova nuove strade che altrimenti non avrebbe mai scoperto! Colle d'Allos in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Il moto itinerario di oggi parte della città di Cuneo, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-trova-in-francia-ma-il-suo-sguardo-e-rivolto-verso-litalia-2247-di-puro-splendore-nella-poetica-atmosfera-della-provenza/">Si trova in Francia, ma il suo sguardo è rivolto verso l’Italia: 2247 di puro splendore nella poetica atmosfera della Provenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Colle di Allos</strong> o <strong>Colle d&#8217;Allos</strong> è uno splendido valico alpino francese che raggiunge i <strong>2.247 metri sul livello del mare</strong>. Merita un giro in moto, ma, prima di addentrarsi tra le sue curve, è necessario informarsi sulle <strong>condizioni atmosferiche</strong> e verificare se sia aperto o meno. Anche se un motociclista non si scoraggia e trova nuove strade che altrimenti non avrebbe mai scoperto!</p>
<h2>Colle d&#8217;Allos in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d366025.75045039423!2d6.541322282436422!3d44.21579471023738!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x12cd6938c78138a7%3A0x135d6bcb1726e647!2sCuneo%2C%2012100%20CN%2C%20Italia!3m2!1d44.3844766!2d7.5426711!4m5!1s0x12cc93596635af4f%3A0x163f70c0111e4d2e!2sJausiers%2C%20Francia!3m2!1d44.419576!2d6.7333289999999995!4m5!1s0x12cc91992a2e9357%3A0xbcf809d3270f6cbe!2sBarcelonnette%2C%20Francia!3m2!1d44.3863!2d6.650462999999999!4m5!1s0x12cc893b42da054d%3A0x1c0819a950b6b3b0!2s04260%20Allos%2C%20Francia!3m2!1d44.263032599999995!2d6.642433!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1734085246852!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il moto itinerario di oggi parte della città di <strong>Cuneo</strong>, che si trova in una posizione assolutamente strategica, perché ci consente di andare ad ammirare le curve piemontesi, quelle liguri ma anche quelle francesi, della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/costa-azzurra/"><strong>Costa Azzurra</strong></a>. Insomma, il punto di partenza ideale per ogni motociclista.</p>
<p>Da <strong>Cuneo</strong> prendiamo la SS21 che ci farà attraversare i comuni di <strong>Borgo San Dalmazzo</strong>, <strong>Moiola</strong>, <strong>Demone</strong>, <strong>Vinadio</strong>, per avvicinarci al confine con la Francia, poco dopo aver attraversato il borgo di <strong>Argentera</strong>. Valicato il limite tra Italia e Francia, la strada cambia denominazione; proseguiamo sulla D900 fino al <a href="https://www.mercantour-parcnational.fr/fr">Parc National du Mercantour</a>, che ci porterà a scoprire splendide cittadine come <strong>Jausiers</strong>, <strong>Barcelonette</strong>, <strong>Uvernet Fours</strong>.</p>
<p>Siamo arrivati al<strong> Colle d’Allos</strong>, uno spettacolo della natura, che però, potrebbe non essere aperto tutto l’anno. Controllate sempre per bene, per evitare spiacevoli sorprese. Dopo il valico, si arriva nell&#8217;omonima città, un piccolo comune francese che appartiene al dipartimento delle <strong>Alpi dell&#8217;Alta Provenza</strong> della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nella <strong>Valle del Verdon</strong>. Il paesino è delizioso e merita una sosta prima di ripartire per un nuovo itinerario in moto!</p>
<h2>Colle d&#8217;Allos: il passo delle Alpi dell&#8217;Alta Provenza</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/lago-dallos-1897947580.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il Colle d&#8217;Allos unisce la <strong>valle dell&#8217;Ubaye</strong>, nel dipartimento delle Alpi dell&#8217;Alta Provenza, e la <strong>valle del Verdon</strong>, nel dipartimento delle Alpi Marittime, separando di fatto le Alpi Marittime dalle <strong>Alpi e Prealpi di Provenza</strong>. Qui nasce il fiume <strong>Verdon</strong> e la città più vicina dove poter sostare per un po&#8217; di riposo è quella di <strong>Allos</strong>. È una strada famosa per i motociclisti, che nel periodo estivo non vedono l&#8217;ora di ammirarne il paesaggio, ma anche per tutti i ciclisti, visto che questo scenario naturale ha spesso fatto da sfondo a diverse edizioni del <em>Tour de France</em>.</p>
<p>La <strong>strada asfaltata</strong> è piacevole da percorrere, le <strong>curve</strong> sono uno spettacolo per ogni appassionato di due ruote e la <strong>natura incontaminata</strong> che potrete ammirare vi lascerà chilometro dopo chilometro senza parole, ma con il cuore letteralmente pieno di emozioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-trova-in-francia-ma-il-suo-sguardo-e-rivolto-verso-litalia-2247-di-puro-splendore-nella-poetica-atmosfera-della-provenza/">Si trova in Francia, ma il suo sguardo è rivolto verso l’Italia: 2247 di puro splendore nella poetica atmosfera della Provenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si ferma a un passo dai 2000 metri, ma questa strada ha le misure giuste per entrare nei diari della motocicletta</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-ferma-a-un-passo-dai-2000-metri-ma-questa-strada-ha-le-misure-giuste-per-entrare-nei-diari-della-motocicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72631</guid>

					<description><![CDATA[<p>Solo un metro separa la località protagonista dell'odierno mototour dai 2.000 metri d'altitudine e proprio questa "imperfezione" la rende ideale per un viaggio indimenticabile. Siamo in mezzo alle Alpi francesi a goderci i tornanti, il respiro del motore e il vuoto tutto intorno. Nell'Isère francese fa da stretto contatto tra Les Deux Alpes e l'Alpe d'Huez, note tappe del Tour de France, passando per quello che è quasi il tetto del mondo, ma anche una delle strade più terrificanti in zona. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-ferma-a-un-passo-dai-2000-metri-ma-questa-strada-ha-le-misure-giuste-per-entrare-nei-diari-della-motocicletta/">Si ferma a un passo dai 2000 metri, ma questa strada ha le misure giuste per entrare nei diari della motocicletta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Solo un metro separa la località protagonista dell&#8217;odierno mototour dai 2.000 metri d&#8217;altitudine e proprio questa &#8220;imperfezione&#8221; la rende ideale per un viaggio indimenticabile. Siamo in mezzo alle <strong>Alpi francesi</strong> a goderci i tornanti, il respiro del motore e il vuoto tutto intorno. Nell&#8217;<strong>Isère francese</strong> fa da stretto contatto tra<strong> Les Deux Alpes</strong> e l&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/in-bicicletta-e-unimpresa-in-motocicletta-e-avventura-questa-famosissima-salita-in-francia-piace-proprio-a-tutti/"><strong>Alpe d&#8217;Huez</strong></a>, note tappe del <em>Tour de France</em>, passando per quello che è quasi il tetto del mondo, ma anche una delle strade più terrificanti in zona. Pronti in sella e si parte!</p>
<h2>Col de Sarenne in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d360392.6780654286!2d5.614579916416353!3d45.11482867267796!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x478af48bd689be6f%3A0x618c10cd6e995398!2sGrenoble!3m2!1d45.188528999999996!2d5.724524!4m5!1s0x478a5e19bf260333%3A0x408ab2ae4be6a00!2sSaint-Martin-d'Uriage!3m2!1d45.152198!2d5.838324999999999!4m5!1s0x478a671acbbc5d85%3A0x408ab2ae4be6190!2sChamrousse!3m2!1d45.1106963!2d5.8746192!4m5!1s0x478a641c626da1e9%3A0xcddcdb43890d303f!2sLivet-et-Gavet!3m2!1d45.0993627!2d5.9186099!4m5!1s0x478a6cfe9e54c113%3A0xb1d7af486775e024!2sLe%20Clapier!3m2!1d45.029151999999996!2d6.070599!4m5!1s0x478a12d0c177ca9b%3A0xca61caa7dbf2fde!2sLes%20Deux%20Alpes!3m2!1d45.0362!2d6.131857!4m5!1s0x478a14e5fce56017%3A0x905d65ad20ccef76!2sCol%20de%20Sarenne%2C%2038142%20Clavans-en-Haut-Oisans%2C%20Francia!3m2!1d45.087708!2d6.148249!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1750536735170!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Grenoble</strong> imboccando Rue Lamartine e segui la D1090 fino alla A41. Vai sulla N87 che ti porta verso la D524 e avvicinati a <strong>Saint-Martin-d&#8217;Uriage</strong>. Vai verso nordest per Place de la Mairie e svolta a destra sulla D111, che ti porta verso l&#8217;alta quota. La D111 ti conduce per paesaggi sempre più alpini fino a <strong>Chamrousse,</strong> dove il panorama diventa serio. Tieni sulla D111 fino a <strong>Séchilienne</strong>, poi lascia temporaneamente la montagna per farti una zona più dolce seguendo Place Melle, Les Nodes e Rochasson verso la D1091A.</p>
<p>Prendi quindi la D1091 fino a <strong>Livet-et-Gavet</strong>, ultimo avamposto prima dell&#8217;ascesa, e fai pausa. Raggiungi <strong>Chemin des Grand Champs</strong>, vai per strade locali (Rue du Grand Galbert e Rue des Claux) finché non torni sulla D1091. Presta attenzione agli avvisi di possibili chiusure stagionali, poi svolta per <strong>Le Clapier </strong>per un&#8217;ultima sosta. Riprendi la D1091 e devia sulla D213 fino a <strong>Les Deux Alpes</strong>, la famosa stazione sciistica.</p>
<p>Qui comincia la parte più bella: torna sulla D1091 per poco e imbocca la D25 in salita. Continua sulla D25A e, infine, sulla <strong>Route du Col de Sarenne</strong>, il sentiero che, con i suoi tornanti, ti porterà fino ai <strong>1.999 metri del Col de Sarenne</strong>.</p>
<p>Le <strong>strade principali di riferimento</strong> lungo il percorso sono la <strong>D524</strong> da Grenoble, la <strong>D111</strong> per Chamrousse, la <strong>D1091</strong> per la parte centrale dell&#8217;itinerario, la <strong>D213</strong> verso Les Deux Alpes e la <strong>D25/D25A</strong> con la <strong>Route du Col de Sarenne</strong> per la salita finale.</p>
<h2>1.999 metri e tornanti mozzafiato: la ricetta della felicità su due ruote</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=563&amp;q=80 1000w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=450&amp;q=80 800w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/col-de-sarenne-2741491547.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Col de Sarenne</strong> non è il valico più alto delle Alpi francesi, non è il più famoso e, di sicuro, non è quello con più tornanti, ma è quello che fa sorridere i centauri. Il Col de Sarenne è uno stupendo valico a <strong>1.999 metri</strong> e mostra come i record a volte non sono necessari per la gloria. La salita dal versante di <strong>Bourg-d&#8217;Oisans</strong> fa da antipasto ai 12.8 chilometri di percorso, con una pendenza media del 7.5%, più che sufficienti per far lavorare la moto. A ciò si aggiunge un modesto gruppo di <strong>18 tornanti</strong>, con diversi stretti che forzano a rallentare. E l&#8217;asfalto è accidentato quanto basta.</p>
<p>Il traffico non esiste sul <em>quasi-tetto-de-tout-le-monde</em> che dà sui <strong>ghiacciai della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sarenne_(pista_sciistica)">Sarenne</a></strong>, la pista sciistica &#8220;nera&#8221; più lunga d&#8217;Europa, gli stessi che alimentano il torrente verso l&#8217;<strong>Alpe d&#8217;Huez</strong>. Non è la salita più famosa, ma è stata sicuramente una delle strade più terrificanti del <em>Tour de France</em> del 2013 (18° tappa). La discesa è molto tecnica, con quasi zero guardrail, quindi andate adagio. La difficoltà sta negli ultimi 5 chilometri: dall&#8217;Alpe d&#8217;Huez l&#8217;asfalto praticamente finisce e cede il posto a sterrato e qualche scolatoio in pietra molto rudimentale. E qui si capisce perché l&#8217;itinerario è estraneo al turismo di massa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/si-ferma-a-un-passo-dai-2000-metri-ma-questa-strada-ha-le-misure-giuste-per-entrare-nei-diari-della-motocicletta/">Si ferma a un passo dai 2000 metri, ma questa strada ha le misure giuste per entrare nei diari della motocicletta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il passo che supera 2600 metri di quota: è una delle strade alpine più alte di Francia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/il-passo-che-supera-2600-metri-di-quota-e-una-delle-strade-alpine-piu-alte-di-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72330</guid>

					<description><![CDATA[<p>Incastonato tra le cime innevate e imponenti delle Alpi Francesi, che si elevano maestosamente verso il cielo, si trova il Col du Galibier, una delle strade più celebri e amate della Francia. Questo passo non rappresenta semplicemente una meta ambita dagli entusiasti del ciclismo, ma si erge come un santuario della natura per coloro che desiderano sperimentare la montagna in tutte le sue espressioni. In questo luogo, l'aria fresca si unisce al ruggito dei motori, e il paesaggio si dispiega in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/il-passo-che-supera-2600-metri-di-quota-e-una-delle-strade-alpine-piu-alte-di-francia/">Il passo che supera 2600 metri di quota: è una delle strade alpine più alte di Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incastonato tra le cime innevate e imponenti delle Alpi Francesi, che si elevano maestosamente verso il cielo, si trova il <strong>Col du Galibier</strong>, una delle strade più celebri e amate della Francia. Questo passo non rappresenta semplicemente una meta ambita dagli entusiasti del ciclismo, ma si erge come un santuario della natura per coloro che desiderano sperimentare la montagna in tutte le sue espressioni. In questo luogo, l&#8217;aria fresca si unisce al ruggito dei motori, e il paesaggio si dispiega in un grandioso murale che narra di impegno, vittorie e assoluta libertà.</p>
<p>Il percorso verso la cima si avvolge attraverso scenari in continua evoluzione, ad ogni svolta si rivela uno spettacolo unico: cime coperte di neve, prati di un verde brillante e cieli così intensamente azzurri da sembrare quasi surreali. Il Galibier è un inno all&#8217;avventura, un appello agli spiriti avventurosi per esplorare i suoi misteri, superare i limiti personali e abbandonare la routine di tutti i giorni per tuffarsi in un&#8217;esperienza memorabile.</p>
<form class="stretch mx-2 flex flex-row gap-3 last:mb-2 md:mx-4 md:last:mb-6 lg:mx-auto lg:max-w-2xl xl:max-w-3xl"></form>
<h2 id="h-col-du-galibier-in-moto-l-itinerario">Col du Galibier in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d90098.01202650003!2d6.340172787904492!3d45.114928423871234!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x478a2112637c8317%3A0xffa05217aa1434ae!2sValloire%2C%2073450%2C%20Francia!3m2!1d45.165292!2d6.428732999999999!4m5!1s0x478a1ef3287eb529%3A0x438670179e298782!2sColle%20del%20Galibier%2C%2005220%20Le%20Mon%C3%AAtier-les-Bains%2C%20Francia!3m2!1d45.064098699999995!2d6.4077307999999995!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1711614340466!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Lasciamo Valloire seguendo la <strong>Rue des Grandes Alpes</strong>, e immettiamoci sulla D902, che ci permetterà, dai 700 metri del borgo, di arrivare fino ai quasi 2.650 metri del Colle du Galibier; il percorso, di quasi 27 chilometri, presenta una pendenza abbastanza rilevante, che raggiunge nel punto maggiore il 12,1%, e dunque non è un caso se sia i ciclisti che i motociclisti trovino in questo pezzo di Alpi una sorta di splendida &#8220;sfida&#8221;.</p>
<p><span class="s1">Lungo il percorso del Galibier, che supera un dislivello di circa 2.000 metri, è possibile poi soffermarsi per più volte, sia per ammirare il picco del <strong>Grande Galibier</strong>, e sia per scoprire due interessanti monumenti: quello ad <strong>Henri Desgrange</strong>, &#8220;ideatore&#8221; del Tour de France, e quello a<strong> Marco Pantani</strong>, che con la vittoria sul Galibier, nel 1998, ottenne il trionfo al Tour de France e, dopo il Giro d&#8217;Italia, si consacrò come uno dei più grandi nomi di questo sport. </span></p>
<p>Una volta superata la cima del Galibier, la discesa prosegue verso il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/lantica-strada-che-unisce-francia-e-italia-il-percorso-in-mezzo-alla-natura-che-ospita-il-giardino-delle-alpi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Lautaret</strong></a>, che si può raggiungere tramite la D1091, che ci permette, una volta oltrepassata anche Le-Monètier-les-Bains, di raggiungere Saint-Chaffrey e <strong>Briançon</strong>, bella località situata a poca distanza dal confine italiano di Sestriere. Da qui, è possibile rientrare in Italia seguendo il &#8220;napoleonico&#8221; percorso del <strong>Colle del Monginevro</strong>.</p>
<h2>Cosa vedere lungo il percorso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/galibier-2737428559.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La zona del Col du Galibier non è solo un invito all&#8217;avventura motociclistica, ma riserva anche spunti interessanti per una visita a questo angolo della Francia particolarmente prossimo all&#8217;Italia. Vi si arriva infatti da Bardonecchia, percorrendo il Frejus o il Colle della Scala.  Il punto di partenza per il valico è la piccola località di <strong>Valloire</strong>, 1300 abitanti per un territorio che passa da 700 a 3500 metri inglobando tutto il comprensorio sciistico di Valmeinier. Prima ancora di arrivarci, si passa per <strong>Saint Jean de Maurienne </strong>(San Giovanni di Moriana), dove si può visitare la magnifica cattedrale romanica dell&#8217;XI secolo. Questo comune dista meno dall&#8217;italiana Torino (137 km) che dalla francese Lione (174 km), e ha avuto un ruolo importante per le discussioni politiche seguite alla Prima guerra mondiale.</p>
<p>Sul lato opposto del valico, merita infine una visita il <strong>Jardin du Lautaret</strong>, inserito nel novero dei giardini botanici di Francia e situato a oltre 2100 metri nel cuore delle Alte Alpi. Da oltre 100, questo giardino conserva una enorme collezione di <strong>2000 specie di fiori di montagna </strong>provenienti da ogni angolo del mondo, che hanno trovato casa ai piedi del ghiacciaio della Meije.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/il-passo-che-supera-2600-metri-di-quota-e-una-delle-strade-alpine-piu-alte-di-francia/">Il passo che supera 2600 metri di quota: è una delle strade alpine più alte di Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È la regina delle strade francesi, ma il suo è un record che si “divide in due”</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-la-regina-delle-strade-francesi-ma-il-suo-e-un-record-che-si-divide-in-due/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72328</guid>

					<description><![CDATA[<p>2.715 metri d’altezza e una fama che ha pochi eguali, ma che deve fare i conti con la pignoleria dei geografi di turno. Con un risvolto che la vede superata da una strada italiana, in quella che è una eterna lotta, sebbene senza armi, tra il Bel Paese e i cugini d'Oltralpe. Stiamo parlando del Col de la Bonette, nella regione delle Alpi Marittime francesi. Quello che per molti è il percorso stradale più alto d'Europa asfaltato (e capirete in seguito la scelta del termine "percorso") in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-la-regina-delle-strade-francesi-ma-il-suo-e-un-record-che-si-divide-in-due/">È la regina delle strade francesi, ma il suo è un record che si “divide in due”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>2.715 metri d’altezza</strong> e una fama che ha pochi eguali, ma che deve fare i conti con la pignoleria dei geografi di turno. Con un risvolto che la vede superata da una strada italiana, in quella che è una eterna lotta, sebbene senza armi, tra il Bel Paese e i cugini d&#8217;Oltralpe. Stiamo parlando del <strong>Col de la Bonette</strong>, nella regione delle Alpi Marittime francesi. Quello che per molti è il percorso stradale più alto d&#8217;Europa asfaltato (e capirete in seguito la scelta del termine &#8220;percorso&#8221;) in realtà non corrisponde al valico, o Colle che dir si voglia, bensì a un percorso secondario che parte da qui. E così, dovendo abdicare al ruolo di valico più alto, ma non quello di strada più alta, questa perla delle <strong>Alpi</strong> nell&#8217;<strong>Alta Provenza</strong> ha però ancora una cartuccia da sparare. Quale? Scopriamolo insieme.</p>
<h2><strong>Col de la Bonette in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d366157.8844554782!2d6.364098905834371!3d44.194532996934285!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x12cce5eb4d1ad1c9%3A0x54a78a4821106d89!2sArgentera%2C%20CN!3m2!1d44.396021!2d6.938368199999999!4m5!1s0x12ccf2423c02285d%3A0xb14b6ebb8e26d40c!2sColle%20della%20Bonette%2C%2004850%20San%20Dalmazzo%20Selvaggio%2C%20Francia!3m2!1d44.326699399999995!2d6.8074733!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1712919260778!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3><strong>Percorso</strong></h3>
<p>Il percorso che abbiamo scelto per raggiungere il Colle della Bonette dal fronte italiano parte da <strong>Argentera</strong>, un piccolo comune con neanche 100 abitanti a quasi 1.700 metri d’altezza, lungo il <strong>Colle della Maddalena</strong>. Una volta superato il confine di stato, dopo la risalita sul Colle evidenziata dalla <strong>SS 21</strong>, proseguiamo sulla D 900 fino a <strong>Meyronnes</strong>, e scendiamo nuovamente dapprima verso La Condamine-Châtelard fino alla località conosciuta come Jausiers, da dove parte la salita alla <strong>Bonette</strong> che ci porta fino a 2.700 metri sul livello del mare.</p>
<h2><strong>È o non è la strada più alta di Francia?</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-de-la-bonette-175715873.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La risposta è semplice: il <strong>Col de la Bonette </strong>è la strada (asfaltata) più alta della Francia. Ma non il percorso principale, bensì quella che porta alla <strong>cima della Bonette</strong>, e che raggiunge i 2802 m s.l.m. Il valico vero e proprio, infatti, si ferma a 2715 m s.l.m., contro i <strong>2758 </strong>del <strong>Passo dello Stelvio </strong>e i <strong>2770</strong> del <strong>Colle dell’Iseran</strong>, questo sì &#8220;certificato&#8221; come il passo alpino più alto d’Europa.</p>
<p>Se per strade intendiamo anche i percorsi sterrati, allora la situazione cambia radicalmente, perché più in alto della triade Bonette-Stelvio-Iseran ci sono altri tre percorsi: il <strong>Colle del Sommeiller </strong>(Italia, Piemonte), il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-leggendaria-scalata-al-tetto-di-francia-e-la-strada-bianca-che-sale-sopra-i-3100-metri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Jandri</strong></a> (Francia) e il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/spagna-in-moto/sapevi-che-la-strada-piu-alta-deuropa-non-si-trova-sulle-alpi-ecco-lo-sterrato-che-ti-lascera-a-bocca-aperta/" target="_blank" rel="noopener">Pico del Veleta</a> </strong>(Spagna) che raggiungono rispettivamente i 2997, 3126 e 3367 m s.l.m.</p>
<p>La zona della Bonette, numeri a parte, è molto interessante da vedere. All’altezza di <strong>Rochas</strong> c’è una bellissima cascata, e lungo il percorso per arrivare in Francia vale la pena fare una tappa al <strong>santuario di Sant’Anna</strong>, nel comune di<a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-vinadio"><strong> Vinadio</strong></a> in provincia di <strong>Cuneo. </strong>Si tratta del secondo più alto d’Europa, con i suoi 2.035 m s.l.m. &lt;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-la-regina-delle-strade-francesi-ma-il-suo-e-un-record-che-si-divide-in-due/">È la regina delle strade francesi, ma il suo è un record che si “divide in due”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È la strada delle 1000 curve sul Lago Maggiore: da qui si può raggiungere facilmente anche la Svizzera</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sul-lago-maggiore-da-qui-si-puo-raggiungere-facilmente-anche-la-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72377</guid>

					<description><![CDATA[<p> Probabilmente nessuno ha mai contato i tornanti della strada dell’Alpe di Neggia, ma se qualcuno dovesse cimentarsi in questa “impresa”, ne troverebbe sicuramente molte decine. La strada per questo passo di montagna tra Italia e Svizzera consente a ciclisti e bikers di mettersi alla prova con una salita in cui, curva dopo curva, di certo non ci si annoia. In più, c’è un paesaggio d’incanto da ammirare: è quello del Lago Maggiore, nella sua estremità settentrionale che bagna il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sul-lago-maggiore-da-qui-si-puo-raggiungere-facilmente-anche-la-svizzera/">È la strada delle 1000 curve sul Lago Maggiore: da qui si può raggiungere facilmente anche la Svizzera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">Probabilmente nessuno ha mai contato i tornanti della strada dell’<strong>Alpe di Neggia</strong>, ma se qualcuno dovesse cimentarsi in questa “impresa”, ne troverebbe sicuramente molte decine. La strada per questo <strong>passo di montagna tra Italia e Svizzera</strong> consente a ciclisti e bikers di mettersi alla prova con una salita in cui, curva dopo curva, di certo non ci si annoia. In più, c’è un paesaggio d’incanto da ammirare: è quello del <strong>Lago Maggiore</strong>, nella sua estremità settentrionale che bagna il<strong> Canton Ticino</strong>. Cosa stai aspettando? È ora di accendere il motore!</p>
<h2 id="h-alpe-di-neggia-in-moto-l-itinerario" class="">Alpe di Neggia in moto. L’itinerario</h2>



<p class="">La salita all’Alpe di Neggia, che tu voglia partire dalla parte italiana o dalla parte svizzera, è bella e divertente in entrambi i sensi. Ti suggeriamo un percorso lungo la <strong>Val Veddasca</strong>, che parte dalla salita italiana e continua con quella svizzera, per poi costeggiare la sponda orientale del Lago Maggiore. È il percorso migliore per godere di tutti gli scenari naturali di questo meraviglioso angolo ai piedi delle Alpi. È un’ottima idea per vivere una giornata su due ruote.</p>



<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m42!1m12!1m3!1d177437.52873988546!2d8.645807536028302!3d45.98201632732958!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m27!3e0!4m5!1s0x47867e25755f0fe3%3A0x1df9bb5bf2862168!2sVarese%2C%20VA!3m2!1d45.8205989!2d8.8250576!4m5!1s0x4785cbebf336877b%3A0x533a8ab9303b4144!2sAlpe%20di%20Neggia%2C%206574%20Gambarogno%2C%20Svizzera!3m2!1d46.111667!2d8.845832999999999!4m3!3m2!1d46.143840999999995!2d8.8415039!4m3!3m2!1d46.0506716!2d8.7531322!4m5!1s0x47867e25755f0fe3%3A0x1df9bb5bf2862168!2sVarese%2C%20VA!3m2!1d45.8205989!2d8.8250576!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1652955973110!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>



<h3 id="h-percorso" class="wp-block-heading">Percorso</h3>



<p class="">Partiamo da <strong>Varese</strong>, la città italiana più vicina in zona. Da qui, prendi la Strada Statale Varesina, la SS233, che passa in mezzo a due parchi lombardi &#8211; il <a href="https://www.5vette.it/"><em>Parco delle Cinque Vette</em></a> e il <a href="https://www.parcocampodeifiori.it/hh/index.php"><em>Parco Naturale Regionale Campo dei Fiori</em></a> &#8211; e si dirige verso il comune di <strong>Valganna</strong>. Alla tua sinistra troverai il <strong>Lago di Ganna</strong> e poi il comune di <strong>Ganna</strong> e, di seguito, il <strong>Lago di Ghirla</strong> e il comune di <strong>Ghirla</strong>; qui gira a sinistra sulla SP43, in direzione <strong>Grantola</strong>. Prosegui sulla SS394 che ti porta fino a <strong>Luino</strong>, uno dei maggiori centri affacciati sul Lago Maggiore. Continua sulla strada costeggiando il Lago fino ad arrivare a <strong>Maccagno</strong>. All’altezza della stazione ferroviaria, svolta a destra sulla SP5: benvenuto ufficialmente alla salita per l’Alpe di Neggia!</p>





