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	<title>Moto news: curiosità e novità dal mondo delle 2 ruote - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Moto news: curiosità e novità dal mondo delle 2 ruote - TrueRiders</title>
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		<title>Un super weekend di Borgo diVino in tour tutto da scoprire in Friuli Venezia Giulia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fine settimana del 1º, 2 e 3 Maggio arriva in Friuli Venezia Giulia un’edizione speciale di Borgo diVino in tour. Un intero weekend di degustazioni delle migliori etichette vitivinicole locali per un’unica tappa regionale che si dividerà in tre, tra Strassoldo, Gradisca d’Isonzo e Palmanova, caratterizzata da visite guidate, masterclass o banchi d’assaggio. Il ciclo di eventi è promosso dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e organizzato da Valica S.p.a, azienda ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fine settimana del 1º, 2 e 3 Maggio arriva in Friuli Venezia Giulia un’<strong>edizione speciale </strong>di <strong>Borgo diVino in tour</strong>. Un intero weekend di degustazioni delle migliori etichette vitivinicole locali per un’unica tappa regionale che si dividerà in tre, tra Strassoldo, Gradisca d’Isonzo e Palmanova, caratterizzata da visite guidate, masterclass o banchi d’assaggio. Il ciclo di eventi è promosso dall’<strong>Associazione</strong> <strong>“I Borghi più belli d’Italia”</strong> e organizzato <strong>da Valica S.p.a,</strong> azienda leader nel marketing tecnologico con un focus specifico su turismo ed enogastronomia. La manifestazione si avvale del sostegno di <strong>SumUp</strong> e <strong>Mastercard </strong>in qualità di sponsor ufficiali. Per la tappa friulana <strong>“Io sono Friuli Venezia Giulia” </strong>è partner istituzionale.</p>
<h3><strong>Venerdì 1° Maggio: Strassoldo e l&#8217;Eredità del Refosco</strong></h3>
<p>La giornata inaugurale si svolgerà nel cuore del Borgo medievale di Strassoldo. Il focus sarà il Refosco, vitigno simbolo della zona, analizzato attraverso tre secoli di storia produttiva.</p>
<p>Ore 09.30 – 11.30: Visita guidata alla scoperta degli angoli più nascosti e affascinanti del borgo.</p>
<p>Ore 11.30: Masterclass “Il Refosco nel tempo: 300 anni di produzione fino ad oggi” presso Villa Vitas (Via San Marco, 5).</p>
<p>Cantine protagoniste: un viaggio sensoriale con le etichette di Villa Vitas, Obiz, Rossato, Ca’ Bolani e Mulino delle Tolle, aziende che incarnano la tradizione delle famiglie storiche tra Strassoldo e Cervignano.</p>
<h3><strong>Sabato 2 Maggio: Gradisca d’Isonzo, Crocevia di Gusti</strong></h3>
<p>Il tour proseguirà a Gradisca d’Isonzo, dove l&#8217;eleganza della fortezza incontra la complessità dei terroir di confine.</p>
<p>Ore 09.30 – 11.30: Passeggiata guidata nel borgo storico.</p>
<p>Ore 11.30: Masterclass “Crocevia di Gusti – Isonzo, Carso e Collio” presso l’Enoteca Regionale La Serenissima (Via Cesare Battisti, 30). Un&#8217;occasione unica per confrontare queste tre zone vitivinicole attraverso le migliori produzioni di cantine selezionate sui territori.</p>
<p>Cantine protagoniste: Castelvecchio, Masùt da Rive, Amandum e Sturm.</p>
<h3><strong>Domenica 3 Maggio: Palmanova e il gran Finale in Polveriera</strong></h3>
<p>La chiusura dell&#8217;evento si terrà nella città stellata di Palmanova, patrimonio UNESCO, con una giornata dedicata alla convivialità e alla varietà dei vini friulani.</p>
<p>Ore 09.30 – 11.30: Visita guidata alla scoperta delle fortificazioni e della struttura urbana unica della città.</p>
<p>Dalle 11.30 alle 19.00: Apertura dei banchi d’assaggio presso la Polveriera Napoleonica Garzoni. Un’autentica immersione tra le tante interpretazioni dei più importanti vini regionali.</p>
<h2><strong>Informazioni utili e prenotazioni</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/borgo-divino.png&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Ciascuna esperienza ha un costo di €20 che include degustazioni nelle masterclass (o presso i banchi d’assaggio a Palmanova) più visite guidate.</p>
<p>Per garantire un’esperienza di alta qualità e nel rispetto degli spazi storici che ospitano l’iniziativa, i posti per le visite guidate e le masterclass sono limitati.</p>
<p>Le prenotazioni possono essere effettuate sul sito <a href="http://borgodivino.it/strassoldo-gradisca-palmanova/" target="_blank" rel="noopener">borgodivino.it/strassoldo-gradisca-palmanova/</a>.</p>
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		<title>Una proposta che ha scioccato i motociclisti: Il Passo Gardena potrebbe diventare ZTL nel 2027</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/una-proposta-che-ha-scioccato-i-motociclisti-il-passo-gardena-potrebbe-diventare-ztl-nel-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Albera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo Gardena, uno dei valichi più iconici delle Dolomiti, potrebbe diventare una ZTL stagionale a partire dal 2027. Il progetto, promosso dal Comune di Selva di Val Gardena e poi condiviso con i Comuni della Val Badia, nasce con l'obiettivo di ridurre l’overtourism e alleggerire il traffico su una strada che, nei mesi estivi, arriva a numeri davvero importanti (11.000 passaggi al giorno). Per i turisti che frequentano quest'angolo di Dolomiti, si prospetta un cambio di abitudini, che ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Passo Gardena, uno dei valichi più iconici delle Dolomiti, potrebbe diventare una <strong>ZTL stagionale </strong>a partire dal 2027. Il progetto, promosso dal Comune di Selva di Val Gardena e poi condiviso con i Comuni della Val Badia, nasce con l&#8217;obiettivo di ridurre l’<em>overtourism</em> e alleggerire il traffico su una strada che, nei mesi estivi, arriva a numeri davvero importanti (11.000 passaggi al giorno). Per i turisti che frequentano quest&#8217;angolo di Dolomiti, si prospetta un cambio di abitudini, che probabilmente riguarderà anche i motociclisti affezionati a uno dei passi più amati d’Italia. Vediamo dunque i dettagli del progetto che coinvolge la statale <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-processed="true">SS243 </strong>e che, subito dopo essere stato annunciato dal quotidiano <em>Dolomiten</em>, sta facendo discutere.</p>
<h2>ZTL Passo Gardena: cosa prevede la proposta</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/10/itinerario-passo-gardena-2188146051.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/10/itinerario-passo-gardena-2188146051.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/itinerario-passo-gardena-2188146051.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/10/itinerario-passo-gardena-2188146051.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Da un lato c’è la necessità di gestire flussi turistici sempre più elevati, dall’altro il rischio di limitare l’accesso a una delle strade più belle d’Europa. L’ipotesi è quella di introdurre una zona a traffico limitato attiva <strong>da maggio a ottobre</strong>, nei mesi di maggiore affluenza turistica. Se la Giunta Provinciale approvasse il progetto, dopo un periodo di sperimentazione a partire da settembre 2026, l&#8217;inizio a pieno regime della ZTL al Passo Gardena sarà a partire da maggio 2027.</p>
<h3>I mezzi coinvolti</h3>
<p>L&#8217;accesso in auto e moto resta libero ai <strong>residenti</strong> delle valli (Val Gardena e Val Badia), ai <strong>lavoratori</strong> (artigiani, fornitori, servizi), agli <strong>ospiti delle strutture alberghiere</strong> lungo la strada e ai mezzi con <strong>permessi speciali</strong>. Le limitazioni riguardano sostanzialmente il traffico turistico privato (per esempio gli escursionisti), con l&#8217;istituzione di un sistema di accesso regolato per evitare il sovraffollamento. Al momento per il progetto di limitazioni non viene fatta distinzione tra auto e moto.</p>
<h3><span style="font-size: 18.72px;">Meno trasporto privato, più trasporto pubblico: come funziona la ZTL</span></h3>
<p><span style="font-size: 16px;">Con la nuova ZTL a Passo Gardena saranno disponibili <strong>150 posti auto a pagamento</strong>, accessibili solo tramite <strong>prenotazione online</strong>. Parallelamente alle restrizioni, è previsto un rafforzamento del trasporto pubblico, con </span><strong>bus con frequenza ogni 15–20 minuti</strong>, e integrazione con il sistema locale dell’Alto Adige, in modo da offrire un’alternativa all’uso dei mezzi privati.</p>
<h2>Percorsi e itinerari alternativi in Val Gardena e Val Badia</h2>
<p>Può essere dunque l&#8217;ultima estate per fare liberamente in moto l&#8217;<strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/se-ami-le-dolomiti-non-puoi-non-conoscerlo-si-trova-a-piu-di-2000-metri-di-altezza-ed-e-bellissimo/">itinerario del Passo Val Gardena</a></strong>. Ciò non vuol dire che non sarà più percorribile: se il provvedimento dovesse entrare in vigore, sorgerebbe per motociclisti e automobilisti la necessità di pianificare eventuali soste o passaggi nei mesi estivi, dato che l&#8217;accesso cessa di essere libero e viene contingentato. Oppure, l&#8217;alternativa è trovare altri percorsi in Val Gardena e Val Badia: a tal proposito segnaliamo il <strong>Passo Sella</strong> (inserito nel Giro dei 4 Passi, più noto come <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/sellaronda-il-giro-dei-quattro-passi-sulle-dolomiti/">Sellaronda</a></strong>) e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/28-tornanti-in-12-chilometri-il-passo-da-record-delle-dolomiti-e-quello-dove-rivivere-fausto-coppi-e-la-sua-leggenda/"><strong>Passo Pordoi</strong></a> con la sua incredibile sequenza di 28 tornanti in 12 km.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-gardena-cartello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Passo Gardena, cartello" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-gardena-cartello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-gardena-cartello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/passo-gardena-cartello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Il cartello all&#8217;arrivo al Passo Gardena, familiare a molti.</p>
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		<item>
		<title>La tua prossima moto ti costerà fino a 4 mila euro di meno: il nuovo super bonus esaurito in 10 ore</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/la-tua-prossima-moto-ti-costera-fino-a-4-mila-euro-di-meno-il-nuovo-super-bonus-esaurito-in-10-ore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 17:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La giornata di mercoledì 18 marzo era una di quelle che molti si appuntano sul calendario. Un’occasione di quelle da non perdere per cercare di fare un po’ di economia e risparmiare qualcosa, soprattutto per chi decide di investire nella mobilità sostenibile. Così come avvenne con la Legge di Bilancio 2021 che stanziò 150 milioni di euro (20 milioni annui fino al 2023), il Bilancio 2024 aveva stanziato 30 milioni l’anno fino al 2026. L’ultima occasione si conclusa con numeri ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La giornata di <strong>mercoledì 18 marzo</strong> era una di quelle che molti si appuntano sul calendario. Un’occasione di quelle da non perdere per cercare di fare un po’ di economia e risparmiare qualcosa, soprattutto per chi decide di investire nella mobilità sostenibile. Così come avvenne con la <strong>Legge di Bilancio 2021</strong> che stanziò 150 milioni di euro (20 milioni annui fino al 2023), il <strong>Bilancio 2024 aveva stanziato 30 milioni l’anno fino al 2026.</strong> L’ultima occasione si conclusa con numeri impressionanti che hanno visto il bonus azzerarsi in pochissime ore. Una domanda altissima da parte di chi voleva acquistare una moto o uno scooter elettrico o ibrido.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Boom di richieste: terminati i fondi in poche ore</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/shutterstock-2283742997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/shutterstock-2283742997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/shutterstock-2283742997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/shutterstock-2283742997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il contributo era valido per gli acquisti di veicoli elettrici o ibridi nuovi di fabbrica delle categorie <strong>L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e ed L7e</strong>. Il meccanismo era estremamente semplice e non poco vantaggioso. Il Mimit, tramite la piattaforma Invitalia, aveva messo a disposizione uno sconto diretto applicato dal concessionario. Il <strong>30% del prezzo, fino ad un massimo di 3.000 euro</strong> per chi non aveva un veicolo da rottamare ed il <strong>40%, fino a 4.000 euro</strong> in caso di rottamazione. Un incentivo concreto ed immediato pensato proprio per stimolare il passaggio alla mobilità elettrica, semplificando di molto le procedure burocratiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il dato che ha colpito particolarmente è stato la velocità con cui sono stati polverizzati i fondi a disposizione. La somma che era stata messa a disposizione era, appunto, di 30 milioni di euro ed è stata completamente “bruciata” in 10 ore.  Un segnale deciso: la domanda è altissima e prorompente. Migliaia di richieste erano state caricate sulla piattaforma già nelle prime ore (il bando ha aperto alle 12).</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Rottamazione</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Come anticipato, la rottamazione apriva le porte ad un incentivo superiore (<strong>il 40% fino a 4.000 euro</strong>). Per chi invece non aveva in veicolo da rottamare, il bonus era al <strong>30%, fino a 3.000 euro</strong> e si restringeva solo a motocicli e ciclomotori elettrici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i vari vincoli legati al veicolo da rottamare, invece, era previsto che lo stesso fosse intestato da almeno 12 mesi all’intestatario del nuovo veicolo elettrico o ad un familiare convivente. Ciò che si richiedeva a chi era interessato era semplicemente recarsi dal concessionario con i documenti del veicolo da rottamare (se presente) e firmare il contratto. Poi spettava al venditore verificare la disponibilità dei fondi sul portale del <a href="https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/ecobonus-dal-18-marzo-2026-prenotazioni-per-ciclomotori-e-motocicli" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mimit</strong></a>. Una volta accertata la presenza dei fondi si poteva prenotare il contributo tramite lo sconto sul prezzo d’acquisto. Tra le ultime raccomandazioni presenti era previsto che il cliente (persona fisica o giuridica) aveva l’obbligo di <strong>mantenere la proprietà per minimo 12 mesi.</strong></p>
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		<item>
		<title>Design iconico e sicurezza hi-tech: il nuovo casco compatto che sta già diventando un cult tra i motociclisti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/design-iconico-e-sicurezza-hi-tech-il-nuovo-casco-compatto-che-sta-gia-diventando-un-cult-tra-i-motociclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 17:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori moto]]></category>
		<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Novità importanti per il mondo dei motociclisti. Ad aprile 2026 arriverà sul mercato una vera chicca della casa Blauer H.T. Con uno stile contemporaneo, tecnologia e grande attenzione alla sicurezza ecco il nuovo casco Pilot 4.0, una promessa del mercato pronto a diventare tra i più interessanti per i motociclisti della prossima stagione. L’obiettivo è chiaro: mettere in campo un casco compatto e versatile, in grado di supportare i rider sia negli spostamenti urbani che nei nostri viaggi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/design-iconico-e-sicurezza-hi-tech-il-nuovo-casco-compatto-che-sta-gia-diventando-un-cult-tra-i-motociclisti/">Design iconico e sicurezza hi-tech: il nuovo casco compatto che sta già diventando un cult tra i motociclisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Novità importanti per il mondo dei motociclisti. <strong>Ad aprile 2026</strong> arriverà sul mercato una vera chicca della casa <strong>Blauer H.T.</strong> Con uno stile contemporaneo, tecnologia e grande attenzione alla sicurezza ecco il nuovo casco <strong>Pilot 4.0,</strong> una promessa del mercato pronto a diventare tra i più interessanti per i motociclisti della prossima stagione. L’obiettivo è chiaro: mettere in campo un casco compatto e versatile, in grado di supportare i rider sia negli spostamenti urbani che nei nostri viaggi su strada. Il tutto senza rinunciare a confort e design.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Desing moderno e solidità</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Ciò che più contraddistingue il Pilot 4.0 è la sua estetica semplice e contemporanea, l’ideale per chi è alla ricerca di un accessorio tecnico, ma che salti subito all’occhio. <strong>La calotta esterna è realizzata in ABS</strong> e questo garantisce leggerezza e resistenza. Il peso arriva a circa 1150g (+/- 50g) ed è una soluzione che consente di mantenere un buon equilibrio tra protezione e comfort durante la guida. La verniciatura è realizzata con trattamenti specifici che ne garantiscono la resistenza ad agenti atmosferici. Questo rende il Pilot 4.0 adatto ad un utilizzo frequente anche a diverse condizioni climatiche.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Pilot 4.0: comfort e praticità per tutti i giorni </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Tra i punti di forza del nuovo casco firmato Blauer H.T. c’è sicuramente il comfort interno. <strong>L’imbottitura è removibile e lavabile, realizzata in tessuto soft touch termoregolante con trattamento antiodore</strong>, pensato per assicurare freschezza e comodità nell’utilizzo prolungato. In tema praticità, il Pilot 4.0 è dotato di un sottogola con fibbia micrometrica a sgancio rapido. Questa soluzione consente di indossare e rimuovere il casco con estrema facilità, senza trascurare la sicurezza.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Tecnologia al servizio dei rider </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Guardando alle dotazioni tecniche, il <strong>Pilot 4.0 mette in campo una visiera parasole interna fumé antigraffio</strong>. Ottima per migliorare la visibilità anche nelle giornate più luminose, senza dover cambiare visiera. Tra i vantaggi c’è anche la possibilità di installare un interfono, caratteristica che ormai è sempre più richiesta da chi utilizza la moto sia per il classico tragitto casa-lavoro, sia per i viaggi più lunghi (come noi di <a href="https://www.trueriders.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>TrueRiders!</strong></a>). A chiudere il pacchetto hi-tech ecco l<strong>’omologazione ECE 22.06</strong>, lo standard europeo più recente in termini di sicurezza per i caschi da moto.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Scegli il colore del Pilot 4.0 </strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40-colori.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40-colori.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40-colori.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/pilot-40-colori.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Ultimo dettaglio, ma non per importanza: la personalizzazione. Il <strong>Pilot 4.0</strong> ha messo a disposizione otto varianti cromatiche pensate per adattarsi ai diversi gusti. Oltre i grandi classici come il <strong>Total Black, Black/Grey, White/Grey e Black/White/Grey,</strong> arrivano anche combinazioni più ardite come <strong>Grey/Purple, Orange/Grey, Gold/Blue/Grey, Military Green/Grey e Petrol/Grey</strong>. Un’ampia scelta che rende il Pilot 4.0 di Blauer H.T. non solo un dispositivo di sicurezza, ma un vero e proprio elemento di stile per chi la moto la vive tutti i giorni.</p>
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		<title>La moto più venduta del 2025 è lei: sorpresa o conferma?</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/la-moto-piu-venduta-del-2025-e-lei-sorpresa-o-conferma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Galeani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 17:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è chiuso da poco il 2025 e come ogni anno che si rispetti è tempo di bilanci. Lo si fa nella propria vita personale, nel lavoro, nelle amicizie e nelle relazioni, ma lo si fa soprattutto nel mondo del mercato e delle vendite. I numeri, in questo caso, sono un dato incontrovertibile e rappresentano chiaramente cosa è andato bene e cosa no. E qui non possiamo non parlare delle due ruote. Quel mezzo che ci accompagna nelle nostre destinazioni alla scoperta di luoghi nascosti, paesaggi ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si è chiuso da poco il 2025 e come ogni anno che si rispetti è tempo di bilanci. Lo si fa nella propria vita personale, nel lavoro, nelle amicizie e nelle relazioni, ma lo si fa soprattutto nel mondo del mercato e delle vendite. I numeri, in questo caso, sono un dato incontrovertibile e rappresentano chiaramente cosa è andato bene e cosa no. E qui non possiamo non parlare delle <strong>due ruote.</strong> Quel mezzo che ci accompagna nelle nostre <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/" target="_blank" rel="noopener">destinazioni</a> alla scoperta di luoghi nascosti, paesaggi incredibili e sapori a volte sconosciuti. <strong>Il mercato delle due ruote nel 2025</strong> ci consegna dei dati opposti tra moto e scooter. Vieni a scoprirli.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Moto più venduta del 2025</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Nonostante il calo delle vendite al <strong>19,2% per le moto</strong>, la classifica vede sul gradino più alto del podio la <a href="https://www.bmw-motorrad.it/it/models/adventure/r1300gs.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>BMW R 1300 GS</strong> </a>con <strong>3.977 unità vendute</strong> (6.963 se consideriamo anche il modello Adventure). Il modello della casa bavarese ha dominato per tutto il 2025 il mercato italiano, dando conferma di essere la preferita dai bikers italiani. Ciò che conquista di questa maxi-enduro è il nuovo boxer bicilindrico da <strong>1.300cc, in grado di erogare 145 CV e 149 Nm di potenza</strong>. Questo abbinato ai 237kg di peso rendono la <strong>BWM R 1300 GS</strong> decisamente più maneggevole rispetto al passato. Nonostante il costo elevato, continua ad essere la più gettonata. Non solo un mezzo di trasporto, ma è tutto ciò che rappresenta il vero <em>status symbol. </em>Un primo posto che non stupisce nonostante questo modello di BMW sia tra i più costosi in circolazione: si parte da <strong>21.500 euro</strong>. Un dato che sembra essere in contrasto con la posizione in classifica raggiunta, in un mondo in cui il prezzo è il primo elemento di scelta nelle vendite. Analisi che però non vale per il modello tedesco che continua a dominare nonostante tra pacchetti ed accessori si possano raggiungere cifre monstre.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Il resto del podio con una sorpresa</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-2714222451.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-2714222451.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-2714222451.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-2714222451.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Se la versione Standard della <strong>BMW R 1300 GS</strong> non ha stupito conquistando il primo posto del 2025, ciò che salta subito all’occhio è il secondo gradino del podio. Con <strong>2.986 unità vendute</strong> è la versione <strong>Adventure</strong> a posizionarsi subito dietro la sorella. La casa tedesca fa la doppietta ed oltre l’oro conquista anche l’argento. Un messaggio chiaro al mercato: la versione Standard non basta più. I motociclisti sono sempre più amanti delle versioni “impegnative”. Con ben 32kg in più rispetto la sorella Standard, questa versione è sicuramente più a misura di viaggio. Con un serbatoio da 30 litri, più alta e con sospensioni ad escursione maggiorata è sicuramente più ingombrante ed impegnativa, ma è tutto ciò che si vuole per chi ama viaggiare. Prezzo di listino superiore rispetto all’altra versione: <strong>si parte da 24.050 euro.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Continuando a leggere la classifica delle moto più vendute del 2025 troviamo al terzo posto la <strong>Honda XL Transalp</strong> con <strong>2.920 esemplari venduti</strong>. In questo anno, vista la normativa Euro5+, Honda ha sfruttato l’occasione per apportare alcuni aggiornamenti. Primo fra tutti un design ridefinito che ha conquistato il cuore di migliaia di motociclisti. Moto confortevole ed adatta ai lunghi viaggi. Il prezzo sicuramente è ciò che la rende così competitiva, <strong>si parte da 10.690 euro.</strong> Quasi undici mila euro in meno rispetto alla dominatrice dell’anno appena concluso.</p>