<p class="">La strada sale per un <strong>dislivello di quasi 1.200 metri</strong>, conducendoti tra curve e controcurve, imbocchi di sentieri, cappelle e chiesette, per poi passare il confine in corrispondenza del borgo elvetico di <strong>Indemini</strong>. La salita arriva fino all’altitudine di 1.395 metri, che corrisponde all’Alpe di Neggia, ai piedi del Monte Gambarogno.  La discesa sul versante svizzero ha ancora più tornanti di quello italiano. Curva dopo curva ti riporta sulle sponde del Lago Maggiore, stavolta nel borgo di <strong>Gambarogno</strong>, più precisamente nella frazione di <strong>Vira</strong>. Qui gira a sinistra sulla Strada Cantonale che ti riporta verso il territorio italiano, tenendo il lago alla tua destra e le montagne alla tua sinistra.</p>





<p class="">In corrispondenza di <strong>Dirinella</strong>, rientri nuovamente in Italia (è sull’omonimo torrente che corre il confine). Goditi lo spettacolo di uno dei laghi più belli, fino a Maccagno e poi Luino. Qui riprendi la strada che hai fatto all’andata e tornerai al punto di partenza, <strong>Varese</strong>.</p>











<h2 id="h-tutto-cio-che-devi-sapere-sull-alpe-di-neggia" class="wp-block-heading">La Val Veddasca e l&#8217;Alpe di Neggia: bellezze internazionale</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/monte-tamaro-2495039265.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">L’<strong>Alpe di Neggia</strong> è una zona della <strong>Val Veddasca</strong> che, oltre a ottimi percorsi in moto, regala anche bei<strong> sentieri di trekking</strong> agli escursionisti. Se ami sia guidare che camminare, allora è il posto giusto! Intorno all’Alpe di Neggia, infatti, si snodano tanti percorsi che possono essere intrapresi quasi tutto l’anno, visto che non presentano altitudini troppo elevate. Ti diciamo i più conosciuti:</p>







<ul>
<li><strong>Monte Gambarogno</strong> (1.734 metri s.l.m.). In circa un’ora di cammino si può arrivare su questo monte che regala una vista stupenda sul Lago Maggiore. Un classico per gli escursionisti;</li>
<li><strong>Monte Tamaro </strong>(1.962 metri s.l.m.). Una salita più impegnativa, che può richiedere più di due ore di cammino. È la montagna più alta della Val Veddasca, che collega il Varesotto al Canton Ticino;</li>
<li><strong>Monte Tamaretto</strong> (1.604 metri s.l.m.). È il percorso più semplice e meno faticoso &#8211; più che escursionismo si potrebbe definire una “scampagnata” &#8211; ed è una buona idea se non hai tempo di salire fino al Tamaro.</li>
</ul>









<h2 class="wp-block-heading" id="h-cosa-visitare-vicino-all-alpe-di-neggia-e-al-lago-maggiore">Cosa visitare nei pressi del Lago Maggiore</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/06/luino-1976394707.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Tra le tante località e i punti di interesse che troverai sul tuo percorso in moto, ti suggeriamo le visite da non perdere. Innanzitutto, <strong>Luino</strong>, una città che vanta il fascino delle sue tante ville liberty, affacciate sulle acque del Lago Maggiore. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_del_Carmine_(Luino)"><strong><em>Santuario della Madonna del Carmine</em></strong></a> è il luogo sacro più importante della località, ricco di opere artistiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/maccagno-1961109748.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class=""></p>

<p><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/nemmeno-2500-abitanti-eppure-per-centinaia-di-anni-aveva-la-sua-zecca-questo-borgo-sul-lago-e-davvero-ricchissimo-in-tutti-i-sensi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Maccagno con Pino e Veddasca</strong></a>, poi, è un borgo dalla storia particolare, che fino ai primi del Novecento ha goduto di un’autonomia di livello quasi statale, a causa di trattati irrisolti tra le nazioni confinanti. Oggi è comune insieme a Pino e Veddasca; qui è impossibile perdere una visita alla Torre Imperiale. </p>



<p><strong>Gambarogno</strong>, infine, è a tutti gli effetti il comune in cui rientra l’Alpe di Neggia: un bel borgo ticinese nel distretto di Locarno, fiorito e ricco di vegetazione, dove sembra quasi di trovare un angolo di Mediterraneo in Svizzera.</p>


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/e-la-strada-delle-1000-curve-sul-lago-maggiore-da-qui-si-puo-raggiungere-facilmente-anche-la-svizzera/">È la strada delle 1000 curve sul Lago Maggiore: da qui si può raggiungere facilmente anche la Svizzera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È il più bello della Routes des Grandes Alpes: un passo iconico per scoprire la maestosità delle Alpi francesi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-il-piu-bello-della-routes-des-grandes-alpes-un-passo-iconico-per-scoprire-la-maestosita-delle-alpi-francesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72325</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un itinerario in moto sul Col d'Izoard, nella regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra è capace di regalare emozioni uniche e indimenticabili.  Si trova sulla Route des Grandes Alpes, ed è una meta molto amata da ciclisti e motociclisti. Lo scopriamo con un itinerario dal sapore classico, che non si discosta molto dai confini italiani e che si può percorrere facilmente in una giornata, durante la bella stagione. Col d'Izoard in moto. L'itinerario Mappa [whip ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-il-piu-bello-della-routes-des-grandes-alpes-un-passo-iconico-per-scoprire-la-maestosita-delle-alpi-francesi/">È il più bello della Routes des Grandes Alpes: un passo iconico per scoprire la maestosità delle Alpi francesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in moto sul <strong>Col d&#8217;Izoard</strong>, nella regione francese della <strong>Provenza-Alpi-Costa Azzurra</strong> è capace di regalare emozioni uniche e indimenticabili.</p>
<p>Si trova sulla <strong>Route des Grandes Alpes</strong>, ed è una meta molto amata da ciclisti e motociclisti. Lo scopriamo con un itinerario dal sapore classico, che non si discosta molto dai confini italiani e che si può percorrere facilmente in una giornata, durante la bella stagione.</p>
<h2>Col d&#8217;Izoard in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><p data-whip-id="5dhr0hk6" data-whip-type="route"></p></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Situato a una altitudine media di 1.320 metri, il piccolo comune di Vars è una ottima località in termini di offerta turistica e naturale, soprattutto nei mesi invernali quando diventa una stazione sciistica assolutamente da visitare. Da <strong>Vars</strong> seguiamo la D902 in direzione di <strong>Guillestre</strong>, e proseguiamo poi verso nord-est per alcune decine di chilometri, oltrepassando l&#8217;intersezione con la D902 e il comune di <strong>Arvieux</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1788453950" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Da qui prosegue la vera e propria ascesa al <strong>Col d&#8217;Izoard</strong>, forte dei suoi 2.361 metri sul livello del mare con una pendenza massima che supera di poco l&#8217;11%. Vale la pena ricordare che la posizione lo rende molto esposto alle avverse condizioni meteorologiche e che per questo, salvo stagioni piuttosto miti, rimane chiuso da ottobre a giugno. Una volta oltrepassata la vetta, dove si trova il <strong>Refuge Napoléon</strong>, inaugurato proprio durante l&#8217;impero napoleonico e capace di ospitare 32 persone, si prosegue in basso, scendendo fino a Briançon, splendida meta delle Alpi francesi.</p>
<p>Nei pressi del Colle dell&#8217;Izoard si trova un monumento, o<strong> Memoriale al Colle</strong>, la cui costruzione risale al 1934, mentre di fronte, su uno sperone di roccia, sono ricordati <strong>Louison Bobet</strong> e <strong>Fausto Coppi</strong>, due dei più grandi ciclisti del periodo che va dagli anni &#8217;30 agli anni &#8217;60.</p>
<h2>Col d&#8217;Izoard, il più bello della Routes des Grandes Alpes</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Come moltissimi valichi francesi, anche il Col d&#8217;Izoard è famosissimo nel mondo per aver dato vita a delle battaglie incredibili in una delle tappe del Tour de France. Sale fino a 236o metri e fa parte della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/route-des-grandes-alpes/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Routes des Grandes Alpes</strong></a>, il percorso di oltre 600 chilometri che scopre la bellezza delle Alpi francesi.</p>
<p>Il Col d&#8217;Izoard mette in collegamento <strong>Queryas</strong> con <strong>Briançon</strong> e tra quelli appartenenti proprio alla Routes des Grandes Alpes è riconosciuto da molto come il più bello. Moltissimi amanti delle curve nelle Alpi affrontano questa strada alla ricerca dei panorami più belli e iconici che hanno segnato la storia del ciclismo. Gli appassionati biker, invece, provano a ripercorrere le imprese dei propri idoli in sella. Naturalmente per via dell&#8217;altitudine e del meteo, il passo è aperto solo d&#8217;estate.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/e-il-piu-bello-della-routes-des-grandes-alpes-un-passo-iconico-per-scoprire-la-maestosita-delle-alpi-francesi/">È il più bello della Routes des Grandes Alpes: un passo iconico per scoprire la maestosità delle Alpi francesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amato dai motociclisti e cantato da Dante: il Gigante della Provenza è uno dei percorsi più impegnativi di Francia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-dai-motociclisti-e-cantato-da-dante-il-gigante-della-provenza-e-uno-dei-percorsi-piu-impegnativi-di-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72265</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una lettera inviata da Francesco Petrarca a Dionigi da San Sepolcro, nel 1336, è l'ispirazione per l'itinerario du jour. Siamo andati a rimestare tra le pagine più antiche della letteratura italiana, anche se in questo caso lo scritto è latino, per parlarvi di un luogo che si trova in realtà in Francia. Insomma, un vero e proprio minestrone di luoghi e di ispirazioni, che ci portano verso quello che è comunemente noto come il gigante della Provenza: il Mont Ventoux. L'Ascesa al Monte ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-dai-motociclisti-e-cantato-da-dante-il-gigante-della-provenza-e-uno-dei-percorsi-piu-impegnativi-di-francia/">Amato dai motociclisti e cantato da Dante: il Gigante della Provenza è uno dei percorsi più impegnativi di Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Una lettera inviata da <strong>Francesco Petrarca</strong> a Dionigi da San Sepolcro, nel 1336, è l&#8217;ispirazione per l&#8217;itinerario <em>du jour</em>. Siamo andati a rimestare tra le pagine più antiche della letteratura italiana, anche se in questo caso lo scritto è latino, per parlarvi di un luogo che si trova in realtà in <strong>Francia</strong>. Insomma, un vero e proprio minestrone di luoghi e di ispirazioni, che ci portano verso quello che è comunemente noto come il <em>gigante della Provenza</em>: il <strong>Mont Ventoux</strong>. L&#8217;<em>Ascesa al Monte Ventoso</em> è una testimonianza di come questa montagna, già sette secoli fa, incutesse timore per i suoi pendii scoscesi e pressoché desertici, spazzati dal vento. Se per Petrarca la scalata fu prevalentemente un cammino di redenzione spirituale, per noi ha un significato più secolare, sicuramente turistico, ma che difficilmente non ha il suo significato. Partiamo?</p>
<h2 id="h-mont-ventoux-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Mont Ventoux in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d183480.12524102724!2d4.901323469312945!3d44.065249329702176!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x12b5eb8739bc9d07%3A0xe6429b6efa1d7b36!2sAvignone%2C%20Francia!3m2!1d43.949317!2d4.805528!4m5!1s0x12ca7982c9c1396f%3A0x3dc142606e1527c4!2sMalauc%C3%A8ne%2C%20Francia!3m2!1d44.17444!2d5.1320499!4m5!1s0x12ca645aaf6f7367%3A0xd3f24ac5c0a1bcd!2sMont%20Ventoux%2C%20Brantes%2C%20Francia!3m2!1d44.1740851!2d5.2786797!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1624978982261!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Itinerario</strong></h3>
<p class="">Il percorso classico occidentale per arrivare a scalare il “Gigante della Provenza” parte da <strong>Avignone</strong>, la città dei papi. Prendiamo Boulevard de la Ligne e continuiamo su Boulevard Saint-Lazare. Manteniamo la destra per rimanere su <strong>Route Touristique du Dr Pons/D225</strong>.</p>
<p class="">Entriamo in n <strong>D907</strong>, continuiamo su <strong>D225</strong>, su D942 e alla rotonda rimaniamo su <strong>D942</strong>. Alla rotonda successiva prendiamo <strong>D938</strong> e in quaranta minuti siamo a Malaucène. Borgo del Vaucluse legato alla cosiddetta <em>Cattività avignonese, </em>la città vanta una chiesa romanica infatti realizzata su richiesta di <strong>Papa Clemente V </strong>che, nel 1305, si spostò da Perugia a Lione trasferendo così la sede apostolica in Francia.</p>
<p class="">Da Malaucène continuiamo su <strong>D938</strong>, svoltiamo a sinistra e prendiamo <strong>Rue Pétrarque/D974</strong>. Alla rotonda prendiamo la prima uscita per restare su <strong>D974</strong>. Svoltiamo a destra ed ecco che si apre dinnanzi a noi il Mont Ventoux in tutta la sua bellezza. La strada tortuosa attraversa magici campi di lavanda e dense foreste prima di lasciare intravedere l’imponente montagna calcarea. Fermatevi nel punto di osservazione per ammirare a 360 gradi il panorama straordinario.</p>
<p class=""><strong>Da Malaucène il Mont Ventoux dista circa 20 chilometri e 40 minuti</strong>. Oggi è possibile compiere l&#8217;ascesa al Monte Ventoso&#8221; con una strada impegnativa, ma nel Trecento era sicuramente un’esperienza molto più dura. Non è un caso se la scalata che Francesco e Gerardo Petrarca compirono nel 1336 divenne l&#8217;espediente per un testo memorabile e simbolo delle difficoltà morali.</p>
<h2 id="h-monte-ventoso" class=""><strong>Mont Ventoux: il faro della Provenza che guarda dall&#8217;alto i motociclisti</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/mont-ventoux-provenza-1229588221.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Il Mont Ventoux (in fondo) visto da uno dei tanti campi di lavanda della Provenza</p>
<p class="">Alto 1.912 metri, il <strong>Mont Ventoux</strong> si trova nella regione del Sud Francia chiamata con un acronomo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Provenza-Alpi-Costa_Azzurra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PACA</a></strong>, ovvero Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Non possiamo definirla propriamente una vetta delle Alpi, considerando che tra l&#8217;altro dista 195 chilometri dal <strong>Colle dell’Iseran</strong> e 132 dal <strong>Colle della Maddalena</strong>. Allo stesso modo, però, è un luogo iconico d&#8217;Oltralpe, ben riconoscibile per due motivi fondamentali: la <strong>totale assenza di vegetazione sulla vetta </strong>e il suo <strong>profilo</strong> imponente, separato da tutto il resto, che rende la cima visibile fino a 100 chilometri di distanza.</p>
<p class="">Cima sulla quale, peraltro, si trova un <strong>osservatorio </strong>costruito sotto forma di una torre bianco-rossa che ricorda le forme di un faro navale. E che, idealmente, richiama l&#8217;altro faro delle Alpi, quello dell&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/oberalppass/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Oberalppass</strong></a>. Ma il Monte Ventoux vanta una particolarissima diversità climatica e naturale. Qui si incontrano piante mediterranee, foreste di faggi e abeti o piante artiche. L&#8217;unicità della vegetazione è valsa alla cima la classificazione di <strong>Riserva della Biosfera dall&#8217;UNESCO</strong>.</p>
<p class="">Dal punto di vista <strong>sportivo</strong>, la salita al Ventoux (difficilissima per via delle forti pendenze e dell’ampio dislivello spalmato su pochi chilometri) è una delle più temute del <strong>Tour de France</strong>. Non è un caso che la <em>Grande Boucle</em> sia passata qui varie volte, ben 16 tra il 1951 e il 2016. In realtà il Ventoux è considerato una sfida estremamente impegnativa per i ciclisti: lo dimostrano la morte di Tommy Simpson nel 1967 poco prima di arrivare in cima e il malore di Eddy Merckx nel 1970. La natura incontaminata, l&#8217;altitudine e il paesaggio brullo rendono oggi il Monte Ventoso una meta ambitissima anche per gli appassionati di trekking.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-dai-motociclisti-e-cantato-da-dante-il-gigante-della-provenza-e-uno-dei-percorsi-piu-impegnativi-di-francia/">Amato dai motociclisti e cantato da Dante: il Gigante della Provenza è uno dei percorsi più impegnativi di Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oltre i 2000 metri d&#8217;altezza, la &#8220;Cima Coppi&#8221; francese è il passo più bello per ammirare la bellezza dei Pirenei</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/oltre-i-2000-metri-daltezza-la-cima-coppi-francese-e-il-passo-piu-bello-per-ammirare-la-bellezza-dei-pirenei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 16:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72110</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non una strada come tutte le altre, e nemmeno un semplice passo, ma un vero e proprio mostro sacro delle due ruote, il corrispettivo francese della nostra Cima Coppi e che, quasi ogni anno, è protagonista del Tour de France. Il Col du Tourmalet non è solo una strada riservata a chi pedala, ma è ovviamente un'ottima meta anche per noi amanti delle motociclette, perché permette di salire sopra quota 2000 metri percorrendo strade sinuose, immergendosi tra montagne d'autore e collegando luoghi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/oltre-i-2000-metri-daltezza-la-cima-coppi-francese-e-il-passo-piu-bello-per-ammirare-la-bellezza-dei-pirenei/">Oltre i 2000 metri d&#8217;altezza, la &#8220;Cima Coppi&#8221; francese è il passo più bello per ammirare la bellezza dei Pirenei</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Non una strada come tutte le altre, e nemmeno un semplice passo, ma un vero e proprio mostro sacro delle due ruote, il corrispettivo francese della nostra <em>Cima Coppi</em> e che, quasi ogni anno, è protagonista del <em>Tour de France</em>. Il <strong>Col du Tourmalet</strong> non è solo una strada riservata a chi pedala, ma è ovviamente un&#8217;ottima meta anche per noi amanti delle motociclette, perché permette di salire sopra quota <strong>2000 metri </strong>percorrendo strade sinuose, immergendosi tra montagne d&#8217;autore e collegando luoghi dal fascino paesaggistico e&#8230; spirituale. Andiamolo a scoprire insieme!</p>
<h2 id="h-col-du-tourmalet-in-moto" class="">Col du Tourmalet in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>Un itinerario nel sud-ovest della Francia, con partenza e arrivo a <strong>Tarbes</strong>, una cittadina dal fascino tutto particolare, con la imponente scalata al <strong>Col de Tourmalet</strong>, discesa sul versante ovest, passaggio lungo la nota località religiosa di <strong><a href="https://www.paesionline.it/francia/guida-lourdes" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lourdes</a></strong>, e rientro a Tarbes. 125 chilometri (circa) di pura emozione.</p>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d186521.38617863317!2d0.013035962714453205!3d43.0751554709789!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x12a8232c2337291f%3A0xa8f743ee7c738c44!2sColle+del+Tourmalet%2C+Francia!3m2!1d42.9148946!2d0.18627359999999998!4m5!1s0x12a9d38abcf194c3%3A0x47bfee34eecc4749!2sTarbes%2C+Francia!3m2!1d43.232951!2d0.078082!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1516714921059" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Da Tarbes, usciamo dalla cittadina sorpassando l&#8217;intersezione con l&#8217;<strong>Autoroute A54</strong>, e prendiamo la <strong>D8</strong> e la <strong>D935</strong>, in direzione sud, proseguendo lungo la <strong>D918</strong> in direzione di <strong>Bagnères-de-Bigorre</strong>, l&#8217;ultimo grande comune prima dell&#8217;inizio dell&#8217;ascesa al Tourmalet. La salita vera e propria inizia qualche chilometro dopo, a circa 46 chilometri da Tarbes, in corrispondenza di <strong>Campan</strong>, che è il comune a nord-est del Tourmalet. La salita al Colle, al centro del quale si ergono <strong>i picchi del Mezzodì di Bigorra e dell&#8217;Espade</strong>, è <b>il più alto colle percorribile nei <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/passo-del-portalet/" target="_blank" rel="noopener">Pirenei</a> francesi</b>, con i suoi <strong>2.115 metri</strong>, ed è generalmente chiusa da dicembre a giugno per le forti nevicate.</p>
<p class="">La scalata al Col du Tourmalet prende il via dall&#8217;intersezione tra la D935 e la D918, in corrispondenza dell&#8217;Hotel des Deux Cols, e prosegue per 28 chilometri, durante i quali l&#8217;altitudine prosegue prima fino ai 2.115 metri, per poi iniziare a riscendere in corrispondenza di Barèges, che è separato da <strong>Luz-Saint-Sauver</strong> da circa sette chilometri di strada. Anche se ci siamo lasciati alle spalle il Tourmalet, ci attende una<strong> seconda parte di itinerario molto interessante</strong>. Da Luz-Saint-Sauver, infatti, risaliamo verso nord, percorrendo la D12 fino a Villelongue, proseguendo poi sulla D913, che costeggia il lungo e scenografico Lac des Gaves e, risalendo ancora sulla D821, il Gave de Pau, fino a giungere a Lourdes. Da Lourdes a Tarbes, ci separano <strong>23,4 chilometri</strong>, che percorriamo affrontando il facile cammino sulla Route Nationale N21.</p>
<h2>Col du Tourmalet, il più amato dalla Grande Boucle</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2015/07/tourmalet_1707460543.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>Praticamente accessibile solo per pochissimi mesi all&#8217;anno (generalmente da luglio a novembre, salvo nevicate improvvise), il <strong>Col du Tourmalet </strong>percorre una lunghezza di circa 17-18 km a seconda dei due lati, con una pendenza media del 7,5% e una massima che supera ampiamente il 10%. È una strada iconica della Francia pirenaica, a pochissima distanza dal confine con la Spagna, la cui fama è legata a stretto giro al <strong>Tour de France</strong>. Pensate che la più importante corsa ciclistica al mondo è passata di qui <strong>decine di volte</strong>, dalla prima nel 1910 all&#8217;ultima solo lo scorso anno, con la vittoria di Johanessen. Ma sul Tourmalet hanno dato prova delle loro capacità mostri sacri come Gino Bartali (1938), Fausto Coppi (1949 e 1952), Eddy Merckx (1969) e Andy Schleck (2010).</p>
<h3>Cosa vedere lungo il percorso</h3>
<p>Oltre al Col du Tourmalet, questo percorso nel sud della Francia ci regala dei luoghi di particolare bellezza. Primo tra tutti, il <a href="https://www.paesionline.it/francia/monumenti-ed-edifici-storici-lourdes/santuario-di-lourdes" target="_blank" rel="noopener"><strong>Santuario di Nostra Signora di Lourdes</strong></a>, il sito mariano più celebre al mondo, costruito a seguito delle apparizioni del 1858 e oggi visitato da milioni di pellegrini che pregano davanti la grotta di Massabielle, partecipano alle abluzioni rituali nelle vasche di acqua benedetta e compiono il percorso della Via Crucis.</p>
<p>Da scoprire anche la città di <strong>Tarbes</strong>, con la sua particolare Cattedrale che ingloba più stili architettonici e l&#8217;elegante edificio neoclassico del Municipio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/oltre-i-2000-metri-daltezza-la-cima-coppi-francese-e-il-passo-piu-bello-per-ammirare-la-bellezza-dei-pirenei/">Oltre i 2000 metri d&#8217;altezza, la &#8220;Cima Coppi&#8221; francese è il passo più bello per ammirare la bellezza dei Pirenei</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra campi di lavanda e abbazie antiche queste gole sono un monumento naturale che ancora in pochi hanno visitato</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/tra-campi-di-lavanda-e-abbazie-antiche-queste-gole-sono-un-monumento-naturale-che-ancora-in-pochi-hanno-visitato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=72142</guid>

					<description><![CDATA[<p> Abbazie, campi di lavanda e canyon. Sono questi i protagonisti paesaggistici della bassa Francia, più nello specifico della regione della Provenza. I loro nomi sono spesso altisonanti, così come i colori delle rocce e i paesaggi che creano. Ce ne sono di celebri, come le gole del Verdon, e di piccole ma iconiche, come le Gorges de la Nesque, un gioiello naturale a metà strada tra Avignone e Aix-en-Provence, formato nel corso di migliaia di anni dal fiume Nesque, che si è fatto strada tra ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/tra-campi-di-lavanda-e-abbazie-antiche-queste-gole-sono-un-monumento-naturale-che-ancora-in-pochi-hanno-visitato/">Tra campi di lavanda e abbazie antiche queste gole sono un monumento naturale che ancora in pochi hanno visitato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Abbazie, campi di lavanda e canyon. Sono questi i protagonisti paesaggistici della bassa Francia, più nello specifico della regione della <strong>Provenza</strong>. I loro nomi sono spesso altisonanti, così come i colori delle rocce e i paesaggi che creano. Ce ne sono di celebri, come le gole del Verdon, e di piccole ma iconiche, come le <strong>Gorges de la Nesque</strong>, un gioiello naturale a metà strada tra <strong>Avignone</strong> e <strong>Aix-en-Provence</strong>, formato nel corso di migliaia di anni dal fiume Nesque, che si è fatto strada tra le rocce calcaree. Il fiume attraversa diversi piccoli villaggi prima di raggiungere la gola stessa e disegna un paesaggio perfetto per un giro in moto. Pronti a partire?</p>





<h2 id="h-gorges-de-la-nesque-in-moto" class="wp-block-heading">Gorges de la Nesque in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-2648096667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>







<p class="">L&#8217;itinerario che tocca le Gorges de la Nesque è <strong>un anello di poco superiore ai 200 chilometri</strong>. Soste escluse, lo si compie in 4 ore, ma mettete in conto di spendere uno o due giorni in quest&#8217;angolo unico della Francia del Sud. Lasciata<strong> Aix-en-Provence</strong>, immettetevi sulla A51 e uscite, dopo 6 chilometri, verso <strong>Pertuis</strong>. La D651, che costeggia il fiume Durance, diventa D493 entrando nella Vaucluse. <strong>Apt</strong>, prima tappa intermedia verso le Gorges de la Nesque, dista 56 chilometri in tutto. Da qui inizia la parte più divertente del viaggio, ma anche la più facile per le indicazioni stradali. Basta seguire, infatti, la D943 fino a <strong>Sault</strong> (24 chilometri) e, poi, deviare verso sud della D942. Si inizierà così la serie di curve e tornanti che segna il passaggio lungo le Gorges de la Nesque. Dopo varia pause fotografiche, si arriva a <strong>Les ocres de Mormoiron</strong>.</p>







<p class="">Prima di ritornare ad Aix-en-Provence, c&#8217;è una tappa imperdibile che vi aspetta: l&#8217;<strong>Abbaye de Senanque</strong>, il simbolo della Provenza. Qui parcheggiate la moto e godetevi una vista che, specie in estate, riempirà la memoria del vostro smartphone! Lasciata anche Senanque, il rientro ad Aix è agevolato dalla comoda <strong>A7</strong>, che passa per <strong>Orgon</strong>, <strong>Sènas</strong> e <strong>Salon-de-Provence</strong>. L&#8217;ultimo tratto dell&#8217;itinerario (<strong>Senanque-Aix-en-Provence</strong>) è lungo complessivamente 80 chilometri.</p>





<h2 id="h-la-bellezza-delle-gorges-de-la-nesque" class="wp-block-heading">La bellezza delle Gorges de la Nesque</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/gorges-de-la-nesque-1725770731.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Le Gorges de la Nesque sono una delle scenografie naturali più belle di tutta la Francia, con una serie di panorami mozzafiato. La passeggiata &#8211; se decidete di fermare la moto e proseguire a piedi, scelta che in molti fanno per godersi con più calma le gole &#8211; è un po&#8217; lunga, ma ne vale la pena. L&#8217;<strong>escursione a piedi</strong> (che è organizzata da guide locali) segue il letto del fiume e si snoda attraverso <strong>stretti passaggi e caverne</strong>. Ci sono diversi punti in cui ci si può fermare per ammirare il panorama e scattare foto; vi troverete davanti una sorta di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/sono-cosi-grandi-da-essere-paragonate-al-grand-canyon-le-gole-piu-belle-deuropa-arrivano-fino-a-700-metri-di-profondita/">Verdon</a> in miniatura.</p>





<p class="">A un certo punto, c&#8217;è una grotta in cui ci si può arrampicare, ma fate attenzione, perché è scivolosa! E non dimenticate le rocce che cadono durante il percorso; soprattutto in moto, è necessario tenere d&#8217;occhio la percorribilità delle strade. Per sapere in qualsiasi momento notizie sul traffico delle strade in Francia, potete consultare il sito <a href="https://www.bison-fute.gouv.fr/"><strong>Bison Futé</strong></a>. Le Gorges de la Nesque si trovano vicino a <strong>Moustiers-Sainte-Marie</strong>, nel sud della Francia, a circa un&#8217;ora di auto dall&#8217;aeroporto di Aix-en-Provence o dall&#8217;aeroporto di Marsiglia. Per chi proviene dall&#8217;Italia, ci sono due modi relativamente agevoli per arrivarci:</p>





<ul>
<li><strong>da Ventimiglia </strong>(323 chilometri), percorrendo la A8 via Nizza-Cannes-Aix-en-Provence (l&#8217;ultimo tratto di strada è quello riportato nell&#8217;itinerario);</li>
<li><strong>da Torino</strong> (300 chilometri), percorrendo la A32 fino al Colle del Monginevro e proseguendo in Francia sulla N94-A51, in direzione di Laragne-Montégin.</li>
</ul>





<h2 id="h-cosa-vedere-l-abbazia-di-senanque" class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni: l&#8217;Abbazia di Senanque</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/abbazia-di-senanque-2660445025.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p class="">Ci si arriva percorrendo una stradina tortuosa, ma poi appare davanti agli occhi in tutta la sua semplice magnificenza: l&#8217;<a href="https://www.senanque.fr/"><strong>Abbazia di Senanque </strong></a>è uno dei monumenti più riconoscibili della Francia. Costruita intorno al XII secolo, è famosa per i bellissimi e inconfondibili <strong>campi di lavanda</strong>. Questa abbazia cistercense, distante poche decine di chilometri dalle Gorges de la Nesque, è un luogo di pace e meditazione aperto al pubblico. Qui si possono anche acquistare le specialità prodotte dai monaci &#8211; ancora oggi presenti &#8211; tra cui dolci, saponi e profumi realizzati con la lavanda dell&#8217;abbazia. Un profumatissimo souvenir di Senanque e della Provenza!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/tra-campi-di-lavanda-e-abbazie-antiche-queste-gole-sono-un-monumento-naturale-che-ancora-in-pochi-hanno-visitato/">Tra campi di lavanda e abbazie antiche queste gole sono un monumento naturale che ancora in pochi hanno visitato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un capolavoro di ingegneria con un lato fiabesco: la Strada dei Troll è un folle progetto divenuto realtà</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/un-capolavoro-di-ingegneria-con-un-lato-fiabesco-la-strada-dei-troll-e-un-folle-progetto-divenuto-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norvegia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71462</guid>

					<description><![CDATA[<p>Capita, girando il mondo in lungo e in largo, di incontrare dei luoghi che stupiscono per delle caratteristiche particolari. Può essere un grattacielo artistico, un canyon che si estende a perdita d'occhio, una piccola isola al centro di un lago oppure una strada ricca di curve e tornanti sospesi nel vuoto, intitolata alle creature simbolo della mitologia scandinava. Sì, perché è proprio tra i fiordi norvegesi che si trova la Trollstigen, la Strada dei Troll. Se ci siano o meno, è una ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/un-capolavoro-di-ingegneria-con-un-lato-fiabesco-la-strada-dei-troll-e-un-folle-progetto-divenuto-realta/">Un capolavoro di ingegneria con un lato fiabesco: la Strada dei Troll è un folle progetto divenuto realtà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita, girando il mondo in lungo e in largo, di incontrare dei luoghi che stupiscono per delle caratteristiche particolari. Può essere un grattacielo artistico, un canyon che si estende a perdita d&#8217;occhio, una piccola isola al centro di un lago oppure una strada ricca di curve e tornanti sospesi nel vuoto, intitolata alle creature simbolo della mitologia scandinava. Sì, perché è proprio tra i fiordi norvegesi che si trova la <strong>Trollstigen</strong>, la <em>Strada dei Troll</em>. Se ci siano o meno, è una credenza che oggi viene lasciata alla fantasia e all&#8217;immaginazione di chi la percorre. Ad esserci, sicuramente, c&#8217;è la bellezza di uno dei percorsi più incredibili della <strong>Norvegia</strong>. Scopriamolo insieme.</p>
<h2 id="h-trollstigen-in-moto" class="">Trollstigen in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d236335.61959136862!2d7.199871599819214!3d62.43394288853359!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x46141ece29159a89%3A0x9cc61737a05a35db!2sValldal!3m2!1d62.3003856!2d7.261527!4m5!1s0x46140e70c1e7a8af%3A0xcc14b0e753396f9e!2sTrollstigen%2C+6300+%C3%85ndalsnes%2C+Norvegia!3m2!1d62.4599516!2d7.670378599999999!4m5!1s0x46140975ceac056b%3A0x6b1aa68194195acd!2s%C3%85ndalsnes!3m2!1d62.5674461!2d7.68722!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1533630698146" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe>  </p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario della Strada dei Troll si inserisce in un percorso poco più lungo (circa 50 chilometri), che <strong>unisce le due località di Valldalen e Åndalsnes</strong>. Ci troviamo sullo <strong>Storfjorden</strong> e il <strong>Midfjorden,</strong> due fiordi non lontani da Ålesund (85 chilometri), mentre Trondheim dista circa 300 chilometri. La zona, molto bella dal punto di vista naturalistico, presenta una strada a sole due corsie, immersa nel verde ma dall&#8217;asfalto ben curato. Tutto l&#8217;itinerario è intervallato da corsi d&#8217;acqua, piccoli laghi e vette che definiscono un panorama iconico, quello dei <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/15-mila-abitanti-e-un-mondo-di-verde-da-questa-citta-immersa-nei-fiordi-arriva-lacqua-piu-lussuosa-del-mondo/"><strong>fiordi della Norvegia</strong></a>.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulla-trollstigen" class="">Un capolavoro di ingegneria con un lato&#8230; fantasioso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strada-dei-troll-1827677282.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Trollstigen si trova nella regione norvegese del <strong>Vestlandet</strong>. Il percorso, che parte da Rauma e arriva ad Åndalsnes, è un vero <strong>capolavoro di ingegneria</strong>, nonostante sia lungo appena <strong>12,2 chilometri</strong>. La sua è una storia molto interessante e parte da inizio Novecento, quando il Governo autorizzò la costruzione di un sentiero sulla Stigfjellet, una zona ripidissima e di difficile accesso. I lavori furono definitivamente approvati nel 1916, ma presero il via soltanto nel 1928. Si poteva lavorare soltanto nei mesi estivi, essendo la zona soggetta a forti nevicate già a partire da novembre. La realizzazione del percorso richiese <strong>otto anni</strong>.</p>

<p>Inaugurata dal Re Haakon VII nel 1936, la Trollstigen divenne <strong>un&#8217;attrazione turistica</strong>, anche se, nel tempo, l&#8217;ampia frequentazione l&#8217;ha resa difficilmente percorribile. Tra il 2005 e il 2012, la via ha subito<strong> lavori di ampliamento</strong> a livello dei tornanti, per consentire il passaggio anche degli autobus; oggi, la strada, che arriva a un&#8217;altitudine massima di 850 metri, può ospitare facilmente veicoli lunghi fino a 12,4 metri. Dal 16 giugno 2012, è classificata come <i lang="no">Nasjonale turistveger </i>ed è stata interessata dalla costruzione di un<strong> nuovo centro visitatori</strong> (aperto nel 2012). L&#8217;edificio è composto da <strong>elementi in pietra e vetro</strong>, le cui forme taglienti ben si incastonano nel panorama della Strada dei Troll, minimizzandone l&#8217;impatto visivo in un contesto molto bello.</p>
<h2 id="h-apertura-e-chiusura">L&#8217;esperienza della Trollstigen: alcuni consigli</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/trollstigen-1091715152.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Trollstigen viene generalmente <strong>aperta intorno alla</strong> <strong>metà di</strong> <strong>maggio</strong> e <strong>chiusa a metà</strong> <strong>novembre</strong>, ma tutto dipende dalle condizioni meteo. Ad esempio, la strada è stata chiusa tra agosto e settembre fino ai primi anni Duemila, mentre dal 2010 a oggi è stata chiusa tra novembre e dicembre. Nel 2014 e nel 2018 il percorso, chiuso a novembre, è stato riaperto per brevi periodi grazie al clima mite.</p>
<p>Il clima ad <strong>Åndalsnes</strong>, la località più vicina alla Trollstigen, è di tipo nordico-atlantico. Gli inverni sono freddi ma mai eccessivamente, con le minime che arrivano a -4 °C tra gennaio e febbraio. In estate, le temperature non superano 15 °C (luglio e agosto). Maggio è il mese più asciutto, con 42 mm di pioggia, mentre il più umido è dicembre (129 mm). Le precipitazioni nevose sono molto frequenti da metà novembre fino a primavera.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/un-capolavoro-di-ingegneria-con-un-lato-fiabesco-la-strada-dei-troll-e-un-folle-progetto-divenuto-realta/">Un capolavoro di ingegneria con un lato fiabesco: la Strada dei Troll è un folle progetto divenuto realtà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>27 chilometri immersi nella natura più incontaminata e selvaggia: è la strada simbolo del mototurismo nel paese</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/27-chilometri-immersi-nella-natura-piu-incontaminata-e-selvaggia-e-la-strada-simbolo-del-mototurismo-nel-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 08:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Norvegia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=71381</guid>

					<description><![CDATA[<p>È una delle strade della Norvegia più conosciute e apprezzate dagli appassionati di moto. Nel cuore dei fiordi, è un simbolo della nazione nonché uno dei percorsi più antichi, dove il ritmo della vita è scandito dalle semplici attività quotidiane, come l'agricoltura, la pastorizia e la raccolta dei frutti. I luoghi attraversati sono stati dichiarati Patrimonio dell'UNESCO e sono completamente differenti dalle aree turistiche come Oslo e Bergen. Quello della Strynefjellet è un tour in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/27-chilometri-immersi-nella-natura-piu-incontaminata-e-selvaggia-e-la-strada-simbolo-del-mototurismo-nel-paese/">27 chilometri immersi nella natura più incontaminata e selvaggia: è la strada simbolo del mototurismo nel paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È una delle strade della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/ti-serviranno-250-chilometri-per-capire-come-mai-questa-strada-della-norvegia-e-cosi-amata-dai-motociclisti-e-non-solo/"><strong>Norvegia</strong></a> più conosciute e apprezzate dagli appassionati di moto. Nel cuore dei <strong>fiordi</strong>, è un simbolo della nazione nonché uno dei percorsi più antichi, dove il ritmo della vita è scandito dalle semplici attività quotidiane, come l&#8217;agricoltura, la pastorizia e la raccolta dei frutti. I luoghi attraversati sono stati dichiarati Patrimonio dell&#8217;UNESCO e sono completamente differenti dalle aree turistiche come Oslo e Bergen. Quello della <strong>Strynefjellet</strong> è un tour in moto attraverso un paesaggio davvero unico nel suo genere: grandi e piccoli laghi azzurri si insinuano tra lembi di terra e pareti rocciose e le montagne arrotondate da un lato e aguzze dall&#8217;altro si aprono in scenari di rara bellezza. Partiamo per un&#8217;esperienza indimenticabile!</p>
<h2 id="h-strynefjellet-in-moto" class="">Strynefjellet in moto: l&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d240053.62255496174!2d6.981066314051724!3d61.96237931023426!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x461662a5b9befc17%3A0xd4fc6415f2d0b5f2!2sStryn%2C%20Norvegia!3m2!1d61.904432899999996!2d6.7229249!4m5!1s0x463fc87532284431%3A0x70295b0fb9694be6!2sSkj%C3%A5k%2C%20Norvegia!3m2!1d61.9467976!2d7.828137!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1722261223072!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">La strada della <strong>Strynefjellet</strong> viene intrapresa soprattutto in estate. I viaggiatori la percorrono a piedi, in moto, in auto o anche in camper, spinti dall&#8217;emozione di procedere lungo la più antica rotta turistica della Norvegia. Il sentiero va da <strong>Grotli</strong> a <strong>Videseter</strong>, per circa <strong>27 chilometri</strong> completamente immersi in una <strong>natura selvaggia e incontaminata</strong>, un vero e proprio <strong>gioiello nascosto</strong> che la Norvegia custodisce gelosamente. Tutto intorno montagne, laghi, qualche pascolo e il silenzio di una natura che viene solcata da una strada aspra e primitiva ma che sa offrire grandi emozioni. Sulla parte orientale è possibile ammirare montagne perennemente imbiancate e rocce levigate dal ghiaccio, mentre, nella parte occidentale, prevalgono ripidi pendii e vette affusolate.</p>
<p class="">Una sosta nei piccoli fiordi è immancabile, non solo per ammirare l’unicità del paesaggio ma anche per godere della bellezza di ciò che l’uomo ha saputo creare. Tanti sono gli <strong>ex rifugi</strong> trasformati in <strong>caratteristici ristoranti</strong> che ricreano l’atmosfera e il fascino di un tempo, dove meritano di essere assaggiati formaggi di produzione locale, erbe aromatiche e spezie.</p>
<p class="">La Strynefjellet continua alla volta di <strong>Stryn</strong>, una seconda tappa (decisamente più lunga della prima) che, per ulteriori <strong>55 chilometri</strong>, conduce nel cuore dei fiordi norvegesi. Ad accogliervi ci sono le maestose vedute delle montagne che circondano completamente la cittadina. Se, oltre alle due ruote, amate anche gli sci, Stryn vi offre un’emozione unica: <strong>sciare d’estate </strong>a quota 1.065 metri di altezza, sotto il sole e indossando solo i pantaloncini o un bikini.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sulla-strynefjellet" class="">La strada alla scoperta dei fiordi norvegesi: percorrerla è un&#8217;emozione indescrivibile</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-478118647.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La Strynefjellet, come suggerisce il nome, <strong>unisce le due località di Stryn</strong> e <strong>Skjåk</strong>. Mentre quest&#8217;ultima è nella contea di Innlandet, la prima appartiene al Nordfjord i Vestland. Ci troviamo a circa 300 chilometri a nord di Oslo e 185 da Bergen, lungo la zona finale dell&#8217;<strong>Innvikfjorden</strong>, lungo circa 4,5 chilometri, che costituisce la prosecuzione dell&#8217;Utfjorden e fa parte del sistema del <strong>Nordfjorden</strong> (per un totale di 106 chilometri). Si tratta del sesto fiordo norvegese per lunghezza, preceduto da Sognefjord, Hardangerfjord, Trondheimsfjord, Porsangerfjord e Stortfjord.</p>
<p class=""><strong>Stryn</strong>, detta <em>la Bella</em>, è una nota località turistica, frequentata non solo per la bellezza paesaggistica, ma anche per la sua posizione geografica. Si trova, infatti, al crocevia delle principali strade del paese e <strong>unisce Oslo, Bergen e Trondheim</strong>. A causa della particolare conformazione del territorio, le distanze stradali sono molto ampie e richiedono viaggi di diverse ore; il turismo di massa, quindi, predilige l&#8217;aereo. Non lontano da Stryn è possibile visitare l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hornindalsvatnet"><strong>Hornindalsvatnet</strong></a>. Con i suoi 514 metri, è il lago più profondo dell&#8217;Europa continentale, nonostante abbia una dimensione di appena 54 chilometri quadrati.</p>
<p class=""><strong>Skjåk</strong> è una località meno conosciuta e qui i turisti si recano principalmente per ammirare il fenomeno meteorologico detto <em><strong>ombra pluviometrica</strong></em>, cioè una <strong>ridotta incidenza di piogge</strong>. Si stima, infatti, che sia più frequente la pioggia nel Sahara che qui, tra i fiordi e i ghiacci nordici.</p>
<h2 id="h-consigli-utili-sulla-strynefjellet" class="">Consigli utili per affrontare la Strynefjellet</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/strynefjellet-734800813.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">L’antica strada è <strong>chiusa durante l’inverno</strong> e <strong>riapre solitamente a giugno</strong>, in base alle condizioni climatiche e alla quantità di neve ancora presente sulle montagne. Non è, dunque, consigliabile intraprendere un viaggio in queste zone dopo il mese di ottobre e prima della fine di maggio. Tenuto conto della chiusura stagionale e delle condizioni meteo, il mese migliore per percorrere la Strynefjellet è quello di <strong>luglio</strong>, quando la <strong>temperatura media è di circa 14 °C</strong>, con precipitazioni di poco superiori ai 40mm/mese. Nei mesi di giugno e agosto, il termometro oscilla tra 12 e 13 °C e le precipitazioni sono molto scarse.</p>
<p class="">La Strynefjellet è <strong>lunga e stretta</strong>, non è pavimentata né asfaltata ma <strong>il fondo è abbastanza sicuro</strong>, nonostante alcune buche sparse qua e là durante il tragitto. Di certo, <strong>non è una strada a scorrimento veloce</strong> ma è davvero molto panoramica e avventurosa. Per i motociclisti è più facile da percorrere, ma bisogna stare attenti quando ci si imbatte in altri veicoli. Durante il tragitto, infine, sono presenti <strong>lunghe file di pietre</strong> e <strong>vecchi muretti</strong> che fungono da guard rail; si tratta di antiche barriere di protezione costruite dagli abitanti del posto quando la Strynefjellet era battuta soltanto da cavalli e carri e<strong> </strong>non conosceva ancora le orde di turisti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/norvegia-in-moto/27-chilometri-immersi-nella-natura-piu-incontaminata-e-selvaggia-e-la-strada-simbolo-del-mototurismo-nel-paese/">27 chilometri immersi nella natura più incontaminata e selvaggia: è la strada simbolo del mototurismo nel paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A quasi 1500 metri sulle montagne della Svizzera Italiana: una strada che ti porta all’estero, ma sarà come restare a casa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-quasi-1500-metri-sulle-montagne-della-svizzera-italiana-una-strada-che-ti-porta-allestero-ma-sara-come-restare-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra Italia e Svizzera, c'è un sentiero mozzafiato che consente di attraversare in moto le due nazioni. Il Passo San Lucio ci apre le porte alla scoperta di una natura meravigliosa, una montagna che conquista curva dopo curva e di paesaggi che riempiono il cuore. Situato sulle Prealpi Luganesi, a 1.541 metri di altezza, questo valico collega la provincia di Como con la Valcolla, nel Canton Ticino in Svizzera. Ci sono anche due rifugi, uno in territorio italiano e uno in territorio svizzero, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-quasi-1500-metri-sulle-montagne-della-svizzera-italiana-una-strada-che-ti-porta-allestero-ma-sara-come-restare-a-casa/">A quasi 1500 metri sulle montagne della Svizzera Italiana: una strada che ti porta all’estero, ma sarà come restare a casa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra Italia e Svizzera, c&#8217;è un sentiero mozzafiato che consente di attraversare in moto le due nazioni. Il <strong>Passo San Lucio</strong> ci apre le porte alla scoperta di una natura meravigliosa, una montagna che conquista curva dopo curva e di paesaggi che riempiono il cuore. Situato sulle <strong>Prealpi Luganesi</strong>, a 1.541 metri di altezza, questo valico collega la <strong>provincia di Como</strong> con la <strong>Valcolla</strong>, nel <strong>Canton Ticino</strong> in Svizzera. Ci sono anche due rifugi, uno in territorio italiano e uno in territorio svizzero, mentre sul passo si può ammirare la splendida chiesa dedicata al santo che dà il nome alla zona e che risale al XIV secolo. Partiamo, TrueRiders?</p>
<h2>Passo San Lucio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d177551.00188675805!2d8.815279930872144!3d45.94659947376067!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x47869c481027ed63%3A0xb99b96af785ff524!2sComo%2C+CO!3m2!1d45.8080597!2d9.0851765!4m5!1s0x47842df76a4211f1%3A0xef8c04212ea1f8e0!2sLugano%2C+Svizzera!3m2!1d46.0036778!2d8.951051999999999!4m5!1s0x4784374ff62ca8d5%3A0xc1652584f9353f9f!2sPasso+San+Lucio!3m2!1d46.087222!2d9.089722!4m5!1s0x47867e25755f0fe3%3A0x1df9bb5bf2862168!2sVarese%2C+VA!3m2!1d45.8205989!2d8.8250576!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1518512994697" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/como-2460566835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il nostro itinerario verso il Passo di San Lucio parte dalla città di <strong>Como </strong>e termina a <strong>Varese</strong>, passando più volte il confine tra Italia e Svizzera, per ammirare questa zona dell&#8217;arco alpino in sella alla propria motocicletta. Preparatevi, perché le curve si faranno sentire! Si parte da Como, direzione nord, per passare il confine tra Italia e Svizzera, verso <strong>Chiasso</strong>.</p>
<p>Proseguendo lungo la <em>Strada Principale 2 svizzera</em>, passiamo <strong>Coldrerio</strong> e <strong>Mendrisio</strong>, proseguendo verso Capolago, Melano, Maroggia e costeggiando a questo punto parte del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/tra-due-rami-del-lago-di-lugano-si-trova-questo-monte-meraviglioso-con-vista-sul-canton-ticino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Lugano</strong></a>. Proseguiamo per <strong>Bissone</strong> e puntiamo verso la splendida Lugano, una delle più famose del Canton Ticino. Dalla città, che merita sicuramente una visita durante il nostro itinerario tra Italia e Svizzera, continuiamo verso <strong>Pregassona</strong>, proseguendo per Cadro, Sonvico, Cimadera, e arriviamo a <strong>Valcolla</strong>. Da qui imbocchiamo la strada che ci porta a scoprire il<strong> Passo San Lucio</strong> e l&#8217;incantevole omonima <strong>chiesa</strong>.</p>
<p>Nel <strong>Canton Ticino</strong> potrete fermarvi per una pausa pranzo ristoratrice, per degustare le specialità culinarie di montagna, prima di riprendere la strada e ritornare sui vostri passi, alla volta di <strong>Varese</strong>. Da Valcolla, prendiamo la via Cantonale che ci porta verso <strong>Sala Capriasca</strong>. Procedendo poi verso sud e verso il confine italiano, passiamo <strong>Vaglio</strong>, <strong>Origlio</strong> e <strong>Cureglia</strong>. A <strong>Ponte Tresa</strong> potremo ripassare il confine italo-svizzero, prendendo la SS233 in direzione Varese. Passeremo così tra il <a href="https://www.parcocampodeifiori.it/hh/index.php"><strong>Parco Regionale Campo dei Fiori</strong></a> e il <a href="https://www.5vette.it/"><strong>Parco delle Cinque Vette</strong></a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rifugio-san-lucio-cavargna-2490926739.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Italy pics/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Per ritornare a <strong>Como</strong>, basterà riprendere la SS342 in direzione della splendida città lombarda, per andare magari alla scoperta del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/lago-di-como-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Como</strong></a>, meta turistica molto apprezzata anche dalle celebrities internazionali. Rimanendo a <strong>Varese</strong>, invece, potremo visitare non solo la città, ma anche splendide località nelle vicinanze. Potrà anche essere il punto di partenza per nuovi itinerari in moto tra Svizzera e Italia, ma anche tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piemonte</strong></a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lombardia</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-quasi-1500-metri-sulle-montagne-della-svizzera-italiana-una-strada-che-ti-porta-allestero-ma-sara-come-restare-a-casa/">A quasi 1500 metri sulle montagne della Svizzera Italiana: una strada che ti porta all’estero, ma sarà come restare a casa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>110 chilometri decisamente inebrianti: questo itinerario “da bicchiere” è unico al mondo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/scozia-in-moto/110-chilometri-decisamente-inebrianti-questo-itinerario-da-bicchiere-e-unico-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scozia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70886</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella terra del verde, del kilt e della cornamusa, è possibile percorrere un itinerario memorabile, a patto che si sia in grado di reggere l'alcool. In Scozia puoi goderti il celebre Malt Whisky Trail, circa 110 chilometri dedicati alla storia dei distillati più famosi al mondo. Il sentiero si trova nella regione dello Speyside ed è la culla del whisky scozzese. Partiamo per una nuova avventura targata TrueRiders? The Malt Whisky Trail in moto. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/scozia-in-moto/110-chilometri-decisamente-inebrianti-questo-itinerario-da-bicchiere-e-unico-al-mondo/">110 chilometri decisamente inebrianti: questo itinerario “da bicchiere” è unico al mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella terra del verde, del kilt e della cornamusa, è possibile percorrere un itinerario memorabile, a patto che si sia in grado di reggere l&#8217;alcool. In <strong>Scozia </strong>puoi goderti il celebre <strong>Malt Whisky Trail</strong>, circa 110 chilometri dedicati alla storia dei distillati più famosi al mondo. Il sentiero si trova nella regione dello <strong>Speyside</strong> ed è la culla del <strong>whisky scozzese</strong>. Partiamo per una nuova avventura targata TrueRiders?</p>
<h2>The Malt Whisky Trail in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d164186.64836001422!2d-3.455063582552745!3d57.49714828076695!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x4885bdf1a1c27641%3A0x7da693c5d89f64db!2sDistilleria%20Glenlivet!3m2!1d57.343444399999996!2d-3.3385561999999998!4m5!1s0x4885a25e4c434b4b%3A0xc46874b8a1d07636!2sDistilleria%20Cardhu!3m2!1d57.470459!2d-3.3500739999999998!4m5!1s0x4885a567d6c85a45%3A0x66380b5416505e5a!2sSpeyside%20Cooperage%20Visitor%20Centre!3m2!1d57.4822808!2d-3.1812546!4m5!1s0x4885a6922b38ab73%3A0x6d001e48990e037f!2sGlen%20Grant%20Distillery!3m2!1d57.529835!2d-3.208097!4m5!1s0x4885aba4755ec6b9%3A0xf49bb538ac086ada!2sStrathisla%20Distillery!3m2!1d57.5469078!2d-2.9543057999999998!4m5!1s0x48850ae2ec8875e7%3A0x6d8277e23090bf57!2sGlen%20Moray%20Distillery!3m2!1d57.644534099999994!2d-3.3407215999999997!4m5!1s0x488577ed8af921f1%3A0xacc6425057710577!2sBenromach%20Distillery!3m2!1d57.6138372!2d-3.6191774999999997!4m5!1s0x488577bb0626500d%3A0xd9d6db4137004341!2sDallas%20Dhu%20House!3m2!1d57.6038955!2d-3.5871597!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1741309120991!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p data-start="22" data-end="284">L&#8217;itinerario del<strong> Malt Whisky Trail</strong> parte direttamente dalla <strong data-start="34" data-end="59">Distilleria Glenlivet</strong>. Prendi la B9136 e continua sulla B9008 e la B9102. Dopo un po&#8217; di strada tra i panorami verdi della Scozia, svolta a sinistra e prosegui fino alla <strong data-start="207" data-end="229">Distilleria Cardhu</strong>, culla di uno dei whisky più iconici dello Speyside. Procedi verso sud-est, prendere la B9102 prima e poi la A941. Passato <strong>Elgin</strong>, svolta su Edward Ave e poi di nuovo a destra, fino alla <strong data-start="426" data-end="463">Speyside Cooperage Visitor Centre</strong>, dove puoi scoprire il dietro le quinte delle botti che donano i sapori al whisky.</p>
<p data-start="563" data-end="894">Riparti verso nord sulla A941 e, alla rotonda di <strong>Rothes,</strong> prendi la B9015. Dopo qualche chilometro di guida piacevolmente inebriante entra sulla B9103 e prosegui fino alla A95. Segui la strada fino alla A96 e poi su Station Rd, che ti porterà dritto alla <strong data-start="811" data-end="836">Glen Grant Distillery</strong>, famosa per i suoi whisky eleganti e dal gusto morbido.</p>
<p data-start="563" data-end="894">Lasciando <strong>Glen Grant</strong> devi prendere Station Rd e metterti sull&#8217;A96 verso Elgin. Svolta su Pluscarden Rd e vai fino alla <strong data-start="1056" data-end="1081">Strathisla Distillery</strong>, che è tra le più antiche della Scozia. Riparti imboccando Bruceland Rd, andando sulla A96 e procedo verso Benromach Wy, fino alla <strong data-start="1260" data-end="1285">Glen Moray Distillery</strong>. Qua la tradizione incontra un po&#8217; di innovazione nei processi di invecchiamento. Da <strong>Glen Moray</strong> prendi Waterford Rd a direzione A96, poi imbocca la B9011 e, infine, Tolbooth St/B9010.</p>
<p data-start="1175" data-end="1372">Dopo un breve tratto, devi percorrere la St Leonards Rd e arrivare alla <strong data-start="1549" data-end="1573">Benromach Distillery</strong>, immancabile per chi ama i whiskey affumicati. L’ultimo tratto è breve; continua su St Leonards Rd e arriva alla <strong data-start="1739" data-end="1759">Dallas Dhu House</strong>, una distilleria-museo.</p>
<p data-start="1655" data-end="1845">Le <strong>strade principali di riferimento</strong> lungo il percorso sono la <strong>A96,</strong> la <strong>A95,</strong> la <strong>B9102</strong> e la <strong>B9010</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/sRSRLF6VKa7aiEVD6" target="_blank" rel="noopener">Per l&#8217;itinerario completo (e dinamico) su Maps tocca qui.</a></p>
<h2 data-start="1655" data-end="1845">Whisky scozzese e dove trovarlo: il viaggio del Malt Whisky Trail inizia dallo Speyside</h2>
<p>Come anticipato, il <strong>Malt Whisky Trail</strong> si snoda lungo la regione dello <strong>Speyside</strong>, nella valle del <strong>fiume Spey</strong>, cuore della produzione del <strong>whisky scozzese</strong>. È una zona molto fertile e piena di verde, attraversata da tre grossi affluenti utilizzati per produrre lo scotch. Nel tempo, è stata una zona abbastanza isolata, utile come via di fuga per i contrabbandieri, e l&#8217;abbondanza di acqua e d&#8217;orzo ha agevolato la rinascita di questo incantevole posto. Il Malt Whisky Trail consente di visitare ben <strong>sei distillerie</strong>, una <strong>bottaia</strong> e una<strong> ex-distilleria</strong>, oggi museo. Partiamo!</p>
<h3>Distilleria Glenlivet</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-glenlivet-2378169409.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-glenlivet-2378169409.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-glenlivet-2378169409.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-glenlivet-2378169409.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Todamo/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>La <a href="https://www.maltwhiskydistilleries.com/theglenlivet/age-gate"><strong>Distilleria Glenlivet </strong></a>è la casa del primo single malt diventato leggenda, il <strong>Glenlivet</strong>. Parte da qui il Malt Whisky Trail perché, nel lontano 1824, un tale George Smith fu il primo a ottenere la licenza per produrre legalmente whisky nella regione, dopo l&#8217;<em>Excise Act</em> dell&#8217;anno precedente. Fu una sfida ai distillatori clandestini e oggi è una delle distillerie più grandi della Scozia, con <strong>più di 10 milioni di litri </strong>di produzione annua.</p>
<p>Qui si produce il Glenlivet, caratteristico per l&#8217;eleganza. Un whisky morbido, fruttato, floreale, unico perché prodotto utilizzando degli alambicchi dalla forma particolare, progettati da George stesso. L&#8217;acqua pura di un paio di sorgenti (la Josie&#8217;s Well e la Blairfindy Well) non fa che aggiungere pregio. Di solito, si trova il Glenlivet di 12, 15 e 18 anni, ma non è raro il Glenlivet XXV, di 25 anni. L&#8217;ultima aggiunta è <strong>una versione da 40 anni</strong>.</p>
<h3>Distilleria Cardhu</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/distilleria-cardhu-1070882531.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="80" data-end="561">La <strong data-start="83" data-end="105">Distilleria Cardhu</strong> è un pezzo di storia, <strong>simbolo dell’intraprendenza femminile</strong> <strong>nel mondo del whisky</strong>. Nacque nel 1824 da John ed Helen Cumming col whisky clandestino ed Helen gestiva la produzione già prima che l&#8217;azienda venisse ufficializzata, vendendo il distillato dalla finestra della cucina. Nel 1872 la nuora, Elizabeth Cumming, prese le redini dell&#8217;attività e la fece espandere. Nel 1893 fu acquistata da Johnnie Walker &amp; Sons, diventando parte importante dei loro blend. I whisky di questa distilleria sono dolci, mielati e leggermente speziati, con classici come il Cardhu 12 Anni o il Gold Reserve.</p>
<h3>Speyside Cooperage Visitor Centre</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/speyside-cooperage-715382662.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/speyside-cooperage-715382662.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/speyside-cooperage-715382662.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/speyside-cooperage-715382662.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @tourpics_net/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Uno dei punti più vitali della zona è lo <a href="https://www.speysidecooperage.co.uk/"><strong>Speyside Cooperage Visitor Centre</strong></a>, fondato nel 1947 a Craigellachie. <strong>Ogni anno ripara più di 150.000 botti di rovere </strong>usate nelle distillerie di tutta la Scozia. Vedrai da vicino il lavoro dei bottai che modellano, raschiano e carbonizzano il legno per creare le botti che danno l&#8217;aroma al whisky. C&#8217;è una galleria di osservazione apposita per vederli all&#8217;opera, una <em>esperienza 4D </em>sul viaggio e un negozio di souvenir.</p>
<h3>Glen Grant Distillery</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-grant-distillery-2364712291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-grant-distillery-2364712291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-grant-distillery-2364712291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-grant-distillery-2364712291.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @13threephotography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p data-start="72" data-end="383">La <a href="https://www.theglengrant.com/"><strong data-start="75" data-end="101">Distilleria Glen Grant</strong></a>, invece, nacque nel 1840 dai fratelli John e James Grant ed è una delle più note al mondo, soprattutto perché oggi è di proprietà del gruppo <strong data-start="307" data-end="318">Campari</strong>. Elegante e raffinata, la distilleria usa <strong>alambicchi alti e stretti</strong>, per un distillato leggero e fruttato. Acqua da sorgenti locali (come la Glen Glant Burn) e <strong>5,9 milioni di litri </strong>all&#8217;anno.</p>
<p data-start="72" data-end="383">La gamma forse la conosci: il classico 10 anni, quello da 18, il The Major&#8217;s Reserve (omaggio a James). Oltre al whisky, la distilleria ha uno stupendo <strong>giardino vittoriano </strong>voluto da James e, dunque, è una tappa obbligatoria del Malt Whisky Trail.</p>
<h3>Strathisla Distillery</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strathisla-distillery-455344975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strathisla-distillery-455344975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strathisla-distillery-455344975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strathisla-distillery-455344975.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Sue Burton Photography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>La <strong>Strathisla Distillery </strong>nacque nel 1786 ed è la più antica e ancora attiva distilleria in Scozia. Si trova a Keith ed è il cuore del <strong>Chivas Regal</strong>, comprato dai Chivas Brothers nel 1949 e componente essenziale nelle loro miscele. Da cartolina, le <strong>pagode gemelle</strong>, mentre la produzione è abbastanza contenuta, di <strong>2,4 milioni di litri l&#8217;anno</strong>. Artigianale e caratterizzata da cura maniacale, è una bevanda da intenditori.</p>
<h3>Glen Moray Distillery</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/glen-moray-distillery-2399758327.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @13threephotography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Sulle rive del fiume Lossie, sorge la <strong><a href="https://www.glenmoray.com/">Glen Moray Distillery</a> </strong>che, dal 1897, porta avanti la tradizione con un po&#8217; di innovazione. Nacque come birrificio e divenne distilleria col boom del whisky a fine Ottocento, continuando a sperimentare nelle botti di invecchiamento. Qui, per la prima volta, è stata invecchiato il whisky nelle botti di Chardonnay e Chenin Blanc, anticipando una tendenza oggi diffusa. La gamma di prodotti è variegata, dal classico Glen Moray Classic Single Malt a quelli di 12, 16 anni e rotti. Morbido e fruttato, è facile e piacevole da bere.</p>
<h3>Benromach Distillery</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/benromach-2299688907.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/benromach-2299688907.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/benromach-2299688907.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/benromach-2299688907.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @ Irik Bik/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Il lato affumicato dello Speyside. La <strong><a href="https://www.benromach.com/whisky-experiences">Benromach Distillery</a> </strong>è una delle poche della zona che produce whisky affumicato, omaggio allo stile tradizionale della regione prima che la torba venisse abbandonata. Nacque nel 1898 e ha una storia fatta di chiusure e riaperture fino al 1998, quando venne comprata da Gordon &amp; MacPhail. Eccellenza artigianale, con <strong>400.000 litri l&#8217;anno</strong>. Il Benromach 10 anni è caratterizzato da dolce malto e leggero fumo, mentre il Benromach Organic è stato uno dei primi whisky biologici certificati della Scozia. Ci sono anche le varianti da 15 e 21 anni.</p>
<h3>Dallas Dhu House</h3>
<p>Nel 1899, Alexander Edward fondò la <strong>Dallas Dhu House</strong>, per rifornire il blend Roderick Dhu. Il nome vuol dire <strong>Valle dell&#8217;Acqua Nera</strong>. Dopo decenni di produzione, chiuse nel 1983 per la crisi nel settore. Ma la Dallas Dhu si è reinventata, diventando un <strong>museo </strong>gestito da Historic Environment Scotland, che consente di fare un viaggio nel tempo, tra i macchinari di oltre un secolo fa.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @Martin M303/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/scozia-in-moto/110-chilometri-decisamente-inebrianti-questo-itinerario-da-bicchiere-e-unico-al-mondo/">110 chilometri decisamente inebrianti: questo itinerario “da bicchiere” è unico al mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel cuore del Tirolo c’è una strada che ti farà conoscere il lato più avventuroso e panoramico delle montagne austriache</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/nel-cuore-del-tirolo-ce-una-strada-che-ti-fara-conoscere-il-lato-piu-avventuroso-e-panoramico-delle-montagne-austriache/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70867</guid>