<h3>Top10: le fuori podio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-1971432737.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-1971432737.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-1971432737.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/01/shutterstock-1971432737.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Scendendo ancora con la lettura della classifica, al quarto posto ecco la <strong>Yamaha Tracer 9.</strong> Per lei <strong>2.844 unità vendute</strong> <strong>e</strong> <strong>12.199 euro come base di partenza</strong>. Al quinto posto ancora <strong>Yamaha con la versione MT-07,</strong> ad un centinaio di vendite sotto rispetto la precedente. Muso ridisegnato ed un’elettronica finalmente migliorata, con anche la possibilità del cambio elettroatturato Y-AMT e prezzo <strong>a partire da 7.990 euro.</strong> L’Honda Africa Twin conquista il sesto posto della classifica con 2.693 esemplari venduti. Numeri importanti con 1.084 di cilindrata da 102 CV e 105 Nm di coppia. Telaio in acciaio e sospensioni pluriregolabili. Cifra nettamente superiore che l’avvicina al modello BMW. Si parte da 15.390 euro. Settimo posto invece per la cinese <strong>CFMOTO 450 MT</strong> <strong>con 2.371 unità vendute.</strong> Con un motore non grande, ma dall’impostazione da globetrotter che la caratterizza come una discreta scelta per il turismo on-off a lungo raggio. Prima moto di marchio cinese ad entrare in classifica, merito anche dell’insieme di caratteristiche che offre, tra cui il prezzo di partenza: 5.990 euro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ottava posizione per la <strong>Yamaha Ténéré 700.</strong> Moto affidabile, equilibrata, facile ed anche abbastanza intuitiva. <strong>10.999 euro il prezzo di partenza</strong>, ma con la possibilità di salire vertiginosamente aggiungendo optional ed accessori. Per lei sono 2.182 gli esemplari venduti. Chiudono la classifica la <strong>Ducati Multistrada V4 e la Kawasaki Z900</strong>. Per la prima vendite a 2.174 unità. Rinnovata grazie all’Euro5+ e prova a mantenere il passo nel mercato delle turistiche premium per provare a competere con il gigante GS. Prezzo non indifferente, con una partenza a 20.690 euro. La seconda ed ultima di questa classifica punta tutto sulla facilità di guida, un look aggressivo, motore aggiornato, elettronica completamente rinnovata ed ergonomia limitata. Sono 2.170 le unità vendute per un prezzo che parte da 9.990 euro.</p>
<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Uno sguardo al mercato degli scooter </strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">Se il mercato delle moto è in calo, come abbiamo visto, e si registra un -19,2%, chi può festeggiare davvero è il <strong>mondo degli scooter che registra una crescita del +5,5%</strong>. Nello specifico vediamo che nel 2025 sono stati venduti ben <strong>197.043 nuovi scooter</strong>, rispetto ai 186.643 dello scorso anno. Andando a vedere i singoli modelli non si registrano grandi sorprese in classifica. <strong>Honda</strong> monopolizza ancora il podio con i tre fratelli della famiglia <strong>SH</strong>. Il 125 è l’esponente a conquistare l’oro con <strong>19.294 unità vendute</strong>, davanti ai modelli 350 (11.201 unità) e 150cc (10.126 unità). <strong>Piaggio</strong> si assicura, invece, il posto due gradini sotto il podio con lo storico <strong>Liberty</strong>, mentre l<strong>a casa di Taiwan (Kymco)</strong> si affaccia con i due modelli da 125cc: il <strong>People S</strong> e l’<strong>Agility S.</strong> Nono posto invece per il cinese <strong>Sfida SR16 di Voge</strong>, il migliore dei marchi asiatici. All’ultimo posto della Top10 troviamo lo <strong>Yamaha Xmax 300 con 5.097 unità vendute.</strong></p>
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		<title>La Wishlist del Black Friday 2025: i migliori accessori con le migliori offerte</title>
		<link>https://www.trueriders.it/accessori-moto/la-wishlist-del-black-friday-2025-i-migliori-accessori-con-le-migliori-offerte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 13:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori moto]]></category>
		<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Black Friday 2025 è finalmente arrivato e trovare l’occasione giusta per un motociclista può sembrare un’impresa, soprattutto con la grande quantità di prodotti presenti sul mercato. Per questo Trueriders ha selezionato per te i migliori accessori da acquistare durante le offerte più attese dell’anno, così da cogliere l’affare perfetto senza perdere tempo tra migliaia di promozioni. Gli appassionati delle due ruote amano equipaggiarsi con ogni tipo di comfort per i loro viaggi ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="495">Il <strong data-start="107" data-end="123">Black Friday 2025</strong> è finalmente arrivato e trovare l’occasione giusta per un motociclista può sembrare un’impresa, soprattutto con la grande quantità di prodotti presenti sul mercato. Per questo <strong data-start="300" data-end="314">Trueriders</strong> ha selezionato per te i migliori accessori da acquistare durante le offerte più attese dell’anno, così da cogliere l’affare perfetto senza perdere tempo tra migliaia di promozioni.</p>
<p data-start="497" data-end="919">Gli appassionati delle due ruote amano equipaggiarsi con ogni tipo di comfort per i loro viaggi e le esperienze in sella, e proprio il Black Friday rappresenta il momento ideale per regalarsi – o regalare – qualcosa di nuovo. Le continue innovazioni e la varietà di articoli disponibili offrono infatti l’opportunità di soddisfare ogni esigenza, dai motociclisti più esperti ai neofiti in cerca di attrezzatura di qualità.</p>
<h2>I migliori accessori per combattere il freddo</h2>
<p>Se ancora non hai trovato l&#8217;offerta giusta, <a href="https://shop.trueriders.it/" target="_blank" rel="noopener">TrueRiders Shop</a> viene in tuo soccorso e ti indica una serie di accessori ed equipaggiamenti ideali, soprattutto contro il freddo.</p>
<p>Quando le temperature scendono drasticamente e le raffiche di vento si fanno molto più fastidiose, uno scaldacollo è la soluzione perfetta per prevenire problemi di salute e garantire una guida sicura e confortevole, soprattutto in mancanza di un casco integrale.<br />
Prova lo <a href="https://shop.trueriders.it/products/spidi-scaldacollo-thermo-neck-warmer?_pos=1&amp;_sid=0f2c57c83&amp;_ss=r" target="_blank" rel="noopener"><strong>scaldacollo Thermo Neck Warmer.</strong></a></p>
<h3>Coperta termica</h3>
<p>Nei giorni più freddi, una coperta termica è l’accessorio indispensabile per un amante dello scooter. Calore comodità e sicurezza che permettono di affrontare il viaggio con estrema serenità anche quando le condizioni sarebbero proibitive.<br />
Anti pioggia e anti freddo, scegli il <a href="https://shop.trueriders.it/products/coprigambe-termoscud-tucano-urbano-r227x-compatibile-con-sym-symphony-st-euro-5-2022?_pos=1&amp;_sid=4b844c0af&amp;_ss=r" target="_blank" rel="noopener">Coprigambe TUCANO URBANO Termoscud R227X</a></p>
<h3>Guanti da moto riscaldati</h3>
<p>I guanti riscaldati sono un accessorio comodo e molto apprezzato dai motociclisti, in particolare per quelli che non amano aggiungere elementi sulla moto e mantenere un determinato stile. Molto utili contro il freddo ed efficienti per la guida hanno livelli di temperatura e la funzione touchscreen nella maggior parte dei modelli.<br />
I <a href="https://shop.trueriders.it/products/tucano-urbano-guanti-starwarm-hydroscud-ae-nero?_pos=6&amp;_sid=d860761e0&amp;_ss=r" target="_blank" rel="noopener"><strong>TUCANO URBANO &#8211; Guanti Invernali Riscaldanti Nero Impermeabili</strong></a> sono una garanzia.</p>
<h3>Sottocasco invernale</h3>
<p>Molto utile e gradito sia per la protezione dal freddo, sia per evitare il diretto contatto con il casco quando lo si indossa e toglie e rendere più confortevoli i movimenti durante la guida.<br />
Una scelta sbagliata di questo accessorio potrebbe comportare fastidi e pruriti sconvenienti, per questo il<a href="https://shop.trueriders.it/products/sottocasco-termico-moto-sottocasco-in-tessuto-elastico-isolante-che-proteg-unisex?_pos=1&amp;_sid=7fec677a4&amp;_ss=r" target="_blank" rel="noopener"> Sottocasco Dainese in tessuto elastico isolante &#8211; Unisex</a> è uno dei migliori.</p>
<h2>I migliori accessori per ogni occasione al Black Friday 2025</h2>
<p>Le esigenze di un motociclista sono molte e questi accessori possono essere una buona soluzione per un regalo perfetto.</p>
<h3>Interfono</h3>
<p>Comunicare quando si è in sella alla moto non è mai facile, il casco e il tanto rumore riducono la percezione della voce e soprattutto avvicinarsi o muovere troppo la testa sono situazioni molto pericoloso. L’accessorio perfetto per chi ama viaggiare in compagnia è l’interfono, apparecchio in grado di mettere in comunicazione sia due persone sulla stessa moto, ma anche da moto differenti e collegandolo al navigatore satellitare si possono ricevere le indicazioni del percorso senza l’utilizzo di altri dispositivi.<br />
Non farti scappare il nuovissimo <a href="https://shop.trueriders.it/products/interfono-midland-btr1-intercom-c1536?_pos=2&amp;_sid=861b9e054&amp;_ss=r" target="_blank" rel="noopener"><strong>Interfono MIDLAND BTR1 Intercom C1536</strong></a></p>
<h3>Borse laterali</h3>
<p>Utili ad aggiungere un tocco di classe e stile su alcune moto, spaziose per portare dietro tutto il necessario, le sacche da moto sono un accessorio molto efficiente che permette di avere sempre tutto a portata di mano in caso di necessità, ad esempio un equipaggiamento antipioggia, in diversi modelli e tessuti si adattano allo stile di qualsiasi moto.<br />
Scopri le <a href="https://shop.trueriders.it/products/borse-laterali-monokey-givi-wl900b?_pos=2&amp;_psq=borse+laterali&amp;_ss=e&amp;_v=1.0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Borse Laterali Monokey GIVI WL900B</strong></a> tra i prodotti più venduti.</p>
<h3>Zaino per moto</h3>
<p>Una moto non è di certo il mezzo più comodo per trasportare oggetti per questo uno zaino diventa quasi indispensabile, anche perché una volta scesi ed aver parcheggiato, il casco resta sempre un elemento da non trascurare. Rischioso da lasciare attaccato alla moto, lo zaino giusto permette invece di portarlo sempre co sé.<br />
Impermeabile, molto spazioso e utilizzabile anche in altre occasioni, lo<a href="https://shop.trueriders.it/products/d-throttle-explorer-zaino-adventure-28l-pratico-e-capiente-unisex-copia?_pos=1&amp;_sid=1b15a8fb7&amp;_ss=r" target="_blank" rel="noopener"><strong> Zaino moto con sacca idrica DAINESE Alligator</strong></a> è quello che fa per te!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/accessori-moto/la-wishlist-del-black-friday-2025-i-migliori-accessori-con-le-migliori-offerte/">La Wishlist del Black Friday 2025: i migliori accessori con le migliori offerte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Urnäsch, l’autentico borgo appenzellese e Champéry, il borgo olimpico vallesano entrano a far parte dei Borghi più belli della Svizzera</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/urnasch-lautentico-borgo-appenzellese-e-champery-il-borgo-olimpico-vallesano-entrano-a-far-parte-dei-borghi-piu-belli-della-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 13:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=63894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Urnäsch è la seconda località del canton Appenzello Esterno (dopo Trogen nel 2017) ad essere ammesso nella rete dei Borghi più belli, mentre Champéry è l’ottava località del canton Vallese (l’ultimo borgo era stato ammesso nel 2022) ad aderirvi.  Urnäsch (Appenzello Esterno)  Foto di: Christian Guerra - Swissvillages  Adagiato tra dolci colline e pascoli verdi dell’Appenzello Interno, Urnäsch è uno dei borghi più autentici della Svizzera orientale, capace di conservare ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/urnasch-lautentico-borgo-appenzellese-e-champery-il-borgo-olimpico-vallesano-entrano-a-far-parte-dei-borghi-piu-belli-della-svizzera/">Urnäsch, l’autentico borgo appenzellese e Champéry, il borgo olimpico vallesano entrano a far parte dei Borghi più belli della Svizzera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Urnäsch</strong> è la seconda località del canton Appenzello Esterno (dopo Trogen nel 2017) ad essere ammesso nella rete dei Borghi più belli, mentre <strong>Champéry</strong> è l’ottava località del canton Vallese (l’ultimo borgo era stato ammesso nel 2022) ad aderirvi. </span></p>
<h2><b>Urnäsch (Appenzello Esterno)</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/urnasch-christian-guerra-swissvillages.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Christian Guerra - Swissvillages" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/urnasch-christian-guerra-swissvillages.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/urnasch-christian-guerra-swissvillages.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/urnasch-christian-guerra-swissvillages.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
<em>Foto di: Christian Guerra &#8211; Swissvillages</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Adagiato tra dolci colline e pascoli verdi dell’Appenzello Interno, Urnäsch è uno dei borghi più autentici della Svizzera orientale, capace di conservare intatta la sua identità rurale e  culturale. Passeggiando per il suo centro, lo sguardo viene subito catturato dalle tipiche case  appenzellesi in legno, ornate da facciate dipinte e finestre allineate con cura, che raccontano di una tradizione architettonica tramandata nei secoli. La chiesa riformata, con il suo  campanile elegante, rappresenta un punto di riferimento visivo e spirituale per la comunità fin dal XVI secolo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>storia di Urnäsch</strong> è strettamente legata al mondo contadino e pastorale. Già menzionato nei documenti del XIII secolo, il villaggio divenne noto soprattutto per la sua  partecipazione attiva alle Landsgemeinde, le assemblee popolari tipiche dell’Appenzello, simbolo di democrazia diretta che per secoli hanno scandito la vita politica della regione. Anche l’economia tradizionale ha avuto un ruolo importante: accanto all’allevamento, qui  prosperava l’artigianato tessile, soprattutto la lavorazione della tela di lino, che nel Settecento  rese il borgo partecipe della fiorente industria casalinga appenzellese. Oggi Urnäsch è celebre in tutta la Svizzera per il suo ricchissimo patrimonio di usanze e feste popolari. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le più suggestive vi è il <strong>Silvesterklausen,</strong> il rito con cui gli abitanti salutano l’arrivo del nuovo anno  due volte: il 31 dicembre e il 13 gennaio, secondo l’antico calendario giuliano. Uomini  travestiti da “Klausen”, con costumi elaborati e campanacci, percorrono le strade intonando melodie arcaiche che risuonano tra le case e le montagne circostanti, in un’atmosfera sospesa  tra mito e tradizione. Gli amanti della natura trovano nei dintorni del villaggio una rete di sentieri escursionistici che si snodano attraverso boschi, prati e alpeggi. In estate le  passeggiate conducono fino alle alture del Säntis, mentre in inverno il paesaggio innevato invita a ciaspolate e sport dolci all’aria aperta. Un luogo che unisce la bellezza semplice della campagna svizzera a un’eredità culturale di straordinaria ricchezza, capace di affascinare chiunque sia in cerca di autenticità.  </span></p>
<h2><b>Champéry (Vallese) </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Una delle località turistiche più antiche della Svizzera e il primo sito olimpico del Vallese, dopo  aver ospitato le gare di curling durante i Giochi Olimpici Giovanili del 2020. Il borgo unisce  fascino e autenticità grazie ai suoi chalet secolari. Incorniciato dalle spettacolari cime delle  Dents du Midi, il <strong>villaggio alpino di Champéry,</strong> nel Canton Vallese, è una delle mete più  affascinanti delle Alpi svizzere. Situato a 1050 metri di altitudine, in fondo alla Val d’Illiez, unisce l’autenticità di un borgo tradizionale con l’energia di una località turistica rinomata. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passeggiando lungo la via principale, si viene accolti da una sequenza di chalet in legno  scolpito, balconi fioriti e insegne pittoresche che ricordano la lunga tradizione di ospitalità  della regione. Le origini di Champéry risalgono al Medioevo, quando la valle era abitata soprattutto da contadini e allevatori. La comunità ha mantenuto a lungo un carattere rurale, legato alla pastorizia e alla transumanza, finché, nel XIX secolo, la bellezza del paesaggio iniziò ad attirare i primi viaggiatori e alpinisti. Grazie anche alla vicinanza con il confine francese, il villaggio si sviluppò come stazione turistica internazionale: già nel 1857 venne  costruito l’Hôtel de la Dent-du-Midi, uno dei primi grandi alberghi di montagna della Svizzera.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi Champéry è parte integrante del vasto comprensorio sciistico dei <strong>Portes du Soleil,</strong> che collega dodici località tra Svizzera e Francia e offre ben 650 chilometri di piste. Ma il fascino del borgo non si limita agli sport invernali: in estate è un paradiso per gli escursionisti e gli  amanti della mountain bike, con itinerari che si snodano tra pascoli, laghi alpini e foreste ombrose. Il Palladium, un moderno centro sportivo e ricreativo rappresenta il cuore pulsante della vita comunitaria e turistica del villaggio. È qui che si allenano campioni di hockey e pattinaggio, ma anche dove famiglie e visitatori possono praticare sport in ogni stagione, dall’arrampicata indoor al nuoto. Il complesso non è soltanto un luogo dedicato all’attività  fisica: è un centro di aggregazione che accoglie eventi, concerti e manifestazioni culturali, incarnando perfettamente lo spirito di Champéry, dove il turismo sportivo si intreccia con la convivialità alpina.  </span></p>
<h2><b>La rete dei Borghi </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Fondata a Lugano nel 2015</strong>, l&#8217;associazione <strong>“I Borghi più belli della Svizzera”</strong> ha l&#8217;obiettivo di mettere in mostra i piccoli tesori della Svizzera e del Liechtenstein e di farli conoscere a livello nazionale e internazionale. L&#8217;associazione è membra della federazione internazionale “Les plus beaux Villages de la Terre”, che riunisce e rappresenta Svizzera, Francia, Italia, Belgio, Spagna, Germania, Bosnia-Erzegovina, Libano, Canada, Giappone e Cina. Oggi fanno parte dell&#8217;associazione svizzera 55 borghi in 18 cantoni, tra cui Ascona, Bergün e Gruyères. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Per far parte del “Club”</strong>, i comuni (sotto i 10.000 abitanti) devono essere particolarmente belli e situati in un paesaggio d’eccezione. Anche l&#8217;autenticità e gli aspetti storici sono criteri fondamentali, così come la disponibilità del comune a fare rete. L&#8217;associazione è partner del programma “Un amore di Luogo” con 80 località di importanza nazionale (ISOS) dal 2022 e del programma “Swisstainable” per il turismo sostenibile di Svizzera Turismo dal 2023. </span></p>
<h2><b>I 55 borghi membri </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Aarburg (AG) Albinen (VS) Arlesheim (BL) Ascona (TI) Avenches (VD) Bergün (GR) Bönigen (BE) Bosco Gurin (TI) Breil (GR) Bremgarten (AG) Büren an der Aare (BE) Bursins (VD) Champéry (VS) Dardagny (GE) Diessenhofen (TG) Erlach (BE) Ernen (VS) Evolène (VS) Gersau (SZ) Giornico (TI) Grandson (VD) Grandvillard (FR) Grimentz (VS) Grüningen (ZH) Gruyères (FR) Hospental (UR) La Neuveville (BE) Le Landeron (NE) Lichtensteig (SG) Luthern (LU) Madulain (GR) Morcote (TI) Moudon (VD) Muggio (TI) Niedergesteln (VS) Planken (FL) Porrentruy (JU) Poschiavo (GR) Romainmôtier (VD) Rossinière (VD) Rougemont (VD) Saillon (VS) Saint Saphorin (VD) Saint Ursanne (JU) Sedrun (GR) Simplon Dorf (VS) Splügen (GR) Soglio (GR) Triesenberg (FL) Trogen (AR) Tschlin (GR) Urnäsch (AR) Valangin (NE) Yvorne (VD) Zofingen (AG)</span></p>
<p><em>Foto in evidenza di: Christian Guerra &#8211; Swissvillages</em></p>
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		<title>L&#8217;evento motociclistico più atteso dell&#8217;anno è arrivato: EICMA 2025 è tutto da scoprire</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/levento-motociclistico-piu-atteso-dellanno-e-arrivato-eicma-2025-e-tutto-da-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’attesa è finita: EICMA 2025 torna a Milano come punto di riferimento per appassionati, professionisti e curiosi del mondo delle due ruote. Non sarà solo una vetrina per moto e scooter, ma una “fiera della mobilità” dove scoprire novità, tecnologie, esperienze e aree tematiche. Se hai intenzione di andarci, o semplicemente vuoi prepararti mentalmente, qui trovi tutto quello che serve prima di varcare i cancelli.  EICMA 2025: Tutto quello che devi sapere Date e location La ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="76" data-end="496">L’attesa è finita: <strong data-start="95" data-end="109">EICMA 2025</strong> torna a Milano come punto di riferimento per appassionati, professionisti e curiosi del mondo delle due ruote. Non sarà solo una vetrina per moto e scooter, ma una “fiera della mobilità” dove scoprire novità, tecnologie, esperienze e aree tematiche. Se hai intenzione di andarci, o semplicemente vuoi prepararti mentalmente, qui trovi tutto quello che serve prima di varcare i cancelli.</p>
<h2 data-start="503" data-end="523">EICMA 2025: Tutto quello che devi sapere</h2>
<h3>Date e location</h3>
<p data-start="628" data-end="806">La manifestazione si svolgerà presso Fiera Milano Rho (Strada Statale 33 del Sempione 28, Rho – MI). Gli orari sono ufficiali e distinti a seconda della tipologia di accesso:</p>
<ul>
<li data-start="809" data-end="943"><strong data-start="809" data-end="836">Martedì 4 novembre 2025</strong>: riservato a stampa (08:30–19:30) e operatori (dalle 13:00–19:30)</li>
<li data-start="809" data-end="943"><strong data-start="946" data-end="975">Mercoledì 5 novembre 2025</strong>: ingresso per operatori e stampa (08:30–19:30)</li>
<li data-start="809" data-end="943"><strong data-start="1066" data-end="1109">Da giovedì 6 a domenica 9 novembre 2025</strong>: aperto al pubblico dalle 09:30 alle 18:30</li>
</ul>
<p data-start="1195" data-end="1321">È importante segnarsi questi orari: nei giorni di pubblico l’affluenza sarà massima, e arrivare presto può fare la differenza.</p>
<h3 data-start="1192" data-end="1218">Programma dell’evento</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-2386513489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-2386513489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-2386513489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-2386513489.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="1219" data-end="1981">Il programma di EICMA 2025 va ben oltre l’esposizione statica. Ci saranno anteprime mondiali di moto, scooter ed E-bike, spazi test in cui si potrà provare la mobilità in modo più dinamico, e spettacoli che trasformano la fiera in qualcosa di più “vissuto”.<br data-start="1476" data-end="1479" />Ad esempio, un’arena dedicata alle performance live farà da cornice a stunt, gare, acrobazie: momenti in cui la moto non è solo vista, ma è azione. Inoltre, seminari e workshop affronteranno le trasformazioni del settore — mobilità urbana, elettrico, accessori intelligenti — elementi che oggi prendono sempre più spazio.<br data-start="1800" data-end="1803" />Partecipare significa dunque avere gli occhi puntati non solo sugli stand tradizionali, ma anche sui corridoi, sui laboratori, sulle aree che raccontano il “dove stiamo andando”.</p>
<h2 data-start="1988" data-end="2019">Padiglioni e aree speciali</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/floorplan-2023-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/floorplan-2023-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/floorplan-2023-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/floorplan-2023-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Foto di: <em>https://www.eicma.it/it/floorplan/</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="2020" data-end="2131">Ecco una panoramica delle principali zone della fiera — con struttura a punti per rendere più chiara la visita:</p>
<h3 data-start="2133" data-end="2160">Padiglioni principali</h3>
<ul>
<li data-start="2163" data-end="2288">Ampi padiglioni interni ospitano le grandi case motociclistiche, gli accessori, la componentistica e le novità del settore.</li>
<li data-start="2291" data-end="2420">Alcuni padiglioni sono privilegiati – zone “premium” – in cui trovi modelli di punta, presentazioni esclusive, nuove linee-top.</li>
<li data-start="2423" data-end="2544">Altri padiglioni sono più orientati ai brand emergenti, alle soluzioni urbane o ai segmenti più leggeri della mobilità.</li>
<li data-start="2547" data-end="2708">Un buon piano di visita considera di arrivare presto: nei giorni centrali dell’apertura al pubblico l’affluenza sarà elevata e la logistica può richiedere tempo.</li>
</ul>
<h3 data-start="2710" data-end="2729">Aree speciali</h3>
<ul>
<li data-start="2732" data-end="2876"><strong data-start="2732" data-end="2750">MotoLive Arena</strong>: uno spazio esterno o semi all’aperto interamente dedicato a stunt, esibizioni, gare dal vivo: la moto che “fa spettacolo”.</li>
<li data-start="2879" data-end="3082"><strong data-start="2879" data-end="2911">Your Urban Mobility (Y.U.M.)</strong>: zona destinata alla mobilità urbana leggera, agli scooter elettrici, alle soluzioni pensate per città e traffico; ottima se guardi al presente più che al turismo moto.</li>
<li data-start="3085" data-end="3221"><strong data-start="3085" data-end="3101">Gaming Arena</strong>: area interattiva, digitale, con simulatori, esperienze immersive: perché la due ruote oggi passa anche dal virtuale.</li>