					<description><![CDATA[<p>Strada panoramica, curve e pendenze vertiginose sono gli ingredienti perfetti per un’esperienza in moto mozzafiato. Sono anche le caratteristiche dell'itinerario ad alta quota attraverso il passo Hahntennjoch, uno dei circa 40 passi alpini che si estendono tra Austria, Svizzera e Italia. Attraverseremo il cuore del Tirolo, per una sfida indimenticabile e adrenalinica che solo la montagna assicura. Il passo collega l’Inntal superiore con la Lechtal Alpen tirolese; una strada di alta ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/nel-cuore-del-tirolo-ce-una-strada-che-ti-fara-conoscere-il-lato-piu-avventuroso-e-panoramico-delle-montagne-austriache/">Nel cuore del Tirolo c’è una strada che ti farà conoscere il lato più avventuroso e panoramico delle montagne austriache</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Strada panoramica, curve e pendenze vertiginose sono gli ingredienti perfetti per un’esperienza in moto mozzafiato. Sono anche le caratteristiche dell&#8217;itinerario ad alta quota attraverso il<strong> passo</strong> <strong>Hahntennjoch</strong>, uno dei circa 40 passi alpini che si estendono tra Austria, Svizzera e Italia. Attraverseremo <strong>il cuore del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/ho-scoperto-un-passo-nel-tirolo-con-strade-perfette-e-panorami-da-urlo-che-hanno-colorato-il-mio-autunno-in-moto/">Tirolo</a></strong>, per una sfida indimenticabile e adrenalinica che solo la montagna assicura. Il passo collega l’<strong>Inntal </strong>superiore con la <strong>Lechtal</strong> <strong>Alpen</strong> tirolese; una strada di alta montagna che<strong> unisce</strong> <strong>Imst a Elmen</strong>, mostrando due volti diversi a seconda della direzione in cui viene percorsa. Noi li affronteremo entrambi, in un rincorrersi di <strong>curve, gomiti e pendenze</strong> che fanno di Hahntennjoch la strada adatta ai motociclisti più coraggiosi. Si parte!</p>
<h2><strong>Hahntennjoch in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h4>Mappa</h4>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d86599.91518664066!2d10.5559961553345!3d47.28996570829131!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e1!4m5!1s0x479cdd98e406ed39%3A0x6b5e8ed3451572b9!2sImst%2C%20Austria!3m2!1d47.24013!2d10.73954!4m5!1s0x479ce8362051e587%3A0x1d009758230a43e0!2sHahntennjoch%2C%206647%2C%20Austria!3m2!1d47.283333299999995!2d10.65!4m5!1s0x479ceb425a11e4a3%3A0x40097572de694e0!2sElmen%2C%206644%2C%20Austria!3m2!1d47.3396276!2d10.542050399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1742592848256!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4>Itinerario</h4>
<p>L’itinerario austriaco è, senza dubbio, l’ideale per una gita fuori porta per staccare dalla routine quotidiana. A Pochi passi dal Bel Paese, abbiamo a disposizione un <strong>paradiso alpino</strong> di tutto rispetto, che si presta bene agli itinerari in moto più variegati. Quello che vi proponiamo oggi è un giro da fare in un solo giorno. Lasciamo l’Italia attraverso il famoso <strong>Passo del Rombo</strong>, una strada spettacolare che ci porterà dritti a <strong>Imst</strong>, la cittadina che apre al <strong>passo Hahntennjoch</strong>. Un valico da togliere il fiato quello del Rombo che, al confine con l’Austria, ci costringe a <strong>pagare il pedaggio</strong>, a differenza della nostra meta tirolese che, invece, si può percorrere a porte aperte e manubri liberi e felici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/imst-2445452667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/imst-2445452667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/imst-2445452667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/imst-2445452667.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Ad Imst ci troviamo ancora a 827 metri di altitudine, in una vallata ai piedi del Lechtal tirolese. Si tratta di una cittadina surreale, immersa tra speroni di roccia dalla quale si godono viste mozzafiato sia sullo scenario alpino che sulle valli circostanti. Da qui inizia la salita che, tramite passo Hahntennjoch, ci condurrà a <strong>Elmen</strong>. Una strada stretta e tortuosa, intercalata da <strong>curve, gomiti e</strong> <strong>pendenze</strong> che, in alcuni punti, raggiungono il <strong>18,9 %</strong>.</p>
<p><strong>29 chilometri</strong> di pura ebbrezza in un passo ripido e faticoso, ma certamente la bellezza del paesaggio ripagherà la fatica. Il <strong>manto stradale</strong> è in <strong>buone condizioni</strong>, ma il percorso è impegnativo, quindi bisogna prestare molta attenzione. Lungo il tragitto il silenzio della montagna sarà il protagonista, lasciandovi alle spalle solo il rombo della moto. Una <strong>salita </strong>che sembra inerpicarsi sempre più tra pungenti <strong>pareti rocciose</strong>, con qua e là qualche <strong>baita in legno tirolese</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/elmen-1577111089.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/elmen-1577111089.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/elmen-1577111089.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/elmen-1577111089.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elmen"><strong>Elmen</strong></a> è la meta finale del nostro itinerario, punto di snodo tirolese per l’inizio di escursioni sulle montagne e sulle malghe. Un giro veloce nella cittadina, ammirando gli edifici sacrali di estremo rilievo, è d&#8217;obbligo. Da qui si riparte in sella per la strada di ritorno, questa volta più dolce, quasi per non avvertire la sensibile altitudine tra <strong>boschi, prati e grandi pascoli</strong>, in un ambiente davvero grazioso, totalmente diverso dal precedente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/nel-cuore-del-tirolo-ce-una-strada-che-ti-fara-conoscere-il-lato-piu-avventuroso-e-panoramico-delle-montagne-austriache/">Nel cuore del Tirolo c’è una strada che ti farà conoscere il lato più avventuroso e panoramico delle montagne austriache</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Penserai di trovarla sulle Alpi, la “Strada dei 50 tornanti” è una bellezza che sorprende già dalla location</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/montenegro-in-moto/penserai-di-trovarla-sulle-alpi-la-strada-dei-50-tornanti-e-una-bellezza-che-sorprende-gia-dalla-location/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montenegro in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70786</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dimenticatevi i tradizionali passi alpini o le strade degli Appennini e non pensate neanche per un momento di paragonarla alle salite dei Pirenei. La Strada dei 50 Tornanti, in Montenegro, sarà capace di aumentare a dismisura il ritmo del vostro cuore motociclistico. Non è una semplice strada, ma una sfida continua curva dopo curva, da vincere in sella alla moto, conquistando come premio una vista pazzesca sul mare. Quella che viene semplicemente chiamata Serpentine Kotor offre curve a ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/montenegro-in-moto/penserai-di-trovarla-sulle-alpi-la-strada-dei-50-tornanti-e-una-bellezza-che-sorprende-gia-dalla-location/">Penserai di trovarla sulle Alpi, la “Strada dei 50 tornanti” è una bellezza che sorprende già dalla location</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticatevi i tradizionali passi alpini o le strade degli Appennini e non pensate neanche per un momento di paragonarla alle salite dei Pirenei. La <strong>Strada dei 50 Tornanti</strong>, in <strong>Montenegro</strong>, sarà capace di aumentare a dismisura il ritmo del vostro cuore motociclistico. Non è una semplice strada, ma una sfida continua curva dopo curva, da vincere in sella alla moto, conquistando come premio una vista pazzesca sul mare. Quella che viene semplicemente chiamata <em><strong>Serpentine Kotor</strong></em> offre curve a gomito, strettoie da brividi e gallerie scavate nella roccia. Il sentiero parte da <strong>Cattaro </strong>e termina a <strong>Podgorica</strong>, per un&#8217;avventura indimenticabile! Partiamo?</p>
<h2>Strada dei 50 tornanti. L&#8217;itinerario</h2>
<p>La Strada dei 50 tornanti raggiunge altitudini non elevatissime ma comunque ragguardevoli, che arrivano quasi ai mille metri. Meglio, dunque, percorrerla nei mesi più caldi, <strong>dalla primavera all’autunno</strong>. Per arrivare in Montenegro in moto, è consigliabile il <strong>traghetto</strong>; la tratta più veloce è la <strong>traversata dell&#8217;Adriatico Bari-Bar</strong>. In totale, il percorso è di circa 80 chilometri.</p>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d377086.9630961718!2d18.729405139337025!3d42.40661751794213!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x134c33063d70c91b%3A0x7a73f15e212e9306!2sKotor%2C%20Montenegro!3m2!1d42.424662!2d18.771234!4m5!1s0x134dccb8d45fb34b%3A0xb7f1b6a360fc4a2a!2zTmplZ3XFoWkg0IrQtdCz0YPRiNC4!3m2!1d42.430213699999996!2d18.8264384!4m5!1s0x134dce7cafd1374b%3A0x6a1d416bda8b4c56!2sCettigne%2C%20Montenegro!3m2!1d42.3930959!2d18.9115964!4m5!1s0x134de8079606867d%3A0x6bf78a76ea588ae9!2zUG9kZ29yaWNhINCf0L7QtNCz0L7RgNC40YbQsA!3m2!1d42.4304196!2d19.2593642!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1674568743874!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il viaggio entra subito nel vivo. Da <strong>Cattaro</strong> si procede in direzione sud-est da E65/E80 verso Ulica 2. Alla rotonda, prendi la seconda uscita e rimani su E65/E80, poi si svolta a destra in Beauty spa Zana per la Strada P22. Svolta a sinistra in Fort Trojica tramite la Strada P1, che rappresenta la denominazione ufficiale della <strong>Strada dei 50 Tornanti</strong>. Inizia così la temibile <strong>Serpentine Kotor</strong>, strada quasi “da cartolina”, con una sequenza cadenzata ma inesorabile di curve a gomito che si arrampicano sulla montagna.</p>
<p>Ci troviamo sulle pendici del <strong>Monte Lovcen</strong>, ma l’impresa è completa solo con l&#8217;arrivo a <strong>Njeguši</strong>, che, con i suoi 910 metri s.l.m., è il centro abitato più alto dell&#8217;itinerario. La P1 continua il suo percorso costeggiando il <strong>Parco Naturale del Monte Lovcen</strong> e conduce fino a <strong>Cettigne</strong> (690 metri s.l.m.), antica capitale reale del Montenegro. Dopo il centro abitato svolta a sinistra sulla strada M2.3, che progressivamente scende fino a <strong>Podgorica</strong>, meta finale.</p>
<h2>Tutto ciò che c’è da sapere sulla Strada dei 50 Tornanti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strada-dei-50-tornanti-2145564665.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/strada-dei-50-tornanti-2145564665.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strada-dei-50-tornanti-2145564665.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/strada-dei-50-tornanti-2145564665.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Strada dei 50 tornanti del Montenegro fu progettata dall’ingegnere <strong>Croato Josip Slade</strong> e costruita dagli Austriaci tra il 1879 e il 1884. Oggi è completamente asfaltata. La parte iniziale, poco dopo la partenza da Cattaro, costituisce la leggendaria <em><strong>Kotor Serpentine</strong></em>, con i primi 25 tornanti numerati. Volendo addentrarsi nelle strade più ripide all’interno del <a href="https://nparkovi.me/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco nazionale del Lovćen</strong></a>, dopo la cittadina di Cetinje si può raggiungere il <strong>Mausoleo di Njegos</strong>, sulla cima del Jezerski Vrh (1.657 metri s.l.m.), dedicato all’eroe montenegrino Petar II Petrović-Njegoš. Il monumento si può visitare, ma bisogna salire 461 gradini per arrivare al cospetto delle due enormi statue raffiguranti due donne che sorvegliano la tomba.</p>
<h2>Cosa vedere in zona</h2>
<h3>Cattaro e il &#8220;Canyon dell&#8217;Adriatico&#8221;</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/kotor-2615994355.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/kotor-2615994355.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/kotor-2615994355.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/kotor-2615994355.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Le <strong>Gole di Cattaro</strong> sono una regione naturale e storico-culturale che, nel 1979, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In particolare, la città di <strong>Cattaro/Kotor</strong>, borgo fortificato medievale affacciato sull’acqua, merita una visita. Il centro storico ha vie strette e tortuose, lungo le quali si scoprono diverse chiese in stile romanico-veneziano, tra cui la <strong>Cattedrale di San Trifone</strong>. La maggiore attrazione espositiva è il <a href="https://www.museummaritimum.com/english/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo Marittimo</strong></a>, che racconta la storia nautica del paese montenegrino. Dal centro abitato partono molti sentieri escursionistici che, con diversi “tornanti”, salgono alle pendici del monte Lovcen.</p>
<h3>Podgorica, una delle capitali più giovani d&#8217;Europa</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/podgorica-2612073893.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/podgorica-2612073893.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/podgorica-2612073893.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/podgorica-2612073893.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Una delle attrazioni più amate di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/albania-in-moto/e-il-lago-piu-bello-di-cui-non-hai-mai-sentito-parlare-a-cavallo-tra-due-nazioni-il-garda-doriente-ti-conquistera-con-i-suoi-paesaggi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Podgorica</a> è la <strong>Torre dell’Orologio</strong> (<em>Sahat Kula</em>), esempio di architettura ottomana che domina dall’alto il centro storico. L’edificio di 16 metri è stato costruito nel 1667 da un eminente cittadino, Hadzi Pasha Osmanagic e, secondo la leggenda, l&#8217;orologio sarebbe stato acquistato in Italia. È uno dei pochi monumenti scampati ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Altri luoghi da scoprire sono il moderno <strong>Ponte del Millennio</strong> sul fiume Morača e il <strong>ponte di pietra sul Ribnica</strong>. Andando a sud della città, nella valle di Zeta-Skadar, si trova il<strong> Parco Nazionale del lago di Scutari</strong>, con diversi monasteri medievali, spiagge e una grande varietà di specie di uccelli.</p>
<h2>Dove mangiare e dormire lungo il percorso</h2>
<p>Per <strong>dormire</strong> a Cattaro ci sono diverse possibilità, spesso a prezzi molto abbordabili. <strong><em><a href="https://antikakotor.me/" target="_blank" rel="noopener">Antika Guesthouse</a></em></strong> ha un’ottima vista panoramica ed è in posizione comoda per visitare la Cattedrale di San Trifone e il centro storico. La trovi a Ulica 2 (sjever-jug), Kotor 85330, Montenegro. A Podgorica puoi prenotare un hotel in posizione centrale con parcheggio gratuito, come l&#8217;<strong><em><a href="https://www.apartcompliment.com/" target="_blank" rel="noopener">Apart Hotel Compliment</a></em></strong> (lo trovi a Central Point, Marka Radovića, 15 Lamela A, Podgorica 81000, Montenegro).</p>
<p>Dove<strong> mangiare</strong>? A Cattaro consigliamo <a href="https://konobascalasanta.com/"><strong><em>Konoba Scala Santa</em></strong></a>, nella città vecchia, un ristorante dove provare specialità locali a base di pesce. Lo trovi a Bay of Kotor, 85330 Trg od Salate, Kotor 85330, Montenegro. A Podgorica, invece, non farà male ritrovare un po&#8217; di Italia al <a href="https://foodbook.me/en/profile/seafood-restaurant-lupo-di-mare-podgorica"><em><strong>Lupo di Mare</strong></em></a>, per assaporare la cucina mediterranea. Lo trovi a 22 Trg Republike, Podgorica 81121, Montenegro.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/montenegro-in-moto/penserai-di-trovarla-sulle-alpi-la-strada-dei-50-tornanti-e-una-bellezza-che-sorprende-gia-dalla-location/">Penserai di trovarla sulle Alpi, la “Strada dei 50 tornanti” è una bellezza che sorprende già dalla location</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In bicicletta è un&#8217;impresa, in motocicletta è avventura: questa famosissima salita in Francia piace proprio a tutti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/in-bicicletta-e-unimpresa-in-motocicletta-e-avventura-questa-famosissima-salita-in-francia-piace-proprio-a-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ambita meta per gli amanti di diverse discipline sportive, la cima dell'Alpe d'Huez è pronta ad accogliervi sulla vostra due ruote per un itinerario all'insegna della natura e dello sport. Questo luogo è stato a lungo una delle tappe imperdibili del Tour de France e, dunque, rappresenta una delle salite più famose nel mondo del ciclismo. Ma l'Alpe d'Huez è anche una rinomata stazione sciistica in inverno e una destinazione che offre innumerevoli attrazioni nel periodo estivo, come ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/in-bicicletta-e-unimpresa-in-motocicletta-e-avventura-questa-famosissima-salita-in-francia-piace-proprio-a-tutti/">In bicicletta è un&#8217;impresa, in motocicletta è avventura: questa famosissima salita in Francia piace proprio a tutti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Ambita meta per gli amanti di diverse discipline sportive, la cima dell&#8217;<strong>Alpe d&#8217;Huez</strong> è pronta ad accogliervi sulla vostra due ruote per un itinerario all&#8217;insegna della natura e dello sport. Questo luogo è stato a lungo una delle tappe imperdibili del <em>Tour de France </em>e, dunque, rappresenta una delle salite più famose nel mondo del ciclismo. Ma l&#8217;Alpe d&#8217;Huez è anche una rinomata stazione sciistica in inverno e una destinazione che offre innumerevoli attrazioni nel periodo estivo, come escursioni, arrampicate, equitazione, pesca e bagni in piscina. Non mancano, ovviamente, sentieri da percorrere in moto o mountain bike. Poco traffico, curve splendide e asfalto da paura: ecco cosa vi aspetta su questa cima della Francia. Pronti per una nuova avventura targata TrueRiders?</p>
<h2 id="h-alpe-d-huez-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Alpe d&#8217;Huez in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d1444044.9745509212!2d5.545686178758472!3d45.01679798385697!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x47886d0cc3ed5cdf%3A0x405e67d473c94e0!2sTorino%2C%20Citt%C3%A0%20Metropolitana%20di%20Torino!3m2!1d45.0703155!2d7.686855199999999!4m5!1s0x478a6a4e2672c2cb%3A0x81ed3ba556e02048!2sAlpe%20d'Huez%2C%2038750%20Huez%2C%20Francia!3m2!1d45.089244199999996!2d6.0694672999999995!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1741530863032!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Itinerario</strong></h3>
<p class="">​Partiamo da<strong> Torino</strong>. Prendiamo l’autostrada A32/E7, entriamo in A55/E64 e proseguiamo fino all&#8217;uscita A32/E70 verso Bardonecchia/Frejus. Continuiamo lungo la A32/E70 e prendiamo l&#8217;uscita 9-Oulx Circonvallazione. Si tratta di una strada a pedaggio. Continuiamo su <strong>Pierremenaud</strong> finché diventa <strong>Ponte Moretta</strong>. Entriamo nella SS24 attraverso lo svincolo per Cesana/SR23 e rimaniamo sulla SS24. Arriviamo, dunque, in <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/route-des-grandes-alpes/" target="_blank" rel="noopener">Francia</a></strong>. Continuiamo su N94 in direzione Avenue Baldenberger e, alla rotonda successiva, imbocchiamo l&#8217;Avenue de Savoie/D1091. Seguiamo la D211 in direzione di Avenue des Jeux a Huez e, in 22 minuti, siamo all&#8217;<strong>Alpe d&#8217;Huez</strong>.</p>
<h2 id="h-alpe-d-huez-cosa-sapere" class=""><strong>Alpe d&#8217;Huez: cosa sapere sulla tappa &#8220;gloriosa&#8221; del Tour de France</strong></h2>
<h3 id="h-tour-de-france-all-alpe-d-huez" class=""><strong>Tour de France all&#8217;Alpe d&#8217;Huez</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La gloriosa storia dell&#8217;Alpe d&#8217;Huez comincia nel 1952. In quell&#8217;anno si decise che l&#8217;itinerario del <em>Tour de France</em> sarebbe dovuto passare di qui; anzi proprio questo punto sarebbe stato l&#8217;arrivo di tappa. Un uomo solo al comando, inesperto di quella salita, resistette all&#8217;infilata di tornanti che sembravano infiniti. La televisione filmò in esclusiva tutte le gesta di quel ciclista chiamato <strong>Fausto Coppi</strong>, che trionfò all&#8217;Alpe d&#8217;Huez portando la maglia gialla fino al traguardo di Parigi. Ma l&#8217;Alpe lega il suo nome e la sua storia ciclistica anche a un altro grande nome italiano. Sempre qui, nel 1997, <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/una-strada-che-ne-tocca-tre-la-salita-del-pirata-e-il-percorso-immerso-nelle-alpi-piemontesi-dove-ricordare-le-imprese-di-pantani/" target="_blank" rel="noopener">Marco Pantani</a> </strong>vinse la tappa che divenne il simbolo della risurrezione del &#8220;pirata&#8221; dopo l&#8217;ennesimo incidente al <em>Giro d&#8217;Italia</em>.</p>
<h3 id="h-altimetria-alpe-d-huez" class="">Altimetria Alpe d&#8217;Huez</h3>
<p class="">La salita all&#8217;Alpe d&#8217;Huez ha un profilo altimetrico decisamente interessante, che l&#8217;ha resa una delle predilette della <em>Grande Boucle</em>. Massima parte della scalata avviene a <strong>pendenze superiori all&#8217;8%</strong>, con due tratti che raggiungono <strong>l&#8217;11%</strong>. Solo il tratto finale arriva a una pendenza più agevole, del <strong>4%</strong>.</p>
<h3 id="h-la-stazione-sciistica-di-grandes-rousses" class=""><strong>La stazione sciistica dei Grandes Rousses</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La stazione sciistica dell&#8217;Alpes d&#8217;Huez, sul massiccio dei <strong>Grandes Rousses</strong>, nel cuore dell&#8217;Oisans, sorge a quota 1860 metri. Si tratta di una destinazione conosciutissima e amatissima per gli sport invernali. La località, infatti, vanta ben 240 chilometri di piste, tra le quali compare la <em><strong>Sarenne</strong></em>, una delle più lunghe al mondo, che raggiunge i 16 chilometri.</p>
<h3 id="h-meteo-alpe-d-huez" class=""><strong>Meteo Alpe d&#8217;Huez</strong></h3>
<p class="">L&#8217;Alpe d&#8217;Huez è conosciuta come &#8220;<em>Sun Island</em>&#8220;, perché gode di 300 giorni all&#8217;anno del sole, grazie alla sua posizione ottimale. Assicura, inoltre, un&#8217;aria pulitissima e neve abbondante durante l&#8217;inverno. Il meteo, dunque, rende la località una perfetta stazione climatica.</p>
<h2 id="h-alpes-d-huez-dove-mangiare" class=""><strong>Alpes d&#8217;Huez, dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Sono numerosi i ristoranti che sorgono intorno a una delle stazioni sciistiche più vaste del mondo. Buona parte delle strutture, tra rifugi e hotel, mantiene attiva la propria attività anche nei periodi più caldi dell&#8217;anno, proprio perché il richiamo dell&#8217;Alpe non si affievolisce nei mesi estivi. Ecco dove potreste fermarvi durante la vostra gita in moto.</p>
<p class=""><a href="https://www.lauthentique.eu/"><em><strong>L&#8217;Authentique</strong></em></a> si trova a 130 metri dall&#8217;Alpe d&#8217;Huez. Come suggerisce il nome, qui potete assaporare la più autentica cucina savoiarda in un clima caloroso d&#8217;altri tempi. Lasagne Reblochon o tartiflette Valdôtaine sono le specialità dello chef da non perdere. Attenzione, però, perché la riapertura è prevista per il 1° giugno 2026. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/uYxFJtMUx8aCJzVU9" target="_blank" rel="noopener">Av. des Jeux, 38750 Huez, Francia</a>.</p>
<p class=""><a href="https://www.hotelgrandesrousses.com/fr/l-esperance-d-ete.html"><em><strong>L&#8217;Espérance Alpe d&#8217;Huez</strong></em></a>, poi, è perfetto se desiderate un ristorantino un po&#8217; più elegante. In realtà, è uno dei pochi ristoranti di montagna nel cuore della località. È ospitato all&#8217;Hôtel Grandes Rousses e, se venite qui, ricordate di portare un costume da bagno, per immergervi nella piscina all&#8217;aperto riscaldata. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/5w2QKVWUhHdh1j2w8" target="_blank" rel="noopener">425 Rte du Signal, 38750 Huez, Francia</a>.</p>
<p class=""><em><strong>Côté Terrasse</strong></em>, infine, sorge a 8 chilometri dall’Alpes, all&#8217;inizio dei tornanti. Offre ottimi taglieri di salumi e formaggi locali, porzioni abbondanti e prodotti freschi. Questo ristorante immerso nella natura è un ottimo posto in cui assaporare la vera cucina francese. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/dTGYRuCeSE3NMkvd9" target="_blank" rel="noopener">Rte de l&#8217;Alpe d&#8217;Huez, 38520 Le Bourg-d&#8217;Oisans, Francia</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/in-bicicletta-e-unimpresa-in-motocicletta-e-avventura-questa-famosissima-salita-in-francia-piace-proprio-a-tutti/">In bicicletta è un&#8217;impresa, in motocicletta è avventura: questa famosissima salita in Francia piace proprio a tutti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il suo nome potrà dirti poco, ma questa strada di oltre 600 chilometri è uno degli itinerari tradizionali del turismo europeo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/germania-in-moto/il-suo-nome-potra-dirti-poco-ma-questa-strada-di-oltre-600-chilometri-e-uno-degli-itinerari-tradizionali-del-turismo-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Germania in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70529</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un percorso che affonda le sue radici ideali nella molteplicità degli edifici storici di Repubblica Ceca e Germania: ecco la Strada dei Castelli, altrimenti detta Burgenstrasse. La presenza di numerosi monumenti (castelli, monasteri e rovine) di stampo medievale e rinascimentale renderà necessarie diverse soste, una più interessante dell'altra. Non a caso questo itinerario è uno dei più importanti sotto il profilo turistico in questa parte dell’Europa e affrontarlo in moto rende ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/germania-in-moto/il-suo-nome-potra-dirti-poco-ma-questa-strada-di-oltre-600-chilometri-e-uno-degli-itinerari-tradizionali-del-turismo-europeo/">Il suo nome potrà dirti poco, ma questa strada di oltre 600 chilometri è uno degli itinerari tradizionali del turismo europeo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso che affonda le sue radici ideali nella molteplicità degli edifici storici di <strong>Repubblica Ceca </strong>e <strong>Germania</strong>: ecco la <em>Strada dei Castelli</em>, altrimenti detta <strong>Burgenstrasse</strong>. La presenza di<strong> numerosi monumenti</strong> (castelli, monasteri e rovine) di stampo medievale e rinascimentale renderà necessarie diverse soste, una più interessante dell&#8217;altra. Non a caso questo itinerario è uno dei più importanti sotto il profilo turistico in questa parte dell’Europa e affrontarlo in moto rende l&#8217;esperienza più entusiasmante. Abbiamo pensato, dunque, di proporvi i luoghi più suggestivi  lungo la <em>Strada dei Castelli</em>, quali il <strong>Baden-Württemberg</strong>, la <strong>Baviera</strong> e la rotta verso <strong>Praga</strong>. Pronti?</p>
<h2>Burgenstrasse in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d2639058.937803131!2d9.20918060943649!3d49.7633819952478!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4797cc24518e3f45%3A0xb1e4fe7aa406e687!2sMannheim%2C+Germania!3m2!1d49.487459199999996!2d8.466039499999999!4m5!1s0x47988efdf06dff37%3A0x41eda32beb5f5c0!2sRothenburg+ob+der+Tauber%2C+Germania!3m2!1d49.3801834!2d10.186738799999999!4m5!1s0x47a1a2c5a82d0319%3A0xda86df09d2d1e734!2sBayreuth%2C+Germania!3m2!1d49.945639899999996!2d11.5713346!4m5!1s0x470b939c0970798b%3A0x400af0f66164090!2sPraga!3m2!1d50.075538099999996!2d14.4378005!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1506001933896" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-mannheim-2223677585.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-mannheim-2223677585.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-mannheim-2223677585.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-mannheim-2223677585.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Strada dei Castelli nacque nel corso degli anni ’50, grazie a un gruppo lavoro residente a <strong>Mannheim</strong>. Ancora oggi la “città quadrata” del Baden-Württemberg è considerata il punto di partenza, a ovest, della Burgenstrasse. Nella città che ha dato i natali all’automobile, bisogna necessariamente visitare il sontuoso castello, conosciuto anche come &#8220;<em><strong>Reggia dei Principi Elettori del Palatinato</strong></em>&#8220;. Da qui, procedendo verso est, ci imbatteremo in altre due bellezze dell’architettura, il <a href="https://www.schloss-schwetzingen.de/"><strong>Castello di Schwetzingen</strong></a> e il <a href="https://www.schloss-heidelberg.de/"><strong>Castello di Heidelberg</strong></a>.</p>
<p>La strada comincia a seguire il corso del <strong>fiume Neckar</strong>, che diviene il nostro punto di riferimento per diversi chilometri. Proseguiamo, quindi, sulla strada B37, in direzione <strong>Eberbach</strong>, “scendendo” poi a sud verso <strong>Bad Wimpfen</strong> (siamo ora sulla B27). Qui sorge il <strong>Palazzo Imperiale</strong>, risalente ai tempi di Federico Barbarossa. Il tour in moto nel Baden-Württemberg termina ufficialmente a <strong>Langenburg</strong>, piccolo comune prossimo all’ingresso in Baviera. Anche il tratto <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/baviera/" target="_blank" rel="noopener">bavarese</a></strong> è ricco di monumenti e attrazioni assolutamente da non perdere.</p>
<p>L’itinerario in moto sulla Strada dei Castelli qui parte da <strong>Rothenburg ob der Tauber</strong>, caratterizzata dalla presenza di mura difensive, torri e bastioni. Dopo aver superato, sulla strada St2250, Colmberg, Ansbach, Abenberg e Roth saremo prossimi all’ingresso a <strong>Norimberga</strong>, di sicuro la città più famosa della Burgenstrasse in Baviera. Ad attenderci troviamo il <a href="https://www.kaiserburg-nuernberg.de/"><strong>Castello Imperiale</strong></a>, una delle più importanti residenze medievali attiva sin dai tempi del Sacro Romano Impero.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-2505436775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-2505436775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-2505436775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-2505436775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Proseguendo, invece, verso <strong>Coburgo</strong>, una visita va fatta al <strong>Castello di Ehrenburg</strong>, di stampo rinascimentale, antica residenza dei duchi di Wettin. Scendendo sulla B85, ci avviamo verso le due tappe conclusive e più significative della Burgenstrasse bavarese in moto. Nel dettaglio, <strong>Kulmbach</strong>, dove c’è il <strong>Castello di Plassenburg</strong> (<em>Plassen Castle</em>), antica dimora degli Hohenzollern; a <strong>Bayreuth</strong>, invece, potremo ammirare il <strong>Castello Nuovo</strong> del XVII secolo (lo trovi come <em><span class="OSrXXb">Neues Schloss Bayreuth</span></em>). Nella città nota per essere stata la residenza del grande compositore Richard Wagnere ci sono anche diversi parchi barocchi.</p>
<p>L’apertura dei confini con la vicina Cechia ha conferito alla Burgenstrasse <strong>un tratto d’internazionalità</strong>, arrivato solo nel 1994 in seguito alla scissione della Cecoslovacchia e l&#8217;estensione della strada anche in questa zona. Venendo dalla Germania, il confine tra i due stati viene varcato nelle immediate vicinanze della città ceca di <strong>Cheb</strong>. La località è prossima al fiume Ohre e nel pieno della regione un tempo appartenente alle popolazioni tedesche dei <strong>Sudeti</strong>. Oltre al <a href="https://www.hrad-cheb.cz/cz/"><strong>Chebský hrad</strong></a> (o <strong>Castello di Cheb</strong>), meritano una visita lo <strong>Špalíček</strong>, un gruppo di 11 case medievali erette a simbolo della città.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cheb-2147760827.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cheb-2147760827.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cheb-2147760827.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-cheb-2147760827.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @rudnitskaya_anna/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>La Strada dei Castelli prosegue in direzione di <strong>Praga</strong> con la<strong> Strada 606</strong>, che ci condurrà prima a <strong>Loket</strong>. Lasciata la città, superiamo <strong>Teplà</strong>, sede di un antico complesso monastico influente nel corso della storia della Boemia occidentale, e poi <strong>Pilsen</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/pilsen-2682627643.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/pilsen-2682627643.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/pilsen-2682627643.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/pilsen-2682627643.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Siamo già in <strong>Boemia</strong> e, nella città di una nota qualità di birra, c&#8217;è da ammirare anche la <a href="https://www.bip.cz/cs/katedrala-sv-bartolomeje"><strong>Cattedrale di San Bartolomeo</strong></a>, con il campanile più alto di tutta la Repubblica Ceca. Questa tappa è il preludio a quella finale nella città imperiale per eccellenza, <strong>Praga</strong>. Il simbolo della cultura e della storia di queste regioni dell’Europa centrale ci attende seguendo la <strong>Strada 605</strong>; l’arrivo è presso il Castello, ma pare davvero riduttivo definirlo così, considerato che si tratta di un complesso immenso, tra palazzi, chiese, cattedrali e giardini.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/germania-in-moto/il-suo-nome-potra-dirti-poco-ma-questa-strada-di-oltre-600-chilometri-e-uno-degli-itinerari-tradizionali-del-turismo-europeo/">Il suo nome potrà dirti poco, ma questa strada di oltre 600 chilometri è uno degli itinerari tradizionali del turismo europeo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È una delle più belle vacanze on the road da fare in Europa e ti regalerà caldi panorami</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/portogallo-in-moto/e-una-delle-piu-belle-vacanze-on-the-road-da-fare-in-europa-e-ti-regalera-caldi-panorami/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 06:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portogallo in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70483</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le vacanze “on the road” sono le più amate dai motociclisti, che usano il proprio mezzo per ammirare da una posizione privilegiata panorami mozzafiato, come quelli che s’incontrano lungo la Estoril Ocean Drive, proclamata da enti specializzati tra le migliori strade europee. Viene, infatti, considerata una delle strade più pittoresche del Vecchio Continente, da percorre in moto o in macchina, per scoprire le bellezze naturalistiche e variegate del Portogallo e per fare un salto davvero ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/portogallo-in-moto/e-una-delle-piu-belle-vacanze-on-the-road-da-fare-in-europa-e-ti-regalera-caldi-panorami/">È una delle più belle vacanze on the road da fare in Europa e ti regalerà caldi panorami</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le vacanze “<em>on the road</em>” sono le più amate dai motociclisti, che usano il proprio mezzo per ammirare da una posizione privilegiata panorami mozzafiato, come quelli che s’incontrano lungo la <strong>Estoril Ocean Drive</strong>, proclamata da enti specializzati tra le migliori strade europee. Viene, infatti, considerata una delle strade più pittoresche del Vecchio Continente, da percorre in moto o in macchina, per scoprire le bellezze naturalistiche e variegate del<strong> Portogallo </strong>e per fare un salto davvero emozionante nella cultura avvolgente del Paese. L’oceano si combina con le <strong>lussureggianti foreste</strong>, le <strong>spiagge meravigliose</strong> e gli spettacoli della natura che questa terra offre ai bikers di tutto il mondo, che arrivano qui per provare la bellissima sensazione di guidare fino a Sintra, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Allora in sella, si parte!</p>
<h2><strong>Estoril Ocean Drive in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d199164.51851378763!2d-9.459147422547028!3d38.74201051122866!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0xd19331a61e4f33b%3A0x400ebbde49036d0!2sLisbona%2C+Portogallo!3m2!1d38.722252399999995!2d-9.1393366!4m5!1s0xd1ec5c602d62353%3A0x82c0f730439d4cb1!2sEstoril%2C+Portogallo!3m2!1d38.7133152!2d-9.3936558!4m5!1s0xd1ec47379b79a97%3A0x870d3b7e1807bbc2!2sCascais%2C+Portogallo!3m2!1d38.697056499999995!2d-9.4222945!4m5!1s0xd1edac0235d438d%3A0x953ad8a898fcb3af!2sCabo+da+Roca!3m2!1d38.780417!2d-9.498885!4m5!1s0xd1edac1a7510ee9%3A0x13585cc0b00f573c!2sSintra!3m2!1d38.8028687!2d-9.3816589!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1542386752487" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/torre-belem-2517241045.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/torre-belem-2517241045.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/torre-belem-2517241045.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/torre-belem-2517241045.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L’itinerario in moto lungo l’Estoril Ocean Drive, in <strong><a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/portogallo-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Portogallo</a></strong>, inizia da <strong>Lisbona</strong>. Popolare e anche malinconica, questa grande città di mare è tutta da scoprire, con i suoi quartieri mitici, dal Bairro Alto, Ala Baixa, passando per Belem e il Chiado. Baixa è il cuore di Lisbona, che parte dalle rive del Tago fino all’Avenida da Liberada. Zona distrutta dal terremoto del 1755, è stata ricostruita in modo impeccabile in stile neoclassico.</p>
<p>Da Lisbona si prosegue lungo la costa, fino alla meravigliosa <strong>Cascais</strong>, che è riuscita a conservare il suo fascino originario. La spiaggia riparata è uno spettacolo per gli amanti del mare e della natura, proprio dietro un dedalo di viuzze, molte delle quali pedonali, per garantire delle piacevoli passeggiate tra negozi, bar e ristoranti.</p>
<p>Le imponenti formazioni rocciose di <a href="https://dabocadoinferno.com/"><strong>Boca do Inferno</strong></a> sono assolutamente da non perdere, così come la <strong>spiaggia di Rainha</strong>. Si prosegue verso il punto più occidentale d’Europa, <strong>Cabo da Roca</strong>, che si trova a poca distanza risalendo dalla costa; da qui è possibile godere dei panorami impressionanti sul mare che incontra la terra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cabo-da-roca-2506109185.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cabo-da-roca-2506109185.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cabo-da-roca-2506109185.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cabo-da-roca-2506109185.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Si prosegue sulla Estoril Ocean Drive nell’entroterra, dove il paesaggio si trasforma in un’enigmatica <strong>foresta verde</strong>, dove dominano cedri, pini marittimi e alberi della gomma. La strada conduce, poi, nei dintorni di Sintra, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_di_Sintra-Cascais"><strong>Parco Nazionale di Sintra-Cascais</strong></a>, dove si trovano imponenti ville, palazzi e tanti altri luoghi interessanti da visitare.</p>
<p>La tappa finale del percorso è <strong>Sintra</strong>, con il suo centro storico dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Considerata anche &#8220;<em>il posto più romantico del Portogallo</em>&#8220;, è una città adagiata sotto le rovine di un castello Moresco dell’VIII secolo, caratterizzata da palazzi fiabeschi, antiche case da sogno e un sottobosco lussureggiante.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/portogallo-in-moto/e-una-delle-piu-belle-vacanze-on-the-road-da-fare-in-europa-e-ti-regalera-caldi-panorami/">È una delle più belle vacanze on the road da fare in Europa e ti regalerà caldi panorami</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il paradiso degli sciatori nel cuore delle Alpi: ecco la strada che congiunge le oasi bianche di Slovenia e Austria</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-paradiso-degli-sciatori-nel-cuore-delle-alpi-ecco-la-strada-che-congiunge-le-oasi-bianche-di-slovenia-e-austria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Austria in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70468</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alto 1.071 metri, ma con una pendenza che raggiunge il 18%, il Wurzenpass è uno dei più interessanti passi di montagna dell’Europa Centrale. È situato tra le località di Villach e Kranjska Gora, rispettivamente in Austria e Slovenia, e sino a qualche anno fa era l’unico collegamento diretto tra i due Paesi in questa zona. Ora, con l’apertura del Tunnel delle Caravanche, il Wurzenpass ha riacquistato la sua valenza prevalentemente turistica, divenendo una interessante meta per un ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-paradiso-degli-sciatori-nel-cuore-delle-alpi-ecco-la-strada-che-congiunge-le-oasi-bianche-di-slovenia-e-austria/">Il paradiso degli sciatori nel cuore delle Alpi: ecco la strada che congiunge le oasi bianche di Slovenia e Austria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alto 1.071 metri, ma con una pendenza che raggiunge il 18%, il <strong>Wurzenpass</strong> è uno dei più interessanti passi di montagna dell’Europa Centrale. È situato tra le località di <strong>Villach</strong> e <strong>Kranjska Gora</strong>, rispettivamente in Austria e Slovenia, e sino a qualche anno fa era l’unico collegamento diretto tra i due Paesi in questa zona. Ora, con l’apertura del Tunnel delle Caravanche, il Wurzenpass ha riacquistato la sua valenza prevalentemente turistica, divenendo una interessante meta per un viaggio su due ruote tra Austria e Slovenia. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?</p>
<h2>Wurzenpass in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d87803.86597685124!2d13.645081156211855!3d46.55024232961263!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x477a71b7519e67fb%3A0x3a0e206a4bfb47f6!2s33018+Tarvisio+UD!3m2!1d46.504433899999995!2d13.5799589!4m5!1s0x477a7b8dbde311b5%3A0x3d9c6a2cb1c9ca0!2sWurzenpass%2C+Kranjska+Gora%2C+Slovenia!3m2!1d46.516666699999995!2d13.75!4m5!1s0x477083377b294137%3A0xad499e6600eff7e4!2sVillaco%2C+Austria!3m2!1d46.60856!2d13.85062!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1525765363919" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Per chi proviene dall’Italia, il percorso ideale che conduce al Wurzenpass parte dalla località friulana di <strong>Tarvisio</strong>, una delle ultime “grandi città” prima del confine con la Slovenia. Invece di seguire il percorso dell’Autostrada A23, prendiamo la <strong>SS54</strong> in direzione di <strong>Podkoren</strong>, in Slovenia, e attraversiamo il confine poco dopo la località di <strong>Fusine Confine</strong>, giungendo così a <strong>Rateče</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/podkoren-764650294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/podkoren-764650294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/podkoren-764650294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/podkoren-764650294.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Qui la strada cambia nome in <strong>202</strong>, con segnaletica gialla facilmente consultabile, e prosegue per circa una decina di chilometri fino ad arrivare proprio a <strong>Podkoren</strong>, che è il “punto di partenza” della scalata al Wurzenpass. La<strong> strada 201</strong> presenta una salita facile per quanto riguarda l’altezza complessiva, che supera a fatica i 1.000 metri sul livello del mare, ma che è sicuramente impegnativa per quanto riguarda la pendenza, scalando in un tratto sostanzialmente breve un dislivello significativo; è per questo che la strada è dotata di “punti di fuga”, che impediscono a velivoli con problemi ai freni di perdere il controllo.</p>
<p>Oltrepassato il confine sloveno-austriaco, proseguiamo in direzione di <strong>Villach/Villaco</strong>, non prima però di aver fatto una sosta al <strong><a href="https://bunkermuseum.at/" target="_blank" rel="noopener">Bunkermuseum Wurzenpass/Kärnten</a> ,</strong> un museo nato all’interno di una struttura militare che è rimasta attiva fino a non molti anni fa e nel quale sono esposti, tra gli altri, anche un<em> T-34</em>, carro armato di costruzione sovietica risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale. La strada che ci porta fino a Villaco è sicuramente molto piacevole, ma breve.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzenpass-bunker-museum-2321976309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzenpass-bunker-museum-2321976309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzenpass-bunker-museum-2321976309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzenpass-bunker-museum-2321976309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Per questo motivo, potete approfittarne per ricollegarvi a questo <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/laghi-affascinanti-e-borghi-deliziosi-per-un-viaggio-nella-regione-austriaca-piu-amata-dai-motociclisti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>itinerario in moto in Carinzia</strong></a> che, da Villaco/Villach, vi porta fino a <strong>Klagenfurt</strong> (verso oriente) o verso <strong>Spittal an der Drau</strong> (verso occidente).</p>
<h2>Informazioni utili</h2>
<ul>
<li><strong>Lunghezza</strong>: 36 chilometri</li>
<li><strong>Percorrenza</strong>: circa un’ora</li>
<li><strong>Paesi attraversati</strong>: Italia, Slovenia, Austria</li>
<li><strong>Partenza</strong>: Tarvisio, Italia</li>
<li><strong>Arrivo</strong>: Villach, Austria</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/austria-in-moto/il-paradiso-degli-sciatori-nel-cuore-delle-alpi-ecco-la-strada-che-congiunge-le-oasi-bianche-di-slovenia-e-austria/">Il paradiso degli sciatori nel cuore delle Alpi: ecco la strada che congiunge le oasi bianche di Slovenia e Austria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>350 chilometri di puro romanticismo on the road: ecco la strada che farà felici le coppie</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/germania-in-moto/350-chilometri-di-puro-romanticismo-on-the-road-ecco-la-strada-che-fara-felici-le-coppie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 10:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Germania in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=70416</guid>

					<description><![CDATA[<p>322 chilometri di puro romanticismo che collegano il nord con il sud della Germania. Nella terra tedesca non c'è solo spazio per una produttività lavorativa ed economica che, da sempre, la rende motore d'Europa, ma anche per una miriade di luoghi da scoprire all'insegna di un turismo colorato ed emozionante. E quale emozione se non il romanticismo può raccontare la passione dei motociclisti? La Romantische Strasse, un percorso facile quanto unico da percorrere, offre un'esperienza ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/germania-in-moto/350-chilometri-di-puro-romanticismo-on-the-road-ecco-la-strada-che-fara-felici-le-coppie/">350 chilometri di puro romanticismo on the road: ecco la strada che farà felici le coppie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>322 chilometri di puro romanticismo che collegano il nord con il sud della <strong>Germania</strong>. Nella terra tedesca non c&#8217;è solo spazio per una produttività lavorativa ed economica che, da sempre, la rende motore d&#8217;Europa, ma anche per una miriade di luoghi da scoprire all&#8217;insegna di un turismo colorato ed emozionante. E quale emozione se non il romanticismo può raccontare la passione dei motociclisti? La <strong>Romantische Strasse</strong>, un percorso facile quanto unico da percorrere, offre un&#8217;esperienza incredibile! Si parte?</p>
<h2>Romantische Strasse in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d1348837.8057837135!2d9.309147674556277!3d48.677782674256946!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x479c5f806866f409%3A0x41e48add78bf300!2sF%C3%BCssen%2C%20Germania!3m2!1d47.569648!2d10.7004328!4m5!1s0x479c3cbaa169c3c1%3A0x41e48add78b9e90!2sLandsberg%20am%20Lech!3m2!1d48.050782999999996!2d10.8703515!4m5!1s0x4798e8022725ad09%3A0x5eac66f7b3ee9fc1!2sDinkelsb%C3%BChl%2C%20Germania!3m2!1d49.0670187!2d10.325939499999999!4m5!1s0x47a2902012da4dd9%3A0x41db728f06209a0!2sW%C3%BCrzburg%2C%20Germania!3m2!1d49.791304399999994!2d9.9533548!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1594815690172!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>La Romantic Strasse taglia da sud a nord la <strong>Baviera</strong>, unendo il confine austro-tedesco e le immediate vicinanze di Francoforte sul Meno. Il primo tratto di percorso segue la Strada 16 fino a <strong>Schongau</strong>, dove si svolta sulla Strada 17. Quest&#8217;ultima prosegue fino ad <strong>Augusta</strong>, toccando anche <strong>Landsberg am Lech</strong>, per circa 70 chilometri.</p>
<p>La B25 ci porta verso <strong>Nordlingen</strong>, mentre la Strada 25 è il percorso preferenziale, insieme alla Strada 7, per arrivare a <strong>Rothenburg ob der Tauber</strong>. Da qui, per concludere il viaggio a <strong>Würzburg</strong> si possono prendere la L1020/K2861 per Bad Mergentheim e, infine, la 290/81.</p>
<h2>Tra castelli e città d&#8217;arte: ecco i luoghi più sorprendenti della Romantische Strasse</h2>
<h3>F<strong>üssen e il Castello di Neuschwanstein</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-neuschwanstein-2703487343.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-neuschwanstein-2703487343.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-neuschwanstein-2703487343.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-di-neuschwanstein-2703487343.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Füssen </strong>è chiamata la &#8220;<em>Città dei Castelli</em>&#8221; ed è spesso conosciuta per uno dei luoghi più romantici al mondo: il <a href="https://www.neuschwanstein.de/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castello di Neuschwanstein</strong></a>, che dista dal centro città circa cinque chilometri. La straordinaria residenza di Ludwig II fu costruita qui perché il Re bavarese amava la solitudine e volle un sontuoso ed elegante edificio dove ritirarsi lontano da Monaco. Ogni anno viene visitato da milioni di turisti ed è stato d&#8217;ispirazione per innumerevoli film e serie di animazione.</p>
<h3>Landsberg am Lech</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/landsberg-am-lech-2429776469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/landsberg-am-lech-2429776469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/landsberg-am-lech-2429776469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/landsberg-am-lech-2429776469.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Landsberg am Lech </strong>è generalmente considerata una delle più belle località di tutta la Baviera. La città, peraltro gemellata con <strong>Rocca di Papa</strong>, nei <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/castelli-romani/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castelli Romani</strong></a>, è lambita dal fiume Lech, che qui forma una piccola cascata. Presenta, inoltre, un centro storico unico, che ha conservati intatti i suoi lineamenti medievali. Qui, ogni anno, nel periodo dell&#8217;Oktoberfest, si tiene la <strong>D&#8217;Landsberger Wies&#8217;n</strong>, una festività che alla birra sostituisce il vino, produzione tipica del luogo.</p>
<h3><strong>Augusta</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/augusta-2334984489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/augusta-2334984489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/augusta-2334984489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/augusta-2334984489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong>Augusta</strong> (o Augsburg) è una città che in epoca tardomedievale era tra le più ricche e frequentate d&#8217;Europa. La sua architettura romantica e coloratissima è quasi una sorpresa, così come il <strong>Fruggerei</strong>, l&#8217;antico quartiere popolare circondato dalla natura. Celebre è il suo <strong>sistema di gestione dell&#8217;acqua</strong>, fatto di canali, acquedotti e condotte sotterranee, che è stato inserito tra i Patrimoni dell&#8217;Umanità UNESCO.</p>
<h3><strong>Nördlingen e Dinkelsbühl </strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/nordlingen-romantische-strasse-2416962889.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/nordlingen-romantische-strasse-2416962889.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/nordlingen-romantische-strasse-2416962889.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/nordlingen-romantische-strasse-2416962889.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Proseguendo sulla <em>Romantische Strasse</em>, incontriamo la bellissima <strong>Nördlingen, </strong>una città costruita &#8220;coprendo&#8221; letteralmente un cratere meteoritico di epoca antichissima e, dunque, segnata da una mappa pressoché circolare. Da qui a <strong>Dinkelsbühl </strong>il passo è breve, ma la visita ne vale veramente la pena; antico crocevia dei passaggi tra i quattro punti cardinali d&#8217;Europa, questo borgo bavarese è arricchito da pitture murali ed edifici gotici racchiusi in una cinta muraria piena di natura.</p>
<h3>Rothenburg ob der Tauber</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-romantische-strasse-2703487339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-romantische-strasse-2703487339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-romantische-strasse-2703487339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/rothenburg-ob-der-tauber-romantische-strasse-2703487339.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/borghi-medievali-germania/" target="_blank" rel="noopener">Rothenburg ob der Tauber</a></strong> può definirsi, senza ombra di dubbio, come uno dei borghi più visitati al mondo. Nonostante abbia appena 14 mila abitanti, infatti, milioni di turisti, ogni anno, giungono qui per immortalare i suggestivi scorci medievali. Mura fortificate, case a graticcio, magnifiche fontane circondate da fiori, torri e chiese che sono state anche utilizzate come ispirazione per il videogioco <em>The Secret of Monkey Island</em>.</p>
<h3><strong>Bad Mergentheim e Tauberbischofsheim</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-mergentheim-2609666965.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-mergentheim-2609666965.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-mergentheim-2609666965.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bad-mergentheim-2609666965.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Due belle località segnate da un diverso approccio alla natura circostante. Proseguendo verso nord lungo la Romantic Strasse, infatti, incontriamo dapprima <strong>Bad Mergentheim</strong>, famosa per le sue acque termali, adatte soprattutto per le patologie osteo-articolari e dermatologiche. Poco dopo ci attende <strong>Tauberbischofsheim</strong>, una città interamente immersa nel verde della natura, famosa per la sua scuola di scherma, che ha prodotto diversi campioni olimpici.</p>
<h3><strong>Würzburg</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzburg-romantische-strasse-2506053309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzburg-romantische-strasse-2506053309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzburg-romantische-strasse-2506053309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/wurzburg-romantische-strasse-2506053309.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Punto finale della Romantic Strasse, <strong>Würzburg </strong>è dominata dal profilo monumentale della <strong>Fortezza Marienberg</strong>, i cui edifici sono stati completamente ricostruiti dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, riportando così questo piccolo borgo all&#8217;antico splendore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/germania-in-moto/350-chilometri-di-puro-romanticismo-on-the-road-ecco-la-strada-che-fara-felici-le-coppie/">350 chilometri di puro romanticismo on the road: ecco la strada che farà felici le coppie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando il circo ‘sbarca’ in montagna: sulla seconda catena più importante d’Europa c’è una magnifica avventura sopra i 2000 metri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/quando-il-circo-sbarca-in-montagna-sulla-seconda-catena-piu-importante-deuropa-ce-una-magnifica-avventura-sopra-i-2000-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=69754</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se sei un rider “di montagna” e ami scalare salite, domare tornanti e ammirare la bellezza del mondo in alta quota, questo è l'itinerario in moto perfetto. Oggi andiamo alla scoperta del Cirque de Troumouse, sui Pirenei, nel sud della Francia e al confine con la Spagna. Pronto a partire per un'avventura indimenticabile con TrueRiders? Cirque de Troumouse in moto. L’itinerario Mappa  Itinerario Il Cirque de Troumouse è un itinerario che ti fa salire oltre i duemila metri, quindi il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/quando-il-circo-sbarca-in-montagna-sulla-seconda-catena-piu-importante-deuropa-ce-una-magnifica-avventura-sopra-i-2000-metri/">Quando il circo ‘sbarca’ in montagna: sulla seconda catena più importante d’Europa c’è una magnifica avventura sopra i 2000 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un rider “di montagna” e ami scalare salite, domare tornanti e ammirare la bellezza del mondo in alta quota, questo è l&#8217;itinerario in moto perfetto. Oggi andiamo alla scoperta del </span><b>Cirque de Troumouse</b><span style="font-weight: 400;">, sui Pirenei, nel sud della Francia e al confine con la Spagna. </span><span style="font-weight: 400;">Pronto a partire per un&#8217;avventura indimenticabile con TrueRiders?</span></p>
<h2><strong>Cirque de Troumouse in moto. L’itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d373635.9819817049!2d-0.2610625294215805!3d42.97761831938575!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x12a9d38abcf194c3%3A0x47bfee34eecc4749!2sTarbes%2C%20Francia!3m2!1d43.232951!2d0.078082!4m5!1s0x12a81adc6d2a5bc5%3A0xc4a5dd2038711032!2sCirque%20de%20Troumouse%2C%2065120%20Gavarnie-G%C3%A8dre%2C%20Francia!3m2!1d42.722969!2d0.11792599999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1663316386513!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Il Cirque de Troumouse è un itinerario che ti fa salire <b>oltre i duemila metri</b>, quindi il consiglio è di farlo in primavera o in estate. <span style="font-weight: 400;">La partenza è da </span><b>Tarbes</b><span style="font-weight: 400;">, cittadina francese capoluogo del dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione Occitania. Si raggiunge comodamente attraverso l’</span><b>autostrada A64</b><span style="font-weight: 400;">; i tempi sono di circa un’ora e mezza da Tolosa e da Bayonne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da Tarbes conviene uscire dal centro abitato imboccando la route nationale N21 che costeggia l’aeroporto e conduce verso la città di </span><b>Lourdes</b><span style="font-weight: 400;">, la mèta di pellegrinaggio spirituale famosa in tutto il mondo. Non entrare in centro, ma svolta a sinistra sulla D821 per circumnavigare la località e prosegui verso sud raggiungendo <strong>Aspin-en-Lavedan</strong> e poi <strong>Lugagnan</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad </span><b>Argelès-Gazost</b><span style="font-weight: 400;"> la strada cambia nome in D913, ma non cambia la direzione che devi prendere, che è sempre dritto. Dai 460 metri sul livello del mare di questo comune, la via inizia presto ad aumentare la pendenza. A <strong>Luz-Saint-Sauveur</strong> sei a 711 metri, a </span><b>Gavarnie-Gèdre</b><span style="font-weight: 400;"> a 905 metri. </span><span style="font-weight: 400;">Stai per entrare in “zona tornanti”: dopo la<strong> Cappella di Heas</strong> aspettati una bella sfida tra curve a gomito e pendenze impegnative. La strada diventa a pagamento; arriva all’Auberge du Maillet e, infine, raggiungi il </span><b>parcheggio del Cirque de Troumouse</b><span style="font-weight: 400;">. Qui spegni il motore e fai una passeggiata fino al punto panoramico, per arrivare all’effettivo circo glaciale chiamato Cirque de Troumouse.</span></p>
<h2><strong>Tutto ciò che c’è da sapere sul Cirque de Troumouse, un circo glaciale sugli Alti Pirenei<br />
</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <em><strong>Circo di Troumouse</strong></em> è un luogo che svela al visitatore tutta la grandiosità del paesaggio montano degli Alti Pirenei. Una destinazione facilmente raggiungibile, ma che conserva la pace e serenità degli scenari d’alta quota. Si tratta di un <strong>circo glaciale</strong>, cioè di una valle ad anfiteatro che si è formata nei millenni per erosione glaciale. Ha un diametro di ben 4 chilometri e rappresenta uno dei tre grandi circhi glaciali del <a href="https://www.pyrenees-parcnational.fr/fr"><strong>Parco Nazionale dei Pirenei</strong></a>, insieme al Cirque de Gavarnie e al Cirque de Estaubé.</p>
<p>Ha <strong>un’altitudine di circa 2.100 metri</strong> ed è circondato da alte montagne, tra le quali svetta il <strong>Pic de la Munia</strong> che, con i suoi 3.133 metri s.l.m., è la più alta della zona. Notevoli sono anche il <strong>Pic de Serre-Mourène</strong> (3.090 metri), il <strong>Pic de Troumouse</strong> (3.085 metri), il <strong>Pène Blanque</strong> (2.905 metri) e il <strong>Pic du Gerbats</strong> (2.904 metri). Tra prati e rocce popolati saltuariamente da mandrie di mucche, pecore e cavalli, si snodano tantissimi <strong>sentieri</strong> adatti a tutti; che tu sia escursionista allenato o semplice amante delle passeggiate, troverai il percorso adatto a te.</p>
<p>Il Cirque de Troumouse si trova geograficamente in <strong>Francia</strong>, al confine con la Spagna, nel <strong>dipartimento degli Alti Pirenei</strong>. La regione è l’<strong>Occitania </strong>e il comune di appartenenza è quello di <strong>Gavarnie-Gèdre</strong>. Si tratta del comune francese più a sud fra quelli attraversati dal Meridiano di Greenwich. Il Circo di Troumouse è iscritto nel <em>Patrimonio Mondiale dell’UNESCO</em>.</p>
<h2><strong>Escursioni e passeggiate</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>I sentieri escursionistici sono la principale attrazione del Cirque de Troumouse. Dal parcheggio partono molti tracciati ben segnati e descritti dai cartelli. Il “classico” è quello per il <strong>Lac des Aires,</strong> un percorso ad anello che passa per il <strong>belvedere panoramico</strong> dove c’è la <strong>statua della Vergine</strong> (visibile dal parcheggio).  Poiché ti trovi nel comune di Gavarnie-Gèdre, puoi anche andare ad esplorare un altro vicino circo glaciale: il <strong>Cirque de Gavarnie</strong>. Occorre tornare indietro sulla strada dell’andata e, una volta arrivato alla frazione capoluogo, girare a sinistra per salire sulla D921. Il Circo di Gavarnie è più frequentato e l’altitudine è minore (1.507 metri s.l.m.). Come il Troumouse, si raggiunge a piedi ed è Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO. Un altro punto di interesse della zona è il <strong>Lac</strong> <strong>des Gloriettes</strong> (1.668 metri s.l.m.), poco prima della cappella di Heas.</p>
<p>Le possibilità di esplorare la natura, insomma, sono molteplici e, se amate i paesaggi dei Pirenei, potrebbe piacervi anche il passo <strong>Col d&#8217;Aspin</strong> o uno dei passi più suggestivi di tutta la Francia, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/col-du-tourmalet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Tourmalet</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/quando-il-circo-sbarca-in-montagna-sulla-seconda-catena-piu-importante-deuropa-ce-una-magnifica-avventura-sopra-i-2000-metri/">Quando il circo ‘sbarca’ in montagna: sulla seconda catena più importante d’Europa c’è una magnifica avventura sopra i 2000 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2744 metri per uno dei valichi più belli della Francia: arrivare fino in cima è un’impresa non da poco</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2744-metri-per-uno-dei-valichi-piu-belli-della-francia-arrivare-fino-in-cima-e-unimpresa-non-da-poco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 06:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=68959</guid>