<li data-start="3224" data-end="3394"><strong data-start="3224" data-end="3250">Start-up &amp; Innovazione</strong>: spazio dedicato alle tecnologie emergenti, alle batterie, alla connettività, alle aziende nuove che cercano di cambiare le regole del gioco.</li>
<li data-start="3224" data-end="3394"><strong>Desert Queens:</strong> accoglie le moto più rappresentative ed emozionanti dell’epopea Dakar, dagli inizi fino alle ultime edizioni</li>
</ul>
<h2 data-start="110" data-end="152">Biglietti, prezzi e come acquistarli</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-1160192203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-1160192203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-1160192203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/eicma-1160192203.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="153" data-end="279">Per partecipare a <a href="https://www.eicma.it/it" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="171" data-end="185">EICMA 2025</strong> </a>è utile conoscere le modalità di acquisto e i costi, così da organizzare al meglio la visita.</p>
<p data-start="281" data-end="303"><strong data-start="281" data-end="303">Prezzi principali:</strong></p>
<ul>
<li data-start="306" data-end="357">Adulti: online € 20 (giornaliero) / in cassa € 25</li>
<li data-start="360" data-end="426">Adulti pomeriggio (dalle ore 13:30): online € 14 / in cassa € 19</li>
<li data-start="429" data-end="491">Bambini 4-13 anni: online € 10 (giornaliero) / in cassa € 12</li>
<li data-start="494" data-end="552">Bambini 4-13 anni pomeriggio: online € 7 / in cassa € 10</li>
<li data-start="555" data-end="592">Bambini 0-3 anni: ingresso gratuito</li>
<li data-start="595" data-end="694">Persone con disabilità + 1 accompagnatore: ingresso gratuito previa presentazione del certificato</li>
</ul>
<p data-start="696" data-end="723"><strong data-start="696" data-end="723">Come e dove acquistare:</strong></p>
<ul>
<li data-start="726" data-end="817">Acquisto <strong data-start="735" data-end="745">online</strong>: fortemente consigliato per evitare code e garantire ingresso rapido.</li>
<li data-start="820" data-end="910">Acquisto <strong data-start="829" data-end="841">in fiera</strong>: possibile in cassa, ma con tariffa superiore e potenziali attese.</li>
<li data-start="913" data-end="996">Preparare il biglietto: scaricarlo o stamparlo, oppure averlo disponibile su app.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Chiusura passi alpini 2025: ecco le date!</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/chiusura-passi-alpini-2025-ecco-le-date/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 11:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questi sono gli ultimi weekend per andare in moto in montagna. L’inverno arriva veloce: prima le piogge, poi il freddo, e infine la neve, rendono difficile percorrere le salite che abbiamo conquistato in estate. Per i riders che amano la montagna è giunto il tempo - ahimé! - di controllare le date di chiusura dei passi alpini programmate per il 2025. Quando chiudono i passi alpini? La situazione e le date La chiusura dei passi alpini, anche nel 2025, avviene progressivamente nei mesi di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono gli ultimi weekend per andare in moto in montagna. L’inverno arriva veloce: prima le piogge, poi il freddo, e infine la neve, rendono difficile percorrere le salite che abbiamo conquistato in estate. Per i riders che amano la montagna è giunto il tempo &#8211; ahimé! &#8211; di controllare le date di chiusura dei<strong> passi alpini</strong> programmate per il <strong>2025</strong>.</p>
<h2><strong>Quando chiudono i passi alpini? La situazione e le date</strong></h2>
<p>La chiusura dei passi alpini, anche nel 2025, avviene progressivamente nei mesi di<strong> ottobre e novembre</strong>, in pieno autunno. Data l’imprevedibilità della stagione, si considera sempre la situazione meteo del periodo: alcune date potrebbero essere anticipate di una o due settimane se il maltempo fosse persistente. Il consiglio, prima di partire per il tuo viaggio in moto in montagna, è di <strong>controllare i portali ufficiali </strong>delle province o delle comunità montane o delle istituzioni locali, per avere gli aggiornamenti che ti servono per cui programmare il tuo viaggio. Tutte le <strong>date di chiusura previste</strong> sono in questa guida che comprende tutti i maggiori passi alpini.</p>
<h3><strong>Passo dello Stelvio: quando chiude </strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.trueriders.it/trentino-in-moto/passo-dello-stelvio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo dello Stelvio </strong></a>chiude il 4 novembre 2025. Il weekend della festività di Tutti i Santi sarà l’ultimo periodo utile per percorrere il più alto valico automobilistico in Italia (e secondo in Europa). Per la riapertura bisognerà aspettare maggio 2026.</p>
<h3><strong>Passo Gavia: chiusura invernale</strong></h3>
<p>Non è stata ancora comunicata la data definitiva, segnaliamo comunque che il <a href="https://www.trueriders.it/lombardia-in-moto/passo-gavia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Gavia </strong></a>abitualmente chiude nei giorni a cavallo della fine di ottobre e l’inizio di novembre. Per le informazioni aggiornate invitiamo a consultare il portale della <strong>mobilità valtellinese</strong>.</p>
<h3><strong>Passo della Forcola</strong></h3>
<p>Il <strong>Passo della Forcola</strong>, valico di 2315 metri di altitudine che collega l&#8217;Alta Valtellina con il cantone svizzero dei Grigioni, ha scadenze precise: chiude l’ultimo venerdì di novembre e apre il primo lunedì di giugno.</p>
<h3><strong>Passo Umbrail / S. Maria, la situazione</strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-umbrail/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Umbrail</strong></a>, (2.503 m s.l.m.) anche chiamato Giogo di Santa Maria o Umbrailpass, è il valico alpino carrozzabile più alto della Svizzera. La data di chiusura cade tutti gli anni nel mese di ottobre, e dura tutto l’inverno fino alla riapertura nel mese di maggio.</p>
<h3><strong>Passo della Novena</strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-della-novena/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo della Novena </strong></a>è il secondo valico automobilistico più alto della Svizzera, è situato non lontano dall’Italia ma in territorio interamente svizzero. La sua chiusura è da ottobre a giugno.</p>
<h3><strong>Passo dello Spluga</strong></h3>
<p>Situato tra Lombardia e Svizzera, è un valico molto utilizzato dai frontalieri della Valchiavenna. Le date di chiusura e di riapertura dipendono anche dalle condizioni meteo e dalla neve presente sulla strada, comunque anche quest’anno il <strong>Passo dello Spluga</strong> verrà chiuso nel mese di novembre.</p>
<h3><strong>Passo Mortirolo, la situazione</strong></h3>
<p>Il <strong>Passo Mortirolo</strong> apre nel mese di maggio e resta aperto tutta l’estate.</p>
<h3><strong>Passo San Marco</strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-san-marco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo San Marco </strong></a>viene chiuso tutti gli anni tra ottobre e maggio: per avere certezza delle date di chiusura consigliamo di controllare il <a href="https://valtellinamobile.it/viabilita/situazione-passi-alpini-valtellina/">portale della viabilità della Valtellina</a>.</p>
<h3><strong>Passo San Gottardo </strong></h3>
<p>Sempre utile essere informati sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-del-san-gottardo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo del San Gottardo</strong></a>, perché è una delle alternative al tunnel autostradale omonimo in caso di code o lavori o chiusure temporanee. Tuttavia il valico non è sempre aperto, poiché chiude da Novembre a Maggio.</p>
<h3><strong>Valico del Moncenisio</strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/colle-del-moncenisio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Colle del Moncenisio</strong></a>, che mette in comunicazione l’Italia (val di Susa, Piemonte) con la Francia, ha la chiusura invernale prevista da novembre a maggio. Ciò non toglie che le date potrebbero variare a seconda delle condizioni meteo.</p>
<h2><strong>Altri passi alpini con chiusura invernale e apertura estiva</strong></h2>
<p>L’elenco prosegue con altri <strong>passi e valichi alpini con chiusura in autunno</strong> (ottobre/novembre) e apertura in primavera (maggio/giugno). Per sapere le date esatte, invitiamo a fare riferimento di volta in volta ai portali istituzionali locali.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Crocedomini</strong>: chiuso da inizio autunno a fine primavera (consultare il sito web del comune di Bagolino)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Flüela</strong>: chiuso da ottobre a giugno</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Oberalp</strong>: chiuso da novembre a maggio</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo San Bernardino</strong>: chiuso da ottobre a maggio</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo San Gottardo</strong>: chiuso da novembre a giugno</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo del Vivione</strong>: chiuso da inizio autunno a fine maggio</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Rombo</strong>: la chiusura è prevista tra fine ottobre e inizio novembre</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Stalle</strong>: chiuso da ottobre/novembre fino a maggio/giugno, a seconda della situazione della neve</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Pennes</strong>: la chiusura invernale avviene a fine novembre.</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo delle Erbe</strong>: la sua chiusura è a novembre.</li>
</ul>
<h2><strong>I passi aperti tutto l’anno</strong></h2>
<p>Infine segnaliamo alcuni dei passi alpini che non hanno in programma chiusure al traffico stagionali:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Aprica </strong>(Sondrio, 1.181 metri)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Bernina</strong> (Grigioni, Svizzera, 2.330 metri)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo del Foscagno</strong> (Sondrio, 2.291 metri)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo del Forno</strong> (Grigioni, Svizzera, 2.149 metri)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Julierpass</strong> (Grigioni, Svizzera, 2.284 metri)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo Maloja / Malojapass</strong> (Grigioni, Svizzera, 1.815 metri)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo della Presolana</strong> (Bergamo, 1.297 metri)</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><strong>Passo del Lucomagno</strong> (Svizzera, 1.914 metri) – Aperto tutto l’anno salvo condizioni meteorologiche avverse o per interventi di manutenzione del manto stradale</li>
</ul>
<p>Per i riders “scalatori” non resta che aspettare le riaperture di maggio. In ogni caso ti auguriamo un inverno di ottimi viaggi e belle esperienze: non rinchiudere la moto in garage, ti regalerà grandi giornate anche nella stagione fredda!</p>
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		<title>L&#8217;incredibile bar di Londra nato per ospitare i motociclisti è diventato il ritrovo più esclusivo della City</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/a-londra-ce-un-bar-per-motociclisti-davvero-insolito-ecco-perche-scoprirlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Anchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è di sicuro il consueto bar per motociclisti il Bike Shed Motorcycle a Londra, ma un posto magico dove ogni appassionato biker dovrebbe approdare almeno una volta nella vita. Sì perché lo Shade non è un bar che, con il tempo, è diventato punto di ritrovo per i biker; locali così, nel mondo, ce ne sono a bizzeffe. No, lo Shed è un locale nato per i motociclisti e tutto, al suo interno, è strutturato per soddisfare ogni loro esigenza: cibo, bevande, shop e servizi vari rendono questo ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è di sicuro il consueto bar per motociclisti il <strong>Bike Shed Motorcycle a Londra</strong>, ma <strong>un posto magico</strong> dove ogni appassionato biker dovrebbe approdare almeno una volta nella vita. Sì perché lo Shade non è un bar che, con il tempo, è diventato punto di ritrovo per i biker; locali così, nel mondo, ce ne sono a bizzeffe. No, <strong>lo Shed è un locale nato per i motociclisti</strong> e tutto, al suo interno, è strutturato per soddisfare ogni loro esigenza: cibo, bevande, shop e servizi vari rendono questo locale decisamente unico nel suo genere&#8230;o quasi! Ma adesso seguitemi così faremo insieme ingresso in uno dei <strong>locali più esclusivi e alternativi della City</strong>.</p>
<h2>Riservato ai motociclisti</h2>
<p>L&#8217;ingresso passa quasi inosservato, immerso tra i vari palazzi che si susseguono senza sosta attorno a lui. Certo, la <strong>grande scritta luminosa dorata in corsivo</strong> è un indizio decisamente significativo che siamo all&#8217;ingresso del famigerato <strong>Bike Shed di Londra</strong>: qualora foste a piedi non preoccupatevi se vedete qualcuno che entra fra i tavoli con le moto, non è un attentato! Se invece siete in sella, <strong>imboccate serenamente, ma con la dovuta cautela, la passerella</strong> che passa in mezzo ai tavoli e vi porterà direttamente dentro il parcheggio per moto riservato ai clienti. C&#8217;è chi dice che questa sia la gara più lenta e più corta che si possa affrontare in moto dentro la tentacolare City! Parcheggiate quindi la vostra moto, fate pochi passi e accomodatevi a uno dei tavoli e cominciate <strong>una delle esperienze più particolari che farete nella vostra vita</strong>.</p>
<h2>Cocktail, buon cibo e tanto altro nel più famoso bar per motociclisti</h2>
<p>Seduti comodamente al tavolino, a pochi metri dalla vostra moto che nel frattempo si riposa, potrete <strong>gustare un&#8217;ottima cucina londinese</strong>, accompagnata da una buona birra, oppure, in alternativa, farvi un tatuaggio! Eh già, proprio così&#8230;perché allo Shed non si beve (e mangia) solamente ma <strong>si possono fare un sacco di altre cose</strong>. Al suo interno, difatti, c&#8217;è un barbiere, uno studio di tatuaggi, uno shop di abbigliamento tecnico e di accessori per motociclisti e, udite udite, anche una rivendita di moto. Praticamente potrete <strong>entrare per un drink e uscire con la moto dei vostri sogni</strong> o con un tatuaggio da biker duro e puro. Con il tempo è stata anche realizzata una <strong>linea di abbigliamento</strong>, tecnico e non, con il marchio di questo famigerato bar per motociclisti a Londra, cosicché possiate anche vestirvi nello <strong>stile tipico dei motociclisti di un tempo</strong>, quelli che sfoggiavano le proprie cafe racer davanti ai locali alla moda londinesi.</p>
<h2>Il morbo si è diffuso anche oltre oceano</h2>
<p>Com&#8217;era prevedibile, <strong>gli amici statunitensi non ci hanno messo molto a fiutare l&#8217;affare</strong> e a buttarsi nel business dello Shed e così, al 150 di Industrial Street a Los Angeles, potrete trovare un altro punto vendita Bike Shed. I <strong>servizi offerti sono pressoché i medesimi</strong>, ricreando una copia (quasi) fedele dello storico e originale bar per motociclisti londinese; si aggiunge però un comodo <strong>servizio di noleggio moto</strong>, utilissimo per i turisti che raggiungono l&#8217;America in aereo ma non vogliono comunque rinunciare a un giro in sella. Tuttavia, probabilmente per seguire le più rigide regole sulla sicurezza presenti negli USA, <strong>non è stato possibile ricreare il passaggio in motocicletta in mezzo ai tavoli del bar</strong>, facendo così perdere un po&#8217; di fascino al locale.</p>
<h2>Bike Shed London: come arrivarci e informazioni utili</h2>
<p>Il bar per motociclisti più famoso di Londra si trova in 384 Old Street, nella zona di Hackney. Bike Shed London è aperto dal martedì al venerdì dalle 12 alle 19, il sabato dalle 9 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 18. Chiuso il lunedì e con orari diversi a seconda delle varie <em>bank holidays</em>. Per saperne di più è possibile consultare il sito <a href="https://bikeshedmoto.co.uk/"><strong>bikeshedmoto.co.uk</strong></a>.</p>
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		<title>Rossa come la Ferrari e inconfondibilmente italiana: è lei la moto più bella di sempre</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/rossa-come-la-ferrari-e-inconfondibilmente-italiana-e-lei-la-moto-piu-bella-di-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Anchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 10:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono le moto, le moto belle, i capolavori e poi c'è lei: la Ducati 916, senza ombra di dubbio la moto più bella si sempre. Sono ben conscio che questo articolo susciterà grande fermento: chi concorderà, chi sarà assolutamente contrario, chi sarà combattuto, chi dirà che le Ducati si smontano, ecc. Insomma, sono certo che ne uscirà fuori un bel putiferio. Parliamoci chiaro, scegliere la più bella di sempre non è mica facile e, soprattutto, qualsiasi scelta non metterà mai tutti ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono le moto, le moto belle, i capolavori e poi c&#8217;è lei: la <strong>Ducati 916</strong>, senza ombra di dubbio la moto <strong>più bella si sempre</strong>. Sono ben conscio che questo articolo susciterà <strong>grande fermento</strong>: chi concorderà, chi sarà assolutamente contrario, chi sarà combattuto, chi dirà che le <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/i-grandi-nomi-della-moto-1-la-ducati-licona-di-borgo-panigale/">Ducati</a> si smontano, ecc. Insomma, sono certo che ne uscirà fuori un bel putiferio. Parliamoci chiaro, scegliere <strong>la più bella di sempre non è mica facile</strong> e, soprattutto, qualsiasi scelta non metterà mai tutti d&#8217;accordo. Perché la motocicletta, diversamente dall&#8217;auto, è <strong>una questione troppo personale</strong> e come tale ognuno ha i suoi gusti intimi dai quali per niente al mondo potrà discostarsi. E in base al nostro gusto <strong>la 916 è la più bella di tutti i tempi</strong>. Prima di mettermi alla gogna, però, vi chiedo di leggere quello che sto per raccontarvi. Sono certo che alla fine un pochino mi darete ragione.</p>
<h2>A.D. 1993: un anno che non dimenticheremo facilmente</h2>
<p>Anno Domini 1993: nasce l&#8217;Unione Europea (o quanto meno il suo embrione) e il mondo <strong>resta a bocca aperta davanti a Jurassic Park</strong>, che esce nelle sale cinematografiche nel mese di giugno. Ma c&#8217;è un altro mondo, quello del motociclismo, che viene scosso da un terremoto di magnitudo incalcolabile, <strong>un terremoto buono</strong>, di quelli che non fanno vittime ma creano solo ammiratori: è la <strong>presentazione, nel mese di ottobre al Salone di Milano, della Ducati 916</strong>. Improvvisamente, come per magia, tutte le moto attorno a lei sembrarono vecchie&#8230;o meglio: <strong>era lei ad essere 30 anni</strong> avanti a tutti. E oggi, nel 2023, non possiamo che constatare che era veramente così.</p>
<h2>Nata sulla strada, studiata per la pista</h2>
<p>La matita, ormai lo sappiamo bene, è quella di <strong>Massimo Tamburini</strong>, direttore del Centro Ricerche Cagiva. Un uomo decisamente lungimirante, tanto che riesce a donare alla sua creatura una linea che tutt&#8217;oggi, a distanza di 30 anni, è ancora attualissima: carene dalle linee futuristiche, scarichi sotto il codone e doppio fanale anteriore, stretto e affusolato, caratteristiche che, negli anni, verranno riprese da moltissime case costruttrici per cercare di stare dietro al mito. Una moto che ferma sul cavalletto restituisce una sensazione di velocità unica, come se fosse in una condizione di moto perpetuo. L&#8217;obiettivo del gotha di Borgo Panigale era tanto chiaro quanto complesso: <strong>svecchiare la linea 851/888</strong>, estremamente performante ma piuttosto obsoleta, e continuare vincere in Superbike. Per fare questo era necessario avere un&#8217;ottima base di partenza, già pronta per la pista, migliorabile solo con pochi interventi. E la 916 nacque proprio per far fronte a questa esigenza e lo si nota già a prima vista, a partire dal monobraccio posteriore, per il tempo decisamente inusuale ma ideale per abbattere sensibilmente i tempi per il cambio ruota, sino ad arrivare alla posizione di guida, assolutamente scomoda per la strada ma perfetta per la guida fra i cordoli. Insomma, fari e frecce erano giusto un applicazione necessaria all&#8217;<strong>omologazione su strada</strong>, ma tutto il resto parlava la lingua delle competizioni.</p>
<h2>Due versioni, stesso motore</h2>
<p>Inizialmente Ducati presentò <strong>la 916 in due versioni</strong>: una standard e la SP, ulteriormente pronta sin da subito a solcare la pista. Il motore di partenza era il medesimo per entrambe le versioni: <strong>bicilindrico a &#8220;L&#8221; da 916 cc di cilindrata</strong>, con distribuzione desmodromica, cambio a 6 marce e trasmissione finale a catena. Questo propulsore, che oggi conosciamo più che bene, nella versione &#8220;base&#8221; arrivava a erogare <strong>112 cv, che salivano a 131 nella versione SP</strong>, grazie all&#8217;utilizzo di componentistica di derivazione Superbike.</p>
<p>Per quanto riguarda la ciclistica, <strong>gli ingegneri Ducati cestinarono tutto ciò che era stato fatto sin a quel momento</strong>, per progettare una vera e propria opera prima: un <strong>telaio a traliccio di tubi in acciaio</strong> si raccordava con la <strong>forcella Showa da 43 mm</strong> completamente regolabile ed essere sempre pronta ad adattare il comportamento dinamico della motocicletta alle esigenze del pilota e del circuito. Il tutto era irrigidito con piastre di dimensioni ragguardevoli. Al posteriore montava un <strong>monoammortizzatore Showa</strong>, anch&#8217;esso regolabile nell&#8217;idraulica. <strong>Reparto freni affidato, neanche a dirlo, a Brembo</strong>, con doppio disco flottante all&#8217;anteriore da 320 mm di diametro e da un disco da 220 mm al posteriore.</p>
<h2>Un palmares da vera cavalla di razza</h2>
<p>E con queste premesse, secondo, voi, come andò l&#8217;<strong>esordio nel Campionato Superbike</strong>? Ovviamente, fu <strong>un successo planetario</strong>. Se da un lato, in quel 1994, la Nazionale di calcio aveva preso una sonora batosta in finale con il Brasile durante i Campionati del mondo USA 1994, dall&#8217;altro la <strong>Ducati 916 <em>Racing</em>, sapientemente condotta da Carl Fogarty, si aggiudicò subito il Mondiale</strong>. L&#8217;anno successivo doppietta e <strong>nel 1996</strong>, con un ulteriore aumento di cilindrata a 996 cc e la guida di Troy Corser, <strong>un miracolo avvenne sulle piste</strong>: <strong>la 916 <em>Racing</em> girava a parità di tempi con le 500 GP 2 tempi</strong>, nonostante queste ultime avessero diversi cavalli in più e 30 kg in meno rispetto alla bella di Borgo Panigale. Adesso, dopo che avete letto tutto questo, ammetterete che <strong>avevo un po&#8217; un di ragione?</strong></p>
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		<title>La regina delle custom è la moto simbolo che ha ispirato il gruppo italiano più famoso degli anni &#8217;90</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/harley-davidson-883-la-regina-custom-sempre-alla-moda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Anchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 12:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
		<category><![CDATA[Schede tecniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La regola dell'amico, Nord sud ovest est, Hanno ucciso l'Uomo Ragno, Una canzone d'amore. Insomma, gli 883, il gruppo di Max Pezzali e Mauro Repetto che ha segnato una delle pagine più belle della musica italiana degli anni '90. Se ancora oggi queste canzoni sono l'inno per eccellenza dei Millennial, è merito di un affiatamento musicale che ha reso i due cantanti protagonisti di più un decennio delle classifiche. Lo sapevate che il nome del gruppo ha a che fare con le moto? Più ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/harley-davidson-883-la-regina-custom-sempre-alla-moda/">La regina delle custom è la moto simbolo che ha ispirato il gruppo italiano più famoso degli anni &#8217;90</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La regola dell&#8217;amico, Nord sud ovest est, Hanno ucciso l&#8217;Uomo Ragno, Una canzone d&#8217;amore. </em>Insomma, gli <strong>883</strong>, il gruppo di Max Pezzali e Mauro Repetto che ha segnato una delle pagine più belle della musica italiana degli anni &#8217;90. Se ancora oggi queste canzoni sono l&#8217;inno per eccellenza dei <em>Millennial</em>, è merito di un affiatamento musicale che ha reso i due cantanti protagonisti di più un decennio delle classifiche. Lo sapevate che il nome del gruppo ha a che fare con le moto? Più precisamente con la <strong>Harley-Davidson Sportster 883</strong>. Nota al mondo come Sporty,  decisamente più piccola e agile di tutte le sue sorelle maggiori, la 883 insiste sul mercato da <strong>quasi 70 anni</strong> e durante questo lunghissimo periodo ha catturato l&#8217;anima di tantissimi biker, dai più duri amanti del custom, con il loro fedele gilet in pelle sempre indossato, agli amatori più soft, che non disdegnano anche usare la moto in città per andare al lavoro. In ogni caso, chiunque sia il proprietario di una 883 non potrà non amare la sua linea sportiva, nel senso più puro del termine, nata proprio per alleggerire la gamma Harley, fino a quel tempo votata solo alle grandi <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/electra-glide-highway-king-un-ritorno-al-passato-per-i-120-di-harley-davidson/"><em>cruiser</em></a>.</p>
<h2>Nascita di una regina custom</h2>
<p>Nel <strong>1957</strong> la casa di Milwaukee, nel Wisconsin, si trovò costretta a fronteggiare il dilagare delle moto inglesi prodotte dalla Triumph; le loro ridotte dimensioni e la maneggevolezza di guida avevano fatto guadagnare alla casa britannica una discreta fetta del mercato USA. Per questo, gli ingegneri della Harley Davidson si misero al lavoro su un modello più piccolo da affiancare alla vasta gamma delle grandi custom già in linea di montaggio: nacque così la Sporster, da subito disponibili nelle cilindrate <strong>883</strong> cc e 1000 cc, che dal 1986 divenne 1200 cc. Partendo dal precedente modello K del 1952, un&#8217;iniziale tentativo di creare una moto più piccola, la Sporster era caratterizzata da una linea sportiva pura, perfetta per una guida anche nelle competizioni. Per restringere ulteriormente la larghezza, la <strong>Sporty</strong> venne dotata del caratteristico serbatoio a &#8220;nocciolina&#8221; originariamente da 8,5 lt e aumentato di capienza negli anni. La Sporster venne messa in vendita nel 1957 al prezzo  di 1103 $ (circa 10mila € odierni) e ne vennero venduti, durante il solo primo anno, 1983 esemplari.</p>
<p>In 66 anni di vita la <strong>Sporster 883</strong> ha avuto moltissime varianti ed <strong>evoluzioni</strong>, senza però mai tradire la sua <strong>anima sportiva</strong> delle origini. L&#8217;economicità, l&#8217;eleganza e la versatilità di questo modello l&#8217;hanno fatta diventare un vero e proprio fenomeno di culto tra gli appassionati del genere e anche oltre; non esiste <em>biker</em>, infatti, che non abbia mai sentito parlare della 883 in una delle sue numerose declinazioni. Mantenuta praticamente inalterata sino alla metà degli anni Ottanta, la prima grande evoluzione interessò, nel 1986, i <strong>motori</strong>, completamente modernizzati, per poi passare nel 1991 a rivedere il <strong>cambio</strong>, portandolo da quattro a cinque rapporti. Nel 2004 fu la volta del <strong>telaio</strong>, interessato da un profondo lavoro di riprogettazione. Infine, tralasciando le innumerevoli versioni avvicendatesi negli anni, sarà sufficiente ricordare il 2007 come l&#8217;anno di definitivo abbandono del carburatore, in favore della <strong>iniezione elettronica</strong>.</p>
<h2>La <strong>Sportster 883 </strong>oggi</h2>
<p>La Harley-Davidson <strong>Sportster 883</strong>, oggi, commercializza la ancora la 883, dotata del nuovissimo <strong>motore H-D Evolution</strong>, ancora fedele alla sua cilindrata originaria. Disponibile in diverse colorazioni, il prezzo del nuovo è a partire da <a href="https://www.harleydavidsonpavia.com/prodotto/harley-davidson-iron-883/" target="_blank" rel="noopener"><strong>10.900€</strong></a>; tuttavia, grazie ai numerosissimi accessori presenti a listino il costo finale può oscillare di diverse migliaia di Euro. Il <strong>mercato dell&#8217;usato</strong> offre una vasta gamma di opzioni, anche se negli ultimi anni la gamma Sporster ha subito una sensibile impennata dei prezzi, ottimo per chi vende, meno per chi deve acquistare. Andando infatti a dare una rapida sbirciata ai siti di vendita online, ci si accorgerà subito quante sono le 883 usate in vendita a prezzi pari a quelli del nuovo, se non addirittura maggiori. Si può dire senza timore di smentita che la regina custom Harley-Davidson 883 stia vivendo una nuova giovinezza.</p>
<h2>Guidare una 883: sensazioni e vibrazioni</h2>
<p>Ma cosa vuol dire <strong>guidare una Sportster 883</strong>? Appena saliti in sella, la moto regala una sensazione di stabilità; il peso di circa <strong>250 kg</strong>, di sicuro non contenuto rispetto a moto più moderne, resta però saldamente verso il basso, donando la piacevole sensazione di essere un tutt&#8217;uno con la moto. Appena avviato il motore, il classico <strong>sound Harley</strong> diventa padrone dell&#8217;atmosfera; le orecchie gustano quella musica senza esserne mai sazie. La tentazione di aprire il gas in folle è costante e bisogna sforzarsi per non cedere. La moto è <strong>maneggevole</strong> anche nel traffico, il peso è giusto percettibile nelle manovre da fermo ma appena ci si muove e la fisica inizia a lavorare diventa una piuma. Lasciato il traffico, dove il calore sviluppato dal bicilindrico un po&#8217; si fa sentire, la 883 entra nel suo <em>habitat</em> e inizia ad affrontare le <strong>curve</strong> leggera e <strong>agile</strong>, fedele al volere dei suoi ideatori. Bisogna solo avere un po&#8217; di accortezza nell&#8217;impostazione della curva a causa dell&#8217;avantreno, condizionato dallo pneumatico da 100 di larghezza. La <strong>progressione del motore 883</strong> è piacevole e graduale, senza necessità di salire molto di giri per gustare al meglio le prestazioni di questa regina custom sempre alla moda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/harley-davidson-883-la-regina-custom-sempre-alla-moda/">La regina delle custom è la moto simbolo che ha ispirato il gruppo italiano più famoso degli anni &#8217;90</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>5 moto custom sotto i 10 mila euro per vivere il brivido delle due ruote senza svuotare il conto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/le-5-migliori-custom-sotto-i-10000-euro-per-vivere-il-brivido-delle-2-ruote-senza-svuotare-il-conto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Anchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 10:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi di noi, almeno una volta, non ha sognato di vivere il sogno americano in sella a una custom? Secondo me, sotto sotto, quasi tutti. Vento in faccia, gambe allungate in avanti, seduta molto bassa e rombo del bicilindrico nelle orecchie sono gli ingredienti necessari per vivere quel sogno; di cosa abbiamo bisogno, quindi, per poterlo avverare? Ah giusto, di una moto adeguata a questo tipo di esigenze e, per tanto, una luccicante custom. Le nuove, ahimè, sono veramente alla portata di pochi, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di noi, almeno una volta, non ha sognato di vivere il <strong>sogno americano in sella a una custom</strong>? Secondo me, sotto sotto, quasi tutti. Vento in faccia, gambe allungate in avanti, seduta molto bassa e rombo del bicilindrico nelle orecchie sono gli ingredienti necessari per vivere quel sogno; di cosa abbiamo bisogno, quindi, per poterlo avverare? Ah giusto, di una moto adeguata a questo tipo di esigenze e, per tanto, <strong>una luccicante custom</strong>. Le nuove, ahimè, sono veramente alla portata di pochi, considerati i prezzi veramente di un certo livello. Allora ecco che, <a href="https://www.trueriders.it/">noi di TrueRiders</a>, <strong>andremo a scandagliare per voi il mercato dell&#8217;usato</strong> per trovare cinque occasioni alla portata di chiunque (o quasi) e permettervi così di vivere la vostra personalissima versione del sogno americano!</p>
<h2>H-D Sporster &#8211; Dai 5.000 agli 8.000 euro</h2>
<p>Una <strong>top five di moto custom</strong> non può che cominciare che da uno dalla marca più iconica del segmento, Harley-Davidson, e da uno dei modelli più iconici: la <strong>Sporster</strong>, la Harley dalla doppia anima. Chi ci legge con frequenza saprà che abbiamo già parlato diverse volte di questa motocicletta, il cui grande pregio è stato quello, nel lontano 1957, di alleggerire molto le moto della casa di Milwaukee che, sino ad allora, erano piuttosto pesanti e risultavano goffe in certi contesti. Gli ingegneri Harley hanno quindi fatto fare una <strong>radicale dieta dimagrante alle loro moto</strong> e hanno concepito la Sporster, <strong>custom e sportiva allo stesso tempo</strong>. L&#8217;offerta sull&#8217;usato è decisamente molta e i prezzi partono dai <strong>5000€ dei modelli 883</strong>, l&#8217;unica versione equipaggiata dalla nascita con lo stesso motore, <strong>ai 7-8000€ della 1200</strong> che, nel corso dei decenni, ha subito qualche aggiornamento ma non per questo è meno originale.</p>
<h2>Yamaha DragStar &#8211; Da 3.000 euro</h2>
<p>Potevano i giapponesi esimersi dal produrre anche loro qualcosa che assomigliasse tremendamente a un Harley mantenendo però una propria identità? Ovviamente no e, nel corso degli anni, le custom con gli occhi a mandorla si sono moltiplicate, diventando una validissima (ed economica) alternativa ai modelli made in USA. La <strong>DragStar, di casa Yamaha</strong>, è decisamente una delle più valide. Il motore sembra uscito dalla casa di Milwaukee ma, in realtà, è un prodotto tutto made in Japan che differisce per diversi aspetti da quello americano, <strong>primo fra tutti l&#8217;albero a camme in testa</strong>. Altra interessante particolarità è la <strong>trasmissione a cardano</strong>. Le occasioni usate sono numerose e <strong>a partire da 3.000€</strong> (in certi casi anche meno), dalla cilindrata 650 alla più performante 1100; decisamente un prezzo più che onesto per vivere il sogno custom.</p>
<h2>Honda Shadow &#8211; Intorno ai 2.000 euro</h2>
<p>Talmente diffusa da essere diventata un classico del mondo custom, la <strong>Honda Shadow è una delle altre alternative provenienti dal Sol Levante</strong>. Prodotta, nel corso del tempo, nelle <strong>cilindrate 600 e 750</strong>, la Shadow è, senza ombra di dubbio, una delle migliori alternative economiche alla casa madre (Harley-Davidson, ovviamente). <strong>Motore bicilindrico (anche qui con camme in testa)</strong>, tante cromature e scarichi aperti sono elementi fondamentali per poter dire che una moto è custom e la Shadow li ha veramente tutti. <strong>I prezzi sono veramente per tutte le tasche</strong>: abbiamo trovato anche offerte <strong>attorno ai 2.000€</strong>, accontentandosi, ovviamente, di moto datate e con qualche chilometro in più che, tuttavia, non mettono in discussione la proverbiale affidabilità Honda. Interessante la presenza di <strong>numerosissimi modelli ultra personalizzati</strong> che vi permetteranno di avere, a un prezzo più che accessibile, una moto veramente unica.</p>
<h2>Suzuki Intruder &#8211; Da 3.500 a 4.000 euro</h2>
<p>Usciamo dal mondo delle agili custom sulla falsa riga della Sporster ed entriamo in quello delle <strong>custom vecchio stile</strong>, con pedane accoglienti, <strong>ampi manubri</strong> e parabrezza generosi. E per questo specifico segmento non potevamo che affidarci alla <strong>Suzuki Intruder 800</strong>, la giapponese che gioca a fare l&#8217;americana. <strong>Motore bicilindrico a V (ovviamente) e trasmissione a cardano</strong> per questa custom big orientale. La posizione di guida ricorda molto le Grand America Tour del listino Harley: <strong>seduta comoda verso il basso</strong>, gambe in avanti e manubrio largo, per favorire la presa durante le lunghe percorrenze. Il mercato è pieno di occasioni, pronte per essere prese al volo, <strong>con prezzi a partire da 3.500/4.000€</strong>; più che accessibile a chiunque voglia iniziare il suo viaggio nel mondo delle custom.</p>
<h2>Dulcis in fundo: H-D Electra Glide &#8211; Intorno agli 8.000 euro</h2>
<p>Il meglio viene sempre alla fine, come dice l&#8217;antico adagio, e anche qui non facciamo eccezioni: strano ma vero ma <strong>sotto i 10mila € è possibile mettersi in garage, addirittura, una strepitosa Electra Glide</strong>, iconico modello custom/touring di casa Harley. Il mercato è strano e sembra non voler valorizzare abbastanza questo pezzo di storia della moto; che dire se non che tanto meglio per noi che, invece, lo vogliamo valorizzare eccome. Di <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/electra-glide-highway-king-un-ritorno-al-passato-per-i-120-di-harley-davidson/">Electra ne abbiamo parlato e riparlato</a> e quindi non vi voglio annoiare con le solite storie. Oggi vi dirò soltanto che le offerte sotto il 10 k sono veramente diverse, ovviamente &#8220;accontentandosi&#8221; di <strong>un modello 1340 a carburatori</strong> (il più apprezzato dai puristi, per giunta). Cercando bene, senza avere fretta, riuscirete <strong>a trovare anche qualcosa attorno agli 8.000</strong>. What else?</p>
<p>Credit foto: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yamaha_DragStar">Yamaha DragStar</a></p>
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		<title>Ecco come l&#8217;aerodinamica ha trasformato le moto negli ultimi 100 anni (e perché è una buona notizia)</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/ancor-prima-del-motore-ce-un-elemento-fondamentale-che-ogni-buona-moto-dovrebbe-avere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Anchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 10:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo spesso abituati a parlare di motore, cavalli e prestazioni, trascurando, seppur involontariamente, un altro elemento fondamentale che può fare la differenza fra una buona moto e un missile inguidabile: l'aerodinamica. Questa scienza, branca specifica della fluidodinamica, si è formata ed è progredita di pari passo con l'evoluzione del mondo aeronautico, a cui un tempo era riservata. Nel mondo dei veicoli, e in particolare delle moto, ha iniziato ad affacciarsi solo a partire dagli anni ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo spesso abituati a parlare di motore, cavalli e prestazioni, trascurando, seppur involontariamente, un altro <strong>elemento fondamentale</strong> che può fare la differenza fra una buona moto e un missile inguidabile: l&#8217;<strong>aerodinamica</strong>. Questa scienza, branca specifica della fluidodinamica, si è formata ed è progredita di pari passo con l&#8217;<strong>evoluzione del mondo aeronautico</strong>, a cui un tempo era riservata. Nel mondo dei veicoli, e in particolare delle moto, ha iniziato ad affacciarsi solo <strong>a partire dagli anni &#8217;20 del Novecento</strong>; ma cerchiamo di non essere precipitosi perché c&#8217;è tanto da raccontarvi e non voglio svelare ora tutte le carte. Vi basti sapere che da che era un aspetto di contorno del mondo motociclistico, gare comprese, oggi <strong>se ne parla sempre di più</strong> ed è diventata una delle caratteristiche principali delle moto del XXI secolo.</p>
<h2>Alla base di tutto il principio di reciprocità</h2>
<p>Gli studi di aerodinamica si sviluppano principalmente all&#8217;interno di uno strumento che, oggi, è nella disponibilità di tutte le case motociclistiche: la <strong>galleria del vento</strong>. In buon sostanza, e senza addentrarsi troppo in noiosi tecnicismi, si tratta di camere chiuse all&#8217;interno delle quali <strong>viene fatto passare un flusso di aria forzata</strong> che, all&#8217;occorrenza, può essere raffreddata, scaldata oppure più o meno veloce. Posizionando, quindi, all&#8217;interno di questi ambienti l&#8217;oggetto dell&#8217;analisi, che nel nostro caso sarà una motocicletta o il modello in scala di essa, <strong>si possono studiare gli effetti del vento</strong> a una determinata velocità. Questo è possibile grazie a quello che in fisica si chiama <strong>principio di reciprocità</strong>, ossia il principio secondo cui, ai fini dello studio dei flussi aerodinamici, è del tutto indifferente che sia la <strong>moto a muoversi nell&#8217;aria o che sia il flusso di aria &#8220;sparato&#8221; sulla moto ferma</strong>.</p>
<p>Altra caratteristica che contraddistingue le diverse la gallerie del vento è la possibilità di essere in <strong>scala ridotta oppure a dimensioni naturali</strong>. Se le prime sono particolarmente indicate per costi di costruzione e gestione più contenuti, le seconde sono migliori per la <strong>qualità dello studio</strong>, potendo essere condotto su moto reali e, volendo, anche con il biker in sella, avendo così la possibilità di analizzare il complesso pilota/moto e ottenendo risultati estremamente aderenti alla realtà. Una curiosità: <strong>la prima galleria del vento in scala 1 a 1</strong> nel mondo delle case motociclistiche la costruì <strong>Moto Guzzi</strong> nel 1950 ed è tutt&#8217;ora operativa.</p>
<h2>Dalle carene tonde alle ali per (non) spiccare il volo</h2>
<p>La conseguenza diretta degli studi di aerodinamica applicate al motociclismo fu un elemento che oggi tutti noi biker conosciamo più che bene: <strong>la carena</strong>. Nata attorno agli anni Venti del Novecento, al carena fu inizialmente <strong>destinata esclusivamente alle moto per i record di velocità</strong>; i piloti di <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/quando-le-moto-gareggiavano-su-strada-storia-di-una-passione-che-nasce-100-anni-fa/">competizioni su strada</a>, difatti, la ritenevano ingombrante e poco utile per i loro scopi. Come ben sappiamo, con il passare del tempo le carene vennero adottate sempre di più, sino a divenire un <strong>elemento fondamentale e distintivo</strong> delle moto da pista e da strada. I tipi di carena che sono nati, nel corso degli anni, sono numerosi: a siluro, a campana, carena integrale, semi-carena, cupolone e cupolino, sono tutti <strong>modelli di copertura aerodinamica</strong> ormai nati da moltissimo tempo e che contraddistinguono buona parte del parco moto circolante.</p>
<p>Tuttavia, partendo dall&#8217;esperienza della Moto GP, le case motociclistiche sono andate ben oltre, applicando addirittura delle <strong>vere e proprie ali sulla parte anteriore delle carene </strong>spesso in abbinamento ad alettoni sul codino, volti a garantire una maggiore stabilità a tutta la moto, soprattutto su quelle più estreme. Dal 2010, anno in cui la Ducati GP10 esordì con le prime, le <strong>appendici aerodinamiche hanno continuato a espandersi, </strong>sino a diventare un elemento fondamentale nella Moto GP ma anche su diversi modelli stradali.</p>
<p>Tuttavia, molti si pongono una doverosa domanda: tutte queste innovazioni rischiano forse di <strong>essere troppo di aiuto per il pilota</strong>, andando così a inficiare il risultato finale? La risposta non la possiamo sapere, ma noi comunque <strong>continuiamo a goderci il continuo evolversi di queste moto spettacolari</strong>.</p>
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		<title>Tutti i motoraduni del weekend 5-7 settembre 2025 in Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/tutti-i-motoraduni-del-weekend-5-7-settembre-2025-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 06:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settembre è finalmente arrivato: il mese del ritorno a scuola per i più piccoli e del ritorno al lavoro per i più grandi. Eppure, anche se la quotidianità ha ripreso il sopravvento nelle nostre vite, il fine settimana è sempre lì pronto a salvarci, alleggerire il tran tran che caratterizza ogni giorno e regalarci l'opportunità di allungare l'estate oltre il calendario. Come? Grazie ai tanti eventi che caratterizzano questo periodo, fatto sempre più di appuntamenti enogastronomici, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre è finalmente arrivato: il mese del ritorno a scuola per i più piccoli e del ritorno al lavoro per i più grandi. Eppure, anche se la quotidianità ha ripreso il sopravvento nelle nostre vite, il fine settimana è sempre lì pronto a salvarci, alleggerire il <em>tran tran </em>che caratterizza ogni giorno e regalarci l&#8217;opportunità di allungare l&#8217;estate oltre il calendario. Come? Grazie ai tanti eventi che caratterizzano questo periodo, fatto sempre più di appuntamenti enogastronomici, sagre e <strong>motoraduni</strong>. Insomma, se volete trascorrere il weekend del 5, 6 e 7 settembre in giro con la vostra due ruote, senza rimanere seduti sul divano a casa, ecco una serie di eventi selezionati per voi da TrueRiders che vi convinceranno a tornare in sella, anche solo per un giorno, e godervi un po&#8217; di compagnia!</p>
<h2>19° Urlo Furyoso</h2>
<ul>
<li><strong>Dove</strong>: Carmignano di Brenta, provincia di Padova, Veneto</li>
<li><strong>Quando</strong>: venerdì 5 e sabato 6 settembre 2025, dalle ore 21.00</li>
<li><strong>Aperto a</strong>: tutti</li>
<li><strong>Info</strong>: 345 7988118 oppure 3931213130</li>
</ul>
<p>19° edizione dell&#8217;evento organizzato dal motoclub Last Liberty MC Padova nella consueta area del centro giovanile di Carmignano di Brenta. Il programma prevede gastronomia locale, drinks, zona camping e un&#8217;area coperta con musica dal vivo anche in caso di maltempo. Venerdì 5 settembre spettacolo Afro-funk con Dj Tokyo, sabato 6 esibizioni di heavy metal con White Skull e test drive BMW Motorrad.</p>
<h2>3° memorial Luciano Galvani e 16° motogiro Valtrebbia</h2>
<ul>
<li><strong>Dove</strong>: Gossolengo, provincia di Piacenza, Emilia-Romagna</li>
<li><strong>Quando</strong>: venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 settembre 2025</li>
<li><strong>Aperto a</strong>: tutti</li>
<li><strong>Info</strong>: infomotovaltrebbia@libero.it</li>
</ul>
<p>Doppio evento alle porte di Piacenza all&#8217;insegna di divertimento e beneficenza. Si parte venerdì 5 con la <strong>festa della birra Forst</strong>, con cena al ristorante Rio Verde e musica dal vivo con dj set. Sabato 6 è la volta del motogiro turistico di 3 ore sulle Colline Piacentine (costo 10 euro), poi cena, festa della birra, grigliata e dj set. Domenica 7 motogiro di 90 chilometri sulle Colline Piacentine, pranzo conviviale, riffa di beneficenza e premiazioni finali.</p>
<h2>35° raduno internazionale registro storico Vespa</h2>
<ul>
<li><strong>Dove</strong>: Roma</li>
<li><strong>Quando</strong>: venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 settembre 2025</li>
<li><strong>Aperto a</strong>: vespisti</li>
<li><strong>Info</strong>: <a href="https://www.registrostoricovespa.it/" target="_blank" rel="noopener">registrostoricovespa.it</a></li>
</ul>
<p>Motociclismo, fede ed eleganza sono le parole d&#8217;ordine del 35° Raduno Internazionale del Registro Storico Vespa – ROMA IUBILAEUM 2025, durante il quale si potrà partecipare ai riti religiosi del XXV Giubileo Universale Ordinario. Si parte venerdì 5 con consegna del welcome kit e parata per le vie di Roma. Sabato 6 spazio alla fede con l&#8217;attraversamento delle 4 porte sante delle basiliche romane (San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura e San Pietro in Vaticano) e poi Concorso di eleganza con cena di gala. Domenica 7 gran finale con partecipazione all&#8217;Angelus guidato da Papa Leone XIV.</p>
<h2>20° Ai confini tra terra e mare</h2>
<ul>
<li><strong>Dove</strong>: Maratea, provincia di Potenza, Basilicata</li>
<li><strong>Quando</strong>: sabato 6 e domenica 7 settembre 2025</li>
<li><strong>Aperto a</strong>: tutti</li>
<li><strong>Info</strong>: 333 4497016</li>
</ul>
<p>Schiuma party, Vespa freestyle, giro gratuito in barca nel bellissimo mare di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/basilicata-in-moto/basilicata-coast-to-coast/" target="_blank" rel="noopener">Maratea</a> e la visita al Cristo Redentore, che ricorda da vicino l&#8217;omonima statua di Rio de Janeiro. Il 20° appuntamento con <em>Ai confini tra terra e mare </em>si tiene nella bella località sul mare della Basilicata sabato 6 e domenica 7 settembre ed è una due giorni all&#8217;insegna delle due ruote, del divertimento e della fine estate in compagnia. Il ritrovo dei partecipanti, l&#8217;evento è aperto a tutti, sarà a Piazza Europa.</p>
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		<item>
		<title>Si può guidare la moto con le ciabatte? Ecco cosa dice la legge</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/guidi-con-le-infradito-ecco-cosa-dice-il-codice-della-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Anchesi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 14:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guidare la moto con le ciabatte? È sbagliato, pericoloso e contro la legge. Poche e dure parole per introdurre un tema molto caro a noi di TrueRiders perché relativo a quel grande mondo che è la sicurezza in moto. Per quanto faccia caldo e le temperature siano elevate, infatti, non dobbiamo mai dimenticare che in moto si sale solo adeguatamente vestiti. Potrà sembrare strano, ma l'adeguatezza dell'abbigliamento del pilota è necessaria per la sua sicurezza, quella del passeggero ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Guidare la moto con le ciabatte?</strong> È sbagliato, pericoloso e contro la legge. Poche e dure parole per introdurre un tema molto caro a noi di <a href="https://www.trueriders.it/">TrueRiders</a> perché relativo a quel grande mondo che è la <strong>sicurezza in moto</strong>. Per quanto faccia caldo e le temperature siano elevate, infatti, non dobbiamo mai dimenticare che in moto si sale solo adeguatamente vestiti. Potrà sembrare strano, ma l&#8217;adeguatezza dell&#8217;abbigliamento del pilota è necessaria per la sua sicurezza, quella del passeggero (ovviamente) ma anche per quella degli altri utenti della strada. Un abbigliamento inadeguato, difatti, può determinare perdite di controllo del mezzo e, quindi, mettere a repentaglio anche la sicurezza di chi sta attorno a noi. Ma andiamo ad approfondire questo tema e, in particolar modo, perché le <strong>calzature per la guida sono così importanti</strong>.</p>
<h2>Scenari strani ma possibili</h2>