					<description><![CDATA[<p>Iniziamo con un numero: 2.744. Questi sono i metri d’altitudine della seconda strada più alta d’Italia e il terzo valico più alto d’Europa. Nel gradino superiore del podio solo il Passo dello Stelvio (appena 9 metri più alto) e il francese Colle dell’Iseran (2.770 metri). Arrivare a questi 2.744 metri è una scalata che ogni motociclista ama, sia perché il paesaggio delle Alpi piemontesi è magnifico sia perché il percorso offre sfide continue tra curve e tornanti. Su questo colle ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2744-metri-per-uno-dei-valichi-piu-belli-della-francia-arrivare-fino-in-cima-e-unimpresa-non-da-poco/">2744 metri per uno dei valichi più belli della Francia: arrivare fino in cima è un’impresa non da poco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Iniziamo con un numero: 2.744. Questi sono i metri d’altitudine della <strong>seconda strada più alta d’Italia</strong> e il <strong>terzo valico più alto d’Europa</strong>. Nel gradino superiore del podio solo il Passo dello Stelvio (appena 9 metri più alto) e il francese Colle dell’Iseran (2.770 metri). Arrivare a questi 2.744 metri è una scalata che ogni motociclista ama, sia perché il paesaggio delle Alpi piemontesi è magnifico sia perché il percorso offre sfide continue tra curve e tornanti. Su questo colle passa il <strong>confine tra Italia e Francia</strong> e al suo nome sono legate tante tappe “eroiche” del <em><strong>Giro d’Italia </strong></em>e del <em><strong>Tour de France</strong></em>. Come spesso accade, le strade famose del ciclismo diventano itinerari da brivido anche per i motociclisti!</p>
<h2 id="h-colle-dell-agnello-in-moto-l-itinerario" class="">Colle dell’Agnello in moto. L’itinerario</h2>
<p class="">L’itinerario parte da <strong>Cuneo</strong>, capoluogo di provincia e città facilmente raggiungibile attraverso statali o autostrada, per poi intraprendere la salita vera e propria del Colle dell’Agnello, che parte dalla zona di <strong>Pontechianale</strong>. Una salita che ha una pendenza ragguardevole; la media è del 9-10% ma, nell’ultimo tratto, a ridosso del colle, la pendenza tocca spesso il 15%. D’altronde questo è il versante più duro e “aspro” della montagna; la parte francese è, infatti, molto più dolce e graduale.</p>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d364040.6672105974!2d6.934815598922168!3d44.534246093018574!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12cd6938c78138a7%3A0x135d6bcb1726e647!2sCuneo%2C%20CN!3m2!1d44.3844766!2d7.5426711!4m5!1s0x12cd69a0bae9ba6b%3A0x9c8f34b9d1ea8248!2sMadonna%20dell'Olmo%2C%20Cuneo%2C%20CN!3m2!1d44.4113555!2d7.549097!4m5!1s0x12cd477128d25d41%3A0xd53768ee6194766d!2sPiasco%2C%20CN!3m2!1d44.568403499999995!2d7.456942199999999!4m5!1s0x12cd24306cd8ee23%3A0xcef6a2e590d005ae!2sSampeyre%2C%20CN!3m2!1d44.5790915!2d7.188224699999999!4m5!1s0x12ccd8f4a1a743d9%3A0x141f95a7d49279ee!2sCasteldelfino%2C%20CN!3m2!1d44.5900357!2d7.06889!4m5!1s0x12ccd11a0878fe69%3A0x575f8d11668cd9a0!2sColle%20dell'Agnello%2C%20Molines-en-Queyras%2C%20Francia!3m2!1d44.6839856!2d6.979526399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1712573965474!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Partiamo da<strong> Cuneo</strong>, capoluogo della <em>Provincia Granda</em>. Se affronti l’avventura con i tuoi amici motociclisti, potete darvi appuntamento nella centrale Piazza Galimberti. Da qui, prendi il <strong>ponte che attraversa il fiume Stura</strong> e, alla rotonda, prendi la prima uscita sulla Statale SS20. In un minuto ti trovi a <strong>Madonna dell’Olmo</strong>; alla rotonda prendi la seconda uscita. Sei sulla SP589, da qui parte un rettilineo di quasi 13 chilometri, in direzione di <strong>Busca</strong>. Continua dritto fino a <strong>Costigliole Saluzzo</strong> e, una volta superato il torrente Varaita, gira a sinistra. Sulla SP1 vai fino a <strong>Piasco</strong>. Alla rotonda di Piasco prendi la terza uscita sulla SP8, verso Sampeyre e la Val Varaita. Da <strong>Sampeyre</strong> la strada diventa SP105, ma la direzione non cambia: sempre dritto e sempre più in alto!</p>
<p class="">Da <strong>Casteldelfino</strong> (1.300 metri s.l.m.) inizia la salita vera e propria: ti attendono 21 chilometri di scalata e 1.452 metri di dislivello. Nella località <strong>La Maddalena</strong> costeggerai il Lago di Castello e la strada diventerà la SP251; qui le salite dolci e leggere diventano un lontano ricordo! Dopo <strong>Chianale</strong> inizia il vero festival dei tornanti, con una pendenza che diventa anche piuttosto ripida, fino al 15%.</p>
<p class="">Quando vedrai il <strong>monumento in pietra</strong> con l’indicazione dell’altezza, allora vorrà dire che sarai arrivato. Non ti resta che fare una sosta meritata, prima di ripartire per il viaggio di ritorno, per ammirare lo scenario delle montagne a perdita d’occhio: da una parte l’Italia e il Monviso, dall’altra la Francia e il <a href="https://www.pnr-queyras.fr/"><em><strong>Parc Naturel Régional du Queyras</strong></em></a>.</p>
<h2 id="h-tutto-ci-che-c-da-sapere-sul-colle-dell-agnello" class="">Il viaggio lungo il secondo valico più alto d&#8217;Italia: le tappe da non perdere</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @essevu/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Il Colle dell’Agnello si trova in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/una-vera-full-immersion-di-strade-meravigliose-ecco-i-7-passi-piu-belli-del-piemonte-da-fare-in-moto/">Piemonte</a>, sulle <strong>Alpi Cozie</strong>, in provincia di <strong>Cuneo</strong>. È situato a sud-ovest del Monviso, tra il Pan di Zucchero e la Punta dell&#8217;Alp. Collega l&#8217;Italia alla Francia dal comune di <strong>Chianale</strong> (ultimo paese abitato della Valle Varaita) a quello francese di <strong>Fontgillarde</strong>. In cima troverai un<strong> cippo in pietra</strong> che delimita il confine. È il punto di partenza per ottimi sentieri escursionistici, che portano alle vette circostanti, tutte superiori ai tremila metri d’altitudine.</p>
<p>È una strada che viene fatta risalire almeno al Seicento, quando i pastori superavano l’allora inesistente confine per raggiungere il versante opposto delle Alpi Cozie. Il percorso è, poi, diventato una <strong>strada sterrata a uso militare</strong>. La trasformazione in una via carrozzabile è molto recente; l’inaugurazione della strada asfaltata, la <strong>SP251</strong>, infatti, risale al 1973. Oltre a essere spesso tappa importante dei grandi giri ciclistici, è anche un punto privilegiato di osservazione per gli <strong>astrofili</strong>. Questa zona, infatti, offre uno dei cieli più incontaminati dall’inquinamento luminoso, di notte è perfettamente buio e si può raggiungere in auto.</p>
<h3 id="h-apertura-e-chiusura-del-colle-dell-agnello" class="">Apertura e chiusura del Colle dell’Agnello</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Prima di partire bisogna sempre <strong>verificare che la strada sia aperta</strong>. Data l’altitudine, la neve è particolarmente abbondante, soprattutto nella stagione fredda. Il Colle dell&#8217;Agnello è generalmente <strong>chiuso da ottobre a maggio</strong>, ma tutte le informazioni relative alla chiusura della stagione invernale 2025/2026 possono essere reperite sul sito dell’<a href="https://www.unionevallevaraita.it/novita/news/218/Chiusura-della-strada-del-colle-dell-27Agnello-per-la-stagione-invernale">Unione Montana Valle Varaita</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2744-metri-per-uno-dei-valichi-piu-belli-della-francia-arrivare-fino-in-cima-e-unimpresa-non-da-poco/">2744 metri per uno dei valichi più belli della Francia: arrivare fino in cima è un’impresa non da poco</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La più colorata e la più profumata, questa strada diventa una destinazione imperdibile che richiama migliaia di turisti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-piu-colorata-e-la-piu-profumata-questa-strada-diventa-una-destinazione-imperdibile-che-richiama-migliaia-di-turisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=69319</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Provenza, così vicina all'Italia eppure profondamente diversa. Questa regione ha sempre richiamato a sé artisti come Cézanne e Van Gogh, per le incredibili sfumature violette della lavanda, per i pittoreschi borghi arroccati sulle colline o per le loro variopinte finestre. Questa regione della Francia meridionale emana un fascino ineguagliabile e, dunque, vogliamo proporvi un itinerario lungo la Strada della Lavanda che tocca alcune delle cittadine più caratteristiche e meno conosciute ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-piu-colorata-e-la-piu-profumata-questa-strada-diventa-una-destinazione-imperdibile-che-richiama-migliaia-di-turisti/">La più colorata e la più profumata, questa strada diventa una destinazione imperdibile che richiama migliaia di turisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.trueriders.it/tag/provenza-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prov</strong><strong>e</strong><strong>nza</strong></a>, così vicina all&#8217;Italia eppure profondamente diversa. Questa regione ha sempre richiamato a sé artisti come Cézanne e Van Gogh, per le incredibili sfumature violette della lavanda, per i pittoreschi borghi arroccati sulle colline o per le loro variopinte finestre. Questa regione della <a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francia</a> meridionale emana un fascino ineguagliabile e, dunque, vogliamo proporvi un itinerario lungo la<strong> Strada della Lavanda </strong>che tocca alcune delle cittadine più caratteristiche e meno conosciute della Provenza. Pronti per un&#8217;avventura d&#8217;altri tempi?</p>
<h2><strong>Strada della Lavanda in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d740277.5225369383!2d5.315176073850326!3d43.550106004405094!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x12b5f78c23e0c31d%3A0x713d41454197b887!2s84300%20Cavaillon%2C%20Francia!3m2!1d43.8366045!2d5.0407814!4m5!1s0x12ca0ed4937c3a93%3A0xa0819a891fbf950!2sCoustellet%2C%20Maubec%2C%20Francia!3m2!1d43.868221!2d5.14352!4m5!1s0x12ca10ab4dab9703%3A0x72cc570e0ced9e02!2sBonnieux%2C%20Francia!3m2!1d43.829119!2d5.3126939!4m5!1s0x12ca17ee8fb40609%3A0x903a6082509c6836!2sBuoux!3m2!1d43.831610999999995!2d5.377593!4m5!1s0x12ca17d25aa6630f%3A0xe86bc7b817341db2!2sLes%20Agnels%2C%20Apt%2C%20Francia!3m2!1d43.854262!2d5.385667!4m5!1s0x12ca1610f9902ed5%3A0x40819a5fd8fc6f0!2sApt%2C%20Francia!3m2!1d43.876452!2d5.395439!4m5!1s0x12ca3c4be615d083%3A0x40819a5fd8fc090!2sSaignon%2C%20Francia!3m2!1d43.863403!2d5.429098!4m5!1s0x12cc27da9d0e58bd%3A0x40819a5fd979f80!2sAuribeau-sur-Siagne%2C%20Francia!3m2!1d43.600761999999996!2d6.912258!4m5!1s0x12c9084883bbd30b%3A0x40819a5fd8fce90!2sLe%20Castellet%2C%20Francia!3m2!1d43.203551!2d5.776755!4m5!1s0x12b5eb840228d5b3%3A0xe3f5d770e11d885d!2sLe%20Ch%C3%A2teau%20du%20Bois%20-%20Avignon%2C%20Rue%20de%20la%20Grande%20Fusterie%2C%20Avignone%2C%20Francia!3m2!1d43.951975!2d4.8051394!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1618239023960!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p><strong>Cavaillon</strong> è il punto di partenza dell&#8217;itinerario. Seguiamo <strong>Avenue John Fitzgerald Kennedy</strong> e prendiamo la <strong>D15</strong> e poi, raggiunto Coustellet, procediamo in direzione est da <strong>Route d&#8217;Apt/D900</strong> verso Rue lou Marca. Da Bonnieux, seguiamo <strong>D36</strong>, poi su Ancien Chemin de Lourmarin e, infine, imbocchiamo la <strong>D232</strong>. Qui si aprono infiniti campi di lavanda che arrivano sino a Saignon, nel territorio <strong>Plateau du Claparèdes</strong>. Arrivati a <strong>Buoux</strong>, <strong>Val des Loubès/D113</strong> è la strada che dobbiamo seguire fino a Les Agnels, dove si trasforma in <strong>Avenue des Bories/D113</strong>.</p>
<p>Imbocchiamo Place du Septier in direzione di Rue du Septier e andiamo ad <strong>Apt</strong>, dove ci immettiamo sulla <strong>D48 </strong>fino a <strong>Saignon</strong>. Continuiamo sulla <strong>A51</strong> a <strong>Venelles</strong> e seguiamo la <strong>A8</strong> fino a <strong>Mandelieu-la-Napoule</strong>, dove prendiamo l&#8217;uscita 41. La strada successiva sarà la <strong>D1009</strong>. Ed eccoci ad Auribeau-sur-Siagne. Prendiamo <strong>A8</strong>, poi la A57 in direzione di Route des Sources/D82 a Le Castellet e, infine, prendiamo l&#8217;uscita 11 da A50. A <strong>Le Castellet</strong> prendiamo la A50, entriamo in A8 e continuiamo su <strong>A51 </strong>fino all&#8217;ultima destinazione: <strong>Le Château du Bois</strong>.</p>
<h2><strong>Le tappe imperdibili della strada più colorata al mondo</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Gli infiniti campi di lavanda del <strong>Plateau du Claparèdes</strong> si estendono tra <strong>Bonnieux</strong> e <strong>Saignon</strong>, ma anche verso <strong>Les Agnels</strong> si intensificano le distese viola. Sempre da Saignon possiamo allungarci fino ad <strong>Auribeau</strong>, un borgo in pietra medievale a soli quaranta chilometri da Nizza che sorge nel cuore delle <strong>Alpi Marittime</strong>.</p>
<p><strong>Le Castellet</strong> è un altro imperdibile borgo tipicamente provenzale, che sorge nel cuore dei vigneti Bandol ed è noto per l&#8217;automobilistico <a href="https://www.circuitpaulricard.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Circuito Paul Ricard</strong></a>. A Le Castellet, o meglio <em><strong>Coustellet</strong></em>, seconda tappa del nostro percorso, è possibile fare una profumatissima visita nel <a href="https://www.lavendermuseum.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo della Lavanda</strong></a>. Qui è possibile visitare i campi, acquistare prodotti realizzati con la materia prima e partecipare a laboratori per il fai-da-te con questa pianta pregiatissima. A <strong>Les Agnels</strong> c&#8217;è, invece, un interessante museo, le <a href="https://www.distillerie-agnel.com/en/"><em><strong>Distillerie Agnel</strong></em></a>, che risale al 1895 e presso il quale si può assistere alla distillazione delle foglie di cipresso, rosmarino e ovviamente di lavanda. Ad <strong>Apt</strong> ci aspetta, invece, la <em><strong>Distillerie Coulet</strong></em>. Anche <strong>Château du Bois, </strong>ultima tappa tra i borghi provenzali, ospita un immancabile <strong><em>Museo della Lavanda</em></strong>.</p>
<p>Tra saponette profumate, oli essenziali, tovaglie e piatti dai tipici toni gialli e viola, i mercatini provenzali sono un must ai quali non potete sottrarvi. Oltre alla lavanda, infatti, l’artigianato è il simbolo delle tradizioni locali, che vanno dalle ceramiche di <strong>Vallauris</strong> ai profumi ai sandali e ai tessuti degli altri luoghi del territorio. Ma non solo, perché in Provenza sono speciali il cioccolato, la pasticceria, l&#8217;olio e le erbe aromatiche, senza dimenticare ovviamente il vino, da provare nelle tante cantine che organizzano degustazioni.</p>
<h2><strong>Il periodo giusto per un viaggio lungo la Strada della Lavanda</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Sebbene la Provenza sia sempre bellissima, poter ammirare la <strong>lavanda nel pieno della fioritura</strong> è uno spettacolo imperdibile ed eccezionale. In realtà, l&#8217;intervallo dell&#8217;anno per godere al meglio delle distese violette è<strong> tra giugno e luglio</strong>. Più precisamente, tra la terza settimana di giugno e la metà di luglio, ma la variazione annuale permette di considerare un po&#8217; di elasticità. Se, quindi, volete evitare la folla, potreste pensare di anticipare di qualche giorno la vostra visita, per vivere quest&#8217;esperienza in maniera più tranquilla.</p>
<h2><strong>Strada della Lavanda: cosa mangiare</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/bouillabaisse-2681192687.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/bouillabaisse-2681192687.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/bouillabaisse-2681192687.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/bouillabaisse-2681192687.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Provenza va scoperta lungo la Strada della Lavanda, tra i numerosi borghetti e mercatini locali, ma anche a tavola. Ma quali sono i prodotti tipici da assaporare in questa poetica regione francese? Senza dubbio, la <em><strong>bouillabaisse</strong></em>, una zuppa di pesce originaria di Marsiglia. Servita con crostini di pane, è a base di pesci poveri. La <em><strong>brandade de morue</strong></em>, invece, è una salsa spalmabile a base di patate, baccalà, aglio e pepe.</p>
<p>Immancabile un assaggio dei <em><strong>bignets de Sardines</strong></em>, palline di sardine tritate con aglio, prezzemolo, cumino e uova. Tra i piatti di terra, invece, spicca il <em><strong>gardiane de Taureau</strong></em>, stufato di toro a cottura lenta, con vino rosso e spezie aromatiche, e servito su un letto di riso selvatico di Camargue. Ad accompagnare le pietanze, il <em><strong>fougasse</strong></em>, un pane piatto, croccante fuori e morbido dentro, servito con salumi. Ormai piatto famoso anche all&#8217;estero, l&#8217;<strong>insalata nizzarda</strong> è preparata con fave, uova sode, olive nere, acciughe, tonno, aglio, peperoni verdi, pomodori e cetrioli.</p>
<p>E, dal momento che già siamo qui, suggeriamo di scoprire anche il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/i-panorami-della-costa-azzurra-e-delle-provenza-da-una-delle-strade-piu-belle-del-sud-della-francia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Col de la gineste in moto</strong></a>, sempre in Provenza!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-piu-colorata-e-la-piu-profumata-questa-strada-diventa-una-destinazione-imperdibile-che-richiama-migliaia-di-turisti/">La più colorata e la più profumata, questa strada diventa una destinazione imperdibile che richiama migliaia di turisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Immerso totalmente nel paesaggio montano del Canton Grigioni c’è un passo che regala emozioni in ogni tratto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/immerso-totalmente-nel-paesaggio-montano-del-canton-grigioni-ce-un-passo-che-regala-emozioni-in-ogni-tratto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=68759</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Passo Flüela è uno dei migliori motoitinerari d'alta quota aldilà del confine nazionale. Ci troviamo in Svizzera, più precisamente nel Cantone dei Grigioni dove, tra le nevose vette delle Alpi elvetiche, si snoda una serie di curvoni da oltre 2.300 metri di altitudine e con una pendenza massima del 10%. Il percorso è un collegamento privilegiato tra le due principali valli di questo cantone, la Landwasser e l'Engadina. Dovremo, quindi, prendere come riferimento Davos e Susch, cittadine ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/immerso-totalmente-nel-paesaggio-montano-del-canton-grigioni-ce-un-passo-che-regala-emozioni-in-ogni-tratto/">Immerso totalmente nel paesaggio montano del Canton Grigioni c’è un passo che regala emozioni in ogni tratto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Il <strong>Passo Flüela</strong> è uno dei migliori motoitinerari d&#8217;alta quota aldilà del confine nazionale. Ci troviamo in <strong>Svizzera</strong>, più precisamente nel <strong>Cantone dei Grigioni </strong>dove, tra le nevose vette delle Alpi elvetiche, si snoda una serie di curvoni da oltre 2.300 metri di altitudine e con una pendenza massima del 10%. Il percorso è un collegamento privilegiato tra le due principali valli di questo cantone, la<strong> Landwasser</strong> e l&#8217;<strong>Engadina</strong>. Dovremo, quindi, prendere come riferimento<strong> <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/alpi-svizzere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Davos </a></strong>e <strong>Susch</strong>, cittadine attraversate da un tratto della<em> Strada provinciale 28</em>. Nonostante i chilometri dell&#8217;itinerario siano pochi (meno di 40), la vista delle principali vette delle Alpi Retiche e delle classiche vallate svizzere vale davvero il viaggio. Partiamo, TruRiders?</p>
<h2 id="h-passo-fluela-in-moto" class="">Passo Flüela in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d87470.15674825605!2d9.895225751648498!3d46.75617568093712!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x4783682397fd69d7%3A0x6d837d625607295f!2sZernez%2C+Svizzera!3m2!1d46.7004905!2d10.0949083!4m5!1s0x4784a110df64a59d%3A0xd0330689df2d96d8!2sDavos%2C+Svizzera!3m2!1d46.8027453!2d9.835970099999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1516627104206" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<h3 id="h-percorso-susch-davos" class="">Percorso</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-fluela-2507910271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-fluela-2507910271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-fluela-2507910271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/passo-fluela-2507910271.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Chiuso per buona parte dell&#8217;anno, maggio è il mese di riapertura consueto di questo valico alpino dopo il lungo stop invernale. Siamo nel cuore della <strong>Svizzera</strong>, ma a non molti chilometri di distanza sia dal <strong>confine con l&#8217;Italia</strong> sia con il <strong>Liechtenstein</strong>. Entrando dai nostri confini è, sicuramente, più probabile imbatterci in <strong>Susch</strong>, che altro non è che una frazione del comune di <strong>Zernez</strong>, situata a quasi 1500 metri di altezza nella valle dell&#8217;<strong>Engladina</strong>.</p>
<p class="">Attraversata dal fiume Inn, Susch rappresenta la via d&#8217;accesso dal lato est del <strong>Passo del Flüela</strong> con l&#8217;imbocco sulla <em>Strada provinciale 28</em>, seguendo le indicazioni per il <strong>Sot Plaz</strong>, mentre la vista degli oltre 3.000 metri del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piz_Linard"><strong>Piz Linard</strong></a> sulla destra accompagna l&#8217;inizio di una salita sempre più costante e subito arricchita da stretti curvoni a gomito, ai quali prestare la massima attenzione. In questo primo tratto, il Flüelapass segue il corso del <strong>Susasca</strong>, un affluente dell&#8217;Inn.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/schwarzhorn-2498946455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/schwarzhorn-2498946455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/schwarzhorn-2498946455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/schwarzhorn-2498946455.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Ai lati, invece, dovreste vedere lo spettacolo di altre due vette imponenenti: il <strong>Piz Murtera</strong> (a destra) e il <strong>Piz Ras</strong> (a sinistra). Dopo circa 15 chilometri, arriviamo in prossimità di quella che, a nostro avviso, è la cima più bella di tutto il percorso in moto, ossia lo <strong>Schwarzhorn</strong> (con tanto di croce in vetta).</p>
<p class="">La seconda metà del Passo del Flüela in moto, invece, si presenta decisamente più lineare e meno impegnativa, ma con panorami ugualmente mozzafiato, grazie alla presenza di vette come il <strong>Flüela Wisshorn</strong> e il <strong>Sentischhorn</strong>, prima dell&#8217;entrata nella valle della Landwasser e l&#8217;arrivo a <strong>Davos</strong>. Se avete il tempo, però, approfittatene per visitare il lago, con tanto di molo per le imbarcazioni a vela e possibilità di praticare sport acquatici!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/immerso-totalmente-nel-paesaggio-montano-del-canton-grigioni-ce-un-passo-che-regala-emozioni-in-ogni-tratto/">Immerso totalmente nel paesaggio montano del Canton Grigioni c’è un passo che regala emozioni in ogni tratto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/lantica-strada-che-unisce-francia-e-italia-il-percorso-in-mezzo-alla-natura-che-ospita-il-giardino-delle-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=68722</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vero e proprio giardino delle Alpi Francesi, il Col du Lautaret è un passo di grande respiro e meta prediletta degli amanti delle due ruote, con o senza motore. La moderata pendenza del tracciato, la posizione strategica e il ricco paesaggio lo rendono un itinerario ideale da vivere durante un weekend di relax. La soluzione perfetta per godere dell'aria fresca alpina senza troppe scariche adrenaliniche. Si tratta, inoltre, di un percorso praticabile senza troppa fatica anche nei mesi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/lantica-strada-che-unisce-francia-e-italia-il-percorso-in-mezzo-alla-natura-che-ospita-il-giardino-delle-alpi/">L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vero e proprio giardino delle Alpi Francesi, il <strong>Col du Lautaret </strong>è un passo di grande respiro e meta prediletta degli amanti delle due ruote, con o senza motore. La moderata pendenza del tracciato, la posizione strategica e il ricco paesaggio lo rendono un itinerario ideale da vivere durante un weekend di relax. La soluzione perfetta per godere dell&#8217;aria fresca alpina senza troppe scariche adrenaliniche. Si tratta, inoltre, di un percorso praticabile senza troppa fatica anche nei mesi invernali. Particolarmente noto agli amanti della bicicletta, questo valico mitico ha ospitato molti passaggi del <em>Tour de France</em> e oggi è pronto ad accogliere il nostro viaggio, stavolta in sella a una moto dal motore rombante. Scopriamo allora come vivere al meglio questo passo di montagna della bassa Francia, tra paesaggi naturali e vestigia medievali.</p>
<h2><b>Col du Lautaret in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d360839.06048606057!2d5.886335573840105!3d45.04410250165666!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4789e46803744111%3A0x40819a5fd97a9a0!2s05100+Brianzoni%2C+Francia!3m2!1d44.899415999999995!2d6.643179!4m5!1s0x478a1c31d71c3b47%3A0x1025fabb7e969131!2sColle+del+Lautaret%2C+Francia!3m2!1d45.035865699999995!2d6.4051656999999995!4m5!1s0x478af48bd689be6f%3A0x618c10cd6e995398!2sGrenoble%2C+Francia!3m2!1d45.188528999999996!2d5.724524!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1525764788584" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Percorso</b></h3>
<p>L&#8217;itinerario del Col Lautaret parte da <b>Briançon</b>, una località che si trova lungo l&#8217;asse storico della <b>Torino-Lione</b>, al centro del progetto transazionale della TAV. Per raggiungere la città, situata a oltre 1.200 metri d&#8217;altezza, possiamo attraversare il <b>Colle del Monginevro</b> che ci offre incredibili scorci naturalistici. Dal centro di Briançon seguiamo per circa 300 metri la <em>Grand Rue</em>, fino a immetterci sulla <em>D1091 </em>in direzione <strong>Le Monêtier-les-Bains</strong>, uno dei comuni del grande <a href="https://www.ecrins-parcnational.fr/"><b>Parco Nazionale des Écrins</b></a>, a 1.400 metri sul livello del mare. In 32 minuti arriviamo al <strong>Col du Lautaret</strong>. Procediamo da <em>Le Lautaret/D1091</em> verso <em>D902</em> per poi riprendere la <em>D1091</em>. Più avanti imbocchiamo la <em>Route Napoléon/N85 </em>ed entriamo in <em>A480</em>. Successivamente prendiamo la <em>E712/N87</em> e poi la <em>Cours Jean Jaurès/D1075</em>. Nel giro di un&#8217;ora e mezza siamo a <b>Grenoble</b>.</p>
<h2><b>Il &#8220;colle-giardino&#8221; delle Alpi francesi</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il panorama che si gode dalla cima del <strong>Col du</strong> <b>Lautaret</b> è spettacolare, visto che spazia tra i quasi 4 mila metri della <b>Meije</b> e il <b>Colle del Grand Galibier</b>. Una volta arrivati sulla sommità, ci aspetta una chicca irresistibile: un <strong>orto botanico</strong> in cui sono conservate otre duemila specie della flora alpina. Dal punto di vista del percorso, la <b>pendenza</b> della salita verso il Lautaret raggiunge il picco massimo del <strong>9,2%</strong>; tendenzialmente si aggira intorno ad un 4% di media, ma in alcuni tratti raggiunge il 7-8%, mentre in altri è addirittura sotto l&#8217;1%. L&#8217;altezza massima che tocca è di <strong>2.058 m s.l.m. </strong>mentre la lunghezza complessiva della strada è di 61,9 chilometri, tra Briançon e Le Bourg-d&#8217;Oisans.</p>
<p><b>Briançon</b>, la città di partenza, è un&#8217;interessantissima località, che merita di essere conosciuta. Con i suoi 1.326 metri di altezza, è, innanzitutto, <strong>la città più alta di Francia</strong>; sorge poi proprio alla confluenza di cinque valli. Ma, soprattutto, Briançon è entrata nell&#8217;elenco dei beni <em>Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</em>, grazie alle celebri <strong>f</strong><b>ortificazioni</b> costruite nel XVIII secolo per migliorare il sistema difensivo della città. La <b>Cittadella Vauban</b>, la città alta, domina il forte del castello.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @aliaksei kruhlenia/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Lungo il percorso passiamo anche vicino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Vizille"><b>Castello di Vizille</b></a>, che merita una tappa. Edificato nel XVII secolo, nel XVIII secolo fu la culla della Rivoluzione francese, mentre in tempi più recenti è stato la residenza estiva dei Presidenti della Repubblica. Oggi il castello è aperto al pubblico e ospita, non a caso, il <b>Museo della Rivoluzione Francese</b>.</p>
<p><b>Grenoble</b>, il nostro arrivo, ci aspetta a braccia aperte. Capitale d&#8217;arte e polo universitario, è imperdibile la sua città vecchia, con i palazzi signorili e le stradine pittoresche, e il <b>Forte della Bastiglia</b>, da cui godere di una meravigliosa vista sulle Alpi. La cattedrale cittadina risale al XIII secolo e, inoltre, non mancano numerosi musei ospitati negli edifici del centro.</p>
<h2><b>Dove mangiare sul Col du Lautaret</b></h2>
<p>Una volta giunti in cima al Lautaret, troveremo un paesaggio piuttosto consueto tra le Alpi francesi, ma non per questo poco suggestivo in ogni punto. Sicuramente si tratta di una cornice speciale in cui godere di un buon pasto. Tra i posti in cui rifocillarsi, consigliamo il <a href="https://www.cafedelaferme-lautaret.fr/"><em><b>Restaurant-Bar de la Ferme </b></em></a>(Le Lautaret, Villar-d&#8217;-Arène) è un posto strepitoso in cui assaggiare dolcetti, pane fatto a mano e salumi locali, per una pausa breve o un pranzo completo a base di specialità della cucina francese.</p>
<p><a href="https://www.restaurant-legavroche.fr/it/"><b><em>Le Gavroche</em></b></a> (40 Grande Rue, Briançon) è un delizioso locale con gli arredi tutti in legno, in cui assaggiare piatti tipici della tradizione locale, come formaggi, salumi, carni tenere e dolci. Un pasto in questo locale sarà un&#8217;esperienza piacevolissima. <em><b>Une Semaine Sur Deux </b></em>(4 Place Championnet, Grenoble), infine, sorge proprio nel cuore della città. Il menù cambia in relazione alla stagione perché gli ingredienti sono genuini e naturali. Il pesce è il pezzo forte del ristorante e l&#8217;impiattamento è curato nei minimi dettagli.</p>
<p>Scopriamo anche il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/una-strada-di-collegamento-che-regala-una-vista-stupenda-per-un-respiro-a-pieni-polmoni-in-savoia/"><b>Col des Aravis</b></a> in Savoia, magari da attraversare lungo la via del ritorno!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/lantica-strada-che-unisce-francia-e-italia-il-percorso-in-mezzo-alla-natura-che-ospita-il-giardino-delle-alpi/">L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>D’inverno è ricoperta di neve, d’estate è un fresco refrigero: in moto alla scoperta di uno dei passi più famosi dell’Andorra</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/andorra-in-moto/dinverno-e-ricoperta-di-neve-destate-e-un-fresco-refrigero-in-moto-alla-scoperta-di-uno-dei-passi-piu-famosi-dellandorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andorra in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=68687</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi vi suggeriamo un percorso che attraversa i Pirenei e ben due passi, tra cui il celebre Pas de la Casa, portandovi in sella alla scoperta dell'Andorra. Questo piccolo principato sulle cime dei Pirenei è un regno magico e quasi difficile da collocare geograficamente, tra Spagna e Francia. D'inverno è ricoperto di neve, mentre in estate offre un po' di refrigerio agli abitanti di Barcellona e dintorni attanagliati dal caldo. Dal momento che si tratta di una rinomata stazione sciistica, è ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/andorra-in-moto/dinverno-e-ricoperta-di-neve-destate-e-un-fresco-refrigero-in-moto-alla-scoperta-di-uno-dei-passi-piu-famosi-dellandorra/">D’inverno è ricoperta di neve, d’estate è un fresco refrigero: in moto alla scoperta di uno dei passi più famosi dell’Andorra</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi suggeriamo un percorso che attraversa i <strong>Pirenei</strong> e ben due passi, tra cui il celebre <strong>Pas de la Casa</strong>, portandovi in sella alla scoperta dell&#8217;<strong>Andorra</strong>. Questo piccolo principato sulle cime dei Pirenei è un regno magico e quasi difficile da collocare geograficamente, tra Spagna e Francia. D&#8217;inverno è ricoperto di neve, mentre in estate offre un po&#8217; di refrigerio agli abitanti di Barcellona e dintorni attanagliati dal caldo. Dal momento che si tratta di una rinomata stazione sciistica, è possibile percorrere le strade anche in inverno, ma se desiderate scoprire le feste folkloristiche di Andorra, vi consigliamo di raggiungere questa terra incredibile tra luglio e settembre. Pronti a scoprire il nuovo itinerario TrueRiders?</p>
<h2><strong>Pas de la Casa in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d1505517.7098153753!2d1.052306880063266!3d42.52419142277232!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12b06e4e80fd88fd%3A0x1c83306520f2dd4f!2sPerpignano%2C%20Francia!3m2!1d42.688659099999995!2d2.8948332!4m5!1s0x12af7ff7a10a91c7%3A0xa5968dbaafbb70d5!2sPort%C3%A9-Puymorens%2C%2066760%2C%20Francia!3m2!1d42.548043!2d1.8321269999999998!4m5!1s0x12af7d8c885e2719%3A0xa00947091997250!2sPas%20de%20la%20Casa%2C%20AD200%2C%20Andorra!3m2!1d42.5421978!2d1.732591!4m5!1s0x12af5ffab6993d45%3A0x35fe1920be63776!2sRoc%20del%20Quer%2C%20AD400%2C%20Andorra!3m2!1d42.550492299999995!2d1.5121757999999998!4m5!1s0x12a5f52b4a25fb0b%3A0xa00947091997280!2sAndorra%20la%20Vella%2C%20AD500%2C%20Andorra!3m2!1d42.5063174!2d1.5218355!4m5!1s0x12a5edc5966ee27b%3A0xdaffd93e0fd19eed!2sLa%20Seu%20d%27Urgell%2C%2025700%2C%20Provincia%20di%20Lleida%2C%20Spagna!3m2!1d42.3575784!2d1.4555525!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1679562209035!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>L&#8217;itinerario alla scoperta del principato di Andorra valica il <strong>confine tra Francia e Spagna</strong>, partendo dal mare e raggiungendo le vette dei <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/pirenei-spagnoli-moto/" target="_blank" rel="noopener">Pirenei</a>, attraversando dei meravigliosi passi di montagna.</p>
<p>Partiamo da <strong>Perpignan</strong> in Francia. Da Boulevard Félix Mercader seguiamo le indicazione per Narbonne e poi prendiamo lo svincolo per Barcellona/Andorra/Prades. Continuiamo lungo questa strada immersa tra gli alberi fino a B<strong>ouleternère</strong>, continuiamo su D900 e imbocchiamo l&#8217;uscita <em>N-116</em> verso Andorra la Vella/Prades/Le Soler e rimaniamo su questa strada fino a <strong>Saillagouse</strong>. Svoltiamo leggermente a destra e prendiamo Rte de Lluvia/D33. Proseguiamo dritto, continuando sulla <em>N-154</em> fino a raggiungere <strong>Llìvia</strong>.</p>
<p>Da Llìvia prendiamo <em>Avinguda de Catalunya/N-154</em> che ci condurrà dritti in Francia. Proseguiamo su <em>Le Village/D68</em> e, alla prima rotonda, imbocchiamo <em>D30</em>, poi <em>N20 </em>e <em>N320</em>. Continuiamo lungo la strada nazionale <em>N320</em> su Le Village, che ci conduce direttamente al <strong>Porté-Puymorens</strong>, il primo valico sui Pirenei che incontriamo lungo questo itinerario. Il Passo si trova in territorio francese a 1.915 metri di altitudine ed è comunemente considerato il limite fra i Pirenei Centrali ed i Pirenei Orientali, verso i quali ci stiamo dirigendo. Continuando sulla <em>N320 </em>e arriviamo al villaggio di <strong>Pas de la Casa</strong>, dove sorge una rinomata stazione sciistica a 2.080 metri di altezza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/pas-de-la-casa-2536410959.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/pas-de-la-casa-2536410959.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/pas-de-la-casa-2536410959.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/pas-de-la-casa-2536410959.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto copertina @Dynamoland/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Proseguiamo lungo <em>N320</em>, poi svoltiamo a sinistra su <em>N22</em> e il <strong>Túnel d&#8217;Envalira</strong> che segna l&#8217;ingresso in Andorra. All&#8217;uscita del tunnel incontriamo la strada a pedaggio e imbocchiamo la<em> CG-2</em>. Alla rotonda prendiamo la <em>Ctra. de Montaup/CS-240</em> che porta a <strong>Bosc Via</strong>. Ci immettiamo in <em>Av. del</em> <em>Casamania/CG-3</em>, lungo la quale incontriamo la Parrocchia di La Massana e arriviamo ad <strong>Andorra La Vella</strong>, il cuore del principato. Qui vi consigliamo una piccola deviazione verso <strong>Roc del Quer</strong>, un fantastico belvedere che offre una suggestiva prospettiva sul panorama di Andorra.</p>
<p>Procediamo verso <em>Carrer Dr. Vilanova</em> e poi <em>Avenue de Tarragona/CG1</em> continuando su questo tracciato fino all&#8217;uscita verso <strong>Espanya</strong>. Proseguiamo in Túnel de la Tàpia ed entriamo in Spagna. Continuiamo su <em>N-145</em>, svoltiamo leggermente verso <em>Eix Pirinenc/N-260 </em>e proseguiamo per prendere Avinguda del Salòria fino a <strong>La</strong> <strong>Seu d&#8217;Urgell</strong>. Quest&#8217;ultima tappa è la città più importante del nord della provincia di Lleida, nonché capolavoro architettonico catalano. La <a href="https://museucatedralseudurgell.org/">Cattedrale di Seu d&#8217;Urgell</a> è un meraviglioso esempio di romanico, così come la Chiesa di Sant Miquel, della Sagrada Familia.</p>
<h2><strong>Cosa sapere su Andorra</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/caldea-terme-2601800697.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/caldea-terme-2601800697.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/caldea-terme-2601800697.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/caldea-terme-2601800697.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Mazur Travel/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><strong>Andorra</strong> è un incredibile principato nel cuore dei <strong>Pirenei meridionali</strong>, più precisamente tra la Catalogna e la Francia. Meno di 500 chilometri quadrati attraversati da vigorosi fiumi, le sue valli, il<strong> Madriu-Perafita-Claror </strong>e le<strong> Fallas di Andorra la Vella</strong>, sono state riconosciute un sito geografico Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO. Ma la particolarità di Andorra non è solo quell&#8217;atmosfera solitaria, infatti il suo regime è decisamente unico. Il principato è retto da due <strong>coprincipi</strong>: il vescovo della diocesi spagnola di Urgell e il presidente della Repubblica francese. I palazzi del potere si trovano ad Andorra la Vella, la capitale.</p>
<p>Nonostante le sue dimensioni non superino i 40 chilometri di diametro, Andorra vanta diversi primati. Ha, ad esempio, attrazioni turistiche da record, come lo <strong>ski resort più grande al mondo</strong>, ma anche il <a href="https://www.caldea.com/"><strong>parco termale più grande d&#8217;Europa</strong></a>. Sono presenti, inoltre, ben tre parchi naturali: la <strong>Valle de Sorteny</strong>, il <strong>Madriu-Perafita-Claror</strong> e la <strong>Valles del Comapedrosa</strong>.</p>
<p>Il segreto dell&#8217;eterna bellezza incontaminata di Andorra è dovuta al fatto che l&#8217;assenza di materie prime e ricchezze minerarie non ha mai fatto particolarmente gola a popoli, compagnie commerciali o accordi industriali. La posizione appartata ha consentito alla comunità locale di mantenere vive con vigore le tradizioni legate, ad esempio, ai cerimoniali di nozze e di nascita, ma anche a musiche e danze tipiche, come il <strong><i>contrapas</i></strong>, il <strong><i>bal pla </i></strong>e il <strong><i>ballett de muntanya. </i></strong></p>
<h2><strong>Dove mangiare lungo il sentiero per Pas de la Casa</strong></h2>
<p>Chi decide di intraprendere il viaggio verso Pas de la Casa rimarrà stupito anche dalla bontà della cucina tradizionale di Andorra. Ecco i tre ristoranti più popolari e buoni di Andorra.<em> <strong>Borda Vella </strong></em>sorge in un&#8217;autentica e antica barda restaurata. Una gestione familiare e appassionata è pronta a guidare l&#8217;esperienza degli ospiti, dalla presentazione del menù al caffè; qui potete assaggiare i piatti tipici della cucina catalana.</p>
<p><a href="https://malandrarestaurant.com/"><em><strong>Malandra</strong></em></a> è un altro ristorante tradizionale che non si cela di certo dietro ambienti raffinati. Tra i piatti da non perdere, c&#8217;è assolutamente il provolone alla brace. <em><strong>Borda del Tremat</strong></em>, infine, si presenta come una location caratteristica e ha un personale gentile e disponibile. Una ricca carta dei fini si accompagna a un menù altrettanto succoso.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @Dynamoland/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/andorra-in-moto/dinverno-e-ricoperta-di-neve-destate-e-un-fresco-refrigero-in-moto-alla-scoperta-di-uno-dei-passi-piu-famosi-dellandorra/">D’inverno è ricoperta di neve, d’estate è un fresco refrigero: in moto alla scoperta di uno dei passi più famosi dell’Andorra</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una strada di collegamento che regala una vista stupenda per un respiro a pieni polmoni in Savoia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/una-strada-di-collegamento-che-regala-una-vista-stupenda-per-un-respiro-a-pieni-polmoni-in-savoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 07:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=68662</guid>