<p>Immaginate di essere in una di quelle <strong>giornate torride estive</strong>, dove l&#8217;asfalto butta aria a 50 gradi ma comunque <strong>non volete rinunciare a spostarvi in moto</strong>. Magari anche solo per pochi km, magari per andare in spiaggia. E quindi, per praticità e un filo di pigrizia, decidete di affrontare il tratto di strada vestiti da mare, comprese le ciabatte, infradito o non che siano. Durante il tragitto, però, vi fermate a un semaforo rosso e, appoggiando il piede per terra, <strong>la ciabatta vi fa perdere aderenza</strong> e voi finite rovinosamente a terra, ovviamente lesionandovi anche il piede che, senza alcuna protezione, è finito sotto al motore bollente. Pensate sia impossibile? Ecco, cambiate pensiero, perché <strong>un evento del genere è veramente dietro l&#8217;angolo</strong>. Oppure, altra variante, mentre siete in movimento un sasso, anche non troppo grande, <strong>vi colpisce sul piede scoperto</strong>, causandovi una fitta lancinante che vi distrae dalla guida e vi fa cadere. Non avete idea, infatti, della quantità di materiale vario che si scontra con le scarpe mentre siamo in movimento con le nostre moto. Potremmo andare avanti così con molti altri esempi, ma avrete certamente capito l&#8217;antifona.</p>
<h2>Guidare in ciabatte: ecco cosa dice la legge</h2>
<p>Il <a href="https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-141-velocita.html#:~:text=Il%20conducente%20deve%20sempre%20conservare,dinanzi%20a%20qualsiasi%20ostacolo%20prevedibile.">codice della strada italiano</a> affronta la questione in termini assolutamente generali, lasciando un ampio margine di discrezionalità all&#8217;agente accertatore. L&#8217;<strong>art. 141</strong>, infatti, dal titolo abbastanza fuorviante &#8220;Velocità&#8221;, specifica al secondo comma che &#8220;Il conducente <strong>deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo</strong> ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l&#8217;arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile&#8221;. Ne deriva, in maniera piuttosto netta, che guidando una moto con le infradito il rischio di perdere il controllo del proprio veicolo, e quindi di trasgredire la norma, sia piuttosto elevato. L&#8217;articolo<strong> 141 è piuttosto ampio</strong> e abbraccia tutta una serie di comportamenti scorretti sanzionabili. In particolar modo, la norma si concentra sulla <strong>velocità che deve essere sempre adeguata</strong>, al di là dei limiti stradali imposti, alle condizioni del fondo stradale, del traffico, della presenza di pedoni al lato strada, di fanciulli e scuole. Insomma, lascia in capo al conducente di un veicolo (l&#8217;articolo è infatti riferito a tutti i tipi di mezzi circolanti su strada) l&#8217;enorme responsabilità di adeguare l&#8217;andatura a tutta una serie di condizioni da valutare di volta in volta. La <strong>sanzione</strong>, seppur bassa, c&#8217;è: <strong>da 42 a 173 euro</strong>, soldini che stanno decisamente meglio nelle nostre tasche che nelle casse dell&#8217;erario pubblico.</p>
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		<item>
		<title>4 moto da cross europee perfette per chi ama l&#8217;off-road</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/4-moto-da-cross-europee-perfette-per-chi-ama-loff-road/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 14:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=61186</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sembra proprio che il mercato sia invaso da moto da cross europee; sarà vero? A una prima analisi sembrerebbe proprio di sì. Per quanto la componente asiatica sia sicuramente importante nel segmento specifico, quella europea le tiene più che dignitosamente testa e riesce a mettere in ombra il sole nascente nipponico, in particolar modo grazie a due marchi di cross ne sanno e anche parecchio. Stiamo (ovviamente) parlando di KTM e Husqvarna, marchi decisamente votati al moto cross e che hanno ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra proprio che il mercato sia invaso da <strong>moto da cross europee</strong>; sarà vero? A una prima analisi sembrerebbe proprio di sì. Per quanto la componente asiatica sia sicuramente importante nel segmento specifico, quella <strong>europea</strong> le tiene più che dignitosamente testa e <strong>riesce a mettere in ombra il sole nascente nipponico</strong>, in particolar modo grazie a due marchi di cross ne sanno e anche parecchio. Stiamo (ovviamente) parlando di <strong>KTM</strong> e <strong>Husqvarna</strong>, marchi decisamente votati al moto cross e che hanno <strong>contribuito a scrivere la storia di questa disciplina</strong> (la Husqvarna è famosa anche per l&#8217;attrezzatura agricola, ma questa è tutta un&#8217;altra faccenda).  Andiamo, quindi, a scoprire insieme tutto, ma proprio tutto, su queste due aziende e, in particolar modo, andiamo a scoprire il loro <strong>listino dedicato alle moto da cross</strong> e a vedere più da vicino questi modelli di moto da cross tutte europee, perfetti per fare 4 salti!</p>
<h2>La più antica azienda di moto (e non solo) ancora in attività: Husqvarna</h2>
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<p>Recenti studi hanno dimostrato che le aziende non possiedono una struttura societaria tale da permettergli di restare in attività per quasi tre secoli e mezzo, ma questo Husqvarna non lo sa e continua a <strong>produrre manufatti da ben 334 anni</strong> lo stesso! Eh già, perché il prestigioso marchio è stato <strong>fondato nel 1689</strong> come fabbrica di armi; il nome deriva dalla città in cui l&#8217;azienda ha la sede storica, Huskvarna, dove oggi è presente anche un museo dedicato. L&#8217;attività di fabbricazione di armi è durata per ben tre secoli, sino al 1989, ma nel frattempo la casa svedese aveva già iniziato a diversificare la produzione aggiungendo macchine da cucire (1872), elettrodomestici (1874), biciclette (1896), <strong>motociclette</strong> <strong>(1903)</strong>, attrezzature da giardino (1918) e motoseghe (1959).<br />
Sono <strong>ben 120 anni</strong>, quindi, che Husqvarna si è affacciata al <strong>mondo delle due ruote</strong>; durante questo lungo periodo il marchio è diventato uno dei più importanti del settore, in particolar modo per quello che riguarda le <strong>moto da cross, fiore all&#8217;occhiello</strong> della prestigiosa casa scandinava.</p>
<h2>Offerta moto da cross Husqvarna, un listino che ci lascia a bocca aperta</h2>
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<p>La suddivisione iniziale della gamma cross in <strong>due tempi e quattro tempi</strong> ci fa già comprendere di essere davanti a una questione parecchio, parecchio seria. L&#8217;offerta si articola in <strong>ben 9 modelli diversi</strong>, dalla TC 50 (2 tempi) dedicato ai più giovani, sino ad arrivare alla <strong>FC 450 (4 tempi) Rockstar Edition</strong>, top della gamma e indicato per gli utenti più esperti e che non si accontentano di una qualsiasi moto da cross. In mezzo a questi due estremi troviamo la TC 65, la TC 85 19/16, la TC 125 e la TC 250, per quanto riguarda i modelli a due tempi; FC 250, FC 350 e FC 450 completano invece l&#8217;offerta delle moto da cross spinte da un propulsore 4 tempi. La scelta fra questi numerosi modelli è talmente intima da potersi paragonare alla <strong>scelta di un completo di lingerie</strong>. Chi desidera una <strong>progressione bruciante più agli alti</strong> e motori che urlano vendetta potrà scegliere uno dei <strong>modelli 2 T</strong>; chi invece vuole una <strong>spinta potente e &#8220;tutta subito&#8221;</strong> si potrà affidare a <strong>una 4T</strong>, decisamente più pronta ai bassi ma con un&#8217;erogazione meno ampia. Che dire, se non che c&#8217;è veramente l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<h2>Svezia chiama, Austria risponde: KTM non teme il confronto</h2>
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<p>Se Husqvarna è sul mercato da 334 anni, <strong>KTM lo è da 89 </strong>ma di certo non ha assolutamente niente a che invidiare alla concorrente scandinava. <strong>Nata nel 1934 come officina meccanica</strong> (l&#8217;acronimo richiama le iniziali degli impronunciabili nomi dei due fondatori), di fatto iniziò la produzione di propri motoveicoli solo nel 1951, raggiungendo il primo successo sportivo nella 6 giorni del 1956 g<strong>razie al modello K 100</strong>, il primo e unico in produzione. Ma la vera <strong>svolta nel mondo delle moto da cross europee arriva nel 1964</strong>, quanto <strong><a href="https://www.trueriders.it/?s=KTM">KTM</a></strong> fonda la prima squadra sportiva ufficiale, iniziando a dominare le competizioni su tutto il Globo. Via via, col passare degli anni, l&#8217;offerta si è moltiplicata, andando a toccare segmenti ben diversi dalle moto da cross, come abbiamo visto in diverse occasioni qui su <a href="https://www.trueriders.it/">TrueRiders</a>. Ma il <strong>primo amore non si scorda mai</strong> e la gamma per il fuoristrada resta sempre una delle più complete e delle più apprezzate dagli utenti, che sembrano amare sempre di più il classico colore arancione che caratterizza il marchio.</p>
<h2>KTM batte Husqvarna 11 a 9!</h2>
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<p>Eh sì, la gamma <strong>Husqvarna ha stupito l&#8217;uomo europeo e la gamma KTM ha stupito Husqvarna</strong>! Ben 11 modelli SOLO nel segmento cross&#8230;wow, ma <strong>davvero WOW</strong>! Anche qui si presentano le <strong>due grandi famiglie 2T e 4T</strong>, perché la faccenda è ancora più seria. Ai sette modelli spinti da un propulsore a 2 tempi, velocissimo e con regimi di redazione altissimi, si affiancano quattro moto a 4 tempi, ideali per chi vuole qualche cavallo in più e subito disponibile. Da sottolineare, in grassetto e a colori, la presenza di un furibondo <strong>motore 300 a 2 tempi</strong>, praticamente un piccolo missile pronto a saltare i fossi più alti! <strong>57 cavalli su una moto che pesa meno di 100 kg</strong>, con un&#8217;erogazione da 2 tempi, rabbiosa e lunga? Io dico che qui stiamo parlando di divertimento puro, ideale per chi mastica moto da cross già da un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Credit foto:<br />
<a href="https://www.husqvarna-motorcycles.com/it-it/models/motocross/4-tempi/fc-450-rockstar-edition2023.html">Husqvarna</a><br />
<a href="https://www.ktm.com/it-it/models/mx/2-tempi/300-sx-2024.html">KTM</a></p>
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		<title>Perché i motociclisti si salutano con due dita? La spiegazione dietro un gesto divenuto leggenda</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/perche-i-motociclisti-si-salutano-con-due-dita-la-spiegazione-dietro-un-gesto-divenuto-leggenda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 10:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiunque sia in possesso di una moto conosce bene il rapporto di intesa che scorre tra i possessori delle stesse, e infatti siamo soliti salutarci quando ci incontriamo per strada con il tipico gesto delle due dita. Ma che cosa si cela dietro a questo gesto così caratteristico e distintivo? da dove nasce il tutto? Andiamo a scoprirlo! Saluto tra motociclisti: perché si fa?  Il saluto più conosciuto nel mondo delle due ruote risale agli anni ’70 ed è diventato un simbolo universale ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/perche-i-motociclisti-si-salutano-con-due-dita-la-spiegazione-dietro-un-gesto-divenuto-leggenda/">Perché i motociclisti si salutano con due dita? La spiegazione dietro un gesto divenuto leggenda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque sia in possesso di una moto conosce bene il rapporto di intesa che scorre tra i possessori delle stesse, e infatti siamo soliti salutarci quando ci incontriamo per strada con il tipico gesto delle due dita. Ma che cosa si cela dietro a questo gesto così caratteristico e distintivo? da dove nasce il tutto? Andiamo a scoprirlo!</p>
<h2>Saluto tra motociclisti: perché si fa?</h2>
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<p data-start="493" data-end="804">Il saluto più conosciuto nel mondo delle due ruote risale agli <strong>anni ’70</strong> ed è diventato un simbolo universale anche per chi non è biker: due dita della mano sinistra che formano una “V”. È un segno semplice ma carico di significato, espressione di rispetto reciproco e riconoscimento di una passione condivisa. Non sempre però il gesto può essere eseguito con la mano: in fase di sorpasso, ad esempio, molti motociclisti preferiscono sollevare leggermente il piede destro. In città, dove la concentrazione deve restare massima, spesso ci si limita a un cenno del capo.<br />
Negli <strong>Stati Uniti</strong> questo saluto si diffuse inizialmente tra i motociclisti Harley-Davidson, molti dei quali erano reduci del Vietnam. Per loro non era solo un gesto di cortesia, ma un modo per riconoscersi e rendersi onore a vicenda.<br />
Oltre al saluto, i motociclisti hanno sviluppato un linguaggio di gesti utile soprattutto in viaggio. Alcuni segnali sono diventati veri e propri standard per comunicare rapidamente situazioni di pericolo o necessità. Dal <strong>segnalare ostacoli </strong>(con la mano si indica la presenza di buche, tombini o altri imprevisti), a segnalare <strong>problemi alle luci </strong>(aprire e chiudere la mano ritmicamente avverte chi segue che qualcosa non funziona), all&#8217;indicare la necessità di <strong data-start="2307" data-end="2328">fare rifornimento</strong> (in gruppo, basta puntare il pollice verso il serbatoio per comunicare la necessità di una sosta), fino a indicare una <strong>strada scivolosa</strong> (far strisciare il piede sull’asfalto avverte del pericolo imminente).</p>
<h2 data-start="1304" data-end="1345">Una leggenda dalle origini antiche</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/09/shutterstock-2268361841-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="2268361841" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/09/shutterstock-2268361841-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/09/shutterstock-2268361841-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/09/shutterstock-2268361841-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="1346" data-end="1818">Al di là della tradizione moderna, una leggenda lega il saluto a due dita addirittura all’<strong>epoca dei cavalieri</strong>. Si racconta di un cavaliere che, galoppando verso un castello, incontrò un rivale proveniente dalla stessa direzione. Quest’ultimo alzò due dita in segno di vittoria, quasi a voler dichiarare di essere giunto per primo dalla principessa contesa. Da quel gesto, secondo la leggenda, sarebbe nato il simbolico saluto che ancora oggi i motociclisti si scambiano. Un linguaggio fatto di <strong>piccoli gesti</strong>, ma capace di rafforzare il senso di fratellanza tra chi condivide la stessa passione: vivere la strada in sella a una moto.</p>
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		<title>Vipiteno: cosa vedere e cosa fare in una delle città più belle dell’Alto Adige</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/vipiteno-cosa-vedere-e-cosa-fare-in-una-delle-citta-piu-belle-dellalto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vipiteno (Sterzing) è una piccola città dell’Alto Adige, situata nella parte più settentrionale della Valle Isarco, a non molti chilometri dal confine con l’Austria. Grazie alla sua posizione, alla presenza di un centro storico ben conservato e a un’offerta turistica variegata, è una meta interessante in ogni stagione. Dalle passeggiate tra le vie medievali fino alle escursioni nei dintorni, Vipiteno offre un buon equilibrio tra cultura, natura e tradizione.  Dove soggiornare a ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Vipiteno</b><span style="font-weight: 400;"> (</span><i><span style="font-weight: 400;">Sterzing</span></i><span style="font-weight: 400;">) è una piccola città dell’Alto Adige, situata nella parte più settentrionale della Valle Isarco, a non molti chilometri dal confine con l’Austria. Grazie alla sua posizione, alla presenza di un centro storico ben conservato e a un’offerta turistica variegata, è una meta interessante in ogni stagione. Dalle passeggiate tra le vie medievali fino alle escursioni nei dintorni, Vipiteno offre un buon equilibrio tra cultura, natura e tradizione. </span></p>
<h2><strong>Dove soggiornare a Vipiteno</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Trovare la giusta sistemazione è il primo passo per vivere al meglio una vacanza. Chi cerca un alloggio tranquillo, ma comodo per raggiungere il centro può considerare le strutture situate nelle frazioni vicine. Tra queste, spicca il </span><b>Lahnerhof</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>un hotel 4 stelle a Tunes</b><span style="font-weight: 400;">, a soli pochi minuti d’auto da Vipiteno. </span><span style="font-weight: 400;">L’hotel si distingue per la posizione panoramica e per l’ospitalità attenta, in un ambiente accogliente con camere arredate in stile alpino. L’area benessere, la piscina esterna riscaldata, saune e area relax sono solo alcuni dei servizi inclusi. Consultando il sito ufficiale dell’hotel, </span><a href="https://www.lahnerhof.it/it"><b>www.lahnerhof.it</b></a><span style="font-weight: 400;">, si possono scoprire tutti i dettagli delle offerte e le eventuali promozioni. </span></p>
<h2><strong>Una passeggiata nella Altstadt</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>centro storico di Vipiteno</b><span style="font-weight: 400;">, la cosiddetta </span><b>Altstadt</b><span style="font-weight: 400;"> (Città Vecchia), conserva l’impianto urbano medievale ed è considerato uno dei più belli del Tirolo. Via Città Vecchia, la via principale, è fiancheggiata da edifici colorati con facciate a sporto e portici, che ospitano caffè, negozi e botteghe artigiane. Dominano la scena la </span><b>Torre delle Dodici</b><span style="font-weight: 400;">, che separa la Città Vecchia dalla più recente Città Nuova, e il </span><b>Municipio</b><span style="font-weight: 400;"> con la sala consiliare gotica. La </span><b>chiesa di Santo Spirito</b><span style="font-weight: 400;">, decorata da affreschi tardo-gotici, merita una visita, così come il </span><b>Museo Civico</b><span style="font-weight: 400;"> che ospita opere del maestro Multscher. Una passeggiata tra queste vie consente di cogliere il carattere autentico della città, ancora legato alla sua tradizione mercantile.</span></p>
<h2><strong>Cosa fare nei dintorni</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei </span><b>dintorni di Vipiteno</b><span style="font-weight: 400;"> le possibilità di attività sono numerose, soprattutto in autunno, quando il clima è ideale per muoversi all’aria aperta. I sentieri nei pressi di </span><b>Monte Cavallo</b><span style="font-weight: 400;"> offrono panorami sulla valle e sono adatti anche a escursionisti poco esperti. Per chi ama la bici, la ciclabile della Valle Isarco permette di esplorare il territorio in modo rilassato. Non mancano le opportunità per l’equitazione, con maneggi in Val di Vizze che propongono escursioni guidate tra boschi e pascoli. Dal punto di vista culturale, settembre e ottobre portano con sé eventi interessanti: tra i più attesi, la </span><b>Sagra dei Canederli</b><span style="font-weight: 400;">, che propone varianti salate e dolci del piatto simbolo della cucina sudtirolese, e il </span><b>Tappeto Rosso</b><span style="font-weight: 400;">, serata in cui il centro storico si anima con spettacoli, musica e negozi aperti fino a tardi. I sabati mattina sono invece animati dal </span><b>mercatino dei contadini</b><span style="font-weight: 400;">, occasione per acquistare prodotti locali direttamente dai produttori.</span></p>
<h2><strong>Gite giornaliere da Vipiteno</strong></h2>
<p><b>Vipiteno</b><span style="font-weight: 400;"> è un buon punto di partenza anche per esplorare altre località interessanti dell’Alto Adige e del vicino Tirolo austriaco. In circa mezz’ora si raggiunge </span><b>Bressanone</b><span style="font-weight: 400;">, con il suo Duomo barocco, i chiostri affrescati e il Museo Diocesano all’interno del Palazzo Vescovile. Spostandosi verso nord, il confine con l’Austria è vicino: vale la pena fare una tappa al Passo del Brennero o proseguire fino a </span><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/con-i-suoi-panorami-meravigliosi-laustria-non-smette-mai-di-stupire-ecco-le-10-strade-di-montagna-piu-belle/" target="_blank" rel="noopener"><b>Innsbruck</b></a><span style="font-weight: 400;">, facilmente raggiungibile in auto o treno. Per chi cerca mete meno note, si possono scoprire borghi come </span><b>Funes</b><span style="font-weight: 400;">, con le sue vedute iconiche sulle Odle, oppure visitare luoghi naturali come la </span><b>Gola di Stanghe</b> (<span style="font-weight: 400;">Gilfenklamm), a Racines, dove un sentiero attrezzato costeggia cascate e canyon scavati nella roccia. Anche il </span><b>Lago di Fortezza</b><span style="font-weight: 400;">, poco distante, offre scorci tranquilli per una sosta rilassante.</span></p>
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		<title>Dalla competizione alla strada: i supermotard, un fenomeno da gara nella vita di tutti i giorni</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/dalla-competizione-alla-strada-i-supermotard-un-fenomeno-da-gara-nella-vita-di-tutti-i-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I motard sono un particolare tipo di moto, molto agile e scattante, utilizzate soprattutto in pista, ma che ultimamente stanno conquistando il loro spazio anche nel mercato stradale. I supermotard hanno un origine particolare, come d’altronde le loro caratteristiche tecniche che nel corso degli anni  hanno subito molte variazioni. Vediamo la storia di questa moto e scopriamo qualche curiosità. L’origine delle moto da motard: che differenza c’è con le “super” Iniziamo con il dire ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>motard</strong> sono un particolare tipo di moto, molto agile e scattante, utilizzate soprattutto in pista, ma che ultimamente stanno conquistando il loro spazio anche nel mercato stradale.<br />
I supermotard hanno un origine particolare, come d’altronde le loro caratteristiche tecniche che nel corso degli anni  hanno subito molte variazioni. Vediamo la storia di questa moto e scopriamo qualche curiosità.</p>
<h2>L’origine delle moto da motard: che differenza c’è con le “super”</h2>
<p>Iniziamo con il dire che non esiste nessuna differenza tra motard e supermotard, ma uno è soltanto l’abbreviazione dell’altro. Il nome deriva appunto dalla parola francese <em>motard </em>che significa motociclista e il super sta ad indicare quel particolare pilota che si dedica solo a questo tipo di veicolo e guida in ogni condizione. Molto spesso questa categoria di moto la si confonde con quelle da enduro o da cross e non è del tutto sbagliato. In origine i supermotard erano delle moto da cross che montavano una <strong>gomma posteriore da strada</strong>. Questo perché le competizioni che dovevano affrontare questo tipo di veicoli erano dei circuiti con caratteristiche varie, una parte asfaltata e una parte di sterrato e la moto doveva essere in gradi di percorrerle nel migliore dei modi. Oggi la grande differenza che esiste tra queste tipologie di moto, supermotard ed enduro, è quella delle <strong>gomme</strong>. Mentre le moto da cross hanno delle gomme tassellate più strette ma con diametro più grande, fino a 21 pollici, i motard hanno la stessa impostazione strutturale degli enduro, ma montano degli <strong>pneumatici da pista</strong>, da 17 pollici al posteriore e 16,5 pollici all’anteriore.<br />
Questo genere di moto nasce come da competizione, in America, per poi diffondersi in tutto il mondo e arrivando anche ad essere omologato per la strada.</p>
<h2>Una tecnica speciale e tracciati particolari rendono le gare uniche</h2>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter" src="https://www.trueriders.it/media/2023/02/motard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;q=80" alt="motard" width="650" height="433" /></p>
<p>I <strong>tracciati</strong> delle competizioni di motard, come abbiamo già anticipato, sono misti. Caratterizzati dal <strong>70%</strong> <strong>in asfalto</strong> e dal restante <strong>30% di sterrato</strong>, quelli europei, più bilanciati quelli americani, sono progettati specificamente per questo tipo di moto, creando molte difficoltà ai piloti non esperti su entrambi i terreni. Le <strong>gare</strong> di supermotard sono sempre molto emozionanti e particolari, soprattutto perché ai piloti è richiesta un’abilità fuori dal comune. Le curve si percorrono in <strong>derapata</strong> e con un piede poggiato a terra, un tecnica molto impegnativa da saper sfruttare a proprio vantaggio. In generale lo stile di guida riprende quello delle moto da cross, con il piede quasi sempre a terra e curve molto strette, ma con la differenza che sulle piste da cross è molto più naturale visto che l’intero percorso si corre sullo sterrato. Le curve sull’asfalto dei supermotard sono molto spettacolari, con la moto che ad ogni curva sembra andare in terra per poi riprendere magicamente il controllo.</p>
<h2>Non solo su pista ecco i supermotard da strada</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/08/hypermotard-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/08/hypermotard-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/hypermotard-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/hypermotard-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Anche se sono nate come moto da competizione, oggi lo scenario è molto diverso. Molte aziende produttrici di moto realizzano <strong>motard omologati a circolare su strada.</strong> Questa tipologia presente sul mercato non ha niente a che vedere con i veicoli che scendono in pista, ma lo stile e l’ispirazione resta comunque quella. La composizione degli elementi è molto simile alle moto enduro e il particolare che più le differenzia sono le ruote, come per i veicoli da gara. I supermotard sono il veicolo ideale per chi ama la moto una moto <strong>agile</strong>, <strong>reattiva</strong> e che si adatti bene anche a strade sconnesse e non in perfetto stato. Un’altezza da terra abbastanza elevata, sospensioni molto sofisticate e telaio a vista, rappresentano la perfetta combinazione di una moto da cross e un modello naked. Tra i modelli più ricercati sicuramente la <a href="https://www.ducati.com/it/it/moto/hypermotard/hypermotard-950" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ducati Hypermotard</strong></a> e il <strong><a href="https://www.ktm.com/it-it/models/supermoto.html" target="_blank" rel="noopener">Ktm Supermoto</a></strong>, ma anche altre targate Honda, Aprilia e Bmw, proprio a evidenziare la tendenza delle principali case produttrici di veicoli a due ruote, a produrre moto di questo genere.</p>
<p><em>Credits delle immagini: <a href="https://www.ducati.com/it/it/home" target="_blank" rel="noopener">https://www.ducati.com/it/it/home</a>. Tutti i diritti riservati</em></p>
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		<title>5 zaini moto perfetti per il tuo prossimo viaggio in sella</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/zaino-moto-design-ed-efficienza-per-la-comodita-dei-tuoi-viaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 12:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Fare un viaggio significa dover portare con sé alcune cose, anche solo quelle indispensabili e in moto questo vale ancora di più, considerando lo spazio limitato. E cosa c’è di più comodo dello zaino moto? Questo accessorio è fondamentale, soprattutto se si gira su due ruote per alcuni giorni. Ovviamente la moto non permette di trasportare molti oggetti, quindi lo zaino moto deve sopperire a questo svantaggio e perché no, anche essere bello esteticamente. Questo tipo particolare di ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/zaino-moto-design-ed-efficienza-per-la-comodita-dei-tuoi-viaggi/">5 zaini moto perfetti per il tuo prossimo viaggio in sella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Fare un viaggio significa dover portare con sé alcune cose, anche solo quelle indispensabili e in moto questo vale ancora di più, considerando lo spazio limitato. E cosa c’è di più comodo dello <strong>zaino moto</strong>? Questo accessorio è fondamentale, soprattutto se si gira su due ruote per alcuni giorni. Ovviamente la moto non permette di trasportare molti oggetti, quindi lo <strong>zaino moto</strong> deve sopperire a questo svantaggio e perché no, anche essere bello esteticamente. Questo tipo particolare di contenitore si differenzia dai “classici” perché è studiato appositamente dalle case produttrici (non a caso specifiche del settore) per i bikers, che hanno per forza di cose delle necessità particolari. Una di queste è senza dubbio il trasporto del <a href="https://www.trueriders.it/accessori-moto/casco-integrale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>casco</strong> </a>una volta scesi dalla moto, perché rappresenta l&#8217;accessorio più ingombrante dell&#8217;equipaggiamento, ma allo stesso tempo è anche indispensabile e prendersene cura nel migliore dei modi è la scelta giusta soprattutto per la &#8220;salute&#8221; del casco stesso. Allo zaino non si può assolutamente rinunciare e quindi la scelta del modello deve essere accurata e deve rispettare alcune caratteristiche essenziali. Vediamo quali sono.</p>









<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come scegliere lo zaino da moto giusto, ecco quello che devi sapere</strong></h2>



<figure class="aligncenter"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-13379" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2018/09/shutterstock_663648016.jpg" alt="Zaini moto, prezzi e modelli" width="1200" height="794" /></figure>



<p>Lo zaino di alta qualità si differenzia dagli altri soprattutto per una peculiarità: il <strong>materiale</strong>. Di norma quello specifico è realizzato con materiali <strong>sintetici hi-tech</strong> di diverso tipo, spesso misti. Il nylon balistico è molto diffuso come tutti quelli flessibili, come il poliestere, ma anche i tessuti rigidi a guscio duro come l’Oxford sono impiegati per realizzare zaini di ottima qualità. Ciò che conta è che lo zaino moto risulti <strong>impermeabile</strong> per affrontare le intemperie meteorologiche che spesso colgono il motociclista viaggiatore e proteggere ciò che contiene. Il tessuto deve essere anche molto <strong>resistente</strong> (anche nelle cinghie), considerando che si viaggia ad alta velocità ed è possibile che si debbano affrontare anche degli urti in caso di caduta. Lo zaino per sua natura va trasportato sulle spalle anche per molto tempo, quindi la <strong>leggerezza</strong> è fondamentale per non stancare in modo eccessivo le spalle. I modelli migliori hanno una forma che segue la fisionomia del corpo, permettendo anche di scaricare il peso in maniera equilibrata. Un’altra caratteristica da non sottovalutare, soprattutto se ci si allontana per diversi giorni, è la <strong>capienza</strong>: uno zaino moto funzionale deve essere ampio per compensare la scarsa quantità di oggetti trasportabili, ed essere ben dotato di tasche studiate ad hoc per i diversi oggetti, come bevande, cibo, laptop, smartphone, guanti ecc. Questo discorso vale ancora di più se deve contenere un casco di riserva e le scarpe. Insomma, lo spazio deve essere adeguato alle proprie esigenze specifiche. Per scegliere lo zaino giusto bisogna prendere in considerazione anche che tipo di <a href="https://www.trueriders.it/abbigliamento-moto/tuta-moto/"><strong>tuta </strong></a>usi: se ha la “gobba” ad esempio, alcuni modelli possono risultare scomodi, soprattutto quelli che seguono la forma della schiena. Fai attenzione anche al prezzo, perché la qualità si paga, anche se è comunque possibile acquistare un buon prodotto a cifre non proibitive.</p>











<h2 class="wp-block-heading"><strong>I modelli di zaino per moto consigliati da TrueRiders</strong></h2>
<p>Le marche che producono <strong>zaini da moto</strong> sono ormai tantissime e quindi a volte anche per i motociclisti con esperienza, non è facile destreggiarsi tra la miriade di prodotti specifici in commercio. Un accessorio così importante per chi viaggia su due ruote deve essere scelto accuratamente, valutando tutte le caratteristiche che abbiamo elencato in precedenza. Non perdiamo tempo e vediamo quali sono i migliori.</p>
<h3>Explorer Wp Backpack, la scelta sicura di ogni biker</h3>
<p><img decoding="async" src="https://shop.trueriders.it/cdn/shop/files/EXPLORER-WP-BACKPACK-15L.jpg?v=1729526178" /></p>

<p><a href="https://shop.trueriders.it/products/explorer-wp-backpack-15l-zaino-da-15l-in-pvc-unisex?_gl=1*teob79*_up*MQ..*_ga*MTE4NDk0ODcwLjE3NTQzMDQ4MDg.*_ga_C7ZJ7T5FCQ*czE3NTQzMDQ4MDckbzEkZzEkdDE3NTQzMDUwMDYkajYwJGwwJGgw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Explorer Wp Backpack</strong></a> è una garanzia per la qualità. Garantisce una <strong>capacità di 15 litri</strong>, con numerose aggiunte in termini di comfort e sicurezza. Lo zaino è in PVC, impermeabile e versatile, con fondo rinforzato e custodia interna anti-shock. La sua costruzione in <strong>tessuto impermeabile</strong> e lo schienale imbottito con <strong>tessuto reticolare traspirante </strong>lo rendono adatto a qualsiasi condizione atmosferica, dalle più avverse alle temperature più calde. Comodo e funzionale grazie alla presenza di <strong>spallacci rimovibili</strong>, regolabili, imbottiti e areati, <strong>Explorer Backpack WP</strong> è dotato di due tasche laterali e di una tasca verticale con zip resistente all’acqua.</p>
<h3>Alligator &#8211; Zaino adventure</h3>
<p><img decoding="async" src="https://shop.trueriders.it/cdn/shop/files/ALLIGATOR---ZAINO-MOTO-CON-SACCA-IDRICA.jpg?v=1729524616" /></p>
<p>Lo zaino <a href="https://shop.trueriders.it/products/alligator-zaino-adventure-8l-con-sacca-idrica-2l-integrata-unisex?_gl=1*q8r366*_up*MQ..*_ga*MTE4NDk0ODcwLjE3NTQzMDQ4MDg.*_ga_C7ZJ7T5FCQ*czE3NTQzMDQ4MDckbzEkZzEkdDE3NTQzMDUwMDYkajYwJGwwJGgw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dainese ALLIGATOR 8L</strong></a> è la scelta perfetta per gli amanti dell’avventura in moto, su strada e fuoristrada, che cercano praticità, autonomia e comfort. Equipaggiato con una sacca idrica da 2 litri in mPE/EVA, è antimicrobico, anti-odore, insapore e BPA free, garantendo sempre acqua pulita e sicura, anche durante condizioni critiche.</p>
<h3>Givi &#8211; Zaino XL12 da Viaggio 3 in 1</h3>
<p><img decoding="async" src="https://shop.trueriders.it/cdn/shop/files/XL12.jpg?v=1752137973" /></p>
<p>Il nuovo <a href="https://shop.trueriders.it/products/givi-zaino-xl12-da-viaggio-3-in-1-da-18-lt-zaino-borsa-cargo-borsa-da-sella?_gl=1*1uwju5a*_up*MQ..*_ga*MTE4NDk0ODcwLjE3NTQzMDQ4MDg.*_ga_C7ZJ7T5FCQ*czE3NTQzMDQ4MDckbzEkZzEkdDE3NTQzMDUwMDYkajYwJGwwJGgw" target="_blank" rel="noopener"><strong>zaino X-line</strong></a> è pensato per i viaggi, con dimensioni adatte al trasporto come bagaglio a mano. Ha un&#8217;apertura centrale con sacco interno impermeabile, una tasca per PC fino a 15&#8243; e una cinghia posteriore per agganciarlo a un trolley. Gli spallacci removibili permettono anche il fissaggio sulla moto o sui bauletti tramite le cinghie incluse.</p>
<h3>REV&#8217;IT! &#8211; Zaino Stack 15L H2O</h3>
<p><img decoding="async" src="https://shop.trueriders.it/cdn/shop/files/091022213838_217298682020722516.jpg?v=1727023121" alt="Zaino Stack 15L H2O, un zaino impermeabile con imbracatura Kriega. By REV'IT!." /></p>
<p><a href="https://shop.trueriders.it/products/rev-it-zaino-stack-15l-h2o?_gl=1*1okq64t*_up*MQ..*_ga*MTE4NDk0ODcwLjE3NTQzMDQ4MDg.*_ga_C7ZJ7T5FCQ*czE3NTQzMDQ4MDckbzEkZzEkdDE3NTQzMDUwMDYkajYwJGwwJGgw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lo zaino Stack 15L H2O</strong></a>, sviluppato con Kriega, è progettato per i viaggi su strada, con un corpo principale avvolgibile e impermeabile da 15 litri. Include uno scomparto in ripstop con tasca interna per oggetti di valore e spazio per una sacca idrica da 3,75 L (opzionale). L’imbracatura Kriega QUADLOC-Lite<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> garantisce comfort distribuendo il peso su petto e torso, mentre la fascia in vita rimovibile e il pannello posteriore in Airmesh migliorano stabilità e ventilazione. Ideale per portare l’essenziale in modo comodo e protetto, anche sotto la pioggia.</p>
<h3>Givi &#8211; Zaino Estensibile Easy Bag EA104C</h3>
<p><img decoding="async" src="https://shop.trueriders.it/cdn/shop/files/EA104C.jpg?v=1751961859" /></p>
<p>Praticità e stile per ogni motociclista. Lo zaino <a href="https://shop.trueriders.it/products/givi-zaino-estensibile-easy-bag-ea104c-con-portacasco-24-litri?_gl=1*cb4s5s*_up*MQ..*_ga*MTE4NDk0ODcwLjE3NTQzMDQ4MDg.*_ga_C7ZJ7T5FCQ*czE3NTQzMDQ4MDckbzEkZzEkdDE3NTQzMDUwMDYkajYwJGwwJGgw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Givi EA104C</strong></a> è la soluzione perfetta per chi si muove in moto ogni giorno o durante brevi viaggi. Con una capacità di 22 litri espandibile, offre ampio spazio per oggetti personali, documenti, abbigliamento e molto altro, oltre ad essere dotato di un comodo portacasco integrato.</p>


<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/zaino-moto-design-ed-efficienza-per-la-comodita-dei-tuoi-viaggi/">5 zaini moto perfetti per il tuo prossimo viaggio in sella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Moto elettriche: i modelli migliori da acquistare nel 2024</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/moto-elettriche-i-modelli-migliori-da-acquistare-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 12:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025, le moto elettriche si stanno affermando come una scelta importante per il mercato, sfruttando l'importanza della mobilità sostenibile che sta diventando fondamentale non solo per le grandi case motociclistiche, che hanno già introdotto almeno un modello eco-friendly nel loro catalogo, ma anche per gli appassionati. Infatti, sempre più convinti dalle prestazioni delle due ruote elettriche che nulla hanno da invidiare alle classiche, queste stanno diventando sempre più importanti ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/moto-elettriche-i-modelli-migliori-da-acquistare-nel-2024/">Moto elettriche: i modelli migliori da acquistare nel 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025, le <strong>moto elettriche</strong> si stanno affermando come una scelta importante per il mercato, sfruttando l&#8217;importanza della mobilità sostenibile che sta diventando fondamentale non solo per le grandi case motociclistiche, che hanno già introdotto almeno un modello <strong>eco-friendly</strong> nel loro catalogo, ma anche per gli appassionati. Infatti, sempre più convinti dalle prestazioni delle due ruote elettriche che nulla hanno da invidiare alle classiche, queste stanno diventando sempre più importanti tra le novità a due ruote dell&#8217;anno. Il segmento elettrico sta crescendo rapidamente e l&#8217;offerta si sta espandendo a macchia d&#8217;olio, offrendo una vasta gamma di moto elettriche, dalle stradali alle naked, fino alle moto dalle linee più classiche. Ogni appassionato può trovare il proprio modello di riferimento tra le migliori moto elettriche del <strong>2025</strong> presenti sul mercato.</p>
<h2>Perché scegliere una moto elettrica?</h2>
<p>Ci sono diversi motivi per scegliere una moto elettrica ad oggi, tra cui:</p>
<ul>
<li class="flex flex-grow flex-col gap-3"><strong>Sostenibilità</strong>: le moto elettriche utilizzano l&#8217;energia elettrica al posto del carburante fossile, riducendo le emissioni di gas serra e migliorando la qualità dell&#8217;aria.</li>
<li><strong>Risparmio economico</strong>: i costi di esercizio delle moto elettriche sono generalmente inferiori rispetto alle moto a combustione interna, poiché i prezzi dell&#8217;elettricità sono inferiori a quelli dei carburanti. Inoltre, le moto elettriche richiedono meno manutenzione rispetto alle moto tradizionali.</li>
<li><strong>Silenziosità</strong>: le moto elettriche non producono rumore del motore, il che può essere un vantaggio per chi desidera un&#8217;esperienza di guida più silenziosa e rilassante.</li>
<li><strong>Prestazioni</strong>: le moto elettriche hanno un&#8217;accelerazione immediata e costante, grazie alla loro tecnologia avanzata, offrendo prestazioni paragonabili o addirittura superiori a quelle delle moto tradizionali.</li>
<li><strong>Innovazione</strong>: le moto elettriche sono una tecnologia relativamente nuova, offrendo una soluzione innovativa e all&#8217;avanguardia per la mobilità personale. Scegliere una moto elettrica può essere un modo per essere all&#8217;avanguardia delle nuove tendenze e tecnologie. In generale, le moto elettriche possono essere una scelta attraente per chi cerca una soluzione di trasporto sostenibile, economica e innovativa.</li>
</ul>
<h2>Ma quali sono effettivamente le migliori sul mercato uscite finora nel 2025?</h2>
<h3>E-Racer Bestial-e</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="e_racer" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/e-racer-bestial-e.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="flex flex-grow flex-col gap-3">La quarta versione della moto elettrica italiana E-Racer Bestial-e sembra la Ducati Monster, ma si distingue per il fanale anteriore full led dal design moderno e filante, e per i due spoiler laterali in rosso acceso come il serbatoio e il parafango. La moto è un mix tra il classico e lo sportivo-moderno, ed è basata sulla <strong>Zero SR/F</strong>, ma con l&#8217;aggiunta dell&#8217;E-Racer Audio-Forceback &#8211; E-RAF. Questo dispositivo riproduce un suono generato dal campo elettromagnetico del motore, consentendo al pilota di percepire la performance del propulsore e agli altri utenti della strada di sentire il veicolo in avvicinamento, migliorando la <strong>sicurezza</strong>.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Super Soco TC-Max</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="super_soco" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/super-soco-tc-max.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La Super Soco TC-Max è una delle migliori moto elettriche del 2023, progettata per muoversi facilmente nel traffico delle grandi città. Equipaggiata con una batteria al litio, offre un&#8217;autonomia di 100 km e può raggiungere i 100 km/h grazie al motore brushless, che muove la ruota tramite una cinghia e può sviluppare 5 kW di potenza massima e 170 Nm di coppia. Nonostante le dimensioni compatte, le prestazioni della Super Soco TC-Max sono equiparabili a quelle di una classica moto <strong>125</strong>. Il telaio è costituito da tubi con un telaietto reggisella smontabile, mentre le ruote da 17 pollici possono essere equipaggiate con cerchi in lega o a raggi. Il sistema di frenata combinata <strong>CBS</strong> sfrutta due dischi, uno all&#8217;avantreno e uno al retrotreno, del diametro di 240 mm.</p>
<h3>Zero Motorcycles SR/F</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/zero-motorcycles.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La Zero Motorcycles SR/F si distingue nel panorama delle moto elettriche per il suo design accattivante da naked e prestazioni impressionanti. Dotata di un motore che eroga 110 CV e 190 Nm di coppia, raggiunge una velocità massima di 200 km/h. Con l&#8217;opzione del range extender,<strong> l&#8217;autonomia può arrivare fino a 320 km</strong>. La moto si carica rapidamente, raggiungendo il 95% di carica in soli 60 minuti grazie ai suoi moduli di batteria indipendenti. Nonostante un <strong>peso di 220 kg</strong>, offre avanzate caratteristiche tecnologiche come il sistema operativo Cypher III per una connettività ottimale e sospensioni Showa completamente regolabili, combinando così potenza, estetica e tecnologia all&#8217;avanguardia.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Arc Vector</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="arc_vector" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/arc-vector-01jpg.webp&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Una delle migliori moto elettriche 2023, è un concentrato di tecnologia senza pari. Questa due ruote è stata creata dalla startup inglese Arc in collaborazione con il gruppo <strong>Jaguar</strong> – Land Rover. Non solo è a zero emissioni, ma è anche la prima al mondo in grado di connettersi all&#8217;abbigliamento e visualizzare i dati del veicolo all&#8217;interno del casco tramite un head-up display. Sul fronte delle prestazioni, la moto è dotata di un motore da 103 kW alimentato da una batteria al litio Samsung da 16,8 kWh, che garantisce un&#8217;autonomia di oltre <strong>430 km</strong> in un ciclo urbano. La ricarica rapida è possibile in soli 30 minuti grazie alla modalità FastCharge. Inoltre, la moto dispone di sei diverse modalità di guida, con la più potente che la porta a superare i 200 km/h di velocità massima.</p>
<h3>Harley-Davidson LiveWire</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="harley_e" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/05/harley-davidson-livewire.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Harley è senza dubbio uno dei marchi più iconici del mondo delle moto elettriche 2023 con la sua Live Wire, una due ruote dall&#8217;aspetto aggressivo e dinamico, con linee che richiamano quelle di una naked stradale, ma con un cuore a zero emissioni. Grazie al suo motore elettrico denominato <strong>H-D Revelation</strong>, la Live Wire può accelerare da 0 a 60 mph (96,6 km/h) in soli 3,5 secondi, offrendo un&#8217;esperienza di guida potente e senza compromessi. L&#8217;autonomia è invece garantita dalla batteria agli ioni di litio da 15,4 kWh, che permette alla Live Wire di percorrere fino a 234 km con una singola carica. Inoltre, la moto è dotata di un sistema di ricarica rapida che consente di recuperare l&#8217;80% della capacità della batteria in soli 40 minuti, o di ricaricarla completamente in un&#8217;ora grazie alla tecnologia di ricarica veloce DC Fast Charge.<br />
Credits delle immagini: <a href="http://www.e-racer.it/">eracer.it , </a>motosoco.com, <a href="https://www.harley-davidson.com/it/it/products/bikes/electric-bikes.html">harleydavidson.com, </a><a href="https://www.arcvehicle.com/">arcvehicle.com, </a><a href="https://zeromotorcycles.com/it-it/model/zero-srf" target="_blank" rel="noopener">zeromotorcycles.com</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/moto-elettriche-i-modelli-migliori-da-acquistare-nel-2024/">Moto elettriche: i modelli migliori da acquistare nel 2024</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>5 buoni motivi per abbandonare l&#8217;auto e diventare un motociclista</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/5-buoni-motivi-per-abbandonare-lauto-e-diventare-un-motociclista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 12:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Abbandonare" l'auto per diventare motociclista è decisamente un passo estremo, forse un po' troppo per chiunque. Perché, ahinoi, oggi l'auto è una necessità; tuttavia, diventare un biker sarà l'avventura più emozionante che abbiate mai provato. Se tutte le volte che vedete una moto vi incantate a guardarla e restate, allo stesso tempo, estasiati dal suo suono siete pronti: è il momento di diventare motociclisti! E noi di TrueRiders non vi daremo un motivo solo, ma ben cinque per ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/5-buoni-motivi-per-abbandonare-lauto-e-diventare-un-motociclista/">5 buoni motivi per abbandonare l&#8217;auto e diventare un motociclista</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Abbandonare&#8221; l&#8217;auto per <strong>diventare motociclista</strong> è decisamente un passo estremo, forse un po&#8217; troppo per chiunque. Perché, ahinoi, oggi l&#8217;auto è una necessità; tuttavia, diventare un biker sarà l&#8217;avventura più emozionante che abbiate mai provato. Se tutte le volte che vedete una moto vi incantate a guardarla e restate, allo stesso tempo, <strong>estasiati dal suo suono</strong> siete pronti: è il momento di diventare motociclisti! E noi di <a href="https://www.trueriders.it/">TrueRiders</a> non vi daremo un motivo solo, ma ben <strong>cinque</strong> per dimostravi che questa sarà la <strong>miglior scelta</strong> che potrete prendere nella vostra vita.</p>
<h2>In sella alla vostra moto il traffico diventerà solo un ricordo</h2>
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<p>Molti di voi vivono in metropoli costipate dal traffico e ogni santo giorno sono costretti e sprecare tanto, <strong>troppo tempo chiusi in auto</strong>, nel traffico per tutti gli spostamenti necessari: lavoro, casa, spesa, commissioni varie. A questo dovete anche aggiungere i preziosi minuti spesi per <strong>cercare parcheggio</strong>, spesso una vera chimera. Ecco, parcheggiando l&#8217;auto e diventando motociclisti tutto questo stress, come per incanto, scomparirà nel nulla, diventando <strong>solo un pallido ricordo</strong>. Potrete, infatti, muovervi con agilità nel traffico, risparmiando un&#8217;infinità di tempo per gli spostamenti e trovare parcheggio praticamente ovunque&#8230;e gratuitamente! Soprattutto se vivete in città non potete trascurare questo fattore così importante!</p>
<h2>Il risparmio sul pieno vi metterà il sorriso</h2>
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<p>Il risparmio sul pieno vi metterà il sorriso</p>
<p>Ma quanto vi costa il <strong>pieno all&#8217;auto</strong>? E quanto consumano queste scatolone con quattro ruote! Tutte le volte che siete costretti a fare il pieno vi avvicinate titubanti al distributore, cercando di intravedere il prima possibile il prezzo del carburante e ogni volta rimanete <strong>scioccati dal costo finale del pieno</strong>. Sì perché sarà pure comoda l&#8217;auto, ma quanto vi costa! In estate, poi, con il climatizzatore sempre acceso la situazione peggiore drasticamente. Ma non abbiate paura, con la moto resterete sempre piacevolmente sorpresi tanto che <strong>fare il pieno sarà un momento </strong><strong>(quasi) </strong><strong>gioioso</strong>&#8230;quanto meno perché andrete a farlo ben poche volte!</p>
<h2>Il cambio gomme sarà un vero piacere</h2>
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<p>Vogliamo parlare dello stress che vi comporta <strong>cambiare ben quattro pneumatici</strong> che, immancabilmente, si usurano in un batter d&#8217;occhio? I costi sono alle stelle anche per le gomme, che nell&#8217;ultimo anno sono aumentate di diverse decine di euro. E cambiarne quattro inizia a diventare una spesa veramente importante, tanto da mettere in difficoltà le finanze di una famiglia. Ecco allora un altro buon motivo per abbandonare l&#8217;auto e diventare motociclista: con la moto dovrai cambiare <strong>solo due pneumatici</strong> e, di solito, le opzioni di prezzo per le gomme da moto sono sempre molte di più rispetto alle auto. Cosa desiderare di più?</p>
<h2>Sarete visti come dei veri paladini Green</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/moto-ecologia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Quindi, a conti fatti, meno carburante, meno consumi e meno pneumatici&#8230; possiamo dire con certezza che passare alle due ruote è una <strong>scelta decisamente green</strong>. Quindi non solo la vostra testa e il vostro umore, ma anche il Pianeta vi ringrazierà per questa scelta coraggiosa, che vi consentirà di ridurre le emissioni e abbattere il numero di pneumatici esauriti da smaltire, tutte questioni di assoluto rilievo per la salute della nostra Terra.</p>