					<description><![CDATA[<p>È il valico che separa il comune di La Clusaz, nell'Alta Savoia, da quello di La Giettaz, nella Savoia, e rappresenta il punto di passaggio più basso che attraversa la catena degli Aravis, trovandosi a un'altitudine di 1.486 metri. L'itinerario che vi proponiamo è breve ma intenso e richiede un po' di tempo, per fermarsi e respirare a pieni polmoni l'aria di montagna e ammirare gli splendidi paesaggi che si aprono davanti ai nostri occhi. Partiamo, dunque, alla volta di Col des ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/una-strada-di-collegamento-che-regala-una-vista-stupenda-per-un-respiro-a-pieni-polmoni-in-savoia/">Una strada di collegamento che regala una vista stupenda per un respiro a pieni polmoni in Savoia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È il valico che separa il comune di <strong>La Clusaz</strong>, nell&#8217;Alta Savoia, da quello di <strong>La Giettaz</strong>, nella Savoia, e rappresenta il punto di passaggio più basso che attraversa la <strong>catena degli Aravis</strong>, trovandosi a un&#8217;altitudine di 1.486 metri. L&#8217;itinerario che vi proponiamo è breve ma intenso e richiede un po&#8217; di tempo, per fermarsi e respirare a pieni polmoni l&#8217;aria di montagna e ammirare gli splendidi paesaggi che si aprono davanti ai nostri occhi. Partiamo, dunque, alla volta di <strong>Col des Aravis</strong>!</p>
<h2><strong>Col des Aravis in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d88960.18085660024!2d6.420688960422256!3d45.831169099560945!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x478bf071ee591289%3A0x408ab2ae4baa200!2s74220%20La%20Clusaz%2C%20Francia!3m2!1d45.904427!2d6.423353!4m5!1s0x478beffe6d7f5a7d%3A0xe88069663cc95bf0!2sCol%20des%20Aravis%2C%20La%20Clusaz%2C%20Francia!3m2!1d45.8723406!2d6.464746!4m5!1s0x478be1291477ddd3%3A0x54d9ac3b63fc5204!2sLes%20Saisies%2C%20Hauteluce%2C%20Francia!3m2!1d45.756431!2d6.5417749999999995!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1615814599065!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>La strada che conduce da La Clusaz a Les Saisies viene considerata una delle più belle della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/cormet-de-roselend/">Savoia</a>. Senza dubbio, è una di quelle da percorrere assolutamente in moto. Serpentina dopo serpentina, tornante dopo tornante, la strada attraversa il <strong>Col des Aravis</strong>. Dall&#8217;Italia potete raggiungere queste località dal<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/"> Trentino</a> o dal<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/"> Piemonte</a>.</p>
<p>Partiamo da La Clusaz, procediamo verso <strong>Montée du Château</strong> e, alla rotonda, imbocchiamo <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/route-des-grandes-alpes/">Route des Grandes Alpes</a>/D909</strong>; una rotonda ancora e ci immettiamo sulla <strong>Route du Col des Aravis/D909</strong>. In circa 11 minuti arriviamo al Col des Aravis, che ci accoglie con una meravigliosa vista sul Monte Bianco, distante 30 chilometri. Continuiamo in direzione sud-est su Route du Col des Aravis/D909.</p>
<p>Non allarmatevi se, dopo una morbida curva a destra, ci troveremo improvvisamente sulla Avenue du Lac; non ci siamo persi ma è la D/909 che cambia nome. Svoltiamo a sinistra e prendiamo <strong>Rue du Mont Blanc/D1212</strong>, poi giriamo a destra sulla <strong>D218C</strong>. Alla rotonda, usciamo alla prima verso la <strong>D218B</strong> in direzione Les Saisies/N.D. de Bellecombe/Crest-Voland/Cohennoz/Le Cernix. In quaranta minuti circa, saremo a<strong> Les Saisies</strong>.</p>
<h2><strong>Col des Aravis, cosa sapere</strong></h2>
<p>Il valico di Col des Aravis è aperto tutto l&#8217;anno. Nel caso di nevicate eccezionali, però, può esserne disposta la chiusura. Vi consigliamo, pertanto, di consultare il meteo prima di salire in sella. Il percorso che conduce al passo è circondato da ampi e verdi pascoli che si estendono fino alle cime dei monti della catena degli <strong>Aravis</strong>, dove è frequente vedere in lontananza i camosci. La natura, d&#8217;altronde, è l&#8217;indiscutibile protagonista di questo itinerario in moto; uno scenario che ogni anno attira migliaia di turisti amanti del verde anche per la meravigliosa vista sul <strong>Monte Bianco</strong>.</p>
<h3><strong>Cappella Sant&#8217;Anna in cima al Col des Aravis</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La <strong>piccola cappella di pietra</strong> che incontriamo in cima al Colle è dedicata a Sant’Anna; è una chiesetta di piccole dimensioni, ma che con la sua grazia non passa di certo inosservata. Fu costruita nel 1624 per volere di <strong>Pierre-François de Belletour</strong>, signore di Flumet, con lo scopo di proteggere i viaggiatori che passavano di qui. Un&#8217;iscrizione sulla facciata recita proprio: &#8220;<i>Sainte Anne protégez les voyageurs</i>&#8221; (<em>Sant&#8217;Anna protegge i viaggiatori</em>). La <strong>Cappella di Sant&#8217;Anna</strong> è avvolta nel silenzio e sembra assorta costantemente a vegliare su questo luogo con solennità.</p>
<h3><strong>Tour de France</strong></h3>
<p>Il Passo des Aravis è una delle tappe più popolari del <strong><em>Tour de France</em></strong>, visto che per ben 38 volte gli atleti sono passati di qua. La salita verso il passo di Val des Aravis è lunga 19 chilometri e parte da <strong>Thônes </strong>e la pendenza media del 4,6% diventa del 9% negli ultimi chilometri. Da <strong>Les Étages</strong>, frazione di La Clusaz, sono in attesa dei viandanti 6 tornanti, che lo rendono una salita di seconda categoria.</p>
<h2><strong>Col des Aravis, dove mangiare</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/les-saisies-1534641761.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/les-saisies-1534641761.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/les-saisies-1534641761.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/les-saisies-1534641761.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;itinerario è molto breve, quindi vi consigliamo di percorrerlo tutto d&#8217;un fiato e fermarvi solamente sulla cima per godere della vista sul Monte Bianco e scattare qualche foto. Per quanto riguarda, invece, la pausa pranzo, vi consigliamo ristoranti a La Clusaz e Les Saisies. Innanzitutto, <a href="https://restaurant-lesarcades-saisies.com/"><strong>Les Arcades</strong></a> a Les Saisies è un ristorante dall&#8217;atmosfera calda e i grandi protagonisti del menù sono il pesce e gli ottimi dessert. Questo locale, inoltre, è pronto ad accogliervi anche per una bella merenda.</p>
<p><strong>La Vache</strong> a Les Saisies, poi, vi accoglierà con un personale accogliente, in un&#8217;atmosfera di montagna che sarà condita da piatti succulenti. Qui carne e formaggi sono da provare, ma vengono preparati anche succulenti hamburger e invitanti fondute. <strong>Bistro Les 2 Mules</strong>, infine, è un ristorante a La Clusaz. Classica baita con vista panoramica sulle montagne, propone una cucina francese e salutista, nota soprattutto per il pesce.</p>
<p>Scoprite tutti gli itinerari moto in<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/"> Francia su TrueRiders</a>!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/una-strada-di-collegamento-che-regala-una-vista-stupenda-per-un-respiro-a-pieni-polmoni-in-savoia/">Una strada di collegamento che regala una vista stupenda per un respiro a pieni polmoni in Savoia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A 2000 metri tra le Alpi Svizzere c’è il passo più strategico d’Europa, ed è un vero piacere per gli occhi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-2000-metri-tra-le-alpi-svizzere-ce-il-passo-piu-strategico-deuropa-ed-e-un-vero-piacere-per-gli-occhi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Svizzera in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=68055</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un percorso strategico, dalla bellezza unica e situato in uno dei luoghi più belli d'Europa, le Alpi Svizzere. Qui, appena varcata la soglia dei 2000 metri d'altitudine, percorriamo una strada che è tanto particolare quanto frequentata: il Passo del Sempione. Un itinerario sostanzialmente breve ma che, da tempo immemore, mette in comunicazione la Valle Saltina con la Val Divedro e, per estensione, l'Italia e l'Europa centrale. Un itinerario semplice, ma che non toglie nulla all'emozione, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-2000-metri-tra-le-alpi-svizzere-ce-il-passo-piu-strategico-deuropa-ed-e-un-vero-piacere-per-gli-occhi/">A 2000 metri tra le Alpi Svizzere c’è il passo più strategico d’Europa, ed è un vero piacere per gli occhi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso strategico, dalla bellezza unica e situato in uno dei luoghi più belli d&#8217;Europa, le <strong>Alpi Svizzere</strong>. Qui, appena varcata la soglia dei 2000 metri d&#8217;altitudine, percorriamo una strada che è tanto particolare quanto frequentata: il <strong>Passo del Sempione</strong>. Un itinerario sostanzialmente breve ma che, da tempo immemore, mette in comunicazione la Valle Saltina con la Val Divedro e, per estensione, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa centrale. Un itinerario semplice, ma che <span style="font-weight: 400;">non toglie nulla all&#8217;emozione, regalando ai mototuristi un panorama mozzafiato sulle Alpi e dei veri e propri paesaggi da cartolina. </span></p>
<h2><b>Passo del Sempione in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d190721.46000353!2d8.010493453562747!3d46.2155279283788!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4785f11624978923%3A0xe1a82f52298219d1!2s28845+Domodossola+VB!3m2!1d46.113222!2d8.2919754!4m5!1s0x478f67e3e9f92e9d%3A0x20f89ac67bf6e797!2sPasso+del+Sempione%2C+Simplon%2C+Svizzera!3m2!1d46.2505944!2d8.032207399999999!4m5!1s0x478f692da2ef32ad%3A0x7ff09dcf2d7ebf74!2sBriga%2C+Svizzera!3m2!1d46.3158992!2d7.9878208!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1499352194116" width="800" height="600" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La lunghezza del valico è di 96 chilometri, ma l’itinerario ovviamente cambia a seconda del punto di partenza e di arrivo. Noi abbiamo scelto di prendere come punto di riferimento la città di </span><b>Domodossola</b><span style="font-weight: 400;">, seppure esista un intero tratto di strada che collega la città piemontese al</span><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/lago-maggiore/"><b> Lago Maggiore</b></a><span style="font-weight: 400;">. La città piemontese</span><span style="font-weight: 400;"> dista circa 50 chilometri dal Sempione, percorrendo la </span><b>SS33</b><span style="font-weight: 400;">. Superato il confine svizzero, proseguiamo sulla </span><b>Strada 9 </b><span style="font-weight: 400;">e cominciamo la salita in direzione del valico. </span><span style="font-weight: 400;">Giunti al Passo, possiamo ridiscendere in direzione di <strong>Briga </strong>continuando a percorrere la 9, anche indicata come E62. Da qui, si può scegliere di proseguire verso Sion, Martigny e Montreux (sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/il-lago-piu-esclusivo-deuropa-e-la-meta-internazionale-che-ti-stupira-con-terme-getti-dacqua-e-citta-incredibili/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Ginevra</strong></a>) oppure continuare sulla strada 19 in direzione del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/grimselpass-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Grimselpass</strong></a>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Volendo ampliare il percorso, possiamo partire da </span><b>Arona sul Lago Maggiore</b><span style="font-weight: 400;"> e seguire la </span><b>Statale 33 </b><span style="font-weight: 400;">che percorre l’intera sponda ovest del lago fino al paese di </span><b>Feriolo</b><span style="font-weight: 400;">. Da qui, procedendo in direzione nord ovest e seguendo a ritroso il percorso “tracciato” dal fiume Toce, in meno di 40 chilometri arriviamo a</span><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-domodossola"> <span style="font-weight: 400;">Domodossola</span></a><span style="font-weight: 400;">. In tutto si tratta di una deviazione di circa</span><b> 70 chilometri</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><b>Il passo che non chiude mai: viaggio tra le meraviglie del Sempione</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/02/passo-del-sempione-aquila_15269230.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
L&#8217;aquila di pietra che domina il percorso del Passo del Sempione</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Essendo un percorso stradale particolarmente frequentato, con una valenza strategica fondamentale per il passaggio tra nord e sud d&#8217;Europa, il <strong>Passo del Sempione </strong></span><b>rimane aperto tutto l’anno</b><span style="font-weight: 400;">. Ciò nonostante, t</span><span style="font-weight: 400;">rovandosi a 2006 m s.l.m., è possibile che le condizioni meteo (soprattutto in inverno) impongano delle chiusure temporanee per procedere alla manutenzione e messa in sicurezza del manto. Per saperne di più, è possibile consultare in qualsiasi momento il <a href="https://www.tcs.ch/it/tools/infostrada-situazione-attuale-del-traffico/situazione-attuale-traffico.php" target="_blank" rel="noopener"><strong>servizio dedicato</strong></a> del Touring Club Svizzero (TCS).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tracciato del Sempione, in ogni caso, è semplice e piacevole: il manto stradale è in buono stato e la pendenza mai eccessiva. Rocce a strapiombo e ghiacciai alpini tutto intorno rendono magico il viaggio, così come i diversi paesini che si affacciano sulla strada. Una volta giunti allo scollinamento, o</span><span style="font-weight: 400;">ltre ad una sosta nel tradizionale rifugio, possiamo ammirare il celebre </span><b>Ospizio del Sempione </b>(od Ospizio Nuovo, in sostituzione del precedente risalente addirittura al Duecento)<span style="font-weight: 400;">, voluto da Napoleone nel 1801 ma inaugurato solo nel 1831, grazie all&#8217;intervento dai canonici del</span><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/colle-del-gran-san-bernardo/"> <b>Gran San Bernardo</b></a><b>.</b><span style="font-weight: 400;"> L&#8217;ospizio ospita la celebre </span><b>aquila in pietra </b>(v. foto sopra): un<span style="font-weight: 400;"> monumento onorario costruito durante la Seconda guerra mondiale dall’architetto bernese Erwin Friedrich Baumann in memoria dell’undicesima brigata svizzera, rappresentante, attraverso l’imponenza e la fierezza dell’aquila, l’indipendenza del popolo elvetico.</span></p>
<h2><b>Dove mangiare lungo il percorso</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Mangiare bene ai piedi del Sempione è un&#8217;esperienza imperdibile che corona una bella giornata in moto. Ecco tre indirizzi da non perdere:</span></p>
<ul>
<li><b>Osteria La Tensa &#8211; Ristorante </b>(Località Tensa, Domodossola). Agriturismo e osteria circondato dal verde, La Tensa propone una cucina del territorio con specialità di carne, funghi, tartufi e gustosi dolci.</li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Hotel und Restaurant Fletschhorn</strong> (Alte Simplonstrasse 2, Simplon) è un ristorante nel cuore di Simplon in cui parlano italiano e la cucina sa difendersi bene. Il locale è un po&#8217; spartano, ma l&#8217;importante è la sostanza e qui ce n&#8217;è davvero molta. Vi consigliamo i rösti, tipiche frittelle di patate della cucina svizzera.</span></li>
<li><b>Conti </b>(Furkastrasse 14, Brig-Gils) è un ristorante italiano a due passi dalla stazione di Briga, ma con una particolarità: al suo interno c&#8217;è anche un cinema (il Capitol). Atmosfere originali e piatti della tradizione tra pizza, insalata caprese, fritture miste e molto altro.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/svizzera-in-moto/a-2000-metri-tra-le-alpi-svizzere-ce-il-passo-piu-strategico-deuropa-ed-e-un-vero-piacere-per-gli-occhi/">A 2000 metri tra le Alpi Svizzere c’è il passo più strategico d’Europa, ed è un vero piacere per gli occhi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2000 metri, ma è come non sentirli: tra le curve delle Alpi Francesi c’è il borgo più alto d’Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2000-metri-ma-e-come-non-sentirli-tra-le-curve-delle-alpi-francesi-ce-il-borgo-piu-alto-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 17:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=66250</guid>