<h2>Avrete il 100% di libertà in più</h2>
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<p>Vi ricordate, da bambini, cosa rispondevate quando non avevate valide argomentazioni a sostegno di una vostra tesi? <strong>Perché sì</strong>! Ecco come chiudevate la bocca ai &#8220;grandi&#8221;, facendo inequivocabilmente passare il messaggio che quella era semplicemente la vostra volontà. E <strong>con la moto è la stessa cosa;</strong> perché, al di là di tutte le ragioni e di tutto quello che ci siamo appena detti, <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/diventare-biker-ecco-5-cose-che-devi-assolutamente-sapere/"><strong>diventare biker è una scelta intima</strong></a> e la si fa, spesso e volentieri, solo perché spinti da un&#8217;irrazionale e irrefrenabile desiderio, le cui origini non riusciamo bene a comprendere neanche noi&#8230; o forse sì: si chiama <strong>desiderio di libertà</strong>!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Queste 5 moto costano intorno a 8000 euro, e sono perfette anche per i centauri alle prime armi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/queste-5-moto-costano-intorno-a-8000-euro-e-sono-perfette-anche-per-i-centauri-alle-prime-armi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stiamo per entrare nel vivo della stagione estiva, e sapete cosa significa? Si riparte in moto! Ma se il vostro modello inizia a sentire il peso degli anni, il bonus produttività dell'azienda è arrivato al momento giusto o siete dei neofiti delle 2 ruote, queste 5 moto intorno agli 8000 euro sapranno davvero fare al caso vostro. Perché nessun mezzo, come la moto, è capace di regalare emozioni, accompagnarvi nei viaggi e nella vita quotidiana e darvi modo di vivere dei sogni ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/queste-5-moto-costano-intorno-a-8000-euro-e-sono-perfette-anche-per-i-centauri-alle-prime-armi/">Queste 5 moto costano intorno a 8000 euro, e sono perfette anche per i centauri alle prime armi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo per entrare nel vivo della <strong>stagione estiva</strong>, e sapete cosa significa? Si <strong>riparte in moto</strong>! Ma se il vostro modello inizia a sentire il peso degli anni, il bonus produttività dell&#8217;azienda è arrivato al momento giusto o siete dei neofiti delle 2 ruote, queste <strong>5 moto intorno agli 8000 euro </strong>sapranno davvero fare al caso vostro. Perché nessun mezzo, come la moto, è capace di regalare emozioni, accompagnarvi nei viaggi e nella vita quotidiana e darvi modo di vivere dei sogni straordinari.</p>
<h2>Yamaha MT-07</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/yamaha.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La <strong>Yamaha MT-07</strong> è un&#8217;ottima scelta per chi cerca un mix di<strong> prestazioni e convenienza</strong>. Questa moto naked è dotata di un motore bicilindrico da 690cc che offre una potenza notevole e una guida emozionante. La MT-07 presenta un telaio leggero e maneggevole, sospensioni di qualità e un design aggressivo, oltre a un comodo display TFT da 5 pollici che si collega allo smartphone. Il suo consumo medio è di 4,2 L per 100 km e il peso in ordine di marcia è di 184 kg. Il suo <strong>prezzo di listino è di 8500 euro</strong> (modello 2025-MT07).</p>
<h2>Kawasaki Z650 MY 2025</h2>
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<p>La <a href="https://www.kawasaki.it/it/products/Supernaked/2025/Z650__MY25_/overview?Uid=0896DVsLWFwJUAxbX1gJXFBcUQlcWV1dDAtRUFwKDFxQCV8" target="_blank" rel="noopener">Kawasaki Z650</a> è un&#8217;altra moto naked che offre un eccellente rapporto qualità-prezzo. Questo modello è equipaggiato con un motore bicilindrico da 649 cc che fornisce <strong>una potenza adeguata per divertenti avventure</strong> su strada. La Z650 si distingue per la sua maneggevolezza e stabilità, grazie al telaio solido e alle sospensioni ben tarate. il modello con 68 CV di potenza e un motore con 8000 rpm garantisce performance adeguate. Il prezzo varia dai <strong>7290 euro </strong>della colorazione Dark Gray/Spark Black ai <strong>7390</strong> euro di quella Persimmon Red o Graphenesteel Gray. Al momento sono presenti sconti di oltre 800€ su alcuni modelli.</p>
<h2>Honda CB500 Hornet</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-cb500-hornet-grand-prix-red-rh-frq-jpg.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La <a href="https://www.honda.it/motorcycles/range/street/cb500-hornet/specifications-and-price.html#model=cb500_hornet_2024&amp;bike=cb500_hornet&amp;colour=nh-436m_matte_gunpowder_black_metallic" target="_blank" rel="noopener"><strong>Honda CB500 Hornet</strong></a> è una <strong>streetfighter</strong> che offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. Questo modello è spinto da un motore bicilindrico da 471 cc con una potenza massima di <strong>48 CV</strong> a 8600 rpm. La CB500F presenta un design moderno e sportivo, combinato con una posizione di guida comoda. Honda è nota per la sua qualità costruttiva, e la CB500F non fa eccezione. Con un prezzo competitivo di <strong>6.690 euro</strong> e costi di manutenzione contenuti, questa moto si distingue come un investimento conveniente.</p>
<h2>Suzuki SV650</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/suzuki-sv650-04-am1-action04-13312-800x470-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La <a href="https://moto.suzuki.it/modelli/677/sv650.aspx" target="_blank" rel="noopener">Suzuki SV650</a> è una moto versatile e divertente, che offre un eccellente rapporto qualità-prezzo. Dotata di un motore V-twin da 645 cc, questa moto offre una<strong> potenza sufficiente sia per i tragitti in città</strong> che per le avventure su strada. La SV650 è apprezzata per la sua maneggevolezza e la sua stabilità, grazie al telaio ben bilanciato. A soli <strong>7.190 euro</strong> la Suzuki SV650 è una scelta già popolare tra i motociclisti che desiderano un&#8217;esperienza di guida piacevole senza spendere una fortuna.</p>
<h2>2024 KTM 390 Duke</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/08/2024-ktm-390-duke.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La <strong>KTM 390 </strong><a href="https://www.trueriders.it/moto-news/ktm-nuovo-motore-cinque-moto/"><strong>Duke</strong></a> è una moto naked che offre un&#8217;esperienza di guida emozionante e un ottimo rapporto qualità-prezzo. Questa moto è spinta da un motore monocilindrico da 373 cc che offre una potenza eccezionale per la sua categoria. La KTM 390 Duke si distingue per il suo design aggressivo, la <strong>maneggevolezza impeccabile e le tecnologie all&#8217;avanguardia</strong>, come il controllo di trazione e il quickshifter. Nonostante le sue prestazioni di alto livello, la 390 Duke è sorprendentemente accessibile in termini di prezzo, ha un prezzo a partire da <strong>6.990 euro </strong>e ciò la rende una scelta molto interessante per i motociclisti che cercano un&#8217;esperienza di guida entusiasmante senza dover fare i conti con prezzi esorbitanti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/queste-5-moto-costano-intorno-a-8000-euro-e-sono-perfette-anche-per-i-centauri-alle-prime-armi/">Queste 5 moto costano intorno a 8000 euro, e sono perfette anche per i centauri alle prime armi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Patente A2: a che età si può prendere, quanto costa e cosa posso guidare</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/patente-a2-a-che-eta-si-puo-prendere-quanto-costa-e-cosa-posso-guidare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 12:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Compiuti 18 anni, gli aspiranti centauri possono finalmente sottoporsi all’inevitabile rito di iniziazione, certo poco epico e avventuroso, del conseguimento della patente A2. Con questa patente, infatti, è possibile guidare motocicli con una cilindrata massima di 35 kW (circa 47 CV), che sono comunque in grado di offrire un'esperienza di guida divertente e adrenalinica. Per ottenere la patente A2, è necessario superare un esame teorico e un esame pratico. L'esame teorico è composto da ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/patente-a2-a-che-eta-si-puo-prendere-quanto-costa-e-cosa-posso-guidare/">Patente A2: a che età si può prendere, quanto costa e cosa posso guidare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p data-sourcepos="5:1-5:258">Compiuti 18 anni, gli aspiranti centauri possono finalmente sottoporsi all’inevitabile rito di iniziazione, certo poco epico e avventuroso, del conseguimento della <strong>patente A2</strong>. Con questa patente, infatti, è possibile guidare motocicli con una cilindrata massima di 35 kW (circa 47 CV), che sono comunque in grado di offrire un&#8217;esperienza di guida divertente e adrenalinica. Per ottenere la patente A2, è necessario superare un esame teorico e un esame pratico. L&#8217;esame teorico è composto da 40 domande a risposta multipla, di cui almeno 32 devono essere corrette per superare l&#8217;esame. L&#8217;esame pratico è composto da due prove: una prova di abilità in circuito chiuso e una prova di guida su strada. La patente A2 è un&#8217;ottima scelta per chi vuole iniziare a guidare una motocicletta. Con questa patente, è possibile acquisire le competenze e l&#8217;esperienza necessarie per guidare in sicurezza motocicli di cilindrata superiore.</p>
<h2 data-sourcepos="3:1-3:31"><strong>Come prendere la patente A2</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/categoria-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Categoria patente per moto. Shutterstock_2286019845" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/categoria-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/categoria-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/categoria-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-sourcepos="5:1-5:233">La patente A2 è la seconda patente di guida per motociclette, che consente di guidare motocicli con una cilindrata massima di 35 kW (circa 47 CV). Per ottenere la patente A2, è necessario superare un esame teorico e un esame pratico.</p>
<h3 data-sourcepos="7:1-7:17"><strong>Esame teorico</strong></h3>
<p data-sourcepos="9:1-9:257">L&#8217;esame teorico per la patente A2 è composto da 40 domande a risposta multipla, di cui almeno 32 devono essere corrette per superare l&#8217;esame. Le domande riguardano le norme del Codice della Strada, la sicurezza stradale e la manutenzione delle motociclette.</p>
<h3 data-sourcepos="11:1-11:17"><strong>Esame pratico</strong></h3>
<p data-sourcepos="13:1-13:58">L&#8217;esame pratico per la patente A2 è composto da due prove:</p>
<ul data-sourcepos="15:1-17:0">
<li data-sourcepos="15:1-15:163">Una prova di abilità in circuito chiuso, che consiste in una serie di manovre da eseguire in un&#8217;area delimitata, come parcheggi, sterzate e frenate di emergenza.</li>
<li data-sourcepos="16:1-17:0">Una prova di guida su strada, che consiste in un percorso di circa 20 minuti durante il quale il candidato deve dimostrare di essere in grado di guidare in sicurezza in condizioni reali.</li>
</ul>
<h2 data-sourcepos="18:1-18:40"><strong>Requisiti, rinnovi e visita medica per ottenere la patente A2</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2022/04/patente-A2_750173125.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2022/04/patente-A2_750173125.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2022/04/patente-A2_750173125.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2022/04/patente-A2_750173125.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />Patente A2: veicoli, età, visita, esame e costi</p>
<p data-sourcepos="20:1-20:136">Per ottenere la patente A2, è necessario aver compiuto almeno 18 anni e aver sostenuto i corsi di teoria e pratica presso un&#8217;autoscuola. La patente A2 ha una validità di 10 anni. Per rinnovarla, è necessario presentare un certificato medico di idoneità alla guida di ciclomotori e motocicli.</p>
<h3 id="h-visita-medica-per-prendere-la-a2" class="wp-block-heading"><strong>Visita medica per prendere la A2</strong></h3>
<p class="">Come per qualunque altro tipo di patente, è richiesta una visita medica per ottenere la patente A2. La visita è volta ad accertare l’idoneità dell’esaminando da un punto di vista fisico e psicologico. Come già accennato, per ogni rinnovo della patente è necessario sottoporsi ad una visita di accertamento. I parametri fisici e psicologici richiesti per il conseguimento della A2 sono i medesimi per il rilascio di tutte le altre patenti A e B. Per prima cosa non devono essere presenti menomazioni fisiche che comportino la necessità del ricorso a protesi o che rendano difficile la guida. La vista non può essere complessivamente inferiore a 10/10 e  l’occhio più debole deve raggiungere almeno i 2/10. È inoltre possibile sottoporsi all’<strong>esame della vista</strong> indossando gli occhiali, ma la correzione tra le due lenti deve presentare uno scarto che non superi le 3 diottrie. Per superare l’<strong>esame dell’udito </strong>è invece necessario riuscire ad ascoltare una conversazione a due metri di distanza, anche indossando protesi acustiche. </p>
<h2 data-sourcepos="26:1-26:21"><strong>Domande frequenti</strong></h2>
<h3 data-sourcepos="28:1-28:78"><strong>Posso guidare una moto con cilindrata superiore a 35 kW con la patente A2?</strong></h3>
<p data-sourcepos="30:1-30:184">No, non è possibile guidare una moto con cilindrata superiore a 35 kW con la patente A2. Per guidare una moto con una cilindrata superiore a 35 kW, è necessario ottenere la patente A3.</p>
<h3 data-sourcepos="32:1-32:84"><strong>Posso guidare una moto con cilindrata superiore a 35 kW se ho già la patente A1?</strong></h3>
<p data-sourcepos="34:1-34:171">Sì, se hai già la patente A1, puoi guidare una moto con cilindrata superiore a 35 kW, ma solo dopo aver sostenuto un corso di aggiornamento di 20 ore presso un&#8217;autoscuola.</p>
<h3 data-sourcepos="36:1-36:84"><strong>Posso guidare una moto con cilindrata superiore a 35 kW se ho già la patente A3?</strong></h3>
<p data-sourcepos="38:1-38:74">Sì, se hai già la patente A3, puoi guidare qualsiasi tipo di motocicletta.</p>
<h3 data-sourcepos="40:1-40:40"><strong>Quanto costa prendere la patente A2?</strong></h3>
<p data-sourcepos="42:1-42:128">Il costo per prendere questo tipo di patente varia a seconda dell&#8217;autoscuola scelta. In generale, il costo si aggira intorno ai 500 euro.</p>
<h2 data-sourcepos="44:1-44:49"><strong>Consigli per chi vuole prendere la patente A2</strong></h2>
<p>Ci sentiamo infine di dare <strong>tre consigli fondamentali</strong> per chi decide di guidare una moto per cui è necessario avere una patente A2. Il primo è: scegli un&#8217;autoscuola che abbia una buona reputazione e che offra corsi di qualità; pratica regolarmente la guida in circuito chiuso e su strada; indossa sempre un casco di sicurezza e abbigliamento protettivo adeguato.</p>


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		<title>A Tavullia c&#8217;è il ranch di Valentino Rossi, ed è un vero luna park per motociclisti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/a-tavullia-ce-il-ranch-di-valentino-rossi-ed-e-un-vero-luna-park-per-motociclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 12:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore delle colline marchigiane, a due passi dal mare e immerso nel verde di Tavullia, c'è un luogo che ogni appassionato di motociclismo sogna di visitare almeno una volta nella vita: il Ranch di Valentino Rossi. Più che un semplice circuito, è un parco giochi per motociclisti, un laboratorio di sogni e talento, e una scuola di vita per chi ambisce a diventare un campione.  Il Ranch di Valentino: il paradiso in terra dove si possono sperimentare tutte le superfici  Il “Ranch” ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="89" data-end="469">Nel cuore delle colline marchigiane, a due passi dal mare e immerso nel verde di <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-tavullia" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tavullia</strong></a>, c&#8217;è un luogo che ogni appassionato di motociclismo sogna di visitare almeno una volta nella vita: il <a href="https://vr46.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ranch di Valentino Rossi</strong></a>. Più che un semplice circuito, è un parco giochi per motociclisti, un laboratorio di sogni e talento, e una scuola di vita per chi ambisce a diventare un campione.</p>
<h2 data-start="89" data-end="469">Il Ranch di Valentino: il paradiso in terra dove si possono sperimentare tutte le superfici</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-1089650465-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="1089650465" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-1089650465-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-1089650465-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-1089650465-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="471" data-end="888">Il “Ranch” nasce da una cava dismessa che, grazie alla visione di Graziano Rossi – padre di Valentino e grande sostenitore degli allenamenti su sterrato – è diventata un’area sportiva professionale, inaugurata ufficialmente nel 2012. Da lì in poi, con l’avvento della VR46 Riders Academy nel 2014, il Ranch è diventato il cuore pulsante della formazione dei giovani talenti del motociclismo italiano e internazionale. Esteso su circa <strong>100 ettari</strong>, il tracciato è unico nel suo genere: 2,5 km di lunghezza, una larghezza variabile tra gli 8 e i 12 metri e una struttura fatta di due ovali intersecati, con continui saliscendi che mettono alla prova anche i piloti più esperti. Il fondo cambia a seconda delle stagioni per garantire sempre la massima aderenza: più cemento d&#8217;inverno, più terra d’estate. Tutto pensato nei minimi dettagli, fino a ottenere – secondo chi ci ha corso – un grip “vicino alla perfezione”. Ma il vero segreto del Ranch non è solo la pista. È <strong>l’atmosfera</strong>. Qui Valentino si allena con gli allievi dell’Academy, tra cui sono passati nomi come Dennis Foggia e Celestino Vietti, oggi protagonisti del Motomondiale. Le giornate cominciano con le prove libere, monitorate da transponder collegati a uno schermo, e continuano con gare vere, come l’“Americana”: un format ad eliminazione che tiene il fiato sospeso fino all’ultimo metro.</p>
<h2 data-start="471" data-end="888">Non solo moto: la convivialità  e l&#8217;amicizia qui sono di casa</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-2532659021-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="2532659021" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-2532659021-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-2532659021-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/08/shutterstock-2532659021-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="1826" data-end="2241">Intorno alla pista si respira una <strong>comunità</strong>: amici, tecnici, meccanici e collaboratori che spesso sono gli stessi che lavoravano in cava prima dell’acquisto del terreno. A bordo pista, un piccolo casolare funge da box, spogliatoio e mensa. Sotto il porticato si allineano le moto e si<strong> commentano le sessioni</strong>. Non mancano gli ospiti illustri, che possono scegliere la propria moto da una vera “concessionaria” ad hoc. Al tramonto, quando i motori si spengono, inizia forse il momento più prezioso: la <strong>cena</strong>. Intorno a un tavolone spartano ma accogliente, Valentino Rossi si trasforma da campione a maestro, rivedendo i video delle sessioni registrati da droni, analizzando traiettorie, errori, miglioramenti. È qui che il “capo tribù” trasmette la sua eredità, fatta di passione, tecnica e instancabile voglia di migliorarsi. Il Ranch<strong> non è ancora aperto al pubblico</strong>, ma fuori dai cancelli ogni giorno si raccolgono tifosi e curiosi, nella speranza di intravedere “il Dottore” in azione. E non è detto che, in futuro, non venga costruita una tribuna per permettere a tutti di assistere a questo spettacolo unico. Secondo Alberto Tebaldi, amministratore delegato della VR46, il progetto è ancora in <strong>evoluzione</strong>: “Siamo al 70-80% di quello che vogliamo realizzare. Il prossimo passo è costruire alloggi per ospitare i piloti stranieri”. Il Ranch di Valentino Rossi non è solo un circuito. È un’eredità viva, un’officina di futuro, una culla per i campioni di domani. Un angolo di Tavullia che profuma di sogni, benzina e leggenda.</p>
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		<title>Passaggio di proprietà moto 2025: dove farlo e quanto costa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/passaggio-di-proprieta-moto-2025-dove-farlo-e-quanto-costa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo dell’estate, il mercato di moto e scooter usati esplode: tanti italiani sono alla ricerca di un mezzo affidabile per gite nella bella stagione, ma non tutti vogliono o possono comprare un veicolo nuovo. In questi casi è fondamentale gestire correttamente il passaggio di proprietà, una procedura legale che richiede attenzione e precisione.  Il passaggio di proprietà: cos'è e a cosa serve  Il passaggio di proprietà serve a trasferire ufficialmente la titolarità del ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/passaggio-di-proprieta-moto-2025-dove-farlo-e-quanto-costa/">Passaggio di proprietà moto 2025: dove farlo e quanto costa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="118" data-end="471">Con l’arrivo dell’estate, il mercato di moto e scooter usati esplode: tanti italiani sono alla ricerca di un mezzo affidabile per gite nella bella stagione, ma non tutti vogliono o possono comprare un veicolo nuovo. In questi casi è fondamentale gestire correttamente il passaggio di proprietà, una procedura legale che richiede attenzione e precisione.</p>
<h2 data-start="118" data-end="471">Il passaggio di proprietà: cos&#8217;è e a cosa serve</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/07/come-ottenere-la-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Come ottenere la patente per moto. Shutterstock_1115477354" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/07/come-ottenere-la-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/come-ottenere-la-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/07/come-ottenere-la-patente-per-moto.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="473" data-end="836">Il passaggio di proprietà serve a <strong>trasferire ufficialmente la titolarità del veicolo dal venditore all’acquirente</strong>, e deve essere registrato entro sessanta giorni dall’autenticazione della firma dell’atto di vendita, pena il rischio di sanzioni fino a diverse centinaia di euro e la possibilità di dover affrontare complicazioni se emergono multe o responsabilità. Per il trasferimento è necessario avere a disposizione la <strong>carta di circolazione e il certificato di proprietà</strong> (cartaceo o digitale), oppure il <strong>Documento Unico</strong>. Se questi documenti sono smarriti o distrutti, basta presentare una denuncia alle autorità competenti, in alternativa alla dichiarazione sostitutiva. Serve inoltre una<strong> fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale sia del venditore sia dell’acquirente</strong>. L’atto di vendita, con firma autenticata del venditore, può essere redatto in Comune, presso un’agenzia di pratiche o tramite sportello ufficiale ACI/PRA. È obbligatorio compilare anche il modulo TT2119 disponibile sul Portale dell’Automobilista o presso gli sportelli della Motorizzazione o dell’ACI. Il<strong> costo complessivo</strong> per chi decide di gestire la procedura in autonomia (tramite Sportello Telematico dell’Automobilista presso PRA o Motorizzazione) oscilla attorno ai <strong>100 euro</strong>. In dettaglio, si tratta di imposte per istanza unificata, rilascio del Documento Unico e autentica dell’atto di vendita per un totale di circa 64 euro, a cui si aggiungono gli emolumenti ACI di 27 euro e i diritti di Motorizzazione di circa 10,20 euro. È importante notare che per moto e scooter <strong>non è prevista l’Imposta Provinciale di Trascrizione</strong> (IPT), risparmiando un importo significativo rispetto all’auto. Solo nel caso di veicoli con oltre trent’anni di età si applica una tassa fissa di 25,82 euro.</p>
<h2 data-start="473" data-end="836">Come fare il passaggio di proprietà: informazioni utili</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/motogusto1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/motogusto1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/motogusto1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/motogusto1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p data-start="2257" data-end="2749">Chi invece preferisce delegare l’intera operazione a un’<strong>agenzia di pratiche</strong> noterà una spesa complessiva che può variare tra i <strong>160 e i 220 euro</strong>, a seconda della città, del tipo di servizio offerto e della rapidità richiesta. Altri portali segnalano <strong>costi lievemente più elevati per moto di cilindrata medio‑alta</strong>, che in alcune province possono raggiungere i <strong>150‑200</strong> euro consulenza inclusa, e per cilindrate molto elevate si possono superare i <strong>300 euro</strong>, se l’IPT è applicabile per legge locale. Per quanto riguarda i <strong>tempi</strong>, se ci si reca direttamente agli uffici ACI o motorizzazione civile, la presentazione della documentazione e dei pagamenti può richiedere un paio d’ore, e in molti casi l’aggiornamento dei dati al PRA e l’emissione del Documento Unico avviene nella stessa giornata. Le agenzie di pratiche auto, invece, spesso completano la procedura entro uno o due giorni lavorativi. Una volta che la firma del venditore è autenticata, è fondamentale procedere il prima possibile alla registrazione perché finché il passaggio non è formalizzato il veicolo resta legalmente intestato al venditore, con potenziali rischi legali anche in caso di pagamento tracciato tramite bonifico. Dopo la registrazione<strong> i documenti aggiornati vengono rilasciati rapidamente</strong>, di norma entro pochi giorni lavorativi. Infine, non bisogna dimenticare che dopo aver completato il passaggio di proprietà <strong>l’acquirente deve aggiornare la polizza assicurativa</strong>. La nuova intestazione del veicolo va comunicata alla compagnia, e spesso è necessario stipulare una nuova assicurazione, oppure cedere la polizza esistente, pena il divieto di circolazione legale. In conclusione, <strong>il passaggio di proprietà moto nel 2025 è un procedimento ben definito, con costi relativamente contenuti, generalmente tra 100 e 220 euro, tempi più rapidi se si utilizzano agenzie, ma risparmi in caso di gestione autonoma</strong>. È però una tappa imprescindibile dal punto di vista legale: farlo nei tempi previsti è essenziale per evitare sanzioni e garantire che il veicolo sia intestato correttamente al nuovo proprietario, pronto per affrontare le strade estive in sicurezza.</p>
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		<title>Royal Enfield Scram 411: velocità massima, prezzo e consumi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/royal-enfield-scram-411-velocita-massima-prezzo-e-consumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
		<category><![CDATA[Schede tecniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Effettivamente, nel panorama delle moto versatili, è presente anche la Royal Enfield Scram 411 (2024) che emerge come un'opzione un po' unica che accomuna l'eredità robusta della sorella Himalayan e un design un po' più snello e urbano. Equipaggiata con un monocilindrico LS 410 da 411 cc, questa è una moto che di design è fatta per affrontarsi sia i percorsi cittadini che l'off-road, tenendo un equilibrio sufficiente fra potenza e maneggevolezza. Non è esente da difetti, e nemmeno da ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/royal-enfield-scram-411-velocita-massima-prezzo-e-consumi/">Royal Enfield Scram 411: velocità massima, prezzo e consumi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Effettivamente, nel panorama delle moto versatili, è presente anche la <a href="https://www.royalenfield.com/us/en/motorcycles/scram411/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Royal Enfield Scram 411</strong></a> (2024) che emerge come un&#8217;<em>opzione </em>un po&#8217; unica che accomuna l&#8217;eredità robusta della sorella Himalayan e un design un po&#8217; più snello e urbano. Equipaggiata con un monocilindrico LS 410 da <strong>411 cc, </strong>questa è una moto che di design è fatta per affrontarsi sia i percorsi cittadini che l&#8217;off-road, tenendo un equilibrio sufficiente fra potenza e maneggevolezza. Non è esente da difetti, e nemmeno da pregi: continuate a leggere e li capirete per bene.</p>
<h2>Prestazioni e specifiche tecniche</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Royal Enfield Scram 411 Graphite Yellow" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-graphite-yellow.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<em>Royal Enfield Scram 411 Graphite Yellow</em></p>
<p>La <strong>Royal Enfield Scram 411</strong> (2024) monta un<strong> motore monocilindrico a quattro tempi da 411 cc</strong>, <strong>raffreddato ad aria</strong>, che offre una <strong>potenza massima di 24,3 CV</strong> a 6.500 giri/min e una <strong>coppia di 32 Nm</strong> a 4.250 giri/min. Come motore è fatto per dare una risposta fluida e costante, buona per la guida urbana e per il <strong>fuoristrada leggero,</strong> ma la <strong>velocità e spinta ne risentono.  </strong>Va a iniezione elettronica, tenendo un <strong>consumo di carburante di 3.18 l / 100 km, </strong>rendendola <strong>iper efficiente nei consumi. </strong>Ma ora parliamo di <strong>ciclistica: </strong>la Scram 411 è costruita su un telaio monotrave a doppia culla smontabile, robusto e facile da mantenere, con una forcella telescopica anteriore a 41 mm e un monoammortizzatore centrale progressivo di dietro, che sono molto buoni per dare stabilità sui terreni variabili. Nonostante le <strong>sospensioni</strong> <strong>un po&#8217; rigide </strong>sulle stradi irregolari sono comunque adeguate per l&#8217;uso quotidiano. <strong>Parliamo ora di frenata e di ciclistica: </strong>la moto ha un disco davanti da 300 mm e uno dietro da 240 mm, entrambi con ABS a doppio canale che danno un buon controllo. <strong>Il problema è che l&#8217;ABS non è disinseribile, </strong>il che la dice lunga per l&#8217;off-road, così come <strong>i freni non sono eccezionali</strong>. Le ruote supportano la versatilità della moto, ciò che è buono qui è il fatto che l&#8217;<strong>altezza della sella </strong>sia di 795 mm. Un <strong>punto a favore</strong> però è il peso, o meglio, <strong>la distribuzione del peso, </strong>che a vuoto è di <strong>185 kg, </strong>ma ben distribuito. La promessa della Scram 411 è l&#8217;<em>agilità, </em>e su quello, non hanno sbagliato. Risulta molto <strong>maneggevole </strong>e adatta a una vasta gamma di motociclisti, facilitando le manovre sia dentro che fuori città, ma da come potete ben notare la potenza di 24.3 CV la delega a un <strong>uso urbano e ricreativo, </strong>che però è molto buono considerato il prezzo. E difatti, la <strong>velocità massima della Royal Enfield Scram 411 è di 126 kmh/h. </strong>Che comunque dura, considerati i consumi bassi, e il <strong>serbatoio da 15 litri.</strong></p>
<h2>Design ed estetica</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Royal Enfield Scram 411 White Flame" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/royal-enfield-scram-411-white-flame.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<em>Royal Enfield Scram 411 White Flame</em></p>
<p>La <strong>Royal Enfield Scram 411</strong> spicca molto per il design che mescola il retrò con un approccio più moderno e urbano. Tenendo l&#8217;essenza robusta della sorella maggiore (la <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/royal-enfield-himalayan-450-2024-prezzo-velocita-e-scheda-tecnica/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Royal Enfield Himalayan</strong></span></a>) la Scram 411 ha un look più essenziale, dinamico, che non passa inosservato. Ma come detto prima, non è proprio una moto pensata prettamente per l&#8217;off-road. A livello di design la Scram 411 è <strong>ben distinta, per il prezzo, dalla scelta di colori.</strong> A dettagli estetici c&#8217;è il <em>badge urbano </em>sul serbatoio, che va intelligentemente a coprire i punti di montaggio del portapacchi davanti, e una carrozzeria snella. <strong>I colori sono ben 7, </strong>dando opzioni un po&#8217; per tutti, cosa rara: 3 nero grafite (blu, rosso, giallo) e 4 speciali (White Flame che è bianca e rossa, Silver Spirit che è nera e azzurra, Blazing Black che è nera e rossa e Skyline Blue che è blu e grigia). Parliamo invece di <strong>ergonomia, </strong>visto che la sua promessa è l&#8217;agilità, e la Scram 411 su questo non delude per niente. La sella è relativamente bassa e dà accesso facile a piloti e passeggeri, mentre la <strong>posizione di guida è neutra e rilassata </strong>il che va principalmente bene per una urban che va <em>anche </em>in off-road. Certo, <strong>alcune cosette possono sembrare un po&#8217; basic</strong>, <strong>come leve e comandi, </strong>ma la costruzione è solida e piacevole. Altro aspetto è quello della <strong>scelta delle ruote, </strong>che come detto prima supportano la versatilità della moto nel suo tutto, con un&#8217;anteriore da 19 pollici e una posteriore da 17. Un buon compromesso fra dimensioni grandi e piccole. Nota di riguardo è l&#8217;<strong>assenza di un parabrezza </strong>e le <strong>protezioni ridotte</strong> rispetto alla <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/royal-enfield-himalayan-410-2021-prezzo-velocita-e-scheda-tecnica/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>sorellona</strong></span></a>, lasciandola però più leggera e maneggevole, ma pure più vulnerabile agli elementi. Insomma, versatile per chi vuole andare sia in città che su sterrato, ma non è una adventure propriamente detta. Altra cosa è che, seppure ben costruita, ogni tanto <strong>le plastiche sembrano plasticose.</strong></p>
<h2>Concorrenti e prezzo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Motocicletta guidata in montagna, Royal Enfield Himalayan 450" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/himalayan-450-cover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<em>Royal Enfield Himalayan 450</em></p>
<h3>Concorrenti</h3>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.trueriders.it/moto-news/royal-enfield-himalayan-450-2024-prezzo-velocita-e-scheda-tecnica/" target="_blank" rel="noopener">Royal Enfield Himalayan 450</a>. </strong>Simile alla Scram 411 ma più potente e più per l&#8217;avventura, con un prezzo più alto per una scelta più robusta. <strong>Prezzo da 5.900€ a 6.500€.</strong></li>
<li><strong>Benelli Imperiale 400.</strong> Con una potenza leggermente inferiore e un prezzo competitivo, la Benelli Imperiale 400 è un&#8217;opzione attraente per chi cerca una moto classica con un tocco di modernità. <strong>Prezzo di 3.990€.</strong></li>
<li><strong>BMW G310GS. </strong>Questo modello è un po&#8217; più costoso rispetto alla Scram 411, ma un motore più potente e qualche caratteristica migliore la rende più utile per chi vuole una adventure propriamente detta. <strong>Prezzo di 6.850.</strong></li>
</ul>
<h3>Prezzo</h3>
<p>Il <strong>prezzo</strong> franco concessionario <strong>della Royal Enfield Scram 411</strong> (2024) è di<strong> 5.200€</strong> per le colorazioni base, con un rialzo a <strong>5.300€ </strong>per le 4 colorazioni speciali. Il prezzo è basso per ciò che effettivamente offre, ma con poco di più si prende la sorella maggiore.<br />
Per eventuali variazioni di prezzo e specifiche, vi consigliamo di controllare <a href="https://www.royalenfield.com/it/it/motorcycles/scram411/" target="_blank" rel="noopener"><strong>la pagina ufficiale dedicata</strong></a> e, eventualmente, <a href="https://www.royalenfield.com/it/it/home/" target="_blank" rel="noopener"><strong>il sito ufficiale</strong></a>.<br />
Crediti foto: royalenfield.com.<em> Tutti i diritti riservati</em>.</p>
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		<title>Viaggiare in moto senza pensieri: Revolut è l&#8217;alleato perfetto per ogni motociclista</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/viaggiare-in-moto-senza-pensieri-revolut-e-lalleato-perfetto-per-ogni-motociclista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni viaggio in moto inizia con un'accensione e un'idea: libertà, strada, scoperta. Ma anche i motociclisti più esperti sanno che organizzare un viaggio on the road non è solo questione di itinerari, ma anche di gestione intelligente delle spese. E se c'è un'app che sta rivoluzionando il modo di viaggiare, anche per chi ama le due ruote, quella è Revolut. Se vuoi approfittare subito dei vantaggi di Revolut, di seguito trovi il link per la registrazione e per ricevere il bonus ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni viaggio in moto inizia con un&#8217;accensione e un&#8217;idea: libertà, strada, scoperta. Ma anche i motociclisti più esperti sanno che organizzare un viaggio on the road non è solo questione di itinerari, ma anche di gestione intelligente delle spese. E se c&#8217;è un&#8217;app che sta rivoluzionando il modo di viaggiare, anche per chi ama le due ruote, quella è <strong>Revolut</strong>.<br />
Se vuoi approfittare subito dei vantaggi di Revolut, di seguito trovi il link per la registrazione e per ricevere il <a href="https://revolut.ngih.net/c/6323123/3148883/9626">bonus benvenuto</a>.</p>
<h2>Viaggi di gruppo? Niente più calcoli complicati</h2>
<p>Le uscite in gruppo sono la quintessenza del mototurismo. Ma tra pranzi in rifugio, benzinai, hotel e traghetti, spesso il rischio è quello di perdersi nei conti. Con Revolut, è possibile <strong>creare gruppi di spesa condivisa</strong>, dividere i costi e tracciare tutto in tempo reale. Ognuno sa quanto ha speso, quanto deve e cosa ha già saldato. Addio alle discussioni a fine serata o alle ricevute dimenticate nel giubbotto.</p>
<h2>Viaggi oltre l&#8217;Europa? Ci pensa il cambio istantaneo</h2>
<p>Quando si oltrepassano i confini europei, entra in gioco la questione valuta. E chi viaggia spesso sa quanto le commissioni possano incidere. Con Revolut, invece, puoi <strong>convertire il denaro al tasso interbancario</strong>, con costi chiari e spesso senza commissioni aggiuntive da parte di Revolut*. Vuol dire più trasparenza, più convenienza e meno brutte sorprese.</p>
<h2>Connettività anche in viaggio: la novità delle eSIM</h2>
<p>Rimanere connessi è fondamentale, soprattutto per chi affronta viaggi lunghi o attraversa più nazioni. Revolut ha introdotto le <strong>eSIM disponibili in oltre 100 paesi</strong>: si attivano in pochi minuti, direttamente dall&#8217;app, e permettono di avere dati mobili senza dover cercare una SIM locale.**</p>
<h2>Più spendi, più viaggi</h2>
<p>Con ogni acquisto effettuato con Revolut, si possono accumulare <strong>RevPoints</strong>. Questi punti possono essere <strong>convertiti in miglia aeree</strong> o utilizzati per ottenere <strong>sconti su strutture convenzionate</strong>. Una sorta di programma fedeltà che ha davvero senso per chi ama viaggiare spesso. I RevPoints sono validi per tre anni, avete tempo di accumularli per garantirvi grandi sconti.</p>
<h2>Lounge aeroportuali, assicurazione viaggio e carta virtuale</h2>
<p>Per chi ha un piano Premium o superiore, l&#8217;app offre una serie di vantaggi pensati proprio per chi si muove spesso:</p>
<ul>
<li><strong>Accesso a lounge aeroportuali a prezzo scontato</strong></li>
<li><strong>Assicurazione di viaggio inclusa</strong></li>
<li>Possibilità di usare <strong>una carta virtuale</strong> anche se quella fisica è rimasta a casa</li>
<li>Blocco/sblocco carta in un attimo dall&#8217;app, utile in caso di smarrimento</li>
</ul>
<p>Questi ultimi due validi anche per il piano Standard, a canone zero, e per il piano Plus.</p>
<h2>Carta fisica o virtuale? Libertà totale anche nei pagamenti</h2>
<p>Un altro punto forte di Revolut è la possibilità di scegliere tra <strong>carta</strong> <strong>fisica</strong> e <strong>carta</strong> <strong>virtuale</strong>, entrambe collegate al proprio conto. La carta fisica è perfetta per i pagamenti tradizionali, mentre quella virtuale si gestisce direttamente da smartphone ed è ideale per gli acquisti online o come soluzione di emergenza se si perde la carta principale. In più, puoi bloccarle o sbloccarle in qualsiasi momento, con un solo tocco dall’app. Un&#8217;opzione che offre sicurezza in viaggio, soprattutto in destinazioni dove i furti o lo smarrimento della carta possono diventare un grattacapo.</p>
<h2>Viaggi di coppia? Un solo conto, due carte</h2>
<p>C&#8217;è anche chi viaggia in coppia, magari in sella alla stessa moto. Con Revolut, si può attivare un <strong>conto cointestato</strong>, ognuno con la propria carta, per tenere tutto sotto controllo ma senza complicazioni.</p>
<p>Fare un viaggio in moto richiede libertà mentale oltre che fisica. E sapere di poter contare su uno strumento come Revolut, che semplifica le spese, migliora la connettività e premia chi viaggia, è un grande vantaggio. Perché quando si parte, meglio lasciare a casa i pensieri e tenere in tasca solo quello che serve davvero.</p>
<h2>Offerta di Benvenuto</h2>
<p>Per tutti i nuovi clienti Revolut, c’è anche un bonus di benvenuto di 20 euro all’apertura del conto.</p>
<p>In più dal 23 luglio al 10 settembre, per tutti i nuovi clienti che utilizzano la funzione ‘Gruppi’ c’è un&#8217;estrazione settimanale di 10 voucher da 100 euro ciascuno per un volo aereo.</p>
<p><em>Si applicano condizioni minime per l’ottenimento del bonus.</em></p>
<p>*Cambio valuta in 30+ valute senza commissioni addizionali dal lunedì al venerdì, nei limiti consentiti dal piano selezionato.</p>
<p>**Si applicano termini e condizioni e possono essere applicate commissioni di servizio.</p>
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		<title>CRF1100L Africa Twin Adventure Sports: scheda tecnica</title>
		<link>https://www.trueriders.it/moto-news/crf1100l-africa-twin-adventure-sports-scheda-tecnica-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 12:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moto News]]></category>
		<category><![CDATA[Schede tecniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La CRF1100L Africa Twin Adventure Sports del 2025 è un buon aggiornamento che mette in relazione l’efficienza di una moto di questo genere con la realtà: col motore da 102 CV e un design migliorato, è tutto in funzione della norma. Difatti, l’Adventure Sports ha ricevuto aggiornamenti rispetto alla versione del 2023: è di design più stradale con cerchi adatti a pneumatici senza camera d’aria e il parabrezza regolabile su 5 posizioni diverse; il diametro della ruota anteriore passa da ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/crf1100l-africa-twin-adventure-sports-scheda-tecnica-2/">CRF1100L Africa Twin Adventure Sports: scheda tecnica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>CRF1100L Africa Twin Adventure Sports</strong> del <strong>2025</strong> è un buon aggiornamento che mette in relazione l’efficienza di una moto di questo genere con la realtà: col<b> motore da 102 CV</b><b> </b>e un design migliorato, è tutto in funzione della <i>norma. </i>Difatti, l’Adventure Sports ha ricevuto aggiornamenti rispetto alla versione del 2023:<b> è di </b><b>design più stradale</b> con cerchi adatti a pneumatici senza camera d’aria e il <b>parabrezza regolabile su 5 posizioni diverse;</b> il diametro della<b> ruota anteriore</b> passa da 21&#8243; a 19&#8243;, che rende la guida più facile e hanno <b>ridotto la corsa delle sospensioni di 20 mm </b>sempre per migliorare le prestazioni su strada. Rispetto alla versione del 2024, invece, non ci sono praticamente cambiamenti, se non che costa un centinaio di euro in più. Per il resto della scheda, restate con noi.</p>
<h2 class="western">Prestazioni e specifiche tecniche</h2>
<p>Il motore della <strong>Africa Twin Adventure Sports è bicilindrico</strong> parallelo, <strong>raffreddato a liquido</strong>, con la cilindrata di 1084cc. Il motore offre una <strong>potenza massima di 102 CV</strong> (75kW) a 7500 giri/min, mentre ha una coppia di 112 Nm a 5500 giri/min. Riguardo la trasmissione, invece, ha una <strong>frizione multidisco in bagno d’olio</strong> che viene aiutata dall’anti-saltellamento a cavo. <strong>Il cambio è manuale a 6 marce</strong> e si può aggiungere un <strong>quickshifter</strong> come accessorio per chi vuole la guida sportiva; la trasmissione finale la si lascia a una catena sigillata con l’O-ring.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="Honda CRF1100L Africa Twin Adventure Sports 2024" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2024-mid.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
Honda CRF1100L Africa Twin Adventure Sports 2025</p>
<p>Per il telaio parliamo di una <strong>semi-doppia culla fatta d’acciaio</strong> col telaietto reggisella fatto di alluminio, che gli dà una struttura bella durevole. Inoltre, <strong>la moto è molto efficiente, a 20,5 km/l</strong> e una capacità della <strong>batteria di 12V 6Ah Li-ion</strong>. Peso complessivo di <strong>243 kg a pieno carico</strong>, capacità del <strong>serbatoio a 24,8 l</strong>. Come già anticipato, infatti, è ben progettata per i viaggi lunghi. <strong>Sospensioni Showa</strong> con la forcella anteriore a controllo elettronico, mentre per il dietro abbiamo un monoammortizzatore <strong>ed entrambi si regolano elettronicamente</strong>.</p>
<h2 class="western">Design ed estetica</h2>
<p>L’aspetto della Adventure Sports, così come dell’<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.trueriders.it/moto-news/crf1100l-africa-twin-2024-prezzo-velocita-e-scheda-tecnica/" target="_blank" rel="noopener"><b>Africa Twin base</b></a></span>, non si risparmia nel dare nell’occhio. L’Adventure Sports è disponibile in <b>due colorazioni</b>: Matte Iridium Grey Metallic e Pearl Glare White. Inoltre, è disponibile in 4 versioni: normale e DCT.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Honda CRF1100L Africa Twin Adventure Sports 2025 Matte Iridium Grey Metallic" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-matte-iridium-grey-metallic.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Honda CRF1100L Africa Twin Adventure Sports 2025, colorazione Matte Iridium Grey Metallic</p>
<p>Ad ogni modo, come si nota da molte moto recenti, il trend è di dare molta attenzione all’illuminazione ed infatti l’Adventure Sports ha una <b>luce anteriore full-LED col DRL</b> (Daytime Running Lights). Le Cornering Lights progressive sono di serie. Parliamo di ruote: i <b>cerchi sono in alluminio, </b>19&#8243; all’anteriore e 18&#8243; al posteriore, fatti (come detto, anche rispetto alla <u><b>versione 2023</b></u>) per la versatilità sui terreni, mentre i <b>pneumatici sono tubeless</b>. Sono in combinazione con la sicurezza dell’<b>ABS, </b>selezionabile in modalità ON-road e OFF-road.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Honda CRF1100L Africa Twin Adventure Sports 2025 Pearl Glare White" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/honda-crf1100l-africa-twin-adventure-sports-2025-pearl-glare-white.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Honda CRF1100L Africa Twin Adventure Sports 2025, colorazione Pearl Glare White</p>
<p>Il <b>quadro strumenti</b> apparte molto comodo, con lo schermo TFT da 6.5 pollici touch, <em>migliorato nell&#8217;interfaccia </em>rispetto al modello 2024, <b>con anche un altro schermo LCD </b>che dà altre info belle leggibili. Sono presenti Bluetooth, Android Auto e Apple Car Play. Rispetto al 2024 ora c&#8217;è supporto leggermente migliorato per più dispositivi Bluetooth, ergo funziona meglio con qualunque <a href="https://shop.trueriders.it/products/cardo-sprt0001?_pos=1&amp;_sid=2288b1f68&amp;_ss=r?utm_source=trueriders&amp;utm_medium=click_articolo&amp;utm_campaign=articolo" target="_blank" rel="noopener"><strong>interfono</strong></a> e similia. A quasi finire il tutto ci sono le <b>modalità di guida </b>Urban, Tour, Gravel, Off Road e User. Per finire il tutto, invece, torniamo un secondo su: <b>l’altezza della sella è regolabile, </b>il cuscino è più grosso e imbottito e si può scegliere fra una posizione standard di 835/855 mm o una sella più bassa da 795 mm.</p>
<h2 class="western"><strong>Concorrenti e prezzo</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="BMW R 1250 GS Adventure" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2024/03/bmw-r-1250-gs-adventure-2.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
BMW R 1250 GS Adventure</p>
<h3 class="western">Concorrenti</h3>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.trueriders.it/moto-news/unestate-indimenticabile-5-moto-imperdibili-per-viaggiare-con-stile-e-passione/" target="_blank" rel="noopener">BMW R1250GS Adventure</a>:</strong> Un&#8217;icona nel segmento delle adventure tourer, rinomata per il suo equilibrio tra prestazioni on e off-road e per i suoi sistemi elettronici sofisticati. Punta su un approccio più orientato all&#8217;off-road. <b>Prezzo da 22.400€.</b></li>
<li><strong><a href="https://www.trueriders.it/moto-news/ducati-multistrada-v4-s-grand-tour-prezzo-velocita-e-scheda-tecnica/" target="_blank" rel="noopener">Ducati Multistrada V4 S Grand Tour</a>.</strong> Progettata per il turismo a lungo raggio con un’ergonomia comoda e una grossa gamma di accessori per il viaggio con borse laterali, parabrezza alto e sospensioni elettroniche. <strong><b>Prezzo da 27.590€.</b></strong></li>
</ul>
<h3 class="western">Prezzo</h3>
<p>La <strong>CRF1100L Africa Twin </strong><strong>Adventure Sports 2025 </strong>è disponibile a <strong>19.390€, </strong>oppure <strong>20.590€ </strong>con il DCT.<br />
Link per la <strong><a href="https://www.trueriders.it/moto-news/honda-crf-1100l-africa-twin/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">versione 2023</span></a>.<br />
</strong>Per eventuali variazioni di prezzo e specifiche, vi consigliamo di controllare <a href="https://www.honda.it/motorcycles/range/adventure/crf1100l-africa-twin-adventure-sports/overview.html" target="_blank" rel="noopener"><u><b>la pagina ufficiale dedicata</b></u></a> e, eventualmente, <a href="https://www.honda.it/motorcycles.html" target="_blank" rel="noopener"><u><b>il sito ufficiale</b></u><u>.</u></a></p>
<p>Crediti foto: honda.it; bmw-motorrad.it<br />
<i>Tutti i diritti riservati</i>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/moto-news/crf1100l-africa-twin-adventure-sports-scheda-tecnica-2/">CRF1100L Africa Twin Adventure Sports: scheda tecnica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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