					<description><![CDATA[<p>La strada di montagna del Col de Furfande si sviluppa in parte sul cemento, per poi trasformarsi in un tracciato sterrato che finisce a quota 2500 metri. Il punto d'arrivo è un piccolo spiazzo affacciato sulle bellissime cime del Parco Naturale Regional du Queyras e per raggiungerlo vi assicuriamo un viaggio incredibile tra epoche geologiche, tradizioni rurali e castelli da fiaba medievali. Nei pressi di questa strada fantastica si trova anche il borgo più alto d'Europa, Saint Véran, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2000-metri-ma-e-come-non-sentirli-tra-le-curve-delle-alpi-francesi-ce-il-borgo-piu-alto-deuropa/">2000 metri, ma è come non sentirli: tra le curve delle Alpi Francesi c’è il borgo più alto d’Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">La strada di montagna del <strong>Col de Furfande</strong> si sviluppa in parte sul cemento, per poi trasformarsi in un tracciato sterrato che finisce a quota 2500 metri. Il punto d&#8217;arrivo è un piccolo spiazzo affacciato sulle bellissime cime del <strong>Parco Naturale Regional du Queyras</strong> e per raggiungerlo vi assicuriamo un viaggio incredibile tra epoche geologiche, tradizioni rurali e castelli da fiaba medievali. Nei pressi di questa strada fantastica si trova anche il borgo più alto d&#8217;Europa, <strong>Saint Véran,</strong> un&#8217;occasione unica da non perdere.</p>
<h2 id="h-col-de-furfande-in-moto-itinerario" class=""><strong>Col de Furfande e Saint Véran in moto. L&#8217;tinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d361728.63898314623!2d6.796120269085725!3d44.90289430769923!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47886d0cc3ed5cdf%3A0x405e67d473c94e0!2sTorino%2C%20Citt%C3%A0%20Metropolitana%20di%20Torino!3m2!1d45.0703155!2d7.686855199999999!4m5!1s0x12ccb0a0df80ba95%3A0x7337536c38ac1b87!2sGuillestre%2C%2005600%2C%20Francia!3m2!1d44.660937399999995!2d6.6497193999999995!4m5!1s0x12ccb575d55fd31b%3A0x855ea0a405a712b4!2sArvieux%2C%2005350%2C%20Francia!3m2!1d44.767371!2d6.738928!4m5!1s0x12ccce4c3b4d9693%3A0x40819a5fd97a1a0!2sSaint-V%C3%A9ran%2C%2005350%2C%20Francia!3m2!1d44.700835999999995!2d6.868570999999999!4m5!1s0x12ccb579deebeef9%3A0x77f3b92a44dbf9e2!2sRefuge%20de%20furfande%2C%2005350%20Arvieux%2C%20Francia!3m2!1d44.7277282!2d6.7121362!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1740578059474!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class=""><strong>Percorso</strong></h3>
<p class="">L&#8217;itinerario che vi suggeriamo alla volta delle Alpi Francesi parte da Torino e prevede il pagamento di pedaggi. Partendo dal capoluogo piemontese, imbocchiamo la <strong>A32/E70</strong>; imbocchiamo l&#8217;uscita 9-Oulx Circonvallazione per poi mantenerci sulla <strong>SS24 </strong>e prendere la <strong>N94</strong> in direzione di <strong>D902A a Guillestre</strong>, in Francia. Il tragitto fino a questo punto richiede circa due ore; altre due sono quelle che invece vi portano alla seconda tappa. Infatti a Guillestre prendiamo la <strong>D902 fino ad Arvieux, </strong>la nostra destinazione. Continuiamo in direzione sudovest lungo la D902 e poi ci immettiamo sulla <strong>D947</strong>, seguendo le <strong>indicazioni per Château-Ville Vieille/Aiguilles/St Véran</strong>. Quando incontriamo una rotonda, prendiamo la prima uscita e seguiamo la <strong>D5 in direzione St Veran/Molines-en-Queyras.</strong></p>
<p class=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>In circa mezz&#8217;oretta siamo a <strong>Saint-Véran en Queyras</strong>. Continuiamo lungo la strada <strong>D5</strong> in direzione di Arvieux e proseguiamo fino alla nostra destinazione, <strong>Col de Furfande</strong>, per un&#8217;ora. A questo punto potete decidere di tornare alla casa base oppure di fermarvi qui per un fine settimana fuori porta. Il viaggio di ritorno per Torino richiede altre 3 ore e per raggiungerla prendiamo la <strong>D902 e D902A in direzione di N94 a Guillestre; </strong>poi guidiamo lungo la <strong>SS24</strong> e la <strong>A32/E70</strong> in direzione di Corso Regina Margherita a Torino.</p>
<h2 id="h-col-de-furfande-cosa-vedere-e-cosa-sapere" class=""><strong>Col de Furfande e il borgo di Saint Véran</strong></h2>
<p class="">L&#8217;itinerario attraverso il colle si sviluppa all&#8217;interno del <strong>Parco Naturale Regionale del Queyras</strong>. Si tratta di un territorio ancora fortemente rurale, la cui importante paesaggistica e culturale è riconosciuta a livello internazionale; i suoi oltre 65.000 ettari sono la casa di marmotte, camosci, lepri e galli cedroni. Boschi, gole e laghi di montagna rendono poi quest&#8217;area protetta una meta ideale per gli amanti dell&#8217;escursionismo. Non solo, essendo una stazione sciistica molto famosa e contando su un manto piuttosto asfaltato, il <strong>Col de Furfande è percorribile tutto l&#8217;anno</strong>. Ci sono interessanti tappe che meritano una visita anche dal punto di vista storico, architettonico e culturale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 1316307679" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il Parco Regionale ospita diversi villaggi tradizionali; il più importante e imperdibile è quello di <strong>Saint Véran</strong>. Eletto uno dei più bei villaggi di<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Francia</a>, è anche uno dei comuni più alti d&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Europa</a> a 2.042 metri di altitudine. Il valore di questo piccolo borgo risiede soprattutto nelle architetture tradizionali che testimoniano l&#8217;antica vocazione rurale del luogo. Pittoreschi chalet con tetti a fusti, casette con coperture in ardesia e una chiesetta nobilitata a monumento storico, incorniciano una visita che non può che terminare al Museo di Soum, sorto nella casa più antica del paese. In <strong>Saint Véran è poi una rinomata località sciistica.</strong></p>
<p class="">Anche l&#8217;imponente <strong>Chateau Queyras </strong>merita una visita. La fortezza medievale sorge nella località di Château-Ville-Vieille, nel cuore della regione francese che va dalla<a href="https://www.trueriders.it/tag/provenza-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Provenza</a> alla<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/costa-azzurra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Costa Azzurra</a>. Il castello, oggi chiamato anche Fort Queyras, è arroccato su un crinale che domina l&#8217;intera città sin dal XII secolo; è una proprietà privata, ma aperto al pubblico per una visita. Nei pressi di Chateau Queyras potete trovare installazioni multimediali che possono aiutarvi a fare un viaggio nella storia geologica delle Alpi Francesi, alla scoperta del sistema di formazione di queste montagne.</p>
<h2 id="h-col-de-furfande-dove-mangiare" class=""><strong>Col de Furfande dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Non c&#8217;è che dire: si tratta di un viaggetto alquanto lungo. Ecco perché una bella pausa pranzo immersi nella natura o nei pittoreschi borghi della zona ci sta tutta!</p>
<ul>
<li><strong>La Grand Ferme</strong> è la prima tappa che vi suggeriamo. Una tipica baita di montagna è pronta ad accogliervi dalla prima colazione alla cena.</li>
<li><strong>Chez Pascal </strong>è un ristorante vicino Saint-Veran. Qui la cucina francese vicino il confine è pronta ad accogliervi con piatti sostanziosi e pronti ad accontentare tutti i palati.</li>
<li><strong>La Marmotte</strong> offre una vista spettacolare e un&#8217;atmosfera tipicamente montana. La cucina francese e continentale è perfetta per una pausa pranzo adatta a tutti.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2000-metri-ma-e-come-non-sentirli-tra-le-curve-delle-alpi-francesi-ce-il-borgo-piu-alto-deuropa/">2000 metri, ma è come non sentirli: tra le curve delle Alpi Francesi c’è il borgo più alto d’Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 77/416 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Redis
Database Caching 3/44 queries in 0.016 seconds using Redis

Served from: www.trueriders.it @ 2026-06-17 18:16:15 by W3 Total Cache
-->